Reggio Calabria: la FCI Calabria e Francesco Moser regalano una bici al governatore

Domani, mercoledì 22 dicembre alle ore 15,30, nella sala “Giuditta Levato” del Consiglio Regionale, la Federciclismo Calabria, del presidente Mimmo Bulzomì, insieme al grande campione Francesco Moser (nella foto), consegneranno una bicicletta da corsa e la maglia della rappresentativa calabrese al governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti.

Nell’occasione verrà consegnato il “Distintivo d’oro FCI” a sei illustri amici del ciclismo: la ricercatrice scientifica, Luana Colloca, i consiglieri regionali della Calabria, Giovanni Nucera, Alberto Sarra e Nazzareno Salerno, il giornalista Carlo Parisi e l’avvocato Domenico Sorace. L’evento, presentato dalla giornalista Anna Foti, avrà come ospite il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, e vedrà la partecipazione di tutti campioni regionali appartenenti alla Federazione Ciclistica Italiana. Il Comitato Regionale FCI Calabria intende, attraverso questa iniziativa, promuovere l’attività ciclistica ed invitare i calabresi, soprattutto i più giovani, a regalarsi il piacere di vivere lo sport.

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Coni: Praticò “Sport e donne per un futuro migliore”

Si è svolto, nella Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria, il convegno “Donne, sport e Mediterraneo”. L’iniziativa è stata ideata dal presidente dell’Olimpia Basket, Pasquale Melissari, e realizzata con il patrocinio della Provincia e del Comune di Reggio Calabria. A coordinare il dibattito è stato il vicedirettore dei TgR Rai, Domenico Nunnari, mentre la conduzione è stata affidata al giornalista Tonino Raffa.

Ospiti dell’evento sono stati l’allenatore di basket femminile, Fabio Fossati, il tecnico della Nazionale femminile di basket Under 18, Giovanni Lucchesi, il giornalista sportivo, Mario Arceri e l’ex cestista (vincitrice di un Mondiale per Club, 15 scudetti, 7 Coppe dei Campioni e 4 coppe Italia), allenatrice ed attualmente team manager della Nazionale italiana femminile di basket, Mara Fullin. Inoltre, sono intervenuti gli assessori provinciale e comunale di Reggio Calabria, Attilio Tucci e Giuseppe Capua, il direttore dell’Ufficio comunale allo sport, Fabrizio Veneziano, ed il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto). In sala, presenti giovani giocatrici e dirigenti di società cestistiche reggine. “La presenza – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – di questi grandi personaggi sportivi ci fa ricordare l’importanza del basket femminile nazionale a livello mondiale. Oggi i successi, però, tardano ad arrivare e, per tornare in auge, questo settore ha bisogno concretamente di investire sui giovani. Un investimento – ha detto – utile in ambito sportivo ma, soprattutto, necessario sotto l’aspetto sociale per la valenza educativa che lo sport in sé possiede ed è capace di trasmettere”. “Le donne che praticano l’attività sportiva – ha dichiarato Praticò –, che un giorno diventeranno madri, hanno anche il delicato compito di trasmettere alle nuove generazioni quei nobili principi dello sport che la società moderna sta sempre più perdendo. Attraverso lo sport, dunque, le donne che praticano sport, oltre a migliorare la propria salute e la propria qualità della vita, contribuiranno a migliorare quella della generazioni future”.

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VI^ Zona FIV: I 25 anni del Centro Velico Lampetia di Cetraro

“Il Centro Velico Lampetia di Cetraro – ha dichiarato il presidente della Sesta Zona della Fiv, Fabio Colella – rappresenta, per tutti i calabresi amanti della vela, un punto di riferimento sportivo ed un efficace esempio di come promuovere al meglio, soprattutto ai più giovani, l’arte marinaresca”. Il circolo cosentino, del presidente Ferruccio Rizzuti, ha compiuto 25 anni dalla sua fondazione. Era il 21 marzo del 1984 quando un gruppo di appassionati di nuoto e di amanti della vela, decise di unire le forze per sfruttare al meglio tutte le risorse del luogo, da Cetraro a Lampetia, con la splendida torre di Rienzo a fare da sfondo.

In un quarto di secolo di intensa attività, si è partiti da tanta passione armata di buona volontà, fino ad arrivare a creare una scuola per avviare i più piccoli alla vela. Imbarcazioni Optimist, Laser, FJ, catamarani e barche d’altura, iniziarono a fare il loro ingresso nei porticcioli e nella vita quotidiana di una località che ha così, cominciato a sfruttare il mare per fare sport e come risorsa di turismo ed opportunità di lavoro. Prossimamente, il Velico Lampetia, in prossimità del porto, potrà contare su una base nautica al servizio della scuola di vela e, grazie al progetto della Fiv, “A scuola con la vela”, verranno coinvolti gli istituti scolastici della zona. “I prestigiosi successi conseguiti – ha aggiunto il presidente Fabio Colella – ed il lavoro di tutti questi anni hanno permesso di creare nuove generazioni di amanti della vela. Mi auguro che, sempre di più, le imprese del passato siano da esempio per il futuro dei dirigenti e dei loro soci”. È previsto, inoltre, per il circolo cosentino, l’allestimento di un “Sailyng Team”. Un progetto di addestramento e formazione per armatori e marinai, con l’intento di allestire nuovi equipaggi in grado di competere alle regate che si svolgono intorno alla Penisola. Il Centro Velico Lampetia, tra le tante iniziative promosse, vanta l’organizzazione, nel 1985, della prima regata del Pantavela, giunta quest’anno alla ventiseiesima edizione, della “Quotidiano Cup” e del Campionato primaverile per barche d’altura.

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Reggio Calabria: basket, domani derby Liomatic Viola RC – Nautica Alcaro CZ

E' tutto pronto per l’atteso derby calabrese. Si chiude alla grande, prima delle vacanze natalizie, con una partita molto importante, quella che vedrà impegnate in riva allo Stretto le due squadre di basket calabresi più rappresentative, in una gara dagli importanti risvolti, non solo prettamente sportivi, ma anche sociali. Il Team di Coach Alessandro Fantozzi ha lavorato tutta la settimana per essere pronto a scendere sul parquet del PalaCalfiore e disputare la delicatissima gara. Nautica Alcaro Catanzaro, con 14 punti in classifica, ci segue da vicino e batterla significherebbe guadagnare due punti fondamentali per aumentare le distanze, conservare il primo posto in classifica e, così, trascorrere le vacanze natalizie con maggiore serenità.

La buona notizia in casa Liomatic, intanto, è che l’Under Padova dovrebbe tornare ad essere disponibile dopo una lunga assenza dovuta ad infortunio. "Liomatic Viola e Nautica Alcaro – ha commentato Gaetano Condello, Direttore Generale della società NeroArancio – costituiscono un simbolo. Rappresentano un’immagine di “buona calabresità”, un esempio di come possano esistere delle realtà positive anche in una terra così difficile e, soprattutto, un esempio per i giovani calabresi, perché possano conoscere ed acquisire quei valori di aggregazione, sportività e sana competizione che sono insiti nello sport. Sarà una grande partita al di la del risultato, perché vedrà le due massime espressioni del basket calabrese in campo per una gara che potrebbe cambiare in modo sostanziale la classifica e, dunque, dal grande richiamo agonistico. E' proprio per questo motivo che domenica spero di vedere, nella struttura di Pentimele, il pubblico delle grandi occasioni, quello che sa riempire di calore la propria squadra. Mi auguro che i nostri tifosi ed i reggini vengano a sostenerci in questa sfida fondamentale per mantenerci in vetta alla classifica. Agli amici di Catanzaro porgo il mio più affettuoso “benvenuto”, anche a nome della Società, auspicando, ma sono certo che lo sarà, un pomeriggio di sport all'insegna dello spettacolo e della sana e partecipata rivalità che ci farà vivere delle belle emozioni". (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa della Team Basket Viola Reggio Calabria).

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Reggio Calabria: il “Premio Nazionale Bronzi di Riace” a Mimmo Praticò

Si è svolta questa mattina, nella Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria, la cerimonia di consegna del IX “Premio Nazionale Bronzi di Riace”. L’evento è organizzato dall’Associazione Pro Loco Città di Reggio Calabria del presidente Giuseppe Tripodi, in collaborazione con la Regione Calabria ed il Comune e la Provincia reggini. Alla cerimonia, presentata da Stefania Giardiniere, hanno preso parte il presidente del Consiglio Provinciale, Giuseppe Giordano, il consigliere regionale, Candeloro Imbalzano, gli assessori comunali, Paolo Anghelone e Rocco La Scala, il consigliere comunale, Giuseppe Martorano ed il presidente dell’ Automobile Club di Reggio Calabria, Santo Martorano.

A ricevere il prestigioso premio, oltre al presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto), sono stati il direttore dell’Assessorato Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano, Carmela Madafferi, il pugile Campione del Mondo classe Ibf, Francesco Versaci, il coordinatore nazionale della UIL-FPL Federazione Medici, Armando Masucci, il designer, Massimo Brighenti, il cavaliere Armando Lenardi, l’esponente del direttivo nazionale di Legambiente, Nuccio Barillà, l’ingegnere e scrittore, Domenico Gangemi, il soprano e direttore artistico per la lirica del Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, Serenella Fraschini, la pittrice Taciana Coimbra ed il professore di Chirurgia veterinaria all’Università di Messina, Nicola Iannelli. “Presidente del Comitato Regionale Coni Calabria – recita la motivazione del premio consegnato a Mimmo Praticò – commerciante con la passione per lo sport ed il giornalismo sportivo. Tante le sue partecipazioni e benemerenze sul territorio nazionale. Un riconoscimento, questo, per i suoi molteplici impegni assunti nel settore sportivo, promuovendo con passione e dedizione lo sport in Calabria”. “Ringrazio – ha detto il presidente Praticò – la Pro Loco per questo prestigioso premio che contribuisce a dare nuova linfa ed ossigeno al mio lavoro ed al mio ruolo con sempre maggiore spirito di servizio. Ho bisogno di queste attenzioni perché mi convincono che, in fondo, non sono un utopista, ma un realista e, perciò, dovrò continuare nella mia opera”.

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Serie Bwin, XX^ giornata: Ascoli Reggina 2-1

Ascoli – Reggina: 2-1. Ascoli (4-5-1): Guarna; Ciofani (dal 78° Margarita), Faisca, Marino e Micolucci; Giorgi, Di Donato (c), Uliano (dal 46° Mendicino), Moretti (dal 46° Pederzoli) e Gazzola. In panchina: Coser, Masini, Giallombardo e Bonvissuto. All.: Castori. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone (dal 92° Danti), Viola (dal 58° Tedesco), Castiglia, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci ed Adiyiah (dal 58° Sy). In panchina: Kovacsik, Giosa, Colombo e Barillà. All.: Atzori. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Assistenti: Ponziani di Avezzano e Ranghetti di Chiari. Quarto uomo: Mariani. Marcatori: Missiroli al 6°, Lupoli al 52° (rig.) e Giorgi all’87°. Ammoniti: Moretti al 20°, Adejo al 39°, Cosenza al 51°, Gazzola al 63°, Giorgi all’88°, Tedesco al 90° e Giorgi al 90°. Espulso: Giorgi al 90°. Corner: 6 Ascoli e 4 Reggina. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Cronaca e commento. Primo tempo. Nel giorno del 16mo anniversario della morte del presidente Costantino Rozzi con cui l’Ascoli ha ottenuto i suoi migliori risultati nella storia, Ascoli e Reggina si affrontano per la XX^ giornata, penultima di andata ed ultima dell’anno solare 2010. La Reggina, reduce dalla serata di beneficienza che l’ha vista protagonista a favore del Centro di Emofilia degli Ospedali Riuniti di Reggio, “gioca” anche per il suo ex capitano ed ora direttore tecnico Simone Giacchetta sottoposto ad un delicato intervento chirurgico mercoledì scorso in quel di Milano. Le due squadre iniziano bene duellando di fioretto. E’ la Reggina, però, che alla prima occasione trova il goal del vantaggio. Al 6° Missiroli conquista palla vicino al cerchio di centrocampo, avanza e chiede ed ottiene il triangolo con Adiyiah sulla trequarti. Il capitano amaranto taglia in verticale la difesa marchigiana e si presenta da solo davanti a Guarna piazzando il pallone alla sinistra del portiere di casa con un preciso piatto destro. Bella l’azione ed eccellente la conclusione per freddezza e precisione. Una nota: bella, bellissima, la circostanza in sede di esultanza allorquando Puggioni lascia la sua porta e si fa un’ottantina di metri per andare a festeggiare il suo capitano-goleador. E’ la prova provata che quella amaranto non è sola una squadra, ma soprattutto un gruppo. Un minuto dopo l’Ascoli cerca il pareggio con Moretti che, ricevuta palla in area decentrato a sinistra, si accentra e colpisce di sinistro mandando non di molto alto sulla traversa. Al 12° altra azione pericolosa per gli amaranto. Missiroli lancia lungo per Rizzato che riesce a raggiungere il pallone solo in prossimità della linea di fondo. Colpo di tacco dell’esterno sinistro verso Campagnacci che aveva seguito l’azione e quest’ultimo, appena entrato in area da sinistra, calcia a rete dove, però, trova Guarna pronto a parare a terra. Quella di oggi sembra una Reggina rinvigorita dopo le tre sconfitte consecutive (a Novara ed a Varese ed in casa con l’Albinoleffe) ed il ritorno alla vittoria di sabato scorso contro il Grosseto. La squadra di Atzori gioca non ritrovata verve dopo un periodo non certo felice, tanto da ricordare quella che dalla V^ alla XIV^ giornata aveva impressionato e stupitogli addetti ai lavori. Al 20° si fa pericoloso l’Ascoli con Lupoli che, aggiustatosi il pallone con il petto in area, si allarga e batte a rete mandando il pallone sull’esterno della rete alla sinistra di Puggioni. La Reggina gioca bene. Appare ritrovata dopo il periodo d’ombra ed è padrona del campo anche se l’Ascoli non demorde e costruisce azioni quasi sempre stoppate dal centrocampo amaranto. Al 30° ci prova ancora la Reggina, ancora con Missiroli che, ricevuta palla da Viola, batte a rete da fuori area costringendo Guarna a deviare in corner il tiro indirizzato sotto la traversa. Al 32° ancora Reggina. Laverone crossa rasoterra da destra per Adiyiah che gira a rete ma manda altissimo da posizione assai decentrata e difficile. La gara abbassa i ritmi e vive su azioni estemporanee delle due squadre che non si risparmiano. L’Ascoli tenta, finora invano, di scardinare la difesa amaranto e la Reggina, dal canto suo, è attenta e si affida a rapidi capovolgimenti di fronte. Al 44° è pericoloso l’Ascoli con Moretti che, abbondantemente fuori area, calcia forte di destro ma centrale costringendo alla respinta di pungo da parte di Puggioni. Il primo tempo, di fatto, finisce qui. Secondo tempo. Al 47° l’Ascoli si fa vivo in area con Giorgi che lancia in verticale verso Lupoli che non aggancia ed ha buon gioco Puggioni che esce e blocca a terra. Al 50° altro pericolo per gli amaranto su un lancio lungo ancora verso Lupoli che Adejo intercetta di testa girando indietro e costringendo Puggioni ad uscire dalla porta e ad abbrancare il pallone al limite dell’area. Al 51° Tommasi decreta un calcio di rigore a favore dei padroni di casa che farà molto discutere. Cosenza contrasta Lupoli al limite dell’area di rigore. L’attaccante bianconero cade accentuando la caduta e trascinando il piede fino al verosimile contatto con il difensore amaranto. Tommasi non ha dubbi e fischia il penalty. Di dubbi, invece, ne ha il collaboratore dell’arbitro Ranghetti che chiama a sé il direttore di gara ma non è abbastanza incisivo e convincente nel far cambiare idea allo stesso Tommasi che resta nella della sua idea iniziale. Sul dischetto va lo stesso Lupoli che realizza il goal del pareggio tra le proteste dei reggini. Al 53° altra azione pericolosa per i padroni di casa con Mendicino che calcia di sinistro e la palla termina fuori di poco. Al 55° ancora pericolosissimi i padroni di casa. Lupoli, lanciato verso l’area reggina, prova a superare Puggioni con un rasoterra “a giro”. E’ bravissimo, invece, lo stesso Puggioni a deviare con il piede destro negando all’ascolano la gioia della doppietta. Al 56° ancora Ascoli con Giorgi che batte a colpo sicuro, ma il suo pallone trova sulla traiettoria Lupoli terminato in offside. Adesso sembra di assistere ad un’altra partita: l’Ascoli lanciatissimo e galvanizzato dal goal del pari e la Reggina ad arrancare. Atzori corre ai ripari: fuori Viola ed Adiyiah e dentro Tedesco e Sy. Al 58° ancora pericolosa la formazione di Castori con Faisca che, di testa, manda ancora una volta fuori di poco. Al 65° ci provano ancora i padroni di casa con Gazzola che prova la botta da fuori area con Puggioni a distendersi ed a deviare in angolo. I ritmi, adesso, tornano “normali” con l’Ascoli che rallenta la pressione e la Reggina che respira. Al 70° ancora Ascoli con Giorgi pronto a ricevere in area ed a calciare verso la porta, ma stoppato da Adejo e con Puggioni a bloccare senza difficoltà. Al 72° si rivede in avanti la Reggina. Azione velocissima sulla destra di Laverone, cross al centro dove arriva Missiroli che, di testa, prova a sorprendere Guarna con una palombella che termina di non molto sul fondo. La Reggina riprende coraggio e, un minuto dopo, va vicinissima al raddoppio con Campagnacci che, di destro, cerca il palo più lontano ma manda la palla ancora sul fondo. Le due squadre vogliono vincere e non si risparmiano. Dopo l’arrembaggio ascolano nel primo quarto d’ora della ripresa con la Reggina ad annaspare, la gara è tornata sul trend che aveva contraddistinto i primi 45 minuti di gioco con la formazione ospite ad avere il predomino nel possesso palla alla ricerca del nuovo vantaggio. Ed, invece, il raddoppio e, quindi, il vantaggio lo trova l’Ascoli. All’87° minuto Giorgi riceve un crosso in area da destra, stoppa la palla con il petto e, di destro, in diagonale a mezz’altezza, batte l‘incolpevole Puggioni. Nel convulso finale succede un po’ di tutto con un paio di ammonizioni ed un’espulsione, ma il risultato non cambia e la Reggina colleziona la quarta sconfitta nelle ultime 5 gare proprio nella partita che sembrava averla riportato al “felice” passato di qualche settimana addietro. Peccato! Molto lavoro aspetta ancora Atzori se vuole che questa squadra faccia il salto di qualità da molti auspicato. Il campionato adesso si ferma per le imminenti festività e si riprenderà nel 2011 con l’apertura del cosiddetto mercato di riparazione il 2 gennaio e, con il calcio giocato, l’8 gennaio allorquando la Reggina ospiterà il Sassuolo nella XXI^ ed ultima giornata del girone d’andata.

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Reggio Calabria: Coni, festa dello sport in riva allo Stretto

Si è svolta a Reggio Calabria, in una gremita sala "Nicola Calipari" del Consiglio Regionale, la cerimonia “Stelle al merito 2008 e i Campioni 2010”, organizzata dal presidente del Comitato Provinciale del Coni, Giovanni Filocamo. La festa che si tiene per celebrare i “figli migliori” dello sport reggino e quanti, tra atleti, società, tecnici e dirigenti, si sono distinti durante l’anno, dopo l’inno nazionale d’apertura, ha voluto commemorare, con un minuto di raccoglimento, i sette ciclisti uccisi nel tragico incidente di Lamezia Terme.

Presentata dal coordinatore didattico-scientifico della Scuola dello Sport Coni Calabria, Demetrio Albino, alla cerimonia hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, gli assessori allo sport, provinciale, Attilio Tucci, e comunale, Giuseppe Capua, ed il presidente del Coni regionale, Mimmo Praticò (nella foto). “L’attività sportiva – ha detto il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – può svolgere il ruolo di “ariete” nello sviluppo dell’intera Calabria. Lo sport, infatti, oltre ad educare e formare giovani migliori e renderli capaci di poter competere con qualunque altra realtà italiana, può rappresentare un’ottima risorsa economica e turistica”. Il presidente del Coni regionale ha voluto complimentarsi con quanti si impegnano quotidianamente mettendosi al servizio dello sport e dei giovani, ringraziando chi, con puro spirito di volontariato, sacrifica tempo e denaro col nobile fine di migliorare la qualità della società. Ai presenti ha citato le parole che il neo coordinatore tecnico delle nazionali giovanili, Arrigo Sacchi, ha rivolto ai ragazzi durante l’insediamento nel suo nuovo incarico: “non bisogna mai accontentarsi nella vita, così come nello sport e occorre acquisire personalità e lavorare con impegno, passione ed entusiasmo, bisogna avere sempre la cultura di cercare la migliore qualità e puntare all’eccellenza”. “Nello sport – ha citato Praticò – bisogna vincere con rispetto e perdere con dignità e occorre fare gioco di squadra perché, nella vita, ottiene più il gruppo che l’individualità”. A questo punto il presidente ha voluto ripercorrere il lavoro che nel 2010 ha coinvolto il Comitato Regionale e la Scuola dello Sport Coni Calabria, sottolineando l’importanza, per la regione, di aver ottenuto, finalmente, la Legge dello sport che mancava da ben 26 anni”. “Il merito – ha detto Praticò – di questo risultato va riconosciuto al governatore Giuseppe Scopelliti, alla sua Giunta ed al Consiglio regionale, per aver mantenuto le promesse fatte al mondo dello sport calabrese. In oltre, un ringraziamento speciale va al presidente Talarico per aver messo, con grande spirito di altruismo, tutte le sue competenze in merito”. Praticò ha, dunque, ripercorso quella che è stata una stagione di attività all’insegna della formazione e della promozione, ricordando i corsi identitari che in Calabria sono stati organizzati per i presidenti dell’Area Sud, a Montepaone, e per i segretari e coordinatori tecnici, a Cosenza. È stata sottolineata, inoltre, l’attività volta alla promozione della sicurezza negli impianti sportivi, tema di un convegno svolto a Reggio Calabria insieme con i migliori esperti del settore della Coni Servizi, e che verrà ripetuto nelle altre quattro province calabresi. Infine, dopo aver rivolto a tutti i presenti gli auguri per le festività natalizie, il presidente ha voluto ricordare le vittime della tragedia di Lamezia Terme. “Una morte – ha detto – difficile da capire e da accettare. Un debito che lo sport non aveva con alcuno, ma che ha dovuto pagare per colpa di chi affronta la vita con superficialità e con irresponsabilità. L’imperizia e la disattenzione di una persona hanno creato un vuoto incolmabile nei figli, soprattutto, e nei parenti di queste sette vittime. Il mondo dello sport, ancora una volta, volge il suo accorato saluto ai congiunti dei ciclisti morti e augura che essi, soprattutto i figli, possano reagire a questa vicenda come fa uno sportivo di fronte ad una dolorosa sconfitta. Il mondo dello sport calabrese – ha concluso Praticò – porge a questi ragazzi, guidati dai loro padri che li guardano dal cielo, il più affettuoso in bocca al lupo, affinché possano riconquistare la vittoria più bella che è la gioia di vivere”.

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“Natale Amaranto 2010-TWENTYTWO: undici calciatori per undici artisti” – La Reggina Calcio per il Centro di Emofilia degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria

La Reggina Calcio comunica che ReggioTV, emittente che ha acquisito i diritti in esclusiva per la trasmissione in diretta del "Natale Amaranto 2010 – TWENTYTWO: Undici Calciatori per undici artisti", come annunciato dal Dott. Lamberti Castronovo nel corso della conferenza stampa con il Presidente Foti, consentirà a tutte le emittenti locali di Reggio e provincia, ma anche del resto della Calabria e della Sicilia, di collegarsi al proprio segnale per trasmettere in diretta l’evento del "Cilea" senza alcun onere. "Considerato il valore del progetto – ha spiegato l'editore di ReggioTV –  abbiamo capito meritasse una vetrina adeguata. Questo è il nostro regalo di Natale alla comunità reggina ad ulteriore dimostrazione del fatto che non ci sia concorrenza tra le varie realtà editoriali ma una sinergia in grado di far crescere il nostro territorio".

Cos'è Twentytwo?  Una Reggio multiforme, teatro di emozioni, galleria d’arte a cielo aperto affacciata sullo Stretto. La Reggina, veicolo di valori sportivi, culturali e sociali in un evento unico e suggestivo che coniuga calcio ed arte visiva. Twentytwo. Undici artisti capaci di confrontarsi con l’universo sportivo al quale si concedono rivelandone differenze e confluenze incontrano undici calciatori, esploratori di un territorio al confine tra concreto ed immaginario, viaggiatori oscillanti in un itinerario originale ed indefinito che promette sorprese. La Reggina, rappresentata dagli undici prodotti del settore giovanile in prima squadra, lavora a stretto contatto con gli artisti calabresi. Partendo dalla forma sferica, il pallone, elemento essenziale del gioco riletto in chiave simbolica, si raggiungerà la rete, intesa come contenitore di esperienze oltre che scintilla di emozioni al momento del gol. Con Twentytwo, dunque, il calcio riscopre la propria essenza ludica e popolare assumendo connotazioni creative capaci di proiettarsi in un’ottica solidale. Dalla creazione delle opere, con i temi trattati direttamente suggeriti dalle dinamiche d’incontro tra i due mondi, all’esposizione pubblica delle stesse in una Reggio Calabria che offrirà i propri luoghi sociali divenendo palcoscenico di un evento senza precedenti. Infine, martedì 14 dicembre alle ore 21.00, il Teatro Cilea alzerà il “sipario” per una serata che vedrà culminare l’intera iniziativa in uno spettacolo durante il quale le opere prodotte saranno oggetto di un’asta benefica il cui ricavato sarà interamente devoluto all’acquisto di un macchinario destinato al centro di emofilia degli Ospedali Riuniti. Muniti di tavolozza e scalpello, hanno partecipato al progetto Daniel Adejo, Antonino Barillà, Ivan Castiglia, Francesco Cosenza, Antonio Giosa, Adam Kovacsik, Pietro Marino, Simone Missiroli, Giuseppe Rizzo, Dani Verruschi, Nicolas Viola e l’intera rosa amaranto. Con loro scende in campo una squadra di artisti calabresi: AlbaneseGenoese, Donato, Guinicelli, Lumia, Penna, P&G Plutino, Scafidi, Scialò, Sollazzo, Technè Lab e Violi. Un incontro, promosso dalla Reggina Calcio in collaborazione con la Galleria Technè, capace di sviscerare valori positivi divenendo manifesto delle eccellenze di questa terra.    (Fonte www.regginacalcio.com).   

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Reggio Calabria: il “violino” Smorto premiato per i successi conseguiti nel corso della passata stagione

Una nuova soddisfazione per la società NeroArancio per il riconoscimento che martedì 14 dicembre, alle ore 16, presso la sala “Nicola Calipari” del Consiglio Regionale della Calabria, verrà consegnato ad Antonio Smorto (nella foto), atleta della Scuola di Basket Viola.

La comunicazione arriva dal Presidente del Comitato regionale Fip Calabria, Labozzetta, il quale informa che il giovane sportivo reggino verrà premiato, per essersi particolarmente distinto nell’anno 2009 – 2010, in occasione della cerimonia di premiazione annuale, alla quale saranno presenti i migliori atleti e squadre di tutte le discipline sportive della Provincia.

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Serie Bwin, XIX^ giornata: Reggina Grosseto 1-0

Reggina-Grosseto: 1-0. Reggina (3-4-3): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Castiglia (dal 68° Viola) e Rizzato (c); Sy (dal 72° Danti), Campagnacci (dal 79° Colombo) ed Adiyiah. In panchina: Kovacsik, Barillà, Giosa e Louzada. All.: Atzori. Grosseto (4-4-2): Narciso; Freddi (c), Iorio, Federici e Mora; Alfageme, Allegretti, Asante (dall’82° Papini) e Caridi; Alessandro e Greco (dal 63° Guidone). In panchina: Mangiapelo, Bruscagnin, Melucci, Bondi e Soncin. All.: Moriero. Arbitro: Cervellera di Taranto. Assistenti: Tasso di La Spezia e Crispo di Genova. Quarto uomo: Adduci di Paola. Marcatore: Adyiyah al 48°. Ammoniti: Castiglia al 42°, Adiyiah al 48° e Danti all’81°. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 9 Reggina e 1 Grosseto. Spettatori paganti: 535. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 6.053. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4100. Incasso totale: € 34.483.

Cronaca e commento. Primo tempo. La Reggina ha voglia di tornare alla vittoria dopo  le tre sconfitte consecutive rimediate con Novara, Varese ed Albinoleffe, e l’atteggiamento tattico che Atzori oggi propone è sintomatico  proprio di questa chiara volontà. L’odierno 3-4-3, al posto del più collaudato ed usato 3-5-2, con l’attacco formato da Sy, Campagnacci ed Adiyiah a scapito di un centrocampista in più, confermano che gli amaranto contro il Grosseto (seguito in terra reggina da sei tifosi nel settore ospiti ed da un’altra trentina in tribuna est, n.d.r.) vogliono l’intera posta in palio. Fuori l’autocelebratosi Viola (maledetto fu il goal direttamente su corner nella gara contro il Modena) e Colombo (scelta tecnica) rispetto alla gara persa mercoledì contro l’Albinoleffe; non disponibile Tedesco espulso nel dopo-partita del recupero e, quindi, squalificato; assente ancora Bonazzoli per infortunio a cui si aggiunge per lo stesso motivo anche Missiroli; trovano spazio dal primo minuto Castiglia, Laverone ed Adiyiah. Si inizia a ritmi lenti, ma con la Reggina costantemente in attacco. La prima conclusione arriva al 3° con Campagnacci che, da fuori area, prova il destro “a giro” mirando al palo più lontano ma la palla termina sul fondo di poco. Il gioco appare confuso anche se il timone delle manovre ce l’ha costantemente la Reggina con il Grosseto che, in questi minuti iniziali, tenta timidamente qualche ripartenza. Al 15° interessante azione amaranto. Sy conquista palla sulla trequarti avversaria e chiama Laverone al cross dalla destra. La palla, però, termina la sua corsa tra le braccia di Narciso proteso in tuffo. Al 19° ancora Reggina. Adiyiah riceve palla da  un compagno, apertura a destra verso Sy che rimette al centro al limite dell’area dove arriva Campagnacci il cui tiro di prima intenzione è respinto da un difensore. Al 23° clamorosa palla goal per la Reggina. Rizzato resiste alla carica di un difensore, entra in area e mette al centro, Sy, libero all’altezza dell’area piccola, si coordina e, di sinistro, manda incredibilmente alto sulla traversa da posizione invidiabile. Al 26° ci riprova ancora la Reggina con Rizzo che tenta la botta da fuori area. Narciso si distende alla sua destra e devia in corner. Per tutti ma non per l’arbitro Cervellera che lascia correre per poi far riprendere il gioco con un rinvio dal fondo. Al 28° ancora Reggina vicina al vantaggio. Cross di Rizzato da sinistra, palla al centro per Campagnacci che, di testa, ancora  una volta da ottima posizione, angola troppo e manda sul fondo graziando Narciso ed il Grosseto. Quanto sembra lontana la Reggina vista ed ammirata fino a 5 giornate addietro! Al 28° la Reggina grida al rigore per un presunto fallo su Campagnacci su cui la terna arbitrale, diremmo molto distratta e fors’anche non all’altezza (per quanto già successo), preferisce non intervenire. Come se non bastasse, alla “latitanza” ed all’anonimato cui facevamo accenno fa da contraltare un po’ di protagonismo di tale Cervellera che, parafrasando il cognome, appare cervellotico in alcune decisioni (anche quella di non decidere è una decisione). Al 30° il Grosseto si avvicina alla porta amaranto ed è l’attento Puggioni ad essere costretto ad uscire dalla propria area respingendo di testa. Al 33° il reggino (di Mosorrofa) Tano Caridi si procura un calcio di punizione dal limite complice un fallo di Cosenza e sanzionato (questa volta attentamente) dall’arbitro. Calcia lo stesso Caridi ed il pallone s’infrange sulla barriera con lo stesso Caridi che protesta per un fantomatico fallo di mano di uno dei componenti della barriera stessa. L’arbitro, “scarso” di suo, opta per il nulla di fatto e, quantomeno, usa lo stesso metro di giudizio per entrambe le squadre (il che non lo giustifica comunque). Al 38° ancora Reggina. Ennesimo cross di Laverone per Adiyiah che colpisce di testa ma un difensore devia in corner la palla diretta in porta. Sul successivo calcio d’angolo l’ennesima dimostrazione di come la Reggina non ci sia. Non si capiscono Rizzo e Laverone e regalano la palla agli avversari. Non è la prima volta che gli amaranto si rendono protagonisti di così tanti svarioni denotando pressapochismo e, comunque, su tutto il resto, la completa “assenza” dal terreno di gioco. Roba che un mese fa non avremmo visto nemmeno nei nostri incubi. Un paio di minuti dopo, più o meno la stessa cosa con Campagnacci che crossa al centro dalla linea di fondo a sinistra verso “nessuno” giacché sia Sy che Adiyiah erano finiti uno accanto all’altro sul primo palo e nessuno c’era al centro a raccogliere il cross. Al 46°, durante il primo ed unico minuto di recupero, è il Grosseto ad andare vicino al vantaggio. Cosenza si distrae lascia Alfageme, la palla sbatte sulla spalla del centrale amaranto e finisce sui piedi di Caridi che, di prima intenzione, serve proprio Alfageme liberissimo a destra. Tiro al volo di quest’ultimo e palo pieno alla sinistra di Puggioni ampiamente battuto. Buon per Atzori ed i suoi che la dea bendata si sia messa in mezzo. Il primo tempo finisce qui con ancora una brutta Reggina. Secondo  tempo. Il secondo tempo, di fatto, inizia con il goal del vantaggio amaranto. E’ il 48° e Rizzato crossa da sinistra, palla a Campagnacci che rimette al centro dove, sulla linea di porta, c’è Adiyiah (nella foto) su cui la palla sbatte e, solo dopo aver colpito la parte bassa della traversa, finalmente entra in rete. Rocambolesco il goal reggino, ma, in tempi di magra come questi, va bene così! La gara si ravviva un po’ ed il poco pubblico presente (come dargli torto dopo 3 sconfitte consecutive e con 12° di temperatura!) prova a scaldarsi le mani con qualche timido applauso soprattutto per Acerbi che difende ed esce palla al piede dalla difesa in maniera elegante. Fa da contraltare, purtroppo, l’ennesima pessima prova di Sy che perde palloni su palloni e spesso si ritrova a cincischiare con il pallone senza saper cosa farne quando ce l’ha tra i piedi. Moriero prova a riaddrizzare il risultato inserendo Guidone al posto di Greco. Al 66° la Reggina, sugli sviluppi del settimo corner, la Reggina con Sy, di testa, colpisce il palo esterno. Atzori effettua il primo cambio: entra Viola ed esce Castiglia. Con il passare del tempo, il Grosseto alza il proprio baricentro e si avvicina sempre più all’area amaranto ed il tecnico amaranto corre ai ripari: esce l’evanescente Sy ed entra Danti (al suo esordio stagionale in campionato). La gara scorre sui binari di una sorta di equilibri: la Reggina che si difende provando a ripartire di tanto in tanto senza profitto ed il Grosseto, dal canto suo, prova ad offendere creando gran confusione ma egualmente senza profitto alcuno. In sostanza, la gara poteva essere (come di fatto è stata) decisa solo da un episodio o, per meglio dire, da una coincidenza fortuita e, per certi versi, rocambolesca così com’è stato in occasione del goal di Adiyiah. All’80° azione confusa in area toscana con Laverone, prima, e Danti, poi, che cadono forse toccati dai difensori grossetani. Per Cervellera nessuno dei due contatti è meritevole di essere sanzionato con il penalty ed, anzi, ammonisce Danti per simulazione. All’86° occasione per la Reggina. Sul cross da corner di Viola, arriva all’appuntamento con il pallone Colombo che indirizza bene sul palo lontano. Narciso, però, è pronto e blocca senza particolari patemi. La gara continua, Grosseto in avanti all’arrembaggio ma senza mai calciare in porta e Reggina strenuamente sulla difensiva a proteggere il prezioso vantaggio. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ma non si può certo dire che sia stata una buona Reggina. E’ anni luce da quella ammirata fino a qualche giornata addietro ed Atzori dovrà lavorare ancora molto per tirare il meglio da questi giocatori. Meglio che, sembrerebbe, essere andato smarrito lungo il tragitto. Nel mentre tiriamo le somme, il Grosseto va vicinissimo al pareggio. Lancio lungo del portiere Narciso al centro dell’area dove un giocatore toscano spizzica la palla di testa e manda il pallone ad un soffio dal palo alla sinistra di Puggioni. Che paura! Tutto è bene quel che finisce bene. Adesso bisogna ritrovare il “tesoro” perduto e ricominciare a produrre bel gioco e risultati (ma ci accontentiamo dei risultati!).

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Serie Bwin, XIX^ giornata: Reggina Grosseto (probabili formazioni e note)

Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Castiglia, Rizzato e Sy; Campagnacci ed Adiyiah. In panchina: Kovacsik, Viola, Barillà, Giosa, Laverone, Montiel e Danti. All.: Atzori. Grosseto (4-4-2): Narciso; Freddi, Iorio, Federici e Mora; Alfageme, Allegretti, Asante e Caridi; Alessandro e Greco. In panchina: Mangiapelo, Bruscagnin, Melucci, Papini, Bondi, Soncin e Guidone. All.: Moriero. Arbitro: Cervellera di Taranto. Assistenti: Tasso e Crispo. Quarto uomo: Adduci. 

Note. Ancora una volta gare di recupero fatali alla Reggina: tre volte è successo l’anno scorso, due volte in casa (il 15.09.09 Reggina-Vicenza 0-2 con reti di Sgrigna e Bjelanovic ed ancora l’08 dicembre Reggina-Sassuolo 0-2 con reti di Polenghi e Noselli) ed una in trasferta (il 27.10.09 Lecce-Reggina 3-2 con reti di Bonazzoli, Marilungo, Pagano e doppietta di Baclet) ed ancora mercoledì scorso in casa con l’Albinoleffe. Che di difficoltà ne esistono la prova è l’attuale + 6 sulla scorsa stagione (dopo aver toccato punte di +15). Quella di mercoledì scorso è stata la prima sconfitta interna stagionale (l’ultima caduta casalinga risaliva all’01.5.2010 con l’Ascoli per 2-1 con reti di Brienza e doppietta di Antenucci). Quella nel recupero è la terza sconfitta consecutiva per gli amaranto: non accadeva dall’ottava all’undicesima dello scorso campionato (Modena-Reggina 1-0 con rete di Bruno, Lecce-Reggina 3-2, Reggina-Ancona 0-3 con reti di Mastronunzio, Miramontes e Colacone) dove, addirittura si arrivò a 4 sconfitte consecutive (Torino-Reggina 2-0 con reti di Belinghieri e Bianchi completò il filotto negativo e diede l’addio a Walter Novellino). Gli amaranto, con 5 gol, non sono più la difesa meno battuta in casa: ora lo sono Novara e Varese con 4. Paghiamo l’assenza di Bonazzoli? Con Emiliano 13 partite e 22 punti con una media-punti di 1,6 e senza Emiliano 5 partite e 6 punti con una media-punti di 1,2. Con Bonazzoli 13 partite e 20 gol (media 1,5), senza Bonazzoli 5 partite e 4 gol (media 0,8). Acerbi dopo 3 gol in Lega Pro, sempre su azione, primo gol in B e con la Reggina ma su punizione. Rendimento in calo, dal 72,25% dei punti disponibili ad ottobre al 58,35% di settembre. Nelle ultime 4 partite in casa solo una vittoria con il Portogruaro (1-0, rete di Missiroli), poi due pari (Reggina-Empoli 0-0 e Reggina-Torino 1-1 con reti di Bonazzoli e Bianchi) ed una sconfitta (appunto con l’Albinoleffe per 1-2 con reti di Girasole, Acerbi e Previtali). Tra le squadre in zona playoff, dopo il turno di recupero, solo Novara e Varese non hanno mai perso in casa mentre a Livorno e Torino è successo 2 volte. I precedenti tra Reggina e Grosseto. Il Grosseto sarà alla seconda partita al “Granillo” dopo il pari dello scorso compionato il 05.01.10 finito 1-1 con reti di Pagano e Pinilla. Il Grosseto. Si trova al 15mo posto con 21 punti frutto di 5 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte; ha realizzato 20 gol e ne ha subiti 23. Ha ottenuto 5 rigori a favore (solo 2 di questi sono stati realizzati) e 3 rigori contro (con gli avversari sempre in goal). Fuori casa, con soli 4 i punti conquistati è al penultimo posto assieme al Padova (solo il Portogruaro ha fatto peggio con 2 punti): ha ottenuto, infatti, 1 sola vittoria, 1 pareggio e 6 sconfitte. Non prende gol da 105 minuti. Nelle ultime 5 partite ha vinto a Trieste (unico campo in cui non ha subito gol) e perso 4 volte. L’unico ex è Francesco Zizzari: per lui 1878 minuti in C1 nella stagione 2006/2007 e 7 reti. I cannonieri del Grosseto. Sul podio: Guidone 4 reti (tutte in casa) assieme a Caridi (2 in casa e 2 fuori) e Freddi con 3 (tutte fuori casa). Francesco Zizzari è l’unico, tra gli amaranto, ad aver segnato al Grosseto: è successo il 05.06.2005 allorquando vestiva la maglia del Pavia. Gli allenatori. Atzori e Moriero (nelle foto) mai a confronto. Atzori mai contro il Grosseto. Moriero una vittoria ed una sconfitta contro la Reggina. L’arbitro. E’ il sig. Angelo Cervellera che a Reggio dirigerà la sua nona gara in B dove ha debuttato il 22.08.10 in Triestina-Albinoleffe. Con lui gli assistenti Tasso e Crispo ed il quarto uomo Adduci. Nelle precedenti otto gare ha concesso 2 rigori ed ha sancito un’espulsione. Non ha mai diretto la Reggina mentre vanta una direzione al Grosseto nella sconfitta subita da quest’ultimo a Padova (3-0) concedendogli un rigore a favore (poi sbagliato).

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FIV: buon vento Circolo Santavenere

Dal 14 novembre, il Circolo Velico Santavenere di Vibo Marina è impegnato ad organizzare il “Campionato invernale vela d’altura 2010/2011 – Tirreno meridionale”. In tutto, fino a maggio, otto regate, tra Vibo Marina, Reggio Calabria e Tropea. La stagione non è ancora finita, dunque, per il circolo del presidente Manfrida che, nel corso dell’anno, si è occupato di tanta promozione sportiva ed attività giovanile. “Un circolo giovane – ha dichiarato il presidente della Sesta Zona della Federazione italiana vela, Fabio Colella – che, da subito, ha saputo dare nuova linfa all’attività della vela d’altura nel basso Meridione, riscontrando grande successo nell’organizzare regate”.

Da pochi mesi, il Circolo Santavenere, ha, inoltre, avviato la scuola di vela per Optimist, per derive e  per barche d’altura. A breve, a Vibo Marina prenderanno il via anche i campus per giovani atleti che provengono da altre regioni d’Italia con l’intento di formare nuovi equipaggi agonistici. “Mi congratulo – ha aggiunto Fabio Colella – con il presidente Gianfranco Manfrida, per l’attività che  capace di avviare programmi che promuovono al meglio la nostra attività sportiva, soprattutto alle nuove generazioni. Promuovono, inoltre, il territorio calabrese che ai tanti appassionati della vela d’altura, offre elementi naturali incantevoli, ottimali per la nostra disciplina”. L’organico prevede, oltre a Gianfranco Manfrida, il vicepresidente, Rosa Ferrone, il tesoriere, Rodolfo Balestrieri, il segretario, Danilo Montagnese, ed i consiglieri, Massimiliano Messina, Claudio Colace, Sabatino La Torre. Fondato a Vibo Marina, nel 2005, su iniziativa di un gruppo di appassionati, il Circolo Velico Santavenere ha ottenuto nel 2006 l’affiliazione alla Fiv. In quell’anno, il circolo organizzò la prima edizione della” Quotidiano Cup”, un trofeo di vela d’altura al quale partecipano ogni anno circa 25 equipaggi e che si svolge nelle acque antistanti il porto di Vibo Marina. Nello stesso anno è stata organizzata una regata sulla lunga distanza, da Vibo Marina a Tropea. Il 2006 è anche l’anno della prima edizione del Campionato invernale d’altura, mentre nel 2008, il circolo organizza due campus per ragazzi dagli 8 ai 14 anni, della durata di una settimana ciascuno, permettendo a molti ragazzi di studiare prima gli aspetti teorici dell’arte della vela fino a riproporli in acqua, con imbarcazioni Optimist e derive, Wind surf e diving. Il circolo, intanto, in questi anni ha fraternizzato con altre realtà velistiche delle vicine Tropea e Gioia Tauro. Dunque amore per la vela, per il mare, trasmesso con passione alle nuove generazioni, ma anche servizio pubblico grazie alla scuola per patenti nautiche che, prossimamente, sarà operativa. Per eventuali contatti e per saperne di più sull’attività del circolo,  il sito è www.circolovelicosantavenere.it.

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Catanzaro: il Coni premia i suoi uomini

Si è svolta, a Catanzaro, nella sede regionale della Federazione italiana gioco calcio, l’annuale “Festa dello Sport”. La cerimonia di premiazione è stata organizzata dal Comitato provinciale del Coni organizza per rendere merito a quanti, tra atleti, dirigenti e società, si sono distinti nel corso dell’anno. Erano presenti il vicepresidente della Provincia, Emilio Varrengia, il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò (nella foto), i presidenti provinciali del Coni di Catanzaro, Antonio Sgromo, e di Vibo Valentia, Rocco Cantafio, il presidente della Figc Calabria, Saverio Mirarchi, il consigliere nazionale dell’Asi, Tino Scopelliti, l’assessore allo sport del Comune di Lamezia Terme, Rosario Piccioni ed il questore di Catanzaro, Vincenzo Roca.

La cerimonia si è aperta con un minuto di raccoglimento in memoria delle sette vittime della tragica vicenda di Lamezia Terme e sono state ricordate, inoltre, le figure di Riccardo Paolino Procopio e di Sonia Smacchia. “Quanto accaduto a Lamezia – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – ha sconvolto tutto il mondo dello sport calabrese, il quale, ancora una volta, si è dimostrato unito nel dolore così come lo è nei momenti di gioia. Un settore, il nostro, fatto innanzitutto di persone, di volontari, di gente che sacrifica tempo e, spesso, denaro per offrire un servizio agli altri. Un ambiente, quello sportivo, dove si crea, si realizza e si approfondisce il nobile sentimento dell’amicizia. Queste sette persone sono morte insieme proprio perché erano amici nello sport. In qualità di ente pubblico, il Coni Calabria, ha voluto dimostrare la sua vicinanza, omaggiando le famiglie delle vittime con sette bandiere a cinque cerchi che sono state riposte su ogni feretro durante le esequie. Inoltre, il presidente Petrucci, su nostra richiesta, ha concesso l’autorizzazione di osservare un minuto di raccoglimento prima di ogni manifestazione sportiva che si svolgerà in Calabria nei giorni di sabato 11 e domenica 12 dicembre”. Il presidente Praticò, continuando il suo intervento, ha voluto complimentarsi con il presidente, il Comitato provinciale e tutto lo staff del Coni di Catanzaro per l’attività svolta nel 2010. “Mi congratulo – ha detto – soprattutto, per il coinvolgimento di tanti ragazzi all’attività sportiva e per il solido rapporto che è stato stretto con il mondo della scuola. Attraverso lo sport si possono trasmettere ai giovani tutti quei nobili valori che la società moderna sta, sempre di più, perdendo”. Praticò ha, dunque, illustrato brevemente quello che è stato un anno di intensa attività per il Coni e per la Scuola dello Sport all’insegna della formazione, della promozione e della sicurezza: dai corsi di formazione identitaria, svolti a Montepaone, per i presidenti dell’area Sud, ed a Cosenza, per i coordinatori tecnici ed i segretari, al convegno tenutosi a Reggio Calabria sulla sicurezza degli impianti sportivi. “È stato un anno storico perché finalmente anche la Calabria ha ottenuto, grazie al nostro lavoro, la sua legge per lo sport. Una legge voluta e fatta dal mondo dello sport calabrese per la quale, ancora una volta, voglio ringraziare il governatore Giuseppe Scopelliti per aver mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale, così come voglio ringraziare il presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico per l’impegno dimostrato. Mi auguro che questa legge contribuisca ad intensificare il legame tra tutti i soggetti sportivi regionali perché  è con l’unità e la compattezza che si ottengono grandi risultati”. Infine, prima di porgere a tutti i presenti gli auguri per le festività, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, si è complimentato con Vincenzo Failla (Fijlkam), Antonio Grillo (Fiwuk) e Giuseppe Pipicelli (Fip), che hanno ricevuto le Stelle al merito sportivo “il massimo riconoscimento che il Coni offre ai suoi figli migliori, a chi, con impegno spende la sua vita al servizio dello sport e del prossimo”.

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Coni Calabria: lo sport calabrese si ferma per un minuto per ricordare i 7 ciclisti uccisi a Lamezia Terme (CZ)

Sabato 11 e domenica 12 dicembre, prima di ogni manifestazione sportiva che si disputerà in Calabria verrà osservato un minuto di silenzio in memoria dei sette ciclisti morti nel tragico incidente di Lamezia Terme. È quanto stabilito dal presidente nazionale del Coni, Gianni Petrucci, su invito del presidente del Comitato Regionale Calabria, Mimmo Praticò. A seguito del grave lutto che ha colpito il mondo dello sport, il presidente regionale del Coni ha inviato una richiesta al presidente Petrucci chiedendo di poter osservare un minuto di raccoglimento prima di ogni manifestazione sportiva che si svolgerà sul territorio calabrese nei giorni di sabato 11 e domenica 12 dicembre.

“Tutto il mondo dello sport calabrese renderà omaggio ai sette ciclisti morti – ha commentato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) – ed il presidente Petrucci non poteva non mostrare tutta la sua solidarietà in merito alla tragica vicenda”. “Lo sport è sinonimo di vita, di rispetto e di amicizia – ha continuato Praticò – e quanto accaduto a Lamezia ci aiuta a capire quant’è immenso il suo ruolo sociale”. “Sette uomini – ha detto – si ritrovavano ogni domenica nel segno dell’amicizia e della passione per un’attività salutare, così come succede in tutta Italia in ogni ambito sportivo. Le tragedie sono dietro l’angolo, è vero, ma tanto si può fare per ridurre la possibilità che avvengano. Sarà un’altra l’occasione per discutere come cercare di evitarle. Ora è il momento di abbracciare idealmente tutti i congiunti delle sette famiglie calabresi affrante dal dolore ed il minuto di raccoglimento che osserverà tutto lo sport calabrese vuole significare la vicinanza dei Comitati Provinciali del Coni, delle Federazioni sportive, delle Discipline Associate, degli Enti di promozione sportiva e delle Associazioni benemerite”.

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Serie Bwin, recupero XVII^ giornata: Reggina Albinoleffe 1-2

Reggina – Albinoleffe: 1-2. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo (dal 79° Laverone), Cosenza ed Acerbi; Colombo (dal 66° Adiyiah), Missiroli (c); Viola, Rizzo e Rizzato; Campagnacci (dall’87° Sy) e Zizzari. In panchina: Kovacsik, Giosa, Castiglia e Tedesco. All.: Atzori. Albinoleffe (4-4-2): Tomasig; Bergamelli, Sala, Lebran e Foglio (dal 75° Previtali); Girasole (dal 58° Zenoni), Passoni (c), Hetemaj e Luoni; Cissè e Momentè (dal 64° Cocco). In panchina: Layeni, Cia, Martinez e Piccinni.  All.: Mondonico. Arbitro: Merchiori di Ferrara. Assistenti: Vuoto di Livorno e Costanzo di Orvieto. Quarto uomo: Saia di Palermo. Marcatori: Girasole al 17°, Acerbi al 72° e Previtali all’88°. Ammoniti: Luoni al 40°, Viola al 53°, Lebran al 55°, Mementè al 60°, Zenoni al 79°, Tomasig all’80° e Cissè all’85°. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 6 Reggina e 2 Albinoleffe. Spettatori paganti: 865. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 11.086. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4430. Incasso totale: € 44.549.

Cronaca e commento. Primo tempo. Sole e temperatura mite sul “Granillo” in questa giornata festiva più primaverile che tardo autunnal/natalizia. Reggina ed Albinoleffe si incontrano per il recupero della XVII^ giornata di campionato, rimandata a suo tempo per consentire ai padroni di casa di affrontare al meglio (?) il quarto turno eliminatorio di Coppa Italia Tim in quel di Firenze. La Reggina è chiamata a sfruttare al meglio il doppio turno casalingo (sabato si replicherà ospitando il Grosseto, n.d.r.) per dar voce alle proprie ambizioni di mantenere o, meglio ancora, la zona play-off. L’avversario odierno, guidato dall’esperto Mondonico, seppur non particolarmente accreditato, giunge a Reggio dopo la vittoria casalinga contro l’Empoli di Aglietti a dire il vero “brutta copia” di quello visto ed ammirato a Reggio e, proprio per il successo sui toscani, non va sottovalutato. La Reggina, invece, arriva all’incontro con i bergamaschi dopo due sconfitte esterne consecutive in campionato (a Novara per 3-1 ed a Varese per 1-0). La gara inizia a ritmi lentissimi, quasi da far calare l’abbiocco dopo il primo lauto pranzo di inizio festività natalizie. Al 17° l’Albinoleffe passa in vantaggio al termine della prima ed unica azione degna di rilievo. Foglio ha la palla tra i piedi sulla sinistra, lascia sul posto Missiroli e Colombo e s’invola in area dove al limite c’è Adejo che lo lascia passare senza colpo ferire. Dalla linea di fondo, Foglio mette a centro area rasoterra dove la palla viene raccolta da Girasole che, comodamente, di piatto sinistro mette in rete. Il pubblico rumoreggia e non ha torto. Dov’è finita la Reggina d’inizio stagione (dalla V^ alla XIV^ giornata, per intenderci)? E’ stato un fuoco di paglia oppure l’abbiamo “semplicemente” sopravvalutata? Di certo, la Reggina attuale sembra essere la brutta copia di quella ammirata sino a qualche giornata addietro. Al 23° altra occasione da rete per gli ospiti. Momentè, arrivato sino alla linea di fondo sulla destra, mette al centro dove arriva Cissè che, da ottima posizione, fortunatamente perde l’attimo propizio e, di fatto, l’azione sfuma tra le fischia del pubblico di casa infastidito dall’atteggiamento dei propri beniamini. Al 26° la Reggina abbozza una timida reazione con Rizzato che s’invola sulla sinistra e mette al centro dove Zizzari è anticipato di un niente da un difensore bergamasco. I ritmi della gara si alzano, ma ancora non basta e gli errori in fase di appoggio, di costruzione e di palleggio degli amaranto sono numerosi e gravi. Al 30° la Reggina “grida” al rigore. Calcio di punizione di Viola da sinistra, palla al centro dell’area e Zizzari viene palesemente trattenuto sino ad essere buttato a terra. Per l’avvocato Merchiori è tutto regolare e si prosegue. Un minuto dopo ci prova Campagnacci battendo a rete, di prima intenzione, un cross lungo di Rizzato con la palla che sorvola la traversa difesa da Tomasig. Ottimi la coordinazione ed il tiro, pessima la mira. Al 35° ancora Reggina con Rizzo che prova da fuori area, il tiro, anche questa volta termina alto. La Reggina alterna lunghi periodi in cui pare assolutamente estranea al gioco ad attimi in cui sembra tornare in sé e reagire. A dimostrare, qualora gli ultimi risultati e le prestazioni non bastassero, che la Reggina non è più quella di 3-4 giornate addietro, ci si mettono anche i grossolani errori sui calci piazzati con l’attuazione degli schemi (evidentemente studiati e provati in allenamento) che si rivelano vere e proprie pacchianate piuttosto che “armi” da sfruttare al meglio. La Reggina “era”, adesso “non è più”! Ci auguriamo che sia “solo” un normale e fisiologico calo fisico e di concentrazione e che, nell’imminente intervallo, un tecnico come Atzori, che noi comunque stimiamo per carattere, determinazione e professionalità, sappia catechizzare i suoi uomini e che i secondi 45 minuti di gara siano di ben altro tenore. Al 45° si rende pericoloso Rizzo con una bordata da fuori area che costringe Tomasig alla deviazione in corner. Al 46°, durante il primo ed unico minuto di recupero, ci prova ancora Campagnacci, ma il suo tiro termina largo sul fondo. La prima frazione di gioco finisce qui, tra qualche timido applauso (per l’impegno profuso a tratti) e molti più fischi (per la prestazione opaca ed assolutamente sottotono). Secondo tempo. La Reggina sembra iniziare la seconda parte della gara con ben altro piglio rispetto a quello con cui ha disputato il primi 45 minuti di gara. Gioco un maggior numero di palloni senza più i grossolani errori già visti, ma senza nemmeno colpo ferire agli avversari. Ci provano prima Cosenza, di testa, e Viola, di sinistro, ma la palla in entrambe le occasioni termina fuori. Il pubblico, dal canto suo, vive momenti moralmente diversi: ai fischi in sede di errore alterna qualche timido applauso accompagnato da un abbozzo di coro d’incitamento. Il sole cala sul “Granillo”, si accende l’impianto d’illuminazione e la Reggina prova ad attaccare alla ricerca, quantomeno, del pari. Al 57° calcio di punizione battuto da Viola, palla in area dove è spizzicata da Campagnacci, sul secondo palo arriva con un attimo di ritardo Zizzari che fallisce così l’appuntamento con il pallone e, forse, con il goal. Al 61° ancora un episodio dubbio in area bergamasca con Cosenza che termina a terra forse trattenuto da un difensore. La Reggina protesta, ma l’arbitro ferma il gioco per un presunto fallo dello stesso Cosenza. Al 65° l’Albinoleffe va vicinissimo al raddoppio. Corner da sinistra e palla che termina la sua corsa tra i piedi di Bergamelli ad un paio di metri dalla linea di porta. Il difensore bergamasco si aggiusta la palla e batte a rete, ma c’è Adejo pronto a stoppare il tiro ed a sventare il pericolo. Atzori effettua il primo cambio: esce Colombo e tocca ad Adiyiah dar man forte in attacco. Al 68° ci prova ancora la Reggina con Campagnacci che, a botta sicura, si vede respingere in corner il suo tiro al volo da un difensore. Il pubblico capisce che più che i fischi ed i mugugni adesso serve il proprio incitamento. Al 70° azione pericolosissima dell’Albinoleffe. Cissè s’invola su una ripartenza con la difesa della Reggina colpevolmente protesa alla ricerca del pari e ben oltre la metà campo avversaria. Quanto il raddoppio sembra cosa fatta, l’attaccante bergamasco incredibilmente manda sul fondo. Al 72° la Reggina pareggia. Calcio di punizione 5 metri fuori dall’area di rigore. Al momento del fischio dell’arbitro, Acerbi non ha esitazioni e va a prendersi il pallone facendo ben intendere chi avrebbe calciato (e chi non l’avrebbe fatto). Acerbi prende la rincorsa, Viola tocca il pallone posizionandolo dove il difensore amaranto desidera, botta di sinistro e palla a filo d’erba ed a fil di palo alla sinistra di Tomasig dove lo stesso non può arrivare. Corsa del “bomber” amaranto verso la panchina ad abbracciare il medico sociale Pasqualino Favasuli forse premonitore. Non osiamo immaginare cosa stia pensando il “Mondo”: dal probabile e quasi certo 2 a 0 in proprio favore all’1 a 1 in un lasso brevissimo. Gli “esperti” di calcio dicono che, spesso, a goal “mangiato” corrisponda un goal subito. Il pubblico, adesso, gradisce l’impegno e l’abnegazione dei suoi beniamini e sottolinea le occasioni che l’”11” di Atzori produce. La gara, adesso, di preannuncia bella e tirata per il restante quarto d’ora. Reggina proiettata verso la vittoria ed Albinoleffe “chiuso” a difendersi. Atzori effettua il suo secondo cambio: esce Adejo ed entra Laverone. Chiaro l’intento del tecnico amaranto: vincere! La Reggina macina gioco e crea azioni, ma senza affondare. All’86° punizione di Viola dalla linea di fondo, palla in area dove arriva Cosenza che, in scivolata, manda sul fondo. E proprio quando la Reggina profondeva il massimo impegno con il massimo sforzo, all’88° l’Albinoleffe raddoppia. Il nuovo entrato Previtali, ricevuta palla fuori area, si aggiusta il pallone e con il destro lascia partire un tiro secco indirizzato nell’angolino basso su cui Puggioni non arriva. Forse, per quanto fatto vedere nei 90 minuti, il risultato è giusto e l’Albinoleffe merita questa vittoria. Ad Atzori, invece, spetta un durissimo lavoro anche sotto il punto di vista psicologico in vista dell’impegno di sabato prossimo contro il Grosseto ancora al “Granillo”. Cade, la Reggina, per la prima volta in casa in questo campionato. Le distanze dalle posizioni che contano restano più o meno invariate, ma quello su cui è necessario riflettere è la condizione, la prestazione e cosa stia realmente accadendo alla squadra amaranto che, ribadiamo, non è più quella di un tempo anche piuttosto vicino. Ad Atzori il compito di capire ed agire di conseguenza. Noi, dal canto nostro, pur amareggiati, restiamo dell’idea che questa squadra è una buona squadra e che quest’allenatore è un ottimo allenatore. E, cosa di non poco conto, noi non abbiamo mai parlato di A sebbene gli “indizi” potevano lasciar presumere che qualcosa in più di un buon campionato si potesse disputare. Lasciamo ad altri i proclami, non voliamo basso e, s’è del caso, sapremo dispiegare le ali al momento opportuno senza rischiare di cadere perché frettolosi e, quindi, poco attenti. Al mister spetta il lavoro sul campo, al presidente (nella foto) ben altro lavoro sui calciatori affinché capiscano che nulla è fatto e che tutto ha a divenire. Ad majora!

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Reggio Calabria: “Basta mattanza sulle strade”, il ciclismo chiede sicurezza

Da tutta Italia gli amanti della bicicletta, dai campioni ai semplici appassionati, hanno voluto porgere il loro cordoglio alle famiglie delle sette vittime della tragedia avvenuta domenica scorsa a Lamezia Terme. Migliaia di messaggi di vicinanza e di affetto sono pervenuti al Comitato regionale Calabria della Federazione ciclistica ed al suo presidente Mimmo Bulzomì: dal numero una della FCI, Renato Di Rocco, al grande Francesco Moser, a Claudio Chiappucci, Maurizio Fondriest, Gianni Motta oltre a presidenti e responsabili regionali di altri enti e discipline sportive come il delegato regionale della Federazione italiana pesi e cultura fisica, Gerardo Gemelli, il presidente ed il consigliere regionale dell’Acli Calabria, Carmelo Campolo e Giovanni Manganaro, il presidente della VI Zona (Calabria e Basilicata) della Federazione della vela, Fabio Colella ed il direttore del mensile nazionale “Tuttobici”, Pieraugusto Stagi. Per le esequie dei cicloamatori, celebrate dal vescovo, Monsignor Cantafora, lo stadio D’Ippolito di Lamezia era stracolmo (circa 15000 presenze) ed i feretri sono stati accompagnati all’altare dai compagni di squadra con le bici al seguito.

In rappresentanza della Federazione ciclistica, ai funerali, erano presenti il vicepresidente nazionale, Giovanni Duci, il presidente regionale, Mimmo Bulzomì e tutto il Comitato Calabria al completo. In rappresentanza del Governo c’era il sottosegretario al Ministero degli Interni, Michelino Davico, grande appassionato di ciclismo. “È stata una tragedia assurda – ha dichiarato Davico – che pone enormi interrogativi sulla sicurezza nelle strade. Se in tutta Italia gli incidenti tra auto, negli ultimi anni, sono diminuiti, aumentano, invece, quelli che coinvolgono ciclisti e pedoni”. “Bisogna intervenire adesso – ha dichiarato il presidente della Federciclismo Calabria, Mimmo Bulzomì – per evitare che in futuro si ripetano tragedie simili a questa. A nome ed a tutela di tutto il ciclismo calabrese, il Comitato regionale che rappresento, vuole organizzare una tavola rotonda sul tema della sicurezza che coinvolga tutte le amministrazioni pubbliche della Calabria: regionale, provinciali e comunali. Perche questo è il momento di discutere di sicurezza, prima di mettere un altro lutto al braccio”. “Il destino ha voluto – ha detto Bulzomì – che mentre era in corso, proprio a Lamezia, la Festa del ciclismo calabrese, contemporaneamente, a pochi chilometri di distanza accadeva la mattanza dei sette ciclisti amatori. E quello della sicurezza è stato il tema in discussione durante la cerimonia che annualmente raccoglie tutte le società ciclistiche della Calabria”. Bulzomì, infatti, ha dichiarato agli atleti ed ai direttori sportivi presenti alla cerimonia di premiazione, che, in seguito ad un incontro con il delegato comunale allo sport di Reggio Calabria, Fabrizio Veneziano, il Comune reggino avrebbe previsto nel suo bilancio un contributo di 300000 euro per la realizzazione di un ciclodromo nella zona di Pentimele. “Voglio chiedere – ha concluso Bulzomì – al sindaco Gianni Speranza la sua collaborazione per poter organizzare a Lamezia Terme un raduno nazionale di ciclisti con la partecipazione di grandi campioni del pedale di ieri e di oggi in modo da dimostrare tutto l’affetto del ciclismo italiano alle famiglie della vittime ed elevare una stele in memoria degli amici scomparsi”. (A cura di Francesco Parisi dell'Ufficio Stampa della FCI Calabria).

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Reggio Calabria: Viola ed AVIS rinnovano il loro impegno

Si rinnova l’impegno tra l’ AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) di Reggio Calabria ed il mondo Viola. Quest’anno è stato scelto il Settore Giovanile nero arancio come veicolo per la sensibilizzazione alla donazione del sangue e la scelta è stata dettata anche dalla funzione sociale che riveste proprio l’attività giovanile, vista come momento di formazione, crescita ed aggregazione di un universo, quello dei giovani, molto importante anche nell’ottica della donazione del sangue.

Lo slogan dell’AVIS è “Tutti dovremmo farlo” e ben si sposa con il mondo giovanile sportivo, in questo caso del Settore Giovanile Viola. Tutti dovrebbero essere sensibilizzati all’attività motoria, in special modo se i protagonisti sono ragazzi in costante crescita fisica e caratteriale che spesso, invece, preferiscono stare seduti davanti alla TV. Essa abitua ad essere solidale coi compagni di squadra, insegna il rispetto per l’avversario ed anche l’accettazione della sconfitta. E proprio la solidarietà nei confronti dell’”altro” è una componente basilare nella donazione del sangue. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).

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Reggio Calabria: automobilismo, domenica il 2° slalom Arangea-Gallina

La Scuderia Aspromonte di Reggio Calabria del presidente Lello Pirino (nella foto) con il supporto logistico della XIV Circoscrizione, organizza il 2° Slalom Arangea – Gallina che si disputerà domenica 12 Dicembre 2010. La gara nazionale automobilistica di Slalom – inserita nel calendario federale ACI-CSAI – alla sua seconda edizione (dopo una “forzata” pausa nel 2008 e 2009) si snoderà sull’impegnativo tracciato urbano che congiunge Arangea a Gallina in un percorso in salita dai diabolici tornanti alcuni dei quali a gomito per la gioia dei piloti in gara e per la soddisfazione degli appassionati che potranno visionare le peripezie dei propri beniamini su ampi tratti di strada grazie anche alla poca vegetazione.

Importante la collaborazione dell’intera Amministrazione Comunale di Reggio Calabria con in testa il sindaco Giuseppe Raffa ed il fattivo interessamento del Consigliere provinciale Bruno Porcino e dell’Assessore regionale Antonio Caridi, politici locali, che si stanno prodigando per la buona riuscita dell’evento. La manifestazione si avvarrà, anche, della collaborazione dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria e della Regione Calabria. All’importante appuntamento stagionale caratterizzato dal’interessante e particolarissimo percorso hanno preannunciato la partecipazione i migliori piloti meridionali della specialità, tra i quali alcuni piloti locali. Interessante esposizione delle ultime novità automobilistiche delle concessionarie F.lli Frascati, in piazza anche solidarietà con l’A.I.L. (UNA STELLA PER LA VITA 2010) e postazione dell’A.V.I.S.

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Coni Calabria, il presidente Praticò invita tutti i soggetti sportivi a divulgare i successi ottenuti

In Calabria, nell’ambito sportivo, capita spesso, che i successi conseguiti da atleti o società, in campo nazionale ed internazionale, non vengono divulgati come meritano, non ottenendo, quindi, risalto sugli organi di stampa. Dal nuoto, al karate, al pugilato, a tutte le altre discipline sportive, molte società ed altrettanti atleti spiccano o, in molti casi, sono leader nella loro disciplina, portando lustro, in giro per il mondo, alla nostra terra.

Il Comitato Regionale Coni Calabria ha chiesto a federazioni, enti ed associazioni sportive di poter essere portato a conoscenza dei prestigiosi risultati ottenuti da atleti, squadre, tecnici e dirigenti al fine di poter esprimere le congratulazioni a tutti coloro che tengono alto il nome della regione a livello sportivo e che, spesso, sono ambasciatori della civiltà calabrese e veicolano in modo importante l’attività turistica regionale. Pertanto, la richiesta del Comitato regionale del Coni Calabria vuole essere un contributo per evidenziare, sempre di più, le peculiarità dei calabresi e le bellezze naturali della propria terra.

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Lo sport calabrese a lutto dopo la tragedia di Lamezia Terme (CZ)

“Rimaniamo attoniti di fronte a questa tragedia dove lo sport viene punito in modo crudele” ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) in merito alla tragedia di Lamezia Terme che ha visto la morte di otto ciclisti amatori. “Lo sport – ha detto Praticò – che dovrebbe essere momento di gioia, di amicizia e di sogno, perché chi lo pratica, sfida, innanzitutto, se stesso e vive questa sfida da campione, oggi ti fa accettare l’amara realtà di questo sogno infranto”.

“Vorrei sottolineare, e non lo dico soltanto in occasione di questa tragica vicenda, che in tutti i Paesi civili del Mondo, sono stati realizzati centinaia di chilometri di piste ciclabili. Nel Sud Italia, purtroppo, siamo lontani anni luce da questa realtà e, anche per questo motivo, oggi piangiamo otto sportivi che settimanalmente si ritrovavano sulle strade della Calabria per divertirsi e per rafforzare un bellissimo rapporto di amicizia. Piangendo questi figli dello sport, il Coni Calabria e tutti i suoi dirigenti, tecnici, atleti, arbitri e giudici, sono vicini ai familiari delle vittime ai quali porgono le più sentite condoglianze in questo grande momento di dolore”.

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