La Federazione ciclistica calabrese piange i suoi amici

Appena è giunta la tragica notizia dell’incidente stradale mortale di Lamezia Terme, che ha coinvolto un gruppo di ciclisti amatori, Mimmo Bulzomì, presidente della Federciclismo Calabria, ha interrotto  l’annuale cerimonia di premiazione degli atleti che si stava svolgendo proprio a pochi chilometri dal fatale impatto.

“Un drammatico episodio – ha dichiarato il presidente Mimmo Bulzomì – che ci fa riflettere sull’importanza della sicurezza in strada per l’attività ciclistica. In tutta la Calabria non esiste una struttura che permette, ai tanti atleti, di poter praticare ciclismo. Le ripetute lamentele fatte dal nostro Comitato, a tutela della salute e per la sicurezza dei ciclisti, non sono mai state accolte. Oggi alcune famiglie piangono i loro cari, la grande famiglie che è la Federazione ciclistica calabrese tutta, è vicina loro nel dolore. Perché bisogna aspettare le tragedie per sensibilizzarsi alla sicurezza sportiva?"

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Serie Bwin, XVIII^ giornata: Varese Reggina 1-0

Varese – Reggina: 1-0. Varese (4-4-2): Zappino; Pisano, Pesoli, Claiton e Pugliese; Zecchin, Corti, Buzzegoli (c) (dal 76° Frara) e Carrozza (dall’89° Mustacchio); Neto Pereira e Cellini (dal 38° Ebagua). In panchina: Moreau, Camisa, Armenise e Gambadori. All.: Sannino. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo (dal 76° Laverone) , Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci (dal 76° Adiyiah) e Sy (dal 58° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Giosa e Castiglia. All.: Atzori (perplesso nella foto). Arbitro: Baracani di Firenze. Assistenti: Masotti di Bologna e Manna di Isernia. Quarto uomo: Pairetto di Nichelino. Marcatore: Ebagua al 51°. Ammonito: Ebagua all’84°. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Note. Un dato particolare, non per il gioco espresso ma sotto il profilo dei numeri: la Reggina con le squadre ai primi 8 posti in classifica ha totalizzato solo 3 punti, di cui 2 in casa. Alla sedicesima della scorsa stagione per le prime 6 si andava dai 30 punti del Lecce ai 25 della coppia Sassuolo-Frosinone. Cammino frenato nel rendimento: si passa da una percentuale del 72,2 di ottobre al 58,3 attuale. La Reggina mantiene la migliore difesa in casa con Empoli e Vicenza. I precedenti tra le due squadre. La Reggina non gioca a Varese dal 02.12.73. Il primo confronto risale al 06.11.1966. Il bilancio è scarso: 4 partite, 1 solo punto 38 anni fa ed 1 solo gol realizzato da Rigotto proprio alla prima apparizione a Varese. Il bilancio è, dunque, di una rete fatta e 4 subite. Nella stessa data: nel 1966 Verona-Reggina 2-1, nel 1988 Sambenedettese-Reggina 0-0 e nel 2005 Reggina-Parma 2-1. Il Varese. E’ al sesto posto in classifica con 26 punti (6 vittorie,8 pareggi e 3 sconfitte). Ha realizzato 19 e ne ha subite 13 (nelle ultime 5 giornate ha realizzato 5 delle 19 reti). Nello stesso periodo ha subito solo 3 delle 13 reti complessive. Ha una media punti nel mese novembre paro al 60% (era del 61% nel mese scorso). Ha avuto 2 rigori a favore entrambi sbagliati e nessun rigore contro. Il suo cammino interno. E’ imbattuto e si trova al nono posto con 14 punti. Ha totalizzato 14 dei 26 punti. Ha subito solo 4 reti (è la quarta difesa del campionato, dopo Reggina, Empoli e Vicenza). Non perde in casa dal 07.9.2008 (più di due anni!!!) allorquando fu  sconfitto in C2 dall’Olbia per 1 a 0 (unica sconfitta negli ultimi due campionati tra C2 e C1). In casa non ha né ottenuto né subito nessun rigore. Il periodo massimo di “non gol”  all’attivo di 250 minuti tra la seconda e la quinta giornata. Non ha subito gol per un periodo massimo di 269 minuti tra la IX^ e la XV^. Gli ex. Puggioni che nel Varese ha militato nella stagione 2000/2001 con una sola presenza nella vittoriosa partita del 01.10.2000 per 1-0 contro il Como. Nel Varese gioca Giuseppe Figliomeni, nativo di Reggio, con presenze nell’Arezzo, nel Crotone e nell’Inter. Bomber e goal alla Reggina. Capocannoniere è Carrozza con 4 reti, a 3 Neto Pereira e Pisano. Pesoli ha segnato alla Reggina nel pari per 1-1 del Granillo in Reggina-Cittadella. Gli allenatori. Atzori mai contro il Varese e mai contro Sannino e Sannino mai contro la Reggina. L’arbitro. Arbitrerà il sig. Baracani di Firenze, funzionario d’azienda. Con lui Masotti di Bologna, Manna di Isernia ed il quarto uomo Pairetto di Nichelino. Baracani vanta 8 presenze in serie A dove debuttò il 24.05.2009 in Catania-Napoli. In B sarà la 45 direzione dopo il debutto del 30.08.2008 in Ascoli-Vicenza. Alla prima in assoluto con il Varese, è alla prima esterna con la Reggina dopo 4 arbitraggi e 4 vittorie al “Granillo” a partire dal 28.09.2009 sino al recente successo con il Pescara il 13.10.2010. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). In panchina non trova spazio Giacomo Tedesco. “Infortunio diplomatico” (come si suol dire in certi casi) o, invece, come crediamo e speriamo – e come da noi già auspicato e perorato nell’immediatezza dell’inequivocabile ed inqualificabile gesto di cui si è reso irresponsabilmente responsabile -, la giusta conseguenza del lancio della fascia di capitano dopo l’espulsione subita in quel di Firenze in Coppa Italia martedì scorso? Noi vorremmo, dopo che anche Atzori ha usato parole dure nel post gara con il palermitano destinatario unico, che fosse veritiera la seconda ipotesi e, lo ribadiamo, che fosse il “minimo” avverso un giocatore che non ha gradito né la decurtazione dell’ingaggio, né l’esclusione dall’”11” titolare, e che appare sempre più un “corpo estraneo” pur all’interno della “rosa” amaranto tanto da arrivare, poi, a gettare ignobilmente con astio la fascia da capitano affidatagli. Anzi, ci auguriamo che a gennaio arrivi un’offerta e che Foti non la rifiuti lasciandolo andare verso altri lidi. Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia a buoni ritmi con due squadre che albergano nelle zone alte della classifica. Al 7° la prima palla goal è per i padroni di casa. Palla in verticale per Carrozza, lo anticipa il suo compagno Cellini che, di fatto, gli soffia il pallone e calcia altissimo sulla traversa della porta reggina. Al 13° altra occasione, ma meno pericolosa della precedente. Buzzegoli, dal limite dell’area, alza “a cucchiaio” per Neto Pereira che, in rovesciata, manda di molto sul fondo. La Reggina, fino ad ora, sembra subire le manovre dei padroni di casa a cui risponde con una gran mole di gioco in fase di costruzione, ma senza mai arrivare né in area né al tiro. Al 18° ancora Varese al tiro con Carrozza che, da fuori area, decentrato sulla destra, calcia altissimo. Al 28° l’occasione più pericolosa della gara. Zecchin, da destra, calcia bene in direzione della porta degli ospiti. La palla passa tra una selva di gambe ed è bravissimo Puggini a distendersi ed a respingere. La palla resta al centro dell’area ed è attentissimo Colombo, poi, ad allontanare con due giocatori varesini pronti a battere a rete. Al 34° è ancora Varese, è ancora Zecchin. Questa volta, l’esterno destro di casa (che gioca con l’11 sulla maglia ed è mancino) calcia di sinistro “a giro” con la palla che esce non di molto sul lato opposto a quello del tiro. Al 37° va vicina al goal la Reggina alla sua prima conclusione a rete. Corner da sinistra calciato da Viola, palla diretta verso Cosenza che, di testa, indirizza nello specchio della porta dove Zappino, distendendosi alla propria sinistra, prima devia e poi, ad un niente dalla linea di porta, riesce a bloccare. Al 43° Varese ancora vicino al vantaggio. Corner da destra e palla in area piccola, decentrato a sinistra, dove Ebagua colpisce male di testa (fors’anche di spalla) e manda sul fondo. Il primo tempo, dopo due minuti di recupero, finisce qui al termine di 45 minuti in cui la Reggina ha giocato maggiormente il pallone facendo di fatto la partita, ma concedendo al Varese le migliori occasioni da rete. Secondo tempo. Al 46° prova a farsi pericoloso ancora il Varese con il proprio capitano Buzzegoli che, ricevuta palla direttamente da corner, si coordina e calcia al volo di destro colpendo, però, con l’esterno e mandando abbondantemente sul fondo. Al 50° Ebagua, attaccante italo-nigeriano determinante per la doppia promozione consecutiva varesina dalla C2 alla B, ci prova dal limite da dove, ricevuta palla spalle alla porta, dopo essersi girato, calcia mandando fuori. E’ proprio Giulio Ebagua, un minuto dopo, a portare in vantaggio i suoi. Il giocatore di colore è abilissimo a sfruttare un errore del centrocampo amaranto per portarsi palla in avanti e, appena dentro l’area di rigore, sferrare un sinistro potentissimo che non lascia scampo a Puggioni. Vantaggio, ad onor del vero, per le occasioni viste sin qui, appare meritatamente raggiunto dai padroni di casa. Si rivela azzeccata, quindi, la scelta di Sannino che appena 13 minuti prima aveva sostituito infortunatosi Cellini proprio con Ebagua. E’ così che vede prender forma la seconda sconfitta consecutiva della Reggina (la terza se si include anche il 3-0 rimediato in Coppa Italia contro la Fiorentina) dopo il 3-1 incassato a Novara. Atzori cambia: fuori il sempre più “oggetto misterioso” Sy e dentro Zizzari (fin’oggi non di meno del compagno appena uscito). E’ fin troppo banale e scontato sottolineare ancora una volta che la Reggina senza Bonazzoli vede decrescere il proprio potenziale offensivo di molto. E’ vero anche quello che dice il direttore Simone Giacchetta allorquando afferma che si fa un gran parlare dell’attacco deficitario senza Emiliano, ma il problema più grosso è invece la difesa che prende goal evitabilissimi. Come dargli torto? Diciamo, allora, che sono vere entrambe le affermazioni e che, a gennaio, se la Reggina sarà in una posizione di classifica tale da giustificarne gli investimenti in vista di un obiettivo un po’ meno “anonimo” e certamente più importante, sarà opportuno puntellare l’organico (già buono ma non tanto da osare il tentativo per il salto di categoria) tanto in attacco quanto in difesa per dare ad Atzori la possibilità di rimediare adeguatamente ad eventuali assenze e/o lacune tanto offensive quanto difensive. Dopo il vantaggio, la Reggina cerca di reagire ma di azioni pericolose dalle parti di Zappino nemmeno l’ombra. Gioca palla la reggina, ma nessun tiro in porta (e siamo giunti al 65°) se non il colpo di testa nel primo tempo ad opera di Cosenza al 37°. Al 69° ancora Buzzegoli che ci prova di prima intenzione da fuori area, ma il suo tiro è deviato in corner da Adejo. La Reggina appare malinconicamente inconcludente. Non sappiamo se, nell’occasione, la “colpa” sia dell’attacco assente o della difesa disattenta, ma è certo che non pare più essere quella squadra di qualche settimana fa per certi versi anche “cinica e spietata” nonché assai determinata qual è il suo tecnico che, qui lo ribadiamo, per noi è un tecnico molto preparato e legittimamente ambizioso. Atzori prova a cambiare il corso della gara: dentro Adiyiah e Laverone e fuori Campagnacci e Colombo. Risponde cautelandosi Sannino: dentro Frara e fuori Buzzegoli. Mancano 14 minuti alla fine della gara e la Reggina pare annaspare oltre il lecito ed il consentito mentre il Varese controlla bene l’andamento della partita gestendo al meglio il minimo vantaggio. All’83° la Reggina si ripresenta in area varesina. Laverone riceve palla e calcia all’indirizzo della porta di Zappino. Il tiro termina lontanissimo dallo specchio della porta stessa. All’84° Varese vicinissimo al raddoppio. Direttamente su fallo laterale, Neto Pereira “sforbicia” in area il pallone diretto nel “7” alla destra di Puggioni. Ma è proprio il portierone amaranto a volare e, con un colpo di reni, ad arrivare in tempo sul pallone ed a toglierlo letteralmente dall’incrocio dei pali dov’era diretto. All’88° Varese ancora vicinissimo al raddoppio. Carrozza s’invola sulla sinistra, supera agevolmente Adejo e si accentra in area da dove colpisce bene d’interno destro con la palla che va a sbattere sul palo lontano e ritorna in campo sui piedi di Zecchina che, colto di sorpresa, manda altissimo sulla traversa. Il Varese, insomma, legittima il vantaggio e la vittoria che non è più rotonda nel punteggio solo per merito di Puggini (sulla rovesciata di Neto Pereira) e del palo (sul tiro di Carrozza). Atzori dovrà lavorare ancora molto se vorrà rendere la sua squadra la sorprendente formazione che dalla quinta giornata in poi aveva incantato tutti gli addetti ai lavori. Insieme a lui, però, dovrà lavorare anche la Società che il tecnico frusinate ha alle spalle dandogli il materiale umano necessario affinché si raggiungano i risultati più confacenti. Il Varese, dopo il Novara, batte anche la Reggina ed incredibilmente sale al terzo posto in classifica. La Reggina, invece, è adesso chiamata ad un duplice impegno casalingo per ridare ossigeno alla classifica e morale alla squadra ed entusiasmo all’ambiente. Mercoledì prossimo, infatti, arriverà al “Granillo” l’AlbinoLeffe per il recupero della XVII^ giornata – gara rinviata per consentire al meglio (?!?) la preparazione degli amaranto in vista della partita di Coppa Italia a Firenze – ed il sabato successivo, invece, riceverà la visita del Grosseto per la XIX^ e terz’ultima giornata del girone di andata.

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La Viola oggi “scende in strada” ed incontra la Città

"Scende in strada" la Liomatic Viola Reggio Calabria per incontrare la città. Gli sportivi, i tifosi o semplicemente i cittadini oggi, sabato 4 dicembre dalle ore 18 e 30 sino alle ore 20, presso la Galleria di Palazzo San Giorgio (di fronte al Teatro Cilea), potranno entrare nel mondo NeroArancio incontrando giocatori, tecnici e dirigenti della Viola, emblematico esempio di regginità positiva. “Fiera Giovani… Fieri Reggini” è il titolo della manifestazione organizzata dall’Associazione Onlus "Attendiamoci" di Don Valerio Chiovaro e presentata dal collega Valerio Chinè, alla quale la società ha deciso di prender parte condividendone i principi ed apprezzandone i contenuti.

Dunque, la Viola darà il proprio contributo di socialità e partecipazione ad un evento che vuol mettere in evidenza i valori positivi della città. Nel corso della kermesse è previsto un dibattito-conferenza, moderato dallo stesso giornalista Chinè (attento ed esperto osservatore delle gesta della Viola da moltissimi anni), con l’allenatore Alessandro Fantozzi ed il capitano Sebastiano Grasso nel corso del quale ognuno racconterà la sua esperienza fatta di incontro, di comunità, di aggregazione, valori positivi che scaturiscono dalla sana pratica sportiva. Nel corso della manifestazione tutti i giocatori ed i componenti della squadra firmeranno autografi, regaleranno gadgets e biglietti per assistere alle partite.

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La Liomatic Viola RC torna “a casa”

Domenica 5 dicembre si torna al PalaCalafiore. Alle ore 18 la Liomatic Viola Reggio Calabria scenderà in campo contro BBC Group Bernalda. Sarà la prima volta per i NeroArancio sul parquet di Pentimele dopo le prime quattro giornate “casalinghe” disputate a Polistena. Una rapida occhiata alla classifica: il team di Alessandro Fantozzi occupa il secondo posto, con 14 punti, insieme a Capo d’Orlando, ad un passo da Accademia Britannica Campobasso precede le due squadre. Bernalda è, invece, a sei punti ma, l’esperienza ci insegna che nessuna squadra va sottovalutata (Ceglie docet) è, dunque, necessario il massimo impegno per restare nelle parti alte della classifica.

Ed intanto la società continua a sfornare iniziative positive per la città. Si parte sabato con la partecipazione di giocatori e dirigenti alla manifestazione organizzata dall’Associazione Onlus Attendiamoci, che si terrà nella galleria di Palazzo San Giorgio, “Fiera Giovani… Fieri Reggini”, durante la quale si terrà un dibattito – conferenza con l’allenatore Alessandro Fantozzi ed il capitano Sebastiano Grasso e verranno offerti gadgets e biglietti per assistere alle partite. Ultima in ordine di tempo l’iniziativa a favore di Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Guardia Penitenziaria, Vigili del Fuoco, Scuola Allievi Carabinieri e Vigili Urbani. I componenti dei Corpi potranno accedere gratuitamente al PalaCalafiore per assistere alle partite della Liomatic, esibendo la tessera di appartenenza al Corpo. “La Società – è il pensiero del Presidente Gian Cesare Muscolino –   desidera favorire l’ingresso a tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine nell’intento di promuovere e divulgare la pratica del gioco del basket, far riavvicinare appassionati e non alla squadra che rappresenta la nostra Città in occasione delle partite interne che si svolgeranno al Palacalafiore di Pentimele”. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).

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Coni Calabria: venerdì 3 il convegno “Sicurezza degli impianti sportivi”

Venerdì 3 dicembre, alle ore 15, all’Hotel Excelsior di Reggio Calabria, si terrà il convegno “Sicurezza degli impianti sportivi” organizzato dalla Scuola dello Sport Coni Calabria. Il corso, gratuito, è rivolto a presidenti di federazioni, discipline ed enti di promozione sportiva, direttori sportivi, gestori e responsabili alla sicurezza degli impianti sportivi pubblici e privati.

Il Coni Calabria, per illustrare nel modo migliore gli aspetti e l’importanza della sicurezza negli impianti sportivi, ha invitato gli specialisti del settore. Il programma prevede: alle ore 16.15 “Aspetti specifici che caratterizzano la sicurezza negli impianti sportivi”, a cura del responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione della Coni Servizi, Antonio Bruno; alle ore 17.00 “Dalle norme Coni alla certificazione di qualità”, a cura del responsabile della Direzione Patrimonio e Consulenza impianti sportivi della Coni Servizi, Francesco Romussi; alle ore 17.45 “Ruolo del CISR Coni sul territorio”, a cura del consulente della Commissione impianti sportivi regionali (CISR) del Coni Calabria, nonché responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Reggio Calabria, Marcello Cammera, ed ”Impiantistica sportiva nel Comune di Reggio Calabria”, a cura del vice consulente del CISR, Alberto Romeo. Al termine del convegno verrà rilasciato l’attestato di partecipazione. Per fornire maggiore conoscenza sull’importanza della sicurezza nelle strutture sportive, nel 2011, l’incontro sarà ripetuto nelle altre quattro provincie calabresi.

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Coppa Italia Tim, IV° turno eliminatorio: Fiorentina Reggina 3-0

Fiorentina – Reggina: 3-0. Fiorentina (4-2-3-1): Avramov; De Silvestri (dal 62° Comotto), Kroldrup (c), Felipe (dal 72° Masi) e Golan; Zanetti e Bolatti; Carraro, Cerci e Marchionni; Babacar (dal 48° Seferovic). In panchina: Seculin, Ljajic, Santana e Papa Waigo. All.: Mihajlovic. Reggina (3-5-2): Kovacsik; Cosenza, Burzigotti e Verruschi; Laverone, Castiglia, Tedesco (c), Danti (dal 65° Zizzari) e Rizzato (dal 46° Colombo); Adiyiah e Louzada (dal 54° Sy). In panchina: Marino, Giosa, Adejo e Maita. All.: Atzori. Arbitro: Russo di Nola. Assistenti: Bianchi e Santuari. Quarto uomo: Marchiori. Marcatori: Babacar al 29°, Marchionni al 43° e Cerci al 46°. Ammoniti: Verruschi al 78° e Zanetti all’88°. Espulso: Tedesco all’82°. Recupero: 1’ (p.t.) e 0’ (s.t.).

Note. La Reggina a Firenze dove ha perso le 7 partite giocate in campionato. La prima volta il 30.01.2000 (1-0 con rete di Batistuta), la seconda il 14.10.2000 (2-1 con reti di Marazzina per i reggini, Nuno Gomez e Leandro per i viola), la terza il 20.02.2005 (ancora 2-1 con goal di Pazzini, Miccoli e Colucci per gli amaranto), la quarta il 07.05.2006 (5-2 con reti di Fiore, Toni, Jorgensen, Toni e Bojinov per i viola e doppietta di Amoruso per i reggini), la quinta il 22.10.2006 (3-0 con reti di Mutu, Santana e Blasi), la sesta il 06.04.2008 (2-0 con reti di Pazzini e Mutu) e l’ultima il 19.10.2008 (3-0 con goal di Pazzini su rigore e doppietta di Gilardino) caratterizzata anche dall’espulsione del portiere Campagnolo (sostituito in porta proprio da Puggioni mandato in campo da Orlandi al posto di Vigiani) sul rigore decretato a favore dei viola. Solo 4 i gol segnati dagli amaranto (l’ultimo datato 07.05.2006) e ben 18 quelli subiti. In Coppa Italia di A e di B la Reggina ha come miglior risultato i quarti di finale allorquando fu eliminata dal Bologna “grazie” alla sconfitta casalinga per 2-3 il 13.12.1967 con reti per i reggini di Vallongo e Florio (in realtà l’incontro fu omologato con il risultato di 2-0 “a tavolino” a favore degli emiliani per l’invasione di campo di uno spettatore con conseguente squalifica del campo per una giornata).  La gara di ritorno in terra bolognese, il 17.01.1968, terminò 4-0 per i padroni di casa. La Reggina ha giocato una finale di coppa Italia di serie C il 17.06.1978 a Reggio contro l’Udinese: il risultato di 2-0 in favore dei friulani  è stato, poi, trasformato in quello analogo, ma ancora una volta “a tavolino” per un’altra invasione di campo al minuto 78. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 1° Marchionni “prova” i riflessi di Kovacsik con un tiro da fuori area che il portiere ungherese respinge di pungo e sulla cui respinta Babacar non è lesto a tradurre in goal l’occasione seppur in ottima posizione in area. Le due squadre si affrontano schierando entrambe formazioni “sperimentali” imbottite di giovani promesse e non. Ovvio che ad interessare maggiormente l’esito della gara è la Fiorentina che, attraverso la Coppa Italia, a fine stagione, potrebbe staccare il pass per l’Europa League. La Reggina di Atzori, invece, pur tenendoci a far buona figura, interpreta la gara come pura e semplice vetrina e il tecnico frusinate è già orientato alla gara di sabato a Varese e, successivamente, al recupero della sedicesima in casa contro l’Albinoleffe in programma il mercoledì successivo dedicato alla festività dell’Immacolata. Al 16° la Reggina si fa viva in ripartenza. Rizzato in verticale per Adiyiah che taglia per Danti il cui tiro termina abbondantemente sul fondo. Un minuto dopo è sensibilmente più pericolosa la squadra di Atzori. E’ ancora Adiyiah a ricevere spalle alla porta, si gira alla sua destra e batte a rete con il pallone che termina sul fondo non distante dal palo di destra della porta difesa da Avramov. Atzori, in panchina, è un fiume in piena ed i microfoni evidentemente posizionati vicini alla sua panchina lo testimoniano. Il tecnico frusinate sostiene, spinge, consiglia, incita e corregge le singole mosse dei suoi singoli uomini. Al 19° buona occasione per la Fiorentina con Carraro che, da ottima posizione, trova lo spazio per battere a rete senza però sorprendere Kovacsik ben piazzato a bloccare il tiro del gioiellino viola. Al 24° la Reggina ancora al tiro con Laverone che, però, calcia alto. La manovra dei reggini è ariosa, gli amaranto non manifestano affatto alcun timore reverenziale al cospetto di una squadra di A ed anzi appaiono volitivi ed impegnati a far davvero bene stasera. Al 28° ci prova Cerci che, di sinistro, impegna Kovacsik a terra. Un minuto dopo la Fiorentina sblocca il risultato. Carraro serve in verticale Babacar (a cui Verruschi lascia troppo spazio al limite dell’area), il senegalese entra in area e batte il portiere amaranto con un rasoterra alla di lui sinistra. Al 32° ci prova ancora la Fiorentina con Carraro il cui tiro da fuori area termina sul fondo alla sinistra di Kovacsik. Al 43° ancora Fiorentina, ancora Carraro. Il tiro del regista viola impegna Kovacsik in una deviazione in corner sugli sviluppi del quale arriva il raddoppio dei padroni di casa. A calciare l’angolo da sinistra è ancora Carraro, palla spizzicata in area da Babacar per Marchionni che, solo soletto, sul secondo palo, non ha alcuna difficoltà a mettere in rete. Il primo tempo, dopo un solo minuto di recupero, finisce qui. Reggina senza dubbio dignitosa e voltiva, ma con un evidente gap tecnico rispetto agli avversari materializzatosi con il giusto doppio svantaggio momentaneo. Secondo tempo. Nemmeno il tempo di iniziare che, allo scadere del 46°, la Fiorentina triplica. Marchionni serve Cerci che s’incunea in area sulla destra. La difesa amaranto temporeggia e Cerci trova lo spazio ed il tempo per battere in diagonale Kovacsik. La partita, di fatto, per quanto riguarda il passaggio agli ottavi si chiude qui. Ne inizia un’altra, invece, relativa all’agonismo messo in campo dagli amaranto dopo il terzo goal subito. Troppo, ad onor del vero. Burzigotti, superato nettamente in velocità da Cerci, non trova di meglio da fare che entrare in maniera scomposta riuscendo quasi ad azzoppare l’esterno viola senza particolari motivazioni adducibili dal giocatore amaranto e senza, invero, giustificazioni. Giuste e condivisibili le proteste di Mihajlovic con il quarto uomo più che per il non aver preso provvedimenti con cartellini di vari colori da parte dell’arbitro per cautelare l’integrità dei suoi uomini in una partita, come detto, abbondantemente già chiusa. Potremmo, forse, con i dovuti distinguo, equiparare il fallo di Burzigotti su Cerci a quello del madridista Sergio Ramos su Lionel Messi ieri sera in Barcellona-Real Madrid (a nostra memoria, una delle più belle partite di calcio degli ultimi 25 anni, n.d.r.) frutto assolutamente di quella che viene definita “frustrazione” (ieri sera ampiamente giustificata dopo il 5-0 subito dai “blancos” con umiliazione annessa per Mourinho ed i suoi, ma che stasera, ad onor del vero, appare non legittima). Al 74° (dopo un lunghissimo periodo in cui si è giochicchiato senza produrre nulla di che da entrambe le parti e servito solo agli allenatori per fare sostituzioni varie) la Reggina si rifà viva con Castiglia direttamente su calcio piazzato. Buono il tiro ad aggirare la barriera viola del centrocampista amaranto che impegna Avramov in una deviazione in corner. All’81° spunto di Laverone sulla destra con relativo cross in area sul quale Sy arriva con un attimo di ritardo all’appuntamento con il pallone da ottima posizione. Sono gli ultimi scampoli di una gara chiusa meno di sessanta secondo dopo il ritorno dagli spogliatoi. Tedesco, all’82°, per tornare su quanto detto, trova anche il tempo ed il modo per farsi addirittura espellere per un fallo tanto inutile quanto stupido sull’ex amaranto Comotto. Come se non bastasse, lo stesso giocatore amaranto va ben oltre il consentito lanciando, un attimo prima di entrare nel sottopasso che porta agli spogliatoi, la fascia di capitano all’indirizzo del compagno Rizzato già docciato dopo la sostituzione intento tranquillamente a “godersi” la gara dietro la porta difesa da Kovacsik. Senza perderci in chiacchiere, bruttissimo, deprecabile e condannabile assolutamente il gesto di Giacomo Tedesco (la cui foto a testa in giù è esaustiva e meritatissima), da stasera degnamente etichettabile come "novello Balotelli". Ci auguriamo che allenatore e Società prendano provvedimenti verso il giocatore la cui posizione è aggravata proprio dall’essere stato, stasera, capitano nonché il giocatore di maggior esperienza in campo che ha dato, contrariamente a quanto auspicabile, un pessimo esempio ai tanti ragazzi a cui Atzori ha dato fiducia. Tedesco, la fascia di capitano non si lancia con disprezzo, si onora! Sempre, dentro e fuori dal campo! La partita ufficialmente finisce con il triplice fischio dell’arbitro: la Fiorentina prosegue la sua strada affrontando agli ottavi il Parma, la Reggina, invece, penserà solo ed esclusivamente al campionato ed è quello che più ci importa.

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Coppa Italia Tim, IV° turno eliminatorio: Fiorentina Reggina (probabili formazioni e note)

Fiorentina (4-2-3-1): Avramov; Comotto, Kroldrup, Felipe e Golan; Zanetti e Bolatti; Carraro, Ljajic e Marchionni; Babacar. In panchina: Seculin, De Silvestri, Masi, Cerci, Santana, Papa Waigo e Seferovic. All.: Mihajlovic (nella foto). Reggina (3-5-2): Kovacsik; Cosenza, Burzigotti e Verruschi; Laverone, Castiglia, Tedesco, Danti e Rizzato; Adiyiah e Louzada. In panchina: Marino, Giosa, Adejo, Colomba, Maita, Zizzari e Sy. All.: Atzori. Arbitro: Russo di Nola. Assistenti: Bianchi e Santuari.

Note. La Reggina a Firenze dove ha perso le 7 partite giocate in campionato. La prima volta il 30.01.2000 (1-0 con rete di Batistuta), la seconda il 14.10.2000 (2-1 con reti di Marazzina per i reggini, Nuno Gomez e Leandro per i viola), la terza il 20.02.2005 (ancora 2-1 con goal di Pazzini, Miccoli e Colucci per gli amaranto), la quarta il 07.05.2006 (5-2 con reti di Fiore, Toni, Jorgensen, Toni e Bojinov per i viola e doppietta di Amoruso per i reggini), la quinta il 22.10.2006 (3-0 con reti di Mutu, Santana e Blasi), la sesta il 06.04.08 (2-0 con reti di Pazzini e Mutu) e l’ultima il 19.10.2008 (3-0 con goal di Pazzini su rigore e doppietta di Gilardino) caratterizzata anche dall’espulsione del portiere Campagnolo (sostituito in porta proprio da Puggioni mandato in campo da Orlandi al posto di Vigiani) sul rigore decretato a favore dei viola. Solo 4 i gol segnati dagli amaranto (l’ultimo datato 07.05.2006) e ben 18 quelli subiti. In Coppa Italia di A e di B la Reggina ha come miglior risultato i quarti di finale allorquando fu eliminata dal Bologna grazie alla sconfitta casalinga per 2-3 il 13.12.1967 con reti per i reggini di Vallongo e Florio (in realtà l’incontro fu omologato con il risultato di 2-0 “a tavolino” a favore degli emiliani per l’invasione di campo di uno spettatore con conseguente squalifica del campo per una giornata).  La gara di ritorno in terra bolognese, il 17.01.1968, terminò 4-0 per i padroni di casa. La Reggina ha giocato una finale di coppa Italia di serie C il 17.06.1978 a Reggio contro l’Udinese: il risultato di 2-0 in favore dei friulani  è stato, poi, trasformato in quello analogo ma ancora una volta “a tavolino” per un’altra invasione di campo al minuto 78.

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Coni Calabria, presentato il convegno “Sicurezza degli impianti sportivi” – Praticò: “è importante che si sviluppi la cultura della sicurezza”

Nella sede regionale del Coni, a Reggio Calabria, è stato presentato il convegno “Sicurezza degli impianti sportivi” che si terrà venerdì 3 dicembre, alle ore 15, all’Hotel Excelsior. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) ed il direttore didattico-scientifico della Scuola dello Sport Coni Calabria, Demetrio Albino, hanno illustrato alla stampa presente quello che rappresenta l’inizio di un percorso che la Scuola dello Sport intende avviare per l’informazione e l’adeguata formazione di tutti i profili  che interagiscono con il mondo sportivo e nello specifico con gli impianti sportivi e la loro sicurezza.

Il convegno intende illustrare e chiarire tutti gli elementi necessari alla pianificazione ed al mantenimento delle condizioni di sicurezza di un impianti, quali sono le autorizzazioni che occorre ottenere, chi è designato a rilasciare pareri in merito, quali sono i rischi e le responsabilità dei diversi profili coinvolti, fino alle certificazioni di qualità, che, oltre a garantirne la struttura, attestano anche aspetti legati alla gestione, al personale ed alla tutela sanitaria. Per illustrare nel modo migliore gli aspetti e l’importanza della sicurezza negli impianti sportivi, la Scuola dello Sport Coni Calabria ha  invitato, quali relatori, autentici specialisti del settore, primo fra tutti, il responsabile della Direzione Patrimonio e Consulenza impianti sportivi del CONI, Francesco Romussi, che tratterà l’argomento, “Dalle norme Coni alla certificazione di qualità”, ed il responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, Antonio Bruno, che si occuperà degli “Aspetti specifici che caratterizzano la sicurezza negli impianti sportivi”. Interverranno, inoltre, il consulente della Commissione impianti sportivi regionali (CISR) del Coni Calabria, nonché responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Reggio Calabria, Marcello Cammera, “Sullo stato degli impianti sortivi nel Comune di Reggio Calabria” ed, infine, il vice consulente del CISR, Alberto Romeo che illustrerà “Il ruolo del CIS CONI sul territorio”. Il corso è rivolto a presidenti di federazioni, discipline ed enti di promozione sportiva, direttori sportivi, gestori e responsabili alla sicurezza degli impianti sportivi pubblici e privati. “È un progetto – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – a cui noi, come ente al servizio del cittadino e dello sport, diamo fondamentale importanza, perché siamo al corrente della, purtroppo, pessima situazione delle condizioni di sicurezza di molte strutture sportive presenti in Calabria”. “La Scuola dello Sport – ha dichiarato il direttore didattico-scientifico della Scuola, Demetrio Albino –  ha tra i suoi obiettivi la promozione, la formazione, la ricerca e la documentazione. È sui primi due obiettivi che nasce e va inquadrato questo progetto. Sicurezza degli impianti che non deve essere vista soltanto come sicurezza della struttura ma anche a tutela della salute degli utenti che ne usufruiscono, siano essi atleti o spettatori". Il presidente Mimmo Praticò ha dichiarato che “si intende porre quest’iniziativa come “rampa di lancio” affinché si arrivi presto a prendere coscienza della realtà delle condizioni delle strutture in Calabria e si possa, così, intervenire con criterio per migliorarne la situazione. E per garantire una maggiore diffusione delle importanti nozioni che possono scaturirne, il convegno verrà ripetuto nelle altre province calabresi”. Praticò ha, quindi, spiegato il motivo della scelta di voler approfondire proprio l’argomento  della sicurezza “perché al Sud – ha detto – spesso, troviamo impianti costruiti con pochi criteri di sicurezza e che, successivamente, non vengono nemmeno messi a norma. Sappiamo quanto è importante, soprattutto per i praticanti, che un impianto sia sicuro”. Diventa, dunque, fondamentale far conoscere l’importanza della formazione e dell’informazione, per far sì che ci sia una corretta preparazione degli operatori del settore e, di conseguenza, una migliore qualità degli impianti. “Abbiamo invitato – ha continuato Praticò – gli ordini professionali degli ingegneri, degli architetti e dei geometri, oltre ai soggetti politici sportivi, perché è importante sviluppare, innanzitutto, la cultura della sicurezza e del rispetto delle normative. Comunque, da anni, garantiamo la massima disponibilità a fornire consulenze con i nostri tecnici, per far sì che gli impianti siano realizzati ad hoc”. L’invito è stato rivolto anche alle società sportive che hanno più visibilità mediatica nella provincia, come la Reggina Calcio, il Nuovo Basket Viola, il Circolo Velico Reggio ed il Circolo del tennis “Rocco Polimeni”.

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Il Coni per la sicurezza degli impianti sportivi

Sabato 27 novembre, alle ore 11, nel salone del Comitato Regionale del Coni Calabria, in Via dei Correttori, 12, si terrà la conferenza stampa di presentazione del convegno dal tema “Sicurezza degli impianti sportivi”. Organizzato dalla Scuola dello Sport Coni Calabria, l’appuntamento, rivolto a presidenti di federazioni, discipline ed enti di promozione sportiva, direttori sportivi, gestori e responsabili alla sicurezza degli impianti sportivi pubblici e privati, si terrà venerdì 3 dicembre, alle ore 15,30, al Grand Hotel Excelsior di Reggio Calabria, in Via Vittorio Veneto, 66.

La partecipazione è gratuita. Il programma del convegno prevede la presenza dell’ingegnere Francesco Romussi, responsabile della Direzione Patrimonio e consulenza impianti sportivi della Coni Servizi. Continua, dunque, la missione formativa che la Scuola della Sport Coni Calabria porta avanti su tutto il territorio. Infatti, per fornire maggiore conoscenza sull’importanza della sicurezza nelle strutture sportive, nel 2011, il convegno sarà ripetuto nelle altre quattro provincie calabresi.

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La Scuola Basket Viola vince di misura – Il minibasket si gemella con i pari età di Gallina

SB Viola – NB Soccorso 68-66 (parziali 20-19; 32-38; 49-54). SB Viola: Costantino 4, Scordino 8, Rappoccio 24, Iero 1, Brienza 4, Viglianisi, Cuzzola 5, Smorto 8, Lombardo 5. All. Di Manno. NB Soccorso: Albanese 2, Chiappalone 14, Turiano 4, Cuzzola 4, Tallo 7, Schiavone F. 14, Nocera 7, Strati 1, Mallamo 4, Suraci 9. All. Tripodi. La sconfitta con la Target poteva lasciare il segno ed il Nuovo Basket Soccorso non era certo l’avversario più facile da affrontare. Durante la settimana si è lavorato molto ed i coach Di Manno, Motta e Polimeni hanno insistito a lungo sia sull’approccio mentale che sul perfezionamento della difesa.

L’avvio è incoraggiante per Viglianisi e compagni, i quali si sono applicati con grande intensità, anche se la difesa a zona degli avversari li ha messi in difficoltà bloccando le penetrazioni, vero e proprio punto di forza dei nero arancio. Dall’altra parte il Soccorso si è mostrato più attento sottocanestro, sfruttando la maggiore prestanza fisica, tanto da chiudere in vantaggio il primo tempo (32-38). Alla ripresa del gioco, gli ospiti sono partiti a mille e con le penetrazioni del duo  Schiavone – Cuzzola, a tratti  veramente incontenibile, si sono portati  avanti di 13 punti. A questo punto l’inerzia della gara è sembrata essere tutta dalla parte di Mallamo e soci, ma la Viola ha reagito benissimo, rispondendo con orgoglio e sfruttando la propria arma migliore: la difesa. I palloni recuperati sono stati innumerevoli, così come i contropiede ed il punteggio è tornato di nuovo in equilibrio. A 7” dal termine, dopo un 1/2 dalla lunetta di Chiappalone e col punteggio sul 66 pari, coach Di Manno ha chiamato time out proprio per organizzare l’ultimo attacco. Rappoccio è stato l’uomo designato per andare a canestro e così è stato. Ricezione, penetrazione, arresto, tiro e canestro della vittoria che ha fatto esplodere di gioia i ragazzi nero arancio. Buon successo quindi, costruito in settimana ed arrivato grazie ad una grande prova di squadra. Abbiamo fatto tre domande a Consolato Scordino, play guardia del gruppo U17/Serie D ed ecco le sue risposte. Conso, insieme ai tuoi giovanissimi compagni state facendo esperienza nel campionato senior di serie D. Quali sono le tue impressioni in generale sul campionato e sulle vostre due partite? “Si può dire che sia un esperienza nuova e molto particolare, sicuramente un campionato molto competitivo che ci servirà molto come esperienza formativa. Il nostro esordio in questo campionato è stato un "passo falso", sarà  stata l’emozione o l’ansia, ma in ogni caso è stata davvero un prova da dimenticare. Abbiamo iniziato con un buon parziale che però è stato  nettamente sovrastato dall’esperienza e dalla voglia di vincere degli avversari. Riguardo alla seconda giornata contro il Soccorso, mi ritengo molto soddisfatto del nostro atteggiamento grintoso e desideroso di vittoria, che abbiamo mostrato sul campo. Partita molto equilibrata per tutti e 40 i minuti di gioco, possiamo ritenerci soddisfatti della vittoria e sperare di continuare così”. Quali sono le differenze che hai notato tra la serie D ed i campionati giovanili ? E in cosa si può migliorare facendo un campionato senior? “Le differenze fra i due campionati sono varie, prima di tutto gli avversari. Affrontare gente più "anziana" può essere un vantaggio sul piano fisico e atletico, però d’altro canto può essere svantaggioso sul piano dell’esperienza. Un’altra differenza che abbiamo subito notato è la famosa difesa a zona; quasi tutte le squadre nei campionati giovanili usano la difesa a uomo mentre da queste prime giornate di campionato si è notata una grande tendenza a difendere a zona, cosa che nella prima partita del campionato di serie D, purtroppo, ci ha letteralmente spiazzato. Comunque tutte queste differenze non possono fare altro che migliorare il nostro gioco: per abituarci ad affrontare molte varietà di avversari e soprattutto metterci in gioco con gente che sicuramente saprà renderci ogni partita sempre più interessante giornata dopo giornata. Invece sul piano individuale credo che giocare con gente più fisica mi imporrà il massimo utilizzo delle mie capacità tecniche per compensare la differenza di centimetri e chili. Questo sicuramente comporterà un mio progresso sul piano tecnico e sul piano mentale, facendomi acquisire maggior sicurezza nelle mie capacità”. Cosa ti aspetti dal campionato U17 e quali sono i tuoi ed i vostri obiettivi? “Riguardo al campionato U17 l’obiettivo è quello, si spera, di vincere il campionato regionale, per poi partecipare ai vari concentramenti d’interzona e magari nazionali. Tutti noi ragazzi insieme ai nostri coach Di Manno, Polimeni e Motta stiamo cercando di formare un gruppo solido e compatto. Questo è il primo passo, fondamentale, per poi aspirare a risultati importanti. Per quanto riguarda le mie impressioni, durante questi tre anni che ho trascorso nel settore giovanile della Viola ho partecipato a importanti competizioni come: il Jamboreè, il Memorial Zanatta, i vari spareggi interregionali e l’indimenticabile Trofeo delle Regioni. In queste occasioni ho avuto la possibilità di confrontarmi con ragazzi di tutta Italia alcuni dei quali convocati nei raduni nazionali Under 16. Ammetto che incontrarli di nuovo per confrontarmi nuovamente con loro sarebbe davvero fantastico. Però tutto questo lo potremo realizzare solo con il duro lavoro, spinti dalla voglia di vincere e soprattutto dalla passione e dal sacrificio in allenamento ed in partita”. Brevi dal minibasket. Venerdì 19 novembre scorso, dalle 15.30 alle 16,30 presso il Centro Sportivo Viola, si è svolto,  in un clima di festa e tanto divertimento per i circa 40 bambini e i numerosissimi genitori intervenuti sugli spalti del Centro Sportivo Viola, un gemellaggio tra i piccolissimi atleti della Viola allenati da Adele Sergi e Larissa Smorto ed i pari età di Gallina dell'associazione MBA degli istruttori Rocco Romeo e Giuseppe Stilo. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).

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Dal presidente del Coni Calabria Praticò gli auguri al pugile reggino Francesco Versaci neo campione del mondo giovanile classe IBF

Per il pugile mediomassimo reggino, Francesco Versaci (nella foto), neo campione del mondo giovanile classe Ibf, arrivano gli auguri del presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò (nella foto). “Il Coni Calabria – ha dichiarato Praticò – e tutto il mondo dello sport calabrese si congratulano con Francesco Versaci per la conquista del titolo mondiale. Siamo orgogliosi del suo primato e del suo palmares, ricco di grandi risultati internazionali, che tengono alto il nome della Calabria nel panorama mondiale della boxe ”.

Versaci, cresciuto nell’Amaranto Boxe ed attualmente in forza nel gruppo sportivo Conti Cavini, allenato dal maestro Peppe Fedele, dopo dieci riprese e col verdetto unanime della giuria, è riuscito a battere l’avversario albanese Fatjon Murati, sul ring del PalaRockfeller di Cagliari, aggiudicandosi, così, il titolo mondiale. Il giovane pugile, originario del quartiere di Catona, vanta già nella sua intensa carriera i titoli di Campione italiano e Campione del Mediterraneo. “Auguro a Francesco – ha aggiunto il presidente del Coni Calabria – di vincere anche il titolo italiano che a breve dovrà difendere. Prossimamente vorrei incontrarlo per complimentarmi di persona”. Il 17 dicembre, infatti, Francesco Versaci dovrà affrontare, a Catania, Danilo D’Agata. In palio ci sarà la cintura di Campione italiano 2010.

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La Team Basket Viola Liomatic ringrazia la città di Polistena

Scontate le quattro giornate di squalifica sul campo neutro di Polistena presso il Palazzetto PalaBerlinguer, la Viola, nelle persone del Presidente Giancesare Muscolino e di tutta la dirigenza, della squadra, dello staff tecnico e medico, desidera ringraziare sentitamente tutte le persone che hanno contribuito alla efficiente e splendida accoglienza della nostra squadra durante le partite di campionato e durante gli allenamenti.

In particolare, si ringraziano: il Sindaco di Polistena, Dr. Michele Tripodi, e tutta la Giunta Comunale, l’Aspi Padre Monti Polistena, nella persona di Fratel Antonio Angioni, i dirigenti dell’Aspi Padre Monti Sezione Basket, nella persone di Vincenzo Luccisano, Vincenzo Pisano, Giovanni Panaia e Alberto Latella. Nella storia della Viola, restano indelebili i ricordi come questi. Una sola parola: grazie! (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).      (Federica Morabito, Ufficio Stampa T. B. Viola Reggio Calabria). (Federica Morabito, Ufficio Stampa T. B. Viola Reggio Calabria). (Federica Morabito, Ufficio Stampa T. B. Viola Reggio Calabria). (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).     

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Serie Bwin, XVI^ giornata: Novara Reggina 3-1

Novara – Reggina: 3-1. Novara (4-3-1-2): Ujkani; Morganella, Ludi (c), Centurioni e Gemiti; Marianini, Porcari e Scavone (dal 79° Shala); Rigoni (dal 54° G. Gigliotti); Bertani (dal 65° Ventola) e Gonzalez. In panchina: Fontana, Gheller, F. Gigliotti e Rubino. All.: Tesser. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa (dal 19° Cosenza) ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola (dal 66° Tedesco), Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Sy (dal 66° Adiyiah). In panchina: Kovacsik, Castiglia, Laverone e Montiel. All.: Atzori. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Rubino di Salerno e Giallatini di Roma 2. Quarto uomo: Pinzani di Empoli. Marcatori: Scavone al 7°, Bertani al 49°, Cosenza all’82° (nella foto) e Gonzalez al 91°. Ammoniti: Ludi al 43°, Colombo al 54° ed Adejo al 63°. Corner: 3 Novara e 9 Reggina. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto è subito Reggina autoritaria ed apparentemente per nulla intimorita al cospetto della capolista. E’ Viola, con un tiro da 40 metri, a costringere il portiere di casa a distendersi a terra alla sua sinistra ed a bloccare il tiro diretto a fil di palo. Risponde il Novara al 4°. Adejo perde pericolosamente palla in area e, per fortuna, Gonzalez non ne approfitta a dovere. La gara è veloce ed entrambe le squadre si affrontano senza timori o remore. Al 7° minuto, però, i padroni di casa passano in vantaggio al termine di un’azione rapida e decisa. Apertura in diagonale di Bertani per Marianini, cross fulmineo al centro dell’area da parte di quest’ultimo e colpo di testa vincente di Scavone senza che Puggioni possa farci nulla. Merito certamente del Novara, ma senza alcun dubbio anche un po’ di disattenzione della difesa amaranto a facilitarne il compito. Al 12°, sugli sviluppi del secondo corner della gara per gli amaranto, Sy si ritrova la palla tra i piedi in area. Forse perde l’attimo giusto e quando riesce a calciare lo fa facendosi respingere il tiro da un difensore. Il Novara appare solido e dimostra che il primo posto non è frutto del caso. Al 19° Atzori deve effettuare il primo cambio, esce per infortunio Costa ed entra Cosenza. Il pubblico novarese, sportivamente (merce rara quest’avverbio nel mondo del calcio attuale), applaude ed accompagna la barella fuori dal terreno di gioco. Il famigerato duo d’attacco novarese, Bertani-Gonzalez (10 goal a testa), pare latitare momentaneamente. Forse, e diciamo forse, considerando le forza in campo, una delle differenze tra la squadra di Tesser e quella di Atzori sta proprio nelle due coppie d’attacco: 20 goal realizzati da quella di casa ed uno solo dalla coppia ospite Campagnacci-Sy. Senza Bonazzoli, ma non lo scopriamo certo oggi, l’attacco amaranto appare più che spuntato. Capito presidente? Il 2 gennaio cominci a correre ai ripari se vuole cullare un sogno che non sia solo quello di far bene senza obiettivi particolari. Al 23° una buona azione per gli amaranto. Rizzato riceve palla sulla sinistra, si accentra e batte a rete d’esterno sinistro con Ujkani che ci arriva bloccando. Al 28° ancora Reggina con Missiroli che ci prova dal limite, Ujkani ancora para a terra. Il tema tattico adesso è chiaro: Reggina protesa alla ricerca del pareggio e Novara (un solo tiro, quello del goal) impegnato a difendersi e ad agire con le rapide ripartenze di cui sono capaci Rigoni, Bertani e Gonzalez. Al 31° ancora Reggina. Viola calcia il terzo corner da sinistra, Acerbi colpisce di testa ma trova Gemiti sulla linea a respingere con Ujkani che sembrava comunque piazzato bene. Al 32° ci prova Campagnacci, ma nessun problema per il portiere di casa nel bloccare il pallone. La Reggina, superato lo shock del goal subito, cresce di minuto in minuto e cerca con insistenza la via della rete. La partita è bella, veloce, i ritmi sono altissimi ed i cambi di fronte sono rapidissimi. Non è un caso che nel posticipo si affrontino la prima e la terza della classe. Al 36° si fa vivo il Novara. L’azione dei padroni di casa nasce da una palla persa a centrocampo di Missiroli. Palla sulla sinistra per l’autore del goal Scavone che crossa, un difensore respinge ma sui piedi di Rigoni che, da fuori area, batte a rete trovando, però, Puggioni pronto a deviare di pugno in corner. Al 38° Reggina vicinissima al pareggio. Sy conquista palla sulla trequarti, si accentra e batte a rete. Il tiro è teso e forte, Ujkani tenta la respinta di pugno ma spizzica il pallone che termina sul fondo ad un soffio dal palo alla sua destra. Fortunatissimo, nell’occasione, il portiere di casa ed, ovviamente, la Reggina che recrimina sulla sfortuna. Al 40° pregevole azione amaranto. Campagnacci s’invola sulla destra, si accentra e serve Rizzato che sopraggiunge seguendo l’azione. Tiro dell’esterno sinistro e Ujikani si riscatta deviando in corner. Al 41° Viola calcia il corner da destra, colpo di testa di Acerbi e Ujkani vola a deviare ancora in corner. Al 42° ci prova Cosenza con un bolide da fuori area, Ujkani si veste da supereroe e devia ancora in angolo. Pazzesco! 3 nitide azioni da goal in un paio di minuti non andate a buon fine solo per la bravura del portiere albanese. La Reggina gioca un calcio eccellente a Novara, nulla da eccepire. I padroni di casa, invece, viaggiano sul goal di vantaggio frutto di una buona azione, ma anche di una leggerezza amaranto. Questo è il calcio. Le squadre vanno al riposo tra gli applausi dei 10000 del “Silvio Piola” che, in effetti, stanno assistendo ad una gran bella partita. Secondo tempo. Al 49° il Novara raddoppia. Cross di Gemiti da sinistra e Bartani, indisturbato al centro dell’area, batte di testa e supera Puggioni incrociando alla sinistra del portiere reggino. Undicesimo centro stagionale per l’attaccante piemontese che “stacca” il compagno Gonzalez a quota 10. Ecco la differenza a cui facevamo già riferimento: la Reggina senza Bonazzoli è poca cosa in attacco (almeno una tra tutte le palle goal create avrebbe avuto maggior fortuna se ci fosse stato in campo una prima punta di ruolo), il Novara, invece, traduce in goal ogni tiro verso la porta avversaria. Due cross (uno da destra ed uno da sinistra), due colpi di testa (di Scavone e Nertani), due goals! Al 53° altra buona occasione per la Reggina. Missiroli serve Sy al centro dell’area. Il francesce, invece che calciare al volo verso la porta difesa da Ujkani, nel tentativo si stoppare il pallone per poi, eventualmente, calciare più facilmente, cincischia e perde l’attimo giusto vanificando il tutto. Ancora una volta si ripresenta il “quid” in meno che la Reggina deve al Novara in quanto a peso e, quindi, valore in attacco. Urgono rimedi se si vuol fare qualcosa in più di un campionato bello (fin’ora) ma anonimo (alla fine). Il Novara è attento e concentrato, ordinato nel difendersi e puntuale nell’attaccare. Tesser effettua il primo cambio: esce Rigoni ed entra il francese G. Gigliotti. Altro cambio per il tecnico di casa, questa volta forzato: esce Bertani, autore del goal del raddoppio, per infortunio (muscolare così come occorso a Costa al 19°) e dentro Ventola. Risponde Atzori con due mosse contemporaneamente: esce Viola ed entra Tedesco ed esce Sy ed entra Adiyiah. Al 67° bel gesto atletico di Campagnacci che, in sforbiciata, manda di pochissimo sul fondo alla sinistra di Ujkani. Il pubblico novarese, sportivissimo lo ribadiamo ancora, applaude la conclusione dell’amaranto. I ritmi si sono inevitabilmente abbassati, dopo il gran gioco dei primi 45 minuti di gara, adesso, sul doppio vantaggio dei padroni di casa, le azioni sono più lente con la Reggina generosamente protesa in avanti ed il Novara a controllare la partita senza particolari difficoltà. Siamo giunti alla mezz’ora della ripresa e, probabilmente, la Reggina non riuscirà a colmare il gap in termini di goals realizzati che la divide dalla sempre più capolista raccogliendo la sua quarta sconfitta stagionale (dopo Siena, Padova e Livorno), ma possiamo affermare senza timore di smentite che, comunque, quella vista stasera è una buona Reggina che, però, oggi più che mai, evidenzia l’assoluta necessità di attaccanti. Anche perché, Bonazzoli o meno, non crediamo si possa pretendere che Emiliano segni in ogni gara che disputi. La “palla” passa alla Società di via delle Industrie: disputare un campionato onesto e decoroso oppure osare? Noi crediamo che i mezzi e le potenzialità per “rischiare” il raggiungimento di un obiettivo importante ci siano tutti: un grande allenatore, un ottimo gruppo di giocatori e l’ambiente che, siamo sicuri, tornerà a sostenere la squadra se la squadra saprà portare a se il pubblico attraverso i risultati. Occorre, però, lo ribadiamo ancora, apporre dei ritocchi all’organico soprattutto nella zona d’attacco dove Campagnacci, Zizzari, Sy, Adiyiah e lo sconosciuto Danti non sembrano essere all’altezza del ruolo. O meglio, Campagnacci lo è in coppia con Bonazzoli mentre con altri partner manifesta le lacune di cui sopra. Atzori, dal canto suo, avrà modo e tempo di lavorare ancora molto e bene con questo gruppo e la gara di Coppa Italia di martedì prossimo a Firenze (la Reggina postciperà la sua XVII^ giornata contro l’Albinoleffe all’8 dicembre). Nel mentre ci lasciamo andare alle nostre considerazioni, la Reggina, all’82°, accorcia le distanze. Nono corner, non c’è più Viola in campo ma a calciarlo da sinistra va Tedesco. Palla al centro dell’area dove svetta Ciccio Cosenza che, di testa, realizza e da nuova vigoria ai compagni ed alla gara. Saranno 8 minuti più recupero da vivere molto molto intensamente. All’86° occasionissima per la Reggina. Cross da punizione ancora di Tedesco e Missisoli spreca malamente colpendo di testa ma scoordinato e consentendo, quindi, a Ujkani di parare senza particolari paure. Adesso è assedio amaranto. Il Novara si rintana nella sua trequarti sostenuto dal proprio pubblico che capisce il momento di difficoltà dei suoi beniamini. Al 91°, al primo dei tre minuti di recupero, Gonzalez mette la parola “fine” alla gara raggiungendo a quota 11 il compagno Bertani nella speciale classifica dei cannonieri. Parte il Novara in contropiede, palla all’argentino che aggira Acerbi e con un gran tiro d’interno sinistro mette la palla dove Puggioni non può assolutamente arrivare. La gara finisce con il Novara che, legittimamente, festeggia e con la Reggina a cui resta la gioia effimera di aver giocato comunque una grande partita al cospetto di una squadra che merita tutta la prima posizione in classifica. Adesso, a bocce ferme, vale ancor di più il discorso fatto prima. Nella vita, in ogni occasione, si deve scegliere cosa essere e, di conseguenza, come comportarsi. A Foti (nella foto) la scelta: vuole fare della sua squadra un gruppo di uomini o, invece, si accontenta di una truppa di caporali? Se la scelta ricadesse sulla prima e più confacente ipotesi, sa cosa fare! Altrimenti può continuare così fornendo buone prestazioni certamente, ma con gli evidentissimi limiti manifestati stasera. Ad majora!

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Serie Bwin, XVI^ giornata: Novara Reggina (probabili formazioni e note)

Novara (4-3-1-2): Ujkani; Morganella, Ludi, Centurioni e Gemiti; Marianini, Porcari e Scavone; Rigoni; Bertani e Gonzalez. In panchina: Fontana, Gheller, Gigliotti, Drascek, Shala, Rubino e Ventola. All.: Tesser. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Sy. In panchina: Kovacsik, Cosenza, Tedesco, Castiglia, Laverone, Adiyiah e Danti. All.: Atzori. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Rubino di Salerno e Giallatini di Roma 2. Quarto uomo: Pinzani di Empoli. Note. La Reggina, contro il Torino, ha conquistato il punto n. 820 nei 19 campionati di B sin’oggi disputati. Per la prima volta su 5 non vince in casa dopo essere stata in vantaggio, ma rimane a + 15 rispetto allo scorso campionato. Emiliano Bonazzoli, con il goal realizzato al Torino, il decimo stagionale, ottiene il record personale di segnature superando quello di 9 in B con il Brescia (nel 1999/2000) ed in serie A con la Sampdoria (nel 2005/2006).

Una curiosità: la gara Reggina Torino è terminata per tre volte con il risultato di 1-1 negli ultimi 5 incontri in casa: in tutti i tre gli 1-1, per il Toro sempre in gol ex amaranto (Comotto, Amoruso e Bianchi). Solo Puggioni ha giocato tutti i 1350 minuti di questo campionato. Fuori casa la Reggina ha conquistato 11 punti, meglio di lei solo Novara (14) ed Empoli (12). Con 10 reti realizzate lontano dal “Granillo” è il terzo attacco di B (al pari di Siena, Empoli ed Ascoli e dopo Novara – 13 – e Livorno – 12-). Su 7 partite esterne non ha segnato solo a Padova (4-0 per i padroni di casa) e Livorno (3-0), ma non ha subito solo a Trieste (0-4 per i reggini). La Reggina non segna su azione fuori casa dal minuto 76 proprio della partita a Trieste  del 16 ottobre scorso (194 minuti). I confronti tra Novara e Reggina. Una situazione particolare: 7 incontri a Novara (dove non si gioca dal lontanissimo 19.5.1974): una sola vittoria e poi 6 sconfitte. Il 9 gennaio 1966, al suo primo campionato in B, la Reggina gioca a Novara alla 17.ma e giunge alla partita in Piemonte dopo 7 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte. Ha 17 punti, contro  i 18 del Novara che ha vinto 3 volte, pareggiato 12 e perso una sola volta in casa con il Mantova (quel Mantova che a fine campionato toglierà la A alla reggina per un solo punto). Sul 3 0 per gli amaranto il piccoletto Rigotto salta tutti portiere compreso, ma si ricorda di aver scommesso che prima o poi avrebbe segnato un gol di testa ed allora, ad un passo dal 4-0, alza il pallone, lo mette in rete di testa e vince la scommessa fatta (era appunto una scommessa, ma molti si arrabbiarono pensando che fosse un modo per irridere l’avversario). Il Novara. E’ primo in classifica con 33 punti frutto di 10 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte. Ha realizzato 30 goal e rappresenta l’attacco più forte del campionato. Ha subito 11 goal ed è, pertanto, la seconda difesa del torneo. Ha ottenuto 5 rigori a favore (uno solo sbagliato) e 2 rigori contro (anche qui uno sbagliato dagli avversari. Solo Gemiti ha i 1350 minuti di presenza. In casa ha ceduto un solo punto all’Empoli. Ha subito solo 3 goals. Segna sempre (media goal di 2,8) e subisce poco solo (2 volte soltanto con una media di 0,3). Non perde in casa dall’ultima ed inutile partita con la Paganese del 09.05.2010 nello scorso campionato di C1. Due volte in casa ha rimontato da una situazione di svantaggio (Grosseto e Livorno). Solo l’Empoli ha rimontato da uno svantaggio contro di lui. Cannonieri del Novara sono la formidabile coppia Bertani/Gonzales con 10 gol a testa. Altri: Motta con 5 e Rigoni con 4. Hanno segnato alla Reggina: Ventola un gol con il Torino il 02.09.2007 e Marianini un gol con l’Empoli il 06.11.2009. Dall’altra parte, Zizzari ha realizzato al Novara un gol con la maglia del Grosseto il 18.03.2007. Gli allenatori. Atzori, classe 71, e Tesser (58) mai contro. Atzori contro il Novara due pareggi allenando il Ravenna e Tesser mai contro Reggina. L’arbitro. Arbitrerà il sig. Riccardo Tozzi di Ostia Lido (nella foto), gli assistenti saranno Rubino di Salerno e Giallatini di Roma 2, il quarto uomo sarà Pinzani di Empoli. Tozzi ha da poco arbitrato la Reggina al “Granillo” nel pareggio contro l’Empoli. Con la Reggina ancora un pari con il Cittadella il 19.09.2009 e 2 sconfitte:  Vicenza Reggina del 06.02.10 (quella del rigore a favore poi sbagliato da Castiglia) e Reggina Modena del 13.03.2010. In questa stagione, il 07.11.2010, ha fischiato in A Udinese Cagliari dopo aver debuttato nella massima serie l’08.02.2009 in un Cagliari Atalanta. In B ha assegnato 22 rigori e decretato 19 cartellini rossi. Sabato fischierà per la 45.ma volta, dopo il debutto in Treviso Ancona del 30.08.2008. Con il Novara un solo precedente il 10.12.2006 (2-0 contro il Monza).

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Coni Calabria, la Scuola dello Sport della Calabria forma i suoi manager

Un percorso di sviluppo manageriale e professionale, organizzato dal Coni per i suoi responsabili regionali e provinciali, che insegna come programmare e gestire un gruppo di lavoro. L’evoluzione dei ruoli delle Strutture territoriali per l’evoluzione del sistema Coni. Questo, in breve, è il 2° corso di formazione dal titolo “Modulo didattico per segretari e coordinatori tecnici – La programmazione degli eventi”, che si è tenuto nella sede provinciale del Coni di Cosenza dal 15 al 18 novembre, dai docenti Anna Lisa Albisetti e Sergio Donato della “Sef Consulting” ed organizzato, per quanto riguarda il Sud Italia, dalla Scuola dello Sport della Calabria.

A dare il benvenuto a segretari e collaboratori provenienti da Calabria, Basilicata e Molise, sono stati il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto), il vicepresidente vicario e presidente del Comitato provinciale di Cosenza, Pino Abate, che si ringrazia, insieme al suo staff, per la collaborazione offerta, il presidente del Comitato provinciale di Reggio Calabria, Giovanni Filocamo, il componente di Giunta regionale, Ignazio Vita, ed il coordinatore didattico-scientifico della Scuola dello Sport della Calabria, Demetrio Albino. “Siamo orgogliosi – ha commentato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – di poter organizzare questo corso che approfondisce nozioni utili a migliorare la qualità dei nostri servizi. Risulta importante, ai giorni nostri, che gli aggiornamenti, nel mondo dello sport, debbano riguardare non soltanto gli aspetti tecnici ma anche quelli amministrativi”. Dopo il 1° modulo, tenutosi in aprile a Campobasso, ecco, dunque, il secondo appuntamento che il Coni offre alle sue figure territoriali per orientarsi verso continui aggiornamenti ed innovazioni, chiedendone piena capacità di visione e pianificazione. Imparare, dunque, a formulare ed ottenere strategie e piani operativi per conseguire obiettivi definiti, rilevanti e condivisi. Acquisire l’importanza della giusta combinazione tra uomini, risorse e fattori organizzativi per raggiungere risultati unici con vincoli di tempo, costo, qualità e numero di risorse. I partecipanti al corso, articolato in due giorni, sono stati divisi in due gruppi, i quali hanno dovuto pianificare ed elaborare un progetto ideale simulando la realizzazione di un evento come una vera e propria macchina organizzativa. Nel secondo giorno, i due gruppi hanno dovuto realizzare un vero e proprio ponte avendo a disposizione soltanto forbici e fogli di cartoncino. Una struttura architettonica dunque, come simbolo di un progetto richiede necessariamente la piena collaborazione di tante e diverse parti coinvolte (e ciascuno gruppo si è occupato di una metà dell’opera): dalla progettazione alla sua concreta realizzazione. Sorprendenti sono stati i risultati ottenuti grazie all’ausilio delle corrette nozioni apprese e messe in pratica. Tanta è stata la soddisfazione e l’emozione dei corsisti una volta completata la piccola opera di circa un metro che, però, rimarrà nei loro ricordi come simbolo di una grande esperienza educativa ed imprenditoriale. Spirito di gruppo ed ottimizzazione di tempo, risorse e lavoro sono alla base dell’impegno del Coni nei confronti delle sue figure territoriali, con lo scopo, appunto, di aggiornare e migliorare sempre di più il sistema territoriale. A questa iniziativa si sommano tutte le altre che la Scuola Regionale dello Sport sta realizzando sul territorio calabrese volte a fornire conoscenze e competenze ai vari profili che operano nel mondo sportivo.

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Inizia male l’Under 15 della Scuola Basket Viola

SB Viola – Nuova Jolly: 65-82 (parziali: 16-24; 35-44; 44-66). SB Viola: Romeo 4, Cavallari, Panzera, Russo 1, Franzò 1, Labate, Callè 5, Palamara 3, Monaca 4, Barreca, Latella 12, Lupusor 35. All. Iracà; Ass. All. D’Agostino. Nuova Jolly: Costa 30, Acquistapace 2, Fabio 12, Garruzzo G. 2, La Rosa 7, Laganà 5, Pirrotta, Arena, Strano, Vacatello 5, Garruzzo M. 7, Ielo 12. All. Modaffari; Ass. All. Barilla; Prep. Fisico: Vozza. Arbitri: Santucci di Bagnara Calabra (RC)  e Viglianisi di Villa San Giovanni (RC). Inizia con una sconfitta il cammino dei giovani Under 15 neroarancio contro i pari età della Nuova Jolly.

Partita molto sentita da ambo le parti che ha visto prevalere la verve del giovanissimo Valerio Costa, ancora in grado di fare la differenza da solo a questi livelli. Ascoltiamo il commento a caldo di coach Iracà: "Ovviamente perdere non fa mai piacere a nessuno – dice Iracà -, ma sappiamo bene che il nostro obiettivo principale, con il massimo rispetto verso i nostri avversari, non è certo quello di battere la Nuova Jolly, bensì creare giocatori utili al futuro della Viola. Abbiamo buoni prospetti con grandi margini di miglioramento ed è proprio per questo che bisogna avere pazienza, trasferire i giusti messaggi ai ragazzi e fornire loro occasioni di crescita. La partita di oggi è stata molto utile per capire dove lavorare ed intervenire per far crescere i nostri ragazzi. Per fortuna abbiamo tanto tempo davanti e tanto da lavorare." (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).

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Gioia Tauro (RC): il basket quale veicolo di etica e civiltà

“Un canestro di regole a favore della convivenza civile”, il titolo del progetto sportivo nato dall'iniziativa della “Direzione Didattica I^ Circolo Gioia Tauro“, con la collaborazione dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Cestistica Gioiese ed il patrocinio del Comune di Gioia Tauro. Il progetto, che prenderà il via la settimana prossima, coinvolgerà oltre 250 bambini della scuola e l’intero corpo insegnanti coordinate dalla dottoressa Silvana Zito.

La Cestistica Gioiese, avvalendosi della nuova sinergia sull’asse Viola-Gioia Tauro e grazie all’impegno dell’assessore allo sport Gaetano Condello, al responsabile del settore giovanile della Viola Pasquale Iracà, al responsabile provinciale del settore scolastico e minibasket della FIP e vice allenatore della Viola Domenico Bolignano, che sarà il coordinatore del progetto per la società pianigiana, e che ha proposto un programma tecnico-didattico finalizzato al Gioco Sport del Minibasket, da svolgere presso l’impianto sportivo comunale “PalaMangione” di Gioia Tauro, in orari extracurriculari. La “Direzione Didattica I Circolo Gioia Tauro“ ha voluto fortemente l’iniziativa poiché la Scuola stessa è inserita in un territorio che presenta un contesto socio-culturale considerato a rischio. La sinergia tra la Direzione Didattica, l’Amministrazione Comunale e Associazione Cestistica Gioiese ha come finalità il potenziamento delle iniziative in ambito scolastico, riferite alla pratica delle attività motorie di base, quale parte integrante del progetto educativo e formativo previsto nei programmi ministeriali. Presenti alla conferenza il dirigente scolastico Lavalva ed il vice sindaco di Gioia Tauro oltre a numerosi dirigenti della società Cestistica Gioiese tra cui Mario Latella, il dottor Demetrio Quattrone, il tecnico Giuseppe Riotto ed il presidente della Viola Giancesare Muscolino.

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Cagliari: il pugile reggino Francesco Versaci è campione del mondo IBF

Francesco Versaci (nelle foto con le prestigiose cinture di campione del mondo e d'Italia ed intervistato a fine match da Mario Mattioli e Nino Benvenuti), giovane pugile professionista reggino aggiunge il prestigioso titolo di Campione Mondiale giovanile IBF al suo ricco palmares battendo a Cagliari l’albanese Fatjon Murati. Francesco Versaci, già Campione Italiano, è anche Campione del Mediterraneo. Un match dai due volti quello disputato da Versaci, una fase iniziale di studio con qualche pregevole affondo nei confronti dell’ostico e scorbutico avversario e poi dalla quinta ripresa un Versaci che grazie ai sagaci suggerimenti del proprio angolo con in testa il Maestro Peppe Fedele, metteva una marcia in più e “toccava” Murati per poi pensare a consolidare il vantaggio senza esporsi a troppi rischi.

Un match che vedeva il rientro del pugile reggino del Team Monia Cavini  dopo circa un anno di pausa dovuto ai noti  problemi alla spalla. Certamente nella palestra dell’Amaranto Boxe ubicata all’interno del Palapentimele Francesco Versaci avrà modo di gioire con i compagni per il prestigioso titolo conquistato, ma inizierà a pensare già  al prossimo appuntamento che lo vedrà impegnato in Sicilia il 17 dicembre a Catania contro Danilo D’Agata per riottenere il titolo italiano revocato dalla federazione a seguito della mancata difesa a causa dell’intervento alla spalla. Enorme la gioia di Peppe Agliano – sempre vicino al pugile di Catona – presente a Cagliari in rappresentanza del Comune di Reggio Calabria che ha vissuto a bordo ring l’evento. Soddisfazione enorme in casa Amaranto Boxe, dal presidente Franco Pirrera al Direttore Sportivo Carmelo Regolo, dal segretario Pasquale Barberio a tutto l’entourage medico.

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Cagliari: perfetta riunione pugilistica organizzata dalla Promosport

Grande spettacolo e grandi emozioni come era prevedibile accadesse al PalaRockfeller di Cagliari con cinque match di boxe professionistica. Organizzazione firmata da Tonino Puddu e dalla sua Promosport, tutti i pugili italiani invece amministrati dalla manager Monia Cavini. Nel match clou della serata, il vacante Mondiale Youth Ibf dei mediomassimi, largo successo ai punti per Francesco Versaci, nel sottoclou ottime vittorie prima del limite di Valter Fiorucci, dell'esordiente sardo Alessandro Murgia, del quotatissimo pugliese Antonio De Vitis e del siciliano Rosario Guglielmino. Come detto, il match clou della serata era tutto per Francesco Versaci (nella foto la locandina dell’evento), che nonostante la giovane età ha già messo insieme il titolo del Mediterraneo Wbc e il titolo italiano del mediomassimi.

Il ragazzo allenato da Beppe Fedele e cresciuto sotto la gestione di Umberto e Rosanna Conti Cavini cercava di fare sua la cintura di campione mondiale Youth Ibf dei mediomassimi contro l'imbattuto albanese Fatjon Murati e di dare una bella spinta alla sua carriera. Murati era considerato pugile molto quotato se è vero che espleta la sua attività in Germania. Sul ring ad accogliere i pugili grandi campioni come non solo lo stesso Puddu ma anche Franco Udella e Simone Maludrottu, quindi la promoter Rosanna Conti Cavini, oltre al matchmaker Umberto Cavini in rappresentanza della figlia. La prima ripresa scorreva via in pieno controllo per l'italiano, che toccava con maggiore precisione sfruttando le più lunghe leve contro un avversario mancino e molto veloce, che nel secondo round attaccava con convinzione senza peraltro creare troppi imbarazzi a Versaci. Nella terza ripresa il match si scaldava, con tanti colpi che i due pugili si scambiavano e che arrivavano a segno. In questa fase si faceva preferire la maggiore velocità di Murati. La quarta ripresa era più equilibrata, con i continui attacchi dell'albanese che erano in parte controllati da Versaci cui mancava però la replica decisa. Versaci finalmente attaccava, sfruttando i suoi allunghi, con maggiore convinzione nel quinto round di un match molto tattico e poco spettacolare. Murati capiva di essere in ritardo ai punti e attaccava nella ripresa successiva, ma Versaci pareva ormai aver preso bene le misure dell'avversario e i suoi colpi portati da lontano con buone combinazioni erano finalmente precisi. La settima ripresa era sulla falsariga della precedente, con Murati che concretizzava il suo pressing solo in alcuni spintoni ripresi dall'arbitro Bianco. Nell'ottavo round Versaci mostrava un gran movimento e ancora una grande condizione fisica, e si faceva preferire nelle volte che i due pugili arrivavano a contatto. Dopo un nono round condotto con gagliardia da entrambi gli atleti, pur con la stanchezza che iniziava a farsi sentire, si arrivava alla decima e ultima ripresa, con Versaci che pareva più fresco e controllava agevolmente un avversario generoso ma con ormai le polveri bagnate. Dai cartellini non c'erano sorprese, con la vittoria, con verdetto unanime (con sei, ancora sei e quattro punti di vantaggio), che premiava giustamente Francesco Versaci, nuovo campione mondiale giovanile Ibf. Un Versaci che da adesso in poi dovrà ancora lavorare molto per arrivare ai traguardi che merita. Primo fra tutti il tentativo di tornare in possesso del titolo italiano il 17 dicembre prossimo contro Danilo D'Agata. Nel sottoclou buona prestazione del superpiuma Antonio De Vitis, chiamato a un match importante nella sua Brindisi il mese prossimo, che si liberava alquanto facilmente dell'ungherese Szebeledi battendolo per ko alla metà della seconda ripresa. Un De Vitis che continua così nella sua strada che lo farà arrivare quanto prima a qualcosa di molto sostanzioso. Il massimo leggero Rosario Gugliemino confermava le buone cose fatte intravedere nei mesi scorsi e batteva l'altro ungherese Jaksi con l'ennesima soluzione nella seconda ripresa, così come fatto nelle altre due precedenti uscite con i colori bianco-rossi della manager Monia Cavini. Velocissime anche le conclusione dei due giovani della serata; il perugino Valter Fiorucci metteva insieme la quarta vittoria prima del limite con un ko al primo minuto della prima ripresa su un buon avversario, quel Janos Petrovics che era stato battuto due volte ma solo ai punti da Di Rocco e che molto difficilmente non arriva a sentire l'ultimo gong. Il ragazzo allenato da Gerardo Falcinelli vuole probabilmente ripercorrere le tappe del compagno di team Andrea Di Luisa, cosa cui forse punterà anche il beniamino di casa, quell'Alessandro Murgia, peso medio esordiente, che nella sua prima uscita non ha utilizzato nemmeno tutta la prima ripresa, in mezzo al tripudio del pubblico, per battere il romeno Ovidiu Buran. Alla fine si può parlare di una serata estremamente interessante e coronata da un buon successo, per una collaborazione tra il bravissimo Tonino Puddu e la famiglia Conti Cavini che promette scintille e ottimi risultati per la nostra boxe anche in futuro.

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Scuola Basket Viola: inizia anche il campionato Under 15

Inizia l’avventura Under 15 per i ragazzi della Viola allenati da Pasquale Iracà, Seby D’Agostino e Basilio Longo, che quest’oggi, al Centro Sportivo del rione Modena ore 18.45, affronta i pari età della Nuova Jolly. La formula del campionato Under 15 prevede una prima fase a carattere provinciale caratterizzata da due gironi all’italiana. Il girone A è formato da 4 squadre: Audax Basket, Basket Rosarno, Pol. Gioiosa Marina e YMCA Siderno, che si affronteranno in doppi incontri di andata e ritorno. Il girone B comprende 7 squadre: SB Viola, Nuova Jolly, Campus Audax Basket, Target Basket, Fortitudo Pellaro e Vis Reggio Calabria, che giocheranno incontri di andata e ritorno.

Terminata la regular season accederanno in semifinale provinciale la prima classificata del girone A e la seconda classificata del girone B che giocheranno andata e ritorno. Chi vincerà sarà ammessa in finale provinciale contro la prima classificata del girone B. Questa gara, unica, si disputerà in campo neutro. Le due finaliste provinciali saranno comunque promosse al girone unico regionale. L’Under 15 è un gruppo totalmente rinnovato con molti innesti dalla provincia che rientrano nell’operazione reclutamento voluta dal presidente Muscolino e che ha come obiettivo, nel medio-lungo periodo, di portare qualche ragazzo a indossare la maglia della prima squadra. Assieme alla squadra Under 17, che ha appena iniziato il campionato di serie D, costituiscono i gruppi di punta del settore giovanile neroarancio. Ancora tanto lavoro da fare per il responsabile del settore giovanile neroarancio Pasquale Iracà per far crescere i giovani cestisti che così si esprime in merito: "Questo è un gruppo totalmente nuovo formato da circa 22 ragazzi nati nel 1996. Accanto ai due prospetti più interessanti Lupusor e Latella, già nel giro della nazionale di categoria, ci sono tanti altri ragazzi di buone prospettive grazie anche alle sinergie in atto con Cestistica Gioiese, Lumaka e Jumping. Siamo all’inizio di un percorso che durerà 3 o 4 anni e ancora oggi non siamo molto competitivi ma la cosa più importante è che il gruppo ha buoni mezzi fisici e soprattutto ampi margini di miglioramento sui quali ci stiamo impegnando quotidianamente. In questa fase è fondamentale il lavoro svolto assieme al preparatore fisico Fabio Falcomatà e al nostro metodologo Gaetano Rosace per migliorare i prerequisiti condizionali dei ragazzi sui quali impostare il lavoro tecnico-tattico. Oltre al campionato under 15 parteciperemo con lo stesso gruppo al campionato under 17 e stiamo portando avanti un’ulteriore collaborazione con un altra società reggina per consentire a tutti di giocare un adeguato numero di partite. Oggi incontriamo la Nuova Jolly, formazione reggina che ha grandi ambizioni: è una buona occasione di confronto per valutare i nostri progressi dopo due mesi di lavoro". (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).

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