Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, quattro concerti in una notte “Dedicato a te dalle onde dello Stretto”

(548) Una grande serata di musica, dal sapore estivo, dedicata a tutta la città. Questa la proposta dell’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria che, chiusi i battenti della stagione sociale per l’anno 2016/2017, apre una parentesi per regalare a reggini e turisti, una notte

 

sotto le stelle. “Dedicato a te dalle onde dello Stretto”, il titolo della manifestazione, inserita nell’Estate reggina, che si svolgerà il 31 luglio 2017, a partire dalle ore 21, e che vedrà esibirsi nel magico scenario dell’Arena dello Stretto, il gruppo “Corde libere”, diretto dal M° Alessandro Calcaramo, il M° Adolfo Zagari e la sua fisarmonica, “Work  in progress della libertà di volare” e la cantante Marinella Rodà. Quattro concerti in uno per una magica serata, alla quale gli apprezzati artisti calabresi daranno vita con il loro talento. Vari i generi che proporranno: dalla musica della nostra tradizione popolare, ai choro brasiliani, rumba flamenca e musica irlandese di Corde Libere. Una serata che incanterà il pubblico sulle note della cultura popolare ed etnica.

 

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Reggio di Calabria: Sara Jane Morris ha chiuso il “Festival delle Arti della Magna Grecia”

(546) L'autrice e cantante anglosassone Sara Jane Morris chiude il “Festival delle Arti della Magna Grecia”, progetto finanziato dall’intervento “Creazione del distretto culturale e relativa programmazione ed organizzazione di eventi di rilevanza nazionale ed internazionale” PISU di

 

Reggio Calabria ed organizzato dell’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le Quinte”. "Sono felice di tornare in questa splendida terra, stare con voi, con i ragazzi del Famag che mi hanno voluto per chiudere il loro progetto – afferma la cantante prima di salire sul palco – La mia anima è rock e blues e amo la musica, amo raccontare storie di persone che incontro in giro per il mondo. La musica unisce, solleva, ci rende liberi e accorcia le distanze. La musica è vita". Insieme sul palco  con i musicisti Tony Remy e Scott Firth alle chitarre e ad Henry Thomas al basso acustico, Sara Jane inizia un lungo viaggio in quelle melodie che fanno impazzire la piazza. Sono due ore intense dove Jazz e R&Bsi fondono in un unico genere grazie ad una voce graffiante e profonda di una delle artiste più importanti del panorama musicale internazionale. "Non fermatevi, non abbiate paura di amare – continua la cantante di Southampton – La vita ci fa cadere ma il vincitore è colui che da solo si rialza sempre. Vivetela sempre, non lasciate nulla, gioia e dolori anche questi servono per crescere, per farci diventare uomini e donne migliori". Quello di Sara Jane è un consiglio di una mamma "guerriera" dal cuore grande e "non vuole assolutamente che nessuno figlio di questa terra si lasci abbattere dalle difficoltà". Per questo con le sue canzoni sprona a non arrendersi, ad andare avanti perchè non c'è nulla di più ingiusto che "non aver vissuto uno dei regali più belli che ci è stato donato: la vita".

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Campo Calabro (RC): tavola rotonda “Ieri, oggi, domani. Migrazioni e percorsi d’integrazione per le persone rifugiate: politiche e strumenti”

(545) Si è aperto con le toccanti immagini della campagna dell’UNHCR la tavola rotonda “Ieri, oggi, domani. Migrazioni e percorsi d’integrazione per le persone rifugiate: politiche e strumenti” organizzata dallo Sprar di Campo Calabro, in collaborazione con Aster Intercultura e il

Comune di Campo Calabro. L'incontro, moderato dalla giornalista Federica Morabito, è stato organizzato a conclusione delle iniziative messe in campo dallo stesso Sprar: il social contest “With the Refugees” e “”, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, che rientra nella più ampia campagna “With the refugees”. Interventi d’alto livello e di grande interesse da parte di esperti ed operatori del settore che si occupa del delicato problema dei rifugiati. “Sappiamo che questi amici sono ormai parte della nostra identità culturale – sono state le parole del Sindaco di Campo Calabro, Rocco Repaci, nel corso del saluto istituzionale –, la nostra è una comunità ormai multietnica”. Il Prof. Luigi Rossi, sociologo e Docente Università di Messina ci parla di Ieri, oggi, domani: inclusione o integrazione? Tracciando la differenza tra inclusione e integrazione: “L’integrazione implica una superiorità, un dominio da parte di chi integra nei confronti di chi deve essere integrato – spiega -. Già nel 600 un filosofo francese, integralista, parlava del diritto all’ospitalità di ogni individuo con il solo vincolo del rispetto delle regole del paese che lo ospita. Quel filosofo era Cartesio.  Si tratta di un obbligo etico, anche in considerazione che il nostro è stato un paese di emigranti. La storia dell’umanità è stata sempre caratterizzata da migrazioni la cui causa prima è il fattore religioso. – E poi la domanda chiave, problema o risorsa? – Dal punto di vista economico, nel nostro Pil gli immigrati producono 8 miliardi di euro. Da quello umano basti pensare che il nostro paese supera i 55 anni di età  media, in questi paesi invece l’età media è di 20 anni, dunque noi europei avremo bisogno di questo scambio continuo. Bisogna riuscire a creare una sorta di comunità anche se ci viene difficile a causa di differenze. Il punto di partenza è il reciproco rispetto”. La Dr.ssa Valentina Gigliotti, Delegato UNHCR Italia – ha parlato delle attività e della mission di UNHCR per l'inclusione, chiarendo le attività importantissime e delicatissime dell'Alto Commissariato. “Primo compito delle Nazioni Unite per i rifugiati è quello della protezione, garantendo il rispetto dei diritti fondamentali. La maggior parte della popolazione rifugiata non giunge in Europa ma si ferma nei paesi limitrofi, come il Libano, Turchia, Uganda, paesi al alto tasso di accoglienza”. Ha chiarito la differenza tra rifugiato, richiedente asilo e immigrato, la Gigliotti, sottolineando che il rifugiato è colui che si trova in una “effettiva situazione di pericolo e di persecuzione per motivi di razza, nazionalità, religione, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche”. Informazioni fondamentali per creare una vera e propria cultura dell'inclusione in Italia. Il delicatissimo argomento relativo ai MSNA Minori stranieri non accompagnati è stato affrontato da Federico Zindato, Delegato Comitato provinciale UNICEF R.C. Zindato ha spiegato le attività dell’Unicef che opera nell’interesse del minore fornendo anche qualche dato: “Nel 2016 sono arrivati sulle nostre coste di 22 mila minori non accompagnati – spiega Zindato – ragazzi tra i 15 e 17 anni di età. L’Unicef si occupa di dialogare con le Istituzioni per garantire la tutela di questi minori. In chiave locale l’Unicef sta girando i centri della provincia che accolgono i ragazzi per verificarne le condizioni e il rispetto delle norme, e intervenire dove serve”. Queste solo alcune delle attività dell’Ente. Dopo aver esaminato la situazione a livello internazionale, nazionale e provinciale l’incontro si è spostato sul territorio di Campo Calabro esaminando le attività di un anno di E’ passato un anno – sono state le parole della Coordinatrice del Progetto Campo Calabro, Antonella Ielo- , un anno ricco grazie anche alla Comunità Campese”. Spiega poi tutte le numerose attività dello Sprar, la dottoressa Ielo, che hanno come unico scopo il raggiungimento dell’inclusione attraverso vari progetti come per esempio quello a sfondo sportivo realizzato con l’Asi Calabria. A tirare le somme di tutti gli interventi e delle attività svolte è la Responsabile del progetto Sprar di Campo Calabro, Michela Alampi, con un intervento dal titolo “L'Italia che accoglie buone prassi e sviluppi futuri sul territorio”. Alampi ricorda prima di tutto che lo Sprar è un circuito di seconda accoglienza e, per indicazione ministeriale, si occupa di piccoli numeri, persone indicate dallo stesso Ministero, che hanno diritto a restare in Italia. “L'idea è di mettersi al lavoro con  il Presidente di Confindustria giovani Samuele Furfaro, con il quale siamo già in contatto, nel monitoraggio del territorio – spiega ancora Alampi – , il prossimo step sarà l’incontro con le aziende per iniziare a parlare di sostegno all’inserimento lavorativo dei beneficiari dopo aver tenuto percorsi di formazione”. Al termine dell’incontro si è svolta la cerimonia di premiazione dei ragazzi dell’Istituto comprensivo Campo Calabro – San Roberto che hanno partecipato al social Contest lanciato nei giorni precedenti realizzando degli scatti poi votati dal popolo social. Prima classificata Maria Rita Saccà con la foto dal titolo “Uniti verso il futuro”, secondo Samuele Messineo con “L’arcobaleno più bello del mondo” e terzo Andrea Alvaro con “Un sorriso”. I ragazzi hanno ricevuto dallo Sprar un assegno spendibile nell’acquisto dei libri scolastici. “Investiamo nella cultura – sono state le parole della Responsabile Michela Alampi – solo attraverso la cultura è possibile una effettiva crescita sociale”. Un aperitivo etnico in piazza e l’intrattenimento musicale a cura dei "CAMPO 28 TRIO", con delle sessioni di sperimentazione musicale, hanno concluso la serata.

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Reggio di Calabria: Germanò e Siclari (Movimento Nazionale per la Sovranità) “Tra i due litiganti il terzo… muore”

(564) "Se la città non fosse in queste pietose condizioni i litigi da cortile ai quali questa Giunta comunale fa assistere i reggini sarebbero già certamente stucchevoli. Ma Reggio è in ginocchio e i

 

suoi cittadini stanchi, troppo stanchi per sopportare battibecchi da pollaio, ripicche personali, lotte intestine che mostrano evidente tutta la disorganizzazione ed il malumore che si respira in seno all’Amministrazione Falcomatà targata ancora PD. Tutte insoffribili questioni di carriera politica personale, di ambizioni sterili rispetto a quella che dovrebbe essere l’attività amministrativa resa in funzione della cosa pubblica. E mentre Sindaco e Assessore indugiano sui quotidiani in reciproci attacchi, i servizi non esistono, nemmeno quelli essenziali, il disordine condensa in città, sulle cui strade regna l’anarchia, la legge del più forte tornata a farla da padrone. Il patrimonio arboreo del Lungomare cede sotto i colpi dell’incuria, le voragini si aprono nel nero dell’asfalto e gli scippi in termini di finanziamenti e presidi istituzionali si perpetrano nell’indifferenza di coloro che sono stati chiamati, per mandato elettorale, non soltanto a gestire il territorio, ma a difesa delle sue prerogative. Non c’è tempo né spazio per risolvere il problema della carenza idrica, né quello della disoccupazione in città, perché precedenza assoluta viene riservata alle beghe personali. Si decidono le sorti della amministrazione a partire dal suo apparato burocratico per finire all’esecutivo non sul fondamento meritocratico o in termini di utilità per il miglioramento gestionale a vantaggio della comunità, ma sulla base di rivalse e rappresaglie che esulano da ogni considerazione sociopolitica. Ma Reggio è stanca per sopportare ancora omiletiche discussioni patendo in questo stato di degradazione, che invece di imbarazzare chi ne è responsabile, resta impietoso sotto gli occhi dei cittadini e di quei pochi turisti giunti in città, in attesa che nuovi equilibri si creino, magari con l’aiuto della minoranza in Consiglio Comunale, sinora tranquillamente accomodata sugli scranni i Palazzo San Giorgio a fare da spettatrice passiva e colpevole di una sceneggiata che sta lambendo la linea di demarcazione dell’assurdo. Mettano subito fine a questa pantomima non degna di chi riveste cariche istituzionali, abbiano rispetto dei cittadini e del ruolo che ricoprono. Si occupino dei gravi problemi che vive la città e di cui sono responsabili dopo questi tre anni di malgoverno in cui hanno anteposto il loro tornaconto politico personale agli interessi supremi della collettività. Se per l'assessore Marcianò i consiglieri comunali del PD, cioè del partito di cui ella è dirigente nazionale e che sostengono la Giunta di cui fa parte, sono i suoi “avversari”, come lei stessa ha affermato, allora non perda ulteriormente tempo e si dimetta,  dimostrando in tal modo che la dignità personale ha la priorità rispetto a qualsiasi prospettiva di carriera politica. Allo stesso modo, se Falcomatà non ripone più alcuna fiducia nel suo assessore con immediatezza la sollevi dal suo incarico.

 

 

 

Ma entrambi spieghino alla Città se i motivi dei loro contrasti sono da ricondurre alla gestione del delicato settore dei lavori pubblici oppure, come ai più pare, ad ambizioni personali di carriera politica e a strategie di posizionamento, più o meno "appoggiate" in ambienti romani, per ottenere un posto al sole in vista delle prossime elezioni politiche. Il tutto, ovviamente, giocando sulla pelle della nostra comunità. Lo facciano in fretta perché nel frattempo tra i due litiganti… Reggio muore". I Commissari Comunale e Provinciale, Franco Germanò ed Ernesto Siclari.

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Reggio di Calabria: operazione contro l’abusivismo commerciale, sgombero della rotatoria di Pellaro San Leo. Plauso del sindaco Falcomatà alla polizia municipale e ai cittadini attenti custodi di legalità

(563) Questa mattina pattuglie della Polizia Municipale hanno concluso una operazione di controllo straordinario che ha posto fine ad una atavica situazione di abusivismo commerciale che

 

insisteva  attorno al sottopasso che, dalla Statale Jonica 106 all’altezza del quartiere Pellaro San Leo, conduce al noto centro  commerciale alla periferia sud della città. Su preciso impulso del sindaco Giuseppe Falcomatà, grazie all’intervento dell’assessore alla Polizia Municipale Nino Zimbalatti e al coordinamento della dirigente Luisa Spanò, si è risolta una situazione che si era così cicatrizzata da tempo – per usare le stesse parole dei cittadini che hanno segnalato il disagio anche attraverso i social media – da risultare ormai consueta. «Grazie all’impegno degli agenti della Polizia Municipale continuiamo il nostro percorso di restituzione del decoro urbano e di lotta all’occupazione arbitraria del suolo pubblico, ma soprattutto grazie e un plauso ai tanti  cittadini che stanno diventando i primi custodi di legalità nella nostra città, catalizzando l’azione di controllo sul territorio che già svolgono le forze dell’ordine »  commenta il sindaco Giuseppe Falcomatà. Approfittando del notevole flusso di traffico che interessa l’area commerciale della zona, il sottopasso di Pellaro San Leo era divenuto una sorta di mercato non autorizzato popolato da commercianti abusivi di frutta e verdura, che in spregio delle necessarie autorizzazioni e delle misure igienico sanitarie, persistevano perfino nell’occupare con pesanti mezzi di carico merci il centro della rotatoria, ostruendo e rallentando  la circolazione. Oltre a comminare una pesante sanzione pecuniaria, gli agenti della Polizia Municipale hanno provveduto a sgomberare la zona e continuano a presidiare il territorio per scongiurare ulteriori depositi. 

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Reggio di Calabria: procede l’ “operazione Ficus” con l’eliminazione del secco e la riduzione della chioma

(562) Già conclusi gli interventi sul Corso Matteotti in corrispondenza delle aree in cui nella scorsa settimana si erano verificati i  crolli che avevano destato la preoccupazione degli addetti ai

 

lavori e dei cittadini. Procedono a ritmo serrato le operazioni di alleggerimento di altri maestosi Ficus Magnolioides, senza incontrare particolari imprevisti, se non quelli dovuti alle modifiche temporanee alla circolazione stradale che si rendono necessarie. L’operazione ficus attivata d’urgenza dall’esecutivo comunale, continuerà fino a metà agosto secondo il calendario già programmato, avanzando in direzione sud. Ultimato il Lungomare Falcomatà ci si muoverà verso la Villa comunale. L’obiettivo è quello di verificare il complesso di tutti i ficus, compresi quelli di minore estensione. Nel contempo rimane sotto osservazione la globale situazione che interessa le palme del Lungomare. Allo stato, per evitare crolli di branche, si sta tuttavia già procedendo alla verifiche opportune applicando alcune misure sulle Palme Canariensis, in base alle priorità individuate dal personale  comunale. I tecnici del settore Ambiente che stanno monitorando le operazioni in corso insieme all’assessore Giovanni Muraca, chiariscono la natura degli apporti: «Non si tratta di operazioni di potatura, incompatibili con l’attuale stagione, ma di interventi che mirano alla eliminazione del secco e alla riduzione della chioma, al fine di garantire la sicurezza  e l’incolumità dei cittadini. Il riequilibrio delle forze statiche consente infatti il ripristino della stabilità degli alberi. La riduzione avviene asportando per intero rami o branche, selezionando quelle più deperite o con cavità o semplicemente accorciando. Si tratta in ogni caso di operazioni molto delicate visto il periodo di intenso stress idrico e termico».    

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Il tema dell’Alzheimer nella società attuale. I Centri Diurni un supporto possibile. La Calabria risulta l’unica regione a non avere nessun Centro

(17) Si terrà domani un importante Convegno dal titolo "Centri diurni Alzheimer: nuove opportunità di cura" presso l'hotel Altafiumara, patrocinato dall'Ordine dei Medici della Città

 

Metropolitana e dalla Federazione Alzheimer Italia, la maggiore organizzazione nazionale non profit dedicata alla promozione della ricerca medica e scientifica sulle cause, la cura e l’assistenza per la malattia di Alzheimer, al supporto e al sostegno dei malati e dei loro familiari, alla tutela dei loro diritti in sede sia legislativa sia amministrativa. Si tratta di un evento scientifico ma dall'alto valore sociale, indirizzato sia agli operatori del versante medico che di quello sociale. Il tema dell'Alzheimer si sta rivelando sempre più diffuso nella società odierna e, per le specificità della malattia, investe non solo il paziente, ma tutta la famiglia, con profonde ripercussioni nella vita di ogni giorno. I temi in campo sono molteplici e, in questa direzione, molti passi in avanti sono stati compiuti negli anni recenti, soprattutto per permettere di affrontare meglio la patologia sia alla persona colpita che ai familiari. Il convegno assume una particolare rilevanza proprio perché si pone l’obiettivo di possa essere recepita dall'opinione pubblica e dalle istituzioni l'importanza di creare un valido supporto terapeutico e psico-sociale  ai pazienti e alle loro famiglie con la realizzazione di Centri Diurni Alzheimer attrezzati per assistere il paziente durante il lungo (8-15 anni) decorso della malattia e dare sollievo ai famigliari. Infatti, la malattia di Alzheimer è la più frequente delle demenze degenerative, copre circa il 60% di tutte le demenze, ed il 50-75% dei pazienti sviluppa turbe comportamentali. Nella Regione Calabria, i dati sulle demenze sono coerenti con i il contesto nazionale; sulla base dei dati epidemiologici per l’anno 2015, il numero di casi di demenza oscilla tra 24.600 e 41.000 a fronte di circa 900.000in Italia; si stima che nel mondo si possano raggiungere i 47 milioni di pazienti nel 2020 e gli 81 milioni nel 2040. Una tendenza che si sta consolidando attesta che sempre più malati sono assistiti in casa, con conseguenti costi totalmente a carico delle famiglie ed una presenza dei servizi pubblici in calo nell'assistenza. Ogni anno un malato di Alzheimer costa alla famiglia circa 60.000 euro; il 33% dei malati è assistito da badanti straniere. In Italia sono presenti 975 Centri Diurni per anziani che gestiscono 19.421 posti che accolgono annualmente 24.936 anziani, pari all’1,47 per mille degli anziani; di questi, solo 141 Centri Diurni sono interamente dedicati ai malati di Alzheimer, si tratta di 2.511 posti, pari al 13% del totale. Solo 0,19 anziani su mille, pari ad un posto ogni 5.000 anziani. I posti CDA attivati per regione sono in totale 2.511 per 141 Centri. Le regioni più attive sono risultate la Toscana (23 CDA), il Lazio (19), il Friuli (18), la Sicilia (15). Ma ecco le note dolenti: la Calabria risulta l’unica regione a non avere nessun Centro. I Centri Diurni Alzheimer rappresentano un luogo in cui il paziente, affetto da Demenza in uno stadio lieve o moderato, viene riabilitato attraverso il recupero, l’attuazione ed il mantenimento delle sue diverse funzioni. Scopo e finalità dei Centro Diurni è quello di creare attività, strategie e stimoli (a tale scopo è di grande utilità il “Giardino Alzheimer”) volti ad ottimizzare le capacità cognitive del malato per favorirne l’adattamento all’ambiente e per mantenere il più a lungo possibile la sua autonomia".

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Incendi e rischio idrogeologico: Perrone (CISL) “Si avvii un percorso a livello metropolitano”

(371) «Acqua e fuoco sono due dei quattro elementi vitali. Ma nella città metropolitana di Reggio e in Calabria, come dimostrano il nubifragio abbattutosi qualche giorno fa su Scilla e i

 

frequenti devastanti incendi, possono diventare mortali, basti pensare i nefasti effetti che persone, comunità, economia, paesaggio e natura hanno avuto o rischiano di avere. Per questo la Cisl ribadisce la richiesta di un celere avvio di un percorso di confronto a livello metropolitano tra Governo, Regione, enti locali e parti sociali al fine, nell’immediato, di fronteggiare un rischio idrogeologico e una piaga incendi spesso connessi fra loro e, nel medio lungo periodo, una progettualità che permetta una valorizzazione ambientale e paesaggistica che faccia mantenere un patrimonio da difendere in quanto tale e che lo renda fattore di sviluppo». Ad affermarlo in una nota è il segretario generale della Cisl Reggio Calabria Rosy Perrone. «Allagamenti, frane ed incendi non sono più concepibili in termini di etica, salvaguardia della popolazione e tenuta socio-economica. Ovviamente, ci sono delle criminali responsabilità extra istituzionali, vergognose e da punire, sia negli incendi dolosi che nell’urbanizzazione selvaggia. Ma ci sono anche quelle istituzionali, ad ogni livello, fatte di scarsa o minima attenzione ai territori e alle sue risorse» prosegue la numero uno della Cisl reggina. «Pesa il ruolo del Governo, autore di una pessima riforma che ha visto lo scioglimento del Corpo Forestale, il transito della maggior parte delle sue unità nelle fila dei Carabinieri, lo scorporo dei suoi settori tra quest’ultimi (ambientale – agroalimentare) e Vigili del Fuoco (antincendio attivo) senza alcuna assegnazione per gli stessi di uomini e mezzi. Ed ad essere disattente ed inefficaci sono pure regioni ed amministrazioni locali spesso incapaci di mettere in campo una progettualità che riesca ad intercettare appositi ingenti fondi europei e portare avanti azioni legislative o pratiche su questioni come la prevenzione del rischio idrogeologico e quella degli incendi» va avanti la Perrone. «In Calabria la situazione è difficile. E lo è nel resto d’Italia. Perciò non possiamo che associarci alle parole della nostra leader nazionale Furlan, che ha chiesto una riorganizzazione delle attività di prevenzione, un potenziamento di uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco per poter sopperire ai nuovi carichi di lavoro acquisiti dai compiti ereditati dal disciolto Corpo Forestale dello Stato e la possibilità di transito dei forestali dai Carabinieri agli stessi pompieri anche se lo stesso sarà molto difficile vista la disparità economica fra i due corpi. E non possiamo discordare dalla posizione del segretario regionale della Fai-Cisl Sbarra, che, nonostante il plauso per l’emendamento per l’inasprimento delle pene per i piromani, analogamente ha denunciato la mancanza di una visione d’insieme e un’assenza di progettualità da parte del Governo, oltre ad invitarlo a trasformare in legge lo stesso provvedimento proposto dal ministro De Vincenti. E non possiamo non trovarci d’accordo con il segretario nazionale della Fns-Cisl Mannone, che ha stigmatizzato la cattiva gestione delle convenzioni fra regioni e Vigili del Fuoco oltre ad agognare il definitivo passaggio della competenza boschiva al Governo, ha aggiunto la sindacalista. «In Calabria, come nel nostro Paese, ci sono operai idraulico-forestali che sono una risorsa non adeguatamente utilizzata. Già esperti e formati, con un percorso di rafforzamento delle proprie competenze e di progettualità di attività concrete sui territori, potrebbero diventare un valore aggiunto contro acque e fiamme incontrollate, rovesciando così una visione spesso distorta che li vede come assistiti scansafatiche» ha detto ancora la leader della Cisl reggina. «Il Governo apra immediatamente un tavolo di coordinamento analogo a quello che noi pretendiamo nella città metropolitana di Reggio. Non possiamo più aspettare. Il nostro futuro non può più rischiare di bruciare o di essere spazzato via» ha concluso la Perrone.

 

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Bagnara Calabra (RC): avvio tirocini per i percettori di mobilità in deroga

(370) Dalle politiche sociali al lavoro, senza sosta l’impegno dell’assessore Silvana Ruggiero che, a poche settimane dalla sua elezione ha mantenuto fede agli impegni presi in campagna elettorale. Dopo la nomina ad assessore, infatti, la Ruggiero si è subito attivata per portare avanti i tirocini relativi alle politiche attive regionali e, in particolare, al bando per l’utilizzo di lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in deroga presso il comune di Bagnara. Grazie al suo impegno domani cinque inoccupati inizieranno il loro tirocinio per sei mesi. Il bando, in esecuzione al protocollo d’intesa tra Regione e Comune, è relativo al 2015. La graduatoria approvata in epoca commissariale, è rimasta ferma per due anni ed è per questo che non appena insediatasi la Ruggiero si è recata più volte a Catanzaro per accertare che i fondi non fossero stati persi e che ci fosse ancora la disponibilità finanziaria per dare avvio ai tirocini. «Appena ho ricevuto la delega – ha dichiarato l’assessore Silvana Ruggiero – mi sono subito occupata di questo bando perché era un’occasione troppo importante per diverse famiglie, l’opportunità di dare loro una boccata d’ossigeno e non poteva andare sprecata». Fiera di aver ridato impulso a un bando che giaceva inerme da due anni la Ruggiero comunica soddisfatta che, oltre a questi primi cinque tirocinanti che inizieranno domani, a breve altri 20 disoccupati avranno la stessa opportunità grazie a un secondo bando per il quale si è già provveduto ai primi step burocratici e si è arrivati in fase di definizione nel rispetto dei criteri stabiliti dalla Regione. Con le 5 cinque firme apposte questa mattina a palazzo San Nicola la Ruggiero taglia il suo primo grande traguardo da assessore confermando la sua volontà di mantenere gli impegni presi con i cittadini di Bagnara. «Questo passo avanti è stato possibile anche grazie al sostegno del sindaco Gregorio Frosina che ringrazio per la fiducia riposta nella mia persona. Non va dimenticato, che essendo Bagnara un Comune di dissesto che non può assumere personale, vedrà in questi tirocinanti una risorsa fondamentale da integrare e sfruttare anche per la cura del verde pubblico, la pulizia delle strade (anche delle frazioni), cimitero e manutenzioni varie. Da amministratori non possiamo permettere che la macchina burocratica si fermi. Bagnara ha bisogno di ripartire e solo impegnandoci recuperando il tempo perso in passato, recuperando fondi e opportunità come questa dei tirocini, possiamo dare risposte concrete e immediate alle famiglie e di conseguenza alla città».

 

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Reggina 1914: Tiziano Tulissi è un giocatore amaranto

(377) La Reggina 1914 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Tiziano Tulissi. Il centrocampista classe ’97 arriva a Reggio Calabria dall’Atalanta con la formula del prestito secco. Tulissi è cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta. Nella prima parte della stagione 2016/17 ha

vestito la maglia del Modena (Lega Pro) collezionando diciannove presenze, da gennaio al Piacenza (Lega Pro) dove colleziona sei presenze realizzando una rete.



 

 

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Reggio di Calabria: il sindaco Giuseppe Falcomatà “Il Girasole sarà una struttura green e a servizio del quartiere”

(555) Ieri sera il sindaco Giuseppe Falcomatà ha concluso il percorso itinerante attraverso  i quartieri per illustrare ai cittadini e con i cittadini la progettazione  che ridisegna con nuove funzionalità zone o strutture dimenticate. Dopo Tre Mulini, Borgata Giardini e Tempietto è stata

 

la volta del Girasoledi Viale Messina. Di seguito le dichiarazioni del primo cittadino: «Da più di 15 anni il "Girasole" di viale Messina è una struttura in totale abbandono, frequentata da senzatetto e vandali, che relega in condizioni di degrado le zone circostanti di Gebbione e del Botteghelle. Un luogo chiuso fin da subito: è diventato "normale" vedervi spazzatura, sporcizia, escrementi, danneggiamenti. Non a caso il "Girasole" ha questo nome: una struttura circolare, senza angoli nei quali rifugiarsi o nei quali relegare qualcuno. Questa è anche la filosofia di questa Amministrazione. Abbiamo deciso di recuperare il "Girasole", così da realizzare qui la sede della nuova società comunale "Hermes", nata dalla fusione di Reges e Recasi. Questo si traduce in un risparmio enorme, perché non dovremo più sostenere spese di affitto di immobili privati per le sedi delle società. Ma soprattutto, restituiamo alla città un "non-luogo" che dovrà essere al servizio della comunità e che vivrà anche fuori dagli orari di lavoro. Sarà una struttura rinnovata e sostenibile dal punto di vista energetico e ambientale, con un teatro, una zona bar e una sala conferenze. Hermes era il dio degli scambi commerciali e dei passaggi epocali: trasformare una società a partecipazione pubblico-privata in una società in-house senza perdere neanche un posto di lavoro, trasferendo la sede all'interno di una struttura pubblica, migliorando il servizio, tagliando i costi di gestione e creando un indotto economico per il quartiere è, senza dubbio, un cambiamento epocale. Ma non vogliamo che il Girasole resti un fiore isolato. Il progetto si inserisce in un programma più ampio di recupero e risanamento della zona sud di Reggio, che ha visto già la riapertura del Parco Botteghelle "Federica Cacozza" (così amato dalle famiglie della zona!), del Terminal Botteghelle, dell'asilo nido di Gebbione; non solo: sono in corso i lavori del Parco Lineare Sud, e si è appena concluso il concorso di idee per la rivalorizzazione del viale Calabria. I benefici per il quartiere saranno davvero tanti: pensate solamente a quante persone la frequenteranno e quale beneficio potranno avere gli esercizi commerciali. Adesso seguiamo passo dopo passo l'iter di avvio dei lavori. Insieme». (Le foto in alto ed in basso sono tratte dalla Pagina Facebook di Giuseppe Falcomatà).

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Reggio di Calabria: da “La Svolta” al “Movimento Nazionale per la Sovranità”, lettera aperta di Maria Stella Crupi

(553) “Alle ultime elezioni amministrative ho deciso di appoggiare l’attuale Amministrazione Comunale tanto da dare il mio piccolo contributo scegliendo di candidarmi nella lista “La Svolta” facente capo al Sindaco Falcomatà. La speranza era quella di vedere rinascere la nostra

 

Reggio e rialzarsi dopo i due anni di commissariamento che l’avevano messa in ginocchio. Sognavo di vederla di nuovo “luccicante” così come, a noi reggini, era stata consegnata da altre classi dirigenti. Una città che “volava”… Un prosieguo di quelle azioni tangibilmente buone create in passato e coadiuvate da molte altre novità. Mi sarei aspettata innovazione, giacché l’attuale amministrazione ha ereditato una Reggio che è Città Metropolitana. Mi sarei aspettata un nuovo profilo della nostra città con la realizzazione del magnifico progetto dell’Architetto Zaha Hadid, il “Waterfront”, per il quale i fondi ci sono sempre stati, progetto che invece è stato definanziato. Tutti noi abbiamo creduto in una città “smart”, ma ciò non si è realizzato. Al contrario, sembra quasi che si voglia distruggere anche quanto di bello già esista, trascurando tutte quelle opere già presenti e ormai deteriorate dall’attuale apparente indifferenza che cela, forse, una non azione volontaria. In questo senso nutro grande delusione per l’azione politica che fino ad ora ha messo in campo la Giunta Falcomatà, che avevo sostenuto con la mia candidatura. La voglia di rivivere la nostra città bella come un tempo, piena di sogni e di azioni concrete, sta sfumando giorno dopo giorno. Molti giovani partono, se non addirittura scappano via da qui e la motivazione non vede solo la disperazione dovuta alla mancanza di opportunità professionali, ma anche l’insoddisfazione quotidiana che mostra la nostra città deserta e senza alternative. Tutto è fermo, tutto tace. Per esperienza diretta, posso affermare senza tema di smentita che circa dieci anni fa la nostra città ha vissuto lunghi periodi di benessere, di azioni volte a dare respiro nei momenti liberi ai reggini attraverso eventi sportivi, ricreativi e culturali e anche per mezzo di nuove opportunità professionali. A tal proposito, ricordo la mia esperienza professionale con il progetto “Reggio Passaporto per l’Europa” per il quale, dopo regolare selezione, sono stata scelta, senza alcuna raccomandazione. E’ stata un’esperienza formativa per noi professionisti ed ho ancora il ricordo, di quegli studenti entusiasti di confrontarsi e misurarsi con i giovani di altre nazionalità. Ci sentivamo orgogliosi e fieri di essere reggini. La nostra Reggio, in quegli anni, vedeva presenti in aeroporto anche voli per svariate destinazioni, grazie anche al rapporto instauratosi con Air Malta e con Myair. Adesso, invece, lottiamo per non vedere chiuso l'aeroporto. Oggi siamo al limite. Forse è stato anche superato. In quel periodo c’erano le speranze; speranze concrete che permettevano alla gente reggina di poter rimanere nella propria città a lavorare, a divertirsi nei momenti liberi, a godere degli incontri culturali e sportivi. Una fase reggina fatta da un aumento deciso del turismo e da volumi d’affari oggi ormai lontani per le nostre aziende. Un paio di mesi fa sono stata invitata ad una riunione del costituendo Circolo “Reggio ’70”, che fa capo al Movimento Nazionale per la Sovranità (MNS), durante la quale ho assistito, tra i vari interventi, a quello di Giuseppe Scopelliti, ex Sindaco di Reggio ed ex Governatore della Calabria, attualmente Coordinatore della Direzione Nazionale di MNS. Ascoltarlo e ricordare ciò che era la nostra Reggio mi ha emozionata. Al contempo, quei ricordi hanno risvegliato un istinto che era sopito dalla sconfortante realtà di Reggio così da decidere di fare qualcosa di buono per questa nostra città. Come me, anche molti altri che hanno vissuto a pieno quegli anni possono notare la differenza. Per questi motivi ho deciso, dunque, di aderire al movimento, perché ritengo che sia l’unico partito d’azione che non ha mai smesso di difendere Reggio. Troppa è la delusione e troppo grande è lo sconforto nel vedere la mia città piegarsi sempre di più su se stessa. La vediamo grigia anche se c'è il sole per otto mesi all'anno. In centro come nelle periferie è palpabile la svolta, sì, ma in senso negativo: le attività commerciali che ancora sopravvivono sono in grave sofferenza, gli svaghi non esistono, la città si presenta esteticamente trascurata, degradata, abbandonata a se stessa. Creare turismo e attrazioni per aumentare l’introito economico della città sembra non essere un fattore importante. Potrei continuare con questo elenco ma sono certa che i miei concittadini sappiano già quali possano essere tutte le altre infinite problematiche che la città di Reggio Calabria vive e subisce come una patologia che mi porta a definirla "una città moribonda". Non mi sarei mai aspettata di vedere che coloro che ho sostenuto con la speranza nel cuore oggi stanno provando a mettere in ombra tutto quanto è stato realizzato dalle precedenti amministrazioni, ma è proprio nel buio che quelle luci risplendono ancora di più. Da ciò e per altre motivazioni, ho deciso che mi sarei riavvicinata al palcoscenico politico solo se avessi trovato delle persone competenti in grado di saper fare delle azioni concrete atte a creare un trend positivo verso tutto ciò che serve alla mia (la nostra) Reggio per poterla vedere risorgere come una splendida Fenice dalle proprie ceneri. Un mito d'altri tempi che, con il supporto dei cittadini reggini, può divenire realtà di oggi e speranza del domani”. Maria Stella Crupi.

 

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Pallacanestro: coach Nusco new entry nello staff tecnico Vis

(376) Prosegue senza soluzione di continuità l’ampliamento dello staff tecnico della Vis Reggio Calabria in vista della stagione 2017/2018. Dopo Eugenio Dattola, alla corte del responsabile del settore giovanile Checco D’Arrigo arriva anche il coach villese Valerio Nusco, fortemente

 

voluto dal dg Luigi Di Bernardo e dai suoi collaboratori per le rinomate e apprezzate capacità di lavorare con i ragazzi. Il pedigree cestistico di coach Nusco, nonostante la giovane età, è già ricco di tappe significative. Dal 2010 al 2016 è stato nel Basket Villa, ricoprendo i ruoli di capo allenatore nelle categorie dall’Under 13 all’Under 18. Sempre nella cittadina tirrenica fu il vice di coach Dattola (che ritroverà alla Vis) in serie C (facendo due finali e vincendo un campionato) e capo allenatore nelle stagioni 2014/15 e 2015/16. Fa parte dell’equipe delle rappresentative regionali sia maschili che femminili, e ha partecipato nell’ultimo quadriennio a due edizioni del “Trofeo delle regioni”. A ciò si aggiunga la convocazione al “Progetto azzurri” nell’anno 2014 come giovane allenatore per la Calabria e quella al raduno della nazionale Under 16 con Andrea Capobianco come head coach. La passata stagione è stato capo allenatore al Basket Alan nelle categorie Under 15 e Under 16 e attualmente collabora e fa parte dello staff tecnico dell’”Aquilone Basket” di Massimo Modafferi. Queste le sue prime parole a poche ore dall’ufficialità dell’ingaggio: “Arrivo alla Vis con un anno di ritardo, visti i contatti già avuti la passata stagione. Ho scelto questa società perché il direttore Di Bernardo ha dimostrato grande interesse nei miei riguardi e mi ha fatto sentire fin da subito parte integrante del progetto bianco/amaranto. Sono una persona che ama mettersi a disposizione dello staff e migliorarsi nel proprio lavoro interagendo con tutti. Alla Vis ritroverò Eugenio Dattola, con il quale abbiamo trascorso tre anni magnifici a Villa e lavorerò a stretto contatto con coach D’Arrigo, del quale ho sempre avuto grande stima, con Teresa Nicosia e Peppe Polimeni, tutte persone squisite che operano in questo settore da molti anni e dai quali posso imparare tanto. Ho vissuto dall’esterno la costante ascesa del settore giovanile della Vis sia a livello numerico che qualitativo e farvi parte adesso come componente dello staff tecnico mi riempie d’orgoglio. Non vedo l’ora di iniziare”. * Ufficio Stampa Vis.

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Reggio di Calabria: ad Ecolandia Forte Gullì si trasforma in “Cinema sotto le stelle”

(539) Parte il prossimo 20 luglio la minirassegna cinematografica organizzata dal circolo "Cesare Zavattini". 4 film per altrettanti giovedì che ci accompagneranno nel cuore dell'estate per scandagliare i sentimenti di adolescenti e adulti, sorridere e riflettere sui rapporti

intergenerazionali. Da una parte ci sono gli amori, quelli freschi e leggeri, che ci fanno tremare per la tenerezza e dall'altra i genitori con i quali, solitamente si apre quel conflitto che diventa faccenda privata e angoscia esistenziale dell’adolescenza. Quattro film che hanno il carattere della schiettezza e che combinano dramma e commedia, racconto e riflessione. Si comincia giovedì 20 luglio con "Ma révolution" di Ramzi Ben Sliman, leggera commedia generazionale che getta una luce non del tutto benevola sul mondo degli adulti. Questo film viene proiettato con l’essenziale collaborazione del COE (Centro dio Orientamento Educativo) organismo che lavora nel mondo dei migranti e dalla cui esperienza è nato il Festival del Cinema Africano di Milano che da qualche anno ormai è diventato anche d’Asia e America Latina. A seguire ‐ giovedì 27 luglio – "Stella" di Sylvie Verheyde che esplora il mondo di questa sua giovane protagonista scoprendo quanto sia sconosciuto. Stella vive e talvolta si comporta da adulta, come i clienti del bar moderatamente malfamato gestito dai suoi genitori. Stella è un personaggio di selvaggia purezza, ma anche dalla duttile consistenza, che sente e accoglie con benevolenza i propri limiti e le proprie ignoranze. Stop per una settimana e ripresa il 10 agosto (ovviamente giovedì…) con "Tanna", terzo film della rassegna che esplora una parte di un continente cinematograficamente sconosciuto. Due documentaristi anglosassoni, Bentley Dean e Martin Butler, entrano in contatto con gli aborigeni della tribù Yakel, nell’isola di Tanna in Oceania. Con gli abitanti del luogo che non conoscevano il cinema decidono, di girare un film di finzione. Su un canovaccio semplice e universale che ricalca le orme di Giulietta e Romeo i due registi imbastiscono il racconto. La rassegna si chiude giovedì 17 agosto con un piccolo classico dimenticato girato da un autore altrettanto ignorato dalle reti distributive televisive: "Harold e Maude" opera trasgressiva e controcorrente, nel quale si racconta dell’amore che un adolescente nutre per una anziana donna. Un film che gioca con la depressione, con la fine vita facendone materia da commedia e di puro divertimento.

 

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Reggio di Calabria: EPNA e MArRC, domani la presentazione del “Park Bus: dal Museo al Parco Nazionale”

(40) Giovedì 20 luglio alle ore 11 presso la Sala Conferenza di Palazzo Piacentini, verrà presentato il servizio “Park Bus dal Museo al Parco Nazionale”. Verrà inoltre siglata la Convenzione “Cultura e Natura, dal Museo al Parco Nazionale”, progetto che mira ad un’offerta integrata di

 

attività culturali e naturalistiche nel territorio e le attività e gli eventi estivi, nati dalla collaborazione dei due Enti. L’occasione sarà utile anche per presentare tutto il programma di Notti d’estate al MArRC e le convenzioni stipulate con altre istituzioni che vi prenderanno parte.

 

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Melito di Porto Salvo (RC): “Aumenti del servizio idrico illegittimi”, l’Unione Nazionale Consumatori diffida il Comune

(367) “La deliberazione delle tariffe del servizio idrico integrato del Comune di Melito P. Salvo scaturisce da una serie di atti del tutto illegittimi, che hanno determinato uno smisurato aumento delle stesse non condivisibile né giuridicamente, né per altre ovvie ragioni. E’ quanto

 

sostiene l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, infatti, un aumento così considerevole delle tariffe del servizio idrico, contribuisce non solo ad incentivare il fenomeno dell’evasione fiscale, (fenomeno in ascesa), inducendo nei cittadini, già sfiniti per l’enorme imposizione fiscale che in Italia ha raggiunto livelli insostenibili, il convincimento che evadere le tasse sia giustificabile per poter sopravvivere, ma non è sostenibile neanche dal punto di vista giuridico. Occorre precisare infatti che contabilizzare i consumi dell’acqua su criteri presuntivi è una vera e propria aberrazione giuridica e l’Unione Nazionale Consumatori Calabria ha più volte ribadito anche nelle aule dei Tribunali, che il contratto di erogazione di acqua è un normale contratto di somministrazione, avente natura privatistica e pertanto soggetto alla disciplina del codice civile, con la conseguenza che la pretesa di pagamento del servizio idrico del Comune, fondata su un consumo presuntivo o a “forfait” è illegittima. Se la pretesa creditoria non è supportata da regolari e normali misurazioni del consumo effettivo di acqua e si basa unicamente su calcoli forfettari ed iniqui le richieste sono illegittime, così come prevede d’altronde lo stesso Regolamento comunale di Melito P. Salvo che prescrive all’art. 52 che la verifica del consumo debba essere accertata dagli incaricati del Comune. Inoltre, il comune di Melito di Porto Salvo ha aumentato illegittimamente con decorrenza 01/01/2014 le relative tariffe, nonostante la mancanza dei necessari presupposti e contravvenendo a quanto in merito statuito dall’AEEGSI con delibera n° 577/2014. In virtù di tale delibera il comune di Melito P. Salvo era escluso dall’aggiornamento tariffario sia perché incluso nell’elenco “D” allegato alla delibera dell’Autorità, sia perché non aveva approvato la “Carta dei Servizi”, che, veniva adottata solo in seguito e precisamente in data gennaio 2016. La mancata adozione di una carta dei servizi conforme alla normativa in vigore, rende illegittimo l’aumento delle tariffe, poiché essa e’ uno strumento di informazione e comunicazione molto importante, perchè permette a tutti i cittadini, di tutelare i propri diritti, di conoscere la qualità dell’acqua e di contribuire al miglioramento del servizio idrico esercitando diritti e prerogative dell’utenza. L'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, è intervenuta a più riprese su tale tema, obbligando i gestori a rendere disponibili sul sito la propria carta dei servizi e le informazioni relative alla qualità dell'acqua fornita ed alla relativa tariffazione escludendo dagli aggiornamenti tariffari le gestioni dei Comuni che non hanno adottato la Carta Servizi conforme alla normativa vigente. Il Comune di Melito P. Salvo tale proposito era sprovvisto di una carta dei servizi conforme alla normativa in vigore, che potesse consentire un qualsiasi aumento tariffario del servizio idrico. Altro capitolo fondamentale che contribuisce a rendere del tutto illegittimi gli aumenti esorbitanti del servizio idrico integrato, riguarda l’applicazione errata della quota fissa. Infatti la recentissima ordinanza della Corte di Cassazione del 7 giugno 2017 n° 14143 ha statuito che in relazione alle utenze idriche, i cittadini non sono tenuti a corrispondere alcun costo fisso svincolato dai consumi. Tale principio ribadito dalla Corte di Cassazione, statuisce che in tema di corrispettivo dovuto per il godimento di un pubblico servizio, la debenza del diritto fisso non è di natura amministrativa, ma di diritto privato negoziale, pertanto non può essere applicato in maniera separata dai consumi. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, per i motivi esposti, diffida il Comune di Melito P. Salvo, al fine di evitare prevedibili contenziosi e lo invita a rivedere l’intera tariffazione del servizio idrico integrato, riservandosi in ordine al prosieguo, ogni e conseguenziale azione in merito sia dinanzi all’Autorità per il servizio elettrico, gas e servizio idrico, sia dinanzi all’Autorità Giudiziaria competente”. Il Presidente Regionale, avv. Saverio Cuoco.

 

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Comune di Reggio Calabria: riparte il cantiere del Palazzo di Giustizia

(552) «Oggi uno dei cantieri più rilevanti per importo e valore emblematico dell’opera può dirsi sbloccato. Diamo pertanto avvio alla ripresa dei lavori che riguardano il nuovo Palazzo di Giustizia al termine di un iter complesso ma non immune da ritardi».  E’ quanto dichiarano

 

congiuntamente con una breve nota il sindaco e l'amministrazione Falcomatà tutta al termine di una giornata che ha visto arrivare in città i rappresentanti della R.T.I che si è aggiudicata i lavori che interessano il completamento del cantiere di Via S. Anna. Questa mattina al Cedir il personale tecnico comunale si è interfacciato per il disbrigo delle ultime formalità burocratiche e operative con la R.T.I. (composta da Passarelli spa – Graded spa – Sieme srl società idro elettro meccanica edile a socio unico – Fenix consorzio stabile scarl) che si è vista assegnare i lavori. La procedura di gara condotta secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ha un importo complessivo di più di 26 milioni di euro. La gara curata dalla Suap provinciale è durata più di un anno e ha svelato i primi esiti soggetti poi alle dovute verifiche amministrative già nello scorso mese di maggio. Il completamento dei lavori  riguarda la continuità di facciata tra gli edifici ma soprattutto l’impiantistica:  la rete elettrica e  idrica, il riscaldamento e condizionamento dei locali. Sulla stessa area insiste un ulteriore intervento oggetto di una diversa procedura che vede ad oggi la A.E.T.SRl, aggiudicarsi l’appalto per i lavori del Parcheggio del Nuovo Palazzo di Giustizia e della  viabilità d’area circostante per un importo complessivo di 12 milioni. Sugli esiti del completamento del Palazzo di Giustizia incombeva tra l’altro un’importante procedura giudiziaria che vedeva il Comune quale soggetto passivo di una procedura milionaria nei confronti della ditta Bentini. A causa dei mancati pagamenti ricevuti nel corso degli anni, la ditta di Ferrara era stata costretta ad abbandonare il cantiere per poi trovarsi esposta al fallimento. L’amministrazione Falcomatà già dai primi giorni del suo insediamento era stata costretta ad affrontare un lungo braccio di ferro per agguantare sul filo di lana un accordo transattivo molto vantaggioso per l'ente. La chiusura del contenzioso consentiva pertanto di liberare il procedimento di assegnazione del completamento dei lavori, avviato a inizio dell'anno 2016. (Foto tratte dal profilo Facebook dell'Assessora Angela Marcianò).

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Coldiretti Calabria: Molinaro “Il bando della misura 8 PSR 2014-2020-Forestazione, continua ad evidenziare forti criticità”. Sollecitata ancora una volta la Regione ad intervenire per non penalizzare gli allevatori

(365) E’ una misura importante la 8 del PSR 2014-2020, riguarda gli “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”, ma così come è fatto il bando rischia di penalizzare gli allevatori e Coldiretti ancora una volta sollecita la Regione

 

ad intervenire con idoneo provvedimento.Ma vediamo di cosa si tratta. In questi ultimi giorni, diversi titolari di superfici forestali in particolare gli Enti Pubblici, stanno chiedendo ai CAA di caricare nei propri fascicoli aziendali migliaia di particelle (ne hanno il possesso ma non la disponibilità in termini di conduzione),per predisporre la domanda di investimenti relativi alla misura. La circostanza impatta con tutte le forme di concessione annuali o pluriennali di terreni affidati in conduzione agli allevatori per il pascolo degli animali ed ovviamente registrati nei propri fascicoli, oggetto delle richieste degli aiuti della PAC e del PSR. La Coldiretti chiede di chiarire con urgenza, che gli imboschimenti ed altre opere correlate, devono riguardare esclusivamente “aree non agricole ed  incolti”, così come definiti dalla L.R. n. 45/2012, art. 4, comma 18, i cui terreni, da almeno cinque anni precedenti la presentazione della domanda di sostegno, di cui alla misura 8, non siano sottoposti a ordinarie lavorazioni agricole. Si precisa che, per ordinaria lavorazione agricola,secondo quanto disciplinato dai Decreti Ministeriali di attuazione della PAC e PSR a cui attenersi, è compresa qualsiasi pratica che rende i terreni idonei al pascolamento degli animali. Pertanto, i terreni pascolati e pascolabili, non devono essere coinvolti, a prescindere se sono soggetti ai  Piani di Gestione Forestali. A conferma di tutto questo, la Coldiretti cita le innumerevoli risposte alle FAQ pervenute al Dipartimento che qualche volta sono anche contraddittorie. “Sarebbe un vero peccato – precisa Molinaro – che una misura con una dotazione finanziaria significativa (100 milioni di Euro) ed in linea anche con la vocazione della Calabria. La Regione Calabria ha tutte le possibilità per intervenire chiarendo ai potenziali beneficiari le superfici ammissibili e gli elementi essenziali necessari per la presentazione della domanda nell’interesse della valorizzazione esclusiva dell’importante patrimonio boschivo calabrese “non pascolabile” colpito in questi giorni anche dagli incendi”.

 

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Catanzaro: riunione coordinamento regionale di Avviso Pubblico

 

(663) Si è tenuta a Catanzaro, presso i locali della Vicepresidenza della Regione Calabria, la riunione del coordinamento regionale di Avviso Pubblico, l’associazione degli Enti locali e delle Regioni che sostiene la formazione civile contro le mafie che, ad oggi, conta 21 enti soci nella

nostra terra. Tutti i rappresentanti degli enti intervenuti, alla presenza della coordinatrice Maria Antonietta Sacco e del Vicepresidente della Giunta, Antonio Viscomi, hanno soffermato la loro attenzione sul ruolo e la funzione dell’associazione in relazione alla particolare situazione calabrese, anche alla luce delle ultime operazioni antimafia, dei sabotaggi subiti dalla Cooperativa Valle del Marro, degli scioglimenti di alcuni comuni, dei dati preoccupanti emersi dall’ultima edizione del Rapporto degli amministratori sotto tiro curata da Avviso Pubblico. Tutti i partecipanti hanno rimarcato la necessità che Avviso Pubblico in Calabria faccia un salto di qualità e diventi sempre di più soggetto attivo e protagonista a pieno titolo di una necessaria fase di riscatto. Ora più che mai, la Calabria pretende dai suoi cittadini e, ancor prima, da chi ha responsabilità politiche, istituzionali ed amministrative, uno scatto di reni per uscire da questa palude impregnata di malaffare e di malapolitica, uno scatto che può e deve vedere Avviso Pubblico in prima linea in una azione di prevenzione e contrasto all’illegalità e di sollecita costruzione di un nuovo modello di relazioni partecipative e democratiche tra amministrazioni e cittadini. Riflettendo su queste questioni, che riguardano la stessa tenuta democratica delle istituzioni pubbliche operanti nel territorio regionale, è emersa tra i partecipanti l’esigenza di promuovere una rete virtuosa tra le istituzioni (enti locali, magistratura, forze dell’ordine, chiesa) capace di trovare linfa nel reciproco riconoscimento e nella consapevolezza di lavorare dalla stessa parte. Il coordinamento calabrese di Avviso Pubblico ritiene che la trasparenza, l'affidabilità, la fiducia nelle istituzioni siano elementi necessari per contrastare il malaffare in questa terra. Tutti devono sentirsi corresponsabili di queste azioni, compresa la società civile, che ha il diritto/dovere di indignarsi di fronte alle mancanze della classe politica, ma anche il diritto/dovere di presentare alla stessa richieste che mirino alla tutela e alla salvaguardia del bene comune. L’esperienza di tante buone prassi consente di avere ancora speranza per il futuro e di costruire solide basi per un vero cambiamento. Il valore aggiunto risiede esclusivamente nel mettere insieme questi buoni esempi e nel cercare di crearne altri con impegno e passione. Avviso Pubblico, dunque, nel rivolgersi ai sindaci ed a tutti gli amministratori calabresi perbene, che si riconoscono in questa visione e che, quotidianamente, nel silenzio e nell’anonimato, si prodigano per il bene comune, chiede a ciascuno di loro lo sforzo di unire le energie e di provare a tracciare la strada della democrazia e della buona politica in questa terra che reclama giustizia e riscatto sociale.

 

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Reggio di Calabria: giovedì 20 l’inaugurazione del primo EcoPoint Garby

(551) Si terrà giovedì 20 luglio 2017 alle ore 18.00, nei pressi del parco giochi "Federica Cacozza" di Viale Calabria, l’inaugurazione del primo dei dieci eco-point GARBY che verranno posizionati nella città di Reggio Calabria. Il progetto, realizzato con il patrocinio

 

dell'Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, intende sensibilizzare i cittadini ad una corretta raccolta differenziata con lo scopo di incentivare il ciclo virtuoso del recupero, riducendo l’emissione di Co2 nell’ambiente. Entro il 30 Settembre 2017 verranno installati, a titolo gratuito, gli altri punti di raccolta dislocati su tutto il territorio cittadino, da sud a nord. Gli ecopoint, composti da dispositivi automatici idonei alla raccolta differenziata e riduzione volumetrica fino all’80% di bottiglie, flaconi in plastica e lattine per bevande, rilasceranno al cittadino un ticket, che assegna un punto per ogni pezzo conferito, da convertire in buoni sconti o buoni spesa. L’iniziativa assume risvolti sociali e ambientali per i cittadini di Reggio Calabria che godranno così di un servizio di raccolta dei rifiuti più efficiente e capillare, ed al tempo stesso premiante.

 

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