Pallacanestro: il DG Condello al tavolo tecnico con l’Amministrazione

E’ di questa mattina la partecipazione del Direttore Generale della Viola Reggio Gaetano Condello al tavolo tecnico riservato ai rappresentanti delle associazioni sportive della città. Dopo la tragedia del PalaCalafiore, l’amministrazione comunale, ha  voluto discutere sulla rimodulazione degli orari delle strutture sportive esistenti. L’incontro, sollecitato dallo stesso Condello nell’immediatezza della tragedia e quindi dell’impossibilità dell’utilizzo del PalaCafiore, è stato presieduto dall’assessore allo sport Walter Curatola, e la sua convocazione è stata molto apprezzata dalla società nero arancio, per il suo fine costruttivo e di confronto.

L’assessore Curatola ha ascoltato le esigenze delle differenti associazioni sportive, al fine di trovare una differente organizzazione della struttura del Botteghelle, individuata grazie alla collaborazione interna dei rappresentati delle varie società che, con calendari alla mano, hanno tentato di individuare una soluzione temporanea al problema della mancanza degli spazi, nell’intento di rispettare i turni di allenamento e la programmazione delle varie partite. Il Dg, ha ribadito la volontà della società del presidente Muscolino di aprire, nel limite della possibilità dei propri impegni legati non solo alla prima squadra ma anche al settore giovanile ed al minibasket, le porte del centro sportivo del pianeta Viola alle società di pallacanestro, sottolineando l’importanza della collaborazione dei rappresentanti del mondo dello sport nella gestione dell’emergenza. L’assessore Curatola ha espresso la volontà di dotare la Viola della struttura del Botteghelle per la realizzazione della gare interne.

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Pallacanestro, DNB: LIomatic Viola Reggio Calabria-Pasta Granoro Corato: 72-52

Liomatic Viola Reggio Calabria – Pasta Granoro Corato: 72-52 (parziali 17-13, 42-27, 58-37). Viola: Gambolati 8, Laganà, Paparella 11, Potì 10, Caprari 15, Coronini, Grasso 7, Ingrosso 3, Agosta 16, Zampogna 2. Coach: Bolignano. Corato: Vaiani 2, Ferilli 5, Serazzi 12, Onetto 22, Clemente, Marti, Piarulli 2, Lo Savio 2, Infante 5, Argento 2. Coach: Mangione. Arbitri: Davide Emilio Balzarini di Milano e Sergio De Simone di Besozzo (VA). Tutto facile per la Liomatic Viola Reggio Calabria che supera brillantemente la Pasta Granoro Corato sul parquet della palestra “Massimo Mazzetto” del Pianeta Viola di Modena al termine di un match che ha davvero poco da raccontare ed in equilibrio solo nel primo quarto.

Nelle restanti tre frazioni i neroarancio hanno imposto la loro forza ed i pugliesi, alla loro settima sconfitta consecutiva, nulla hanno potuto per colmare un gap davvero troppo elevato. Gli uomini di coach Mangione, privi già da qualche partita di Marco Scorrano, si sono affidati ad Onetto, nel tentativo di evitare un'imbarcata storica, ma sono stati bravi a sfruttare qualche piccola defaillance dei neroarancio solo nella prima frazione, dopodichè è calato il sipario sul match. I tifosi accorsi al Pianeta Viola, considerata l'indisponibilità a tempo indeterminato del PalaCalafiore, benchè la partita sia stata poco piu' di un allenamento, hanno potuto godere comunque di un piacevole pomeriggio di pallacanestro, ritrovando anche, sul parquet di casa, con grande piacere, Giovanni Coronini, che ha dispensato preziosi assist (ci piace ricordare in particolare quello ad Ingrosso, nel finale di terzo quarto, che ha fatto scrosciare applausi in tribuna). Sul match si è detto già tutto, il gioco in transizione della Viola fa da subito la differenza sull'approccio difensivo totalmente da rivedere dei coratini. Pronti-via è subito +10 per la Liomatic, trascinata da un ottimo Agosta, che segna metà del suo score finale nei primi sette minuti del match. (15-5 al 8'). Ultimi minuti di primo quarto nel segno di Onetto, che mette 7 punti in fila nel break di 2-8 che in due minuti consente ai pugliesi di chiudere la prima frazione sul 17-13. Secondo quarto di ottima pallacanestro per gli uomini di coach Bolignano, che fanno circolare la palla fino a trovare sempre l'uomo libero in attacco, e sempre con grande fluidità, ulteriore segnale, questo, della continua crescita già evidenziatasi nelle ultime settimane. Con un Paparella full-time nel ruolo di guardia ed un Potì in grande spolvero (già all'andata, pur nella disastrosa sconfitta, fu protagonista di una prestazione perfetta al tiro) i neroarancio approfittano dei numerosi errori in attacco dei pugliesi per chiudere il primo tempo sul +15 (42-27). In apertura di terzo quarto il duo Caprari-Grasso fissa subito il +20 (49-29) che i neroarancio gestiranno poi, senza distrazioni, fino al 72-52 finale. Una vittoria che dà tanta fiducia ad un gruppo che sta via via integrando le nuove pedine, ritrovando anche Coronini, e che è alla ricerca della sintonia perfetta tra “vecchi” e “nuovi”. Inizia, in questo senso, un mese importante per il “rodaggio” che porterà alle sfide decisive della seconda metà di Aprile contro Roseto ed Agrigento prima del playoff, al quale i neroarancio potranno e dovranno arrivare pronti a stupire. In conferenza stampa, il DG Gaetano Condello ha risposto alle domande dei giornalisti: “Non so ancora dove giocheremo la prossima partita, intanto è stato molto molto importante vincere questa, anche per riaccendere l’entusiasmo del prosieguo del campionato, la squadra si è espressa bene, così come nelle ultime partite di Francavilla e Martina Franca, in cui la sfortuna ha partecipato al risultato finale, quella di oggi è stata una gara dalla grande intensità, in cui ognuno ha dato il suo contributo, ma ho visto soprattutto molto entusiasmo, arma importante. E’una squadra di grande qualità nel suo complesso, Coronini si è espresso su buoni livelli, considerando che si è fermato a causa dell’infortunio due mesi e mezzo, ritengo che molto possa dare in fase playoff per le sue caratteristiche da play”. Alla richiesta di puntualizzazione sullo stato dei fatti delle comunicazioni tra il comune di Reggio Calabria e la società, circa la questione degli spazi logistici venuti a mancare dopo l’impossibilità dell’utilizzo del PalaCalafiore, il DG ha risposto come: “Non vi è stato alcun intento di fare polemica, la conferenza stampa tenuta ha evidentemente sensibilizzato e puntato il focus sulla squadra, sul movimento, che non è mio, tanto meno del Presidente Muscolino, ma dell’intera città di Reggio Calabria, la mia non era una polemica, avere la giusta attenzione permette anche di dare l’ entusiasmo per continuare a  lavorare, è stato molto positivo da parte dell’amministrazione aver convocato il tavolo tecnico delle associazioni sportive per il prossimo martedì, e ci aspettiamo di avere in questo incontro la giusta importanza, non certo nei confronti della società, ma nel rispetto di quello che la Viola rappresenta, per la città che simboleggia e per i tifosi che la seguono. Ringrazio pubblicamente il sindaco Arena che si era reso disponibile, nella giornata di sabato, ad aprirci le porte del Botteghelle, segno dell’amministrazione comunale di attenzione nei nostri confronti”. La stampa ha poi riportato il ruolo di “cuneo” che la società del presidente Muscolino ha avuto nella gestione dell’emergenza, aprendo le porte del proprio centro sportivo alle varie società, e ricevendo i complimenti pubblici da parte della Jolly, realtà importante in termini di settore giovanile. “Ci sono delle realtà importanti che stanno lavorando su Reggio Calabria – ha commentato il DG – ed il confronto non può che fare bene, così come cercare di avere degli obiettivi comuni e fare bene. Non possiamo più contare sui contribuiti degli enti, è necessario quindi, ad oggi, cercare di darci una mano a  vicenda. Lo sport a Reggio Calabria è vivo, di certo si è modificato, c’è da rimboccarsi le maniche, sulla base delle professionalità esistenti. Noi stiamo cercando di crescere, non ci sentiamo arrivati, ne vogliamo essere un punto di riferimento, ma una società che si confronta quotidianamente con tutti per il bene del movimento”. Nino Romeo (commento tecnico) ed Isabella Galimi (interviste).

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Calcio a 5, serie A: Ita Salandra-Pro Reggina 97: 1-5

Ita Salandra – Pro Reggina 97  1-5 (1-2 p.t.). Ita Salandra: Dibiase, Castellano, Coronese, Ciambriello, Quarta, Pinto, Fiengo, Longo, De Vita. Sangiovanni. All.: Sergiano. Pro Reggina 97: Trovato, Romeo, Siclari, Vadalà, Gatto, Presto, Politi, Violi, Arena, Mezzatesta, Mendolia. All.: Tramontana. Marcatori: 3’Romeo, 15’ Quarta, 17’ Politi, 23’e 35’ Siclari, 27’ Violi. Vittoria squillante della Pro Reggina che espugna il PalaSaponara di Matera rifilando all’Ita un 1-5 che non lascia adito a dubbi sull’andamento del match, rimasto in bilico solo nella prima frazione di gioco, terminata 1-2 a favore delle amaranto.

Mister Tramontana, che aveva avvertito tutti alla vigilia sull’importanza della partita in ottica Play-off, lancia subito un quintetto d’assalto schierando Violi al centro della difesa, Presto e Siclari sulle fasce e Romeo pivot ed è proprio quest’ultima che, sull’onda lunga della bella prestazione offerta alle Finale Eight, infila dopo soli 180 secondi l’estremo difensore avversario. L’Ita, colpita a freddo, accusa il colpo e lascia il pallino del gioco nelle mani delle reggine che gestiscono senza patemi finchè, su un rilancio lungo, Quarta riesce a sorprendere Trovato in uscita firmando il pareggio, che tuttavia dura lo spazio di due minuti ossia il tempo che serve a Politi per battere Dibiase e riportare la sua squadra nuovamente in vantaggio. Nella seconda frazione di gioco la differenza tra le squadre in campo viene a galla e, infatti, si assiste a un monologo delle reggine che gestiscono la sfera e nel momento giusto colpiscono prima con Siclari (nella foto) che trasforma in rete un bell’assist di Presto e poi con Violi che dopo un break a centrocampo scarica dalla trequarti un tiro di punta che Dibiase può solo raccogliere in rete. Sul 4-1 l’intensità del match viene un po’ meno e le emozioni cominciano a scarseggiare, l’Ita cercando di rimettere in piedi una partita ormai andata, comincia ad affacciarsi con più determinazione dalle parti di Trovato ma la mira non è quella delle giornate migliori e il risultato rimane invariato. La Pro Reggina, da par suo, non rimane a guardare e impegna le avversarie soprattutto con le ripartenze, e proprio su una di queste la coppia Romeo-Siclari costruisce il quinto gol, messo a segno dal capitano che sigla la propria doppietta personale, arrampicandosi a 21 reti stagionali in 20 incontri giocati. Non succede più nulla e la Pro Reggina incamera tre punti fondamentali per il prosieguo del proprio torneo visto che, dopo la sconfitta interna della Roma, adesso le amaranto occupano il terzo posto insieme alla Jordan che la prossima giornata farà visita allo Statte capoclassifica. Appuntamento a domenica prossima quando al PalaBotteghelle arriverà il Focus Foggia, una gara da prendere con le molle e da affrontare con massima concentrazione perché un errore a questo punto sarebbe fatale.

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Antonio Ragusa ed Ivan Castiglia protagonisti del “Reggina Family”

“Sarei stato lì ancora per ore”. Lo dice con un sorriso sincero, appena risalito in macchina, un attimo dopo aver salutato la famiglia Pellicanò. Ivan Castiglia, apparentemente guascone, dietro la sua sfrontatezza nasconde in realtà un timido ragazzo. Inizialmente titubante nell’approcciarsi all’esperienza del Reggina Family, ne esce profondamente entusiasta. Come lui, Antonio Ragusa, che ha immediatamente scoperto di vantare orgogliose, comuni origini siciliane con mamma Maria Pia (nella foto). E’ bastato un attimo per rompere il ghiaccio. Complice la straordinaria ospitalità della famiglia Pellicanò, la coppia amaranto designata per l’incontro odierno ha potuto respirare fin dal primo istante il clima che ha contraddistinto tutti gli appuntamenti di questa iniziativa che continua a riscuotere un incredibile successo in termini di partecipazione e calore.

"Avremo allenamento dopo un paio d’ore”, si erano premurati di ricordare i due calciatori alla vigilia, raccomandando così un menu leggero per l’occasione. “Andate a Pellaro? Pesce!”, aveva previsto Emanuele Belardi, un attimo prima che i due compagni lasciassero il Sant’Agata per raggiungere casa Pellicanò. Intuizione corretta: aprono delle trofie gamberetti, zucchine e pinoli, sfumate al vino bianco. Poi seppia con i piselli, cozze e gamberi gratinati. Tutto semplicemente squisito, giurano i protagonisti del pranzo. Ma il cibo è solo gustosissima cornice di una conversazione ricca di aneddoti e buonumore, durante la quale tutti, da papà Consolato alle figlie Valeria e Annalisa, così come il ragazzo di quest’ultima, trasudano vero amore per la maglia amaranto. Due ore che corrono sul filo di ricordi ed emozioni comuni. Trasferte, vittorie, gioie e dolori, identificazione in una Reggina capace di rappresentare un popolo. C'è anche spazio per il rammarico: la beffa di Bari è ancora troppo fresca. "Ci sarebbe andato strettissimo perfino il pari…", giura Ragusa. “Vinceranno loro!”, si augurano i due amaranto, nella speranza che i Pellicanò, nel prossimo mese di maggio, possano laurearsi ‘Famiglia Amaranto 2011-2012’. Mister Gregucci attende Ivan e Antonio in campo: il consueto brindisi chiude il pasto e consegna alla memoria una giornata densa di emozioni. L’appuntamento, ora, è per tutti al Granillo!

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CONI: grande partecipazione nel percorso di sviluppo manageriale per il movimento sportivo calabrese. Conclusa con successo la prima serie di incontri nelle province calabresi

Si è conclusa a Crotone una tre giorni intensa per il movimento sportivo Calabrese. Nell’ambito del “Percorso di sviluppo manageriale”, un  progetto nazionale realizzato dalla Direzione Promozione dello Sport, in collaborazione con la Scuola Regionale dello Sport della Calabria e volto ad indagare riguardo le priorità di azione per lo sviluppo della dirigenza sportiva sul territorio, gli esperti della  “GT Cooperation Consulting” hanno incontrato presso le sedi dei Comitati Provinciali Coni di Catanzaro, Cosenza e Crotone i rappresentanti territoriali di tutte le Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva ed Associazioni Benemerite (nella foto il tavolo dei relatori).

Questi incontri sono stati la naturale prosecuzione dei due precedenti appuntamenti, svoltosi il 15 ed il 16 Febbraio presso i Comitati Provinciali di Reggio Calabria e Vibo Valentia. Sono stati trattati temi di fondamentale importanza come la gestione dei rapporti con Enti e Istituzioni territoriali, l’organizzazione di eventi e manifestazioni sportive e le difficili situazioni relative all’impiantistica sportiva. A presenziare ogni incontro è stato il Presidente del Coni Calabria e della Scuola Regionale dello Sport Mimmo Praticò, che si è soffermato sul necessario incremento di competenza della classe dirigente sportiva. Lo stesso Praticò ha poi affermato che “il Coni vuole sentire la voce del territorio, al fine di analizzare insieme la situazione locale mirando ad individuare le priorità per lo sviluppo dello Sport e delle Società Sportive”. Il Presidente ha proseguito tracciando le linee guida del Coni per il futuro, precisando che “il Coni si avvia verso un’autoriforma a 360°, che vuole rappresentare una nuova era per lo sport nazionale, coerente con le necessità del Paese, ed indirizzata verso il massimo coinvolgimento dei giovani per farli avvicinare allo sport in quanto oggi, più che mai, hanno bisogno di quelle istituzioni che perseguono la strada dell’insegnamento e della riconferma dei valori etici”. Successivamente la parola passava al Dott. Pietro Tacconi, esperto della società di consulenza, che dopo una breve introduzione sugli argomenti definiva l’obiettivo di questa serie di incontri, ovvero “il far crescere all’interno di ognuno dei presenti quelle competenze manageriali che fino a qualche tempo fa non erano necessarie”. Si procedeva sottolineando l’importanza del territorio come contesto in cui lo sport esiste, con la certezza che “lo sviluppo dello sport deve necessariamente passare per lo sviluppo del territorio stesso e quindi delle infrastrutture di cui è dotato. Si ritiene inoltre necessario – prosegue Tacconi – importare i tipici modelli aziendali anche nelle aziende sportive, perché per saper gestire le risorse a disposizione bisogna riorganizzare il sistema Coni.” In successione a queste brevi premesse gli incontri entravano nel vivo, chiamando alla partecipazione attiva i rappresentanti presenti, attraverso la possibilità di intervenire liberamente su temi riguardanti le attuali problematiche del sistema sportivo a livello Provinciale". Dopo una discussione su questi problemi, che risultavano spesso essere comuni tra loro, la dott.ssa Pina Tiberi procedeva alla proposizione ed alla spiegazione di un questionario, incentrato sull’ analisi dell’attuale situazione del territorio in esame e sui bisogni del territorio stesso, che potranno essere soddisfatti dal sistema Coni. Attraverso l’esposizione dei risultati del test, iniziava un nuovo confronto riguardo le principali problematiche evidenziate. In una seconda fase (che inizierà in Calabria a fine Marzo) il progetto vedrà confluire in un unico sistema i dati raccolti presso i Comitati Provinciali presenti in Italia, in modo da individuare i problemi principali che affliggono lo Sport italiano. Nell’ultima fase del progetto si chiederà agli stessi Comitati Provinciali ed ai loro presidenti, di proporre delle soluzioni che consentano di affrontare e risolvere con metodo manageriale le problematiche emerse in questi incontri nel più breve tempo possibile.

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Serie Bwin, XXX^ giornata: Bari-Reggina 2-1

Bari – Reggina: 2-1. Bari (4-3-3): Lamanna; Crescenzi, Dos Santos, Borghese, Garofalo; De Falco, Romizi (dal 91° Cavanda), Bogliacino (c); Galano (dall’81° Defendi), Kutuzov, Stojan. In panchina: Koprivec, Gonzalez, Bellomo, Scavone, Ceppitelli. All.: Torrente. Reggina (5-3-2): Zandrini; D’Alessandro, Freddi (dal 46° Cosenza), Emerson, Angella, Rizzato (c); Armellino (dall’84° Castiglia), De Rose, Barillà; Ragusa, A. Viola (dal 74° Ceravolo). In panchina: Belardi, Melara, Colombo, Di Lorenzo. All.: Gregucci. Arbitro: Baratta di Salerno. Assistenti: Bernardoni di Modena e Bagnoli di Teramo. Marcatori: De Falco al 37°, Armellino al 62° e Stojan all’88°. Ammoniti: Borghese al 59°, Stojan al 60°, Cosenza al 76°, Bogliacino al 76° e Romizzi al 79°. Corner: 1-11. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’+1 (s.t.).

Note. 30^ giornata di campionato ed ennesima, la 29^, formazione diversa schierata dai due allenatori stagionali amaranto (Breda e Gregucci). Nell’11 iniziale mancano, oltre a Bonazzoli, Campagnacci ed Adejo infortunati da tempo, Rizzo squalificato, a cui si aggiunge anche N. Viola (anche lui acciaccato dell’ultima ora). Spazio, quindi, ad A. Viola (?) e ad Armellino al suo esordio assoluto in B. La curva barese, gemellata da anni con quella amaranto, per protesta, resta fuori dallo stadio in compagnia dei tifosi reggini giunti al “San Nicola” ma non fatti entrare per la mancanza della famigerata e molto contestata “tessera del tifoso”. Cronaca e commento. Primo tempo. La partita inizia a buoni ritmi con le due squadre che si affrontano prevalentemente a centrocampo. Il Bari, che gioca controvento, ha, quindi, qualche difficoltà in più ad azionare le sue manovre. Il primo pericolo è la Reggina a correrlo al 9°. Calcio di punizione da sinistra Bogliacino, colpo di testa di Dos Santos e Zandrini respinge a mani aperte sulla linea di porta con Borgese non lesto a ribattere a rete. Un minuto dopo, al 10°, il Bari va in gol ma De Falco è in evidente posizione di off-side e, per questo, la sua rete viene giustamente annullata. La Reggina appare piuttosto timida e titubante mentre è il Bari che cerca di fare la partita. Al 17° buona iniziativa di A. Viola che s’incunea in area barese, defilato a destra, e conquista un corner. Corner, da destra, calciato da Emerson, mancino, con pallone che Lamanna fatica non poco a togliere dalla porta rispedendolo ancora in angolo. Al 21° la Reggina spreca una ghiottissima occasione. Borgese, sulla propria trequarti, perde palla a favore di Ragusa che s’invola. L’attaccante amaranto, piuttosto che puntare la porta di Lamanna, preferisce servire in orizzontale A. Viola con un difensore bravo ad intercettare ed a sventare il pericolo. Al 27° la Reggina si presenta in area con un cross di Armellino (lanciato da D’Alessandro) sul quale non interviene nessuno. Molto meglio la Reggina da qualche minuto, ma ancora troppo poco se vuole tornare alla vittoria insidiando il sesto posto del Varese ieri sconfitto in casa dall’Empoli di Aglietti e Stovini. Al 35° ci prova Barillà dal vertice sinistro dell’area barese. La sua è una gran conclusione al volo, ma il pallone termina sul fondo vicino al palo più lontano. Al 37° il Bari va in vantaggio. Cross dalla trequarti di Romizzi al centro dell’area di rigore. La difesa amaranto si addormenta (D’Alessandro in primis) e De Falco si ritrova assolutamente solo ed indisturbato davanti a Zandrini che batte con un tiro al volo di sinistro. Grave, gravissima, ingenuità difensiva degli amaranto che, così, regalano l’ennesimo gol alla squadra avversaria. La Reggina si rialza e prova a riequilibrare la gara. La manovra amaranto, però, è laboriosa, lenta e piuttosto prevedibile. Al 44°, però, la Reggina va vicinissima al pareggio. Lancio in verticale per Rizzato che entra in area e crossa. Dos Santos libera alzando il pallone sul quale si coordina A. Viola ed in splendida sforbiciata impegna Lamanna a respingere fuori area. Bello, bellissimo, il gesto tecnico di A. Viola un tantino sfortunato nella centralità della sua conclusione. Il primo tempo, senza recupero, finisce qui con Gregucci che, da qualche minuto, ordina a Cosenza di riscaldarsi in vista di un suo presumibile ingresso in campo nei secondi 45 minuti di gioco. L’unico commento che, a questo punto della gara, ci viene da fare è che la Reggina deve, al momento e forse definitivamente, mettere da parte ogni sogno di gloria e, ammettendo i suoi evidentissimi limiti tecnici, pensare a salvarsi prima possibile e ad archiviare questo campionato etichettandolo con gli aggettivi “modesto” ed “anonimo”. Secondo tempo. Come presumibile, Gregucci cambia ad inizio ripresa: entra Cosenza ed esce Freddi. La Reggina sembra ricominciare di buona lena. Al 47° A. Viola assiste Armellino la cui battuta a rete è respinta da Lamanna. La squadra di Gregucci sembra volenterosa, ma la manovra è troppo macchinosa ed il Bari, così, soffre poco. Le azioni da gol latitano in questa parte della difesa. La Reggina è impegnata, senza troppe fortune, a ristabilire il risultato di parità ed il Bari, dal canto suo, a controllare ed a difendere il vantaggio acquisito. Al 62°, inaspettatamente, la Reggina pareggia. Cross da sinistra di A. Viola, la palla è troppo lunga per Ragusa ma, da dietro, arriva Armellino che colpisce al volo con il pallone che tocca terra e s’infila alle spalle di Lamanna. Colpevole, nell’azione, Dos Santos a dimenticarsi dell’esterno amaranto. La Reggina, adesso, ci crede e continua a proporsi in avanti cercando il gol vittoria. Il Bari sembra essere calato vistosamente e, di questo, la squadra di Gregucci se ne giova. Al 67°, approfittando di una leggerezza di Angella, ci prova Galano con palla di molto larga a terminare sul fondo. Al 70° ci prova De Falco dal limite con Zandrini attento a parare a terra. Al 74° Gregucci effettua il suo secondo cambio: entra Ceravolo ed esce un buon (contro ogni previsione) A. Viola. Al 75° la Reggina va vicinissima al raddoppio. Ceravolo serve Armellino in diagonale, palla sul destro e tiro che termina sul fondo mancando, così, una clamorosa doppietta al debutto in B. La Reggina ha conquistato il possesso palla, il Bari si difende. Il gioco è frastagliato condito dagli errori di entrambe le squadre e dai falli. La Reggina pressa ma non trova lo spiragli giusto. All’81° Torrente effettua il suo primo cambio: esce Galano ed entra Defendi. Risponde Gregucci, all’84°, con il suo terzo ed ultimo cambio: esce l’autore del gol Armellino ed entra Castiglia. La partita continua ad essere assai discontinua con Baratta costretto ad interromperlo con i suoi fischi successivi a falli dell’una o dell’altra squadra. All’88° il Bari torva il vantaggio. Garofalo entra in percussione sulla sinistra, Bogliacino colpisce di testa e Zandrini respinge con la palla che resta lì a mezzo metro dalla linea di porta. Il più lesto è il rumeno Stojan che ci arriva ed insacca la più facile delle palle. La difesa amaranto si conferma disattenta (a voler essere buoni). I quattro minuti di recupero concessi da Baratta non hanno più nulla da dire (se non la sostituzione baresi di Romizzi per Cavanda) e la Reggina, meritatamente, perde a Bari contro una squadra, sino ad oggi, in seria difficoltà casalinga. Confermiamo il giudizio espresso a fine primo tempo: Reggina modesta e campionato anonimo. 7/8 punti ancora per giocare ancora in B l’anno prossimo e null’altro. Giusto Presidente? Ad maiora.

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Serie Bwin, XXX^ giornata: Bari-Reggina, curiosità & note

Numeri. La Reggina, ad oggi, ha conquistato il 49,4% dei punti disponibili con una proiezione finale di arrivo a quota 62. Il bilancio, rispetto alla passata stagione, torna in negativo a quota -2 ma resta a +1 sul girone di andata. Breda e Gregucci, in questo momento, hanno la stessa media punti di 1,5. Il risultato di 1-1 esce sulla ruota amaranto per la sesta volta in stagione risultando, così, il risultato più ripetuto. Media gol subiti dei portieri: Zandrini 1 gol a partita, Kovacsik 1,2 e Marino 1,3. Nicolas Viola, contro l’Ascoli, ha messo a segno il quinto rigore consecutivo.

Domenica a Bari si giocherà all’ora di pranzo (12.30) e la Reggina, giocando a quet’ora ha fin qui raccolto 2 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Calendario: considerando il cammino di Varese, Reggina, Brescia, Bari e Sampdoria, il calendario più ostico spetta agli amaranto con 7 confronti diretti, di cui ben 5 fuori casa; la Sampdoria in casa 4 e fuori 2; il Bari 3 e 3; il Brescia 4 e 4 ed il Varese 4 e 2. Rispetto alle stesse squadre, la Reggina è in vantaggio su Varese, Bari e Brescia ed in svantaggio sulla Sampdoria. Curiosità: considerando la media punti, la Reggina, con Sampdoria e Roma, è al quattordicesimo posto nella classifica delle 42 squadre tra A e B. Anno solare: Reggina dodicesima con 13 punti, di cui 12 conquistati sotto la guida di Gregucci (media 1,4), conduce il Brescia con 23 punti. Amaranto fuori casa: dodicesimi con 18 punti (4v, 6p e 5s), secondo attacco (21, dietro il Pescara) e nona difesa (17 gol subiti). Bari-Reggina, i precedenti. Il bilancio complessivo è di 16 partite con 3 vittorie amaranto (il 22.10.1967 in B 1-2 – Divina e Ferrario-, il 04.11.1973 0-1 ancora in B – autogol – ed il 04.04.1976 1-2 in C – Belluzzi e Fragasso-), 4 pareggi (2-2 il 16.03.1969 in B – doppietta di Vallongo -, 3-3 il 27.10.1974 in C – Tivelli, Pianca e G. Sorace -, 1-1 il 29.09.1996 in B – Doll e Dionigi – ed ancora 1-1 il 21.11.1999 in A – Kallon ed Andersson -) e 9 sconfitte (2-0 il 13.04.1952 in C, ancora 2-0 il 29.11.1953 sempre in C, 3-0 il 20.09.1970 in B, ancora 3-0 il 12.12.1971 in B, 2-1 il 29.04.1973 ancora in B – Bellotto -, 1-0 il 03.04.1977 in C, 2-1 il 12.02.1989 in B – Onorato e doppietta di Maiellaro -, ancora 2-1 il 21.01.2001 in A – Cozza, Innocenti ed Andersson – e 2-1 il 17.02.2002 in B – Cozza, Collauto e De Rosa -). In C, quindi, una vittoria, un pareggio e 3 sconfitte; in B 2 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte; in A, invece, un pareggio ed una sconfitta. 16 le reti amaranto, 30 quelle del baresi. Il Bari. Ha 38 punti (42 sul campo) frutto di 11 vittorie, 9 pareggi ed altrettante sconfitte con 35 gol fatti e 32 subiti. E’ quart’ultimo in casa con 15 punti conquistati sui 28 disponibili. Segna più fuori che in casa (20 a 15). Subisce più in casa che fuori (17 a 15). E’ secondo nella classifica esterna con 27 punti (vanta 8 vittorie in campo esterno ed è la squadra che ha vinto di più fuori). 42 i punti  nel solo primo tempo, 37 nel solo secondo. Viaggia ad una media del 50% dei punti in palio. E’ a +2 sul girone di andata. Come segna. Il suo capocannoniere è Caputo con 7 reti, segue Stoian a 4 e ben 14 giocatori andati comunque a rete. 4 gol realizzati da fuori area (De Falco 2), 5 di testa (2 Borghese e 2 Claiton), il rigorista è Marotta 2 su 2 (ormai ceduto), 2 su punizione (Caputo e Claiton), 4 volte oltre il 90° (una in casa e determinante solo la rete della vittoria a Modena). Come subisce. Con sempre Lamannaa in porta ha subito 5 volte di testa e 5 rigori (su 5). Allenatori contro. Mai Gregucci contro Torrente. Gregucci contro il Bari vanta 5 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte. La Reggina contro Torrente, invece, può vantare solo la vittoria nel girone d’andata (3-1 grazie a Rizzato ed alla doppietta di Ragusa dopo il momentaneo 1-1 per merito di Marotta). Provvedimenti disciplinari. Squalificati: Rizzo nella Reggina e Forestieri e Caputo nel Bari. Diffidati amaranto: Adejo (3), Colombo (3), Cosenza (7), N. Viola (3), Freddi (3) e Ragusa (3). Amaranto “in giallo”: 9 D’Alessandro, 8 Rizzo, 5 De Rose, Castiglia ed Emerson, 4 Bonazzoli, 2 Barillà, Rizzato ed Angella ed 1 Ceravolo, Marino e Montiel. L’arbitro. Sarà Silvio Baratta di Salerno, con lui gli assistenti Bernardoni di Modena (alla seconda con la Reggina) e Bagnoli di Teramo (al debutto con gli amaranto). Baratta è alla sua seconda stagione in B, dopo il debutto il 22.08.2010 e non ha mai diretto in A. 31 le partite in B (13 in questa stagione con 4 rigori decretati e 5 espulsioni comminate). Non ha mai diretto il Bari mentre è alla seconda con la Reggina (sempre in trasferta) dopo lo 0-0 di Grosseto il 28.01.2012.

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Pallacanestro: nella querelle Viola-Comune di Reggio di Calabria interviene il Presidente Muscolino che precisa

“Una doverosa precisazione, nell’intento di evidenziare il fondamentale lavoro del Dg Gaetano Condello per la nostra società e smorzare i toni”. Queste le parole del Presidente della Viola Reggio Calabria, GianCesare Muscolino, che insieme alla dirigenza del team nero arancio, precisa che “Il Direttore Generale Gaetano Condello si esprime per conto e per nome di una società, che rappresenta e dirige, nessun tono polemico e offensivo è stato usato dal solo organo di comunicazione ufficiale della società, ovvero l’ufficio stampa, vi è stata solo la volontà di comunicare lo stato dei fatti ai tifosi e agli operatori del mondo del basket.

E’ di oggi l’ufficializzazione della convocazione di un tavolo tecnico da parte del comune Reggino per la risoluzione del problema della mancanza degli spazi alle società, sono soddisfatto del fatto che la proposta già avanzata nell’immediatezza della tragedia al Palacafiore dallo stesso Condello abbia trovato una messa in atto, che ci sia il modo per individuare, attraverso il confronto ed il dialogo, soluzioni che rispondano alle esigenze comuni, che sono quelle di andare avanti nonostante le difficili condizioni nelle quali, noi operatori dello sport, ci troviamo ad operare, perché lo sport non è morto, ma è vivo nei sacrifici di tutti gli imprenditori,  dei manager, degli addetti ai lavori della società, che quotidianamente investono risorse economiche e umane per accrescere il proprio potenziale”. Sulla polemica sorta riguardo gli abbonamenti, riportata solo da due testate giornalistiche, la società precisa come la questione, non trattata nemmeno all’interno del comunicato ufficiale, i cui contenuti riguardavano i problemi reali discussi in conferenza, sia stata  evidentemente causata da un misunderstanding. Come ogni  anno, la società ha omaggiato l’amministrazione comunale reggina, attraverso la concessione di abbonamenti omaggio, in duplice copia per i membri  della giunta, e un omaggio per tutti per i consiglieri. Sarebbe indubbiamente bizzarro concedere 200 abbonamenti ad una sola persona, per cui il contesto di riferimento, è chiaramente quello dell’amministrazione comunale nel suo complesso. ”Ringrazio comunque l’Assessore allo sport Curatola ed il Sindaco della città Arena, per la straordinarietà dell’atto che il sindaco avrebbe comunque firmato per aprirci le porte del Botteghelle per la partita di domani, informazione giunta però solo oggi e che per motivi tecnici, legati alla comunicazione con la federazione nazionale pallacanestro, non ci permette di spostarci dalla sede di Modena, comunicata nei tempi richiesti dalla stessa” ha dichiarato il presidente Muscolino, auspicando una maggiore collaborazione tra l’ente pubblico e le società sportive.

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PWA World Tour 2012: il Presidente Scopelliti sulla tappa in programma a Reggio di Calabria dal 19 al 24 aprile prossimi

Di Giusy Ciprioti. “L'eccellenza mondiale del windsurf, le performance di oltre cento atleti provenienti da diverse nazioni ed il panorama unico dello Stretto come suggestivo campo di regata, collocano a pieno titolo la Professional Windsurfers Association World Tour  tra gli eventi sportivi più importanti che si terranno non solo nella nostra Regione, ma in tutto il contesto nazionale”. Con queste parole il Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, racchiude il significato della kermesse che, dal 19 al 24 aprile, sarà ospitata dalla città di Reggio Calabria. “Si tratta di un evento – afferma il presidente della Giunta Regionale – che abbiamo inteso sposare nella ferma convinzione che determinate manifestazioni non rappresentino un 'unicum' tradotto nell'organizzazione fine a se stessa delle medesime iniziative, ma che, al contrario, possano imprimere un profondo significato al concetto di promozione turistica del nostro territorio.

Riuscire a concentrare in Calabria i migliori atleti del mondo che competeranno in una spettacolare disciplina quale il windsurf, con un nutrito seguito di pubblico e altrettanto numerosi staff, vuol dire ricevere l'attenzione dei media internazionali e veicolare l'immagine positiva della nostra Regione che viaggerà insieme agli sportivi nel proseguo del loro tour la cui conclusione è prevista per il prossimo dicembre in Vietnam. Dalla Calabria, infatti – spiega ancora Giuseppe Scopelliti – prenderà il via quella che gli esperti considerano la miglior vetrina mondiale per il windsurf, grazie alla carica agonistica ed alla folta presenza di partecipanti di cui negli anni si è fregiata la PWA. Basti pensare che, dalla nostra regione, i team continueranno la loro avventura in solo altre 15 località: ciò inserisce a pieno titolo la Calabria in un elenco esclusivo trasformandola, per sei giorni, nella  località italiana della vela. Un ritorno in grande stile, quindi, per la  World Tour che manca dal nostro paese dal lontano 1997 e che, oggi, ci possiamo onorare di ospitare grazie all'impegno dell'organizzazione locale dell'evento, che, con un lavoro strutturato, è stata in grado di coinvolgere partner istituzionali, associazioni di categoria e realtà sportive di ogni livello, a dimostrazione di quanto siano importanti le sinergie e l'apporto di ogni componente sociale per l'ottima riuscita di manifestazioni ricche di opportunità. Degno di nota, inoltre – aggiunge ancora il Presidente – l'indotto economico che verrà raggiunto tramite tale kermesse: gli operatori turistici e commerciali, così come le attività ricettive potranno dimostrare i loro standard di professionalità ed accoglienza durante un periodo dell'anno che, solitamente,  non è caratterizzato da importanti flussi come avviene nel corso dei mesi estivi.  La Pwa, quindi, assume un compito significativo anche in termini di marketing territoriale, facendo rivestire a Reggio ed alla Calabria un ruolo rilevante in quanto luoghi candidati a parterre naturale per la migliore pratica del windsurf, aggiungendoli, così, all'agenda dei professionisti del settore proprio alla luce delle peculiarità che contraddistinguono il nostro territorio. Aspetto quest'ultimo – conclude il presidente Scopelliti – sottolineato più volte dal noto giornalista e conduttore, Michele Cucuzza (che ringrazio per la disponibilità e sensibilità) il quale, da esperto windsurfista e testimonial della manifestazione, ha voluto ribadire come per lui le acque dello Stretto rappresentino il palcoscenico ottimale per  rendere omaggio alla sua passione sportiva”.

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Pallacanestro: Viola, il DG Condello deluso e rammaricato per il divieto del Comune ad usufruire del “Botteghelle”

Delusione e rammarico nelle parole del Direttore Generale della Viola Reggio Calabria Gaetano Condello, in merito alla situazione logistica venutasi a creare a seguito dell’impossibilità dell’utilizzo del PalaCafiore. E’di ieri la risposta da parte del comune di Reggio Calabria, indirizzata, tra l’altro, all’ex presidente della società, e non a Giancesare Muscolino, che ne ricopre il ruolo dalla scorsa stagione, con la quale si comunica come al ”momento in atto non c’è la disponibilità dell’impianto del Botteghelle”, per il quale la società aveva richiesto l’utilizzo del campo in vista della partita di domenica 11 marzo e del prosieguo del campionato. “Dall’incontro da me avuto con l’assessore allo sport del comune di Reggio Calabria – dichiara Condello -, al quale io stesso avevo avanzato l’ipotesi di convocare nell’immediatezza dei danni al PalaCafiore un incontro con le varie associazioni sportive che ora si trovano prive degli spazi logistici, ho appurato come non via sia una reale cognizione del campionato di appartenenza e del livello di professionismo sportivo nel quale la Viola si trova, ne delle difficoltà e dei disagi che l’impossibilità di avere una struttura adeguata rappresenta.

Il ripiego verso la struttura di Modena, nella quale siamo costretti a tenere la partita di domenica, non è adatta a disputare la categoria del match di appartenenza, tanto meno adeguata al pubblico di riferimento, che in fase dei play off, è arrivato anche ai 3000 spettatori. In maniera autonoma, abbiamo aperto le porte del nostro centro sportivo a diverse società, come la Jolly e l’Olympia, che si sono rivolte alla dirigenza Viola a causa della problematica della mancanza degli spazi, e lo abbiamo fatto nell’ottica di un’apertura e di una collaborazione, ma non è nostro compito quello di risolvere i problemi gestionali legati alla mancanza degli impianti  sportivi a Reggio Calabria. A mio avviso andava fatta una rimodulazione dell’organizzazione delle società sportive, valutarle soprattutto sulla base della per tradizione, storia, visibilità mediatica e pubblico, individuare nuove soluzioni sull’occupazione del Botteghelle, e ritengo che la Viola rappresenti il simbolo più importante della sportività calabrese”, ha dichiarato il dg nella conferenza tenuta nella serata di ieri al Centro Viola. Difficile dunque, lo stato dei fatti all’interno dei quali la società sta lavorando. "Abbiamo deciso di investire su Reggio Calabria – aggiunge Condello – anche per la presenza di impianti sportivi che ci permettessero di operare nell’ambito del professionismo e di crescere, ma senza alcun tipo di aiuto, di riconoscimento e considerazione per il progetto che stiamo portando avanti, a giugno faremo le nostre scelte e considerazioni. Non è mia intenzione quella di fare polemica, non ne avrei nemmeno il tempo in considerazione della situazione che stiamo gestendo, ma è evidente come la Viola non venga riconosciuta per la sua importanza, per il suo essere simbolo di una città, quella di Reggio, e di una intera regione. Ci aspettiamo un intervento da parte del sindaco della città di Reggio Calabria, che più volte ha esternato la sua passione per la Viola, anche in una visita al PalaCalafiore durante un nostro mach, affinché si impegni a trovare risoluzione mettendo a disposizione le strutture esistenti e consentendoci di andare avanti all’interno di un contesto, per i motivi prima delineati, già difficoltoso”.

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Calcio a 5, serie A: la Pro Reggina fa visita all’Ita Matera. Romeo: ”Pesaro è alle spalle, ricominciamo a correre”

Son passati appena sette giorni dalla gara contro il Preci e la delusione inizia solo adesso a scemare per le ragazze della Pro Reggina, le quali stanno facendo di tutto per mettere alle spalle una giornata amara che sarebbe potuta diventare storica, solamente se, la dea bendata, durante la lotteria dei rigori, avesse sorriso alle giocatrici di mister Tramontana. Se il risultato finale ha scontentato le reggine tuttavia la prestazione è stata da incorniciare per abnegazione, cuore e grinta, ed è proprio sulla prestazione che, in settimana, ha insistito lo stesso mister Tramontana ricordando alle proprie ragazze i grandi mezzi di cui esse dispongono per raggiungere traguardi sempre più prestigiosi, che in questo momento si identificano nei play-off scudetto.

Un traguardo quasi impensabile ad inizio anno ma che, piano piano, ha preso corpo grazie alla voglia della società e delle giocatrici che ci hanno creduto e che adesso sono qui a lottare, a tre giornate dalla fine, per qualcosa di grandioso. Domenica la trasferta è di quelle toste, Romeo e compagne saranno di scena al PalaSaponara di Matera dove se la vedranno con l'ita Salandra, una formazione arcigna, dotata di ottime individualità, che ha dato filo da torcere a squadre ben più blasonate, una gara da prendere con le molle e che dirà molto sul futuro della Pro Reggina. Un dato positivo però a favore delle ragazze amaranto c'è ed è la convinzione nelle proprie qualità scaturita dopo la gara di Pesaro contro il Preci di cui è stata grande protagonista Martina Romeo (nella foto), autrice di un gol e di una gara tutta cuore e grinta: "Siamo rimaste molto deluse dopo la sconfitta subita venerdì scorso, soprattutto perchè abbiamo disputato una bella partita contro una formazione che contava tra le proprie fila giocatrici spagnole e brasiliane, molto più esperte di noi su certi palcoscenici. Io personalmente sono molto contenta della mia prova anche se un pò di delusione per il rigore c'è, visto che, volevo calciarlo in maniera diversa da come poi ho fatto. Tuttavia adesso bisogna guardare avanti e affrontare le tre partite che ci rimangono con determinazione, per regalarci ancora quelle emozioni che abbiamo provato a Pesaro". Buone notizie in casa Pro Reggina, Marcella Violi è tornata in gruppo ed è recuperata per domenica così come Valentina Siclari che al ritorno dalle Final Eight aveva avvertito qualche acciacco, prontamente superato. "Siamo pronte e desiderose di riscattarci – continua Romeo – e per questo motivo non vediamo l'ora di scendere in campo alla ricerca dei tre punti".

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“Quello che non ho”: il calciatore amaranto Emerson protagonista alla “Vittorino da Feltre”

Un minuto di silenzio per ricordare Matteo Armellini, il giovane rigger che ha perso la vita durante il montaggio del palcoscenico per il concerto di Laura Pausini al Palapentimele. Si è aperto così il seminario di “Quello che non ho”, il progetto per il Diario dei diritti, strumento fondamentale per la formazione di una sana coscienza civica attraverso un percorso contro le mafie, per la giustizia e per i diritti dedicato agli studenti delle scuole di Reggio Calabria, organizzato dall'ANPI, dall'associazione Ad personam, dall'associazione antimafie daSud onlus, dall'Ente Scuola Edile per la Formazione e la Sicurezza, dalla Fondazione di Vittorio e dall'Ufficio Scolastico Provinciale, in collaborazione con Magistratura Democratica che portera' alla realizzazione di un diario scolastico per i diritti fatto dagli studenti, per gli studenti.

Testimonial d’eccezione del seminario tenuto presso la scuola media Vittorino Da Feltre giovedì scorso il calciatore della Reggina Calcio, Ramos Borges  Emerson, e il giornalista-disegnatore Vincino, storico fondatore della rivista Cuore e attualmente direttore della rivista di satira “Male”. Alla Vittorino da Feltre si è messo al centro il tema della Sicurezza sul lavoro, in un incontro che ha fatto seguito al laboratorio tecnico svolto nelle scuole coinvolte e alla Vittorino. Ad aprire i lavori Francesco Alì, della Fondazione Di Vittorio, che ricordando il senso del progetto ha invitato i ragazzi, “a creare e poi utilizzare questo Diario per i diritti come uno strumento per dare indicazioni concrete ai “grandi” sulla città che loro vogliono costruire. Scrivete, disegnate, appuntate ciò che non c’è e che vorreste per questa vostra città: quando studiate, giocate, passeggiate, fate sport, appuntate ciò che non va, disegnatelo, evidenziate ciò che vi viene negato nei luoghi in cui ogni giorno vivete. Per costruire insieme una città sicura, gioiosa, vivibile, in cui si possa vivere meglio rispettando le regole”. Lo stesso Francesco Alì ha letto poi ai ragazzi alcuni articoli della Costituzione, del Codice civile e dello Statuto dei lavoratori in cui sono fissati i cardini della sicurezza sul lavoro, traducendoli in semplici, ma efficaci, concetti a misura di ragazzo. A portare i saluti la vicepreside Giulia Cuzzocrea, con la successiva consegna al calciatore Emerson e a Gianpiero Versace, responsabile della comunicazione della Reggina Calcio, della t-shirt con il personaggio di “Quello che non ho” e dell’elmetto di sicurezza da parte di Fabrizio Smorto, direttore dell’Ente Scuola Edile. Grande il coinvolgimento dei ragazzi che hanno gremito l’aula magna della Vittorino, guidata dal dirigente Carmelo Aquilino che ha portato il proprio saluto. Una disamina degli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro è stata al centro dell’intervento di Lorella Nava, responsabile Processo Prevenzione Inail Reggio Calabria. “Il 2012 – ha detto – si è aperto con una serie di incidenti mortali sul lavoro con giovani vite spezzate: l’ultima quella al Palapentimele. L’Inail si è già attivata non solo per il dovuto sostegno economico alle famiglie che hanno subito queste immani perdite, ma anche con un’azione di sostegno di tipo sociale”. Dalla Scuola edile Fabrizio Smorto ha relazionato sul concetto di sicurezza nella vita dei ragazzi e degli adulti, dalla necessità di portare il casco in motorino fino a tutti i criteri da seguire perché il cantiere, e in generale il luogo lavorativo, sia sempre sicuro. Quindi la parola ai testimonial. Atteso dai ragazzi l’incontro con Emerson. Gianpiero Versace, introducendo il calciatore, ha sottolineato: “profondo apprezzamento per questa importante iniziativa cui la Reggina ha aderito con convinzione. Il club, infatti, pur privilegiando la progettualità e la continuità, presta la propria immagine, e quella dei propri calciatori, anche a singoli eventi, purchè siano meritori ed in linea con le prerogative amaranto di valorizzazione del territorio, di esaltazione delle eccellenze calabresi, di sostegno reale a persone o enti che attraversano situazioni di disagio”. Molto bravo e apprezzato Emerson che, indossando subito la maglietta “Quello che non ho” ha parlato agli studenti di “sicurezza in campo e nella vita”. “Anche per noi la sicurezza è importante – ha detto –  abbiamo una carriera breve, è nostro interesse e prerogativa tutelare noi stessi ed i colleghi. Resta il fatto che per preservare la nostra integrità fisica, il rispetto delle regole, in campo e soprattutto fuori, la disciplina e la sobrietà restano i capisaldi da seguire. Ringrazio chi ha organizzato questa straordinaria iniziativa ed a voi ragazzi dico solo ancora di farne tesoro, perchè il vostro futuro è il nostro futuro". Il giornalista-disegnatore Vincino, una vera e propria effigie del giornalismo e della satira italiana, ha quindi sottolineato l’importanza della libertà di esprimersi, sempre, in ogni contesto, perché se c’è libertà di espressione c’è progresso e quindi conquista di spazi e di legalità, quindi di sicurezza. Sandro Vitale, dell’Anpi, ha infine esortato gli studenti non solo “a denunciare quello che non hanno, ma a conquistarlo”. Tante le domande che i ragazzi hanno posto ai testimonial, per concludere tra foto ricordo ed autografi e la consegna delle t-shirt “Quello che non ho” a tutti i ragazzi coinvolti nel progetto.

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Calcio, serie D girone I: il Campione del Mondo Pasculli alla guida dell’Interpiana

L’Asd Cittanova Interpiana Calcio comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Pedro Pablo Pasculli, campione del mondo 1986 con l’Argentina di Maradona (nelle foto ieri ed oggi). Classe 1960, nato a Santa Fe, Pasculli ha debuttato nel campionato argentino con il Colòn de Santa Fé, per poi difendere i colori dell’Argentinos Juniors. In Italia, dal 1985 al 1992 ha giocato nel Lecce (serie A e serie B) e, dopo una breve esperienza nel campionato giapponese, ha chiuso la carriera da giocatore nella Casertana, stagione 1995/1996, contribuendo al ritorno dei campani tra i professionisti.

Con la nazionale argentina (1984-1987) ha vinto il Campionato del Mondo nel 1986, realizzando la rete decisiva negli ottavi di finale contro l’Uruguay. Da allenatore ha guidato la nazionale dell’Uganda, la nazionale di beach soccer dell’Italia, la Dinamo Tirana (serie A albanese), il Verbiana (serie D), l’Horatiana Venosa (eccellenza lucana), la Toma Maglie (eccellenza pugliese), il Paternò (eccellenza siciliana). Mister Pasculli arriverà a Reggio Calabra domani e incontrerà subito i giocatori.

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Calcio, serie D girone I: Interpiana, si dimette il mister Mommo Misiti

L’Asd Cittanova Interpiana Calcio comunica di aver ricevuto le dimissioni di Mommo Mesiti, allenatore della prima squadra, di Massimo Cirillo, allenatore in seconda, e del preparatore atletico Marcello Mondilla. Mister Mesiti ha rimesso il proprio mandato al curatore dott. Febert durante un incontro tenutosi ieri sera a Reggio Calabria. L’Interpiana, in ogni sua componente, nel ringraziare Mesiti e il suo staff per quanto fatto in questi mesi con professionalità e competenza, augura al mister le migliori fortune sportive.

L’allenamento di oggi è stato seguito da Fabio Furfaro.

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La Reggina fa rete contro gli infortuni sul lavoro ed il lavoro nero

Anche la Reggina ha sposato ideali e valori del progetto "Quello che non ho" strumento fondamentale per la formazione di una sana coscienza civica attraverso un percorso contro le mafie, per la giustizia e per i diritti dedicato agli studenti delle scuole di Reggio Calabria, organizzato dall'ANPI, dall'associazione Ad personam, dall'associazione antimafie daSud onlus, dall'Ente Scuola Edile per la Formazione e la Sicurezza, dalla Fondazione di Vittorio e dall'Ufficio Scolastico Provinciale, in collaborazione con Magistratura Democratica che portera' alla realizzazione di un diario scolastico per i diritti fatto dagli studenti, per gli studenti.

Sarà Emerson, infatti, in rappresentanza dell'intera squadra, emblema di un territorio in grado di esprimere eccellenze sotto il profilo umano e professionale, ad intervenire all'iniziativa dal titolo "Facciamo rete contro gli infortuni sul lavoro ed il lavoro nero" che si terra' giovedì 8 marzo presso la scuola media Vittorino da Feltre a Reggio Calabria. Un'occasione, dunque, per ribadire l'importanza di un corretto approccio alle professioni, inteso come fondamentale strumento per l'affermazione di una società che possa considerarsi civile. E' prevista, inoltre, la partecipazione straordinaria di Vincino, disegnatore e giornalista, tra l'altro, una delle colonne portanti del famoso e indimenticato settimanale satirico Cuore. Di seguito il programma completo dell'iniziativa alla quale sara' presente l'orchestra musicale della scuola media Vittorino da Feltre. Presidera' Francesco Ali' – C.d.A. Fondazione Di Vittorio. Interverranno: Fabrizio Smorto – Direttore Ente Scuola Edile per la Formazione e la Sicurezza, Lorella Nava – Responsabile Processo Prevenzione Inail Reggio Calabria, Gianpiero Versace – Responsabile Area Comunicazione Reggina Calcio, Ramos Borges Emerson – Difensore Reggina calcio, Vincino – Disegnatore e Giornalista, Sandro Vitale – Presidente Anpi Reggio Calabria. L'appuntamento è per giovedì 8 marzo, alle ore 10, presso lo spazio teatro della scuola media Vittorino da Feltre.

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Allo stadio “Granillo” un compleanno… storico targato Reggina

Soltanto un luogo può rendere indimenticabile un compleanno di un “nato amaranto”. Il teatro dei sogni di chi ama la Reggina. Il tempio di una passione, trasmessa di padre in figlio. L’”Oreste Granillo”, casa del club dello Stretto, apre le porte a tutti i suoi tifosi, non solo in occasione delle gare interne ma anche durante la settimana per celebrare, insieme, le ricorrenze più felici. Ieri, si è alzato ufficialmente il sipario per una nuova, imperdibile opportunità targata Reggina. E’ stato Antonino Cristiano il primo, storico, festeggiato del Granillo. Ragazzo reggino, cuore amaranto, ha colto l’occasione al volo consegnando alla sua memoria, ed a quella dei suoi amici invitati, ore indimenticabili.

Il programma della giornata va raccontato tutto d’un fiato: arrivo allo stadio, partitella sul campo, doccia, rinfresco e torta “Reggina”. Ma un’opportunità tale va vissuta fino in fondo e così, già dall’arrivo al “Granillo” dei ‘calciatori’, si respira aria di gara vera. Borsoni al braccio, sguardo vitreo, cuffie alle orecchie: la concentrazione è massima. E’ tempo, addirittura, di un sopralluogo sul terreno da gioco. Sentire il profumo dell’erba, fissare quegli spalti che ospitano la passione del popolo amaranto: è tutto pronto, gli spogliatoi (nella foto) attendono le squadre. E’ il “Granillo” delle grande occasioni, le divise ufficiali riposano sulle panchine. Quei luoghi, che in passato hanno raccolto le emozioni, le gioie ed i dolori di Zidane, Shevchenko e Ronaldo, oggi rivivono nell’incredulità dei tifosi amaranto, protagonisti di questo grande evento. Imboccato il tunnel che porta al terreno da gioco, il vortice di suggestioni lascia spazio allo sport, mentre l’inno ufficiale fa da colonna sonora al momento. Lo speaker annuncia le formazioni, il fotografo immortala attimi unici, sorteggiato il campo arriva il fischio d’inizio del direttore di gara, il signor Angelo Romanò del CSI di Reggio Calabria (nella foto). Sul manto verde cha ha fatto la storia dello calcio in questa città le squadre si affrontano in una battaglia che trae linfa dai sorrisi, prima ancora che dal sano agonismo. Per la cronaca, vince la Reggina vestita di bianco, con il punteggio di 5-3, sul maxischermo campeggiavano gli auguri del club. Ma una gara che si rispetti deve avere un adeguato post-partita. Così, dopo la doccia, i protagonisti si concedono ai microfoni per le consuete interviste in zona mista. Nella pancia del “Granillo”, è tempo di festa: meravigliosa l’Area Hospitality 1914 (nella foto), adibita per l’occasione. Rinfresco delizioso e torta Reggina per il festeggiato. “Fantastico”, è il coro che si leva tra gli invitati: la serata si conclude, restano le emozioni.

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Pallacanestro: la Viola cerca casa

La necessità di trovare una soluzione celere, che possa dare la possibilità alla Liomatic Viola Reggio Calabria di proseguire la seconda parte del campionato e gli eventuali play off in strutture omologate e adeguate allo standard della società e del pubblico. E’ di questa mattina il colloquio avvenuto tra il Direttore Generale della Viola Reggio Calabria Gaetano Condello e l’assessore allo sport del comune di Reggio Calabria Walter Curatola, al quale, il dirigente, ha illustrato le difficoltà nella quali la società si è venuta a trovare.

“Siamo fortemente colpiti dal dramma avvenuto al PalaCalafiore, che ha visto consumarsi la morte di un giovane operaio. Al di la di ogni evidentemente sentito cordoglio, ed una più ampia riflessione sullo stato di manutenzione della struttura, ci troviamo di fronte ad un serio problema gestionale", ha dichiarato il Dg -. "L’impossibilità di utilizzare il PalaCalafiore, all’interno del quale la Viola realizzava le proprie partite in casa e la fase degli allenamenti, vede la necessità di individuare nuovi spazi. La segreteria della Viola, con l’urgenza della tempistica data dall’immediata partita in casa fissata per domenica 11 marzo, ha già inoltrato una richiesta al comune di Reggio Calabria per l’utilizzo del Botteghelle, struttura che potrebbe consentire un’adeguata prosecuzione del campionato, oltre che ospitare il pubblico che numeroso segue la squadra, e che si lega anche storicamente alla Viola. In attesa di una risposta, il cui arrivo entro la giornata di domani si pone come condizione necessaria alla programmazione della partita di domenica 11 marzo, il Dg ha già proposto all’assessore Curatola la convocazione immediata di un tavolo aperto a tutti i rappresentanti delle diverse associazioni sportive che utilizzano il campo del Botteghelle, con l’intento di individuare delle soluzioni che possano tutelare l’interesse generale della varie parti in atto”. "Con grande difficoltà stiamo lavorando con gli standard del professionismo sportivo nel quale operiamo, senza l’aiuto delle istituzioni e delle sponsorizzazioni locali, la perdita dell’utilizzo del PalaCalafiore rappresenta anche un danno economico, la società aveva infatti provveduto in maniera autonoma all’inserimento del gasolio, l’utilizzo del Botteghelle potrebbe rappresentare un’alternativa idonea alla prosecuzione dell’attività della Viola Reggio Calabria – ha concluso il Dg -. La negazione dell’utilizzo del Botteghelle, costringerebbe la società a vagliare  l’ipotesi di continuare il campionato fuori da Reggio Calabria,  spostando la Viola dalla città stessa che rappresenta, con le conseguenziali difficoltà tanto per il pubblico che per la squadra stessa, che dovrebbero  spostarsi anche per la realizzazione delle partite in casa. Attualmente, la società resta dunque in attesa di una risposta da parte del Comune di Reggio Calabria, prima di comunicare dove si svolgerà il match previsto per questa domenica".

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Pallacanestro: la Viola scende in campo a Martina Franca con la maglia “Io sono Fabrizio”

Hanno portato il caso di Fabrizio in Puglia, contribuendo a mantenere viva l’attenzione sulla vicenda, e non spegnere le speranze di riportare Fabrizio a casa. Gli atleti della Liomatic Viola Reggio Calabria, nel match contro la Due Esse Martina Franca, tenuto nella giornata di ieri al PalaWoytila, sono scesi in campo con le T shirt” Io sono Fabrizio” (nella foto), diffuse dall’omonima associazione, nata in seguito all’omicidio di Fabrizio Pioli, il cui corpo non è stato ancora ritrovato, con il fine di riportare Fabrizio a casa.

La giornata di sensibilizzazione indetta dal Dg Gaetano Condello, ha visto anche la partecipazione della tifoseria della curva Massimo Rappoccio, i tifosi della Viola, presenti a Martina, hanno infatti indossato le magliette “Io sono Fabrizio”, realizzando degli striscioni per il giovane ragazzo di Gioia Tauro (nella foto). Il tam tam mediaco che la società del presidente Muscolino ha lanciato, attraverso tutti i mezzi che gravitano intorno alla Viola Reggia Calabria, ha subito suscitato l’interesse e la partecipazione dei media, ed il caso di Fabrizio è stato riportato sui siti e sulle testate specialistiche di basket nazionali. Grande solidarietà espressa anche dalla tifoseria del Martina Franca, che, sulla pagina di Facebook Team Basket Viola Reggio Calabria official fans club, ha espresso la propria vicinanza e partecipazione.

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Pallacanestro, DNB: DueEsse Martina Franca-Liomatic T.B. Viola Reggio Calabria 69-62

DueEsse Martina–Liomatic Viola Reggio Calabria 69-62 (parziali 11-6, 28-27, 46-47). DueEsse Martina: Maggi 7, Torresi 20, Raskivic 1, Dip 11, Bazzoli 13, Gaudiano, Santoro 4, Simeoni 11, Candela 2, Fedele ne. All.: Meneguzzo. Viola Reggio Calabria: Gambolati 15, Zampogna 9,Paparella 2, Potì 3, Caprari 23, Coronini , Grasso 4, Ingrosso 4, Agosta 2, Laganà ne. All.: Bolignano. Ass.: Motta. Arbitri: Leggiero e Stoppa. Una gara molto combattuta, molto simile per certi versi alla sfida dell’andata. Coach Bolignano spedisce in quintetto Paparella play con Potì e Caprari esterni. Sotto le plance agiranno Ingrosso ed Agosta.

I pugliesi risponderanno con Maggi in regia,Torresi Lelli in guardia con Raskovic ala tutto fare affiancata al tandem di lughi composto da Simeoni e Dip. L’avvio è tutto per Martina che dopo quattro minuti parte con un perentorio cinque a zero.Prima una tripla di Torresi poi un canestro di Simeoni. La prima segnatura della Viola arriva con Marco Caprari ma sarà ancora Martina a comandare le danze grazie ad un Torresi molto ispirato.La Liomatic mescola le carte, spedisce in campo l’ex Zampogna al fianco di Paparella ed inizia la mini rimonta. 10 a 6 dopo un libero di Bazzoli anche se, la prima frazione, caratterizzata da un intensa fase di studio la vincerà la formazione locale (11-6). La rimonta dei violini arriva ad inizio secondo quarto.Gambolati parte forte con quattro punti consecutivi. Un bel cinque a zero dopo un gran canestro di Caprari inserirà il match sul binario dell’equilibrio. La Viola andrà anche avanti dopo un altro canestro di Gambolati.I contro-sorpassi diventano una routine del match per una gara tutta adrenalina. La Viola metterà il piede avanti con Potì da tre prima e con i liberi di Zampogna dopo ma a fine tempo, saranno nuovamente i pugliesi a chiudere avanti 28-27. Nel terzo quarto i locali lasciano in panca il play Maggi gravato di tre falli. Ciò nonostante Martina parte forte. Subito un nuovo cinque a zero prima della riscossa nero-arancio targata da tutta l’energia di Ingrosso. Caprari prende per mano i suoi ed inizia un suo show personale che vedrà Reggio andare avanti anche di sei lunghezze.(37-43). La gara delle continue rincorse continua: Torresi e Dip impattano il match e vanno addirittura avanti, Zampogna segna ancora dall’altra parte per un nuovo sorpasso Viola che chiuderà il terzo periodo. Nel quarto tempo, la trama si ripete. Martina parte forte e la Viola insegue con Caprari.Si rivede Maggi che prima inventa, poi finalizza per il fondamentale break della formazione di casa.57-50. La Viola tenterà nuove rimonta ma tre punti in sequenza di Bazzoli firmeranno il più dieci definitivo. L’ultimo assalto della Viola con Zampogna non basterà. La Liomatic perde una ghiotta occasione di rientrare in corsa per il secondo posto e cederà ai meritevoli avversari anche la differenza canestri sigillata dai liberi di Alessandro Santoro(Un nome una garanzia). Il calendario dei nero-arancio adesso, appare più scorrevole. Bisognerà giocare partita dopo partita senza guardare la classifica per arrivare con il miglior piazzamento possibile a fine campionato e giocarsi tutto al PlayOff. Il campionato non finisce al PalaWoytila ma è chiaro che, per sperare di ottenere la promozione in DNA, servirà molta più tenacia ed energia specialmente nei minuti finali. Nota a margine per la grande voglia dei supporters nero-arancio e l’immensa sportività dei "gemellati" tifosi del Martina tutti insieme per sostenere "Io Sono Fabrizio". Giovanni Mafrici.

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Serie Bwin, XXIX^ giornata: Reggina-Ascoli 1-1

Reggina – Ascoli: 1-1. Reggina (5-3-2): Zandrini; D’Alessandro (dal 55° A. Viola), Freddi, Emerson, Angella, Rizzato (c); Castiglia (dal 74° De Rose), N. Viola, Rizzo; Ceravolo (dal 67° Colombo), Ragusa. In panchina: Belardi, Melara, Cosenza, Marino. All.: Gregucci. Ascoli (3-5-2): Guarna; Ciofani, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato (c), Pederzoli, Parfait (dall’88° Pasqualini), Tomi; Soncin (dal 77° Gerardi), Papa Waigo. In panchina: Maurantonio, Sbaffo, Falconieri, Andelkovic, Ilari. All.: Silva. Arbitro: Gavillucci di Latina. Assistenti: Meli di Parma e Gava di Conegliano. Quarto uomo: Adduci di Paola. Marcatori: Soncin al 71° e N. Viola al 79° (rig.). Ammoniti: Angella al 35°, Emerson al 57°, Rizzo al 59°, Tomi al 61° e Guarna al 79°. Corner: 6-6. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Note. Ennesima formazione diversa (anche) a causa dei forfait di capitan Bonazzoli e di Barillà. Reggina oggi chiamata a confermare (o, eventualmente, smentire) quanto di buono si è detto dopo la gara di venerdì scorso a Pescara brillantemente vinta 2-0. Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che ha inizio a ritmi lentissimi davanti pochi “amici”. Il primo tiro della partita è ad opera di Ragusa che cerca il gol del sabato con una conclusione da lontanissimo che termina altrettanto lontano dalla porta difesa da Guarna. All’11° ci prova Castiglia a mettere al centro per Rizzo che, però, non arriva sul pallone ch’è facile preda dell’estremo difensore ospite. La gara non decolla sebbene la Reggina sembra essersi impossessata del centro campo e giochi per maggior tempo con il pallone tra i piedi. La squadra di Gregucci appare, oggi, oltremodo lenta e macchinosa. Al 16° ci prova Angella dalla grande distanza che termina alta. Replica, al 18°, N. Viola, sempre da molto lontano, con palla fiaccamente sul fondo. Al 20° buona occasione amaranto. Rizzato crossa da sinistra, Ragusa fa velo e, proprio mentre sta per intervenire Rizzo proveniente da dietro, Tomi mette in corner anticipando il reggino. Al 24° è l’Ascoli che, “risorgendo” dopo interminabili minuti trascorsi nella propria metà campo, va vicino al gol. Cross da destra di Scalise per Soncin che giunge con un attimo di ritardo all’appuntamento con il pallone proprio all’altezza del dischetto di rigore. Al 26° ci riprova la formazione di Silva con Papa Waigo il cui tiro è respinto da Zandrini. La partita, a prescindere, pare abbia, al momento, ben poco da dire. Al 31°, sugli sviluppi di un corner da sinistra calciato da N. Viola e successivo colpo di testa di Freddi, la Reggina reclama un calcio di rigore per via di un presunto fallo di mano in area da parte di un difensore bianconero. Al 36° si registra un tentativo velleitario e senza pretese di Rizzo che Guarna neutralizza agevolmente. Bah, se dovessimo, come dobbiamo, paragonare questa Reggina a quella vista a Pescara, allora, diremmo senza alcun dubbio che l’involuzione è abissale. Certo, manca un giocatore fondamentale come Bonazzoli, ma produrre un gioco così prevedibile e macchinoso significa andare oltre. Al 41° ci prova l’Ascoli con Scalise che impegna Zandrini in una parata a terra. L’Ascoli alza il suo baricentro e si fa vedere sempre più spesso nei pressi dell’area amaranto. Dapprima ci prova Pederzoli a crossare con Zandrini a respingere in corner e, due minuti dopo, è Faisca ad impegnare ancora Zandrini in una parata a terra. Il primo tempo, assai deludente, finisce qui. Secondo tempo. La ripresa inizia con l’Ascoli in avanti e con Tomi a provare la battuta di destro a filo d’erba con Zandrini attento a deviare in corner. Risponde la Reggina, al 48°, con Ceravolo che crossa da destra per Ragusa il quale liscia la girata al volo proprio davanti a Guarna. Al 52° è il brasiliano Emerson a provarci direttamente su calcio di punizione. Il suo sinistro è smorzato dalla barriera e Guarna para facilmente. Al 55° Gregucci effettua il suo primo cambio: esce D’Alessandro ed entra A. Viola. La gara e la Reggina non decollano. Il gioco espresso è mediocre e, onestamente, ci si aspettava assai di meglio. Qual è la “vera” Reggina? Quella di Pescara o quella odierna? Ovviamente, la verità sta in mezzo (orientata più verso quella che si sta vedendo contro l’Ascoli). Se la partita non decolla, a ravvivare la gara ci pensa il signor Gavillucci di Latina severo con i padroni di casa e particolarmente permissivo con gli ospiti (sono almeno 2/3 i giocatori di Silva a meritare l’ammonizione) ammonendo i primi ad ogni fallo ed assolvendo i secondi anche in presenza di falli evidentissimi. Lo “straordinario che deve divenire ordinario”, per dirla come Gregucci dopo l’impresa di Pescara, parrebbe essere ancora distante. Così come distante, ancora troppo, è il sesto posto. Questo da ricordare a chi, dopo una vittoria, si “monta la testa” e pensa a traguardi più grandi del lecito presumibile. Al 66° la Reggina spreca un’occasione incredibile. Ragusa, dal fondo, crossa al centro rasoterra con la palla che attraversa tutta l’area di rigore senza che ci sia nessun amaranto pronto ad intervenire. Al 67° Gregucci cambia ancora: fuori Ceravolo e dentro Colombo. Silva, per il momento, non replica confermando l’11 iniziale che, evidentemente, non soffre affatto la pressione amaranto (se di pressione trattasi). Al 70° ci prova N. Viola su punizione dai 30 metri con Guarna che para il tiro divenuto insidioso dopo aver toccato terra davanti al portiere. Al 71° l’Ascoli passa in vantaggio. Azione di Parfait sulla linea di fondo alla destra della porta amaranto. Il giocatore ascolano trova lo spazio ed il tempo per battere a rete con Zandrini che respinge mettendo la palla al centro dell’area. E’ lestissimo Soncin a girare al volo nello specchio ed a gonfiare la rete. Al 73° l’Ascoli va vicinissimo al raddoppio. Lancio in verticale per Papa Waigo che si presenta a tu per tu con Zandrini che gli respinge il tiro con il corpo. Palla ancora all’attaccante ascolano con Angella a deviare in corner. Al 74° Gregucci cambia ancora (per l’ultima volta): esce Castiglia ed entra De Rose. La Reggina si conferma ben poca cosa e la vittoria di Pescara è solo l’eccezione che conferma la regola. Al 77° anche Silva inizia a cambiare qualcosa: esce l’autore del gol Soncin ed entra Gerardi. Gregucci si dimena in panchina e non sa come venire a capo della situazione. Al 79° gli da una mano Gavillucci sanzionando un presunto fallo in area su A. Viola da parte di Peccarisi. Difficile, dalla nostra postazione in alto in tribuna stampa, dire se il fallo c’è stato oppure meno. Fatto sta che Gavillucci lo decreta e N. Viola (nella foto, fonte www.regginacalcio.com) lo trasforma portando le due squadre sull’1-1. All’84° la Reggina “rischia” di passare in vantaggio. E se non lo fa è solo per la propria assoluta incapacità odierna sotto rete. N. Viola parte dalla propria metà campo a lunghe falciate, Rizzato lo segue a sinistra e riceve dal fantasista reggino. Cross perfetto del tornante di sinistra, rasoterra, che attraversa davvero tutta l’area di rigore senza che ci sia nessun amaranto pronto a toccare mettendo in fondo al sacco. La Reggina, adesso, preme l’Ascoli nella sua metà campo in preda ad un moto d’orgoglio. Le manovre, però, si rivelano ancora approssimative e lacunose in fase di concretizzazione. All’88° Silva effettua il suo secondo cambio: esce Parfait (dai cui piedi è nato il gol de vantaggio ascolano) e dentro Pasqualini. Sia chiaro, nonostante il pareggio raggiunto, il nostro giudizio non cambia: la Reggina ha offerto oggi una prestazione mediocre in tendenza con tutti gli altri suoi ultimi risultati (eccezion fatta per la vittoria a Pescara definita, appunto, l’eccezione che conferma la regola). Al 92° l’Ascoli mette paura alla Reggina. Cross da sinistra di Pasquali su appoggio di Papa Waigo e Gerardi in girata al volo che termina non molto distante dalla porta di Zandrini. La partita va a scemare così: la Reggina esce tra i fischi e l’Ascoli conquista meritatamente un altro punto salvezza. I playoff? Ad oggi continuano ad essere un’utopia. Ad maiora!

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