Reggio di Calabria: allo Sport Village di Catona prosegue la VII^ edizione del torneo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”

di Giusy Ciprioti. Prosegue a ritmi serrati la VII^ edizione del torneo di tennis “Città di Catona” – Memorial Alfonso Ciprioti”. I match si alternano velocemente sulla terra battuta dello Sport Village seguendo un fitto calendario che è stato approntato proprio per consentire un sereno ed organizzato svolgimento delle gare per i numerosi  iscritti. “Anche quest'anno – spiega infatti Francesco Violante, presidente del circolo catonese – abbiamo ottenuto un notevole successo in termini di adesioni.

 

Basti pensare a quanti sono giunti, ad esempio, dalla vicina Messina e da località della provincia come Locri, Gioia Tauro, Oppido o Siderno. Un  altro aspetto che ci inorgoglisce molto e che ci ricompensa dei sacrifici di un'organizzazione così elaborata è l'alta presenza di giovani che potremmo definire vere e proprie promesse del tennis nostrano. Tra questi il piccolo Vincenzo Doldo del Polimeni nato nel 2002, che ha affrontato da vero professionista atleti più grandi e sulla carta più forti di lui, oppure Bilardi e Cannizzaro, nostri tesserati, entrambi nati nel 2000 o lo stesso Antonio Clemente (nella foto), testa di serie n. 3 dello Sport Village. Vedere tanti 'campioncini' in azione rappresenta, secondo noi, il modo migliore per ricordare Alfonso che credeva molto nelle nuove generazioni”. “Dopo i match che riguardano Carere, Conti, Benestare e Doldo – dichiara poi il Commissario di gara Marco Bonforte, impegnato a trecento sessanta gradi per consentire la migliore riuscita della kermesse, (che, come ricordiamo è un torneo nazionale di 4° categoria maschile e si svolge sotto l'egida della Fit) – ci proiettiamo verso la finale di domenica pomeriggio che, come accaduto durante gli altri anni, sarà sicuramente avvincente. Dopo la gara, ovviamente, procederemo, all'incirca intorno alle 19, alla premiazione dei vincitori alla presenza della famiglia Ciprioti, di rappresentanti della Federazione e dello sport reggino e calabrese e del consigliere provinciale Michele Marcianò”. 


 

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Pallacanestro: piccoli “violini” crescono portando a termine importanti traguardi. Condello: “Abbiamo scommesso sul nostro settore giovanile”

di Isabella Galimi*. Grande la soddisfazione del Direttore Generale della Viola Reggio Calabria Gaetano Condello, in merito al raggiungimento del titolo regionale raggiunto dai giovani dell’under 17, ottenuto nella giornata di ieri, al PalaSparti di Lamezia Terme, contro il Basket Rende, con il risultato di 59-93 per i reggini. “I miei complimenti non vanno soltanto ai giovani atleti – ha dichiarato il DG-  che sul parquet di gioco hanno dimostrato il loro valore, che li ripaga  dal ritmo frenetico dei duri allenamenti e dall’attenzione primaria allo studio, ma all’intero staff del settore giovanile”.

 

La nuova programmazione, ha infatti visto una spazio importante dedicato allo storico vivaio, con l’intento di formare cestiti di qualità e cittadini consapevoli e rispettosi, cresciuti appunto nell’ambiente dei valori dello sport, attraverso il coinvolgimento e l’approccio dei ragazzi allo sport a partire dalla più tenera età, ma anche grazie ad azioni mirate nel mondo della scuole e nell’universo del sociale. ”A partire da quest’anno- ha continuato il  DG- abbiamo potenziato il nostro settore giovanile con il reclutamento esterno ed l’utilizzo della foresteria per i giovani provenienti da fuori Reggio, in un ambiente confortevole e dinamico, quello appunto del centro sportivo del Pianeta Viola, in cui i ragazzi vengono attentamente seguiti dai coach, e grazie al lavoro del responsabile Pasquale Iracà, che già da tre anni sta dirigendo i lavori in questa direzione, stiamo ottenendo risultati concreti, con la certezza  della continuità e del miglioramento anno dopo anno”. Si attende ora la fase del concentramento contro il Rieti. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

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Ostia Lido (Roma): la karateca reggina Benedetto vince il bronzo ai Campionati Italiani Assoluti Femminili, specialità “Kumite”

Si è svolto il 24 marzo u.s. ad Ostia Lido (Roma) presso il PalaFIJLKAM di Castelfusano il 31° Campionato Italiano Assoluto Femminile di Karate, specialità Kumite. L’atleta reggina Alessandra Benedetto, allenata dal M° Riccardo Partinico, ha vinto la medaglia di bronzo nella categoria di peso 68kg. La pluricampionessa reggina, dopo aver eliminato le atlete  Valentina Vallicelli (Karate Club Savona), Emilia Scarano (Champion Center Napoli)  e Carlotta Poppa (A.S.D. Talarico Team Torino), si è battuta in semifinale con l’atleta Emanuela D’Alò delle Fiamme Oro Roma.

In quest’ultimo combattimento, terminato in parità (2 a 2), la vittoria è stata assegnata alla D’Alò con uno scandaloso giudizio arbitrale contestato anche dal Commissario Nazionale Ufficiali di Gara Giuseppe Zaccaro. Alessandra Benedetto ha poi vinto la finale per l’assegnazione della medaglia di bronzo contro Giulia Magherini (Accademia Karate Shotokan). La studentessa reggina, classe 1987, che sta per conseguire anche la laurea specialistica (5 anni) presso la facoltà di Scienze Motorie e Sportive, non è nuova a tali performance. Infatti, con la società Fortitudo 1903, presieduta dal prof. Giuseppe Pellicone, ha vinto sedici medaglie ai campionati italiani FIJLKAM: 4 d’oro, 2 d’argento e 10 di bronzo. Inoltre, ha partecipato a tre campionati europei per regioni (Novi Sad, Varsavia e Madrid) e a quattro Golden League di livello mondiale (Las Vegas 2007, Amburgo 2008, Monza 2009 e Las Vegas 2010). I prossimi impegni agonistici per Alessandra Benedetto saranno i campionati nazionali universitari in programma il 26 maggio p.v. a Cassino e gli europei a rappresentative regionali in programma il prossimo 8 giugno a Podgoriza (Montenegro).

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Pallacanestro: la seconda fase del Progetto Azzurri ha fatto tappa a Reggio Calabria. Le parole di Antonio Bocchino, Maurizio Cremonini e Pasquale Iracà

di Maria Carmela Vazzana*. Dopo la due giorni catanzarese di gennaio,  ha fatto  nuovamente scalo  in Calabria e precisamente a Reggio, il Progetto Azzurri. Nel pomeriggio di lunedì 8 aprile 2013 il Centro Sportivo Viola è stato teatro della seconda Giornata Azzurra che, come da programma, ha visto il succedersi di due allenamenti riservati prima ai classe ’98-’99 e poi ai nati ’96-’97. I giovani atleti provenienti da tutta la Regione (alcuni già veterani, altri  freschi di convocazione), si sono confrontati, sotto gli occhi di coach e genitori, con il Tecnico Federale Antonio Bocchino ed il Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà, che ha curato l’organizzazione dell’intera giornata.

 

Nel corso dell’iniziativa spazio anche ai giovani fischietti calabresi  che hanno incontrato l’arbitro internazionale Luigi Lamonica. La manifestazione si è conclusa in serata con un Clinic che ha avuto come argomento “La difesa pressing”  a cui hanno preso parte circa 150 tra allenatori e istruttori minibasket che hanno seguito le parole dello stesso Bocchino, di Maurizio Cremonini e Gaetano Rosace. “Lo scopo di questa seconda giornata -ha dichiarato Antonio Bocchino ( Tecnico Federale SSNM) – è di vedere sia giocatori nuovi sia atleti che sono già stati visionati nella prima tornata dal Responsabile Tecnico del Settore Andrea Capobianco, è un progetto che viene svolto nella prima parte in due giorni e nella seconda in uno solo, sempre per dare vigore , nel caso specifico alla Calabria, una Regione che ha un passato molto importante a livello cestistico ma anche un presente con la Viola in DNA, e soprattutto per dare a noi la possibilità di rivedere a distanza di mesi i giocatori che non sono stati ancora valutati. La Calabria è in continuo crescendo, è chiaro che bisogna fare molta attenzione a non disperdere il movimento e quindi trovare percorsi giusti per la formazione di questi giovani perché l’unico momento che hanno  per migliorare è il lavoro all’interno dei propri club e quindi solo allenandosi in maniera molto dura nelle società di appartenenza  possono ottenere buoni risultati. Le difficoltà che possono incontrare i ragazzi uscendo dalla propria regione? E’ un problema che riguarda tante realtà del Sud, è chiaro che se il livello di competizione regionale non è molto alto si incontrano difficoltà quando si va fuori, però ci sono tutte le possibilità che questi ragazzi possano migliorare in loco e prendere  da queste esperienze extraregionali tutto quello che c’è di positivo e riportarlo dentro  il proprio club. Per quanto riguarda infine il futuro del Progetto Azzurri, siamo nella mani del  Responsabile Tecnico, sicuramente in questi anni abbiamo girato in lungo e in largo per tutta la penisola e ci siamo resi conto che ci sono buoni giocatori e allenatori che li sanno allenare, il futuro a mio avviso si prospetta roseo quindi vuol dire che c’è un movimento che prova a crescere, poi chiaramente nel proprio interno ogni realtà può incontrare delle difficoltà che secondo me sono abbastanza fisiologiche. Maurizio Cremonini (Responsabile Nazionale Minibasket): “Con questo secondo incontro annuale  vogliamo continuare a dare un messaggio di integrazione e far capire ad allenatori  e istruttori che bisogna lavorare  insieme  in maniera più convinta  per cercare di migliorare le qualità e le competenze dei nostri giocatori . Si possono raggiungere traguardi adeguati se tutti insieme riusciamo a riconoscere quale parte deve fare il minibasket e quale ruolo deve recitare la pallacanestro, quindi è necessario portare in giro questo discorso. E’ difficile monitorare i progressi perché un progetto di tipo tecnico ha bisogno di tempi lunghi non solo per l’elaborazione e la stabilizzazione, ma in questo momento anche soltanto per la condivisione, indubbiamente abbiamo portato avanti una volontà di cambiamento di cultura e pensiero, quindi ci vuole un po’ di pazienza. Rispetto all’inizio, quasi un anno  e mezzo fa ormai, raccogliamo  una disponibilità all’attenzione maggiore. Se le prime volte era quasi un po’ interlocutorio l’atteggiamento, adesso comincia ad essere chiaro il messaggio e allenatori e istruttori incominciano a vedere qualcosa di possibile quindi siamo  nel momento in cui l’attenzione può diventare lavoro quotidiano. Sulla presenza femminile nel nostro ambito  siamo alla “disperazione” :  ricordo che in Italia l’anno prossimo ci saranno i mondiali di pallavolo femminili quindi non vorrei che quelli dessero il definitivo ko al basket femminile, bisogna che tutti coloro che hanno un ruolo di responsabilità nella femminile riconoscano questo problema e incomincino ad avere una visione completamente diversa dell’attività delle ragazze non tanto in termini tecnici ma in termini di progettualità, più elasticità, più capacità di andare venire incontro alle esigenze delle ragazzine, molta più voglia di reclutarle anche quando sono più grandi; qui dobbiamo riportare le ragazze che vogliono  provare a giocare a pallacanestro in palestra  e di tutte le età. Cosa deve fare la Calabria per mettersi al pari con le altre? Lavorare tanto e forse non sentirsi appagata dalla propria chiusura, a volte chiudersi in un ambito ed  essere vincenti nella propria realtà regionale dà un’idea di soddisfazione che è molto limitata e che posso capire sia molto gratificante però se vogliamo la crescita di un movimento, di una regione, bisogna uscire da questo modo di ragionare, avere un’apertura diversa, un modo diverso di collaborare con i propri colleghi che non sono avversari ma sono persone che lavorano come noi quindi  tornare alla voglia di discutere, di confrontarsi; forse recuperare questo atteggiamento è l’unica strada da percorrere. Infine un commento sulla condizione di salute del minibasket in Italia: “Nonostante le difficoltà  riusciamo a tenere 150.000 iscritti tra bambini e bambine, un numero importante, io sono ottimista anche per il miglioramento qualitativo, perché questo approccio che stiamo tentando di avere, adeguato anche alla pallacanestro, senza perdere il nostro riferimento valoriale, sta incominciando a passare, quindi voglio essere fiducioso e credere che gli istruttori stiano cominciando a condividere un modello culturale diverso”. Pasquale Iracà (Referente Tecnico Territoriale per la regione Calabria): “Questa giornata ha rappresentato un’occasione unica per i ragazzi e per tutti gli operatori del basket calabrese per riunirsi e confrontarsi avendo a disposizione i riferimenti nazionali per ogni settore presenti sul territorio. La pallacanestro sul nostro territorio sta vivendo un momento di particolare difficoltà anche se, per fortuna, la Viola sembra aver imboccato la strada giusta per tornare a svolgere un ruolo importante per tutto il movimento. I numeri dei tesserati però indicano un momento di sofferenza e bisogna far di tutto perché possano crescere altrimenti non si potrà mai avere la qualità che ci potrebbe permettere di competere alla pari con le altre regioni. La “Giornata Azzurra” giunge alla fine di un lungo percorso che ha toccato tutto il territorio regionale e che ha visto in particolare le annate ’98 e ’99 impegnate in decine di raduni. Inoltre, i nati nel 1999 hanno preso anche parte al Torneo delle Regioni di Montecatini, mentre per  i nati nel 1998 (per i quali la Consulta Nazionale non aveva previsto la partecipazione al Torneo delle Regioni di Genova) il Comitato calabrese ha previsto la partecipazione a 3 tornei interregionali (Termoli-Brancaleone-Castrovillari)”. *Ufficio Stampa Stampa Basket Viola Reggio Calabria. (Nelle foto la selezione '96/'97 e '98/'99).

 

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Calcio a 5, serie A, playoff scudetto: la Pro Reggina affila le armi

di Ernesto Branca*. Le tossine del campionato stanno sparendo e la Pro Reggina, dopo una intensa settimana di lavoro, si appresta a iniziare la seconda fase del programma di approccio alla gara dei quarti di finale dei play-off, da disputare domenica 21 contro la vincente della sfida tra Lupe e Montesilvano. Qualche giorno fa la diretta avversaria delle campionesse d’Italia sarebbe dovuta uscire dal confronto tra Portos e Ternana, ma l’accoglimento del ricorso del Real Statte ha restituito alle tarantine il primo posto nel girone C, con la conseguente modifica del tabellone dei play-off.

 

A questo punto poco cambia, arrivati nella fase delicata della stagione, un avversario vale l’altro, visto che solo le migliori compagini arrivano tra le prime otto d’Italia. Gara1 tra Montesilvano e Lupe si è chiusa sul punteggio di 1-1 rimandando alla sfida in Veneto il verdetto di questo ottavo di finale. La Pro Reggina scruta con occhio interessato questo confronto, cercando sia di carpire i punti deboli delle avversarie, sia di affinare le proprie armi con l’intento di conquistare un posto in semifinale. Mister Tramontana ha dato il via già da sette giorni al proprio programma tecnico-atletico, le reggine stanno “sgobbando” nel vero senso della parola per presentarsi al meglio della forma in quella che è, ad oggi, la partita più importante della stagione. La voglia e l’abnegazione sono costanti compagni di viaggio di Siclari e compagne, l’appuntamento del 21 aprile è dietro l’angolo e nessuna delle amaranto vuole farsi trovare impreparata. “Vedo negli occhi delle mie ragazze lo spirito giusto per affrontare queste partite – commenta mister Tramontana – le vedo scalpitare e allenarsi come mai in questa stagione. Ascoltano e seguono ogni mio consiglio e ogni mia indicazione e questo mi lascia soddisfatto del lavoro che stanno portando avanti. Stiamo studiando nuove soluzioni tattiche che potranno rivelarsi utili nel corso di matches così delicati, confido molto nelle capacità di apprendimento delle mie ragazze e mi aspetto molto da loro. Dal punto di vista atletico non mi posso lamentare, siamo una squadra che fa della forza e della resistenza le proprie armi principali senza dimenticare il fattore tecnico che ci è garantito da gente come Siclari e Presto su tutte. Mi sento ancora in dovere di ringraziare tutte le mie ragazze, una per una, per tutte le emozioni che continuano a regalarmi partita dopo partita, sono davvero fiero di loro”. La rosa però non è fatta di soli petali candidi e luminosi, essa presenta anche delle spine imponenti e acuminate che nel nostro caso simboleggiano la situazione societaria, una situazione che tra non molto riserverà delle novità davvero eclatanti. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.  

 

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Nuoto, fondo: la reggina Valeria Cutrupi (tra le prime 20 d’Italia) unica calabrese ai Campionati Nazionali del 15 aprile a Riccione

Valeria Cutrupi, atleta della società “Pianeta sport” del Presidente Nucera e del coach Diego Santoro, sbarcherà a Riccione quale unica rappresentante della Calabria ai Campionati Nazionali di fondo che si svolgeranno in terra romagnola il prossimo 15 aprile. La società “Pianeta sport”, dopo aver centrato un eccezionale secondo posto nel campionato di categoria svoltosi ai primi di marzo nella piscina del Parco Caserta di Reggio Calabria, primeggia con gli atleti Valeria Cutrupi, Andrea Attinà e Giuseppina Canfora in vasca da 50 mt a Crotone.

 

I ragazzi reggini hanno vinto tutte le loro gare con tempi eccezionali e questo per merito del costante lavoro del tecnico Diego Santoro coadiuvato dai suoi fidi Annunziato Gullì e Giacomo Tripodi. Ma sarà la determinata Valeria Cutrupi, classe 2000, con il tempo di 39’54’’ ottenuti nell’estenuante gara dei 3000 metri, ad apprestarsi ad approdare nelle vasche di Riccione quale unica atleta calabrese perché rientrante tra i migliori venti tempi di qualificazione. I continui sacrifici di tutto lo staff trovano, anche con questo risultato, le meritate gratificazioni nella continua crescita di ragazzi ed atleti che formano un vero e compatto gruppo pronto a nuove sfide stimolanti.

 

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Pallacanestro, DNA, XXXII^ giornata: Viola Reggio Calabria-Assigeco Casalpusterlengo 87-91

di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria-Assigeco Casalpusterlengo: 87-91 dts (parziali: 13-26, 29-42, 50- 62, 79-79). Viola Reggio Calabria: Ricci, Fontecchio 15, Caprari 9, Fabi 7, Sabbatino, Piazza 18, Quaglia 12, Germani, Ammannato 8, Rugolo 18. Coach: Francesco Ponticiello. Assigeco Casalpusterlengo: Vencato 1, Venuto 5, Chiumenti 19, Ricci 21, Planezio 2, Fiorito, Marino 23, Bellina, Giga n.e., Prandin 20. Coach: Andrea Zanchi. Arbitri: Triffiletti Corrado di Messina e Yang Yao Daniele di Verona. Nella 32^ giornata del campionato di DNA, La Viola incassa la seconda sconfitta consecutiva e fallisce  l’aggancio all’Assigeco che espugna il Palabotteghelle per 91-87 e continua a coltivare sogni di Lega Gold.

 

Partita sotto ritmo  per neroarancio  che si accendono solo a sprazzi , costretti fin da subito a rincorrere ma che, nonostante tutto, compreso  un arbitraggio discutibile non all’altezza di una sfida ad alta tensione, hanno sfiorato il colpaccio cedendo soltanto al supplementare. La gara. Coach Ponticiello schiera Ammannato , Fontecchio, Sabbatino, Fabi e Piazza, il collega Zanchi risponde con Marino, Chiumenti, Prandin, Ricci e Planezio. L’inizio del primo quarto è di marca ospite con Giampaolo Ricci che sigla i primi due punti dell’incontro seguito da Chiumenti che realizza e si prende il fallo portando i suoi sul 5-0. I padroni di casa stentano a carburare, è Fontecchio a rompere il ghiaccio dopo 3 minuti dall’inizio della contesa, Chiumenti fa 1/2  dalla lunetta per il +4 rossoblù , risponde Ammannato servito da Piazza ma la Viola prima con Fabi e poi con Fontecchio  risulta imprecisa dalla lunga, mentre gli avversari non sbagliano e con Marino e Chiumenti si portano sul 10-4. Coach Ponticiello getta nella mischia Rugolo, Caprari e Quaglia ma il pallino del gioco rimane nelle mani di CasalPusterlengo che allunga dalla lunetta con Prandin. A piccoli passi la Viola cerca di avvicinarsi con Rugolo che realizza solo un tiro libero ma Chiumenti si fa largo sotto canestro e deposita per il +7. Tanti gli interventi del duo arbitrale che frammentano  l’incontro  mandando spesso  entrambe le squadre  in lunetta: a Marino risponde ancora il numero 23 reggino, il Ricci ospite aumenta il gap (9-21) , ma un break firmato Quaglia–Piazza riporta i locali sotto di 8. Il solito Chiumenti sfrutta un gioco da tre punti (canestro più fallo) mentre Marino  penetra  facilmente nella difesa  orange e fissa , al termine dei primi dieci minuti , il risultato sul 13-26. Il secondo quarto si apre con un pasticcio dei padroni di casa che prima recuperano palla  ma poi la perdono malamente consentendo a Venuto di involarsi indisturbato e i punti da recuperare diventano 15. Caprari scarica per Ammannato (15-30)  ma Marino non sbaglia un colpo  così come il compagno Prandin e il distacco lievita progressivamente. La Viola segna con il contagocce affidandosi a soluzioni individuali , Piazza  lancia Fabi che realizza e subisce fallo ma i reggini si scordano di un onnipresente Ricci che solo sotto canestro  ringrazia e segna altri due punti. 4 punti consecutivi di Piazza portano la Viola sul –12 e sull’azione successiva ben orchestrata, Fabi insacca la tripla del -9 subito dopo  imitato da Marino che non perdona così come Venuto  sempre dalla lunga distanza e in un amen i lodigiani volano sul più 15. Nel finale di primo tempo  c’è ancora spazio per un canestro di Quaglia  (28-40), per il lob di Marino (28-42) e per il libero di Piazza con cui le due squadre vanno all’intervallo lungo sul punteggio di 29-42. Durante la pausa sul parquet del Botteghelle i protagonisti sono stati i bambini del minibasket accompagnati dai loro istruttori. Nella ripresa la Viola scende  in campo  un po’ più convinta: Quaglia  con una bomba dai 6,75 e Fontecchio riportano i neroarancio  sotto la doppia cifra di svantaggio ma Prandin con un tiro fortunoso li ricaccia indietro. Da lì in poi gli arbitri si ergono a protagonisti sanzionando Rugolo e la panchina reggina con due tecnici che scatenano le veementi proteste del pubblico di casa  e così l’Assigeco  con Prandin e Ricci può allungare ulteriormente. Rugolo, Caprari e Ammannato cercano di tenere a galla la Viola ma per la troppa frenesia sono tanti gli errori commessi e così  gli ospiti amministrano agevolmente il vantaggio che, a fine terzo periodo, è di 12 lunghezze. Nell’ultima frazione, la Viola dà fondo a tutte le energie rimaste e si riporta prepotentemente sotto con Fontecchio, Piazza e Fabi per il -7 ma nel momento di massimo sforzo , un tecnico per simulazione chiamato ad Ammannato ( uscito tra l’altro sanguinante dal campo) manda su tutte le furie i presenti. Prandin riporta i suoi sul +10, botta e risposta tra Quaglia e Planezio e tra Piazza e Marino e il gap rimane di dieci  lunghezze. Rugolo usufruisce di tre tiri liberi e non fallisce, risponde Prandin , i padroni di casa fanno sentire il fiato sul collo agli avversari  con capitan Caprari autore di  una tripla ad un 1'40” dal termine che manda in delirio il pubblico e con Rugolo che firma il  -2 neroarancio. Piazza sbaglia la tripla del sorpasso , Prandin per il +2 seguito da Piazza, ma è lo stesso  Prandin ad avere  il match ball per chiudere i conti, il giocatore lombardo  però fallisce dalla lunetta ed è il play neroarancio a riacciuffare una partita che sembrava persa  (i tempi regolamentari si concludono sul 79 pari). Nell’extratime Rugolo regala ai suoi  il primo vantaggio di tutta la gara,  Prandin con 5 punti consecutivi cerca di scappare ma i nerorancio non demordono con Fontecchio che sigla il canestro del -2; a Marino risponde Caprari (84-86) ma Rugolo non riesce a impattare realizzando un solo un tiro libero. Il Botteghelle  si infiamma ulteriormente quando  Bum Bum trova il nuovo vantaggio ma una tripla di Gianpaolo Ricci dall’angolo smorza gli entusiasmi anche perché Quaglia sbaglia  i tiri liberi del pareggio. Sul lato opposto il Ricci biancoblù  cerca di ripetersi ma manca la bomba del ko , sulla ripartenza Caprari si affida al tiro pesante che però non va e sull’ultima azione  Marino , a coronamento di un’ottima prestazione personale, mantiene la necessaria freddezza dalla lunetta e consegna la vittoria all’Assigeco che sale  quota  32  lasciando la Viola a 28 in compagnia di Bari. Al termine dell’incontro il rammarico è dipinto sui volti di giocatori, staff tecnico, dirigenti e pubblico che comunque ha tributato un caloroso applauso ai propri beniamini , la strada è ancora lunga e già domenica 14 aprile bisogna ripartire. La Viola sarà attesa da un’altra sfida difficile a Recanati reduce dalla sconfitta di Agrigento. “Questa è una delusione grossa – esordisce coach Ponticiello nel post gara – per la prestazione sicuramente non all’altezza ma anche per la direzione arbitrale. Degli arbitri non parlo da almeno tre anni ma non ci stiamo più al gioco al massacro sugli sforzi di una società. E’ fuori da ogni logica chiamare un tecnico per simulazione quando il sangue c’è ed è evidente, oppure sanzionare un allenatore seguendolo con lo sguardo da lontano mentre c’è un’azione da gioco. Tutto ciò allarma perché questo magari diventa un alibi che non fa cogliere ai miei giocatori in maniera ottimale quanto poi  la partita sia stata tutta merito degli avversari e tutto demerito nostro. Tutto ciò è contro l’etica di questo sport e non fa altro che  fiaccare una rimonta che fino al match di stasera ha avuto le caratteristiche della straordinarietà. Parlando nello specifico della partita, avevamo tre possessi e ne avremmo dovuto  capitalizzare uno per andare al secondo overtime e li abbiamo sbagliati tutti e tre ma prima di questo dico che non si può giocare a rovescio per 30 minuti, giocare  un passaggio e un tiro, evidentemente l’unica spiegazione che posso dare è che la ristrutturazione di questo autunno e ottenere subito dei risultati importanti, probabilmente ha svuotato mentalmente la squadra però assolutamente questo non deve diventare l’ennesimo alibi. Abbiamo il dovere di giocare di squadra come ho detto più volte , questo è un campionato che non consente errori di frenesia o di presunzione e per questo siamo stati puniti meritatamente  mentre la lucidità ha premiato i nostri avversari. La Silver – conclude il tecnico napoletano – è stata sempre il nostro unico obiettivo, non abbiamo mai smesso di ragionare per gradi, di altro ne riparleremo eventualmente solo quando ci sarà la matematica certezza della Lega due Silver”. Marco Caprari: “In partite come questa ci sono le situazioni in cui devi fare canestro, c’è poco da fare, quando si è sotto è necessario capitalizzare in attacco e purtroppo non è successo. Secondo me Casalpusterlengo ha meritato , noi abbiamo riacciuffato la gara con cuore e grinta ma alla fine gli episodi non vanno sempre bene e come a Bari anche stasera abbiamo pagato alcune cattive scelte”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

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Calcio, Lega Pro 2, girone B, XXIX^ giornata: HinterReggio-Foligno 0-1

HinterReggio-Foligno: 0-1. HinterReggio: Mengoni 6; Ungaro 5.5, Franceschini 5, Messina 5.5 (24’ pt Febbraio 5); Esperimento 4.5 (34’ st Malara s.v.), Borghetto 5 (12’ st Figliomeni 5), Aliperta 5, Lavrendi 5, Marguglio 5; Khoris 6, Cruz 5. A disposizione: Maggio, Anzilotti, Gioia, Broso. Allenatore: Venuto 5. Foligno: Piacenti 7; Costanzo 6.5, Cotroneo 6, Adamo 6, Verruschi s.v. (13’ pt Biondi 6.5); Fedeli 6.5, Borgese 7, Gatti 6 (21’ st Gaeta 6); Rampi 6 (38’ st Fondi s.v.), Balistreri 6, Fiordani 7.5. A disposizione: Braccalenti, Colombi, Menchinella, Tozzi. Allenatore: Di Petrillo 7. Arbitro: Lacagnina di Caltanissetta. Assistenti: Rizzo di Barcellona Pozzo di Gotto e Fazio di Messina. Marcatore: 9’ pt Fiordani. Spettatori: 360. Ammoniti: Gatti (F), Cruz (H), Franceschini (H), Aliperta (H), Piacenti (F), Gaeta (F), Mengoni (H). Angoli: 8-4. Recupero: 3’ pt e 5’ st.

 

Un Foligno cinico, sfrutta l’unica occasione gol della gara e si ragala tre punti d’oro che gli consentono il sorpasso su un Hinterreggio sprecone, privo di idee e senza quella cattiveria giusta mostrata in altre partite. A parziale giustificazione della scialba prestazione dei ragazzi di Venuto, le assenze di Carbonaro, Angelino, Vicari e Impagliazzo squalificati. Un monito per la società, perché un conto è farsi espellere per un fallo di gioco, un conto è farsi espellere negli spogliatoi o per un fallo a gioco fermo come è successo a Chieti a Carbonaro e Vicari. Dovevano essere i tre punti della speranza, quelli che alla fine sarebbero pesati sulla classifica ancora incerta, invece è arrivata la sconfitta pesante, se vogliamo immeritata, visto le occasioni mancate da Khoris, Febbraio e Cruz. Una prova di carattere quella del Foligno che all’inizio ha sorpreso i Venuto boys con una predisposizione tattica accorta con una sola punta Balistreri e due esterni larghi come Fiordani e Rampi, un 4-3-3, mascherato che ha messo in difficoltà lo schieramento tattico di Venuto che si è trovato con cinque difensori contro un solo attaccante di ruolo, facendo subito cambiare modulo ai reggini con l’inserimento di Febbraio attaccante al posto di Messina difensore. L’Hinterreggio le ha tentate tutte per pervenire al pareggio, ma alla fine si è dovuto arrendere, tradito dagli attaccanti inconcludenti in zona gol. La squadra reggina ha patito la rapidità e la velocità di manovra degli umbri bravi a raddoppiare sul portatore di palla e a ripartire, il gol lampo di Fiordani ha caricato la squadra umbra, che ha saputo difendersi con ordine chiudendo tutti gli spazi e pur con sofferenza è riuscita a portarsi in terra umbra tre punti preziosi che gli consentono di guardare al futuro con maggiore serenità. L’Hinterreggio, forse, incosciamente  appagato, non ha saputo sopperire ad alcune lacune in fase di impostazione basandosi solo su lanci lunghi o sulle punizioni di Aliperta. Cronaca: Passano appena nove minuti e il Foligno passa in vantaggio, Balistreri tocca morbido per   Rampi che verticalizza su Fiordani inseritosi centralmente che batte Mengoni in uscita. Al 16’, il cross di  Marguglio, Cruz alto sulla traversa. Al 23’, azione pericolosa del Foligno con Rampi che calcia a rete da buona posizione Mengoni para in tuffo. Al 28’, Hinterreggio vicino al gol con una magistrale punizione di Khoris che sfiora l’incrocio dei pali. Al 32’, la più ghiotta delle ocasioni per i reggini, punizione di Aliperta,  il difensore Cotroneo  colpisce di testa all’indietro innescando Febbraio che solo davanti a Piacenti si fa ipnotizzare sprecando una occasione irripetibile. Siamo nei minuti di recupero e la squadra reggina collezione un’altra occasione gol, ancora una punizione di Alipeta, Khoris stacca anticipando tutti, batte a colpo sicuro ma la sfera sfiora il palo. Al 18’, azione in velocità dei reggini Lavrendi tocca per l’accorrente Aliperta che lascia partire un bolide dal limite dell’area che sfiora il palo alla sinistra del portiere umbro. La risposta del Foligno al 31’, angolo di Gaeta, respinge Cruz, arriva in corsa Adamo, la fiondata di poco alta sulla traversa. Al 40’, Fedeli per Cotroneo, Mengoni non si fa sorprendere. Al 49’, L’Hinterreggio spreca l’ennesima occasione gol, il cross col conta giri di Lavrendi trova Cruz solo davanti a Piacenti, la schiacciata di testa dell’ex catanzarese in diagonale fa la barba al palo alla sinistra di Piacenti. 

 

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Rugby: Heliantide Reggio Calabria-Arieti Rieti 33-10 (da 0-10)

Heliantide Reggio Calabria-Arieti Rieti: 33-10 (mete 5-1, punti 5-0). Heliantide: Scappatura, Imbalzano, Bombaci (Coluccio), Di Perna (Callea), Maesano (Ippolito), Miduri, Sorbara, Palmer (Cervasio), Barone (Ripepi), Cangemi, Cutrupi, Bercich (Mahrach), Malluzzo, Gattuso, Valenti (Quattrone). Rieti: Ciampa, D'Apice, Pezzopane, Iegri, Rosati, Pegoretti, Gunnella, Carotti G, Pesler (Carotti F), Menè L, Paniconi, Rosati, Gentile, Natoli, Menè D.. Primo tempo: calcio piazzato Menè L. (0-3), cartellino giallo per Scappatura (H), meta Carotti G. e trasformazione Menè L. (0-10), meta Palmer e trasformazione Valenti (7-10). Secondo tempo: cartellino giallo Gentile (R), meta Bercich e trasformazione Valenti (14-10), meta Malluzzo e trasformazione Valenti (21-10), meta Malluzzo (26-10), meta Imbalzano e trasf Cangemi (33-10).

 

Partita dai due volti quella andata in scena al San Cristoforo di Reggio Calabria tra l'Heliantide e gli Arieti Rieti. Nel primo tempo a farla da padroni sono gli ospiti che con una meta trasformata e un piazzato marcano 10 punti e chiudono la frazione avanti di 3; nella ripresa è invece il “15” di casa a dominare l'incontro segnando 4 mete e ribaltando il risultato fino al 33-10 finale. Arbitra il Sig. Marchese di Catania. Il primo tempo si apre con una lunga azione dei reggini che entrano palla in mano nei 22 avversari prima di essere spinti fuori in touche, ma sono i reatini a portarsi in vantaggio: il gioco sporco in ruck della difesa giallonera viene sanzionato dall'arbitro con un calcio di punizione e da posizione centrale l'apertura Menè centra i pali marcando i primi 3 punti dell'incontro. L'Heliantide prova a rifarsi subito sotto, ma il tentativo di drop di Valenti non va a buon fine; il pallino del gioco è ora in mano ai laziali, che occupano stabilmente la metà campo reggina e mettono spesso sotto pressione gli avversari che, complici i tanti errori in touche e in fase di possesso, non riescono a rendersi mai pericolosi; è invece il XV ospite ad avere l'occasione di aumentare il vantaggio con un altro piazzato di Menè, ma stavolta il calcio non è preciso e si resta sullo 0 – 3. Il maggior territorio premia però gli Arieti poco dopo: da una touche sulla linea dei 22 avversari, gli amarantocelesti attaccano alla mano e costringono la difesa reggina a diversi falli, due dei quali vengono calciati in touche per avanzare e portare il gioco a ridosso della linea di meta; il terzo fallo, un fuorigioco di Scappatura, costa al pilone il cartellino giallo: gli ospiti optano per la mischia all'altezza dei cinque metri, il pack spinge compatto ed è il numero 8 Carotti a schiacciare l'ovale in area di meta; la trasformazione di Menè fissa il risultato sullo 0-10. La reazione dei padroni di casa arriva nel finale di tempo: da una touche a 10 metri i gialloneri avanzano con diversi pick and go fino a una manciata di metri dalla linea di meta, ma il pallone viene perso in avanti e si riparte con una mischia per gli Arieti; il pallone esce pulito dalla mischia ma una volta portato a terra il reatino placcato commette un tenuto, Palmer è il più rapido a battere veloce la punizione e a tuffarsi in meta sotto i pali marcando così i primi punti per l'Heliantide; la trasformazione di Valenti porta il risultato sul 7-10, e la prima frazione di gara si chiude con gli ospiti avanti di tre punti. I secondi 40 minuti sono un monologo Heliantide, che si rende pericolosa già dalle prime battute: Ippolito riesce ad andare oltre dopo un calcio di punizione giocato veloce nei 22 reatini ma viene tenuto alto, e la successiva mischia a cinque vede prevalere il pack ospite; dopo una touche persa in attacco a pochi metri dalla linea di meta, il XV di Fusco aumenta il ritmo e si riporta nuovamente fino a cinque metri, costringendo il centro Gentile al fallo e al cartellino giallo; i padroni di casa optano per la mischia, spingono e vanno oltre ma il portatore di palla viene tenuto alto, ancora mischia a cinque; il pallone stavolta esce rapido dai piedi del numero 8, la mediana lo apre al largo e il primo centro Bercich trova il varco e segna la meta del sorpasso; Valenti trasforma e l'Heliantide conduce 14-10. Passano pochi minuti e arriva la terza marcatura pesante con Malluzzo che conclude in meta una prolungata azione alla mano dei reggini nei 22 avversari; l'estremo Valenti trasforma e il risultato è di 21-10. Territorio e possesso sono ora a vantaggio dei calabresi, che si rendono pericolosi in almeno un altro paio di occasioni prima di trovare la quarta meta: a segnarla è ancora il centro Malluzzo, che raccoglie un off load di Gattuso dopo un'azione alla mano partita da una mischia chiusa dalla parte opposta dei 22, e schiaccia a terra l'ovale per la meta del bonus, 26-10 il parziale. La quinta meta la segna Imbalzano: i gialloneri avanzano alla mano in campo avversario, costringono a tre falli ripetuti la difesa reatina ma non le danno respiro e giocano velocemente i calci di punizione, penetrano fin dentro i 22 e poi oltre in area di meta con il tallonatore reggino; Cangemi trasforma e fissa il risultato sul 33-10. Nel finale spazio alla reazione d'orgoglio degli ospiti che cercano la seconda marcatura, ma dopo una lunga azione partita dalla loro metà campo, arrivati a cinque metri dalla linea di meta commettono in avanti e l'occasione sfuma. Al fischio finale dell'arbitro il tabellino segna Heliantide 33 Rieti 10. Dopo un primo tempo decisamente sottotono e caratterizzato da numerosi errori in touche e di handling, l'Heliantide trova il bandolo della matassa nella ripresa e porta a casa i cinque punti grazie ad una conquista territoriale efficace e ad una migliore gestione del pallone; gli Arieti, dopo aver giocato 40 minuti di alto livello che hanno messo sotto costante pressione la difesa reggina, nella ripresa, complici anche i mancati ricambi in panchina, cedono fisicamente e si rendono pericolosi solo nel finale di gara, più per l'orgoglio che per il punteggio. A cinque giornate dal termine della stagione regolare, l'Heliantide è ancora in piena corsa per i play off promozione. Prossimo impegno il 14 aprile a Napoli con la Partenope.

 

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Reggio di Calabria: Sport e valori, con l’alleducatore “Si può dare di +”. La “missione educativa” al centro di un seminario promosso al CONI Calabria dal Comitato Regionale delle Polisportive Giovanili Salesiane

di Aurora Gallico*. Il responsabile della pratica sportiva è chiamato a svolgere un «servizio di alta qualità pedagogica e sociale orientato alla formazione della persona e dell’atleta». Per tale ragione, le Polisportive Giovanili Salesiane – ente di promozione fondato nel 1967 e ispirato agli insegnamenti di San Giovanni Bosco – hanno coniato e istituito negli anni la figura dell’alleducatore, soggetto inserito in una dimensione di sani valori e rispetto delle regole.

 

Di questo e di tanto altro si è discusso nel corso del seminario “Si può dare di +. La missione educativa dello sport” promosso a Reggio Calabria, nei locali del CONI regionale, dalle Polisportive Giovanili Salesiane calabresi, in collaborazione con il CONAPEFS (Collegio Nazionale dei Professori di Educazione Fisica e Sportiva) ed il CONI Calabria. «Si tratta del primo appuntamento di un più ampio percorso formativo – ha spiegato il presidente del Comitato Regionale delle PGS, Demetrio Rosace – destinato ai nostri operatori ed a tutti coloro che fossero interessati alle tematiche proposte. Troppi episodi negativi macchiano ancora le attività sportive: dalla violenza al mancato rispetto delle regole, dall’esasperato agonismo alla truffa, da una travisata visione degli obiettivi alla fanatica ricerca della vittoria. Oltre ad un pallone e alle spiegazioni di un gesto tecnico, si può e si deve dare di più». Dello stesso avviso il presidente del CONI Calabria, Mimmo Praticò: «Lo sport è un veicolo determinante per lanciare messaggi sociali. Grazie anche al contributo di questi appuntamenti promossi dalle PGS dobbiamo rafforzare i valori dello sport, valori come la lealtà, la correttezza, il rispetto delle regole e dell’avversario. Solo così, noi dirigenti, possiamo dare un esempio positivo ai giovani che praticano attività sportiva». A fornire ai volontari delle PGS le “istruzioni” per una valida missione educativa ci ha pensato il prof. Giuseppe Albanese, presidente regionale del CONAPEFS e relatore del primo seminario. «Il percorso di formazione per tutti gli sport – ha spiegato Albanese – non può fare a meno di indicazioni ed elementi più pregnanti degli aspetti meramente tecnici e atletici. I valori non si improvvisano: bisogna saperli trasmettere con la testimonianza sin dall’età adolescenziale. L’allenatore è soprattutto un educatore. Proprio per questo deve sapersi relazionare a trecentosessanta gradi con i propri atleti». Indicazioni preziose che alleducatori, dirigenti e atleti delle PGS calabresi concretizzeranno già a partire dalla prossima Festa Regionale di calcio a cinque e volley prevista domenica 14 aprile p.v. a Spezzano Piccolo, ridente comune del cosentino alle porte della Sila. *Ufficio Stampa PGS Calabria.

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Pallacanestro, Under 17: Viola Reggio Calabria-Virtus Catanzaro 96-75

di Maria Carmela Vazzana*. Viola Reggio Calabria-Virtus Catanzaro: 96-75 (parziali 29-20, 50-43, 71-53). Viola RC: Lupusor 19, Latella 24, Manfrè 10, Antonicelli 5, Russo 8, Bellomo 4, Franzò 13, Bagnasco 4, Ielo 5, Osmatescu 4, Labate, Fabio. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. Virtus CZ: Fratto 12, Calabretta 23, Samà 6, Polizzese 6, Screnci 15, Zofrea 3, Bova 2, Coniglio 6, Macrì 2, Pastina, Palazzo, Motta. Coach: Antonio Ceroni. Arbitri: Travia e Gazzaneo. La Viola Under 17 non fallisce il primo vero appuntamento stagionale e supera, nella semifinale regionale di categoria, la Virtus per 96-75

al termine di una partita affrontata da entrambe le formazioni con la spada di Damocle di dover vincere a tutti i costi per non interrompere il proprio cammino. I giovanotti di coach Iracà hanno interpretato nel modo giusto l’incontro, trasformando la tensione e la pressione di una gara da dentro o fuori, in energia positiva. I primi due quarti viaggiano sull’orlo dell’equilibrio con la Viola sempre avanti nel punteggio che va al riposo sul +7. Nella terza frazione i violini sferrano il colpo decisivo grazie a una difesa efficace (solo 10 punti concessi ai catanzaresi) e alle ripartenze veloci che consentono a Lupusor e compagni di prendere il largo. Nel resto della contesa succede poco o nulla: i reggini contengono in maniera ordinata il ritorno degli avversari e staccano il biglietto per la finale. Il numeroso pubblico presente sugli spalti del Palamarconi di Lamezia Terme (oltre 200 i supporters per le due compagini) si è divertito molto e al fischio della sirena ha tributato il giusto applauso ai protagonisti in campo, segno di apprezzamento per il buon basket espresso e per il lavoro di due società che investono da anni, con competenza e qualità, nel settore giovanile. Archiviato il match con i giallorossi, i neroarancio sono già proiettati al confronto che vale il titolo contro i cosentini del Basket Rende del Prof. Lorenzi (usciti vittoriosi dallo scontro con Rosarno), che si disputerà sempre a Lamezia giovedì 11 aprile 2013 alle ore 18.15, un’altra sfida secca così come sarà anche lo spareggio interregionale del 25 aprile. *Ufficio Stampa Scuola Basket Viola Reggio Calabria.

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Calcio, serie bwin, XXXV^ giornata: Reggina-Bari 1-0

Reggina-Bari: 1-0. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Hetemaj, Colucci (dal 38° Armellino), Barillà, Rizzato (c); Sarno (dal 76° Antonazzo); Di Michele, Comi. In panchina: Facchin, D'Alessandro, Campagnacci, Bombagi. All.: Pillon. Bari (4-3-3): Lamanna; Ristovski, Dos Santos (c), Ceppitelli, Rossi; Romizi (dal 46° Bellomo), De Falco, Defendi (dal 63° Fedato); Iunco (dall'87° Galano), Ghezzal, Tallo. In panchina: Pena, Sabelli, Aprile, Altobello. All.: Torrente. Arbitro: Ciampi di Roma. Assistenti: Pegorin di Latina e Del Giovane di Albano Laziale. Quarto uomo: Saia di Palermo. Marcatore: Di Michele al 1°. Ammoniti: Hetemaj al 9°, Romizi al 19°, Barillà all'81° e Rizzato. Corner: 5-6. Recupero: 2' (p.t.) e 4' (s.t.). Spettatori paganti: 470. Abbonati: 2890. Spettatori totali: 3360. Incasso paganti: € 6.276,00. Quota abbonati: € 11.421,50. Incasso totale: € 17.697,50.

 

Cronaca  e commento. Primo tempo. Nemmeno il tempo di iniziare e la Reggina passa in vantaggio. Azione travolgente di Barillà sulla sinistra, caparbietà e un pò di fortuna (ben due i rimpalli vincenti) e l'esterno sinistro si ritrova il pallone pronto per il tocco finale. Il reggino, invece, vede e serve all'indietro Di Michele che non ha difficoltà alcuna a realizzare a porta vuota con Lamanna in tardivo recupero dopo l'uscita su Barillà. La partita è vivace e giocata a ritmi apprezzabili con entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto. Il Bari sembra essere più determinato a raggiungere il pari piuttosto che la Reggina ad attaccare. La differenza la fa il gol in avvio di gara (forse il gol più veloce realizzato dagli amaranto nella sua storia quasi centenaria). Al minuto 29 importante opportunità per la Reggina utile per andare al raddoppio. Gerardi assiste di testa Di Michele scattato sulla linea del fuorigioco. Il "9" amaranto controlla ed entra in area defilato sulla sinistra. Al cospetto di Lamanna prova ad incrociare di piatto destro indirizzando sul palo più lontano ma il portiere pugliese è bravo a chiudergli lo specchio della porta ed a respingere. Al 36° si vede la squadra di Torrente giungere al suo primo vero tiro in porta. E' Romizi a provare il sinistro dal limite con Baiocco che para a terra. Al 37° azione corale degli amaranto che escono elegantemente dalla propria metà campo grazie ad una serie di passaggi di prima davvero di pregevole fattura. L'azione si conclude con Rizzato che mette al centro un pallone su cui un difensore interviene provvidenzialmente anticipando Di Michele. Al 38° Pillon è costretto ad anticipare il suo primo cambio: Colucci non ce la fa ed al suo posto entra Armellino. La partita è davvero piacelo ed una cosa balza subito agli occhi: il palleggio amaranto. Mai, e sottolineiamo mai, in questa stagione avevamo visto gli amaranto gestire il pallone così bene: con sicurezza, con passaggi corti di prima e, subito dopo, larghe aperture su questa o quell'altra fascia. Pillon, evidentemente, ha trasmesso prima di ogni cosa fiducia nei propri mezzi ed anche un pizzico di serenità e consapevolezza in più frutto, ovviamente, delle due vittorie ottenute in tre partite di gestione Pillon. Bene! Un'altra nota, stavolta statistica: il primo corner della gara arriva nel corso del primo dei due minuti di recupero concessi da Ciampi nel primo tempo. Altra novità rispetto al recente passato è l'evidente difesa più alta rispetto alla gestione Dionigi. Ciò permette, ovviamente, di giocare, seppur in fase difensiva, meno schiacciati e con più spazi. Secondo tempo. Ad inizio ripresa Torrente effettua il suo primo cambio: esce Romizi ed entra Bellomo. Il Bari,m sin dalle prime battute, sembra decisamente più determinato e ringalluzzito (è il caso di dirlo trattandosi di galletti) dall'intervallo. Al 52° ci prova Armellino con una botta da fuori area. Il suo tiro termina alla destra di Lamanna con quest'ultimo che dava l'impressione di essere ben appostato. Al 57° a rendersi pericoloso è il Bari. Azione confusa con svarioni amaranto tanto che Bellomo crossa rasoterra in area e, per fortuna, nessun barese è pronto a correggere in rete un fendente che attraversa tutto lo specchio della porta. La Reggina è in difficoltà ed urgono correttivi mentre il Bari, minuto dopo minuto, conquista metri e cresce in intensità di gioco e di manovra. Al 63° altro cambio per Torrente: esce Defendi ed entra Fedato. Il Bari è deciso a recuperare lo svantaggio ed attacca. Al 70° pericoloso il Bari con il neo-entrato Fedato che, di destro, calcia in porta un pallone che Baiocco "battezza" fuori. La palla, in effetti, termina sul fondo ma non di molto andando a sbattere sull'esterno della rete. La partita è viva ed, ora, aperta a qualunque risultato. Il Bari non molla, la Reggina sembra tenere. Il pressing alto dei baresi si fa asfissiante e la bella Reggina dei primi 45 di gioco sembra essersi smarrita. Gli errori degli amaranto in fase di costruzione si susseguono con cadenza impressionante ed il pubblico presente inizia a spazientirsi mugugnando. La Reggina soffre. E molto. Pillon non tollera più e chiama a sè Antonazzo che, al 76°, prende il posto di Sarno. Il 3-4-1-2 iniziale diventa ora un più coperto 5-3-2. Al 78° ci prova da molto lontano Bellomo con Baiocco che para a terra. La Reggina è in difficoltà ed il pubblico presente, dopo i mugugni, capisce che deve sostenerla ora più che mai. Vincere stasera, portarsi a quota 41, superare in classifica proprio i baresi fermi a 40 sarebbe di fondamentale importanza con un'altra decina di punti da conquistare nelle restanti 7 gare. Impresa non impossible. Anzi, certamente alla portato considerando il calendario degli amaranto da qui alla fine. La Reggina prende un pò di respiro e sembra reggere alla forza d'urto barese che, ora, a 10 dalla fine (più recupero) sembra accusare una pausa. Gagliarda la prova dei reggini seppur, come detto, con minuti di autentico terrore vissuto. All'85° la Reggina torna al tiro ed è pericolosa. Gerardi riceve da Di Michele, si sistema il pallone sul destro e scarica un bolide che Lamanna devia in corner. All'87° ultimo cambio per Pillon: esce un applaudito Gerardi ed entra Comi. Stesso minuto ed ultimo cambio della partita anche per Torrente: esce Iunco ed entra Galano. Sono minuti di apprensione per i reggini con il Bari che non demorde e la Reggina che stoicamente resiste affidandosi a qualche tentativo di ripartenza. 4 saranno i minuti di recupero concessi da Ciampi: 2 e mezzo per le 5 sostituzioni (quella di Bellomo per Romizi è avvenuta prima dell'inizio della ripresa) ed il restante minuto e mezzo per cosa?  Il pubblico s'infiamma ed incita la propria squadra. La curva sud, stasera più affollata del solito grazie alla concomitante presenza di vecchi e nuovi ultras, è indefessamente impegnata a sostenere la Reggina che, stasera, probabilmente, ha disputato una delle migliori partite stagionali. Ciampi emette il triplice fischio e Pillon conquista la terza vittoria su quattro gare dirette. Chissà se nella stagione 2008/2009 avesse potuto proseguire… Ad maiora: bravo Bepi e forza Reggina!!!

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La Viola batte Rosarno ed è campione provinciale Under 19

di Maria Carmela Vazzana*. Viola Reggio Calabria-Basket Rosarno: 83-61 (parziali 30-10, 48-31, 71-45). Viola Reggio Calabria: Costa 7, Scordino 5, Iero 5, Mallamaci, La Russa 5, Pandolfi 19, Rappoccio 11, Cuzzola 12, Manfrè, Viglianisi 13, Lupusor 4, Fragna 2. Coach: Pasquale Motta. Ass.: Seby D'Agostino. Acc.: Roberto Aloisio. Basket Rosarno: Ruggero 5, La Rosa 6, Messina, Pronestì 2, Garruzzo G. 5, Luzza 22, Romeo, Garruzzo M. 5, Muià 16. Coach: Francesco Barilla. Arbitri: Viglianisi e Nakkache.

 

L’Under 19 della Viola batte Rosarno per 83-61 e si laurea campione provinciale regalando, a distanza di qualche giorno dalla conquista del medesimo titolo nella categoria Under 17, un altro sorriso  al Settore Giovanile e a tutta la società . Arriva il primo riconoscimento per i neroarancio di coach Motta che insieme al suo assistente Seby d’Agostino ha plasmato un gruppo compatto, affiatato, tecnicamente ben dotato, che nel corso della stagione ha conosciuto soltanto schiaccianti vittorie e all’interno del quale militano ragazzi che hanno avuto l’opportunità di misurarsi con il Campionato di DNC e qualcuno, come Bruno Rappoccio, anche con la DNA giocando diverse partite con la prima squadra. La gara di ritorno della finale provinciale contro i ragazzi di coach Barilla , disputata nel pomeriggio di martedì 2 aprile al Centro Sportivo del rione Modena, si è rivelata a senso unico a favore dei padroni di casa che pur non spingendo al 100% hanno preso in mano le redini dell’incontro fin dal fischio d’inizio superando un avversario che, nonostante l’ampia sconfitta dell’andata, non si è limitato soltanto a fare da sparring partner ma ha messo in evidenza grinta, buone giocate e giovani interessanti. Tutti e dodici i violini a referto hanno trovato spazio nelle rotazioni, compresi i due ’96 Lupusor e Manfrè a cui coach Motta ha concesso minuti importanti in una gara utile per affinare la preparazione in vista di test più probanti. Il prossimo step è la semifinale regionale che si giocherà a Bovalino : la Viola sarà impegnata lunedì 15 aprile alle ore 15 contro la Virtus Cz in una sorta di finale anticipata , mentre Rosarno se la vedrà con Castrovillari. Queste le considerazioni di coach Motta su quanto fatto finora e sull’imminente futuro : “Il bilancio è senza dubbio molto positivo, ho a disposizione un grande gruppo formato da ragazzi cresciuti insieme fin da piccoli che possiedono grandi potenzialità e rappresentano il nostro futuro. Tutti sono migliorati tantissimo sia  tecnicamente sia mentalmente e sono maturati molto anche dal punto di vista caratteriale. Nelle ultime settimane abbiamo lavorato per perfezionare la condizione della squadra e preparare nel migliore dei modi questa fase regionale. La gara contro Catanzaro si presenta come un ulteriore esame per testare la nostra competitività, una partita difficile contro un avversario che ci darà filo da torcere, ma noi vogliamo guadagnare l'accesso all'interzona che rappresenterebbe una bella soddisfazione per tutti noi , faremo quindi  il possibile per coronare questo sogno”. *Ufficio Stampa Scuola Basket Viola Reggio Calabria.

 

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“Sostieni anche tu la tua squadra, vesti l’abbigliamento Viola Reggio Calabria”

di Isabella Galimi*. Domenica 7 aprile, in occasione del match Viola Reggio Calabria-Assigeco Casalpusterlengo, sarà possibile acquistare il merchandising ufficiale scontato del 50%. Una promozione imperdibile, valida solo per domenica 7, al PalaBotteghelle dove, a partire dalle ore 17:30, nell’apposito corner, potrai trovare l’abbigliamento ufficiale che veste i nero arancio. E’ possibile visionare la merce dal sito ufficiale www.violareggiocalabria.it, nella sezione “Viola Store”, o sulla pagina ufficiale di Facebook,

 

sulla quale ti puoi iscrivere direttamente dal sito, nella sezione “Seguici”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

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Numeri amaranto

Numeri amaranto. A quota 38, la Reggina ha una possibile proiezione finale pari a 47 punti con attuale media salvezza pari a 48. Gli amaranto restano in vantaggio di 2 punti rispetto al girone di andata ma sono in deficit di 9 punti rispetto alla scorsa stagione. Mai al di sotto della decima posizione nelle ultime 9 partite (settima nelle ultime 3). Sempre sopra 1,5 gol fatti a partita nelle ultime 9 (risultato vanificato dalla circostanza di aver la stessa media anche come gol subiti).

 

Migliore serie: 4 partite consecutive, dalla 23^ alla 26^ (di quattro partite consecutive anche la migliore serie interna e quella esterna). Due volte (20^-21^ e 32^-33^) due vittorie consecutive. Massimo numero si sconfitte consecutive: 3 (dalla 5^ alla 7^). 8 volte senza segnare e 8 volte senza subire. 1-1 è il risultato più ripetuto (10 volte). I precedenti tra Reggina e Bari. Sono 17 i precedenti a Reggio, giocati dalla IV^ serie alla serie A. In IV^ serie per gli amaranto una sconfitta. In C, 2 pareggi e 2 sconfitte (di cui un a tavolino per invasione di campo sullo 0-1, decisione assunta dal signor Longhi che poi diventerà un importante arbitro e moviolista della Rai). In B, 6 vittorie e 4 pareggi. In A, 2 vittorie. In sintesi la Reggina ha vinto l’ultima volta il 09.10.2011 (in quella squadra D’Alessandro, Rizzato e Campagnacci) ed il Bari ha vinto per l’ultima volta il 14.03.1954. Hanno giocato questo incontro: Dionigi, Atzori e Giacchetta.

 

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Reggio di Calabria: annullata la conferenza stampa, la “Curva Sud 1914” si dissocia dall’iniziativa dello storico club “CUCN ’82”

La conferenza odierna, prevista nell'area 1986 dello Stadio Granillo, è stata annullata. La Curva Sud 1914 si dissocia dall'iniziativa proposta da uno storico Club organizzato amaranto. La manifestazione, indetta al fine di invitare la città ad una serata di sport e divertimento in occasione della gara con il Bari, resta comunque valida. Per ulteriori informazioni sul ritiro dei biglietti omaggio riservati per la partita in oggetto,

 

le persone interessate potranno rivolgersi al Direttivo CUCN 82. Ufficio Stampa Reggina Calcio.

 

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Reggina-Bari: il club amaranto e “Un’azione per un sorriso” insieme per beneficenza

"Un'azione per un sorriso" e la Reggina, insieme per il territorio calabrese. Venerdì al Granillo è di scena Reggina-Bari, attesissimo anticipo della 35^ giornata di Serie bwin, occasione ideale per dar lustro ad un progetto, quello portato avanti dall’associazione O.N.L.U.S. che già da diversi mesi sta operando con grande successo in ambito sociale. Nata nell’ottobre 2012 grazie all’idea di Francesco Cosenza, Presidente dell’Associazione e celebre calciatore ex amaranto originario di Stignano, e Vincenzo Morabito, anch’egli reggino, Vice Presidente dell’Onlus, “Un’azione per un sorriso” si occupa di beneficenza con particolare riguardo all’infanzia ed a tutte le strutture sanitarie calabresi.

 

Tante le iniziative già avanzate ed i progetti conclusi, ad iniziare dal sostegno concreto fornito all’Unità operativa recupero neurologico di Stignano fino al dono al Reparto di Neonatologia del Riuniti di Reggio Calabria di un Kit che servirà per l'assestamento di tutti gli aspetti dello sviluppo del bambino nato prematuro. Oggi, l’Onlus è impegnata nel progetto "Sport e cuore" che ha come obiettivo il dono di un defibrillatore ad ogni scuola calcio calabrese. La raccolta dei fondi necessari si concretizzerà  grazie alla disponibilità e alla generosità dei diversi Testimonial  del mondo del calcio che hanno deciso di sostenere l’iniziativa donando i propri oggetti personali, dalla maglia da gioco ai pantaloncini, alla fascia di capitano, ai guanti da portiere, agli scarpini: tutto materiale autentico nuovo o indossato dai protagonisti sportivi. La Reggina Calcio ha sposato il progetto e vuole sostenerlo mettendosi ancora una volta a disposizione del proprio territorio: i calciatori amaranto, in occasione della gara con il Bari, indosseranno sui pantaloncini il logo di “Un’azione per un sorriso”. Gli stessi, pezzi unici ed autentici, saranno successivamente donati all’Associazione che provvederà ad organizzare l’asta on-line sul sito di Ebay, nell’apposito spazio "aste di beneficenza" – “Un’azione per un sorriso”. Partecipare all' asta è semplicissimo, aggiudicarvi il "cimelio" del vostro beniamino contribuirà a raggiungere qualcosa di grande e utile per gli altri. (Nelle foto: il logo dell’Associazione; Rizzato con la fascia di capitano personalizzata durante la gara contro il Livorno; Francesco Cosenza e Vincenzo Morabito, rispettivamente presidente e vice di “Un’azione per un sorriso”). Ufficio Stampa Reggina Calcio.

 

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Calcio a 5, playoff scudetto: Pro Reggina pronta per the final countdown, primo obiettivo 21 aprile

di Ernesto Branca*. L’uovo di Pasqua, come sorpresa, ha regalato un grandissimo primo posto nel girone C, un risultato fantastico per la Pro Reggina campione d’Italia, lanciata anche quest’anno alla caccia di quel tricolore già cucito sulla propria casacca meno di un anno fa. La cavalcata delle ragazze di mister Tramontana è stata davvero entusiasmante, un girone di ritorno senza macchia, solo due sconfitte e un attacco inarrestabile guidato da quel fenomeno che risponde al nome di Valentina Siclari.

 

Oltre al capitano sono da lodare tutte e indistintamente le ragazze della rosa, le quali hanno contribuito in maniera esponenziale al risultato raggiunto dalla squadra. Tutti questi traguardi però sono ben poca cosa rispetto a ciò che aspetta la formazione reggina nei prossimi mesi. Adesso infatti si ricomincia tutto daccapo, inizia un nuovo mini-torneo che sancisce il sottile confine che divide una buona stagione da un trionfo, e questa linea sottile sono i playoff, che vedranno scattare le reggine direttamente dai quarti, quando affronteranno la vincente tra Futsal Portos e Futsal Ternana. Mister Tramontana sta già mettendo sotto torchio le proprie ragazze, dopo averle concesso due giorni di risposo in prossimità delle vacanze pasquali, la truppa amaranto è da oggi al lavoro per preparare l’importante sfida del 21 Aprile, una lunga corsa che permetterà alle campionesse d’Italia di arrivare preparate al match più importante della stagione. “Adesso i festeggiamenti per il primo posto sono finiti – commenta mister Tramontana – la Pasqua è alle spalle e da oggi si inizia a fare sul serio. Ho approntato già il lavoro da compiere in questi venti giorni che precedono i quarti di finale, sono certo che le ragazze ce la metteranno tutta per arrivare pronte all’appuntamento. Le nostre infortunate sono sulla via del recupero, lo staff medico sta facendo un lavoraccio per consegnarcele in tempo per il 21, io sono fiducioso e conto di avere tutta la rosa a disposizione nel volgere di pochi giorni”. Testa bassa e pedalare, questo lo slogan di un Aprile amaranto che si apre all’insegna del lavoro e del sudore, un mese che dirà molto sul prosieguo della stagione e che permetterà alla società reggina di mettere un nuovo mattoncino per la realizzazione di un nuovo sogno, un bis nazionale che nessuno ha mai raggiunto! Inizia il “the final countdown”, che la sfida abbia inizio! *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

 

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Reggio di Calabria: la Curva Sud invita la Città allo stadio

La Curva Sud di Reggio Calabria, in occasione della gara con il Bari di venerdì 5 aprile, ha il piacere di invitare l'intera città allo Stadio "Granillo" per partecipare ad una serata di sport e divertimento che possa essere il punto di ripartenza per un movimento che ha scritto la storia delle tifoserie italiane. I dettagli dell'iniziativa organizzata dalla Curva amaranto e sostenuta dal Club, che prevede oltre un migliaio di tagliandi gratuiti per la gara in oggetto,

 

saranno presentati domani, mercoledì 3 aprile, in una conferenza stampa che vedrà protagonisti alcuni rappresentanti della "Sud" presso l'Area 1986 dello stadio Granillo. Ufficio Stampa Reggina Calcio.

 

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Reggio di Calabria: è tutto pronto per la VII^ edizione del torneo di tennis Città di Catona “Memorial Alfonso Ciprioti”

di Giusy Ciprioti. Ancora qualche ora e prenderà ufficialmente il via la settima edizione del torneo di tennis Città di Catona “Memorial Alfonso Ciprioti”: i campi in terra battuta della “Sport Village”, dunque, sono ancora pronti ad ospitare la kermesse sportiva targata FIT che, come da tradizione ormai, richiama numerosissimi iscritti ed appassionati. Il circolo catonese, presieduto da Francesco Violante, ha voluto anche quest’anno affidare lo start delle proprie attività primaverili–estive al memorial intitolato ad Alfonso Ciprioti, ex consigliere provinciale ed assessore comunale prematuramente scomparso nel febbraio del 2007.

 

Un calendario che si aprirà, dunque, il 4 aprile con il “Città di Catona” (la cui finale è prevista per il 14) e che, in seguito, vedrà lo Sport Village Catona in trasferta (il 21 precisamente) a Vicenza per la prima del campionato di serie B maschile che si concluderà il 2 giugno. Successivamente la struttura a nord di Reggio sarà impegnata in una serie di iniziative che animeranno il circolo sia in campo sportivo che sociale. Tornando al Memorial Ciprioti, appuntamento che vanta un discreto successo (essendo inserito nell’ambito nazionale di 4° categoria singolare maschile) saranno circa un centinaio gli atleti (in maggior parte, da circoli calabresi e siciliani) che hanno deciso di prendervi parte. In particolar modo spiccano dei giovani e talentuosi tennisti che approfittano di questa prima vetrina stagionale per mettersi in mostra e ‘caricarsi’ in vista dei prossimi impegni. “A fronte delle adesioni ricevute – commentano il presidente dello Sport Village Francesco Violante e l’ufficiale di gara Marco Bonforte – siamo certi che assisteremo a dei match di livello, a performance di giovani promesse del tennis meridionale e come nelle scorse edizioni, ad una finale avvincente”. 

 

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