“I tuoi diritti”, l’informazione indipendente a Reggio Calabria

Una nuova avventura ha inizio oggi. A un anno dall’apertura ufficiale, suggellata da un servizio Rai, della Biblioteca “Migrant Writers”, l’unica in Italia che raccoglie le opere degli scrittori immigrati che hanno scritto in italiano, l’AISF OnLus – Associazione Immigrati Senza Frontiere – di Reggio Calabria, si fa promotrice di una nuova iniziativa. L’instancabile operosità dedicata fino a oggi alle attività di volontariato, formazione e assistenza, si riversa ora sulla esordiente testata giornalistica, di cui l’Associazione è editrice. “I tuoi diritti” è una rivista periodica a cadenza mensile e a distribuzione gratuita, ed è possibile visionarla anche online. Come diceva Arthur Miller “un buon giornale è una nazione che parla a se stessa”. “Senza pretese ma con un forte spirito di servizio, ponendoci a disposizione del lettore-fruitore – afferma il Direttore responsabile Giuseppe Tedesco – cominciamo quello che, almeno nelle nostre intenzioni, vuole essere un viaggio in una particolare e variegata realtà come è proprio quella della città reggina e della sua provincia“. La comunità reggina ha caratteristiche a tratti atipiche e, quindi, necessita di maggiore attenzione su ogni fronte e davanti a ogni tipo di situazione.

“Se Tolstoj ripeteva spesso che per conoscere davvero un paese bisognava visitarne le prigioni – continua il presidente AISF OnLus – noi approviamo le parole di Pavolini che sosteneva, invece, fosse sufficiente (e più agevole) scorrerne i giornali, e siamo persuasi che, in una società che minimamente abbia la pretesa di funzionare, la comunicazione finalizzata al miglioramento della qualità della vita è basilare.“ Ecco uno dei cardini della futura azione di tutti coloro hanno collaborato alla redazione di questo giornale e hanno creduto fermamente nella sua realizzazione. “Chi sarà il nostro lettore noi non lo sappiamo perché non siamo un giornale di parte, e tanto meno di partito, e nemmeno di classi o di ceti. In compenso, sappiamo benissimo chi non lo sarà. Non lo sarà chi dal giornale vuole soltanto la "sensazione" […] Non lo sarà chi crede che un gol di Riva sia più importante di una crisi di governo. E infine non lo sarà chi concepisce il giornale come una fonte inesauribile di scandali fine a se stessi. Di scandali purtroppo la vita del nostro Paese è gremita, e noi non mancheremo di denunciarli […]. Ma non lo faremo per metterci al rimorchio di quella insensata e cupa frenesia di dissoluzione in cui si sfoga un certo qualunquismo, non importa se di destra o di sinistra […] ”. Condividiamo l’affermazione di Indro Montanelli, sciaguratamente tanto attuale oggi quanto al momento della sua stesura nel 1974. “Le righe che il lettore troverà qui – conclude Tedesco – avranno lo scopo precipuo di rendere un servizio al cittadino, informandolo sui suoi diritti di cui spesso neanche lui è a conoscenza. Portatori sani di informazione quindi e, solo, degli interessi di chi avrà la voglia ed il tempo di leggerci”. Per ulteriori informazioni visitate il sito www.ituoidiritti.info, inviate una mail a redazione@ituoidiritti.info o contattate la sede di Via Cardinale Portanova 119, al numero 0965/22478 – Fax 0965/1870455.

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Locri (RC): arrestati gli autori del furto di un’escavatore

Aveva destato molto clamore in città il furto dell’ escavatore Bobcat di proprietà del comune di Locri e sottratto notte tempo dal deposito comunale circa due settimane fa. Sono stati giorni di intenso lavoro per i Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Locri per comprendere chi fossero gli autori del grave reato che ha messo in ginocchio il comune poiché il mezzo, del valore di oltre diecimila euro, era utilizzato per la manutenzione delle strade cittadine, che spesso versano in condizioni non ottimali.

Dopo giorni di indagine, i Carabinieri hanno identificato gli autori, servendosi anche del sistema di videosorveglianza installato da circa tre anni nelle strade del paese. Pertanto, con la pesante accusa di furto pluriaggravato in concorso, i Carabinieri della Compagnia di Locri hanno oggi arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il tribunale di Locri dott. A. Amadei, su richiesta della locale Procura dott.ssa R. Sgueglia, che concordava pienamente con le risultanze investigative rapportate dall’arma, due gioiosani. Si tratta del venticinquenne Bevilacqua Cosimo (nella foto), residente a Marina di Gioiosa Jonica, già noto alle forze dell’ordine, e del ventiseienne Fantò Renato (nella foto), residente anch’egli a Marina di Gioiosa Jonica.

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Nasce l’Associazione Giornalisti del Mediterraneo: il presidente Dundar Kesapli “E’ un contributo alla convivenza di culture e religioni diverse”

Nasce l’Associazione Giornalisti del Mediterraneo (AGM) allo scopo di creare una sede nella quale mettere in sinergia le tante risorse legate al mondo dell’informazione e che possono aiutare lo scambio di informazioni in un’area nella quale c’è sempre più necessità di sapere quello che succede nei Paesi che si affacciano nel Mediterraneo, al di là della cosiddetta informazione ufficiale. “Vogliamo contribuire allo sviluppo di una libera società mediterranea dell’informazione – ha detto Dundar Kesapli*, giornalista di nazionalità turca e naturalizzato italiano,che è anche ideatore e presidente dell’Associazione – al fine di creare una sinergia tra le diverse culture e religioni presenti in un’area geopolitica all’attenzione del mondo”. L’Associazione, che ha sede a Roma, nasce anche grazie alla disponibilità di Gianfranco Tobia, avvoato e giornalista vicepresidente dell’Associazione stampa sportiva del Lazio, e di Giuseppe Cioeta, giornalista e coordinatore della sala stampa di Palazzo Chigi. “Mettere insieme rappresentanti del mondo dell’informazione e delle Istituzioni – sostengono i fondatori dell’AGM – per creare una sede di dialogo è un’ambizione raggiungibile, in un mondo dove tolleranza ed integrazione saranno un passo obbligato nel futuro dell’umanità”. 

Dell’Associazione Giornalisti del Mediterraneo (AGM) possono far parte operatori dell’informazione dei Paesi europei ed extracomunitari iscritti nei relativi ordini professionali. La stessa AGM predispone ogni anno un programma di iniziative per il raggiungimento degli scopi statutari. Per nfo: 338 560 8792 oppure e-mail:  info@giornalistidelmediterraneo.eu.   *Dundar Kesapli è un giornalista professionista Turco/Italiano che vive in Italia da più di vent’anni e risiede a Roma. E’ socio dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, è iscritto all’Ordine nazionale dei giornalisti professionisti , è socio e consigliere dell’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana),è responsabile dei rapporti di stampa estera e delle relazioni internazionali ed è membro dell’AIPS (International Sport Press Association). Kesapli è inoltre accreditato  presso tutte le istituzioni ed enti italiani e stranieri. Da molti anni svolge l’attività giornalistica essendo il corrispondente dall’Italia per la Turchia per molte importanti testate (Lig TV,Ajansspor.com,Kanal 24,Agenzia di Stampa Iha, NTV,Sky Turk). Ha lavorato, inoltre, per più di 10 anni a Rai International, collaborando per il  Tg1 ,Tv7 ,Uno mattina , e svolgendo anche attività di consulente per molti programmi Rai.  Ha collaborato anche con Rai News 24, Rai Radio 3 e molte altre testate giornalistiche italiane,anche realizzando molti programmi tv e radio in qualità  di autore,conduttore  e opinionista. Inoltre da più  di due anni collabora con Sky Tg 24,come opinionista. Dal 2003 Dundar Kesapli è membro della giuria di un importante premio internazionale quale il “ Golden Foot”, che si svolge a Montecarlo,svolto sotto il patrocinato del Principato di Monaco. Per il prezioso contributo e per la sua professionalità, è stato insignito del ruolo di Presidente del “Golden Foot”,sempre a Montecarlo,nel 2007. Dal 2009 infine,Kesapli è fondatore e direttore responsabile di due Agenzie di Stampa: Flashsport.com e Universalnews.it.   

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Inquinamento acustico: Reggio non ne è esente

altaltNon c’è dubbio alcuno che il traffico automobilistico della nostra città con i suoi imperanti clacsons potrebbe essere snellito da mirati provvedimenti sempre in fase progettuale o in fieri, ma mai realizzati (riferisce così, infatti, l’ingegnere addetto ai trasporti che sui tavoli  della relativa facoltà universitaria giacciono molti progetti per migliorare la viabilità). In attesa che questo avvenga, abbiamo ripetutamente esposto fuori di casa i lenzuolini di Legambiente e li abbiamo visti diventare già grigi subito dopo qualche giorno. Quindi, pur considerandoci parzialmente salvi dall’inquinamento atmosferico grazie al provvidenziale vento dello Stretto, non possiamo purtroppo dire altrettanto dell’inquinamento acustico. Sembra che questa voce non sia neppure contemplata  fra le priorità della nostra amministrazione e, soprattutto nel centro storico, si agogna la domenica e le altre giornate festive, come anche il silente mese di agosto, per godere di un legittimo silenzio. Si potrà obiettare che il problema non è solo reggino, ma della maggioranza delle città che in nome del “ progresso”  subiscono molteplici effetti collaterali.

Il vero progresso, comunque, non può essere disgiunto dalla compatibilità ambientale e non occorrono gli ingenti capitali di cui dispongono le mega-metropoli per attuare sic et simpliciter dei rimedi anche nella nostra città. Quali? E’ presto detto (a cui, purtroppo, non corrisponde un altrettanto presto fatto): fare operare, per esempio, gli autocarri della nettezza urbana sempre allo stesso orario e possibilmente non nel cuore della notte ed attuare un minimo di sorveglianza per quegli esercizi notturni (bar, paninoteche,tavole calde, ristoranti,ecc.) che non rispettano i legali orari di chiusura arrecando disturbo sia direttamente con musica ad altissimo volume, ma anche indirettamente. Infatti, la maggior parte di essi, situati nel centro storico, non disponendo di ampi locali attrezzati per ospitare la clientela all’interno, diventano la base di appoggio per gli avventori che si riversano nella strada assordando i residenti con schiamazzi ed urla, quando non con chitarre e traballanti cori perforanti negli acuti. Come se non bastasse, giunto l’orario (facoltativo) di chiusura, c’è la raccolta da parte dei gestori dell’innumerevole numero di bottiglie e lattine che vengono scaricati in un colpo solo (manco a dirlo) nei bidoni dell’immondizia. Rumori assordanti che distruggono il nostro udito di giorno e il nostro sistema nervoso di notte. La soglia di rischio è di 80 decibel, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda di rimanere al di sotto dei 65 di giorno e dei 55 di notte e in Italia raggiungiamo in media i 70 decibel di giorno e i 65 di notte. Martelli pneumatici e motociclette causano danni psico-fisici tantoché, secondo recenti sondaggi, un italiano su dieci soffre di ipertensione, alterata frequenza cardiaca, ansia e insonnia proprio a causa dei rumori molesti, perché secondo reiterati studi scientifici il traffico intenso interessa meno l’orecchio di quanto causi  disturbi emotivi (il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche – ha evidenziato aumento dell’aggressività sugli animali usati come cavie quando questi venivano sottoposti a una forte stimolazione da eccessivo rumore). Per non parlare di gastrite, inappetenza e interferenze sulla fase rem del sonno, cioè quella onirica. Dovremmo munire le nostre case di pannelli di sughero spessi almeno 2 cm  collocati nelle pareti e nel soffitto per evitare di acuire malattie già preesistenti tipo per esempio l’acufene. In pratica, dobbiamo fare i conti con un vocabolo di nuova coniazione, la socioacusia, cioè il danno da esposizione che è la causa principale della presbioacusia. Intanto la competenza sull’inquinamento acustico scivola dallo Stato alle Regioni, dalle Province ai Comuni. Lo Stato stabilisce i limiti acustici per le varie sorgenti di rumore, le regioni stabiliscono i criteri per far rispettare i limiti ed ai Comuni (solo 543 su 8100 ne hanno fatto ricorso) spetta il compito, completamente inevaso, di farli rispettare con il Piano di Zonizzazione acustica secondo un decreto ministeriale del 14 novembre 1997. Questo contempla una divisione del territorio dalle zone a maggior tutela, come ospedali, scuole (quelle più esposte ai rumori hanno totalizzato una ingente difficoltà di apprendimento degli alunni), residenze per anziani e quelle zone prive di insediamenti abitativi. Le zone intorno agli ospedali dovrebbero, per esempio, essere dotate di asfalti fonoassorbenti e di barriere antirumore assorbenti o riproducenti una copertura tipo galleria. Non venendo preso in considerazione il monitoraggio di alcune zone critiche, occorre pertanto che siano i cittadini a segnalare situazioni di disturbo. Pervenuta la segnalazione, il Comune dovrebbe fare l’accertamento con i fonometri per verbalizzare se il rumore supera la soglia di tollerabilità e,in caso positivo, non solo infliggere una pena pecuniaria al responsabile, ma anche stabilire che questi provveda al più presto e in modo definitivo all’eliminazione della fonte di eccessivo rumore. Purtroppo le norme sulla limitazione dei rumori prevedono modeste multe e, quel che è peggio, raramente trovano l’appoggio della classe politica. In varie parti d’Italia sono perciò sorti Comitati Antirumore composti dai cittadini che si fanno portavoce presso le sedi competenti dei singoli problemi. Niente di più semplice perché ovviamente l’inquinamento acustico viene avvertito dalla popolazione molto più di quello atmosferico: il fastidio con relativo disagio fisico e al contempo psicologico vengono percepiti all’istante con conseguenze subito riscontrabili. Comunque continuano a sussistere notevoli differenze nella sensibilità al problema. In Europa, per esempio, si attribuisce il danno da rumore all’energia emessa dalla sorgente, mentre in America, addirittura, lo si attribuisce al livello di sensazione percepita. E nella nostra città? Molti Reggini lamentano che, avendo chiamato più volte le forze dell’ordine nelle ore notturne per far cessare rumori molesti e intervenute queste tempestivamente, i rumori si affievolivano temporaneamente per poi ricominciare la sera stessa o in quelle successive. Ai malcapitati abitanti non è rimasto altro da fare che ricorrere alle aule di giustizia sobbarcandosi gli oneri delle varie spese processuali. In attesa della sentenza avevano, altresì, escogitato di ricorrere a infissi  con doppi vetri per l’isolamento acustico. Inutile dire che alcuni di loro hanno dovuto rinunciare a quella sembrata a priori una brillante idea, per ovvi motivi di bilancio familiare continuando a logorarsi i nervi non tutelati in alcun modo da opportune norme comunali. Risalendo la penisola è di pochi mesi fa una sentenza che a Roma ha condannato il proprietario di un locale ritenuto responsabile anche dei rumori di motorini e degli schiamazzi provenienti dalla strada antistante il locale stesso. Verrebbe quindi da far presente ai nostri amministratori che al centro di Reggio non ci sono solamente esercizi commerciali, musei o quant’altro e che, nonostante la presunta vocazione turistica della città, non possiamo trasformare un’intera zona in un parco divertimenti. Non possiamo, altresì, sorvolare sulle gare pirotecniche sul Lungomare (botti che scuotono i vetri delle finestre) sempre e solo dopo orari canonici mentre tra le priorità dovrebbe esserci quella di salvaguardare in tutti i modi  le famiglie che hanno il diritto di poter vivere in  tranquillità. Non occorre comunque leggere le più recenti norme in materia di tutela ambientale per mettere in pratica accorgimenti lapalissiani. Perfino i Sabini nel 600 a.C. allontanavano la lavorazione dei metalli dai centri cittadini e la confinavano dove non arrecasse disturbo. E ricordiamo, infine, con Ludwig van Beethoven che la “tranquillità e libertà sono i beni maggiori” e con Jean- Baptiste Lacordaire che “la libertà è il diritto di fare quel che non danneggia gli altri”.

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Serie Bwin, XXXV^ giornata: Reggina-Cittadella, probabili formazioni e note

Reggina (3-4-2-1): Puggioni; Cosenza, Costa ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Montiel e Rizzato; Sarno Campagnacci; Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Adejo, N. Viola, Laverone, Castiglia, De Rose e A. Viola. All.: Atzori. Cittadella (4-4-2): Villanova; Manucci, Nocentini, Gorini e Marchesan; Job, Dalla Bona, Musso e Di Roberto; Piovaccari e Nassi. In panchina: Pierobon, Melucci, Teoldi, Carra, Volpe, Perna e Gabbiadini. All.: Castori. Arbitro: Vandussio di Cervignano del Friuli. Assisteni: Giallatini e Manna. Quarto uomo: Giallanza. Note. La “pareggite” è malattia che persiste in casa amaranto: con il pareggio a Portogruaro sono ben 9 le volte (nelle ultime 14 partite), 6 in casa e 3 fuori (durante il girone d’andata, invece, solo 5 volte in tutto). La squadra di Atzori non vince da oltre un mese, esattamente dall’1 marzo allorquando sconfisse al “Granillo” il Frosinone per 2-1 (reti di Alessio Viola, pareggio di Cariello su rigore e definitivo vantaggio grazie al solito Bonazzoli). Gli amaranto sono a -7 rispetto al girone di andata viaggiando ad una  media del 48% dei punti (la punta massima e stata del 66,7%).

Zona playoff: peggiora da +3 a +2 il vantaggio sul Torino (settimo), rimane invariato dalla quarta (-6) e peggiora dalla terza passando da -7 a -9. La Reggina negli scontri diretti: in vantaggio definitivamente con Vicenza e Pescara; in svantaggio definitivo con Livorno; in parità con il Torino (ma sabato prossimo si gioca al “Comunale”); in svantaggio con Varese e Novara (con entrambe le formazioni che prossimamente dovranno renderle visita al “Granillo”). Il bomber Emiliano Bonazzoli è a quota –2 goal da Alfredo Aglietti (-1 se consideriamo il goal nello spareggio) e, realizzando altri due goal eguaglia, in una sola stagione, tutto il bottino dei goal realizzati in A con gli amaranto. Giocando sabato Costa fa 80 presenze in amaranto (46 A e 34 B). Questa la progressione amaranto analizzando gruppi di 10 partite ciascuno: nelle prime 10 era terza in classifica con 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte; nella seconda decina era quattordicesima in classifica con 3 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte; nella terza decina era quinta in classifica con 3 vittorie, 6 pareggi ed una sola sconfitta; dalla 31ma alla 34ma è ultima in classifica “grazie” a nessuna vittorie, 3 pareggi ed una sconfitta. In sostanza, 2 sole sconfitte in 14 partite ma poche vittorie (appena 3). Nonostante tutto, a sottolineare la mediocrità del torneo cadetto, la Reggina è, per l’ottava settimana consecutiva, stabile al quinto posto rimanendo così in zona playoff per 25 settimane sulle 34 di campionato sin qui disputate. I precedenti tra Reggina e Cittadella. E’ la seconda apparizione del Cittadella a Reggio dopo il pari per 1-1 dello scorso campionato. Il Cittadella. E’ diciassettesimo in classifica con 37 punti frutto di 8 vittorie, 13 pareggi e 13 sconfitte. Sono 38 i goal fatti e 42 quelli subiti (ha segnato un goal in più della Reggina). Nelle ultime 5 partite ha racimolato una vittoria, 3 pareggi ed una sconfitta (non ha segnato solo contro l’Ascoli ed ha sempre subito goal). Vanta un +2 sul suo stesso cammino durante il girone di andata. Per quanto concerne il discorso rigori, è una delle due squadre che ha beneficiato del massimo numero assegnati (9, 8 a segno) e sono 8 i rigori contro (6 realizzati dagli avversari). Il Cittadella in trasferta. Ha collezionato 2 sole vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte con 14 goal fatti e 23 subiti. Nelle ultimi 6 partite giocate fuori casa vanta 5 pareggi (tra cui Torino e Novara consecutivamente) ed una sconfitta (ad Empoli). Mentre l’ultima vittoria esterna risale al 13.11.2010 in casa dell’Albinoleffe. I bomber del Cittadella. Piovaccari con 16 reti messe a segno di cui 6 fuori casa e 7 rigori; Dalla Bona con 5 goal (tutti su calcio di punizione tra cui quello all’andata proprio contro la Reggina); Perna e Gabbadini con 3 reti. Nella scorsa stagione Bellazzini in goal contro la Reggina il 20.02.2010. I bomber amaranto contro il Cittadella. Nicolas Viola (con i 2 rigori dell’andata) e Francesco Zizzari con la maglia del Grosseto. Gli ex della gara. Nel Cittadella, Nassi (con la Reggina 2 presenze fugaci in serie A nel torneo 2000/2001 contro Lazio ed Udinese e 2 goal alla reggina con la maglia del Mantova). Nella Reggina, Castiglia (3139 minuti in 43 presenze con i veneti  tra il 2008 ed il gennaio 2010 e nessun goal per lui). Gli allenatori. Atzori e Foscarini contro solo all’andata (con vittoria dell’amaranto). Foscarini-Reggina, tre partite con una vittoria, un pareggio ed una sconfitta. Atzori-Cittadella, una vittoria dell’allenatore reggino all’andata. L’arbitro. Dirige il sig. Candussio di Palmanova e della sez. di Cervignano. Con lui gli assistenti Giallatini e Manna ed il quarto uomo Giallanza. Candussio ha diretto 7 partite in A (con debutto il 25.01.2009) e 52 in B (dopo il debutto del 30.08.2008 proprio nella trasferta del Cittadella a Piacenza). In B ha decretato 15 rigori ed estratto 21 cartellini rossi. Con la Reggina: una vittoria a Padova il 23.01.2010; 2 pareggi a Brescia (nello scorso campionato) e con l’Atalanta (in questo campionato); una sconfitta a Siena (alla seconda giornata del campionato in corso). Con il Cittadella: una vittoria, 4 pareggi  e 5 sconfitte (in un Cittadella-Grosseto decretò l’espulsione dell’amaranto Castiglia così come espulse ben 2 giocatori nella partita Livorno-Cittadella).

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Energy Day in Calabria: A Paola (CS) e Campo Calabro (RC) due eventi nell’ambito della Settimana europea dell’Energia sostenibile

Ai due estremi della regione, due comuni aderenti all’iniziativa comunitaria “Il Patto dei sindaci”, due Energy Day nell’ambito della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile (EUSEW): il 9 aprile a Paola (CS) presso il complesso Sant’Agostino alle 16,30 e l’11 aprile alle ore 10,00 a Campo Calabro (RC) presso la struttura sportiva comunale “Il palloncino”. Due province unite da un ponte ideale che si sostanzia nella volontà di tutelare l’ambiente e valorizzare le risorse energetiche rinnovabili per come auspicato dagli orientamenti comunitari sempre più permeanti le strategie nazionali, regionali e locali in termini di sviluppo sostenibile. I due Energy Day di Paola e Campo Calabro verranno inaugurati dai due sindaci, rispettivamente Roberto Perrotta e Domenico Idone e saranno conclusi dall’assessore regionale alle Attività produttive Antonio Caridi e dall’europarlamentare Mario Pirillo, membro della commissione ambiente, industria, ricerca ed energia.

A moderare i lavori e a coordinare la “miscela” di interventi dal taglio sia strategico che tecnico, l’agronomo Rosario Previtera, covenant manager per il “Patto dei sindaci per l’ambiente”. Varie le tematiche che saranno affrontate nei due eventi patrocinati dalla Regione, dal Ministero dell’ambiente (Campagna SEE Italia) e dalla Commissione europea. In comune ai due Energy Day le tematiche inerenti alla tutela e valorizzazione delle risorse energetiche, alla salvaguardia dell’ambiente e le relazioni riguardanti “Risparmio energetico:  il “catalyzer” e la riduzione dell’inquinamento” e “L’acqua: risorsa primaria, opportunità energetica”. A Paola inoltre si relazionerà su “Il clima: cambiamenti e gas climalteranti” e su “L’ultima frontiera fotovoltaica: i pannelli trasparenti“, mentre a Campo Calabro con “L'energia vista da vicino: applicazioni reali di concetti virtuali” il Gruppo costruttori rinnovabili presenterà un’originale rappresentazione in scala di alcuni sistemi di produzione di energia alternativa realizzati artigianalmente mentre esperti del settore illustreranno le potenzialità dell’energia generata dalle biomasse. Secondo il primo cittadino di Paola, Roberto Perrotta “L’amministrazione comunale crede fortemente in “Paola città europea” e l’Energy Day è tra i primi concreti eventi in tal senso, volto a sensibilizzare la cittadinanza ed i giovani sullo sviluppo sostenibile e a stimolare il tessuto imprenditoriale sulle opportunità offerte sempre più dalla “green economy”. La città di San Francesco, che possiamo definire un santo internazionale in quanto conosciuto e venerato in tutto il mondo, si affaccia ulteriormente all’Europa grazie a questo nuovo ed innovativo percorso di sviluppo sostenibile”. “E’ un evento importante per tutto il territorio dell’Area dello Stretto” – sostiene soddisfatto il sindaco di Campo Calabro Domenico Idone – “tramite il quale ci apprestiamo ad adempiere al Patto dei sindaci in cui crediamo fermamente; abbiamo aderito al Patto per primi in provincia e stiamo per programmare la redazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) oltre a partecipare ai vari bandi di finanziamento sia ministeriali che europei”. “Energia per un mondo che cambia” fu il documento emblematico dell’UE del 2007. Pertanto in un’Europa che cambia, il cambiamento va vissuto attivamente e la Calabria diventa sempre più “europea”. Per informazioni sull'evento guarda anche il seguente link: http://www.eusew.eu/index.php?option=com_see_eventview&countryID=108&countryId=108#event_found

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Taurianova (RC): “furto con strappo”, arrestato un marocchino

Ieri pomeriggio i Carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno arrestato A. E., un ventiduenne di nazionalità marocchina, contestandogli la pesante accusa di aver effettuato una rapina  impropria. Il ragazzo, intorno alle ore 17.00, dopo aver atteso una signora che usciva dall’ufficio postale di Taurianova, l’ha seguita sino a quando ha ritenuto che fosse il momento giusto per tentare di strapparle la borsa. L’extracomunitario ha deciso di agire quando la donna è salita sulla propria auto ed ha appoggiato la borsa sul sedile del passeggero. Il giovane, approfittando di questa situazione, ha aperto lo sportello ed ha afferrato la borsa con il chiaro intento di impossessarsi del contenuto. La reazione della vittima, che ha tentato di trattenere  la borsa con tutte le sue forze, è servita a poco, tanto che lo straniero, una volta vinta la resistenza della donna, è fuggito in direzione dell’Ospedale. Le urla della signora hanno però attirato l’attenzione di due ragazzi del posto, che non ci hanno pensato due volte a rincorrere il responsabile di quello che tecnicamente viene definito come un “furto con strappo”.

Nel frattempo gli altri cittadini, che avevano notato quanto stava accadendo, hanno chiamato i Carabinieri, che poco dopo sono giunti sul posto. Una volta raggiunto dai suoi inseguitori l’extracomunitario, per intimorirli e per assicurarsi i circa 300,00 Euro che aveva trovato nella borsetta, gli ha sferrato alcuni pugni, a seguito dei quali uno dei due è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Polistena, dove gli sono state diagnosticate delle lesioni guaribili in 5 giorni s.c.. Questo comportamento, finalizzato a garantirsi la refurtiva ha, di fatto, mutato il titolo del reato, trasformandolo da furto in rapina. Una volta giunti i Carabinieri l’autore dell’illecito ha tentato di dissimulare le sue responsabilità, sostenendo che il contante che aveva in tasca era frutto del lavoro effettuato la settimana precedente. E’ bastata però una semplice perquisizione per capire che quello posto in essere dall’extracomunitario era solo il disperato tentativo di sfuggire ai rigori della Legge. Infatti, tra le banconote, c’era pure la bolletta della luce che la signora aveva appena pagato. Davanti all’evidenza dei fatti il responsabile, che da alcuni anni vive stabilmente con la sua famiglia a Cittanova, non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità. Per questo lo straniero è stato tratto in arresto e tradotto presso la struttura carceraria di Palmi, in attesa dell’interrogatorio di garanzia che dovrà essere tenuto dal GIP entro 5 giorni. La vicenda sintetizza un chiaro esempio di collaborazione tra i privati cittadini ed i Carabinieri, legati dall’unità di intenti di porre un freno alla criminalità. 

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“Un campione come me”: Emiliano Bonazzoli fa esultare i ragazzi della “Telesio”

Emiliano Bonazzoli (nella foto), capitano della Reggina Calcio, bomber di razza, si emoziona quando, nel video di presentazione degli ultimi dieci anni amaranto, i suoi gol vengono osannati, quasi fossero in diretta, da un centinaio di ragazzi dell’Istituto Comprensivo “B. Telesio” di Reggio Calabria. “Un Campione come me” è stata una delle iniziative del progetto “Magna Grecia: radici, oggi e futuro. Reggio Calabria un futuro per lo sport”, promosso dall’Assessorato comunale alle Politiche per lo Sport con la collaborazione del Coni Calabria e, in quest’occasione, della Reggina Calcio. Nell’aula magna della “Telesio”, dunque, gli ospiti del dirigente scolastico, Marisa Maisano, sono stati d’eccezione ma, per i ragazzi innanzitutto, oltre a Bonazzoli, c’erano Emiliano Costa e Alessio Viola della Reggina. Moderato dal giornalista e storica voce di “Tutto il calcio minuto per minuto”, Tonino Raffa, l’incontro ha visto la partecipazione del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, dell’assessore comunale allo sport e presidente della Sezione Antidoping della Figc, Giuseppe Capua, e del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò.

Partendo dall’ultima fase dell’incontro, cioè le domande poste dai ragazzi ai loro beniamini amaranto, una giovane ha chiesto come ci si comporta quando si scopre che un compagno fa uso del doping? Alessio Viola ha risposto che “il doping è un bluff. Per essere veri uomini, campioni nella vita come nello sport, non si devono ingannare né gli avversari né i compagni”. Alla domanda di come si può conciliare il “mestiere” dello sport con la vita in famiglia, Emiliano Costa ha risposto che “senza l’affetto dei familiari, senza i valori che mi sono stati trasmessi, come l’istruzione, prima di tutto, non sarei mai arrivato a questi livelli”. L’ultima domanda è stata su “i comportamenti che un giocatore deve mettere in evidenza durante una partita di calcio e nella vita per essere da esempio ai ragazzi che vogliono intraprendere questa carriera?” “Fair play – ha risposto prontamente Emiliano Bonazzoli – nei confronti degli avversari e degli arbitri. E farlo notare alla propria tifoseria. A mio figlio cerco di trasmettere questi valori”. Le poche ma buone parole dei calciatori, emozionati per le ripetute ovazioni dei ragazzi, sintetizzano l’essenza di quest’iniziativa che umanizza un pianeta, quello del Calcio professionistico, pervaso da soldi e popolarità, che, spesso, è troppo lontano dal mondo dei giovani. “Dietro il campione – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, da anni capodelegazione della Nazionale di calcio Under 19 – c’è un duro lavoro di sacrifici, di rinunce, di dedizione e passione, naturalmente. Tanti ragazzi che, giovanissimi, entrano nell’organico di una grande squadra sono costretti, spesso purtroppo, a spostarsi di centinaia di chilometri da casa per inseguire i loro sogni. Lontani da affetti e punti di riferimento non è facile mantenere i nervi saldi come non è facile affrontare la rigidità degli allenamenti conciliandoli con lo studio. Questa è il duro cammino che li conduce sicuramente a vincere nella vita. Se, dunque, un giovane diventa campione nello sport lo deve esclusivamente al proprio grande spirito di sacrificio”.

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Al via l’ASI Five Football 2011

Finalmente ha preso il via l’Edizione del Torneo di Calcio a 5 – denominata Five Football 2011 organizzato dal Comitato Provinciale ASI di Reggio Calabria. Negli impianti dell’Hinterreggio Village (nelle foto), del campus Gatto di Vito e del Five Soccer di Pellaro (località Macellari), le sedici formazioni iscritte al Campionato provinciale hanno iniziato a darsi battaglia e le prime partite hanno fatto registrare anche qualche sorpresa. In tutti i gironi, per la gara inaugurale sono stati presenti i massimi esponenti locali di Alleanza Sportiva Italiana, dal delegato comunale Fabio Gatto al presidente provinciale Antonio Eraclini, dal presidente regionale Antonio Girella al dirigente nazionale Tino Scopelliti. Presenti anche altri componenti lo staff calcistico tra i quali Peppe Melissi. La gara d’apertura del Torneo si è disputa all’Hinterreggio Village ed ha visto di fronte il San Giovannello opposto alla coriacea formazione del Bar Ficara, dopo una gara combattutissima il San Giovannello ha vinto di misura per 5 a 4 con Daniele Crupi in evidenza. A seguire scendo in campo il team  “Ciccio al quadrato” opposto al “Tota team”, dopo un primo tempo in parità nella seconda frazione di gioco dilaga “Cicco al quadrato” rifilando ben 5 goal (attenuante per l’uscita del portiere Lorenzo Praticò ?).

Chiude la serata la partita tra il "Bar Winner" ed i "Boys 86", partita piacevole e successo per i Boys (sostenuti anche da numerosi supporter)  per 6 a 4. Questa la situazione del girone B presso l’Hinterreggio Village nella seconda giornata. Real Cementi – San Giovannello 5 – 3: gara che ha dato per tutta la durata, l’impressione che la squadra Real Cementi avesse il controllo del gioco sin dalle prime battute. Il San Giovannello stenta a trovare la forza fisica con cui disputava i campionati professionistici, penalizzata per le numerose assenze crea gioco ma non riesce a realizzare, nel finale recupera ben tre goal ma è troppo tardi. Tata Team – Bar Winner 6 – 2: la partita sembra prendere una piega ben diversa dalle aspettative, sin dalle battute iniziali, il Bar Winner sembra mantenere il pallino del gioco. A ribaltare la gara ci pensa il capitano del Tota Team Antonio Alessandro che capovolge le marcature iniziali messe a segno dal duo san robertese, Macri’ e Palamara. Ciccio al quadrato – Bar Ficara 4 – 2: Ciccio al quadrato non tradisce le attese. La squadra si presenta ai nastri di partenza con la formidabile coppia Remo – Koubit, che la fa da padrone, ben assistita dal veterano Martino. Prestazione bella ma inefficace da parte del Bar Bicara che concretizza la sua seconda sconfitta consecutiva. Inizio anche per il girone A presso il Campus Gatto, questo il dettaglio della prima giornata. Santa Lucia – Icaro Night 3 – 8: il Santa Lucia non c’è, e già nei primissimi minuti incassa il primo goal, ci prova Periti a far rialzare il morale della squadra segnando ben tre goal. L’Icaro Night è più organizzata in campo e può contare sulla splendida forma del duo Bovalino-Mileto che realizzano rispettivamente 3 e 5 goal. New Deal – Accademia dei Giovani 7-7: partita entusiasmante grazie alle numerosi reti realizzate da entrambe le squadre. Nella formazione dell’Accademia dei Giovani, Callea segna una splendida punizione ma poi colleziona il suo secondo cartellino giallo  ed è costretto a lasciare il terreno di gioco. Nella squadra del New Deal da segnalare l’ottima prova di Giuseppe Parlongo che mette a segno ben sei goal e si posiziona in cima alla classifica marcatori del torneo. Ha preso il via  anche il girone C presso l'impianto sportivo di Pellaro-Macellari; prima della gara inaugurale il dirigente nazionale Tino Scopelliti ha tenuto a precisare il carattere strettamente sportivo della manifestazione, violenza e rabbia non possono permettersi di inquinare una parola come Sport, simbolo di lealtà e di comportamenti esemplari; il suo augurio così come quello del presidente provinciale Asi Antonio Eraclini e di tutta l'organizzazione guidata da Giuseppe Melissi è che ognuno nel proprio piccolo si faccia ambasciatore dello Sport.. Per i dettagli di cronaca: vittoria schiacciante della Selesao contro la Schweppes per 9 a 0, vita più che facile per i Lions 9 a 3 contro l'Atl. Carrubara ed infine si chiude la prima giornata con una bella partita, dove si sono date battaglia due squadre che hanno espresso un buon gioco e che ha visto Fosse di Comi portare a casa i tre punti grazie a un goal realizzato nell'ultimo minuto di gioco contro l'F.C. Mortara che sancisce  il risultato di 3 a 2.

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Ipocrisia ed incoerenza: un’ “alchimia” tutta da schivare

altaltIl nostro intento è quello di voler azzardare, dando una nostra definizione al termine “ipocrisia”. Ci proveremo da subito dicendo che, essa, si potrebbe identificare con l’attitudine, presente in ognuno di noi, a simulare buoni sentimenti ed intenzioni lodevoli allo scopo, becero, di ingannare qualcuno. Fermamente convinti che, sovente, l’atto d’essere se stessi, non paghi, il tema “ipocrisia ”, nella sua ovvietà e nel suo più tipico concetto, va trattato con ampia lealtà, premettendo che originariamente tale termine veniva ricondotto all’azione di un attore che, una volta appresa l’arte teatrale, portava in giro per il mondo storie inverosimili di sciagure e di sventure, in modo da interessare gli uditori che, all’epoca, com’è noto, non possedevano altri “canali mediatici”. Certamente, oggi, quando si parla di ipocrisia ci si riferisce alla naturale predisposizione dell’uomo ad ingannare. Il mondo occidentale è, come noto, un mondo lezioso, nel quale si fa di tutto per piacere a chi ci circonda; in tal modo non si fa altro che alimentare comportamenti pregni di incoerenze ed ipocrisie.

Sappiamo già che la prima reazione a tale nostra asserzione sarà quella di risultare faziosi e provocatori. Ma, ammettiamo da subito, si tratta proprio di ciò che desideriamo suscitare! Ci si è mai chiesti, ad esempio, se siamo davvero in grado di non cadere mai in contraddizioni tra parole e fatti? Ahinoi, sarà capitato un po’ a tutti di attuare comportamenti contraddittori ed incoerenti. E, solitamente, chi è incoerente è altresì ipocrita. Diciamo pure che, queste due sfaccettature del modo di agire di molti, fondano le loro radici in un feeling “tutto da evitare”; una strana sintonia che li rende l’una dipendente dall’altra. L’ipocrisia, il moralismo, l’incoerenza, rappresentano tutto ciò che, noi, con animo “liberista”, contrastiamo con fermezza in quanto legati ad un modus vivendi che mette in evidenza soltanto l’atto vile di un animo inadeguato a manifestare le proprie idee, il proprio pensiero. Ordunque, cosa si può fare se, però, si fa parte di quella minoranza che non ha nulla a che vedere con la falsità e la scorrettezza? O meglio, come riuscire nell’arduo compito di rimanere indenni da quello che si potrebbe tranquillamente definire come un "circolo vizioso"? Innanzitutto, potremmo cominciare col pensare al modo in cui emergere all’interno di un qualunque contesto senza l’affanno di "dover", al fine di raggiungere il proprio scopo, necessariamente screditare o infangare chi si frappone tra noi e l’obiettivo da raggiungere. E qui ci aspettiamo, da parte vostra, un’esclamazione di tipo corale del tipo “Facile scrivere tali banali ovvietà”, oppure “Vorrei vedere te!”, o ancor'anche “Non si deve generalizzare, perché non siamo tutti uguali”. Esatto. Non siamo tutti uguali ed è proprio questa perifrasi che ci porterà al passo successivo: quello di rimanere sempre in linea con le nostre idee, eludendo dunque l’assillo del dover apparire come “gli altri” vorrebbero che fossimo. Ed ancora, abbiamo mai considerato il fatto che essere commedianti e/o “doppioni”, alla lunga ci possa “affaticare”? Si, perché con tale condotta non si fa altro che ostentare mostrando il contrario di ciò che in realtà si è. Risultato? Stanchezza mentale, stress, esaurimento. Orbene, volendo fare un ragionamento di tipo opportunistico, ci converrebbe forse, cercare di non esagerare con le falsità, sostituendole “al bisogno” ad esempio, con un pizzico di diplomazia. Non a caso quest’ultima virtù, viene spesso utilizzata, come una vera e propria “arte”, da chi della diplomazia (o, fors’anche, demagogia) ne ha fatto un’arma a proprio vantaggio e cioè dai politici. Ciò non significa, che non esitano politici che raccontano mere falsità! Anzi! Volendo fare sull’argomento trattato un’ulteriore analisi “costi-benefici”, ci si può rendere agevolmente conto di come l’utilità che si raggiunge “fregando il prossimo”, sia paragonabile alla curva di Laffer (curva che in economia, per la sua forma, viene denominata anche “a campana”). Ovvero, il beneficio dell’ipocrita cresce fino ad un punto massimo fino a quando, raggiunto quest’ultimo, inizia a decrescere vorticosamente. Allora, senza troppi giri di parole, vi lasciamo con una citazione di John Fitzgerald Kennedy il quale sosteneva che ”Il massimo della stupidità si raggiunge non tanto ingannando gli altri ma sé stessi, sapendolo. Si può ingannare tutti una volta, qualcuno qualche volta, mai tutti per sempre.” Dunque, “svegliamoci”, dando ampio spazio a noi stessi e liberandoci dai fantasmi di chi potrebbe essere migliore di noi e che, forse, migliore di noi non lo è affatto.

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Gioia Tauro (RC): 5 arresti per detenzione e spaccio di stupefacenti

I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, nelle prime ore di questa mattina, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palmi dott.ssa Silvia Capone, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica dott.ssa Giulia Pantano, a carico di 4 soggetti a vario titolo indagati per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, nella cui fase esecutiva sono stati impegnati circa 40 Carabinieri della Compagnia ed una unità cinofila specializzata nella ricerca di stupefacenti, giunge all’esito di un’indagine avviata nel luglio del 2010, a seguito di una serie di segnalazioni pervenute ai Carabinieri da comuni cittadini che avevano notato in alcune vie centrali di Gioia Tauro un sospetto andirivieni di soggetti. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, attraverso classiche attività di P.G. (servizi di osservazione e pedinamento, perquisizioni, sequestri), ha consentito di accertare circa 20 episodi di spaccio commessi dagli indagati.

Durante l’indagine, sono stati segnalati al Prefetto di Reggio Calabria 6 giovani assuntori e sono state sequestrate circa 10 dosi medie singole di sostanza stupefacente del tipo marijuana. I soggetti destinatari del provvedimento restrittivo sono: Galli Ernesto, nato a Taurianova (RC) il 05.02.1973, ivi residente (misura cautelare della custodia in carcere); Gaizza Pasquale, nato a Gioia Tauro il 05.05.1954, ivi residente (misura cautelare della custodia in carcere); Galli Carmelo, nato a Gioia Tauro il 21.04.1979, ivi residente, (misura cautelare degli arresti domiciliari) e Guerrisi Bruno, nato a Gioia Tauro il 25.03.1964, ivi residente, (misura cautelare degli arresti domiciliari). Nel medesimo contesto operativo, corso perquisizione domiciliare, veniva tratto in arresto l’indagato Galli Vincenzo, nato a Gioia Tauro (RC) il 08.09.1980, ivi residente, incensurato, operaio, coniugato, colto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

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Locri (RC): dall’11 al 17 aprile al Palazzo della Cultura “AcquArt”, artisti per l’acqua

L’evento "acquArte" sarà a Locri – dal 10 al 17 aprile 2011 – negli spazi espositivi del  nuovo Palazzo della Cultura, contenitore di situazioni artistico-culturali, in cui i cittadini possono vivere momenti di crescita partecipata e dove l’arte e la cultura offrono stimoli per futuri percorsi virtuosi. Il Palazzo della Cultura si trasforma in luogo espositivo per opere pittoriche, fotografiche  e video installazioni. Domenica 10 aprile, sarà la grande jam session con interventi musicali e performances, con particolare risalto all’incontro tra poesia, testo letterario e installazioni sonore. In alcune sale saranno le proiezioni video e una grande installazione visiva sulla facciata d’ingresso. Attraverso linguaggi e forme artistiche differenti, facendo seguito a un momento seminariale e a un convegno, organizzati rispettivamente  il 4/6 marzo e il 22 marzo,  l’acqua è il soggetto protagonista di stupore, emozioni, incontri e riflessioni. AcquArte non è finanziato da alcun ente pubblico o privato ma è reso possibile grazie alla collaborazione volontaria e all’impegno delle persone e delle associazioni indicate di seguito e al patrocinio del Comune di Locri che ha messo a disposizione il Palazzo della Cultura.

Gli artisti della Locride e anche quelli provenienti  da luoghi lontani partecipano, di persona o mettendo a disposizione un proprio contributo poetico, letterario, artistico a titolo assolutamente gratuito e amichevole riguardo chi organizza, con una straordinaria volontà di  aderire ad un progetto comune e corale che  abbia la Locride come scenario “fluido”, dimostrando una forte sensibilità civica e politica rispetto al tema e ai rischi connessi alla privatizzazione dell’acqua. Gli artisti che hanno aderito sono: Gianni Bruzzese – Marcello Sestito – Vincenzo Molinari – Liliana Condemi – Enrico Meo – Enzo Cursaro – Diego Cataldo – Vincenzo Vacca – Giovanna Sgambelluri – Lidia Zitara – Alberto Gatto – Gianni Verdiglione – Domenico Caringella – Enzo Rullo – Karla Licano – Giovanni Orlando Muraca – Pietro Alvaro – Gianluca Pirozzi – William Kessel Pacinotti – Ruggero Brizzi – Giovanni Maiolo – Francesco d’Aquino – Gioacchino Criaco – Saro Lucifaro – Delfo Tinnirello -Francesco Reitano – Nadia Martelli – Riccardo Fazzolari – Vittorio Pannone – Filomena Cataldo – Gregorio Calabretta – Emanuele Taglieri – Luca Pizza – Ilario Totino – Margherita Catanzariti – Ferdinando Armeni – Vincenzo Marzano –  Filippo Andreacchio – Marco Gemelli – Attilio Spanò – Paolo Imperitura – EnzoNiutta – Marò D’Agostino – Massimiliano Siccardi e Lorenzo Pagliei – Felice D’Agostino – Rina Amato – Orazio Garofano – Angelo Riccobene – Guillermo Laurin – Massimiliano Ferraina – Andrea Bono – Giorgio Hoch – Pietro Naso – Melania Nuara e Carmine Guido – Manuela Cricelli – Francesca Salerno e Luigi Morello – Ludovico Romeo – Fabio Macagnino e Scialaruga – Koralira – Francesco Loccisano – Massimo Cusato – Margarida Guerriero – Ilaria Stivala e Toma Halistar – Daniel Darsie – Roberto Lofaro – Ivan Frassi –  Tiziana Reggio – Liliana Ielasi – Giovanni Scarfò. La direzione artistica e la cura delle produzioni, delle installazioni e dei materiali espositivi sono di Marò D’Agostino. Programma. Domenica 10 aprile, Locri – Palazzo della Cultura. Prima parte: Effervescente naturale, Foyer d’ingresso – Salone espositivo- Sale espositive secondo piano. Vernissage  alle ore 18.00. Esposizione di opere pittoriche, fotografiche,  elaborati architettonici e modelli. Dall’11 al 17 aprile sarà possibile visitare la mostra nei seguenti orari: 10.00-12.00 e 17.30-19.30. Sguardi liquidi, Sale espositive primo piano. Vernissage  alle ore 18.00. Proiezione video – Le visioni dell’acqua- La memoria dell’acqua – Nient’altro che acqua. Dall’11 al 17 aprile sarà possibile visitare la mostra nei seguenti orari: 10.00-12.00  e 17.30-19.30. Interior visions of water, Scalone di collegamento. Vernissage  alle ore 18.00. Videoinstallazione. Le carte dell’acqua, saletta espositiva primo piano. Vernissage  alle ore 18.00. Mostra didattica. Dall’11 al 17 aprile sarà possibile visitare la mostra nei seguenti orari: 10.00-12.00 e 16.30-19.30. Emersioni emozioni, Salone espositivo secondo piano alle ore18.30. Favole e visioni  d’acqua dedicate ai bambini. Seconda parte: Urban visions of water, Facciata ovest del Palazzo – Via Roma. Dopo il Tramonto. Videoinstallazione. Concerto per l’acqua, Auditorium alle ora 21.30. Live jam session vocale e strumentale / Anteprima presentazione nuovo album di Scialaruga. Emersioni passioni, Salone espositivo secondo piano dalle ore 22.30. Reading poetico letterario aperto con installazioni sonore e happening di teatro danza. Progetto e organizzazione generale: Arkè Studio/Ant’art Produzioni. Partners organizzativi: Altre Visioni, G. Bruzzese Event, Bird Production, Teatro Primo, Associazione culturale Sol Latino. Collaborazione di: Cinema Vittoria di Locri, Ass. Civitas Solis, Università degli  Studi Mediterranea di RC ( Corso di Composizione Arch. Prof. M. Sestito), Cineteca della Calabria, La Riviera, IC “Sorace-Maresca” di  Locri, Festival Internazionale del Cinema Documentario “Frontiere, Mammalucco onlus, Scida Showroom. Si ringraziano per la partecipazione e il sostegno: Febronia Campisi, Francesco Tassone, Silvia Mulè, Mauro Ghiozzi, Ferdinando Mazzacuva, Domenico Ielasi, Frédéric Vermorel, Marco Sturniolo. Grafic Design: Pietro Naso. Ufficio stampa: Maria Teresa D’Agostino – mariateresa.dagostino@hotmail.it. Patrocinio: Comune di Locri.

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L’ “Antimafia Day” di “Riferimenti” approda a Verona

Approda a Verona l'Antimafia Day, intere giornate dedicate al tema della lotta alla criminalità organizzata. E' questa un'iniziativa del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" inserita nel progetto "Gerbera Gialla 2011"che, in collaborazione con il Ministero dell' Istruzione, tende a promuovere su tutto il territorio nazionale la cultura dei diritti e la sensibilizzazione all'impegno antimafia. Recenti indagini ed arresti hanno dimostrato quanto sia radicata al Nord la criminalità organizzata, in special modo 'ndrangheta. Se la mafia ha la sua testa al Sud, è vero anche che predilige concludere  affari nelle regioni del Nord; da questo l'esigenza di produrre informazione e sensibilizzazione in materia su tutto il territorio nazionale.

Venerdì 8 aprile due iniziative vedranno coinvolti al mattino gli studenti veronesi presso il polo universitario "Zanotto" ed al pomeriggio gli adulti nell’aula consiliare del Comune di Verona. Ospiti partecipanti saranno: Michele Prestipino (Procuratore Aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria), Renato Cortese (Capo della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria), Arcangelo Badolati (giornalista e scrittore autore di numerosi saggi sul fenomeno 'ndrangheta), Gaetano Saffioti (testimone di giustizia), Adriana Musella (presidente del coordinamento nazionale antimafia "Riferimenti") ed Andrea Bolla (Presidente dell'Associazione Industriali di Verona). Agli studenti si parlerà di mafia al nord ma si mostrerà anche il video originale della cattura di Bernardo Provenzano (di cui Prestipino e Cortese sono stati gli artefici). Nel pomeriggio, invece, un confronto con la politica e con gli industriali sulle connivenze, infiltrazioni e sui fenomeni del racket e dell'usura in città. L'evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Verona.

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Roma: architetti a convegno su “La vulnerabilità dei beni storici ed architettonici di Roma”

Il tema della prevenzione dagli eventi sismici o calamitosi prende le mosse da un esempio di analisi relativo alla cupola di S. Pietro, come contributo ad un processo di sensibi-lizzazione alla conoscenza dei monumenti (e degli edifici in genere) e alla cura della sicurezza degli stessi. Sull’esempio dei più recenti studi sulla cupola di S. Pietro e dei restauri susseguenti, si pone l’accento sulla necessità che lavori come questo non restino riservati a monumenti eccellenti, ma riguardino un panorama cittadino più ampio. Il lavoro di ricerca e analisi inerente la cupola di S. Pietro si pone infatti come esempio eccellente, da un punto di vista metodologico, finalizzato alla conoscenza e quindi al controllo del costruito. Potrebbe sembrare una provocazione presentare un’eccellenza assoluta per poi auspicare interventi a tappeto su tutto il patrimonio edilizio civile nella città di Roma, ma non è così, perché sono due facce della stessa medaglia. Ogni edificio ha le sue peculiarità e se non le conosciamo non possiamo com-prendere con quale livello di sicurezza lo abitiamo o visitiamo. Sono più di quattro secoli che si parla della cupola di San Pietro senza che i documenti di cantiere siano mai stati analizzati! La loro trascrizione e il minuzioso confronto con il monumento reale hanno dato accesso ad una quantità immensa di informazioni inedite; si è infatti trattato di un lavoro svolto non solo in biblioteca e in archivio, ma soprattutto a contatto col monumento, che è sempre stato considerato il principale ed inequivocabile documento di se stesso.

Si spiegherà della scoperta di un complesso sistema di armature, sia metalliche che lapidee, interne alle masse murarie, per le quali si è approfondita l’analisi sul monumento con strumenti specifici di indagine: del ruolo di Giacomo Della Porta, quale costruttore della cupola “intuita” da Michelangelo; del rinvenimento di informazioni ante e post terremoto del 1703, il cui confronto ha permesso di conoscere il comportamento della cupola durante quel terribile sisma; del rinvenimento di 26 straordinarie, uniche composizioni fotografiche risalenti al 1857, alte più di un metro, e riguardanti le lesioni a quell’epoca presenti sul colonnato; dei dubbi sull’attribuzione a Vanvitelli dei disegni con-servati a Caserta e riguardanti il degrado della cupola di S. Pietro; di come, già alla fine del XVIII secolo, si parlava di controllo e monitoraggio sistematico e programmato nel tempo. All'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia opera un gruppo di tecnici volontari di Protezione Civile (circa 200), che è disponibile ad operare ed eventualmente a perfezionarsi ulteriormente, per studiare un improrogabile piano di intervento sui beni culturali. Nel secondo anniversario del sisma dell’Abruzzo, l’ultimo intervento di questi tecnici volontari è stato sistematizzato in un libro dal titolo: “Terremoto in Abruzzo 6 aprile 2009 – L’impegno degli architetti volontari”. la cui presentazione si effettua proprio oggi, a conferma dell’alta capacità tecnica raggiunta dal gruppo, che non chiede altro che mettere in atto le proprie capacità professionali in momenti di “pace”, come assertori di una convinta prevenzione. Con il presente evento, ci auspichiamo di incrementare una collaborazione costruttiva tra politica, istituzioni e professionisti, che abbia come scopo una doppia salvaguardia: l’incolumità delle persone da un lato, il patrimonio architettonico dall’altro.

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Reggio Calabria: circa 300 atleti provenienti da tutto il meridione al bocciodromo di Gallina per l’ “XI Trofeo Villa Arangea”

Si è svolto al bocciodromo di Gallina, a Reggio Calabria,  l’“XI Trofeo Villa Arangea”, competizione nazionale organizzata dalla società “Villa Arangea” del presidente don Pietro Catalano in collaborazione con il Comitato Provinciale reggino della Federazione italiana bocce (Fib) del presidente Antonino Canale. Ad aggiudicarsi il titolo è stata la coppia De Rosa-Oliva della società “Garofalo” di Cosenza che ha sconfitto in finale il giovane duo Gemelli-D’Angelo della “San Giovannello” di Messina. Al terzo posto si è classificata la coppia Alibrandi-Otero della “Fratellanze Riunite” di Messina ed al quarto, Spadafora e Mandoliti della “Città di Rende” di Cosenza. 80 sono state le coppie iscritte e provenienti da tutto il Meridione d’Italia con la partecipazione di una società di Treviso. Durante la tre giorni, inoltre, si sono svolte competizioni che hanno impegnato le categorie giovanili, le coppie miste, il gruppo sportivo della Polizia Municipale e gli atleti speciali dell’associazione reggina “Andromeda” del presidente Luisa Elitro. Alla premiazione hanno partecipato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, il quale ha consegnato il “Premio Fair Play” ad Anita Labate, il presidente Nuccio Schiavone, il consigliere provinciale, Bruno Porcino ed il presidente della XIV circoscrizione Gallina, Demetrio Marino.

“Con grande piacere – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) – oltre ad una prestigiosa gara nazionale, oggi assisto ad una bella festa che sposa in pieno i principi sportivi di divertimento ed integrazione. Vedere donne, uomini, giovani, anziani e diversamente abili insieme oggi, dimostra che lo sport è di tutti e per tutti ed il merito di questo risultato è dovuto alla passione ed al duro lavoro che svolgono da anni i dirigenti sportivi della Fib sul territorio reggino, i quali ringrazio anche per l’impeccabile manutenzione di questo impianto”. “È sempre una gioia – ha continuato – vedere all’opera i ragazzi della polisportiva “Andromeda” tra cui è presente il giovane e promettente Michele Lombardo, il quale, ai prossimi Mondiali di nuoto che si svolgeranno ad Atene, è chiamato a difendere i colori azzurri ed al quale faccio i miei migliori auguri. “Alla società “Villa Arangea” – ha concluso Mimmo Praticò – auguro che possa continuare su questa strada e che, tra attività agonistica ed organizzativa, continui a tenere alto il nome della Calabria”. CLASSIFICA “XIV TROFEO VILLA ARANGEA”: 1. De Rosa – Oliva della “Garofalo”, Cosenza; 2. Gemelli – D’Angelo della “San Giovannello” di Messina; 3. Alibrandi – Otero della “Fratellanze Riunite”, Messina; 4. Spadafora – Mandoliti della “Citta di Rende”, Cosenza. CATEGORIA FEMMINILE: 1.Maria Barreca; 2. Caterina Canale. CATEGORIA GIOVANI “L” 1. Giuseppe Panella; 2. Paolo Putortì. CATEGORIA GIOVANI “R” 1. Nazareno Morello. CATEGORIA GIOVANISSIMI: 1. Tomasello C. – Dattola – Panella; 2. Tomasello M. – Modafferi F. – Mansueto M.; CATEGORIA MISTA: 1. coniugi D’Elia; 2. Broccolo – Barreca M..

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Laruffa editore presenta “Lega Nord, un paradosso italiano in 5 punti e mezzo” di Luigi Pandolfi

“In qualsiasi altro paese civile e democratico del mondo, un partito come la Lega Nord sarebbe stato confinato ai margini del sistema politico e sorvegliato a vista nel cortile della vita istituzionale”. E’ nelle librerie il saggio “Lega Nord, un paradosso italiano in 5 punti e mezzo” di Luigi Pandolfi* (nelle foto copertina ed autore) per Laruffa Editore. L’autore, giovane intellettuale calabrese che da più anni unisce all’impegno politico ed istituzionale la passione per gli studi storici e politologici, delinea ed evidenzia i tratti distintivi di una forza politica che, in Italia, ha guadagnato spazi di potere impensabili in altri Paesi del mondo. “

Qui, questa forza politica orgogliosamente xenofoba e spudoratamente separatista trova piena legittimazione quale forza di governo, occupando perciò le stanze più sontuose dei palazzi del potere – scrive Pandolfi -. Un vero paradosso, come quello che ci parla di una sua presunta diversità rispetto a tutti gli altri partiti italiani.  La verità è che la Lega si è da tempo stabilizzata come forza politica con una doppia identità: eversiva, nel senso letterale del termine, che tende cioè a modificare strutturalmente l’ordine costituzionale esistente, e, al contempo, integrata a tutto tondo nei meccanismi autoriproduttivi del sistema che dice di voler combattere, interiorizzandone i vizi e godendone i privilegi. Da questo punto di vista, ma solo da questo, la Lega può essere considerato un partito “profondamente nazionale”. Per tutto il resto si farebbe bene a sottovalutarne di meno la capacità corrosiva, sia della coesione nazionale, che dei valori fondanti della nostra democrazia”. Il libro sarà presentato a breve al pubblico e alla stampa. *Luigi Pandolfi (1972), laureato in Scienze politiche presso l’Università degli Studi di Perugia, ha pubblicato “Dalla lotta all’organizzazione – Il caso del PCI a Saracena” (Il Coscile, 1997), “Destra – Correnti ideologiche e temi culturali nell’Italia repubblicana” (Il Coscile, 2000), “Un altro sguardo sul comunismo, teoria e prassi nella genealogia di un fenomeno politico” (Prospettiva Editrice, 2011). www.luigipandolfi.it.

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Siderno (RC): alla libreria Mondadori incontro con Mario La Cava

“Mario La Cava, scrittore mediterraneo”: appuntamento giovedì 7 aprile prossimo, alle ore 18, alla sala Calliope della libreria Mondadori di Siderno per un incontro sulla figura e l’opera di Mario La Cava (nella foto). Il critico letterario Pasquino Crupi e Santo Gioffrè, assessore alla cultura della provincia di Reggio Calabria e scrittore, coordinati da Maria Teresa D’Agostino, discuteranno sui temi della ricca produzione lacaviana, ripercorrendo gli esordi, i viaggi e l’affermazione artistica dello scrittore di Bovalino.

Da “Il matrimonio di Caterina” a “Caratteri”, “Mimì Cafiero”, “I racconti di Bovalino” e “Le corrispondenze dal sud Italia”, solo per citare alcune delle opere di La Cava su cui gli autorevoli relatori si soffermeranno, il percorso narrativo dello scrittore sarà analizzato e approfondito. Sarà inoltre presentato un video privato sullo scrittore.   

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Reggio Calabria: il Sindaco Raffa all’incontro di Pa.C.E. con la città

Presente all’incontro organizzato da Pa.c.e. Patto Cristiano Esteso, svoltosi sabato mattina presso Ce.Dir, anche il Sindaco della città di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa (nella foto). Il Primo Cittadino, è intervenuto innanzi tutto, esprimendo il suo apprezzamento per lo stile adottato dal movimento le cui le motivazioni politiche traggono origine dai valori Cristiani di riferimento e da un’attenta lettura della Bibbia. “Il Testo Sacro – ha affermato il Sindaco Raffa – non rappresenta solo un volume religioso ma costituisce una vera e propria guida. Seguendo le linee dettate dalla Bibbia, dunque, si può giungere alla costituzione di una società migliore, basata sul rispetto sociale, sulla difesa delle classi deboli, sulla condivisione.

Valori importantissimi che vanno recuperati e che devono dettare le nostre azioni di amministratori. Apprezzo molto l’impostazione di Pa.C.E., che viene da una splendida intuizione del compianto Gilberto Perri, guida morale per tanti, che ascoltando tutte le parti politiche presenti all’Auditorium Versace, ha gettato le basi per un futuro fatto di equilibrio, stabilità e condivisione. Siamo convinti che i percorsi condivisi siano quelli che generano i risultati migliori perchè consentono il raggiungimento di obiettivi a sostegno della collettività”. 

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Taurianova (RC): oggi, nel XXXIV° anniversario, commemorati i due Carabinieri uccisi nella cosidetta “strage di Razzà”

Nella mattinata di oggi 1 aprile 2011, a Taurianova, è stato ricordato il 34° anniversario della Strage di Razzà. Alle ore 10:30 è stata celebrata una Messa presso la Chiesa Matrice della città, officiata dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri Calabria, in memoria dell’Appuntato Stefano Condello e del Carabiniere Vincenzo Caruso (nella foto). Dopo la cerimonia religiosa sono state deposte delle corone sul monumento dedicato ai caduti dell’Arma, ubicato nella piazza intitolata ai due militari caduti (nelle successive due foto), successivamente, le autorità presenti e i familiari di Condello si sono recati in contrada Razzà dove sono stati deposti dei fiori sulla lapide ubicata nel luogo dove i militari sono stati barbaramente uccisi (nelle ultime due foto). Alla cerimonia hanno preso parte la signora Sig.ra Incorvaia Grazia, vedova dell’App. Condello e i suoi familiari, il Generale dei Carabinieri Adelmo Lusi, Comandante della Legione Carabinieri Calabria, il Procuratore della Repubblica di Palmi dott. Giuseppe Creazzo, l’On.le Angela Napoli, il Commissario Prefettizio dott. Cirillo del Comune di Taurianova, tutte le altre autorità locali civili e militari, e rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dei militari in servizio alla Compagnia Carabinieri di Taurianova. Molto significativa è stata anche la presenza degli studenti di Taurianova, delle scuole elementari, medie e superiori.

Il 1° aprile del 1977, alle 13, tre militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Taurianova, l’Appuntato Stefano Condello ed i Carabinieri Vincenzo Caruso e Pasquale Giacoppo, iniziano il loro turno di servizio. Una volta usciti dalla caserma, i tre carabinieri percorrono la statale 101-bis, diretti in contrada Razzà, dove notano che nei pressi della masseria di un pericoloso pregiudicato sono posteggiate quattro auto ed una Vespa. Ci sono tre Fiat 127 ed una 126. La 126, osserva il Carabiniere Caruso, appartiene ad un altro pregiudicato del posto. Quel pregiudicato, aggiunge l’Appuntato Condello, è anche noto per aver favorito dei latitanti. L’Appuntato Condello ed il Carabiniere Caruso, lasciano il collega Giacoppo a presidio dell’auto di servizio e si incamminano per la mulattiera. Nella casa diroccata, si trovano due pregiudicati, armati con pistole. Condello e Caruso, lottando, riescono a disarmarli,  ma da tutte le direzioni i carabinieri vengono investiti da una pioggia di colpi di lupara e di pistola. Condello risponde al fuoco, ma viene ferito alle spalle. Caruso lo raggiunge e riesce a colpire, ferendoli mortalmente, gli aggressori, ma arrivano ancora altri malfattori, ed anche lui – infine – soccombe sotto i colpi che senza tregua lo raggiungono. Il Carabiniere Giacoppo, che ha udito gli spari, decide di avvicinarsi ai colleghi, e nel percorrere la mulattiera si imbatte con tre individui armati di fucile, ne nasce un altro scontro a fuoco, senza feriti: i tre malviventi si dileguano tra la vegetazione. Giacoppo, giunto sul posto, trova i suoi due colleghi stesi a terra, esanimi. I vertici dell’Arma e della Magistratura calabrese giungono subito sul posto. Le indagini fecero piena luce sull’eroico comportamento dell’Appuntato Condello e del Carabiniere Caruso: quel giorno i tre carabinieri, nella casa colonica, avevano sorpreso undici mafiosi che stavano tenendo una riunione di ‘ndrangheta. A prendervi parte erano esponenti delle più potenti famiglie della Piana, che intendevano confrontarsi per gestire i propri spazi di potere e per spartirsi appalti e tangenti. Vi erano gli Avignone, due dei quali rimasero uccisi nello scontro a fuoco (Avignone Rocco e Vincenzo), vi erano i Cianci, ed altri. Con sentenza n. 9/81 del 21 luglio 1981 la Corte d’Assise di Palmi ha condannato i responsabili a pesanti pene detentive, in particolare a trenta anni di reclusione, per omicidio continuato ed aggravato in concorso, Avignone Giuseppe, Albanese Girolamo, Zinnato Vincenzo, Lombardo Domenico, Furfaro Francesco, D’Agostino Domenico e Cianci Domenico e Damiano.

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Melito Porto Salvo (RC): impiegato AFOR arrestato per tentata estorsione ad un suo superiore

Nella serata di ieri, 31 marzo 2011, i carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno tratto in arresto N. L., 48enne. L’uomo, impiegato quale dipendente dell’Azienda Forestale della Regione Calabria, si era reso responsabile di una violenta aggressione ai danni di M. L., 45enne, suo diretto superiore. La causa scatenante del pestaggio sarebbe stata l’insofferenza determinata dal trasferimento presso una sede evidentemente non gradita dall’aggressore, il quale, al fine di essere reimpiegato in un luogo diverso da quello presso il quale svolgeva le sue mansioni di operaio A.F.O.R., avrebbe dapprima minacciato e poi colpito violentemente la vittima.

Immediatamente sono iniziate le ricerche del responsabile che, nel frattempo, aveva trovato rifugio presso la sua abitazione. Rintracciato dai carabinieri della Stazione di Condofuri San Carlo, l’uomo è stato accompagnato in caserma, per essere successivamente dichiarato in stato di arresto con l’accusa del reato di tentata estorsione.

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