Serie Bwin, VIII^ giornata: Frosinone Reggina 1-2

Frosinone– Reggina: 1-2. Frosinone (4-4-2): Sicignano (c); Catacchini, Terranova, Guidi e Bocchetti; Lodi, Bottone, Grippo (dal 54° Tavares) e Cariello (dal 68° Di Tacchio); Di Carmine e Sansone (dal 69° Basso). In panchina: Frattali, Ben Djema, Scarlato e Gucher. All.: Carboni. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Giosa (dal 57° Costa) ed Acerbi; Colombo (dal 22° Laverone), Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli (dall’84° Zizzari). In panchina: Marino, Montiel, Barillà e Sy. All.: Atzori. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Bernardoni di Modena e Posado di Bari. Quarto uomo: Ciampi di Roma. Marcatori: Viola al 3° (rig.), Bonazzoli al 15° e Lodi al 19° (rig.). Ammoniti: Giosa al 19° e Bonazzoli al 55°. Recupero: 2’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

Note. I precedenti a Frosinone: in C2 un pareggio (0-0) ed una vittoria per i reggini (2-1), in C1 un pareggio (0-0) ed una vittoria per i ciociari (2-1), in B una sola gara, quella dello scorso campionato, persa dai reggini 0-2. Nella Reggina lo squalificato Cosenza è sostituito dal rientrante Giosa e Marino è convocato per la prima volta in questo campionato per la concomitante convocazione di Kovacsik nell’Under 21 ungherese. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto è già rigore per gli amaranto per un tanto evidente quanto ingenuo tocco di mano di Bocchetti sugli sviluppi di un corner. Massa non vuol sentire ragioni e, giustamente, decreta il sacrosanto penalty a favore degli ospiti. Sul dischetto va Viola che insacca con un tiro forte e centrale che termina la sua corsa sotto la traversa alle spalle di Sicignano. E’ il 3° e meglio di così non poteva iniziare. All’8° ci riprova la Reggina con Bonazzoli che tenta la via della rete con un tiro al volo da destra cercando di sorprendere il portiere ciociaro senza però riuscirci. Al 9° si fa vivo il Frosinone. Lodi appoggia all’indietro per Sansone che, dal limite, manda alto sulla traversa. La squadra di Atzori appare ben messa in campo ed oltremodo autoritaria su un campo ostico come quello dei frusinati. Al 15° la Reggina raddoppia. Calcio di punizione da sinistra ben indirizzato in area da Viola sul quale si avventa Bonazzoli (nella foto) che, di testa, insacca battendo ancora una volta Sicignano. Sesto goal per l’ariete di Asola, davvero ben altro giocatore rispetto a quello visto  durante lo scorso campionato. Che bella questa Reggina, esegue le direttive di un eccellente Atzori e le capitalizza al meglio. Tre minuti dopo, però, al 18°, l’arbitro Massa, su indicazione dell’assistente Bernardoni, assegna un calcio di rigore a favore dei padroni di casa per un fallo in area comesso dell’ ”esordiente” Giosa preferito a Burzigotti per sostituire lo squalificato Cosenza. Al 19° sul dischetto va Luci che spiazza Puggioni mandando il pallone alla sinistra del portiere amaranto proteso in tuffo alla sua destra. Al 22° Atzori è costretto al primo cambio: Colombo, infortunatosi, lascia il campo per Laverone. Nulla muta dal punto di vista tattico, ma è pur sempre un cambio non voluto ma obbligato. I padroni di casa prendono coraggio ed iniziano a macinare azioni su azioni costringendo, di fatto, i reggini ad andare in affanno puntando tutto sulle ripartenze affidate a Viola ed al duo d’attacco Campagnacci-Bonazzoli. Fino al goal di Lodi, in sostanza, Reggina padrona e Frosinone a subire la supremazia amaranto. Dopo il goal dell’1-2, invece, le parti s’invertono ed in campo pare aver preso il sopravvento la squadra di Carboni protesa alla ricerca del pareggio. Al 41° il Frosinone grida al rigore. Al termine di una bella azione dei padroni di casa, Sansoni va al tiro e la palla sbatte sul braccio attaccato al corpo di Rizzo. Troppo poco per assegnare il terzo penalty della gara, il secondo a favore dei padroni di casa, considerato appunto che il tocco tutto pare fuorché volontario. Il pubblico di casa fischia all’indirizzo di Massa che, però, non recede dalla sua decisione di far continuare il gioco. Al 45° si rivede in avanti la Reggina con Campagnacci che, molto defilato sulla destra rispetto alla porta difesa da Sicignano, prova il tiro che, però, termina sull’esterno della rete. Il primo tempo termina qui ed adesso tocca ad Atzori dare le giuste indicazioni ai suoi uomini affinché, magari, all’ottava giornata, per gli amaranto arrivi la prima vittoria esterna della stagione. Secondo tempo. Il secondo tempo inizia sulla stessa falsa riga della seconda metà del primo con il Frosinone alla ricerca del pari e la Reggina a difendere il vantaggio. Carboni, al 54°, inserisce la terza punta Tavares ed il suo messaggio è chiaro: vuole quantomeno ristabilire la parità. Risponde Atzori mandando in campo Costa al posto di Giosa, non cambia il tema tattico ma il tecnico reggino (natio proprio in ciociaria) toglie uno stanco Giosa per un più fresco Costa. Al 59° grande occasione per la Reggina con Acerbi che ha sul sinistro la palla del possibile 3 a 1. Ad un metro dalla linea di porta il centrale difensivo amaranto, però, calcia sul corpo di Sicignano che respinge con il ginocchio. Sul ribaltamento di fronte è Di Carmine a tentare il tiro da destra mandando il pallone a sbattere sulla faccia esterna della rete. Fasi molto concitate della partita con entrambe le formazione strenuamente impegnate a raggiungere i propri obiettivi. In due minuti, tra il 68° ed il 69°, Carboni effettua gli ultimi due cambi a sua disposizione: dentro Di Tacchio e Basso e fuori Cariello e Sansone. Atzori ne ha un’altra da poter fare, ma prende tempo per vedere come vanno le cose in campo e regolarsi di conseguenza. Il pubblico del “Matusa” incita i suoi, ma la Reggina sembra tenere bene il campo e, di concerto, il risultato che la vede prevalere sui padroni di casa. Vincere, è ovvio, sarebbe importantissimo per l’Atzori-band e, a quota 14 in graduatoria, si respirerebbe un’aria ancor più salubre. Al 75° il Frosinone grida per l’ennesima volta al rigore. Acerbi entra in contatto con Di Carmine che stramazza al suolo. Massa fa proseguire come se nulla fosse tra i fischi del pubblico di casa e le timide proteste dei giocatori in maglia bianca. Al 79° occasionissima per il Frosinone. Tavares riceve in verticale e supera Puggioni in uscita seppur rocambolescamente. La palla, lentamente rotola verso la linea di porta con la chiara intenzione di superarla e quando sembra proprio sancito il pareggio, quando il pubblico presente ha già le braccia protese in segno di giubilo, quando perfino il telecronista Sky Gentili grida al goal, ecco che spunta dalle retrovie uno straordinario Rizzato che, scagliandosi sul pallone, lo rinvia un attimo prima che lo stesso varchi la fatidica riga salvando, di fatto, il risultato. E’ inutile sottolineare che il suo intervento ha lo stesso valore di un goal fatto. All’84° esce Bonazzoli (al momento capocannoniere del torneo di B, seppur in condivisione) ed entra Zizzari. Ultimi 5 minuti di gara con presumibile maggiore assedio dei padroni di casa e, di conseguenza, Reggina maggiormente concentrata per portare a casa la prima vittoria esterna stagionale e, quindi, 3 punti importantissimi che la porterebbero, in attesa dei risultati delle gare pomeridiane, in alto in graduatoria tanto da indurre i più facili ad entusiasmi a pensare “oltre”.  All’89° ancora Frosinone vicino al pari. Di Tacchio ci prova ma, ancora una volta sulla linea di porta, ci pensa un amaranto a negare la gioia del pareggio ai padroni di casa. Dopo Rizzato, questa volta tocca a Costa intervenire in rovesciata un attimo prima che il pallone termini in rete. Al 90° la grande opportunità per pareggiare i conti è sui piedi di Tavares che, da ottima posizione, ad un paio di metri dalla porta di Puggioni, manda alto tra la disperazione di compagni e pubblico. Massa assegna 5 minuti di recupero e saranno ulteriori 300 secondi di sofferenza. L’ultima azione della partita vede un calcio di punizione battuta da sinistra con Sicignano addirittura in area di rigore amaranto. Ci pensa, però, il suo omologo Puggioni a mettere il sigillo alla prima vittoria esterna amaranto volando in cielo a bloccare il cross. La Reggina vince e, per il momento, vola al secondo posto in classifica a 4 punti dal Siena capolista. Fughiamo i facili entusiasmi a cui noi non siamo avvezzi e pensiamo che mancano ancora “solo” 34 partite alla fine. Comunque felici e contenti, pensiamo che se sono rose… 

Condividi sui social

Serie Bwin, VIII^ giornata: Frosinone Reggina 1-2 (primo tempo)

Frosinone– Reggina: 1-2. Frosinone (4-4-2): Sicignano (c); Catacchini, Terranova, Guidi e Bocchetti; Lodi, Bottone, Grippo e Cariello; Di Carmine e Sansoni. In panchina: Frattali, Ben Djema, Scarlato, Gucher, Di Tacchio, Basso e Tavares. All.: Carboni. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Giosa ed Acerbi; Colombo (dal 27° Laverone), Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Marino, Burzigotti, Montiel, Barillà, Sy e Zizzari. All.: Atzori. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Bernardoni di Modena e Posado di Bari. Quarto uomo: Ciampi di Roma. Marcatori: Viola al 3° (rig.), Bonazzoli al 15° e Lodi al 19° (rig.). Recupero: 2’.

Note. I precedenti a Frosinone: in C2 un pareggio (0-0) ed una vittoria per i reggini (2-1), in C1 un pareggio (0-0) ed una vittoria per i ciociari (2-1), in B una sola gara, quella dello scorso campionato, persa dai reggini 0-2. Nella Reggina lo squalificato Cosenza è sostituito dal rientrante Giosa e Marino è convocato per la prima volta in questo campionato per la concomitante convocazione di Kovacsik nell’Under 21 ungherese. Cronaca e commento. Al 2° minuto è già rigore per gli amaranto per un tanto evidente quanto ingenuo tocco di mano di Bocchetti sugli sviluppi di un corner. Massa non vuol sentire ragioni e, giustamente, decreta il sacrosanto penalty a favore degli ospiti. Sul dischetto va Viola (nella foto in un'immagine d'archivio) che insacca con un tiro forte e centrale che termina la sua corsa sotto la traversa alle spalle di Sicignano. E’ il 3° e meglio di così non poteva iniziare. All’8° ci riprova la Reggina con Bonazzoli che tenta la via della rete con un tiro al volo da destra cercando di sorprendere il portiere ciociaro senza però riuscirci. Al 9° si fa vivo il Frosinone. Lodi appoggia all’indietro per Sansoni che, dal limite, manda alto sulla traversa. La squadra di Atzori appare ben messa in campo ed oltremodo autoritaria su un campo ostico come quello dei frusinati. Al 15° la Reggina raddoppia. Calcio di punizione da sinistra ben indirizzato in area da Viola sul quale si avventa Bonazzoli che, di testa, insacca battendo ancora una volta Sicignano. Sesto goal per l’ariete di Asola, davvero ben altro giocatore rispetto a quello visto  durante lo scorso campionato. Che bella questa Reggina, esegue le direttive di un eccellente Atzori e le capitalizza al meglio. Tre minuti dopo, però, al 18°, l’arbitro Massa, su indicazione dell’assistente Bernardoni, assegna un calcio di rigore a favore dei padroni di casa per un fallo in area comesso dell’ ”esordiente” Giosa preferito a Burzigotti per sostituire lo squalificato Cosenza. Sul dischetto va Luci che spiazza Puggioni mandando il pallone alla sinistra del portiere amaranto proteso in tuffo alla sua destra. Al 27° Atzori è costretto al primo cambio: Colombo, infortunatosi, lascia il campo per Laverone. Nulla muta dal punto di vista tattico, ma è pur sempre un cambio non voluto ma obbligato. I padroni di casa prendono coraggio ed iniziano a macinare azioni su azioni costringendo, di fatto, i reggini ad andare in affanno puntando tutto sulle ripartenze affidate a Viola ed al duo d’attacco Campagnacci-Bonazzoli. Fino al goal di Lodi, in sostanza, Reggina padrona e Frosinone a subire la supremazia amaranto. Dopo il goal dell’1-2, invece, le parti s’invertono ed in campo pare aver preso il sopravvento la squadra di Carboni protesa alla ricerca del pareggio. Al 41° il Frosinone grida al rigore. Al termine di una bella azione dei padroni di casa, Sansoni va al tiro e la palla sbatte sul braccio attaccato al corpo di Rizzo. Troppo poco per assegnare il terzo penalty della gara, il secondo a favore dei padroni di casa, considerato appunto che il tocco tutto pare fuorché volontario. Il pubblico di casa fischia all’indirizzo di Massa che, però, non recede dalla sua decisione di far continuare il gioco. Al 45° si rivede in avanti la Reggina con Campagnacci che, molto defilato sulla destra rispetto alla porta difesa da Sicignano, prova il tiro che, però, termina sull’esterno della rete. Il primo tempo termina qui ed adesso tocca ad Atzori dare le giuste indicazioni ai suoi uomini affinché, magari, all’ottava giornata, per gli amaranto arrivi la prima vittoria esterna della stagione. 

Condividi sui social

Reggio Calabria: in Aspromonte il II° raduno nazionale di Softair

Sarà ancora una volta la folta vegetazione dei boschi dell’Aspromonte ad ospitare il raduno nazionale del Softair *. Il Responsabile Regionale ASI Settore Softair Gianni Pipari e l’Assessore allo Sport del Comune di Santo Stefano Francesco Cannizzaro, hanno concordato la data per lo svolgimento del 2° raduno nazionale di Softair scegliendo il periodo dal 13 al 15 Maggio 2011.

La prima edizione ha fatto registrare il consenso unanime dei partecipanti convenuti da principali località italiane e considerato l’entusiasmo dei partecipanti nei confronti della maestosità dei boschi di Gambarie d’Aspromonte, si è deciso di utilizzare la stessa location dello scorso raduno tenutosi in Aprile nel comune di Santo Stefano, apportando alcune novità che vanno dall’uso dei Quad alle incursioni via mare dalle spiagge di Scilla e Reggio Calabria. Per aumentare l’affluenza di partecipanti l’ASI – Alleanza Sportiva Italiana, grazie al fattivo interessamento del dirigente nazionale Scopelliti, ha deciso di promuovere l’evento con una specifica strategia di marketing utilizzando come mezzo comunicativo la prossima fiera di settore che si terrà a Ferrara (http://www.softair-fair.com/) presso il quartiere fieristico, nei giorni 9 e 10 Ottobre 2010 e nel Febbraio 2011; nella due giorni sarà presentata la manifestazione calabrese, saranno fornite sia le indicazioni prettamente tecniche (brochure, locandine, schede d’adesione) sia quelle logistiche (sarà distribuito materiale promozionale dell’Aspromonte). Un evento di tale portata, sicuramente – in corso d’opera – riceverà anche il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria e della Regione Calabria, sarà certamente un volano per il movimento turistico dei siti aspromontani. Durante i giorni di fiera, verrà – altresì – promozionata la campagna di tesseramenti all’ASI per l’anno 2010/2011. Lo stand dell’ASI sarà gestito dal responsabile regione Emilia Romagna ASI Softair Marco Cavallari presidente della Nexus Ferrara e dal responsabile Regionale Calabria ASI Softair Gianni Pipari. Per tutti gli appassionati di softair, dunque il primo appuntamento nei giorni 9 e 10 Ottobre a Ferrara, anche per aggiornarsi sulle ultime novità del settore e partecipare agli interessantissimi corsi proposti. * Il Softair, o soft air, (in inglese: airsoft o air soft), conosciuto anche come tiro tattico sportivo, è uno sport di squadra basato sulla simulazione militare (nella foto). L'attività pur rimanendo uno sport può essere assimilata anche ad un gioco di ruolo che simula, tramite attrezzature apposite, azioni tattiche e strategiche di combattimento con repliche fedeli di armi da fuoco in ambienti urbani o boschivi, tra fazioni opposte che devono conquistare obiettivi prefissati.

Condividi sui social

Il Coni regionale discute a Vibo Valentia sulla bozza di “Legge regionale per lo Sport proposta dal mondo dello sport calabrese”

Si è tenuto, all’Hotel 501 di Vibo Valentia, il Consiglio Regionale del Coni, convocato per discutere sulla proposta di Legge per lo Sport che andrà a regolamentare l’attività sportiva in Calabria. I lavori si sono svolti alla presenza dei presidenti del Coni Calabria, Mimmo Praticò, di Cosenza, Giuseppe Abate, di Crotone, Claudio Perri, di Reggio Calabria, Giovanni Filocamo, di Vibo Valentia, Rocco Cantafio, del vice presidente del Coni Catanzaro, Vincenzo Failla, del dirigente allo sport della Regione Calabria, Maria Gabriella Rizzo, e della maggior parte di presidenti delle federazioni, degli enti di promozione, delle discipline e delle associazioni benemerite dello sport calabrese (nella foto, da sinistra, Filocamo, Abate, Praticò, Perri e Rizzo).

Dal dibattito sono emerse, soprattutto, la soddisfazione generale per il lavoro sinergico svolto tra tutti i soggetti sportivi coinvolti e la gratitudine nei confronti della Regione Calabria e del suo governatore, Giuseppe Scopelliti, e del presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, per l’impegno dimostrato e per aver dato priorità a questa importante normativa della quale la Calabria è sempre stata orfana. Non sono mancati, ovviamente, suggerimenti di modifica e di ampliamento agli articoli della bozza della proposta di legge stilata dal mondo dello sport calabrese. Gli interventi dei presidenti e dei dirigenti delle federazioni presenti hanno evidenziato le tante note dolenti che gravitano sull’attività sportiva calabrese: dalla carenza di impianti, alla rivalutazione delle tante strutture “incomplete” presenti sul territorio, fino all’ammodernamento e messa a norma di quelle esistenti, magari con un utilizzo polivalente ed operando nel rispetto della sicurezza. Grande attenzione è stata data, alla possibilità di accesso e utilizzo delle strutture da parte degli atleti disabili. Inoltre, proposte legate alla tutela della salute degli sportivi, hanno posto l’accento sulla necessità di affidare gli incarichi preposti per la messa in pratica ed il rispetto della normativa, a personale che ne possieda le piene competenze in materia tecnica e sanitaria. È, inoltre, emersa dall’incontro, la necessità di vigilare, da parte del Coni e delle Federazioni, sui contributi dati dagli enti pubblici alle società ed alle associazioni sportive per l’attività e l’organizzazione di eventi e manifestazioni, in modo da evitare sprechi e andando ad investire là dove vi è più bisogno per migliorare i servizi offerti alla comunità. Ovviamente, non tutte le proposte possono essere inserite nella normativa che, ricordiamo, manca da 26 anni, ma, sicuramente, queste sono servite per tracciare ulteriormente un quadro della situazione in cui si trova la Calabria in materia di sport. In conclusione, unanime è stato il riconoscimento dell’importanza di questo incontro conclusosi con un successo superiore ad ogni possibile aspettativa, in quanto, nonostante la sua grande varietà, il mondo dello sport calabrese ha risposto numeroso e, tutto sommato, compatto, con l’unico scopo di far venire alla luce una normativa che potrà, finalmente, risollevare le sorti dello sport in Calabria.

Condividi sui social

A Reggio Calabria la Fid ha tenuto il corso di formazione per docenti di scuole primarie e secondarie, Praticò: “dama, sport del cervello”

Ieri, nella sala riunioni del Coni Calabria, la Federazione Italiana Dama, ha tenuto il “Corso di Formazione per docenti di scuole primarie e secondarie di I e II grado”  su ”Insegnamento scolastico del gioco della dama, percorsi educativi e approfondimenti tecnici, metodologici e didattici”. Al corso erano presenti i presidenti del Coni regionale, Mimmo Praticò (nella foto), e provinciale, Giovanni Filocamo, il vicepresidente nazionale della Fid, Carlo Bordini, i delegati Fid regionale, Santo Cogliandro, e provinciale, Carmelo Lombardo, ed il coordinatore di Educazione Fisica dell’Usp di Reggio Calabria, Pasquale Barreca.

“La Fid – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – è riuscita ad instaurare un ottimo rapporto con il mondo della scuola, trovandovi terreno fertile per la sua attività. Il Coni Calabria sta tentando con insistenza, negli ultimi anni, di creare un legame sinergico con il mondo della scuola per promuovere altre discipline utili alla sana crescita dei nostri ragazzi. Purtroppo, tempi burocratici ed un certo modo di vedere il lavoro da parte della scuola, frenano ancora quello che, invece, dovrebbe essere un connubio essenziale, riconosciuto e da tempo avviato in molti paesi europei”. “La dama – ha detto ancora Mimmo Praticò – è uno sport che stimola il cervello. In una società sempre più inquinata dal qualunquismo, nella quale chiunque si sente in diritto di mettere bocca su tutto, intervenendo a ruota libera anche su argomenti che disconosce, questa disciplina diventa utile a tutti coloro che la praticano. Occorre, dunque, educare i giovani, soprattutto, alla riflessione ed al ragionamento oltre ad avviarli all’attività fisica ed alla tutela della propria salute. Così facendo, ed il Coni ha sempre spinto in questa direzione, il futuro della nostra società può essere migliore di un presente che risulta, purtroppo, vuoto e privo di etica e rispetto verso il prossimo”.

Condividi sui social

Reggio Calabria: Sport & Disabilità, domani la VII^ edizione di GiocAmare

La città di Reggio Calabria ospita Domenica 3 Ottobre la Settima edizione del Progetto GiocAmare, un evento ideato dall’A.GE.DI. onlus mirato a scoprire attraverso momenti comuni di gioia, allegria, libertà di espressione nell’arte, nella musica, nello sport, nel gioco,  l’importanza della condivisione e dell’inclusione. Uno degli obiettivi che ha stimolato l’A.GE.DI. ad organizzare questa manifestazione dedicata a tutti i bambini e ragazzi del territorio reggino è “imparare a conoscersi” all’insegna della gioia, per sconfiggere la paura di affrontare situazioni nuove e sconosciute; paure che causano appunto l’emarginazione.

L’esperienza degli anni precedenti ha dimostrato che accostandosi senza pregiudizi al mondo della disabilità ci si rende conto che la diversità è in ognuno di noi ed è quella che ci rende unici ed irripetibili. L’appuntamento è fissato per domenica 3 ottobre 2010 dalle ore 10.00 alle  20.00 nell’Area Dancing del Lido Comunale di Reggio Calabria per un evento ricco di sorprese e divertimento grazie alla disponibilità dell’U.O. Cultura Immagine e Turismo e alla disponibilità Scuola WindSurf dello Stretto. Durante la giornata le attività sportive saranno assicurate dalla partecipazione della Associazione S.S. LU.MA.KA mini e basket e dalla Scuola Calcio Mirabella; uno spazio d’arte sarà riservato alla Mostra dei lavori compiuti dai ragazzi, disabili e non, che hanno partecipato al Laboratorio Artistico – Pittorico “Pasquale Campolo” diretto dalla pittrice Tina Nicolò. La Mixer Service di Carmelo Maiolo curerà il settore musicale e lo spazio karaoke, arricchito dalla presenza del cantante Gianmatteo Corona; la presenza di artisti di strada supporterà  i Volontari dell’Associazione che si occuperanno di organizzare momenti di gioco per tutti i bambini. Un grazie dagli organizzatori è rivolto, inoltre, per la fattiva collaborazione a: l’associazione Amo Reggio, la Bottega degli Elfi, le pasticcerie reggine D’Agostino, La Mimosa e Fiore Nuovo. L’A.GE.DI ed i ragazzi disabili attendo tutta la cittadinanza per trascorrere insieme una domenica diversa all’insegna della solidarietà e sano divertimento.

Condividi sui social

Serie Bwin, VII^ giornata: Reggina Vicenza 3-2

Reggina – Vicenza: 3-2. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo (dal 46° Barillà), Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Bonazzoli (dall’89° Costa) e Campagnacci (dal 71° Sy). In panchina: Kovacsik, Laverone, Zizzari e Tedesco. All.: Atzori. Vicenza (4-2-3-1): Frison; Martinelli (c), Schiavi, Giani e Bastrini (dal 41° Tonucci); Paro e Botta; Di Matteo, Baclet (dal 77° Alemao) e Soligo; Abbruscato (dal 56° Oliveira). In panchina: Russo, Minieri, Tulli e Braiati. All.: Marana. Arbitro: Giacomelli di Triesta. Assistenti: Ponziani di Avezzano e Ranghetti di Chari. Quarto uomo: Intagliata di Siracusa. Marcatori: Bastrini al 3°, Missiroli al 23°, Baclet (rig.) al 32°, Campagnacci al 62° e Bonazzoli al 66°. Ammoniti: Di Matteo al 15° ed al 27°, Cosenza al 31°, Baclet al 32°, Tonucci al 45° e Rizzo al 61° ed all’87° Oliveira. Espulso: Di Matteo al 27°. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 13 Reggina e 2 Vicenza. 

Note: una ventina di tifosi vicentini, giunti a Reggio sprovvisti di tagliandi d’ingresso, trova “alloggio” in tribuna est (ex gradinata), senza forze dell’ordine presenti ma “badati” solo da una decina di Stewart, piuttosto che nel settore ad essi riservato in tribuna nord. Dopo la stessa cosa avvenuta 15 giorni or sono in occasione dell’incontro con il Modena (allora i modenesi furono fatti comodamente accomodare in tribuna ovest), questi sono i “misteri” della “Tessera del tifoso” fortemente voluta dal Ministro degli Interni Maroni: non più tifosi ospiti nei settori a lori riservati, ma in mezzo a quelli di casa con eventuale serio rischio di contatti tra tifoserie. Mah! Nell’intervallo, solo nell’intervallo, a qualcuno scocca la scintilla e la ventina di veneti vengono fatti traslocare nel più consono settore all’interno della chiusa tribuna nord. Cronaca e commento. Primo tempo. Pronti-via ed è già Vicenza in vantaggio. E’ il 3° minuto e Paro calcia il primo corner per i suoi da destra, palla a Bastrini che, di prima intenzione, al volo di piatto sinistro, batte Puggioni mettendo la palla sul palo alla sinistra del portiere amaranto. Risponde al 5° la Reggina. Rizzato riceva palla in verticale da Campagnacci, palla bassa a terra in area e Bonazzoli è anticipato di un soffio da un difensore veneto che blocca in gola ai presenti l’urlo del goal. Colpita a freddo, la Reggina, comunque, reagisce presto e bene al goal subito. Al 7° è ancora Reggina. Campagnacci, dal limite spostato a sinistra, impegna in una deviazione a terra Frison che mette in corner. Al 14° Campagnacci s’invola in avanti ma è solo contro 4 avversarie ed, alla lunga, finisce con il perdere palla. Il Vicenza non si chiude a difesa del vantaggio ed attacca, la Reggina fatica a creare occasioni sotto le urla del suo tecnico Atzori. Al 23° la Reggina pareggia. Bella azione di prima dei giocatori amaranto. Acerbi per Bonazzoli che stoppa di petto e serve Campagnacci, quest’ultimo di prima per Rizzato che dalla linea di fondo crossa in area dove arriva capitan Missiroli che anticipa tutti ed insacca alle spalle di Frison. Il pubblico presente, finora impegnato più a godersi la splendida giornata di sole, finalmente si sveglia ed applaude i suoi beniamini. Al 27° il Vicenza resta in 10 per l’espulsione di un ingenuo Di Matteo autore di due falli pressoché inutili a centrocampo a distanza di 12 minuti l’uno dall’altro. Adesso vedremo se e come la Reggina di Atzori sfrutterà l’uomo in più atteso che la stessa situazione si è verificata a Bergamo sabato scorso e che in quell’occasione la Reggina non seppe approfittarne vuoi anche perché appagata del risultato di parità conquistato in trasferta. Le cose, in casa, dovrebbero cambiare e non poco. Giusto appunto. Al 31° Cosenza atterra Botta al limite dell’area e Giacomelli non ha esitazioni ad indicare il dischetto del rigore sul quale va Baclet che realizza spiazzando Puggioni e beccandosi rimproveri i dei giocatori reggini e l’ammonizione dell’arbitro per via di un’esultanza particolarmente offensiva all’indirizzo dei tifosi amaranto presenti in tribuna sud, proprio dietro la porta in cui era stato battuto il penalty. Tutto da rifare, quindi, per Atzori ed i suoi che si ritrovano nuovamente sotto di un goal ma con l’uomo in più. La squadra amaranto fatica a trovare il bandolo della matassa per due motivi: il primo è che il Vicenza si conferma avversario ostico e difficile da affrontare come ogni squadra allenata da Maran ed il secondo è, anche, che Atzori fatica dalla panchina ad urlare indicazioni ai suoi che sembrano non recepire faticando a conquistare metri in avanti per offendere. Al 42°, dopo un’indecisione di Missiroli in fase di conclusione, ci prova Viola da fuori area ma Frison prima devia con una mano distendendosi a terra e poi si alza e blocca il pallone. Il primo tempo finisce qui con molte perplessità tra i presenti circa la prestazione di qualche uomo ma anche della squadra amaranto in generale. Secondo tempo. La ripresa inizia con l’ingresso in campo di Barillà per Adejo (ed il successivo cambio di modulo tattico con una linea difensiva a 4 composta da Colombo, Cosenza, Acerbi e Rizzato, un centrocampo ancora a 4 con Missiroli, Rizzo, Viola e Barillà ed un attacco a 2 con Campagnacci e Bonazzoli) e con un’immediata occasione per Bonazzoli che indirizza a rete e Frison devia in corner d’istinto. Sul corner stesso, Barillà prova a sorprendere lo stesso Frison che, fortuitamente, con lo stinco, manda ancora in angolo. Al 50° succede qualcosa d’incredibile ad un paio di metri dalla linea di porta vicentina. Sugli sviluppi dell’ottavo corner per gli amaranto, con la palla vagante in area prima Missiroli e poi, clamorosamente, Acerbi non riescono a spingere la palla in rete sciupando la più facile delle occasioni. Di positivo c’è che la Reggina dimostra di esserci e che ha carattere e voglia per recuperare il risultato. Al 52° ci prova Campagnacci, ma ancora una volta Frison devia in corner. La Reggina stringe sotto assedio il Vicenza che si chiude con 9 uomini su 10 all’interno della propria area(solo Baclet resta a centrocampo) e la cosa più facile da vedere è i vari tiri in porta dei reggini regolarmente respinti dal muro umano eretto da Maran negli ultimi 16 metri. Il Vicenza soffre, ma la Reggina non trova spazi. Maran corre ai ripari e, dopo essere stato costretto a togliere per infortunio l’autore del primo goal Bastrini per Tonucci, adesso esclude dai giochi Abbruscato per Oliveira. Al 58° ci prova Missiroli che, creatosi lo spazio per il tiro, calcia alto sulla traversa. Si gioca ormai ad una porta sola, ma non si riesce a cavare un ragno dal buco. Atzori fa scaldare Sy, Tedesco e Zizzari sapendo però che solo 2 dei 3 potranno entrare. Al 62° la Reggina pareggia. Viola crossa al centro per Bonazzoli che stoppa, si gira, tira e vede il suo tiro ribattuto. Recupera palla Barillà che apre sulla sinistra per Rizzato che batte a colpo sicuro ma colpisce il palo pieno. Sulla ribattuta del palo interviene Campagnacci che, di testa, mette in rete. La Reggina è un fiume in piena e Frison si erge ad argine. Un minuto dopo il goal del pari, gli uomini di Atzori vanno vicinissimi al goal del vantaggio ma trovano un portiere ospite in giornata di straordinarietà. Prima respinge con una mano sulla linea di porta un colpo di testa di Missiroli e, sulla ribattuta, si ripete su Bonazzoli deviando in corner. Incredibile. Ma la Reggina non molla e, sospinta dal suo pubblico, va in rete e ribalta il risultato. E’ il 66° e Bonazzoli (nella foto), raccogliendo un cross di Missiroli, sale in cielo e colpisce di testa indirizzando in diagonale in rete un pallone che questa volta Frison può solo raccogliere in rete. Il pubblico si alza e regala una standing ovation osannando i propri beniamini artefici oggi di una prova gagliarda e davvero caratterizzata da un’immensa determinazione. Meritato il vantaggio per gli uomini di Atzori, per occasioni create e, appunto, per la grande carica agonistica dimostrata nel voler riequilibrare, prima, e portare a proprio vantaggio, poi, le sorti della gara. Il tecnico reggino cambia: fuori un applauditissimo Campagnacci (alla sua miglior prova stagionale) e dentro Sy. La partita scende di ritmo, legittimamente diremmo. La Reggina ha speso moltissimo alla ricerca del pareggio e del vantaggio, ed il Vicenza, ormai, si era disabituato ad oltrepassare la linea di metà campo chiusa com’era all’interno della propria area. All’83° timidamente ci prova il Vicenza al suo vero primo tiro in porta. Oliveira calcia da fuori area e Puggioni “battezza” fuori il tiro che termina la sua corsa un metro al lato della porta amaranto. Atzori vede la sua squadra soffrire e richiama dal riscaldamento Costa alzatosi dalla panchina a riscaldarsi dopo l’entrata in campo di Sy (ricordiamo che, per regolamento, si possono riscaldare fino ad un massimo di 3 giocatori alla volta per squadra). All’86° il Vicenza beneficia di un calcio di punizione dal limite dell’area per un fallo di Rizzo. Calcia Alemao ma la barriera respinge nonostante due giocatori vicentini quasi s’inginocchino per far spazio al tiro del compagno dopo essersi posizionati davanti alla barriera stessa per infastidire la visuale a Puggioni. Il Vicenza prova comunque ad offendere forte del vistoso calo degli amaranto a cui basterebbe amministrare il pallone e far scorrere via i 4 minuti di recupero assegnati da Giacomelli. Sono minuti di sofferenza in cui si teme di gettare alle ortiche quanto di eccezionale sinora fatto. Ma la Reggina regge (anche se con il patema). Ed è così che 93° Puggioni, finora inoperoso, è costretto a salvare il risultato con una gran parata su colpo di testa di Schiavi deviando in corner un corner che Giacomelli non fa calciare fischiando la fine della gara. La Reggina vince e, soprattutto, convince al termine della sua gara più bella stagionale. Ad majora.

Condividi sui social

Serie Bwin, VII^ giornata: Reggina Vicenza 1-2 (primo tempo)

Reggina – Vicenza: 1-2. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Bonazzoli e Campagnacci. In panchina: Kovacsik, Costa, Laverone, Zizzari, Barillà, Tedesco e Sy. All.: Atzori. Vicenza (4-2-3-1): Frison; Martinelli (c), Schiavi, Giani e Bastrini (dal 41° Tonucci); Paro e Botta; Di Matteo, Baclet e Soligo; Abbruscato. In panchina: Russo, Minieri, Tulli, Braiati, Oliveira ed Alemao. All.: Marana. Arbitro: Giacomelli di Triesta. Assistenti: Ponziani di Avezzano e Ranghetti di Chari. Quarto uomo: Intagliata di Siracusa. Marcatori: Bastrini al 3°, Missiroli al 23° e Baclet (rig.) al 32°. Ammoniti: Di Matteo al 15° ed al 27°, Cosenza al 31°, Baclet al 32° e Tonucci al 45°. Espulso: Di Matteo al 27°. Recupero: 2’. Corner: 5 Reggina ed 1 Vicenza. 

Note: una ventina di tifosi vicentini, giunti a Reggio sprovvisti di biglietti, trova “alloggio” in tribuna est (ex gradinata) piuttosto che nel settore ad essi riservato in tribuna nord. Dopo la stessa cosa avvenuta 15 giorni or sono in occasione dell’incontro con il Modena (allora i modenesi furono fatti accomodare in tribuna ovest), questi sono i “misteri” della “tessera del tifoso” fortemente voluta dal Ministro degli Interni Maroni: non più tifosi ospiti nei settori a lori riservati, ma in mezzo a quelli di casa con eventuale serio rischio di contatti tra tifoserie. Cronaca e commento. Pronti-via ed è già Vicenza in vantaggio. E’ il 3° minuto e Paro calcia il primo corner per i suoi da destra, palla a Bastrini che, di prima intenzione, al volo di piatto sinistro, batte Puggioni mettendo la palla sul palo alla sinistra del portiere amaranto. Rispondel al 5° la Reggina. Rizzato riceva palla in verticale da Campagnacci, palla bassa a terra in area e Bonazzoli è anticipato di un soffio da un difensore veneto che blocca in gola ai presenti l’urlo del goal. Colpita a freddo, la Reggina, comunque, reagisce presto e bene al goal subito. Al 7° è ancora Reggina. Campagnacci, dal limite spostato a sinistra, impegna in una deviazione a terra Frison che mette in corner. Al 14° Campagnacci s’invola in avanti ma è solo contro 4 avversarie ed, alla lunga, finisce con il perdere palla. Il Vicenza non si chiude a difesa del vantaggio ed attacca, la Reggina fatica a creare occasioni sotto le urla del suo tecnico Atzori. Al 23° la Reggina pareggia. Bella azione di prima dei giocatori amaranto. Acerbi per Bonazzoli che stoppa di petto e serve Campagnacci, quest’ultimo di prima per Rizzato che dalla linea di fondo crossa in area dove arriva capitan Missiroli (nella foto) che anticipa tutti ed insacca alle spalle di Frison. Il pubblico presente, finora impegnato più a godersi la splendida giornata di sole, finalmente si sveglia ed applaude i suoi beniamini. Al 27° il Vicenza resta in 10 per l’espulsione di un ingenuo Di Matteo autore di due falli pressoché inutili a centrocampo a distanza di 12 minuti l’uno dall’altro. Adesso vedremo se e come la Reggina di Atzori sfrutterà l’uomo in più atteso che la stessa situazione si è verificata a Bergamo sabato scorso e che in quell’occasione la Reggina non seppe approfittarne vuoi anche perché appagata del risultato di parità conquistato in trasferta. Le cose, in casa, dovrebbero cambiare e non poco. Giusto appunto. Al 31° Cosenza atterra Botta al limite dell’area e Giacomelli non ha esitazioni ad indicare il dischetto del rigore sul quale va Baclet che realizza spiazzando Puggioni e beccandosi rimproveri i dei giocatori reggini e l’ammonizione dell’arbitro per via di un’esultanza particolarmente offensiva all’indirizzo dei tifosi amaranto presenti in tribuna sud, proprio dietro la porta in cui era stato battuto il penalty. Tutto da rifare, quindi, per Atzori ed i suoi che si ritrovano nuovamente sotto di un goal ma con l’uomo in più. La squadra amaranto fatica a trovare il bandolo della matassa per due motivi: il primo è che il Vicenza si conferma avversario ostico e difficile da affrontare come ogni squadra allenata da Maran ed il secondo è, anche, che Atzori fatica dalla panchina ad urlare indicazioni ai suoi che sembrano non recepire faticando a conquistare metri in avanti per offendere. Al 42°, dopo un’indecisione di Missiroli in fase di conclusione, ci prova Viola da fuori area ma Frison prima devia con una mano distendendosi a terra e poi si alza e blocca il pallone. Il primo tempo finisce qui con molte perplessità tra i presenti circa la prestazione di qualche uomo ma anche della squadra amaranto in generale.

Condividi sui social

Reggio Calabria: la “Settimana Azzurra” dal 23 ottobre nelle acque dello Stretto

La sede del Circolo Velico Reggio, presso la Rada delle Mura Greche di Reggio Calabria, ospiterà, mercoledì 29 settembre alle ore 11, la presentazione della “Settimana Azzurra”.

L’evento velistico internazionale, che si terrà dal 23 ottobre all’1 novembre, nelle acque antistanti il lungomare reggino, prevede ben tre appuntamenti: l’internazionale “XXVI Mediterranean Cup” e le competizioni nazionali “Italia Cup” e “Coppa dei Campioni”.

Condividi sui social

Serie Bwin, VI^ giornata: Atalanta Reggina 1-1

Atalanta – Reggina: 1-1. Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Raimondi, Talamonti, Peluso e Bellini; Padoin, Carmona e Barreto; Doni (c) (dal 64° Troest); Ardemagni (dall’88° Bonaventura) e Ruopolo (dal 74° Ceravolo). In panchina: Frezzolini, Capelli, Basha e Pettinari. All.: Colantuono (squalificato e sostituito da Armenise). Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo (dal 76° Barillà), Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci (dal 57° Adiyiah) e Bonazzoli (dall’85° Sy). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel e Tedesco. All.: Atzori. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: Melloni di Modena e Vuoto di Livorno. Quarto uomo: Barbeno di Brescia. Marcatori: Ruopolo al 20° e Bonazzoli al 27°. Ammoniti: Raimondi al 22°, Colombo al 45°, Talamonti al 51°, Raimondi al 61°, Doni al 62°, Cosenza al 72°, Bonaventura al 91° ed Acerbi al 92°. Espulso: Raimondi al 61°. Recupero: 1’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

Note. Tra le fila dei padroni di casa ben 6 ex amaranto: in campo il cileno Carmona ed il paraguaiano Barreto, in panchina Capelli, Pettinari e Ceravolo e fuori rosa Amoruso. Il match inevitabilmente rievoca la conclusione al fotofinish della stagione 2002-2003 allorquando, nel doppio spareggio-salvezza (entrambe le squadre allora militavano in A), dopo lo 0-0 del “Granillo” nella gara di andata, la Reggina, allora allenata da Gigi De Canio, sbancò lo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” battendo i nerazzurri 2-1 con reti di Cozza e Bonazzoli (l’unico presente oggi) che ribaltarono la rete del vantaggio messa a segno da Natali relegando gli atalantini alla B e regalando agli amaranto altri 6 campionati di A (oltre ai 3 fin lì disputati). Cronaca e commento. Parte forte l’Atalanta con pressing altissimo sulla trequarti quasi a cercare di non dare respiro alle ripartenze amaranto. Al 7° occasionissima per gli amaranto. Corner da sinistra di Viola, Missiroli tocca di testa e la palla giunge a Cosenza che, invece che calciare di prima, prova a stoppare il pallone accompagnandolo, di fatto, oltre la linea di fondo. Risponde immediatamente l’Atalanta con Ardemagni che, superato facilmente Adejo sulla destra, si accentra e calcia in diagonale ma Puggioni respinge, palla a Ruopolo ed è ancora Puggioni a respingere tiro e pericolo. L’Atalanta continua ad attaccare e, ad onor del vero, la Reggina sembra subire un po’ troppo il predominio degli uomini di Colantuono (oggi in tribuna perché squalificato dopo l’espulsione rimediata a Siena). Al 15° è ancora straordinario Puggioni su Ruopolo. Viola perde malamente palla incespicando sulla stessa, Padoin la recupera e si beve Adejo mettendo al centro dove Ruopolo, ad un paio di metri dalla linea di porta, calcia a colpo sicuro trovando, però, uno stratosferico Puggioni che s’inarca e con la mano sinistra nega il sciuro vantaggio ai padroni di casa. Questo è quello che vuol dire avere un portiere che con ogni sua parata è come se realizzasse un goal. Finalmente un portiere con la “p” maiuscola, contenti per lui che in ritiro ci era già apparso un ottimo professionista, oltre che un bravissimo ragazzo, e che lo scorso anno aveva evidentemente pagato le bizzarrie di qualcuno venendo ceduto a Piacenza per far spazio a tre portieri (Cassano, Fiorillo e Marino) che, in sostanza, tutti insieme non ne hanno fatto uno solo. Al 20° l’Atalanta passa meritatamente in vantaggio dopo 20 minuti di pressing asfissiante. Ruopolo conquista palla al limite dell’area, la difesa amaranto è lenta a chiudere e l’attaccante ha il tempo per calciare in diagonale battendo Puggioni alla sua destra proprio nell’angolino basso dove il n. 1 reggino non può arrivarci. Al 24° ci prova dalla distanza Barreto, ma il suo tiro arriva facilmente tra le braccia di Puggioni proteso in tuffo a terra. La pressione atalantina è continua e gli attaccanti amaranto sembrano abbandonati a se stessi. E se Bonazzoli (nella foto) – che a Bergamo ricordano bene – qualche pallone lo tocca, pur faticando per il suo essere solo in mezzo ad una selva di difensori, Campagnacci sembra proprio “out” da qualunque contesto e manovra. Ed è proprio Bonazzoli a siglare, con un goal straordinario, il pareggio. E’ il 27° e Bonazzoli, ricevuta palla da Missiroli sul vertice sinistro dell’area dell’attacco reggino, si gira e, in diagonale, pennella una traiettoria che manda la palla ad insaccarsi dove Consigli non può assolutamente arrivare e cioè sul palo lontano alla propria sinistra. E adesso il ricordo del suo nome sarà ancor più vivo nelle memorie dei bergamaschi. Al 38° l’Atalanta va vicinissima al raddoppio ed al vantaggio. Puggino è ancora una volta decisivo su Ardemagni che batte a colpo sicuro, sulla respinta arriva Barreto che, fortunatamente, coglie in pieno il palo alla sinistra del portiere amaranto. Al 41° ancora Atalanta. Cross da sinistra ed Ardemagni, di testa, manda sul fondo non molto al lato della porta reggina. L’Atalanta spinge, ma trova un muro di gomma sulla sua strada e, quando lo supera, c’è uno strepitoso Puggioni a dirle ripetutamente di no negandole la gioia di ulteriori goals. Il primo tempo termina qui ed adesso toccherà ad Atzori saper prendere le giuste misure per non affrontare i secondi 45 minuti di gioco al cardiopalma così come quelli appena trascorsi. La ripresa, invece, inizia sulla stessa falsa riga del primo tempo. Già al 48° Ruopolo è pericolosissimo, Puggioni gli nega ancora la doppietta dimostrandosi attento respingendo con il piede sinistro. Al 50° ci prova timidamente Missiroli di testa sugli sviluppi di un corner, Consigli è ben piazzato e para agevolmente. Tutta l’Atalanta gioca nella metà campo della Reggina e la mette sotto assedio. Atzori prepara le sue contromosse a cominciare dal giovanissimo ghanese Adiyiah con la cui velocità, magari, potrebbe sfruttare e far fruttare le probabili ripartenze della sua squadra. Per fargli spazio esce, ovviamente, un assente ed inconcludente Campagnacci. L’Atalanta, nel frattempo, continua il suo incessante assedio. Al 61°, però, i padroni di casa restano in 10 per l’espulsione di Raimondi a cui l’arbitro assegna il secondo giallo per un fallo su Rizzato che lo stesso giocatore nerazzurro contesta accusando il reggino di aver esagerato la caduta. La Reggina, adesso in superiorità numerica, prende coraggio e sposta di qualche metro in avanti il suo baricentro mentre Armenise in panchina prova a riorganizzare i suoi nella mezz’ora in cui dovrà giocare con l’uomo in meno. Il trend della gara, comunque, non cambia: Atalanta alla ricerca del vantaggio e Reggina a difendersi in maniera accorta pensando a qualche azione offensiva in contropiede. Armenise prova a cambiare qualcosa con gli ingressi di Troest (a rinforzare la difesa dopo l’essere rimasto in 10) e di Ceravolo (per dare nuova linfa all’attacco). Atzori, di conseguenza, dopo Adiyiah, schiera Barillà (nella foto) al posto di Colombo (come dire, un mancino puro che agirà sulla fascia destra). La Reggina “vede” la conquista del suo primo punto in trasferta in campionato dopo le sconfitte di Siena (2-1) e Padova (4-0). Il gioco è vivace e sono continui i cambi di fronte, ma di occasioni da goal nemmeno a parlarne: basti pensare che l’ultima è quella creata da Missiroli al 50°. Evidentemente, ad un’Atalanta che pressa risponde una Reggina che tiene. Atzori effettua l’ultimo cambio a sua disposizione: esce Bonazzoli (fischiatissimo di rabbia dai tifosi bergamaschi) ed entra Sy. L’Atalanta si sveglia: prima Padoin calcia da fuori area, ma trova ancora una volta uno straordinario Puggioni a deviare in corner; e poi Troest, sul successivo calcio d’angolo, manda di poco alto di testa. E’ la Reggina, però, ad ancora più vicina al vantaggio dei padroni di casa. Missiroli ci prova e colpisce la traversa, la palla resta a non più di 50 cm dalla linea di porta ma il francese Sy, incredibilmente, non riesce neppure nell’elementare movimento di spingerla in rete consentendo a Troest addirittura di anticiparlo, di fatto, proprio sulla linea bianca. Che occasione! Anche Armenise effettua il suo terzo cambio togliendo uno sfinito Ardemagni per Bonaventura. Le due squadre sono sfinite avendo speso moltissimo una ad attaccare e l’altra a difendersi, la Reggina in qualche modo si accontenta paventando, come detto, l’ipotesi di conquistare il suo primo punto esterno di questa stagione non riuscendo, però, a sfruttare a dovere la mezz’ora giocata con l’uomo in più. La gara finisce qui, con la Reggina che continua la sua striscia positiva contro i bergamaschi contro i quali non perde dal lontano 1998. Sabato prossimo, al “Granillo”, sarà ospite il Vicenza e vedremo in quell’occasione quali e quanti miglioramente potrà avere la giovanissima formazione di un tecnico preparato come noi riteniamo Atzori. Una menzione speciale, ovviamente, per Christian Puggioni: finalmente la Reggina ha un portiere che possa realmente essere definito tale!

Condividi sui social

Serie Bwin, VI^ giornata: Atalanta Reggina 1-1 (primo tempo)

Atalanta – Reggina: 1-1. Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Raimondi, Talamonti, Peluso e Bellini; Padoin, Carmona e Barreto; Doni (c); Ardemagni e Ruopolo. In panchina: Frezzolini, Capelli, Basha, Bonaventura, Troest, Pettinari e Ceravolo. All.: Colantuono (squalificato e sostituito da Armenise). Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Barillà, Montiel, Tedesco, Sy ed Adiyiah. All.: Atzori. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: Melloni di Modena e Vuoto di Livorno. Quarto uomo: Barbeno di Brescia. Marcatori: Ruopolo al 20° e Bonazzoli al 27°. Ammoniti: Raimondi al 22° e Colombo al 45°. Recupero: 1’. Note. Tra le fila dei padroni di casa ben 6 ex amaranto: in campo il cileno Carmona ed il paraguaiano Barreto, in panchina Capelli, Pettinari e Ceravolo e fuori rosa Amoruso. Il match inevitabilmente rievoca la conclusione al fotofinish della stagione 2002-2003 allorquando, nel doppio spareggio-salvezza (entrambe le squadre allora militavano in A), dopo lo 0-0 del “Granillo” nella gara di andata, la Reggina, allora allenata da Gigi De Canio, sbancò lo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” battendo i nerazzurri 2-1 con reti di Cozza e Bonazzoli (l’unico presente oggi) che ribaltarono la rete del vantaggio messa a segno da Natali relegando gli atalantini alla B e regalando agli amaranto altri 6 campionati di A (oltre ai 3 fin lì disputati).

Cronaca e commento. Parte forte l’Atalanta con pressing altissimo sulla trequarti quasi a cercare di non dare respiro alle ripartenze amaranto. Al 7° occasionissima per gli amaranto. Corner da sinistra di Viola, Missiroli tocca di testa e la palla giunge a Cosenza che, invece che calciare di prima, prova a stoppare il pallone accompagnandolo, di fatto, oltre la linea di fondo. Risponde immediatamente l’Atalanta con Ardemagni che, superato facilmente Adejo sulla destra, si accentra e calcia in diagonale ma Puggioni respinge, palla a Ruopolo ed è ancora Puggioni a respingere tiro e pericolo. L’Atalanta continua ad attaccare e, ad onor del vero, la Reggina sembra subire un po’ troppo il predominio degli uomini di Colantuono (oggi in tribuna perché squalificato dopo l’espulsione rimediata a Siena). Al 15° è ancora straordinario Puggioni su Ruopolo. Viola perde malamente palla incespicando sulla stessa, Padoin la recupera e si beve Adejo mettendo al centro dove Ruopolo, ad un paio di metri dalla linea di porta, calcia a colpo sicuro trovando, però, uno stratosferico Puggioni che s’inarca e con la mano sinistra nega il sciuro vantaggio ai padroni di casa. Questo è quello che vuol dire avere un portiere che con ogni sua parata è come se realizzasse un goal. Finalmente un portiere con la “p” maiuscola, contenti per lui che in ritiro ci era già apparso un ottimo professionista, oltre che un bravissimo ragazzo, e che lo scorso anno aveva evidentemente pagato le bizzarrie di qualcuno venendo ceduto a Piacenza per far spazio a tre portieri (Cassano, Fiorillo e Marino) che, in sostanza, tutti insieme non ne hanno fatto uno solo. Al 20° l’Atalanta passa meritatamente in vantaggio dopo 20 minuti di pressing asfissiante. Ruopolo conquista palla al limite dell’area, la difesa amaranto è lenta a chiudere e l’attaccante ha il tempo per calciare in diagonale battendo Puggioni alla sua destra proprio nell’angolino basso dove il n. 1 reggino non può arrivarci. Al 24° ci prova dalla distanza Barreto, ma il suo tiro arriva facilmente tra le braccia di Puggioni proteso in tuffo a terra. La pressione atalantina è continua e gli attaccanti amaranto sembrano abbandonati a se stessi. E se Bonazzoli – che a Bergamo ricordano bene – qualche pallone lo tocca, pur faticando per il suo essere solo in mezzo ad una selva di difensori, Campagnacci sembra proprio “out” da qualunque contesto e manovra. Ed è proprio Bonazzoli a siglare, con un goal straordinario, il pareggio. E’ il 27° e Bonazzoli, ricevuta palla da Missiroli sul vertice sinistro dell’area dell’attacco reggino, si gira e, in diagonale, pennella una traiettoria che manda la palla ad insaccarsi dove Consigli non può assolutamente arrivare e cioè sul palo lontano alla propria sinistra. E adesso il ricordo del suo nome sarà ancor più vivo nelle memorie dei bergamaschi. Al 38° l’Atalanta va vicinissima al raddoppio ed al vantaggio. Puggino è ancora una volta decisivo su Ardemagni che batte a colpo sicuro, sulla respinta arriva Barreto che, fortunatamente, coglie in pieno il palo alla sinistra del portiere amaranto. Al 41° ancora Atalanta. Cross da sinistra ed Ardemagni, di testa, manda sul fondo non molto al lato della porta reggina. L’Atalanta spinge, ma trova un muro di gomma sulla sua strada e, quando lo supera, c’è uno strepitoso Puggioni a dirle ripetutamente di no negandole la gioia di ulteriori goals. Il primo tempo termina qui ed adesso toccherà ad Atzori saper prendere le giuste misure per non affrontare i secondi 45 minuti di gioco al cardiopalma così come quelli appena trascorsi.

Condividi sui social

Reggio Calabria: presentato il Festival nazionale dello sport educativo, Praticò: “Promuovere l’etica nello sport non è una battaglia persa”

Questa mattina, a Reggio Calabria, nella sala convegni del Comitato Regionale del Coni, è stato presentato il “Festival nazionale dello sport educativo – Reggio Calabria Sportinfest 2010”, che si terrà dal 2 ottobre al 9 novembre prossimi. Organizzato dal Comitato Provinciale del CSI, insieme al Coni Calabria, il festival sarà un “itinerario con incontri, eventi e convegni, con l’obbiettivo di approfondire, attraverso linguaggi, modalità diverse e capaci di parlare direttamente al cuore delle persone, quegli argomenti legati allo sport, nei quali è necessario intervenire perché cresca l’attenzione al valore della persona”.

Hanno partecipato alla presentazione i presidenti del Coni regionale, Mimmo Praticò (nella foto), e provinciale, Giovanni Filocamo, il presidente provinciale e consigliere nazionale del Csi, Paolo Cicciù, l’assessore allo sport della Provincia di Reggio Calabria, Attilio Tucci, l’assessore allo sport del Comune di Melito, Beniamino Pulitanò, l’assistente regionale del Csi, don Nuccio Cannizzaro ed il giovane reggino affetto dalla Sla, Maurizio Casadidio. “Ancora una volta – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – il CSI ha dimostrato di essere un ente di promozione attivo, con grande sensibilità ed al corrente delle tante problematiche presenti sul nostro territorio. Sostengo pienamente quest’iniziativa che, per un mese, approfondirà tematiche importanti legate allo sport, come riscoprire nobili valori di lealtà, altruismo, rispetto delle regole e gioco di squadra. Insomma, riscoprire l’etica nello sport, un duro lavoro che il Coni, da sempre, porta avanti di pari passo con le attività politiche e sportive”. “Lo smarrimento spirituale della società – ha detto Praticò – e la perdita del senso e dell’importanza di nobili valori etici, rappresentano un fenomeno che, purtroppo, attanaglia la vita sociale di ogni giorno. Far cambiare idea a tanta gente sull’importanza dell’onestà e del rispetto verso gli altri, è un’impresa che spesso ci pone fuori dal coro, lontani da dinamiche tornacontistiche e consumistiche che inseguono obiettivi effimeri, ormai dilaganti anche nel mondo dello sport. Non mi stancherò mai di ripetere e di promuovere gli aspetti sani che può offrire l’attività sportiva, soprattutto ai giovani, contro tutto ciò che di più negativo è emerso negli ultimi tempi, contro tutti quei “cattivi maestri” che con lo sport, quello vero, poco hanno a che fare".

Condividi sui social

Santo Stefano in Aspromonte (RC): lo scettro dell’Aspromonte a Piria o a Chirico? Duello all’ultimo millesimo nello slalom Santo Stefano-Mannoli

Continua senza sosta l’attività delle società affiliate all’”ASI” – Alleanza Sportiva Italiana. Domenica 26 settembre, con inizio alle ore 9.00, si disputerà lo “Slalom Santo Stefano – Mannoli” (nella foto, la locandina dell'evento), gara automobilistica che vedrà impegnati i migliori piloti meridionali sui primi 3 km della mitica cronoscalata “Santo Stefano – Gambarie”. La manifestazione è organizzata dal Team dell’Asd Piloti per Passione presieduta dal Dott. Giuseppe Denisi  – società affiliata all’”ASI” – ed è valida quale settima prova del campionato nazionale “ASI CSAI” sotto l’egida di “ASI motori”.

L’evento è reso possibile grazie alla fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Santo Stefano in Aspromonte che vede in testa il sindaco Michele Zoccali e l’infaticabile assessore allo Sport Francesco Cannizzaro, con il proficuo supporto della locale ProMannoli. La manifestazione si avvale dei prestigiosi patrocini della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria. La partenza è prevista da Santo Stefano in Aspromonte sulla ex SS 184 per Gambarie dal km 24,500 con arrivo al termine del centro abitato di Mannoli al km 27,000; sul percorso sono posizionate 10 postazioni composte da 4 “birilli” ciascuna per rallentare la velocità e valutare le performance dei piloti. Lungo tutto il percorso della gara sarà possibile conoscere in diretta la situazione dello slalom, grazie all’impianto radiofonico che è stato allestito dal comitato organizzatore. La gara sarà trasmessa in diretta dall'emittente radiofonica Radio Eco Sud, grazie al collegamento in streaming da www.radioecosud.it sarà possibile vivere le emozioni della gara ovunque. Saranno presenti i più forti piloti della specialità, da Musumeci a Maccarrone, da Fallara (nella foto) a Nostro (nella foto), da Marra a Tramontana e non mancherà certamente Gaetano Piria (nella foto), lo “scillese volante” alla guida della nuova “Elia Avrio” per difendere il predominio sull’Aspromonte dall’attacco del neo vincitore del Gruppo A classe 1600 cc del Campionato Italiano Velocità Montagna, il 23enne gallicese Domenico Chirico (nella foto) sulla mitica Peugeot 106. Nelle vesti di outsider citazione per i portacolori del Team Piloti per Passione, Domenico e Francesco Battaglia, Giuseppe Aricò e Massimo Albanese. L’inizio della gara è previsto  per le ore 10.00 (mentre il percorso già dalle ore 8.00 sarà chiuso al traffico fino alle ore 15.00) – sarà possibile, in ogni caso raggiungere l’arrivo a Mannoli tramite i percorsi alternativi da Gambarie, Terreti, Bagaladi, Melia, Campo Calabro. Nella giornata di sabato 25 Settembre 2010  presso  la Villa Comunale di S. Stefano in Aspromonte con inizio dalle ore 14,30 si svolgeranno  le verifiche ante-gara sia sportive sia tecniche che si concluderanno alle ore 19,30. La premiazione si terrà presso la Piazza principale di Mannoli (un’ora dopo il termine della gara). L’”ASI” e l’”ASD Piloti per Passione” continueranno in “strada”  il prossimo 24 ottobre  con l’organizzazione  della prova Gallico – Sambatello valevole per il 1° Trofeo “La Collina” – Città di Sambatello;  gara già in calendario per il 26 settembre e rinviata a causa del violento nubifragio che si è abbattuto sulla città ed in particolare sulla zona di Gallico. Su Facebook all’indirizzo http://www.facebook.com/event.php?eid=157348400947970 o sul sito www.asimotori.it si potranno seguire le news, gli aggiornamenti in tempo reale dell’elenco degli iscritti e le classifiche.

Condividi sui social

Viola Reggio Calabria tra Trofeo Sant’Ambrogio ed iscrizioni alla scuola basket

Sabato 25 e domenica 26 prossimi sono le giornate previste per il trofeo Sant’Ambrogio che, quest’anno, si disputerà al Centro Viola di Modena. Sabato alle ore 18 si parte con la gara Nova Virtus Ragusa contro Orlandina Basket, a seguire Viola contro Magic Team Benevento. Le due squadre vincenti si scontreranno nella giornata di domenica per l’aggiudicazione dello storico trofeo reggino. Il premio “Sant'Ambrogio” quest’anno, invece, sarà consegnato al geom. Sandro la Bozzetta, Presidente del Comitato Regionale FIP Calabria, per la meritoria opera svolta per il basket calabrese in tutti i suoi anni di presidenza.

Sul fronte interno, invece, la A. S. D. Scuola Basket Viola comunica che sono aperte le iscrizioni per la nuova Stagione Sportiva 2010/2011. Il centro si rivolge a giovani e giovanissimi a partire dai 4 anni (anno di nascita 2006), sino ai 16 (anno di nascita 1994). Coloro che si iscriveranno svolgeranno le attività sportive presso i campi del Centro Viola seguiti e supportati da istruttori qualificati. L'iscrizione di due giovani della stessa famiglia comporta uno sconto particolare e, novità di quest'anno, ad ogni iscritto alla Scuola di Basket, verrà consegnato, in omaggio, un abbonamento di posto unico per assistere alle partite della Team Basket Viola. Per tutte le informazioni è possibile rivolgersi alla Segreteria della Scuola Basket presso il Centro Sportivo Viola, in Via Pio XI n. 337 a Reggio Calabria, dal lunedì al venerdì dalle ore 16,30 alle ore 19,00, oppure telefonare allo 0965/595105 negli stessi orari.

Condividi sui social

T. B. Viola: il binomio Viola-Iracà è di nuovo realtà

altPasquale Iracà e la Viola sono di nuovo una cosa sola. Dopo una lunga trattativa, l’allenatore reggino torna nella sua casa madre con il ruolo di responsabile del settore tecnico. Il presidente Muscolino ha voluto riavere alle sue dipendenze un tecnico con il quale si era trovato molto bene due anni fa dato che Iracà ha guidato dalla panchina il Gioia Tauro con buoni risultati. Adesso il binomio si rinnova con prospettive diverse; l’ex vice di Zorzi e Moretti dovrà gestire e far crescere il vivaio neroarancio e cercare di rafforzare un settore che è stato, da sempre il fiore all’occhiello del sodalizio dello stretto.

Da quando ha assunto la presidenza della Viola, Muscolino non ha fatto altro che ripetere che verrà investite energie e risorse finanziarie nella crescita delle nuove leve; per questo motivo, la Viola aveva bisogno di un uomo d’esperienza che ha portato avanti nella sua carriera progetti di alto spessore anche con la Federazione Italiana dato che Iracà è nei quadri tecnici della Nazionale Italiana ed ha lavorato, spesso, a stretto contatto con Gaetano Gebbia, altro grande ex personaggio della Viola ed attualmente figura importante delle selezioni azzurre. Iracà ha dovuto rinunciare a malincuore l’incarico assunto un anno fa con la Nuova Jolly ma il richiamo della casa madre è stato troppo forte per un uomo spinto da grandi motivazioni. Iracà avrà tanti compiti da espletare anche perché si deve adattare alle nuove regole della pallacanestro; sarà fondamentale l’opera di reclutamento perché le nuove norme e gli esosi costi di gestione dei tesseramenti si può dire che spingono le società a sviluppare in casa i propri campioni senza doverli andare a cercare altrove. Trovare dunque ragazzi giovanissimi da allevare e farli diventare atleti da inserire nella prima squadra per creare un vero e proprio serbatoio interno. La Viola parte dal blasone, dalla competenza e dalla voglia di emergere di questo nuovo gruppo dirigenziale che si sta affidando ad uomini di spessore per poter ritornare in alto. Iracà si è dichiarato entusiasta di poter far parte di questo nuovo progetto neroarancio:   “Sono felice ed orgoglioso di essere stato scelto dalla Viola,       sono consapevole che non sarà un compito facile ma cercheremo di fare il possibile per far ritornare il vivaio neroarancio ai fasti di un tempo. Devo ringraziare la Nuova Jolly, una società che mi ha dato tantissimo nell’ultima stagione e che mi ha permesso di accettare l’offerta della società neroarancio. Mi piacerebbe che il presidente Vozza entrasse a far parte della sinergia fra Viola e Gioia Tauro e so che il presidente Muscolino sta lavorando per raggiungere un’intesa. La Viola vuole ripartire e sono contento che si è finalmente capito che bisogna puntare sui giovani. Adesso tocca a noi rispettare queste direttive e cominciare un progetto a lunga scadenza che possa portare i risultati sperati da tutti.”        

Condividi sui social

Reggio Calabria: Sportlab, tavola rotonda tra Coni, Asi e Federazioni sportive sulla regolamentazione del settore (Praticò: in Calabria una legge “per” lo sport)

La “Legge regionale dello sport” è stato il tema della seconda giornata dello “Sportlab (nella foto), le nuove formule dello sport”, il convegno organizzato dall’Alleanza Sportiva Italiana con il patrocinio del Coni, tenutosi, ieri, all’Hotel Altafiumara di Santa Trada, a Reggio Calabria. Il dibattito, coordinato dal dirigente nazionale dell’Asi, Tino Scopelliti, ha visto la presenza del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, del presidente nazionale dell’Asi, Claudio Barbaro, della dirigente del Settore sport della Regione Calabria, Maria Gabriella Rizzo, dei presidenti provinciali Coni di Catanzaro, Antonio Sgromo, e di Reggio Calabria, Giovanni Filocamo, e di diversi presidenti regionali delle Federazioni sportive.

Tra gli ospiti presenti anche i consiglieri regionali Giovanni Bilardi, Luigi Fedele, Candeloro Imbalzano e Santi Zappalà. “Ho molto apprezzato l’iniziativa dell’Asi che porterà giovamento allo sport calabrese”, è l’augurio del presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò. “Partendo dalla nostra proposta di legge – ha dichiarato Praticò – il lavoro dell’Asi ed i suggerimenti dei Comitati Regionali delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate, degli Enti di promozione sportiva e delle Associazioni benemerite, nonché di tutti quei soggetti coinvolti nel mondo dello sport, daranno sicuramente spunti importanti al fine di ottenere la migliore normativa possibile. Da dieci anni il Comitato Regionale Calabria del Coni lavora “ai fianchi” delle varie amministrazioni pubbliche che si sono susseguite e adesso vediamo spuntare i primi frutti. Merito particolare va sicuramente a chi ha sempre creduto nel nostro operato e ancora di più nell’importanza e nella valenza sociale che lo sport può avere nella nostra regione: il governatore Giuseppe Scopelliti. Grazie al suo impegno, la Scuola dello Sport della Calabria oggi possiede una degna struttura che, però, ha ancora bisogno di un grosso aiuto istituzionale per il suo completamento in modo tale che, al più presto, possa essere pienamente operativa ed al servizio dei calabresi”. “Come più volte sottolineato dal nostro presidente nazionale, Gianni Petrucci, dobbiamo collaborare serenamente al fine di realizzare, democraticamente, la normativa migliore che dovrà andare a risolvere tutte quelle grandi problematiche che da anni attanagliano lo sport calabrese. Solo attraverso questo modo sinergico di impegnarsi, si permetterà, dunque, alle migliaia di società sportive di lavorare al meglio, soprattutto sui giovani, sulla loro crescita fisica, sociale e civile, per competere alla pari con le regioni del nostro Paese all’avanguardia in questo settore”.

Condividi sui social

La T. B. Viola manca la Final Eight di Coppa Italia

altCAMPOBASSO – VIOLA 75-67 (parziali: 19-17/ 30-35/ 51-50). MENS SANA CB: Agostini, Basili, Benassi 17, Stijepovic 11, Murtas 12, Labella 9, Saccardo 12, Agostinetto 14, Grimaldi. All.: Leonetti. VIOLA: Lorenzetti 11, Padova 10, Degregori 7, Dalfini 5,Ruggeri 19, De Marco, Cavalieri, Mobilia, Zampogna 6, Grasso 7. All.: Fantozzi. Non ce la fa la Viola a qualificarsi alle Final Eight di Coppa Italia di Foligno. La formazione neroarancio perde la finale del secondo turno e si arrende al Campobasso, formazione quadrata che disputa un gran secondo tempo mentre i reggini sciupano un vantaggio importante maturato dopo venti minuti di gioco.

Qualche errore al tiro ed un calo di concentrazione nell’ultimo periodo sono i motivi della sconfitta dei ragazzi di coach Fantozzi che comunque hanno lottato fino alla fine anche se hanno sbagliato troppo in attacco nei momenti decisivi del match. Peccato perché la Viola ci teneva tanto ad arrivare fra le migliori otto della competizione anche se l’incontro era tutto altro che facile dato che Saccardo e compagnia hanno avuto il vantaggio di giocare di fronte al proprio pubblico. La storia del match dice che il primo quarto ha lo stesso copione del match di ieri con il Martinafranca. Viola in affanno in attacco e padroni di casa leggermente più precisi e che si rendono protagonisti del primo parziale. I neroarancio tirano con basse percentuali e non riescono a trovare ritmo in attacco, infatti mettono a referto solo 9 punti in quasi nove minuti di gioco. Ma una fiammata di Ruggeri consente ai reggini di riportarsi sotto e di non far scappare il team lucano che vuole sfruttare il fattore campo in un match che, son dalle prime battute, si annuncia equilibrato ed intenso. Il secondo periodo comincia con una Viola piena di riserve fra le quali spicca Padova, già positivo in semifinale. L’ex prodotto delle giovanili di Varese ha un impatto positivo e si fa sentire su due lati del campo grazie alla sua versatilità. Si sveglia anche De Gregori per il primo sorpasso Viola a metà quarto. Benussi tiene a galla Campobasso anche se i neroarancio cominciano ad allungare e chiudono il primo tempo in vantaggio di 5 punti. Il terzo periodo inizia con l’inerzia della gara ancora in mano alla Viola che si è giovata di un immenso Ruggeri nei primi venti minuti. Ma Benassi è scatenato e firma un contro parziale che rimette in pista i padroni di casa che prendono fiducia e si portano sul più uno a cinque minuti alla fine del terzo periodo. L’ultima frazione comincia con la Mens Sana sopra di un punto. 59 pari a sei minuti dalla fine dice il tabellone quando viene fischiato un tecnico al coach del Campobasso Leonetti. Le due squadre provano a rispondersi colpo su colpo fino al rush finale. Murtas dalla lunetta firma il più quattro per i lucani ed un fallo in attacco di Ruggeri condiziona il finale di gara dei reggini. Un gioco da tre punti di LAbella chiude sostanzialmente la gara con la Viola che non riesce a riprendere nel punteggio i padroni casa che suggellano la vittoria con la tripla di Muras, l’eroe del secondo tempo ed è il motivo principale della bella vittoria di una squadra che delle buone potenzialità anche se la Viola non ha nulla da invidiare al quintetto di coach Leonetti. Archiviata la Coppa Italia , oggi sarà un’altra giornata importante per la società reggina: alle 18 e 30, al Pianeta Viola verrà presentato il nuovo responsabile tecnico del settore giovanile neroarancio. Il nome è noto da giorni perché sarà Pasquale Iracà a dirigere il vivaio di una compagine che vuole ritornare a sfornare giocatori di un certo livello come è successo negli anni’80 e 90. Iracà ha accettato questo incarico ed è pronto a ritornare nella società che lo ha lanciato come tecnico questa volta con un ruolo diverso. La dirigenza reggina si affida ad un uomo dalle grandi competenze in questo settore e l’ex coach della Nuova Jolly è l’uomo giusto anche per continuare i progetti di unione con altre società di Reggio Calabria come appunto la Nuova Jolly e l’Audax. Il sodalizio del presidente Vita ha fatto capire di poter essere interessato ad una sorta di collaborazione tecnica con la Viola che potrebbe mandare a farsi le ossa in Serie C Dilettanti qualche giocatore nella sua orbita. Iracà sa che non sarà facile unire le volontà delle realtà presenti sul luogo ma mai come in questi mesi è stata utilizzata la parola sinergia, quindi ci sono la ferocia intenzione di collaborare anche se poi le parole dovranno essere supportate dai fatti. Dopo aver costruito una prima squadra in grado di poter fare bene nel prossimo campionato di Serie B Dilettanti, adesso il presidente Muscolino si concentrerà sul settore giovanile con la presentazione di colui che avrà un compito fondamentale: quello di far camminare in modo spedito il vivaio di una realtà che, esattamente quindici anni fa, conquistava un titolo nazionale cadetti. In bocca al lupo al buon Pasquale, un uomo pronto e carico a vincere l’ennesima sfida della sua carriera.

Condividi sui social

T. B. V.: presentato il nuovo dirigente del settore giovanile Pasquale Iracà

Presentato lunedì scorso, nel corso di una conferenza stampa, il nuovo dirigente del settore giovanile della Viola. E’ Pasquale Iracà il designato che da oggi prenderà le redini del delicato settore formativo. Un comparto molto importante per la funzione sociale che svolge in ambito educativo dal momento che, essendo dedicato ai più piccoli, ha il compito precipuo di far acquisire ai più giovani valori fondamentali, quali quelli della sana competizione e dell’aggregazione insiti nello sport. Da non trascurare, poi, la funzione della scuola diretta alla vera e propria formazione di atleti.

Ad aprire i lavori Gaetano Condello, Direttore Generale della team Basket Viola che, in assenza del Presidente Giancesare Muscolino (assente per motivi di famiglia), ha fatto gli onori di casa. “Abbiamo lavorato molto negli ultimi due mesi, ed ancora più intensamente negli ultimi dieci giorni, per valorizzare un settore importantissimo che è quello della scuola basket. Il desiderio del Presidente Muscolino era quello di portare all’interno del settore giovanile una figura importante. Ecco che la scelta è caduta su Pasquale Iracà, che abbiamo avuto modo di apprezzare in diverse occasioni. Iracà è una persona sulla quale puntiamo moltissimo”. A scendere nel dettaglio è stato, naturalmente, lo stesso Iracà: “Quando sono stato chiamato, questa estate, l’emozione è stata grande per ciò che la Viola rappresenta per me, dato che sono cresciuto qui. Ma non è solo questa la motivazione che mi ha spinto ad accettare l’incarico: questa è una società molto ambiziosa e che ha le credenziali giuste per poter andare lontano. Ci siamo trovati d’accordo sin da subito sugli obiettivi a lungo termine. Tra questi posso anticipare che una prospettiva riguarda il coinvolgimento dei giovani, visto il momento di difficoltà in cui versa la pallacanestro, attraverso una stretta collaborazione con le scuole e di chiunque voglia dare il proprio apporto. Lavoreremo anche in direzione del reclutamento ma senza mai dimenticare che al centro di tutto ci sono i ragazzi e la loro crescita, che la cosa più importante per noi”. "Questo è un momento molto importante – sono state le parole del Presidente della Fip Calabria, Sandro Labozzetta – a Reggio, da un paio di anni, si soffriva molto per il settore giovanile, non per problemi specifici ma per la crisi che ha investito tutti i settori. Oggi ci sono le basi e le premesse perché nel giro di un paio di anni si possa arrivare ad ottimi risultati in Calabria ed in particolare a Reggio. Noi, come Comitato Regionale ci rendiamo disponibili, come sempre in passato, ma oggi in modo particolare, perchè ci sentiamo coinvolti. E’ stato scelto Pasquale Iracà che per me è espressione di professionalità, correttezza e competenza”. A chiudere i lavori il saluto del Presidente del settore giovanile Roberto Aloisio.

Condividi sui social

Reggio Calabria: il presidente nazionale del Coni, Petrucci, a Reggio: “Sviluppo dello sport in Calabria, insieme si può!”

“Sportlab, le nuove formule dello sport” è il laboratorio di cultura sportiva, organizzato dall’Asi con il patrocinio del Coni, che si è tenuto, sabato e domenica scorsi, all’ Hotel Altafiumara di Cannitello, in provincia di Reggio Calabria. Il progetto nazionale si propone come punto di incontro e di confronto tra i maggiori protagonisti del mondo sportivo, aziendale, politico e sociale. Alla presenza dei presidenti nazionali del Coni, Gianni Petrucci (nella foto), e dell’Asi, Claudio Barbaro, del presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Francesco Talarico, del neo assessore comunale allo sport del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Capua, e del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto), i lavori si sono aperti sul tema dell’impiantistica sportiva nel Sud Italia.

"Sono contento di come si sta lavorando in Calabria per promuovere l’attività sportiva – ha dichiarato il presidente del Coni, Gianni Petrucci – e questo incontro prova quanto sono forti, in questo senso, l’impegno e la volontà del Coni e dell’Asi. Con il presidente Barbaro, i rapporti, a volte, sono stati critici ma devo dire molto costruttivi. Questo continuo confronto ha contribuito notevolmente alla crescita dello sport in Italia”. Petrucci, dunque, ha auspicato una concreta utilità dei risultati che scaturiranno da questi incontri, incoraggiando tutte le parti coinvolte a collaborare serenamente in nome e per conto dello sport. In merito alla proposta di Legge regionale dello sport, che domani sarà al centro della tavola rotonda tra i massimi esponenti del mondo sportivo calabrese, Petrucci ha riconosciuto i meriti di Praticò e del suo Comitato Regionale per il lavoro fin qui prodotto e per gli sforzi condotti in questi anni per cercare di dare una normativa di cui la Calabria è sempre stata orfana. “Programmare un piano di sviluppo sportivo in Calabria, partendo dalle esigenze del territorio e che sia frutto di una sinergia comune tra tutti i soggetti sportivi” è, invece, un passaggio importante dell’intervento del presidente regionale del Coni Calabria, Mimmo Praticò, che ha, dunque, condiviso in pieno il messaggio politico di Petrucci. In merito alla Legge regionale anch’egli si augura che, partendo dalla proposta del Coni Calabria, i suggerimenti dell’Asi, delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate, degli Enti di promozione sportiva e delle Associazioni benemerite, non possono altro che portare a realizzare la migliore legge che regolamenterà lo sport in Calabria.

Condividi sui social

SportLab: tavola rotonda su “Proposta di Legge dello sport della Regione Calabria”

Stamane, a Villa S. Giovanni (RC), presso il Castello di Altafiumara (Santa Trada di Cannitello) nel quadro degli eventi di SPORT Lab – Le nuove formule dello Sport, si è tenuta una Tavola Rotonda su “Proposta di Legge dello sport della Regione Calabria”. La Tavola Rotonda è organizzata da Alleanza Sportiva Italiana con il patrocinio della Regione Calabria e  si inserisce nell’ambito del programma SPORTLAB 2010. La Tavola Rotonda, ha avuto l’obiettivo di analizzare la proposta di legge sullo sport in Calabria che, oltre ad avere lo scopo di modernizzare e semplificare le varie procedure, avvia una nuova concertazione con gli enti locali  ed una efficace collaborazione con la scuola e l’università e stabilisce una ripartizione tra Regione, Province e Comuni grazie all’adozione del piano regionale degli interventi sportivi e dei piani annuali provinciali.

Oltre al Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti ed al Presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico sono stati presenti vari consiglieri regionali e gli assessori Provinciali allo Sport della Calabria, nonché presenzieranno tra gli altri i presidenti regionali delle Federazioni, degli Enti di Promozione Sportiva, delle Discipline Associate e delle Associazioni Benemerite. Altresì presenti Claudio Barbaro – Presidente dell’ASI, Sergio Raffaele Rio – Direttore Generale dell’Assessorato allo Sport, Turismo e Spettacolo della Regione Calabria, Maria Gabriella Rizzo – Dirigente settore Sport Regione Calabria,  Attilio Tucci – Assessore alla Formazione professionale, Sport e Politiche Sociali   –  Provincia Reggio Calabria, Pietro Lecce – Assessore Turismo;  Spettacolo; Tempo Libero; Sport e Impiantistica Sportiva  – Provincia Cosenza, Gianluca Callido – Assessore Turismo e attività promozionale, Ricreazione e spettacolo, Rapporti con gli enti locali Politiche giovanili e orientamento, Sport, Impiantistica sportiva e tempo libero –  Provincia Vibo Valentia, Salvatore Garito – Assessore Turismo e attività turistiche – Sport – Sostegno e valorizzazione realtà comunali di piccole dimensioni, con particolare riferimento alle tradizioni storiche ed alla vocazione turistica – Emigrazione, immigrazione e relazioni con gli Stati esteri di provenienza  – Provincia Catanzaro, Gianluca Marino – Assessore  Sport, Spettacolo e tempo libero, Pubblica Istruzione e Università – Provincia Crotone, Demetrio Praticò – Presidente Coni Regionale, Demetrio Albino – Direttore della scuola regionale dello sport Calabria, Alessandro Mastronardi – Vice Presidente Coni Regionale, Romeo Fauci – Vice Presidente Vicario, Giuseppe Abate – Membro Giunta Regionale Coni e Presidente Provinciale CONI  Cosenza, Giovanni Filocamo – Membro Giunta Regionale Coni  e Presidente Provinciale CONI  Reggio Calabria,  Fabio Giuseppe Colella – Membro Giunta Regionale Coni, Vincenzo Perri – Membro Giunta Regionale Coni, Fortunato Vinco – Membro Giunta Regionale Coni, Ignazio Vita – Membro Giunta Regionale Coni, Santo Cogliandro – Membro Giunta Regionale Coni, Antonino Girella – Membro Giunta Regionale Coni e Presidente Comitato Regionale ASI, Gaetano Conforti – Membro Giunta Regionale Coni, Antonio Sgromo –  Presidente Provinciale CONI  Catanzaro, Claudio Perri –  Presidente Provinciale CONI  Crotone, Rocco Cantafio – Presidente Provinciale CONI  Vibo Valentia. Sono stati anche invitati i presidenti delle Federazioni Gaetano De Paula – Presidente Regionale ACI, Fulvio Mancini – Presidente Regionale AeCI, Domenico Belzomì – Presidente Regionale FCI, Aldo Calzona – Presidente Regionale FGd’I, Giuseppe Santamaria – Presidente Regionale FIB, Adelino Liuzzi – Presidente Regionale FIBa, Andrea Vitale – Presidente Regionale FIC, Daniele D’Agata – Presidente Regionale FICK, Sebastiano Mancuso – Presidente Regionale FICr, Labate Tancredi – Presidente Regionale FIDASC, Maria C. Chindemi – Presidente Regionale FIDS, Mario Marra – Presidente Regionale FIG, Saverio Mirarchi – Presidente Regionale FIGC, Gaetano Conforti – Presidente Regionale FIGH, Massimiliano Manna – Presidente Regionale FIGS, Santo Greco – Presidente Regionale FIH, Marisa Lanucara – Presidente Regionale FIHP, Totò Laganà – Presidente Regionale FIJLKAM, Daniele Paonessa – Presidente Regionale FIN, Alessandro La Bozzetta – Presidente Regionale FIP, Carmelo Sestino – Presidente Regionale FIPAV, Antonio Gattuso – Presidente Regionale FIPCF, Antonio Maccarone – Presidente Regionale FIPSAS, Mario Cosenza – Presidente Regionale FIR, Giovanni Provenzano – Presidente Regionale FIS, Roberto Cardona – Presidente Regionale FISE, Giuseppe Gallo – Presidente Regionale FISI, Paolo Lacava – Presidente Regionale FISN, Salvatore Urzino – Presidente Regionale FITA, Giovanni Giarmoleo – Presidente Regionale FITarco, Antonio Carone – Presidente Regionale FITAV, Antonio D’Amico – Presidente Regionale FITeT, Alberto Adamo – Presidente Regionale FITn, Luigi Mamone – Presidente Regionale FMI, Carmelo Puntorieri – Presidente Regionale FMSI, Vanessa – Presidente Regionale FPI, Luigi Tripoldi – Presidente Regionale UITS, Gianfranco Mazzucca – Presidente Regionale FASI, Nicola Gallella – Presidente Regionale FIBiS, Dino Guglielmelli – Presidente Regionale FICRI, Gaetano Legnetti – Presidente Regionale FIGB, Salvatore Romano –  Presidente Regionale FIKB, Giovanni Felice – Presidente Regionale FIPaP, Fausto Bruno – Presidente Regionale FIPT, Salvatore Celi – Presidente Regionale FISB, Daniela Zicari – Presidente Regionale FISO,   Enrico Ciaccio – Presidente Regionale FIWUK, Sandro Scalise – Presidente Regionale FSI; nonché i presidenti  degli Enti di Promozione Sportiva, delle Discipline Associate e delle Associazioni Benemerite: Cinzia De Rose – Presidente Comitato Regionale ACSI, Raffaele Capalbo – Presidente Comitato Regionale ANSPI, Pierpalo  Mottola – Presidente Comitato Regionale ASC, Francesco Iannucci – Presidente Comitato Regionale CNS, Renzo Ambrogio – Presidente Comitato Regionale CSI, Domenico Pizzimenti – Presidente Comitato Regionale FIAMMA, Saverio Laganà – Presidente Comitato Regionale OPES, Michele Calabrò – Presidente Comitato Regionale C.S.E.N., Francesco Matta – Presidente Comitato Regionale CUSI, Irene Pignata – Presidente Comitato Regionale MSP Italia, Carmelo  Campolo – Presidente Comitato Regionale US ACLI, Franco Cortese  –  Presidente Comitato Regionale AICS, Antonio Fallace – Presidente Comitato Regionale CSAIN, Giuseppe Frangipane – Presidente Comitato Regionale ENDAS, Demetrio Rosace – Presidente Comitato Regionale PGS Italia, Giuseppe Tropeano – Presidente Comitato Regionale UISP, Antonio Licordari –  Presidente USSI Calabria, Luisa Elitro – Direttore Generale SOI Calabria, Maurizio Condipodero – ANSMES, Francesco Di Lorenzo – CNIFP, Francesco Praticò  – FIEFS, Salvatore Caputo – UNVS, Demetrio Giordano – FISIAE, Antonio Laganà – UNASCI, Nelli Pugliese – AMOVA, Giuseppe Albanese – CONAPEFS, Vincenzo Perri – FIDIS. Le qualificate presenze di tanti personaggi del mondo dello Sport con i loro interventi hanno contribuito senza dubbio a rendere più qualificata e prestigiosa questa iniziativa garantendo interessanti spunti di riflessione e di analisi.

Condividi sui social