Serie Bwin, XIII^ giornata: Reggina Portogruaro 0-0 (primo tempo)

Reggina – Portogruaro: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo (nella foto in contrarsto aereo con Gerardi), Costa ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Zizzari. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel, Sy, Barillà, Tedesco e Adiyiah. All.: Atzori. Portogruaro (4-4-1-1): Rossi; Lanzoni, Cristante, Madaschi e Cardin; Tarana, Amodio, Schiavon ed Espinal; Cunico (c); Gerardi. In panchina: Marcato, Gargiulo, Mattielig, Scozzarella, Altinier, Bocalon e Giacobbe. All.: Viviani. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: De Pinto di Bari e Meli di Parma. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Ammoniti: Rizzo al 3°, Gerardi al 21°, Cardin al 28° e Cristante al 41°. Recupero: 0'. Corner: 4 Reggina e 1 Portogruaro. Spettatori paganti: 777. Abbonati: 3407. Incasso al botteghino: € 10855. Quota abbonati: € 21660.

Note. Francesco Cosenza, con altri 4 giocatori, è in testa alla classifica dei “causa” rigori (2). Per la prima in questo campionato, la Reggina non realizza reti per due partite consecutive. Christian Puggioni cade dopo 389 minuti, dal minuto 64° di Frosinone (ottava di campionato) al 48° di Livorno (dodicesima). Emiliano Bonazzoli arriva oggi a quota 125 presenze in amaranto. La Reggina passa da una percentuale di punti conquistati del 66,7% delle ultime 7 giornate al 44,4% delle ultime 3. Gli amaranto non segnano da 194 minuti, sono in testa per reti fatte nel primo quarto di gara, per reti fatte di testa (7), per reti subite nell’ultimo quarto (4) e per maggior numero di rigori contro (4). Stakanovisti con 1080 minuti su 1080: Puggioni e Giuseppe Rizzo (sempre presenti ma con meno minuti: Francesco Acerbi, Alessio Campagnacci, Daniel Adejo, Bonazzoli e Simone Missiroli). La Reggina vanta in classifica un considerevole +9 rispetto alla stagione scorsa. Reggina e Portogruaro sono alla loro prima sfida in assoluto. La Reggina, contro il Portogruaro, gioca per la seconda volta al “Granillo” di venerdì (il precedente, a conferma delle difficoltà in questo giorno della settimana, è la sconfitta con il Lecce per 2-4). Nella stessa data negli anni precedenti: nel 1967 Reggina-Lecco 1-1, nel 1972 Reggina-Como 1-0, nel 1989 Cosenza-Reggina 0-0, nel 1995 Salernitana-Reggina 0-2, nel 2000 Reggina-Juventus 0-2 e nel 2005 Empoli-Reggina 3-0. La Reggina ha perso a Livorno dopo 7 risultati utili consecutivi (5 vittorie e 2 pareggi) ed il Portogruaro non vince da 6 giornate (il 25 settembre 2-1 all’Ascoli), poi2 pareggi e 4 sconfitte. La Reggina è una delle 8 squadre cadette a non aver mai perso in casa ed il Portogruaro è una delle 6 a non aver vinto ancora fuori. Il Portogruaro ha 12 punti frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte. 10 sono i gol fatti e 18 quelli subiti (12 dei quali in trasferta) che rappresentano il peggior attacco (con la Triestina) ed una delle peggiori difese (meglio solo di Albinoleffe e Cittadella) dell’intero torneo cadetto. Con 6 sconfitte al passivo solo il Cittadella ha fatto peggio (7). Segna e subisce, sostanzialmente, nella stessa quantità tra i due tempi. Ha subito 2 rigori contro entrambi messi a segno dagli avversari. E’ passato da una percentuale del 58% dei punti conquistati a settembre al modesto 11,1% di ottobre. Stakanovisti sono Rossi e Madaschi con 1080 minuti su 1080. Il suo cammino esterno consta di 1 solo punto conquistato, 3 gol fatti e ben 12 subiti. E’ ultimo, con il Grosseto, per punti conquistati su campi avversi. Solo a Livorno non ha subito gol in trasferta. Non segna fuori casa da 167 minuti. In trasferta non va a punti dal 18 settembre, 0-0 a Livorno. Bomber e gol alla Reggina. Cannonieri del Portogruaro: Cristian Altinier, 4 gol due in casa e due in trasferta, non segna dal 16 ottobre. Segue Federico Gerardi con 3 gol, non segna dal 13 ottobre. Tarana ha realizzato un gol al minuto 89 di Reggina Mantova (3-1) dello scorso campionato (partita ricordata anche per la prima espulsione in carriera di Bonazzoli). Cristante 2 gol alla Reggina (1 con il Messina ed 1 con il Ravenna nell’anno della prima promozione in A degli amaranto). Bomber amaranto contro il Portogruaro. 1 gol con il Foggia per Lorenzo Burzigotti (il 18.04.2010), 1 gol di Campagnacci con la maglia del Giulianova (il 07.02.2010) ed 1 gol di Danti con la maglia del Cosenza (il 06.12.2009). Allenatori. Atzori e Viviani mai contro. Atzori contro il Portogruaro: un pareggio nel 2009 ed una sconfitta nel 2008. Viviani  mai contro la Reggina. L’arbitro è il sig. Massa di Imperia, con lui De Pinto di Bari e Meli di Parma, il quarto uomo sarà Mariani di Aprilia. Massa è alla sesta direzione di gara in B. Ha debuttato quest’anno in Vicenza-Portogruaro (4-1). Il Portogruaro è la squadra più arbitrata da Massa, con quella di Reggio sarà l’ottava volta in generale (il bilancio è di 3 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte). Con la Reggina ha un solo precedente: la recente vittoria in campionato a Frosinone dove decretò due rigori (1 per la Reggina – goal di Viola – ed 1 per il Frosinone – rete di Lodi-). (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Atzori è costretto all’ultimo momento a rinunciare a Bonazzoli, vittima di un fastidio muscolare, ed al suo posto ritrova l’appuntamento con il campo Francesco Zizzari. In panchina, il tecnico ciociaro non porta con sé Laverone per scelta tecnica. Un’altra nota, questa veramente negativa, è la presenza del pubblico stasera assai scarno sugli spalti del “Granillo”. D’altro canto, fin quando comanderanno le pay-tv il pubblico sarà sempre di meno allo stadio anche per gli orari astrusi in cui vengono fatte giocare le gare. Cronaca e commento. Primo tempo. La partita inizia a ritmi lenti con la Reggina che cerca di prendere sin da subito le redini del gioco. Al 3° un’ammonizione pesante per i padroni di casa quella di Rizzo che, già in diffida, salterà per l’inevitabile e conseguente squalifica la gara di Cittadella mettendo fine, tra l’altro, al suo essere sempre presente per la totalità dei minuti giocati dai reggini in questo campionato. Le prime fasi dell’incontro sono caratterizzate da grossolani errori da parte di entrambe le squadre in fase di costruzione del proprio gioco con conseguente frammentazione dello stesso. Gli esteti, legittimamente, hanno ragione a storcere il naso. Il primo tiro in porta (si fa per dire visto che termina in Curva Sud) avviene all’11° ed è di Colombo su suggerimento di Viola sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra. Al 15° arriva la prima vera palla goal. Adejo lancia dalle retrovie per Colombo che crossa immediatamente in area dove arriva Campagnacci che, d’interno destro, prova a superare in diagonale Rossi che, però, respinge bene. L’azione continua e la palla termina sui piedi di Rizzo che, da fuori area, prova la botta ma il suo tiro termina sul fondo alla destra del portiere ospite. Fatica un po’ la Reggina, forse ben oltre il previsto e non crediamo che sia per merito della formazione ospite, che appare timida, ma, invece, per demerito proprio. Al 19°, però, è proprio il Portogruaro a rendersi per la prima volta pericoloso. Espinal conquista palla sulla trequarti offensiva, si libera di Costa e batte a rete un tiro a mezz’altezza che Puggioni devia in angolo non senza apprensione. Al 20° è Viola a provarci da distanza siderale con pessimi risultati tant’è che il pubblico risponde con qualche fischio. La presunzione, in sostanza, raramente appaga. Al 23° altra occasionissima per i padroni di casa. Sugli sviluppi del terzo corner a proprio favore, calciato da sinistra da Viola, Missiroli arriva puntuale all’appuntamento con il pallone ma il suo tocco di testa termina di pochissimo alla destra della porta difesa da Rossi. Al 29° Portogruaro pericolosamente in area amaranto. Tarana riceve palla da un compagno e prova a calciare d’esterno destro con il pallone che termina la sua corsa tra le braccia di Puggioni. Avesse calciato di sinistro per come la dinamica dell’azione richiedeva chissà che effetti avrebbe sortito. Al 35°, al termine di un’azione piuttosto confusa e più frutto della casualità che della costruzione, il Portogruaro arriva addirittura al tiro con Gerardi che, però, manda alto. Al 40° azione personale di Zizzari che, conquistata palla sulla trequarti veneta, prima si decentra verso sinistra, poi si accentra e cerca il tiro “a giro” sul palo più lontano e cioè quello alla sinistra di Rossi. Il tiro è, però, largo e la palla termina fuori. Brutti primi 45 minuti, a dire il vero. Come detto gioco frammentario, disordinato ed abulico. Brutta Reggina, dunque. Ad Atzori l’onere di cambiare l’atteggiamento dei suoi nell’intervallo al fine di ritornare all’appuntamento con la vittoria.

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Serie Bwin, XIII^ giornata: Reggina Portogruaro (probabili formazioni e note)

Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Barillà, Tedesco, Laverone, Sy e Adiyiah. All.: Atzori (nelle foto). Portogruaro (4-4-1-1): Rossi; Pisani, Cristante, Madaschi e D’Elia; Tarana, Amodio, Schiavon ed Espinal; Cunico; Altinier. In panchina: Marcato, Gargiulo, Cardin, Scozzarella, Lanzoni, Bocalon e Gerardi. All.: Viviani. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: De Pinto di Bari e Meli di Parma. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Note. Francesco Cosenza, con altri 4 giocatori, è in testa alla classifica dei “causa” rigori (2). Per la prima in questo campionato, la Reggina non realizza reti per due partite consecutive. Christian Puggioni cade dopo 389 minuti, dal minuto 64° di Frosinone (ottava di campionato) al 48° di Livorno (dodicesima).

Emiliano Bonazzoli arriva oggi a quota 125 presenze in amaranto. La Reggina passa da una percentuale di punti conquistati del 66,7% delle ultime 7 giornate al 44,4% delle ultime 3. Gli amaranto non segnano da 194 minuti, sono in testa per reti fatte nel primo quarto di gara, per reti fatte di testa (7), per reti subite nell’ultimo quarto (4) e per maggior numero di rigori contro (4). Stakanovisti con 1080 minuti su 1080: Puggioni e Giuseppe Rizzo (sempre presenti ma con meno minuti: Francesco Acerbi, Alessio Campagnacci, Daniel Adejo, Bonazzoli e Simone Missiroli). La Reggina vanta in classifica un considerevole +9 rispetto alla stagione scorsa. Reggina e Portogruaro sono alla loro prima sfida in assoluto. La Reggina, contro il Portogruaro, gioca per la seconda volta al “Granillo” di venerdì (il precedente, a conferma delle difficoltà in questo giorno della settimana, è la sconfitta con il Lecce per 2-4). Nella stessa data negli anni precedenti: nel 1967 Reggina-Lecco 1-1, nel 1972 Reggina-Como 1-0, nel 1989 Cosenza-Reggina 0-0, nel 1995 Salernitana-Reggina 0-2, nel 2000 Reggina-Juventus 0-2 e nel 2005 Empoli-Reggina 3-0. Il Portogruaro ha 12 punti frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte. 10 sono i gol fatti e 18 quelli subiti (12 dei quali in trasferta) che rappresentano il peggior attacco (con la Triestina) ed una delle peggiori difese (meglio solo di Albinoleffe e Cittadella) dell’intero torneo cadetto. Con 6 sconfitte al passivo solo il Cittadella ha fatto peggio (7). Segna e subisce, sostanzialmente, nella stessa quantità tra i due tempi. Ha subito 2 rigori contro entrambi messi a segno dagli avversari. E’ passato da una percentuale del 58% dei punti conquistati a settembre al modesto 11,1% di ottobre. Stakanovisti sono Rossi e Madaschi con 1080 minuti su 1080. Il suo cammino esterno consta di 1 solo punto conquistato, 3 gol fatti e ben 12 subiti. E’ ultimo, con il Grosseto, per punti conquistati su campi avversi. Solo a Livorno non ha subito gol in trasferta. Non segna fuori casa da 167 minuti. In trasferta non va a punti dal 18 settembre, 0-0 a Livorno. Bomber e gol alla Reggina. Cannonieri del Portogruaro: Cristian Altinier, 4 gol due in casa e due in trasferta, non segna dal 16 ottobre. Segue Federico Gerardi con 3 gol, non segna dal 13 ottobre. Tarana ha realizzato un gol al minuto 89 di Reggina Mantova (3-1) dello scorso campionato (partita ricordata anche per la prima espulsione in carriera di Bonazzoli). Cristante 2 gol alla Reggina (1 con il Messina ed 1 con il Ravenna nell’anno della prima promozione in A degli amaranto). Bomber amaranto contro il Portogruaro. 1 gol con il Foggia per Lorenzo Burzigotti (il 18.04.2010), 1 gol di Campagnacci con la maglia del Giulianova (il 07.02.2010) ed 1 gol di Danti con la maglia del Cosenza (il 06.12.2009). Allenatori. Atzori e Viviani mai contro. Atzori contro il Portogruaro: un pareggio nel 2009 ed una sconfitta nel 2008. Viviani  mai contro la Reggina. L’arbitro è il sig. Massa di Imperia, con lui De Pinto di Bari e Meli di Parma, il quarto uomo sarà Mariani di Aprilia. Massa è alla sesta direzione di gara in B. Ha debuttato quest’anno in Vicenza-Portogruaro (4-1). Il Portogruaro è la squadra più arbitrata da Massa, con quella di Reggio sarà l’ottava volta in generale (il bilancio è di 3 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte). Con la Reggina ha un solo precedente: la recente vittoria in campionato a Frosinone dove decretò due rigori (1 per la Reggina – goal di Viola – ed 1 per il Frosinone – rete di Lodi-).

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La Team Basket Viola comunica

Prosegue la politica di apertura verso le altre realtà sportive reggine, sulla linea tracciata dal Presidente Muscolino, al fine di sollecitare la voglia comune di collaborare per la crescita della pallacanestro sul territorio, mettendo al centro di ogni  azione le esigenze dei ragazzi. La Team Basket Viola comunica di aver raggiunto accordi con le società Olympic e Mediterranea, che consentiranno a 32 ragazzi, in orbita Viola, di disputare i campionati under 19 e under 17 con le suddette società.

Gli allenatori, scelti di comune accordo, saranno Carlo Sant’Ambrogio (Olympic Under 19) e Ciccio Romeo (Mediterranea Under 17). Per quanto riguarda la prossima gara casalinga, che si disputerà a Polistena la Società NeroArancio ha organizzato un pullman per i tifosi che vogliono sostenere la propria squadra. Il costo del biglietto è di 9.00 Euro a persona. Il mezzo, però, sarà disponibile solo al raggiungimento di un numero minimo di 30 partecipanti. La conferma dovrà essere effettuata entro le ore 19.30 di giovedì  04/11/2010, telefonando 0965/312893 oppure recandosi presso l’agenzia Gangeri Travel in via Aschenez n°205 (I° Piano).

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Reggio Calabria: l’ “Italia Cup” colora le acque dello Stretto

Sono stati 159 gli equipaggi, provenienti da ogni regione d’Italia, che da sabato scorso sino ad oggi, a Reggio Calabria (nella foto alcune imbarcazioni solcano le onde con sullo sfondo l'Arena "Ciccio Franco"), si sono contesi la quarta ed ultima prova dell’Italia Cup Laser, classe Standard, Radial e 4.7. La regata, organizzata dall'Associazione italiana dei timonieri di Laser (Assolaser) insieme al Circolo Velico Reggio, concluderà, così, la “Settimana Azzurra”, l’evento velistico iniziato, lo scorso weekend, con la XXVI Mediterranean Cup che è stata vinta, per quanto riguarda la classe Laser 4.7, dal giovane Alessandro Marsili del Circolo Nautico Sanbenedettese.

Dopo le prime due manche, disputate sabato, con buone condizioni di vento (fino a 20 nodi), nella classe Standard, la classifica provvisoria vede Pasquali Vitulano del Centro Canottieri Irno di Salerno, condurre davanti a Gaspare Silvestri dello Yacht Club Casa Savoia di Napoli e Giancarlo Ostuni del Gruppo Vela Monopoli. Nella classe Radial, Tommaso Centonze del Circolo Velico Torbole di Trento, conduce davanti a Luca Antognoli del Nautico Castelfusano di Roma e a Mario Benini del club Fraglia della Vela di Riva del Garda. Nella classe 4.7, infine, è Jacopo Fanti del Circolo Nautico “Amici della Vela” di Cervia a condurre davanti ad Alvise Weber Fraglia della Vela Malcesine di Trento e ad Angelo Gasparini del Circolo della Vela Erix. Dopo Salerno, Gravedona (Como) e Monfalcone (Gorizia), l’Assolaser ha scelto le acque antistanti Reggio Calabria, per le ideali condizioni di navigazione, ed il Circolo Velico Reggio, per la sua ventennale esperienza nel settore, per ospitare l’ultima tappa delle competizione valida per l’accesso ai campionati europei e mondiali di categoria. A rappresentare la VI Zona della Federazione italiana vela, che comprende Calabria e Basilicata, in acqua sono scesi Paola Chilà e Carlo Delfino dell’Associazione Velistica “Pasquale Chilà”, Giacinto Tesoriere della Lega Navale Crotone, Bruno Barreca per il Circolo Nautico Reggio, Francesco Ielo, Demetrio Morabito, Sacha Ruffo e Giovanni Giordano del Circolo Velico Reggio.

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Serie Bwin, XII^ giornata: Livorno Reggina 3-0

Livorno – Reggina: 3-0. Livorno (4-4-2): De Lucia; Salvato, Perticone (c), Miglionico e Lambrughi; Surraco (dal 74° Pagano), Barusso, Iori e (dall’86° Volpe); Dionisi e Cellerino (dal 75° Danilevicius). In panchina: Mazzoni, Knezevic, Di Bella e Prutsch. All.: Pillon. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone (dal 60° Campagnacci), Rizzo, Montiel, Missiroli (c) (dal 76° Costa) e Rizzato; Sy (dal 76° Colombo) e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Barillà, Tedesco e Danti. All.: Atzori (nella foto con il presidente Foti ed il direttore Giacchetta). Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: La Rocca di Ercolano e Segna di Roma 1. Quarto uomo: Irrati di Pistoia. Marcatori: Iori al 48° (rig.), Barusso al 78° e Pagano all’83°. Ammoniti: Acerbi al 22°, Luci al 23°, Lambrughi al 39°, Cosenza al 47° ed al 67° e Barusso al 69°. Espulso: Cosenza al 67°. Recupero: 1’ (p.t.) e 0’ (s.t.).

Note. I precedenti tra le due squadre. A Livorno la Reggina giocò la prima volta il 28.10.1956 (battendo i padroni di casa per 2-1 con reti di Dalfini e De Vito). Il dato complessivo è di 18 partite con 4 vittorie reggine, 7 pareggi e 7 vittorie  livornesi. In C: 1 vittoria, 4 pareggi e 3 sconfitte. In B: per la reggina 3 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. In quest’ultima serie di gare va menzionata la partita del 12.06.1966 con la vittoria esterna grazie alla rete di Rigotto che sembrava spalancare le porte della A, ma con il sogno che bruscamente finiva, con molti dubbi, la settimana successiva con il pari per 0-0 sul campo di un Lecco che combattè “alla morte” per aiutare i corregionali del Mantova che chiusero il campionato al terzo posto dopo Venezia ed, appunto, Lecco con un punto di vantaggio sugli amaranto. In A: 3 partite con 2 pareggi ed 1 sconfitta per la Reggina (nella sconfitta  del 23.10.2005 – 1-0 per i padroni di casa grazie alla rete di Cristiano Lucarelli – fu espulso Giandomenico Mesto). Gli ex. Tra le fila del Livorno milita Biagio Pagano: 2207 minuti con la Reggina ed 11 gol (due doppiette con Albinoleffe e Brescia) e solo 342  minuti sui complessivi 990 in questa stagione. Altro ex è l’allenatore Pillon: sulla panchina amaranto per 4 partite ed 1 solo punto durante la stagione 2008-2009 (quella dell’ultima retrocessione, per intenderci). Arbitrerà il sig. Giancola di Vasto. Con lui i sigg. La Rocca di Ercolano e Segna di Roma 1, quarto uomo Irrati di Pistoia. Giancola ha debuttato in A  proprio con i labronici il 16.01.2010 in un Cagliari-Livorno. In totale vanta due presenze nella massima serie. In B ha debuttato il 27.10.2009 in un Empoli-Triestina. Oggi sarà alla sua 22ma presenza tra i cadetti. Non ha mai arbitrato la Reggina ed il Livorno “vanta” due partite e due sconfitte nelle precedenti occasioni in cui ha trovato Giancola in campo. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Due le novità che Atzori propone nell’ “11” iniziale: Sy, autore di una doppietta nella gara vittoriosa di Frosinone in Coppa Italia (4-2 per gli amaranto e passaggio al turno successivo quando tornerà in terra toscana per andar a far visita alla Fiorentina), prende il posto di Campagnacci e Montiel prende posto al centro della linea mediana al posto di Viola non presente nemmeno in panchina dove c’è Danti.  Cronaca e commento. Primo tempo. 20 secondi appena e la Reggina prova a pungere. Rizzato crossa basso da sinistra, interviene Bonazzoli ma “apre” troppo e la palla termina sul fondo. Al 2° minuto Cellerino non ferma il gioco e l’azione pur sapendo Adejo a terra infortunato e serve Dionisi che prova a sorprendere Puggioni mandando il pallone al lato. Vibranti le proteste degli amaranto nell’occasione e Dionisi si scusa. All’8° punizione di Montiel sul secondo palo dove arriva Acerbi che prova ad indirizzare a rete, ma la sua posizione è troppo decentrata ed il tiro non sortisce particolari patemi a De Lucia. Partita attenta da parte di entrambe le formazioni che, o almeno così sembrerebbe, preferiscono colpire di fioretto e non di sciabola andando caute nello studio reciproco. Al 23° si fa vivo il Livorno con Luci che, da fuori area, prova il tiro che però Puggioni respinge. Al 29° prova dalla lunga distanza il ghanese del Livorno Barusso nel tentativo di sorprendere Puggioni. Il portiere amaranto è attento e respinge. Al 34° riecco la Reggina. Missiroli, dal limite dell’area, al volo, colpisce bene per coordinazione e dinamica, ma manda il pallone alto sulla traversa della porta difesa da De Lucia. Succede poco in campo, fino al momento. Le due squadre, come detto, cercano di colpire di fioretto ma nessuna delle due sembra avere il predominio sull’altra con la Reggina, invero, più pericolosa rispetto ai padroni di casa. Al 38° Bonazzoli da rifinitore si trasforma in uomo assist con un cross da destra per Sy che non arriva puntuale all’appuntamento con il pallone mancando, così, la deviazione verso la porta livornese. Al 44° ancora pericoloso il Livorno. Adejo cincischia con il pallone tardando il rinvio e perdendo palla al limite dell’area, interviene Cellerino che prova la botta verso la porta difesa da Puggioni. La palla è “larga” e termina abbondantemente alla sinistra del portiere amaranto (insieme a Rizzo sempre presente nelle 11 gare e mezza di campionato sin qui giocate). Il primo tempo, dopo un minuto di recupero, finisce qui con le due squadre impegnate a superarsi vicendevolmente, ma incapaci di farlo (fino al momento). Secondo tempo. Al 2° minuto è rigore per il Livorno. Cosenza marca stretto Cellerino che rivolge le spalle alla porta. L’argentino si gira e cade a terra. Giancola non ha dubbi ed indica il dischetto ammonendo Cosenza. A nulla valgono le proteste e le spiegazioni che lo stesso Cosenza ed il capitano Missiroli provano a dare.  Al tiro dagli undici metri va Iori che non sbaglia, palla a sinistra e portiere a destra e vantaggio per i padroni di casa. Era dalla VII^ giornata (gara interna contro il Vicenza) che la Reggina non si trovava sotto di una rete ed era dall’VIII^ (gara a Frosinone) che la stessa squadra amaranto non subiva un goal in campionato. Adesso Atzori dovrà studiare le mosse per tentare di ristabilire il risultato e la Reggina, al contempo, è attesa ad una reazione da par suo. Al 56°, invece, è il Livorno che va vicino al raddoppio con Cellerino che, di testa, manda al lato. Il Livorno sembra aver tratto nuova linfa dal goal del vantaggio e sembra padrone del campo. Le Reggina, dal canto suo, sembra tramortita dalla rete subita e fatica a ritornare in partita. Fallisce, quindi, l’utilizzazione di Sy e Montiel al posto di Campagnacci e Viola. La Reggina, infatti, manca in qualcosa e, verosimilmente, la lacuna è l”11” titolare a non essere integralmente uguale a quello che tanto bene ha fatto nelle 11 giornate precedenti. Prima mossa per Atzori: esce Laverone ed entra Campagnacci. Cambia anche il modulo: dal 3-5-2 si passa al 3-4-3 con Sy, Bonazzoli ed il neo entrato Campagnacci a formare il trio offensivo alla ricerca del goal del pareggio. La Reggina prova a giocare da par suo, ma probabilmente oggi non è giornata. Atzori fatica e non poco a farsi ascoltare dai suoi uomini che in altre occasioni gli hanno e ci hanno dato soddisfazioni attraverso il gioco espresso e, di conseguenza, i risultati ottenuti. La gara, già difficile, si complica ulteriormente per via dell’espulsione di Cosenza grazie al secondo giallo ricevuto per un fallo al limite dell’area. Sul calcio di punizione successivo all’espulsione, Barusso fa correre un brivido lungo la schiena di Puggioni mandando il pallone un soffio al lato alla sua destra. La partita sembra compromessa: sotto di un uomo e, soprattutto, di un goal la Reggina vede sfumare l’obiettivo dell’ottavo risultato utile consecutivo e vede, al contempo, avvicinarsi la terza sconfitta stagionale dopo quella di Siena alla seconda e di Padova alla quarta di campionato. La Reggina non c’è proprio ed il passivo appare giustificato dalla prestazione offerta dagli uomini di Atzori che oggi steccano clamorosamente. Emblema della gara di Livorno è il corner battuto da Montiel, da sinistra: altissimo, finisce addirittura in fallo laterale dall’altro lato del terreno di gioco. Intanto, qualche minuto prima del corner di Montiel, anche Pillon effettua il suo primo cambio: fuori Surraco e dentro l’altro ex Pagano (oltre Pillon, ovviamente). Cambia anche la Reggina: fuori Missiroli e Sy e dentro Costa e Colombo. Il nuovo schieramento amaranto, in un 3-4-3, prevede Adejo, Costa ed Acerbi in difesa, Colombo, Rizzo, Montiel e Rizzato a centrocampo e Campagnacci, Sy e Bonazzoli in attacco. Nemmeno il tempo di organizzarsi ed al 78° il Livorno raddoppia chiudendo, di fatto, la partita. Dionisi serve Barusso e, di piatto destro, batte Puggioni. All’83° la parola “fine” alla gara viene posta dal neo entrato Pagano che, al termine di un’azione nata da un errore di Adejo e da un’intuizione di Danilevicius, scaglia di prima intenzione un tiro che s’insacca alla destra di Puggioni. Una sonora lezione quella odierna per gli amaranto. E come ogni lezione che si rispetti ci auguriamo che serva a quanti, probabilmente, si sono montati la testa presumendo che, a 31 giornate dal termine, il campionato di B fosse già vinto e stravinto. Un bagno di umiltà da parte di tutti appare necessario e propedeutico per il prosieguo del campionato che vedrà la Reggina giocare in anticipo venerdì prossimo in casa contro il neo promosso Portogruaro. Altra nota degna di menzione: i due ex amaranto, sponda reggina, Pillon e Pagano giustamente gongolano. Il primo per la vittoria netta e priva di appello contro la squadra che probabilmente in maniera  troppo frettolosa lo esonerò dopo sole 4 gare in panchina durante la stagione 2008-2009 a beneficio del più “idoneo” Orlandi (ovviamente nulla di tecnico decise quell’esonero) ed il secondo per la pregevole rete realizzata alla squadra che per cui l’anno scorso siglò 11 reti non senza particolari periodi di incomprensioni con i vari tecnici avvicendatisi (Novellino, Iaconi e Breda) e, di conseguenza, con la Società. Fatto questo inciso, per noi comunque di irrilevante importanza rispetto al risultato odierno ed al futuro prossimo della Reggina, la cosa che più ci preme sottolineare è che da una lezione come quella ricevuta in maniera inequivocabile in terre livornese devono uscire fuori quegli insegnamenti per affrontare le restanti 30 giornate con l’atteggiamento umile, ambizioso e determinato che ha caratterizzato il cammino amaranto fino al fischio d’inizio della gara di oggi. Solo così, e non facendo voli pindarici come molti hanno già fatto salvo atterrare bruscamente al 90°, si potrebbe proseguire quel cammino iniziato già al ritiro di Saint Christophe. Sappiamo per certo, avendolo conosciuto, che Atzori saprà ristabilire il giusto equilibrio tra entusiasmo e testa sulle spalle. Atzori non è venuto “qui per vincere”, ma è venuto per far bene. Senza obiettivi particolari se non questo: far bene e basta! I proclami sono lontani (e bruttissimi) ricordi. Ad majora.

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Serie Bwin, XII^ giornata: Livorno Reggina 0-0 (primo tempo)

Livorno – Reggina: 0-0. Livorno (4-4-2): De Lucia; Salvato, Perticone (c), Miglionico e Lambrughi; Surraco, Barusso, Iori e Luci; Dionisi e Cellerino. In panchina: Mazzoni, Danilevicius, Pagano, Knezevic, Di Bella, Prutsch e Volpe. All.: Pillon. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo (nella foto), Montiel, Missiroli (c) e Rizzato; Sy e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Costa, Barillà, Colombo, Tedesco, Danti e Campagnacci. All.: Atzori. Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: La Rocca di Ercolano e Segna di Roma 1. Quarto uomo: Irrati di Pistoia. Ammoniti: Acerbi al 22°, Luci al 23° e Lambrughi al 39°. Recupero: 1’.

Note. I precedenti tra le due squadre. A Livorno la Reggina giocò la prima volta il 28.10.1956 (battendo i padroni di casa per 2-1 con reti di Dalfini e De Vito). Il dato complessivo è di 18 partite con 4 vittorie reggine, 7 pareggi e 7 vittorie  livornesi. In C: 1 vittoria, 4 pareggi e 3 sconfitte. In B: per la reggina 3 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. In quest’ultima serie di gare va menzionata la partita del 12.06.1966 con la vittoria esterna grazie alla rete di Rigotto che sembrava spalancare le porte della A, ma con il sogno che bruscamente finiva, con molti dubbi, la settimana successiva con il pari per 0-0 sul campo di un Lecco che combattè “alla morte” per aiutare i corregionali del Mantova che chiusero il campionato al terzo posto dopo Venezia ed, appunto, Lecco con un punto di vantaggio sugli amaranto. In A: 3 partite con 2 pareggi ed 1 sconfitta per la Reggina (nella sconfitta  del 23.10.2005 – 1-0 per i padroni di casa grazie alla rete di Cristiano Lucarelli – fu espulso Giandomenico Mesto). Gli ex. Tra le fila del Livorno milita Biagio Pagano: 2207 minuti con la Reggina ed 11 gol (due doppiette con Albinoleffe e Brescia) e solo 342  minuti sui complessivi 990 in questa stagione. Altro ex è l’allenatore Pillon: sulla panchina amaranto per 4 partite ed 1 solo punto durante la stagione 2008-2009 (quella dell’ultima retrocessione, per intenderci). Arbitrerà il sig. Giancola di Vasto. Con lui i sigg. La Rocca di Ercolano e Segna di Roma 1, quarto uomo Irrati di Pistoia. Giancola ha debuttato in A  proprio con i labronici il 16.01.2010 in un Cagliari-Livorno. In totale vanta due presenze nella massima serie. In B ha debuttato il 27.10.2009 in un Empoli-Triestina. Oggi sarà alla sua 22ma presenza tra i cadetti. Non ha mai arbitrato la Reggina ed il Livorno “vanta” due partite e due sconfitte nelle precedenti occasioni in cui ha trovato Giancola in campo. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Due le novità che Atzori propone nell’ “11” iniziale: Sy, autore di una doppietta nella gara vittoriosa di Frosinone in Coppa Italia (4-2 per gli amaranto e passaggio al turno successivo quando tornerà in terra toscana per andar a far visita alla Fiorentina), prende il posto di Campagnacci e Montiel prende posto al centro della linea mediana al posto di Viola non presente nemmeno in panchina dove c’è Danti.  Cronaca e commento. Primo tempo. 20 secondi appena e la Reggina prova a pungere. Rizzato crossa basso da sinistra, interviene Bonazzoli ma “apre” troppo e la palla termina sul fondo. Al 2° minuto Cellerino non ferma il gioco e l’azione pur sapendo Adejo a terra infortunato e serve Dionisi che prova a sorprendere Puggioni mandando il pallone al lato. Vibranti le proteste degli amaranto nell’occasione e Dionisi si scusa. All’8° punizione di Montiel sul secondo palo dove arriva Acerbi che prova ad indirizzare a rete, ma la sua posizione è troppo decentrata ed il tiro non sortisce particolari patemi a De Lucia. Partita attenta da parte di entrambe le formazioni che, o almeno così sembrerebbe, preferiscono colpire di fioretto e non di sciabola andando caute nello studio reciproco. Al 23° si fa vivo il Livorno con Luci che, da fuori area, prova il tiro che però Puggioni respinge. Al 29° prova dalla lunga distanza il ghanese del Livorno Barusso nel tentativo di sorprendere Puggioni. Il portiere amaranto è attento e respinge. Al 34° riecco la Reggina. Missiroli, dal limite dell’area, al volo, colpisce bene per coordinazione e dinamica, ma manda il pallone alto sulla traversa della porta difesa da De Lucia. Succede poco in campo, fino al momento. Le due squadre, come detto, cercano di colpire di fioretto ma nessuna delle due sembra avere il predominio sull’altra con la Reggina, invero, più pericolosa rispetto ai padroni di casa. Al 38° Bonazzoli da rifinitore si trasforma in uomo assist con un cross da destra per Sy che non arriva puntuale all’appuntamento con il pallone mancando, così, la deviazione verso la porta livornese. Al 44° ancora pericoloso il Livorno. Adejo cincischia con il pallone tardando il rinvio e perdendo palla al limite dell’area, interviene Cellerino che prova la botta verso la porta difesa da Puggioni. La palla è “larga” e termina abbondantemente alla sinistra del portiere amaranto (insieme a Rizzo sempre presente nelle 11 gare e mezza di campionato sin qui giocate). Il primo tempo, dopo un minuto di recupero, finisce qui con le due squadre impegnate a superarsi vicendevolmente, ma incapaci di farlo (fino al momento).

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Serie Bwin, XII^ giornata: Livorno Reggina (probabili formazioni e note)

Livorno (4-4-2): De Lucia; Salvato, Perticone, Miglionico e Lambrughi; Surraco, Barusso, Iori e Luci; Dionisi e Danilevicius. In panchina: Mazzoni, Cellerino, Pagano, Knezevic, Di Bella, Prutsch e Volpe. All.: Pillon. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Costa, Barillà, Colombo, Tedesco, Adiyiah e Sy. All.: Atzori. Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: La Rocca di Ercolano e Segna di Roma 1. Quarto uomo: Irrati di Pistoia. 

Note. I precedenti tra le due squadre. A Livorno la Reggina giocò la prima volta il 28.10.1956 (battendo i padroni di casa per 2-1 con reti di Dalfini e De Vito). Il dato complessivo è di 18 partite con 4 vittorie reggine, 7 pareggi e 7 vittorie  livornesi. In C: 1 vittoria, 4 pareggi e 3 sconfitte. In B: per la reggina 3 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. In quest’ultima serie di gare va menzionata la partita del 12.06.1966 con la vittoria esterna grazie alla rete di Rigotto che sembrava spalancare le porte della A, ma con il sogno che bruscamente finiva, con molti dubbi, la settimana successiva con il pari per 0-0 sul campo di un Lecco che combattè “alla morte” per aiutare i corregionali del Mantova che chiusero il campionato al terzo posto dopo Venezia ed, appunto, Lecco con un punto di vantaggio sugli amaranto. In A: 3 partite con 2 pareggi ed 1 sconfitta per la Reggina (nella sconfitta  del 23.10.2005 – 1-0 per i padroni di casa grazie alla rete di Cristiano Lucarelli – fu espulso Giandomenico Mesto). Gli ex. Tra le fila del Livorno milita Biagio Pagano (nella foto): 2207 minuti con la Reggina ed 11 gol (due doppiette con Albinoleffe e Brescia) e solo 342  minuti sui complessivi 990 in questa stagione. Altro ex è l’allenatore Pillon: sulla panchina amaranto per 4 partite ed 1 solo punto durante la stagione 2008-2009 (quella dell’ultima retrocessione, per intenderci). Arbitrerà il sig. Giancola di Vasto. Con lui i sigg. La Rocca di Ercolano e Segna di Roma 1, quarto uomo Irrati di Pistoia. Giancola ha debuttato in A  proprio con i labronici il 16.01.2010 in un Cagliari-Livorno. In totale vanta due presenze nella massima serie. In B ha debuttato il 27.10.2009 in un Empoli-Triestina. Oggi sarà alla sua 22ma presenza tra i cadetti. Non ha mai arbitrato la Reggina ed il Livorno “vanta” due partite e due sconfitte nelle precedenti occasioni in cui ha trovato Giancola in campo.

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Reggio Calabria: si è disputata la XXVI^ edizione della regata internazionale Optimist e da sabato 31 ottobre Italia Cup e Coppa Campioni Laser chiuderanno la Settimana Azzurra

Ad aggiudicarsi la XXVI^ edizione della Mediterranean Cup di vela, disputatasi nella acque dello Stretto, sono stati: nella categoria Optimist cadetti Francesca Noè (nella foto con il coach Igor Kaptourovich), messinese classe 1996 del Circolo Tennis e Vela; nella Optimist juniores Ugo Zunardi, agrigentino classe 1999 del Circolo Punta Piccola e, nella Laser 4.7, Alessandro Marsili, classe 1993 del Circolo Nautico Sanbenedettese. Il primo appuntamento della “Settimana Azzurra” organizzata dal Circolo Velico Reggio del presidente Carlo Colella, si è concluso con successo, con la partecipazione di 110 equipaggi provenienti da tutt’Italia e da Malta. Da giovedì 28 ottobre fino all’1 novembre, l’evento velistico che in Calabria non ha precedenti, continuerà con il raduno dei migliori equipaggi di ogni regione della Penisola, su imbarcazioni Laser 4.7, Radiale e Standard.

In programma ci sarà l’ultima prova dell’Italia Cup e la Coppa dei Campioni, due competizioni valide per l’accesso ai campionati europei e mondiali di categoria. 180 sono gli equipaggi che fino ad oggi hanno confermato la loro presenza, su tutti i prestigiosi e plurimedagliati gruppi sportivi della Guardia di Finanza e della Marina Militare. “Complimenti – ha dichiarato Colella – a Francesca, Ugo e Alessandro ed a tutti gli atleti che hanno partecipato alla Mediterranean Cup. Da un quarto di secolo quest’evento regala agli appassionati sempre nuove emozioni. Lo Stretto è il campo di regata ideale per attività come la nostra, ma i suoi venti forti, spesso, sono imprevedibili. Questo fa aumentare la tensione agonistica e mette in risalto le doti marinaresche dei ragazzi che, anche quest’anno, hanno saputo dimostrare grande correttezza e professionalità non commettendo irregolarità. Sono stati tutti gli atleti, quindi, i veri protagonisti di quest’evento, mentre noi siamo orgogliosi di mantenere sempre alto il livello della qualità delle nostre iniziative”. La seconda e conclusiva giornata della Mediterranean Cup è stata caratterizzata da due ore di attesa, prima dell’inizio dell’ultima manche, a causa del cambio di direzione improvviso del vento (50°). Nella Optimis cadetti, Ugo Zunardi è riuscito a mantenere il primato conquistato il giorno prima, piazzandosi davanti ad Alfredo Amato (Circolo Nautico Augusta) e a Vincenzo Cassi (Circolo Tennis e Vela Messina). Nelle classi Laser 4.7 e Optimist juniores che, dopo la prima giornata, vedevano in testa i fratelli maltesi Ella ed Edward Fleri Soler, il podio, invece, si è definito solo nell’ultima sfida. Alessandro Marsili (Nautico Sanbenedette), alla fine, l’ha spuntata sulla maltese. Terzo Ludovico Basharzad (Nautico Sanbenedettese). La juniores messinese Francesca Noè, allenata dal coach Igor Kaptourovich, è, invece, riuscita a scavalcare ben sei posizioni aggiudicandosi, così, il prestigioso trofeo davanti a Luigi Tribulato (Nic Catania) ed al reggino Ugo Pace (Tennis e Vela Messina). La giuria, guidata dal consigliere Fiv, Venturino Pugliese, era composta dal presidente della VI Zona, Fabio Colella, dal delegato per la VI zona dell’Associazione italiana classe optimist (Aico), Fabrizia Torchia, da Noemi Boudille, Stefano Alberico, Domenico Pugliatti, Vitaliano Scambia, Paolo Saraceno e Giuseppe Delfino. CLASSIFICA FINALE OPTIMIST JUNIORES: 1.Francesca Noè (Circolo Tennis e Vela Messina); 2. Luigi Tribulato (Circolo Nautico Nic Catania); 3. Ugo Pace (Circolo Tennis e Vela Messina); 4. Edward Fleri Soler (Sailor Young Club Malta); 5. Alberto Laganà (Circolo Nautico Reggio); 6. Alessio D’Anna (Circolo Tennis e Vela Messina); 7. Simone Rotili (Lega Navale Napoli); 8.  Sveva Gulli (Lega Navale Napoli); 9. Thomas Ghio Bonello (Young Sailor Club Malta); 10. Mattia Ricci (Nautico Pescara). CLASSIFICA FINALE OPTIMIST CADETTI: 1.Ugo Zanardi (Punta Piccola Agrigento); 2. Alfredo Amato (Circolo Nautico Augusta); 3. Vincenzo Cassi (Circolo Tennis e Vela Messina); 4. Chiara Lachi (Nautico Pescara); 5. Federico Colaninno (Circolo Vela Viva Gaeta); 6. Salvatore Picciurro (Canottieri Roggero Lauria); 7. Rosalba Giordano (Circolo Velico Reggio); 8. Francesco Micalizzi (Circolo Tennis e Vela Messina); 9. Giovanni Sanfilippo (Canottieri Roggero di Lauria); 10. Paolo Ravalli (Circolo Punta Piccola Agrigento). CLASSIFICA FINALE LASER 4.7: 1.Alessandro Marsili (Nautico Sanbenedettese); 2. Ella Fleri Soler (Young Sailor Club Malta); 3. Ludovico Basharzad (Nautico Sanbenedettese); 4. Sacha Ruffo (Circolo Velico Reggio); 5. Giorgio Carlino (Punta Piccola Agrigento); 6. Samuele Tarantino (Circolo Velico Reggio); 7. Giovanni Giordano (Circolo Velico Reggio); 8. Bruno Barreca (Circolo Velico Reggio); 9. Alberto Gallo (Punta Piccola Agrigento); 10. Alessio Baldo (Punta Piccola Agrigento).

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Reggio Calabria: l’assessore Enzo Sidari sulla “rinuncia” dell’Arcobaleno Motor Show per l’edizione 2011

Dall'assessore al Comune di Reggio Calabria Enzo Sidari (nella foto), riceviamo e pubblichiamo. Dopo aver assistito solo qualche mese addietro alla rinuncia di una grande evento sociale organizzato dalla segreteria provinciale del sindacato SIULP e denominato “Cuore SIULP”, è veramente triste, che all’approssimarsi della sesta edizione, ironia della sorte, anche l’Arcobaleno Motor Show dello Stretto annuncia il proprio ritiro. Infatti, e’ proprio imbarazzante, leggere sui giornali che a partire da quest’anno, un evento di rilevanza nazionale come l’arcobaleno motor show dello stretto, tra l’altro in costante crescita ed esempio di promozione del nostro territorio e dell’intera Calabria, nonché, baluardo di importanti valori sociali e da sempre condivisi dall’amministrazione comunale, quali la solidarietà e la legalità,  abbia annunciato di non intendere realizzare la prossima edizione.

L’Arcobaleno Motor Show che simpaticamente è nato tra le mura della casa comunale, i cui valori ispiratori sono stati pienamente condivisi ed accettati sin dal primo momento dall’allora sindaco ed ora Governatore Giuseppe Scopelliti e dal mio assessorato e dall’intera giunta non deve fermarsi, ed è proprio per questo, che all’insegna della continuità dobbiamo fare di tutto per  incoraggiare il proseguo della manifestazione affinché possa continuare nella sua crescita. L’arcobaleno motor show, è ormai da considerarsi patrimonio della nostra città, e come tale non dobbiamo disperderlo, considerata tra l’altro, la sua grande valenza socio-turistica e l’indiscutibile indotto economico che riesce a suscitare, oltre, all’importante solidarietà donata in questi anni dal suo staff che intendo ringraziare ancora una volta per l’ascolto che mi hanno riservato da assessore e da medico, devolvendo un contributo importante al settore sanitario attraverso la donazione di una costosa apparecchiatura medica per il Reparto di Pediatria degli Ospedali Riuniti ed un’ambulanza attrezzata che a giorni consegneremo al servizio sanitario d’emergenza 118. Convinto che in tal senso si sta già adoperando anche il sindaco Raffa, concludo con un arrivederci alla prossima edizione augurando allo staff dell’associazione Arcobaleno tantissimi altri successi.

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Reggio Calabria: al via il VII° Torneo Interprofessionale UISP, i Giornalisti Reggini impegnati a migliorarsi ancora

Per il terzo anno consecutivo la formazione dei Giornalisti Reggini (nella foto una formazione della passata stagione: in piedi Agostino, Polimeno, Cutrupi, Comandè, Gangemi, Morabito e Scevola; accosciati Licordari, Iriti, Praticò, Giordano, Calabrò e Baccellieri) disputa il torneo interprofessionale, giunto alla settima edizione, organizzato dalla sezione di Reggio Calabria della Uisp. Ricevuto il classico in bocca al lupo dal Presidente dell’Ordine Regionale Giuseppe Soluri, la compagine reggina ha l’obiettivo di migliorare il risultato degli anni passati. Lo scorso anno sfiorò l’accesso ai play off disputando un buon girone d’andata per poi mollare nella seconda parte del campionato.

Con i Giornalisti Reggini, sono presenti altri 10 team corrispondenti ad ordini ed albi professionali. Dai commercialisti,  vincitori della passata edizione, a 2 squadre di medici ed ancora avvocati, ingegneri, geometri, informatori scientifici, farmacisti, architetti ed agronomi. La formazione dei giornalisti reggini, capitanata anche quest’anno da Massimo Calabrò, si è rinforzata, anche se un pò tutte le squadre possono dire di aver migliorato la propria rosa. Un mix di gioventù ed esperienza per quello che si preannuncia un torneo equilibrato e ricco d’insidie. “Nostro obiettivo è innanzitutto divertirci e stare assieme – ha dichiarato il capitano Massimo Calabrò -, tra tutte le squadre ci sono ottimi rapporti sul piano umano e professionale, a parte l’agonismo durante la partita poiché nessuno tiene ad uscire sconfitto dal terreno di gioco.” La formula del torneo prevede la presenza di un fuori quota, dei praticanti ed alcune regole sull’età di partecipanti e convocati in distinta. Il primo appuntamento stagionale per i Giornalisti Reggini è fissato per questa sera alle ore 20.30 presso il terreno di gioco dell’Hinterreggio Village di Viale Messina contro la temibile formazione degli avvocati.

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Serie Bwin, XI^ giornata: Reggina Empoli 0-0

Reggina – Empoli: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Viola (dal 72° Barillà), Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci (dal 60° Adiyiah) e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Tedesco, Costa, Zizzari e Sy. All.: Atzori. Empoli (4-4-2): Handanovic; Vinci, Marzoratti, Stovini e Gotti; Nardini, Musacci (dal 68° Soriano), Moro e fabbrini (dall’83° Cesaretti); Coralli e Foti (dal 60° Mchedlidze). In panchina: Pelagotti, Mori, Gorzegno e Lazzari. All.: Aglietti. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Italiani di L’Aquila ed Evangelista di Avellino. Quarto uomo: Oliveri di Palermo. Ammoniti: Musacci al 7°, Rizzo al 26°, Nardini al 58° e Vinci al 90°. Recupero: 0’ (p.t.) e 2' (s.t.). Corner: 3 Reggina e 6 Empoli. Spettatori paganti: 1621. Abbonati: 3407. Incasso al botteghino: € 22.715. Quota abbonati: € 21.660. Spettatori totali: 5028. Incasso totale: € 44.375.

Note. Gli ex. Sono 3: Aglietti (nella foto con la maglia del Milazzo), Stovini e Nardini. Il primo su tutti è Alfredo Aglietti, indimenticato bomber amaranto nelle stagioni 1994-1995 e 1995-1996. Fu acquistato dal Pontedera (formazione toscana di C2 dove realizzò il suo record di reti in una sola stagione, 22) tra le cui fila segnò un goal all’Italia di Arrigo Sacchi, battuta poi per 2-1, in un’amichevole preparatoria ai mondiali di USA 1994. Ha debuttato in maglia amaranto il 28.08.94 (si giocava in serie C1 e l’allenatore era Giuliano Zoratti) con una doppietta vincente in casa della Turris. In quella stagione vinse il titolo di capocannoniere del girone C con 20 reti (suo score più ricco in B) in 32 partite e consentendo alla Reggina di arrivare prima nel girone con 70 punti, 10 in più del secondo classificato Avellino (suo il goal vittoria in terra irpina rivelatosi poi determinante), conquistando la promozione in B. Nel successivo torneo cadetto (allenatori Zoratti e, poi, Gagliardi), Aglietti ha siglato altre 18 reti in 37 presenze: fondamentale la doppietta all’ultima giornata di campionato per il 3-1 finale a Reggio Emilia contro la Reggiana di Carletto Ancelotti la settimana prima promossa in A. Fu questa la sua ultima gara in amaranto, era il 27.08.95. Successivamente ha giocato in A a Napoli (9 goal in campionato e 2 in Coppa Italia in 28 presenze nella stagione 1996-1997) e Verona (18 reti in 73 presenze dal 1997 al 2000). L’ultima apparizione a Reggio è datata 24.05.98 allorquando, con il Verona, realizzò una doppietta consentendo agli scaligeri il 3-0 finale. Dopo Verona sponda Hellas, ha giocato anche su quella Chievo (10 presenze e 2 goal), Pistoiese (18 presenze e 3 goal), Arezzo (28 presenze e 2 goal), Milazzo (3 presenze ed 1 goal) ed, infine, Villacidrese (19 presenze ed 11 goal) dove concluse la sua carriera da calciatore. Da allenatore: Rondinella, Sestese, Viareggio, Sampdoria Primavera ed ora, appunto, Empoli; Lorenzo Stovini, roccioso centrale difensivo ha disputato i primi 2 campionati di A degli amaranto collezionando 66 presenze ed una rete (quello del pareggio sul neutro di Catania contro il Verona passato in vantaggio con rete di Bonazzoli durante il campionato 2000-2001 che terminò con la retrocessione degli amaranto usciti sconfitti dallo spareggio salvezza proprio contro il Verona); Riccardo Nardini, centrocampista vanta 12 presenze in A nella Reggina nel campionato 2006-2007 (la stagione del -11, per intenderci, con Mazzarri in panchina). L’arbitro. Tozzi ha già diretto la Reggina in 3 occasioni: due sconfitte, entrambe nello scorso torneo, la prima in casa con il Modena (0-1 goal di Troiano) e la seconda a Vicenza (1-3 con reti di Di Cesare, Litteri, Brienza e Sgrigna e con il rigore sbagliato da Castiglia in quella che fu l’ultima panchina di Iaconi prima dell’arrivo di Breda) ed un pareggio casalingo contro il Cittadella (1-1 con reti di Capelli e Pesoli). Tozzi ha invece diretto 2 volte l’Empoli che ha conquistato una vittoria (contro l’Ascoli, al termine di una gara dove l’arbitro decretò ben 4 rigori – due, realizzati, per l’Empoli e due, uno realizzato ed uno no, per l’Ascoli) ed un pareggio. Al “Granillo” si affrontano la squadra con il secondo miglior attacco del torneo (la Reggina con 18 goal realizzati) e quella con la miglior difesa (l’Empoli con soli 6 goal al passivo). L’Empoli è l’unica formazione del torneo cadetto ad essere ancora imbattuta. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). I risultati ottenuti sin’oggi dall’Atzori Band consentivano di presumere il vedere una sensibile maggiore affluenza di pubblico al “Granillo” approfittando anche della giornata mite. Evidentemente, però, i risultati positivi ed il terzo posto in classifica non bastano all’ “esigente” e “dal palato fine” pubblico reggino comunque più numeroso ma non quanto immaginato. Mah!!! Per l’ennesima volta, comunque, in barba alla famigerata “tessera del tifoso”, una trentina di tifosi empolesi trovano spazio ed accoglienza non nel settore agli ospiti riservati, ma a sinistra nell’angolo basso nella tribuna est (come già successo, peraltro, con modenesi e vicentini). Cronaca e commento. Primo tempo. La partita inizia a ritmi bassi, con le due squadre attente e propense in primis a studiare l’avversario piuttosto che giocare a testa bassa. Questo ci conferma quanto ci si aspettava, una partita cioè altamente tecnica avendo di fronte due delle maggiormente in forma compagini dell’intero torneo (tra le altre, su tutte, il sorprendentissimo capolista Novara). All’8° ci prova la Reggina sugli sviluppi di uno schema da calcio piazzato. Rizzo serve al limite Bonazzoli che, al volo di destro, batte a rete ma il suo tiro è respinto da un empolese. Al 9° ancora Reggina. Cross da destra che un difensore manda fuori area, decentrato a sinistra, interviene Rizzato che di prima intenzione calcia ma il suo tiro termina sul fondo alla sinistra del portiere ospite Handanovic. Al 19° Empoli pericolosissimo. Cross da destra di Nardini, Foti svetta su tutti in area e colpisce di testa indirizzando in porta. Ci vuole uno straordinario Puggioni a volare alla sua sinistra ed a deviare in corner. Al 24° Reggina timidamente nei pressi della porta avversaria. Corner di Viola da sinistra, palla alta in area, Handanovic va fuori tempo e Cosenza è colto di sorpresa e non riesce ad indirizzare a rete il suo colpo di testa che termina alto sulla traversa. Incredibile palla goal per l’Empoli. C’è un cross da sinistra, la palla attraversa tutto lo specchio della porta finché Nardini, dalla linea di fondo opposta al cross, la rimette in mezzo con Puggioni fuori tempo e fuori spazio. Il pallone, beffardamente, riattraversa lo specchio della porta senza che nessuno intervenga tra le fila empolesi e ci pensa Adejo a mettere finalmente in corner. L’Empoli è certamente più pericoloso di una Reggina che appare oltremodo timorosa ed attenta più a non prenderle che a darle. Strano l’atteggiamento odierno della squadra di Atzori (che si sbraccia ed urla in panchina), mai vista una squadra così rinunciataria. L’Empoli, intanto, si rifà vivo con Foti che, di testa, “appoggia” a Puggioni non riuscendo ad imprimere forza al suo tiro. Il pubblico si accorge delle difficoltà dell’undici amaranto, ma piuttosto che incitarlo ne sottolinea gli errori ad ogni ripartenza andata a vuoto. Come sarcasticamente disse una volta quel “galantuomo” di Novellino, “quello di Reggio è un pubblico che ha vinto la Champions” e, quindi, abituato a grandi palcoscenici. In quell’occasione, tra le mura della sala stampa, non ci lasciammo sfuggire l’occasione di ribattere sottolineando che aveva ben donde a sostenerlo giacché un anno prima la Champions l’aveva vinta lui. Come sapete dopo 10 gare “tolleranza zero” e “kaput!” (anche per questo suo becero atteggiamento oltre ai risultati che di certo non erano congrui alle aspettative, ovviamente). Al 39° la Reggina ci prova con maggiore convinzione e pericolosità. Cross da sinistra di Rizzato e Bonazzoli che prova, di testa, a mandare sul lato più lontano rispetto ad Handanovic che, però, si allunga e plasticamente blocca. Si rivede la Reggina, quindi. Ritrova coraggio e prova l’affondo anche un paio di minuti dopo con Laverone che s’incunea in area dalla linea di fondo a destra, ma sbaglia l’appoggio rasoterra per Missiroli e l’azione svanisce. Il primo tempo, senza recupero, finisce a reti inviolate. La gara, fin qui, non è stata brutta, ma nemmeno bella per via, soprattutto, dell’alto tasso tecnico con cui sono stati disputati i primi 45 minuti. Ci auguriamo che Atzori abbia assimilato le nozioni necessarie e le trasferisca ai suoi in modo tale che si riesca a scardinare la difesa toscana senza, però, rischiare ancora molto in fase difensiva. Secondo tempo. La seconda frazione di gioco inizia sulla stessa falsa riga del primo. Gara molto tattica da entrambe le parti e gioco che, di conseguenza, ne subisce sotto il profilo della spettacolarità o dell’esteriorità che dir si voglia. Tutto come nelle previsioni, d’altro canto. In più però, e non è poco, c’è che la Reggina appare essere scesa in campo con ben altre intenzioni alzando il proprio baricentro fino a portarsi sulla trequarti avversaria e non più subendo il forte centrocampo architettato da Aglietti. Sia ben chiaro, a scanso di equivoci, secondo il nostro giudizio una gara come questa, come detto non bella, non vuol dire un passo indietro rispetto alle luccicanti vittorie del recente passato. Vuol dire che oggi, al “Granillo”, c’è un avversario degno. Un “signor” avversario, insomma. Ne consegue che la partita è equilibrata e, forse anche per questo, bella sotto il profilo tattico e meno sotto quello estetico. Nel giro di un paio di minuti la Reggina si rifà sotto pericolosissima. Dapprima con Missiroli che non riesce a mandare nello specchio della porta un cross di Rizzato e poi con Rizzo che, liberatosi per il tiro, scaglia il suo destro che però termina al lato. I due allenatori, come impegnati in una lunga partita a scacchi, studiano le mosse dell’altro ed agiscono di conseguenza. Il primo a cambiare un uomo in campo è Atzori: fuori Campagnacci e dentro Adiyiah. Immediatamente risponde Aglietti: fuori Foti e dentro Mchedlidze. Tatticamente non cambia nulla, fuori due attaccanti e dentro altri due. Ciò che può spostare l’equilibrio verso una delle due squadre sono semplicemente le caratteristiche tecniche dei due nuovi entrati. Vedremo. Nel frattempo la Reggina dimostra nuova verve rispetto al primo tempo e mantiene il pallino del gioco sebbene l’Empoli non si fa pregare per avanzare creando, comunque, non poche apprensioni considerato il potenziale di cui è dotato. Secondo cambio per Aglietti: fuori Musacci e dentro Soriano. La Reggina spinge, il pubblico si sveglia e, finalmente, applaude incitando i suoi. Ben altra Reggina, questa, rispetto a quella vista nei primi 45 di gara. Non che quella fosse brutta, ma semplicemente timorosa al cospetto di un ottimo Empoli. La peculiarità principale di Atzori, però, è quella di scendere in campo sempre per vincere e, quindi, supponiamo che negli spogliatoi abbia ribadito il concetto. Al 72° ci prova Viola con un bolide di sinistro da fuori area. La palla, purtroppo, termina alto non di molto sulla traversa. Secondo cambio anche per Atzori: esce proprio Viola ed entra Barillà. Il cambio non è solo di uomini, ma anche di schema tattico: dal 3-5-2 si passa al 3-4-3 con un centrocampo composto adesso da Laverone, Rizzo, Barillà e Rizzato ed una linea avanza che vede Missiroli, Bonazzoli ed Adiyiah. All’80° è davvero pericolosissimo l’Empoli. Mchedlidze riceve al limite dell’area spalle alla porta, si gira alla sua destra e, di sinistro, lascia partire un fendente rasoterra che fa la barba al palo alla destra di un Puggioni proteso ma impotente se il pallone fosse stato dentro lo specchio della porta. Scampato pericolo. Il ritmo scende ancora, in fondo siamo a meno di 10 minuti dalla fine della gara ed entrambe le squadre hanno speso tanto finora. Non tanto sotto il punto di vista fisico, quanto sotto quello mentale. Mantenere l’attenzione alta, altissima, per 80 minuti e passa non è cosa di poco conto e costa sicuramente parecchie energie. Aglietti, all’83°, effettua il suo terzo ed ultimo cambio: esce il “fenomeno” Fabbrini (oggi braccato ed inconcludente) ed entra Cesaretti. All’85° ci prova da fuori area Adiyiah, il suo tiro termina centralmente tra le braccia di Handanovic senza alcun patema particolare. Al 92° Nardini fa scorrere l’ultimo brivido sulla schiena dei reggini. Un suo tiro da fuori area termina la propria traiettoria non di molto alta sulla traversa di Puggioni. Ribadiamo, il nostro giudizio su questo 0-0 non è affatto negativo perché tiene conto della forza di entrambe le formazioni. Di certo, l’Empoli è la squadra più forte vista in questo primo quarto di campionato. Il fatto che sia imbattuta dopo 11 gare lo testimonia ed oggi ne abbiamo capito il perché. La Reggina, d’altro canto, prosegue la sua marcia incasellando il settimo risultato utile consecutivo frutto di 5 vittorie e 2 pareggi. La partita finisce con il giusto tributo ad Alfredo Aglietti chiamato dai tifosi sotto la curva al grido “Dai Aglietti facci un goal, faccelo per noi”. Lui accetta e ricambia gli applausi. Il calcio è straordinario anche per questo.

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Serie Bwin, XI^ giornata: Reggina Empoli 0-0 (primo tempo)

Reggina – Empoli: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Barillà, Tedesco, Adiyiah, Costa, Zizzari e Sy. All.: Atzori (nella foto). Empoli (4-4-2): Handanovic; Vinci, Marzoratti, Stovini e Gotti; Nardini, Musacci, Moro e Fabbrini; Coralli e Foti. In panchina: Pelagotti, Mori, Gorzegno, Soriano, Lazzari, Cesaretti e Mchedlidze. All.: Aglietti (nella foto). Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Italiani di L’Aquila ed Evangelista di Avellino. Quarto uomo: Oliveri di Palermo. Ammoniti: Musacci al 7° e Rizzo al 26°. Recupero: 0'.

Note. Gli ex. Sono 3: Aglietti, Stovini e Nardini. Il primo su tutti è Alfredo Aglietti, indimenticato bomber amaranto nelle stagioni 1994-1995 e 1995-1996. Fu acquistato dal Pontedera (formazione toscana di C2 dove realizzò il suo record di reti in una sola stagione, 22) tra le cui fila segnò un goal all’Italia di Arrigo Sacchi, battuta poi per 2-1, in un’amichevole preparatoria ai mondiali di USA 1994. Ha debuttato in maglia amaranto il 28.08.94 (si giocava in serie C1 e l’allenatore era Giuliano Zoratti) con una doppietta vincente in casa della Turris. In quella stagione vinse il titolo di capocannoniere del girone C con 20 reti (suo score più ricco in B) in 32 partite e consentendo alla Reggina di arrivare prima nel girone con 70 punti, 10 in più del secondo classificato Avellino (suo il goal vittoria in terra irpina rivelatosi poi determinante), conquistando la promozione in B. Nel successivo torneo cadetto (allenatori Zoratti e, poi, Gagliardi), Aglietti ha siglato altre 18 reti in 37 presenze: fondamentale la doppietta all’ultima giornata di campionato per il 3-1 finale a Reggio Emilia contro la Reggiana di Carletto Ancelotti la settimana prima promossa in A. Fu questa la sua ultima gara in amaranto, era il 27.08.95. Successivamente ha giocato in A a Napoli (9 goal in campionato e 2 in Coppa Italia in 28 presenze nella stagione 1996-1997) e Verona (18 reti in 73 presenze dal 1997 al 2000). L’ultima apparizione a Reggio è datata 24.05.98 allorquando, con il Verona, realizzò una doppietta consentendo agli scaligeri il 3-0 finale. Dopo Verona sponda Hellas, ha giocato anche su quella Chievo (10 presenze e 2 goal), Pistoiese (18 presenze e 3 goal), Arezzo (28 presenze e 2 goal), Milazzo (3 presenze ed 1 goal) ed, infine, Villacidrese (19 presenze ed 11 goal) dove concluse la sua carriera da calciatore. Da allenatore: Rondinella, Sestese, Viareggio, Sampdoria Primavera ed ora, appunto, Empoli; Lorenzo Stovini, roccioso centrale difensivo ha disputato i primi 2 campionati di A degli amaranto collezionando 66 presenze ed una rete (quello del pareggio sul neutro di Catania contro il Verona passato in vantaggio con rete di Bonazzoli durante il campionato 2000-2001 che terminò con la retrocessione degli amaranto usciti sconfitti dallo spareggio salvezza proprio contro il Verona); Riccardo Nardini, centrocampista vanta 12 presenze in A nella Reggina nel campionato 2006-2007 (la stagione del -11, per intenderci, con Mazzarri in panchina). L’arbitro. Tozzi ha già diretto la Reggina in 3 occasioni: due sconfitte, entrambe nello scorso torneo, la prima in casa con il Modena (0-1 goal di Troiano) e la seconda a Vicenza (1-3 con reti di Di Cesare, Litteri, Brienza e Sgrigna e con il rigore sbagliato da Castiglia in quella che fu l’ultima panchina di Iaconi prima dell’arrivo di Breda) ed un pareggio casalingo contro il Cittadella (1-1 con reti di Capelli e Pesoli). Tozzi ha invece diretto 2 volte l’Empoli che ha conquistato una vittoria (contro l’Ascoli, al termine di una gara dove l’arbitro decretò ben 4 rigori – due, realizzati, per l’Empoli e due, uno realizzato ed uno no, per l’Ascoli) ed un pareggio. Al “Granillo” si affrontano la squadra con il secondo miglior attacco del torneo (la Reggina con 18 goal realizzati) e quella con la miglior difesa (l’Empoli con soli 6 goal al passivo). L’Empoli è l’unica formazione del torneo cadetto ad essere ancora imbattuta. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). I risultati ottenuti sin’oggi dall’Atzori Band consentivano di presumere il vedere una sensibile maggiore affluenza di pubblico oggi al “Granillo” approfittando anche della giornata mite. Evidentemente, però, i risultati positivi ed il terzo posto in classifica non bastano all’ “esigente” e “dal palato fine” pubblico reggino comunque più numeroso ma non quanto immaginato. Mah!!! Per l’ennesima volta, comunque, in barba alla famigerata “tessera del tifoso”, una trentina di tifosi empolesi trovano spazio ed accoglienza non nel settore agli ospiti riservati, ma a sinistra nell’angolo basso nella tribuna est (come già successo, peraltro, con modenesi e vicentini). Cronaca e commento. La partita inizia a ritmi bassi, con le due squadre attente e propense in primis a studiare l’avversario piuttosto che giocare a testa bassa. Questo ci conferma quanto ci si aspettava, una partita cioè altamente tecnica avendo di fronte due delle maggiormente in forma compagini dell’intero torneo (tra le altre, su tutte, il sorprendentissimo capolista Novara). All’8° ci prova la Reggina sugli sviluppi di uno schema da calcio piazzato. Rizzo serve al limite Bonazzoli che, al volo di destro, batte a rete ma il suo tiro è respinto da un empolese. Al 9° ancora Reggina. Cross da destra che un difensore manda fuori area, decentrato a sinistra, interviene Rizzato che di prima intenzione calcia ma il suo tiro termina sul fondo alla sinistra del portiere ospite Handanovic. Al 19° Empoli pericolosissimo. Cross da destra di Nardini, Foti svetta su tutti in area e colpisce di testa indirizzando in porta. Ci vuole uno straordinario Puggioni a volare alla sua sinistra ed a deviare in corner. Al 24° Reggina timidamente nei pressi della porta avversaria. Corner di Viola da sinistra, palla alta in area, Handanovic va fuori tempo e Cosenza è colto di sorpresa e non riesce ad indirizzare a rete il suo colpo di testa che termina alto sulla traversa. Incredibile palla goal per l’Empoli. C’è un cross da sinistra, la palla attraversa tutto lo specchio della porta finché Nardini, dalla linea di fondo opposta al cross, la rimette in mezzo con Puggioni fuori tempo e fuori spazio. Il pallone, beffardamente, riattraversa lo specchio della porta senza che nessuno intervenga tra le fila empolesi e ci pensa Adejo a mettere finalmente in corner. L’Empoli è certamente più pericoloso di una Reggina che appare oltremodo timorosa ed attenta più a non prenderle che a darle. Strano l’atteggiamento odierno della squadra di Atzori (che si sbraccia ed urla in panchina), mai vista una squadra così rinunciataria. L’Empoli, intanto, si rifà vivo con Foti che, di testa, “appoggia” a Puggioni non riuscendo ad imprimere forza al suo tiro. Il pubblico si accorge delle difficoltà dell’undici amaranto, ma piuttosto che incitarlo ne sottolinea gli errori ad ogni ripartenza andata a vuoto. Come sarcasticamente disse una volta quel “galantuomo” di Novellino, “quello di Reggio è un pubblico che ha vinto la Champions” e, quindi, abituato a grandi palcoscenici. In quell’occasione, tra le mura della sala stampa, non ci lasciammo sfuggire l’occasione di ribattere sottolineando che aveva ben donde a sostenerlo giacché un anno prima la Champions l’aveva vinta lui. Come sapete dopo 10 gare “tolleranza zero” e “kaput!” (anche per questo suo becero atteggiamento oltre ai risultati che di certo non erano congrui alle aspettative, ovviamente). Al 39° la Reggina ci prova con maggiore convinzione e pericolosità. Cross da sinistra di Rizzato e Bonazzoli che prova, di testa, a mandare sul lato più lontano rispetto ad Handanovic che, però, si allunga e plasticamente blocca. Si rivede la Reggina, quindi. Ritrova coraggio e prova l’affondo anche un paio di minuti dopo con Laverone che s’incunea in area dalla linea di fondo a destra, ma sbaglia l’appoggio rasoterra per Missiroli e l’azione svanisce. Il primo tempo, senza recupero, finisce a reti inviolate. La gara, fin qui, non è stata brutta, ma nemmeno bella per via, soprattutto, dell’alto tasso tecnico con cui sono stati disputati i primi 45 minuti. Ci auguriamo che Atzori abbia assimilato le nozioni necessarie e le trasferisca ai suoi in modo tale che si riesca a scardinare la difesa toscana senza, però, rischiare ancora molto in fase difensiva.

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Reggio Calabria: l’ Arcobaleno Motor Show “passa” per il 2011 e pensa al 2012

L’Associazione “Arcobaleno VM 2005”, presieduta da Vincenzo Moscato (nella foto), conosciuta per i molteplici successi ottenuti con l’organizzazione  dell’importantissimo evento motoristico nazionale "Arcobaleno Motor Show dello Stretto", guarda alla prossima edizione, ma se anche questa volta l'entusiasmo e l'impegno non mancano, a venire meno sono invece le risorse. L’attuale situazione economica del Motor Show, è stata al centro di una riunione riservata ai soci e tenutasi qualche giorno addietro nella sede reggina di Via del Gelsomino, incontro in cui, si è avuto modo di analizzare ogni indispensabile aspetto dell'evento e verificarne le condizioni di realizzazione della prossima edizione.

A conclusione della predetta riunione, esaminato il crescente elenco delle spese annuali previste per garantire all'evento la qualità e le novità che la caratterizzano e che hanno contribuito a radicarne la fama, si è convenuto nella decisione di rinviare la realizzazione della sesta edizione all’anno 2012 (nella foto la locandina dell'evento nel 2010). Tale scelta di rinviare un evento di una riconosciuta importanza sociale ed economica per il nostro territorio, e’ stata determinata da una partecipazione alle spese da parte delle istituzioni reggine assolutamente inidonea, sempre più incerta, affannosa e molto spesso al di sotto di ogni più pessima previsione. Una situazione che  ha provocato un’inevitabile e rilevante passivo economico, in evidente contrasto con la complessità organizzativa di un Motor Show come quello reggino, che invece, nella sua breve ma intensa esistenza è stato in grado di suscitare autorevoli interessi nazionali ed internazionali, oltre ad essere un esempio organizzativo per tanti altri eventi curati da affermate società. L’Arcobaleno Motor Show, anche per questo, ma non solo, si dichiara profondamente deluso come sicuramente lo saranno a partire da oggi, anche tutti coloro che come gli organizzatori in questo grande progetto ci hanno sempre creduto sostenendolo concretamente, (Istituzioni, Sponsor, Cittadini ed Imprenditori), ma la consequenziale e sempre più frequente esposizione bancaria dell’associazione, impongono senza più alcuna speranza di sorta, l’inevitabile e responsabile scelta, quella di fermarsi. L’Arcobaleno Motor Show dello Stretto, che in cinque anni ha cambiato tre volte denominazione, è sempre rimasto  ancorato ai valori sociali che hanno portato alla sua fondazione; principi che hanno garantito ben settantamila euro di donazioni di solidarietà, tra cui, l’acquisto di un’apparecchiatura medica per il reparto di pediatria dell’ospedale riuniti di Reggio Calabria, un grande contributo elargito a favore di un bimbo gravemente ammalato con relative attrezzature sanitarie, nonché, un’ambulanza attrezzata che serigrafata con il logo dell’evento, tra qualche giorno sarà donata al servizio sanitario d’emergenza reggino (118), sperando che questa donazione non rimarrà solo un ricordo. Prima di rimandare l’appuntamento alla prossima edizione, lo staff dell'Arcobaleno Motor Show coglie l’occasione per esprimere ancora una volta un sentito ringraziamento per la partecipazione a tutte le amministrazioni che oltre ad essere patrocinanti hanno di fatto partecipato alle spese, in particolare alla Regione Calabria nella persona del Presidente Giuseppe Scopelliti, per la sua estrema sensibilità e puntualità che da sindaco prima e da governatore dopo, ha voluto manifestare puntualmente e sin dalla prima edizione a favore dei valori sociali promossi attraverso l’evento; un grazie altresì è doveroso rivolgerlo al Presidente della Provincia Avv. Giuseppe Morabito, a tutte le forze dell’ordine che con al loro presenza hanno arricchito di significato la kermesse, ed infine, agli importanti Team che si sono esibiti negli anni con in primis la Ferrari S.p.A. e Toro Rosso ed a tutti i fornitori, quest’ultimi ancora oggi oltremodo pazienti e comprensivi.

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Serie Bwin, XI^ giornata: Reggina Empoli (probabili formazioni e note)

Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Barillà, Tedesco, Montiel, Costa, Zizzari e Sy. All.: Atzori. Empoli (4-4-2): Handanovic; Vinci, Marzoratti, Stovini e Gotti; Nardini, Musacci, Moro e Fabbrini; Coralli e Foti. In panchina: Pelagotti, Mori, Gorzegno, Soriano, Lazzari, Fanucchi e Mchedlidze. All.: Aglietti. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Italiani di L’Aquila ed Evangelista di Avellino. Quarto uomo: Oliveri di Palermo. Note. Gli ex. Sono 3: Aglietti, Stovini e Nardini. Il primo su tutti è Alfredo Aglietti (nella foto al momento della sua presentazione ad Empoli), indimenticato bomber amaranto nelle stagioni 1994-1995 e 1995-1996. Fu acquistato dal Pontedera (formazione toscana di C2 dove realizzò il suo record di reti in una sola stagione, 22) tra le cui fila segnò un goal all’Italia di Arrigo Sacchi, battuta poi per 2-1, in un’amichevole preparatoria ai mondiali di USA 1994.

Ha debuttato in maglia amaranto il 28.08.94 (si giocava in serie C1 e l’allenatore era Giuliano Zoratti) con una doppietta vincente in casa della Turris. In quella stagione vinse il titolo di capocannoniere del girone C con 20 reti (suo score più ricco in B) in 32 partite e consentendo alla Reggina di arrivare prima nel girone con 70 punti, 10 in più del secondo classificato Avellino (suo il goal vittoria in terra irpina rivelatosi poi determinante), conquistando la promozione in B. Nel successivo torneo cadetto (allenatori Zoratti e, poi, Gagliardi), Aglietti ha siglato altre 18 reti in 37 presenze: fondamentale la doppietta all’ultima giornata di campionato per il 3-1 finale a Reggio Emilia contro la Reggiana di Carletto Ancelotti la settimana prima promossa in A. Fu questa la sua ultima gara in amaranto, era il 27.08.95. Successivamente ha giocato in A a Napoli (9 goal in campionato e 2 in Coppa Italia in 28 presenze nella stagione 1996-1997) e Verona (18 reti in 73 presenze dal 1997 al 2000). L’ultima apparizione a Reggio è datata 24.05.98 allorquando, con il Verona, realizzò una doppietta consentendo agli scaligeri il 3-0 finale. Dopo Verona sponda Hellas, ha giocato anche su quella Chievo (10 presenze e 2 goal), Pistoiese (18 presenze e 3 goal), Arezzo (28 presenze e 2 goal), Milazzo (3 presenze ed 1 goal) ed, infine, Villacidrese (19 presenze ed 11 goal) dove concluse la sua carriera da calciatore. Da allenatore: Rondinella, Sestese, Viareggio, Sampdoria Primavera ed ora, appunto, Empoli; Lorenzo Stovini, roccioso centrale difensivo ha disputato i primi 2 campionati di A degli amaranto collezionando 66 presenze ed una rete (quello del pareggio sul neutro di Catania contro il Verona passato in vantaggio con rete di Bonazzoli durante il campionato 2000-2001 che terminò con la retrocessione degli amaranto usciti sconfitti dallo spareggio salvezza proprio contro il Verona); Riccardo Nardini, centrocampista vanta 12 presenze in A nella Reggina nel campionato 2006-2007. L’arbitro. Tozzi ha già diretto la Reggina in 3 occasioni: due sconfitte, entrambe nello scorso torneo, la prima in casa con il Modena (0-1 goal di Troiano) e la seconda a Vicenza (1-3 con reti di Di Cesare, Litteri, Brienza e Sgrigna e con il rigore sbagliato da Castiglia in quella che fu l’ultima panchina di Iaconi prima dell’arrivo di Breda) ed un pareggio casalingo contro il Cittadella (1-1 con reti di Capelli e Pesoli). Tozzi ha invece diretto 2 volte l’Empoli che ha conquistato una vittoria (contro l’Ascoli, al termine di una gara dove l’arbitro decretò ben 4 rigori – due, realizzati, per l’Empoli e due, uno realizzato ed uno no, per l’Ascoli) ed un pareggio. Al “Granillo” si affrontano la squadra con il secondo miglior attacco del torneo (la Reggina con 18 goal realizzati) e quella con la miglior difesa (l’Empoli con soli 6 goal al passivo). L’Empoli è l’unica formazione del torneo cadetto ad essere ancora imbattuta.

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Sambatello di Reggio Calabria: domenica prossima gara automobilistica valida per il I° Trofeo La Collina

Continua senza sosta l’attività delle società affiliate all’ASI (Alleanza Sportiva Italiana). Domenica 24 ottobre, con inizio alle ore 9.00, si disputerà il 1° Trofeo “La Collina” Città di Sambatello (nella foto la locandina dell'evento), gara automobilistica che vedrà impegnati i migliori piloti meridionali sul percorso Gallico–Sambatello con, al momento, oltre 90 gli iscritti. La manifestazione è organizzata dal Team dell’Asd Piloti per Passione – società affiliata all’ASI – , presieduta dal dott. Giuseppe Denisi, ed è valida quale nona e penultima prova del campionato nazionale ASI CSAI sotto l’egida di ASI motori.

L’evento si avvale dei patrocini della Regione Calabria, della Provincia di Reggio Calabria, del Comune di Reggio Calabria, della IX^ Circoscrizione Gallico-Sambatello, nonché della collaborazione dell’Arcobaleno MOTOR SHOW dello Stretto, del  centro studi Colacrisi e di Condina Motor Sport. La partenza è prevista sulla ex SS 184 per Gambarie (dal km. 2,200) con arrivo all’ingresso del centro abitato di Sambatello al (km. 4,700) e, sul percorso, sono posizionate 10 postazioni composte da 4 “birilli” ciascuna (nella foto il tracciato). Saranno presenti i più forti piloti della specialità: il costruttore Elia presenta ben 5 bolidi con Antonio Musumeci, Domenico Polizzi, Turi Caruso, Tommaso Elia ed il dirompente Gaetano Piria; poi, da non sottovalutare, Cassisi, Giunta, Fallara, Marra e Nostro, nonché Iaria con Osella PA21/S ed, a sorpresa, quale outsider, potrebbe presentarsi Massimo Albanese della società organizzatrice. Non mancherà certamente  Domenico Chirico che, smaltita l’euforia per la conquista del titolo italiano, vorrà riassaporare il successo. L’inizio della gara è previsto per le ore 9.00 con il giro di ricognizione (mentre il percorso già dalle ore 7.00 sarà chiuso al traffico, sarà possibile, in ogni caso raggiungere l’arrivo a Sambatello tramite il percorso alternativo dalla Strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie). Nella giornata di sabato con inizio dalle ore 14,30 presso il Bar Italia si svolgeranno  le verifiche ante-gara sia sportive sia tecniche che si concluderanno alle ore 19.30. La premiazione è prevista domenica 24 ottobre nella Piazza Madonna delle Grazie di Sambatello (1 ora dopo il termine della gara). Per ulteriori informazioni, su Facebook, http://www.facebook.com/event.php?eid=150353621649696 o sul sito www.asimotori.it si potranno seguire le news, gli aggiornamenti in tempo reale dell’elenco degli iscritti e le classifiche.

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Reggio Calabria: vela, al via la “Settimana Azzurra” con la XXVI Mediterranean Cup

Sabato 23 e domenica 24 ottobre si svolgerà, nelle acque antistanti il Lungomare di Reggio Calabria, la ventiseiesima edizione della Mediterranean Cup che aprirà ufficialmente la prima “Settimana Azzurra” organizzata dal Circolo Velico Reggio. Le iscrizioni all’evento internazionale, riservato alle categorie Optimist e Laser 4.7, già superano quota cento. Circa una trentina, infatti, saranno i circoli previsti che, in riva allo Stretto, si contenderanno l’ambito trofeo. Tra gli iscritti figura la presenza della delegazione maltese che giungerà a Reggio Calabria guidata dal suo responsabile federale, Anna Rossi.

Tra i componenti figurano per la Optimist gli atleti Edward Fleri Soler, Justin Busutil, Thomas Bonello Ghio, Alex Esposito, Karl Miggiani, Zack Zammit, Sdhaun Miggiani, Criag Farrugia. Tra i convocati della Laser 4.7 i maltesi punteranno, invece, sulla giovane Ella Fleri Soler. Vigilia d’attesa, dunque, per il Circolo Velico Reggio del presidente Carlo Colella, che metterà, così, tutta la sua capacità organizzativa di ben trent’anni di attività per ospitare quella che risulterà la più grande manifestazione velica mai disputata in Calabria. La Federazione italiana vela, infatti, ha dato fiducia al circolo reggino ed all’attivissimo comitato della VI Zona, affidandogli due appuntamenti importanti del circuito velistico nazionale: l’“Italia Cup” e la “Coppa dei Campioni”. Due regate valide per l’accesso ai campionati europei e mondiali di categoria. Reggio Calabria, attraverso la vela, rilancia, ancora una volta, non solo lo sport ma anche la cultura, il turismo e gli scambi di amicizia con i popoli che si affacciano sul Mediterraneo.

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Serie Bwin, X^ giornata: Triestina Reggina 0-4

Triestina – Reggina: 0-4. Triestina (4-4-2): Colombo; D’Ambrosio, Brosco, Scurto e Malagò (dal 14° Sabato); Antonelli, Matute (dal 55° Longoni), Testini (c) e Filkor; Godeas e Marchi. In panchina: Viotti, D’Aiello, Gissi, Della Rocca e Bariti. All.: Iaconi. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone (dal 72° Zizzari), Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci (dall’81° Sy) e Bonazzoli (dal 72° Burzigotti). In panchina: Marino, Costa, Barillà, Tedesco e Sy. All.: Atzori (nella foto con Foti il giorno della sua presentazione). Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Masotti di Bologna ed Argiento di Frattamaggiore. Quarto uomo: Belluti di Trento. Marcatori: Bonazzoli al 36° ed al 67°, Missiroli al 75° e Viola al 76°. Ammoniti: Matute al 17° e Bonazzoli al 66°. Recupero: 1’ (p.t.) e 0’ (s.t.).

Note. I precedenti. Gli amaranto sono alla quarta apparizione al “Nereo Rocco” di  Trieste dopo 2 sconfitte (uno rimediata nello scorso torneo, 2 a 1 per i padroni di casa con goal di Della Rocca, Missiroli e Colombo, e l’altra nel lontano 1989, 2 a 0 con reti di Lerda e Consagra) ed 1 pareggio nel 1990, 0 a 0. Gli ex. Tra gli amaranto Colombo (con la Triestina 795 minuti la scorsa stagione più 180 nei playout, 3 goal di cui uno, come detto, alla Reggina) e tra i padroni di casa l’allenatore Ivo Iaconi (14 partite lo scorso torneo, parentesi tra Novellino e Breda, e 17 punti conquistati). Gli allenatori. Atzori mai in campionato contro la Triestina ed 1 vittoria contro Iaconi in un Ravenna Cremonese del 2008; Iaconi mai contro la Reggina. L’arbitro Velotto: 2 volte con la Reggina sempre fuori casa (una vittoria ad Ancona ed una sconfitta a Modena nel 1997), e 10 volte con la Triestina (3 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte). (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 6° prima puntata reggina dalle parti della porta difesa da Colombo. Viola, su punizione, pennella un cross in area dove Cosenza colpisce di testa ma angolando troppo e spedendo la palla sul fondo alla sinistra del portiere di casa. Al 12° ancora Reggina. Rizzo conquista palla sulla propria trequarti e s’invola verso l’area avversaria e serve Campagnacci che, defilato a sinistra, si accentra e tenta la battuta a rete ma respinta da un difensore. Un minuto dopo è Laverone a provarci da fuori area, ma Colombo para a terra con il pallone non destinato nello specchio della porta. Al 15° calcio di punizione per la Reggina dal vertice sinistro dell’area di rigore, cross al centro con Bonazzoli, prima, ed Acerbi, poi, che non ci arrivano. Partita piacevole con entrambe le squadre che provano a superarsi reciprocamente giocando apertamente, la Reggina ha il predominio del gioco ma la Triestina non sta solo a guardare. I ritmi calano troppo presto e, praticamente per 15-20 minuti di fila, non succede nulla di rilievo se non una conclusione di Testini che termina debolmente tra le braccia di Puggioni. Al 36° la Reggina passa in vantaggio. E lo fa ancora con Bonazzoli (giunto all’ottavo goal stagionale, il settimo in sei gare consecutive: in pratica, dopo lo 0-4 rimediato a Padova alla quarta giornata, non hai mai più smesso di andare a segno e realizzando anche una doppietta con il Modena) che, raccogliendo un cross basso di Rizzato, dopo una finta di Missiroli, batte di sinistro Colombo con un tiro secco. Reggina meno bella rispetto, per esempio, al secondo tempo contro il Pescara, ma sempre e comunque estremamente pratica ed, oseremmo dire, cinica vicina alla sua quinta vittoria nelle ultime sei gare, la quarta consecutiva. Aztori ed i suoi uomini, la cui età media è la più bassa del campionato, stanno davvero facendo un ottimo lavoro. E’ come se il mister fosse la mente ed il suo nugolo di giovani ambiziosi e spregiudicati il braccio. Un merito speciale, secondo noi, va non solo ad Atzori ma a tutto il suo staff a cominciare dal suo preparatore atletico Carlo Simionato. Al 43° Reggina ancora vicina al goal. Missiroli riceve da Rizzato in dubbia posizione e mette al centro dove Sabato anticipa di un soffio ancora Bonazzoli in agguato. Al 44° la Triestina si fa viva e va vicina al pareggio con…Acerbi. E’ infatti l’esterno sinistro amaranto a deviare verso la sua porta un cross basso di Antonelli, l’attento Puggioni ci mette una pezza e devia in corner. Il primo tempo, di fatto, finisce qui dopo un solo minuto di recupero. Secondo tempo. La seconda frazione di gioco inizia con un grossolano errore di Brosco che rischia di regalare il raddoppio alla Reggina per merito di Campagnacci lesto, sul retropassaggio del difensore alabardato verso il portiere Colombo, ad intromettersi non raggiungendo il pallone per un soffio. Al 53° bellissima azione degli amaranto costruita con tocchi di prima nella propria metà campo tra Missiroli, Rizzato e  Campagnacci e finalizzata ancora da Rizzato con un cross che impensierisce non poco il portiere Colombo con Bonazzoli pronto ad intervenire all’occorrenza. Al 58° altra occasione importante per gli uomini di Atzori. Viola conquista palla sulla trequarti avversaria e serve Missiroli che, entrato in area, cerca di accentrarsi per cercare lo spazio per il tiro, ma non lo trova e l’azione sfuma. Al 64° la Triestina con Marchi protesta per un presunto fallo di mano in area di Acerbi sul suo tiro da fuori area. Le immagini mostrano Acerbi, andato a contrapporsi al tiro, girato di spalle rispetto al giocatore di casa, ma con le braccia larghe per cui è probabile che abbia intercettato il pallone con il braccio sinistro ma improbabile che l’abbia fatto volontariamente. Al 67° la Reggina raddoppia ed indovinate con chi? Si, è ancora Bonazzoli a battere Colombo. Rizzato crossa al centro per Missiroli che si allarga, si gira e rimette al centro dove l’ariete amaranto batte di testa il portiere di casa con un tiro che s’insacca alla sua sinistra. Incredibile: nono goal stagionale che gli vale leadership solitaria nella classifica dei cannonieri, ottavo goal nelle ultime sei partite e seconda doppietta stagionale dopo quella contro il Modena. Reggina sempre più vicina, quindi, alla conquista della quarta vittoria consecutiva, la quinta nelle ultime sei gare ed a quota 20 in classifica sui 30 punti complessivamente disponibili. Atzori cambia: fuori Bonazzoli per Burzigotti e Laverone per Zizzari. Al 75° la Reggina chiude l’incontro. Corner da sinistra battuto da Viola, palla in area dove svetta capitan Missiroli che batte ancora Colombo con un colpo di testa sotto la traversa. Un minuto dopo e Viola sigilla a sei mandate il risultato con un tiro di sinistro da fuori area che batte questa volta il colpevole Colombo qualche metro in avanti oltre la linea di porta. Che Reggina! A quasi un quarto di campionato giocato, i tifosi possono (ri)cominciare a tornare allo stadio riempiendo le tribune a partire dalla gara di sabato prossimo contro l’Empoli allenata dall’ex giocatore amaranto Alfredo Aglietti. Nessun entusiasmo spropositato, ma andiamo avanti con i piedi per terra partita dopo partita annotando i progressi che questa squadra fa di volta in volta e constatando che, non ce ne voglia nessuno, la vera forza di questo gruppo è Gianluca Atzori. Un uomo che sa quel che vuole, determinato, ambizioso e che ha imparato tanto dall’esperienza negativa di Catania. Accanto a lui, ovviamente, un gruppo di giovani giocatori che lo seguono, da lui imparano e, soprattutto, assimilano nozioni e carattere. Questi ragazzi meritano di avere con se il pubblico allo stadio, stanno lavorando sodo e stanno raccogliendo risultati probabilmente non immaginati e che l’anno scorso erano solo un miraggio. Quest’anno, piuttosto che sparare proclami, piuttosto che smantellare una squadra e rifarla di sana pianta per avere eventuali futuri meriti (mai arrivati, anzi), piuttosto che allontanare giocatori e/o allenatori “antipatici” (chiedere a Puggioni e/o a Pillon l’anno della retrocessione), piuttosto che essere ed apparire presuntuosi ed arroganti senza che ne sia ravvisata l’opportunità o che ne si abbia titolo per esserlo, piuttosto che tutto il resto a cui abbiamo assistito nelle ultime due stagioni, questi giovani calciatori, questo giovane allenatore, questo “giovane” modo di agire da parte della Società (che pure ha moltissime responsabilità sulla retrocessione nel 2009 e sulla stagionale fallimentare terminata a maggio), sta dimostrando con i fatti che merita i risultati che sta ottenendo con fatica, sudore e, soprattutto, umiltà. Brava Reggina, così Reggio ti vuole, così Reggio (ri)tornerà ad AmArti AncorA! 

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Serie Bwin, X^ giornata: Triestina Reggina 0-1 (primo tempo)

Triestina – Reggina: 0-1. Triestina (4-4-2): Colombo; D’Ambrosio, Brosco, Scurto e Malagò (dal 14° Sabato); Antonelli, Matute, Testini (c) e Filkor; Godeas e Marchi. In panchina: Viotti, D’Aiello, Gissi, Longoni, Della Rocca e Bariti. All.: Iaconi. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Marino, Costa, Burzigotti, Barillà, Tedesco, Zizzari e Sy. All.: Atzori. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Masotti di Bologna ed Argiento di Frattamaggiore. Quarto uomo: Belluti di Trento. Marcatore: Bonazzoli al 36°. Ammonito: Matute al 17°. Recupero: 1’.

Note. I precedenti. Gli amaranto sono alla quarta apparizione al “Nereo Rocco” di  Trieste dopo 2 sconfitte (uno rimediata nello scorso torneo, 2 a 1 per i padroni di casa con goal di Della Rocca, Missiroli e Colombo, e l’altra nel lontano 1989, 2 a 0 con reti di Lerda e Consagra) ed 1 pareggio nel 1990, 0 a 0. Gli ex. Tra gli amaranto Colombo (con la Triestina 795 minuti la scorsa stagione più 180 nei playout, 3 goal di cui uno, come detto, alla Reggina) e tra i padroni di casa l’allenatore Ivo Iaconi (14 partite lo scorso torneo, parentesi tra Novellino e Breda, e 17 punti conquistati). Gli allenatori. Atzori mai in campionato contro la Triestina ed 1 vittoria contro Iaconi in un Ravenna Cremonese del 2008; Iaconi mai contro la Reggina. L’arbitro Velotto: 2 volte con la Reggina sempre fuori casa (una vittoria ad Ancona ed una sconfitta a Modena nel 1997), e 10 volte con la Triestina (3 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte). Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante. Cronaca e commento. Al 6° prima puntata reggina dalle parti della porta difesa da Colombo. Viola, su punizione, pennella un cross in area dove Cosenza colpisce di testa ma angolando troppo e spedendo la palla sul fondo alla sinistra del portiere di casa. Al 12° ancora Reggina. Rizzo conquista palla sulla propria trequarti e s’invola verso l’area avversaria e serve Campagnacci che, defilato a sinistra, si accentra e tenta la battuta a rete ma respinta da un difensore. Un minuto dopo è Laverone a provarci da fuori area, ma Colombo para a terra con il pallone non destinato nello specchio della porta. Al 15° calcio di punizione per la Reggina dal vertice sinistro dell’area di rigore, cross al centro con Bonazzoli, prima, ed Acerbi, poi, che non ci arrivano. Partita piacevole con entrambe le squadre che provano a superarsi reciprocamente giocando apertamente, la Reggina ha il predominio del gioco ma la Triestina non sta solo a guardare. I ritmi calano troppo presto e, praticamente per 15-20 minuti di fila, non succede nulla di rilievo se non una conclusione di Testini che termina debolmente tra le braccia di Puggioni. Al 36° la Reggina passa in vantaggio. E lo fa ancora con Bonazzoli (giunto all’ottavo goal stagionale, il settimo in sei gare consecutive – in pratica, dopo lo 0-4 rimediato a Padova, non hai mai più smesso di andare a segno e realizzando anche una doppietta con il Modena -) che, raccogliendo un cross basso di Rizzato, dopo una finta di Missiroli, batte di sinistro Colombo con un tiro secco. Reggina meno bella rispetto, per esempio, al secondo tempo contro il Pescara, ma sempre e comunque estremamente pratica ed, oseremmo dire, cinica. Aztori ed i suoi uomini, la cui età media è la più bassa del campionato, stanno davvero facendo un ottimo lavoro. E’ come se il mister fosse la mente ed il suo nugolo di giovani ambiziosi e spregiudicati il braccio. Un merito speciale, secondo noi, va non solo ad Atzori ma a tutto il suo staff a cominciare dal suo preparatore atletico Carlo Simionato. Al 43° Reggina ancora vicina al goal. Missiroli riceve da Rizzato in dubbia posizione e mette al centro dove Sabato anticipa di un soffio ancora Bonazzoli in agguato. Al 44° la Triestina si fa viva e va vicina al pareggio con…Acerbi. E’ infatti l’esterno sinistro amaranto a deviare verso la sua porta un cross basso di Antonelli, l’attento Puggioni ci mette una pezza e devia in corner. Il primo tempo, di fatto, finisce qui dopo un solo minuto di recupero. 

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Serie Bwin, IX^ giornata: Reggina Pescara 1-0

Reggina – Pescara: 1-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza e Costa (dal 77° Acerbi); Laverone, Rizzo, Tedesco (dall’89° Montiel), Barillà (dal 46° Campagnacci) e Rizzato; Missiroli (c) e Bonazzoli (nella foto). In panchina: Marino, Castiglia, Zizzari e Sy. All.: Atzori. Pescara (4-4-1-1): Pinna; Zanon, Olivi (c), Mengoni e Mazzotta; Del Prete (dal 71° Sansovini), Cascione, Tognozzi (dal 74° Verratti) e Bonanni; Soddimo (dall’84° Stoian); Ganci. In panchina: Bartoletti, Sembroni, Petterini e Nicco. All.: Di Francesco. Arbitro: Baracani di Firenze. Assistenti: Schenone di Genova e Giallatini di Roma. Quarto uomo: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto. Marcatore: Bonazzoli al 60°. Ammoniti: Zanon al 6° e Tognozzi al 70°. Recupero: 0’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Corner: 7 Reggina e 4 Pescara. Spettatori paganti: 516. Incasso al botteghino: € 7.565. Abbonati: 3407. Quota abbonati: € 21.660. 

Note: la partita, valida per la nona giornata della Serie Bwin 2010-2011, si giocherà su un campo reso pesantissimo dal violento nubifragio che si è abbattuto sulla città dello Stretto sin dalle prime ore dell’alba di stamane causando non pochi problemi alla normale vita cittadina. Il Pescara fa visita alla Reggina per la 15ma volta (10 le vittorie amaranto, 3 i pareggi ed una sola vittoria pescarese ottenuta il 22.09.1996 con il risultato di 3-2 grazie alle reti di Di Giannatale, Visentin, Gelsi, Gianpaolo ed ancora Visentin). L’ultima apparizione del Pescara a Reggio è datata 10 gennaio 1999 (finì 3-0 per i padroni di casa con reti di Martino, autogoal di Lambertini e Sussi) nel campionato che sancì la prima storica promozione dei reggini in serie A (l’allora Reggina di Bolchi vinse poi anche la gara di ritorno all’Adriatico per 2-0 con reti di Cannarsa su autogoal e Possanzini). Nella Reggina, rispetto alla gara vinta domenica scorsa a Frosinone, mancano Giosa e Colombo, entrambi per infortunio, ed Acerbi, Viola e Campagnacci, per scelta tecnica (al loro posto Costa, Tedesco e Missiroli spostato a far coppia in attacco con Bonazzoli). Rientra dopo la squalifica il centrale difensivo Cosenza. Infortunio anche per Maniero tra le fila degli ospiti che dovranno rinunciare anche a Gessa, squalificato, autore del goal vittoria nella gara all’ “Adriatico” contro il Sassuolo. 4 ex tra terreno di gioco e panchina: uno nella Reggina, Zizzari (25 presenze nel Pescara con 4 goals all’attivo tra cui quello decisivo nei playoff per la promozione in B), e tre nel Pescara, Cascione (60 presenze), Tognozzi (56) e Ganci (10). La Reggina del tecnico Atzori arriva a questa gara forte dei suoi 14 punti che valgono il quarto posto in classifica e dopo una striscia positiva di 4 gare (3 vittorie – Modena e Vicenza in casa e Frosinone domenica scorsa in trasferta – ed un pareggio – a Bergamo contro l’Atalanta). Il Pescara, che di punti ne ha 12 ed è decima, proviene da 3 vittorie consecutive (fatto che non accadeva dal 1999) di cui l’ultima in casa ottenuta contro il Sassuolo vantando uno score complessivo di 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Arbitra Baracani di Firenze che giunge al “Granillo” per la quarta volta e che nei tre precedenti ha sempre portato bene ai padroni di casa vittoriosi negli anni con Piacenza, Frosinone e Gallipoli. Un’ultima nota. Se dici “Pescara” ai reggini non può che tornare in mente una ed una sola partita (forse ancor più indelebile nei ricordi rispetto a quella vinta il 30 maggio 1999 ed a cui abbiamo accennato che sancì, di fatto, la scalata verso la conquista del passaggio nel massimo campionato): ci riferiamo allo spareggio valido per la promozione in A giocato dieci anni prima, appunto a Pescara il 25 giugno 1989, e perso ai rigori contro la Cremonese con un “Adriatico” stracolmo di 30000 reggini che invasero la città abruzzese e solo un centinaio di tifosi lombardi al seguito. Cronaca e commento. Primo tempo. Primo pericolo per la porta abruzzese al 6°. Sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Tedesco dalla sinistra, la palla attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessun amaranto riesca ad intercettarla spingendola in rete. Ci pensa a farlo uno degli 11 pescaresi presenti nella propria area di rigore, ma ovviamente in corner. All’11° prova a far male Laverone. Conquistata palla sulla fascia di sua competenza, entra in area e calcia bene sul primo palo. Pinna è attento e devia in corner. La gara è piacevolmente vivace. Da un lato i padroni di casa che cercano di trovare il bandolo della matassa per scardinare il muro pescarese; e dall’altra gli abruzzesi che si difendono ma senza disdegnare rapide ripartenze. Al 16° Reggina vicina al goal. Rizzato crossa al centro e Missiroli, sul primo palo, di testa, tenta di superare Pinna con una palombella. Il portiere ospite, però, non si fa sorprendere e respinge. Al 17° ancora Reggina. Calcio di punizione dalla trequarti calciato da Tedesco, palla in area e Bonazzoli, spalle alla porta, spizzica di testa un po’ troppo e la palla termina sulla traversa. Al 21° si fa vivo il Pescara. Bonanni, dalla lunga distanza, tenta la battuta a rete cercando di approfittare anche del terreno di gioco reso viscido dall’abbondante acqua piovuta per l’intera giornata di oggi. Nelle “note” abbiamo già detto dei cambiamenti effettuati nello schieramento iniziale da Atzori rispetto all’ “11 base”. Un cambio per reparto dunque: Costa al posto di Acerbi in difesa, Tedesco al posto di Viola a centrocampo e Missiroli al posto di Campagnacci in attacco. Cambiano gli attori, ma non la qualità del gioco espresso. Al 23° il Pescara va vicinissimo al vantaggio. Prima ancora Bonanni impegna Puggioni in una respinta di pugno e, sulla respinta, l’ex Ganci, da fuori area, colpisce in pieno la traversa a portiere battuto. Il Pescara acquista sempre maggiore fiducia e macina gioco su gioco facendo capire agli amaranto il perché è giunto al “Granillo” dopo 3 vittorie consecutive. Sugli sviluppi del primo calcio d’angolo a proprio favore è ancora Bonanni a calciare da destra ed a mandare il pallone un soffio alto sulla traversa vicino al palo più lontano. La Reggina, ad onor del vero, appare in confusione e stenta nella lucidità delle proprie azioni d’attacco. Al 31° si rifà viva la Reggina con Rizzo che, da fuori area, calcia alto sulla traversa. Intanto Atzori si sbraccia in panchina chiedendo (la mimica è chiara) ai suoi uomini di “allargare” e giocare di più sulle fasce piuttosto che cercare di arrivare in porta verticalmente. Al 34°, però, è ancora il Pescara a rendersi pericoloso creando patema agli amaranto. Ganci prova da fuori area, ma il pallone termina al lato alla sinistra di Puggioni. La partita è maschia ed i corpo a corpo non latitano di certo con gli ospiti maggiormente propensi a questa forma di comunque sano agonismo. La Reggina, però, non sembra essere la stessa ammirata nelle ultime sue apparizioni. Lenta ed impacciata, non riesce a cavare un ragno dal buco e la mossa evidentemente più “sbagliata” è l’esclusione di Viola (non è presente nemmeno in panchina) a favore di un Tedesco che appare vistosamente fuori forma ed anche, a volte, fuori contesto. Il primo tempo termina a reti inviolate e, dobbiamo ammettere, deludentemente per quanto riguarda i padroni di casa. Confidiamo in Atzori e nel suo saper catechizzare gli amaranto nell’intervallo. Secondo tempo. La prima mossa è immediata, fuori Barillà e dentro Campagnacci con quest’ultimo che va a far coppia con Bonazzoli e Missiroli retrocede ad esterno di centrocampo. Ed il cambio da subito i frutti sperati (o quasi). E’ il 48° e Campagnacci, appunto, riceve in verticale da Tedesco. Bello il controllo dell’attaccante reggino che, dopo essersi accentrato, calcia ma il suo tiro si stampa sul montante alla sinistra di Pinna e ritorna in campo sui piedi di Rizzato che, al volo, batte ancora ma stavolta Pinna devia in corner. Il pubblico si scalda e sembra un’altra Reggina rispetto ai primi 45 minuti di gioco (fors’anche perché 3 cambi rispetto all’”11” ritenuto titolare sembrano davvero eccessivi ed Atzori stesso se ne sarà accorto). Al 49° ci prova Missiroli che dal limite dell’area di rigore, però, manda al lato alla destra del portiere ospite. La Reggina ha ripreso il comando delle operazioni e, con uno schieramento più logico e consono, fa vedere scampoli delle gare passate. Al 54° ancora Reggina vicino al goal. Laverone crossa da destra e Missiroli, al centro dell’area, non arriva all’appuntamento con il contatto con il pallone per un soffio. Al 60° la Reggina colpisce! Bonazzoli riceve palla all’interno dell’area piccola, si gira e trafigge in diagonale Pinna per il suo settimo goal stagionale, sesto consecutivo nelle ultime cinque gare. Il pubblico si riscalda ed applaude i giocatori amaranto che sembrano davvero di tutt’altra pasta rispetto alla prima fase di partita. Si avvalora, quindi, la tesi che 3 cambi su 11 sono troppi. E’ bastato, infatti, mettere dentro la punta titolare (Campagnacci) ed arretrare Missiroli nel suo ruolo per ritornare al sano e vecchio “antico”. Al  68° la Reggina va vicina al raddoppio. Tedesco, da oltre 35 metri, scaglia un sinistro preciso che Pinna devia a stento in corner volando, letteralmente, alla sua sinistra. Pregevole, davvero, il tiro del centrale amaranto che, probabilmente, avrebbe meritato miglior fortune. Eusebio Di Francesco, mister pescarese, cerca di correre ai ripari inserendo un’altra punta (Sansovini) al posto di un centrocampista (Del Prete). La Reggina torna a piacere, torna a macinare gioco, torna ad essere vivace, torna a ricevere applausi. Dopo un brutto primo tempo, ecco la Reggina che ha fatto così tanto bene nelle precedenti giornate. Al 73° ci prova ancora Campagnacci cercando di battere Pinna con un diagonale rasoterra che il portiere abruzzese devia in corner. Di Francesco cambia ancora, fuori l’ex Tognozzi e dentro Verratti. Il tentativo del tecnico ospite è chiaro ed anche logico. Al 76° ci prova il Pescara con Cascione che calcia rasoterra ma centrale un pallone insidioso che Puggioni para in due tempi. Cambio forzato, invece, quello di Atzori: Costa s’infortuna e lascia il campo per Acerbi. Il Pescara non ci sta e cerca di alzare il ritmo, di aumentare l’intensità e la velocità del gioco insomma. Il poco pubblico presente, complice anche la giornata di pioggia incessante e le temperature in brusco calo, incita i suoi beniamini e li esorta a non mollare. Gli assenti, come sempre, hanno sempre torto: la partita non è bellissima, ma è carica di intensità e di continui cambi di fronte con la Reggina ancora, a volte faticosamente ad onor del vero, a gestire la partita al meglio. Bravo Atzori (finalmente un allenatore con la “a” maiuscola) e brava Reggina a seguire le sue indicazioni facendosi interprete del carattere del mister. Fischi a josa per il Pescara (meritatissimi ed a giustificare, al momento, la sconfitta): a seguito di un infortunio a Campagnacci, e con la palla messa fuori per consentire l’intervento del dottor Favasuli, in barba al fairplay i giocatori abruzzesi non restituiscono il pallone ai padroni di casa. Gli ultimi scampoli di gara sono concitatissimi con il Pescara che lotta con ardore in alcuni casi finanche ingiustificato. Al 90° occasionissima proprio per il Pescara di Di Francesco. Dopo un batti e ribatti in area ed un pallone perso malamente da Rizzato giunge a Sansovini che calcia a colpo sicuro ma sulla linea di porta c’è Laverone che respinge lontano e salva il risultato. Al 93° ancora Reggina in avanti con Campagnacci che, conquistato un pallone che sembrava perso, si accentra e calcia “a giro” ma Pinna respinge. Il Pescara non molla ed i 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro Baracani sembrano un’eternità. L’arbitro finalmente fischia la fine e la Reggina vola a quota 17 grazie al suo quinto risultato utile consecutivo frutto di 4 vittorie (di cui tre di fila) ed un pareggio. Il pubblico, giustamente, vuole i suoi giocatori sotto la curva e loro volentieri l’accontentano. Bene! Brava Reggina!!!

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Serie Bwin, IX^ giornata: Reggina Pescara 0-0 (primo tempo)

Reggina – Pescara: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza e Costa; Laverone, Rizzo, Tedesco, Barillà e Rizzato; Missiroli (c) e Bonazzoli. In panchina: Marino, Acerbi, Castiglia, Zizzari, Montiel, Campagnacci e Sy. All.: Atzori (nella foto). Pescara (4-4-1-1): Pinna; Zanon, Olivi (c), Mengoni e Mazzotta; Del Prete, Cascione, Tognozzi e Bonanni; Soddimo; Ganci. In panchina: Bartoletti, Sembroni, Petterini, Nicco, Verratti, Stoian e Sansovini. All.: Di Francesco. Arbitro: Baracani di Firenze. Assistenti: Schenone di Genova e Giallatini di Roma. Quarto uomo: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto. Ammonito: Zanon al 6°. 

Note: la partita, valida per la nona giornata della Serie Bwin 2010-2011, si giocherà su un campo reso pesantissimo dal violento nubifragio che si è abbattuto sulla città dello Stretto sin dalle prime ore dell’alba di stamane causando non pochi problemi alla normale vita cittadina. Il Pescara fa visita alla Reggina per la 15ma volta (10 le vittorie amaranto, 3 i pareggi ed una sola vittoria pescarese ottenuta il 22.09.1996 con il risultato di 3-2 grazie alle reti di Di Giannatale, Visentin, Gelsi, Gianpaolo ed ancora Visentin). L’ultima apparizione del Pescara a Reggio è datata 10 gennaio 1999 (finì 3-0 per i padroni di casa con reti di Martino, autogoal di Lambertini e Sussi) nel campionato che sancì la prima storica promozione dei reggini in serie A (l’allora Reggina di Bolchi vinse poi anche la gara di ritorno all’Adriatico per 2-0 con reti di Cannarsa su autogoal e Possanzini). Nella Reggina, rispetto alla gara vinta domenica scorsa a Frosinone, mancano Giosa e Colombo, entrambi per infortunio, ed Acerbi, Viola e Campagnacci, per scelta tecnica (al loro posto Costa, Tedesco e Missiroli spostato a far coppia in attacco con Bonazzoli). Rientra dopo la squalifica il centrale difensivo Cosenza. Infortunio anche per Maniero tra le fila degli ospiti che dovranno rinunciare anche a Gessa, squalificato, autore del goal vittoria nella gara all’ “Adriatico” contro il Sassuolo. 4 ex tra terreno di gioco e panchina: uno nella Reggina, Zizzari (25 presenze nel Pescara con 4 goals all’attivo tra cui quello decisivo nei playoff per la promozione in B), e tre nel Pescara, Cascione (60 presenze), Tognozzi (56) e Ganci (10). La Reggina del tecnico Atzori arriva a questa gara forte dei suoi 14 punti che valgono il quarto posto in classifica e dopo una striscia positiva di 4 gare (3 vittorie – Modena e Vicenza in casa e Frosinone domenica scorsa in trasferta – ed un pareggio – a Bergamo contro l’Atalanta). Il Pescara, che di punti ne ha 12 ed è decima, proviene da 3 vittorie consecutive (fatto che non accadeva dal 1999) di cui l’ultima in casa ottenuta contro il Sassuolo vantando uno score complessivo di 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Arbitra Baracani di Firenze che giunge al “Granillo” per la quarta volta e che nei tre precedenti ha sempre portato bene ai padroni di casa vittoriosi negli anni con Piacenza, Frosinone e Gallipoli. Un’ultima nota. Se dici “Pescara” ai reggini non può che tornare in mente una ed una sola partita (forse ancor più indelebile nei ricordi rispetto a quella vinta il 30 maggio 1999 ed a cui abbiamo accennato che sancì, di fatto, la scalata verso la conquista del passaggio nel massimo campionato): ci riferiamo allo spareggio valido per la promozione in A giocato dieci anni prima, appunto a Pescara il 25 giugno 1989, e perso ai rigori contro la Cremonese con un “Adriatico” stracolmo di 30000 reggini che invasero la città abruzzese e solo un centinaio di tifosi lombardi al seguito. Cronaca e commento. Primo pericolo per la porta abruzzese al 6°. Sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Tedesco dalla sinistra, la palla attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessun amaranto riesca ad intercettarla spingendola in rete. Ci pensa a farlo uno degli 11 pescaresi presenti nella propria area di rigore, ma ovviamente in corner. All’11° prova a far male Laverone. Conquistata palla sulla fascia di sua competenza, entra in area e calcia bene sul primo palo. Pinna è attento e devia in corner. La gara è piacevolmente vivace. Da un lato i padroni di casa che cercano di trovare il bandolo della matassa per scardinare il muro pescarese; e dall’altra gli abruzzesi che si difendono ma senza disdegnare rapide ripartenze. Al 16° Reggina vicina al goal. Rizzato crossa al centro e Missiroli, sul primo palo, di testa, tenta di superare Pinna con una palombella. Il portiere ospite, però, non si fa sorprendere e respinge. Al 17° ancora Reggina. Calcio di punizione dalla trequarti calciato da Tedesco, palla in area e Bonazzoli, spalle alla porta, spizzica di testa un po’ troppo e la palla termina sulla traversa. Al 21° si fa vivo il Pescara. Bonanni, dalla lunga distanza, tenta la battuta a rete cercando di approfittare anche del terreno di gioco reso viscido dall’abbondante acqua piovuta per l’intera giornata di oggi. Nelle “note” abbiamo già detto dei cambiamenti effettuati nello schieramento iniziale da Atzori rispetto all’ “11 base”. Un cambio per reparto dunque: Costa al posto di Acerbi in difesa, Tedesco al posto di Viola a centrocampo e Missiroli al posto di Campagnacci in attacco. Cambiano gli attori, ma non la qualità del gioco espresso. Al 23° il Pescara va vicinissimo al vantaggio. Prima ancora Bonanni impegna Puggioni in una respinta di pugno e, sulla respinta, l’ex Ganci, da fuori area, colpisce in pieno la traversa a portiere battuto. Il Pescara acquista sempre maggiore fiducia e macina gioco su gioco facendo capire agli amaranto il perché è giunto al “Granillo” dopo 3 vittorie consecutive. Sugli sviluppi del primo calcio d’angolo a proprio favore è ancora Bonanni a calciare da destra ed a mandare il pallone un soffio alto sulla traversa vicino al palo più lontano. La Reggina, ad onor del vero, appare in confusione e stenta nella lucidità delle proprie azioni d’attacco. Al 31° si rifà viva la Reggina con Rizzo che, da fuori area, calcia alto sulla traversa. Intanto Atzori si sbraccia in panchina chiedendo (la mimica è chiara) ai suoi uomini di “allargare” e giocare di più sulle fasce piuttosto che cercare di arrivare in porta verticalmente. Al 34°, però, è ancora il Pescara a rendersi pericoloso creando patema agli amaranto. Ganci prova da fuori area, ma il pallone termina al lato alla sinistra di Puggioni. La partita è maschia ed i corpo a corpo non latitano di certo con gli ospiti maggiormente propensi a questa forma di comunque sano agonismo. La Reggina, però, non sembra essere la stessa ammirata nelle ultime sue apparizioni. Lenta ed impacciata, non riesce a cavare un ragno dal buco e la mossa evidentemente più “sbagliata” è l’esclusione di Viola (non è presente nemmeno in panchina) a favore di un Tedesco che appare vistosamente fuori forma ed anche, a volte, fuori contesto. Il primo tempo termina a reti inviolate e, dobbiamo ammettere, deludentemente per quanto riguarda i padroni di casa. Confidiamo in Atzori e nel suo saper catechizzare gli amaranto nell’intervallo.

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