Reggio di Calabria: ADSPEM FIDAS e GIOMI insieme per la raccolta di sacche di sangue

(16) Venerdì 14 luglio presso l’Istituto Ortopedico di Reggio Calabria del Gruppo Giomi si è svolta la seconda giornata di donazione del sangue programmata all'interno del progetto di promozione sociale "Case di Cura con il Cuore: Perchè Donare è Amare". Il Gruppo Donatori

 

Giomi e l'Adspem Fidas grazie anche alla presenza del primario del centro trasfusionale, il Dott. Trimarchi, hanno raggiunto l'importante traguardo raccogliendo ben 21 sacche. Merito del risultato va al personale della Giomi ed ai parenti ed amici dei pazienti sensibilizzati dai volontari Adspem Fidas che hanno promosso l'importanza sociale della donazione di sangue. Un farmaco purtroppo non riproducibile in laboratorio e per il quale la donazione, volontaria, anonima e gratuita, è l'unica fonte di approvvigionamento.

 

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Regione Calabria: Nucera si congratula con Tocci, tuffatore cosentino terzo ai Mondiali di Budapest

(373) “Giovanni Tocci, giovane atleta di Cosenza – già argento da 1 metro agli Europei di Londra, quinto e sesto ai recenti Europei di Kiev, sesto pure ai Giochi di Rio 2016 nel sincro con Andrea Chiarabini – oggi porta a casa un altro importantissimo riconoscimento vincendo la

 

medaglia di bronzo ai campionati mondiali di tuffi, Budapest 2017. Mi congratulo per l’eccellente risultato che premia innanzitutto la tenacia e la dedizione dell’atleta ventiduenne Giovanni Tocci, ma anche una Regione che, tra tante difficoltà, si fa spazio nel panorama mondiale. I più vivi complimenti all’atleta, alla famiglia, alla Federazione regionale e nazionale nuoto”. Giovanni Nucera, Consigliere regionale con delega allo Sport.

 

 

 

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FIP Calabria: ancora soddisfazioni per il mondo arbitrale

(372) Dopo il successo della prima edizione della Scuola Arbitrale Regionale svoltasi a fine giugno a S. Andrea Apostolo dello Jonio (Cz), la Calabria dei fischietti manda in campo un bel tris tricolore nella Scuola di Formazione Arbitrale nazionale suddivisa in tre appuntamenti. Nel

 

primo dei tre step, in corso di svolgimento a Pieve di Cento (Bo), il fischietto di Villa S. Giovanni, Roberto Viglianisi, già istruttore regionale degli arbitri della Regione è impegnato in qualità di Istruttore. Nel secondo appuntamento in programma a Teglio (So) dal 19 al 23 Luglio sono stati convocati i giovani arbitri Luca Cristarella di Reggio Calabria e Matteo Migliaccio di Catanzaro.

 

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Viola Reggio Calabria: accordo raggiunto con la guardia Chris Roberts

(370) La Viola Reggio Calabria è felicissima di comunicare l’acquisizione delle prestazioni sportive di Chris Roberts. Con il giocatore americano è stato sottoscritto un contratto annuale. Guardia di 193 cm, nata a Forth Town nel 1988, inizia la sua carriera nel collage della Bradley

 

University approdando poi in NBA D-Legue con Idaho Stampede, Texas Legends e Austin Toros. Lasciati gli Stati Uniti dopo la Nba Summer Legue con gli Utah Jazz, Roberts si trasferisce in Italia dove nel 2013 esordisce in massima serie con la Juve Caserta. La sua conoscenza del campionato italiano si amplia grazie alle positive esperienze con le canotte di Pistoia, sempre in A1, e della MenSana Siena e Fortitudo Bologna in A2. Per lui anche una parentesi in Francia con il Bourg-en-Bresse.

 

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre “Alea iacta est”

(542) “Crediamo che ormai qualcuno debba iniziare a prendersi le proprie responsabilità nei confronti della nostra Città. Rappresentanti del governo, magistratura, forze dell’ordine, rappresentanti politici, movimenti, associazioni, cittadini. Tutti immediatamente devono correre al

capezzale di Reggio Calabria. Il territorio è allo stremo. Da Catona a Pellaro, da Ortì al Centro storico. Tutti aspettano silenti l’evento nefasto che andrà a sugellare l’attività di Falcomatà. Lavori imminenti, che non cominciano mai.  Buche da riparare che nessuno ripara. Piovono alberi. Città lorda ed immonda. Reggio truffata e rapinata. Lavori eseguiti e non controllati. Servizi da effettuare e mai verificati. Truffe perpetrate ai cittadini. Reggio assetata. Privata di tutte le condizioni primarie di vita. Interruzioni di pubblico servizio ormai quotidiane e continuate a costi usurari. Affogati in casa senza acqua. Ormai siamo al disastro colposo e l’amministrazione delinque mettendo a repentaglio l’incolumità pubblica. Reggio come le peggiori favelas di Rio. Pedissequamente e chirurgicamente abbandonata a se stessa. Ignava e pronta a lasciarsi annegare nel mare dell’incuria e del menefreghismo, prima dei commissari e poi di un sindaco, di una giunta, di una maggioranza  che vegeta senza riuscire a trovare, perché incapaci, del bandolo di un governo dell’ordinaria amministrazione. Giorno dopo giorno da sei anni! Proclami fatti ogni sei mesi e poi dimenticati. E dopo sei mesi riproposti. Ed ancora sei mesi dopo. I proclami. Psedo-inaugurazioni di luoghi, pronti da anni, abbandonati dal giorno dopo. La tristezza ci coglie nel vedere gli anziani reggini, che come come profughi, si aggirano a piedi  sui marciapiedi e sulle strade bombardate come Mosul. Automobilisti costretti a gimkane tra le voragini, troppe e funeste. Una Via Crucis quotidiana per Reggio ed i suoi Cittadini. Nel degrado totale di una Città, chi NON TACEva prima ora è latitante. Chi LIBERAmente esternava, ora vegeta in religioso silenzio. In attesa di ospitare qualche clandestino. Dimentichi delle campagne TUCCIO DIMETTITI. Perché? Perché? Perché? Mbò. Perché la figlia della nonna della sorella della zia della cugina era parente di… Noi abbiamo un sindaco, cognato di chi #sidevevendereunrene e fratello di chi #quelpostoèmio, non candidabile secondo i parametri dei Taciti e dei Liberi,  che ha ucciso la Città. Nel frattempo vediamo tutti sorridere davanti alle boutade di Falcomatà. Scusate il ritardo! Dice il predestinato. De chè? Risponderebbero a Roma. Noi sconsolati, pazienti, ostinati cerchiamo di tenere viva quel poco di dignità personale che ci è rimasta. Lontana dai giochi di potere. Fatta di strada e di sofferenze. Di denunce. Nel frattempo decine famiglie con bambini disabili vendono abbandonate a loro stesse. Senza casa, senza assistenza. Senza un domani”. Il presidente, Enzo Vacalebre.

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Reggina 1914: doppio ruolo per Piero Armenise, sarà Responsabile del Settore Giovanile ed allenatore della “Berretti”sponsabile

(367) Pietro Armenise torna alla Reggina. Il sodalizio presieduto da Mimmo Praticò comunica che l’ex mediano amaranto degli anni ’90 sarà il responsabile del settore giovanile e allenerà la formazione “Berretti”. Per Armenise è un gradito ritorno a Reggio Calabria dopo le

numerose esperienze in tutta Italia. Nella propria carriera è stato responsabile del settore giovanile del Bolzano dove con la prima squadra ha vinto il campionato. Le stesse mansioni sono state svolte con la Feltrese dove ha conquistato il campionato regionale giovanissimi. L’ex capitano amaranto ha esordito con gli allievi della Reggina per poi trasferirsi a Lanciano. Atletico Catania, Altamura, Manfredonia, Noicattaro, Locri, Gallicese e Rosarno alcune delle squadre allenate. Da gennaio 2017 Armenise ha ricoperto il ruolo di allenatore dell’under 17 nella Fidelis Andria.


 

 

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Reggio di Calabria: l’Assessore all’Ambiente Muraca “Pocediamo ad avviare le operazioni di sfoltimento e potatura sul Lungomare”

(541) Mediante una nota l’assessorato all’ambiente diretto da Giovanni Muraca rende noto quanto segue: “Verificata l’esigenza di scongiurare ulteriori crolli arborei e al fine di garantire senza indugio condizioni di sicurezza e incolumità per i cittadini, nonché proteggere lo stato di

 

conservazione delle piante interessate dagli interventi, si dispone da domenica  16 luglio 2017, l’avvio delle attività deliberate di sfoltimento e/o potatura per gli alberi che sono posti sul Lungomare Falcomatà. A partire da domani, domenica 16 luglio, dalle ore 6,00 e fino a fine lavori, sarà inibita al traffico e alla circolazione l’area che interessa Corso Matteotti. Durante il corso della settimana si potranno verificare modifiche alla circolazione e al transito sui tratti del Lungomare Falcomatà interessati  dallo svolgimento delle operazioni”. 

 

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Reggio di Calabria: il Sindaco Falcomatà riapre il Palacolor “Scusate il ritardo, ma adesso ritorniamo in campo per fare di questo luogo un custode di formazione alla vita e alla cittadinanza”

(540) Un pubblico delle grandi occasioni ha accompagnato la riapertura del Palacolor di Pellaro. In più di 500 tra famiglie, ragazzi, tesserati e amatori hanno accompagnato il sindaco Falcomatà a tagliare il nastro che riapre le porte della struttura sportiva attesa dagli sportivi reggini

 

ormai dal 2013. Fu quello l’anno buio per lo sport pellarese, il palazzetto che aveva accompagnato il percorso di moltissimi ragazzi e associazioni chiudeva le proprie porte marchiato  dalla mancanza di agibilità, il degrado e la vandalizzazione che ne seguì sembrò comprometterne senza esito il suo futuro. Ma la festa dello sport e dell’associativismo organizzata per la riapertura ha cancellato il passato. Mentre i ragazzi sfilavano attorno al campo, introdotti dal presidente del Csi Paolo Cicciù, nuovo  gestore del Palacolor, il sindaco Falcomatà ricorda: «Era il 18 agosto del 1995 quando questa struttura fu inaugurata da Italo Falcomatà. Questo palazzetto segnò un importante passaggio: la possibilità di programmare le stagioni sportive per le associazioni, ma soprattutto un luogo finalmente al chiuso per i ragazzi che amavano il basket e la pallavolo. E’ una grande emozione ripensare che un'altra amministrazione Falcomatà riapre questa struttura rinnovata e inaugura  una  nuova stagione di sport per i tantissimi bambini che  vedo qui  attorno a noi entrare probabilmente per la prima volta». Subito dopo Falcomatà senza indugi aggiunge «Scusate il ritardo, l’attesa è stata lunga, ma adesso rimaniamo in campo per fare di questo luogo un presidio di crescita per questo territorio, un luogo di valore per i ragazzi e le famiglie. Un luogo come questo non rileva solo per quello che è: oggi una struttura agibile, rinnovata, adeguata per le esigenze dello sport. Tuttavia posti come questo sono custodi di  grandi valori, sono presidi di formazione alla vita e di cittadinanza. In luoghi come questo, noi ci saremo sempre, per ricostruire insieme  la città, segnare il nostro programma di ritorno alla normalità. Da luoghi come questo rinasce il nostro e vostro impegno quotidiano per i nostri ragazzi». Il Palacolor di Pellaro sarà gestito dal CSI di Reggio Calabria, che sarà responsabile della manutenzione, quale capofila di un partenariato di associazioni sportive che lo utilizzeranno quale sede dei propri campionati e allenamenti, nonché quale luogo per  progetti sperimentali di sport ed educazione. L’intervento di ristrutturazione ha interessato l’impiantistica nonché adeguamenti  strutturali hanno reso il palazzetto conforme alle  norme di legge, specialmente in tema di antincendio e sicurezza. Una importante opera di restyling ha inoltre interessato la posa del nuovo parquet nonché i servizi,  gli spogliatoi e buona parte degli infissi.   

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Reggio di Calabria: Premio Anassilaos “il dovere della memoria”

(531) In occasione del 25° anniversario delle stragi di Via Capaci (23 maggio 1992) e di Via d’Amelio (19 luglio del 1992) nelle quali persero la vita Giovanni Falcone, con la moglie Francesca Morvillo, e Paolo Borsellino  e insieme a loro gli agenti di scorta ed  Emanuela Loi, la

 

prima, per fortuna l’unica, donna delle forze dell’ordine a cadere in un agguato di mafia, alla cui figura l’Associazione Anassilaos ha intitolato alcuni anni fa la propria sezione femminile nel corso di una cerimonia ufficiale con la partecipazione del  compianto Prefetto Luigi De Sena, il Premio Anassilaos, che nel corso degli anni ha reso omaggio ai caduti ed espresso gratitudine a coloro che ancora oggi – magistrati e uomini e donne delle Forze dell’Ordine – difendono la nostra libertà e tutelano la nostra sicurezza, si propone nella 29^ edizione della manifestazione di rendere loro omaggio e di ricordare Emanuela Loi, nel 50° della sua nascita avvenuta il 9 ottobre 1967. L’esercizio di una qualsiasi attività culturale – scrive il Presidente del Premio Stefano Iorfida – sarebbe infatti un gioco ozioso se fosse disgiunto dall’impegno concreto verso la realtà che ci circonda. Per questo il Sodalizio reggino, anche nell’ambito del prossimo premio, come già in passato, si propone di scavare nel solco della memoria e della nostra  storia più recente per tirarne fuori il tesoro e la ricchezza, tutta umana, di vite spezzate che si offrono al nostro  cuore e alla nostra testa, al sentimento e alla ragione, come  esempi da additare alle più giovani generazioni  e alle donne e uomini della nostra terra, bella e amara. Abbiamo chiamato tale impegno – prosegue Iorfida -il dovere della memoria ma siamo anche consapevoli che esso sia insufficiente se disgiunto da una concreta attenzione, anzi  da una estrema tensione morale, verso la legalità  e contro “il male” perché la criminalità organizzata non è soltanto illegalità, cioè violazione di norme e leggi , ma anche e  soprattutto – in senso etico e religioso, almeno per un credente – il  male. “La ’ndrangheta – ha detto Papa Francesco – è questo: adorazione del male e disprezzo del bene comune. Questo male va combattuto, va allontanato! Bisogna dirgli di no!… (Dall’Omelia nella Spianata di Sibari, 21 giugno 2014). Per questo nel rendere omaggio ai “caduti”  avvertiamo il bisogno  di stringerci  in maniera solidale a coloro che – magistrati o esponenti delle Forze dell’Ordine, ufficiali o semplici graduati – il male hanno combattuto, sacrificando spesso  anche  la vita a tale “missione” e a coloro che ancora oggi, “eroi del quotidiano” o “eroi di tutti i giorni”,  il male  combattono. Emanuela Loi e tutti gli altri sono per noi degli eroi – un eroismo che nasce “dall’esercizio coerente e consapevole della virtù” (come ebbe a dire nel 2002 l’allora Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu) – e oggi costituiscono un esempio per i giovani che non vogliono farsi ammaliare dalle lusinghe della ‘ndrangheta, della mafia della camorra né  vendere la propria vita e, insieme ad essa, l’anima alla criminalità organizzata. “So che è pericoloso lavorare qui, ma faccio il mio mestiere” era solita dire e aggiungeva “Se ho scelto di fare la poliziotta non posso tirami indietro. So benissimo che fare l’agente di polizia in questa Città (Palermo) è più difficile che nelle altre, ma a me piace”. Non esistono forse migliori parole per manifestare un eroismo così antieroico che nasce- come ebbe a dire nel 2002 l’allora Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu “dall’esercizio coerente e consapevole della virtù”. Così Emanuela Loi, giovane agente della  Polizia di Stato andava incontro al suo destino nella calda  estate di quella  Palermo di cui così parlava  il giudice Paolo Borsellino “Non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla; perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non piace, per poterlo cambiare”. Emanuela era una donna giovane. Sognava una vita normale ma aveva scelto un lavoro difficile. Desiderava fin da piccola di fare il poliziotto e c’era riuscita. Nata a Sestu, un piccolo centro in Provincia di Cagliari come tanti giovani del nostro Mezzogiorno aveva coronato una vocazione e scelto un mestiere. I suoi sogni di donna, di sposa futura e di poliziotta, si infransero per lei nella tragica estate del 1992 in un Italia pronta alle vacanze, da poco scossa dalla strage di Capaci nella quale avevano trovato la morte Giovanni Falcone, la moglie e la scorta. Era stata da poco chiamata a far parte della scorta – tra i servizi di un agente delle Forze dell’Ordine forse quello più delicato e rischioso – di Paolo Borsellino. Emanuela ne era consapevole ma faceva parte del suo lavoro accettare il rischio e questo ne fa “una eroina moderna”. Eroe infatti non è chi, o non è solo chi, spavaldamente compie gesti eclatanti  manifestando sprezzo per la vita ma colui che in silenzio compie il proprio dovere ben conscio dei rischi e dei pericoli che comporta tale esercizio. In questo senso Emanuela Loi è ben a ragione una eroina come eroi sono tutti quegli uomini.

 

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Reggio di Calabria: Museo Diocesano e DidArt, giovedì 20 la presentazione di “Appunti per un naufragio” di Davide Enia

(530) Il 20 luglio h 19 nel Cortile dell’Arcivescovado la Delegazione di Reggio Calabria del FAI promuove la presentazione del libro Appunti per un naufragio di Davide Enia (Sellerio Editore). Introdurrà l’incontro letterario il prof. Vito Teti, docente di Antropologia dell’Università della

 

Calabria, e interverranno la giornalista Anna Mallamo, capo redattore Cultura di Gazzetta del Sud, e l’arch. Rocco Gangemi, presidente FAI Reggio Calabria. Sarà presente l’autore. Appunti per un naufragio è un romanzo: racconta ciò che sta accadendo nel Mediterraneo, le traversate, i soccorsi, gli approdi, le morti; parla del rapporto tra lo scrittore e il padre che guardano la storia svolgersi davanti ai loro occhi, nel mare di Lampedusa. Davide Enia (Palermo, 1974) è drammaturgo, attore e romanziere, autore e interprete di Italia-Brasile 3 a 2 (Sellerio, 2010), Scanna, I capitoli dell’infanzia, per i quali vince i più importanti premi del teatro italiano. Ha pubblicato anche i romanzi Così in terra (2012) e Uomini e pecore (2014), e con Sellerio Maggio ’43 (2013). L’evento letterario s’inserisce nel ricco cartellone de La Bellezza narrata promosso dal Progetto Chiese Aperte, a cura dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova e dell’Associazione DidArT Didattica Arte Territorio, e si avvale della collaborazione di TCI Club di Territorio di Reggio Calabria, Legambiente Circolo di Reggio Calabria e Libreria Nuova Ave, punto FAI della città, ove lo scrittore sarà presente anche al mattino del 20 luglio per incontrare i lettori. Al Cortile dell’Arcivescovado si accede da via Tommaso Campanella, 63 o da via Cimino, 24. Nell’occasione il Museo diocesano dalle h 18 sarà visitabile con ingresso gratuito.

 

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Santo Stefano in Aspromonte (RC): concluso con grande successo il corso di “Ispettore Ambientale”

(67) Nella giornata odierna, presso la Sala Consiliare del Comune di Santo Stefano in Aspromonte, sono stati consegnati gli attestati per il conseguimento della qualifica di “Ispettore Ambientale”. Grande  la partecipazione al corso di Ispettore Ambientale, propedeutico alla formazione di una short-list a cui il comune potrà attingere con la formula del tempo limitato e dei turnover. È una soluzione innovativa che servirà a migliorare il governo del territorio attraverso il controllo del “servizio di raccolta  rifiuti” vigilando sulla corretta effettuazione della raccolta differenziata (i servizi partiranno in contemporanea probabilmente dal 23 luglio), sul deposito dei rifiuti ingombranti, sulla pulizia dei boschi e delle aree pic-nic, sull’occupazione delle aree pubbliche ed in generale  sulla corretta applicazione delle ordinanze sindacali nell’ambito del territorio comunale. Un’azione studiata e concretizzata dall’Amministrazione Comunale, sia per migliorare i servizi di raccolta differenziata che per promuovere la tutela dell’Ambiente Con l’auspicio che tutto ciò favorisca la crescita di una coscienza civica ed ecologica e dia la possibilità ad un nutrito gruppo di giovani di essere impegnati in attività costruttive per il proprio territorio. L’Ispettore Ambientale comunale, si identifica quindi, nella figura del volontario, che svolge attività informative/educative ai cittadini sulle modalità e sul corretto conferimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. Svolge opera di prevenzione nei confronti di quegli utenti che, con comportamenti irrispettosi del vivere civile, arrecano danno all’ambiente, all’immagine e al decoro. Il servizio pubblico, al fine di concorrere alla difesa del suolo, del paesaggio ed alla tutela dell’ambiente,   conferisce all’Ispettore, la potestà di segnalare i comportamenti scorretti  circa il rispetto dei regolamenti comunali e delle ordinanze sindacali ai quali si provvederà con provvedimenti sanzionatori. Il Corso, strutturato in moduli  per un totale di 28 ore,   ha riscontrato un elevatissimo numero di partecipanti. Non solo giovani, ma uomini e donne anche in età adulta  che hanno partecipato attivamente alle lezioni frontali. 76 (settantasei) i concittadini che con entusiasmo, responsabilità e tanta voglia di fare si sono lanciati in questa opportunità. La chiusura del corso è avvenuta con un test finale che ha determinato l’idoneità per 62 (sessantadue) discenti.

 

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Franco Iacopino: “Il mio sogno? Realizzare un museo sulla Reggina”. L’ex segreteraio generale di Reggina, Catanzaro e Modena ospite di Massimo Calabrò su Reggio TV nella trasmissione “10 domande”

(410) “Il mio sogno? Realizzare un museo sulla Reggina”. Lo ha detto l’ex segretario generale della Reggina Franco Iacopino nel corso della puntata numero 11 di “10 domande”, l’appuntamento settimanale in onda su Reggio Tv, canale 14, ideato e condotto dal giornalista Massimo Calabrò.

 

Cinquantaquattro anni da dirigente sportivo, 42 nella Reggina, 2 a Catanzaro e 10 a Modena, questi i numeri di Franco Iacopino nel mondo del calcio. Inizia giovanissimo con Dolfin e Granillo e poi il percorso più noto. “Il museo è un grande sogno, materiale, come puoi immaginare  – ha detto Iacopino a Massimo Calabrò durante l’intervista – ne ho tantissimo”. Esclusa una ipotesi di coinvolgimento della Reggina di Praticò, l’ex segretario generale di Reggina, Catanzaro e Modena ha aperto l’album dei ricordi. Tantissimi gli aneddoti raccontati, anche quello di possedere oltre 750 cappellini. La puntata andrà in onda sabato 3 giugno alle ore 12 e 15 con repliche domenica 4 alle 15,30, mercoledì 7 alle ore 22 e 45 e giovedì 8 giugno alle 19,45.

 

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Reggio di Calabria: FIP Calabria, alla Giornata Nazionale dello Sport il basket c’è

(276) Il 4 giugno 2017 è prevista la Giornata Nazionale dello Sport, una grande festa dello sport aperta a tutti, che ogni anno, la prima domenica di giugno, si svolge contemporaneamente su tutto il territorio Nazionale. Una giornata all’insegna dello sport e della promozione di

 

tutte le discipline sportive coinvolte, coordinata dai Comitati Regionali CONI in collaborazione con le FSN, DSA, EPS, AB ed il supporto delle Istituzioni Locali. Il Basket è presente. Sul Lungomare “Italo Falcomatà” di Reggio Calabria sono stati predisposti due campi da gioco per i più piccoli all’altezza dell’Istituto Magistrale Gullì. La giornata si svilupperà a Cosenza in Piazza dei Bruzi,a Vibo Valentia nel Parco delle Rimembranze, a Crotone in Piazzale degli Ultras ed a Catanzaro nel Parco della Biodiversità Mediterranea.

 

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Reggio di Calabria: buone notizie e perplessità sulla questione alloggi popolari

(418) "Buone notizie ma anche molte perplessità dopo il confronto pubblico di mercoledì scorso sulla questione alloggi popolari tra l’assessora alle politiche della casa Angela Marcianò, il dirigente al patrimonio edilizio Marcello Romano, il presidente del Consiglio comunale Demetrio

 

Delfino e le associazioni Un mondo di mondi, Reggio non tace, Ancadic, Osservatorio sul Disagio Abitativo e cittadini. Senza dubbio positiva la disponibilità dei rappresentanti istituzionali ad accogliere l’invito, lanciato dalle associazioni, a dare risposte alla città sull’applicazione della delibera di Consiglio Comunale n. 3 del 10 febbraio 2017 in tema di edilizia residenziale pubblica. Qualcosa si è smosso e a breve si conoscerà nel dettaglio il regolamento per le assegnazioni in deroga previste dall’art. 31 della legge regionale 32/96 relativo ai casi di emergenza abitativa, già elaborato e in attesa di essere discusso in Giunta. Prosegue anche il lavoro presso l’assessorato degli informatici della ReCaSi che, da quanto riferito dall’Assessora, entro la prima decade di luglio dovrebbero ultimare il lavoro di verifica dei requisiti degli attuali assegnatari di alloggi comunali. Destano preoccupazione invece le notizie trapelate circa la programmazione dei primi sgomberi forzati dagli alloggi popolari di 18 occupanti senza titolo. Un’azione che ha l’aspetto di una vera e propria «guerra fra poveri», come l’ha definita lo stesso dirigente al patrimonio edilizio. Le gravi condizioni di indigenza, l’indisponibilità di una casa e la negazione dell’assegnazione di un alloggio da parte del Comune sono i motivi per cui molte famiglie hanno occupato gli alloggi senza titolo o hanno costruito una baracca su suolo demaniale violando la legge al solo scopo di proteggere i propri cari. Per questi casi la giurisprudenza spesso si è espressa giustificando queste azioni come atti necessari di difesa dal pericolo derivante dall’impossibilità di accedere ad una abitazione.  Sorge spontaneo domandarsi come l’intera Amministrazione comunale intenda muoversi nei confronti di queste famiglie, soprattutto in caso di presenza di minori, diversamente abili, anziani. È questo un effetto collaterale di una parte della delibera sulla quale l’associazione Un mondo di mondi aveva più volte espresso le proprie perplessità in merito, volte alla tutela della dignità umana secondo quanto sancito dall’articolo 2 della nostra Costituzione. Perplessità accentuata dalla dubbia applicazione dei punti 10, 11 e 12 della delibera di CC, che prevedono misure per tutelare il diritto all’abitare anche per le famiglie a basso reddito che hanno ricevuto o riceveranno l’ordine di sgombero. Se queste azioni non saranno attivate, il risultato sarà ancora una volta punitivo per le famiglie più povere, alle quali il settore di edilizia residenziale pubblica dovrebbe rivolgersi. Da verificare con i settori competenti anche la possibilità di destinare beni confiscati ad alloggi popolari, aspetto della delibera rimasto ancora lettera morta. È da auspicare che nell’applicazione della delibera prevalga il buon senso, puntando a punire chi lucra approfittandosi del bisogno altrui e non invece coloro che già subiscono una condizione di precarietà esistenziale. Sarebbe necessario che l’Assessorato continui le verifiche con gli informatici della ReCaSi non solo sugli alloggi comunali ma anche sugli alloggi Aterp come previsto dalla legge regionale nr 32/1996 all’articolo 12. Fino ad oggi infatti è emerso che le verifiche siano state condotte solo sul patrimonio del Comune, secondo un'interpretazione parziale della legge. Non procedere anche sugli alloggi Aterp costituisce un forte ostacolo per il percorso di legalizzazione che punta a ripristinare il turn-over previsto dalla normativa vigente. Il patrimonio Aterp costituisce ben il 48% dell’intero patrimonio Aterp della città (3800 alloggi su complessivi 7800). Ben vengano dunque le verifiche sugli assegnatari e il censimento delle situazioni alloggiative: ma che non sia una guerra tra disperati". Cristina Delfino e Giacomo Marino (Direttivo Un Mondo Di Mondi), avv. Nicola Santostefano (Movimento Reggio Non Tace – Osservatorio sul Disagio Abitativo) e avv Francesco Nucara (Presidente Associazione ANCADIC).

 

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Scilla (RC): poliziotto (non in servizio) ed amico salvano un ragazzino al largo ed in difficoltà. Il racconto del secondo soccorritore

(262) Riceviamo e pubblichiamo. “Oggi a Scilla, al mare, ci trovavamo in spiaggia col mio amico ed agente Francesco Milana (a destra nella foto con Francesco Sterminio, n.d.r.), libero dal servizio, quando venivamo attirati dalle urla di un giovanissimo a largo. Dapprima abbiamo pensato ad uno scherzo tra ragazzini ma, al terzo

grido di aiuto, ci siamo tuffati subito a mare e, con non facili bracciate, il mio amico Francesco (in servizio presso la Questura di Reggio Calabria) è arrivato per primo dal giovanissimo che, nel frattempo, aveva bevuto molta acqua ed era visibilmente in preda al panico. Insieme, lo abbiamo trascinato a riva ed abbiamo prestato soccorso. Insomma, una giornata di festa che poteva trasformarsi in tragedia se non ci fossimo accorti di questo ragazzino a largo. Personalmente faccio i complimenti al mio amico che, nonostante fosse libero dal servizio, con grande capacità notatorie, è arrivato per primo nei pressi del ragazzo (io ci ho messo solo le braccia per aiutarlo a portarlo a riva). Credo, però, che abbiamo fatto quello che avrebbe fatto chiunque e siamo felici di aver salvato il giovane da un pericolo che sarebbe potuto diventare letale per lui e tragico per la sua famiglia”. Francesco Sterminio

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Reggio di Calabria: il sindaco Giuseppe Falcomatà «Arresto del superlatitante Giorgi è il miglior modo per celebrare la festa della Repubblica»

(417) «L’arresto del superlatitante Giuseppe Giorgi è di certo il miglior modo per celebrare la festa della nostra Repubblica. Voglio rivolgere i miei complimenti agli uomini della magistratura e alle forze dell’ordine per l’importante risultato conseguito con l’arresto del boss, inserito

 

da anni nella lista dei cinque latitanti più ricercati d’Italia». Lo dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando l’odierna brillante operazione condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria e dallo Squadrone Cacciatori di Calabria, che ha portato all'arresto di Giuseppe Giorgi, ricercato dal 1994.

 

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Comune di Reggio Calabria: lunedì la presentazione del Progetto Il “Comune” impegno delle donne per la protezione dell’ambiente e della salute

(416) Lunedì 5 giugno alle ore 10.30, presso la Sala Conferenze Palazzo San Giorgio si terrà conferenza stampa di presentazione del Progetto Il “Comune” impegno delle donne per la protezione dell'ambiente e della salute.

Interverranno:

Giovanna Belmusto, Direttore Dipartimento di Reggio Calabria dell'ARPACAL

Giovanni Muraca Assessore Ambiente Comune RC

Lucia Nucera, Assessore Politiche Sociali e Pari Opportunità Comune di RC

Anna Nucera, Assessore Educazione e Istruzione Comune di RC

Pasquale Imbalzano, Consigliere Comune RC

Michela Calabrò, Presidente Commissione Permanente Pari Opportunità RC

Fiorella Megale Consigliera Commissione Pari Opportunità Comune RC

Giordano Fortunata, ARPACAL Referente Educazione Orientata alla Sostenibilità

Cristiana Simari Benigno, ARPACAL Referente Nodo regionale EMAS/ECOLABEL/GPP .

Il progetto costituisce una iniziativa congiunta dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria (ARPACAL) e della Commissione Permanente Pari Opportunità  del Comune di Reggio Calabria, e si prefigge di sensibilizzare le donne, ovunque impegnate, in famiglia, nei luoghi di lavoro, nei centri di aggregazione sociale e culturale, a prendere coscienza delle problematiche che caratterizzano il rapporto ambiente/salute, ad operare delle scelte critiche e consapevoli, ad attuare tutte le azioni possibili per tutelare la sostenibilità ambientale e umana.

La programmazione prevede una serie di attività e di iniziative che saranno realizzate mediante una rete qualificata di esperti, e verrà presentata dai relatori su varie tematiche della salvaguardia dell’ambiente e del necessario coinvolgimento della cittadinanza:

1)     Interazione tra Enti, Istituzioni, Associazioni, condizione inscindibile per facilitare le sinergie delle competenze e per assicurare risposte efficaci ai cittadini sulle problematiche dell’ambiente e della salute;

2)     Economia e Ambiente quali indicatori assenti nella valutazione del PIL del Paese;

3)     Nuova disciplina sui reati ambientali;

4)     Impegno degli amministratori locali per tutelare e valorizzare le risorse del territorio;

5)     Cooperazione Scuola-Istituzioni per promuovere esperienze educative sulle tematiche dell'educazione ambientale;

6)     La sostenibilità dei consumi mediante la conoscenza e l'uso dei prodotti con il marchio  Ecolabel;

7)     Introduzione di criteri ecologici nelle procedure di acquisto di beni e servizi GPP;

8)    Rendere le azioni quotidiane negli ambienti di lavoro più rispettose dell’ambiente.

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Reggio di Calabria: Movimentoo Nazionale “I rappresentanti reggini stanno in silenzio mentre l’Aeroporto dello Stretto resta a bocca asciutta”

(415) "Mentre dai rappresentati reggini in Parlamento, Regione, Città Metropolitana e Comune non si registra che silenzio, Reggio porge la guancia all'ennesimo schiaffo inferto al Tito Minniti. Lo scalo lametino da oggi si arricchisce di un ulteriore volo per l'estate, mentre resta a

 

bocca asciutta l'Aeroporto dello Stretto, per il quale dicono di battersi da mesi i nostri amministratori a più livelli istituzionali (dis)impegnati. E se non fosse per il nostro Movimento il silenzio sarebbe ancor più surreale, per gradimento di coloro a cui sembra fare comodo il profilo basso che si avverte su tutti i fronti in merito alla crisi aeroportuale reggina. Il profilo però è talmente basso da avere scavato profondi solchi nella pazienza dei cittadini, stanchi come noi di non ascoltare una sola voce di protesta da chi riveste cariche pubbliche in rappresentanza del territorio. E non si vengano a raccontare più le favole che si narrano da qualche tempo e che vorrebbero fosse attribuita solo alla crisi di Alitalia la responsabilità dello scempio dello scalo reggino, perché se così fosse la stessa crisi si dovrebbe registrare su tutto il territorio nazionale. Abbassare i toni abbiamo paura possa invece servire a tenere indenne da ostacoli di sorta il progetto targato PD e che sembra volere il definitivo sacrificio dell'aeroporto di una delle 10 Città Metropolitana del Paese. E siccome il Sindaco non è riuscito finora a non apparire sordo ai richiami della cittadinanza, oggi ci rivolgiamo a colei che, reggina, siede da pochi giorni nella segreteria nazionale del Pd, per chiederle un intervento ai vertici di partito e di governo a salvaguardia della sua e nostra amata città”. Movimento Nazionale per la Sovranità Reggio Calabria.

 

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Cittanova (RC): mercoledì 7 la cerimonia di premiazione del I° Concorso giornalistico “Lions Club Polistena Brutium dal titolo: “Che faccio resto nella mia terra o vado via?”

(409) Il 07.06.2017 alle ore 10:00 a Cittanova, presso l’Aula Magna del Liceo Classico Vincenzo Guerrisi, si terrà la premiazione del I° Concorso Giornalistico “Lions Club Polistena Brutium” dal titolo: “Che faccio resto nella mia terra o vado via?”. Nel presentare il convegno, in

 

occasione del quale saranno consegnati i premi agli alunni risultati vincitori, l’avvocato Antonino Napoli, presidente del Lions Club Polistena Brutium ha ricordato la finalità del concorso: “La Piana di Gioia Tauro – ha affermato l’avvocato Napoli – non è solo un’entità geografica ma la nostra terra, quella in cui siamo nati ed in cui viviamo, anche se le condizioni economiche e sociali inducono, a volte, alla rassegnazione che nulla può cambiare.  Molti giovani pensano che la soluzione migliore sia quella di emigrare, nel Nord dell’Italia o addirittura all’estero, a causa dell’incertezza economica e dei contesti sociali e culturali che isolano e non aggregano e che ne ostacolano il progresso, altri, invece, ritengono che è ancora possibile pensare di rimanere, o ritornare dopo aver completato gli studi, per contribuire a migliorare la nostra economia e la condizione sociale e culturale. Il progetto – ha concluso il presidente Napoli – ha come fine quello di comprendere ed esaminare le reali aspettative dei nostri giovani, se hanno ancora speranza nel futuro, quali potrebbero essere le idee e gli strumenti per lo sviluppo della nostra terra o se, invece, per loro si trova in uno stato di abbandono, anche da parte delle istituzioni, irreversibile”. Parteciperanno al convegno in qualità di relatori: l’Avv. Antonino Napoli, presidente Lions Club Polistena Brutium; Don Pino De Masi, Referente di Libera; l’Ing. Domenico Gangemi, Scrittore; la Dott.ssa Carmela Barbalace, Assessore Regionale allo Sviluppo Economico e delle Attività Produttive; il Dott. Rocco Cosentino, magistrato e scrittore, il Dott. Antonio Salvati, Magistrato; il Prof.  Daniele Cananzi, Professore di Filosofia del Diritto all’Università degli Studi di Roma la “Sapienza”. E’, altresì, prevista la partecipazione delle seguenti autorità lionistiche: Prof.ssa Silvana Porcella Fonti, Presidente Zona 28 Distretto Lions 108 YA; Dott.ssa Caterina De Stefano, Presidente di X Circoscrizione Distretto Lions 108 YA, Ing. Nicola Clausi, 2° Vice Governatore eletto Distretto Lions 108 YA e Dott. Paolo Gattola, 2° Vice Governatore Distretto Lions 108 YA.

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