Serie Bwin, recupero XXXVIII^ giornata: Albinoleffe-Reggina (1-0, sosp. al 15°), probabili formazioni

Albinoleffe (4-4-2): Tomasig; Luoni, Sala, Piccinni e Regonesi (c); C. Zenoni, Hetemaj, Mingazzini e Foglio; Bombardini e Torri. In panchina: Layeni, Garlini, Passoni, Salvi, Martinez, Cocco e Cisse. All.: Mondonico. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, De Rose, N. Viola, Rizzo e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Costa, Laverone, Barillà, Tedesco, A. Viola e Zizzari. All.: Atzori. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Assistenti: Evangelista ed Argiento. Quarto uomo: Del Giovane. 

Note. Queste le formazioni delle due squadre scese in campo nei primi 15 minuti di gioco disputati il 30 aprile scorso prima della sospensione per impraticabilità di campo da parte dell’arbitro Tommasi ed il tabellino: Albinoleffe – Reggina: 1-0, Albinoleffe (3-5-2) Tomasig; Luoni, Sala e Piccinni; D. Zenoni, Bombardini, Mingazzini, Hetemaj e Regonesi (c); Grossi e Torri; Reggina (3-4-3): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, De Rose, N. Viola e Rizzato; Danti, Campagnacci e Bonazzoli (c). Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Assistenti: Evangelista ed Argiento. Quarto uomo: Del Giovane. Marcatore: Mingazzini al 12°. Corner: 0-1.

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Reggio Calabria: da oggi online il nuovo sito ufficiale della Reggina

Martedì 10 maggio 2011: sbarca on-line il nuovo sito ufficiale della Reggina con un look tutto da “cliccare”! La società amaranto regala ai propri tifosi il portale esclusivo “Regginacalcio.com – l’universo amaranto sul web”. Regginacalcio.com offre più intrattenimento, più informazioni, più immagini, più interattività e più contenuti con una sezione interamente dedicata ai “nati amaranto” (community). La veste grafica si presenta completamente rinnovata, con un ampio e accattivante spazio dedicato alle news principali e un aspetto decisamente più  dinamico.

Tutti i tifosi potranno interagire direttamente con la propria squadra del cuore attraverso le numerose rubriche: chat, “scrivi al tuo campione”, tifoso della settimana, fan video, fan foto, quiz, newsletter e tantissime altre novità. Massima interattività, dunque, ed ampio spazio ai social network, con la pagina ufficiale amaranto su Facebook. Gli utenti avranno la possibilità di contattare i calciatori, interagire e confrontarsi con loro, vivere a 360° l’universo amaranto. Inoltre direttamente in home-page sarà possibile scaricare e consultare la nuovissima rivista “Amaranto Life”, esprimere la propria opinione attraverso il box sondaggio, giocare con i games riservati e rivivere le emozioni degli ultimi 90’  di gioco con foto e highlights delle gare della Reggina. Nuovo “look” per la Web Tv ufficiale che garantirà la possibilità di guardare direttamente in homepage interviste esclusive, partite storiche, conferenze stampa in HD per un palinsesto in grado di proporre, in rotazione, fino a 24 ore di contenuti. La gestione tecnica del nuovo regginacalcio.com è affidata alla DPS Srl di Genova. Nelle foto, alcuni screenshots del rinnovato sito ufficiale.

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Serie Bwin, XXXIX^ giornata: Reggina-Varese 1-1

Reggina – Varese: 1-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, De Rose, N. Viola (dal 62° Tedesco), Rizzo (dal 62° Laverone) e Rizzato; Campagnacci (dal 77° Zizzari) e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Giosa, Castiglia e Danti. All.: Atzori. Varese (4-4-2): Zappino; Pisano (c), Pesoli, Dos Santos e Pugliese; Correa (dal 62° Concas), Frara, Corti e Carrozza; Neto Pereira (dal 47° De Luca) e Ebagua. In panchina: Moreau, Camisa, Nadarevic e Tripoli. All.: Sannino. Arbitro: Baracani di Fiorenze. Assistenti: De Pinto di Bari e Bernardoni di Modena. Quarto uomo: Saia di Palermo. Marcatori: Ebagua al 55° e Zizzari all’84°. Ammoniti: Ebagua al 32° ed Adejo al 34°, Pugliese al 58° e Santos all’83°. Espulso: Adejo al 38°. Corner: 6-2. Recupero: 4’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Spettatori paganti: 1149. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 16355. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4714. Incasso totale: € 38732.

Note. Presenti al “Granillo” una sessantina di tifosi varesini: 20 nel settore ad essi riservato ed almeno il doppio in tribuna est “scortati” da una decina di stewart. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° minuto primo sussulto amaranto. Colombo, a destra sulla trequarti avversaria, al centro per Bonazzoli. Finta del capitano e palla a N. Viola che, presuntuosamente, non allarga ancora a sinistra al solissimo Rizzo e calcia debolmente tra le braccia di Zappino (tra le invettive del pubblico presente). Al 10° la pressione amaranto si fa più concreta. Campagnacci prima crossa ed un difensore mette provvidenzialmente in corner e, poi, tenta egli stesso la via della rete con la palla messa ancora in corner dopo una deviazione. La gara accusa minuti di stasi con entrambe le formazioni che giocano un calcio lento e prevedibile da parte dell’avversario. Alla Reggina il predominio nel possesso palla, al Varese la tranquillità di arginare le offensive nemmeno poi così tanto pericolosa degli amaranto. Al 23° si fa vivo il Varese in area di rigore amaranto. Baracani non sanziona un evidente fallo di mano da parte di un ospite e, nel prosieguo dell’azione, la palla termina tra i piedi di Neto Pereira che calcia in diagonale ma Puggioni para sicuro. Un minuto dopo la Reggina grida al rigore. Rizzo è messo giù da un difensore, ma per Baracani è tutto a posto. Difficile dalla nostra postazione in tribuna stampa, dire se era o meno rigore. Più facile, certamente, è affermare che Baracani sta condizionando la gara con il suo non intervenire in situazioni di gioco ove sarebbe necessario farlo. Al 29° Correa stende N. Viola a 5 metri dalla linea d’area. Sulla palla vanno Acerbi e lo stesso N. Viola e Baracani posiziona la barriera varesina a non più di 6 metri dalla palla disconoscendo il regolamento che impone siano 9. Ovviamente, con la barriera così tanto vicina, il tiro di Acerbi è facilmente ribattuto e l’opportunità sfuma per “merito” dell’arbitro che, come detto, sta condizionando la gara. Al 32° occasione goal per i padroni di casa. Campagnacci, servito da sinistra, colpisce bene di testa ed indirizza a rete. Altrettanto bravo e Zappino che, tuffandosi, respinge il tiro. Al 35° il Varese pareggia le occasioni da rete. Calcio di punizione da destra, la difesa non applica bene la tattica del fuorigioco ed Ebagua si ritrova tutto solo davanti a Puggioni. Colpo di testa del colored lombardo e, per fortuna, palla che termina centralmente tra le braccia del portierone amaranto. Baracani è sempre più protagonista in negativo. Dopo già tutto quello che ha combinato, insieme al suo assistente Bernardoni, al 38° confeziona il rosso diretto ad Adejo (già ammonito 4 minuti prima). Vergognoso questo soggetto (Baracani) deputato a dirigere una partita ed invece erettosi a protagonista in negativo rovinando una gara corretta e portandola sui binari del nervosismo. Al 41° la Reggina reclama un altro rigore per l’atterramento di Campagnacci in area, ovviamente Baracani ignora il tutto e lascia proseguire tra le proteste del pubblico esasperato dal comportamento indecente di tutta la terna arbitrale che, all’unisono, ha condizionato una gara tranquilla. Da segnalare che, nelle fasi convulse post espulsione di Adejo, Baracani, su segnalazione del quarto uomo Saia, ha espulso dalla panchina amaranto il dirigente accompagnatore Maurizio Cacozza. Che vergogna, Baracani non è degno neppure di arbitrare un incontro tra “pulcini”. La gara si fa indubbiamente più difficile per gli amaranto che, già in abbondante inferiorità numerica (11 contro 15, quaterna arbitrale compresa), si ritrovano ingiustamente in 10. Il primo tempo, dopo 4 minuti di recupero, finisce con Ebagua e Cosenza che si beccano fino all’ingresso del tunnel e con il presidente Foti in campo a parlare con Baracani ed a denunciare il suo comportamento indecente e compromettente per la sua squadra nei primi 45 minuti di gioco. Scandaloso l’atteggiamento di quest’arbitro che, senza alcun dubbio, non è né terzo né imparziale: magari non ha preferenze per il Varese, ma di certo ha di suo o le è stata indotta una sorta di avversione nei confronti della Reggina. Questa, altro non è che malafede. Era tempo che non assistevamo a qualcosa di simile e Baracani è stato bravissimo a rinfrescarci la memoria dimostrandoci come un arbitro può condizionare la gara e rovinarla. Secondo tempo. La ripresa inizia con un pericolo per la porta amaranto. Cosenza commette una grave indecisione lasciando ad Ebagua la possibilità di ritrovarsi tutto solo davanti a Puggioni. Decentrato, l’attaccante ospite indirizza sul primo palo dove è ben piazzato Puggioni che respinge. Al 55° il Varese passa in vantaggio. Ebagua riceve palla al centro dell’area di rigore. Spalle alla porta, si gira e calcia di sinistro fulminando l’incolpevole Puggioni che nulla può sul tiro dell’attaccante concesso con troppa facilità da una difesa che, purtroppo, fa acqua da tutti i fori. Come all’andata, Ebagua si conferma uomo-goal contro gli amaranto. In 10, con il morale sotto i tacchi anche per l’atteggiamento indecente di Baracani nei primi 45 minuti e comunque con le note difficoltà manifestate più volte, per la Reggina questa gara si è trasformata in una montagna forse troppo alta da scalare. Al 61°, sugli sviluppi di un corner da sinistra, Acerbi colpisce di testa ma manda sul fondo da buona posizione. Un minuto dopo Atzori prova a cambiare l’andazzo della gara: fuori N. Viola e Rizzo e dentro Tedesco e Laverone. Sannino, dal canto suo, dopo aver tolto ad inizio ripresa Neto Pereira per De Luca, risponde con l’inserimento di Concas al posti di Correa e, dopo qualche minuto, di Osuji al posto di Corti. La gara, dopo il vantaggio ospite, cala nei ritmi per “merito” della Reggina che appare svuotata di energie mentali e fisiche incapace, quindi, di una benché minima reazione al cospetto, comunque, di un’ottima squadra che merita il posto che occupa in classifica e che non avrebbe di certo bisogno degli aiuti avuti da Baracani. Ovvio immaginare che, terminando così la gara e con il fiato sul collo delle dirette concorrenti per un posto ai playoff, la Reggina è prossima ad ammainare bandiera ed a cedere il passo a chi andrà a giocarsi la terza promozione in A con Novara, Varese e Torino (con Siena ed Atalanta già promosse con 3 giornate d’anticipo). La Reggina, mercoledì prossimo a Bergamo, dovrà disputare i restanti 75 minuti della gara sospesa per impraticabilità di campo e solo una vittoria (si riparte, lo ricordiamo, dal risultato di 1-0 per i padroni di casa) contro l’Albinoleffe ed il ripetersi la domenica successiva a Grosseto, possono rinvigorire le speranze amaranto prima di giocarsi il tutto per tutto nelle ultime due (in casa contro l’Ascoli ed a Sassuolo all’ultima di campionato). Nel frattempo, la gara scorre stancamente verso il triplice fischio finale. La Reggina, come detto, non ha più energie mentali e fisiche ed annaspa sul terreno di gioco ed il Varese, legittimamente, controlla la gara con un lento fraseggio a centrocampo. Al 76° un paio si sussulti reggini. Prima Bonazzoli non riesce a deviare a rete un ottimo invito proveniente dalla sinistra di Rizzato e, poi, Campagnacci calcia da fuori area mandando il pallone un soffio al lato della porta difesa da Zappino. Atzori cambia ancora e per l’ultima volta: dentro Zizzari e fuori un applauditissimo Campagnacci. All’82° altra occasione di una generosa ma demoralizzata Reggina. Tedesco riceve palla all’altezza dell’area piccola, il suo colpo di testa è impreciso e termina sul fondo. Ultimi sussulti di una gara iniziata con ben altri auspici e prima condizionata dall’arbitro e poi proseguita sulla stessa scia. La Reggina, come detto, ha dei limiti ma di una cosa non può essere imputata: il non possedere generosità a josa ed il non manifestare lo stesso impegno. E’ così che all’84 gli amaranto pareggiano. Bonazzoli riceve palla in area ed intelligentemente non tira ma serve Zizzari che, liberatosi del diretto avversario, batte Zappino per il più giusto risultato di 1-1. Bello, ancora una volta, vedere partire Puggioni dalla propria porta per andare a festeggiare il proprio compagno dall’altra parte del terreno di gioco. Non sappiamo quale risultato conquisterà questa squadra, ma di certo sappiamo da tempo che Atzori ha saputo costruire un gruppo coeso ed il che non è affatto cosa di poco conto. La Reggina è, ora, stanca ed appagata. Credeteci, raggiungere il risultato di parità (ampiamente prevedibile prima del fischio d’inizio) in queste condizioni non era affatto facile. Questo risultato, poi, lascia ancora aperti i giochi per la conquista del sesto posto (ultimo utile per giocarsi tutto ai playoff ambendo ad un ritorno in A). La gara, al termine dei 3 minuti di recupero concessi, finisce così e tutto è rimandato alle ultime 4 gare rimanenti (mercoledì prossimo i 75 minuti contro l’Albinoleffe, domenica prossima a Grosseto, poi in casa con l’Ascoli ed infine a Sassuolo).

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Serie Bwin, XXXIX^ giornata: Reggina-Varese, note

Prima di Albinoleffe-Reggina di sabato scorso, era dall’1 giugno del 2003 che non veniva rinviata per impraticabilità di campo una partita della squadra amaranto. Quando dici “il destino”, era successo ancora a Bergamo quando in quella data era prevista la gara di ritorno dello spareggio salvezza. In quell’occasione, Collina non fece neppure iniziare la gara (ecco perché non si può parlare di gara sospesa, ma rinviata) causa una copiosissima grandinata che costrinse i presenti allo stadio a tornarsene a casa ed aspettare poco meno di 24 ore per vedere la Reggina sbancare Bergamo sponda Atalanta e conquistare la permanenza in A costringendo i padroni di casa alla retrocessione (dopo lo 0-0 al “Granillo” all’andata, la Reggina vinse all’ “Atleti Azzurri d’Italia” per 2-1 con goal di Natali per il vantaggio atalantino e pareggio e vittoria grazie a Cozza e Bonazzoli).

Contro il Varese, si torna a giocare di domenica al “Granillo”, dove  si registra una vittoria (con il Frosinone giocando alle 12.00),  una  sconfitta (con il Torino con calcio d’inizio alle  12.30) ed un  pareggio (con il Livorno giocando in serale alle 20.45). La Reggina, nonostante l’11 maggio prossimo debba ultimare la gara con l’Albinoleffe (1-0 per i padroni di casa fino alla sospensione avvenuta al 15° del primo tempo) rimane in zona playoff come ha fatto per ben 9 volte sulle 37 partite disputate. Esiste una stimolante analogia con l’anno della prima promozione e cioè la lotta con Torino e Pescara. I diffidati in casa amaranto, squalificati alla prossima ammonizione, sono Acerbi (nella foto), Campagnacci, Nicolas Viola e De Rose. I precedenti tra Reggina e Varese. La prima volta dei lombardi a Reggio risale al 26.03.1967, giorno di Pasqua, dove conquistarono un pareggio per 1-1 con Camozzi marcatore per i reggini. Il Varese non gioca al “Granillo” da ben 37 anni, esattamente dal 14.04.1974  allorquando uscì ancora una volta indenne pareggiando per 0-0. Quello che si disputerà domenica sarà l’incontro numero 5, dopo tre pareggi (oltre ai due già citati si aggiunge un altro 0-0 il 22.04.1973) ed una sconfitta subita dagli ospiti il 21.12.1969 (1-0 per gli amaranto con rete di Vallongo). Il Varese. E’ terzo  in classifica con 61 punti frutto di 14 vittorie, 19 pareggi e 5 sconfitte e di 46 goal fatti e 28 goal subiti (che rendono la sua la miglior difesa dell’intero torneo cadetto). Nel girone di ritorno fin qui disputato, ha conquistato lo stesso numero di punti collezionati nel girono d’andata. E’ passato da una percentuale punti del 55,6% delle ultime 9 giornate ad un più contenuto 33,3% delle ultime 3. Negli ultimi 5 incontri ha conquistato una vittoria, 3 pareggi ed una sconfitta. Ha l’attuale migliore striscia di imbattibilità della proprio portiere con 147 minuti, mentre non segna da 171 minuti. In casa non perde dal 07.09.2008 allorquando affrontò l’Olbia. L’ultima sua vittoria risale al 9 aprile contro il Grosseto (a cui gli amaranto faranno visita domenica 15 maggio alle 15.00 dopo aver terminato la gara contro l’Albinoleffe il cui inizio è alle 19.00 di mercoledì prossimo). Ha ottenuto 3 rigori a favore (uno sbagliato) e 4 contro (tutti subiti). Il Varese fuori casa. E’ quinto  in classifica con 22  punti frutto di 4 vittorie, 10 pareggi e 5 sconfitte mentre sono 17 i goal fatti e 18 quelli subiti che lo rendono la squadra con la seconda miglior difesa esterna. Con il Siena ed il Padova, inoltre, è la squadra con il maggior numero di pareggi esterni (10) e lo testimonia il fatto che nelle ultime 5 partite esterne ha conquistato altrettanti pareggi. Fuori casa non perde dal 12.02.2011 (a Pescara) mentre l’ultima vittoria esterna l’ha conquistata a Modena l’11.12.2010. I marcatori varesini. Ebagua (9 reti, un rigore parato, un goal decisivo alla Reggina nella gara d’andata ed ultimo goal messo a segno il 09.04.2011 al Grosseto); Carrozza (7 reti senza rigori ed ultimo goal il 22.04.2011 contro l’Ascoli) e Neto Pereira (6 marcature senza rigori ed ultima marcatura il 19.02.2011 al Frosinone). L’ex. Christian Puggioni con 90 minuti disputati con la maglia del Varese l’01.10.2000 nel derby lombardo Varese-Como finita 1-0 per i padroni di casa. Gli allenatori. L’unico confronto tra Atzori e Sannino è quello dell’andata, così come lo stesso discorso vale per entrambi gli allenatori che hanno incontrato i rispettivi avversari di domenica solo il 04 dicembre scorso. L’arbitro. E’ il signor Baracani che, per coincidenza, ha già diretto questa partita, a campi invertiti, nel girone di andata. Vanta 9 presenze in A (la prima il 24.05.2009 in Catania-Napoli 3-1) e 56 in B (la prima il 30.08.2008 in Ascoli-Vicenza). 15 sono i rigori decretati e 24 i cartellini rossi estratti. Ha diretto la Reggina in 4 occasioni e sono state sempre vittorie (tutte al Granillo). L’ultima sconfitta amaranto con lui è la già menzionata gara d’andata a Varese lo scorso 40.12.2010. Il Varese, invece, con lui vanta una sola vittoria e 2 pareggi (l’ultima volta avvenne il 19.02.2011allorquando pareggiò contro il Frosinone).

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Reggina Calcio: l’8 ed il 21 maggio, infiamma il “Granillo” e scegli la Reggina

Manifesti, bigliettini ed un solo, ambizioso programma: infiammare il “Granillo”. “Scegli la Reggina”, è ironia, sorriso ed entusiasmo. Parafrasando i messaggi lanciati nel corso dell’avvicinamento alle ormai imminenti elezioni comunali e provinciali è stata sdoganata l’immagine della Reggina in un contesto  pseudo-politico. “Scegli la Reggina” vuole sottolineare il ruolo decisivo che svolgerà la gente di Reggio Calabria nella volata finale di questo campionato che gli amaranto hanno condotto da protagonisti.

Da qui, la "candidature" di Christian Puggioni, Nicolas Viola, Emiliano Bonazzoli la Reggina e la sua tifoseria: insieme, per un rush finale entusiasmante, protagonisti al Granillo. Lo slogan elettorale? Domenica 8 e sabato 21 maggio, scegli la Reggina! In occasione della partita con il Varese la Reggina, in collaborazione con i Fratelli La Bufala, servirà il pranzo per tutti i tifosi della Tribuna Ovest.. I tifosi che gremiranno la Tribuna Sud e la Tribuna Est avranno l’opportunità di consumare un gustoso spuntino. A fine gara, inoltre, Reggina e Varese si ritroveranno per pranzare insieme nell’Area Hospitality del Granillo in un vero e proprio “Terzo Tempo” in stile rugbystico.

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Reggio Calabria: gli “Stati Generali dello Sport” organizzati dal Coni Regionale insieme all’Amministrazione Comunale ed allo Studio Ghiretti

Si sono svolti, nell’ex sede dell’Amministrazione provinciale, gli “Stati Generali dello Sport di Reggio Calabria”, promossi dall’Assessorato comunale alla politiche per lo sport ed organizzati dal Coni Calabria con la collaborazione dello Studio Ghiretti, esperto, nell’ambito sportivo, di consulenza in marketing e comunicazione. Erano presenti il sindaco reggino, Giuseppe Raffa, l’assessore comunale alle Politiche per lo sport, Giuseppe Capua, i presidenti del Coni regionale, Mimmo Praticò e provinciale, Giovanni Filocamo ed il docente dell’Università di Parma, Roberto Ghiretti. L’evento rientra nel più vasto progetto “Magna Grecia: radici, oggi e futuro. Reggio Calabria, un futuro per lo sport” il quale, come affermato dall’assessore Capua, “intende promuovere la città dello Stretto a divenire parte di quei circuiti sportivi nazionali ed internazionali che tanto giovano alle economie cittadine producendo sul territorio un consistente indotto”.

Un’iniziativa, dunque, che ha offerto allo sport del territorio un’occasione di riflessione unica per analizzare lo stato attuale dell’attività sportiva e proporre una serie di linee programmatiche degli interventi futuri. “Questa – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – è una preziosa occasione per comprendere l’importanza dello stare uniti in nome dello sport e del futuro della nostra società. Fare squadra e confrontarsi con le Amministrazioni pubbliche permetterà al mondo sportivo di sviluppare e sopperire, con l’ausilio di esperti, le reali esigenze del settore. Il nostro è un ambito che potrebbe sviluppare turismo e fornire nuove opportunità lavorative supportato dalla candidatura di Reggio Calabria a “Città europea dello sport” attualmente in fase di valutazione dalla commissione dell’ “European capitals and cities of sport association” (ACES)”. “L’incontro di oggi – ha detto – dev’essere un punto di partenza utile a noi ed a chi, a breve, gestirà la nuova Amministrazione comunale ed opererà nel nostro settore. La condizione generale dell’impiantistica sportiva è deficitaria. Molte sono le strutture non a norma, altre versano in stato di abbandono e quei pochi impianti funzionanti risultano costosi alla maggior parte delle società che autofinanziano la propria attività. Avere introiti attraverso l’utilizzo delle strutture sportive, oltre a fornire occupazione, permetterebbe così di aumentare le risorse utili a migliorare la qualità del nostro settore. Chi svolge attività agonistica, però, cioè chi si occupa di sport ad alti livelli, portando lustro alla nostra terra in campo nazionale ed internazionale, deve essere privilegiato rispetto a quanti ne utilizzano gli impianti nel tempo libero. Bisogna, dunque, far in modo che lo sport venga gestito dalla gente dello sport e non da chi ha prevalentemente scopi di lucro, ed affidare gli impianti alle federazioni, a gruppi di società oppure, ancora meglio, a cooperative che permettono, altresì, nuova occupazione”. “Altro problema che ci riguarda – ha continuato il presidente – è la dispersione degli atleti. Gli elevati costi e la carenza di strutture, come già detto, creano il danno maggiore costringendo gli sportivi ad abbandonare l’agonismo o ad “emigrare” per inseguire i propri sogni. Quindi è importante aiutare quelle realtà agonistiche meritevoli e quei giovani promettenti e campioni che la Calabria possiede. Sempre più bassa è la percentuale di giovani che si avvicinano allo sport ed, in questo senso, la collaborazione con il mondo della scuola potrebbe risultare determinante per risollevare la qualità della salute delle nuove generazioni e, nello stesso tempo, le sorti future dello sport nazionale”. “Continuare – ha dichiarato Mimmo Praticò – a percorre la strada dell’ospitare in città grandi eventi sportivi internazionali, oltre che a migliorare l’immagine del nostro territorio, contribuirà sostanzialmente allo sviluppo del turismo ed avvicinerà i giovani, soprattutto, ad appassionarsi alle discipline”. “Quest’excursus nel panorama sportivo – ha concluso il presidente del Coni Calabria – ovviamente, deve servire anche alle Amministrazioni pubbliche per imparare a capire l’importanza di mantenere gli impegni presi, rispettare i tempi e riconoscere lo sport come fondamentale attività che può migliorare concretamente la qualità e la salute della nostra società”.

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Serie Bwin, XXXVIII^ giornata: Albinoleffe-Reggina 1-0 (sospesa al 15° minuto per impraticabilità di campo)

Albinoleffe – Reggina: 1-0 (sospesa al 15° minuto). Albinoleffe (3-5-2): Tomasig; Luoni, Sala e Piccinni; D. Zenoni, Bombardini, Mingazzini, Hetemaj e Regonesi (c); Grossi e Torri. In panchina: Layeni, Salvi, Foglio, Garlini, Lebran, Cocco e Girasole. All.: Mondonico. Reggina (3-4-3): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, De Rose, N. Viola e Rizzato; Danti, Campagnacci e Bonazzoli (c) (nella foto). In panchina: Kovacsik, Giosa, Rizzo, Tedesco, Montiel, A. Viola e Zizzari. All.: Atzori. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Assistenti: Evangelista ed Argiento. Quarto uomo: Del Giovane. Marcatore: Mingazzini al 12°. Corner: 1-1. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto subito pericolosa la Reggina. Bonazzoli riceve palla in verticale e “tagli” l’area di rigore con un fendente su cui arriva Danti ma, incredibilmente, manda sul fondo. Il diluvio in corso sullo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”, evidentemente, non aiuta i giocatori a controllare il pallone o ad indirizzarlo dove voluto.

Al 4° ancora Reggina. Schema su corner: calcia N. Viola all’indietro, due passaggi e palla ancora all’atleta reggino che crossa al centro dove c’è Acerbi che, però, di testa manda alto sulla porta difesa da Tomasig. La Reggina ha iniziato la gara di gran lena quasi ad imporre, oltre il proprio gioco, anche la propria determinazione alla ricerca dei 3 punti. Al 12° l’Albinoleffe, però, passa inaspettatamente in vantaggio. Mingazzini riceve palla sulla trequarti avversaria e si accentra. Qualche metro prima dell’area di rigore, calcia verso la porta amaranto senza che, però, il tiro lasci presagire particolari pericoli. Sulla traiettoria, in maniera assai poco coordinata (fors’anche per il precario equilibrio causato dal terreno di gioco ridotto ad una palude), interviene Cosenza a liberare ma, sfortunatamente, il contatto con il pallone è precario e quest’ultimo subisce una “deviazione fatale” che spiazza l’incolpevole Puggioni e terminando la sua corsa in fondo al sacco. Al 15°, a conferma delle pessime condizioni atmosferiche e del diluvio sotto il quale i giocatori sono stati fin qui costretti a giocare, l’arbitro Tommasi giustamente interrompe il gioco e decreta la sospensione (al momento parziale) della gara riservandosi, così come da regolamento, la decisione definitiva dopo qualche minuto allorquando il direttore di gara tornerà sul terreno di gioco verificando se il pallone rimbalzi o meno a termine di regolamento. Da ciò che le immagini ci trasmettono, però, sembra difficile, soprattutto in alcune zone del rettangolo verde, che il pallone possa rimbalzare non tanto per la pioggia che pare essersi attenuata, ma per la grande quantità di acqua che è venuta giù nei minuti iniziali della gara e che il terreno pare fatichi a drenare. Dopo un quarto d’ora d’attesa, Tommasi ed i giocatori delle due squadre rientrano in campo per vedere, appunto, se il pallone rimbalzi o meno e la gara possa riprendere più o meno regolarmente. La sensazione è che sulle corsie laterali, dove l’acqua drenata notoriamente si accumula facendo più fatica a “sparire”, non sia assolutamente possibile giocare mentre al centro del campo la situazione è assai migliore. Ovviamente, per regolamento, tutto il terreno di gioco deve essere praticabile e quindi Tommasi, a colloquio con i capitani, ma anche con i tecnici Mondonico ed Artzori e con il delegato di Lega, prende tempo per dare il responso definitivo. Dopo altri 10 minuti ecco che l’arbitro emette il triplice fischio – che notoriamente chiude ogni partita – sancendo, così, la sospensione definitiva della gara. Quando verrà recuperata ancora è presto per dirlo (la Lega e le due squadre troveranno l’accordo), di certo si sa, però, che la gara riprenderà dal risultato di 1-0 per i padroni di casa e dal minuto numero 16 del primo tempo.   

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Serie Bwin, XXXVII^ giornata: Reggina-Novara 1-0

Reggina – Novara: 1-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, Castiglia (dal 70° Tedesco), N. Viola, De Rose e Rizzato (c); Campagnacci (dall’87° Zizzari) e Danti (dal 78° A. Viola). In panchina: Kovacsik, Giosa, Montiel e Bernardi. All.: Atzori. Novara (4-3-1-2): Ujkani; Morganella, Lisuzzo, Ludi (c) e Gemiti (dall’86° Lanteri); Parola (dal 79° Scavone), Porcari e Rigoni (dal 69° Drascek); Motta; Bertani e Gonzalez. In panchina: Fontana, Gheller, Centurioni, Scavone e Vicentini. All.: Tesser. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Schenone di Genova e Bagnoli di Teramo. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Marcatore: A. Viola all’85°. Ammoniti: Morganella al 46° p.t., N. Viola al 56°, Bertani al 59°, Porcari al 64°, Acerbi al 74° e Gonzalez al 75°. Corner: 11-3. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’+1.’ (s.t.). Spettatori paganti: 1410. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 16.935. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4975. Incasso totale: € 39.312. Note. Atzori continua a non poter contare su Bonazzoli, Rizzo e Cosenza squalificati, su Barillà infortunato. Tedesco rientra tra i disponibili accomodandosi in panchina. Prima della gara, scelto come appuntamento per festeggiare le nozze d’argento tra la società attuale e la Reggina, lodevole iniziativa di Radio Touring 104 e Reggio TV che, con postazioni mobili, hanno intrattenuto il pubblico presente con interviste e la registrazione della trasmissione Fuorigioco in onda lunedì prossimo sull’emittente reggina.



Presente in parterre anche Santo Frascati che con la sua “Progetto 5” è stato sponsor e partner dell’evento “25% amaranto” con la creazione di due maglie speciali che la Reggina ha indossato a Torino (quella bianca) ed indossa stasera contro il Novara (quella metà bianca e metà amaranto). In tribuna est si fanno sentire una ventina di tifosi piemontesi. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto è subito pericolosa la formazione di Atzori. Sugli sviluppi del primo corner dell’incontro, calciato da N. Viola, la palla arriva sui piedi di Campagnacci che batte a rete con il destro con il pallone che colpisce il palo. Reggina che prova a superare un ben messo in campo Novara e squadra ospite che si fa vivo nella metà campo amaranto tessendo trame interessanti che dimostrano come e perché il Novara è lassù in classifica. Al 17° ci prova N. Viola con un sinistro da fuori area che non sorprende ma che costringe Ujkani ad alzare sulla traversa. Al 20° ecco il Novara che si rende pericoloso con Gonzalez che, entrato in area, cerca di coordinarsi al meglio per battere a rete e, di sinistro, manda alto sulla porta di Puggioni. Al 22° bella azione manovrata degli amaranto con Campagnacci che da indietro il pallone per Rizzato che, spalle alla porta, si gira e batte a rete vedendo il suo tiro respinto da un difensore. Altra azione pericolosa per la Reggina al 23° con Rizzato fermato in fuorigioco (inesistente) dal fischiatissimo collaboratore dell’arbitro che agisce sotto la tribuna est (Bagnoli). La Reggina sembra aver preso il comando delle operazioni e la sua presenza nella metà campo avversaria è sempre più continua con azioni che si snodano su entrambe le fasce coinvolgendo i sempre presenti Rizzato e Colombo. Ottima, a centrocampo, la prestazione di Castiglia capace più volte di uscire palla tra i piedi e di recuperare palloni su palloni a scapito dei diretti avversari. La gara, però, a tratti, s’innervosisce per colpa di Velotto che fischia assolutamente contro i padroni di casa capovolgendo situazioni di gioco e falli. Anche per lui, fischi a josa da parte del pubblico presente. Al 30°, però, il Novara ci ricorda che c’è con Motta che, entrato in area da destra, batte a rete di sinistro con Puggioni che devia in corner. Al 37° la Reggina grida al goal. De Rose costruisce un’ottima azione sulla sinistra e si accentra, serve Danti che mette a sedere il diretto avversario e, di sinistro, batte a rete a colpo sicuro. La palla, beffardamente, colpisce prima la parte inferiore della traversa e poi batte sulla riga di porta tornando in campo giusto il tempo di essere messa in corner da Lisuzzo tra le tante mani nei capelli dei reggini. Sfortunata, quindi, la Reggina che dopo il palo di Campagnacci al 2°, dopo 35 minuti, trova il legno orizzontale della porta a negarle la gioia del vantaggio ed a Danti la soddisfazione del secondo goal stagionale dopo la prodezza che era valsa il vantaggio a Torino lunedì scorso. Il primo tempo, dopo 2 minuti recupero, finisce con le due squadre che chiudono affrontandosi a viso aperto. Secondo tempo. La Reggina inizia benissimo e, addirittura, al 47° va in goal. Danti riceve palla in verticale dentro l’area e, quando la logica lascia presagire che batterà a rete, sorprendendo tutti passa il pallone a De Rose, in dubbia posizione di offside, che mette dentro. Dalla nostra postazione, in diagonale rispetto all'area di rigore novarese, appare giusta la segnalazione di Schenone che, di fatto, annulla la rete messa a segno, ma le moviole diranno poi che lo stesso assistente dell'arbitro ha non solo sbagliato grossolanamente ma ha indotto anche il fischietto grossetano allo stesso errore. La Reggina pare rinvigorita dopo l’intervallo tant’è che, un paio di minuti dopo, va vicina al goal con un tiro di N. Viola da fuori area che termina non di molto al lato della porta difesa da Ujkani. Il pubblico presente capisce lo sforzo e l’impegno profuso dai suoi beniamini e li incita a tutto volume. Colui, invece, che riesce certamente a catalizzare l’attenzione su di se è Velotto che continua il suo particolare rapporto con il fischietto sanzionando solo ed esclusivamente (spesso in maniera fuori luogo) falli contro la Reggina. Al 61° Reggina ancora pericolosa con la spina del fianco Danti. Cross di quest’ultimo da sinistra ed Ujkani costretto a smanacciare prima che un difensore liberi in corner. La pressione amaranto è, adesso, continua. La squadra di Atzori le prova tutte a scardinare la difesa dell’omologo Tesser. Corner su corner, la Reggina le prova tutte. Al 63° schema sull’ennesimo corner: N. Viola a Colombo che gli restituisce il pallone, gran botta dell’amaranto che passa davanti allo specchio della porta senza che nessun compagno riesca ad intervenire giungendo puntuale all’appuntamento con il goal. La Reggina gioca bene ed attacca. Generosissimo Campagnacci che macina gioco e cerca di servire i compagni. Imperioso Acerbi che esce palla al piede dalla difesa ed imposta. Puntuale Castiglia nelle sue chiusure. La gara è un’altalena di emozioni tutte di marca amaranto. Il pubblico s’infiamma e sostiene i reggini che sono all’arrembaggio della nave piemontese. Tesser corre ai ripari ed al 69° fa entrare Drascek al posto di Rigoni per coprirsi meglio tentando di arginare gli attacchi amaranto che arrivano, indistintamente, da destra e da sinistra. Se proprio si volesse cercare il pelo nell’uovo si potrebbe ammettere che alla gran mole di gioco espressa non corrisponde egual precisione proprio nel cosiddetto ultimo passaggio. Atzori vuole vincere questa partita e lo dimostra: al 70° entra un applauditissimo Tedesco ed esce Castiglia a dare maggior profondità a centrocampo. Il Novara prova a sostenere il peso degli attacchi amaranto a suon di falli ma Velotto non li sanziona adeguatamente. Il clima si surriscalda con il pubblico che sostiene gli undici amaranto che non lesinano energie e chiudono sempre di più il Novara nella sua trequarti. Il tempo scorre, ma la Reggina non demorde ed attacca a testa bassa. Atzori cambia ancora: è il 78° ed entra A. Viola (nella foto) al posto di Danti a dare maggiore vigoria all’attacco (e, come vedremo, ci riuscirà eccome). Tesser risponde, un minuto dopo, togliendo Parola per Scavone. La Reggina non si ferma e prosegue i suoi attacchi esattamente come il Novara prosegue nel suo giocare falloso senza che Velotto intervenga come da regolamento. All’83° Tedesco perde l’attimo giusto per il tiro da fuori area e preferisce servire in profondità l’accorrente Colombo che secondo Schenone è in fuorigioco. All’84° un brivido scorre sulla schiena dei presenti. Nell’unica occasione vera in cui il Novara supera la metà campo arrivando al limite dell’area, Bertani calcia a giro e la palla esce di un soffio. All’85° arriva il meritatissimo vantaggio amaranto. E’ Alessio Viola a mettere, finalmente, alle spalle di Ujkani sfruttando un preziosissimo assist di Giacomo Tedesco. Tesser cambia subito: entra Lanteri ed esce Gemiti. Risponde Atzori: fuori Campagnacci (standing ovation per lui) e dentro Zizzari. E’ tempo di spezzare il gioco per impedire ai piemontesi di riordinare le idee. Che partita! Entusiasmante, vibrante, stracolma di emozioni tutte amaranto. All’89° ci prova ancora N. Viola da fuori area ma Ujkani para a terra. Il Novara cerca il goal del pareggio ed il pubblico amaranto fischia il gioco dei piemontesi. E’ importante, troppo importante, vincere stasera per dare respiro alle ambizioni amaranto e la Reggina ci sta riuscendo alla grande dopo un periodo grigio terminato con il bel pareggio colto a Torino. Il Novara non molla e Scavone ci prova da lontanissimo con la palla alta sulla traversa. Nell’occasione i raccattapalle tardano a rimettere in campo il pallone e Velotto, che non si smentisce, comunica che darà un ulteriore minuti di recupero oltre i 4 già segnalati dal quarto uomo. Al 93° la Reggina ha l’occasione per chiudere l’incontro. A. Viola entra in area da sinistra, mette al centro per Zizzari che, tutto solo, davanti alla porta spalancata, con il solo Lisuzzo immobile sulla linea di porta, si divora il più facile dei goal colpendo di testa e mandando il pallone a sbattere sul giocatore piemontese. Incredibile! Fortuna vuole che i 5 minuti di recupero finiscano qualche secondo dopo e che i 3 punti sono ormai appannaggio degli amaranto. Bene, brava Reggina: questa è la strada giusta per ambire legittimamente ai playoff… ed oltre.

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Reggina: presentato stamane l’evento “25% amaranto”

Stamane ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione dell'evento conclusivo del “25% amaranto”. Presso la sede di Progetto 5, partner ufficiale dell'intera iniziativa, il Presidente Foti e Santo Frascati, titolare dell'azienda con sede a Campo Calabro, presenteranno la maglia celebrativa (nella foto di Maurizio Laganà), prodotta in edizione limitata, che la Reggina vestirà esclusivamente domani sera al “Granillo” contro il Novara.

Saranno presenti, inoltre, Francesco Cozza, capitano storico della squadra amaranto ed oggi collaboratore tecnico di Atzori, ed Emiliano Bonazzoli, bomber amaranto e leader nella stagione in corso (nella foto di Maurizio Laganà, da sinistra, Bonazzoli, Foti, Frascati, Atzori e Cozza), oltre a mister Atzori il quale, come di consueto, ha incontrato gli organi d'informazione per presentare il prossimo impegno in campionato, il già citato il big match in programma domani sera alle 19.00 al “Granillo” tra Reggina e Novara.

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Reggio Calabria: la Pasqua dello sportivo domattina a Gallina (RC)

La “Pasqua dello sportivo 2011” si svolgerà martedì 19 aprile alle ore 9, al Palazzetto dello sport di Gallina, a Reggio Calabria, organizzata dalla XIV Circoscrizione, del presidente Demetrio Marino, in collaborazione con la Scuola dello Sport Coni Calabria, del presidente regionale Mimmo Praticò. L’evento, realizzato del direttore didattico-scientifico della Scuola dello Sport Coni Calabria, Demetrio Albino, intende promuovere, attraverso la preghiera e lo sport, un momento di aggregazione volto all’educazione verso uno stile di vita sano ed al recupero dei valori dell’etica e del fair play. All’iniziativa, patrocinata dall’Associazione Nazionale Stelle al Merito sportivo, dal Panathlon Club Reggio Calabria, del presidente Carlo Colella, hanno aderito l’Istituto Scolastico Comprensivo di Gallina e le associazioni sportive della XIV Circoscrizione.

"Lo sport – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – può svolgere un importante ruolo nel processo educativo dei giovani. Esso, insieme a famiglia, Scuola e Chiesa, rappresentano i pilastri fondamentali nella vita di ognuno per una sana crescita all’insegna dell’etica e del rispetto delle regole e, soprattutto, del prossimo”. “La Scuola dello Sport del Coni Calabria ha aderito con entusiasmo all’iniziativa poiché a Gallina si trova la sua sede che, purtroppo, è ancora inagibile. Siamo in attesa che l’Amministrazione comunale reggina completi l’iter che porterà all’inizio dei lavori di ristrutturazione dell’edificio. Mi auguro che, in tempi brevi, la Scuola dello Sport, che già da due anni opera nella regione in materia di educazione, formazione e ricerca nel mondo dell’attività sportiva, possa iniziare a lavorare nella sua sede”. Il programma della “Pasqua dello sportivo 2011”, dopo il raduno che si svolgerà nel piazzale dl Palazzetto dello Sport, si aprirà con la funzione della Santa Messa per proseguire con le attività che coinvolgeranno le associazioni “Lucky Volley”, “Polisportiva Gallina”, “Pink Bolt Basket”, “Crunch Club Taekondow”, “Bocciofila Arangea” e “Il Bianco e il Nero” di dama.

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Serie Bwin, XXXVI^ giornata: Torino-Reggina, probabili formazioni e note

Torino (4-4-2): Rubinho; D’Ambrosio, Di Cesare, Pratali e Zavagno; Pagano (nella foto), De Vezze, De Feudis e Gasbarroni; Bianchi (nella foto) ed Antenucci. In panchina: Bassi, Garofalo, Budel, Ogbonna, Sgrigna, Iunco e Lazarevic. All.: Lerda. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, Castiglia, De Rose, N. Viola e Rizzato; Campagnacci ed A. Viola. In panchina: Kovacsik, Cosenza, Giosa, Montiel, Sarno, Laverone e Danti. All.: Atzori. Arbitro: Ciampi di Roma 1. Assistenti: Preti e Chiocchi. Quarto uomo: Mangialardi. Note. La Reggina, dopo nove turni casalinghi, ha conosciuto la seconda sconfitta interna della stagione dopo quella subita contro l’Albinoleffe l’08.12.2010 (1-2 con reti di Girasole, Acerbi e Previtali). Una sconfitta che le toglie, dopo 8 giornate, il quinto posto in classifica, scendendo al sesto pur restando nella zona playoff. La “velocità” delle squadra nella “corsa” in campionato è molto ridotta: conquistati, infatti, solo il 46,7% dei punti disponibili (come era già accaduto alla 25ma giornata toccando, quindi, un punto di minimo toccato per la seconda volta).

Di positivo è da rilevare che le due squadre al settimo posto, Pescara e Vicenza, sono in svantaggio nei confronti diretti della Reggina (in caso di arrivo a pari punti). Attenzione: la Reggina è solo a +6 rispetto al disastroso campionato dell’anno scorso ed a ben -10 sul ruolino di marcia registrato nel girone di andata (solo il Novara con un -13 ha fatto peggio). Quella di sabato scorso contro il Cittadella è stata la settima situazione di svantaggio con sconfitta finale rimediata in questo campionato. Gianluca Atzori, con la Reggina, ha raggiunto un record personale: mai 35 panchine consecutive. Rispetto alla fine del girone di andata: il Torino era e resta a +1; il Vicenza da -2 passa a -1; il Pescara resta a -1; il Modena passa da -8 a -4; il Livorno da +3 a -3; il Padova da -3 a -4 e l’Empoli da -6 a -4. Dalla gara d’andata contro il Torino (il 13.11.2010 1-1 con reti di Bonazzoli e Bianchi) a quella di ritorno in programma lunedì sera, se si dovesse scrivere lo spartito della Reggina questo sarebbe: 3 sconfitte (il 22.11.2010 a Novara per 3-1 con reti di Scavone, Bertani, Cosenza e Gonzales,  l’08.12.2010 in casa contro l’Albinoleffe per 1-2 con reti di Girasole, Acerbi e Previtali ed il 04.12.2010 a Varese per 1-0 con rete di Ebagua), 1 vittoria (l’11.12.2010 in casa contro il Grosseto per 1-0 con rete di Adiyiah), 1 sconfitta (il 18.12.2010 ad Ascoli per 2-1 con reti di Missiroli, Lupoli e Giorgi), 3 pareggi (l’08.01.2011 in casa contro il Sassuolo per 0-0, il 15.01.2011 a Crotone sempre per 0-0 ed ancora per 0-0 il pareggio casalingo contro il Siena il 22.01.2011), 1 sconfitta (il 29.01.2011 a Piacenza per 3-2 con reti di Rizzo, Marchi, Graffiedi, Bonazzoli e Cacia), 1 pareggio (l’1-1 casalingo del 04.02.2011 contro il Padova con reti di Bonazzoli e Vantaggiato), 1 vittoria (a Modena il 12.02.2011 per 2-1 con autorete di Greco, poi Alessio Viola ed ancora Greco), 1 pareggio (lo 0-0 del 19.02.2011 in casa contro l’Atalanta), 2 vittorie (a Vicenza il 26.02.2011 per 1-0 con rete di Cosenza e l’01.03.2011 in casa contro il Frosinone per 2-1 grazie alle reti di A. Viola, Cariello e Bonazzoli), 2 pareggi (il 05.03.2011 a Pescara per 0-0 e il successivo casalingo contro la Triestina il 12.03.2011 per 1-1 con reti di Marchi ed Acerbi), 1 sconfitta (ad Empoli il 19.03.2011 con rete di Forestieri), 2 pareggi (il 27.03.2011 in casa contro il Livorno per 1-1 con reti di Dionisi e Bonazzoli ed a Portogruaro il 02.04.2011 per 1-1 con reti di Bonazzoli ed Altinier) ed 1 sconfitta (quella di sabato scorso 09.04.2011 in casa contro il Cittadella per 1-0 con rete di Piovaccari). I precedenti tra Torino e Reggina. Torino Reggina è la partita di Atzori che: era nella rosa dei piemontesi nell’anno della loro vittoria della Mitropa Cup (il 05.06.1991 Torino-Pisa 2-1 dopo i supplementari con reti di Polidori all’83° per i toscani, pareggio su rigore al 93° di Martin Vasquez per i granata e goal decisivo di Carillo allo scadere del secondo tempo supplementare); il 18.05.1997 gioca l’ultima partita con la maglia della Reggina contro il Torino (2-1 per gli amaranto con doppietta di Dionigi e rete di Rocco per i granata). Quello di lunedì 18 aprile sarà l’undicesimo viaggio della Reggina in Piemonte (sponda Toro) dove, tra A e B, si gioca dal 25.03.1990 (2-0 per i padroni di casa con marcature di Lentini e Sordo). Il computo totale per gli amaranto è di 6 sconfitte (tra cui spicca il 4-2 per i padroni di casa grazie ai 4 goal di Ferrante intramezzati dalle reti amaranto di Dionigi e di Mezzano su autogoal e l’ultima sconfitta, il 24.10.2009 per 2-0 con reti di Belinghieri e Bianchi, che è costata la panchina a Novellino), 2 pareggi (il più “famoso” è il 2-2 del 02.09.2007 con goal di Cozza su calcio di punizione in area al minuto 89) e 2 vittorie (quella “storica” del 13.06.1999 per 2-1 con reti di Cozza, Ferrante e Martino che è valsa la prima promozione in A degli amaranto e quella che coincide con l’ultimo successo reggino contro i granata in casa loro risalente all’11.02.2007 per 2-1 con doppietta dell’odierno avversario Bianchi per i reggini e di un altro ex, Comotto, per i padroni di casa). L’ultimo punto conquistato a Torino risale, invece, al 28.01.2009 con Orlandi ritornato sulla panchina amaranto proprio contro il Toro di Novellino (Orlandi che, ironia della sorte, aveva giocato l’ultima partita contro la Sampdoria dell’ennesimo ex, Mazzarri). Il Torino. E’ quinto in classifica con 50  punti (uno in più della Reggina) grazie a 14 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte ed a 41 goal fatti e 40 subiti. E’ a -3 sul ruolino di marcia nel girone di andata ed ha conquistato 3 punti su 15 a marzo ma 6 su 6 ad aprile con 3 vittorie nelle ultime 3 gare. Sconfitto ben 4 volte ra la 29ma e la 34ma giornata, come detto vince adesso da 3 settimane consecutive in coincidenza con il ritorno in panchina di Lerda dopo la parentesi di Papadopulo. L’ultima sconfitta in casa è stata ad opera dell’Atalanta e risale al 02.03.2011. Ha ottenuto 3 rigori a favore (2 realizzati) e 6 contro (la metà messi a segno dagli avversari). Il Torino in casa. E’ al 10mo posto di questa speciale classifica al pari della Reggina con 30 punti frutto di 9 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte e di 24 goal fatti e 20 subiti (solo il Piacenza, 27, e l’Albinoleffe, 23, hanno subito di più in casa). Nelle ultime 5 partite casalinghe ha collezionato 2 vittorie e 3 sconfitte (l’ultimo pareggio risale al 22.01.2011 contro il Cittadella). I bomber del Torino. Bianchi con 15 goal (2 su rigore) e Sgrigna, Antenucci e Iunco tutti a quota 5 reti. I bomber amaranto contro il Toro. Emiliano Bonazzoli con 2 goal (1 per la Reggina, all’andata, ed 1 con la maglia della Sampdoria). Gli ex. Nella Reggina:  Rizzato con 26 presenze in B con il Toro tra il 2003 ed il 2005 e Colombo due volte nel Torino: la prima in A con 23 presenze ed 1 goal al Catania e la seconda in B con 10 presenze (c’era anche nel già citato 2-0 per i granata del 24.10.2009). Nel Torino: Bianchi con 46 presenze in A con la Reggina e 19 reti (ha segnato alla Reggina 3 volte con il Torino, una con la Lazio ed un’altra, ma non da ex, per il Cagliari); Pagano con 2207 minuti con la Reggina collezionati in 35 presenze ed 11 goal (in questo campionato ha segnato alla Reggina per il Livorno nel 3-0 finale con altre reti firmate da Iori e Barusso). Hanno segnato, poi, alla Reggina anche: Antenucci (3 per l’Ascoli); Di Cesare (1 per il Vicenza); Gasbarroni 2 (1 per la Sampdoria ed 1 per il Parma) e Sgrigna (2 goal per il Vicenza). Gli allenatori. Atzori vanta contro Lerda 2 vittorie con il Ravenna ed un pari (quello per 1-1 dell’andata) con la Reggina. Lerda contro Reggina 2 pareggi con Torino e Crotone ed una sconfitta ancora con il Crotone. Atzori contro Torino un pareggio (sempre quello dell’andata). L’arbitro. Torino-Reggina sarà diretta da Maurizio Ciampi di Benevento ma della sezione di Roma 1. Con lui gli assistenti Preti e Chiocchi ed il quarto uomo Mangialardi. Ciampi vanta 18 presenze in A (dopo il debutto in Chievo-Lecce dell'08.01.2006 e finito 3-1 per i padroni di casa) e 102 presenze in serie B con un totale di 30 rigori decretati e 31 espulsioni sancite. In B ha debuttato il 04.09.2005 in Cremonese-Catanzaro finita 2-0. Con la Reggina: ha diretto l’ultima gara amaranto il 22.08.2010 in occasione della prima del campionato in corso Reggina-Crotone (0-0) e, prima, ha diretto anche in occasione della vittoria casalinga contro la Triestina. Con il Torino, invece: 6 presenze con bilancio in perfetta parità considerate le 2 vittorie, i 2 pareggi e le 2 sconfitte con l’ultima partita arbitrata ai granata risalente al 12.02.2011 nella loro trasferta a Novara.

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Reggio Calabria: il Coni Calabria premia il talent-scout Danilo Pagni

“A Danilo Pagni giovane dirigente sportivo al servizio del calcio e dei giovani che rappresentano il futuro del nostro territorio”, recita, così, la targa che il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ha consegnato al direttore sportivo Danilo Pagni. Trentaseienne, nato a Castrovillari, Pagni è stato direttore sportivo di importanti società calcistiche professionistiche ed, attualmente, collabora con l’Area Tecnica, nel ruolo di Responsabile del Centro-Sud Italia, della Società di calcio di serie A “ Chievo Verona”, che dà molto valore, oltre al risultato Sportivo, all’Etica ed al Rispetto delle regole. Un incarico prestigioso che lo ha portato in giro per il mondo alla ricerca di nuovi talenti del pallone.

"Nonostante la giovane età – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò –Pagni ha saputo dimostrare ottime qualità manageriali portando, in giro per il mondo, lustro alla Calabria. In uno sport, quello del calcio, diventato sempre più business, Danilo Pagni si è imposto con merito grazie ai nobili valori che lo contraddistinguono come la lealtà ed il rispetto. Non è facile entrare a far parte dell’organico del Chievo, una delle società più rinomate per quanto riguarda il settore giovanile, se non si possiedono determinate caratteristiche morali”. “Questo – ha concluso Mimmo Praticò – potrebbe rappresentare il primo di una serie di riconoscimenti che il Coni Calabria potrebbe fare ai suoi conterranei che eccellono e si contraddistinguono in ambito sportivo”.

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Reggio Calabria: Al “Polimeni” ed allo “Sport Village” i preliminari degli Open d’Italia di tennis

Al Circolo “Rocco Polimeni” ed allo “Sport Village Catona”, di Reggio Calabria, la Federazione italiana tennis ha assegnato i tornei di pre-qualificazione agli Internazionali BNL d’Italia 2011. Gli incontri si svolgeranno dal 9 al 24 aprile (il maschile al “Rocco Polimeni” ed il femminile allo “Sport Village”) con la nuova formula “made in Usa” che consente a tutti i tesserati agonistici, senza vincolo di livello o classifica, di partecipare alle fasi preliminari. Al “Rocco Polimeni”, del presidente Igino Postorino, si è svolta la presentazione dell’evento con un ospite d’eccezione: il capitano delle nazionali azzurre, Corrado Barazzutti. Il capitano, vincitore di tre Fed Cup con la nazionale femminile ed attualmente allenatore di Francesca Schiavone, è venuto a Reggio Calabria per dirigere uno stage organizzato dall’Accademia del Tennis con la partecipazione delle Accademie del Sud di Bari e Napoli e l’adesione dei circoli di Siderno, Roccella ed Ardore, del “Mediterraneo Sporting Club” e, per il progetto “I mini del minitennis” con il Circolo “Lamezia Boys”. Il programma ludico/sportivo dello stage, al quale hanno partecipato numerose scuole dell’infanzia, ha come finalità la crescita sociale e culturale ed ha coinvolto circa 800 giovanissimi allievi.

Alla presentazione hanno partecipato, per il Coni, il presidente regionale, Mimmo Praticò, ed il vicepresidente provinciale, Giampiero Bongiovanni, per la Fit, il tecnico federale area Sud e della nazionale under 14 femminile, reggino, Paolo Girella, ed il delegato provinciale, Rosario Bellè, il presidente dell’Accademia del tennis, Antonino Girella ed il presidente dello “Sport Village Catona”, Francesco Violante. “Aver ottenuto – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) – la possibilità di ospitare i preliminari agli Open d’Italia è il segnale che la Calabria, grazie alla professionalità dei suoi tecnici e dirigenti, è cresciuta notevolmente in termini organizzativi. La presenza di Corrado Barazzutti, oltre a riportarci con la memoria alla Fed Cup vinta dall’Italia contro gli Stati Uniti nel 2009, proprio quì, a Reggio Calabria, garantisce la qualità del movimento tennistico calabrese. Innanzitutto, voglio complimentarmi per la capacità che l’Accademia del Tennis ha avuto nel coinvolgere i ragazzi attraverso le scuole. Un percorso, questo, al quale il Coni, in primis, crede fortemente e sta cercando, negli ultimi anni, di concretizzare attraverso progetti ed iniziative per avvicinare ed educare i ragazzi alla pratica sportiva allontanandoli da “cattive” strade. Non è semplice, purtroppo, operare con tranquillità verso questa direzione in una regione, la Calabria, dove sono scarse la presenza e la qualità degli impianti sportivi quanto le disponibilità economiche. Il più delle volte, il “servizio pubblico” di favorire la crescita sociale attraverso lo sport arriva, dunque, dai privati e dal puro volontariato di tanti operatori, i quali, con grande spirito di servizio, sposano questa nobile causa”. “Purtroppo – ha continuato Mimmo Praticò – gli enti amministrativi pubblici, che potrebbero dare una grossa mano per far si che lo sport calabrese emerga come meriterebbe, non riescono a valutare l’importanza delle manifestazioni elargendo, in alcuni casi, contributi a chi li merita meno non premiando, invece, quanti, da anni, portano lustro a questa terra”. “Voglio evidenziare – ha concluso il presidente del Coni Calabria – la sinergia che c’è tra i circoli “Rocco Polimeni” e “Sport Village Catona”. Ciò testimonia l’importanza di dover stare uniti quando gli obiettivi sono comuni per permettere che a vincere, innanzitutto, sia lo sport”.

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Serie Bwin, XXXV^ giornata: Reggina-Cittadella 0-1

Reggina-Cittadella: 0-1. Reggina (3-4-2-1): Puggioni; Adejo (dal 55° De Rose), Cosenza ed Acerbi; Colombo, N. Viola, Rizzo ( dal 76° Castiglia) e Rizzato; Sarno (dal 67° A. Viola) e Campagnacci; Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Costa, Laverone e Montiel. All.: Atzori. Cittadella (4-4-2): Villanova; Manucci, Nocentini, Gorini (c) (dall’89° Musso) e Marchesan; Job (dall’83° Giordano), Dalla Bona, Volpe (dall’86° Melucci) e Di Roberto; Piovaccari e Nassi. In panchina: Pierobon, Musso, Carra, Perna e Gabbiadini. All.: Castori. Arbitro: Candussio di Cervignano del Friuli. Assistenti: Giallatini di Roma e Manna di Isernia. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Marcatore: Piovaccari al 9°. Ammoniti: Manucci al 42°, Nocentini al 53°, Gorini al 54°, Rizzo al 59° e Cosenza al 63°. Corner: 13-2. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 603. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 8.157. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4168. Incasso totale: € 30.534. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 1° minuto subito la Reggina in area avversaria. Colombo crossa da destra, Bonazzoli di testa ed un difensore che devia in corner. Al 4° è la volta del Cittadella. Fallo di mano di Adejo (apparso ai più involontario e, per fortuna, successo a 50 cm dal limite dell’area) e calcio di punizione dal vertice sinistro dell’area. Sul pallone Dalla Bona che calcia malissimo e manda il pallone tra palo e bandierina.

Al 6° ci prova, un po’ presuntuosamente a dire il vero, Sarno ancora su calcio di punizione, defilato sulla fascia destra in prossimità della panchina ospite. Al 9° il Cittadella passa in vantaggio. Lancio lungo in verticale per Piovaccari. L’attaccante veneto resiste alla carica di Acerbi ed entra in area, prende la mia e, di sinistro, batte Puggioni sul lato opposto. Doccia fredda per gli amaranto di Atzori (nella foto), obbligati a vincere questa gara se vogliono davvero cullare sogni di accesso ai playoff. Il Cittadella è padrone del campo e del gioco. All’11° Volpe ci prova da sinistra con un tiro “a giro” diretto sul palo a lui più lontano. Il pallone viene respinto da Colombo in corner non senza qualche protesta degli ospiti per un presunto fallo di mano dello stesso giocatore amaranto. La Reggina è assente. Il Cittadella gioca in tranquillità “aiutato” da un distratto Candussio che non sanziona falli apparsi ai più evidenti. Al 20° la Reggina si rivede in area, ma la sua azione termina tra i fischi dei presenti. Colombo conquista palla sulla destra, si accentra e cross al centro dell’area dove c’è il vuoto di giocatori amaranto. Forse, se avesse avuto disposizione il piede sinistro non solo per correre senza perdere l’equilibrio, avrebbe fatto meglio a puntare la porta dello spettatore Villanova. Niente. La Reggina appare, al momento, ben poca cosa al cospetto di un avversario che scarso non è ma che, oggi, sta facendo un figurone. E’. senza alcun dubbio, una brutta Reggina quella messa in campo da Atzori. In altra parte del giornale abbiamo parlato di “pareggite” (9 pareggi nelle ultime 14 giornate) e di mancanza dei 3 punti dal lontano 1° marzo (vittoria contro il Frosinone). No, non è che così che si cullano sogni di gloria. Non è schierando formazioni sempre diverse che si crea un gruppo solido. Non è lasciando in panchina chi, in panchina, non ci dovrebbe stare che si possono vincere le gare. E’ il momento topico del campionato, quello in cui ci si dovrebbe giocare il tutto per tutto per raggiungere l’agognato obiettivo eppure… Eppure Atzori lascia di stucco tutti ogni volta e schiera formazioni che nulla hanno a che vedere con gli 11 migliori amaranto. Che succede? Non sappiamo, non capiamo, ma osserviamo e denunciamo che, senza dubbio, qualcosa non va! Al 31° ci prova Bonazzoli, ma Villanova gli dice di no con un prodigioso intervento a terra. La Reggina ci prova, ma il solo risultato che ottiene è quello di errori elementari e banali e, giustamente, dei mugugni del pubblico che assiste impotente alla sagra del “non gioco”. Al 35° la Reggina va in goal con Sarno, ma Giallatini segnala la posizione di fuorigioco e, quindi, nulla di fatto. Il Cittadella, dal canto suo, acquisito meritatamente il vantaggio, lo legittima con una tattica accorta che porta ben 8 uomini dietro la linea della palla allorquando la Reggina attacca. Che si può pretendere di più da una squadra che, a 37 punti, è in zona playout? E’ giusto così! Ciò che si può pretendere è che la Reggina giochi meglio e, soprattutto, giochi con i suoi uomini migliori. Questo si! Al 43° occasionissima per gli amaranto. Lancio a tagliare l’area per Campagnacci che, di destro, batte a rete a colpo sicuro. Non fa i conti, però, con Villanova che, miracolosamente, devia in corner. Al 44° ci riprova la Reggina con Colombo che, di piatto sinistro, “serve” Villanova che ringrazia e blocca. Il primo tempo finisce qui. I fischi accompagnano la Reggina negli spogliatoi dove Atzori dovrà cercare di porre rimedio agli errori, suoi e dei suoi uomini, commessi nei primi 45 minuti di gara che, onestamente, giudicheremmo “imbarazzanti”. Il merito del Cittadella? Essere passato in vantaggio ed averlo saputo amministrare semplicemente “vietando” l’accesso alle due fasce ai reggini che, senza Tedesco e con N. Viola, centralmente non sanno giocare un pallone in maniera quantomeno dignitosa. Secondo tempo. La ripresa inizia sulla stessa falsa riga del gioco (?) espresso nel primo tempo con una Reggina confusionaria ed arruffona in fase offensiva ed un Cittadella che gioca palla a terra puntando sulle ripartenze (sempre pericolose o, quantomeno, che creano apprensione alla difesa reggina). Primo cambio amaranto al 55°: esce Adejo ed entra De Rose. Il nuovo entrato si posiziona al posto di Colombo a centrocampo e quest’ultimo indietreggia a coprire il ruolo di Adejo. Al 57° il Cittadella ha la più ghiotta occasione per raddoppiare. Un incentro Cosenza giochicchia con il pallone, interviene Piovaccari (ancora lui) che, spalle alla porta, gli sradica la palla tra i piedi, si gira e punta Puggioni. E’ bravissimo il portierone amaranto ad uscire sui piedi del marcatore veneto ed a respingere provvidenzialmente. Che brutta Reggina! Fare dei nomi sarebbe “ingiusto” nei confronti degli altri: tutti da bocciare (allenatore compreso). Al 63° ancora il Cittadella pericolosamente in area amaranto. Di Roberto entra in area proveniente dalla corsia sinistra, cerca di superare il diretto avversario, batte a rete di sinistro ma Cosenza respinge. La Reggina soffre le puntate offensive dei veneti, lo testimoniano le difficoltà che Cosenza di volta in volta si trova ad affrontare mettendoci una pezza (se ce la fa). Al 67° Atzori cambia ancora: fuori Sarno e dentro A. Viola. Foscarini, dal canto suo, fa scaldare tre suoi uomini ma, legittimamente, non ha alcun motivo apparente per cambiare visto che le cose, in campo, vanno più che bene per lui e la sua squadra. Per interminabili minuti non succede proprio nulla. Gli amaranto si confermano confusionari e creano errori su errori anche grossolani che, legittimamente, ci fanno sorgere il dubbio se la Reggina si questa o, invece, l’altra ammirata in altre occasioni. Atzori, dal canto suo, più che urlare e sbracciarsi in panchina non può. Probabilmente avrebbe dovuto pensarci prima, in fase di costruzione della formazione. La Reggina cambia ancora: esce Rizzo ed entra Castiglia. Per la gioia dei 9 tifosi al seguito, il Cittadella fa un figurone al cospetto di un’abulica Reggina. All’80° ci prova Rizzato ma il suo tiro è respinto. Un minuto dopo la palla buona tocca ad A. Viola che, di testa, manda alto ad un paio di metri dalla porta avversaria. All’82° un’altra buona occasione per la Reggina. N. Viola lancia Colombo che, di prima intenzione, manda al centro dell’area dove Bonazzoli colpisce di testa angolando troppo la traiettoria e spedendo la palla sul fondo. Foscarini effettua il primo cambio: esce Job ed entra Giordano. Per la Reggina si avvicina l’ombra della seconda sconfitta casalinga (dopo Albinoleffe) e, fors’anche, si allontana l’obiettivo playoff. Il Cittadella cambia ancora: fuori Volpe e dentro Melucci. All’87° Cittadella al tiro con Di Roberto che impegna Puggioni in una parata a terra. La Reggina è lenta, impacciata e, come detto, confusionaria. E’ la brutta copia della Reggina di un tempo non così tanto lontano e, ahinoi, dimostra che la realtà è questa e non altra. All’89° Foscarini effettua il suo terzo ed ultimo cambio: esce il capitano Gorini ed entra Musso. La partita scivola via con la Reggina in avanti atesta basse, è vero, ma senza cervello. La seconda sconfitta consecutiva matura sempre di più e, con essa, la conferma che “il giocattolo si è rotto”. Cosa sia successo non è dato saperlo, di certo qualcosa non va già da un po’ di tempo e, probabilmente, le tante formazioni diverse schierate da Atzori dimostrano che allenatore e squadra sono due corpi separati. Candussio decreta la fina della gara ed i fischi dei presenti sono tutti, ampiamente, meritati per i 14 uomini scesi in campo e l’allenatore. Si dovranno rivedere molte cose all’interno dello spogliatoio amaranto. Tante, troppe cose sono cambiate e gli equilibri sembrano essersi rotti. Il “sogno” playoff si allontana e, lunedì 18 aprile, il Torino probabilmente ce lo ribadirà con maggiore fermezza. A margine, segnaliamo che l’arbitraggio di Candussio ha dello scandaloso (senza, per questo, dare alibi alla Reggina per la pessima prestazione) e che parrebbe che sia Bonazzoli sia Rizzo siano stati espulsi nel sottopassaggio per le vibranti proteste con lo stesso arbitro friulano. Sull’argomento Atzori, in sala stampa, ha assicurato che se le cose stessero come riportato s’incazzerebbe di brutto con il capitano ed il centrocampista. Come dire, ecco un modo per gettare benzina sul fuoco e nuocere alla propria squadra. Complimentoni ai due giocatori amaranto (non solo per la "splendida" prova offerta in campo ma anche per la prestazione nel post-partita)! 

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Serie Bwin, XXXV^ giornata: Reggina-Cittadella, probabili formazioni e note

Reggina (3-4-2-1): Puggioni; Cosenza, Costa ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Montiel e Rizzato; Sarno Campagnacci; Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Adejo, N. Viola, Laverone, Castiglia, De Rose e A. Viola. All.: Atzori. Cittadella (4-4-2): Villanova; Manucci, Nocentini, Gorini e Marchesan; Job, Dalla Bona, Musso e Di Roberto; Piovaccari e Nassi. In panchina: Pierobon, Melucci, Teoldi, Carra, Volpe, Perna e Gabbiadini. All.: Castori. Arbitro: Vandussio di Cervignano del Friuli. Assisteni: Giallatini e Manna. Quarto uomo: Giallanza. Note. La “pareggite” è malattia che persiste in casa amaranto: con il pareggio a Portogruaro sono ben 9 le volte (nelle ultime 14 partite), 6 in casa e 3 fuori (durante il girone d’andata, invece, solo 5 volte in tutto). La squadra di Atzori non vince da oltre un mese, esattamente dall’1 marzo allorquando sconfisse al “Granillo” il Frosinone per 2-1 (reti di Alessio Viola, pareggio di Cariello su rigore e definitivo vantaggio grazie al solito Bonazzoli). Gli amaranto sono a -7 rispetto al girone di andata viaggiando ad una  media del 48% dei punti (la punta massima e stata del 66,7%).

Zona playoff: peggiora da +3 a +2 il vantaggio sul Torino (settimo), rimane invariato dalla quarta (-6) e peggiora dalla terza passando da -7 a -9. La Reggina negli scontri diretti: in vantaggio definitivamente con Vicenza e Pescara; in svantaggio definitivo con Livorno; in parità con il Torino (ma sabato prossimo si gioca al “Comunale”); in svantaggio con Varese e Novara (con entrambe le formazioni che prossimamente dovranno renderle visita al “Granillo”). Il bomber Emiliano Bonazzoli è a quota –2 goal da Alfredo Aglietti (-1 se consideriamo il goal nello spareggio) e, realizzando altri due goal eguaglia, in una sola stagione, tutto il bottino dei goal realizzati in A con gli amaranto. Giocando sabato Costa fa 80 presenze in amaranto (46 A e 34 B). Questa la progressione amaranto analizzando gruppi di 10 partite ciascuno: nelle prime 10 era terza in classifica con 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte; nella seconda decina era quattordicesima in classifica con 3 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte; nella terza decina era quinta in classifica con 3 vittorie, 6 pareggi ed una sola sconfitta; dalla 31ma alla 34ma è ultima in classifica “grazie” a nessuna vittorie, 3 pareggi ed una sconfitta. In sostanza, 2 sole sconfitte in 14 partite ma poche vittorie (appena 3). Nonostante tutto, a sottolineare la mediocrità del torneo cadetto, la Reggina è, per l’ottava settimana consecutiva, stabile al quinto posto rimanendo così in zona playoff per 25 settimane sulle 34 di campionato sin qui disputate. I precedenti tra Reggina e Cittadella. E’ la seconda apparizione del Cittadella a Reggio dopo il pari per 1-1 dello scorso campionato. Il Cittadella. E’ diciassettesimo in classifica con 37 punti frutto di 8 vittorie, 13 pareggi e 13 sconfitte. Sono 38 i goal fatti e 42 quelli subiti (ha segnato un goal in più della Reggina). Nelle ultime 5 partite ha racimolato una vittoria, 3 pareggi ed una sconfitta (non ha segnato solo contro l’Ascoli ed ha sempre subito goal). Vanta un +2 sul suo stesso cammino durante il girone di andata. Per quanto concerne il discorso rigori, è una delle due squadre che ha beneficiato del massimo numero assegnati (9, 8 a segno) e sono 8 i rigori contro (6 realizzati dagli avversari). Il Cittadella in trasferta. Ha collezionato 2 sole vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte con 14 goal fatti e 23 subiti. Nelle ultimi 6 partite giocate fuori casa vanta 5 pareggi (tra cui Torino e Novara consecutivamente) ed una sconfitta (ad Empoli). Mentre l’ultima vittoria esterna risale al 13.11.2010 in casa dell’Albinoleffe. I bomber del Cittadella. Piovaccari con 16 reti messe a segno di cui 6 fuori casa e 7 rigori; Dalla Bona con 5 goal (tutti su calcio di punizione tra cui quello all’andata proprio contro la Reggina); Perna e Gabbadini con 3 reti. Nella scorsa stagione Bellazzini in goal contro la Reggina il 20.02.2010. I bomber amaranto contro il Cittadella. Nicolas Viola (con i 2 rigori dell’andata) e Francesco Zizzari con la maglia del Grosseto. Gli ex della gara. Nel Cittadella, Nassi (con la Reggina 2 presenze fugaci in serie A nel torneo 2000/2001 contro Lazio ed Udinese e 2 goal alla reggina con la maglia del Mantova). Nella Reggina, Castiglia (3139 minuti in 43 presenze con i veneti  tra il 2008 ed il gennaio 2010 e nessun goal per lui). Gli allenatori. Atzori e Foscarini contro solo all’andata (con vittoria dell’amaranto). Foscarini-Reggina, tre partite con una vittoria, un pareggio ed una sconfitta. Atzori-Cittadella, una vittoria dell’allenatore reggino all’andata. L’arbitro. Dirige il sig. Candussio di Palmanova e della sez. di Cervignano. Con lui gli assistenti Giallatini e Manna ed il quarto uomo Giallanza. Candussio ha diretto 7 partite in A (con debutto il 25.01.2009) e 52 in B (dopo il debutto del 30.08.2008 proprio nella trasferta del Cittadella a Piacenza). In B ha decretato 15 rigori ed estratto 21 cartellini rossi. Con la Reggina: una vittoria a Padova il 23.01.2010; 2 pareggi a Brescia (nello scorso campionato) e con l’Atalanta (in questo campionato); una sconfitta a Siena (alla seconda giornata del campionato in corso). Con il Cittadella: una vittoria, 4 pareggi  e 5 sconfitte (in un Cittadella-Grosseto decretò l’espulsione dell’amaranto Castiglia così come espulse ben 2 giocatori nella partita Livorno-Cittadella).

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“Un campione come me”: Emiliano Bonazzoli fa esultare i ragazzi della “Telesio”

Emiliano Bonazzoli (nella foto), capitano della Reggina Calcio, bomber di razza, si emoziona quando, nel video di presentazione degli ultimi dieci anni amaranto, i suoi gol vengono osannati, quasi fossero in diretta, da un centinaio di ragazzi dell’Istituto Comprensivo “B. Telesio” di Reggio Calabria. “Un Campione come me” è stata una delle iniziative del progetto “Magna Grecia: radici, oggi e futuro. Reggio Calabria un futuro per lo sport”, promosso dall’Assessorato comunale alle Politiche per lo Sport con la collaborazione del Coni Calabria e, in quest’occasione, della Reggina Calcio. Nell’aula magna della “Telesio”, dunque, gli ospiti del dirigente scolastico, Marisa Maisano, sono stati d’eccezione ma, per i ragazzi innanzitutto, oltre a Bonazzoli, c’erano Emiliano Costa e Alessio Viola della Reggina. Moderato dal giornalista e storica voce di “Tutto il calcio minuto per minuto”, Tonino Raffa, l’incontro ha visto la partecipazione del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, dell’assessore comunale allo sport e presidente della Sezione Antidoping della Figc, Giuseppe Capua, e del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò.

Partendo dall’ultima fase dell’incontro, cioè le domande poste dai ragazzi ai loro beniamini amaranto, una giovane ha chiesto come ci si comporta quando si scopre che un compagno fa uso del doping? Alessio Viola ha risposto che “il doping è un bluff. Per essere veri uomini, campioni nella vita come nello sport, non si devono ingannare né gli avversari né i compagni”. Alla domanda di come si può conciliare il “mestiere” dello sport con la vita in famiglia, Emiliano Costa ha risposto che “senza l’affetto dei familiari, senza i valori che mi sono stati trasmessi, come l’istruzione, prima di tutto, non sarei mai arrivato a questi livelli”. L’ultima domanda è stata su “i comportamenti che un giocatore deve mettere in evidenza durante una partita di calcio e nella vita per essere da esempio ai ragazzi che vogliono intraprendere questa carriera?” “Fair play – ha risposto prontamente Emiliano Bonazzoli – nei confronti degli avversari e degli arbitri. E farlo notare alla propria tifoseria. A mio figlio cerco di trasmettere questi valori”. Le poche ma buone parole dei calciatori, emozionati per le ripetute ovazioni dei ragazzi, sintetizzano l’essenza di quest’iniziativa che umanizza un pianeta, quello del Calcio professionistico, pervaso da soldi e popolarità, che, spesso, è troppo lontano dal mondo dei giovani. “Dietro il campione – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, da anni capodelegazione della Nazionale di calcio Under 19 – c’è un duro lavoro di sacrifici, di rinunce, di dedizione e passione, naturalmente. Tanti ragazzi che, giovanissimi, entrano nell’organico di una grande squadra sono costretti, spesso purtroppo, a spostarsi di centinaia di chilometri da casa per inseguire i loro sogni. Lontani da affetti e punti di riferimento non è facile mantenere i nervi saldi come non è facile affrontare la rigidità degli allenamenti conciliandoli con lo studio. Questa è il duro cammino che li conduce sicuramente a vincere nella vita. Se, dunque, un giovane diventa campione nello sport lo deve esclusivamente al proprio grande spirito di sacrificio”.

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Al via l’ASI Five Football 2011

Finalmente ha preso il via l’Edizione del Torneo di Calcio a 5 – denominata Five Football 2011 organizzato dal Comitato Provinciale ASI di Reggio Calabria. Negli impianti dell’Hinterreggio Village (nelle foto), del campus Gatto di Vito e del Five Soccer di Pellaro (località Macellari), le sedici formazioni iscritte al Campionato provinciale hanno iniziato a darsi battaglia e le prime partite hanno fatto registrare anche qualche sorpresa. In tutti i gironi, per la gara inaugurale sono stati presenti i massimi esponenti locali di Alleanza Sportiva Italiana, dal delegato comunale Fabio Gatto al presidente provinciale Antonio Eraclini, dal presidente regionale Antonio Girella al dirigente nazionale Tino Scopelliti. Presenti anche altri componenti lo staff calcistico tra i quali Peppe Melissi. La gara d’apertura del Torneo si è disputa all’Hinterreggio Village ed ha visto di fronte il San Giovannello opposto alla coriacea formazione del Bar Ficara, dopo una gara combattutissima il San Giovannello ha vinto di misura per 5 a 4 con Daniele Crupi in evidenza. A seguire scendo in campo il team  “Ciccio al quadrato” opposto al “Tota team”, dopo un primo tempo in parità nella seconda frazione di gioco dilaga “Cicco al quadrato” rifilando ben 5 goal (attenuante per l’uscita del portiere Lorenzo Praticò ?).

Chiude la serata la partita tra il "Bar Winner" ed i "Boys 86", partita piacevole e successo per i Boys (sostenuti anche da numerosi supporter)  per 6 a 4. Questa la situazione del girone B presso l’Hinterreggio Village nella seconda giornata. Real Cementi – San Giovannello 5 – 3: gara che ha dato per tutta la durata, l’impressione che la squadra Real Cementi avesse il controllo del gioco sin dalle prime battute. Il San Giovannello stenta a trovare la forza fisica con cui disputava i campionati professionistici, penalizzata per le numerose assenze crea gioco ma non riesce a realizzare, nel finale recupera ben tre goal ma è troppo tardi. Tata Team – Bar Winner 6 – 2: la partita sembra prendere una piega ben diversa dalle aspettative, sin dalle battute iniziali, il Bar Winner sembra mantenere il pallino del gioco. A ribaltare la gara ci pensa il capitano del Tota Team Antonio Alessandro che capovolge le marcature iniziali messe a segno dal duo san robertese, Macri’ e Palamara. Ciccio al quadrato – Bar Ficara 4 – 2: Ciccio al quadrato non tradisce le attese. La squadra si presenta ai nastri di partenza con la formidabile coppia Remo – Koubit, che la fa da padrone, ben assistita dal veterano Martino. Prestazione bella ma inefficace da parte del Bar Bicara che concretizza la sua seconda sconfitta consecutiva. Inizio anche per il girone A presso il Campus Gatto, questo il dettaglio della prima giornata. Santa Lucia – Icaro Night 3 – 8: il Santa Lucia non c’è, e già nei primissimi minuti incassa il primo goal, ci prova Periti a far rialzare il morale della squadra segnando ben tre goal. L’Icaro Night è più organizzata in campo e può contare sulla splendida forma del duo Bovalino-Mileto che realizzano rispettivamente 3 e 5 goal. New Deal – Accademia dei Giovani 7-7: partita entusiasmante grazie alle numerosi reti realizzate da entrambe le squadre. Nella formazione dell’Accademia dei Giovani, Callea segna una splendida punizione ma poi colleziona il suo secondo cartellino giallo  ed è costretto a lasciare il terreno di gioco. Nella squadra del New Deal da segnalare l’ottima prova di Giuseppe Parlongo che mette a segno ben sei goal e si posiziona in cima alla classifica marcatori del torneo. Ha preso il via  anche il girone C presso l'impianto sportivo di Pellaro-Macellari; prima della gara inaugurale il dirigente nazionale Tino Scopelliti ha tenuto a precisare il carattere strettamente sportivo della manifestazione, violenza e rabbia non possono permettersi di inquinare una parola come Sport, simbolo di lealtà e di comportamenti esemplari; il suo augurio così come quello del presidente provinciale Asi Antonio Eraclini e di tutta l'organizzazione guidata da Giuseppe Melissi è che ognuno nel proprio piccolo si faccia ambasciatore dello Sport.. Per i dettagli di cronaca: vittoria schiacciante della Selesao contro la Schweppes per 9 a 0, vita più che facile per i Lions 9 a 3 contro l'Atl. Carrubara ed infine si chiude la prima giornata con una bella partita, dove si sono date battaglia due squadre che hanno espresso un buon gioco e che ha visto Fosse di Comi portare a casa i tre punti grazie a un goal realizzato nell'ultimo minuto di gioco contro l'F.C. Mortara che sancisce  il risultato di 3 a 2.

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Reggio Calabria: circa 300 atleti provenienti da tutto il meridione al bocciodromo di Gallina per l’ “XI Trofeo Villa Arangea”

Si è svolto al bocciodromo di Gallina, a Reggio Calabria,  l’“XI Trofeo Villa Arangea”, competizione nazionale organizzata dalla società “Villa Arangea” del presidente don Pietro Catalano in collaborazione con il Comitato Provinciale reggino della Federazione italiana bocce (Fib) del presidente Antonino Canale. Ad aggiudicarsi il titolo è stata la coppia De Rosa-Oliva della società “Garofalo” di Cosenza che ha sconfitto in finale il giovane duo Gemelli-D’Angelo della “San Giovannello” di Messina. Al terzo posto si è classificata la coppia Alibrandi-Otero della “Fratellanze Riunite” di Messina ed al quarto, Spadafora e Mandoliti della “Città di Rende” di Cosenza. 80 sono state le coppie iscritte e provenienti da tutto il Meridione d’Italia con la partecipazione di una società di Treviso. Durante la tre giorni, inoltre, si sono svolte competizioni che hanno impegnato le categorie giovanili, le coppie miste, il gruppo sportivo della Polizia Municipale e gli atleti speciali dell’associazione reggina “Andromeda” del presidente Luisa Elitro. Alla premiazione hanno partecipato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, il quale ha consegnato il “Premio Fair Play” ad Anita Labate, il presidente Nuccio Schiavone, il consigliere provinciale, Bruno Porcino ed il presidente della XIV circoscrizione Gallina, Demetrio Marino.

“Con grande piacere – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) – oltre ad una prestigiosa gara nazionale, oggi assisto ad una bella festa che sposa in pieno i principi sportivi di divertimento ed integrazione. Vedere donne, uomini, giovani, anziani e diversamente abili insieme oggi, dimostra che lo sport è di tutti e per tutti ed il merito di questo risultato è dovuto alla passione ed al duro lavoro che svolgono da anni i dirigenti sportivi della Fib sul territorio reggino, i quali ringrazio anche per l’impeccabile manutenzione di questo impianto”. “È sempre una gioia – ha continuato – vedere all’opera i ragazzi della polisportiva “Andromeda” tra cui è presente il giovane e promettente Michele Lombardo, il quale, ai prossimi Mondiali di nuoto che si svolgeranno ad Atene, è chiamato a difendere i colori azzurri ed al quale faccio i miei migliori auguri. “Alla società “Villa Arangea” – ha concluso Mimmo Praticò – auguro che possa continuare su questa strada e che, tra attività agonistica ed organizzativa, continui a tenere alto il nome della Calabria”. CLASSIFICA “XIV TROFEO VILLA ARANGEA”: 1. De Rosa – Oliva della “Garofalo”, Cosenza; 2. Gemelli – D’Angelo della “San Giovannello” di Messina; 3. Alibrandi – Otero della “Fratellanze Riunite”, Messina; 4. Spadafora – Mandoliti della “Citta di Rende”, Cosenza. CATEGORIA FEMMINILE: 1.Maria Barreca; 2. Caterina Canale. CATEGORIA GIOVANI “L” 1. Giuseppe Panella; 2. Paolo Putortì. CATEGORIA GIOVANI “R” 1. Nazareno Morello. CATEGORIA GIOVANISSIMI: 1. Tomasello C. – Dattola – Panella; 2. Tomasello M. – Modafferi F. – Mansueto M.; CATEGORIA MISTA: 1. coniugi D’Elia; 2. Broccolo – Barreca M..

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Reggio Calabria: presentato il progetto “La Magna Grecia: radici, oggi e futuro. Reggio Calabria un futuro per lo sport”

Dopo un’eccezionale prima illustrazione del progetto, tenutasi a Roma, alla Camera dei Deputati, a cui ha partecipato il presidente del Coni Calabria, il Salone dei lampadari di Palazzo San Giorgio ha ospitato la presentazione dell’iniziativa “La Magna Grecia: radici, oggi e futuro. Reggio Calabria un futuro per lo sport”, promosso dall’Assessorato comunale alle Politiche per lo Sport con la collaborazione del Coni Calabria. Con ciò si tende a promuovere sia la pratica sportiva nel territorio reggino che l’immagine della città attraverso lo sport proprio mentre la candidatura di Reggio Calabria a “Città europea dello sport” è in fase di valutazione dalla commissione dell’ “European capitals and cities of sport association” (ACES).

Moderata dal giornalista Antonio Latella, alla cerimonia erano presenti il sindaco reggino, Giuseppe Raffa, l’assessore comunale allo sport, Giuseppe Capua, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto), il vice presidente regionale dell’Unione della stampa sportiva italiana (Ussi), Franco Pellicanò e l’ex campione del mondo ed allenatore di calcio, Ciccio Graziani. “Ringrazio – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – il sindaco Raffa e l’assessore Capua per il lavoro che stanno svolgendo per promuovere l’attività sportiva nel nostro territorio e per questo progetto elaborato insieme allo Studio Ghiretti col quale, come Coni Calabria, collaboriamo già da diverso tempo. Lo stesso presidente nazionale Gianni Petrucci si è dichiarato, in merito a quest’iniziativa, disponibile ad offrire tutto il contributo necessario per la sua migliore riuscita”. “Ispirarci – ha continuato – alla antiche olimpiadi che si disputavano nella Magna Grecia significa far tornare il nostro territorio baricentro dell’attività sportiva nel Mediterraneo”. E proprio il sindaco Raffa ha “letto” l’iniziativa e l’operato dell’assessore Capua in chiave di “apertura della città verso nuove e prestigiose esperienze”. “L’obbiettivo – ha dichiarato l’assessore comunale allo sport, Giuseppe Capua –  è quello di sdoganare la città per far conoscere a livello nazionale ed internazionale le sua potenzialità”. “Il progetto in questione – ha continuato Capua – a segno della sua valenza, è stato richiesto per essere applicato in Campania, Veneto ed Abruzzo”. Sulla valenza dello sport, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò ha dichiarato che “oltre a portare salute e benessere fisico a chi lo pratica, può svolgere un ruolo sociale importante e concretamente migliorare il futuro di Reggio. Attraverso la pratica sportiva, infatti, i giovani, soprattutto, possono essere educati alla legalità ed al rispetto delle regole oltre che ai sani valori di amicizia e rispetto per il prossimo”. In riferimento all’importanza fondamentale di dover esercitare nel settore sportivo esclusivamente con personale adeguato e competente – evidenziato da Capua – Praticò ha dimostrato tutta la disponibilità della Scuola dello Sport Coni Calabria a formare e collaborare con tutti i soggetti coinvolti in modo da “operare per lo sport”. “Mi auguro – ha aggiunto – che, attraverso queste iniziative, le istituzioni riescano ad avvicinarsi sempre di più ai cittadini, giovani e meno giovani, coinvolgendoli alla pratica sportiva. Lo sport, inoltre, è integrazione ed interculturalità perché annulla le differenze tra genti di cultura e religione diversa all’insegna del gioco e del divertimento”. “Attraverso lo sport – ha aggiunto il presidente Praticò – l’immagine della Calabria, terra che, purtroppo, balza, spesso, agli onori della cronaca per avvenimenti negativi, può emergere in tutto il suo vero splendore. Una terra che ha dato i natali a numerosi campioni di ieri e di oggi e che, grazie alle sue peculiarità naturali, è capace di poter ospitare grandi eventi sportivi di ogni genere”. Il vicepresidente dell’Ussi Calabria, Franco Pellicanò, nel suo intervento, ha evidenziato le condizioni critiche in cui versa l’impiantistica sportiva reggina e le difficoltà che impediscono che l’attività abbia risvolti positivi in termini di immagine, efficacia e concretezza. Il nuovo progetto prevede la messa a norma delle strutture già esistenti che si trovano in condizioni precarie ed, in qualche caso, in stato di abbandono in modo da renderle praticabili anche ai diversamente abili. Gli Stati Generali dello sport calabrese, altro punto del programma, coinvolgeranno presidenti e dirigenti di tutte le federazioni sportive, e serviranno a far sì che tutte le problematiche e le esigenze del settore vengano alla luce. “In merito – ha concluso Mimmo Praticò – alla candidatura di Reggio Calabria quale Città europea dello Sport, essa ha tutti i requisiti per diventarne. Ha già ospitato ed ospiterà eventi sportivi di caratura mondiale come ha avuto ed ha squadre in competizione nei massimi campionati professionistici. Ma tutto ciò non basta e per far si che questo sogno diventi realtà tutti dobbiamo rimboccarci le maniche”.

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Serie Bwin, XXXIII^ giornata: Reggina-Livorno 1-1

Reggina-Livorno: 1-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Cosenza, Costa (dal 58° Castiglia) ed Acerbi; Laverone (dal 46° Colombo), De Rose, Montiel, Rizzato e Sarno (dall’81° N. Viola); Campagnacci e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Adejo, Zizzari e A. Viola. All.: Atzori. Livorno (4-3-1-2): De Lucia; Bernardini, Miglionico, Lambrughi e Pieri; Schiattarella, Iori e Barusso (dal 64° Belingheri); Luci e Dionisi (dal 74° Cellerino); Tavano (c) (dal 69° Antunes). In panchina: Mazzoni, Di Bella, Salviato e Lignani. All.: Novellino. Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Meli di Parma e Santuari di Trento. Quarto uomo: Pasqua di Tivoli. Marcatori: Dionisi al 32° e Bonazzoli al 65°. Ammoniti: Barusso al 40°, Bernardini al 50° e Cosenza al 63°. Corner: 2-1. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 1262. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 16.980. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4827. Incasso totale: € 39.357. Note. Rivoluzione-Reggina quella decisa da mister Atzori. In panchina i due fratelli Viola a favore di Montiel e Campagnacci. La novità è l’esordio dal primo minuto di Sarno che, ad onor del vero, insieme all’impiego iniziale di Montiel, lascia alquanto perplessi. Atzori, però, pensa ad una Reggina oltremodo offensiva da opporre alla formazione labronica allenata dall’unico ex della gara Novellino (per la cronaca, accolto da una bordata di fischi e cori (così come presumibile e, tra l’altro, ampiamente motivato e meritato (non soltanto per gli scarsi risultati ottenuti nelle 10 panchine amaranto lo scorso anno – solo 9 punti conquistati e quart’ultimo posto in graduatoria -, ma soprattutto per l’arrogante presunzione che lo ha sempre caratterizzato in carriera) a cui sarcasticamente risponde salutando con la mano.

Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia con il Livorno, fischiatissimo, in avanti e la Reggina ad organizzarsi. Al 2° è la Reggina ad avvicinarsi per prima all’area avversaria con un’azione potenzialmente pericolosa con la palla capitata, però, a Campagnacci che s’imbroglia e perde la possibilità di servire un compagno meglio piazzato. Al 6° ancora Campagnacci serve un involontario assist a Schiattarella che cambia campo lanciando, a sinistra, Barusso che, di prima, appoggia in verticale verso l’accorrente Luci. E’ bravo Puggioni ad uscire in presa a terra anticipando di un soffio il giocatore toscano. Occasione ancora livornese al 10° con Dionisi lanciato da un compagno, è bravo anche in questa occasione Puggioni che, uscendo fuori dall’area, prima copre il pallone e poi lo scaraventa in tribuna. Al 15° la prima vera occasione da rete è degli ospiti. Schiattarella recupera palla sulla trequarti amaranto e si avvicina all’area. Poco fuori tira di destro con il pallone che Puggioni, con apprensione, vede uscire sul fondo alla sua sinistra. Al 18° ed al 19° risponde la Reggina. Dapprima con Bonazzoli che s’incunea in area, defilato sulla destra, resiste alla carica di un avversario ma riesce comunque a mettere al centro dove non c’è nessuno. E poi, sugli sviluppi della stessa azione, con Rizzato che crossa basso e teso dalla sinistra e, grazie ad una finta dello stesso Bonazzoli, mette in difficoltà De Lucia che si vede spuntare la palla all’ultimo istante e respinge d’istinto. Al 27° replica il Livorno. Punizione calciata di sorpresa e palla per Luci che, in sforbiciata, mette al centro dell’area dove, per fortuna, non c’è nessuno dei suoi. Risponde un minuto dopo la Reggina con Bonazzoli che, servito in verticale a sinistra in area, ha il tempo per decidere il tiro e calcia di sinistro con la palla che termina sull’esterno della rete alla destra di De Lucia. Al 30° Reggina vicinissima al goal. Prima Campagnacci si vede ribattuto il tiro da un difensore e, subito dopo, Montiel calcia da distanza siderale d’interno sinistro con la palla che si stampa sulla traversa e ritorna in campo. La Reggina impreca contro la sfortuna ed il Livorno si salva. La gara è piacevole con continui cambi di fronte. La Reggina cerca maggiormente la via della rete anche in virtù di uno schieramento più offensivo che in altre occasioni. Il Livorno, invece, reagisce con delle ripartenze che, seppur pericolose, non creano grossi patemi alla retroguardia amaranto che, senza Adejo, sembra molto più solida e sicura. Nemmeno il tempo di scriverlo che il Livorno passa, proprio grazie ad un errore difensivo. E’ il 32 e Barusso lancia in verticale Dionisi che si ritrova tutto solo con la difesa amaranto “salita” per lasciarlo in offside. La tattica non funziona ed il giocatore livornese piazza il tiro angolatissimo alla destra di un incolpevole Puggioni. Brutto colpo per gli amaranto che subiscono il goal forse nel momento di maggiore loro sforzo offensivo. Saprà reagire la squadra di Atzori a questo macigno? Osserviamo che Novellino comincia a pensare di togliersi il secondo sassolino dalla scarpa. Dopo aver vinto a Torino, infatti, laddove fu esonerato due volte in un anno, medita di vincere anche qui prendendosi la sua personale rivincita. A tal proposito, pare che la Reggina sia ben predisposta a concedere rivincite: dopo Cacia ecco Novellino. Al 44° occasionissima per la Reggina. Campagnacci, che finora ha sbagliato di tutto e di più (rimessa laterale compresa), riceva palla in verticale in area. Prende la mira e calcia indisturbato di sinistro non inquadrando nemmeno lo specchio e con il pallone che termina incredibilmente ad un paio di metri dalla porta tra le vibranti proteste del pubblico presente al “Granillo”. Nel primo ed unico minuto di recupero risponde Schiattarella con un tiro teso da fuori area, Puggioni si distende e devia in corner. Secondo tempo. La ripresa inizia con il primo cambio per Atzori: fuori Laverone e dentro Colombo a cercare di dare maggior vigoria sulla fascia destra. Al 53° ci prova Dionisi con un diagonale da fuori area che Puggioni para bene. Al 55° pericoloso il Livorno ancora con Dionisi. Costa va in anticipo a vuoto e Dionisi si ritrova in area seppur molto defilato a destra. Entrato in area, si avvicina alla porta difesa da Puggioni e calcia e, per quanto possiamo vedere dalla nostra postazione in tribuna stampa, colpisce la base esterna del palo. Secondo cambio in casa Reggina: esce Costa ed entra Castiglia. La difesa resta a 3, ma cambia ne suoi componenti: Cosenza resta a destra, Acerbi passa centrale e Rizzato, arretrando dalla sua posizione originaria, copre il ruolo di esterno difensivo sinistro. La Reggina avanza e crea due buone occasioni a cavallo tra il il 59° ed il 60° entrambe con Bonazzoli. Prima, il bomber di Asola non arriva su un cross rasoterra di Colombo e, poi, lo stesso cannoniere amaranto non arriva di testa a colpire un altro cross sempre di Colombo da destra. Al 64° primo cambio anche per Novellino: esce Barusso ed entra Belingheri. Al 65° la Reggina pareggia. Campagnacci ha la palla, a sinistra, sulla linea di fondo. Cross al centro dove arriva Bonazzoli che incorna di testa e mette alle spalle di De Lucia. 1-1 e Reggina rinvigorita nelle forze e nel morale sospinta dal suo pubblico che non risparmi l’egocentrico Novellino agitatissimo in panchina che, al 69°, cambia ancora inserendo Antunes e togliendo il capitano Tavano. Il sogno di Novellino di fare lo sgambetto anche alla Reggina, pare essersi dissolto (e, con esso, anche quello di un collega reggino, ahinoi, “innamorato” di Cacia e Novellino più che della Reggina stessa). Il Livorno effettua il suo terzo ed ultimo cambio: esce l’autore del vantaggio Dionisio ed entra Cellerino. Idem per la Reggina, qualche minuto dopo: esce Sarno ed entra Nicolas Viola. La partita, però, di fatto, pare essere già finita con entrambe le squadre che manifestano più che chiaramente che il risultato di parità può andar bene. Un sussulto lo regala Miglionico che, di tacco, calcia verso la porta reggina mandando alto sugli sviluppi di un cross arrivato da destra. Come detto, la partita è finita da almeno una decina di minuti ed il pubblico, fischiando, dimostra di non gradire. La Reggina, sotto di un goal, dopo il pareggio di Bonazzoli ha vissuto qualche minuto di euforia per poi spegnersi e “ragionare”. Il Livorno, dal canto suo, dopo il pareggio subito ha pensato che osare avrebbe voluto dire rischiare. Ecco perché, in fin dei conti, “un punto ciascuno non fa male a nessuno”. E la XXXIII^ giornata va, così, in archivio.

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