Serie Bwin, andata semifinale playoff: Reggina-Novara, dati statistici

La squadra di Atzori, domani sera contro il Novara al “Granillo”, disputerà, per la prima volta nella sua storia, i playoff per la promozione in A (li aveva già giocati nella stagione 1993/1994 ma per la promozione in B contro la Juve Stabia – sconfitta in Campania per 2-0 ed inutile vittoria in casa per 3-2, dopo i tempi supplementari, con doppietta di Cevoli e rete di Mariotto). Chi li ha vinti in B. Nel 2003/2004 la Fiorentina sul Perugia; nel 2004/2005 Ascoli e Treviso dopo le squalifiche di Torino e Perugia; nel 2005/2006 il Torino (giunto terzo) battendo il Mantova (giunto quarto); nel 2006/2007 non sono stati disputati per il distacco dei punti tra la terza e la quarta classificata; nel 2007/2008 il Lecce (terzo al termine della stagione regolare) battendo l’AlbinoLeffe (quarto); nel 2008/2009 il Livorno (terzo) battendo il Brescia (quarto) e nella scorsa stagione il Brescia (terzo) battendo il Torino (quinto).

Chi li ha giocati nella Reggina. Nessuno quelli di B; Atzori in C1 2 partite con il Ravenna contro il Padova (un pareggio ed una sconfitta); Zizzari in C1 6 partite, 2 con il Ravenna di Atzori e 4 con il Pescara (2 pareggi e 2 vittorie, con promozione in B); Acerbi in C2 2 partite ed altrettante sconfitte con il Pavia (contro lo Spezia); Laverone in C1 una partita ed una sconfitta con l’Arezzo contro la Cremonese e Rizzato in C1 con l’Ancona 4 partite (2 vittorie un pareggio ed 1 sconfitta). Le regole per superare la semifinali. A conclusione delle due gare di semifinale, risulta vincente la squadra che ha ottenuto il maggior numero di punti (non si applicano le regole Uefa, i goal in trasferta non valgono doppio in caso di parità); in caso di parità di punteggio (per esempio una vittoria per 2-0 in casa e una sconfitta per 2-1 in trasferta), per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità (per esempio due pareggi o una vittoria per 2-0 e una sconfitta per 2-0), viene considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifica al termine del campionato; non si disputano tempi supplementari durante la semifinale. L’avversario: il Novara. Terzo nella classifica finale della stagione regolare con  70 punti grazie a 18 vittorie, 16 pareggio ed 8 sconfitte ed a 63 goal fatti e 38 subiti (solo Atalanta e Siena, arrivate prima e seconda e direttamente promosse in A, hanno vinto di più e perso di meno). E’ la squadra che ha il peggior saldo punti conquistati della B tra girone d’andata e ritorno con -14. Ha subito 5 espulsioni (due a Torino) e 95 ammonizioni (Ludi, con 12, è il giocatore che ne collezionato di più) con 22 giornate di squalifica (ovviamente Ludi è quello più squalificato con 4 giornate). Segna molto di più nel secondo tempo che nel primo (38 contro 25). Allo stesso tempo, subisce di più nel secondo tempo che nel primo (22 contro 16). Candussio  è l’arbitro che ha diretto più partite dei piemontesi: 5 in totale con 2 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte. Ha ottenuto 6 rigori a favore (4 fuori casa) 5 dei quali realizzati ed uno parato da Cassano (Piacenza) a Bertani e 4 rigori contro (3 fuori casa) di cui 1 solo non realizzato dagli avversari (Bellazzini a Cittadella). Il Novara fuori casa. Ha collezionato 7 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte con 25 goal fatti (ha l’attacco esterno più prolifico) e 21 goal subiti (solo il Siena ha subito di meno, 20). Ha subito ininterrottamente goal fuori casa solo per 6 giornate con un totale di 7 reti ed ha segnato ininterrottamente  goal fuori casa per 10 giornate con un totale di 15 reti. L’ultima vittoria fuori casa l’ha ottenuta a Pescara il 21.05.11 e l’ultima sconfitta in trasferta è avvenuta proprio a Reggio il 22.04.11 (1-0 per i reggino con goal vittoria di Alessio Viola). Fuori casa segna maggiormente con Gonzales (8 volte su un totale personale di 15), Bertani (6 su 17) e Motta (4 su 8). Il Novara, nelle 55 partite disputate fuori casa negli ultimi 3 campionati, ha vinto nel 36,4% dei casi (20 su 55). I precedenti tra Reggina e Novara.  Coincidenza storica: la prima volta del Novara a Reggio avvenne il 05.06.1966 con vittoria amaranto per 3-0 con goal di Ferrario, Santonico ed un’autorete. Da allora altre 7 partite con un bilancio complessivo di 4 vittorie della Reggina e 4 pareggi e 8 goal segnati dagli amaranto e 3 subiti. ( (Datt Daddadadaddada(Inn(GGGGGg(Datt((    

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Reggio Calabria: la Viola comunica le modalità di acquisto dei biglietti per la finale di domani

La Società comunica che per la 2^ partita di finale playoff di serie B, Team Basket Viola Liomatic vs Upea Capo d’Orlando che avrà luogo al PalaCalafiore di Reggio Calabria mercoledì 1 giugno 2011 con inizio alle ore 20.30, ha predisposto la prevendita dei biglietti presso la sede sociale sita in via Pio XI° n° 337 nei giorni:

martedì 31maggio dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle ore 16.30 alle 19.30 e mercoledì 1 giugno dalle ore 16.30 alle ore 20.00. Sono sospesi tutti gli abbonamenti omaggio e le entrate di favore, rimangono validi gli abbonamenti “autorità” ed i pass di servizio “staff”.

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Serra San Bruno (VV): il ciclismo calabrese è in lutto per la scomparsa di Felice Varacalli

Il ciclismo calabrese è in lutto per l’improvvisa scomparsa di Felice Varacalli, 57 anni, presidente della Commissione cicloturistica regionale della Federazione ciclistica italiana. Un infarto fulminante lo ha stroncato ieri sera mentre, in compagnia della moglie, era impegnato in una seduta di footing nei pressi della sua abitazione di Gerace. Lascia la moglie Annunziata Coniglio ed i figli Alberto e Stefania. I funerali avranno luogo domani, alle ore 10, nella Cattedrale di Gerace.

La scomparsa di Felice arriva in una giornata già drammatica per il ciclismo calabrese in quanto, nel pomeriggio di ieri, un’autovettura ha investito suo nipote mentre era impegnato in un’uscita in bici. Il giovane, gravemente ferito, si trova attualmente ricoverato agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. “Scompare una figura importante – ha dichiarato il presidente della Federciclismo Calabria, Mimmo Bulzomì – nella famiglia del ciclismo calabrese. Oltre ad essere stata una persona buona, affabile e di nobili valori, Felice ha svolto un ruolo determinante nel nostro settore amando il ciclismo e lo sport in genere. Sarà incolmabile la sua mancanza. Il presidente Bulzomì è attualmente impegnato, a Serra San Bruno, in una due giorni di ciclismo e convegni sul diabete nel corso dei quali è stato osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa del grande amico Felice. Profondo cordoglio viene espresso dal presidente provinciale della Fci di Reggio Calabria, Carlo Parisi, il quale ne ricorda le elevate virtù umane e professionali: “un grande amico che rimane sempre nei nostri cuori”. Felice, insieme ai cugini Cosimo, Domenico e Pino Varacalli, è stato tra gli organizzatori del Giro cicloturistico della Locride, competizione nazionale che, negli anni, è diventata tra le più prestigiose del Sud Italia.

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La Viola in silenzio stampa si prepara a gara 2 della finale promozione

La società NeroArancio sceglie il silenzio in considerazione del particolare e delicato momento che la squadra reggina sta vivendo. È una fase della stagione nella quale si gioca il tutto per tutto e bisogna necessariamente ritrovare la dovuta concentrazione e la giusta determinazione per affrontare l’appuntamento di mercoledì contro l’Orlandina, nella gara 2. La prossima partita (mercoledì 1 giugno alle ore 20.30 al PalaCalafiore) potrebbe decidere del futuro della squadra e sarà necessario ribaltare il risultato del match di ieri.

Ecco che la società, per garantire ai giocatori la massima serenità, ha deciso, in via del tutto eccezionale, vista la consueta apertura e disponibilità nei confronti dei mass media, di non rilasciare dichiarazioni né intervenire in alcun modo. Una scelta dovuta, necessaria ed indispensabile per consentire ai ragazzi la massima concentrazione, da ritrovare nei tempi brevi che intercorrono tra le due gare, per affrontare con la giusta consapevolezza questo delicatissimo appuntamento e raggiungere l’ambizioso obiettivo, dando seguito, così, alla splendida stagione disputata dal Team NeroArancio.

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Serie Bwin, XLII^ giornata: Sassuolo-Reggina 3-2

Sassuolo-Reggina: 3-2. Sassuolo (4-3-3): Pomini; Rea (dall’89° Fusani), Polenghi, Piccioni (c) e Consolini; Valeri, Magnanelli e De Falco (dal 68° Troiano); Riccio, Martinetti e Catellani. In panchina: Bressan, Cinelli e Bruno. All.: Mandelli. Reggina (3-4-1-2): Puggioni; Giosa (c), Cosenza (dal 52° Rizzato) e Di Lorenzo; Bernardi, Rizzo, Montiel (dal 56° Maita) e Dal’Oglio (dal 63° Laverone); Barillà; A. Viola e Zizzari. In panchina: Kovacsik, Danti, Sarno e Castiglia. All.: Atzori. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Stallone di Foggia e Italiani di L’Aquila. Quarto uomo: Mangialardi di Pistoia. Marcatori: Montiel al 20°, Consolini al 38° e Martinetti al 46° (p.t.) ed al 65° ed A. Viola all’81°. Ammoniti: Cosenza al 28° e Valeri al 51°. Corner: 2-1. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’+ 1' (s.t.). Note. La squadra amaranto, già aritmeticamente ai playoff dalla settimana scorsa, intende onorare il campionato per provare a mantenere la posizione attuale e chiudere al quinto posto (sebbene questo risultato è legato non solo all’esito della propri gara ma anche a quello dello “spareggio” tra Torino e Padova).

La Reggina chiuderà al quinto posto se batte il Sassuolo oppure, pur essendo sconfitta, qualora Torino e Padova pareggiassero (con il Padova quindi sesto ed il Torino fuori) od anche se venisse raggiunta dal Torino vittorioso in casa contro il Padova (per via della differenza reti generale salvo che non perda malissimo con gli emiliani e che il Toro non batta nettamente il Padova). La Reggina, invece, arriverà sesta perdendo o pareggiando con il Sassuolo se il Padova dovesse battere il Torino (per via della differenza reti negli scontri diretti – sconfitta esterna per 4-0 e pareggio casalingo 0-0 per gli amaranto -). Puggioni, con l’odierna presenza, raggiunge la considerevole cifra di 3780 minuti su 3780 disputati in stagione (42 gare su 42, in sostanza). Nella Reggina mancano all’appello: Acerbi, N. Viola, Campagnacci, Bonazzoli, Tedesco e Costa lasciati a casa in ottica playoff anche perché diffidati; Adejo che oggi sconta la sua terza ed ultima giornata di squalifica e Colombo reduce da un infortunio ma disponibile giovedì per la semifinale d’andata per la promozione in A. De Rose, convocato comunque, va in tribuna. Esordiscono in prima squadra sin dall’inizio i giovanissimi Di Lorenzo e Dall’Oglio mentre il terzo “primavera” convocato da Atzori, Maita, inizia in panchina. Per quanto riguarda qualche rumor di mercato, appare sempre più verosimile il divorzio tra Atzori e la Reggina (salvo promozione in A che, forse, rimetterebbe tutto in discussione) nonostante l’eccellente lavoro sin qui svolto (a prescindere dal risultato finale) che meriterebbe sicuramente continuità (se in Società qualcuno – non Foti – pensasse ed agisse diversamente). A tal proposito, prende sempre più corpo l’ipotesi Dionigi (“Re Davide”, per intenderci) indimenticato bomber amaranto del passato ed oggi impegnato nei playoff promozione con il suo Taranto. Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia con ritmi blandi per via di un’unica squadra in campo con motivazioni davvero forti (il Sassuolo e la sua voglia di vittoria-salvezza). Al 10° la prima occasione è per gli amaranto. Calcio di punizione dal versante destro, palla al centro per A. Viola che viene però anticipato da un difensore con la palla  mandata in corner. All’11 risponde assai più pericolosamente il Sassuolo con Catellani che, presentatosi davanti a Puggioni seppur decentrato, batte a rete d’interno destro con il portierone amaranto pronto e bravo a respingere. Al 19° ci prova ancora il Sassuolo con Consolini che calcia da fuori area con Puggioni a parare senza patemi. Al 20° la Reggina passa in vantaggio. Calcio di punizione a 25 metri dalla linea di porta sulla cui palla va Montiel. Tiro potentissimo di collo pieno che assume una strana traiettoria e che Pomini, sorpreso, non può far altro che toccare senza deviare con la palla che termina la sua corsa in fondo al sacco. Primo goal in B e, di conseguenza, primo goal stagionale per Montiel. Un gran bel goal, davvero. La Reggina, al momento, vincendo, se ne infischia di ciò che fanno Torino e Padova ed è quinta. Il Sassuolo, pur perdendo, resta in B ed ai playout vanno AlbinoLeffe e Piacenza per decidere ch farà compagnia in Lega Pro alle già retrocesse Triestina, Portogruaro e Frosinone. Al 38° il Sassuolo pareggia. Consolini batte a rete centralmente da fuori area. La palla rimbalza davanti a Puggioni che non blocca e s’impalla con la sfera che lo supera e termina la sua corsa in rete per il goal del pareggio dei padroni di casa. Ed anche per Consolini, così come per Montiel, si tratta del primo goal in carriera ed in B. In classifica non cambia nulla, né per la Reggina né per il Sassuolo. Al 41° il Sassuolo va vicino al vantaggio in due occasioni ravvicinate. Cross da destra per Riccio che cincischia un po’ in area e quando batte a rete vede il suo tiro respinto da Cosenza. Sulla ribattuta arriva Valeri che, da buona posizione, manda altissimo. Il goal del Padova a Torino cambia la classifica così come esaustivamente illustrato nelle note. A questo punto Reggina e Padova arrivano appaiate a quota 62 ma con i patavini in vantaggio sugli amaranto per via della differenza reti negli scontri diretti (4-0 ha vinto il Padova a Padova e 0-0 è terminata la gara di ritorno a Reggio). Quindi, al momento, Reggina-Novara e Padova-Varese sono le due semifinali playoff con il Torino grande escluso. Al 47° il Sassuolo passa in vantaggio. Martinetti raccoglie un cross proveniente da corner calciato da De Falco e batte Puggioni per il goal che mette al sicuro la salvezza dei padroni di casa qualunque risultato ottengano AlbinoLeffe e Piacenza e che, comunque, non cambia la situazione per gli amaranto lasciandola invariata per come suddescritta. Secondo tempo. La ripresa inizia al piccolo trotto per via, anche, dell’obiettivo raggiunto da parte della squadra in campo con maggiori motivazioni. Al 52° Atzori effettua il primo cambio: esce Cosenza ed entra Rizzato. Al 56° l’allenatore amaranto cambia ancora: esce Montiel e fa il suo esordio, dopo Di Lorenzo e Dell’Oglio, anche l’altro “primavera” convocato oggi Maita. La partita, nel frattempo, è praticamente finita con il Sassuolo in maniera ampiamente prevedibile (sin dal fischio finale di Reggina-Ascoli di sabato scorso) vincente e salvo e la Reggina imbottita di giovani, priva di motivazioni e con la testa a giovedì sera per l’esordio casalingo nei playoff (per la prima volta nella sua storia), al momento (servirebbero pareggio e vantaggio del Toro per tornare quinta), contro il temibile e terzo in classifica finale Novara. Al 63° Atzori effettua il terzo ed ultimo cambio a sua disposizione: esce Dall’Oglio colpito da crampi ed entra Laverone. Al 65° il Sassuolo triplica con gli stessi protagonisti del raddoppio. Calcio di punizione (non più corner) calciato da De Falco e colpo di testa vincente in area di Martinetti. La gara, adesso, è morta e sepolta. Mandelli effettua due cambi: al 68° fuori De Falco, autore dei due assist per la doppietta di Martinetti), e dentro Troiano ed all’80° fuori lo stesso Martinetti per Vignali. All’81° la Reggina va in goal con Alessio Viola bravo ad approfittare di un’indecisione della difesa di casa, a presentarsi davanti a Pomini battendolo con un sinistro in diagonale. Quasi contemporaneamente al goal di A. Viola, il Padova raddoppia a Torino e conquista quinto posto finale andando a scontrarsi giovedì con il Varese. La classifica finale recita, quindi, così: Atalanta e Siena, prima e secondo, direttamente in A già da qualche settimana, Novara terzo, Varese quarto, Padova quinto e Reggina sesta. Ai playoff, quindi, doppio scontro (giovedì e domenica prossimi) tra Reggina e Novara e Padova e Varese. In Lega Pro, invece, oltre alle già retrocesse Triestina, Portogruaro e Frosinone anche la perdente del doppio confronto di playout tra AlbinoLeffe e Piacenza. Ultimo cambio per il Sassuolo all’88°: esce Rea ed entra Fusani. La Reggina, archiviata la gara di Modena, da domani si concentrerà sulle gare contro il Novara che, essendosi classificatasi sesta, sarà costretta a vincerne almeno una ed a pareggiarne l’altra giacché, come regolamento recita, in caso di due pareggi (con qualunque risultato vengano) approderà in finale la meglio classificata tra le due contendenti. Ecco perché, nella storia dei playoff, mai nessuna squadra classificatasi sesta ha ottenuto la promozione in serie A. In conclusione facciamo un ragionamento ad alta voce. Se la Reggina non dovesse andare in A, l’avvicendamento in panchina Atzori-Dionigi (o Atzori-chiunque altro) potrebbe starci (non ci sta, secondo noi, ma potrebbe). Se, invece, come tutti ci auguriamo, la Reggina conquistasse la promozione, allora il prospettato cambio in panchina non solo non ci sta ma sarebbe addirittura improponibile. Ordunque, ci spieghiamo meglio. Pur stimando in toto Gianluca Atzori (non lo dichiariamo certo solo ora, ma chi ci segue ricorderà di averlo già letto innumerevoli volte a partire già dal ritiro del luglio scorso a Saint Christophe), il cambio potrebbe starci nell’ottica della conclusione naturale del contratto che, eventualmente, una delle parti (o entrambe) non intende rinnovare (tutto questo, lo ribadiamo, se e solo se la A non dovesse malauguratamente arrivare). Ma se la A arrivasse al termine dei playoff, le cose cambierebbero e di gran lunga. In primis perché all’allenatore laziale andrebbero riconosciuti infiniti meriti per aver conquistato una promozione inaspettata (tanto più per averlo fatto con un nugolo di giovani) e meriterebbe di certo la riconferma nella massima serie e l’adeguamento del contratto. Poi perché, in A, il cambio Atzori-Dionigi sarebbe davvero improponibile e fors’anche indecente per chi fosse il “padre” di una così insulsa decisione. Per noi, e non solo per noi, Atzori, ad oggi e qualunque fosse il risultato finale, è stato un eccellente allenatore che ha centrato in pieno gli obiettivi societari: far bene in campionato (e su questo già oggi non c’è dubbio), valorizzare i giovani (ed anche su questo non c’è dubbio soprattutto se la Reggina farà cassa nel mercato estivo) e contribuire a far rinascere l’entusiasmo tra i tifosi (e non c’è dubbio nemmeno su questo giacché i risultati li ha fatti e se la gente finora non è tornata allo stadio numerosa come in passato non è certo per “colpe” ascrivibili a lui ma lo si deve esclusivamente ad anni ed anni di errori su errori commessi dalla Società). Detto questo, da queste colonne lanciamo un appello: Simone (Giacchetta), non far sì che Gianluca (Atzori) vada via e, soprattutto, mettilo nelle condizioni di restare a Reggio se arriverà la A perché, se A sarà, gran parte del merito sarà il suo. Ad maiora.

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Serie Bwin, XLII^ giornata: Sassuolo-Reggina, probabili formazioni e note

Sassuolo (4-3-3): Pomini; Rea, Polenghi, Piccioni e Consolini; Valeri, Magnanelli e De Falco; Riccio, Martinetti e Catellani. In panchina: Bressan, Fusani, Bocchetti, Cinelli, Troiano, Barbuti e Bruno. All.: Mandelli. Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Di Lorenzo, Cosenza e Giosa; Bernardi, Cstiglia, Montiel e Barillà; Danti; A. Viola e Zizzari. In panchina: Puggioni, Dall’Oglio, Maita, Laverone, Sarno, Rizzato e Rizzo. All.: Atzori. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Stallone di Foggia e Italiani di L’Aquila. Quarto uomo: Mangialardi. Note. Contro l’Ascoli, sabato scorso, è arrivato il sesto risultato utile consecutivo (sette rappresenta il record stagionale ottenuto in due “strisce”). I risultati che si sono ripetuti più volte in questa stagione sono gli 8 “0- 0” ed i 7 “1-1”. La Reggina di Atzori, ad oggi, è stata per ben 32 occasioni – su 41 partite giocate – in zona playoff (e, matematicamente, dopo la gara di Modena contro il Sassuolo, toccherà le 33 “presenze” tra le prime 6 della classe nell’arco dell’intera regular season.

I precedenti tra Sassuolo (nella foto, fonte sassuolocalcio.it) e Reggina. Quella di domenica 29 maggio sarà la volta della Reggina in casa del Sassuolo (seppur si giochi a Modena) dopo la vittoria dell’anno scorso per 1-0 grazie al goal di Brienza nella gara di ritorno (all’andata il Sassuolo vinse a Reggio per 2-0 con reti di Polenghi e Noselli). Il Sassuolo. E’ sedicesimo in classifica grazie a 12 vittorie, 12 pareggi e 17 sconfitte ed a 39 goal fatti e 44 subiti. Nelle ultime 5 giornate ha raccolto  6 punti frutto di 2 vittorie e 3 sconfitte realizzando 4 reti e subendone 5. In tutto il campionato in corso ha ottenuto 7 rigori a favore (4 trasformati in goal) e 6 contro (5 subiti). Vanta un considerevole +7 rispetto all’andamento registrato durante il girone d’andata e questo è, attualmente, il migliore incremento di punti. Sulla sua panchina, in questa stagione, si sono succeduti ben 3 allenatori: Mandelli (media punti 1,5), Gregucci (1,1) ed Arrigoni (1). Il Sassuolo in casa. Ha ottenuto 30 punti (sui 48 totali) frutto di 8 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte e di 24 reti segnate e 20 subite. Nelle ultime 5 gare casalinghe ha vinto in 2 occasioni, pareggiato in altrettante e subito una sconfitta. I bomber del Sassuolo. Bruno (6 goal, 2 rigori, ed un goal alla Reggina per il Modena la scorsa stagione), Martinetti e De Falco (5 goal). Sassuolo-Reggina non vedrà in campo alcun ex ed i due allenatori non hanno nessun precedente contro. L’arbitro. Dirigerà Massimo Velotto di Grosseto (ma nativo di Orbetello). Con lui gli assistenti Stallone di Foggia ed Italiani di L’Aquila. Il quarto uomo sarà Mangialardi. Velotto ha diretto 13 volte in A (una sola in questa stagione) iniziando ill 20.05.2007 con Messina-Fiorentina 2-2. In B è alla partita n. 88 dopo il debutto del 16.09.2006 in Mantova-Pescara 2-1 (21 sono le sue presenze in cadetteria in questa stagione). La Reggina vanta con lui a dirigere 4 vittorie (l’ultima è quella interna con il Novara del 22.04.2011 vinta per 1-0 con goal di Alessio Viola mentre le altre risalgono alle gare con il Frosinone, a Trieste e, nello scorso campionato, ad Ancona) ed una sconfitta (a Modena come domenica ma contro il Modena per 1-0 con il gol di Bruno al 97° nella già citata gara della scorsa stagione). 6 volte Velotto ha invece diretto il Sassuolo con 3 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta per gli emiliani.

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Reggio Calabria: “Empodia”, fitness e benessere senza confini

E’ in piena fase di svolgimento la tre giorni di fitness denominata “EMPODIA” – benessere senza confini. Continua senza soste l’attività delle Società affiliate all’ASI (Alleanza Sportiva Italiana) di Reggio Calabria, questo interessante evento è organizzato dal Centro fitness Californian  Club del Direttore Tecnico Demetrio Errigo con il prezioso supporto tecnico promozionale dell’Agorà Eventi. Questa kermesse dedicata al benessere a 360° è in programma il Lido Comunale di Reggio Calabria nella caratteristica location  “Luna Ribelle”, sia per gli ampi spazi disponibili sia per l’impareggiabile  scenario sullo Stretto.

Durante le giornate si potrà partecipare a numerose lezioni di fitness, ma si potrà al tempo stesso cogliere l’occasione per visitare numerosi stands tematici, gustare prodotti biologici (ottimo il miele) il tutto in una coreografia che spinge al relax per essere in una dimensione gioiosa priva da esasperato agonismo. Oggi l’orario a disposizione sia per gli appassionati sportivi, sia per i curiosi sia per il pubblico va dalle 16.00 alle 20.00; la manifestazione riprenderà domenica 29 maggio dalle ore 10.00 fino alle 12.30 per poi concludersi nel pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30 con l’Evento nell’Evento, ovvero la terza edizione di “Evento Fata Morgana” spettacolare long ride da 180’ di Indoor Cycling condotta dallo “Schwinn Quality Calabria Instructors” (previa prenotazione) che vedrà gli atleti impegnati per tre ore a pedalare. Gli appassionati di facebook al link http://www.facebook.com/?tid=1552405938265&sk=inbox#!/event.php?eid=123922494353091 potranno reperire ulteriori notizie e seguire tutti gli aggiornamenti in tempo reale, contatti per prenotazioni nonché visionare ad evento concluso le foto della manifestazione.
 

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Serrastretta (CZ): al laziale Domenico Salviani il III° Trofeo MTB Dalidà

Grande successo ottenuto anche quest’anno dall’Associazione Dalidà di Serrastretta nell’organizzazione della manifestazione ciclistica di Mountain Bike che si è svolta domenica 22 Maggio. La competizione, giunta alla sua terza edizione, si pone tra le più importanti gare del centro-sud e da quest’anno è entrata a far parte del calendario nazionale MTB assegnando il titolo Italiano Intersud XCO in prova unica. Nonostante le condizioni meteo non favorevoli erano presenti ai nastri di partenza 120 atleti provenienti da tutto il centro e sud Italia con una notevole prevalenza di atleti siciliani, sempre più appassionati a questa meravigliosa manifestazione. La gara si è svolta in tre batterie separate: la prima dedicata alle categorie Allievi ed Esordienti, maschili e femminili, che hanno visto in competizione i ragazzi dai 13 ai 17 anni.

Questa batteria è stata vinta da Giuseppe Campagnolo, atleta del Team Bikes Ragusa FRW che ha completato i tre giri del circuito di 4 km in 47’18”, relegando più di un minuto al secondo classificato Michele Gallo della Loco Bikers di Potenza, mentre in terza posizione è giunto l’atleta della Probike-Erice Giuseppe Colomba. Da segnalare in questo primo raggruppamento l’ottima prestazione del piccolo atleta serrastrettese Egidio Mancuso del Team Latella Sport  di Scalea, che ha concluso la gara a pieni giri in dodicesima posizione. Alle 10:15 ha preso il via la seconda batteria riservata ai ciclo master di età compresa tra i 30 e i 55 anni divisi per categoria. A dominarla fin dall’inizio e a vincerla è stato l’atleta Giovanni Belluardo, sempre del Team Bikers Ragusa FRW, che ha concluso i tre giri del circuito di 6 km in 1h16’49”. Al secondo posto con più di un minuto di ritardo si è piazzato l’atleta della ASD Bici Palmi Antonio Mazzullo, mentre in terza posizione è giunto sul traguardo l’atleta serrastrettese Francesco Falvo dell’ ASD Pianopoli Bike Team. Infine la terza batteria, partita in perfetto orario come da programma, era riservata alle categorie agonistiche Elite, Under e Juniores, maschili e femminili. Fin dall’inizio si è formata la coppia di testa con gli atleti Domenico Salviani del Team toscano TSS-Ciaponi e Mirko Farnisi del Team nisseno Hiker Open. A seguirli, non molto distante, un’altra coppia costituita da Domenico Papaleo della Loco Bikers e Giuseppe Carpino del Team Bikers Ragusa. Quando i primi atleti hanno transitato sul traguardo per la seconda volta la pioggia ha iniziato a cadere rendendo così il percorso scivoloso tanto da costringere il Presidente di Giuria Giuseppe Antoniacci, insieme al Delegato Tecnico FCI Daniele Lo Faro, a prendere la decisione di accorciare la gara di un giro. A tagliare il traguardo dopo 1h31’01” e quattro giri da 6 km è stato l’atleta della nazionale di ciclocross Domenico Maria Salviani (nella foto premiato da Franco Fazio), laziale di nascita ma portacolori del Team TSS-Ciaponi con sede in Toscana, con ha distanziato il suo avversario Mirko Farnisi del Team Hiker di 2’04”. Terza posizione per Domenico Papaleo della Loco Bikers,  giunto sulla linea di arrivo con 4’38” di ritardo dal primo. Per le categorie femminili hanno trionfato Claudia Andolina del Team Hiker e Giulia Orlando del Ciclo Team Valnoce. Nonostante la pioggia, si è svolto regolarmente il cerimoniale di premiazione con medaglie e cesti di prodotti tipici locali ai primi tre di ogni categoria, e premi in denaro per gli atleti agonisti come previsto da regolamento. Inoltre all’inizio del cerimoniale è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo degli otto ciclisti lametini che lo scorso 5 Dicembre hanno perso la vita lungo la statale 18. A tal proposito tutti i soci dell’ Associazione Dalida di Serrastretta hanno voluto consegnare una targa alla memoria. La premiazione ha visto assegnare anche il titolo Intersud XCO 2011 nelle varie categorie ai seguenti atleti: Giuseppe Campagnolo, Ignazio Accetta e Giovanni Belluardo del Team Bikes Ragusa FRW; Samuele Iannì, Mirko Franisi e Claudia Andolina del Team Hiker; Domenico Papaleo e Antonio Lavieri della Loco Bikers; Giulia Orlando del Ciclo Team Valnoce; Raffaele Pietanza dell’ASD Team MTB San Pietro Vernotico; Berardino Guida RE-Cycling Bernalda Matera; Francesco Scirè Club MTB Gangi; Francesco Falvo Pianopoli Bike Team; Salvatore Conace Team Sportissimo Lamezia. Numerosi sono gli elogi e gli apprezzamenti che la manifestazione continua a riscuotere da parte di atleti, accompagnatori, pubblico presente e varie autorità intervenute. Assumono particolare valore anche i complimenti per la progettazione tecnica di tutto circuito arrivati da parte del Presidente di Giuria Giuseppe Antoniacci, personaggio del calibro Internazionale che sarà Presidente di Giuria ai prossimi Mondiali Master di MTB di Agosto in Brasile e venuto direttamente da Perugia per seguire tutta l’organizzazione. Un plauso sincero e meritato va quindi a tutti i soci e ai volontari dell’Associazione Dalida di Serrastretta che impegnando le proprie risorse di tempo ed economiche continuano una vasta promozione sul territorio, sulla cultura e sulle tradizioni, passando anche attraverso eventi sportivi di tale portata. Da ricordare inoltre che a seguire l’evento era presente la troupe de "Gli Speciali del Ciclismo", che faranno uno speciale di 35 minuti sia sul canale satellitare ABChannel 920 della piattaforma SKY (sabato 28 Maggio)  e sia una differita sul nuovo canale web  www.livetvsport.it. In più gli utenti di facebook che stringeranno amicizia con "MtbDalida Serrastretta" potranno guardare tutte le spettacolari foto della gara.

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“Amaranto, Impara, Gioca, Crea”: si è concluso ieri il progetto scolasico della Reggina Calcio

“Entra anche tu a far parte del Mondo Amaranto! Impara, Gioca, Crea insieme alla Reggina”. Questo il messaggio con cui è partito, nel novembre dello scorso anno, il progetto scolastico della Reggina conclusosi ieri mattina a Casa Sant’Agata in un eccitante e divertente evento finale. 4000 ragazzi delle scuole medie reggine, più di 30 ore trascorse nelle aule degli Istituti, 21 partite “giocate” insieme agli studenti amaranto al “Granillo”, 40 protagonisti dell’universo Reggina, e oltre 15 “minisfide” disputate sui prestigiosi campi del Sant’Agata. Sono i numeri del viaggio “Amaranto, Impara, Gioca, Crea”, un percorso iniziato attraverso i ricordi del Presidente Foti tra i banchi delle scuole medie reggine che ha coinvolto e appassionato da subito i giovani tifosi.

Tutto ha inizio nel novembre 2010, con 8 minuti di immagini ed emozioni in cui i piccoli tifosi hanno potuto “gustare” i momenti storici del Club Reggina. “Entusiasmo, passione, determinazione, sacrificio e duro lavoro”, parole chiave del racconto del Presidente Foti che hanno trascinato i ragazzi nel magico mondo Reggina. Da lì una serie di incontri ed attività nelle ore didattiche con professionisti, allenatori ed educatori hanno scandito e rafforzato l’amicizia tra gli studenti e la Reggina.  Ieri, dopo l’intenso e coinvolgente Torneo “Amaranto si gioca!” disputato in mattinata sui campi di Casa Sant’Agata, tutti i ragazzi delle scuole partecipanti al progetto sono stati premiati dalla Reggina. Direttamente dalle mani del capitano Emiliano Bonazzoli, gli studenti dell’Istituto “G. Galileo”, vincitori del Torneo hanno ricevuto la Coppa “Amaranto si gioca!”. Secondo e terzo posto invece ai ragazzi della “D. Alighieri” di Catona e all’Istituto “De Gasperi”. La scuola di Catona ha ricevuto inoltre dal Mister Gianluca Atzori l’attestato di premiazione per il Concorso di idee “Cambia volto al tuo cortile” organizzato dalla Reggina per  riqualificare un “pezzo” della propria scuola. Questi spazi infatti, se adeguatamente trasformati, possono diventare ottimi strumenti di studio, gioco e divertimento. Ma quel è stato l’obiettivo di “Amaranto Impara, Gioca, Crea” Quello di sensibilizzare, formare, coinvolgere tutti gli studenti delle scuole nell’ambito sportivo, nella ferma convinzione che proprio i ragazzi possano essere un fattore di fondamentale importanza per far crescere nella società una partecipazione sportiva sana e radicata, sul campo come negli spalti. La Reggina, da sempre attenta ai giovani, si è proposta alla nuova generazione amaranto con un percorso scolastico volto a creare un connubio didattico- sportivo- sociale per dare continuità al progetto di inizio stagione  “Amaranto si nasce”, uno slogan divenuto una vera e propria filosofia dettata dall’entusiasmo e dal senso di appartenenza.

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Reggio Calabria: amministrazione comunale e Viola organizzano pullman gratuiti per Capo dìOrlando

E siamo arrivati al “dunque”, alla partita più importante e più delicata di tutto l’anno, per giungere alla quale il team NeroArancio, in testa coach Fantozzi, ha dato anima e corpo a partire dalla regular season. Adesso più che mai è necessario il supporto del pubblico. Proprio per questo la società si è attivata per favorire l’arrivo dei tifosi al PalaFantozzi, ed ha organizzato la prevendita dei biglietti al Pianeta Viola. Per tutti i tifosi che vorranno usufruirne, l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria ha messo a disposizione, in modo gratuito (al solo prezzo del biglietto di entrata, 10 euro), dei pullman il cui posto potrà essere prenotato oggi e domani (giovedì) pomeriggio, dalle ore 16 e 30 alle ore 19 e 30 presso il “Pianeta Viola” di Modena.

Per chi invece vorrà raggiungere Capo d’Orlando con il proprio mezzo la Viola ha predisposto la prevendita dei titoli d’ingresso direttamente presso la sede della società. I ticket saranno in vendita al prezzo di 10 euro, domani (giovedì) e dopodomani (venerdì) sempre dalle ore16 e 30 alle 19 e 30. Ed in occasione della gara la Viola ha pensato di offrire, a coloro che acquisteranno il biglietto per la partita le T-shirt della linea “Viola Style” al prezzo speciale di 5 euro, invece che 7, per esaurimento scorte.

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Serie Bwin, XLI^ giornata: Reggina-Ascoli 0-0

Reggina-Ascoli: 0-0. Reggina (3-4-1-2): Puggioni; Costa, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Tedesco e Rizzato; Danti (dal 61° Castiglia) ; Campagnacci (dal 73° A. Viola) e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Giosa, N. Viola e Zizzari. All.: Atzori. Ascoli (4-5-1): Guarna; Ciofani (dal 62° Capogrosso), Faisca, Marino e Calderoni; Lupoli (dal 66° Mendicino), Moretti, Pederzoli, Di Donato (c) (dal 78° Cristiano) e Giorgi; Feczesin. In panchina: Maurantonio, Uliano, Micolucci e Antonio. All.: Castori. Arbitro: Doveri di Roma. Assistenti: Marrazzo di Tivoli e Ciancaleoni di Foligno. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Ammonito: 11° Tedesco. Corner: 3-3. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Spettatori paganti: 3103. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 28470. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 6668. Incasso totale: € 50847. Note. Ultima di campionato al “Granillo” in cui, grazie alla drastica riduzione dei prezzi dei biglietti d’ingresso da parte della Società, lo stadio pare ritornato ad essere quello dei “bei tempi”. Vuoi per il costo quasi irrisorio, vuoi anche che il reggino, “abituato” bene nel corso degli anni, decide di andare allo stadio solo e quando i risultati sono pressoché acquisiti (disertandolo quando, invece, ce n’è più bisogno). Una ventina di tifosi ascolani nel settore ad essi riservato.

Cronaca e commento. Primo tempo. La squadra che parte meglio, interpretando perfettamente il ruolo che le spetta, è senza dubbio l’Ascoli impegnato ad evitare i playout. La Reggina, schierata con il tridente da mister Atzori (nelle foto), fatica un po’, in questi primi minuti di gara, a prendere le misure agli ospiti ed appare timida. Al 6° è proprio la squadra di calori a tentare per prima la via della rete con Ciofani che, da destra, lascia partire un diagonale che Puggioni para bene a terra. Come detto, il tifo è più numeroso oggi e si fa sentire ma la Reggina è troppo spesso chiusa nella propria trequarti e, quando riparte, le sue azioni offensive sembrano “castrate” più che spaziose ed ariose come in altre circostanze. La Reggina guadagna qualche metro, ma è l’Ascoli a rendersi pericoloso ed a comandare il gioco. Al 18° ci prova, da fuori area, questa volta da sinistra, Lupoli ma il suo tiro termina sul fondo. Al 20° è Calderoni, ancora da sinistra, a calciare sempre sul fondo. La formazione marchigiana appare più quadrata: attentissima in difesa a non concedere nulla agli amaranto, spavalda in attacco a cercare di concludere a rete al culmine delle sue azioni manovrate, complesse, lunghe ma obiettivamente fruttuose. Gli ospiti si rendono pericolosi al 27° allorquando, pur senza concludere a rete, stazionano in area amaranto per interminabili secondi con la palla tra i piedi chiusi dalla difesa amaranto schierata. Oltre alle difficoltà che sta trovando la Reggina in fase di manovra, aggiungiamo anche gli errori macroscopici che i reggini commettono in fase di costruzione rendendo tutto molto più difficile del consentito. Va precisata una cosa, è vero che la squadra di Castori sta lottando per evitare i playout ma è vero anche che i suoi punti effettivi in classifica sono 52 e non 45 rendendola così una squadra a ridosso dei playoff e non dei playout. Questo per dire, in sostanza, che gli ospiti non sono una squadretta di poco conto. Al 28° la Reggina si fa viva in area ascolana. Cross da sinistra di Rizzato, Campagnacci in area tenta la rovesciata ma cicca il pallone che termina sui piedi di Tedesco che colpisce a botta sicura ma sulla cui traiettoria interviene un difensore a respingere. Doveri, l’arbitro di turno, intanto, per non smentire l’appartenenza alla categoria, fischia e sanziona a casaccio non usando di certo lo stesso metro di giudizio ma, anzi, ribaltando la verità del campo. Niente da fare, il primo tempo scivola via tra strafalcioni vari ed incomprensioni tra i giocatori in divisa amaranto senza che si riesca a cavare un ragno dal buco. Tedesco predica nel deserto a centrocampo e Bonazzoli è solo, troppo solo, pur ufficialmente la Reggina schierata con il tridente offensivo. Il primo tempo termina così, tra qualche applauso e qualche fischio dei presenti, ma sperando di far meglio nei secondi 45 minuti di gara. Secondo tempo. Al 46° la Reggina parte di gran lena e crea la sua azione più pericolosa. Campagnacci sguscia tra avversari sulla sinistra, crossa al centro dove un difensore ribatte sui piedi di Tedesco posto al limite dell’area. Tiro di destro (non il suo piede migliore) ancora respinto, la palla si alza ed ancora Tedesco di posizione spalle alla porta e in rovesciata manda la palla di pochissimo sopra la traversa. Al 50° replica l’Ascoli assai pericolosamente. La squadra di Castori riparte grazie ad un errore di Rizzo sulla trequarti avversaria. Il contropiede è velocissimo con Giorgi sulla sinistra, cross al centro per Feczesin che appoggia all’accorrente Lupoli che conclude mandando incredibilmente alto sulla traversa da 7/8 metri. Al 57° ancora Reggina pericolosa ma imprecisa. Rizzato recupera un pallone quasi sulla linea di fondo, serve Campagnacci che dà indietro a Danti il quale, invece che tirare praticamente a colpo sicuro, chiude con lo stesso Campagnacci un improbabile triangolo mandando il pallone a terminare la sua corsa sul fondo. Ecco la Reggina di oggi: ha difficoltà a creare e quando crea è imprecisa tanto da vanificare il tutto. Tra il 61° ed il 62° i due tecnici eseguono la loro prima sostituzione: Atzori toglie un evanescente Danti per Castiglia e Castori esclude Ciofani per Capogrosso. Intanto, dagli altri campi non arrivano certo confortevoli per nessuna delle due squadre. L’Ascoli guarda all’AlbinoLeffe al momento vittorioso a Piacenza e la Reggina sa che il Livorno è in vantaggio a Padova (e non sono buone notizie per nessuna delle due squadre in campo qui al “Granillo”). Al 66° Castori cambia ancora, entra Mendicino ed esce Lupoli. L’Ascoli vuole vincere e le mosse di Castori lo dimostrano chiaramente. E’ ovvio che la vittoria dell’AlbinoLeffe non l’aiuta ed allora è costretto a cercare qui a Reggio i 3 punti “aiutato”, tra l’altro, da un’opaca prestazione degli amaranto proprio nella gara più importante dell’anno. Nel mentre noi cominciamo a fare calcoli, arriva provvidenzialmente la notizia che il Padova ha pareggiato i conti in casa con il Livorno e, quindi, attenuando la delusione per la gara a cui stiamo assistendo. Al 72° la Reggina prova a solleticare Guarna con un tiro da fuori area di Rizzo che termina la sua corsa centralmente tra le braccia del portiere ospite. Atzori cambia: entra A. Viola ed esce Campagnacci. La Reggina, al momento, con Padova e Livorno che pareggiano ed il Torino che ha pareggiato ieri sera ad Empoli, è matematicamente ai playoff (per la prima volta nella sua storia) a quota 61 (58 ne ha il Torino e 57 a testa proprio Padova e Livorno). L’unica variabile è il quinto posto ancora in bilico fino al 90° delle gare di domenica prossima Sassuolo-Reggina e Torino-Padova. A quel punto alla Reggina basterà non perdere in terra emiliana per conquistare la quinta posizione utilissima in previsione playoff. Al 78° Castori effettua l’ultima sostituzione a disposizione: esce il capitano Di Donato ed entra Cristiano. La gara scivola via senza grossi patemi per nessuna delle due squadre, ma che sofferenza. Nel frattempo il Padova ha ribaltato il risultato passando in vantaggio 2-1 sul Livorno. La classifica a questo punto dice Reggina 61, Padova 59, Torino 58 e Livorno 56. Ne consegue che la Reggina è ancora matematicamente nei playoff in virtù dello scontro diretto Torino-Padova. Nemmeno il tempo di scriverlo ed il Livorno pareggia. Cambia ancora la classifica e torna quella di qualche minuto fa: Reggina 61, Torino 58 e Padova e Livorno 57. Reggina, ovviamente, ancora nei playoff ma quinto posto ancora non assicurato. La partita al “Granillo” non ha più nulla da dire e finisce qui. La Reggina, dopo la trasferta di Sassuolo, iniziA la corsA AllaA serie A! Nel frattempo il risultato a Padova cambia ancora con i padroni di casa in vantaggio su rigore. La classifica, a 90 minuti dal termine: Reggina 61, Padova 59, Torino 58 e Livorno (tagliato fuori) 56. L’immagine di tutta la squadra che aspetta il fischio finale di Padova tutta raccolta a centrocampo ed esulta, poi, andando sotto la curva è l’emblema di una stagione comunque da incorniciare. E' l'emblema della vittoria di un allenatore, Atzori, su cui noi de "Il Reggino" abbiamo puntato sin dal ritiro seguito a Saint Christophe. E' l'emblema di una squadra che proprio in Val d'Aosta iniziava ad imparare da lui per arrivare dov'è comunque arrivata (a prescindere dal risultato finale). Ma non finisce qui, c’è la A che AspettA! Ad maiora.

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Serie Bwin, XLI^ giornata: Reggina-Ascoli, probabili formazioni e note

Reggina (3-4-1-2): Puggioni; Costa, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Tedesco e Rizzato; Danti; Campagnacci e Bonazzoli. All.: Atzori. Ascoli (nella foto, fonte www.ascolicalcio.net) (4-5-1): Guarna; Ciofani, Faisca, Marino e Calderoni; Lupoli, Moretti, Pederzoli, Di Donato e Cristiano; Feczesin. All.: Castori. Arbitro: Doveri di Roma. Assistenti: Marrazzo e Ciancaleoni. Quarto uomo: Giallanza. Note. La Reggina ha, attualmente, dopo 40 giornate di campionato, un rendimento di 60 punti conquistati sui 120 disponibili, cioè il 50% del totale che corrispondono di certo ad un cammino ad una buona velocità. Solo l’Atalanta ha vinto più volte fuori casa della Reggina, 8 contro 7 (esattamente come nella stagione 1998/1999 anno della prima promozione, seppur con un campionato allora a 20 squadre e, quindi, corrispondenti a 38 partite). Come quella dell’Atalanta, è della Reggina la miglior difesa del torneo riguardo alle gare in casa dove ha subito solamente 11 reti.

La squadra di Atzori è ancora in “ritardo” rispetto al ruolino del girone d’andata dove ha conquistato 3 punti in più. Nel 63% dei casi in cui la Reggina è andata in vantaggio durante la gara, è stata trasformata in una vittoria finale.  Nel 16% dei casi, invece, il vantaggio iniziale è stato dilapidato chiudendo con una sconfitta. Emiliano Bonazzoli, capitano amaranto, con la rete realizzata a Grosseto, entra nella top ten dei goleador a quota 38 raggiungendo Alfredo Aglietti nel computo delle reti messe a segno in campionato (con quello vincente realizzato nello spareggio-salvezza di Bergamo al termine della stagione 2002/2003, ma non computato nelle statistiche, Bonazzoli ha effettivamente segnato 39 reti in amaranto e non 38). I goal di Bonazzoli “pesano” e non poco: infatti, in 6 occasioni, hanno determinato la vittoria per la sua squadra. Oggi pomeriggio contro l’Ascoli, Atzori fa 90 panchine tra C1, B ed A in cui ha raccolto 31 vittorie, 31 pareggi e 27 sconfitte. Allarme rosso in difesa: Costa ed Acerbi sono in diffida ed Adejo è squalificato e rientrerà solo nei possibili playoff. Aggiungiamo che Costa, Acerbi, De Rose, Campagnacci, Castiglia e N. Viola sono in diffida ma la azzerano con il passaggio ai playoff ma, se ammoniti durante quest’ultimi, sconteranno la squalifica susseguente negli stessi playoff. A Grosseto, per la 16ma partita su 40 la Reggina non ha preso goal. Puggioni, Consigli e due ex amaranto come Coppola e Cassano sono gli stakanovisti del campionato con i loro 3600 minuti giocati sui 3600 totali. La gara di oggi è una partita che può dare agli amaranto il passaggio matematico ai playoff in caso di vittoria sui marchigiani ed al 90% se cogliessero un punto per via degli scontri diretti e degli incroci tra chi gli amaranto li rincorre. I precedenti tra Reggina ed Ascoli. L’Ascoli giunge a Reggio per la nona volta: in C 3 volte con 2 sconfitte ed un pareggio; in B 4 volte con 3 pareggi ed una vittoria; in A 2 volte in A con altrettante sconfitte. Un dato singolare è che i 4 pareggi al “Granillo” sono tutti contraddistinti dallo stesso risultato finale, 0-0. L’Ascoli. E’ diciassettesimo in classifica con 45 punti ufficiali per via delle varie penalizzazioni subite per problemi amministrativi (52 sono quelli effettivamente conquistati sul campo) frutto di 13 vittorie, 13 pareggi e 14 sconfitte e di 41 goal segnati e 48 subiti. Nelle ultime 5 giornate ha collezionato 3 vittorie (contro Siena e Pescara), un pareggio (a Varese) ed una sconfitta. E’ la squadra con il miglior incremento sul ruolino di marcia del girono d’andata con un significativo +8. Nelle ultime 5 giornate, oltretutto, è la squadra che ha segnato di più (9 reti). Ha ottenuto 8 rigori a favore (5 segnati di cui uno alla Reggina nel 2-1 dell’andata) e 6 gliene sono stati fischiati 6 contro (solo la metà subiti). Ha avuto 2 allenatori in stagione: Gustinetti (2 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte con media punti 0,83) e Castori (11 vittorie, 9 pareggi e 8 sconfitte con media punti 1,5). Gazzola e Romeo saranno i giocatori di cui dovrà fare a meno perché squalificati. L’Ascoli fuori casa. Ha conquistato 18 punti frutto di 4 vittorie, 6 pareggi e 10 sconfitte e di 16 gol fatti e 25 subiti. Nelle ultime 5 partite esterne ha ottenuto una vittoria, 1 pareggio e 3 sconfitte con l’ultima vittoria conquistata a Cittadella il 19.03.2011. I bomber ascolani. Feczesin (6 reti, 2 rigori), Lupoli (5 reti, 2 rigori di cui uno alla Reggina), Cristiano e Giorgi (4) con Giorgi in goal all’andata contro la Reggina. I bomber amaranto contro l’Ascoli. Barillà e Colombo, in passato, gli hanno rifilato un goal a testa e Bonazzoli altri 2 goal (di cui 1con la maglia della Sampdoria). Gli ex. Il solo portiere Petrocco, tesserato per l’Ascoli nella stagione 1994/1995 ma senza presenze. Gli allenatori. Atzori-Castori 0-1 (la gara disputata durante il girone d’andata), Castori- Reggina 1-1 ed Atzori-Ascoli ancora 0-1 (ovviamente per via sempre dalla gara d’andata di questo campionato). L’arbitro. Dirige Daniele Dovèri, nativo di Volterra ma della sezione di Roma 1, coadiuvato dagli assistenti Marrazzo e Ciancaleoni e dal quarto uomo Giallanza. Doveri ha diretto 6 partite in A (4 in questa stagione) categoria in cui ha debuttato il 28.02.2010 in Chievo-Cagliari 2-1. In B vanta 38 presenze con 14 rigori assegnati e 18 cartellini rossi sanzionati. In questa stagione, in B, vanta 19 presenze ed il suo debutto è avvenuto il 29.08.2009 in Ancona-Salernitana 2-0. E’ alla sua “prima” a Reggio, ma con la Reggina vanta con due precedenti esterni durante la scorsa stagione entrambi corrispondenti a sconfitte a Trieste e Bergamo (sponda Albinoleffe) dove, sullo 0-0, ha concesso un rigore agli amaranto poi sbagliato da Cacia. Due sono anche le partite dirette all’Ascoli: il pari a Livorno il 26.02.2011 e la sconfitta rimediata dai marchigiani nel 2009 a Grosseto.

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Reggio Calabria: Avis, Coni e Csi insieme nelle scuole reggine per la premiazione del concorso “Fratelli d’Italia”

Si è tenuta nell’auditorium della Scuola media “Salvatore Bevacqua”, gremito di giovani, la premiazione dei tornei sportivi svoltisi nell’ambito della manifestazione “Fratelli d’Italia”, organizzata dall’Avis di Reggio Calabria in collaborazione del Centro Sportivo Italiano con il patrocinio del Coni. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre alla dirigente della scuola, Maria Rosaria Crucitti, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto), per l’Avis, i presidenti regionale, Paolo Marcianò, e comunale, Domenico Nisticò, ed il vice presidente Diego Geria, il presidente provinciale del Csi, Paolo Cicciù e l’ex campione del Mondo di pallavolo, Andrea Zorzi.

Il concorso “Fratelli d’Italia”, al quale hanno aderito gran parte delle scuole medie e superiori reggine, ha visto impegnati studenti e docenti in una competizione improntata sui temi del Risorgimento, della solidarietà e dello sport. Elogi e piena disponibilità alle iniziative di sensibilizzazione verso la donazione del sangue, sono arrivati dal presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, il quale, con il presidente Marcianò, lo scorso anno ha firmato un protocollo d’intesa. “Quando l’Avis chiama, il Coni Calabria è sempre presente” ha dichiarato Mimmo Praticò. “Mi congratulo – ha detto – per il lavoro svolto sul territorio e per il grande spirito di volontariato che possedete: l’essere diventata una regione, la nostra, che non ha più bisogno di importare sangue ma, bensì, lo esporta, indica l’alto grado di sensibilità e di solidarietà dei calabresi quando si tratta di aiutare e salvare vite umane. La Scuola, l’Avis e lo Sport sono tre mondi che, strettamente legati, operano per migliorare la qualità della vita di tutti ed il futuro della nostra società”. “Mi complimento – ha continuato il presidente del Coni Calabria – con Paolo Cicciù e con il Csi reggino per quanto stanno facendo sul territorio e per il grande numero di ragazzi che riescono a coinvolgere con le loro iniziative”. Praticò ha, poi, voluto ringraziare l’ex pallavolista campione del Mondo, Andrea Zorzi, impegnato con il progetto “Tracce di Sport”, un giro d’Italia con l’obiettivo di rileggere la storia del nostro Paese attraverso i luoghi più significativi dello sport. “Soltanto – ha detto Praticò – incontrando la gente nel suo territorio si può comprendere una realtà tanto complessa come quella del mondo sportivo. Il risultato di questa operazione sarà utile per riflettere sulle condizioni attuali dello sport in Italia ed, eventualmente, progettare, partendo dai dati, soluzioni migliorative”. “Scuola e Sport – ha concluso Mimmo Praticò – è diventato un binomio inscindibile per i ragazzi delle ultime generazioni che, purtroppo sempre più, si perdono in realtà virtuali e diventano sempre più sedentarie. Allenare la mente ed il fisico migliora le qualità cognitive dei giovani e garantisce una vita migliore anche in età avanzata”. Durante la cerimonia sono stai premiati i docenti: Tortora (Istituto “San Vincenzo”), Idone (Ist. “Dante Alighieri”), Pignata (Gebbione-Bevacqua), De Stefano (Galileo Galilei), Dieni (Alcide De Gasperi), De Fazio (Ibico), Ielo (Vittorino Da Feltre), Scambia (Don Bosco), Cimino, Ocello e Strano (Leonardo Da Vinci), Parra e Gerace (Alessandro Volta), D’Ambra (Mattia Preti), Federico, Filocamo e Barreca (Magistrale), Praticò (Raffaele Piria), Gatto e Politi (Galileo Ferraris), Giordano (A. Panella), Campagna (Frangipane), Laganà e Corso (Umberto Boccioni).

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Castrovillari (CS): domenica il “I° Mini Slalom Città di Castrovillari”

L’Asa Castrovillari in collaborazione con la Scuderia Aspromonte di Reggio Calabria ha incluso in calendario una nuova gara automobilistica coinvolgendo dopo anni il territorio di Castrovillari. Infatti, l’Amministrazione Comunale di Castrovillari grazie all’Assessorato allo Sport presieduto dalla  Dott.ssa Filomena Ioele  ha fortemente  voluto l’evento  patrocinandolo  con l’ausilio della Provincia di Cosenza e della Regione Calabria. La gara denominata “1° Mini Slalom Città di Castrovillari” è inserita nel calendario Nazionale ACI-CSAI e si disputerà domenica 22 maggio 2011 lungo la sp263 che da Contrada Pietà (Castrovillari) porta verso lo stabilimento Italcementi.

Si tratta di una formula nuova di gare di abilità di guida promossa dalla federazione dal 2010 e proseguita poi,  cosa che ha colto di buon auspicio l’Asa Castrovillari che da sempre promuove iniziative uniche sul territorio portando le novità, infatti, si tratta del primo Mini Slalom che si svolge in provincia di Cosenza cosa che certamente farà piacere alla S/commisione Slalom CSAI e del Delegato Provinciale ACI – CSAI Gaetano Tropea. L’Asa di Castrovillari ha affidato la Direzione di Gara a Massimo Minasi mentre la sicurezza del percorso sarà garantita dalla AUG Castrovillari che interverrà con un congruo numero di ufficiali di gara, l’addetto alla sicurezza nominato è Lello Pirino di Reggio Calabria presidente della Scuderia Aspromonte. La gara si svolgerà in un'unica giornata a partire dalle ore 8 per finire entro le 17 con la premiazione finale. L’ Asa Castrovillari svela tutti i dettagli tecnici e logistici della gara denominata “1° Minislalom Città di Castrovillari” iniziando dal percorso di gara che interesserà la sp263 per circa 1.5km e precisamente da Contrada Pietà allo Stabilimento Italcementi di Castrovillari, percorso usato per questo tipo di gara circa 20 anni fa, ma messo ora a nuovo grazie al Settore Viabilità della Provincia di Cosenza ed al Comune di Castrovillari che da sempre collaborano per la realizzazione degli eventi motoristici. Il programma della gara già pubblicato sul sito internet www.asacastrovillari.it  prevede le verifiche sportive e tecniche dalle ore 8 alle ore 10.30 del 22 maggio 2011 presso l’Hotel La Falconara di Castrovillari dove sarà ubicata la Direzione Gara a seguire alle ore 11 partirà la ricognizione ufficiale del percorso da parte dei concorrenti e poi via la 1°manche e la 2°manche per terminare la gara presso il parco chiuso ubicato presso il Piazzale del Italcementi di Castrovillari. Comunicazione importante per gli automobilisti e utenti abituali del tratto di strada interessato dalla gara, i quali dovranno seguire i percorsi alternativi per poter raggiungere Castrovillari e Frascineto usufruendo della strada provinciale sp168 che transita nei pressi del caseificio Astorino e prosegue verso il Centro Commerciale Le Vigne e viceversa, oppure fare il giro tramite la A3 dallo svincolo di Frascineto/Castrovillari; tutto questo avverrà dalle ore 8 alle ore 17 di Domenica 22 maggio 2011. Un grazie anticipato alle forze dell’ordine che saranno attive in buon numero per creare meno disagi alla popolazione residente che non potrà percorrere la SP263. Sicuramente il pubblico, che interverrà alla gara avrà modo di poter parcheggiare le proprie autovetture sia in zona arrivo che in zona partenza e poter raggiungere i posti loro assegnati a piedi lungo il percorso di gara. L’Asa di Castrovillari è certa che il pubblico sarà come al solito diligente e sosterà solo nelle zone pubblico stabilite dal comitato organizzatore opportunamente delimitate, e ritenute sicure. Ultima notizia, ma sicuramente importante saranno presenti alla gara molti piloti provenienti da molte parti del sud Italia,  ma uno su tutti svetta, lo “scillese volante” Gaetano Piria sulla sua fida Elia Avrio 1300;  saranno presenti – anche – alcuni piloti locali che hanno voluto onorare la gara e sostenere come sempre le manifestazioni dell’Asa di Castrovillari e della famiglia Minasi,  promotrice delle novità di eventi motoristici  in provincia di Cosenza.  Ulteriori notizie, elenco iscritti, classifiche, foto potranno essere visionate sui siti internet www.asacastrovillari.it e www.scuderiaaspromonte.it.

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Serrastretta (CZ): tutto pronto per il 3° Trofeo Dalidà di mountain bike

Il 22 Maggio a Serrastretta (Cz) arriva il 3° Trofeo MTB Dalidà. Dopo il grande successo ottenuto dagli organizzatori nella passata  edizione, quest’anno la tappa diventa nazionale. Tutto pronto per la III edizione del Trofeo MTB Dalidà, la kermesse sportiva organizzata dall’Associazione Dalidà di Serrastretta in calendario domenica 22 Maggio – a partire dalle ore 8 – nel piccolo centro montano della presila catanzarese. Questa nuova edizione si preannuncia di grandissimo prestigio; professionalità, passione e competenza dimostrate dagli organizzatori sono state infatti premiate con l’assegnazione della tappa nazionale del Campionato XCO, cross-Country Olimpico, unica disciplina per la quale vengono assegnate medaglie olimpiche.

Serrastretta, con il suo percorso spettacolare e selettivo, da quest’anno ha il privilegio di essere l’unica tappa nazionale affidata al sud Italia e i suoi partecipanti saranno per lo più campioni di assoluto livello creando, quindi, tutti i presupposti per assistere a una straordinaria giornata di sport. I dati decisamente positivi dello scorso anno – un centinaio di atleti giunti da Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia, Campania, Marche e Lazio con una presenza di pubblico e di atleti raddoppiata rispetto all’edizione del 2009 – sono utili a far comprendere l’interesse e la popolarità che questo appuntamento, sempre più unico per la mountain bike calabrese e per tutto il Centro-Sud, sta suscitando nel corso del tempo. Valore aggiunto della manifestazione è senz’altro la splendida cornice del percorso serrastrettese, risultato dell’eccellente progettazione tecnica di Daniele Lo Faro, Responsabile Regionale del Settore Fuoristrada FCI Calabria e in rappresentanza del Team Sportissimo Lamezia Terme. Si tratta di 6 km per giro di cui il ricavato tra i vicoli tortuosi e le strette viuzze del caratteristico centro storico del borgo montano. I restanti 5 km si snodano tra i sentieri dei lussureggianti boschi di quercia e castagno che lo circondano con un fondo sterrato dai tratti tecnici sia in discesa che in salita. Il fondo del centro storico del paese, invece, si presenta in alternanza con tratti di cemento, pavè e asfalto. Divisi in tre batterie, i corridori si daranno battaglia in questo suggestivo quanto duro circuito con dislivelli di circa 270 metri e salite fino al 20% di pendenza. Quest'anno a seguire la gara ci sarà la troupe de "Gli Speciali del Ciclismo", che faranno uno speciale di 35 minuti sia sul canale satellitare ABChannel 920 della piattaforma SKY e sia una differita sul nuovo canale web www.livetvsport.it.Inoltre, tutti gli utenti di facebook che stringeranno amicizia con "MtbDalida Serrastretta" potranno guardare le foto della manifestazione in tempo reale. Visto il prestigio e l’importanza della manifestazione, la macchina organizzativa è già partita da molto tempo per curare con la consueta attenzione ogni minimo dettaglio con l’auspicio di ottenere una considerevole risposta in termini numerici di atleti partecipanti, di pubblico e di attenzione da parte dei media nei confronti di questa disciplina sportiva in costante ascesa. Personalità molto autorevoli del mondo della mountain bike professionistica continuano ad elogiare l’ottimo lavoro organizzativo che sta svolgendo l’Associazione Dalidà di Serrastretta, in collaborazione con il responsabile della parte tecnica Daniele Lo Faro, rilasciando delle dichiarazioni davvero significative sulla prossima tappa in programma: Gaetano Di Maggio, Componente Consiglio Comitato Calabro della Federazione Ciclistica Italiana: “Questa manifestazione ormai sta diventando un punto di riferimento per il Cross Country del centro-sud, e se si continua a lavorare su questa scia potrà avere tra qualche anno una valenza internazionale. Anche il Presidente Regionale della Federazione Ciclistica Italiana Mimmo Bulzomì (assente per il Giro d'Italia ndr) tiene moltissimo alla gara di Serrastretta e continua a sponsorizzarla nei consigli federali, sia per il bellissimo territorio e sia per la lodevole organizzazione”. Gerlando Scrofani, Direttore Sportivo Team Open Hicker di Caltanisetta: “Con i nostri atleti giriamo l'Italia per poter raggiungere i luoghi dove si svolgono gare nazionali XCO, ed averne una al sud ci riempie di gioia. Inoltre sia come percorso che come organizzazione non ha nulla da invidiare a manifestazioni più collaudate che si svolgono al nord.”. Mirko Farnisi, atleta di punta del Team Open Hicker di Caltanisetta: “Vista l'importanza della competizione, in settimana siamo voluti salire con il mio Direttore Sportivo Gerlando Scrofani per provare il percorso della gara di Serrastretta. Anche quest'anno l'ho trovato molto tecnico e divertente, con le sue rampe ripide ma pedalabili, senza dimenticare che una parte del percorso è ricavata all'interno del centro storico del paese che rende questa gara molto particolare”. L’ Associazione Culturale Dalidà, che prende il nome della grande artista “Iolanda Cristina Gigliotti in arte Dalidà ” di origini serrastrettesi, nasce nel 2002 contando oggi al suo attivo circa 80 soci che fanno capo al suo presidente Francesco Fazio. L’associazione opera su più ambiti come quello sociale, culturale, sportivo con lo scopo di effettuare promozione territoriale, sviluppo e stimolazione dell’economia locale, valorizzazione dell’arte, della cultura e della tradizione calabrese ed in particolare di quella serrastrettese. Un altro prestigioso evento proposto in ambito sportivo dall’Associazione riguarda lo Slalom Automobilistico Monte Condrò, valido per la Coppa Italia zona Centro-Sud, così come titolato da parte dell’ ACI-CSAI. Quest’anno lo Slalom giunge alla sua 10° ed è inserito nel  calendario nazionale per il 2 ottobre. L’Associazione Dalidà, molto vicina alle tematiche che riguardano l’ambiente, il suo rispetto e la sua tutela, la 1° domenica di agosto dedica un’intera giornata al bosco ed alle sue meraviglie con la manifestazione “Vivere LA Faggeta” (anch’essa giunta alla sua decima edizione), ambientata nel magico scenario del bosco di faggi del Monte Condrò. Ultima, ma solo in ordine di descrizione, è la Serata Dalidà con Notte Bianca e Festival della Soppressata del 13 agosto, evento straordinario che registra ogni anno migliaia di visitatori. Tutte le informazioni tecniche e logistiche, il regolamento, i contatti con gli organizzatori, le planimetrie e le mappe del circuito sono presenti sul sito internet dell’Associazione Dalidà www.associazionedalida.serrastretta.it.

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Coni, pesi: la Calabria ai Giochi Studenteschi con i ragazzi di Lungro

Nella sede regionale del Coni, a Reggio Calabria, il presidente Mimmo Praticò ha incontrato i ragazzi dell’Istituto Omnicomprensivo di Lungro, comune cosentino arbereshe, che compongono la delegazione della Federazione italiana pesi e cultura fisica (Fipcf), che rappresenterà la regione ai prossimi Giochi Sportivi Studenteschi di Lignano Sabbiadoro. Nell’occasione è stato presentato il giovane Vittorio Zaccaro, atleta diversamente abile che mira a rappresentare la Calabria alle prossime Paralimpiadi di Londra, nel 2012. All’incontro erano presenti per la Fipcf, il presidente regionale, Gerardo Gemelli, il responsabile Organizzazione, Nino Lauro, il presidente regionale della Fijlkam, Antonio Laganà, ed il Commissario Tecnico Regionale, Sara Lavorato, accompagnatrice dei ragazzi (nella foto, da sinistra, Martino Laganà Zaccaro Lauro Gemelli Praticò Lavorato ed i ragazzi di Lungro). 

  

“È la prima volta – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – in tanti anni di presidenza, che un gruppo di giovani affronta centinaia di chilometri per incontrarmi. Di questo ne sono molto orgoglioso come fiero sono dell’ottimo lavoro del Maestro Gemelli e di questa federazione che, seppur di recente costituzione, in Calabria ha già riportato grandi risultati, riuscendo a stringere ottimi rapporti con il mondo della scuola”. Ai ragazzi di Lungro, che sono stati omaggiati con una serie di gadget del Coni, Praticò, ringraziandoli per la visita,  ha voluto porgere un caloroso in bocca al lupo per le competizioni che affronteranno a Lignano Sabbiadoro il prossimo 29 maggio, augurando loro di tenere alto il nome della Calabria. L’augurio sportivo si è esteso anche al giovane pesista diversamente abile, Vittorio Zaccaro che mira a qualificarsi per le Paralimpiadi che si terranno a Londra il prossimo anno. “Al giorno d’oggi – ha detto Praticò – è importante, soprattutto verso i ragazzi che si avvicinano all’attività sportiva, che i rappresentanti, i tecnici ed i dirigenti, possiedano nobili valori e che educhino in questa direzione le nuove generazioni”. “Sono, altresì, contento – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria – dell’ottimo rapporto che questa federazione è riuscita a creare con il mondo dell’Istruzione perché, ancora oggi, il mondo della Scuola non vede lo sport come un’attività importante per la crescita dei giovani”. “Sport e Scuola – ha concluso Praticò – dovrebbero, invece, lavorare sinergicamente per il bene dei ragazzi, per il benessere fisico che ne deriva e per le grandi potenzialità educative che lo sport riesce a trasmettere attraverso il gioco. Lo sport è cultura, aiuta i giovani a socializzare ed educa al rispetto delle regole e dell’avversario gettando le basi per una società futura migliore di quella che stiamo vivendo”.

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Reggina Calcio: tutti al “Granillo” per l’ultima casalinga (playoff esclusi)

L’abbraccio della gente nel momento più importante della stagione. “Scegli la Reggina, tutti al Granillo”. Questo l’urlo che si leva dal Sant’Agata per coinvolgere la città. Un messaggio d’amore che i candidati amaranto, Emiliano Bonazzoli, Christian Puggioni (nella foto) e Nicolas Viola riportano nei loro ‘manifesti elettorali’. E’ ancora tempo di “elezioni” per una Reggina che, come sempre, vuole mettere i propri tifosi al centro dell’universo amaranto.

Sabato 21 maggio, una gara dai mille significati. Reggina-Ascoli è la gara successiva alla tripletta infilata dagli amaranto, capaci di conquistare ben 7 punti in una settimana negli scontri con Varese, Albinoleffe e Grosseto. Reggina-Ascoli è l’ultima di 21 battaglie condotte dalla squadra dello Stretto davanti al proprio pubblico. Una cavalcata straordinaria, vissuta tra mille emozioni, che conoscerà la propria apoteosi. Reggina-Ascoli è la gara che potrebbe avvicinare la Reggina al sogno. Quel meraviglioso traguardo inseguito per una stagione intera, tra mille difficoltà ma con l’orgoglio e la volontà che questa squadra, questo gruppo, questo club, questo popolo sono in grado di esprimere. Reggina-Ascoli è una miscela di emozioni per un finale esplosivo: la Reggina punta su Reggio Calabria e spalanca le porte del Granillo. Prezzi speciali in occasione della partita di sabato: Tribuna Sud a soli 5 euro, Tribuna Est a 10 euro. Tribuna Ovest a 20 euro.

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Serie Bwin, XL^ giornata: Grosseto-Reggina 0-1

Grosseto – Reggina: 0-1. Grosseto (4-2-3-1): Narciso; Federici, Petras, Rincon e Mora; Crimi e Soncin (dal 63° Immobile); Defendi (dal 74° Giallombardo), Consonni (c) e Caridi; Sforzini. All.: Serena. Reggina (3-5-2): Puggioni; Cosenza, Costa ed Acerbi; Colombo, Rizzo (dall’85° Castiglia), De Rose, Tedesco e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli (c) (dal 64° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Giosa, Castiglia, N. Viola, Danti, Zizzari e Barillà. All.: Atzori. Arbitro: Nasca di Bari. Assistenti: Ioro e Zonno. Quarto uomo: Guida. Marcatore: Bonazzoli al 6°. Ammoniti: Mora al 36° ed al 43°, Costa al 53°, Colombo al 55° e Castiglia al 91°. Espulsi: Mora al 43° e Rincon all’87°. Corner: 10-2. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Cronaca e commento. Primo tempo. Sotto il diluvio di Grosseto (un copione già visto dopo la gara del 30 aprile scorso a Bergamo versante Albinoleffe), Atzori schiera la formazione-tipo dovendo fare a meno dello squalificato Adejo. Il Grosseto, d’altro canto, volendo chiudere la pratica-salvezza con due giornate d’anticipo, schiera una squadra particolarmente offensiva. La Reggina, invece, raggiunta in classifica dal Torino e con il Livorno ad un solo punto, vuole tornare ad avere il vantaggio tranquillizzante di 24 ore addietro. Gli ospiti iniziano di buona lena impadronendosi, nelle prime battute di gara, del possesso palla. Al 5° gli amaranto conquistano con Tedesco, atterrato al limite dell’area, un calcio di punizione centrale e, quindi, presumibilmente pericoloso. Ed infatti la Reggina sfrutta al meglio questa occasione passa subito in vantaggio. Bonazzoli (nella foto) riceve corto da Rizzato e calcia a rete un bolide a filo d’erba che inganna Narciso, capace solo di toccare ma non di deviare o respingere, con la palla che termina inesorabilmente alle sue spalle. E’ il 6° e la Reggina dimostra ai padroni di casa chi è e perché è al quinto posto in classifica. Il terreno di gioco è inzuppato, tanti sono le zone in cui la palla rimbalza con difficoltà ed in cui i giocatori, calciando o semplicemente correndo, alzano quantità d’acqua. Al 14° il Grosseto si rende pericoloso con due conclusioni consecutive. Prima, il reggino Caridi vede stoppare il suo tiro da Acerbi e, poi, Consonni calcia alto sulla traversa. Un minuto dopo, ancora il Grosseto con Sforzini che calcia anche lui alto. Il Grosseto preme e la Reggina è costretta a difendersi. Al 16° Soncin riceve palla in area ma ha il problema di girarsi perché spalle alla porta. Quando ci riesce e batte a rete, un difensore amaranto prontamente respinge allontanando il pallone. Al 25° ancora il Grosseto, in pressione costante sin da subito dopo aver subito il vantaggio, crea un’ottima occasione a rete. Defendi, da destra, tira teso verso la porta difesa da Puggioni senza che, però nessuno dei suoi compagni riesca ad arrivare all’appuntamento con la palla tanto da spingerla dentro. La squadra di Atzori è tosta e determinata e combatte su ogni palla. Al 31° è, però, ancora il Grosseto, con Soncin, a rendersi pericoloso. Il tiro del toscano è smorzato da una pozzanghera terminando la sua corsa su fondo con Puggioni comunque piazzato a dovere. A 38° ed al 39° si rivede la Reggina in area da rigore toscana. Prima sugli sviluppi di un calcio di punizione da destra calciato da Tedesco (vero e proprio dominatore del centrocampo) su cui Campanacci, prima, e Bonazzoli, poi, non riescono a battere a rete e, successivamente, con Bonazzoli che prova il tiro dalla distanza mandando il pallone sul fondo. La Reggina c’è! Soffre e combatte, ma c’è! Al 43° il Grosseto resta in 10 per via del secondo giallo a Mora reo, secondo Nasca, di aver intenzionalmente colpito Campagnacci. Essendo già ammonito 7 minuti prima per un fallo su Colombo, ovviamente, l’esterno sinistro di Serena va a farsi la doccia molto prima degli altri. Al 44° Bonazzoli ci prova di testa raccogliendo un cross da destra, ma Narciso para sicuro. Allo scadere dei 45 minuti, Nasca manda tutti negli spogliatoi per il meritato riposo. Secondo tempo. Il Grosseto parte a testa bassa. Al 47° conquista un calcio di punizione per un fallo di Tedesco esattamente nello stesso punto in cui, al 5° del primo tempo, ancora Tedesco era stato a sua volta atterrato dando poi a Bonazzoli l’opportunità di portare in vantaggio gli amaranto un minuto dopo. Al 51° la più ghiotta occasione da rete per i padroni di casa. Soncin supera facilmente Costa e crossa basso a terra. Ad anticipare Sforzini interviene Acerbi che tocca involontariamente verso la propria porta con la pozzanghera davanti alla linea ed un prodigioso colpo di reni di Pggioni che riconquista la posizione e si avventa sul pallone prima che entri, negano la gioia del goal al Grosseto e la disperazione dell’autogoal ad Acerbi. La gara, adesso, vive un periodo in cui l’arbitro Nasca fischia tutto (o quasi) in favore del Grosseto senza che, però, i padroni di casa sfruttino al meglio questa manna dal cielo. Al 63° ci prova Soncin da fuori area ma il tiro è debole e parato tranquillamente da Puggioni. Tra il 63° ed il 64° i due allenatori mettono “mano” alle panchine ed effettuano i loro primi cambi: nel Grosseto entra Immobile ed esce Soncin e nella Reggina esce Bonazzoli ed entra Zizzari. Al 78 Reggina nuovamente in avanti. Rizzato, entrato in area, riesce a conquistare un corner senza, però, ulteriori sviluppi. Si gioca, quasi assiduamente, nella metà campo amaranto con il Grosseto, in 10, a dettare i ritmi ed a costringere i reggini a difendersi limitandosi a qualche puntatina in avanti. Al 71°, proprio grazie ad una di queste ripartenze, la Reggina va vicina  raddoppio. Colombo scambia con De Rose ed entra in area. Cross al centro dove Zizzari non ci arriva (forse perché trattenuto irregolarmente), ma sulla pala ci arriva Rizzato che, in scivolata, manda incredibilmente alto da ottima posizione ed a portiere battuto. Il Grosseto spinge ancora conquistando corner e costringendo la Reggina a difendersi strenuamente. Al 74° Serena effettua il secondo cambio: entra Giallombardo ed esce Defendi. Al 77° Puggioni compi un miracolo e salva il risultato. Il nuovo entrato Immobile salta il diretto avversario e calcia a rete a colpo sicuro non facendo, però, i conti con il portierone amaranto che distende la gamba destra e con la punta del piede respinge provvidenzialmente negando il certo goal ai padroni di casa. All’80 è ancora Puggioni a salvare capra e cavoli. Caridi, reggino di Mosorrofa, calcia da fuori area un pallone teso e forte su cui il numero 1 amaranto interviene distendendosi alla sua destra e respingendo a pugni uniti. Sarà una sofferenza fino alla fine, inutile pensare diversamente, confidando però nella grande determinazione di Atzori e dei suoi uomini assolutamente encomiabili sotto ogni aspetto in questa stagione. All’85° Atzori si copre: esce Rizzo ed entra Castiglia. All’87° il Grosseto rimane in 9 “grazie” al brasiliano Rincon che, entrando in maniera pericolosissima su Campagnacci, giustamente viene espulso da Nasca (contestatissimo dal pubblico di casa). La gara, dopo 3 minuti di recupero, finisce qui. La Reggina conquista, meritatamente, un’altra vittoria in trasferta legittimando il quinto posto e volando a quota 60 in classifica rendendo inutili le vittorie di ieri di Torino e Livorno. Ad maiora!

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Serie Bwin, XL^ giornata: Grosseto-Reggina, note

Rendimento amaranto in media, costantemente attorno al 50 % dei punti disponibili. Dopo il recupero, aumenta il vantaggio sulle settima a + 4; aumenta il vantaggio della differenza reti assoluta sul Torino, ora a +5 a favore degli amaranto. La Reggina è in zona play off per 30 settimane su 39. Emiliano Bonazzoli, tenendo presente anche il goal dello spareggio a Bergamo nella stagione 2002/2003, supera, con 38 goal, Alfredo Aglietti nella graduatoria dei marcatori amaranto di tutti i tempi e supera, con 142 presenze, Jacoboni nella graduatoria di A e B (se dovesse andare a segno altre 5 volte, in una stagione eguaglia tutto il suo passato amaranto a quota 21). Quella contro l’AlbinoLeffe è stata la prima vittoria amaranto con la direzione dell’incerto (nella distribuzione del colore dei cartellini) Tommasi. La Reggina non perde a Bergamo, intesa come città nel suo complesso (contro Atalanta ed AlbinoLeffe), da 12 anni,  4 mesi e 29 gg..

Prima doppietta per Campagnacci in B e con la Reggina. In precedenza: 3 doppiette in C1 con il Giulianova al Prato, al Gubbio e, da ultimo, il 17.01.2010 al Cosenza. Nelle computo delle ultime tre partite, la Reggina è in testa alla classifica con Padova e Livorno. I precedenti tra Grosseto e Reggina. La Reggina gioca a Grosseto per la seconda volta nella sua storia dopo il pareggio dello scorso campionato (2-2) subito per effetto di un rigore al 94° dopo il vantaggio amaranto per 2-0 con reti di N. Viola e Vigiani. Il Grosseto. E’ dodicesimo in classifica con 49 punti (34 in casa e 15 fuori) frutto di 12 vittorie, 13 pareggi e 14 sconfitte e di 42 goal fatti e 48 subiti. Vanta un +6 sul cammino nel girone di andata. Negli ultimi 5 incontri ha racimolato una vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte (ultima sconfitta in casa con il Siena il 16.04.2011). Ha ottenuto 8 rigori a favore (4 sbagliati) e 6 rgori contro (tutti subiti). Passa dal 28,6% dei punti conquistati nelle ultime 9 gare, al 55,6% delle ultime 3. In stagione, ha avuto ben 3 allenatori: Serena (1,5 punti di media); Moriero (1,13) e Apolloni (0,83). Nel Grosseto gioca il reggino di Mosorrofa Caridi che festeggerà domenica le 200 in B (con 50 goal). Il Grosseto in casa. Ha collezionato, come detto, 34 punti frutto di 9 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte e di 27 goal fatti e 16 subiti. Nelle ultime 5 partite conta 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Recenti vittime a Grosseto il Padova ed il Pescara. I bomber del Grosseto. Caridi: 9 goal (2 rigori); Sforzini (prima squalificato – per via dell'esultanza dopo un goal mimando il "taglio della gola" al pubblico avversario (nella foto, fonte usgrosseto.com) – e, a seguito ricorso, amnistiato e quindi presente contro i reggini): 8 goal e Guidone: 4 marcature. I bomber amaranto contro il Grosseto. Francesco Zizzari con un goal al Grosseto con la maglia del Pavia il 05.06.2005. Gli ex. Sempre Francesco Zizzari con 1878 minuti e 7 goal in C1 nella stagione 2006/2007. Allenatori contro. Atzori-Serena 0-1 in virtù di Venezia-Ravenna 1-0 il 10.05.2009. Serena contro la Reggina vanta una sconfitta ed un pareggio sulla panchina del Mantova nella scorso stagione. Atzori contro il Grosseto vanta il successo per 1-0 durante il girone d’andata nella stagione in corso. L’arbitro. Dirigerà iIl sig. Luigi Nasca di Bari, con lui  gli assistenti Iori e Zonno ed il  quarto uomo Guida. Nasca ha diretto una sola partita in A il 16.05.2010 (Cagliari-Bologna) e 40 partite in B con 21 rigori concessi e 21 cartellini rossi estratti. Ha già diretto la Reggina: in occasione della vittoria di Cittadella (con 2 rigori e l’espulsione di Colombo) ed in occasione della vittoria con il Piacenza per 2-0 il 05.09.2010. Ha diretto il Grosseto e con lui i toscani contano un pareggio ed una vittoria (assegnandogli un rigore contro ed uno a favore ma sbagliato dal reggino Caridi).

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Serie Bwin, recupero XXXVIII^ giornata: Albinoleffe-Reggina 1-3

Albinoleffe – Reggina: 1-3. Albinoleffe (4-4-2): Tomasig; Garlini (dal 54° Foglio), Sala, Piccinni e Regonesi (c); C. Zenoni, Hetemaj, Mingazzini e Salvi (dal 46° Bombardini); Cocco (dal 62° Cisse) e Torri. In panchina: Layeni, Luoni, Passoni e Martinez. All.: Mondonico. Reggina (3-4-3): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo (dal 67° Cosenza), Tedesco, Rizzo e Rizzato; Danti (dal 58° De Rose), Campagnacci (dall’82° Zizzari) e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Barillà, N. Viola e A. Viola. All.: Atzori. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Assistenti: Evangelista ed Argiento. Quarto uomo: Del Giovane. Marcatori: Mingazzini al 12°, Campagnacci al 28°, Bonazzoli al 37° e Campagnacci all’80°. Ammoniti: C. Zenoni al 54°, Foglio al 65° Hetemaj e Bonazzoli all’83°, Piccini all’87° e Sala al 90°. Corner: 2-2. Recupero: 0’ (p.t.) e 3' (s.t.).

Cronaca e commento. Primo tempo (dal 15°). Gara che inizia sotto uno splendido sole estivo, alla presenza di un nugolo di tifosi amaranto (“Simu ‘ccà, Montebello” è assolutamente esaustivo) e con gli uomini di Mondonico a restituire il pallone ai reggini dei quali era in possesso al momento della sospensione all’insegna del fairplay. Al 18° prima occasione da rete per gli ospiti: cross da sinistra di Rizzato e Danti, a centro area, viene anticipato all’ultimo istante da un difensore. La partita, pur essendo giunta ufficialmente al 20°, tarda a prendere ritmo con la Reggina schierata con il tridente d’attacco Danti-Campagnacci-Bonazzoli fermamente intenzionata quantomeno a conquistare un punto. Al 26° occasione da goal per gli amaranto. Colombo (ex seriano) riceve palla ed entra in area, supera Regonesi con un pallonetto e, davanti a Tomasig, viene forse spinto dallo stesso capitano di casa senza che Tommasi intervenga. La Reggina è padrona del gioco ed al 28° pareggia con Campagnacci (nella foto) che, penetrato nell’area avversaria dal fronte d’attacco sinistro (dopo aver chiuso un triangolo con Bonazzoli), trafigge Tomasig in diagonale. Gran bel goal, non c’è che dire. E, ci piace sottolinearlo ancora, fa un piacere immenso vedere Puggioni sobbarcarsi il centinaio di metri che normalmente lo separa dalla porta avversaria per andare a festeggiare qualsiasi compagno vada a segno. Al 34° uno strano episodio: Adejo e Cocco si fronteggiano e quest’ultimo tocca visibilmente con il braccio sinistro. Tommasi estrae il cartellino giallo diretto al giocatore amaranto (alla sua ultima partita della stagione regolare – playoff esclusi, quindi – perché squalificato per 3 giornate dopo la gara di sabato scorso contro il Varese e comunque in campo oggi grazie al regolamento) salvo, poi, ammettere l’aver sbagliato, tornare sulla propria decisione annullando il giallo e concedendo il giusto calcio di punizione ai reggini. La squadra di Atzori, intanto, continua ad essere assoluta padrona del gioco lasciando ai padroni di casa gli spiccioli di una gara che gestisce a suo piacimento. Ed al 37° giunge il legittimo e meritato vantaggio. Campagnacci, da destra, crossa basso al centro dell’area dove c’è capitan Bonazzoli che calcia al volo ma Tomasig respinge. La palla resta in zona ed ancora Bonazzoli ribadisce a rete con Tomasig che, questa volta, devia ma sotto la traversa della propria porta. La Reggina è costantemente nella trequarti avversaria e da l’impressione di poter ulteriormente arrotondare il punteggio. Mondonico, che ha schierato una formazione ampiamente più difensiva di quella messa in campo il 30 aprile scorso (legittimamente considerato il vantaggio acquisito), pensa a due sostituzioni nell’intervallo e Bombardini e Foglio iniziano a riscaldarsi a bordo campo. Tra i reggini, Tedesco è il motore del centrocampo amaranto dimostrando di essere più di una spanna al di sopra dell’omologo spesso schierato da Atzori e Campagnacci pare essere inesauribile spostandosi da destra a sinistra senza soluzione di continuità (il goal realizzato è, infatti, arrivato partendo sulla sinistra e l’assist per il raddoppio di Bonazzoli, invece, lo ha visto protagonista a destra). Il primo tempo, senza recupero, finisce qui. La Reggina è! Secondo tempo. Come preannunciato, Mondonico effettua il primo dei due presumibili cambi: entra Bombardini (il secondo ex della gara) ed esce Salvi. Al 49° bell’azione amaranto. Rizzato prima scambia con Campagnacci e poi chiede il triangolo a Bonazzoli dopo aver tagliato in diagonale ed essere passato da sinistra a destra. La palla, però, resta tra i piedi del bomber reggino e l’azione vanifica. Al 50° occasione per i padroni di casa. Colombo atterra Bombardini nei pressi del vertice sinistro dell’area di rigore amaranto. Ne consegue una punizione che, calciata dallo stesso Bombardini, crea un po’ d’apprensione alla difesa amaranto (mai impegnata stasera) per via del tempo che il pallone trascorre in area prima di essere allontanata definitivamente. Al 54° C. Zenoni (diffidato) è ammonito giustamente per fallo da dietro ai danni dell’anima di questa Reggina, Giacomo Tedesco. Ancora al 54° Mondonico effettua la seconda sostituzione già prevista: esce il quarantenne Garlini ed entra Foglio. Il secondo tempo scorre secondo canoni diametralmente opposti al primo così com’era prevedibile): l’Albinoleffe cerca di far la partita dovendo recuperare nel punteggio e la Reggina, d’altra parte, si difende non disdegnando di ripartire appena possibile. Al 58° anche Atzori fa ricorso alla panchina rinforzando il centrocampo e passando dal 3-4-3 iniziale al più collaudato 3-5-2 inserendo De Rose al posto di Danti. 4 minuti dopo, con ancora una mezzora buona da giocare, Mondonico rischia il tutto per tutto sfruttando il terzo ed ultimo cambio a sua disposizione: entra Cisse ed entra Cocco. Adesso, l’Albinoleffe è tutto proteso in avanti alla ricerca del pareggio utile per evitare ciò che la sua classifica, al momento, dice e cioè doppio scontro nei playout contro l’Ascoli. Al 66° la Reggina rischia tantissimo: C. Zenoni crossa da sinistra per Torri al centro dell’area che, di testa, anticipa Puggioni e manda il pallone a sbattere sulla faccia della traversa prima di tornare in campo ed essere definitivamente spazzato via. Atzori, al 67° corre ai ripari: fuori Colombo e dentro Cosenza e, di conseguenza, ancora un cambio di modulo passando ad un più consono alle esigenze 4-4-2. L’Albinoleffe aumenta il ritmo e, con esso, la pressione che lo portano sempre più spesso nei pressi dell’area amaranto. E’ il momento che, ancora una volta, il carattere di Atzori e dei suoi uomini venga fuori per salvaguardare il preziosissimo vantaggio sin qui acquisito che le consentirebbe di raggiungere quota 57 in classifica, (ri)conquistare il quinto posto e lasciarsi il Torino dietro a 3 lunghezze. Al 74° altra occasione per i padroni di casa. Ancora un cross da sinistra per Cisse che, appostato al centro dell’area ed in anticipo sul diretto marcatore, di testa, manda sul fondo. E’ un assedio, Albinoleffe proteso con tutte le sue forze in avanti e Reggina impegnata strenuamente a difendersi provando di tanto in tanto delle offensive che tengono in ansia la squadra di casa, ma che non producono nulla se non il non poco rilevante allontanare la palla dalla propria area facendo rifiatare la difesa. Al 77° altra occasione per i celesti di casa. Cross ancora da destra, palla al centro per Ragonesi che, di testa, conclude centralmente con Puggioni attentissimo ed in presa alta. In sostanza, ci sarà da soffrire fino alla fine. Anzi no, perché Campagnacci, al termine di una delle ripartenze a cui facevamo cenno, riceve palla da Bonazzoli (che così restituisce l’assist) e trafigge imparabilmente Tomasig per il goal dell’1-3 che, probabilmente, chiude la gara (o quasi). All’82° il match-winner Campagnacci (sempre utile seppur poco incisivo in zona-goal per lunghi tratti della stagione) esce applaudito dai presenti (bergamaschi compresi). Si va via via profilando la vittoria amaranto, meritatissima ed importantissima ai fini della classifica. Nel frattempo, i giocatori di casa si lasciano andare a falli durissimi per via, probabilmente, di quella sorta di frustrazione che spesso colpisce chi perde e non capisce che se questo succede fondamentalmente è perché lo si merita. L’Albinoleffe, generosamente, continua ad attaccare e la Reggina, tranquillamente, difende senza alcun problema. Eccellente questa Reggina, in tutto e per tutto “figlia” di un allenatore deciso e determinato a cui, stasera, andrebbe prolungato il contratto a prescindere dal risultato acquisito al termine della stagione. In tal senso, nulla di ufficiale è a nostra conoscenza e non vorremmo che Atzori, di certo richiesto da società ben più quotate della Reggina, pur attendendo segnali da Foti, non abbia già ascoltato le sirene non reggine. La partita finisce qui, la Reggina vince e convince e vola al quinto posto in classifica.

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