Serie Bwin, V^ giornata: Reggina Modena 4-0

Reggina – Modena: 4-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Viola (dal 70° Montiel) , Rizzo, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci (dal 64° Adiyiah) e Bonazzoli (dal 72° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Barillà e Tedesco. All.: Atzori. Modena (4-3-3): Guardalben; Gozzi, Diagouraga, Perna (c) e Tamburini; Velardi, Luisi e Signori (dal 46° Spezzani); Giampà, Pasquato (dal 46° Gilioli) e Cani (dal 65° Stanco). In panchina: Merusi, Mazzarani, Colucci e Carini. All.: Bergodi. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Chiocchi di Foligno e Bagnoli di Teramo. Quarto uomo: Saia di Salerno. Marcatori: Colombo al 2°, Viola al 12°, Bonazzoli al 20° ed al 31°. Ammoniti: Adejo al 10°, Luisi al 42° e Cani al 63°. Recupero: 1’ (p.t.) e 0’ (s.t.). Corner: 5 Reggina e 2 Modena. Spettatori paganti: 405. Abbonati: 3407. Incasso al botteghino: € 5.620,00. Quota abbonati: € 21.660,00. Spettatori totali: 3812. Incasso totale: € 27.280,00.

Note: Atzori (nella foto con il presidente Foti) conferma il suo 3-5-2 ma cambia alcuni uomini dopo la figuraccia di Padova successiva alla vittoria interna con il Piacenza. Difesa confermata (‘), a centrocampo Colombo sostituisce lo squalificato Laverone ed in attacco Campagnacci gioca al posto di Zizzari. Nel Modena, reduce dalla sconfitta per 3 a 1 rimediata a Crotone, Guardalben tra i pali e Gozzi a destra in difesa sono le due novità schierate oggi da Bergodi. Cronaca e commento. Pronti-via e la Reggina è già in vantaggio. Azione che si snoda sulla sinistra sugli sviluppi del primo corner per gli amaranto. Cross di Rizzato troppo lungo per gli attaccanti e palla che giunge sui piedi di Colombo che si accentra eludendo l’intervento di due “canarini” e, d’interno sinistro, calcia in diagonale spedendo il pallone nell’unico posto dove Guardalben non può arrivare e cioè vicino al palo più lontano alla destra del portiere ospite.. E’ il 2° minuto e la Reggina gioisce grazie al sostituto dello squalificato Lavarone. Al 7° altra occasionissima per la Reggina. Campagnacci viene lanciato sul filo del fuorigioco e s’invola centralissimo verso la porta avversaria. Entrato in area e con Guardalben in uscita disperata, tocca d’esterno destro ma il portiere ospite devia con il piede sinistro ed un suo compagno evita poi il corner. Che occasione! Nemmeno un minuto dopo e Reggina ancora pericolosa. L’autore del goal Colombo parte in contropiede e si porta due avversari dietro, giustamente allarga per l’accorrente Campagnacci ma il pallone è “sporcato” da uno dei due modenesi e l’azione svanisce. Il Modena? Si fa vedere solo con due calci di punizione di Pasquato che, in entrambi i casi, Puggioni blocca senza particolari difficoltà. Al 12° la Reggina raddoppia. Corner da destra calciato da Viola, la palla carica d’effetto va direttamente nello specchio della porta con Guardalben che, in pratica, s’impappina e “regala” il goal “alla Palanca” al giovane amaranto di Taurianova. Un minuto dopo, lo stesso Viola, eccitato a dismisura per il goal appena realizzato, cerca l’eurogoal calciando da centrocampo avendo visto Guardalben fuori dai pali. Il pallone termina fuori ed arriva giusto e puntuale il rimprovero di Bonazzoli liberissimo sulla destra. Buona Reggina, senza alcun dubbio, ma anche Modena particolarmente “largo” in campo che lascia spazi ampissimi agli uomini di Atzori. A dimostrazione di tutto ciò, ecco la terza rete dei padroni di casa che arriva al minuto 20. Rizzato crossa al centro per Campagnacci che appoggia per Bonazzoli proveniente dalle retrovie in posizione decentrata verso sinistra dalla porta modenese. L’ariete reggino sfodera un piattone di destro e Guardalben è spiazzato e non gli resta che guardare la palla che termina la sua corsa dal lato opposto al suo. Troppa grazia! Se questo è il Modena, il nostro amico Franco Jacopino masticherà amaro durante la stagione. Il Modena “non esiste” e la Reggina passeggia. Ci prova Campagnacci, ma il suo tiro è debole e persino Guardalben, che non è certo una cima e che ha responsabilità gravi quantomeno sul secondo goal, riesce a bloccarla distendendosi alla sua sinistra. E’ il 31° e la Reggina segna ancora. Viola calcia da destra il quarto corner a favore dei padroni di casa. Guardalben respinge con i pugni, ma sui piedi di Bonazzoli che si coordina e manda il pallone sotto la traversa. Troppa grazia, dicevamo, ma anche la consapevolezza che l’avversario odierno pare avere un valore tecnico e tattico praticamente vicinissimo allo 0 assoluto e che, quindi, non bisognerà “montarsi la testa” più del dovuto e, qualora qualcuno cadesse in questa “tentazione”, basterà ricordargli gli elogi ricevuti dopo il 2 a 0 inflitto al Piacenza ed il successivo 0 a 4 subito a Padova per rinfrescargli la memoria e farlo scendere dal piedistallo. Il campionato di B è troppo lungo e difficile per cadere in trappole del genere e la stagione passata la ricordiamo tutti. Bene. Molto bene. Il primo tempo, di fatto, finisce qui. Il secondo tempo inizia con due sostituzioni tra gli ospiti. Bergodi (quasi certamente con le valigie già pronte visti i pessimi risultati ottenuti) toglie Pasquato per Gilioli e Signori per Spezzani. Atzori, dal canto suo, si sgola ancora per correggere i suoi allorquando essi sbaglino qualche movimento ancora in via di perfezionamento. E’ l’atteggiamento giusto, il suo, per tenere alta l’attenzione anche in una partita che, onestamente, ha molto poco da dire per tutti i secondi 45 minuti. Una nota a margine. Quant’è brutto assistere alla partita potendo ascoltare nitidamente le voci di allenatori e giocatori. Questo è sinonimo dell’assoluta assenza del tifo organizzato come sappiamo contrario alla “tessera del tifoso” e, quindi, per scelta, mantenutosi lontano dallo stadio. Solo il pubblico presente, di tanto in tanto, si inebria per qualche azione ed applaude lasciandosi andare a qualche timido coro, ma, onestamente, la Curva Sud è tutt’altra cosa ed è Lei che vorremmo rivedere e, soprattutto, riascoltare. Nel mentre ci lasciamo andare a considerazioni poco tecniche, la partita scivola stancamente senza sussulti particolari “costringendoci”, quindi, a divagazioni su ciò che accade (o meglio, non accade) sul terreno di gioco in cui una Reggina sazia non infierisce su un Modena davvero inesistente. Toh, chi si vede! Al 70° il Modena giunge per la prima volta in questa gara al tiro e lo fa con Gozzi che, dal vertice destro dell’area, lascia partire un diagonale che termina fuori di non poco alla destra di un Puggioni assolutamente “spettatore non pagante”. Atzori effettua i suoi tre cambi a disposizione: Adiyiah per Campagnacci, Montiel per Viola e Zizzari per un applauditissimo Bonazzoli. Siamo al 74° e la gara è da considerarsi veramente chiusa. La Reggina raccoglie i 3 punti in palio, li conserva (il buon Franco Colomba direbbe “mette fieno in cascina”), saluta e, soprattutto, ringrazia un Modena fino al calcio d’inizio vera bestia nera degli amaranto e che ora gli amaranto stessi vorrebbero incontrare sempre. Nel frattempo, dando uno sguardo fugace a ciò che avviene in campo, lo spunto più pregevole lo offre proprio Puggioni che diletta se stesso ed il pubblico ormai sonnecchiante esprimendosi in un raffinato dribbling su Giglioli. Per quanto riguarda azioni di un certo rilievo, non ci resterebbe che inventarcele di sana pianta giacché il clima è quello non solo di una giornata prettamente estiva ma anche di una partita da fine campionato con le due squadre impegnate esclusivamente a programmare le vacanze. Così, di fatto, non è nonostante la gara abbia tutte quelle caratteristiche e toccherà ad Atzori ed a tutti gli addetti ai lavori il non amplificare con enfasi particolarmente eccessiva né la vittoria di oggi né il prosieguo del campionato. A “svegliarci” ci pensa Adeiyiah con un tiro che cerca di cogliere impreparato Guardalben che, però, con un guizzo degno del suo passato remoto, riesce a bloccare a terra vanificando quanto fatto dal giovanissimo ghanese giunto in prestito dal Milan dopo un eccellente mondiale Under 19 che lo ha visto addirittura uscirne premiato come miglior giocatore dell’intero torneo. L’arbitro, intelligentemente ma eludendo il regolamento che prevede 30 secondi a sostituzione, non concede nemmeno un minuto di recupero e manda le due squadre a farsi una doccia. Qui finisce una gara da cui prendere i 3 punti e continuare a lavorare alacremente in vista di incontri non certo così facili.

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Serie Bwin, V^ giornata: Reggina Modena 4-0 (primo tempo)

Reggina – Modena: 4-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Viola, Rizzo, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel, Zizzari, Barillà, Tedesco e Adiyiah. All.: Atzori. Modena (4-3-3): Guardalben; Gozzi, Diagouraga, Perna (c) e Tamburini; Velardi, Luisi e Signori; Giampà, Pasquato e Cani. In panchina: Merusi, Spezzani, Mazzarani, Colucci, Stanco, Carini e Gilioli. All.: Bergodi. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Chiocchi di Foligno e Bagnoli di Teramo. Quarto uomo: Saia di Salerno. Marcatori: Colombo al 2°, Viola al 12°, Bonazzoli al 20° ed al 31°. Ammoniti: Adejo al 10° e Luisi al 42°. Recupero: 1’. Corner: 4 Reggina ed 1 Modena. Spettatori paganti: 405. Abbonati: 3407. Incasso al botteghino: € 5.620,00. Quota abbonati: € 21.660,00. Spettatori totali: 3812. Incasso totale: € 27.280,00.

Note: Atzori conferma il suo 3-5-2 ma cambia alcuni uomini dopo la figuraccia di Padova successiva alla vittoria interna con il Piacenza. Difesa confermata (‘), a centrocampo Colombo sostituisce lo squalificato Laverone ed in attacco Campagnacci gioca al posto di Zizzari. Nel Modena, reduce dalla sconfitta per 3 a 1 rimediata a Crotone, Guardalben tra i pali e Gozzi a destra in difesa sono le due novità schierate oggi da Bergodi. Cronaca e commento. Pronti-via e la Reggina è già in vantaggio. Azione che si snoda sulla sinistra sugli sviluppi del primo corner per gli amaranto. Cross di Rizzato troppo lungo per gli attaccanti e palla che giunge sui piedi di Colombo che si accentra eludendo l’intervento di due “canarini” e, d’interno sinistro, calcia in diagonale spedendo il pallone nell’unico posto dove Guardalben non può arrivare e cioè vicino al palo più lontano alla destra del portiere ospite.. E’ il 2° minuto e la Reggina gioisce grazie al sostituto dello squalificato Lavarone. Al 7° altra occasionissima per la Reggina. Campagnacci viene lanciato sul filo del fuorigioco e s’invola centralissimo verso la porta avversaria. Entrato in area e con Guardalben in uscita disperata, tocca d’esterno destro ma il portiere ospite devia con il piede sinistro ed un suo compagno evita poi il corner. Che occasione! Nemmeno un minuto dopo e Reggina ancora pericolosa. L’autore del goal Colombo parte in contropiede e si porta due avversari dietro, giustamente allarga per l’accorrente Campagnacci ma il pallone è “sporcato” da uno dei due modenesi e l’azione svanisce. Il Modena? Si fa vedere solo con due calci di punizione di Pasquato che, in entrambi i casi, Puggioni blocca senza particolari difficoltà. Al 12° la Reggina raddoppia. Corner da destra calciato da Viola, la palla carica d’effetto va direttamente nello specchio della porta con Guardalben che, in pratica, s’impappina e “regala” il goal “alla Palanca” al giovane amaranto di Taurianova. Un minuto dopo, lo stesso Viola, eccitato a dismisura per il goal appena realizzato, cerca l’eurogoal calciando da centrocampo avendo visto Guardalben fuori dai pali. Il pallone termina fuori ed arriva giusto e puntuale il rimprovero di Bonazzoli (nella foto d'archivio) liberissimo sulla destra. Buona Reggina, senza alcun dubbio, ma anche Modena particolarmente “largo” in campo che lascia spazi ampissimi agli uomini di Atzori. A dimostrazione di tutto ciò, ecco la terza rete dei padroni di casa che arriva al minuto 20. Rizzato crossa al centro per Campagnacci che appoggia per Bonazzoli proveniente dalle retrovie in posizione decentrata verso sinistra dalla porta modenese. L’ariete reggino sfodera un piattone di destro e Guardalben è spiazzato e non gli resta che guardare la palla che termina la sua corsa dal lato opposto al suo. Troppa grazia! Se questo è il Modena, il nostro amico Franco Jacopino masticherà amaro durante la stagione. Il Modena “non esiste” e la Reggina passeggia. Ci prova Campagnacci, ma il suo tiro è debole e persino Guardalben, che non è certo una cima e che ha responsabilità gravi quantomeno sul secondo goal, riesce a bloccarla distendendosi alla sua sinistra. E’ il 31° e la Reggina segna ancora. Viola calcia da destra il quarto corner a favore dei padroni di casa. Guardalben respinge con i pugni, ma sui piedi di Bonazzoli che si coordina e manda il pallone sotto la traversa. Troppa grazie, dicevamo, ma anche la consapevolezza che l’avversario odierno pare avere un valore tecnico e tattico praticamente vicinissimo allo 0 assoluto e che, quindi, non bisognerà “montarsi la testa” più del dovuto e, qualora qualcuno cadesse in questa tentazione, basterà ricordargli gli elogi ricevuti dopo il 2 a 0 inflitto al Piacenza ed il successivo 0 a 4 subito a Padova. Il primo tempo, di fatto, finisce qui.

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La Team Basket Viola di scena domani a Campobasso

E’ fissata per domani pomeriggio, alle ore 17, la prossima partita di Coppa Italia. I NeroArancio incontreranno la Due Esse Basket Martina Franca. La formula attraverso la quale si accederà al turno successivo è sempre la stessa. Quattro le squadre in semifinale che giocheranno sabato (alle 19 si affronteranno Campobasso e Melfi), le due che risulteranno vincitrici si scontreranno domenica alle ore 18 per avere accesso alle finali.

Un nuovo importante appuntamento per la squadra reggina che ha già offerto ottime prove ai suoi tifosi. Ed intanto è prevista per lunedì l’apertura della campagna abbonamenti “Entra in campo anche tu”. Inizierà dunque la vendita delle tessere valide per assistere a tutta la stagione  2010 -2011. I tifosi potranno scegliere se essere tra i sostenitori, e sedere nel parterre centrale al costo di 90 euro, oppure acquistare l’abbonamento che da diritto alla scelta del posto in tutto il palazzetto (ad esclusione dei posti riservati ai sostenitori) al costo di 45 euro. In omaggio con l’acquisto di un abbonamento in curva, tribuna, parterre laterale, una sciarpa personalizzata Sostenitori Viola; con l’acquisto di un abbonamento in parterre centrale si riceveranno in omaggio una sciarpa ed una maglia personalizzate Sostevitori Viola. Gli abbonamenti sono in vendita presso il Pianeta Viola a Modena.

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Reggio Calabria: Spor Lab, il laboratorio nazionale per le nuove formule dello sport

La città di Reggio Calabria nei giorni 18 e 19 settembre 2010, presso l’Altafiumara Hotel, ospiterà SPORTLAB SUD (tradizionale laboratorio di cultura sportiva organizzato dall’ ASI con il patrocinio del CONI ). SPORTLAB si  strutturerà come una serie di eventi, incontri e convegni dedicati allo sport, si pone come punto di incontro e di confronto per i maggiori protagonisti del mondo sportivo, aziendale, politico e sociale, italiano e internazionale. In particolare, SPORTLAB  prevede una serie di incontri aperti al pubblico, con la partecipazione dei maggiori esperti dei singoli settori che risponderanno alle domande dei presenti.

Parteciperanno – tra gli altri – all'evento il Presidente della Regione Calabria On. Giuseppe Scopelliti, il Presidente Nazionale del C.O.N.I. Dott. Giovanni Petrucci ed il Presidente Nazionale ASI On. Claudio Barbaro. Specchio del paese nel bene e nel male, anche lo sport italiano vive quotidianamente di grandi contraddizioni, capace d’esaltare lo spirito nazionale grazie ad entusiasmanti trionfi, quanto di demoralizzarlo repentinamente a causa di fatti di cronaca, sfortunatamente sempre più frequenti, che mortificano i valori originali alla base della pratica sportiva. Come in tutti gli ambiti della società civile, anche  nello sport, è la gente comune che riesce ad alimentare giornalmente il sistema grazie alla propria attività e la propria passione. Affinché questo insostituibile nutrimento, fatto di entusiasmo e di valori autentici, non possa mai venir meno e che si possa pensare di debellare le crisi che fanno da contrappunto ai successi, la prima attenzione degli operatori di sport deve necessariamente cadere sull’attenzione e la promozione della cultura sportiva. Partendo da queste considerazioni, l’ASI (Alleanza Sportiva Italiana) ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, dopo il successo e l’interesse suscitato dalla scorsa edizione ripropone SPORT LAB, il suo “laboratorio dello sport” per consentire agli opinion makers di tutti i settori di dar vita ad un confronto aperto sulle idee, una fucina di iniziative e ad un momento di condivisione sulle opinioni. Il Circolo del Tennis di Roma ha già ospitato, l’8 e 9 settembre, dibattiti dedicati ai temi di rilevanza nazionale, ora è la volta delle tavole rotonde del 18 e 19 settembre a Reggio Calabria, organizzate nella splendida cornice del Castello di Altafiumara, e del 25 settembre a Milazzo (in provincia di Messina), che cercheranno di suggerire le “nuove formule dello sport” con specifico riferimento al Sud Italia. Sport Lab-Reggio Calabria sarà anche l’occasione per presentare il protocollo d’intesa ASI-Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, per lo sviluppo di un innovativo ed efficiente "Sistema Italiano della Pesca e dell'Acquacoltura"(S.I.P.A.), finalizzato ad una moderna governance della pesca sportiva, in cui diventi strutturale la collaborazione tra la Pubblica Amministrazione e tutti gli attori della filiera mare. Dopo i saluti istituzionali del Presidente del CONI Gianni Petrucci, del Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, del Presidente del Consiglio Regionale della Calabria Francesco Talarico, del Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Morabito, del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, del Presidente del Coni Calabria Demetrio Praticò e del Presidente dell’ASI Claudio Barbaro, si procederà all’apertura dei Lavori con  l’On. Antonio Buonfiglio – Sottosegretario alle Politiche agricole con delega alla pesca, che illustrerà la convenzione tra Asi ed il Ministero dell’Agricoltura – Censimento dei subacquei che svolgono attività con l’Asi. Quindi si procederà (dalle 11.00 alle 13.00) con il convegno, moderato da Luca Corsolini  (Sky Sport) su “L’Impiantistica sportiva nel Sud Italia”. Alla prima parte della mattinata parteciperanno Andrea Cardinaletti (Istituto Credito Sportivo, presidente), Pierluigi Marzorati (ex giocatore basket ed ingegnere specializzato in impiantistica sportiva), Francesco Romussi (Direttore Area Gestione Patrimonio e Consulenze Impianti Sportivi –  CONI Servizi), Elio Sannicando (Assessore Urbanistica e Sport del Comune di Bari, Presidente CONI Puglia), Mirko Paletti (Pres. Milano Sport). Nel pomeriggio (dalle 17.00 alle 19.00) è previsto il Convegno, moderato  da Luca Corsolini (Sky Sport), sul tema “I Grandi eventi nel Sud Italia”. Relazioneranno Marcel Vulpis (Direttore Sporteconomy), Nicola Tolomei (Marketing Manager FIP), Italo Cucci (Direttore editoriale ItalPress), Michele Barbone (CONI), Antonio Rodà (Centro Studio Europeo), Giorgio Scarso (Mondiali di Scherma, presidente Federazione), Francesco Ghirelli (Dg Comitato Mondiali Volley 2010), Maria Gabriella Rizzo (Dirigente alla promozione dello sport e delle manifestazioni sportive della regione Calabria). Dalle 19.00 in poi ci sarà spazio per il dibattito ed eventuali domande ai relatori. Infine nella mattinata di domenica 19 settembre, è prevista una tavola rotonda sulla proposta di Legge regionale sullo Sport che sarà presentata da Alleanza Sportiva Italiana. Oltre al Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti ed al Presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico saranno presenti vari consiglieri regionali e gli assessori Provinciali allo Sport della Calabria, nonché presenzieranno tra gli altri i presidenti regionali delle Federazioni, degli Enti di Promozione Sportiva, delle Discipline Associate e delle Associazioni Benemerite.

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La “Viola” lancia la nuova campagna abbonamenti e le iscrizioni alla scuola basket

Partirà lunedì 20 settembre la nuova campagna abbonamenti “Entra in campo anche tu”, per assistere alle partite della Team Basket Viola della stagione 2010/2011. Un nuovo ed intenso anno, così si preannuncia quello alle porte, dopo le anticipazioni che il team NeroArancio ci ha regalato nell’amichevole contro Catanzaro, prima, ed in Coppa Italia, dopo, battendo Capo d’Orlando, squadra considerata tra le favorite della serie B dilettanti.

Chi vorrà seguire da vicino la Liomatic potrà farlo sottoscrivendo uno degli abbonamenti in vendita da lunedì presso il Pianeta Viola di Modena. Per quanto riguarda i posti, i tifosi potranno scegliere se essere tra i sostenitori, e sedere nel parterre centrale al costo di 90 euro, oppure acquistare l’abbonamento che da diritto alla scelta del posto in tutto il palazzetto (ad esclusione dei posti riservati ai sostenitori) al costo di 45 euro. I ragazzi sotto i 14 anni potranno assistere alle gare gratuitamente. In omaggio con l’acquisto di un abbonamento in curva, tribuna, parterre laterale, una sciarpa personalizzata Sostenitori Viola; con l’acquisto di un abbonamento in parterre centrale si riceveranno in omaggio una sciarpa ed una maglia personalizzate Sostenitori Viola. Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi al numero 0965/595105. La A. S. D. Scuola Basket Viola comunica, inoltre, che sono aperte le iscrizioni per la nuova Stagione Sportiva 2010/2011. Il centro si rivolge a giovani e giovanissimi a partire dai 5 anni (anno di nascita 2005), sino ai 15 (anno di nascita 1995). Coloro che si iscriveranno svolgeranno le attività sportive presso i campi del Centro Viola seguiti e supportati da istruttori qualificati. Per tutte le informazioni è possibile rivolgersi alla Segreteria della Scuola Basket presso il Centro Sportivo Viola, in Via Pio XI n. 337 a Reggio Calabria, dal lunedì al venerdì dalle ore 16.30 alle ore 19.00, oppure telefonare allo 0965/595105 negli stessi orari.

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Capo d’Orlando (ME): la Viola espugna il PalaFantozzi e supera il I° turno di Coppa Italia

altCapo d’Orlando – Team Basket Viola: 59-68 (parziali: 18-14, 25-32 e 43-48). Capo d’Orlando: Di Dio 2, Caruso 3, Agosta 7, Caprari 3, Moccia 4, Sgrò, Albertinazzi 22, Costantino 2, Vigorita, Rossi 16. All. Condello. Viola: Zampogna 5, Cavalieri 15, Grasso 15, Ruggeri 14, Mobilia, De Gregori 4, Lorenzetti 10, Dalfini 5, De Marco, Padova n.e.. All. Fantozzi. Arbitri: Sabatino e Allotta di Cefalù. La Viola supera il primo turno della Coppa Italia di categoria dopo aver vinto a Capo d’Orlando. I neroarancio si rendono protagonisti di una grande prestazione e conquistano una meritata vittoria contro un avversario di altissimo livello.

E’ stata una partita con un sapore particolare per coach Fantozzi che torna nella città che ha portato in alto sul finire degli anni ’90 tanto che la società palatina ha deciso di intitolarli il palazzetto in cui l’Upea disputa le gare interne; non accade spesso di vedere un uomo giocare in un luogo a lui dedicato, ma l’allenatore reggino non si lascia sopraffare dall’emozione e guida la sua squadra dal campo con grande determinazione. La Viola comincia con lo stesso quintetto della gara precedente: Zampogna, De Gregori, Cavalieri, Lorenzetti e Dalfini è lo starting five deciso dallo staff tecnico che, dopo qualche minuto, manda- in campo immediatamente Massimo Ruggeri perché Dalfini commette presto due falli ed è costretto a sedersi in panca. Il primo quarto è abbastanza equilibrato con le due squadre che provano a staccarsi a vicenda. Una fiammata di Moccia consente ai palatini di terminare sopra di quattro punti la prima frazione. La gara diventa fisica ed il duo di arbitri di Messina non sempre riesce a tenerla sottocontrollo (arriva, infatti, anche un tecnico ad Agosta, n.d.r.). C’è equilibrio ma arriva la tegola del terzo fallo di Dalfini con la Viola costretta a giocare senza il pivot titolare per buona parte dell’incontro. Si va negli spogliatoi per la pausa lunga con la Viola sopra di sette punti grazie ad una fiammata offensiva di Grasso e Lorenzetti e, soprattutto, per merito di una difesa da sogno nel finale di tempo che concede pochissimo ai padroni di casa. il terzo periodo vede ancora i neroarancio andare forte con Cavalieri scatenato e con un Grasso in versione extralusso. Alcune ottime giocate di Albertinazzi consento ai siciliani di cominciare l’ultimo periodo sotto di cinque punti. E’ una partita vera quella che stanno giocando le due protagoniste anche se non si tratta di un match valevole per il campionato. Tanti contatti e giocatori carichi a mille ed un ultimo periodo tutto da seguire. Gli arbitri continuano a fare arrabbiare i protagonisti in campo e coach Condello si becca un fallo tecnico; Capo d’Orlando reagisce bene e firma un parziale a suo favore culminato con la tripla di Rossi che riporta il match in parità. ma la Viola è brava a non farsi intimidire e, dopo un time-out, ricominciare a macinare il suo gioco e si riporta sul più sette a tre minuti dalla fine. I reggini gestiscono il vantaggio e si portano a casa una vittoria che gli consente di passare il turno di Coppa Italia e, soprattutto, di avere la conferma di poter competere con la favorita del prossimo campionato di Serie B Dilettanti. Da ieri, Capo d’Orlando sa che dovrà fare i conti con l’agguerrita formazione neroarancio che sembra aver intrapreso la via giusta.

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Serie Bwin, II^ giornata: Siena Reggina 2-1

Siena – Reggina: 2-1. Siena (4-4-2): Coppola; Vitiello, Rossettini, Terzi e Del Grosso; Troianiello (dall’88° Kamatà), Bolzoni, Carobbio e Sestu (dal 71° Reginaldo); Mastronunzio e Calaiò (c) (dal 60° Larrondo). In panchina: Iacobucci, Odibe, Ficagna e Marrone. All.: Conte. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Missiroli (c), N. Viola (dal 77° A. Viola), G. Rizzo e Barillà; Bonazzoli (dal 64° Campagnacci) e Zizzari (dal 77° Adiyiah). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Rizzato e Verruschi. All.: Atzori. Arbitro: Candussio di Cervignano del Friuli. Assistenti: Segna e Tasso. Marcatori: Bonazzoli al 9°, Mastronunzio al 20° e Larrondo all’80°. Ammoniti: Barillà al 25°, G. Rizzo al 42°, Terzi al 56°, Rossettini al 58° e Larrondo all’89°. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Nel Siena di Antonio Conte, certamente tra le maggiori indicate all’immediato ritorno in A assieme all’Atalanta, Livorno e Torino, ci sono tre ex amaranto: Coppola, Carobbio e Sestu. Nella Reggina il neo arrivato ghanese Adiyiah trova spazio in panchina. Cronaca e commento. Al 2° minuto Siena pericolosissimo. Mastronunzio “taglia” tutto il campo con un lancio millimetrico per Troianiello che entra in area e calcia ma trova un grande Puggioni che devia in corner. Lodi per il numero 1 amaranto e sferzate per la retroguardia amaranto fattasi trovare nell’occasione completamente imbambolata. All’8° ancora Siena. Sestu (ma non doveva essere “finito”?) riceve in verticale e s’invola, Adejo riesce ad intervenire in area ed a mettere in corner. In questi minuti iniziali è la Reggina a mantenere il possesso malla, ma il Siena ad essere pericoloso. La stranezza e la particolarità del gioco del calcio si materializzano al 9° quando è la Reggina a passare in vantaggio. Laverone, grande protagonista della gara d’esordio contro il Crotone, crossa a mezz’altezza in area dove interviene Bonazzoli a toccare quel poco che basta per anticipare Coppola e mettere in rete. Goal a sorpresa, quindi, che lascia tutti di sasso tranne che gli amaranto e Bonazzoli che realizza il primo goal stagionale amaranto ed, ovviamente, anche il suo. Al 13° prova a reagire il Siena. Carobbio dalla bandierina per Calaiò che, di testa, manda al lato. Stessi protagonisti (cross di Carobbio e testa di Calaiò) al 15° e stessa fine del pallone questa volta non al lato ma alto sulla traversa. Siamo già all’assedio da parte dei padroni di casa che, dopo il goal subito, parrebbero aver “rubato” il possesso palla agli amaranto (co)stringendoli nella propria metà campo e, di fatto, ad arretrare ed a subire le iniziative alla ricerca del pari. Al 19° ci prova Mastronunzio che, ben piazzato al limite dell’area, calcia centralmente ma Puggioni addirittura blocca in volo. Al 20° il Siena pareggia proprio con Mastronunzio. La “Vipera” riceve in verticale in area e, questa volta in diagonale, batte inesorabilmente Puggioni sul lato opposto a quello del tiro. 59 goals in tre stagioni ad Ancona non sono noccioline e Salvatore Mastronunzio è, a pieno titolo, uno dei migliori attaccanti che la B annovera tra le “rose” di tutte le 22 squadre. Al 30° ancora un pericolo per la Reggina. E’ Carobbio (uno dei tre ex in campo), direttamente su punizione, a mandare di pochissimo al lato alla sinistra di Puggioni. La Reggina, dopo il goal realizzato, si è lasciata sopraffare dai padroni di casa impegnati con abnegazione alla ricerca del pari, prima, e del vantaggio, dopo. Il Siena, d’altro canto, dopo i primi 30 minuti “all’arma bianca”, lascia un po’ di campo agli ospiti allentando la presa. Atzori, perennemente in piedi davanti alla sua panchina e sempre con il foglio pieno di appunti ed indicazioni da seguire in gara in mano, indefessamente urla ai suoi come vorrebbe giocassero. Al 39° timidamente ci prova Nicolas Viola con un sinistro da fuori area che termina alto. 30 secondi dopo risponde il Siena con Carobbio che, sempre di sinistro e sempre da fuori area, impegna Puggioni ad allungarsi a terra ed a bloccare alla sua sinistra. I toni della gara si abbassano vuoi per lo sforzo già profuso vuoi anche per il gran caldo presente al “Franchi”. Il primo tempo si chiude così. La ripresa inizia con un’altra azione pericolosa di Mastronunzio che batte a rete, ma per fortuna al lato sciupando un’ottima occasione. Risponde al 48° la Reggina. N. Viola calcia un corner da sinistra, irrompe Cosenza ma il suo colpo di testa sbatte su un difensore senese e termina lontano dalla porta ma ancora in gioco. Ripresa giocata senza alcun dubbio giocata a ben altri ritmi rispetto alla prima metà del primo tempo. Siena che appare molto stanco e Reggina che sembra messa meglio in quanto ad energie e che, forse, potrebbe e dovrebbe osare di più proprio in virtù di questo. Al 63° si sveglia il Siena. Troianiello ruba palla a Barillà, si allarga e crossa in area dove stoppa e tira Sestu. Il pallone termina largo lontano dalla porta difesa da Puggioni. Prende coraggio la squadra di casa ed un minuto quasi replica. Ancora Troianiello (su cui continua a faticare Barillà) da destra per Larrondo in area. Cosenza anticipa il neo-entrato di un soffio e l’azione senese sfuma. Atzori (nella foto) effettua il primo cambio, esce uno stanchissimo Bonazzoli ed entra Campagnacci e, nel frattempo, con il suo “secondo” Bergamo studia le presumibili mosse del suo omologo Conte ed immagina le sue di (contro)mosse. Al 70° rischia grosso il Siena per via di un’incomprensione difensiva che Zizzari sta per sfruttare prima che Coppola ponga rimedio. Pochissime emozione nella ripresa, lo dicevamo. Comprensibilmente, aggiungiamo, considerato che si è alla seconda di campionato e che il gran caldo imperversa sfiancando le squadre con ancora troppo addosso i carichi della preparazione lunga e pesante sul piano prettamente fisico. Al 76° Mastronunzio ha l’occasione utile per il raddoppio. Entra in area e calcia a rete, Puggioni è ancora una volta straordinario e respinge. Atzori cambia ancora: esce Nicolas Viola per lasciare spazio al fratello Alessio ed esce anche Zizzari per il neo amaranto Adiyiah. Al 79° ancora Siena vicinissimo al vantaggio. Troianiello crossa da destra e Cosenza devia in corner non senza apprensione per via della palla che termina di pochissimo sul fondo. Sul successivo angolo il Siena passa. E’ l’80° e, dopo un batti e ribatti in area, irrompe Larrondo e, di testa, mette in rete sotto la traversa e con il pallone che passa sopra un nugolo di amaranto posti sulla linea di porta. Il Siena viene premiato per lo sforzo profuso pur stanchissimo, la Reggina viene punita per non aver osato allorquando avrebbe potuto. Il calcio, si dirà, è (anche) questo! La Reggina gioca i restanti 10 minuti a testa bassa cercando il pari, ma appare anch’essa molto stanca e, quindi, poco lucida e precisa nella costruzione e finalizzazione delle azioni d’attacco. Ci prova Cosenza, all’88°, con una girata al volo su cross di Campagnacci, ma il suo tiro termina molto alto. Idee poche e confuse quelle della squadra di Atzori che dovrà lavorare ancora molto partendo comunque da una base di non poco conto: questa squadra piace, ma manca di certo di tasso di esperienza in campo e se anche la qualità aumentasse non sarebbe affatto male. A Foti (nella foto) il testimone, fino al 31 agosto ha tempo per rendere migliore la sua squadra. La partita finisce ed arriva la prima sconfitta stagionale per gli amaranto. Ad majora.

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Serie Bwin, II^ giornata: Siena Reggina 1-1 (primo tempo)

Siena – Reggina: 1-1. Siena (4-4-2): Coppola; Vitiello, Rossettini, Terzi e Del Grosso; Troianiello, Bolzoni, Carobbio e S estu; Mastronunzio e Calaiò (c). In panchina: Iacobucci, Odibe, Ficagna, Marrone, Reginaldo, Immobile e Larrondo. All.: Conte. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Missiroli (c), N. Viola, G. Rizzo e Barillà; Bonazzoli e Zizzari. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Rizzato, Montiel, Verruschi, A. Viola e Campagnacci. All.: Atzori. Arbitro: Candussio di Cervignano del Friuli. Assistenti: Segna e Tasso. Marcatori: Bonazzoli al 9° (nella foto) e Mastronunzio al 20° (nella foto con la maglia dell'Ancona). Ammoniti: Barillà al 25° e G. Rizzo al 42°. Recupero: 1’. Note. Nel Siena di Antonio Conte, certamente tra le maggiori indicate all’immediato ritorno in A assieme all’Atalanta, Livorno e Torino, ci sono tre ex amaranto: Coppola, Carobbio e Sestu.

Cronaca e commento. Al 2° minuto Siena pericolosissimo. Mastronunzio “taglia” tutto il campo con un lancio millimetrico per Troianiello che entra in area e calcia ma trova un grande Puggioni che devia in corner. Lodi per il numero 1 amaranto e sferzate per la retroguardia amaranto fattasi trovare nell’occasione completamente imbambolata. All’8° ancora Siena. Sestu (ma non doveva essere “finito”?) riceve in verticale e s’invola, Adejo riesce ad intervenire in area ed a mettere in corner. In questi minuti iniziali è la Reggina a mantenere il possesso malla, ma il Siena ad essere pericoloso. La stranezza e la particolarità del gioco del calcio si materializzano al 9° quando è la Reggina a passare in vantaggio. Laverone, grande protagonista della gara d’esordio contro il Crotone, crossa a mezz’altezza in area dove interviene Bonazzoli a toccare quel poco che basta per anticipare Coppola e mettere in rete. Goal a sorpresa, quindi, che lascia tutti di sasso tranne che gli amaranto e Bonazzoli che realizza il primo goal stagionale amaranto ed, ovviamente, anche il suo. Al 13° prova a reagire il Siena. Carobbio dalla bandierina per Calaiò che, di testa, manda al lato. Stessi protagonisti (cross di Carobbio e testa di Calaiò) al 15° e stessa fine del pallone questa volta non al lato ma alto sulla traversa. Siamo già all’assedio da parte dei padroni di casa che, dopo il goal subito, parrebbero aver “rubato” il possesso palla agli amaranto (co)stringendoli nella propria metà campo e, di fatto, ad arretrare ed a subire le iniziative alla ricerca del pari. Al 19° ci prova Mastronunzio che, ben piazzato al limite dell’area, calcia centralmente ma Puggioni addirittura blocca in volo. Al 20° il Siena pareggia proprio con Mastronunzio. La “Vipera” riceve in verticale in area e, questa volta in diagonale, batte inesorabilmente Puggioni sul lato opposto a quello del tiro. 59 goals in tre stagioni ad Ancona non sono noccioline e Salvatore Mastronunzio è, a pieno titolo, uno dei migliori attaccanti che la B annovera tra le “rose” di tutte le 22 squadre. Al 30° ancora un pericolo per la Reggina. E’ Carobbio (uno dei tre ex in campo), direttamente su punizione, a mandare di pochissimo al lato alla sinistra di Puggioni. La Reggina, dopo il goal realizzato, si è lasciata sopraffare dai padroni di casa impegnati con abnegazione alla ricerca del pari, prima, e del vantaggio, dopo. Il Siena, d’altro canto, dopo i primi 30 minuti “all’arma bianca”, lascia un po’ di campo agli ospiti allentando la presa. Atzori, perennemente in piedi davanti alla sua panchina e sempre con il foglio pieno di appunti ed indicazioni da seguire in gara in mano, indefessamente urla ai suoi come vorrebbe giocassero. Al 39° timidamente ci prova Nicolas Viola con un sinistro da fuori area che termina alto. 30 secondi dopo risponde il Siena con Carobbio che, sempre di sinistro e sempre da fuori area, impegna Puggioni ad allungarsi a terra ed a bloccare alla sua sinistra. I toni della gara si abbassano vuoi per lo sforzo già profuso vuoi anche per il gran caldo presente al “Franchi”. Il primo tempo si chiude così.

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Santo Stefano d’Aspromonte (RC): domenica lo Slalom Mannoli-Gambarie, Piria alla ricerca del tris con Polizzi ed Elia in agguato

Domenica 29 Agosto per l’organizzazione dalla Scuderia Aspromonte, prosegue la stagione motoristica nel reggino, con inizio alle ore 10 della 7° edizione della Slalom Santo Stefano Mannoli – 1° Memorial “Maurizio Casabona” (nella foto), importante gara nazionale automobilistica di Slalom che interesserà il tortuoso, veloce e panoramico percorso Mannoli – Gambarie, sul tracciato della mitica Santo Stefano – Gambarie, lambendo il Parco Nazionale d’Aspromonte. L’evento è reso possibile grazie alla fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Santo Stefano in Aspromonte che vede in testa il sindaco Michele Zoccali e l’infaticabile assessore allo Sport Francesco Cannizzaro (nella foto, a destra, con Lello Pirino), con la proficua collaborazione della locale ProMannoli e dell’Ente Parco dell’Aspromonte; al momento con i patrocini della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria ed il supporto dell’ASI.

La partenza avverrà sulla Provinciale nell’immediata periferia del Centro abitato di Mannoli e dopo circa 3,000 Km. i piloti, a Gambarie, potranno superare l’arrivo ove sventolerà la bandiera a scacchi; durante il tragitto i piloti potranno esaltare le proprie capacità e quelli dei bolidi dribblando le 10 postazioni di slalom composte da 12 “coni” ciascuna. Il tracciato si snoda tra i secolari boschi, in una tra le più belle frequentate località turistiche della Calabria, peraltro molto amata anche dai siciliani. All’importante appuntamento stagionale su un percorso altamente impegnativo parteciperanno i migliori piloti meridionali della specialità, tra i quali i piloti locali, l’inossidabile Salvatore Licitra con la sempre ruggente Renault Clio W, nonché lo “scillese volante” Gaetano Piria – della scuderia Kamiko – sulla fiammante Elia Avrio che non vuole perdere l’occasione di trionfare nuovamente come nel 2008 e nel 2009; ottime chanche al vertice per Salvatore Giunta del TM Racing Messina su 126 Suzuki, i fratelli Bruno ed Agostino Fallara, Rosario Cassisi, il trio su  Elia Avrio composto da Elia Tommaso, Rubino Giuseppe e Polizzi Domenico, ma tra gli oltre 100 iscritti (al momento – nonostante altra gara in provincia di Messina) potrebbe scaturire un vincitore a sorpresa, che iscriverà il proprio nome nell’albo d’oro. Per onorare la memoria del compianto presidente della Puntese Corse è prevista una massiccia partecipazione al 1° Memorial “Maurizio Casabona” da parte dei piloti catanesi e siciliani. La direzione della gara è stata affidata al competente ed esperto Avv. Franco Colosi, che per l’occasione sarà coadiuvato dal solito impeccabile staff di Ufficiali di Gara (molti dei quali sono del versante aspromontano). L’inizio della gara è previsto per le ore 10 (mentre il percorso già dalle ore 8.00 sarà chiuso al traffico – sarà possibile, in ogni caso raggiungere l’arrivo a Gambarie tramite gli accessi da San Roberto, Melia, Terreti, Bagaladi) e si svolgerà con un giro di ricognizione ed in due manche cronometrate (sarà considerato ai fini della classifica il miglior tempo realizzato in una delle due manche), sono previste classifiche di classe, classifiche di gruppo ed una classifica assoluta. Il pubblico sicuramente dalle prime ore del mattino, per la soddisfazione del presidente della Scuderia Aspromonte Lello Pirino, cercherà di “occupare” le postazioni che offrono la migliore visibilità sul percorso per poter ammirare le peripezie dei piloti ed ascoltare l’assordante ed al tempo stesso piacevole rombo dei motori. Nella giornata di sabato con inizio dalle ore 15,30 presso la sede di piazza Grande ci saranno le verifiche sportive,  e nella stessa caratteristica piazza Grande – dalle 16,00 – si terranno le verifiche tecniche ed il pubblico potrà ammirare da vicino i bolidi che nella giornata di domenica parteciperanno alla gara. Lungo tutto il tragitto della manifestazione sarà possibile conoscere in diretta la situazione della gara, grazie all’impianto radiofonico che è stato allestito dal comitato organizzatore. La premiazione è prevista nella Piazza Mangeruca di Gambarie (1 ora dopo il termine della gara). L’evento è inserito nel più ampio quadro delle manifestazioni Estate duemiladieci predisposte dal Comune di Santo Stefano in Aspromonte con la denominazione di 2° Edizione Gambarie Motor & Fashion che prevede per sabato 28 agosto alle 21.30 un concorso di bellezza, musica, cabaret con la partecipazione di Danilo Vizzini di Zelig, domenica 29 con partenza alle ore 10, il 7° slalom automobilistico – 1° memorial “Maurizio Casabona. Sul sito della scuderia: www.scuderiaaspromonte.it e per gli appassionati di Facebook su   http://www.facebook.com/event.php?eid=131412080232975&ref=mf si potranno seguire le news, gli aggiornamenti in tempo reale dell’elenco degli iscritti e le classifiche.

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Serie Bwin, I^ giornata: Reggina Crotone 0-0

Reggina – Crotone: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, N. Viola, G. Rizzo, Missiroli (c) (dall’88° A. Viola) e Barillà; Bonazzoli e Zizzari (dal 70° Campagnacci). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel, A. Viola, Verruschi, Rizzato e Campagnacci. All.: Atzori. Crotone (4-4-1-1): Concetti; Cabeccia (dal 57° Crescenzi), Viviani, Abruzzese e Migliore; Beati, Galardo (c), Degano (dal 63° Napoli) e Cutolo (dal 71° Curiale); De Giorgio; Ginestra. In panchina: Belec, Crescenzi, Parfait, Curiale, Napoli, Tedeschi e Hanine. All.: Menichini. Arbitro: Maurizio Ciampi di Roma. Assistenti: Paolo Costa di Palermo e Angelo Carretta di Padova. Quarto uomo: Fabio Giallanza di Catania. Ammoniti: Abruzzese al 64°, Napoli al 66°, Campagnacci all’87° e Ginestra all’88°. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 13 Reggina e 3 Crotone. Spettatori paganti: 2680. Abbonati: 3210. Incasso al botteghino: € 35.800,00. Quota abbonati: € 20.771,00. Spettatori totali: 5890. Incasso totale: € 56.571,00.

Note. Esordio casalingo in campionato per la Reggina di mister Atzori (subito al confronto nel derby con i pitagorici), dopo il debutto di sette giorni fa in Coppa Italia Tim vinto contro l’Alessandria (1-0, Zizzari). Inizia stasera il XXV° campionato professionistico della Reggina Calcio SpA 1986: non è quello della tanta agognata “stellina” in A, ma lo è per quella meno preziosa nel campionato cadetto (9 campionati in A, 10 – appunto – in B e 6 in C). Cronaca e commento. 30 secondi appena e la Reggina è già pericolosa. Laverone solca la fascia e crossa da destra e Concetti è costretto a deviare in corner a pugni chiusi non senza preoccupazioni. Applausi a scena aperta dei tifosi presenti e fors’anche un po’ d’entusiasmo ritrovato. Al 6° i padroni di casa vanno vicini alla marcatura. Calcio di punizione da sinistra, calcia Barillà al centro dell’area dove svetta Acerbi che, di testa, scheggia la traversa. Un minuto dopo è ancofra pericolosa la Reggina. Missiroli dal limite apre a destra per Laverone che anticipa il portiere rossoblù Concetti e mette al centro dove Bonazzoli colpisce “sporco” e manda al lato. La Reggina macina gioco ed il Crotone aspetta. Il pubblico incita e gli undici amaranto ne traggono beneficio. Al 9° ancora Reggina, ancora Laverone. Cross da destra, Zizzari cerca il tocco di testa in tuffo ma è troppo “sottoporta” e non inquadra il rettangolo difeso dal 99 pitagorico. Un minuto ancora e alla Reggina è annullato – di fatto non lo è perché il fischio è arrivato prima – un goal a Zizzari (bravo a superare Concetti con un delizioso pallonetto) per un presunto fallo dello stesso reggino su Abruzzese che solo Ciampi vede. Atzori, nel frattempo, non ha pace in panchina ed urla ordini ed incoraggia i suoi uomini con l’immancabile foglio pieno di appunti che di tanto in tanto controlla. Al 14° ancora Laverone – straordinario il suo inizio – crossa da destra e Bonazzoli spizzica di testa ma “apre” troppo e la palla termina sul fundo. Al 20° ci prova il giovane Rizzo dalla distanza, il tiro è a filo d’erba e Concetti si distende alla sua destra e devia. Al 29° ancora Reggina in area avversaria. Missiroli arriva in prossimità della linea di fondo e mette indietro al centro. Zizzari, nel frattempo sopraggiunto, cerca la coordinazione ma la gamba sinistra gli resta troppo indietro ed al contatto con la palla la manda alta. Al 30° la Reggina colpisce il palo con Laverone che crossa e Concetti “lascia” giudicando fuori la palla che, invece, centra in pieno il montante alla sua sinistra. Al 32° la più grossa delle occasioni da rete. Zizzari conquista palla in area, ha il tempo per controllarla e per (tentare di) piazzarla sul palo più lontano. La traiettoria, però, è troppo ampia ed il pallone termina fuori. Ancora Zizzari, al 34°, ci prova da fuori area. Vede Concetti fuori dalla porta e prova a superarlo con un tiro a palombella che lo stesso portiere ospite, inarcandosi all’ultimo momento, riesce a deviare in corner. La Reggina c’è, si vede e si sente così come i suoi tifosi. Il Crotone arranca e null’altro. Al 36° ancora Reggina ed ancora un palo. Bonazzoli riceve in verticale, si gira di sinistro e batte a rete in maniera imprendibile per Concetti. Il bomber amaranto è sfortunato e il suo tiro sbatte sulla base del palo alla destra del portiere. “Ai punti” non ci sarebbe storia: la Reggina gioca bene, produce occasioni su occasioni, piace anche dal punto di vista estetico, ma le manca solo il goal. Il primo tempo finisce 0-0, ma la Reggina è accompagnata negli spogliatoi da scroscianti applausi. Al 47° il Crotone tira per la prima volta in porta durante la partita. Ginestra si coordina e colpisce su un cross da destra, Puggioni è sicuro, si distende ed a terra blocca senza patemi. Crotone ancora pericoloso al 6°. Degano riceve in verticale e s’invola, Puggioni capisce tutto ed esce con i piedi anticipando il giocatore crotonese lanciato in porta evitando così il peggio. Reggina che ha iniziato un po’ distratta la ripresa ed Atzori continua ad urlare sempre in piedi davanti alla sua panchina (curioso il fatto che, nella ripresa, al tecnico venga “imposta” una pettorina per evitare di confondere il bianco della sua maglietta con quello dei giocatori del Crotone). La squadra ospite acquisisce coraggio ed alza di gran lunga il baricentro rispetto ai primi 45 minuti di gara. La Reggina, dal canto suo, piuttosto sorprendentemente sembra accusare un calo fisico e mentale che consente, appunto, agli uomini di Leonardo Menichini di conquistare metri. Senza alcun dubbio, in una serata caldissima come questa, l’aver speso moltissime energie nella prima frazione di gioco impone agli amaranto quasi un calo fisiologico. Discorso inverso, ovviamente, per gli ospiti. Ci prova ancora il Crotone con Cutolo che, su punizione, non manda molto al lato della porta difesa da Puggioni. Il gioco prosegue stancamente per lunghi tratti. Atzori cerca le contromosse e la sua prima è Campagnacci per Zizzari. Il suo omologo, invece, compie tutti e tre i cambi a disposizione nel giro di un quarto d’ora ma senza stravolgere alcunché. Al 73° la Reggina si rifà viva in area. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo e di un batti e ribatti, la palla arriva a Bonazzoli che la colpisce di testa ma senza riuscire ad imprimergli la giusta forza e/o la voluta direzione e la stessa termina alta sulla traversa. Al 76° ancora Reggina. Barillà riceve a sinistra, si accentra e dal limite dell’area lascia partire un destro (assolutamente non il suo piede) che arriva fiacco dalle parti di Concetti che si distende e para a terra. La gara vive su improvvise folate, il pubblico si “scalda” e sostiene la sua squadra. Da segnalare, oltre all’eccellente prova di Laverone (“crollato” come gran parte della squadra nei secondi 45 minuti), anche quella di Cosenza sempre preciso e puntuale anche in interventi decisivi e che, in un paio di occasioni, ci ha ricordato come si esce dall’area con la palla tra i piedi (era dai tempi di Lucarelli che non sapevamo come si facesse). Ancora un’impennata degli amaranto all’83°. Sul dodicesimo corner a proprio favore, Acerbi salta più in alto di tutti in area ma anche il pallone va alto sulla traversa. Le squadre sono stanche, molto stanche. La Reggina ci prova con un po’ più di verve, ma il grande sforzo profuso nella prima parte di gara, il gran caldo ed ovviamente una condizione non certo ottimale e prevedibile alla prima di campionato non le consentono di andare oltre. All’89° ci prova uno sfinito Laverone con un diagonale che termina sul fondo senza impensierire nessuno. Dopo 4 minuti di recupero, la gara finisce con il risultato ad occhiali ma il pubblico presente comunque sembra aver gradito la prova dei suoi beniamini. Atzori dovrà lavorare ancora, ma la Reggina è apparsa bella e, lo ribadiamo, ai punti avrebbe senza dubbio meritato di vincere la gara di stasera.

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Serie Bwin, I^ giornata: Reggina Crotone 0-0 (primo tempo)

Reggina – Crotone: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, N. Viola, G. Rizzo, Missiroli (c) e Barillà; Bonazzoli e Zizzari. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel, A. Viola, Verruschi, Rizzato e Campagnacci. All.: Atzori. Crotone (4-4-1-1): Concetti; Cabeccia, Viviani, Abruzzese e Migliore; Beati, Galardo (c), Degano e Cutolo; De Giorgio; Ginestra. In panchina: Belec, Crescenzi, Parfait, Curiale, Napoli, Tedeschi e Hanine. All.: Menichini. Arbitro: Maurizio Ciampi di Roma. Assistenti: Paolo Costa di Palermo e Angelo Carretta di Padova. Quarto uomo: Fabio Giallanza di Catania. Recupero: 0’ (p.t.). Note. Esordio casalingo in campionato per la Reggina di mister Atzori (subito al confronto nel derby con i pitagorici), dopo il debutto di sette giorni fa in Coppa Italia Tim vinto contro l’Alessandria (1-0, Zizzari). Inizia stasera il XXV° campionato professionistico della Reggina Calcio SpA 1986: non è quello della tanta agognata “stellina” in A, ma lo è per quella meno preziosa nel campionato cadetto (9 campionati in A, 10 – appunto – in B e 6 in C).

Cronaca e commento. 30 secondi appena e la Reggina è già pericolosa. Laverone solca la fascia e crossa da destra e Concetti è costretto a deviare in corner a pugni chiusi non senza preoccupazioni. Applausi a scena aperta dei tifosi presenti e fors’anche un po’ d’entusiasmo ritrovato. Al 6° i padroni di casa vanno vicini alla marcatura. Calcio di punizione da sinistra, calcia Barillà al centro dell’area dove svetta Acerbi che, di testa, scheggia la traversa. Un minuto dopo è ancofra pericolosa la Reggina. Missiroli dal limite apre a destra per Laverone che anticipa il portiere rossoblù Concetti e mette al centro dove Bonazzoli colpisce “sporco” e manda al lato. La Reggina macina gioco ed il Crotone aspetta. Il pubblico (nella foto la curva) incita e gli undici amaranto ne traggono beneficio. Al 9° ancora Reggina, ancora Laverone. Cross da destra, Zizzari cerca il tocco di testa in tuffo ma è troppo “sottoporta” e non inquadra il rettangolo difeso dal 99 pitagorico. Un minuto ancora e alla Reggina è annullato – di fatto non lo è perché il fischio è arrivato prima – un goal a Zizzari (bravo a superare Concetti con un delizioso pallonetto) per un presunto fallo dello stesso reggino su Abruzzese che solo Ciampi vede. Atzori, nel frattempo, non ha pace in panchina ed urla ordini ed incoraggia i suoi uomini con l’immancabile foglio pieno di appunti che di tanto in tanto controlla. Al 14° ancora Laverone – straordinario il suo inizio – crossa da destra e Bonazzoli spizzica di testa ma “apre” troppo e la palla termina sul fundo. Al 20° ci prova il giovane Rizzo dalla distanza, il tiro è a filo d’erba e Concetti si distende alla sua destra e devia. Al 29° ancora Reggina in area avversaria. Missiroli arriva in prossimità della linea di fondo e mette indietro al centro. Zizzari, nel frattempo sopraggiunto, cerca la coordinazione ma la gamba sinistra gli resta troppo indietro ed al contatto con la palla la manda alta. Al 30° la Reggina colpisce il palo con Laverone che crossa e Concetti “lascia” giudicando fuori la palla che, invece, centra in pieno il montante alla sua sinistra. Al 32° la più grossa delle occasioni da rete. Zizzari conquista palla in area, ha il tempo per controllarla e per (tentare di) piazzarla sul palo più lontano. La traiettoria, però, è troppo ampia ed il pallone termina fuori. Ancora Zizzari, al 34°, ci prova da fuori area. Vede Concetti fuori dalla porta e prova a superarlo con un tiro a palombella che lo stesso portiere ospite, inarcandosi all’ultimo momento, riesce a deviare in corner. La Reggina c’è, si vede e si sente così come i suoi tifosi. Il Crotone arranca e null’altro. Al 36° ancora Reggina ed ancora un palo. Bonazzoli riceve in verticale, si gira di sinistro e batte a rete in maniera imprendibile per Concetti. Il bomber amaranto è sfortunato e il suo tiro sbatte sulla base del palo alla destra del portiere. “Ai punti” non ci sarebbe storia: la Reggina gioca bene, produce occasioni su occasioni, piace anche dal punto di vista estetico, ma le manca solo il goal. Il primo tempo finisce 0-0 ma la Reggina è accompagnata negli spogliatoi da scroscianti applausi.

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Coni, nuove opportunità di sviluppo sportivo turistico per lo sport Calabrese: Praticò ha ricevuto a Reggio il futuro ambasciatore d’Italia al Principato di Monaco Antonio Morabito

“Ambasciatore della Calabria nel mondo e messaggero dello sport calabrese”. Recita così l’incisione sulla targa che, ieri, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò ha consegnato al reggino e prossimo ambasciatore d’Italia al Principato di Monaco, Antonio Morabito (nella foto). Un amicizia tra i due, innanzitutto, nata tanti anni fa, che si è rinvigorita in occasione della consegna del San Giorgio d’oro 2010, ricevuto da entrambi la scorsa primavera. “Il prestigioso riconoscimento – ha dichiarato Mimmo Praticò – che l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria riserva ai suoi figli più illustri, ci ha fatto ritrovare e prometterci una collaborazione futura tesa a rilanciare ancora di più l’immagine della Calabria nel mondo”. Il dibattito ruota intorno alla Scuola dello sport della Calabria che ha sede nella frazione reggina di Gallina “dove – fa sapere l’ambasciatore Antonio Morabito – abbiamo scoperto avere origini comuni in famiglia. I nostri padri, sono nati nello stesso rione. Oggi, rinnoviamo questo rapporto di amicizia mettendolo al servizio verso il nostro territorio”.

“Il mio amico Praticò – ha detto Morabito – grazie alla sua grande esperienza, possiede tutti i requisiti per questo importante progetto.  La Scuola si occuperà di formazione, studio e ricerca  del vasto mondo dello sport e sarà utile, soprattutto, alle generazioni future, creando un valore aggiunto alla regione intera, oltre a contribuire, sicuramente, ad una rivalutazione dell’area periferica”. Ma Praticò ha voluto riconoscere i meriti di chi ha creduto, voluto e permesso che quest’idea si concretizzasse: “è doveroso ringraziare l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria e, soprattutto, il suo ex sindaco ed attuale governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti”. Antonio Morabito, diplomatico di carriera ha ricoperto importanti cariche istituzionali che lo hanno portato in giro per il mondo: dall’Onu all’Indonesia, dall’Argentina all’Iran, alla Presidenza del Consiglio e, negli anni più recenti, Ministro plenipotenziario al Ministero degli Esteri come coordinatore per la comunicazione per la cooperazione allo sviluppo ed attualmente per la Cultura. “L’ambasciatore, reggino doc, – ha detto il Presidente del Coni Praticò – ha subito aderito all’invito del Coni dimostrandosi una persona di grande apertura mentale. Insieme riteniamo che lo sport sia fondamentale per la sana crescita dei giovani perché possiede ancora la capacità di trasmettere sani ed onesti insegnamenti; importanti valori etici che bisogna, soprattutto, tramandare alle nuove generazioni calabresi e che serviranno a rilanciare una nuova immagine più sana e pulita della Calabria nel mondo. Morabito è l’esempio di chi, proveniente da una terra difficile, ma lavorando duramente, ha ottenuto risultati che lo hanno portato in giro per il mondo. Quanto detto nell’incontro rappresenta un invito per le nuove generazioni a perseguire i propri sogni con costanza e dedizione. Praticò ha ribadito di essere orgoglioso dei concittadini che all’estero portano alto il nome della Calabria”. “Abbiamo trovato – ha concluso l’ ambasciatore d’Italia in partenza per il Principato di Monaco– alcune linee d’azione comuni per lanciare una collaborazione tra la Calabria e Montecarlo in varie discipline sportive, dall’atletica leggera alla vela, alla scherma ed altri sport, con la speranza che in futuro si riescano a creare sempre più scambi e sinergie. Questo gradito omaggio che il Coni Calabria mi ha fatto, anticipa e getta le basi per un’importante collaborazione, un’opportunità concreta di sviluppo sportivo, turistico e lavorativo per le nuove generazioni calabresi”.

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Coppa Italia Tim Cup: Reggina Alessandria 1-0, le interviste post partita

In sala stampa il clima è tranquillo fors’anche per la “faticosa” giornata di Ferragosto che volge al termine dopo le consuete gite fuori porta con annesse e connesse grandi tavolate con parenti ed amici che, inevitabilmente, portano un certo abiocco considerata l’ora tarda. Appena entrati, i giornalisti trovano sulle poltrone a loro riservate un pacco-dono stracolmo di adesivi frutto della nuova operazione di merchandising che la Reggina ha (ri)messo in atto per (ri)conquistare simpatia e pubblico. “Amaranto si nasce”, nuovo slogan in casa Reggina, campeggia in gadget adesivi di tutte le forme propagandando la campagna abbonamenti ancora aperta che, contrariamente alla “pubblicità ingannevole” fatta da qualche quotidiano, non sembra essere particolarmente decollata e, dai dati ufficiosi in nostro possesso, pare essersi arenata intorno alle duemila tessere vendute.

Il “popolo” amaranto, insomma, si è davvero rotto le scatole di seguire le sorti di una Reggina che per due anni consecutivi ha regalato solo delusioni frutto di risultati a dir poco disastrosi. Fa da contraltare a questa inesorabile tendenza (come già scritto in altra parte del giornale), la presenza piuttosto rumorosa dei 1361 presenti allo stadio che hanno sostenuto, incoraggiato ed applaudito ogni azione dell’ “Atzori band” quasi a catechizzare le recenti delusioni dando nuova linfa a questa Reggina del nuovo corso. A questa timida forma di entusiasmo ritrovato, fanno da contraltare la difficile situazione economica della Società di via delle Industrie e la presenza di problematiche inerenti gli adeguamenti dei contratti alle nuove (e prevedibili) esigenze della stessa circa i contratti onerosissimi di una decina di giocatori messi “fuori rosa” e destinati a partire e/o a restare dopo (eventuali) sostanziose decurtazioni degli ingaggi. Il primo ad arrivare in sala stampa in un fiacco post partita è il neo allenatore amaranto, Gianluca Atzori (nella foto). Abbiamo avuto modo di conoscerlo, di parlarci e di vederlo all’opera durante il nostro soggiorno a Saint Christophe per la prima parte del ritiro precampionato. Ci ha dato l’impressione di un vero “sergente di ferro”: motivato, deciso, risoluto, che poco parla e molto fa. Ha le idee ben chiare Atzori e non le manda a dire. Vuole una squadra che abbia le sue stesse motivazioni e che abbia la sua stessa voglia di dimostrare qualcosa a chi nutre dei dubbi. Non proclami e promesse “da marinaio”, ma fatti! Mister, diremmo che “buona la prima” possa essere accostato a quanto appena visto. I ragazzi ci tenevano a presentarsi davanti al loro pubblico cercando di far capire quello che è lo spirito che anima questa squadra ed i risultati che vogliamo raggiungere. Credo che, per quanto riguarda la partita di stasera, l’obiettivo sia stato raggiunto e devo fare i complimenti a loro perché sono stati davvero encomiabili soprattutto nel periodo in cui hanno giocato in inferiorità numerica. Inferiorità di cui, peraltro, non ce ne siamo granché accorti considerata la voglia di far bene dimostrata in campo. Quest’anno la Reggina è questa. In campo possiamo vincere o possiamo perdere, ci mancherebbe altro, non sto dicendo che saranno tutte rose e fiori, ma i ragazzi stasera hanno mandato un messaggio dimostrando quello che sarà lo spirito che ci accompagnerà per tutte le 42 difficili partite del campionato che sta per iniziare. Ci saranno momenti belli ed altri meno belli, la squadra è molto giovane, molto volenterosa ed ha bisogno di essere guidata. Sinceramente urlare dalla panchina per tutti e 90 i minuti della partita vorrei evitarmelo. Vorrei che loro, soprattutto quando in parità o in superiorità numerica, fossero stati più “cattivi” ed invece si sono rilassati. Devono imparare ad essere lucidi, a saper interpretare la partita per ciò che succede in campo ed a vedere cosa fare e come farla. L’espulsione di Acerbi ti ha costretto a cambiare qualcosa sul piano tattico con una grande prova di sacrificio di Laverone. Tutti quanti, non solo Lorenzo (Laverone, n.d.r.), hanno interpretato la partita in maniera eccellente e questo mi ha fatto piacere registrarlo perché evidentemente i messaggi che mando loro vengono recepiti. In effetti il direttore di gara avrebbe potuto rifletterci un po’ di più, ma non mi sento di addossargli la croce. Siamo una squadra molto giovane e certamente pecchiamo e peccheremo ancora di ingenuità così come il fallo di Acerbi è frutto. In ritiro, ci hai detto che gli obiettivi che ti sono stati chiesti di raggiungere sono quelli di far bene e, di conseguenza, di far (ri)tornare l’entusiasmo verso la Reggina da parte dei suoi tifosi. Ci pare che, seppur nel giorno di Ferragosto, seppur in una competizione come la Coppa Italia che non attira particolarmente, seppur in quello che deve essere ancora definito come “calcio di agosto”, il pubblico presente abbia sostenuto ed applaudito i tuoi uomini. Si. La sensazione che ho avuto io dalla panchina è che comunque chi era presente alla gara abbia gradito quello che abbiamo espresso come gioco e questo, naturalmente, fa piacere perché evidentemente i messaggi che abbiamo mandato sin dall’inizio sono orientati a riportare allo stadio i nostri tifosi. Loro sono certamente il nostro “uomo in più”. Per l’esperienza che ho per aver giocato qui so che venire a giocare a Reggio è stato difficile per ogni avversario che sapeva di dover fare i conti oltre che con la Reggina anche con i suoi tifosi. Ho chiesto ai miei ragazzi di mandare sin da subito un messaggio chiaro ed esauriente ai loro tifosi e mi pare che stasera ci siamo riusciti. La Reggina ha a che fare con la vicenda legata ai dieci “dissidenti” per il momento alienati dalla prima squadra e tra di essi ci sono giocatori le cui qualità tecniche sono indubbie. Come ti poni tu che sei l’allenatore nei loro confronti? Per quanto riguarda quei ragazzi che sono “mezzi dentro e mezzi fuori” e che non ho a disposizione per le gare ufficiali credo che, per le condizioni in cui versa il mercato attuale, sia una situazione non certo unica ma condivisa da molte altre Società con i cui tecnici ho anche parlato confrontandomi. Con loro sono stato sincero quando gli ho detto che lo stesso problema che stanno affrontando loro oggi l’ho affrontato io qualche anno addietro allorquando messo sul mercato da una squadra di serie A in attesa di un’eventuale nuova sistemazione. Nel mio rapporto con loro preferisco mettere in primis quello uomo-uomo e solo poi quello da allenatore-giocatore. Mi rispettano perché io guardo in loro prima l’essere uomini e poi il resto. Quando si allenano per me come sono gli altri e sono miei giocatori a tutti gli effetti. Li correggo se sbagliano e li applaudo se fanno bene. Nello stesso tempo, però, seguo le indicazioni della Società. Mi sembra che il presidente sia stato chiaro, abbiamo assolutamente bisogno di vendere perché siamo in difficoltà. Abbiamo dei giocatori che tanti ci invidiano, mi riferisco ai vari Brienza, Bonazzoli, Carmona (reduce da un mondiale), Valdez, Antonio Rizzo, Joelson ed altri che in qualunque altra squadra contenderebbero il posto da titolare a chiunque. Abbiamo una rosa di 33-34 giocatori ed allenarli tutti per me è molto difficile anche nelle partitelle in cui lavoro sulla tecnica non è che posso schierarli in un 17 contro 17 ma mi devo limitare ad un normale 11 contro 11. Con loro ho un rapporto tranquillo, la Società parla spesso con loro e mi auguro che presto trovino una sistemazione. Spero solo che arrivi e passi presto il prossimo 31 agosto per sapere chi ho definitivamente con me e con cui devo e posso lavorare. Per quanto attiene, invece, agli uomini con cui può lavorare ti ritieni soddisfatto della rosa a totale disposizione o, secondo te, manca ancora qualcosa e qualcuno? Questi discorsi li ho già affrontati con la Società, con il direttore Giacchetta e con il presidente Foti. Sia io che loro sappiamo benissimo quali sono i ruoli su cui si deve intervenire e su cosa e chi manca o non manca. I ragazzi che avete visto stasera hanno dimostrato che in teoria non ci sarebbe bisogno di nessuno, ma il campionato è lunghissimo e so che 42 partite sono tante e piene di insidie che ci regaleranno anche momenti difficili. Per questo ho bisogno per forza di contare su gente che abbia esperienza e che possa trasmetterla anche a tutti questi giovani. Fin qui il tecnico Atzori che esce dalla sala stampa salutando tutti e lasciando il posto a colui il quale, con il suo goal, ha regalato la prima vittoria ufficiale alla sua squadra e cioè Francesco “Ciccio” Zizzari (nella foto). La tua soddisfazione per la prima rete che conta in questa stagione. Sono contentissimo perché ci tenevo a far goal alla prima occasione davanti ai nostri tifosi. Di più sono contento perché abbiamo vinto e perché, considerato che siamo quasi tutti nuovi, credo sia il modo migliore per avvicinarci all’inizio del campionato. L’intesa con Sy cresce di partita in partita, a ciò che si era già visto nelle amichevoli stasera si sono aggiunte delle cose davvero pregevoli fatte insieme. Direi di si. E’ un mese che lavoriamo insieme e credo che per raggiungere l’optimum ci vorrà ancora un po’ di tempo. In allenamento lavoriamo affinché si raggiunga un’intesa migliore possibile. Stasera all’inizio eravamo un po’ lenti per via dei tanti allenamenti fatti in ritiro e la fatica si è fatta sentire. Poi, quando siamo rimasti in 10, noi due attaccanti siamo arretrati un po’ fino a quando siamo riusciti a trovare il goal. Una dedica particolare per il tuo goal? Magari alla famiglia o alla mia ragazza. Spero di farne tanti con e per la Reggina così come sempre riuscito a farne. Sono contento perché quando fa goal un attaccante vuol dire che la squadra lo ha messo in condizione di farlo. Beppe (Rizzo, n.d.r.) è stato bravissimo a darmi una gran palla e poi sono riuscito ad alzarla quando mi sono trovato davanti al portiere mettendola in rete. Cos’avete pensato dopo l’espulsione di Acerbi? L’espulsione credo sia stata un po’ affrettata, anche se l’arbitro poi ha espulso anche uno loro dimostrando comunque di usare lo stesso metro di giudizio. Sicuramente per una squadra che gioca per la prima volta in casa, rimanere in 10 dopo una ventina di minuti non è facile. Il mantenere comunque le due punte avanti è chiaro che significa sacrificarsi abbassandosi fino a centrocampo per aiutare il resto della squadra. Il goal credo sia la giusta ricompensa per il lavoro svolto stasera. E domenica prossima c’è il derby con il Crotone. E’ un derby a cui il pubblico di Reggio tiene così come ci teniamo anche noi. Alla ripresa degli allenamenti martedì ci proietteremo verso questa gara con il morale un po’ più alto per la vittoria di stasera. Per quanto mi riguarda credo che per un attaccante la medicina migliore sia far goal e sono contento che stasera sia successo. La sensazione che si ha guardando te e Sy è che siate entrambi due seconde punte. Io e lui abbiamo caratteristiche diverse. Lui, grazie anche alle sue doti fisiche notevoli, è più propenso e predilige aggredire gli spazi mentre io, invece, preferisco giocare e muovermi in area. Questo è quanto riguardo la prima uscita ufficiale della Reggina edizione 2010/2011. Domenica prossima è già derby. Domenica prossima è già la prima di 42 di campionato. Ad majora.

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Coppa Italia Tim Cup: Reggina Alessandria 1-0

Reggina – Alessandria: 1-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone (dall’89° Camilleri), Missiroli (c), N. Viola, Rizzo e Rizzato; Zizzari (dal 69° Barillà) e Sy (dal 68° A. Viola). In panchina: Kovacsik, Montiel, A. Viola, Barillà, Verruschi, Camilleri e Cherillo. All.: Atzori. Alessandria (4-2-3-1): Servili; Pucino (dal 58° Cuneaz), Cammaroto (dal 15° Romeo), Ghinassi e Segarelli; Bonomi e Negrini; Camillucci, Martini ed Artico (c) (dall’86° Damonte); Machado. In panchina: Cicutti, Carlini, Damonte, Caiazzo, Cuneaz, Pasino e Romeo. All.: Sarri. Arbitro: Daniele Doveri di Roma. Assistenti: Enrico Fittante di Cosenza e Salvatore Longo di Paola. Quarto uomo: Omar Magno di Catania. Marcatore: Zizzari al 51°. Ammoniti: Negrini al 42°, Camillucci al 44°, Machado al 52° ed al 60° e Camillucci all’85°. Espulsi: Acerbi al 22°, Machado al 60° e Camillucci all’85°. Corner: 6 Reggina e 5 Alessandria. Recupero: 3’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 1361. Incasso: € 13.700,00.

Cronaca e commento. Esordio stagionale ufficiale per la formazione del neo tecnico Gianluca Atzori davanti al proprio pubblico. Nel secondo turno della Coppa Italia Tim Cup è ospite l’Alessandria di quel Fabio Artico che il 13 giugno del 1999 fu protagonista della prima, storica, promozione in serie A della Reggina e che stasera, giustamente, viene salutato dagli applausi dei presenti ed a cui allo stesso modo risponde. In verità, in tribuna, nelle vesti di collaboratore di Atzori e non più di calciatore, c’è un altro protagonista di allora ed è l’ultimo grande capitano amaranto Ciccio Cozza. Il pubblico non è numeroso al Granillo (la tribuna centrale è l’unico settore aperto), vuoi per l’entusiasmo nei confronti della Reggina che è via via scemato “grazie” alle ultime due stagioni a dir poco disastrose seppur per motivi diversi e vuoi anche per il concomitante Ferragosto. Non numeroso, dicevamo, ma molto caloroso nei confronti di questa squadra, quella amaranto, che si presenta senza proclami ma dotata, secondo noi, di buone qualità e, soprattutto, di un eccellente tecnico. Primi minuti di gara ovviamente a ritmi blandi scanditi, però, da qualche buono spunto degli uomini di Atzori in cerca dei migliori meccanismi e sincronismi in vista della prima di campionato domenica prossima qui in casa contro il Crotone. Ci piace sottolineare come, ad ogni giocata soprattutto dei nuovi, scatti spontaneo l’applauso dei pochi ma “rumorosi” presenti. Che sia un segnale nuovo? L’obiettivo primario della Società è quello di far bene e di far rinascere l’entusiasmo dei suoi tifosi attorno alla Reggina. La Società sa, però, che l’entusiasmo lo (ri)porta i risultati che si andranno man mano a conquistare. Al 12° minuto la Reggina si rende pericolosa per la prima volta. Lavarone, cursore di destra, crossa al centro e Sy manca il contatto di testa con il pallone per un soffio. Al 21° una parata che vale un goal fatto. Puggioni, con uno scatto eccellente, vola a deviare in corner un colpo di testa di Artico e riceve applausi a scena aperta. Ci chiediamo, con il senno di poi ovviamente, perché la scorsa estate la Reggina lo cedette e gli preferì quel Mario Cassano poi frettolosamente spedito altrove? Mah! Al 22° Acerbi entra malissimo, scoordinato ed anche assai pericolosamente su Negrini e Doveri non ha alcun dubbio ad estrarre il rosso diretto. A nostro modo di vedere, severa ma giustificata la decisione del fischietto romano. La Reggina, pur in inferiorità numerica, tiene testa agli avversari e cerca di produrre con tenacia qualche azione pericolosa. Proprio per i meccanismi non ancora rodati a dovere, però, non riesce a concludere a rete e Servili fa da spettatore non pagante. Si apprezzano, tra gli uomini di Atzori, Lavarone sulla destra, il centrale d’attacco Sy ed il giovane Giuseppe Rizzo che, con Nicolas Viola, cerca di fare quel che può anche se appare evidente una sorta di lacuna proprio lì in mezzo al campo in fase di costruzione. Al 39° si rifà viva l’Alessandria con Martini che, entrato in area da sinistra, batte a rete ma Puggioni è attento e para a terra senza difficoltà. Al 41° la Reggina va vicinissima al goal. Rizzato crossa al centro da sinistra, la palla arriva a Sy che la stoppa e calcia di sinistro mandando il pallone, però, abbondantemente al lato. Peccato! Un paio di minuti dopo Zizzari riceve a centrocampo da Laverone ed avanza a larghe falcate, prova il tiro ma lo stesso risulta debole e parato senza patemi da Servili. Il primo tempo finisce con il risultato ad occhiali, ma tra gli applausi comunque. La ripresa si apre con Rizzato che, al 48°, effettua da sinistra un tiro-cross che impensierisce Servili ma termina al lato. E’ il prologo per il goal del vantaggio. Al 51° Rizzo “assiste” Zizzari sul filo del fuorigioco. Il centravanti amaranto entra in area e batte Servili con un delizioso pallonetto. E’ un bel goal per preparazione e fattura ed è assai bello vedere Puggioni partire dalla propria area e correre per i 100 metri di tutto il terreno di gioco per andare ad abbracciare il compagno marcatore. Sinonimo di coesione e di “gruppo” in barba ai dieci “dissidenti” alienati dal gruppo stesso che non hanno semplicemente capito che la “vita” futura della Reggina è appesa ai loro onerosi contratti e che, in caso di fallimento, non solo non se li vedranno rispettati ma non percepiranno nemmeno 1 centesimo di euro. Forse, anzi senza forse, dovrebbero capire e rendersi parte diligente in una situazione davvero difficile per la Reggina, in primis, e per l’economia mondiale, dopo. Al 58° altra azione pregevole della Reggina tra gli applausi scroscianti dei 1361 paganti. Ancora Rizzo si veste da “uomo-assist” e serve Rizzato che s’incunea in area dalle retrovie, supera il diretto avversario e calcia ma i suoi piedi non da bomber non lo aiutano e la palla termina alta. Al 60° Machado riceve la seconda ammonizione in otto minuti e ristabilisce la parità numerica tra le due squadre. La Reggina, che onestamente della precedente inferiorità non pare averne mai subito l’onere, continua a macinare gioco ed a creare azioni su azioni con il pubblico che gradisce ed incita. Al 67° l’Alessandria ha l’occasione per pareggiare i conti anche per quanto riguarda il risultato. Martini riceve un cross da sinistra, si coordina bene ma, fortunatamente, calcia al lato e null’altro che uno spavento per Puggioni. Un minuto dopo Atzori effettua la sua prima sostituzione: esce l’applauditissimo Sy ed entra Alessio Viola. Stessa dose di applausi anche per il marcatore della serata Zizzari sostituito ancora un minuto dopo da Barillà. Esce, quindi, la coppia d’attacco titolare ed i più avanzati sono ora il capitano Missiroli ed, appunto, Alessio Viola. Atzori, saggiamente, rafforza il centrocampo e tende a mantenere il risultato. Un risultato, per quanto la Coppa Italia sia tenuta in assai poco conto, è al momento positivo (ma lo è ancor di più la prestazione, seppur con tutti i dubbi legati al famigerato “calcio d’agosto”) e rappresenta comunque un buon viatico per l’imminente inizio della nuova stagione. Al 76° si rifà viva la Reggina con Nicola Viola che, da 35 metri e passa, pretende un po’ troppo e calcia pretenziosamente alto sulla traversa. Più o meno fa la stessa cosa Laverone quattro minuti dopo calciando al lato dal vertice sinistro dell’area di rigore della porta difesa da Servili. All’83°, un minuto dopo l’occasione di Laverone, ci prova l’Alessandria con Artico. Ricevuto un cross da sinistra da Bonomi schiaccia a rete di testa ma Puggioni “è” portiere e, piazzato, para senza difficoltà. All’84° è Alessio Viola ad avere sui piedi la palla del raddoppio ma, dopo essersi creato lo spazio necessario, calcia “a giro” e Servili para distendendosi alla sua destra. Un minuto dopo l’Alessandria resta in 9 per il secondo “giallo” a Camillucci reo di un fallo inutile quanto stupido. All’86° Sarri regala a Fabio Artico la standing ovation del suo ex pubblico che non ha dimenticato. Un minuto di scroscianti applausi a chi, assieme al “mitico” Possanzini (ed a tutti gli altri ovviamente), ha regalato alla Reggina la pagina più importante della sua storia. Artico ricambia e si accomoda in panchina. Ancora all’86° la Reggina beneficia di un calcio di rigore per un fallo subito da Missiroli. Sul dischetto va Alessio Viola che tira debolmente ed assai prevedibilmente alla sinistra di Servili che semplicemente tuffandosi lo blocca e regala al tiratore anche un timido fischio. Forse è questa l’unica nota stonata di questa gara, la sufficienza con cui Alessio Viola è andato sul dischetto e giustamente “punita” dall’agevole parata del portiere avversario. La partita in pratica finisce qui e la Reggina passa il turno. Atzori sicuramente avrà tratto le indicazioni che voleva seppur certamente c’è ancora tanto da lavorare. 

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Coppa Italia Tim Cup: Reggina Alessandria 0-0 (primo tempo)

Reggina – Alessandria: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Missiroli (c), N. Viola, Rizzo e Rizzato; Zizzari e Sy. In panchina: Kovacsik, Montiel, A. Viola, Barillà, Verruschi, Camilleri e Cherillo. All.: Atzori. Alessandria (4-2-3-1): Servili; Pucino, Cammaroto (dal 15° Romeo), Ghinassi e Segarelli; Bonomi e Negrini; Camillucci, Martini ed Artico (c); Machado. In panchina: Cicutti, Carlini, Damonte, Caiazzo, Cuneaz, Pasino e Romeo. All.: Sarri. Arbitro: Daniele Doveri di Roma. Assistenti: Enrico Fittante di Cosenza e Salvatore Longo di Paola. Quarto uomo: Omar Magno di Catania. Ammoniti: Negrini al 42° e Camillucci al 44°. Espulso: Acerbi al 22°. Corner: 5 Reggina e 5 Alessandria. Recupero: 3’. Spettatori paganti: 1361. Incasso: € 13.700,00.

Cronaca e commento. Esordio stagionale ufficiale per la formazione del neo tecnico Gianluca Atzori davanti al proprio pubblico. Nel secondo turno della Coppa Italia Tim Cup è ospite l’Alessandria di quel Fabio Artico che il 13 giugno del 1999 fu protagonista della prima, storica, promozione in serie A della Reggina e che stasera, giustamente, viene salutato dagli applausi dei presenti ed a cui allo stesso modo risponde. In verità, in tribuna, nelle vesti di collaboratore di Atzori e non più di calciatore, c’è un altro protagonista di allora ed è l’ultimo grande capitano amaranto Ciccio Cozza. Il pubblico non è numeroso al Granillo, vuoi per l’entusiasmo nei confronti della Reggina che è via via scemato “grazie” alle ultime due stagioni a dir poco disastrose seppur per motivi diversi e vuoi anche per il concomitante Ferragosto. Non numeroso, dicevamo, ma molto caloroso nei confronti di questa squadra, quella amaranto, che si presenta senza proclami ma dotata, secondo noi, di buone qualità e, soprattutto, di un eccellente tecnico. Primi minuti di gara ovviamente a ritmi blandi scanditi, però, da qualche buono spunto degli uomini di Atzori in cerca dei migliori meccanismi e sincronismi in vista della prima di campionato domenica prossima qui in casa contro il Crotone. Ci piace sottolineare come, ad ogni giocata soprattutto dei nuovi, scatti spontaneo l’applauso dei pochi ma “rumorosi” presenti. Che sia un segnale nuovo? L’obiettivo primario della Società è quello di far bene e di far rinascere l’entusiasmo dei suoi tifosi attorno alla Reggina. La Società sa, però, che l’entusiasmo lo (ri)porta i risultati che si andranno man mano a conquistare. Al 12° minuto la Reggina si rende pericolosa per la prima volta. Lavarone, cursore di destra, crossa al centro e Sy manca il contatto di testa con il pallone per un soffio. Al 21° una parata che vale un goal fatto. Puggioni, con uno scatto eccellente, vola a deviare in corner un colpo di testa di Artico e riceve applausi a scena aperta. Ci chiediamo, con il senno di poi ovviamente, perché la scorsa estate la Reggina lo cedette e gli preferì quel Mario Cassano poi frettolosamente spedito altrove? Mah! Al 22° Acerbi entra malissimo, scoordinato ed anche assai pericolosamente su Negrini e Doveri non ha alcun dubbio ad estrarre il rosso diretto. A nostro modo di vedere, severa ma giustificata la decisione del fischietto romano. La Reggina, pur in inferiorità numerica, tiene testa agli avversari e cerca di produrre con tenacia qualche azione pericolosa. Proprio per i meccanismi non ancora rodati a dovere, però, non riesce a concludere a rete e Servili fa da spettatore non pagante. Si apprezzano, tra gli uomini di Atzori, Lavarone sulla destra, il centrale d’attacco Sy ed il giovane Giuseppe Rizzo che, con Nicolas Viola, cerca di fare quel che può anche se appare evidente una sorta di lacuna proprio lì in mezzo al campo in fase di costruzione. Al 39° si rifà viva l’Alessandria con Martini che, entrato in area da sinistra, batte a rete ma Puggioni è attento e para a terra senza difficoltà. Al 41° la Reggina va vicinissima al goal. Rizzato crossa al centro da sinistra, la palla arriva a Sy che la stoppa e calcia di sinistro mandando il pallone, però, abbondantemente al lato. Peccato! Un paio di minuti dopo Zizzari riceve a centrocampo da Laverone ed avanza a larghe falcate, prova il tiro ma lo stesso risulta debole e parato senza patemi da Servili. Il primo tempo finisce con il risultato ad occhiali, ma tra gli applausi comunque.

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San Demetrio Corone (CS): Sgambelluri vince sui colli Arbereshe, il sidernese vince il 5° Giro dei Colli Arbereshe a San Demetrio Corone con ospite Davide Cassani

Roberto Sgambelluri (nella foto) si è aggiudicato il “5° Giro ciclistico dei Colli Arbereshe”, gara cicloturistica – amatoriale, disputatasi a San Demetrio Corone, nel cosentino, che è il più importante centro culturale degli albanesi che in Italia giunsero a partire dal XIV secolo. L’ex professionista sidernese, sempre in testa dai primi chilometri, sul traguardo ha avuto la meglio su Gaetano Colletta (Autotrasporti Convertini) ed Angelo Prospato (Sirino Cycling Team). La gara, che rientra nel calendario FCI, è stata riconosciuta come medio fondo nazionale, valevole per il Campionato italiano di cicloturismo per società e come prova della Coppa Calabria. Organizzato dalla “Gino Bartali”di Costantino Santo, che ha sede proprio a San Demetrio Corone, l’evento ha avuto come ospite e  partecipante d’onore Davide Cassani, ex ciclista professionista di gran livello e attuale commentatore tecnico del Giro d’Italia e del Tour de France.

“Ho colto – ha dichiarato Davide Cassani – l’invito di un amico e, venendo qui per la prima volta, ho trovato un splendida accoglienza ed una grande passione per la bicicletta. Alla sua quinta edizione, questo giro comincia a farsi spazio nel panorama nazionale, tra l’altro, in una terra, la Calabria, dove il ciclismo non è tra gli sport più popolari.” Provenienti da tutt’Italia, 230 sono stati i corridori che hanno preso parte alla corsa che, tra le mezzo fondo amatoriali, è diventata una classica per il Meridione. A dare il via alla gara è stato il sindaco di San Demetrio Corone, Antonio Sposato, insieme al presidente della Federciclismo Calabria, Mimmo Bulzomì. “Queste manifestazioni – ha dichiarato Mimmo Bulzomì – fanno bene al ciclismo ed alla Calabria. Invitare grandi campioni del pedale, come Moser, Chiappucci e Cassani, per noi, è un modo per avvicinare la gente a seguire le corse dal vivo, a passare una giornata in splendide località come questa, ricche di natura e di cultura, sperando che proprio i giovani, in contesti “d’altri tempi” come questo, si possano avvicinare e magari innamorare del ciclismo”. Partiti da San Demetrio Corone, paese da cui si ha una visione completa di tutta la piana di Sibari e della catena del Pollino, il giro ha coinvolto i centri culturali arbereshe di Vaccarizzi, San Cosimo e San Mauro, disseminati nei colli presilani della fascia jonica cosentina. 40 sono stati i chilometri della prima fase cicloturistica, percorsi ad andatura moderata (30Km/h) e, dopo un breve rifornimento, altri 40 km, questa volta agonistici, di cui 10 con una pendenza media in salita del 5%. Il traguardo, sempre a San Demetrio Corone, è stato situato vicino alla splendida chiesa di Sant’Adriano, risalente al X secolo. Sin dai primi chilometri di gara del tratto agonistico, i tentativi di fuga hanno fatto aumentare la velocità di marcia del gruppo, rimasto compatto per circa 20 km. Sono stati il caldo, la leggera, ma lunga, salita ed una fuga, a 10 km dall’arrivo, a determinarne l’esito. Roberto Sgambelluri e Gaetano Colletta hanno staccato il gruppo e, dopo qualche chilometro, sono stati raggiunti da Angelo Prospato e Santo De Gennaro (GSC Trebisacce). I quattro, nel tratto in salita più ripido della gara, hanno sfiorato il minuto di vantaggio sul gruppo, ma il finale è stato un duello. A duecento metri dal traguardo, Sgambelluri e Colletta, hanno staccato i compagni di fuga, ma è stato sidernese ad alzarsi sui pedali e, davanti ad un numeroso pubblico, tagliare il traguardo del 5° Giro dei Colli Arbereshe. Appuntamento al prossimo anno, dunque, nel paese che conserva ancora la lingua, il rito religioso e i costumi greco-bizantini. CLASSIFICA ASSOLUTA: 1. Roberto Sgambelluri (R. Sgambelluri); 2. Gaetano Colletta (Autotrasporti Convertini); 3. Angelo Prospato (Sirino Cycling Team); 4. Sandro De Gennaro (GSC Trebisacce); 5. Giuseppe Barreca (Sirino Cycling Team); 6. Mario Faraca (Marina di Rossano); 7. Giuseppe Staglianò (Velociraptor P. Bettini); 8. Luca Jemen Mattana (Lombardia Team); 9. Giuseppe Simmaco (Immobil Sud Catanzaro); 10. Giuseppe Imbalzano (Ciclisti Pellaro).

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La “nuova” Viola prende forma: dopo coach Fantozzi ecco Zampogna e Lorenzetti

altSono Zampogna e Lorenzetti i primi due acquisti annunciati in ordine di tempo dalla Viola targata Muscolino. Per il primo si tratta di un ritorno a casa dato che il nativo di Palmi ha giocato in maglia neroarancio nei primi anni della sua giovane carriera. Zampogna si era messo immediatamente in luce come uno dei giovani più interessanti del basket meridionale ed aveva attirato le attenzioni di Gaetano Gebbia, a quel tempo responsabile del settore giovanile neroarancio ed uomo che ha sempre saputo riconoscere il vero talento. Zampogna confermò le sue doti in riva allo stretto prima di andare a fare delle esperienze di un certo livello in tante piazze importanti del basket italiano.

Lo scorso anno è stato uno dei principali motivi della grande stagione del Martinafranca che ha portato ai play-off assieme all’altro ex neroarancio Ciampi. Adesso per lui si riaprono le porte della Viola grazie all’opera di convincimento del direttore generale Condello che ha proposto a Stefano il ruolo di regista titolare nella nuova formazione allenata da Alessandro Fantozzi, ex regista di altissimo livello che si troverà tra le mani uno dei migliori esponenti del ruolo di questa categoria nella passata stagione. L’altro volto nuovo della Viola è Nello Lorenzetti, Ala piccola di due metri classe 1984, nato a Caserta, ultima stagione a Corato che l’aveva acquistato nell’estate del 2009 dalla pallacanestro Roseto 1946, società con cui ha disputato nella scorsa stagione il campionato di LegA2. Per Lorenzetti, atleta che fa dell’agonismo e della grinta le sue armi principali, quella di Roseto non è stata, malgrado la giovane età, l’unica esperienza ad alto livello. Nella stagione 2004/2005 fu uno dei protagonisti del campionato della New Basket Brindisi, sconfitta solo in finale play-off dal Ribera. Nella stagione successiva approdò a Teramo, in A1, dove ha giocato 4 partite. Subito dopo arriva l’esperienza con il Palermo. In Sicilia, il nuovo acquisto neroarancio viaggia alla media di 16.7 punti di media a partita realizzati, 5.6 rimbalzi catturati di media e un high di 32 punti contro l’Ostuni. Lorenzetti dovrebbe essere l’ala piccola titolare del quintetto di coach Fantozzi e, di fatto, sostituirà Claudio Negri nello scacchiere della formazione reggina che sta mettendo i tasselli giusti nella composizione di un roster molto interessante. Lorenzetti potrebbe definitivamente esplodere a Reggio Calabria e la Viola si gioverà delle prestazioni di un grande atleta con degli ottimi istinti cestistici.

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Lazzaro (RC): VI^ serata di solidarietà, “La Disabilità…in Piazza”

“InHoltre” – associazione di volontariato senza fini di lucro, attiva dal 2006 a Lazzaro di Motta San Giovanni nell’ambito della disabilità psichico-fisica – organizza per mercoledì 4 agosto la VI° edizione della serata di solidarietà “La disabilità…in piazza” (nella foto il manifesto). La  manifestazione si svolgerà domani, mercoledì 4 Agosto 2010, a Lazzaro (RC) nel piazzale Zagarella a partire dalle ore 21,00 e avrà come protagonista principale la ballerina Simona Atzori. La serata ha un duplice obiettivo: sensibilizzare sul tema della disabilità, per condividere, anche fattivamente, la splendida esperienza dell’associazione “InHoltre” per abbattere tutte le barriere, specialmente quelle culturali, e dimostrare che la disabilità è una risorsa e non un limite.

In quest’ottica è ricca di significati la presenza della ballerina Simona Atzori (nelle foto): persona con disabilità, testimone di straordinarie capacità nella vita quotidiana e negli ambiti sportivo ed artistico; raccogliere fondi per le attività di InHoltre. Fra di esse si ricordano i progetti “Incontro” per il coinvolgimento e la socializzazione delle persone con disabilità in vari laboratori (musicale, teatrale, artigianale, ecc.) e “Il Samaritano” per l’accompagnamento delle persone con disabilità e gli anziani in carrozzella presso i centri fisioterapici e per visite mediche nonché per momenti di aggregazione.

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Reggio Calabria: il Trofeo Topolino di tennis passa da Gallico e Villa San Giovanni in memoria di “Giuseppe Faraone” e “Antonio Scopelliti” i tornei che porteranno alla finale di Parigi

Al “Tennis Club Three Brothers Pharaon Reggio Calabria” di Gallico sono stati presentati i due tornei giovanili che rientrano nella prestigiosa manifestazione internazionale, approvata dalla Federtennis, “Trofeo Topolino 2010”, che si concluderà con il master finale di Parigi. Il “I° Memorial Giuseppe Faraone”, in memoria dello storico presidente del “Pharaon” e organizzato dai figli, Antonello, Giovanni e Raimondo, si terrà proprio sulla terra rossa dell’impianto di Gallico. Il “Memorial Giudice Antonio Scopelliti” si disputerà, invece, sui campi del Circolo Villese del Tennis di Villa San Giovanni, organizzatore della manifestazione. Oltre 70 giovani atleti (dagli 8 ai 16 anni) provenienti dalle regioni del Sud Italia, si contenderanno la possibilità di accedere alle finali nazionali tentando, così, di ripercorrere il fortunato cammino che due anni fa portò il giovane tennista reggino, Giuseppe Faraone, ad aggiudicarsi a Parigi il titolo mondiale under 16.

Alla conferenza di presentazione erano presenti: l’assessore provinciale allo sport, Attilio Tucci, i presidenti del Coni regionale e provinciale, Mimmo Praticò e Giovanni Filocamo (nella foto), il presidente del circolo del tennis “Rocco Polimeni”, Igino Postorino, il presidente provinciale Fit, Rosario Bellè ed il presidente della IX Circoscrizione Domenico Idone. “Far praticare sport ai ragazzi – ha detto il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – è l’obiettivo principale della nostra attività. Se da un lato è importante per crescere sani e di buona costituzione, lo sport, innanzitutto, aiuta i ragazzi nella crescita psicofisica, insegna loro il rispetto delle regole e dell’avversario, formando giovani migliori”. “Mi capita – ha dichiarato Mimmo Praticò – di aver a che fare qualche volta con politici che si avvicinano allo sport solo per un ritorno di immagine, sfruttando così i sacrifici di dirigenti, tecnici ed atleti che lavorano ininterrottamente per promuovere l’attività soprattutto a livello giovanile. È una triste realtà che condiziona e frena lo sviluppo di questo settore in una terra già carica di difficoltà. Lo sport, soprattutto in Calabria ha bisogno di essere supportato. Invito tutti, quindi, dai presidenti delle federazioni, ai dirigenti, ai tecnici e anche ai semplici appassionati, che si spendono volontariamente e, spesso, gratuitamente per promuovere l’attività giovanile, ad essere uniti per far fronte a questa scarsa cultura che ci attanaglia”.

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Bagaladi (RC): domenica 1 agosto il “XV° slalom Città di Bagaladi” di automobilismo

La Scuderia Aspromonte di Reggio Calabria (nella foto il suo logo) del presidente Lello Pirino con il supporto logistico della Pro Loco di Bagaladi, organizza il 15° Slalom “Città di Bagaladi” che si disputerà domenica 1 Agosto 2010. La gara nazionale automobilistica di Slalom – inserita nel calendario ACI-CSAI –  alla sua quindicesima edizione (riprende dopo l’edizione del 2007 vinta da Gaetano Piria) si snoderà sul caratteristico percorso Ponte Tuccio – Bagaladi  tra una folta macchia mediterranea ricca di uliveti, con la collaborazione dell’intera Amministrazione Comunale di Bagaladi con in testa il sindaco Federico Curatola ed il fattivo interessamento di Francesco Trunfio, presidente della locale Pro-Loco, che si sta prodigando per la buona riuscita dell’evento. La manifestazione si avvarrà, anche, della collaborazione dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria e della Regione Calabria.

La partenza avverrà sulla Provinciale dal Ponte Tuccio  e dopo circa 2,650 Km.  i piloti, a Bagaladi, potranno superare l’arrivo ove sventolerà la bandiera a scacchi; durante il tragitto i piloti potranno  esaltare le proprie capacità e quelli dei bolidi dribblando le 7 postazioni di slalom composte da 12 “coni” ciascuna. All’importante appuntamento stagionale caratterizzato dal particolarissimo ed impegnativo percorso (riasfaltato dall’Amministrazione Provinciale) hanno preannunciato la partecipazione i migliori piloti meridionali della specialità, tra i quali i piloti Gaetano Piria all’esordio con la Elia Avrio Evolution (nella foto), Rosario Cassisi, Michele Marra, Domenico Chirico, l’esordiente Giovanni Priolo (nipote d’arte dei fratelli Bruno e Agostino Fallara), il debuttante Antonino Nostro con la Ermolly di Piria,  Francesco Scorzafava, Francesco Bevacqua, Domenico Scordo, Davide Colicchio, Filippo Crupi, Domenico Scopelliti, nonché il 19enne pupillo locale Anghelone Lorenzo su Peugeot 106. La direzione della gara è stata affidata al competente ed esperto Avv. Franco Colosi, che per l’occasione sarà coadiuvato dal solito impeccabile staff di Ufficiali di Gara. L’inizio della gara è previsto  per le ore 10 (mentre il percorso già dalle ore 8.00 sarà chiuso al traffico – sarà possibile, in ogni caso raggiungere l’arrivo a Bagaladi tramite gli accessi da Ponte Ielasi al centro abitato (500 metri prima della partenza) o da Gambarie e si svolgerà con un giro di ricognizione ed in due manche cronometrate (sarà considerato ai fini della classifica il miglior tempo realizzato in una delle due manche), sono previste classifiche di classe, classifiche di gruppo ed una classifica assoluta. Il pubblico sicuramente dalle prime ore del mattino, per la soddisfazione del presidente della Scuderia Aspromonte Lello Pirino,  cercherà di “occupare” le postazioni che offrono la migliore visibilità sul percorso per poter ammirare le peripezie dei piloti ed ascoltare l’assordante ed al tempo stesso piacevole rombo dei motori. Nella giornata di sabato con inizio dalle ore 15,30 presso la sede del Municipio di Bagaladi ci saranno le verifiche sportive, mentre dalle 16,00 si terranno anche le verifiche tecniche ed il pubblico potrà ammirare da vicino i bolidi che nella giornata di domenica parteciperanno alla gara. La premiazione è prevista nella Piazza della Libertà di Bagaladi  (1 ora dopo il termine della gara – ore 15 circa). La stagione automobilistica targata “Scuderia Aspromonte” continuerà il prossimo 29 Agosto  con la disputa del 7° slalom Mannoli – Gambarie e  secondo concorso Motor & Fashion. Sul sito della Scuderia http://www.scuderiaspromonte.it e per gli appassionati di Facebook su  http://www.facebook.com/event.php?eid=135132846508652 si potranno seguire le news, gli aggiornamenti in tempo reale, l’elenco degli iscritti, le foto e le classifiche.

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