Reggina-Varese: 3-2. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Adejo, Emerson, A. Marino; Colombo, Castiglia (dal 70° Rizzo), N. Viola (dal 74° De Rose), Rizzato; Missiroli (c); Ragusa, Ceravolo (dal 62° Barillà). In panchina: Kovacsik, Cosenza, De Rose, A. Viola, Sarno. All.: Breda. Varese (4-4-2): Bressan; Cacciatore, Troest, Figliomeni, Grillo; Zecchin (dal 53° Nadarevic), Corti, Kurtic, Carrozza (dal 69° De Luca); Neto Pereira (c), Cellini (dal 53° Martinetti). In panchina: Moreau, Pucino, Filipe, Terlizzi. All.: Maran. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Argiento di Frattamaggiore e Ranghetti di Chiari. Quarto uomo: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto. Marcatori: Ragusa al 30°, Missiroli al 47° (rig.), Figliomeni al 59°, Colombo all’86° e De Luca al 92°. Ammoniti: Colombo al 40° e Corti al 92°. Espulso: Figliomeni al 95°. Recupero: 1’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Corner: 5 Reggina e 3 Varese. Spettatori paganti: 557. Abbonati: 3857. Incasso al botteghino: € 7.595,00. Quota abbonati: € 23.525,333. Spettatori totali: 4414. Incasso totale: € 31.120,33.
Note. Cambia ancora Breda: squalificato D’Alessandro, torna Colombo sulla fascia destra. Con Bonazzoli e Campagnacci ancora out, il tecnico amaranto torna a riproporre un duo in attacco schierando sia Ragusa che Ceravolo (con conseguente panchina per A. Viola e, per la prima volta in stagione, Sarno. Nel settore ad essi riservato si fanno notare 15 tifosi lombardi. Una curiosità: nella Reggina gioca il varesino Colombo e nel Varese gioca il reggino Figliomeni). Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia al piccolo trotto con la Reggina costantemente nella metà campo varesina a tessere trame utili cercando di superare la ragnatela di Maran. Al 5°, sugli sviluppi del primo corner della gara, è Ceravolo a portare il primo pericolo per il portiere Bressan che, però, è attento e para a terra la conclusione centrale dell’attaccante amaranto. All’11° altra buona occasione per gli amaranto. Calcio di punizione da destra calciato da Emerson e palla sul secondo palo dove N. Viola arriva con un attimo di ritardo mancando l’appuntamento con il pallone a non più di un metro dalla linea di porta. Partita che scorre senza particolari emozioni e, quando questo accade, si passa dalla “noia” di una gara particolarmente tattica alla noia e basta. Sono davvero pochi, se non praticamente inesistenti, gli spunti degni di nota. Reggina e Varese si affrontano cercando di superarsi a vicenda, ma, al momento, senza occasioni degne di menzione e con un gioco piuttosto frastagliato e condito dai falli. Al 26° la prima vera azione costruita da parte della Reggina porta N. Viola al tiro dal limite con il pallone che, stoppato dall’intervento di un difensore, termina la sua corsa tra le braccia di Bressan. Come detto, è giunta al 26° la prima azione della gara che ha portato al tiro un reggino senza la necessità di un calcio piazzato. La partita non è affatto bella né tantomeno piacevole, a dire il vero. Quattro minuti dopo, al 30°, un “capolavoro” di velocità e precisione. Missiroli (ancora lui) conquista palla nella propria trequarti ed allunga per Ceravolo in verticale. Questi restituisce il pallone al capitano che, di prima intenzione, taglia il centrocampo servendo il sopraggiungente Ragusa. Lunga cavalcata fin dentro l’area e staffilata in diagonale a battere l’incolpevole Bressan. Azione, dobbiamo ammetterlo, da manuale per velocità di esecuzione e precisione tanto nei passaggi Missiroli-Ceravolo-Missiroli-Ragusa quanto nella conclusione a rete. Missiroli, è utile e superfluo al contempo sottolinearlo, è l’anima di questa squadra. Con un tasso tecnico superiore alla media, è lui che, a tutto campo, va a prendersi il pallone ed a costruire ogni trama di gioco che, poi, si trasforma o meno in un’occasione gol. Se pensiamo al suo non essere presente nei primi giorni di ritiro per via della richiesta di Foti (negata!) di decurtazione dell’ingaggio, allora capiamo come ci si è trovati dinnanzi ad un’eresia (l’ennesima) da parte della Società amaranto. Se, poi, pensiamo ancora a quanto lo stesso Foti, oggi e non ieri, si stia sfregando le mani immaginando il lievitare del prezzo di vendita dello stesso Missiroli, allora presumiamo come l’ingaggio del reggino non sia nulla di particolare per la Società stessa. Al 44° N. Viola, su punizione, colpisce in pieno la traversa con Bressan battuto. E’ questa l’ultima emozione di un primo tempo che, in quanto ad emozioni, ne ha regalate pochissime se non quella, vera, dell’azione del gol del vantaggio amaranto. Il primo tempo, come detto, dopo un minuto di recupero finisce qui: con un violento acquazzone che non risparmia neppure i giornalisti in tribuna stampa e che allontana il pubblico (già scarno di per sé) dalle tribune est e nord. Secondo tempo. La prima azione degna di nota della ripresa si trasforma in occasione gol. E’ il 47° e Missiroli serve Colombo in area. L’esterno amaranto è affrontato da Grillo che, un po’ in ritardo, prima lo trattiene poi allunga la gamba e, colpendo la destra dell'amaranto, lo stende a qualche metro dalla linea di porta. Calvarese non ha dubbi (né ne potrebbe avere) e decreta il penalty a favore dei reggini. N. Viola ha il pallone in mano e sembra intenzionato a calciare il rigore, gli si avvicina il capitano Missiroli e chiede il pallone che Nicolas, ubbidientemente, gli consegna. Dal dischetto Missiroli è inesorabile e, spiazzando il portiere, porta gli amaranto sul 2-0. Maran, al 53°, effettua un doppio cambio: fuori Zecchin e Cellini e dentro Nadarevic e Martinetti. Il doppio cambio sembra dare i suoi frutti ed il Varese si sveglia. Al 59°, sugli sviluppi di un corner da sinistra, svetta in area il centrale difensivo ospite, Figliomeni (figlio di Tonino, presente in tribuna, ex amaranto negli anni ’80 e reggino di nascita), che batte P. Marino e dimezza lo svantaggio. Breda avverte un po’ di timore e, 3 minuti dopo, effettua la sua prima sostituzione: fuori Ceravolo e dentro Barillà ad irrobustire il centrocampo passando al modulo, già visto a Livorno, 3-5-1-1. La gara, adesso, torna a farsi interessante con i ritmi visibilmente elevatisi. Al 66° bella iniziativa di Rizzato (instancabile) che prova a perforare la difesa varesina da sinistra. Poco prima che entrasse in area Figliomeni lo atterra ed è punizione che, però, non viene sfruttata a dovere. Al 67° ancora una traversa per gli amaranto. Calcio d’angolo da destra, palla in area ed un difensore (Grillo) colpisce di testa mandando il pallone sulla parte alta della traversa finendo sul fondo. L’arbitro, sbagliando, presume il colpo di testa sia di un attaccante amaranto e non concede un nuovo corner. Maran effettua l’ultimo cambio a disposizione: fuori Carrozza e dentro De Luca (è il 69°). Un minuto dopo Breda replica facendo uscire Castiglia per Rizzo. Il Varese si fa sempre più presente dalle parti di P. Marino che, in due occasioni, è bravo a neutralizzare i tentativi offensivi degli ospiti. Ultimo cambio per Breda: esce N. Viola ed entra De Rose (è il 74°). La gara scorre con non poca apprensione per gli uomini di Breda che, adesso, fanno fatica a ritrovarsi nella metà campo avversaria e sono pressoché costantemente costretti a difendersi. All’82°, in una delle poche occasioni della ripresa, prova a pungere ancora Ragusa (costretto a far reparto a sé) su imbeccata di Rizzato. Il controllo in area è ottimo, ma la girata è fuori dallo specchio della porta. La Reggina è in affanno. Il suo compito, adesso, è solo quello di allontanare la palla dalla propria area cercando di respirare un po’. I falli si susseguono e il gioco è frammentato. All’86° la Reggina triplica. Perfetto lancio dalla trequarti di De Rose per Colombo sulla destra. L’esterno controlla, entra in area defilato sulla zona di sua competenza, resiste alla carica del diretto avversario, si porta il pallone sul sinistro e calcia “a giro” mandando il pallone sul palo opposto imparabilmente per Bressan. E’ il 3-1 che, probabilmente, chiude la gara dopo minuti di pressione asfissiante da parte degli ospiti. All’89° ci prova Barillà da sinistra calciando di poco fuori. Si avvicina la terza vittoria consecutiva per Breda & co. ed, al contempo, la prima sconfitta per Maran reduce da 3 vittorie di fila dal suo arrivo a Varese per sostituire il bagnarese Carbone. 5 saranno i minuti di recupero segnalati dal quarto uomo. Al 92° il Varese accorcia nuovamente le distanze. Cross da destra, nessun amaranto interviene (P. Marino è il più colpevole tra tutti) e sbuca De Luca a mettere dentro a porta praticamente vuota. Al 94° Missiroli è lanciato in verticale, supera in corsa Figliomeni che lo trattiene visibilmente. Calvarese estrae il rosso diretto per fallo da ultimo uomo. Sul calcio di punizione susseguente, il triplice fischio finale. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, sofferta ma pur sempre vittoria.