Reggio Calabria: sport per disabili, domenica 1 agosto la miniolimpiade integrata “Il Sapore della Libertà”

Il Comitato Regionale C.I.P. (Comitato Italiano Paralimpico) Calabria, in collaborazione con l’Associazione “Atlantide – la civiltà perduta” di San Ferdinando di Rosarno, ha organizzato per domenica 1 agosto 2010 la Giornata Paralimpica “Il Sapore Della Libertà” (nella foto l'invito alla manifestazione), che comprenderà una miniolimpiade integrata, alcuni laboratori artistici, la “Sagra mediterranea dei sapori di Calabria” ed uno spettacolo musicale. L’evento si avvarrà dei patrocini della Regione Calabria, Provincia di Reggio Calabria, Comune di Reggio Calabria, ConfCommercio – Giovani Imprenditori. La miniolimpiade – come tutta la manifestazione – si svolgerà a Reggio Calabria in piazza del Popolo (viale Amendola), attrezzata con campi da gioco per tornei, incontri e gare di atletica leggera, basket, bocce, calcetto, calcio balilla, equitazione, pallavolo, showdown, tennis, tennistavolo, tiro con l’arco, torball e altri giochi e momenti ludici.

La miniolimpiade inizierà alle ore 10,30 e proseguirà per tutta la giornata fino alle  ore 18,00, con un intervallo per il pranzo (dalle ore 13,00 alle ore 15,30). Contemporaneamente, sarà allestito un laboratorio di ceramica da parte della A.S.D. CON NOI Reggio Calabria nel contesto del progetto “ MO. TI. VI. in Arte”. Inoltre, dalle ore 18,00 alle ore 20,00, è prevista una performance del pittore Francesco Canale (disabile senza arti superiori, che dipinge con la bocca) e della famosa ballerina (senza braccia) Simona Atzori, che insegneranno  a dipingere. Poi, alle ore 20,00 prenderà il via la sagra gastronomica con numerose pietanze tipiche calabresi, alla quale è prevista la partecipazione gratuita per le persone disabili. La Giornata  Paralimpica verrà conclusa da uno spettacolo, nel cui programma è compresa un’esibizione della scuola di danza integrata “Co-Danza.re” di Reggio Calabria, l’esibizione della ballerina Simona Atzori e il concerto dei “Ladri di Carrozzelle”.

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Motta San Giovanni (RC): domenica 1 agosto la III^ Americana gara Internazionale di atletica leggera III° trofeo “Francesco Verduci”

Organizzata dalla Fidal Calabria, con la collaborazione del Comitato Organizzatore Locale presieduto da Giovanni Verduci, si disputerà domenica 1 agosto 2010, a Motta San Giovanni (RC),  la 3^ Americana Gara Internazionale – corsa su strada ad eliminazione, valevole per l’assegnazione del 3° Trofeo “Francesco Verduci” (nelle foto il manifesto di presentazione ed il logo della gara), la partenza degli atleti è prevista per le 20.30. Si tratta di una gara affascinante che coinvolgerà notevolmente il pubblico, infatti i forti podisti partiranno tutti insieme e dovranno gareggiare ad andatura limitata sul percorso, nel tratto conclusivo di ogni giro sarà “lanciata” una volata e gli atleti dovranno impegnarsi allo spasimo per evitare l’eliminazione, e così avverrà per ogni giro; variante all’ultimo giro quando i podisti rimasti in gara si disputeranno un rush finale di 800 metri, sull’intero giro per aggiudicarsi la vittoria ed il 3° Trofeo “Francesco Verduci”.

Alla gara parteciperanno i più forti atleti internazionali ed italiani, con un cast d’eccezione che vedrà al via i migliori esponenti della specialità, con i prestigiosi  campioni africani sopratutto provenienti dal Kenia, dal Marocco, dal Congo, dall’Algeria, tra i quali spiccano i nomi dell’algerino Sief Ali Saidi  (Argento all’Olimpiade di Sydney 2000 mt. 5000 – Prestazioni personali: 1500: 3’29” – 5000: 12’50”) e del keniota Bii Hillary Kiprono  (Prestazioni personali: 3000: 7’49”33 – mezza maratona 1h1’29” – vincitore di numerose corse su strada)  e con i migliori atleti italiani  tra i quali Lorenzo Perrone – 15 volte in Nazionale,  Cosimo Caliandro (entrambi tesserati per le Fiamme Gialle);  Giulio Iannone  (1° classificato Meeting Internazionale di Pavia – mt 1500 – Campione Italiano assoluto mt 1500 – Grosseto 2010) del G.S. Esercito; Genny Di Napoli (Olimpionico – 2 volte campione mondiale nei m. 3000 indoor; campione europeo Indoor nei m. 3000- campione mondiale junior m. 1500- ha vestito 40 volte la maglia  azzurra) tesserato per ASD track & Field Channel TV, che tenteranno di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione aggiungendolo a quello del keniota Too Edward Kiptanui vincitore della prima edizione e al ruandese Sylvain Rukundo che ha vinto l’ultima edizione. Enorme l’impegno del presidente regionale della Fidal, Ignazio Vita, nella scelta dei partecipanti e nel diramare gli inviti. La gara, ad invito,  si snoderà su un percorso stradale cittadino di circa 800 da percorrere 14 volte per un totale di 11 Km e 200 metri, che interesserà le caratteristiche vie della cittadina reggina. La partenza avverrà alle ore 20.30 da Piazza del Borgo e gli atleti dopo aver attraversato Via Messana, Via Mazzini (corsia mare), Via Vacalebre, Via San Giovanni, Via Greco, Piazza della Municipalità, Via Mazzini (corsia monte), ripasseranno da Piazza del Borgo, ove dopo i previsti 14 giri è posto anche il traguardo. Un evento “giovane” ma entrato prepotentemente nel mondo dell’Atletica leggera che richiamerà a Motta San Giovanni il pubblico delle grandi occasione che certamente giungerà, sia dalla Calabria che da tutto il Meridione per assistere ad una gara spettacolare, già dalle prime ore del pomeriggio tentando di aggiudicarsi le migliori postazioni nelle piazzette e nei caratteristi vicoletti  di Motta San Giovanni per seguire la gara ed incitare i concorrenti. Comunque l’evento potrà essere seguito da qualsiasi punto in quanto è previsto su tutto il tracciato un servizio di speakeraggio, effettuato da uno speaker eccezionale, Lodovico Nerli Ballati, da sempre speaker ufficiale della Maratona “Città di Roma”. La manifestazione, si avvale del patrocinio della Regione Calabria, del Consiglio Regionale della Calabria, dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, del Comune di Motta San Giovanni, del Coni Regionale Calabria. Il programma di massima prevede, per  domenica 1 agosto, alle ore 19,45 la riunione della commissione tecnica e del comitato organizzativo, alle ore 20,00 il ritrovo della giuria e dei concorrenti, alle ore 20,30 la partenza della corsa su strada ad eliminazione, alle ore 21,30 la cerimonia di premiazione e la consegna del Trofeo “Francesco Verduci” (Trofeo che per questa edizione è offerto – in segno di affetto – dagli ex colleghi di Francesco del Comune di Motta San Giovanni), alle ore 22,00 intrattenimento con la partecipazione del Gruppo Folkclorico “Musiche e Danze Capo D’Armi”, il tutto alla presenza delle numerose autorità che hanno già confermato la loro presenza. In Piazza del Borgo sarà allestito uno stand per la degustazione di prodotti tipici ed il ricavato della vendita dei prodotti sarà integralmente devoluto in beneficenza a Padre Manuel Casillas – Missionario Comboniano – Sud Africa. Altre due novità per l’edizione 2010: nel corso della manifestazione verrà consegnato un “premio speciale” a Roberta Cogliandro – vice campionessa italiana nei 50 Stile Libero ai recenti Campionati Italiani Assoluti di nuoto organizzati dal Comitato Italiano Paralimpico disputati a Novara; inoltre da quest’anno viene istituito – dalla Famiglia VERDUCI, dal Comitato Regionale e dal G.G.G. della F.I.D.A.L. Calabria – il "Premio Francesco VERDUCI", riconoscimento sportivo che annualmente verrà assegnato ad un Giudice di Gara calabrese che si sia distinto, per meriti e comportamento, durante l'espletamento delle proprie mansioni durante le gare. In anteprima all’intera manifestazione, sabato 31 Luglio 2010 alle ore 11.00 presso il Palazzo Storico della Provincia  Via Foti – Piazza Italia a Reggio Calabria è programmata una conferenza stampa di presentazione dell’evento. Su http://www.facebook.com/group.php?gid=124183136741 e sui siti http://www.fidalcalabria.it e http://www.trofeoverduci.it potranno essere seguiti tutti gli aggiornamenti, i nominativi dei partecipanti, la pianta del percorso, le classifiche e le foto della manifestazione. Ed ecco una breve sintesi biografica dello sportivo e dell’uomo, cui è dedicato questo Secondo Trofeo. “Francesco Verduci nacque a Motta San Giovanni (RC) il 5 agosto 1952 e morì l’8 gennaio 2007, colpito da infarto mentre nella chiesa di Santa Caterina stava assistendo ad una messa in suffragio del padre Angelo. Ciccio, come lo  chiamavano gli amici, ha dedicato la propria vita alla famiglia ed al lavoro, dove eccelleva per le sue grandi doti umane e professionali, con la sua scomparsa, ha lasciato un vuoto incolmabile non solo nella sua famiglia, ma anche in quanti lo conobbero. La professionalità, le capacità organizzative, la disponibilità, la bontà, il parlar poco e il sorriso sono state le doti che lo hanno contraddistinto. Per ampliare le sue conoscenze, mettendole dopo a disposizione dei colleghi e della collettività, è stato sempre presente ai convegni organizzati dall’Associazione Ragionieri Dipendenti Enti Locali. È stato un uomo di sport, il calcio lo ha visto protagonista nelle squadre locali e nel Motta, dove indossò la maglia negli anni Settanta; era un super tifoso juventino, della Reggina e un appassionato di atletica tanto che nel 1974 fondò, in collaborazione con il prof. Giovanni Verduci, il Gruppo Sportivo Mottese. Egli riteneva che l’attività sportiva fosse attività di cultura, cioè manifestazione di vita, di educazione, di formazione e di crescita morale e civile. Dal 1977 è stato tecnico allenatore, dal 1981 giudice di gara provinciale, dal 2005 ufficiale di gara regionale. Dal novembre 1992 Consigliere del Comitato Regionale Fidal. Nel 1992 la Federazione Italiana di Atletica Leggera l’aveva insignito dell’onorificenza della “Quercia Sportiva” e nel 1997 gli fu conferita la “Quercia di 1 grado”. Avviò alla pratica dell’atletica leggera tantissimi giovani del paese, con i quali partecipò a numerose gare provinciali, regionali e nazionali ottenendo ovunque ottimi risultati nelle varie discipline , nonostante la mancanza di ingenti risorse e la limitatezza dei mezzi a disposizione. Organizzò diverse competizioni a Motta, dando lustro al paese e agli stessi ragazzi. Varie furono le edizioni del concorso Esercito Scuola, i campionati regionali giovanili di corsa campestre sugli spettacolari percorsi sterrati di Motta e numerose sono state le sfide di marcia avvenute sul lungomare di Lazzaro. Da ogni manifestazione traeva lo spunto per organizzare una gara di atletica legandola alla circostanza come ad esempio nell’agosto 1979 quando diede vita al “1^ Coppa dell’Assunta” che si ripeterà per ben quattordici edizioni ed in seguito, inserita  quale prova per i Campionati Regionali di Corsa in Montagna. Anche negli ultimi anni in qualità di dirigente, organizzò nel paese importanti manifestazioni e convegni di studio apprezzati per l’ottima riuscita in tutti gli aspetti organizzativi. Era orgoglioso di far parte del Gruppo Giudice Gara, nel quale operava con serietà, abnegazione e senso del dovere. Attimi di commozione alla conclusione della prima edizione,  per la consegna “alla memoria” della Stella di Bronzo al merito sportivo per Francesco Verduci che veniva consegnata ai familiari da parte del presidente del CONI regionale Mimmo Praticò. Questa 2^ Americana Gara Internazionale, viene dedicata a Francesco Verduci, in quanto,  poco prima di morire, aveva espresso agli amici della Fidal il desiderio di voler organizzare tale manifestazione a Motta. Dopo la sua scomparsa, grazie a coloro che non hanno dimenticato, è possibile realizzare ogni anno questo suo desiderio”.

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Saint Christophe (AO): Simionato, “Lavoro bene perchè dietro di me c’è una Società forte”

Ai Campionati del mondo di atletica leggera di Helsinki nel 1983 giunse settimo nella finale dei 200 metri e vinse la medaglia d'argento con Pietro Mennea, Stefano Tilli e Pierfrancesco Pavoni nella staffetta 4 x 100 metri con annesso record italiano (38 e 37). In precedenza era stato quarto agli Europei del 1982 sempre nella staffetta e bronzo nei 200 ai Giochi del Mediterraneo del 1983. A livello nazionale è stato campione italiano dei 200 metri nel 1982 e nel 1985 e campione italiano nei 100 nel 1985, vincendo i Campionati italiani indoor sui 200 nel 1984. Il suo miglior tempo personale nei 200 metri è stato di 20 e 53 (agosto 1983, Riccione), mentre nei 100 ha raggiunto il tempo di 10 e 34 (luglio 1985, Ravenna).

E’ questo il curriculum sportivo (fonte Wikipedia) di Carlo Simionato (nella foto), 49enne ravennate, da quest’anno preparatore atletico alla corte di Gianluca Atzori proveniente dalla squadra della sua città in cui fu il preparatore e dove conobbe il mister amaranto allorquando quest’ultimo sedeva sulla panchina emiliana. Prima di lasciare Saint Christophe e dopo aver visto “come” fa allenare i ragazzi, non potevamo non dialogare con lui per farci spiegare qualcosa in più. Un passato da grande atleta ed un presente da preparatore per “costruire” le gambe della truppa amaranto. Il connubio atletica-calcio funziona? In questi anni ho trovato nel calcio una grande cultura, anche perché la metodologia dell’allenamento è stata apportata con molta professionalità. E’ ora, quindi, di eliminare lo stereotipo che recita che i calciatori non vogliono lavorare, anzi. Ci sono molti calciatori che quando li alleni ci mettono in difficoltà perché ci fanno domande specifiche e sono molto attenti. Che cosa di specifico del tuo passato può essere traslato al calcio, per esempio il dualismo velocità-resistenza che per un quattrocentista è importantissimo? Credo che la mia fortuna sia stata quella di vivere con allenatori che hanno scritto libri, che hanno insegnato la metodologia, come Bosco e Vittori. Io cerco di trasmettere il loro sapere, ciò che mi è stato insegnato insomma. Non invento l’acqua calda, ma cerco di coadiuvare ed aiutare l’allenatore ricordandomi sempre che sono dei calciatori e non degli atleti puri. Non sono velocisti, non sono saltatori con l’asta, non sono lanciatori di peso, ma vivono e giocano in un ambiente con un pallone. La tua “strategia” atletica? Nasce molto da lontano. Ho iniziato nel lontano 1970, ho fatto tutte le trafile nei settori giovanili, nel 1978 sono andato via da casa perché mio padre faceva l’operaio e non si poteva permettere di mantenermi e mi sono arruolato nella Guardia di Finanza che mi ha dato la possibilità di allenarmi e di fare la grande atletica fino a quando mi sono sposato (giovanissimo) ed ho dovuto lasciare la Finanza perché allora c’erano, giustamente, dei regolamenti molto rigidi e sono andato in una società sportiva di Milano. Dopo è iniziata l’atletica ad alto vertice con i campionati del mondo e via discorrendo. Mister Atzori ha detto che vuole la squadra pronta per la prima di campionato il 22 di agosto. Come state lavorando sinergicamente per ottenere questo primo risultato? Io con Gianluca, oltre ad averlo avuto come giocatore, ho già lavorato due anni fa a Ravenna prima che andasse a Catania e quest’anno mi ha chiesto di tornare a lavorare con lui. Non ho segreti. Come dicevo è solo questione di mentalità. L’allenatore vuole la squadra pronta non “il” 22 ma tutti i sabati in cui è prevista una partita. L’ottenimento di questo risultato la si può solo provare di inculcare nei giocatori la norma che l’allenamento è quotidiano, ogni giorno. Non faccio “richiami” di preparazione, non faccio nulla di che se non lavorare ogni giorno. Ogni giorno mettiamo un mattone, insieme, ed ogni giorno ci alleniamo e ci alleneremo per affrontare le partite del sabato. Le problematiche che tu, insieme ad Atzori ed il resto dello staff, quali sono state? Se devo essere sincero, a discapito di due anni fa il computo dei metri è ben oltre i 10000 metri rispetto a quello che facevo fare ai ragazzi a Ravenna. Ho trovato, specialmente in quei ragazzi che sono cresciuti nella Reggina, una grande cultura del lavoro e quindi non mi è stato difficile lavorare con loro. Gli altri si sono allineati immediatamente, ma il grande supporto ce l’ho dalla forza che ha l’allenatore e che la Società da all’allenatore stesso. Tutto quello che sto facendo lo posso fare perché dietro di me c’è una Società forte.

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Team Basket Viola: da ex ad ex, dopo Bianchi ecco Fantozzi alla guida tecnica della squadra

altLunedì 19 luglio scorso il nuovo gruppo Viola ha ufficializzato la nomina di Alessandro Fantozzi come nuovo allenatore neroarancio. Per l’ex regista dell’Enichem Livorno si tratta di un ritorno dopo aver vestito la maglia della formazione reggina a metà degli anni’90: ”Sono orgoglioso di aver avuto questo incarico – dice Fantozzi – sedere sulla panchina della Viola per me è un grande privilegio. So che non mi aspetta un compito facile ma sono pronto ad affrontare una sfida importantissima in una piazza di grande prestigio.” Trovarsi accanto Muscolino ed il suo staff è stato uno dei motivi che ha spinto l’ex azzurro ad accettare l’offerta neroarancio: ”C’era grande feeling con questo gruppo di uomini con i quali abbiamo condiviso un’esperienza importante lo scorso anno in quel di Gioia Tauro.

Sono felice che mi abbiano cercato nuovamente; vuol dire che si sono trovati bene con il sottoscritto. Si tratta di un gruppo dirigenziale giovane che sa dare e rispettare i ruoli e che ti da fiducia. Spero di poter ripagare tutta questa stima  nel modo migliore possibile.” Reggio Calabria si vuole rilanciare partendo dalla quarta serie; in un mondo difficile come il basket dell’evo attuale come si può risalire:”Non è semplice. Servono tante componenti ed una forza finanziaria non indifferente.. Purtroppo, ogni estate, c’è un’ecatombe di società che rinunciano per motivi economici. Quello che deve fare la Viola è creare una strada sicura in cui camminare facendo i passi giusti e, nello stesso tempo, dare vita ad una giusta ed equilibrata programmazione puntando forte sul settore giovanile. Basta con le improvvisazioni. Servono fatti e progetti concreti, altrimenti prima o poi ci si scontra con la dura realtà attuale. Quest’anno vogliamo creare una base sulla quale costruire stagione dopo stagione.” Che tipo di allenatore è Fantozzi: ”Sono un tecnico che, per prima cosa, cerca di formare un gruppo compatto in cui tutti si sentano parte integrante e che ognuno abbia un ruolo e responsabilità. Il tipo di pallacanestro che prediligo è quella in cui si corre e si gioca in velocità come facevano le squadre di cui ho fatto parte da giocatore.” Che tipo di organico ha in mente Fantozzi: ”Con il direttore generale Condello, cercheremo di allestire una squadra che sia formata da giovani con voglia di emergere e veterani in grado di dare un aiuto sia in campo che nello spogliatoio. Il mercato ti offre tante possibilità ma non abbiamo fretta e cercheremo le migliori soluzioni possibili”. Fantozzi e la Viola, si tratta di un gradito ritorno: ”Non ho dimenticato la splendida stagione in cui ho giocato in riva allo Stretto. Sono stato benissimo con tutti ed ho avuto l’onore di essere allenato da un grande coach come Charlie Recalcati. Ricordo il feeling con Gianni Benedetto e con la curva neroarancio ed il suo capo, l’indimenticato Massimo Rappoccio. Mi piacerebbe che si ricreasse quel rapporto che c’era fra squadra e tifoseria. Per risalire, la Viola ha bisogno del calore della sua città. ”Il primo messaggio da nuovo allenatore neroarancio:” Non faccio promesse, posso soltanto dire che lavorerò duro cercando di offrire al pubblico reggino una squadra nella quale si possa identificare.”

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Saint Christophe (AO): Zizzari, “Chi ama il calcio in questo momento deve mettere da parte l’aspetto economico e guardare alla passione coltivata da bambino”

E’ un altro dei “nuovi” Francesco Zizzari (nella foto), attaccante 28enne, ligure di La Spezia, proveniente da Pescara dove il 13 giugno scorso ha conquistato la promozione in B, l’amaranto a cui oggi viene affidato il compito di incontrare la stampa. Del trasferimento alla Reggina ne eri a conoscenza da tempo oppure pressoché in concomitanza con il trasferimento stesso? E’ stata una trattativa che si è sviluppata una ventina di giorni fa. Ho finito il campionato con il Pescara al termine dei playoff il 13 giugno, poi ho “staccato” per un po’ e più o meno a fine giugno, quando ho saputo dell’interessamento della Reggina nei miei confronti, non ci ho pensato due volte prima di accettare. Anche se a Pescara mi ero trovato più che bene non potevo lasciarmi sfuggire un’occasione del genere che credo capiti raramente.

Quando Zizzari è esploso calcisticamente mostrandosi all’attenzione del grande pubblico? L’anno scorso, come detto, ero a Pescara dove ho vinto il campionato. Il mio anno migliore è stato senza dubbio quello precedente a Ravenna dove ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere e lavorare con mister Atzori. Lì segnai 17 goal disputando 26 partite (vincendo anche la classifica cannonieri) e sfiorammo la serie B con i playoff persi in semifinale con quel Padova che, poi, fu promosso. Spero che l’abbinamento con il mister anche qui a Reggio mi riporti la stessa fortuna avuta a Ravenna. L’anno prima playoff persi in seminale e l’anno successivo playoff vinti in finale, quindi. A fine campionato a Ravenna ho ricevuto delle richieste anche da società di categoria superiore, ma ho accettato Pescara che sin dall’inizio ha costruito una squadra facendo una campagna acquisti molto importante puntando sin dall’inizio alla promozione in B, obiettivo immediatamente raggiunto. A Pescara avevo altri due anni di contratto, ma appena si è presentata da me la Reggina ci ho pensato bene e subito ho accettato. A Pescara molti meno goal rispetto a quelli realizzati a Ravenna, perché? Ogni stagione è diversa dalle altre e fa storia a se. Ho iniziato subito facendo goal, poi mi sono stirato e sono stato fuori due mesi. Poi ancora fuori per un altro mese e mezzo per colpa di una sciatalgia. Ho ripreso bene tanto da fare goal importanti fino a ricadere per colpa di uno strappo. Quando le annate nascono storte, pur cercando di riaddrizzarle, a volte non ci si riesce. L’importante era centrale l’obiettivo promozione e ce l’abbiamo fatta. Come nasce Zizzari calciatore? Nelle giovanili dello Spezia, dopo aver fatto tutte le giovanili ho esordito in prima squadra nell’allora C1 e poi ho iniziato a girare l’Italia da nord a sud: da Brindisi a Pavia, da Pistoia e Grosseto, da Lucca a Ravenna fino a Pescara. Ora vorrei confrontarmi per la prima volta con la serie B e farò di tutto per far bene. Ci aiuti a conoscere Atzori visto che l’hai avuto già a Ravenna? Credo che si presenti da solo. E’ un allenatore che fa della cultura del lavoro la propria forza. Ho avuto la fortuna di averlo a Ravenna e tra le tantissime doti c’è quella che tratta tutti i suoi giocatori, dall’esperto all’inesperto, dal grande al piccolo, tutti allo stesso modo. Con lui chi merita di giocare, chi durante la settimana s’impegna e da tutto, gioca. Sono assolutamente convinto che sia l’allenatore ideale per la Reggina. Chiunque ha sposato il “progetto Reggina” sa che bisogna lavorare duro durante la settimana per poi raccogliere i frutti il sabato. Non c’è soluzione migliore che prepararsi ed allenarsi bene perché abbiamo la fortuna di avere un allenatore preparato a livello tecnico e tattico. Ti ritieni più un esterno d’attacco o una punta centrale? Una punta centrale. Ho giocato sia con il 4-4-2 che con il 4-3-3 ma sempre agendo da centrale. Nel calcio moderno, però, il ruolo fisso non esiste più. Basta vedere, per esempio, Eto’o che, all’occorrenza, ha fatto anche il terzino facendo capire che l’attaccante è anche un giocatore che deve aiutare la squadra e che proprio gli attaccanti sono i primi difensori. Conoscevi Ousmane Sy? Ci ho giocato contro l’anno scorso. Mi sembra un bravissimo ragazzo che ha voglia di crescere e migliorare. L’intesa in campo con lui come va? Lui è arrivato dopo rispetto a me ed i ritiri sono fatti apposta per migliorare l’intesa e crescere insieme a tutta la squadra. La cosa più importante è lavorare come stiamo facendo e seguire il mister negli insegnamenti. E’ naturale, poi, che l’intesa cresce partita dopo partita partendo dal presupposto che l’importante è lavorare bene come stiamo facendo. In attacco c’è anche Alessio Viola. C’è Viola e c’è anche l’altro Alessio, Campagnacci. Lavoreremo e poi vedremo le scelte del mister quali saranno. Presupponendo che tu sia a Reggio per precisa richiesta di mister Atzori, cosa pensi abbia visto in te? Sulla mia scelta di venire a Reggio ha avuto un peso importantissimo il sapere di ritrovare il mister. Se dovevo andar via da Pescara ed andare in B sarei venuto solo a Reggio. A prescindere dal mister, ho deciso di mettermi in gioco venendo incontro alle esigente economiche della Società e facendo una scommessa su me stesso cercando di fare bene e avendo come obiettivo che una piazza importante come Reggio torni a sorridere come merita. Che ruolo potrà recitare questa Reggina? Non voglio rispondere a questa domanda semplicemente perché nel calcio ci vuole meno di un secondo a dire vinceremo o altro. La cosa più importante è dimostrare con i fatti le intenzioni e credo che la Reggina di voglia di dimostrare cosa saprà fare ne ha tanta. Che campionato ti aspetti? Sicuramente sarà un campionato equilibrato dove ci saranno magari quelle 2-3 squadre  che avendo fatto una campagna acquisti importante punteranno ad andar su. La Reggina deve mettersi in testa di dimostrare con umiltà di avere tanta fame. Le parole le porta via il vento e contano solo i fatti. Alla fine vedremo poi cosa saremo riusciti a fare. Voi calciatori che idea vi siete fatti nell’apprendere che molte società professionistiche sono sparite per i noti problemi economici? Anche il calcio è in crisi ed è evidente. ANCH’IO MI SONO RITROVATO IN QUESTA SITUAZIONE E SCEGLIENDO REGGIO SONO VENUTO INCONTRO ALLE RICHIESTE ED ALLE NECESSITA’ DELLA SOCIETA’. PENSO CHE IL CALCIATORE CHE AMA IL CALCIO, AMA IL SUO LAVORO, IN QUESTO MOMENTO DEVE METTERE DA PARTE L’ASPETTO ECONOMICO E GUARDARE ANCHE ALLA PASSIONE COLTIVATA DA BAMBINO. POI, OVVIAMENTE, OGNUNO GUARDA AI PROPRI INTERESSI, OGNUNO HA LE PROPRIE MOTIVAZIONI PER COMPORTARSI IN UN MODO O NELL’ALTRO E NON E’ GIUSTO FARE UNA SCELTA O SBAGLIATO FARNE UN’ALTRA. OGNUNO E’ RESPONSABILE DELLE PROPRIE SCELTE E BISOGNA RISPETTARLE. IO GUARDO A ME STESSO ED ALLA MIA VOGLIA DI FAR BENE. Brienza, Santos, Tedesco, Valdez & Co., questa risposta è tutta per voi: "incartate" la lezione e portatevela a casa!!!

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Saint Christophe (AO): Atzori, “Il 22 agosto vogliamo essere pronti”

Sta facendo lavorare i suoi uomini con rettitudine ed impegno dimostrando in primis entrambi lui stesso ed il suo staff. In perfetta sinergia con il suo secondo Andrea Bergamo (nella foto), il preparatore atletico Carlo Simionato (nella foto), il preparatore dei portieri Andrea Sardini (nella foto) e Ciccio Cozza (nella foto), ha stilato un programma duro e faticoso con un solo obiettivo: essere pronti il 22 agosto allorquando inizierà il suo primo campionato di B. Gianluca Atzori (nella foto) ha le idee chiare e lo dimostra ad ogni istante vestendo i panni di quel “sergente di ferro” che abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare in questi giorni di nostra presenza in ritiro. E’ un tipo che non usa fronzoli ed alchimie particolari per trasferire il suo “credo”.

E’ stato molto sfortunato a Catania e non vuole perdere più tempo o terreno, segue gli allenamenti come pochi ed è legittimamente pretenzioso. Prima di rientrare a casa non vogliamo perderci l’occasione di scambiare ancora due chiacchiere con lui per capire “cosa” e “perché” fa fare meticolosamente ai suoi calciatori quello che stiamo seguendo con attenzione. Ti abbiamo visto, assieme ai tuoi collaboratori, seguire in maniera ferrea il lavoro a cui sottoponete i ragazzi. Sei soddisfatto delle indicazioni sin qui ricevute? Direi di si, anche se devo ammettere che li vedo piuttosto imballati forse io pretendendo troppo rispetto a quello che effettivamente possono darmi considerando i carichi di lavoro e la stagione appena iniziata. Apprezzo che, comunque, stanno dando veramente tutto quello che è nelle loro possibilità ed è quello che chiedo loro quotidianamente e cioè applicazione e lavoro che per me sono le cose essenziali per riuscire ad ottenere qualsiasi risultato compreso il creare un gruppo. Questa è la cosa più importante che cerco di trasferire in questi giorni ai ragazzi, la cultura del lavoro. Con i miei collaboratori ci teniamo tantissimo a questo anche perché anche quella che può sembrare una banale esercitazione così banale non è e serve a migliorare sia individualmente che di reparto. Ieri mattina tanti chilometri nelle gambe. Nel pomeriggio l’utilizzo del pallone con una partitella su metà campo con 4 “porticine” negli angoli. Ci spieghi che tipo di esercizio è ed a che serve? Due squadre che si affrontano e le 4 “porticine” valgono per entrambe le squadre. E’ una forma di riscaldamento mirata soprattutto al miglioramento dell’1-2 ed il goal vale solo se frutto appunto dell’1-2 tra i giocatori. L’allenamento gradualmente inizia con una preparazione per poi passare al riscaldamento fino a quello che mi interessava ieri che era la fase difensiva. Come hai visto ho fatto giocare i ragazzi in 10 contro 5, poi in 10 contro 6 fino ad arrivare al 10 contro 8. Il gioco con le “porticine” era quindi solo la fase di riscaldamento propedeutica all’insegnamento ed allo studio della fase difensiva. Stamane 4 contro 3, attaccanti contro difensori, tanta palestra fino a poi scatti e ripetizioni a josa. L’obiettivo dell’allenamento di oggi era il lavoro in palestra. Unitamente a questo volevo proporre l’attacco e la difesa sia in superiorità numerica che in inferiorità. Sono situazioni di gioco, queste, che è facile si ripresentino in partita. Gli attaccanti in superiorità o i difensori in inferiorità sono quelle situazioni che giocando come giocheremo noi è molto probabile da vedere e rivedere e volevo insegnare loro come comportarsi quando accadranno. Dopo 70 minuti in palestra ed il riadattamento al pallone con una partitina di 14 minuti oggi pomeriggio, invece, doseremo il lavoro in campo per far sì che questi ragazzi non si “riempiano” così tanto per evitare che poi non possano nemmeno camminare. Ci hai detto che, costi quel che costi, il 22 agosto i ragazzi dovranno essere pronti e, soprattutto, al massimo. Il mio obiettivo è questo. In queste tre settimane in Val d’Aosta e nelle successive due in Toscana non m’interesseranno proprio le amichevoli giocate o che giocheremo ancora. Quello che m’interessa è che durante questo periodo è mettere la squadra nelle condizioni di essere al 100%. Questa è la mia priorità. Spero di riuscirci e sarei già contento se arriveremo alla prima di campionato all’80 o al 90%. Ci puoi dire dopo la pausa tra Saint Christophe e Montepulciano cosa succederà in terra toscana? Noi faremo l’ultimo allenamento qui il 31 mattina. I ragazzi avranno il 31 pomeriggio per viaggiare e l’1 ed il 2 liberi fino a ritrovarci il 3 mattina a Reggio. Due giorni pieni da dedicare giustamente alle famiglie dopo le prime tre settimane di ritiro. In Toscana aumenteremo i carichi di forza, diminuiremo le distanze ed andremo a puntualizzare i particolari, i dettagli, tutto quello che abbiamo studiato qui. Su questo sarà improntata la seconda parte del ritiro e lavoreremo molto sulle “palle inattive” che ritengo importantissime ed a cui tengo in particolar modo. Ritengo i calci piazzati ad oggi hanno assunto un’importanza rilevante e meritano le giuste attenzioni. Infine rientrerete a Reggio e lì ci sarà il primo vero contatto con i tifosi e gli appassionati. Ci hai detto che due sono gli obiettivi che la Società ti ha chiesto: il primo è quello di far bene ed il secondo, strettamente legato al primo, è quello di rifondere entusiasmo ai tifosi amaranto che da due anni, legittimamente, si sono sentiti “traditi” e si sono fisiologicamente allontanati. Hanno ingoiato certamente bocconi amari, è vero. Far bene vuol dire far ritornare il sorriso e l’entusiasmo ai nostri tifosi che vorremmo fortemente riportare allo stadio. Dimostrare con i fatti alla gente, ai tifosi, che chi va in campo indossando la maglia amaranto non molla mai, da tutto se stesso, credo sia il nostro obiettivo e, di conseguenza, il motivo per cui i tifosi potranno tornare a seguirci come un tempo. Tutto questo dipenderà solo ed esclusivamente da noi: far bene per noi è questo. Noi stiamo lavorando per questo e speriamo di avere anche quel pizzico di fortuna che dopo tanto lavoro serve comunque.

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Saint Christophe (AO): Camilleri, “Siamo giovani ma vogliamo dare il massimo”

E’ uno dei giovane sui quali la Reggina conta e non poco. Nonostante la sua giovane età è stato già al centro di un “caso internazionale”. Ricordate la storia di quel giovane calciatore “prelevato” dagli emissari del Chelsea (quasi) nottetempo? Ecco, il giovane in questione è Vincenzo Camilleri (nella foto). Difensore centrale, siciliano di Gela, classe 1992, buone doti per quanto riguarda il suo ruolo e tante tante potenzialità. E’ l’amaranto di turno oggi ad incontrare la stampa presente al ritiro. Iniziamo.

La tua è una storia un po’ strana. Cresci nelle giovanili amaranto, poi la “fuga” a Londra ed, infine, ritorni. Cos’è successo? Ho avuto l’opportunità di andare a Londra in una società prestigiosa e non volevo lasciarmela scappare. Poi ho avuto dei problemi e sono ritornato qui dove ho raggiunto nuovamente l’accordo con il presidente Foti. Problemi di ambientamento, quindi, o di metodi di allenamento o, ancora, problematiche legate al clima così diverso da quello in cui sei cresciuto? Soprattutto di ambientamento, poi anche con società ed allenatore. Lì è tutto molto bello, le strutture sono veramente all’avanguardia. Non mi sono trovato bene perché fondamentalmente non mi sono ambientato sin da subito. Da questi primi giorni di ritiro appare evidente come i giovani presenti qui abbiano una gran voglia di dimostrare che ce la possano fare, seppur con l’aiuto dei giocatori più esperti. E’ una sensazione che hai anche tu? Sicuramente qui tutti abbiamo un gran desiderio di far bene magari ascoltando qualcuno più grande di noi che ci aiuterà. Siamo un gruppo giovane e speriamo di far bene. Ti auguri che questa sia la stagione che sancisca la tua consacrazione? In sostanza, l’anno scorso sembrava quasi che fossi pronto ad esordire ed a dare il tuo contributo alla squadra poi i vari mister che si sono avvicendati sostenevano che fossi troppo giovane per rischiare di “bruciarti” in un’annata disastrosa. Con Atzori speri di trovare posto in squadra? L’anno scorso non giocavo un po’ per demerito mio ed un po’ per le idee contrarie di Novellino, Iaconi e Breda che, evidentemente, non mi “vedevano” bene e pronto. Quest’anno mi sto impegnando e con il mister ne abbiamo già parlato però dipenderà tutto da me se mi allenerò bene e farò altrettanto oppure no. Stai bene fisicamente? Sto molto meglio dell’anno scorso, certamente. Quest’anno abbiamo una difesa composta da difensori molto alti e di solito si dice che i giocatori alti abbiano gran doti aeree ma deficitino nel gioco con la palla a terra. Nell’amichevole contro lo Spezia abbiamo visto soprattutto queste ultime. In effetti è vero quello che dici. Oltre a questo, però, c’era molto vento in campo il che rendeva oltremodo difficile il gioco con la palla a terra. Comunque sia l’unica cosa che dobbiamo fare è lavorare, lavorare, lavorare. A questo punto della preparazione è più la fatica che sentite tra le gambe o sono più gli stimoli che sentite dentro di voi a fare sempre meglio? Si sentono entrambi. La fatica è tanta, ma si avverte anche il nostro desiderio di crescere lavorando. Quest’anno la Reggina non è data tra le favorite alla vittoria finale, questo potrebbe essere un vantaggio anche alla luce di quanto avvenuto lo scorso anno? L’anno scorso tutti ci davano per certi vincitori del campionato e sappiamo com’è andata. Quest’anno avremo meno gli occhi addosso da parte di molti e, quindi, meno pressioni. Potrebbe essere un vantaggio anche se spetterà solo ed esclusivamente a noi tutto quello di cui saremo capaci di fare. Mai come quest’anno sembrate in tanti coloro i quali provengono dalle giovanili della Reggina. C’è in voi un po’ d’orgoglio nell’essere molti presenti in prima squadra al termine dell’indubbia vostra escalation? E’ bello ritrovarci tutti in prima squadra quelli che voi definite quali “figli del Sant’Agata”. Ci ritroviamo a parlare spesso delle nostre esperienze comuni sia tra le fila degli Allievi che in quelle della Primavera. Con quanti e con chi di loro sei cresciuto pur essendo il più giovane tra tutti? Ho giocato con i fratelli Viola, ma anche con Verruschi e con Rizzo. Con gli altri ovviamente ci conosciamo da tempo. A partire da Atzori fino ai colleghi qui presenti è impressione comune che il reparto più completo e che sembra dare più affidamento sia proprio la difesa. E’ una responsabilità in più per voi? Siamo in tanti e le responsabilità aumentano e sono parecchie. Nel recente passato si è parlato di un interessamento nei tuoi confronti addirittura della Juventus. La notizia è vera, ma io sono qui e penso a fare bene con la Reggina. Se in futuro ci sarà qualcos’altro da fare ne parleremo insieme al presidente e si deciderà cos’è meglio. La tua giovane età ti consente comunque di sognare traguardi sempre più ambiziosi e, quindi, società e squadre sempre più blasonate. Intanto penso a disputare un buon campionato qui con la Reggina se mi sarò meritato di giocare, poi, come detto, si vedrà. Abbiamo visto un Rizzo in gran forma, avendolo conosciuto sin dalle giovanili percepisci anche tu questo suo crescere? Giuseppe sta facendo molto bene, s’impegna e cresce di giorno in giorno. Se continua così il mister gli concederà certamente delle opportunità importanti. Siamo nel corso dell’ultima settimana di ritiro qui a Saint Christophe, tantissimi sono i chilometri che avete nelle gambe ma anche le nozioni tecniche che il mister vi ha già dato. Si punta alla vostra “esplosione” dal punto di vista fisico sin dalla prima giornata di campionato. In effetti sono molti i chilometri macinati fino ad oggi. Stamane abbiamo lavorato sulla “forza” e sebbene siamo all’ultima settimana della prima parte di ritiro credo che siamo a quella più intensa sotto il profilo del lavoro. Vi sentite sulla buona strada (fisicamente intendo) per affrontare le fatiche di un campionato lungo e difficile come quello di B? Le amichevoli vi aiutano ad entrare in clima partita o, per ora, pensate solo ad accumulare energie da sfruttare dopo? Ancora dobbiamo lavorare parecchio, ma stiamo crescendo man mano che i giorni passano e da qui al 22 agosto saremo certamente pronti. Cosenza, Burzigotti, Acerbi, Adejo e Camilleri (senza dimenticare gli infortunati Giosa e Costa). Siete in 5 o addirittura in 7, non ti pare un po’ troppi? Ma no. Gli acquisti di Foti non sono stati fatti a casaccio. Vuol dire che in 5 ce la giocheremo per i 3 posti disponibili. Ci sarà più concorrenza tra di noi e questo non potrà che fare bene alla squadra.

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Saint Christophe (AO): Lorenzo Burzigotti “E’ la mia occasione e non voglio sprecarla!”

L’amaranto di scena oggi in sala interviste è un neo arrivato, il suo nome è Lorenzo Burzigotti ed è un centrale difensivo. Nato a San Sepolcro in provincia di Arezzo 23 anni or sono, ha militato, tra le altre, nel Sansovino, nella Juve Stabia e nel Foggia da dove la Reggina l’ha prelevato. Prima di queste tre squadre aveva fatto dai “pulcini” alla prima squadra nel San Sepolcro (come detto sua città di nascita), poi nell’Arezzo ed un anno a Bolzano nell’Alto Adige. Per avere soli 23 anni hai già accumulato una buona esperienza tra Prima e Seconda Divisione. “Già a San Sepolcro, in serie D, avevo avuto la fortuna che il mister mi facesse esordire. Poi, a 19 anni, ero a Sansovino in Seconda Divisione e da lì poi è iniziata la mia crescita.”

La prima impressione che abbiamo avuto seguendovi qui in ritiro è certamente positiva: giovani molto decisi a giocare bene ed a collaborare al rilancio della Reggina. E’ solo un’impressione o è la realtà? “Credo che abbiate visto bene. La squadra è giovane e, ovviamente parlo per me, mi è stata data un’occasione importantissima. E’ il primo anno che gioco in serie B e non voglio assolutamente sprecarla ma sfruttarla fino all’ultimo istante". Tu fai parte di una linea difensiva “a 3” completamente nuova con Cosenza ed Acerbi. Come ti trovi con i nuovi compagni di reparto? “Con tutti i compagni, Cosenza ed Acerbi compresi, stiamo lavorando ed è normale che, nei primi giorni, ci si incontrino anche delle difficoltà finché non riusciremo a trovare il giusto amalgama. Comunque sia, di certo dobbiamo lavorare ed il nostro mister è molto bravo anche nello spiegarci come muoverci affinché presto troviamo i ritmi giusti.” Dopo la partita con lo Spezia, Atzori ha detto “abbiamo fatto 3 passi indietro, non mi sono piaciute né la difesa né l’attacco. “Ha trasferito anche a noi questo pensiero ed in effetti eravamo un po’ legati. C’è da lavorare, e basta!” E’ successo per merito dello Spezia o per i 24 allenamenti nelle gambe? “Credo che sia stato merito più dei 24 allenamenti che di altro. La nostra squadra è apparsa pesante sulle gambe e noi che in difesa abbiamo giocatori più massicci che gli avversari ne abbiamo risentito di più”. Hai lasciato Foggia dove adesso c’è un entusiasmo incredibile per il ritorno di Zeman, un po’ di nostalgia? “L’anno di Foggia per me è stato importantissimo perché mi ha dato la possibilità di farmi vedere e di essere qui oggi. Fin da piccoli si sogna di arrivare in A o in B e adesso sono felicissimo di essere qui e nessuna nostalgia di niente o nulla.” Sartori del Chievo ha fatto i complimenti a Foti per il tuo acquisto soffiandoti, di fatto, a loro. “Sapevo di questo loro interesse, ma evidentemente è stato bravissimo il presidente Foti e per me esser venuto alla Reggina vuol dire tanto.” Quali le tue aspettative, dal punto di vista personale e da quello della squadra? “La mia è quella di essere consapevole di avere un’occasione importantissima e, quindi, di sfruttarla al meglio migliorando giorno per giorno e dando sempre almeno il 100%. Per quanto riguarda la squadra, invece, al momento non abbiamo un obiettivo ben precisato, ma solo quello di far bene.” Tra i tanti giovani che ha la Reggina, due sono i “vecchi” (oltre che reggini doc): Missiroli e Barillà. Ti hanno già dato delle indicazioni di che cosa significa la Reggina per Reggio, la passione, l’amore che c’è per questa squadra preparandovi all’impatto con la città? “Certo che si, con Simone e Nino che sono due esperti ci siamo parlati e ci hanno raccontato. Essendo stato già a Foggia immagino che il calore della gente del Sud sia uguale o addirittura maggiore a Reggio che ho avuto modo di conoscere solo attraverso la televisione.” Una delle cose che balzano agli occhi guardandoti è che somigli a Materazzi. “Questa è una similitudine che mi accompagna sin da quand’ero ragazzino. Lui giocava a Perugia, San Sepolcro è molto vicino a Perugia seppur in provincia di Arezzo e giocando nello stesso ruolo mi dicevano sempre che gli somigliassi. Come lui, anzi più di lui, quand’ero più giovane segnavo qualche goal pur partendo dalla difesa". Positivi i tuoi primi giorni di ritiro, l’ambientazione e le sinergie con i nuovi compagni di squadra. “Mi sono integrato bene con il gruppo e sto, stiamo, lavorando bene.” Inevitabilmente tra compagni si parla, questa situazione un po’ precaria dal punto di vista economico da parte della Reggina può influire negativamente su di voi o, invece, non ci pensate? “Secondo me il problema interessa maggiormente la Società e non la squadra. D’altro canto il mister ed il suo staff è stato molto bravo a far amalgamare tutti noi neo arrivati ma anche quelli che sembra debbano andar via.” Dopo tanta gavetta fatta tra la Prima e la Seconda Divisione possiamo dire che la carriera di Burzigotti parte effettivamente dalla Reggina e da Reggio Calabria? “Io ci tengo tantissimo a far bene e speriamo che dalla Reggina e da Reggio Calabria abbia inizio per me una carriera importante.”

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Saint Christophe (AO): Reggina stamane sempre di corsa (senza sosta)

Dopo l’intera giornata di ieri dedicata al riposo assoluto e, per chi lo ha preferito, allo shopping in quel di Courmayeur, la seduta mattutina è stata dedicata esclusivamente alla corsa, con ripetute e scatti, ed a qualche esercizio defaticante a terra per smaltire la fatica. Nello splendido scenario della cosiddetta “area verde” (come se di verde qui ce ne fosse poco) di Saint Christophe, la "bellezza" di 16 giri di 400 m ciascuno (pari a 6,400 km) sono stati effettuati dalla truppa amaranto agli ordini di Carlo Simionato con Gianluca Atzori (nella foto) ad assistere più distaccato ed il suo secondo Aldo Bergamo e Ciccio Cozza (nella foto mentre parla con l'attaccante francese Sy) ad a coadiuvare lo stesso Simionato in maniera più diretta.

Sotto un sole caldo nella straordinaria Valle che ci ospita, il nutrito gruppo amaranto (nelle foto durante le fasi della seduta di allenamento) ha sudato con abnegazione e costanza non risparmiando le proprie energie ma anche qualche mugugno. L’unica nota stonata, che riportiamo per dovere di cronaca, è l’evidente scissione nel gruppo da parte di chi vuole e/o deve andar via e di chi non si vuol muovere da qui mantenendo il salario intatto e non invece, come richiesto dal presidente, con un adeguamento verso il basso. La Reggina, è notorio, non naviga in acque tranquille per via di una situazione economica precaria (ma non ci è stato sempre propinato che “la Reggina è una Società florida, in salute?”, n.d.r.), di una rosa ampia ben oltre il lecito e, soprattutto, di una serie di contratti lunghi temporalmente ed onerosi economicamente. Fare i nomi degli “scissionisti” non crediamo sia il caso, ma sono nomi noti che circolano già da un po’ e che, quindi, non sorprendono più nessuno. Alle note stonate fanno, per fortuna, da contraltare, la professionalità, la puntualità, la dedizione e fors’anche quello che una volta si chiamava “attaccamento alla maglia” del giovanissimo messinese Giuseppe Rizzo (davvero lodevole la sua abnegazione e costanza), dei reggini Simone Missiroli, Antonino Barillà, Alessio e Nicolas Viola e di Francesco Cosenza ma anche di Simone Rizzato sempre in testa al gruppo così come Carlos Tello Carmona. Altra nota piacevole è, per quel che ci riguarda, proprio il mister Atzori: schietto e diretto, con una mimica facciale di facile interpretazione che completa le parole dette, appare una sorta di sergente di ferro che, come lui stesso sostiene, ha il dovere di tenere unito il gruppo, farlo lavorare con profitto e dare ai suoi giocatori quelle nozioni di tecnica e di tattica affinché tutti insieme si arrivi all’obiettivo finale che, come in altra parte del sito, indica nel “far bene” e “far tornare l’entusiasmo” verso la sua squadra ai tifosi reggini decisamente distaccatisi fors’anche perché “traditi” da un paio di stagioni a questa parte. Di lavoro ce n’è tanto da fare, ma nessuno (o quasi) qui ha voglia di oziare.

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Saint Christophe (AO): dopo la gara parla mister Atzori

E’ finita da qualche minuto la gara tra Reggina e Spezia di cui trattiamo in altra parte. Ovviamente non si possono trarre conclusioni, ma qualche indicazione certamente si. La Reggina è un cantiere aperto e lo si capisce guardando giocare alcuni calciatori. C’è chi ci mette l’anima (o almeno ci prova) e chi, invece, gioca con apparente sufficienza vuoi perché sa che la Società intende cederlo vuoi anche perché egli stesso ha chiesto di esser ceduto. Appena ha un attimo di tregua, ci avviciniamo a mister Atzori (nella foto) e scambiamo quattro chiacchiere con lui anche per capire, perché appena arrivati in terra valdostana, come stanno andando le cose dopo 10 giorni di lavoro a prescindere dalla gara di oggi. Eccolo.

Mister, partiamo dalle indicazioni che ha avuto da questi 90 minuti di gioco. “Io preferisco partire da quelle positive, da ogni gara inizio da quest’ultime. Credo che oggi, in mezzo al campo, Missiroli, Nicolas Viola e Rizzo mi hanno dato delle buone indicazioni attraverso un ottimo equilibrio dimostrato in quella zona del terreno di gioco. Tutto questo soprattutto in considerazione del fatto che era la prima volta che davo a Rizzo la responsabilità di partire dall’inizio. Il ragazzo si è comportato molto bene, mi è piaciuto molto il suo dinamismo, mi è piaciuta molto la sua grinta ed lo spirito con cui ha giocato. Poi, per il resto, per quanto riguarda la difesa e l’attacco sinceramente c’è molto, molto, molto da lavorare perché oggi non ho visto niente di tutto quello che avrei voluto vedere sia dalla prima che dal secondo”. Sappiamo che la Società sta vivendo un periodo di evidente difficoltà, lei che al comando dell’espressione massima della Società stessa ne subisce le ripercussioni oppure continua ad allenare più o meno tranquillamente tenendo conto però che il suo è un vero e proprio cantiere aperto? “Indubbiamente l’avere a disposizione 34-35 giocatori e riuscire ad organizzare il lavoro per tutti loro è cosa certamente difficile ma anche inevitabile per la situazione in cui ci troviamo. Però devo anche dire che fino ad oggi le cose sono andate abbastanza bene anche perché ho la piena disponibilità da parte dei ragazzi ai quali ho chiesto che, in campo, si dimentichino quelli che sono le singole problematiche. Se così non avvenisse, sarei costretto a prendere delle decisioni ed a farli allenare in maniera differente da come voglio. La risposta in campo, per quello che mi riguarda, sotto il profilo dell’impegno, sono state positive. E’ fuori dubbio che, finito l’allenamento, ognuno ritorna a pensare ai propri problemi e chi vuole andar via sicuramente non può avere la stessa testa di chi invece crede in questo progetto, crede in questa stagione, crede in questa Reggina. Le difficoltà stanno soprattutto nei tempi morti, in albergo, dopo cena, ognuno porta il suo umore non dei migliori se non lo è a priori. Credendo che in situazioni come quelle che sta vivendo la Reggina ci siano molte altre squadre penso che sia l’allenatore a dover sapere gestire anche queste situazioni che, pur ammettendo non sia affatto facile, deve andare avanti lo stesso. Basta volerle le cose ed alla fine ci si riesce sempre”. Il rapporto con il presidente Foti e con due grandi ex capitani della Reggina del passato (Giacchetta e Cozza, oggi in Società con ruoli ben diversi che allora) supponiamo sia costante e continuo. Alla luce di tutto questo lei è ottimista per il prosieguo della preparazione e, cosa ben più importante, per la prossima stagione 2010/2011? “Certo che sono ottimista, assolutamente si! A mio avviso ho un buon gruppo formato da ottimi giocatori. Naturalmente con il presidente e con Giacchetta sono in costante e giornaliero per quello che riguarda quello che succede qui e c’è collaborazione reciproca e rispetto dei ruoli. In campo decido io e mi prendo tutte le responsabilità, per quello che riguarda poi l’assemblaggio di questa squadra, su chi va via, su chi resta e su chi arriva, è giusto che se ne occupino loro in collaborazione con il sottoscritto”. Questa stagione è iniziata in maniera diametralmente opposto rispetto a quella disastrosa conclusasi a maggio scorso (ovviamente non possiamo che compiacercene), ma un obiettivo comunque questa Reggina l’avrà. “Certo che ce l’ha ed è quello di far bene. Non è un obiettivo da poco, glielo garantisco. L’obiettivo è quello di ridare entusiasmo ad una piazza che lo merita. E’ chiaro che questo dipenderà esclusivamente da noi. Entrambi gli obiettivi (far bene ed infondere entusiasmo) sono entrambi importanti e non saranno facili da raggiungere perché il campionato di B avete visto che è lungo e difficile ed un campionato dove devi essere sempre concentrato perché si deve creare quell’equilibrio tra gli umori dopo le vittorie e dopo le sconfitte. Non bisogna entusiasmarsi troppo quando vinceremo, ma non bisogna nemmeno deprimersi troppo quando perderemo. Ed il primo ad avere questo equilibri dev’essere proprio l’allenatore che rappresenta la guida dei suoi ragazzi. Ripeto, noi siamo qui per lavorare e poter esser certi che lo facciamo con il massimo dell’impegno. Questa è l’unica promessa che posso fare e cioè che io ed i ragazzi ci impegneremo fino all’ultima energia per questa maglia perché è assolutamente giusto che sia così. Poi, proclami non ne faccio primo perché non è mio costume e poi perché, avete visto tutti, come si è rimasti delusi dopo la scorsa stagione in cui Società e tifosi si erano creati delle aspettative tradite dai fatti. Partiamo con l’umiltà di chi vuol fare bene in questo campionato, questo vuol dire tanto e credo che tolga eccessive responsabilità a questi giovani calciatori”. Il presidente ha coniato un nuovo binomio per questa Reggina, “giovane ed ambiziosa”. In questi primi 10 giorni di ritiro ha visto dei giovani ambiziosi? “Si, questo posso sicuramente dirlo. Ho dei ragazzi che hanno una gran voglia di fare bene. Sicuramente dovranno ancora crescere, dovranno ancora lavorare, non dovranno mai smettere di dosso l’entusiasmo che caratterizza i giovani. Naturalmente, in questa squadra, c’è anche chi deve portare l’esperienza che ha in dote. Questo è il giusto mix, entusiasmo ed esperienza sperando che leghino tra di loro e ci portino al raggiungimento dei risultati.

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Saint Christophe (AO): Reggina – Spezia 1-1

 Reggina – Spezia: 1-1. Reggina (3-5-2): Kovacsik (Puggioni dal 46°), Cosenza (dall’85° Camilleri), Burzigotti, Acerbi (Verruschi dal 46°), N. Viola (Montiel dal 46°), Rizzato (Barillà dal 46°), Adejo (Vigiani dal 46°), Rizzo, A. Viola (Sy dal 46°), Missiroli (c) e Zizzari. In panchina: Puggioni, Verruschi, Camilleri, Barillà, Sy, Montiel, Vigiani e Szatmari. All.: Atzori. Spezia (4-4-2): Aprea (Conti dal 46°), Comazzi (Cintoi dal 46° e Del Padrone dal 56°), Milone (c) (Buscaroli dal 46°), Enow (Scantaburlo dal 46°), Musto (Toppan dal 46°), Pedrelli (Capuano dal 46°), Chianese (Grieco dal 46°), Herzan (Lollo dal 46°), Lazzaro (Ferrarese dal 46°), Cesarini (Cisterni dal 46°) e Casoli (Beretta dal 46°). In panchina: Conti, Buscaroli, Scantamburlo, Cintoi, Toppan, Capuano, Lollo Cisterni, Ferrarese, Beretta, Grieco, Del Padrone e Ciarramitaro. All.: D’Adderio. Arbitro: Penno di Nichelino (TO). Assistenti: Crimaldo e Castano di Nichelino (TO). Marcatori: Missiroli al 40° e Beretta al 60° (rig.).

Cronaca e commento . Seconda uscita stagionale per la Reggina targata Atzori (nelle foto una fase di gioco e la lunghissima panchina amaranto con il mister ultimo a destra) dopo il 10-0 a dilettanti di casa. Una squadra in piena “emergenza”, quella amaranto, frutto delle note traversie societarie di cui abbiamo riferito in altra parte del giornale e non risolte dalla presenza lampo del presidente Foti qui a Saint Christophe. Si affrontano una nobile decaduta (la Reggina) ed una neo promossa in Prima Divisione (lo Spezia in ritiro a Chatillon ed oggi seguito da una cinquantina di tifosi). Atzori schiera un 3-5-2 così composto: da destra a sinistra Cosenza, Burzigotti ed Acerbi, Adejo, Missiroli, N. Viola, Rizzo e Rizzato e le due punte A. Viola e Zizzari. Mancano, come si nota, tutti i pezzi da "90": Tedesco, Vigiani, Brienza, Carmona, Bonazzoli ed altri evidentemente non ancora in condizione ideale per iniziare la gara ma, probabilmente, per subentrare in corso. Ritmi ovviamente molto lenti per la mole di lavoro che entrambe le squadre hanno sinora sulle gambe, idee confuse alla ricerca dei meccanismi da utilizzare quando le partite varranno qualcosa in più che una semplice sgambatura. E’ lo Spezia a rendersi per primo pericoloso (è l’8°) in area con Cesarini che dribbla Acerbi e mette al centro dove sbroglia il capitano amaranto Missiroli. Il primo tiro in porta, invece, è della Reggina ed arriva al 13° con Alessio Viola che, dal limite dell’area di rigore, impegna Aprea costretto a distendersi a terra ed a deviare in corner. Al 17° torna ed essere pericoloso lo Spezia. Cross da sinistra di Chianese, palla pericolosamente ad un metro dalla linea di porta e Cosenza che la spizzica creando qualche patema a Kovacsik fino a che Acerbi la spazza via definitivamente. La Reggina si rifà viva dalle parti di Aprea con un tiro di Rizzo che termina alto sulla traversa. Il predominio del gioco è, senza dubbio, dello Spezia che appare più avanti nella preparazione o, più semplicemente, la differenza la fa l’entusiasmo spezzino per la promozione piuttosto che la confusione detta dai molteplici dubbi che parrebbero regnino sovrane tra gli amaranto. C’è molto da lavorare e lo si capisce sin da subito. L’obiettivo non è più sbandierato ai quattro venti, ma appare lontano anni luce. Lo Spezia ci riprova al 32° con Casoli che manda alto. Nicolas Viola agisce da playmaker, sono infatti moltissimi i palloni che gioca e distribuisce ai compagni palloni su palloni senza, però, fortuna alcuna. E’ proprio lui, insieme a Rizzo, una delle (poche) note positive della gara a cui assistiamo. Ad onor del vero, dobbiamo aggiungere che il trio difensivo Cosenza-Burzigotti-Acerbi non dispiace affatto nonostante qualche incomprensione con Kovacsik. Con un vero e proprio flash nella monotonia generale, al 40°, capitan Missiroli trova un gran destro da fuori area che sorprende Aprea e s’insacca nel “sette” alla destra del portiere ligure. Il primo tempo si chiude così e con la ripresa inizia anche la messe di cambi per entrambe le formazioni. Il secondo tempo inizia con una buona occasione per la formazione in maglia bianca, Cisterni manda al lato da buona posizione. Al 60° lo Spezia beneficia di un calcio di rigore, Cosenza ferma fallosamente Cisterni e Beretta, poi, trasforma la massima punizione. La seconda frazione di gioco scivola stancamente verso l’epilogo della gara e, francamente, i nuovi entrati non riescono ad accelerare il ritmo facendo sì che la noia la faccia da padrone. La gara finisce, poche le indicazioni ricevute, molto il lavoro da fare. Buon lavoro mister!

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La struttura societaria del Team Basket Viola prende forma aspettando la squadra che sarà

altGiornata importante in casa Viola. L’inizio della terza settimana di luglio coincideva con una riunione in cui erano presenti quasi tutti i soci della compagine neroarancio. Tutti, vecchi e nuovi con Gian Cesare Muscolino alla prima vera uscita da presidente. E durante l’incontro del Pianeta Viola, si sono definite le prime cariche all’interno del sodalizio reggino; Muscolino, fuori negli ultimi giorni per impegni di lavoro, aveva messo come priorità al suo rientro questa riunione che ha dato i frutti sperati. Quello che è uscito fuori è che, come detto, l’imprenditore reggino sarà il nuovo presidente del team Basket Viola, l’uomo che ha la maggioranza delle azioni e che dirà la parola finale su tutte le operazioni che riguarderanno il mondo neroarancio.

Avrà un ruolo molto importante in questo progetto Gaetano Condello, nominato direttore generale e personaggio che avrà grandi responsabilità sia per quanto riguarda il settore giovanile sia nei rapporti con Gioia Tauro, l’altra città coinvolta in questa sinergia che avrà un ruolo importante nel progetto. Entrano nel direttivo anche altre figure importanti di Gioia Tauro come il dottore Quattrone e lo stimato Campisi che avrà il ruolo di dirigente responsabile del sodalizio neroarancio  mentre Domenico Comandè dovrebbe essere nominato nuovo vicepresidente. Roberto Aloisio rimarrà presidente della Scuola Basket Viola mentre il fratello Claudio sarà l’uomo che curerà il settore marketing del Team Basket Viola. Ma l’altra importante notizia emersa dalla riunione del Pianeta Viola. E’ la nomina come capo allenatore di Alessandro Fantozzi. La notizia era nell’aria da tempo ma, subito dopo l’incontro fra i soci, il primo annuncio di Condello come nuovo DG è stato quello relativo all’ex playmaker di Livorno che prenderà l’eredità di Massimo Bianchi che, in questi giorni, ha trovato l’accordo con il Massafra. Prende dunque forma la nuova struttura della Viola che si affida al nuovo ma non rinnega il vecchio dato che i soci dello scorso anno avranno tutti dei ruoli importanti all’interno di una realtà che ha scelto di rilanciarsi affidandosi ad una sinergia che sta cercando di rinforzarsi giorno dopo giorno.

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Il Team Basket Viola presenta i nuovi soci ed i nuovi programmi ed intenzioni

altLunedì sera, al Pianeta Viola, c’è stato il primo incontro con la città da parte dei nuovi soci del Team Basket Viola. Il neo entrato gruppo che avrà in mano la maggioranza delle azioni ha voluto far conoscere ai tifosi neroarancio le proprie intenzioni ed i programmi a breve e lungo termine. Il patron della compagine dello stretto Gian Cesare Muscolino si è dimostrato carico e pronto a realizzare qualcosa di importante con la realtà che ha scritto pagine indimenticabili della storia dello sport calabrese: “Siamo orgogliosi e carichi per l’inizio di questa nuova avventura – dice Muscolino – tutto è nato per caso grazie all’interessamento del mio amico e prezioso braccio destro Gaetano Condello, ma, una volta che abbiamo cominciato a parlare con i soci del team Basket Viola, abbiamo immediatamente capito che c’era una grande unità d’intenti e questo è stato il fattore decisivo per raggiungere l’accordo e lo sarà anche in futuro.”

Dunque comincia una nuova era per il team neroarancio in una conferenza che ha visto la presenza di tanta gente interessata ad ascoltare le prime impressioni della nuova compagine societaria. Muscolino ha parlato di ambizioni concrete nel senso che è stato già stanziato un budget per la costruzione della prima squadra ma sarà importantissimo il lavoro che verrà fatto nel settore giovanile che dovrà diventare il serbatoio della formazione dei grandi. L’imprenditore reggino ha ribadito più volte che, senza un vivaio produttivo, non si può costruire nulla di positivo nell’evo moderno dello sport, quindi si cercherà di trovare uomini e mezzi che possono aiutare il team Basket Viola a raggiungere questo obiettivo. La società spera nell’aiuto di tutto il territorio ed anche negli Enti dai quali non vorrà miracoli o promesse che non si possono mantenere ma chiede soltanto di definire le leggi e le possibilità reali sulle quali le realtà calabresi possono contare senza ovviamente farne la base su cuoi partire ma piuttosto considerle come un’aggiunta alla previsione del bilancio, un bilancio che, quest’anno, risentirà delle pendenze della passata stagione e Muscolino ed il suo staff stanno già parlando con i vari procuratori per  transare alcune situazioni non definitive relative all’annata 2009-10. Come detto più volte in questi giorni, Muscolino non dimenticherà mai Gioia Tauro e questa unione non vuol dire l’abbandono della piazza che ha aiutato a crescere in questi ultimi anni ma piuttosto si darà vita ad una fusione fra due realtà che vogliono camminare insieme lo stesso percorso: “tutto quello che verrà fatto a Reggio, lo faremo anche a Gioia Tauro”, sono le parole di un Gian Cesare carico più che mai nella sua prima uscita ufficiale da azionista di maggioranza del team Basket Viola. La nuova versione della società neroarancio si è presentata, adesso ci sarà la fase della costruzione della squadra e dell’organigramma societario che vedrà la presenza di alcuni dei soci che hanno fatto parte dei quadri nell’ultimo campionato. Due realtà che si uniscono dunque e che mettono la loro competenza a disposizione di un marchio che vuole tornare a far breccia sul popolo reggino, stanco di delusioni ma pronto a entusiasmarsi nuovamente per questi colori che hanno fatto sognare.

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Sullo Stretto, vento d’Europa: Coni-Praticò “abbiamo risorse naturali perfette per creare turismo sportivo, sfruttiamole!”

Dal 15 al 18 luglio, le acque antistanti il lungomare di Reggio Calabria, ospiteranno il “Campionato Europeo wind-surf freestyle 2010” (come meglio dettagliato in altro articolo) per le categorie juniores femminili e maschili. La competizione internazionale rientra nell’evento “Reggio four life”, organizzato dal circolo “Widsurf dello Stretto” di Roberto Raffa, e consiste in una quattro giorni di sport, salute, cultura, musica e sano divertimento che si svolgerà in mezzo allo splendido e leggendario scenario dello Stretto. “Sarà – ha dichiarato il presidente regionale del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) – un fine settimana all’insegna (e alla scoperta) di sport acquatici spettacolari che riscuotono successo e tanto pubblico nelle più famose località balneari del mondo”.

Alla cerimonia di presentazione hanno presieduto, per il Comune di Reggio Calabria, l’assessore alle politiche sociali, Tilde Minasi, ed il delegato allo sport, Giuseppe Agliano, il presidente della VI Zona Fiv Calabria-Basilicata, Fabio Colella, il consigliere nazionale dell’Asi, Tino Scopeliti, il presidente dell’associazione “Il delfino blu”, Valeria Pellegrino, l’organizzatore e presidente del circolo “Windsurf dello Stretto”, Roberto Raffa, il responsabile della pianificazione strategica dell’evento, Giancarlo De Vivo ed il responsabile del marketing, Ivor De Stefano. “Reggio Calabria – ha continuato Praticò – è stata scelta perché possiede le condizioni di mare e di vento perfette per questa disciplina. Ciò consentirebbe, quindi, una maggiore spettacolarità. Voglio evidenziare questi aspetti perché non è la prima volta che vengono assegnati eventi di carattere internazionale a località calabresi. Ciò testimonia non solo la qualità del nostro territorio come ideale campo di gara per numerose discipline, ma anche la quantità di lavoro prezioso di molte realtà associative sportive presenti e produttive. Investiamo, dunque, in queste risorse, utili per lo sport, per il turismo e per il lavoro”.

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Reggio Calabria: tutto pronto per il Campionato Europeo Windsurf Freestyle

La città di Reggio Calabria è pronta ad ospitare il Campionato Europeo Windsurf Freestyle dal 15 al 18 luglio 2010 (nelle foto la locandina ed un'immagine d'archivio), per l’organizzazione del Circolo Sportivo Dilettantistico "Windsurf dello Stretto” presieduto da Roberto Raffa. La straordinaria bellezza delle Coste Calabresi farà da cornice a "Reggio For Life, 4 giorni di eventi europei" e senza precedenti a Reggio nel windsurf, all' "European Freestyle Pro Kids Tour", unico evento Juniores di tale spessore organizzato in Italia. Ci saranno 4 categorie di età, suddivise in maschi e femmine, per un totale di 8 titoli europei di tappa in palio. La gara si svolge con un tabellone in stile tennistico a eliminazione diretta.

Le gare si svolgeranno con la formula tipo “Mach Race”che prevede la sfida agonistica per numero due o quattro atleti per volta. Un grande palcoscenico, all'interno del quale l’energia del vento  avvolgerà di volta in volta i  windsurfisti  che, in una gara di grande abilità,  con le loro coloratissime vele si incroceranno  compiendo  velocissime manovre sull’acqua e non molto distante dalla spiaggia, consentendo così  un elevato coinvolgimento emotivo del pubblico. Il Tour europeo di windsurf toccherà i paradisi del surf di Olanda, Germania, Gran Bretagna, Turchia, Francia e, immancabilmente, il chilometro più bello d’Italia: il Lungomare di Reggio Calabria! Lo Stretto è una palestra naturale per questo sport, che ha tutte le caratteristiche per essere un punto di riferimento per questa disciplina. Con venti costanti, spiagge che formano una arena naturale per gli spettatori ed eccellenti infrastrutture ed ospitalità, Reggio Calabria grazie a questa manifestazione, ha la potenzialità di diventare uno dei più grandi teatri di eventi di windsurf nel mondo. Faranno da corollario una serie di eventi, che allieteranno sia gli atleti e sia il pubblico che certamente accorrerà numeroso per assistere alla manifestazione. Sul sito www.windsurfdellostretto.it e su http://www.facebook.com/event.php?eid=105027282868978&ref=ts potrà essere consultato il programma completo con le relative date, nonché gli aggiornamenti in tempo reale. E’ previsto il Torneo Red Bull Jump e Fly di acrobazie in acqua,   la sesta edizione del “Circuito del Sole” di beach volley, lezioni gratuite di Windsurf, vela e kite. Nell’area nord della Stazione Lido, sarà allestito per l’occasione l’entrata del “WDS Village” che si svilupperà per  circa 6.000 mq. con diversi stand per l’esposizione di Aziende Locali, e Nazionali. Il WDS Village si svilupperà lungo l’incantevole passeggiata panoramica del Lido Comunale, in prossimità del circolo. Mentre per gli eventi a terra è previsto Il quiz game interattivo e multimediale che ti metterà alla prova con tutti gli argomenti dello scibile umano. Il Genio è un divertente e sofisticato quiz creato sullo stile dei più famosi quiz televisivi. Avvalendosi di sofisticate tecnologie multimediali il sistema consiste in un vero e proprio gioco a quiz con domande a risposta multipla. Nello scenario dei gruppi di musica popolare calabrese, Mimmo Cavallaro, e i vari gruppi che impersona, in base ai musicisti che lo accompagnano nelle varie serate, rappresenta la più alta espressione dei sentimenti e degli ideali della gente Calabrese. Reggio Calabria, nel corso dell’ European Freestyle Pro Kids Tour, sarà tappa di selezione nazionale per il grande evento mondiale di “Miss World”. Il quadro degli eventi si va sempre più completando con la partecipazione del cabarettista, Daniele Vizzini, del gruppo musicale Bad Chili, e la Concentrazione Harley del Motoclub i Re-Gitani. Ma si va oltre l’evento prettamente sportivo, in quanto la Mission  di Wind Surf dello Stretto-Novissi Onlus For Children che si occupa anche di organizzare il sostegno a distanza per gli orfani del nord del Togo, ospitati nelle strutture di Novissi, provvederà con i proventi a  finanziare l’acquisto di macchinari necessari alla panificazione nel villaggio di Yeguè (Togo), le capre da latte e le galline da uova.

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Fumata bianca in casa “Viola”

altLa tanto attesa fumata bianca è finalmente arrivata. Martedì, il Team Basket Viola vede entrare all’interno della società Cesare Muscolino, patron della Cestistica Gioiese nelle ultime stagione ed imprenditore che vuole portare avanti un importante progetto legandosi al simbolo cestistico più prestigioso della Calabria. Dopo giorni di trattative e colloqui, nella splendida location di Gioia Tauro, è stato trovato il tanto sospirato accordo che darà un impulso positivo a tutto il movimento cestistico regionale. Muscolino rileverà la maggioranza delle quote del Team Basket Viola ed avrà anche un ruolo fondamentale nella gestione della Scuola Basket Viola, la società satellite a cui è legata tutta l’attività del settore giovanile della società neroarancio.

Era molto importante quest’ultimo aspetto della trattativa perché è stato detto più volte da Muscolino e dal suo staff di voler partecipare in maniera attiva ad ogni aspetto dell’ambito Viola anche perché è già stato stilato un programma ambizioso che ha come obiettivo principale quello di ricreare un vivaio produttivo e che coinvolga tante realtà presenti nel territorio. La Viola dei grandi ripartirà dalla Serie B Dilettanti ma avrà un settore giovanile florido e competitivo; l’idea è quella di iscrivere una squadra in Serie C Dilettanti e farla giocare a Gioia. I motivi di questa decisione sono due: in primis, Muscolino non vuole dimenticare la piazza che gli ha dato tantissime soddisfazioni in questi ultimi anni e farla diventare il parquet di casa di una selezione formata dai migliori prospetti del vivaio neroarancio che avranno la possibilità di misurarsi e crescere in un campionato competitivo come la quarta serie nazionale. Il progetto è ambizioso e dispendioso sotto tanti punti di vista, per questo si cercherà di affidarsi a persone competenti e professionisti del settore. Intanto, dopo aver firmato l’accordo, in questi giorni vanno sistemate le pendenze della passata stagione e va regolarizzata l’iscrizione del Team Basket Viola al prossimo campionato di Serie B Dilettanti e Muscolino ha già garantito di risolvere in prima persona queste situazione. Dopodichè si penserà ai passi successivi che sono quelli di definire l’organigramma societario e la costruzione della squadra ed, in quest’ottica, dovrebbe avere un ruolo importante Alessandro Fantozzi, l’uomo che ha guidato la Cestistica Gioioese ad un passo dalla promozione in quarta serie.  Infine, un pensiero ed un grande ringraziamento ai soci del Team Basket Viola: senza l’aiuto ed il supporto dei vari Mazzitelli, Comandè, Smorto, Aloisio e compagnia, la mitica formazione neroarancio non sarebbe rinata e non avrebbe avuto la possibilità di essere l’oggetto dei desideri di nessun imprenditore, né di Muscolino, l’uomo che si è preso in mano la grande responsabilità di rilanciare la Viola.

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Paola (CS): VI^ Zona FIV reggini a gonfie vele, i giovani velisti Giordano, Laganà, Ruffo e Parisi vincono la prima prova della Coppa Calabria-Basilicata

Si è svolta nelle acque di Paola, nel cosentino, la prima prova della Coppa Calabria e Basilicata, riservata a giovani velisti della Fiv su imbarcazioni Optimist e Laser 4.7 ed organizzata dal Club Nautico Paola di Riccardo Ferrari. La regata, caratterizzata da venti deboli che hanno permesso di esaltare le qualità tecniche dei giovani velisti, ha visto protagonisti gli atleti reggini che si sono aggiudicati la vittoria nelle quattro categorie previste. Nella classe Optimist juniores, Alberto Laganà, del Circolo Nautico Reggio, ha condotto la gara dalle prime battute vincendo davanti a Piergiulio Tarantino (Circolo Velico Reggio), Francesco Genovese (Circolo Velico Reggio), Eugenio Salsone (Circolo Nautico Reggio) e Andrea Salsone (Circolo Nautico Reggio).

Nella classe Optimist cadetti è stata l’unica donna in gara a vincere, di prepotenza, sugli avversari, Rosalba Giordano del Circolo Velico Reggio (nella foto), battagliera dalla prima bolina, ha vinto davanti a Jacopo Sica (Club Nautico Paola), Vincenzo Scoglio (Circolo Nautico Reggio), Milo Cutrupi (Circolo Velico Reggio), Bruno Campolo (Circolo Velico Reggio) e Riccardo Lavino (Circolo Velico Reggio). Nella classe Laser 4.7, ancora allori per il Circolo Velico Reggio con Sacha Ruffo che ha impegnato i suoi avversari fino alle ultime battute. Dietro di lui il compagno di squadra Samuele Tarantino (Circolo Velico Reggio), quindi Bruno Barreca (Circolo Nautico Reggio), Giovanni Giordano (Circolo Velico Reggio), Demetrio Morabito (Circolo Velico Reggio), Antonio Polimeni (Circolo Nautico Reggio) e Francesco Ieolo (Circolo Velico Reggio). Nella Laser Radiale, Francesco Parisi del Circolo Nautico Reggio, non nuovo a queste imprese, ha  sbaragliato la concorrenza piazzandosi primo davanti ad Alessandro Riccio (Circolo Velico Soverato), Domenico Ferrari (Club Nautico Paola) e Luigi Degni (Circolo Velico Soverato). A complimentarsi per l’impeccabile organizzazione dell’evento, caratterizzato anche da una buona presenza di pubblico, è stato il presidente della VI Zona Fiv, Fabio Colella: “la professionalità dimostrata dal Club Nautico merita eventi di risalto che avrebbero, inevitabilmente, un risvolto turistico per una località incantevole come Paola”. Ai tanti genitori e giovani presenti, incuriositi dalle imbarcazioni, Fabio Colella ha voluto sottolineare che “un così stretto rapporto con la natura permette ai ragazzi di crescere coltivando le capacità più nascoste che, nella vita sedentaria dei giorni nostri, rimangono soffocate. Oltre ad imparare a rispettare il mare, imprevedibile come, purtroppo, tante realtà odierne, i giovani imparano soprattutto a conoscere sé stessi ed a credere nelle proprie risorse”. Il prossimo appuntamento con la Coppa Calabria – Basilicata sarà l’11 luglio a Soverato.

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“Dance in Park” di Noemi Verduci presenta il Saggio di fine anno

La "Dance in Park" della direttrice artistica Noemi Verduci (nelle foto), presenta, domani domenica 27 giugno 2010 alle ore 21,00, presso l'Arena dello Stretto sul Lungomare di Reggio Calabria, il proprio saggio di fine anno. Lo spettacolo, come si confà alla professionalità della bravissima direttrice, prevede un programma intensissimo e dagli alti contenuti artistici che si svilupperà secondo un percorso che andrà via via evolvendosi in un crescendo di emozioni in musica. Il benvenuto al pubblico che, siamo certi, riempirà le gradinate dell'Arena lo darà il pezzo INTRO eseguito da Noemi Verduci, Vincenzo Auteri, Lorena Spurio, Danilo Basile, Emanuela Marra, Giovanni Bosurgi, Federica Petillo e Dario Scopelliti.

Seguirà l'HIP HOP KIDS con protagonisti i ragazzi del corso propedeutico di Hip Hop. L.A. STYLE, interpretato da Noemi Verduci e Vincenzo Auteri, continuerà a mantenere alta l'attezione del pubblico presente con i suoi alti contenuti di danza artistica considerati i protagonisti sul palco. LITTLE DIVAS (video dance principianti), THE DANCE e NEW STYLE (con il corso intermedio adulti/avanzato) intratterranno più che piacevolmente la platea fino a condurla verso la parte finale dello spettacolo che prevederà il MICHAEL JACKSON DANCE TRIBUTE (con l'adattamento coreografico di Vincenzo Auteri ed a cura della scuola Centro Studi Danza di Sabina Maisano di Melito Porto Salvo), lo SLOW DANCING (del corso intermedio adulti/avanzato), BAD GIRLS (con la coreografia di Vincenzo Auteri ed a cura della scuola Centro Studi Danza di Sabina Maisano di Melito Porto Salvo) e STRONGER (del corso intermedio adulti/avanazato). Concluderà lo spettacolo lo straordinario THE QUEEN DANCE TRIBUTE (con la coreografia di Noemi Verduci e Giuseppe Modafferi e con la collaborazione della scuola di ballo Team Diablo). Miglior conclusione di un anno di lavoro intensissimo ed altrettanto duro ma gratificante non potrà avvenire considerata la passione e la professionalità messa in campo dalla giovanissima direttrice Noemi Verduci. La sua "Dance in Park" ha sede presso il Villaggio dello Sport di Parco Casera ed effettua corsi di: avviamento alla danza, danza moderna, hip hop per bambini ed hip hop (new style, house, popping e ragga jam). Per informazioni e/o adesioni per la prossima stagione 2010/2011 il recapito è 320.3128041 e l'email è noemiverduci@libero.it.

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Coni, il futuro della vela è al Sud: ai vertici del Coni si discute la creazione di due Centri di avviamento in Calabria e Basilicata

Due grossi Centri di avviamento all’attività della vela, uno in Basilicata ed uno in Calabria per offrire ai giovani meridionali una formazione sportiva di alto livello ed al territorio una vera e propria crescita economica e culturale. Questo è quanto scaturito da un recente incontro tenutosi a Policoro, in provincia di Matera, che ha visto partecipi la cariche più alte dello sport nazionale e delle due regioni coinvolte, orientate verso un progetto che andrebbe a premiare l’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni dalla VI zona della Federazione della Vela (Basilicata – Calabria). All’incontro erano presenti: il presidente ed il segretario generale nazionale del Coni, Giovanni Petrucci e Raffaele Pagnozzi, i presidenti regionali del Coni Calabria, Mimmo Praticò, e Basilicata, Eustachio Tortorelli, il presidente nazionale della Fiv, Carlo Croce ed il presidente della VI zona della Fiv, Fabio Colella (nella foto).

L’intenzione, dunque, è quella di realizzare due poli sportivi di rilevanza nazionale sia per le derive come per  le imbarcazioni d’altura: uno ai Laghi di Sibari (Cosenza) ed una a Policoro (Matera). Mimmo Praticò e Fabio Colella hanno fatto da padroni di casa nel presentare quella che risulterebbe come una grande opportunità, volano d’iniziative economiche di grande portata, proprio nel cuore del Mezzogiorno. “La realizzazione – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – di strutture di alto livello, in Calabria e Basilicata, non solo permetterebbe, intanto, lo sviluppo di uno sport che sul nostro territorio trova il suo habitat naturale, ma consentirebbe ai nostri giovani appassionati di vela di poter coltivare la propria passione grazie ad un servizio di alto livello e senza allontanarsi troppo da casa. La scelta di dover emigrare verso regioni all’avanguardia nell’ambito sportivo, spesso, condiziona il futuro dei ragazzi del Sud che si trovano costretti a lasciare gli affetti per inseguire i propri sogni di gloria. Una scelta che per molti significa l’abbandono dell’attività per i costi insostenibili”. “I giovani innanzi tutto – ha aggiunto Mimmo Praticò – è il nostro motto, ma creare al Sud strutture che permetterebbero il passaggio frequente di migliaia di ragazzi, con famiglie, tecnici ed appassionati al seguito, vuol dire creare turismo, vuol dire produrre non soltanto per lo sport ma anche per il territorio”. E in effetti Gianni Petrucci e Raffaele Pagnozzi hanno espresso grande soddisfazione nel constatare le potenzialità che il progetto è in grado di offrire ai giovani sia per quanto riguarda la formazione sportiva sia per una vera e propria crescita culturale. “Oltre ad andare in mare – ha dichiarato il presidente del Coni – qui infatti si fa grande attenzione ad aspetti riguardanti la crescita etica e morale dei ragazzi, oltre ad una particolare attenzione verso la sostenibilità ambientale. Siamo soddisfatti nel constatare l'elevato livello organizzativo e l’ottimo rapporto esistente tra le strutture locali, il CONI, il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e la FIV”.

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Reggio Calabria: “Dance in Park” presenta Il Saggio di fine anno

La "Dance in Park" della direttrice artistica Noemi Verduci (nelle foto), presenta, domenica 27 giugno 2010 alle ore 21,00, presso l'Arena dello Stretto sul Lungomare di Reggio Calabria, il proprio saggio di fine anno. Lo spettacolo, come si confà alla professionalità della bravissima direttrice, prevede un programma intensissimo e dagli alti contenuti artistici che si svilupperà secondo un percorso che andrà via via evolvendosi in un crescendo di emozioni in musica. Il benvenuto al pubblico che, siamo certi, riempirà le gradinate dell'Arena lo darà il pezzo INTRO eseguito da Noemi Verduci, Vincenzo Auteri, Lorena Spurio, Danilo Basile, Emanuela Marra, Giovanni Bosurgi, Federica Petillo e Dario Scopelliti.

Seguirà l'HIP HOP KIDS con protagonisti i ragazzi del corso propedeutico di Hip Hop. L.A. STYLE, interpretato da Noemi Verduci e Vincenzo Auteri, continuerà a mantenere alta l'attezione del pubblico presente con i suoi alti contenuti di danza artistica considerati i protagonisti sul palco. LITTLE DIVAS (video dance principianti), THE DANCE e NEW STYLE (con il corso intermedio adulti/avanzato) intratterranno più che piacevolmente la platea fino a condurla verso la parte finale dello spettacolo che prevederà il MICHAEL JACKSON DANCE TRIBUTE (con l'adattamento coreografico di Vincenzo Auteri ed a cura della scuola Centro Studi Danza di Sabina Maisano di Melito Porto Salvo), lo SLOW DANCING (del corso intermedio adulti/avanzato), BAD GIRLS (con la coreografia di Vincenzo Auteri ed a cura della scuola Centro Studi Danza di Sabina Maisano di Melito Porto Salvo) e STRONGER (del corso intermedio adulti/avanazato). Concluderà lo spettacolo lo straordinario THE QUEEN DANCE TRIBUTE (con la coreografia di Noemi Verduci e Giuseppe Modafferi e con la collaborazione della scuola di ballo Team Diablo). Miglior conclusione di un anno di lavoro intensissimo ed altrettanto duro ma gratificante non potrà avvenire considerata la passione e la professionalità messa in campo dalla giovanissima direttrice Noemi Verduci. La sua "Dance in Park" ha sede presso il Villaggio dello Sport di Parco Casera ed effettua corsi di: vviamento alla danza, danza moderna, hip hop per bambini ed hip hop (new style, house, popping e ragga jam). Per informazioni e/o adesioni il recapito telefonico a cui rivolgersi è 320.3128041 e l'email è noemiverduci@libero.it.

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