Pallacanestro: la Viola, nonostante il mancato pagamento delle spettanze, non si ferma

La Viola non si è fermata. Gli atleti della società nerarancio non hanno mai interrotto la fase degli allenamenti, tanto meno sotto il profilo dell’intensità, in vista della delicata fase di campionato che si prospetta, sulla scia delle ultime prestazioni positive dimostrate in campo. Il difficile contesto locale all’interno del quale versano le società sportive, caratterizzato da una sempre più latenza nella localizzazione degli sponsor, non ha destato dal suo impegno il Presidente Muscolino, che, in meno di 2 anni, ha totalmente risanato e risollevato le sorti di una società fallimentare, riaccendendo l’entusiasmo attraverso uno staff tecnico di qualità ed un progetto ambizioso e a lungo termine.

”E’ doveroso precisare come, l’incontro avuto tra il DG Gaetano Condello ed un rappresentante della Vis, non era una richiesta di aiuto, ma un incontro il cui fine era quello di gettare le basi per un progetto a più ampie dimensioni. A prendere parte, infatti, agli incontri, anche degli esponenti della Jolly, in un successivo colloquio. Il fine di questi, era infatti, nell’idea del DG Condello, quello di concentrare le maggiori società sportive della pallacanestro locale, in un’azione sinergica, all’interno della quale, sotto il nome della Viola Reggio Calabria, ognuno potesse mantenere le proprie identità, e trovare, nell’unione delle forze e delle professionalità, una chiave di accesso per la costruzione di un movimento più forte, che potesse dare respiro e maggiori possibilità di sviluppo a chi ancora crede fortemente nel basket. Ad oggi, io non hai mai espresso la volontà di fare un passo indietro a fine campionato, dopo i risultati brillanti della scorsa stagione e le prospettive che si stanno aprendo in quella attualmente in corso. Gli impegni economici tra la società ed i suoi atleti, sono sempre stati portati a termine, in alcune occasioni, anche in modo anticipato rispetto ai termini previsti, all’interno di uno scenario che ha visto molte società, anche di categorie superiore, fallire. I ritardi attuali, non sono il sintomo di un allarmismo, che la società non ha mai lanciato, da strumentalizzare come il segno di più ampi scenari, ma connessi a  temporanei ritardi  del main sponsor, che ha sostenuto e sostiene la Liomatic Viola Reggio Calabria, e che non è mai venuto meno agli impegni presi, suppur con qualche ritardo, come quello attuale. E’ sempre di fondamentale importanza per il respiro della società l’avvicinamento di sponsor e seri imprenditori che intendono contribuire all’ambizioso progetto della società nero arancio, queste le ragioni dell’apertura verso le altre società, ragioni che fanno intuire la volontà di andare avanti, di continuare sulla scia di quanto sin ora realizzato”, ha dichiarato il Presidente Giancesare Muscolino. Ci si chiede come mai, le notizie di un imminente crollo della società nero arancio, di uno stop agli allenamenti degli atleti e di una intenzione reale del presidente Muscolino di fare un passo indietro, arrivino proprio un momento positivo, in cui la squadra sta rispondendo in modo ottimale, la tifoseria continua a seguire, crescere e sostenere il sogno Viola, e la società continua a lavorare, come sempre, in modo costruttivo, dando risposte fattive, senza nessun tipo di sostegno economico.

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Reggio di Calabria: tutto pronto per la VI^ edizione del torneo di tennis “Città di Catona – memorial Alfonso Ciprioti”

Di Giusy Ciprioti. Prosegue a ritmo serrato l’organizzazione del torneo di tennis "Città di Catona – memorial Alfonso Ciprioti” (nella foto) giunto alla sesta edizione. ‘Deus ex machina’ della competizione sportiva, sin dal 2007, lo Sport Village Catona, che ha interamente organizzato l’evento che si terrà dal 3 al 15 aprile.  L’accogliente struttura a nord di Reggio, presieduta da Francesco Violante, quindi sarà animata, per oltre dieci giorni, da una serie di match che rientrano nella 4° categoria singolare maschile, richiamando, come accaduto nelle precedenti edizioni, numerosi appassionati di questa nobile  disciplina sportiva e tennisti provenienti da diverse realtà della nostra regione e della vicina Sicilia.

Negli anni scorsi molti giovani atleti si sono messi in luce partecipando a questo torneo: per l’edizione 2011 il vincitore della competizione (nella 4° categoria singolare maschile) è stato il reggino Alessandro Dattilo del Circolo Tennis e Vela di Messina, che ha battuto in un’accesa finale Salvatore Caroleo del CT Piromalli di Gioia Tauro. Per quanto riguarda, invece, la categoria 4NC, il primo gradino del podio era stato conquistato da Emanuele Costa del CT Oppido che ha avuto la meglio su Paolo Barreca del CT “Momenti di Sport” di Gallina. “Il torneo ‘Città di Catona’ – dichiara il presidente Violante – oltre a rappresentare il ricordo che lo Sport Village vuole tributare ad un socio, ma soprattutto ad un amico da sempre sostenitore delle nostre iniziative, costituisce ormai un appuntamento tennistico sempre più condiviso, soprattutto dalle giovani leve. Alla luce dei successi riscontrati nelle precedenti edizioni, siamo sicuri che anche quest’anno raggiungeremo un elevato numero d’iscrizioni che, l’anno scorso, ha superato i cento partecipanti. Come da tradizione, il Memorial Alfonso Ciprioti – conclude Violante – dà il via all’apertura ufficiale della stagione agonistica dello Sport Village ormai approdato con la sua squadra in serie B ed in grado,  oltre di raggiungere eccellenti risultati, di compiere importanti sforzi organizzativi per dar vita ad una serie di manifestazioni sportive e attività didattiche”. Le iscrizioni si chiuderanno domenica 1 aprile e tutte le informazioni sono reperibili presso la segreteria del circolo al numero 0965/301369.

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Verona: il PWA World Tour Cup 2012, di cui una tappa si svolgerà a Reggio di Calabria dal 19 al 24 aprile prossimi, presentato al Vinitaly 2012

Di Giusy Ciprioti. Dopo la positiva esperienza registrata alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, un altro importante momento promozionale ha interessato la Professional Windsurfers Association World Tour Cup 2012, la cui unica tappa italiana si terrà a Reggio Calabria dal 19 al 24 aprile. La Pwa, infatti, è stata presentata anche nell'ambito delle tantissime iniziative che prenderanno vita in occasione della 46° edizione del Vinitaly di Verona. La kermesse di Reggio Calabria, considerata dagli esperti del settore tra i più significativi circuiti mondiali di windsurf per numero di partecipanti e per l'altamente nutrito seguito di pubblico e media, ha dunque potuto usufruire di un proprio spazio all'interno dell'accogliente e ben allestito stand della Regione Calabria.

"Il Vinitaly  – spiegano Vincenzo Turiano e Giuseppe Agliano, rispettivamente presidente del Comitato Organizzatore Locale della tappa italiana e membro del Col designato dalla Regione, presenti a Verona insieme a Nicola Pangallo, membro del Col – rappresenta la più prestigiosa manifestazione del settore sia in ambito italiano che internazionale. Alla luce dell'alto riscontro di visitatori di cui questa rassegna gode, la presenza al Vinitaly ha costituito per la Pwa uno strumento eccezionale di promozione non solo per l'evento sportivo ritenuto, a ragione, l'eccellenza mondiale del windsurf ma anche, e soprattutto, per la città di Reggio, che, durante la gara, mostrerà ai centinaia di atleti ed appassionati che giungeranno in riva allo Stretto, il suo volto positivo, le sue capacità di accoglienza, le sue bellezze naturali e storiche. Ecco perché – proseguono Agliano e Turiano – abbiamo reputato che pubblicizzare l'iniziativa all'interno del Vinitaly sia stata un'opportunità incredibile per entrare in contatto con visitatori provenienti dalle più diverse nazioni, affinché il nome della nostra città e della nostra regione possa essere conosciuto anche attraverso le manifestazioni che il territorio è in grado di accogliere, in particolar modo – concludono – per ciò che concerne le  iniziative legate al mare, risorsa prioritaria per la crescita e lo sviluppo della nostra realtà, che sicuramente si configura come parterre naturale ottimale per praticare tutte quelle discipline sportive che nel mare, appunto, ritrovano il loro palcoscenico ideale”. 

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Calcio a 5, serie A: Jordan Cosenza-Pro Reggina 97 2-2, le reggine approdano ai playoff scudetto

Jordan Cosenza – Pro Reggina 97: 2-2 (1-1). Jordan: Reda, De Cicco, Catrambone, Scerra, Pedullà, Bennardo, Zagari, Mirafiore, Fucile, Lojacono, Fragola, Lorenzo. All.: Martire. Pro Reggina 97: Trovato, Cioffi, Romeo, Siclari, Violi, Mezzatesta, Politi, Mendolia, Gatto, Vadalà, Presto, Arena. All.: Tramontana. Marcatori: Siclari (PR) (nella foto), Catrambone (2) (J), Politi (PR) (nella foto). E’ tutto vero! La Pro Reggina esce indenne da Cosenza e conquista, al termine di una grande partita, il diritto a partecipare ai play-off scudetto, un traguardo storico per le amaranto che dovranno adesso affrontare la capolista del girone A, ovvero il ben noto Preci, che estromise le ragazze reggine dalle Final-Eight di Coppa Italia.

Rimaniamo però a quest’oggi e, in particolare, a questa partita che vede trionfare, seppur non nel risultato (2-2), la Pro Reggina e la proietta in una dimensione nuova, in una dimensione che racchiude in sé solo il meglio del futsal femminile italiano. Si sapeva già dall’inizio che la gara sarebbe stata complicata sia per la pericolosità delle avversarie sia per il clima rovente che le ragazze di mister Tramontana avrebbero trovato, ma nessuno si sarebbe aspettato un arbitraggio così deludente e patetico, una direzione arbitrale davvero incomprensibile per una partita così importante e così delicata. Il duo di Potenza ne combina di cotte e crude favorendo nettamente la squadra di casa, evitando di espellere l’estremo difensore Reda, rea di prendere il pallone con le mani fuori area, e sorvolando su due rigori lampanti conquistati da Siclari e Romeo. Nonostante tutto si assiste a una gara bella e divertente, partono bene le amaranto che già dopo pochi minuti si rendono pericolose con Romeo, ma Reda si fa trovare pronta, dall’altro lato Alessia Catrambone cerca di prendere in mano la propria squadra ma Violi è insuperabile e Trovato non viene mai chiamata in causa. La Pro Reggina cerca di sorprendere la retroguardia avversaria con fitte triangolazioni e fraseggi repentini e proprio a seguito di una bella azione corale, capitan Siclari beffa Reda, sfruttando anche una deviazione di De Cicco, ma il vantaggio dura lo spazio di pochi minuti, il tempo per la Catrambone di siglare la 52esima rete stagionale finalizzando un bel triangolo tra Bennardo e De Cicco. Subìto il pareggio le amaranto non si scompongono e continuano a fare la propria partita rendendosi nuovamente pericolose con Siclari che, dalla distanza, scheggia la traversa; sul fronte opposto Bennardo potrebbe mandare le compagne in vantaggio nello spogliatoio, ma la laterale cosentina non inquadra lo specchio della porta. Nella ripresa le locali partono con il piglio giusto e trovano, dopo cinque minuti, il gol del sorpasso sempre con lei, Alessia Catrambone, che questa volta beffa Trovato con una spizzata di testa che si infila alle spalle del portiere avversario. A questo punto la Pro Reggina è fuori dai play-off ma l’orgoglio delle ragazze guidate da coach Tramontana non finisce mai e dopo tre giri di lancette ritrovano il pari con Politi che deposita in rete un filtrante di Siclari, mandando in estasi il pubblico reggino accorso sugli spalti. A questo punto comincia un’altra gara con le locali che tentano il tutto per tutto alla ricerca del gol qualificazione e le ospiti che stringono i denti, difendendo il pareggio e non disdegnando qualche sortita offensiva per mettere pressione a De Cicco e compagne, il tempo scorre e i sorrisi cominciano a delinearsi sui visi della dirigenza reggina finchè, al triplice fischio finale, non si trasformano in vere urla di giubilo per la conquista di una qualificazione tanto meritata quanto inaspettata a inizio anno, ma che giorno dopo giorno è divenuta realtà grazie a queste ragazze che con sacrificio, sudore e umiltà hanno tirato su questo capolavoro sportivo dal nome play-off. Non ci resta che essere orgogliosi di questo gruppo che ancora può dare tanto e che è consapevole di poter piantare il proprio vessillo su vette elevatissime, avendo già dimostrato di non soffrire di vertigini.

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Serie Bwin, XXXII^ giornata: Varese-Reggina 2-0

Varese – Reggina: 2-0. Varese (4-4-2): Bressan; Cacciatore, Troest, Terlizzi, Grillo; Zecchin (c), Filipe, Kurtic (dal 24° Damonte), Rivas (dal 55° Nadarevic); Granoche, Plasmati (dal 78° Lepore). In panchina: Moreau, Camisa, Albertazzi, Martinetti. Reggina (4-3-3): Zandrini; D’Alessandro (dal 50° Colombo), Angella, Emerson, Rizzato (c); Armellino, Castiglia (dal 70° Montiel), Barillà; Ragusa, A. Viola, Ceravolo (dal 46° Bonazzoli). In panchina: Belardi, Cosenza, Melara, Campagnacci. All.: Gregucci. Arbitro: Di Bello di Brindisi. Assistenti: Schenone e Raparelli. Quarto uomo: Massa. Marcatore: Plasmati al 7° ed al 17°.  Ammoniti: D’Alessandro al 41°, Damonte al 59°, Emerson al 65° ed A. Viola all’87°. Corner: 6-4. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Note. Al “Franco Ossola” di Varese Gregucci è costretto a schierare la 31^ formazione diversa in 32 giornate. Complice, oltre agli infortunati di N. Viola, Campagnacci e Bonazzoli (comunque in panchina), anche l’infortunio di Rizzo all’ultima ora e la squalifica di Freddi. Gregucci, quindi, schiera un inedito 4-3-3 a fronte del collaudato 5-3-2. Allo stadio è presente l’ex allenatore amaranto Gianluca Atzori. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 4° minuto la prima formazione a tentare la via della rete è il Varese con Kurtic che batte lontanissimo dalla porta di Zandrini. Un minuto dopo ci prova Ragusa ma il suo tiro è smorzato e termina la sua corsa tra le braccia di Bressan. Ancora qualche istante ed è nuovamente la Reggina, con Ceravolo, a rendersi pericolosa con la conclusione dell’esterno amaranto che termina sul fondo. Al 6° è ancora Reggina, con A. Viola, ad impensierire Bressan che, però, blocca senza problemi. Al 7° il Varese passa in vantaggio. Cross da destra di Kurtic, palla a centro area dove c’è Plasmati che, lasciato assolutamente solo ed indisturbato, non ha alcuna difficoltà a battere di testa Zandrini spedendo il pallone alla destra del portiere. Più che per merito dei padroni di casa, le responsabilità del gol subito sono tutte da ascrivere alla difesa amaranto che, come spesso è già avvenuto, non è in grado di controllare tutti gli avversari in area e qualcuno se lo dimentica (caso vuole, che è sempre questo qualcuno ad andare a rete). La Reggina prova a reagire ma, al momento, le azioni degli uomini di Gregucci sembrano essere fumose. Al 17° il Varese raddoppia. Azione simile a quella del vantaggio con cross da destra questa volta di Cacciatore e Plasmati, ancora lui, che, superato un incerto sul da farsi Angella, batte nuovamente di testa Zandrini mandando il pallone ad insaccarsi alla sinistra del portiere amaranto. Due cross da destra e due gol (niente male come media). Anche in questa occasione la difesa appare tutt’altro che efficiente regalando l’ennesima occasione pressoché impossibile da non sfruttare. In una gara determinante per il prosieguo della stagione, a tradire la Reggina è proprio la sua difesa (oggi a 4 piuttosto che a 5 come solitamente) che, stando così le cose, relegano la Reggina a fare da spettatrice alle ultime 10 gare di campionato. Oggi, infatti, affrontandosi sesta e settima in classifica divise da soli 3 punti, per la Reggina si sarebbe dovuto trattare della svolta decisiva da imprimere al proprio campionato. Avendo battuto sabato scorso il Livorno e dovendo affrontare lunedì 2 aprile il Brescia in casa, questa poteva e doveva essere la gara più importante della stagione per cercare di ambire a qualcosa di più di un campionato anonimo. Al 19° la Reggina va vicina al gol. Calcio di punizione di Emerson e palla che sbatte sulla traversa e torna in campo. Il più lesto è Armellino a colpire di testa e ad indirizzare a rete. E’ bravo, però, Bressan a recuperare la posizione ed a respingere sulla linea di porta tuffandosi sulla propria destra. Al 24° Maran è costretto a cambiare: fuori Kurtic per infortunio e dentro Damonte. La gara è veloce e vive di continui cambi di fronte. Il Varese controlla tranquillamente mentre la Reggina prova a far qualcosa ma senza particolare successo. Non succede praticamente nulla per i restanti minuti che portano al duplice fischio che interrompe le ostilità. Il primo tempo, quindi, finisce qui con la Reggina lontana anni luce dal riaddrizzare la gara e dal dare un senso al suo campionato 2011/2012. Oltre alla pessima prova del reparto difensivo amaranto (basti pensare che Plasmati ha avuto vita facile nelle uniche due conclusioni varesine nello specchio della porta amaranto), eccellono (in negativo) i lunghi lanci di Emerson in praterie dove l’amaranto più vicino è ad una ventina di metri ed i cross dalle fasce per i due “corazzieri” (ironicamente tali, s’intende) A. Viola e Ceravolo. Troppo “poca” questa Reggina per ambire ai playoff, meglio pensare esclusivamente a salvarsi e ad archiviare questa stagione in un sacco con tutti gli errori commessi dai quali, però, difficilmente si trarrà insegnamenti giacché sono gli stessi errori di sempre (o quasi sempre). Secondo tempo. Gregucci cambia subito: fuori un evanescente Ceravolo e dentro Bonazzoli (al rientro dopo l’infortunio). Il secondo tempo inizia così com’era finito il primo. Con la Reggina, cioè, confusa e protagonista di errori su errori. Al 50° secondo cambio per Gregucci: esce D’Alessandro, infortunatosi alla caviglia sinistra, ed entra Colombo. Al 55° cambia anche Maran: esce Rivas (ancora per problemi fisici) ed entra Nadarevic. Al 58° la Reggina si rende pericolosa. Galoppata di Ragusa sulla destra, palla al centro per Bonazzoli che non riesce a coordinarsi ed a concludere ed ha buon gioco la difesa varesina che allontana sventando il pericolo. Al 60° ci prova Emerson direttamente su calcio di punizione ma il suo tiro è alto. Al 65° è pericoloso il Varese. Cross da calcio di punizione da destra di Zecchi e colpo di testa di Granoche con palla che termina la sua corsa sul fondo. Al 70° Gregucci si affida a Montiel (come contro il Livorno fungendo, peraltro, da risolutore) ed a fargli spazio esce Castiglia. La gara scivola mestamente per i colori amaranto. Troppo lacunosa (di qualità, quindi tecnicamente, e di idee) la Reggina per recuperare una gara regalata agli avversari proprio “grazie” alle sue ataviche lacune. Da mesi denunciamo queste cose ma nessuno si è mai mosso per porre rimedio ben consapevole che le cose che diciamo/scriviamo corrispondano alla verità. Anzi, qualora fosse possibile, questa squadra è stata resa ancor meno dotata di tecnica con la cessione di Missiroli ed il successivo “acquisto” di un allenatore parrebbe entrato proprio nell’affaire Missiroli con il Sassuolo. Lo abbiamo detto e scritto già altre volte: la Reggina ha dei limiti tecnici evidentissimi e su questo non ci piove ma, se possibile, la società ne ha aggiunti altri ancora esonerando Breda per affidarsi a Gregucci che, ad onor del vero, già da tempo sta facendo rimpiangere il suo predecessore. Al 76° si rivede la Reggina con un colpo di testa in azione confusa di Bonazzoli con Bressan che si ritrova la palla tra le braccia senza colpo ferire. All’84°, su corner di Montiel da destra, colpo di testa di Bonazzoli con la palla che sbatte a terra e si alza sopra la traversa. All’86° è il Varese a rendersi pericoloso con Nadarevic bravo a colpire di prima intenzione di sinistro a giro con palla indirizzata sotto la traversa e Zandrini a volare respingendo. Sul pallone, rimasto ad un metro dalla linea di porta, interviene Granoche che insacca di testa salvo poi vedersi annullare il gol per una sua evidente pozione di fuorigioco segnalata all’arbitro Di Bello dall’assistente Schenone. Al 90° ci prova Bonazzoli in girata ma il pallone è altissimo sulla traversa. La gara si avvia alla conclusione con i 4 minuti di recupero concessi. Anzi, Di Bello emette il suo triplice fischi finale e la Reggina esce meritatamente sconfitta dall’ “Ossola” di Varese (più per propri demeriti che per meriti altrui) abbandonando ogni qualsivoglia sogno di gloria. Così è! Vero Presidente? Ad maiora.

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Reggio di Calabria: domenica 25 marzo il campionato regionale di corsa su strada

Il comitato regionale della Federazione Italiana Hockey e pattinaggio comunica che domani, domenica 25 marzo, si svolgerà a Reggio Calabria il campionato regionale corsa su strada. L’evento coinvolgerà tutti gli atleti della Calabria appartenenti a tutte le categorie. Il campionato regionale è organizzato dalla Polisportiva “Fata Morgana” in sinergia con la “Roller R.C.”. Il direttore dell’organizzazione è l’allenatrice federale Francesca Ieracitano. La partenza è prevista alle ore 10.30 da Piazza Indipendenza (Gelateria Cesare). Alle ore 11.00 è prevista la competizione degli atleti più piccoli, categoria “pulcini”.

Il percorso di gara è il lungomare “Falcomatà”, ma si terminerà in via XXIV Maggio.

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Pallacanestro, DNB: la Viola di scena a Campobasso

Facile si ma non troppo. La Liomatic Viola cerca il poker in terra molisana. I nero-arancio del Presidente Muscolino giocheranno sul campo della Mens Sana Campobasso, formazione rimasta in vita dopo svariate difficoltà societarie che ne hanno compromesso la caratura del roster e l'andamento in campionato. Campobasso è reduce da ben sette sconfitte consecutive. Il prossimo avversario della Viola non vince in campionato dalla diciannovesima giornata all'interno della sfida contro il fanalino di coda Giugliano. Ciò nonostante, come per ogni partita di questo girone, Caprari e soci dovranno mostrare grinta e carattere. Vi basti pensare che nell'ultimo turno, con praticamente cinque effettivi, la Mens Sana ha lottato con grinta sul campo di Scauri cedendo negli ultimi minuti.

Nella venticinquesima giornata, invece, al termine di una partita equilibratissima, sempre con i soliti cinque uomini, Campobasso sfiorò l'impresa contro una assoluta diretta concorrente dei reggini, la Mec Energy Roseto. Attenzione dunque all'ex Catanzaro Samuel Dal Fiume, al condottiero Benassi, all'ex Siracusa Max Cornejo ed al tandem di lunghi composto da Tagliabue e Cardinale. La Viola, dopo aver passeggiato contro Bernalda vincendo e dominando in lungo ed in largo proverà a strappare altri due punti utili per non perdere di vista le zone altissime di classifica. Il calendario in discesa continuerà anche nel prossimo turno con una sfida, dall'esito scontato contro i campani del Giugliano. Il rush finale di regular season,invece, regalerà tre sfide molto appassionanti e competitive: in trasferta a Roseto, in casa contro la capolista Agrigento e nuovamente in trasferta contro Rieti. Arbitreranno i signori Alessandro Ascenzi di Caserta e Giuseppe Tellone di Marcianise. I sostenitori della Liomatic potranno ascoltare le performance de ragazzi di coach Bolignano sulla Radio Ufficiale del team,Radio Rc International, direttamente in streaming audio sul sito www.radiorc.it grazie alla voglia del Team Manager Lorenzo Mazzitelli. Per gli amanti delle statistiche, invece, spazio al solito play by play curato dal sito della Lega Pallacanestro.

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Serie Bwin, XXXII^ giornata: Varese-Reggina. curiosità & note

Numeri. Attualmente la Reggina è a -1 sulla scorsa stagione e -2 sul girone di andata. In questa classifica sono al negativo anche Torino (-8), Padova e Sassuolo. La vittoria contro il Livorno è la quarta partita utile consecutiva in casa, una vittoria che mancava dalla giornata n. 27. Con Alessio Viola e Montiel (in rete contro il Livorno) sono 15 i giocatori andati a rete per gli amaranto in questa stagione. Alessio Viola e Montiel hanno segnato il loro precedente gol nella stessa partita, alla fine dello scorso campionato in casa del Sassuolo. Con il gol di Montiel, la Reggina è la squadra che ha segnato di più su calcio di punizione (6 volte). Andare in vantaggio, per la Reggina di Gregucci, significa vittoria. Come differenza reti la Reggina è a quota 9, Padova a 7, Varese a 11, Brescia 5 e Sampdoria a 12. La Reggina fuori casa è dodicesima con 18 punti frutto di 4 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte con 22 gol fatti e 19 subiti.

Varese-Reggina, i precedenti. La Reggina va a Varese per la sesta volta a partire dal 06.11.1966 (2-1 per i padroni di casa con Rigotto in gol per gli amaranto). A Varese, la Reggina è tornata nello scorso campionato dopo ben 37 anni di assenza: dal 02.12.1973 (1-0 per i lombardi) al 04.12.2010 (ancora 1-0 grazie alla marcatura di Ebagua). Il bottino degli amaranto in terra lombarda è assai magro con un solo pareggio ottenuto (0-0 il 03.12.1972) e ben 4 sconfitte (come detto, il 2-1 del 06.11.1966 ed il triplice 1-0 del 10.05.1970, del 02.12.1973 e del 04.12.2010), con un solo gol realizzato (quello di Rigotto nel 1966) e 5 subiti. Il Varese. E’ sesto  con 49 punti  frutto di 13 vittorie, 10 pareggi ed 8 sconfitte con 38 gol fatti e 27 subiti. In casa ha conquistato 20 punti ed è quindicesimo in classifica. Anche il Varese è squadra da trasferta: è, infatti, capolista in questa speciale classifica con il maggior numero di vittorie tra le 22 squadre di B (8). Curioso il bilancio dei risultati casalinghi: 5 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte con 13 gol fatti (penultimo attacco interno) ed 11 subiti (meglio di lui solo Sampdoria e Sassuolo). Nelle ultime 5 partite ha collezionato 2 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta. Nelle ultime 5 in casa, invece, 2 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte.Andamento punti conquistati nelle ultime 5 giornate: 8 su 15 (53%) in calo  rispetto al periodo precedente. Vanta un +3 sul girone di andata che ebbe un inizio tragico. L’ultima gara persa in casa avvenne il 10.03.2012. Come segna. E’ andato a rete con 16 giocatori. Il capocannoniere è De Luca (6) e poi Cellini (5) e Martinetti (3). De Luca con l’amaranto Ceravolo è capocannoniere tra i calciatori che subentrano a partita in corso (4). Segna più fuori che in casa. 4 volte da fuori area (2 Kurtic), 5 di testa, 2 su punizione e 2 su rigore. Come subisce. 6  da fuori area, 2 di testa, 3 su punizione e 3 su rigore. L’ex. E’ Pettinari in rosa amaranto nella stagione di A 2007/2008 ma senza alcuna presenza. Contro bomber. Hanno segnato alla Reggina Martinetti (2) e De Luca. Bomber amaranto contro il Varese: Ragusa ,Colombo ed Emerson per la Nuorese. Allenatori contro. Gregucci contro Maran 6 volte con bilancio in perfetta partià: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Gregucci  contro il Varese  2 volte ed anche qui bilancio imn parità: un pareggio ed una sconfitta. Reggina contro Maran 5 volte con 3 vittorie e 2 sconfitte. I due allenatori stagionali del Varese vantano percentuali ben diverse: Maran è a 1,79 di media punti e Carbone si è fermato alla metà con 0,89. Provvedimenti disciplinari. Squalificati: Pucino e De Luca in casa Varese e Freddi in quella amaranto. Diffidati: Adejo, Colombo, N. Viola, Ragusa e Barillà. Amaranto “in giallo”: 9 D’Alessandro, 8 Rizzo  e Cosenza, 5 De Rose, Castiglia ed Emerson, 4 Bonazzoli e Freddi, 2 Rizzato ed Angella, 1 Ceravolo, Marino e   Montiel. L’arbitro. E’ Marco Di Bello di Brindisi, con lui gli assistenti Schenone e Raparelli ed il quarto uomo Massa. Di Bello è al primo anno in B: ha arbitrato 14 partite ma mai con la Reggina ed a Gubbio (0-0) con il Varese. Ha concesso 2 rigori in 14 partite ed altrettante sono state le espulsioni inflitte (una per la squadra di casa ed una per la squadra in trasferta). 

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Pallacanestro, DNB: Liomatic Viola Reggio Calabria-Cestistica Bernalda 90-60

Liomatic Viola Reggio Calabria – Cestistica Bernalda: 90-60 (parziali 23-12, 41-30, 73-39). Liomatic Viola: Gambolati 20, Paparella 7, Zampogna 5, Agosta 10, Caprari 23, Potì 5, Grasso 8, Ingrosso 2, Coronini, Laganà 10. Coach: Bolignano. Bernalda: Giuffrida 6, Longobardi 13, Ginefra 9, Russo 16, Serpentino 6, Bortone, Lepenne, Cota 2, Marian, Samoggia. Coach: Binetti. Arbitri: Radaelli e Ciccodicola. Gara a senso unico per i reggini abili, sin da subito, a mettere sotto i lucani, senza dire la possibilitá di recuperare. Tornare a giocare al Botteghelle avrà fatto certamente piacere ai più vecchi nostalgici della Viola, un pò meno agli addetti ai lavori, costretti ad arrangiarsi alla meno peggio all'interno di una struttura molto spartana. Ma del resto il fascino del Botteghelle è anche questo.

La sfida interna contro Bernalda non ha il seguito sperato, colpa forse del turno infrasettimanale. Le tavole e le seggiolino del palasport hanno accolto poco più di cinquecentospettatori. In avvio di gara coach Bolignano schiera subito il quintetto stendardo con la coppia di play Zampogna-Paparella, Caprari come guardia e la coppia di lunghi Agosta-Gambolati a difesa dei tabelloni. Il primo quarto si caratterizza con una buona intensità difensiva dei reggini, condizione che permette spesso molti giochi veloci. Il punteggio premia la squadra di casa (13-2), vantaggio che arriva anche sul (21-9) con canestro di Caprari. Bernalda subisce la grinta dei padroni di casa, sprecando molte azioni che vanificano ogni tentativo di recupero. Nel secondo quarto, dopo un successivo allungo della Liomatic (30-15), i lucani trovano qualche buon canestro con Samoggia e complice un primo giro a vuoto dei reggini rimontano fino al (35-27). Prima del riposo ci pensa Gambolati a riportare a distanza di sicurezza il punteggio (41-30). La pausa porta giovamento soprattutto ai reggini che si presentano nel terzo quarto più determinati, Bernalda subisce troppo la reattività della Viola, bloccandosi in fase realizzativa e subendo un pesante parziale (32-9) complice anche una maggiore precisione al tiro dalla distanza dei reggini (73-39). L'ultimo quarto vola via con poche emozioni, l'ampio vantaggio tranquillizza i reggini (82-44) che trovano il tempo per deliziare i presenti con qualche buona giocata. Mario Vetere.

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Calcio a 5, serie A: domenica Jordan-Pro Reggina 97 valida per l’accesso alla poule scudetto

Scorrono le lancette degli orologi e, piano piano, assottigliano il tempo che manca al calcio d’inizio del big match di domenica tra Jordan e Pro Reggina, valido per assegnare l’ultima piazza disponibile per la partecipazione alla poule scudetto. E’ una vigilia davvero molto intensa quella che sta trascorrendo la squadra di Mister Tramontana, un’attesa lunga ed emozionante per una gara che potrà dire molto circa il cammino delle reggine che, nell’arco dell’intera stagione, hanno davvero dimostrato a tutto l’ambiente di essere una compagine che può stare tranquillamente competere a questi livelli e lottare per traguardi prestigiosi.

La sfida di domenica si preannuncia piena di insidie, innanzitutto perché le amaranto si trovano di fronte una squadra che può contare su Alessia Catrambone, vera e propria regina incontrastata della classifica cannonieri, una vera e propria forza della natura riuscita nell’impresa di segnare ben 51 gol in 21 partite disputate, distruggendo tutti i record appartenenti a questa categoria. Tuttavia la forza della Jordan non risiede esclusivamente nel proprio terminale offensivo, ma anche nella compattezza di squadra e nella straordinaria semplicità di trovare la via della rete, prova ne sono i 127 gol siglati dalle cosentine che si assestano ad una media di sei gol a partita, quanto basta per mettere sull’attenti la retroguardia della Pro Reggina guidata da Marcella Violi (nella foto): ”La forza della Jordan non la scopriamo certo noi, sappiamo che sono reduci da una bella vittoria in casa del capoclassifica Statte e che possono contare su Alessia Catrambone ma non dimentichiamo che all’andata il campo ha dato ragione a noi, e sull’onda di quella bella prestazione cercheremo di conquistare un traguardo su cui nessuno a inizio anno avrebbe scommesso. Siamo pronte a dare tutte noi stesse per regalare al mister e alla società la soddisfazione dei play-off scudetto, rispettiamo le avversarie ma siamo consapevoli delle nostre potenzialità e ad esse ci affideremo per cercare di uscire dal campo con un risultato positivo”. Come all’andata anche al ritorno questa sfida mette in palio oltre ai tre punti, anche il raggiungimento di un obiettivo prestigioso, infatti se all’andata le due squadre calabresi si erano sfidate per conquistare le Final-Eight di Coppa Italia, adesso si sfidano per un traguardo ancora più importante, ossia la possibilità di competere per il titolo di Campionesse D’Italia. Entrambe le squadre meriterebbero la qualificazione per ciò che hanno dimostrato ma qualche disattenzione di troppo rispetto alle due formazioni capitoline, già qualificate, ha vanificato la possibilità di vedere due formazioni calabresi in lizza per la conquista dell’alloro nazionale, un traguardo che avrebbe dato sicuramente lustro a una disciplina che nella nostra regione stenta a decollare. Ormai è tutto pronto, il clima già si surriscalda, è tempo di Jordan-Pro Reggina, è tempo di realizzare un sogno!

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Presentata la tappa reggina (dal 19 al 24 aprile) del PWA World Tour Cupa 2012

Il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio ha ospitato, questa mattina, un incontro con gli operatori dell'informazione per fornire ulteriori notizie in merito all'imminente tappa della Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour Cup 2012, che si terrà a Reggio Calabria dal 19 al 24 aprile. La Città dello Stretto, quindi, unica location italiana per questo importante evento, nonché sede inaugurale dell'intero circuito che vede impegnata l'eccellenza mondiale del windsurf (quasi 150 atleti) e che si protrarrà sino a dicembre, cioè quando in Vietnam si svolgerà l'ultimo ‘step’ dell'importante kermesse.

Alla conferenza stampa, che ha rappresentato l'occasione per la presentazione dello spot promozionale e del sito Internet dedicato alla tappa reggina del mondiale (www.pwaworldtourrc.it) nonché dei diversi partner che hanno sposato l'iniziativa, hanno partecipato l'assessore comunale allo Sport Walter Curatola, il vicepresidente della Provincia, Giovanni Verduci e Giuseppe Agliano (membri designati da Comune, Provincia e Regione in quanto co-organizzatori del PWA World Tour, insieme a Windsurf dello Stretto e Wevents) e Vincenzo Turiano, presidente del Comitato Organizzatore Locale costituito ad hoc proprio in vista di quest'eccezionale manifestazione (nella foto, da sinistra, Giusy Ciprioti – addetto stampa – Curatola, Turiano, Verduci ed Agliano). Tutti gli interventi hanno messo in evidenza l'opportunità che tale momento sportivo garantirà a Reggio Calabria non solo dal punto di vista agonistico (si tratta, appunto, dell'avvenimento clou per questa disciplina) ma anche sotto l'aspetto della promozione territoriale, poiché ogni tappa del PWA registra altissima adesione di pubblico ed elevata copertura mediatica. “E' un onore per il sindaco Demetrio Arena e per tutta l'Amministrazione che la Città – ha detto Curatola – sia stata individuata, in ambito internazionale, per ospitare questa grandissima manifestazione: Reggio si farà trovare preparata affinché la sua immagine migliore possa essere veicolata in maniera ottimale attraverso questo prestigioso circuito. Il lavoro portato avanti dal Col, perciò – ha concluso – si rivela prezioso, poiché dopo 15 anni la kermesse ritorna in Italia e quest'appuntamento potrebbe solo essere l'inizio di un percorso virtuoso che veda le rive dello Stretto divenire tappa fissa per lo svolgimento del PWA in futuro, in considerazione del riconoscimento 'Città Europea dello Sport' recentemente ottenuto da Reggio”. “Come Provincia  – ha dunque affermato Verduci – intendiamo sostenere il più possibile tutti quei progetti che, come la Pwa, portano il nostro territorio al centro di uno scenario internazionale di alto livello”. Un excursus sulla kermesse, e sulle sue peculiarità, è stato delineato da Vincenzo Turiano, mentre Giuseppe Agliano si è soffermato sul ruolo del noto giornalista e conduttore Michele Cucuzza, testimonial della tappa, nonché sull'apporto essenziale fornito da Asi, Fiv e Coni per la buona riuscita dell'evento. Agliano ha altresì evidenziato la fattiva collaborazione dell'Accademia di Belle Arti reggina (che realizzerà una mascotte originale per la tappa), dell'Università per Stranieri 'Dante Alighieri' (per gli interpreti), delle Poste Italiane (che effettueranno l'annullo filatelico) e delle scuole reggine (che hanno accolto i membri del Col nei loro istituti al fine di sensibilizzare i giovani alla pratica sportiva). Lo stesso Agliano ha poi ricordato la presentazione dell'evento alla Bit di Milano e il prossimo appuntamento al Vinitaly di Verona. Ad illustrare le caratteristiche del sito Internet il webmaster Fabio Peluso che si è avvalso della collaborazione di Ivor De Stefano direttore marketing del Windsurf dello Stretto (presieduto da Roberto Raffa) e responsabile dell'area comunicazione dell'evento PWA. Dopo i saluti di Fabio Colella, presidente regionale FIV, il titolare della cattedra di Scultura all'Accademia di Belle Arti, Filippo Malice ha presentato l'essenza di “Metal Surf”, opera realizzata ad hoc insieme all'allievo Giuseppe Guerrisi (nella foto).

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina-Focus Foggia 3-1

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la Pro Reggina che, supera di slancio il Focus Foggia con il risultato di 3-1, e mantiene il terzo posto in classifica, seppur in coabitazione con la Jordan che ospiterà, domenica prossima, Siclari e compagne per dar vita all’ultimo atto di questa straordinaria regular season. Quella di Cosenza sarà una vera e propria sfida fratricida tra le due squadre calabresi perché una delle due è destinata ad abbandonare il sogno play-off, vista la certa vittoria della Virtus Roma contro il Trinakria già escluso dalla competizione.

Infatti con i tre punti già acquisiti, le capitoline si assestano a 44, superando Pro Reggina e Jordan ferme a 43 quindi una delle due calabresi sarà condannata a rimanere fuori, dato che anche con un pareggio la classifica avulsa premierebbe Pro Reggina e Virtus. Cronaca. Il Focus Foggia si presenta a Reggio Calabria deciso a far la propria partita e a mettere i bastoni tra le ruote alla Pro Reggina che, dal canto suo, ha un bisogno tremendo dei tre punti per alimentare i propri sogni di gloria; mister Tramontana si affida subito al quintetto classico con Trovato in porta, Violi in difesa, Presto e Siclari sulle fasce e Romeo pivot ma l’iniziativa, subito dopo il fischio iniziale, se la prendono le foggiane che dialogano bene in mezzo al campo e scelgono bene i tempi con cui ripartire. La prima occasione capita sui piedi della Di Lio ma Trovato è attenta e amministra la sfera senza problemi, dall’altro lato sale in cattedra capitan Siclari che triangola bene con Presto e scarica dal limite un destro che lambisce il palo. Il match prosegue su ritmi molto alti, una vera manna per le reggine, che infatti al minuto numero sette trovano il vantaggio con Violi, abile a innescare Mezzatesta (nella foto) sulla sinistra e a raccoglierne il filtrante a centro area per firmare l’1-0. Subìto il gol il Focus Foggia non si lascia prendere dal panico e continua a rendersi pericoloso dalle parti dell’estremo difensore avversario, finchè Di Iasio non riesce a trovare il pertugio giusto per insaccare il pareggio, che dura però lo spazio di sei minuti, ovvero il tempo che serve a Violi per confezionare la personale doppietta sfruttando un assist di Siclari. Prima che gli arbitri fischino la fine della prima frazione di gioco ci sarebbe anche il tempo per le ragazze amaranto di portarsi sul 3-1, ma Presto sciupa malamente un centro di Politi che avrebbe meritato miglior sorte. Nella ripresa il copione della gara non cambia, si assiste a una partita ben giocata da entrambe le compagini che si sfidano a viso aperto per conquistare l’intera posta in palio, mister Tramontana ripresenta il quintetto d’inizio partita dando nuovamente fiducia a Romeo che lo ripaga con un gol da applausi a scena aperta, una puntata dalla trequarti che finisce la propria corsa sotto l’incrocio, tra lo stupore del pubblico del Botteghelle. Le rossonere sotto di due reti non si danno per vinte e si riversano nella metà campo reggina per cercare di raddrizzare il match e ci riuscirebbero se Di Iasio non centrasse in pieno il palo dopo una bella azione personale, e Di Lio non si facesse ipnotizzare da Trovato in uscita. Nel finale mister Longo tenta la carta disperata del portiere di movimento ma non succede più nulla e la Pro Reggina può festeggiare un risultato importantissimo, nonché meritato, al cospetto di un’ottima formazione che ha dato molto filo da torcere. Si apre adesso una settimana cruciale per le ragazze amaranto che vengono a trovarsi ad un bivio, e tocca solo a loro decidere che strada imboccare tra quella che conduce al paradiso o quella che presenta il conto più salato, ossia l’addio al sogno play-off. La Pro Reggina 97 rende noto, inoltre, che fino a martedì 20/03/2012 sono disponibili gli ultimi calendari. Invitiamo tutti ad accorrere in edicola per acquistarli sostenendo, al contempo, la nostra realtà. 

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Serie Bwin, XXXI^ giornata: Reggina-Livorno 2-1

Reggina – Livorno: 2-1. Reggina (5-3-2): Zandrini; Ragusa (dall’88 De Rose), Freddi (dal 30° D’Alessandro), Angella, Emerson, Rizzato (c); Armellino, Rizzo, Barillà; Ceravolo (dal 59° Montiel), A. Viola. In panchina: Belardi, Melara, Di Lorenzo, Colombo. All.: Gregucci. Livorno (4-3-1-2): Bardi; Sini, Knezevic, Lambrughi, Salviato (dal 76° Meola); Belinghieri (dall’82° Schiattarella), Filkor, Luci; Siligardi; Dionisi, Paulinho. In panchina: Mazzoni, Bernardini, Barone, Bernacci. All.: Madonna. Arbitro: Palazzino di Ciampino. Assistenti: Segna di Roma e Del Giovane di Albano Laziale. Quarto uomo: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto. Marcatori: Paulinho al 22°, A. Viola al 34° e Montiel al 75°. Ammoniti: Salviato al 16°, Barillà al 17°, Freddi al 24° e Dionisi all’82°. Corner: 11-4. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Note. Nonostante la bella giornata dal sapore primaverile, all’”Oreste Granillo” si presenta pochissimo pubblico. Come dare torto ai tifosi che, con la loro assenza, protestano silenziosamente ma in maniera assai evidente? E, se non saranno playoff (così come non crediamo saranno), quanti abbonati riuscirà ad avere la squadra amaranto per il prossimo anno? Mah! Per curiosità, ma solo per curiosità, annotiamo che alla 31^ giornata sono 30 le formazioni diverse schierate dal duo Breda-Gregucci. E visto che ci siamo, tanto così per ridere (ancora), intorno al 60° viene diffuso il dato dei presenti allo stadio che recita così: spettatori paganti 296, per un incasso di € 4240 a cui si devono aggiungere i 3407 (?) abbonati la cui quota non è diffusa. C’è qualcosa che non va e ce ne accorgiamo subito facendo ricorso all’hard disk del nostro netbook. Andando a ritroso, esattamente al 17 dicembre 2011, in occasione della gara Reggina-Sassuolo, venne diffuso il dato relativo agli abbonati che, allora, erano 3872. Ma come? Vuol dire che 465 tifosi hanno rescisso il loro “contratto” con la Reggina in questi ultimi 3 mesi? Mah! Roba da Reggina! Cronaca e commento. Primo tempo. Sin dall’avvio, la Reggina prova a prendere in mano le redini dell’incontro con la squadra ospite costretta ad arretrare. La partita è lenta e statica. Il primo sussulto è per i padroni di casa, al 10°, con A. Viola che prova a sorprendere Bardi con un sinistro dal limite che, però, il portiere ospite blocca senza problemi. All’11° è ancora Reggina, è ancora A. Viola. Cross da sinistra di Rizzato e, a centro area, A. Viola prova la conclusione di testa con il pallone che termina ampiamente sul fondo. Un minuto dopo, è il 12°, Emerson prova il colpo a sorpresa con un sinistro teso e forte ma di molto alto sulla traversa. Al 14° calcio di punizione da sinistra calciato da Barillà, palla in area dove Freddi colpisce di testa e, comodamente, serve Bardi. Al 16° ancora punizione calciata da Barillà, palla in area dove un amaranto crolla a terra senza che, però, Palazzino o il suo assistente Segna, rilevino qualcosa di anomalo. La palla giunge a Ragusa proveniente dalle retrovie, tiro teso ribattuto in area e, poi, definitivamente allontanato. La Reggina macina gioco, ma di pericoli il Livorno non ne corre alcuno. Al 22° il Livorno passa in vantaggio. Azione di rimessa degli ospiti, palla a sinistra per Siligardi che crossa in area. Paulinho è attaccante di razza e, di testa, anticipa nettamente Freddi e batte Zandrini alla sua sinistra. Ovviamente Paulinho è bravo ma una grossa mano gli danno in primis Freddi, gravemente in ritardo, e fors’anche Zandrini poco reattivo ed un po’ fuori dalla porta. La Reggina, adesso, è in bambola. Ha dominato nel possesso palla (seppur non concludendo mai pericolosamente), ed alla prima azione offensiva livornese ha preso un gol che, qualora ancora sconosciuti, ha messo in evidenza ancor più chiaramente i limiti tecnici di una squadra che sognava da grande e si è risvegliata piccola piccola. Al 30° Freddi, sulla cui coscienza pesa il gol di Paulinho, si fa male e Gregucci lo sostituisce con D’Alessandro che ne prende il posto anche nello schieramento tattico nella difesa a 5 (da destra Ragusa, D’Alessandro, Angella, Emerson e Rizzato con Ragusa e Rizzato a fungere da pendoli). Al 34° la Reggina pareggia. Rizzo lancia morbido in verticale A. Viola. L’attaccante amaranto si coordina e, di sinistro, indirizza il pallone in diagonale lasciando di stucco Bardi che non può fare altro che vedere il pallone insaccarsi lentamente. Davvero un bel gol, quello di A. Viola, per preparazione, coordinazione e direzione (imparabile) impressa alla palla. Al 41° la Reggina reclama un rigore. Corpo a corpo di Ragusa con Belinghieri iniziato fuori area con la palla in possesso ora dell’uno ora dell’altro giocatore. Per ultimo se ne impossessa Ragusa che, dalla linea di fondo, entra in area con Belinghieri in ritardo che, in maniera che pare evidente, lo aggancia da dietro e lo stende. Anche in questa occasione né Palazzino (lontano) né Segna intervengono per decretare un rigore che ai più appare sacrosanto. Il gioco continua e, sul ribaltamento di fronte, la squadra di Madonna va vicina al raddoppio con Siligardi che batte a rete e Zandrini che vola alla sua destra deviando in corner. Il primo tempo, dopo un solo minuto di recupero, finisce con i fischi dello scarno pubblico presente tutti, meritatamente, per il signor Palazzino. Secondo tempo. Al 47° la Reggina si rende pericolosa con Ceravolo che, però, dopo essersi girato, riesce a colpire ma il suo tiro è deviato in corner da un difensore. Al 50° la Reggina va vicina al vantaggio e non per merito proprio. Crossa da sinistra di Rizzato, Bardi va a farfalle ed il pallone rimbalza sulla testa di Belinghieri terminando la sua corsa in corner ma passando vicinissimo al palo per un quasi clamoroso autogol. Al 52° ci prova Rizzo, tergiversando un po’ troppo, con un destro che termina alto. Al 59° chi va vicino al raddoppio è il Livorno con Dionisi che, ricevuto un cross da destra, dopo una palla persa da Ceravolo, spedisce il suo sinistro al volo contro la rete di protezione dietro la porta di Zandrini. La gara scivola via senza sussulti particolari con le due squadre che provano a duellare di fioretto ma, sembra, senza tanta convinzione. Al 59° Greggucci, che sempre più sta facendo rimpiangere Breda, cambia: fuori Ceravolo e dentro il riesumato Montiel. La Reggina sbaglia tutto ciò ch’è sbagliabile ed anche di più. Montiel si rende protagonista di errori marchiani ed il pubblico non gradisce. Il neo entrato, però, si rifà qualche minuto dopo. E’ il 75° e c’è un calcio di punizione ad una trentina di metri dalla porta difesa da Bardi. Emerson sembra il (pre)destinato alla conclusione diretta di sinistro ed invece al tiro (di destro) ci va proprio Josè Montiel che batte Bardi con un tiro a giro ma teso e piazzato che s’infila a mezz'altezza alla destra del portiere ospite dopo aver aggirato la barriera ospite. Un gran bel gol anche questo. Madonna cambia: al 76° escono Filkor e Salviato ed entrano Morosini (l’unico ex della gara) e Meola. La gara si riaccende improvvisamente con il Livorno che, dopo essere passato in vantaggio, adesso si ritrova a rincorrere una Reggina non certo eccezionale ma, comunque, meritatamente in vantaggio se si tiene conto del possesso palla e delle occasioni create. All’82° Madonna cambia ancora: fuori Belinghieri e dentro Schiattarella. All’88° anche Gregucci effettua il suo terzo ed ultimo cambio: esce il sacrificato Ragusa ed entra De Rose. Adesso è assedio Livorno con la Reggina tutta chiusa a difendere il risultato che, stando così le cose, a quota 46, supera in classifica Brescia (che giocherà lunedì sera) e Sampdoria entrambe a quota 45 e si porta a 3 punti dal sesto posto (dimezzando in un sol colpo il suo svantaggio dall’ultima posizione utile per l’accesso ai playoff). 4 saranno i minuti di recupero ed, ormai, si gioca in una metà campo sola. Il Livorno attacca ma chi va più vicina al gol è ancora la Reggina. Contropiede di Montiel, palla a De Rose che batte a rete rasoterra con Bardi che para. Giusto il tempo di riprendere il gioco e Palazzino emette il triplice fischio finale a sancire il ritorno alla vittoria della squadra di mister Gregucci che, comunque, non convince i più. Vittoria si, ma non al termine di una bella partita e, soprattutto, non godendo di una bella Reggina. 4/5 punti ancora e l'obiettivo è raggiunto, vero Presidente? Ad maiora.

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Serie Bwin, XXXI^ giornata: Reggina-Livorno, curiosità & note

Numeri. La Reggina, ad oggi, “vanta” un assai poco lusinghiero -3 sulla passata stagione e, addirittura, un -2 sul girone di andata. Ma attenzione alla sua posizione in classifica: oggi, nona, è a -6 dalla quinta (Padova) – in virtù dei 3 punti appena toltigli – ed a -5 dalla sesta (Varese) mentre, nella scorsa stagione, gli amaranto erano al quinto posto a -1 dalla quarta (Varese) e +4 sulla sesta (Pescara). Pericolo: la Reggina ha subito 16 reti nell’ultima mezzora (peggio solo Nocerina e Bari) di cui 7 negli ultimi 15 minuti e ben 9 di questi 16 gol hanno tolto punti agli amaranto. I reggini in casa sono settimi con 25 punti frutto di 7 vittorie su 14 incontri, 4 pareggi e3 sconfitte e di 27 gol fatti (è il secondo attacco) e 20 subiti (è la sesta peggior difesa).

Reggina-Livorno, i precedenti. La Reggina ospita per la 21ma volta il Livorno dopo 13 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. In serie C la prima avvenne il 17.03.1957 (2-0, doppietta di De Vito), ed in totale furono 8 le partite in terza serie con un bilancio di 7 vittorie (1-0 il 13.04.1958, ancora 1-0 il 26.11.1978 – Snidaro – ed il 14.10.1979 – Bortot – , 3-0 il 12.04.1981 – Spinella, Piras e Re -, 2-0 il 03.01.1982 – Piga e Coppola -, 1-0 il 17.10.1982 – Grandi -) ed un pareggio (0-0 il 05.04.1987). In B, invece, la prima avvenne il 16.01.1966 (2-0, doppietta di Camozzi), ed anche in questo caso furono le 8 partite disputate con un bilancio di 5 vittorie (1-0 il 23.10.1966 – Rigotto -, ancora 1-0 il 01.12.1968 – Toschi -, 4-0 il 24.05.1970 – doppiette di Toschi e Peruccioni -, 2-1 il 23.01.1972 – Merighi e Fazzi per i reggini -) un pareggio (1-1 il 27.03.2011 – Dionisi e Bonazzoli -) e due sconfitte (0-1 il 10.09.1967 ed ancora 0-1 il 27.09.1970). In A la prima avvenne il 22.09.2004 (2-1 – Bonazzoli, Lucarelli e gol vittoria di Colucci -) per un totale di 4 partite con una vittoria, 2 pareggi (1-1 il 25.02.2006 – Morrone per gli ospiti e pareggio di Cozza – e 2-2 il 26.11.2006 – doppio vantaggio ospite con Galante e Lucarelli e pareggio finale grazie a Bianchi e Leon -) ed una sconfitta (1-3 il 31.10.2007 – al vantaggio di Pulzetti replicò Amoruso e, poi, un’autorete di Valdez e Rossini chiusero il match -). L’ultima vittoria amaranto, risale, quindi, al 2-1 del 22.09.2004 (sulle panchine Mazzarri e Colomba in veste di ex); l’ultima sconfitta amaranto è più recente ed è l’1-3 del 31.10.2007 che costò l’esonero a Ficcadenti); l’ultimo confronto avvenne, invece,  in occasione dell’1-1 del 27.03.2011. Il Livorno. E’ 14mo con 34 punti frutto di 8 vittorie, 10 pareggi e 12 sconfitte. In casa, invece, è quintultimo con 16 punti. Fuori casa è a metà classifica con 18 punti. Conquista, quindi, più punti fuori casa che in casa. È in fase positiva: a marzo 4 punti su 6 (60,7%), dopo essersi assestato sul 40% nei due mesi precedenti. Conquista 35 punti nel solo primo tempo e 37 nei soli secondi tempi. Nelle ultime 5 giornate: 2 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta. Nelle ultime 5 trasferte: una vittoria a Castellamare di Stabia e 4 pareggi (non perde dal 10.12.2011 a Sassuolo). Come segna. E’ l’unica squadra del campionato che ha segnato e subito lo stesso numero di reti. Parità anche nel numero delle reti fatte e subite per distribuzione nei due tempi: 18 a 17. 2 volte ha segnato oltre il 90°, una sola volta in modo determinante (stesso comportamento per le reti subite oltre il 90°). Capocannoniere è la coppia Paulinho e Dionisi (10 reti ciascuno). Nelle ultime 5 giornate è l’attacco più prolifico con 9 reti. 7 volte da fuori area (2 Paulinho), 3 di testa (2 Paulinho), 2 su punizione (entrambi Paulinho), 5 rigori (4 Dionisi) un rigore parato da P. Marino. Come subisce: 5 da fuori area, 6 di testa e 2 su punizione. L'ex. Piermario Morosini: con la Reggina in B 17 presenze per 1519 minuti (entra nel Livorno dalla 27ma giornata con un minutaggio totale di 206 minuti su 360). Contro-bomber. Hanno segnato alla Reggina: Barone (2) e Dionisi (1). Hanno segnato al Livorno: Bonazzoli (3), Ceravolo, Ragusa e Freddi (1). Allenatori contro. Gregucci contro Madonna: una vittoria, un pareggio e 2 sconfitte. Gregucci contro il Livorno: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Reggina contro Madonna: una vittoria ed una sconfitta. Provvedimenti disciplinari. Squalificato: Cosenza. Diffidati: 3 Adejo, Colombo, N. Viola, Freddi e Ragusa. Amaranto “in giallo”: 9 D’Alessandro, 8 Rizzo e Cosenza, 5 De Rose, Castiglia ed Emerson, 4 Bonazzoli, 2 Barillà, Rizzato ed Angella, 1 Ceravolo, Marino e Montiel. L’arbitro. E’ Gennaro Palazzino di Palestrina sez. di Ciampino. Con lui gli assistenti Segna di Roma 1 e Del Giovine di Albano Laziale ed il quarto uomo Gallo. Palazzino non ha mai diretto in A ma è in B dal 05.09.2010 con già 32 direzioni in cui ha decretato 12 rigori e comminato 8 espulsioni. In Reggina-Livorno diventa l’arbitro con il massimo numero di direzioni in B in questa stagione. Pessimo il curriculum con la Reggina che ha visto perdere sia contro la Juve Stabia (in casa) ed a Verona. Con il Livorno, invece, vanta 3 gettoni con 2 vittorie per i labronici ed una sconfitta.

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PWA World Tour Cuo 2012: “Aspettando il Mondiale”, dal 19 al 24 aprile a Reggio di Calabria, Raffa incontra gli studenti reggini

Di Giusy Cirpioti. Grande attesa in Riva allo Stretto per l'imminenza dell'unica tappa italiana della Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour Cup edizione 2012 che si terrà a Reggio Calabria dal 19 al 24 aprile. Tra le tante iniziative realizzate per il percorso di preparazione all'evento, denominato appunto “Aspettando il Mondiale”, hanno preso il via anche gli incontri con gli studenti delle scuole medie e superiori della città. In particolare il primo appuntamento si è tenuto al Liceo Scientifico “Alessandro Volta”: a parlare ai ragazzi dell'evento Roberto Raffa, presidente del Windsurf dello Stretto (club organizzatore della kermesse insieme a Regione, Provincia e Comune, Comitato Organizzatore Locale, Asi e Wevents), nonché ex campione italiano.

“Ringrazio Vincenzo Geria, direttore dell'Ufficio Scolastico Provinciale ed i dirigenti scolastici della città – ha dichiarato Raffa – che hanno ci hanno accolto con sensibilità nei loro plessi, permettendoci di calendarizzare una serie di incontri, affinché avessimo l'opportunità di illustrare agli studenti l'importanza di questa manifestazione sia dal punto di vista sportivo sia nell'ambito della promozione territoriale. Ovviamente – ha aggiunto – è significativo per noi veicolare, alle nuove generazioni, un messaggio positivo legato alla pratica delle discipline sportive, soprattutto quelle legate al mare, che costituisce una risorsa fondamentale per Reggio e per la Calabria. Un altro aspetto sul quale ci siamo voluti concentrare, in piena sintonia con i dirigenti, è stato quello della sensibilizzazione su determinate tematiche: dedicarsi alla pratica sportiva, infatti, come abbiamo spiegato ai giovani nelle scuole, rappresenta uno strumento di crescita sana, improntata a dei valori che solo lo sport può inglobare, in particolare – ha concluso Roberto Raffa – se si tratta di discipline, come il windsurf ad esempio, che per antonomasia trovano la loro espressione migliore in contesti naturali ed incontaminati”. Già fissati, intanto, i prossimi appuntamenti che vedranno protagonisti gli allievi della scuola media “Diego Vitrioli” e del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”.

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Calcio a 5, serie A: la Pro Reggina 97 chiede strada alla Focus Foggia

Quando mancano ancora 80 minuti alla conclusione del torneo, nel girone B i giochi per la conquista dei play-off scudetto restano ancora del tutto aperti, e in questo favoloso valzer che eleggerà 4 regine, balla da protagonista anche la Pro Reggina che aspira a conquistare una delle quattro corone in palio. Le ragazze di mister Tramontana (nella foto), dopo la manita rifilata all’Ita Salandra nell’ultima giornata di campionato, si apprestano ad affrontare un’altra formazione molto ostica, quel Focus Foggia che all’andata ha dato parecchio filo da torcere alle reggine, prova ne è il 4-2 che Caputo e compagne hanno inflitto alle amaranto al termine di una gara molto combattuta e incerta fino all’ultimo.

L’obiettivo della Pro Reggina è proprio questo, riscattare quanto accaduto a Foggia con una prova bella e convincente, che dia morale ed entusiasmo in vista dell’ultima delicata trasferta stagionale che si svolgerà in casa della Jordan, diretta concorrente per l’accesso ai Play-off. Mister Tramontana, anche per questa occasione, potrà contare su tutti gli effettivi della propria rosa, infatti tutte le giocatrici in organico si sono allenate con costanza e dedizione, seguendo le direttive dell’allenatore il quale, dall’alto della propria esperienza, ha catechizzato le proprie ragazze riguardo la delicatezza della sfida, la quale potrà dire molto sul futuro di questa squadra. Dalla parte delle amaranto c’è anche la cabala infatti nelle dieci partite disputate fino ad ora tra le mura amiche, Siclari e compagne non hanno mai lasciato strada alle avversarie, imponendo il pareggio anche alla capoclassifica Real Statte che ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per uscire indenne da Reggio Calabria. ”Siamo pronti per affrontare questa gara al meglio”, spiega mister Tramontana, ”le ragazze hanno lavorato intensamente per arrivare preparate a questo match e ci tengono davvero tanto a regalare al proprio pubblico un bel risultato e soprattutto una bella prestazione”. “Siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa”, continua, ”e dopo aver conquistato, da molto tempo ormai, il nostro obiettivo, ossia la salvezza, adesso non ci precludiamo nulla e visto che ci siamo conquistati la chance di provarci, sarebbe un peccato mollare proprio adesso che si intravede il traguardo”. Non ci resta che attendere domenica per scoprire se la Pro Reggina, al termine dei 40 minuti, sarà ancora in fila per prenotare un biglietto per quella terrazza con panorama sullo scudetto che appare, senza ombra di dubbio, alla portata delle reggine.

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PWA (Professional Windsurfers Association) World Tour Cup 2012: il Presidente del CONI Regionale, Praticò, esprime soddisfazione per l’evento ospitato da Reggio Calabria dal 19 al 24 aprile prossimi

Di Giusy Ciprioti. “E’ con grande soddisfazione che il Coni regionale ha sposato la realizzazione di un così rilevante evento sportivo, che, oltre all'aspetto agonistico, collocherà Reggio Calabria tra le più importanti località per la pratica del windsurf e delle discipline legate al mare”. Così si esprime il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò sulla Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour Cup, edizione 2012, che si terrà dal 19 al 24 aprile a Reggio. “La Città dello Stretto – spiega Praticò – come unica tappa italiana del più prestigioso circuito mondiale legato al windsurf: una kermesse in grado di indirizzare verso Reggio le performance di centinaia di atleti provenienti da diverse nazioni.

La più alta eccellenza di questa pratica sportiva, quindi, si sfiderà in un campo di regata spettacolare, quale lo specchio d’acqua prospiciente il Lungomare Falcomatà, veicolando in un prestigioso scenario internazionale le caratteristiche naturali di cui il nostro mare può fregiarsi e che ne fanno il parterre ideale per appassionati e professionisti del settore. Quest'importante manifestazione, inoltre – aggiunge il presidente Praticò – grazie al lavoro realizzato dal Comitato Organizzatore Locale, presieduto da Vincenzo Turiano, dal club Windsurf dello Stretto e dalla Wevents, ha reso possibile una significativa sinergia tra gli Enti (Regione, Provincia, Comune) quali co-organizzatori dell'evento, istituzioni sportive, associazioni di categoria, società civile:  testimonianza di quanto sia indispensabile impegnarsi, ognuno per le proprie competenze, in un'unica direzione affinché si possa assicurare alla nostra città una vetrina di pregio e consolidare, anche fuori dai nostri confini, la capacità di Reggio ad accogliere determinate kermesse, così come accaduto negli ultimi anni, legando, finalmente, il nome del territorio a situazioni positive. In questo percorso, un sentito ringraziamento va indirizzato anche al conduttore e noto giornalista Michele Cucuzza, il quale ha accolto con entusiasmo il suo ruolo di testimonial dell’evento, garantendo ad esso ancor più visibilità. Ecco perché il Coni Calabria – conclude Mimmo Praticò  – ha accolto con entusiasmo ed in maniera propositiva, la realizzazione della Pwa World Tour Cup, anche nella convinzione, da sempre sostenuta dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano in tutte le sue ramificazioni, che lo sport possa rappresentare uno degli strumenti più utili per la crescita di quei territori in cui esso è considerato ‘conditio sine qua non’ soprattutto in riferimento alla formazione delle giovani generazioni: i ragazzi anzitutto, infatti, necessitano di uno sviluppo che sia caratterizzato da quei valori sani che solo la pratica sportiva riesce a garantire ed eventi quali la PWA, appunto, s'inseriscono pienamente in quest'ottica di promozione e valorizzazione dello sport che il Coni, da sempre, ha individuato tra le sue ‘mission’ prioritarie”.

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A Reggio Calabria la Coppa Italia FSSI di Calcio a 5 Maschile

Ha avuto luogo presso la Sala Riunioni del Coni Regionale la conferenza stampa di presentazione della Coppa Italia FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) di Calcio a 5 Maschile. In occasione dell’incontro erano presenti il Presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, il Commissario straordinario del Comitato Italiano Paralimpico Calabria Francesco Emanuele, il Delegato Regionale FSSI Antonio Miriello e il Presidente del Gruppo Sportivo ENS Agostino Chirico (nella foto). Grazie all’apporto dell’interprete Vincenzo Frascà, ha aperto l’incontro il Presidente Chirico ringraziando per la partecipazione i presenti e cedendo subito la parola al Dott. Miriello, che ha espresso piena soddisfazione riguardo la possibilità di ospitare un evento del genere nella città di Reggio Calabria.

"Sono davvero orgoglioso – afferma Miriello – che questa Città ospiti una manifestazione sportiva di questo livello, che radunerà atleti da tutta Italia e spero che la gente possa affluire numerosa al Palasport Botteghelle”. La parola è poi passata al Cavaliere Emanuele, che si è detto entusiasta di questa iniziativa augurandosi “che questa manifestazione possa avere il successo e il risalto mediatico che merita. Personalmente, spero inoltre di poter contribuire alla rinascita del CIP in Calabria e farò di tutto per mantenere gli impegni presi.” In seguito il Presidente Praticò si dice felice che tale manifestazione si svolga a Reggio Calabria e suggerisce agli organizzatori di dare maggior visibilità possibile al’evento, anche attraverso l’affissione delle locandine in tutta la Città. Il Presidente prosegue ringraziando il Commissario Emanuele “per il servizio che rende al CIP. Sono vicino ed ammiro molto – prosegue Praticò – tutti quei ragazzi che vivono quotidianamente la disabilità come normalità.” La manifestazione aprirà i battenti Giovedì 29 Marzo con il ritrovo delle squadre impegnate presso l’Hotel Apan. Il giorno seguente invece, al Palasport Botteghelle di Reggio Calabria, la manifestazione entrerà nel vivo con le due semifinali che inizieranno alle ore 09:00 e alle ore 11:00. Sabato 31 Marzo si disputeranno le finali per il primo e per il terzo posto, e successivamente si procederà con la cerimonia di premiazione sul campo. Per saperne di più è possibile collegarsi al sito www.fssi.it/calcioa5.

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Pallacanestro: il DG Condello al tavolo tecnico con l’Amministrazione

E’ di questa mattina la partecipazione del Direttore Generale della Viola Reggio Gaetano Condello al tavolo tecnico riservato ai rappresentanti delle associazioni sportive della città. Dopo la tragedia del PalaCalafiore, l’amministrazione comunale, ha  voluto discutere sulla rimodulazione degli orari delle strutture sportive esistenti. L’incontro, sollecitato dallo stesso Condello nell’immediatezza della tragedia e quindi dell’impossibilità dell’utilizzo del PalaCafiore, è stato presieduto dall’assessore allo sport Walter Curatola, e la sua convocazione è stata molto apprezzata dalla società nero arancio, per il suo fine costruttivo e di confronto.

L’assessore Curatola ha ascoltato le esigenze delle differenti associazioni sportive, al fine di trovare una differente organizzazione della struttura del Botteghelle, individuata grazie alla collaborazione interna dei rappresentati delle varie società che, con calendari alla mano, hanno tentato di individuare una soluzione temporanea al problema della mancanza degli spazi, nell’intento di rispettare i turni di allenamento e la programmazione delle varie partite. Il Dg, ha ribadito la volontà della società del presidente Muscolino di aprire, nel limite della possibilità dei propri impegni legati non solo alla prima squadra ma anche al settore giovanile ed al minibasket, le porte del centro sportivo del pianeta Viola alle società di pallacanestro, sottolineando l’importanza della collaborazione dei rappresentanti del mondo dello sport nella gestione dell’emergenza. L’assessore Curatola ha espresso la volontà di dotare la Viola della struttura del Botteghelle per la realizzazione della gare interne.

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Reggina for Hospice: domani l’istallazione delle porte antincendio ed antinfrazione e sanificazione dell’impianto di aria climatizzata

L’Hospice Via Delle Stelle, realtà senza fini di lucro, struttura eccellente della sanità reggina e calabrese per i servizi relativi alle cure palliative, assiste con grande professionalità, straordinaria umanità e profondo rispetto, i malati terminali. Uno straordinario impegno di assistenza sanitaria e domiciliare, garantito da professionisti che si spendono ogni giorno per assicurare un supporto non solo medico ma anche e soprattutto psicologico e spirituale per il malato e la sua famiglia.

Le difficoltà quotidiane cui sono sottoposte molte strutture di questa tipologia rendono problematico l’acquisto di medicinali e macchinari, complicando l’azione di un centro di fondamentale importanza per il nostro territorio. La Reggina ed i propri tifosi, così, attraverso il Natale Amaranto 2011 hanno voluto dare l’opportunità ad ogni reggino di essere protagonista della salvaguardia di questa struttura costruendo il suo progetto di intervento concreto per la comunità perché non si perdano mai di vista i propri diritti civili e l'impegno sociale che ognuno di noi ha verso l'altro. Il 14 marzo prossimo si concluderà il percorso intrapreso dalla Reggina e dalla città di Reggio Calabria in favore di questa meritevole realtà che segue la consegna dell’impianto di gas medicale e di una sedia a rotelle personalizzata con i loghi dell'iniziativa avvenuta il 27 u.s. mercoledì, dunque, si concluderà il progetto e si procederà con l’istallazione di porte antincendio ed anti infrazione e con la sanificazione dell’impianto di aria climatizzata. La cerimonia di consegna avverrà in una conferenza stampa, fissata per il 14 marzo alle ore 11, presso l’Hospice Via Delle Stelle. Interverranno il Presidente dell’Hospice, la dott.ssa Tilde Minasi, ed il Vice Presidente, dott. Vincenzo Trapani Lombardo. Per la Reggina saranno presenti il Direttore Sportivo Simone Giacchetta, il Responsabile Sanitario, dott. Pasquale Favasuli, ed i calciatori Fabio Ceravolo e Antonio Marino.

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