Serie Bwin, XXXIII^ giornata: Reggina-Livorno (probabili formazioni e note)

Reggina (3-5-2): Puggioni; Cosenza, Costa ed Acerbi; Laverone, De Rose, Castiglia, N. Viola e Rizzato; A. Viola e Bonazzoli. All.: Atzori. Livorno (4-3-1-2): De Lucia; Bernardini, Miglionico, Lambrughi e Pieri; Schiattarella, Iori e Luci; Belinghieri; Tavano e Dionisi. All.: Novellino (nella foto). Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Note. La Reggina, dopo 7 partite senza sconfitte (così come all’andata), ferma la sua striscia positiva ad Empoli (all’andata ancora galeotta fu la terra di Dante per via della sonora sconfitta a Livorno per 3-0 con reti di Iori su rigore, Barusso e dell’ex Pagano). Per gli amaranto, quella in terra toscana è la seconda consecutiva, dopo Novara, nei posticipi del lunedì in questo campionato. La squadra di Atzori è tornata a subire reti in trasferta dopo 265 minuti (l’ultimo a batter Puggioni fuori casa fu Greco, del Modena, su rigore).

Ad Empoli è stata la sesta volta in cui gli amaranto, in questo campionato, hanno perso non riuscendo a rimontare una situazione di svantaggio. Per quanto riguarda la zona playoff, scende da +5 a +3 il vantaggio sulla settima (proprio il Livorno), sale da –3 a -4 lo svantaggio dalla quarta (il Varese) e rimane invariato il distacco dalla terza -8 (il Novara). A conferma di un rendimento calante, sono ben 6 i punti in meno rispetto alle stesse gare giocate nel girone d’andata. Bonazzoli, lunedì sera ad Empoli bravo, sfortunato ed impreciso, giocando contro il Livorno sale al decimo posto, affiancando Mesto, nella classifica delle presenze in A e B con 138 partite di campionato regolare. La Reggina, nelle ultime 3 partite, è solo diciassettesima viaggiando ad una media punti di 1,5 con 1,1 gol a partita e 0,9 gol subiti a partita. La Reggina, contro il Livorno, giocherà di domenica per la quarta volta in orari “particolari”: 2 volte nello scorso campionato alle ore 12,00 (battendo il Frosinone)  ed alle ore 12,30 (perdendo contro il Torino); in questo campionato, invece, ha vinto a Frosinone. I precedenti tra Reggina e Livorno. La storia dei confronti tra le due squadre inizia in serie C il 17.03.1957 con una vittoria reggina per 2-0 con doppietta di De Vito. L’ultimo confronto, invece, il 31.10.2007 con una sconfitta per 1-3 e con conseguente licenziamento di Ficcadenti (adesso al Cesena in A). Le due squadre non hanno mai pareggiato al “Granillo” in serie B. L’incontro non si è giocato per 32 anni, dal 1972 al 2004. Nel complesso 13 incontri a Reggio con un bilancio per gli amaranto padroni di casa di 8 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. L’ultima vittoria dei padroni di casa risale al 22.09.2004 allorquando Bonazzoli e Colucci regalarono la vittoria ai reggini per 2-1 con il goal di Cristiano Lucarelli per gli ospiti per il momentaneo 1-1. Il Livorno. E’ settimo in classifica con 44 punti frutto di 11 vittorie, altrettanti pareggi e 10 sconfitte. 39 sono i goal all’attivo e 37 quelli al passivo che segnalano la sua difesa come la peggiore tra le prime 8 in classifica. Nelle ultime 5 partite ha 6 punti su 15 (40%) con una vittoria e 3 pareggi. Ha ottenuto 4 rigori a favore (tutti realizzati) e 3 rigori contro (anche questi tutti realizzati). E’ a – 8 rispetto al girone di andata ed ha avuto due allenatori in stagione (curiosamente entrambi ex amaranto): Bepi Pillon (26 partite, 35 punti, media 1,3) e Walter Novellino (6 partite 9 punti, media 1,5). E’, infine, terzultimo per punti conquistati in casa (22). Il Livorno fuori casa. Un’anomalia “pericolosa”: ha vinto più fuori casa che tra le mura amiche. E’ secondo in classifica con 22 punti (pari a quelli conquistati in casa) frutto di 6 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte segnando 19 goal e sebendone 18. Nelle ultime 5 giornate giocate lontano ha raccolto una vittoria e 4 sconfitte (senza realizzare nemmeno un gol e subendone 9). I bomber livornesi. Tavano con 9 goal (4 fuori casa, 4 rigori e 3 goal alla Reggina in carriera), Dionisi  con 7 goal (di cui 5 fuori casa) e Surraco con 5 gol (tutti fuori casa). L’ex. Dopo la cessione di Biagio Pagano al Torino (presente e marcatore nel 3-0 dell’andata) l’unico ex è il tecnico Walter Novellino la scorsa stagione alla decima giornata esonerato da Foti (insieme al direttore sportivo Gabriele Martino), dopo la sconfitta amaranto a Torino e preoccupante 19mo posto in classifica con soli 9 punti frutto di appena 2 vittorie e 3 pareggi e soli 7 goal fatti e più del doppio (15) subiti. I due allenatori. Atzori e Novellino non hanno nessun precedente. Atzori contro il Livorno solo all’andata. Novellino 15 volte contro la Reggina con 7 vittorie (a partire dal 4-0 a favore del Venezia il 24.01.1998 – reti di Brioschi, Schwoch, Dal Canto e Pavan -), 7 pareggi (dall’1-1 del 03.11.1996 – reti di Dionigi e Buonocore -) ed una sconfitta sulla panchina della Sampdoria. L’arbitro. Dirigerà Reggina-Livorno il sig. Marco Guida di Pompei ma della sezione di Torre Annunziata. Con lui gli assistenti la signora  Romina Santuari e Meli. Guida debutta in A, dove arbitra 7 partite di cui  4 in questa stagione, in Chievo-Bologna del 31.01.2010. In B sarà alla 23ma direzione (15ma in questa stagione), dopo il debutto del 21.08.2009 in Albinoleffe- Vicenza. Ha decretato 12 rigori ed espulso 6 giocatori. Con la Reggina una sconfitta a Piacenza (con rigore assegnato agli amaranto) ed un pari interno con il Torino (in entrambe le occasioni Bonazzoli è andato a rete). Con il Livorno una vittoria labronica e 2 pareggi.

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Serie Bwin, XXXII^ giornata: Empoli-Reggina 1-0

Empoli-Reggina: 1-0. Empoli (4-3-2-1): Pelagotti; Marzoratti, Tonelli, Stovini (c) e Gorzegno; Moro, Valdifiori e Nardini (dal 77° Fabbrini); Musacci (dall’81° Signorelli) e Forestieri (dal 73° Saponara); Coralli. In panchina: Handanovic, Mori, Gotti e Laurito. All.: Aglietti. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Laverone (dal 77° Sarno), Rizzo, N. Viola (dal 73° Montiel), De Rose (dal 64° Campagnacci) e Rizzato; A. Viola e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Cosenza, Castiglia e Zizzari. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Vuoto e Paganessi. Quarto uomo: Irrati. Marcatore: Forestieri (nella foto) al 61°. Ammoniti: Costa al 19°, Moro al 57° e Forestieri al 68°. Corner: 1-4. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Note. Atzori schiera una formazione assolutamente inedita causa squalifiche (Colombo), infortuni (Tedesco e Barillà) ed anche scelte tecniche. Al “Castellani” si affrontano le due squadre più giovani dell’intero campionato (allenatori compresi). Empoli e Reggina sono, ancora, le due squadre della serie cadetta con più giocatori provenienti dal proprio vivaio: 11 quelli empolesi e 10 i reggini. Alfredo Aglietti festeggia stasera le 100 panchine in campionati professionistici.

Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia con i padroni di casa in avanti e, di concerto, con gli ospiti amaranto a difendersi ed a cercare di prendere le misure agli avversari. Ciò che caratterizza i primi 3 minuti di gara, purtroppo, sono due indecisioni di Adejo che, prima, serve un compagno sbagliando misura e, poi, manda di testa in corner, in maniera del tutto gratuita, un cross che nulla avrebbe avuto da pretendere. All’11° si vede la Reggina pericolosamente in area toscana. Laverone s’invola sulla destra, palla all’indietro per De Rose che lancia in verticale Bonazzoli. Cross rasoterra di quest’ultimo che, però, non trova nessun compagno pronto in area a battere a rete. Al 13° risponde l’Empoli. Coralli per Forestieri che entra in area sul versante sinistro, dribbling a rientrare che lascia di stucco Adejo e tiro sul palo più vicino. La posizione è troppo defilata e la palla termina sull’esterno della rete alla destra della porta difesa da Puggioni. Al 15° è ancora Empoli. Cross di Marzoratti per Coralli, la difesa amaranto non riesce a liberare prontamente ed è costretto il portiere Puggioni ad uscire con i piedi ed a liberare con decisione. Al 18° il primo tiro della partita nello specchio della porta è dell’empolese Moro che, approfittando di un’uscita a vuoto di Costa (stranamente mandato in campo da Atzori al centro della difesa e, quindi, preferito a Cosenza lasciato in panchina) da fuori area, calcia bene ma non sorprende Puggioni attento e ben piazzato. Fase di gara abbastanza equilibrata con entrambe le formazioni che sbagliano molto vuoi anche per il pressing che tutti e due gli allenatori ordinano ai 22 in campo facendo meglio, evidentemente, più in fase di “non possesso” che in quella di costruzione. Occasioni per gli amaranto al 31°. N. Viola lancia in verticale per Rizzato che riesce a tenere in campo il pallone servendo al centro dell’area Bonazzoli. Il capocannoniere amaranto arriva all’impatto con la palla di sinistro scoordinato e manda il pallone altissimo sulla traversa della porta di Pelagotti. Al 34° Bonazzoli ci riprova in maniera improvvisa da un trentina di metri cercando di sorprendere il portiere di casa, Pelagotti recupera la posizione e devia in corner con il pallone che acquista pericolosità perché rimbalza proprio ad un metro dal portiere. Al 37° ancora Reggina con A. Viola che mette al centro in area dove Bonazzoli non arriva e da dietro spunta De Rose anticipato di un soffio da Gorzegno che allontana. Al 43° risponde l’Empoli. Forestieri recupera il pallone sulla linea laterale grazie ad uno stop a seguire di pregevole fattura che lascia inchiodato il reggino deputato alla sua marcatura e s’invola sulla sinistra. In area c’è Coralli ma è in evidente posizione di fuorigioco e Forestieri temporeggia a servirlo quel tanto che basta alla difesa amaranto per recuperare e, quando lo fa, a difesa schierata, lo stesso Coralli resta sorpreso e non trova di meglio da fare che rimproverare, urlando, il suo compagno reo di non averlo servito prima. Il primo tempo finisce qui. Al 44° ci prova ancora da fuori area Bonazzoli con un sinistro che impegna severamente Pelagotti costretto a deviare volando alla propria destra. Secondo tempo. Al 46° subito una palla-goal per l’Empoli grazie a Coralli che appoggia a Musacci al centro dell’area con quest’ultimo che chiude il triangolo con il compagno che, però, non è pronto a ricevere e l’azione sfuma con la palla sul fondo. Al 54° ci prova ancora l’Empoli con Musacci che, da fuori, calcia “a giro” d’interno destro mandando il pallone sul fondo non di molto alla sinistra di Puggioni che sembrava, comunque, ben piazzato. Al 61° i padroni di casa passano in vantaggio. Palla in verticale per Coralli che, spalle alla porta, protegge la palla dagli attacchi poco convinti dei difensori reggini e serve Forestieri che, dopo aver messo a sedere Adejo, si presenta da solo davanti a Puggioni e lo batte con un tiro alla sua sinistra. Prescindendo dall’azione empolese, eccellente e fruttuosa, è grave la disattenzione della retroguardia amaranto che, nello spazio breve, concede a Coralli ed a Forestieri di fare tutto quello che vogliono con eccessiva calma. Atzori non perde tempo ed effettua il suo primo cambio: al 64° entra l’attaccante Campagnacci (colui che lo stesso tecnico reggino rimpianse per non averlo avuto a disposizione – infortunato – 8 giorni fa nella gara contro l’ultima in classifica Triestina) ed esce il centrocampista De Rose. Chiaro l’intento del tecnico di dare maggiore peso in attacco alla sua squadra. Al 69° Reggina pericolosa. Calcio di punizione da destra calciato da N. Viola con palla al centro dove Stovini spizzica e palla che passa tra Acerbi e Rizzato ad un metro dalla porta senza che nessuno dei due amaranto riesca ad impattarla dirigendola verso la porta dei padroni di casa. La Reggina prova a reagire, dopo 7 turni senza sconfitte non vuole interrompere la serie positiva e, soprattutto, non vuole perdere terreno nella corsa ai playoff. Al 73° Atzori ed Aglietti fanno ricorso ai cambi: il tecnico amaranto “riesuma” Montiel e lo manda in campo al posto di N. Viola ed Aglietti risponde togliendo l’autore del goal Forestieri a beneficio di Saponara. Nemmeno il tempo di riprendere il gioco che i due allenatori, al 77°, attingono ancora alle proprie panchine: Atzori fa esordire Sarno togliendo Laverone – finendo i cambi a disposizione – ed Aglietti fa uscire l’ex Nardini per Fabbrini – con un cambio ancora da poter effettuare -. La partita sembra non cambiare molto con la Reggina in campo con 4 attaccanti (Bonazzoli, A. Viola, Campagnacci e Sarno), ma con l’Empoli che, acquisito il vantaggio, sembra essere più tonico. Aglietti all’81° cambia ancora: entra Signorelli ed esce Musacci. La Reggina arranca e prova a stringere i denti protesa alla ricerca del pareggio. All’85° Montiel calcia una punizione che nessuno dei suoi compagni sfrutta a dovere pur il pallone essere entrato in area pericolosamente prima che il portiere di casa se ne impossessi. La Reggina preme sfoderando impegno ed abnegazione, ma non basta. L’Empoli è ben schierato dall’ottimo Aglietti ed oltremodo attento a non sprecare il vantaggio acquisito. Ci prova Montiel da distanza siderale, ovviamente senza creare preoccupazioni. All’88° la Reggina va in rete con Acerbi, ma l’arbitro fischia un attimo prima su segnalazione del suo primo assistente Vuoto per fuorigioco di due amaranto tardivi a rientrare ma non di Acerbi, in posizione quantomeno dubbia se non proprio regolare. Siamo al 90° ed il quarto uomo Irrati alza la lavagna luminosa che, inesorabile, segnala 3 minuti di recupero in forza dei 6 cambi effettuati nel secondo tempo. La gara scivola via tra l’entusiasmo legittimo dei padroni di casa e la forza della disperazione dei reggini. Al 92° Coralli sciupa la più facile delle occasioni spedendo al lato di piatto destro la palla del raddoppio. Il risultato non cambia e l’Empoli batte con merito gli amaranto al termine di una gara tesa e ben giocata dai padroni di casa. Ad Atzori ed ai suoi uomini non resta che incamerare la sconfitta, stoppare la serie positiva a 7 gare ed augurarsi che domenica prossima alle 20.45, allorquando al “Granillo” arriverà il Livorno dell’ex Novellino, torni a suonare ben altra musica se vorrà davvero cullare sogni di gloria che si chiamano playoff e, quindi, lotta per la A.

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Serie Bwin, XXXII^ giornata: Empoli-Reggina (probabili formazioni e note)

Empoli (4-3-2-1): Pelagotti; Marzoratti, Tonelli, Stovini e Gorzegno; Moro, Valdifiori e Nardini; Musacci e Forestieri; Coralli. In panchina: Handanovic, Mori, Gotti, Signorelli, Saponara, Laurito e Fabbrini. All.: Aglietti (nella foto). Reggina (3-5-2): Puggioni; Costa, Cosenza ed Acerbi; Bernardi, Castiglia, Montiel, De Rose e Rizzato; A. Viola e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Adejo, N. Viola, Laverone, Sarno, Zizzari e Campagnacci. All.: Atzori. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Vuoto e Paganessi. Quarto uomo: Irrati. Note. La Reggina. Quello di sabato scorso è stato il primo pareggio al “Granillo” contro la Triestina dopo 2 vittorie ed una sconfitta. Rimane a +5 il vantaggio sulla settima (con il Vicenza sempre con una partita in meno che recupererà domani ad Ascoli), ma sale a +3 lo svantaggio dalla quarta mentre resta a -8 quello dalla terza. La squadra di Atzori vanta un -5 sul girone di andata in cui, in questa fase, aveva conosciuto il miglior rendimento. La striscia positiva assoluta sale a 7 eguagliando la precedente (in questo caso ci sono 7 pareggi su 11 partite).

Giacomo Tedesco, nella sfortunata per lui partita con la Triestina, con 155 presenze sale sul podio virtuale dei primi tre giocatori per numero di presenze tra A e B, affiancando Franceschini (in questa stagione, potrebbe diventare terzo da solo, essendogli impossibile raggiungere Giacchetta che è secondo con 172 presenze). Chiristian Puggioni ha tagliato il traguardo delle 50 presenze in amaranto. Quello di sabato scorso è stato il pareggio numero 11 in stagione, di cui ben 7 nelle ultime 11 giornate. La Reggina ed il Modena a quota 8 sono le due squadre che hanno pareggiato di più in casa. L’attuale media punti, 50,7, porterebbe ad un finale di 63 punti. Nell’anno solare 2011 la classifica vede in testa il Piacenza con 23 punti, ultimi Padova e Torino con 9 mentre la Reggina è al settimo posto con  16 punti. Tra le squadre in zona playoff hanno fatto meglio solo l’Atalanta (21) ed il Siena (20). Alla vigilia della gara d’andata la Reggina era a +2 rispetto all’Empoli mentre oggi è a +7. Giocherà in trasferta per la quarta volta di lunedì. In precedenza: vittoria a Cesena (0-1 con goal-vittoria di Nicolas Viola) e pareggio a Piacenza (0-0) durante lo scorso campionato e sconfitta a Novara (3-1 con reti di Scavone, Bertani, Cosenza e Gonzalez) in questa stagione. La storia delle partite in Toscana inizia in serie C il 28.01.1979, con l’unica vittoria esterna della Reggina per 1-0 con goal di Pianca. Ancora in C: 0-0 l’01.06.1980, sconfitta per 1-0 il 06.01.1983 (rete di Piccioni) ed ancora un pareggio per 0-0 il 19.02.1995 (stagione che culminò con il ritorno in B degli amaranto primi con ben 10 punti di vantaggio sull’Avellino giunto secondo in classifica). In B si inizia l’08.01.1989 con una secca sconfitta amaranto per 3-0 grazie alla tripletta di Baiano, poi ancora una sconfitta, il 04.05.1997, per 1-0 per l’Empoli (rete di Cappellini), ennesima sconfitta il 17.03.2002 per 2-1 (reti di Di Natale, momentaneo pareggio di Vicari e goal decisivo di Mirri) ed un’altra sconfitta per 2-0 il 07.11.2009 (reti di Marianini e Capelli). In A, invece, 3 pareggi (l’1-1 del 14.09.2003 con goal di Mozart e Di Natale, il “famigerato” 3-3 del 20.05.2007 (allorquando la squadra di Mazzarri, sotto per 3-0 alla fine del primo tempo per i goal di Vannucchi, Moro ed ancora Vannucchi, recuperò il risultato grazie alla rete di Vigiani ed alla doppietta, appunto, di Amoruso nella stagione del -15 trasformato, poi, in -11 iniziale del post-Calciopoli con la Reggina salva all’ultima partita dopo la vittoria casalinga per 2-0 – reti di Amoruso ed Amerini – contro il Milan, ed ancora 1-1 il 12.01.2008 grazie al vantaggio amaranto con Ceravolo ed al pareggio di Saudati) e 2 sconfitte (4-2 il 17.11.2002 con tripletta dell’attuale capocannoniere in serie A Di Natale e goal di Rocchi e, per gli amaranto, reti di Nakamura e Vargas ed il 3-0 del 05.11.2005 con reti di Riganò, Tavano e Vannucchi). L’Empoli. La squadra di Alfredo Aglietti è dodicesima in classifica con i suoi 40 punti frutto di 9 vittorie, 13 pareggi (solo il Modena ha pareggiato di più) e 9 sconfitte. Ha messo a segno 33 reti e ne ha subite 29. Nelle ultime 5 partite ha collezionato una vittoria, un pareggio e 3 sconfitte (di cui una in casa contro il Modena). Non vince dal 26.02.2011. Ha ottenuto 4 rigori a favore (tutti messi a segno dagli avversari) e non gli è stato fischiato alcun rigore contro (è l’unica squadra della serie B a potersi fregiare di questo dato positivo). E’ a -4 sul ruolino di marcia nel girone di andata. Ha avuto uno strano andamento: primo in classifica nel mese di febbraio con 9 punti, è sceso al quartultimo posto a marzo con un solo punto conquistato. Non prende goal da 176 minuti e non segna da 238. L’Empoli in casa. Con 24 punti conquistati tra le mura amiche (frutto di 6 vittorie, 6 pareggi e sole 3 sconfitte rimediate contro Modena, Sassuolo e Portogruaro) è al tredicesimo posto in classifica. Ad Empoli, lo ricordiamo, hanno perso, entrambe per 3-0, sia l’Atalanta che il Siena. Ha realizzato 18 goal e ne ha subiti 10. Nelle ultime 5 giornate casalinghe ha collezionato 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. I bomber dell’Empoli. Coralli: 15 goal (9 in casa,  4 rigori); Foti 3 goal (2 in casa) e, poi, seguono 5 giocatori a quota 2 (tra questi i due difensori Stovini e Marzorati). Gli ex. Stovini (2 campionati in A con la Reggina ed un gol al Verona per pareggiare il vantaggio di Bonazzoli allora in maglia scaligera), Nardini (291 minuti con la Reggina in A) ed il tecnico Aglietti (da calciatore con gli amaranto, dal 1994 al 1996, con 38 reti è al decimo posto nella classifica marcatori della Reggina di tutti i tempi  – Bercaric è primo con 75 reti – ma è un decimo posto che potrebbe essere insidiato da Bonazzoli, oggi a 34 reti. Gli allenatori. Atzori ed Aglietti hanno un solo precedente ed è quello dell’andata terminato 0-0. L’arbitro. Sarà Davide Massa di Imperia coadiuvato dagli assistenti Vuoto e Paganessi e dal quarto uomo Irrati. Massa vanta 2 presenze in A con debutto il 23.01.2011 in Fiorentina-Lecce mentre in B sarà alla quindicesima con 7 rigori decretati e 4 cartellini rossi estratti fin’oggi. Con la Reggina ha come precedenti 2 vittorie per i reggini (con il Portogruaro ed a Frosinone) mentre ha diretto una sola volta l'Empoli (vincitore a Grosseto).

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A Reggio Calabria l’Assemblea Generale dell’Istituto per la Famiglia – Praticò: “I quattro pilastri sono famiglia, scuola, chiesa e sport”

Al Centro Civile Sociale “Alfonsi Ciprioti” di Arghillà a Reggio Calabria, si è tenuta l’Assemblea Generale dell’Istituto per la famiglia (Ipf). L’Istituto è la più grande organizzazione di volontariato e protezione civile nazionale di Reggio Calabria, nato nel 1994 per volontà di Gilberto Perri. I rappresentanti delle 375 sezioni zonali e i loro delegati hanno deliberato sulla relazione di fine anno, sul bilancio delle attività sociali ed, infine, approvato il regolamento di protezione civile. L’associazione, che conta più di 3000 iscritti, è impegnata nella costruzione di un Centro per il Volontariato e la Protezione Civile a Concessa di Catona, nel reggino, che diventerà punto di riferimento e di coordinamento per l’azione dei volontari. Il presidente Demetrio Amadeo ha dichiarato che “l’assemblea generale dell’Ipf è occasione per fare un bilancio degli obiettivi raggiunti in tema di assistenza alle famiglie e ai bisognosi, ma anche per confrontare esperienze e problematiche di un settore che è diventato fondamentale nel panorama spesso desolato dei servizi al cittadino che dovrebbero essere garantiti dallo Stato”.

L’associazione, infatti, è riuscita quest’anno ad assistere circa 1300 famiglie, garantendo 31000 pasti, senza alcuna sovvenzione pubblica. In proposito, sono stati premiati quanti, con il loro aiuto, hanno consentito a non far mancare letteralmente il cibo sulle tavole di tante famiglie in difficoltà. Al loro altruismo l’Ipf ha dedicato il premio “Cuore Buono Ipf” con l’attestato di riconoscimento di “Donatore allegro 2011”. La sessione pomeridiana ha ospitato un convegno dal titolo “Sviluppo Sociale, Etica e Legalità”, moderato dalla portavoce dell’Azione Cristiana Umanitaria, Maria Ieracitano, al quale sono intervenuti il Viceprefetto di Reggio Calabria, Demetrio Martino, sul tema “La legalità come strumento di sviluppo sociale”; il presidente del CSV dei Due Mari, Mario Nasone, su “Volontariato: donarsi per il bene comune”; il direttore dell’Ufficio Ecumenico, Diocesi di Reggio Calabria – Bova, Enzo Petrolino, su “Etica cristiana ed etica laica a confronto”; il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, sul tema “Sport e socializzazione”, ed il presidente dell’associazione A.P.I.CI., Franco Lento, sul tema “L’importanza dell’etica per la stabilità delle leggi che regolano il convivere civile” ed, infine, il consigliere comunale e presidente della Commissione Lavoro – Cooperazione – Risorse UE, Massimo Ripepi, sul tema “La socialità di giustizia”. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto), nel suo intervento ha voluto, innanzitutto, ringraziare Massimo Ripepi per l’invito ed ha ricordato la figura di Gilberto Perri “grande uomo con un forte spirito di servizio e capace di trasmettere serenità alla gente che lo circondava”. “Mi fa piacere – ha detto – che tanta gente lo ricorda e lo cita con grande affetto e stima”. Nel suo intervento, Praticò, ha evidenziato l’importanza dell’attività sportiva che tanto ha a che vedere con il sociale, l’etica ed il rispetto delle legalità, “valori fondamentali nello sport, i quali, attraverso il gioco, possono essere trasmessi ai giovani”. “I tre pilastri – ha continuato – fondamentali nella vita di ognuno sono la famiglia, la scuola e la Chiesa. Mi permetto, in punta di piedi, di aggiungervi lo sport. I valori che si apprendono in famiglia vengono rafforzati a scuola e consolidati attraverso la fede. Gli oratori, un tempo, primo approccio sportivo per i giovani, col passare degli anni, hanno perso quel ruolo di punto d’incontro che oggi viene ricoperto da piazze virtuali, immorali quanto sedentarie”. Il presidente ha, poi, parlato di volontariato nell’attività sportiva dicendo che “un ruolo fondamentale per la trasmissione di alti valori viene svolto da tecnici e dirigenti ma è sempre più difficile trovarne nuovi come, ancora, più difficile e scarsa è la presenza di strutture che possano ospitare degnamente l’attività sportiva. La crisi economica ha, inevitabilmente, coinvolto anche il mondo dello sport e spesso tecnici e dirigenti, per sostenere l’attività, devono mettere le mani in tasca, ma sono sempre di meno quelli che si spendono volontariamente per amore dello sport e dei ragazzi. Di fronte a questa grave situazione, poi, le istituzioni sono assenti. Un esempio, in Calabria, è stata l’approvazione della Legge regionale per lo sport per la quale abbiamo dovuto attendere ben venticinque anni per ottenerne un rinnovo utile ed adeguato”. “Il Coni – ha continuato Praticò – per far fronte alla bassa percentuale di giovani che si avvicinano allo sport sta rivalutando ogni possibilità di approccio con i ragazzi e sta coinvolgendo sempre più il mondo della scuola. Con essa il Coni organizza tre importanti manifestazioni sportive durante l’anno (Giocosport, Giochi della Gioventù e Giochi sportivi studenteschi) e dal 2010 ha stanziato 5 milioni di euro per un progetto di alfabetizzazione motoria negli istituti primari. È importante che i ragazzi vengano educati il prima possibile all’attività sportiva e recenti studi dimostrano che fare sport migliora le qualità di apprendimento perché allena il cervello a lavorare sotto sforzo. Lo sport, inoltre, educa e forgia i giovani che diventeranno, inevitabilmente, uomini migliori perche esso è sinonimo di rispetto nei confronti delle regole, dell’avversario e di se stessi e “fair play” è, appunto, il motto di tutte le discipline. Lo sport, inoltre, rimane l’unica attività che premia il merito e, oltretutto, alimenta e fortifica il valore dell’amicizia”. "Infine – ha concluso il presidente del Coni Calabria – voglio citare un motto coniato dal Coni per i Giochi della Gioventù “Tutti protagonisti, nessuno escluso”. Ciò a significare che lo sport accoglie tutti, bravi e meno bravi: qualcuno diventerà un campione ma tutti si divertiranno”.

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Vivo Valentia: grazie alla Rari Nantes torna la pallanuoto nel capoluogo tirrenico

Prima assoluta ufficiale per la pallanuoto in piscina a Vibo Valentia. Dopo i fasti marittimi di Vibo Marina e Pizzo fino agli anni ottanta, che ha visto tanti praticanti e conosciuto tanti momenti esaltanti, la pallanuoto ricomincia dalla Rari Nantes Vibo Valentia (nelle foto logo ed atleti) e dai campionati giovanili della Fin. Il sodalizio vibonese presieduto da Francesco Palmieri, partecipante ai tornei federali Under 13 e Under 15, domani domenica 20 marzo, fa il suo esordio casalingo ospitando nella vasca della piscina comunale di località Maiata, il Cosenza Pallanuoto. Il programma prevede alle 10,30 la gra tra le formazioni Under 13 e, a seguire, alle 11 quella delle squadre Under 15. In panchina i piccoli vibonesi saranno guidati dal tecnico Mario Baldazzi e seguiti da vicino dal delegato provinciale della Fin Giosi Cretella.

“In questo progetto di rilancio della pallanuoto – spiega Cretella – abbiamo investito tante energie in questi mesi e abbiamo visto crescere l'entusiasmo dei ragazzi e dei genitori per uno sport sano e divertente. Adesso non ci dobbiamo aspettare subito risultati importanti, l'obiettivo è far crescere il gruppo, far maturare i ragazzi, tutti ben al di sotto del limite di età dei rispettivi campionati e quindi con grandi potenzialità di crescita. Devo ringraziare i genitori che affrontano con noi grani sacrifici e la Vibo Nuoto che è venuta incontro alle nostre esigenze per l'utilizzo della piscina”. Grande soddisfazione è espressa anche da Michele La Rocca, presidente provinciale di Alleanza Sportiva Italiana, l'ente di promozione che ha creduto nel rilancio della pallanuoto. “Gran merito va dato a Cretella che ama questo sport in maniera viscerale, ma anche l'Asi crede in questa disciplina tanto da avere affiliate ben due società, la storica Pallanuoto Pizzo e la novità Rari Nantes Vibo Valentia. Faccio un in bocca al lupo a questi ragazzi che si impegnano con grande volontà in uno sport che fino ad un anno fa era tornato nel dimenticatoio, nonostante un passato importante nelle zone marine del Vibonese”. Sono ventuno i giocatori convocati dal coach Mario Baldazzi per l'esordio casalingo contro il Cosenza Pallanuoto, unica formazione femminile regionale, iscritta in un campionato maschile che vede presenti un'altra formazione di Cosenza, Rende, Crotone e Lamezia.

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Coni Calabria: al via il progetto nazionale “Androlife”

Si è tenuta nella sede dell’Asp di Palazzo Tibi, a Reggio Calabria, la presentazione del progetto nazionale “Androlife” per l’informazione e la prevenzione della sterilità in età giovanile degli uomini. Per quest’importante progetto, che coinvolgerà 12 città italiane, la Società italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (Siams) ed il Ministero della Salute si sono avvalsi della collaborazione del Ministero della Difesa, del Coni, della Croce Rossa Italiana e della Confagricoltura. Reggio Calabria, dunque, è stata scelta per trattare questo delicato argomento che Italia coinvolge direttamente il 30% dei giovani maschi e, la mancanza di un’appropriata prevenzione, può portarli, nell’età matura, a gravi conseguenze fino alla sterilità. Introdotta dall’assessore comunale ai Grandi Eventi, Monica Falcomatà, alla presentazione hanno preso parte il segretario regionale della Siams e responsabile del Centro di Andrologia dell’Asp di Reggio Calabria, Nicola Ilacqua, per il Centro servizi sulla salute sessuale dell’Asp 5, Mariella Squillace e Valentina Giuseppina Zema, per l’Ambulatorio Medicina dello Sport dell’Asp 5, Pasquale Favasuli, Vincenzo Putortì, Domenico Pistone e Saverio Piromalli, per il Coni i presidenti regionale, Mimmo Praticò (nella foto), e provinciale, Giovanni Filocamo, per il Centro Andros dell’Asp 5, Giuseppe Calandruccio, per la Croce Rossa Italiana, il presidente provinciale, Giuseppina Cuzzocrea, ed il segretario regionale dell’Associazione Ginecologi Consultoriali (Agico) ed assessore comunale ai Lavori Pubblici, Francesco Sarica.

Testimonial locale della campagna di prevenzione è la Reggina Calcio. “Il programma – ha dichiarato l’assessore Monica Falcomatà – è molto articolato e strutturato in modo da permettere al cittadino di conoscere e prevenire i problemi andrologici”. Oltre al coinvolgimento diretto di alcune scuole della città, infatti, da venerdì 18, nei punti nevralgici della città sosterà, grazie alla collaborazione dell’Atam, un pullman che consegnerà materiale informativo. Sempre venerdì, alle ore 16 nell’aula “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella, si svolgerà il convegno che vedrà partecipi i soggetti legati al mondo dello sport e, grazie al contributo del Coni, per coinvolgere ulteriormente i ragazzi, nel pomeriggio di sabato 19, a Piazza Camagna verranno allestiti due campi di basket e di volley ed uno stand per le informazioni. La settimana successiva, invece, sarà dedicata alle visite ambulatoriali che saranno gratuite e per le quali (e per qualsiasi altro tipo di informazione) sono stati istituiti il sito www.androlife.it ed il numero verde 199.100.112. “La problematica – ha dichiarato il segretario regionale del Centro di Andrologia dell’Asp di Reggio Calabria, Nicola Ilacqua – del mondo andrologico giovanile è vasta quanto nebulosa e, ad’oggi, non esistono dati chiari ed attendibili sull’incidenza delle varie patologie. La finalità del progetto, dunque, è quella di acquisire quanti più elementi possibili ed informare giovani e genitori sui rischi che derivano dalla tendenza, al Sud più che in altre zone d’Italia, di trascurare tale prevenzione”. “Bisogna, intanto– ha detto Ilacqua –, educare i giovani alla conoscenza ed all’importanza della figura dell’andrologo per i ragazzi, equivalente del ginecologo per le ragazze, in materia di salute sessuale. All’età di 18 anni il 40% delle ragazze ha effettuato una visita dal ginecologo mentre solo il 5% dei ragazzi è stato visitato da un andrologo”. “Quello di Reggio Calabria – ha dichiarato la responsabile del Servizio per la salute sessuale dell’Asp 5, Mariella Squillace – è l’evento organizzato meglio sul territorio nazionale perché qui si è riusciti a creare una fitta rete di collaborazioni. Nella nostra città esiste il primo servizio pubblico per la salute sessuale che ha a cuore, principalmente, l’azione di prevenzione. Abbiamo istituito una serie di punti di ascolto là dove è maggiore la presenza giovanile, dal settore scolastico a quello sportivo”. “Ringrazio – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – tutti i soggetti coinvolti in questo importante progetto che mira alla salvaguardia della salute dei giovani. Il Coni, sempre sensibile verso queste tematiche salutistiche, sposa in pieno la campagna di prevenzione Androlife e mette a disposizione tutte le sue risorse per avvicinare ed informare i giovani a questo tipo di patologie che spesso vengono trattate con superficialità. Sensibilizzarli attraverso lo sport è per noi, motivo d’orgoglio perché i ragazzi sono i futuro della nostra società. Fondamentale, per questo progetto, risulta, dunque, la presenza della scuola che, mi auguro, venga coinvolta sempre di più. Infine, è necessario, in ambito sportivo, il coinvolgimento massiccio di tecnici e dirigenti che passano tanto tempo a contatto con i giovani atleti. Grazie al loro supporto morale e psicologico potrebbero essere superati quei tabù che, in ambito sessuale, sono presenti tra i ragazzi ed al Sud in percentuale maggiore. Bisogna abbattere, con la collaborazione di tutti i soggetti che orbitano nell’universo giovanile, questo muro d’ignoranza legato alla sessualità perché è di salute e di futuro migliore che, innanzitutto, stiamo parlando”. “Il mondo sportivo – ha dichiarato il presidente provinciale del Coni, Giovanni Filocamo –              non poteva rimanere inerme di fronte a quest’iniziativa che mira al miglioramento della qualità della vita cercando di prevenire quei mali che magari verranno alla luce troppo tardi per intervenire. Illustrando il tema del progetto ho trovato subito la disponibilità di tutti gli sportivi coinvolti”.             

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La Viola batte Ceglie e, grazie alla sconfitta di Capo d’Orlando, torna in vetta alla classifica

altLiomatic Team Basket Viola–Miacard Basket Ceglie  84-79 (parziali 30-19, 52-41 e 65-62). Viola: Zampogna 15, De Gregori 15, Dalfini 7, Ruggeri 5, Grasso 4, Mobilia, Lorenzetti 21, Padova ne, Ricci 18, Crucitti ne. All. Fantozzi. Ceglie: De Bellis 15, Consoli 4, Chirico 18, Motta 10, Marinelli 8, Marra, Faggiano 13, Brunetti 12, Ucci ne, Laneve ne. All. Binetti. Commento. Nona giornata del girone di ritorno per il campionato di Serie B Dilettanti. La Viola torna al PalaCalafiore per ospitare il Ceglie, una squadra di centro classifica ma che, all’andata, riuscì a superare la formazione dello stretto. Al termine di un match altamente equilibrato, la Viola è riuscita ad imporsi con il punteggi di 84–79. La Viola è scesa in campo determinata a cancellare la figuraccia di Capo d’Orlando; la compagine dello stretto non ha digerito la sconfitta di una settimana fa e ha voluto sfogare la sua rabbia contro un Ceglie a caccia di punti play-off.

I neroarancio hanno preparato la gara con grande impegno ed hanno trovato ritmo in settimana grazie alla prestigiosa amichevole disputata con il Barcellona, formazione di Legadue che ha confermato in riva allo stretto tutto la sua forza e , soprattutto, di meritare il quarto  posto nel seconda serie della pallacanestro italiana. Ma chiusa la parentesi con la formazione il cui direttore generale è l’ex bandiera neroarancio Sandro Santoro, coach Fantozzi ha pensato immediatamente al Ceglie ed a una gara da vincere assolutamente anche perché, se si vuole chiudere la regular season al primo posto, Grasso e compagni non dovranno fare più errori avendo perso il vantaggio negli scontri diretti con Capo d’Orlando. Passiamo alla cronaca del match. Il primo quarto sorride alla compagine dello stretto la quale, come detto in precedenza, scende in campo con la giusta cattiveria e con la voglia di fare bene. Nei primi minuti parte subito forte la Viola grazie a delle ottime giocate di capitan Grasso (4) e ad un ispiratissimo Zampogna (15) che mettono il “turbo” e portano la Viola alla doppia cifra di vantaggio. In un primo momento Ceglie non sembra riuscire a resistere all’offensiva nero arancio ma, si sa nel basket nulla va dato per scontato. Il primo periodo si chiude con il punteggio di 30 a 19 per la Viola che sembra avere in pugno la gara. Nel secondo quarto Ceglie sorprende tutti ed inizia una lenta e costante rimonta grazie a delle ottime giocate di Chirico (17) e Faggiano (12). Una gara che la Viola aveva praticamente in pugno si trasforma cosi in un match punto a punto. Si va cosi al riposo sul punteggio di 52 – 41. Ma è nel terzo periodo che Ceglie si fa sempre più pericolosa. Una buona Viola, ma una Viola che non riesce a dare il colpo di grazia al match, permette alla formazione pugliese di rientrare definitivamente in partita chiudendo il terzo periodo sul 65 – 62 per i nero arancio. L’ultimo quarto è un altalena di emozioni con Lorenzetti (21) a salire in cattedra e a trascinare i suoi ad una vittoria importantissima che rilancia così la corsa al primo posto. Per Ceglie ottima la prestazione di De Bellis (15) e Brunetti (12) autore di una spettacolare schiacciata a rimbalzo.  Archiviata la sfida con il Ceglie, adesso il campionato di Serie B Dilettanti si ferma ma non si ferma la Viola che, in settimana partirà alla volta di Montecatini dove sono in programma le Final Eight di Coppa Italia; l’obiettivo della compagine dello stretto è onorare fino in fondo questo prestigioso impegno che vedrà la squadra reggina confrontarsi con il meglio della quarta serie nazionale. Lo scorso anno, la compagine allenata da Massimo Bianchi arrivò alle semifinali; l’obiettivo di questa edizione è cercare di migliorarsi e magari portare a casa un trofeo che darebbe ulteriore forza al nuovo progetto di rilancio portato avanti dal presidente Muscolino e dal suo staff. Si comincia venerdì con i quarti di finale contro lo Zepa MArostica, formazione emergente che milita nel girone B. subito una sfida difficile per una Viola che vuole far capire al resto del basket italiano che sta tornando ad essere una piazza di riferimento del movimento cestistico meridionale.

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TB Viola: intervista a Sandro Santoro, indimenticato capitano nerarancio

altL’amichevole disputata per beneficenza tra Viola e Barcellona è stata un’occasione per rivedere in riva allo stretto un indimenticato personaggio che ha fatto le fortune della grande Viola del passato. Stiamo parlando di Sandro Santoro (nella foto), adesso general manager della formazione siciliana ma, in passato, playmaker, giocatore, capitano, dirigente, presidente, ecc. ecc. della compagine neroarancio. E’ banale affermare che il primo uomo che viene in mente quando i tifosi vengono presi dalla nostalgia, è proprio quello del nativo di Mesagne che, dal canto suo, ha un legame fortissimo con Reggio. Questa settimana, Sandro ha fatto un tuffo nel passato nei luoghi in cui è cresciuto come uomo e come giocatore.

Santoro è stato contento dell’invito da parte dell’Unitalsi per un’iniziativa sicuramente da apprezzare: “L’Amichevole di mercoledì è stata importante per due motivi per la mia attuale squadra. Intanto, eravamo reduci da un fine settimana di riposo perché il campionato di Legadue si è fermato per le Final Four della Coppa Italia di categoria ed avevamo bisogno di giocare, e poi, è sempre un onore aderire ad eventi di questo tipo che servono ad aiutare la gente meno fortunata. Abbiamo subito accettato la proposta dell’Unitalsi che ci ha permesso di venire qui a Reggio e confrontarci con una formazione che sta crescendo e che può salire di categoria”. Ecco, il discorso adesso cade sulla “Viola di Santoro”, che impressione ha l’ex capitano neroarancio del nuovo progetto: “Il presidente Muscolino si sta muovendo molto bene. La dirigenza ha passione ed ambizione, due fattori che possono dare un grande slancio al nuovo corso. E’ ovvio che non è facile ritornare a certi livelli ma, se non verranno commessi gli errori del passato, si può fare molto bene. L’importante è non fare mai il passo più lungo della gamba e cercare di camminare sempre con i piedi per terra. Sono convinto che la società che sta nascendo ha grandi potenzialità e sarei veramente felice di rivedere la Viola tornare a calcare parquet di un certo livello. Qui ho vissuto gran parte della mia vita e non posso mai dimenticare quello che i colori neroarancio hanno rappresentato per me durante la mia carriera.” Adesso è la guida dalla scrivania di una società emergente del basket nazionale che sogna il salto nella massima serie: “Stiamo facendo un ottimo lavoro assieme al coach Cesare Pancotto. Il campionato è lungo e ci si giocherà tutto nei play-off, ma abbiamo un romancio profondo e competitivo e ci giocheremo le nostre carte fino in fondo”. Un società del Sud che cresce dunque, in un momento di grande difficoltà economica che sta attraversando lo sport italiano: “Il basket, come tutte le altre discipline agonistiche, ha poche risorse, quindi servono idee ed intuizioni positive che possano compensare le carenze finanziarie. Non è facile operare senza sostegni economici rilevanti, ma credo che si possa comunque portare avanti progetti importanti anche al Sud come stiamo facendo a Barcellona e come, lo ripeto per l’ennesima volta, mi piacerebbe che accadesse anche a Reggio Calabria”. Parole d’affetto sincere di un reggino DOC che è sempre un piacere rivedere nei posti in cui ha scritto la storia della Viola.

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Reggio Calabria: ASI ed Università Mediterranea ripartono insieme con l’ “Asi Football Five 2011”

Il Comitato Provinciale ASI di Reggio Calabria, riparte con una nuova ed entusiasmante iniziativa, ricca di sport ma soprattutto di sana aggregazione e costruttiva socializzazione. Dopo le brillanti esperienze degli anni precedenti, che ha coinvolto ben 12 Squadre nel “Torneo delle Associazioni Universitarie” ed ha visto ben 16 Squadre contendersi il titolo nel “Campionato Provinciale”, quest’anno l’Edizione del Torneo di Calcio a 5 – denominata “Asi Football Five 2011” (nella foto, la locandina dell'evento)– sarà ancor più articolata e ricca di qualità, avendo sempre un occhio di riguardo soprattutto alle esigenze degli studenti della Università degli Studi “Mediterranea”, oltre a quelle di coloro che – a vario titolo – operano nell’ambito dell’Ateneo reggino e dell’associazionismo giovanile.

La manifestazione, la prima in assoluto nel nostro territorio cercherà, quindi, di coniugare la competitività degli studenti universitari-sportivi con quella dei praticanti abituali (“amatori”) della disciplina del gioco del calcio a 5; infatti, il Comitato Provinciale A.S.I. di Reggio Calabria ha deciso di fondere le due tipologie di tornei, creandone uno “ad hoc” ed articolandolo in modo da valorizzare ed esaltare i valori tecnici dei Team partecipanti. Il Torneo prevede due fasi – la prima (“regular Season”) ed una finale (“playoff”) – e sarà suddiviso in gironi, la cui partecipazione varierà a seconda del girone di riferimento, che terrà conto se una squadra sia rappresentativa di una “realtà universitaria” (associazioni universitarie o “gruppi di lavoro” in ambito universitario o di uno specifico corso di laurea) c/o l’Università Mediterranea di Reggio Calabria oppure sia composta solo ed esclusivamente da “amatori”, comunque, tutti obbligatoriamente tesserati ASI; inoltre, sarà consentita alle società del “girone universitario” la possibilità di tesserare, secondo determinati limiti, anche coloro che per vari motivi hanno terminato o abbandonato il percorso di studi e che, quindi, verranno denominati “atleti fuori-quota” fino ad un massimo di due giocatori. Per la categoria “amatori” non saranno ammessi giocatori che partecipano, o sono tesserati, nella stagione sportiva in corso ai Campionati professionistici e nazionali FIGC – nello specifico serie A, serie B, prima e seconda divisione di calcio a 11, e serie A, serie A2 e serie B di calcio a 5). All’atto dell’iscrizione le Società (composte da minimo 8 e massimo 16  giocatori), oltre a produrre la documentazione richiesta, dovranno indicare un logo e i colori sociali e versare una quota di partecipazione che sarà comprensiva sia di tesseramento del giocatore che di copertura assicurativa, e dovrà essere versata – contestualmente all’iscrizione ed alla documentazione – improrogabilmente entro il 16/03/2011 presso la Sede del Comitato Provinciale A.S.I. di Reggio Calabria ubicata sul Corso Garibaldi – Galleria Caminiti, 154 sc. A. L’inizio del Torneo è prevista per  mercoledì 23 marzo 2011. Il  Comitato Provinciale A.S.I. di Reggio Calabria, ha rinnovato la convenzione con TEAM-iD.it (via Manfroce 37/A, Reggio Calabria), che fornirà completini a partire da 12,00 euro. In palio un accesso alle finali nazionali ASI di Pescara, che si disputeranno nel mese di giugno, le cui spese di vitto all’alloggio ed iscrizione al torneo sono interamente finanziate dal  comitato organizzatore, una cena, un cellulare, un pacchetto di drink “Gatto Matto” oltre ai rispettivi trofei e tantissimi altri premi. L’organizzazione del Torneo è demandata interamente all’A.S.I. – Comitato Provinciale di Reggio Calabria. Per informazioni è possibile contattare Fabio (cell. 3391896156 – mail fabio121@hotmail.it ) o visitare il sito www.asicalcioreggiocalabria.it. Ben tre gli impianti che saranno utilizzati per lo svolgimento delle partite, si va dal Five Soccer di Pellaro (località Macellari) al Campus Gatto di Vito, mentre molte partite saranno disputate nel centro sportivo dell’Hinterreggio Village (nella foto), modernissima struttura sportiva che con i suoi 7 campi in erba sintetica situati nel cuore di Reggio Calabria rappresenta un biglietto da visita davvero invidiabile.

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Serie Bwin, XXXI^ giornata: Reggina-Triestina 1-1

Reggina-Triestina: 1-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, De Rose, Tedesco (dal 14° N. Viola), Castiglia (dal 58° Barillà dal 62° Rizzo) e Rizzato; A. Viola e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Costa, Sarno e Zizzari. All.: Atzori. Triestina (4-4-2): Colombo; D’Ambrosio, Cottafava (c), Malagò e Filkor (dal 79° Longhi); Antonelli (dall’85° Bariti), Gissi, Dettori e Miramontes; Godeas e Marchi (dal 64° Taddei). In panchina: Viotti, D’Aiello, Longoni e Testini. All.: Salvioni. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Carretta Padova e Stallone di Foggia. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Marcatori: Marchi al 9° ed Acerbi al 27°. Ammoniti: Cosenza al 23°, Colombo (R) al 30°, Malagò al 34°, Godeas al 40°, D’Ambrosio all’88° e Colombo (T) al 90°. Corner: 1-7. Recupero: 1’ (p. t.) e 4’ (s. t.). Spettatori paganti: 584. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 7.935. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4149. Incasso totale: € 31.705. Note. Prima della stretta di mani tra giocatori e quaterna arbitrale, l’inno di Mameli a “ricordare” la settimana in cui si festeggeranno i 150 anni dell’unità d’Italia (vicina, ahinoi, solo a parole). Terreno di gioco in ottime condizioni, ma con il vento freddo a farla da padrone.

Cronaca e commento. Primo tempo. La prima occasione della gara è per gli ospiti. Lancio lungo per Marchi che scatta in contropiede partendo dalla propria metà campo. Lunga corsa dell’attaccante giuliano e, disturbato in maniera provvidenziale da Cosenza, di decentra e crossa in area dove arriva Adejo a sbrogliare la matassa ed a mettere in corner. All’8° la Reggina va in goal. O meglio, A. Viola mette in rete un assist di Bonazzoli ma l’arbitro aveva già interrotto il gioco per posizione irregolare dello stesso Viola. In vantaggio, questa volta in maniera regolare, ci vanno gli ospiti un minuto dopo. E’ il 9° e Marchi è lestissimo a recuperare un pallone deviato da Puggioni su un pallone svirgolato da Adejo ed indirizzato nella sua porta dopo un cross. A prescindere dal goal subito, in maniera rocambolesca e grazie all’ennesima distrazione difensiva di Adejo, la Reggina non si può certo dire che abbia iniziato bene questa partita. E’ la Triestina, infatti, ad impensierire la retroguardia amaranto in più occasioni: Marchi prima con Adejo ad arrancare ed a mettere in corner, ancora Marchi, qualche minuto dopo, a mettere in rete uno svarione dello stesso Adejo e Filkor un istante fa, al 15°, a calciare alto da fuori area. Insomma, la Reggina non c’è ed occorre che scenda in campo prima di fare frittata e figuraccia (se la Triestina è ultima almeno un motivo ci sarà). Nel frattempo, al 14°, Atzori è costretto ad effettuare la prima sostiuzione: esce l’infortunato Tedesco ed entra Nicolas Viola e far coppia in campo con il fratello Alessio. Al 20° la Reggina va vicina al pareggio con De Rose che, su cross da sinistra di Acerbi, colpisce di testa mandando il pallone a sbattere sul palo. Tutto inutile giacché l’assistente dell’arbitro che agisce sotto la tribuna, tale Carretta, è attentissimo alle offensive amaranto ed a segnalare gli offside (reali o presunti che siano) così come in quest’occasione. La Reggina di oggi è irriconoscibile, evidentemente entrata in campo con l’atteggiamento più errato che una squadra possa assumere: quello di considerare già vinta la gara sol perché l’avversario è ultimo in classifica presumendo che, ormai, giochi solo per impegni già presi. Al 25° è ancora pericolosa la formazione di Salvioni con Antonelli che, ricevuto un assist di petto di Godeas, batte a rete vedendo il pallone deviato in corner da Cosenza (lo 0-6 nel computo degli angoli a favore degli ospiti la dice tutta sul trend dello spezzone di gara sin qui disputato). Al 27° la Reggina, però, pareggia. Calcio di punizione da fuori area con Nicolas Viola sul pallone. Accanto a lui c’è Acerbi (nella foto) che, ricevuta palla, mira al palo più vicino e lascia secco il portiere Colombo che nulla può sulla bordata del difensore amaranto (e già genoano). E’ il secondo goal direttamente su punizione di Acerbi che, oggi, raddoppia quello realizzato qualche settimana addietro contro l’Albinoleffe in occasione della prima ed unica sconfitta casalinga della Reggina in questa stagione. Inutile dire che Acerbi si conferma essere senza dubbio il migliore dei suoi (non solo per il goal realizzato) anche in virtù della tecnica messa in mostra tanto da far sembrare assolutamente "strano" un suo intervento o un suo passaggio sbagliato. Al 31° c’è la risposta degli ospiti ancora con Marchi che, da fuori area, impegna severamente Puggioni costretto a “volare” sulla sua sinistra per evitare il peggio. La Reggina ci prova avendo come avversario, anche, il forte vento che gli soffia in faccia e che disturba ogni azione che non parta grazie a passaggi rasoterra (forse la Triestina si trova a suo agio giocando con il vento vista la consueta presenza della bora a Trieste). Al 45° altra occasione per la Triestina con Miramontes che, servito da un compagno a chiudere un triangolo, calcia malissimo vanificando il tutto. Secondo tempo. La prima occasione della ripresa è, al 6°, per Antonelli che, da fuori area, non inquadra la porta mandando sul fondo alla sinistra di Puggioni. Al 55° Castiglia commette un errore che può costare moltissimo. D’Ambrosio ha la palla sulla destra e se la porta fin quasi alla linea di fondo, il centrocampista amaranto tocca e per evitare il corner mantiene la palla in campo scivolando e lasciandola tra i piedi dello stesso giocatore giuliano. Cross al centro dell’area che supera Puggioni e trova Godeas alle sue spalla che, fortunatamente, colpisce di testa ma manda fuori da ottima posizione. Al 58° Atzori corre ai ripari per arginare le azioni offensive sulla fascia destra triestina: esce proprio Castiglia ed inserisce Barillà. La Reggina prova a vincere la gara costruendo azioni su azioni senza, però, per il momento, arrivare alla conclusione. De Rose si conferma una piacevolissima sorpresa, Acerbi lancia dalla sua metà campo verso Bonazzoli e/o A. Viola, Rizzato ci prova attraverso i cross da sinistra. Dopo Tedesco, esce per infortunio anche Barillà dopo soli 4 minuti di gara. Al suo posto entra Rizzo. Al 63° buona azione degli amaranto. Acerbi scambia con Rizzato ed entra in area defilato a sinistra, cross basso in area e Filkor sventa mettendo in corner (il primo, al 63°!). La partita, in questa fase, scivola via lenta e priva di emozioni. La Reggina ci prova, a dire il vero, ma appare lenta, impacciata e prevedibile, oltre che imprecisa come non mai in questa stagione. La Triestina, dal canto suo, si difende con ordine e non disdegna quelle ripartenze con cui ha, già in qualche occasione, impensierito la retroguardia amaranto. In sostanza, senza timore di smentite, potremmo dire che quella a cui stiamo assistendo è senza dubbio una brutta gara da parte degli uomini di Atzori. Forse una delle peggiori “Reggine” viste quest’anno. La cosa che lascia più perplessi è che gli amaranto sembrano svogliati, quasi apatici, in una gara che poteva e doveva dare delle conferme alle ambizioni di playoff della squadra del tecnico ciociaro. All’84° ci prova N. Viola da fuori area mandando, però, altissimo e sciupando così il recupero di un attimo prima di Rizzo. La Reggina è troppo lenta per infastidire un’ottima Triestina, quella vista oggi al “Granillo”. Certo, “ottima” per quello che ha fatto vedere qui a Reggio dov’è giunta senza per nulla dare l’impressione di essere quella che è ultima in graduatoria e, quindi, quasi “rassegnata” alla seconda retrocessione consecutiva (ricordiamo che lo scorso anno i giuliani retrocedettero al termine dei playout persi contro il Padova e che, poi, vennero ripescati per la concomitante scomparsa dal calcio che conta dell’Ancona). All’89° un sussulto amaranto. Calcio di punizione concesso da Calvarese per fallo di mano di D’Ambrosio (ammonito) quasi al limite dell’area, calcia Bonazzoli (assente per tutta la gara) ed il suo tiro supera rasoterra la barriera e termina ad un soffio dal palo alla destra di Colombo ormai battuto. Nel primo minuto di recupero, altra grossa occasione per la Reggina. Palla tra i piedi di A. Viola che, decentrato sulla destra, prova di sinistro ad aggirare il portiere Colombo con un tiro carico d’effetto. La palla, però, termina ancora una volta sul fondo. Al 92° ancora un’occasione per gli amaranto. Lancio in verticale di A. Viola per Bonazzoli che è in ritardo e neppure in scivolata riesce ad anticipare Colombo in uscita. La partita, dopo 4 minuti di recupero, finisce qui. Brutta Reggina ed occasione persa (per dirla in quattro parole). Adesso, lunedì 21 alle 20.45, appuntamento ad Empoli prima di ritrovarci qui, domenica 27 sempre alle 20.45, contro il Livorno dell’ex Novellino oggi corsaro a Torino.

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Serie Bwin, XXXI^ giornata: Reggina-Triestina (probabili formazioni e note)

Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Tedesco, Barillà e Rizzato; A. Viola e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Costa, Castiglia, N. Viola, De Rose, Zizzari e Campagnacci. All.: Atzori. Triestina (4-4-2): Colombo; Filkor, Cottafava, Malagò e Longhi; Antonelli, Gissi, Dettori e Miramontes; Godeas (nella foto) e Taddei. In panchina: Viotti, D’Aiello, D’Ambrosio, Bariti, Gerbo, Testini e Marchi (nella foto). All.: Salvioni. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Carretta e Stallone. Quarto uomo: Mariani. Note. La Reggina. A Pescara, nella partita n. 720 in B, è arrivato il 274mo pareggio (132mo fuori casa). La striscia positiva assoluta sale a 6 dopo 3 vittorie (Modena-Reggina 1-2, Vicenza-Reggina 0-1 e Reggina-Frosinone 2-1) ed altrettanti pareggi (Reggina-Padova 1-1, Reggina-Atalanta 0-0 e Pescara-Reggina 0-0) pari a 12 punti. 5 punti in meno rispetto alla precedente, raggiunta nel girone d’andata di questo campionato, che era arrivata a 7 grazie a 5 vittorie (Reggina-Modena 4-0, Reggina-Vicenza 3-2, Frosinone-Reggina 1-2, Reggina-Pescara 1-0, Triestina-Reggina 0-4) e due pareggi (Atalanta-Reggina 1-1 e Reggina-Empoli 0-0) con, appunto, 17 punti conquistati.

Gianluca Atzori oggi contro la Triestina farà 80 tra  A e B con un bilancio al calcio d’inizio della gara contro gli alabardati di 28 vittorie, 26 pareggi e 25 sconfitte. Quello di Pescara è stato il settimo 0-0 in stagione (ben 5 nelle ultime 10  partite). Distanze: -10 dalla promozione diretta, -8 dalla terza posizione, -1 dalla quarta e +5 sulla settima (ma il Vicenza ha una partita in meno). Giacomo Tedesco, a Pescara, ha toccato quota 450 tra i professionisti giocando in A ed in B. Francesco Cosenza, invece, è giunto a quota 100 in B. La Reggina è: tra le prime 6 sia in casa che fuori; sesta considerando i risultati acquisiti nei soli primi tempi (scivolando 12ma nei soli secondi tempi); prima nelle ultime 3 partite, seconda nelle ultime 5 e terza nelle ultime 7. In 30 partite la Reggina è rimasta fuori dalla zona play off solo dalla prima alla sesta giornata, dalla  ventesima alla ventunesima ed alla 24ma, per un totale di venti giornate (il 66,6% del totale sin qui disputato). Nel periodo gennaio-marzo 2011, guida la speciale classifica il Piacenza con 20 punti, la Reggina è sesta con 15, chiude il Livorno con 8 (il Toro, tra le aspiranti alla promozione) è un gradino sopra al Livorno con 9. Per la seconda volta consecutiva, dopo il Frosinone, arriva a Reggio l’ultima della classe. I precedenti tra Reggina e Triestina. Gli incontri tra le due squadre che si affrontano oggi al “Granillo” si sono disputati solo in B a partire da quello del 13.05.1990 con vittoria amaranto per 2-1 grazie alle reti di Mariotto, pareggio di Consagra e definitivo vantaggio di Paciocco su rigore con tanto di “rabona”. E’ la quarta volta che gli alabardati giocano a Reggio dove hanno conquistato una sola vittoria e 2 sconfitte (ultimo confronto il 14.12.2009 con vittoria per 3-1 della Reggina con vantaggio giuliano di Testini e poi doppietta di Missiroli e goal di Pagano. La Triestina. E’ stata ripescata dopo essere retrocessa al temine della scorsa stagione al termine dello spareggio perso contro il Padova “grazie” alla decisiva sconfitta interna finale. E’ ultima in classifica generale con 27 punti frutto di sole 5 vittorie, di 12 pareggi e ben 13 sconfitte (è la squadra che ha vinto di meno e, con Frosinone, Sassuolo ed Albinoleffe, quella che ha perso di più). 23 sono i suoi goal fatti (il peggio della B) e 37 quelli subiti. Non segna da 235 minuti. Ha ottenuto 4 rigori a favore (tutti realizzati) e 2 contro (uno solo messo a segno dagli avversari). E’ a -5 rispetto al girone di andata. Subisce goal ininterrottamente da 4 giornate. Nelle ultime 5 giornate ha racimolato una vittoria, un pareggio e 3 sconfitte. La sua ultima vittoria risale al 12.02.2011 a Padova. In stagione ha avuto due allenatori: l’ex amaranto Ivo Iaconi (20 partite con una media punti di 0,8) e Valter Salvioni (10 partite e media punti “migliorata” portata ad 1,0). Nell’ultimo trimestre ha conquistato a gennaio 6 punti su 12, a febbraio 4 su 12, ed a marzo 0 su 6 (con un inesorabile 0 punti nelle ultime 3 giornate). La Triestina fuori casa. Ha conquistato 12 punti frutto di 2 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte. Ha realizzato 12 goal e ne ha subiti 23. Nelle ultime 5 partite esterne: una vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte. I suoi ultimi punti conquistati lontano dal “Nereo Rocco” risalgono alla vittoria di Padova ed è questa anche l’ultima volta in cui la Triestina ha mantenuto indenne la propria rete lontano da casa. I bomber della Triestina ed i goal agli amaranto. Testini: 6 goal ed un goal alla Reggina nella già citata gara del 14.12.2009; Marchi: 4 goal; Godeas: 4 ed un goal alla Reggina a favore del Messina nella gara del 14.04.2002 finita 1-0 per i peloritani; Della Rocca: un goal alla Reggina il 07.05.2010 nella gara vinta dalla Triestina per 2-1 con rete del vantaggio dello stesso Della Rocca, pareggio di Missiroli e rete decisiva di Colombo per i giuliani; Miramontes un goal alla Reggina con la maglia dell'Ancona il 17.10.2009 nella netta vittoria marchigiana al "Granillo" per 3-0 con reti di Mastronunzio su rigore, Miramontes appunto e Colacone. Bomber amaranto contro la Triestina. Emiliano Bonazzoli grazie alla doppietta nel 4-0 amaranto dell’andata a Trieste. Gli ex. Colombo: a Trieste 14 presenze per 1220 minuti giocati e 2 goal di cui uno alla Reggina proprio nella gara del 07.05.2010. Gli allenatori. Mai contro Atzori e Salvioni. Atzori contro la Triestina solo all’andata e Salvioni 2 volte contro la Reggina allenando l’Ancona con un bilancio a lui favorevole di una vittoria ed un pareggio. L’Arbitro. E’ il sig. Calvarese di Teramo, coadiuvato dagli assistenti Carretta e Stallone e dal quarto uomo Mariani. Calvarese ha diretto due partite in serie A dopo il debutto in Cagliari-Inter 2-1 del 24.05.2009. Oggi in B taglia il traguardo delle 52 presenze dopo il debutto in Grosseto-Piacenza del 07.09.2008. Ha decretato 20 rigori e ben 21 espulsioni. Con la Reggina manca la vittoria, dopo un pareggio e 3 sconfitte tutte venete: a Padova (4-0 con reti di El Shaarawi, Vicente e doppietta di Succi) in questo campionato ed a Cittadella (il 20.02.2010 per 1-0 con rete di Bellanzini) e in casa con il Vicenza (0-2 il 15.09.2009 con reti di Sgrigna e Bjelanovic) nello scorso campionato. L’ultima volta che ha arbitrato la Reggina è stata la gara casalinga con il Siena del 22.01.2011 terminata 0-0 mentre 5 volte ha diretto la Triestina che, con lui, vanta una vittoria il 10.10.2010 e poi 3 pareggi ed una sconfitta. Ultima nota: Calvarese ha decretato tre espulsioni contro la Triestina (ivi compreso l'ex tecnico Iaconi).

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A Reggio Calabria il futuro del basket al Raduno Interregionale Sud classe 1997

Per la seconda volta il Raduno Interregionale Sud per giovani cestisti appartenenti a Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, si tiene a Reggio Calabria. Nell’ambito del “Progetto di qualificazione nazionale”, la Federazione Italiana Pallacanestro, il Comitato regionale della Fip, con il patrocinio del Coni, hanno radunato in riva allo Stretto, da oggi fino a domenica 13 marzo, i 24 migliori giocatori classe ‘97 delle sei regioni sotto la guida del responsabile tecnico del Settore Squadre Nazionali Maschili, Gaetano Gebbia, e dell’allenatore Pasquale Iracà. L’iniziativa mira, oltre ad osservare da vicino le migliori promesse del basket giovanile, a favorire la crescita del movimento cestistico generale. Alla conferenza, moderata dal consigliere regionale della Fip, Paolo Surace, hanno partecipato, oltre a Gebbia, i presidenti regionale e provinciale del Coni, Mimmo Praticò e Giovanni Filocamo, il presidente regionale della Fip, Sandro La Bozzetta, e l’ex campione azzurro e bandiera storica della Viola Reggio Calabria, Gustavo Tolotti, attualmente responsabile del settore giovanile del Nuovo Basket Soverato.

Oltre agli allenamenti dei ragazzi, nel programma legato al progetto sono previsti tre importanti convegni. Il primo si terrà, giovedì 10, nella sede del Comitato Regionale Fip Calabria, e sarà una riunione tecnica tenuta dall’istruttore nazionale del Comitato italiano arbitri di basket, Tonino Malerba con arbitri ed ufficiali di campo. Venerdì 11, invece, all’Istituto Tecnico “Galileo Ferraris” il dibattito avrà il tema “Lo sport e i suoi valori nella scuola” e vedrà la presenza, oltre a Gebbia, Tolotti e La Bozzetta, della dirigente dell’istituto, Francesca Miccolis, e del caporedattore servizi sportivi della Gazzetta del Sud, Paolo Cuomo. Domenica 13, infine, al Circolo del tennis “Rocco Polimeni” si terrà il convegno dal titolo “Genitori e figli: aspettative e problematiche della pallacanestro giovanile" sull’importante ruolo che possono svolgere i genitori nel sostenere la pratica sportiva senza però mai eccedere nell’esasperazione e nelle aspettative”. In quest’occasione saranno presenti, oltre ai presidenti Sandro La Bozzetta e Mimmo Praticò, lo psicologo e docente della Scuola dello Sport della Lombardia, Antonio Daino, ed il coordinatore didattico–scientifico della Scuola dello Sport Coni Calabria, Demetrio Albino. “La riconferma di Reggio Calabria come sede per questo importante progetto – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò –  significa rendere merito all’ottimo lavoro del presidente La Bozzetta e del suo Comitato ed aver lasciato alla Fip, sicuramente, un buon ricordo per servizi offerti lo scorso anno”. “A pochi giorni dalla “Settimana azzurra” che tanto successo ha riscosso in tutta la Calabria, ecco un nuovo importante impegno a dimostrazione, dunque, che il Comitato è attivissimo”. “Nel periodo – ha detto Praticò – meno florido dal punto di vista economico, che il Coni e le Federazioni sportive stanno attraversando, bisogna comunque continuare ad investire sui giovani avvicinandoli anche con iniziative nelle piazze e nei quartieri. E quello della scarsa affluenza giovanile all’attività sportiva, è un problema che stanno attraversando molte discipline. Per questo ringrazio quei dirigenti e quelle società che, spesso, per amore del sano spirito sportivo e per cercare di dare un futuro migliore ai nostri ragazzi, investono tempo e denaro per iniziative di questo tipo”. “Interessanti – ha continuato il presidente del Coni Calabria – sono i convegni organizzati a margine dell’iniziativa e che coinvolgono scuola e genitori. In passato il mondo della scuola non è riuscito a cogliere in pieno la valenza educativa, oltre che salutare, dell’attività sportiva relegandola sempre come attività minore e di poco interesse contrariamente ai dati recenti che dimostrano che, alternando le lezioni al movimento, aumenterà la facoltà di apprendimento”. “L’incontro – ha detto – con i genitori, invece, sarà un momento determinante per discutere di sport come gioco, innanzitutto, e come salutare “mezzo” per trasmettere sani principi ai propri figli, senza mai forzarli all’idea del successo a tutti i costi. È importante comprendere bene la cultura della sconfitta, il riconoscimento dei meriti altrui e, quindi, il rispetto per gli avversari. Lo sport, al giorno d’oggi, è rimasta l’unica attività che premia i migliori e condanna i furbi. In occasione dell’incontro, sarà, dunque, determinante la presenza dello psicologo Daino. Una figura, la sua, di cui oggi lo sport, soprattutto, giovanile, necessita per approfondire la conoscenza dello stato d’animo dei ragazzi di fronte alle forti emozioni, positive e negative, presenti nello sport, appunto, come nella vita. Un’atleta raccomandato o che vince con l’inganno può cavalcare l’onda del successo breve ma non sarà mai un campione, un esempio che duri nel tempo. La presenza di Gebbia e Tolotti – ha concluso Praticò – garantisce la qualità del progetto in quanto sono due bandiere che hanno regalato grandi sogni ed emozioni agli amanti reggini, e non solo, del basket”.

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Reggio Calabria: presentata la XII^ edizione della “Giocagin” che quest’anno sposa il progetto Uisp “Regaliamo l’infanzia ai bambini palestinesi”

Si è tenuta ieri mattina al "Circolo del Tennis Crucitti" del presidente Demetrio Crucitti a Reggio Calabria, la presentazione della XII edizione della “Giocagin: il divertimento in movimento” che si svolgerà, venerdì 11 e sabato 12 marzo, al Palazzetto dello Sport di Largo Botteghelle. L’evento, che rientra nel programma Giocagin 2011, promosso dalla “Uisp, sport per tutti” con l’adesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coinvolgerà i bambini delle scuole materne in esibizioni sportive e di danza all’insegna della solidarietà. La “due giorni” reggina, che lo scorso anno ha contato ben 1500 adesioni, infatti, sposa il progetto della Uisp “Regaliamo l’infanzia ai bambini palestinesi”, il quale, grazie ai fondi raccolti con il Giocagin, prevede l’organizzazione di corsi di formazione per gli insegnanti dei campi profughi su attività sportive e ludiche e la fornitura di materiale per permetterne lo svolgimento.

Obiettivo dell’iniziativa sarà, dunque, quello di offrire ai giovani palestinesi nuove opportunità di gioco e apprendimento attivo, per ricostruire la loro infanzia e la speranza nel futuro. La manifestazione, inoltre, rientra nel progetto “Giocando s’impara”, sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria che ha voluto sposare quest’iniziativa dal grande valore sociale. Alla presentazione, introdotta dall’avvocato ed atleta disabile del Circolo Crucitti, Angelo Marra, erano presenti i presidenti del Coni, regionale, Mimmo Praticò (nella foto), e provinciale, Giovanni Filocamo, il consigliere della Provincia di Reggio Calabria, Giovanni Nucera, ed il presidente provinciale della Federazione italiana scuola materna (Fism), Leonardo Manti. Presente, inoltre, imprenditore dolciario reggino, Antonello Fragomeni, il quale, da diversi anni, omaggia gratuitamente, con i suoi prodotti, le migliaia di ragazzi che partecipano all’iniziativa. “Ringrazio Demetrio Crucitti – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – per avermi invitato ma, soprattutto, per la sua grande passione e solidarietà che dimostra nei confronti dello sport e dei ragazzi. È nostro dovere presenziare tutte le iniziative che mirano a migliorare la qualità della nostra società e si dimostrano sensibili nei confronti di chi vive in situazioni disagiate. I grandi eventi sportivi portano, certamente, lustro e ritorno d’immagine al nostro territorio ma sono queste, invece, le iniziative che ci inorgogliscono per il loro forte carattere educativo”. “I ragazzi – ha detto Praticò – che crescono con lo sport saranno, sicuramente, più sani fisicamente ma, soprattutto, educati al rispetto del prossimo ed all’insegna dell’osservazione delle regole. Risulta importante il loro pieno coinvolgimento in tempi in cui i giovani si isolano e, purtroppo, intraprendono strade e comportamenti poco nobili eticamente”. “Sono contento – ha continuato il presidente del Coni Calabria – per la vicinanza dell’Amministrazione provinciale reggina in progetti che sono veri e propri investimenti per il futuro e che contribuiranno notevolmente a migliorare la qualità della nostra società perché anche lo sport è cultura”.

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Nuoto CIP: la reggina Roberta Cogliandro campionessa italiana nei 50 stile libero ai Campionati Italiani Assoluti Invernali a Napoli

Roberta Cogliandro (nella foto, con un amico, mostra la medaglia d'oro conquistata) si è guadagnata l’assoluto ruolo di protagonista ai Campionati Assoluti Invernali FINP, conquistando tre medaglie in due giorni. L’evento sportivo si è svolto al Centro Sportivo Portici a Napoli ed ha visto impegnati atleti di caratura internazionale come la campionessa paralimpica Cecilia Camellini e Federico Morlacchi, fresco bronzo ai mondiali di Eindhoven. L’argento nei “100 stile libero” ed il bronzo negli “Open” erano stati già ottimi risultati nelle gare di sabato, ma nella giornata di domenica Roberta ha superato se stessa nella gara che preferisce vincendo l’oro nei “50 stile libero” e fermando il cronometro a  42,17’’ tempo questo che vale il record italiano assoluto nella sua categoria.

Due medaglie anche per l’altra componente della squadra reggina, Anna Barbaro (a destra nella foto con Roberta), che le ha conquistate nella categoria di appartenenza. “Sono contentissima per il mio oro, ma anche per Anna che forma con me, Peppino, Demetrio e Erika la squadra di nuoto del CIP guidata da Titti Vinci. Spero che la squadra si allarghi e che altri giovani si avvicino allo sport. Insieme ci divertiamo tantissimo”. L’oro negli assoluti si aggiunge ad una bacheca già ricchissima – tra titoli italiani e regionali – ed è un risultato molto atteso che la gratifica premiando i duri allenamenti a cui si sottopone quotidianamente. Allo stesso tempo, questo sarà un nuovo punto di partenza con altrettanti nuovi stimoli per la nostra atleta. Negli ultimi mesi i suoi tempi in vasca si sono costantemente abbassati, ma, siamo sicuri, che non è ancora soddisfatta e, con la determinazione che la contraddistingue, proverà a migliorarsi ancora sognando, magari, una chiamata nella Nazionale Italiana Paralimpica. Roberta è contentissima per il successo ottenuto, ma durante i festeggiamenti, con la solita spontaneità rilancia: “Credo sempre di più nel nuoto e nello sport come mezzo di crescita fisica e mentale, un ambiente sano fatto da persone speciali come quello in cui mi sono inserita e che rappresento con orgoglio, merita più attenzione e più riconoscimenti. Non capisco perchè i ragazzi con mobilità ridotta o non vedenti che scendendo in acqua accettano di sfidare se stessi  debbano anche sfidare quotidianamente una società così ostile e così poco attenta alle loro esigenze. Voglio dedicare la mia vittoria alla mia famiglia, che mi è stata sempre vicino e a tutti quelli che mi vogliono bene e fanno il tifo per me”.

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Serie Bwin, XXX^ giornata: Pescara-Reggina 0-0

Pescara-Reggina: 0-0. Pescara (4-4-1-1): Pinna; Zanon, Olivi (c), Mengoni e Capuano; Gessa (dal 63° Petterini), Nicco (dall’8° Berardocco), Tognozzi e Bonanni; Soddimo (dal 76° Giacomelli); Sansovini. In panchina: Bartoletti, Diamoutene, Sembroni e Stoian. All.: Di Francesco. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, De Rose – nella foto – (dall’86° Rizzo), Barillà (dall’81° Castiglia), Tedesco (c) e Rizzato; Campagnacci ed A. Viola – nella foto – (dal 72° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Costa, Laverone e Sarno. All.: Atzori. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Berbardoni e Masotti. Quarto uomo: Vallesi. Ammoniti: Tedesco al 10° e Tognozzi al 27°. Corner: 4-4. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Nella Reggina, riprende la sua posizione al centro della difesa l’autore del goal vittoria nell’ultima trasferta di Vicenza, Francesco Cosenza, ed Atzori sostituisce lo squalificato capitano Bonazzoli con Campagnacci che, quindi, gioca per la prima volta in attacco formando “coppia di Alessi” con Viola.

Dopo tre giorni di pioggia costante, il terreno di gioco è appesantito e con numerose pozze d’acqua ad ostacolare il normale svolgersi della gara. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° minuto grossissima occasione per gli amaranto. Rizzato crossa teso da sinistra, palla che attraversa tutto lo specchio della porta e Campagnacci che non arriva per un soffio al contatto con un pallone che chiedeva di essere soltanto spinto in porta. Al 6° Nicco s’infortuna al ginocchio e Di Francesco, due minuti dopo, è costretto al rimo cambio della gara facendo entrare Berardocco. Al 12° altra grossa occasione per i reggini. Alessio Viola riceva palla in area, ma al momento decisivo scivola per colpa del terreno. L’attaccante amaranto non si da per vinto e, da terra, con il sinistro indirizza a rete cogliendo per un attimo di sorpresa Pinna che indietreggiando e tuffandosi, scivolando, blocca il pallone proprio sulla linea di porta. Il terreno è un acquitrino e con le sue molte pozzanghere ostacola non poco la tecnica di entrambe le formazioni che devono prestare attenzione anche a quest’ “avversario” comune. Al 17° Tedesco (giunto oggi alla sua 450ma gara da professionista) conclude a rete da fuori area, ma Pinna para a terra. Al 19° si affaccia in area amaranto il Pescara con Soddimo che riceve in area, si gira ma calcia lontano dalla porta difesa da Puggioni. Al 25° ci prova poco convinto Tedesco ancora da fuori area, ma il suo tiro è altissimo sulla traversa. Al 28°, sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Tedesco, prova la battuta da fuori area Rizzato, ma il suo tiro è largo e finisce sul fondo senza patemi per Pinna. Al 30° Pescara in area avversaria con Soddimo che riceve da Sansovini e, di sinistro, spedisce alto sulla traversa della porta amaranto. Ed è qui che, chi non è a Pescara ma paga lautamente il canone con in più l’abbonamento per seguire la serie Bwin, deve rassegnarsi ad interminabili minuti di assenza di segnale provando ad immaginare cosa succede sul terreno di gioco sperando di non perdersi nulla di che o, comunque, se qualcosa si debba perdere nella visione, che sia magari il goal della propria squadra del cuore e non altro. Solo così, probabilmente, la rabbia può essere supplita dalla gioia per il goal fatto dai suoi beniamini. Il “signor” Sky decide che il segnale debba “ritornare” quando il primo tempo si è concluso con l’inquadratura del terreno di gioco lasciato vuoto dalle due squadre già negli spogliatoi senza alcun commento e, di conseguenza, senza sapere se il nostro “sacrificio” sia stato ripagato o “speso” vanamente. Apprendiamo dopo qualche minuto che, quantomeno, non ci siamo perse marcature e che il risultato è ancorato sullo 0-0 ma che la Reggina, nel quarto d’ora senza visibilità, è andata ancora una volta vicina al vantaggio grazie ad un colpo di testa di Campagnacci che, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Tedesco, batte a rete trovando Pinna pronto sulla linea a ribattere, se non andiamo errati, con le gambe. Prima dell’occasione di Campagnacci, era stato Sansovini, su un errore in fase di rinvio di Cosenza, a spedire alto il suo tiro da fuori area. Secondo tempo. La ripresa inizia con il Pescara in attacco memore del primo tempo in cui è stata la Reggina a fare la partita ed a costruire le migliori azioni da rete andando vicino al vantaggio in due occasioni su tutte con A. Viola e Campagnacci. Il Pescara, come detto, guadagna metri e staziona nella metà campo amaranto. La Reggina, dal canto suo, pare un attimino in impasse e si limita a difendere stando attenta alle insidie che il terreno di gioco, al limite della praticabilità, può riservare. Di Francesco prova a cambiare approfittando del momento positivo: fuori Soddimo e dentro Giacomelli. Al 57° Cosenza sciupa un’occasionissima: su corner da sinistra calciato da Barillà, la palla è al limite dell’area piccola sulla quale arriva il centrale amaranto che, di testa, manda alto sulla traversa. Replica il Pescara un minuto dopo. Sempre sugli sviluppi di un corner, questa volta battuto da destra, Olivi arriva al contatto con il pallone di testa ma anch’egli manda alto sulla traversa della porta difesa da Puggioni. Al 60° ci prova Bonanni per il Pescara con un tiro assai pretenzioso da una quarantina di metri, Puggioni para senza problemi. Al 63° Di Francesco è costretto ancora ad un cambio per infortunio (il secondo forzato e l’ultimo disponibile): dopo Nicco (sostituito da Berardocco), esce per infortunio Gessa ed entra Petterini. La Reggina prova con le ripartenze lanciate sia da un impeccabile Tedesco sia da Barillà, schierato oggi quale centrale di centrocampo. Questo, inevitabilmente, fa sì che si noti in avanti la mancanza di Bonazzoli considerato che né Viola (comunque ottima la sua prova sin qui) né Campagnacci hanno il peso necessario a sfondare la difesa eretta da Di Francesco considerato il fisico di cui sono dotati non certo da corazzieri. Certo, da brevilinei hanno altre qualità come lo scatto e la velocità, ma non la forza dirompente di un giocatore dalla fisicità del capocannoniere amaranto. Al 72° Atzori ricorre al primo cambio: esce Alessio Viola ed entra l’altro ex in campo (il primo è Tognozzi) Francesco Zizzari. Al 75° è bravo Puggioni sulla conclusione di sinistro di Sansovini lesto a liberarsi della marcatura di Cosenza ed a girarsi verso la porta amaranto. Al 76° Sansovini ha l’occasione più clamorosa dell’intera gara: Acerbi sbaglia il tempo dell’intervento (evento questo più unico che raro) e consente a Giacomelli l’ingresso in area ed il cross dalla linea di fondo, la palla finisce sui piedi di Sansovini che non riesce a coordinarsi e la palla gli sbatte sul sinistro e, privo di forza, è preda di un attentissimo Puggioni. Al 78° altra occasione goal per il Pescara. Dopo un batti e ribatti in area, Mengoni colpisce di testa morbido a superare i difensori amaranto, Puggioni è ancora attento e, con un colpo di reni, riesce a distendersi ed a bloccare il tiro diretto in porta. All’81° secondo cambio per Atzori che, probabilmente, sente aumentare la pressione dei padroni di casa: esce Barillà ed entra Castiglia a dar man forte a centrocampo cercando, così, di arginare le offensive abruzzesi dando una mano alla propria difesa. Altro cambio, l’ultimo, all’86° in casa amaranto: esce De Rose ed entra Rizzo. Quattro i minuti di recupero assegnati da Stefanini in una gara che, legittimamente, è stata equilibrata tra le formazioni che occupano il quinto (la Reggina a quota 45) ed il sesto posto (il Pescara a quota 41) in classifica. Le squadre sono visibilmente stanche “grazie” anche al terreno come detto pesantissimo. La gara termina qui con un pareggio a reti inviolate tutto sommato giusto considerate le occasioni che entrambe le squadre hanno avuto per portarsi in vantaggio e, probabilmente, vincere la partita. Non male il pareggio in terra abruzzese per la squadra di Atzori che, a 12 giornate dalla fine, aggiunge un altro tassello al mosaico che potrebbe significare accesso ai playoff.

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Serie Bwin, XXX^ giornata: Pescara-Reggina in numeri

La Reggina, martedì sera contro il Frosinone, ha finalmente “espugnato”, per la prima volta nel 2011, il “Granillo” dove torna alla vittoria dopo ben 10 turni. La striscia positiva, quindi, sale a 5 risultati utili e, quella casalinga, va a 6. Per la decima volta (su quindici)  la Reggina vince difendendo la situazione di vantaggio. È, oggi, a +12 sulla scorsa stagione ed a -1 sul ruolino fatto registrare nel girone di andata. 4 volte ha giocato in superiorità  numerica conquistando una sola vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte (5 volte, invece, ha giocato in inferiorità numerica cogliendo 3 vittorie e 2 sconfitte). Significativo il successo di martedì perché si è riportata in vantaggio dopo l’espulsione. Emiliano Bonazzoli torna al goal (su azione) dopo 1318 minuti (compreso il lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco da novembre a gennaio, proprio in coincidenza del periodo opaco della sua squadra).

Al sesto rigore a favore in stagione è arrivato il primo errore dal dischetto (l’ultimo precedente risale a Vicenza il 06.02.2010 con Castiglia). La Reggina guida la classifica delle  ultime 5 giornate  avendo conquistato il 73,3% dei punti disponibili mentre, nell’anno solare, è sesta con 14 punti. I precedenti tra Pescara e Reggina. Quest’incontro si è disputato sia in B che in C. La storia di questo confronto inizia il 27.05.1956, nel girone a 3 (con il Siena) per la promozione dalla IV^ serie in  C: a Pescara finisce 2-0 per gli amaranto (reti di Ansalone e Leone) poi promossi alla categoria superiore al termine del girone stesso (Reggina-Pescara 0-0 il 03.06.1956, Siena-Reggina 3-0 il 10.06.1956 e Reggina-Siena 1-1 – rete di Scarlattei – gli altri risultati del girone). In campionato (in serie C) il confronto tra abruzzesi e reggini inizia il 19.04.1959 ancora con un 2-0 a favore della Reggina all’ “Adriatico” (reti di Bartolaccini e Bongiovanni). Il bilancio totale è di 4 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte per la Reggina. In B, dal 1990, invece, il bilancio è di una vittoria (la “fuga per la A” del 30.05.1999, ancora un 2-0 per gli amaranto grazie all’autorete di Cannarsa ed al goal di Possanzini), 2 pareggi (1-1 il 17.05.1998, Pisano e Lorenzini i marcatori ed ancora 1-1 il 01.04.1990 con vantaggio amaranto di Maranzano e pareggio di Traini), e 3 sconfitte (1-0 il 16.09.1990 “grazie” all’autorete di Bernazzani, 2-0 il 17.12.1995 con reti di Di Giannatale e Carnevale e 3-0 il 16.02.1997 con doppietta di Giampaolo e terza rete di Gelsi). Il Pescara. E’ settimo in classifica generale con 41 punti (4 in meno della Reggina) frutto di 11 vittorie, 8 pareggi e 10 sconfitte e di 31 goal fatti e 31 subiti. Nelle ultime 5 giornate ha battuto Varese ed Albinoleffe ed è stato sconfitto da Atalanta, Torino e Sassuolo (proprio martedì scorso). All’andata, tra le due squadre, c’era un +5 (punti) a favore della Reggina, oggi, come detto, sono 4 i punti in più degli amaranto. E’ a -2 punti rispetto al ruolino di marcia del girone di andata. Ha ottenuto 4 rigori a favore (uno sbagliato) e 3 rigori contro (tutti realizzati). Il Pescara in casa. E’ quarto in classifica con 30 punti frutto di 9 vittorie (solo Atalanta e Siena hanno fatto meglio), 3 pareggi e 3 sconfitte ed ha realizzato 21 goal subendone 13. Nelle ultime 5 partite ha ottenuto ben 4 vittorie (contro Cittadella, Empoli, Varese ed Albinoleffe) ed un pareggio contro la Triestina mentre l’ultima sconfitta casalinga risale al 15.11.2010 allorquando perse 1-2 contro l’Ascoli. Altro dato significativo è quello che lo vede non prendere goal in casa da ben 592 minuti (è, questa, la serie più lunga in B sino a questo punto della stagione). I bomber pescaresi. Sansovini con 7 marcature; Bonanni con 4 goal ed un goal alla Reggina con la maglia dell’Ascoli nella scorsa stagione e Cascione, Mengoni e Soddimo a quota 3. I cannonieri amaranto contro il Pescara. Ovviamente il capitano Bonazzoli in rete nella vittoriosa gara dell’andata per 1-0 e Tedesco che andò a segno nel 2000 con la maglia della Salernitana. Gli ex. Zizzari: 25 partite con il Pescara e 4 goal in C1; Ganci con la Reggina per soli 187 minuti in 10 partite in A; Tognozzi (nella foto) 46 partite in A e 10 in B con la Reggina e Cascione (nella foto) 33 partite in A e 27 in con la maglia amaranto in B con 2 reti realizzate. I due allenatori si sono incontrati solo alla gara di andata ed in entrambi i casi mai Atzori contro il Pescara e Di Francesco contro la Reggina allenando altre squadre. L’arbitro. Pescara–Reggina è affidata a Nicola Stefanini di Prato che si avvarrà della collaborazione di Bernardoni e Masotti e del quarto uomo Vallesi. Stefanini vanta 30 partite in A (dopo il debutto in Ascoli-Siena 1-1 del 21.09.2005) mentre in B, ha appena tagliato il traguardo delle 100 partite dirette e fischierà Pescara-Reggina per la 101ma volta. Con la Reggina vanta 3 vittorie, 2 pari e 4 sconfitte (sempre fuori casa): l’ultima volta risale al 4-0 casalingo che la Reggina rifilò al Modena durante il girone d’andata del campionato in corso. Con il Pescara, invece, vanta 2 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte (una sola in casa, un rigore assegnato a favore degli adriatici e 3 espulsioni “pro” ed altrettante “contro”).

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La Scuola Basket della TB Viola festeggia il Carnevale 2011

Musica, giochi e sorprese, questi gli ingredienti che animeranno la festa di Carnevale dedicata ai bimbi della scuola di Basket della Viola e dei centri della città di Reggio Calabria, organizzata in collaborazione con il Comitato Regionale Fip. Lunedì 7 febbraio, alle ore 16, presso il Pianeta Viola di Modena, i bimbi in maschera, insieme ai tecnici, alla società, ai ragazzi della prima squadra ed a tutta la Famiglia Viola, trascorreranno un pomeriggio all’insegna dell’allegria.

I “giovani cestiti” ed i loro genitori verranno coinvolti in varie iniziative al termine delle quali è previsto un ricco buffet di dolci per i partecipanti. Un modo per stare insieme, per celebrare la festa più divertente dell’anno e far trascorrere ai bambini qualche ora di gioco e di sana aggregazione. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa della Team Basket Viola Liomatic Reggio Calabria).

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TBV, per il big match a Capo d’Orlando i tifosi reggini viaggiano ed entrano gratis

L’Orlandina Basket, nella persona del suo Presidente Enzo Sindoni, mette a disposizione dei biglietti gratuiti per tifosi nerarancio e gruppi organizzati, per assistere alla partita di domenica 6 marzo, Upea Capo d’Orlando – Liomatic Viola Reggio Calabria. Il presidente dell’Orlandina ha voluto offrire un omaggio ai tifosi della Viola, memore di uno striscione esposto dai reggini che, nell’aprile del 2006, in occasione della sfida in serie A1 al PalaFantozzi, ricordava lo zio del massimo dirigente siciliano, da poco scomparso.

E per dar modo ai sostenitori di assistere a questo importantissimo scontro diretto e sostenere la propria squadra, si è attivata anche l’Amministrazione Comunale mettendo a disposizione un pullman per il trasporto gratuito da Reggio Calabria al PalaFantozzi e, al termine della gara, dal PalaFantozzi a Reggio. I posti a disposizione verranno assegnati sino al loro completo esaurimento. Il presidente Muscolino, la Viola ed i tifosi ringraziano il presidente Sindoni e l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria e si dicono certi di assistere ad uno splendido spettacolo: in campo di sport, sugli spalti di sportività. I posti sul pullman ed i titoli d’ingresso al palazzetto potranno essere prenotati presso la sede della Viola a Modena, Via Pio XI n°337, oggi e venerdì dalle ore 15 e 30 alle ore 18 e 30. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa del Team Basket Viola Liomatic Reggio Calabria).

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Serie B dilettanti, VII^ giornata di ritorno: TB Viola Liomatic-Melfi: 70-44

altVIOLA–MELFI 70–44 (parziali 21-11, 37-20 e 53-29). Viola: De Gregori 15, Ruggeri 10, Dalfini, Grasso 4, Lorenzetti 13, Zampogna 14, De Marco, Padova 5, Ricci 9, Mobilia ne. Melfi: Falcone 1, Di Pierro 4, Onetto 4, Castoro, Venturelli 9, Bruno 3, Filloy 8, Malpede 3, Losavio 6, Giuffrida 6. Arbitri: Bottari di messina e Parisi di Enna. Settima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie B dilettanti. La Viola torna al PalaCalafiore per ospitare il Melfi, la squadra che, nel match d’andata, inflisse la prima sconfitta stagionale alla formazione dello stretto. Il match termina con una grande vittoria della formazione nero arancio che asfaltata l’avversario di turno e conferma il primo posto in classifica.

E’ una Viola che può essere definita “cannibale” perché i reggini giocano con grande intensità e si buttano su tutti i palloni dimostrando una grande voglia di vincere. Coach Fantozzi ha fatto lavorare duro i suoi ragazzi durante la settimana. Il pericolo era che la Viola potesse essere già con la testa a domenica prossima a Capo d’Orlando, in quello che sarà un autentico scontro diretto. Lo staff tecnico ha fatto capire ai neroarancio che prima ci sarebbe stato l’ostacolo Melfi da superare davanti al proprio pubblico con l’obiettivo di difendere l’imbattibilità interna e vendicare il già citato kappao di un girone fa. E’ stata una settimana importante anche per Massimo Ruggeri, tornato in campo di quel di Benevento e pronto ad aiutare la compagine dello stretto nel rush finale di stagione come ha dimostrato in queste su due prime uscite dopo l’infortunio. La gara con Melfi comincia con De Gregori, Grasso, Lorenzetti, Zampogna e Ricci per la Viola, mentre per Melfi partono in quintetto di Pierro, Onetto, Venturelli, Malpede e Losavio. Grande avvio da parte dei ragazzi di coach Fantozzi, che partono con un’intensità difensiva come non mai. Pronti via e subito De Gregori e Zampogna mettono le cose in chiaro per quanto riguarda i due punti da conquistare. Ottimo lavoro difensivo e ripartenze per la Viola, che con un quintetto fatto di soli piccoli, riesce a dominare in lungo e in largo il campo. Rientro anche per Max Ruggeri, che da subito un grande impatto con due tiri consecutivi e cinque punti per lui a referto. Il primo quarto si chiude con il punteggio di 21 a 11. Nel secondo mini tempo, la Viola continua a macinare gioco e aumenta ancora il proprio vantaggio doppiando Melfi nel punteggio. Per la compagine che all’andata aveva sconfitto i ragazzi neroarancio, serata da dimenticare per quanto riguarda l’attacco, con le proprie bocche da fuoco a secco, per la grande intensità difensiva della Viola. Gli ultimi due quarti sono pura accademia e passerella per i ragazzi neroarancio, con Nello Lorenzetti sugli scudi, con tanta foga agonistica e intensità sui due lati del campo. La gara si chiude a poco a poco, anche perché Melfi depone le armi in maniera definitiva nell’ultima frazione. Ottima prova del collettivo di coach Fantozzi, che si aggiudica due punti fondamentali per preparare la sfida di Capo d’Orlando nel migliore dei modi. La Viola sta cavalcando una striscia vincente e non si vuole fermare e melfi è stata una vittima sacrificale di una squadra che sta giocando il miglior basket del campionato su due lati del campo- Archiviata la gara con Melfi, arriva finalmente la settimana del grande scontro diretto. Fra sei giorni, la Viola andrà a Capo d’Orlando con l’obiettivo di centrare una vittoria fondamentale per la corsa al primo posto della classifica. I neroarancio hanno il vantaggio negli scontri diretti e vogliono ripetere l’impresa di Settembre quando hanno sconfitto i palatini nella finale del primo concentramento della Coppa Italia di categoria. La Viola è addirittura più forte e solida rispetto a quella versione ed è pronta a disputare un’’altra prova importantissima di una stagione che Grasso e compagni stanno interpretando nel migliore dei modi. Adesso è arrivato Marzo, un mese che sarà un crocevia per la compagine reggina; prima Capo d’Orlando, dopo due settimane, si va a Montecatini per le Final Eight di Coppa Italia. La Primavera è quasi arrivati ed il termometro sale..in campo..e fuori…con la Viola pronta a sferrare l’attacco ai primi grandi obiettivi stagionali. Infine, c’è una novità in più: nasce il “Viola Style”. A partire da domenica 27 febbraio, infatti, in occasione della partita di ieri con il Melfi e di tutte le  partite casalinghe, al Palapentimele saranno in vendita le felpe, le maglie ed i cappellini della Viola Reggio Calabria.

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Serie Bwin, XXIX^ giornata: Reggina-Frosinone 2-1

Reggina-Frosinone: 2-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Giosa ed Acerbi; Colombo, Rizzo (dal 65° Castiglia), De Rose (dall’87° Costa), Tedesco e Rizzato; Bonazzoli (c) ed A. Viola (dal 46° Barillà). In panchina: Kovacsik, Sarno, Campagnacci e Zizzari. All.: Atzori. Frosinone (4-3-2-1): Frison; Catacchini, De Maio, Minelli e Ben Djemia (dal 59° Bianco); Grippo (dal 76° Zigoni), Pestrin e Cariello (c) (dal 65° Di Tacchio); Masucci e Cesaretti; Stellone. In panchina: Vaccarecci, Guidi, Beati e Terranova. All.: Campilongo. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Melloni di Modena e Fortarezza di Foggia. Quarto uomo: Saia di Palermo. Marcatori: A. Viola al 14°, Cariello al 48° (p.t.) e Bonazzoli al 63°. Ammoniti: Pestrin al 40°, Colombo al 43°, Ben Djemia al 45°, Bonazzoli al 64° e Di Tacchio al 71°. Espulso: Giosa al 46° (p.t.). Corner: 5-5. Recupero: 1’ + 2 (p.t.) e 5’ (s.t.). Abbonati: 3565. Quota abbonati: € 22.377. Note. Atzori deve rinunciare al match winner di sabato scorso a Vicenza, Cosenza, squalificato e propone al centro della difesa Giosa. Tedesco, autore di un’ottima prova sempre a Vicenza, confermato a centrocampo. Cronaca e commento. Primo tempo. La Reggina parte a spron battuto cercando di sorprendere l’ultima della classe giocando in velocità e mettendo in chiaro chi deve “fare” la partita.

La prima conclusione a rete è della Reggina al 7°. Al termine di un dialogo Rizzato-Viola, la palla giunge a Tedesco che non prova la botta di sinistro ma tenta di piazzare il pallone di fino con Frison che para a terra senza problemi. Al 9° reagisce il Frosinone con un tiro, debole e centrale, dell’ex Stellone che Puggioni blocca tranquillamente. Al 13° Reggina pericolosa. Viola avanza con il pallone tra i piedi, al limite dell’area chiede ed ottiene il triangolo da Acerbi e si presenta davanti a Frison decentrato sulla sinistra. Il suo tiro diventa pericoloso solo per l’errato intervento dello stesso Frison con un suo compagno che, poi, definitivamente libera. Ma è il preludio del vantaggio amaranto. Al 14°, infatti, De Rose riceve palla sulla destra da Tedesco, vede e lancia Colombo (lasciato solo da Cariello) in verticale in area. L’ala reggina cerca a centro area un compagno e trova Viola che serve con precisione. L’attaccante amaranto, di prima intenzione, di sinistro, non ha difficoltà a mettere alle spalle di Frison a porta pressoché sguarnita. La cosa più bella da vedere, però, è che, per l’ennesima volta in questo torneo, il portiere Puggioni si fa 100 metri di corsa per andare ad abbracciare il marcatore e tutto il resto della squadra. Bella e significativa questa immagine sinonimo di unità e di “gruppo” (oltre che squadra). La Reggina continua a pressare il Frosinone non doma del vantaggio ottenuto. E la pressione da i suoi frutti. Al 35° De Rose supera il diretto avversario Ben Djemia ed entra in area, dribbling a rientrare e lo stesso difensore frusinate lo tira per la maglia e lo stende (anche se, a dire il vero, non in maniera così netta come potrebbe apparire). Velotto, però, non ha dubbi e decreta il penalty. Sul dischetto va il capitano Bonazzoli (nella foto) che tira secco alla sua sinistra, ma Frison è bravo ad intuire ed a respingere. Occasione per il raddoppio sfumata e pubblico reggino che non perde tempo ed inizia ad incoraggiare il proprio beniamino nonostante l’errore. Al 39° Reggina ancora vicinissima al raddoppio, ancora con Bonazzoli che, servito da Viola, si gira e batte a rete trovando, però, ancora Frison pronto a respingere. Al 41° fiammata della squadra di Campilongo. Cross di Catacchini da destra, splendido colpo di testa di Stellone con il pallone che, a Puggioni battuto, si stampa sulla traversa e ritorna in campo. Al 46°, primo ed unico minuto di recupero, il Frosinone ha la possibilità di pareggiare. Giocata spettacolare di Stellone respinta da un difensore, batti e ribatti al limite dell’area con Adejo che sbaglia tentando il dribbling e la palla termina sui piedi di Masucci sul quale Giosa interviene da “ultimo uomo” e Velotto non ha dubbi (giustamente) a decretare il secondo penalty della serata e ad espellere (giustamente anche in questo caso) lo stesso Giosa. Sul dischetto va il capitano ospite Cariello che, di sinistro, angola pericolosamente il tiro che Puggioni intuisce e tocca con la punta delle dita, ma che non riesce a deviare. 1-1 e doppio fischio arbitrale a mandare le squadre negli spogliatoi con la Reggina che, nella ripresa, dovrà ricominciare daccapo la propria ricerca della vittoria, ma con un uomo in meno. Secondo tempo. La prima mossa è, come presumibile, di Atzori che toglie l’autore del goal Viola ed inserisce Barillà ridisegnando la difesa con Colombo a destra, Adejo al centro (al posto di Giosa espulso) ed Acerbi a sinistra. La squadra del tecnico reggino (frusinate di nascita) inizia la ripresa di buona lena ed al 48° va vicina al vantaggio grazie ad un colpo di testa di Barillà, servito da Colombo da destra, che Frison para a terra in due tempi. Lo spirito è quello giusto e, nonostante l’inferiorità numerica, è la Reggina a “fare” la partita. Al 55° ci prova Bonazzoli che, ricevuta palla appena fuori area, si gira su se stesso e prova il tiro “a giro” mandando il pallone alto sulla traversa. Prima sostituzione anche per Campilongo (nella foto): esce Ben Dejmia ed entra Bianco. La Reggina preme e non sente affatto l’handicap per l’uomo in meno. Al 63° gli uomini di Atzori passano nuovamente in vantaggio. Bonazzoli riceve palla in area e batte a rete con Frison che respinge sulla linea di porta, la palla termina ancora sui piedi di Bonazzoli che questa volta non sbaglia mandando il pallone sotto la traversa rifacendosi dell’errore dal dischetto nel primo tempo. Sbaglia, però, l’ariete amaranto allorquando solleva la maglia e Velotto, come da regolamento, l’ammonisce causando, di fatto coscientemente, la propria matematica squalifica per la gara di sabato prossimo a Pescara perché già in diffida. Al 71° Frosinone ancora vicino al pareggio. Cesaretti si accentra e batte a rete dal limite dell’area, pallone deviato e seconda traversa piena (dopo quella di Stellone nel primo tempo) colpita dagli ospiti. Campilongo si agita in panchina: i suoi uomini, in 11 contro 10, soccombono sia sotto il piano del risultato che sotto quello del gioco prodotto. Forse, e sottolineiamo forse, se il Frosinone è ultimo in classifica a quota 26 almeno un motivo ci sarà, o no? Frosinone, comunque, che le prova tutte (cambi e moduli tattici diversi compresi) per ristabilire la parità e Reggina che, dal canto suo, resiste e non disdegna a ripartire. All’82° grandissima occasione per la Reggina per triplicare. Calcio di punizione di Tedesco che impegna Frison in una respinta a terra, palla sui piedi di Bonazzoli che, ad un paio di metri dalla linea di porta, con Frison ancora a terra, manda incredibilmente altissimo sulla traversa. Che occasione! Di positivo, e comunque non è poco, c’è che la Reggina, in inferiorità numerica, crea azioni goal e tiene la palla lontana dalla propria area arginando come meglio non potrebbe le sfuriate ospiti. All’85° il Frosinone grida al rigore per via di un tocco di mano di Colombo (che probabilmente c’è) non sanzionato da Velotto. E’ vicina all’impresa la Reggina (non certo per la caratura dell’avversario, ma per aver giocato in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo) ed il pubblico presente lo sa ed incita i suoi beniamini. Sono 5 i minuti di recupero decretati da Velotto e saranno di sicuro 5 minuti di passione con il Frosinone in forcing a testa bassa e la Reggina a difendere strenuamente l’importante risultato sin qui acquisito. Velotto fischia e l’entusiasmo sale alle stelle per questa vittoria assai importante per la corsa ai playoff sempre più possibile e fattile. La squadra va sotto la curva a raccogliere il giusto applauso dei suoi tifosi e, sabato prossimo a Pescara, altro incontro importantissimo in ottica futura. E se all' "Adriatico" non si perde…

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