Serie Bwin, XXIV^ giornata: Piacenza-Reggina 3-2

Piacenza-Reggina: 3-2. Piacenza (4-3-1-2): Cassano; Zenoni, Gervasoni, Zammuto ed Anaclerio (dal 16° Conteh); Marchi, Catinali e Bianchi (dal 46° Cofie); Guzman (dal 90° Rickler); Graffiedi e Cacia (c). In panchina: Stocchi, Volpi, Sbaffo e Guerra. All.: Madonna. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Giosa (dal 46° Burzigotti) ed Acerbi; Colombo, Rizzo, N. Viola (dal 54° Rizzato), Castiglia e Barillà; Campagnacci (dall’84° A. Viola) e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Laverone, De Rose ed Adiyiah. Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Iori di Reggio Emilia e Posado di Bari. Quarto uomo: Barbiero. Marcatori: Rizzo al 26°, Marchi al 37°, Graffiedi al 42°, Bonazzoli (rig.) al 73° e Cacia all’88°. Ammoniti: Conteh al 17°, Burzigotti al 48°, Adejo al 58° e Barillà all’80°. Recupero: 2’ (p.t.) e 3’ (s.t.).
Note. Al “Garilli” di Piacenza, prima gara senza il capitano Missiroli ceduto in settimana al Cagliari e, a meno di 48 ore dalla chiusura del calcio mercato, non ancora degnamente sostituito dal presidente Foti intento (nelle foto) a contare i quasi 2 milioni e mezzo di euro (per la comproprietà con diritto di riscatto a favore del Cagliari per cui, a fine stagione, se Cellino lo vorrà tenere dovrà sborsarne altrettanti) incassati dall’operazione (e, supponiamo ne avrà per molto, considerati anche gli ulteriori 4 milioni incassati dalla cessione di Acerbi al Genoa con effetto, però, stagione 2011/2012). Al centro della difesa, al posto dell’infortunato Cosenza, trova spazio Giosa perennemente reduce da infortuni su infortuni. Laverone si accomoda in panca e, al suo posto, sulla destra, c’è Colombo. In panchina trovano spazio sia A. Viola, rispedito al mittente senza troppi fronzoli dal Benevento, e sia il neoacquisto De Rose proveniente dal Cosenza. A non trovare spazio neppure in panchina è, ancora una volta, Tedesco. Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia con la Reggina del neocapitano Bonazzoli impegnata in pressing alto sulla trequarti avversaria a far intendere ai padroni di casa le proprie intenzioni. Al 10° minuto, però, è il Piacenza a rendersi pericoloso. Cacia (ex dal dente avvelenato, ma nemmeno tanto pretenzioso visto il poco che ha fatto lo scorso anno), raccolto un assist dopo un fallo laterale, gira di sinistro verso la porta amaranto ribattuto da N. Viola con la palla che, poi, sbatte sul braccio di Barillà con Guida che considera involontario il tocco e lascia proseguire tra le proteste di squadra e pubblico di casa. Al 17° ci riprova il Piacenza con Guzman, ma la sua conclusione non crea particolari problemi a Puggioni. Al 18° la Reggina va vicina al vantaggio. Azione di contropiede imbastita da Acerbi, palla a Campagnacci che lancia, decentrato in area, Bonazzoli. Girata al volo del capitano e un altro ex della gara Cassano (anche lui senza rimpianto alcuno amaranto) respinge volando alla sua destra. Al 23° ci prova Catinali dalla lunga distanza, Puggioni devia in corner. In questa fase, la Reggina subisce le iniziative dei padroni di casa anche se non sembra soffrirne troppo. Al 26° la Reggina passa. Crossa da sinistra di Bonazzoli in mezzo all’area dove arriva Rizzo che, lasciato colpevolmente solo, di destro, batte Cassano facendogli passare la palla in mezzo alle gambe. Più che legittima l’esultanza del giovane messinese per la sua prima marcatura in B in 25 gare sin’oggi disputate (e gongola pure Foti in ottica mercato-cessioni giacché lo stesso Rizzo, assieme ai già ceduti Missiroli e Acerbi, è certamente uno tra gli amaranto ad avere richieste). Al 32° calcio di punizione di Guzman che, calciando a giro, manda alto sulla porta di Puggioni. Al 35° il Piacenza va vicino al pareggio. Calcio di punizione di Guzman al centro dell’area dove arriva Cacia che, di piatto sinistro, manda incredibilmente sul fondo ma, di fatto, a gioco fermo perché risultato in fuorigioco. Al 37° i padroni di casa pareggiano davvero. Spunto di Graffiedi sulla sinistra, l’attaccante supera due amaranto e mette al centro. Puggioni smanaccia e la palla resta colpevolmente in area senza che nessun difensore le si avventi addosso per spazzare. Il più lesto è Marchi che, di piatto destro, viola la porta amaranto e ristabilisce il risultato. La Reggina, dopo il goal del vantaggio, si è chiusa dietro lasciando al Piacenza l’iniziativa consentendole di schiacciarla tanto da arrivare in goal. Al 38° ancora i padroni di casa vicini, questa volta, al vantaggio. Adejo perde malamente palla, Cacia la conquista e batte a rete da fuori area mandando, per fortuna, il pallone non di molto alto sulla traversa. Il Piacenza non molla e continua a pressare. Al 42° il ribaltone. Cacia serve, di tacco, il sopraggiungente Graffiedi che, di destro, piazza la palla alle spalle di Puggioni. In 5 minuti, dicasi 5, la squadra di Madonna ribalta meritatamente il risultato. Ahi Reggina! Che errore chiudersi lasciando spazi ed occasioni agli avversari. Questa è la legittima conseguenza per un atteggiamento troppo rinunciatario già poco dopo la metà del primo tempo con un vantaggio risicato e per nulla sicuro. Al 46°, primo dei due minuti di recupero concessi, ci prova Campagnacci. L’attaccante amaranto, per l’ennesima volta in questo campionato, si smarca bene ma conclude malissimo mandando alto sulla traversa. Al 47° ancora Reggina, ancora Campagnacci. Ricevuta palla da Colombo al limite, si gira e calcia questa volta meglio che precedentemente. Cassano si distende e blocca a terra alla sua destra. Il primo tempo finisce qui. Nell’intervallo avrà ben donde per imprecare contro i suoi Atzori che, inspiegabilmente, dopo il vantaggio hanno smesso di giocare lasciando ad un affamato Piacenza libertà assoluta di azione e di occasioni goal. L’uno-due di Marchi e Graffiedi in appena 300 secondi è il giusto risultato per quanto visto in questi primi 45 di gara. Secondo tempo. La ripresa inizia con due sostituzioni, una per parte: nel Piacenza, dopo che Conteh aveva preso il posto di Anaclerio costretto a lasciare per infortunio, entra Cofie per Bianchi e, nella Reggina, l’eterno infortunato e sfortunato Giosa (presidente, contento del quinquennale fattogli sottoscrivere dopo infortuni e cessioni?, n.d.r.) lascia il posto a Burzigotti. La gara si gioca su ritmi alti e decenti, ma la Reggina non riesce a salire ma, anzi, presta ancora il fianco alle iniziative dei padroni di casa che solo per demerito dei suoi attaccanti o per merito di Puggiono non arrotondano il punteggio. Atzori, dopo il primo cambio forse indotto dalle condizioni fisiche di Giosa, prova la carta Rizzato togliendo dal campo Nicolas Viola. Lo stesso tecnico amaranto, in panchina, si sbraccia incitando i suoi e dandogli delle direttive regolarmente disattese. La Reggina, onestamente, appare ben poca cosa ma siamo concordi con lo stesso tecnico frusinate allorquando garantisce impegno. Si, l’impegno c’è e si vede. Ma non basta né può bastare. Per vincere ci vogliono giocatori dotati di un aggettivo che, forse, appare sconosciuto o, comunque, poco in uso: qualità! E, onestamente, ad eccezion fatta di Missiroli (fino a sabato scorso), Acerbi, Rizzo, Puggioni e, forse, qualcun altro non ci pare che la Reggina abbondi in qualità considerando Castiglia, Burzigotti, spesso Campagnacci ed altri. O sbagliamo? Al 72° lo stesso Campagnacci, in parte, ci smentisce e ci dimostra che in campo c’è e che non è solo capace di sbagliare lo sbagliabile. La punta amaranto s’invola sulla destra in un improbabile 2 contro 5 con il solo Bonazzoli in avanti con lui. Zammuto lo affronta e cade in area, forse, trascinando a terra lo stesso attaccante amaranto. Guida decreta il rigore tra le proteste generali, ma è inamovibile. Sul dischetto va Bonazzoli che, seppur disturbato dall’indisponente Cassano in fase di posizionamento del pallone sul dischetto, lo batte inesorabilmente spiazzandolo riportando, così, la gara sul binario della parità. All’81° il Piacenza va vicinissimo ad un nuovo vantaggio. Graffiedi è autore di un gran tiro al volo di sinistro da fuori area, Puggioni vola alla sua destra e devia il pallone che sbatte sulla traversa e torna in campo. Un piacentino lo raccoglie e batte ancora a rete dove Puggioni compie un altro intervento prodigioso mandando in corner e, successivamente, bloccando ancora l’ennesimo tentativo dei padroni di casa. Atzori toglie Campagnacci e si gioca la carta Alessio Viola (come detto, appena rientrato perché rispedito al mittente dal Benevento dove, purtroppo, si è messo in luce non per qualcosa di buono dimostrato sul campo, ma per l’atteggiamento altezzoso e presuntuoso come fosse il novello Pallone d’Oro senza che noi tutti addetti ai lavori ne fossimo a conoscenza). La gara continua ad essere giocata su ritmi altissimi e con vero furore agonistico. All’88° i padroni di casa passano meritatamente in vantaggio con l’ex Cacia (che consuma la sua personale vendetta consentendo ad un collega reggino di gongolare). Lanciato in area non è in fuorigioco, affronta Puggioni che esce sui suoi piedi e lo beffa con un “cucchiaio” sul quale non riesce ad intervenire Adejo proteso in un tentativo disperato. Il risultato, seppur ci dia profondamente fastidio ammetterlo, è giusto: il Piacenza ha meritato la vittoria per quanto fatto vedere in 95 minuti di gara e la Reggina, di concerto, esce sconfitta e con il non proprio score parziale di una sola vittoria nelle ultime 10 giornate. Il buon Antonio Nucera di Sky narra di un Foti che abbandona la tribuna sconsolato, ma non sa che ad essere sconsolati sono i tifosi amaranto a cui non resta nemmeno il “contentino” di contare i nuovi entrati 6 milioni e mezzo di euro. Chi ci segue sa che, da tempo, chiediamo a Foti di sciogliere un dubbio: la Reggina sarà composta da uomini o, più verosimilmente, da caporali? Metafora a parte, ciò che abbiamo chiesto più volte è, in sostanza, che Foti decida se osare ad ambire a qualcosa di più importante oppure se, mestamente, preferire far stazionare la Reggina in quel limbo chiamato meglio anonimato e caratterizzato, cioè, da una discreta Reggina – che per una decina di gare (dalla quinta alla quattordicesima) ha fatto sognare i più ingenui quando noi predicavamo equilibrio e che per il resto del torneo fin qui disputato, quegli stessi tifosi li ha bruscamente riportati sulla terra facendoli ricredere ineluttabilmente -, da un ottimo – secondo noi – allenatore ma da una rosa assolutamente inadeguata per puntare alla promozione (che diretta appare impossibile, ma magari attraverso l’aggancio al sesto posto e, quindi, passando per i playoff). I fatti, ad oggi, sembrano chiarire le intenzioni: vendere, vendere, incassare, incassare (e comprare, senza offesa per nessuno, terze o quarte scelte). Non è grave questo, l’importante però è saperlo. In fondo, nessuno ha parlato della ricerca di una promozione ma, semmai, sono stati creduloni i tifosi a pensarlo allorquando la Reggina giocava bene e, di conseguenza, vinceva. La realtà è quella sotto gli occhi di tutti: sono caporali ed a farli diventare uomini non ci pensa nemmeno. I playoff si allontanano ed il limbo dell’anonimato ci trattiene. Ad majora, Lillo!


Piacenza (4-3-1-2): Cassano; Zenoni, Gervasoni, Zammuto ed Anaclerio; Marchi, Catinali e Bianchi; Guzman; Graffiedi e Cacia. In panchina: Stocchi, Rickler, Avogadri, Cofie, Volpi, Sbaffo e Guerra. All.: Madonna. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Burzigotti ed Acerbi; Laverone, Rizzo, De Rose, Tedesco e Barillà; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Giosa, N. Viola, Castiglia, Colombo, Rizzato ed Adiyiah. Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Iori e Posado. Quarto uomo: Barbiero. Note. La Reggina, sabato scorso contro il Siena, ha colto il suo terzo pareggio consecutivo per 0-0 (non succedeva dalla stagione 1990/1991 con Cosenza-Reggina, Reggina-Taranto e Triestina- Reggina). Il record degli 0-0 consecutivi è, però, di 5 nel torneo 1972-1973 con Reggiana-Reggina, Reggina-Novara, Modena-Reggina, Varese-Reggina e Reggina-Bari. 

Il “61° Giro della provincia di Reggio Calabria – Challenge Calabria – Memorial Fausto Coppi”, si svolgerà dal 28 al 30 gennaio prossimi. La gara ciclistica organizzata dallo “Sporting Club 1917” del presidente Antonello Careri, segna l’apertura, in Italia, della stagione professionistica. Tre sono le tappe: Melito – Catanzaro, Soverato – Vibo Valentia e Pizzo – Reggio Calabria. “La partenza da Melito – ha dichiarato il presidente dello Sporting Club 1917, Antonello Careri – è un omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia”. Circa 120 corridori, appartenenti a 13 società professionistiche (3 straniere), cercheranno di mettere la propria firma su un albo d’oro ricco di grandi “nomi” del pedale. Coppi, Bartali, Moser, Saronni, fino al giovane Matteo Montaguti, vincitore lo scorso anno, sono solo alcuni dei protagonisti di una corsa che, dal 1920, ha sempre regalato forti emozioni al popolo calabrese ed agli appassionati di ciclismo.
E’ ufficiale: Leonardo Ricci è della Liomatic. E’ il Direttore Generale Gaetano Condello a dare la notizia della conclusione dell’accordo avvenuta poche ore fa. Ricci, nato a Buenos Aires, in Argentina, classe ’79, conosciuto alla società perché la passata stagione ha vestito la maglia della Cestistica Gioiese, arriva nella Città dello Stretto per sostituire Claudio Cavalieri che, a causa dell’intervento al ginocchio, non potrà disputare il girone di ritorno.
Reggina-Siena: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza (dal 56° Burzigotti) ed Acerbi; Laverone, Missoroli (c), Castiglia (dal 76° Viola), Rizzo e Barillà; Campagnacci (dal 71° Adiyiah) e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Rizzato, Colombo e Tedesco. All.: Atzori. Siena (4-2-4): Coppola; Vitiello (dall’80° Ficagna), Rossettini (c), Terzi e Del Grosso; Sestu e Bolzoni; Carobbio, Troianello (dal 65° Reginaldo), Brienza e Mastronunzio (dal 62° Calaiò). In panchina: Farelli, Brandao, Marrone e Kamata. All.: Conte. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Rubino di Salerno e Meli di Parma. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Ammoniti: Rossettini al 41°, Barillà all’87°, Del Grosso al 91° e Reginaldo al 93°. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 4 Reggina e 3 Siena. Abbonati: 3565. Quota abbonati: € 22.377. Non forniti i dati sugli spettatori paganti ed il relativo incasso. 

Reggina (3-4-1-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Castiglia e Rizzato; Missiroli; Bonazzoli e Campagnacci. In panchina: Kovacsik, Barillà, Colombo, Viola, Tedesco, Adiyiah e Zizzari. All.: Atzori (nella foto). Siena (4-2-4): Coppola; Vitiello, Rossettini, Terzi e Del Grosso; Bolzoni e Carobbio; Troianello, Brienza (nella foto), Mastronunzio e Sestu. In panchina: Farelli, Ficagna, Brandao, Marrone, Calaiò, Reginaldo e Kamata. All.: Conte (nella foto). Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Rubino e Meli. Quarto uomo: Giallanza. Note. La Reggina torna da Crotone con il quarto 0-0 della stagione (Reggina-Crotone il 22.08.2010 all’andata, Reggina-Empoli il 23.10.2010 e Reggina-Sassuolo l’08.01.2011), il primo fuori casa. Si tratta del secondo pareggio esterno in campionato dopo l’1-1 di Bergamo contro l’Atalanta (reti di Ruopolo e Bonazzoli).
Si è svolta nella sala conferenze del Coni, a Reggio Calabria, la presentazione del calendario dell’attività 2011 del Centro sportivo italiano. Il presidente reggino del Csi, Paolo Cicciù, alla presenza dei presidenti del Coni regionale, Mimmo Praticò, e provinciale, Giovanni Filocamo, ha descritto i tanti appuntamenti che l’ente cattolico di promozione sportiva ha in calendario. “Il Csi ha nel Dna la promozione dell’attività giovanile” ha dichiarato Paolo Cicciù. “Ringrazio i miei collaboratori – ha detto – coi quali abbiamo riscosso un grande successo di partecipazione nell’attività dello scorso anno: circa 2500 ragazzi reggini coinvolti, tanti giovani e, soprattutto, donne”. Due saranno le novità importanti. 
Non si apre nel migliore dei modi il girone di ritorno della stagione 2010-2011 per la Liomatic Viola Reggio Calabria. Dopo aver perso Claudio Cavalieri (nella foto), sottoposto ad intervento al ginocchio nei giorni scorsi, il team di Alessandro Fantozzi, purtroppo, dovrà rinunciare anche all’apporto di Massimo Ruggeri (nella foto). “Distorsione del ginocchio sinistro con distrazione di primo grado del legamento collaterale mediale”, la diagnosi per il pivot neroarancio che resterà lontano dal campo per almeno un mese. 
Crotone-Reggina: 0-0. Crotone (4-3-1-2): Belec; Crescenzi, Vinetot, Abruzzese e Migliore; Eramo, Galardo (c) e Parfait; Russotto (dall’84° De Giorgio); Cutolo (dall’87° Napoli) e Ginestra. In panchina: Bindi, Beati, Tedeschi, Mazzotta e Curiale. All.: Corini. Reggina (4-3-1-2): Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi e Rizzato; Castiglia (dall’81° Tedesco), Rizzo (dal 69° Viola) e Laverone; Missiroli (c); Campagnacci (dall’89° Adiyiah) e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Colombo e Giosa. All.: Atzori. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Bernardoni e Ciancaleoni. Quarto uomo: Danielucci. Ammoniti: Russotto al 5°, Rizzo al 62°, Castiglia al 71° e Migliore all’83°. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 5 Crotone e 3 Reggina.
Crotone (4-3-1-2): Belec; Crescenzi, Viviani, Tedeschi e Mazzotta; Beati, Galardo e Parfait; De Giorgio; Cutolo e Ginestra. In panchina: Bindi, Vinetot, Abruzzese, Eramo, Napoli, Russotto e Curiale. All.: Corini (nella foto). Reggina (4-3-1-2): Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi e Rizzato; Castiglia, Rizzo e Tedesco; Missiroli; Adiyiah e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Colombo, Viola, Laverone, Campagnacci e Zizzari. All.: Atzori. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Bernardoni e Segna. Quarto uomo: Mariani. Note. Tra Reggina e Sassuolo è Stato il primo pareggio in tre incontri (Reggina-Sassuolo 0-2 l’08.12.2009 con reti di Polenghi e Noselli e Sassuolo-Reggina 0-1 il 19.04.2010 con rete di Brienza).
Martedì 11 gennaio 2010 presso la struttura Hintereggio village di viale Messina, ha preso il via con la disputa della prima partita il primo campionato Calcio a 7 ASI–ReggioCittàMetropolitana. La gara d’apertura ha registrato il successo della formazione dell’Internazionale sul Santa Venere per 3 a 0. Sul sito 
Reggina-Sassuolo 0-0. Reggina (4-3-3): Puggioni; Laverone, Cosenza, Acerbi e Rizzato; Rizzo, Tedesco e Barillà (dal 46° Campagnacci); Adiyiah (dall’82° Danti), Bonazzoli e Missiroli (c). In panchina: Kovacsik, Adejo, Burzigotti, Viola e Castiglia. All.: Atzori. Sassuolo (4-3-3): Bressan; Consolini, Rossini, Bianco e Donazzan; De Falco, Magnanelli (c) e Troiano; Quadrini (dal 72° Fusani), Bruno (dal 56° Martinetti) e Catellani (dal 68° Polenghi). In panchina: Pomini, Piccioni, Riccio e Masucci. All.: Gregucci. Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: Cini e Fortarezza. Quarto uomo: Zivelli. Ammoniti: De Falco al 3°, Quadrini al 52°, Laverone all’85° e Troiano al 93°. Espulsi: Bianco al 65° e Martinetti all’87°. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Corner: 8 Reggina e 3 Sassuolo. Spettatori paganti: 791. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 10.750. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4456. Incasso totale: € 33.127. 
Reggina (4-3-3): Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi e Rizzato; Tedesco, Rizzo e Barillà; Adiyiah, Bonazzoli e Missiroli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Viola, Castiglia, Laverone, Danti e Campagnacci. All.: Atzori (nella foto). Sassuolo (4-3-3): Bressan; Polenghi, Rossini, Bianco e Donazzan; De Falco, Magnanelli e Riccio; Quadrini, Bruno e Catellani. In panchina: Pomini, Piccioni, Consolini, Troiano, Fusani, Masucci e Martinetti. All.: Gregucci (nella foto). Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: Cini e Fortarezza. Quarto uomo: Zivelli. Note. La Reggina tra le (attuali) prime 7 della graduatoria: è la squadra che ha perso di più (7 volte: a Siena, Padova, Livorno, Novara, Varese ed Ascoli ed in casa contro l’Albinoleffe); assieme al Torino è la squadra che ha subito più reti (23); fuori casa è la squadra che ha pareggiato meno (una volta a Bergamo contro l’Atalanta), perso di più (in 6 occasioni) e subito più reti (18). Scontri diretti tra le (attuali) prime 7: 5 volte fuori casa con 4 sconfitte, un pari interno ed un pari esterno. 
È iniziato con un minuto di raccoglimento, in memoria dei sette ciclisti morti a Lamezia, il “Premio FCI Calabria 2010” tenutosi a Reggio Calabria, nella sala “Giuditta Levato” del Consiglio Regionale (nella foto). L’organizzatore, Mimmo Bulzomì, presidente della Federciclismo calabrese, in presenza del grande campione Francesco Moser, ha consegnato una bicicletta da corsa al governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti (nella foto). Cinque personalità calabresi, invece, sono state insignite con il Distintivo d’oro FCI: i consiglieri regionali della Calabria, Giovanni Nucera, Alberto Sarra e Nazzareno Salerno, il giornalista Carlo Parisi e l’avvocato Domenico Sorace. Infine, alla giovane ricercatrice scientifica calabrese, Luana Colloca, esperta internazionale nel mondo delle neuroscienze ed impegnata nello studio e nella rivelazione delle dinamiche del dolore, è stata consegnata una creazione di Gerardo Sacco. 
Si è svolto nel mese di dicembre il II° Memorial di calcio "Gianni Suraci” di calcio per ricordare una nobile figura del panorama calcistico dilettantistico reggino. Ad organizzarlo sono stati Santo Minniti, Pietro Rizzo, Saverio Calafiore e Demetrio Barreca (amici di Gianni Suraci, scomparso prematuramente alcuni anni fa). Al torneo hanno partecipato quattro squadre: i “Ferrovieri” di Reggio Calabria, i “Vigili Urbani” di Reggio Calabria, gli “Architetti calcio 2001” ed una squadra composta dagli amici del Suraci.