Calcio a 5, serie A: Parrocchia Ganzirri-Pro Reggina 1-7

 altParrocchia Ganzirri – Pro Reggina: 1-7. Parrocchia Ganzirri: Caristi, Corrao, La Corte, Cernuto , Solano, Chirico, Penzavalli, Cacciola, Famà, Furnari, Talamo, Costantino. All.: Famà. Pro Reggina: Trovato Mazza, Arena, Romeo, Cioffi, Siclari, Mezzatesta, Stuppino, Violi, Gatto, Presto, Politi, Cacciola. All.: Tramontana. Marcatori: 5° Arena, 8° Siclari (rig), 8.30” Mezzatesta, 11° Violi, 11.57” Presto, 12.10” Presto, 29° Presto, 34° Furnari (G). Seconda trasferta e seconda vittoria della Pro Reggina che con un perentorio 7 a 1 sbanca Ganzirri e si piazza al secondo posto in classifica. Partita già chiusa nella prima frazione di gioco con le reggine avanti per 6 a 0. Il risultato viene sbloccato al quinto minuto da Arena che realizza di testa su assist della Mezzatesta (nella foto, fonte www.futsalcalabria.it). Un dubbio rigore realizzato da capitan Siclari permette alla Pro Reggina di andare sul doppio vantaggio. Il gol subìto spezza le gambe a Ganzirri che crolla clamorosamente sotto i colpi di Presto e compagne che in cinque minuti realizzano ben quattro reti.

Nella ripresa le reggine si limitano ad amministrare il vantaggio e, dopo nove minuti, Pamela Presto porta definitivamente a sette le marcature della Pro Reggina. La squadra allenata da Tramontana potrebbe arrotondare realizzando altre quattro segnature, ma complice un normale rilassamento il Ganzirri realizza la rete della bandiera su punizione con Furnari che sfrutta un errato posizionamento della barriera. A fine gara un soddisfatto Tramontana dichiara: “Se prima pensavano alla salvezza, ora posso tranquillamente dire che possiamo puntare a qualcosa in più”. Ora per la Pro Reggina inizierà un tour de force a partire da sabato quando ospiterà la Lazio oggi sconfitta tra le mura amiche dal Real Statte.

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I Comunisti Italiani della Calabria condividono la giusta lotta portata avanti dal coordinamento dei disoccupati di Verbicaro e dell’Alto Jonio cosentino

I Comunisti Italiani della Calabria sono incondizionatamente vicini alla giusta lotta portata avanti dal coordinamento dei disoccupati di Verbicaro e dell’Alto Jonio cosentino, i quali protestano contro la vergognosa insensibilità della giunta regionale guidata da Scopelliti, che non ha proceduto all’attuazione di alcuni specifici progetti occupazionali che riguardano circa 70 lavoratori. L’azione di lotta portata avanti dai disoccupati è sfociata nella decisione, assunta da circa una settimana, di salire sul campanile della chiesa di San Giuseppe di Verbicaro. Nonostante i vari incontri e le promesse verbali, i disoccupati hanno deciso di proseguire l’azione di lotta e la permanenza nel campanile della chiesa che sta ospitando, con grande senso di solidarietà, la drammatica protesta dei disoccupati. La battaglia per il lavoro dei disoccupati di Verbicaro è la battaglia di tutta la Calabria che vuole cambiare l’attuale condizione e che lotta contro il palese tentativo, portato avanti dal PDL di Scopelliti, di trasformare la Regione in una indegna macelleria sociale.

I Comunisti Italiani calabresi sono, pertanto, fino in fondo e senza alcuna esitazione, accanto ai coraggiosi disoccupati di Verbicaro e alle loro sacrosante rivendicazioni.

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Reggio di Calabria: precisazione dell’ex sindaco Scopelliti su lavori di ristrutturazione di un immobile in uso alla famiglia Condello

Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti precisa: “Apprendo da alcuni organi di informazione che durante la mia sindacatura l’amministrazione comunale avrebbe avviato lavori di ristrutturazione di un immobile sito in via Mercatello, ad Archi di Reggio Calabria, mentre risiedevano i familiari dei Condello. Tale circostanza non risponde al vero.

In base alla documentazione ed agli atti in nostro possesso e da tutti consultabili, dopo lo sgombero, avvenuto nel 2006, l’amministrazione ha indetto asta pubblica giorno 1.2.2007, la determina di aggiudicazione dell’asta è datata 11.4.2007 ed i lavori hanno avuto inizio nel mese di maggio 2007”.

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Reggio di Calabria: Paolo Gatto risponde alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Moio

Da Paolo Gatto riceviamo e pubblichiamo. "Nessuno provi ad infangare il mio nome. Anche se sono stato solo sfiorato da una piccola menzogna. Mi sono sempre vantato di non aver mai chiesto alcun consenso in ambienti al di fuori della legalità. Mi vedo nominato da questo elemento che conoscevo solo di vista e che ricordo solo una volta nell’ambito della festa di Santa Caterina durante la quale abbiamo avuto un forte battibecco calcistico: io a difesa della mia Reggina, lui della Juve. Ho sempre portato avanti la mia azione politica e il mio senso di appartenenza alla città all’insegna della legalità: tutti i reggini che da sempre mi conoscono come uomo prima e come politico poi possono testimoniarlo. Ci tengo ad una smentita anche se sono stato solo sfiorato da dichiarazioni fallaci per aver chiesto aiuto per una mia candidatura a sindaco poi non concretizzatasi. Forse il pentito è convinto che mettendo più politici nel suo calderone aumenti la sua credibilità, non considerando, però, che la mia persona la credibilità se l’è conquistata in anni ed anni di quotidiano duro attivismo politico ed istituzionale sul campo.

Sono sicuro che la magistratura accerterà la mia estraneità a quanto dichiarato dal pentito e potrà rimuovere totalmente quel fango gettato gratuitamente sulla mia persona e sulla mia immagine di uomo impegnato da sempre nella sana politica fra la gente anche a costo di sacrificare la propria vita e quella della propria famiglia. Oggi sentire delle vere menzogne sulla mia persona da chi ha fatto solo del male a Reggio e ai reggini mi intristisce e mi fa rabbia. Vorrei chiudere con una battuta ironica, a testimonianza del mio tranquillo stato d’animo davanti ad un’autentica falsità: “MOIO” dalla voglia di sapere perché sono stato tirato in ballo senza centrare per nulla in dinamiche lontanissime dalla legalità." Paolo Gatto, ex assessore comunale.

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Reggio di Calabria: Barbaro “Approvato il riequilibrio di bilancio da una maggioranza compatta, coesa e consapevole”

Da Giuseppe Barbaro, del coordinamento PDL Grande Città, riceviamo e pubblichiamo. E’ stato approvato a maggioranza il riequilibrio di bilancio. Da una maggioranza che risulta più che mai compatta, coesa, consapevole e che sa da dove viene e dove vuole andare, forte e responsabile del mandato ricevuto dai cittadini che con fiducia hanno scelto, ancora una volta, una maggioranza targata PDL alla guida della città. Nessuno a Palazzo San Giorgio si vuole nascondere, è evidente che qualche problema di natura economica ci sia, ma la cosa più importante è sapere che chi governa ha le idee chiare e soprattutto ha già le soluzioni: rimodulazione dei contratti che regolano i servizi offerti dalla Società miste al Comune; riduzione dei costi derivanti dai fitti; lotta all’evasione; dismissione del patrimonio edilizio. Il Sindaco Arena si sta mostrando uomo dal grande senso delle Istituzioni che, con determinazione ed estrema risolutezza, adotterà sicuramente le migliori soluzioni per il bene della città e principalmente per la sua crescita. 

Pronto e deciso, infatti, è stato il suo intervento, in questi giorni, allorquando la città sembrava fosse caduta nel baratro per via delle relazioni pervenute dalla Ragioneria di Stato e dalla Procura della Repubblica sui conti del Comune, tranquillizzando la cittadinanza tutta ed in particolar modo gli operatori economici, spiegando che le cifre venute fuori dalle  relazioni altro non sono che delle rilevazioni sulle modalità di spesa avvenute negli anni passati e non sicuramente buchi di bilancio. La città penso, abbia proprio bisogno di questo: di fiducia, di forza, di vere verità e non di terrore  psicologico che porti al catastrofismo. In merito all’indagine della Procura sui conti del Comune reggino, il Governatore Scopelliti ha ricevuto un avviso di garanzia in qualità di ex Sindaco. Fermo restando che l’organo di giustizia debba fare il proprio dovere, spero che ciò non impedisca ai calabresi ed in particolare ai cittadini di Reggio Calabria, di dimenticare le politiche d’avanguardia messe in campo negli anni dalle giunte Scopelliti prima al Comune ed ora alla Regione. Nel periodo amministrato da Scopelliti si è instaurato un processo culturale tale da far progredire la città in tutti i suoi comparti,  facendo accrescere nei cittadini la  fiducia, in quanto, a Reggio Calabria non si vive più di speranze,  ma di realtà ed ogni cittadino sa di poter realizzare il proprio “sogno” in riva allo Stretto.
SI, proprio quel sogno da realizzare, suggellato anche nella Costituzione Statunitense, che rende ogni uomo più libero ed ogni civiltà più sana e giusta.

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Vibo Valentia: Progetto COGAL, il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Vibo Valentia su importanza collaborativa con ODCEC

Dal presidente del Consiglio dell'Ordine dei DCEC di Vibo Valentia, dr. Francesco Romano, riceviamo e pubblichiamo. “Appreso a mezzo stampa della prima conferenza di presentazione del progetto Co.G.A.L. Monte Poro Serre, “Rete itinerari gastronomici e cultura del gusto”, rientrante nell’importante programma di sviluppo della Regione Calabria nonchè del meeting, indetto per oggi 21 novembre, appare doveroso e dolente constatare e segnalare che il mancato coinvolgimento dell’Ordine dei Commercialisti, a cui vanto appartenenza e che  mi pregio  di presiedere, ha il solo possibile significato che ancora, incredibilmente, non è chiaro non solo quale importante attività professionale esercitiamo ma, e questo è ben più grave, quale insostituibile funzione noi abbiamo nell’ambito della economia e quanto siamo disposti e disponibili a partecipare disinteressatamente ed incisivamente alle varie attività a sfondo economico promosse sul territorio. Quindi, proprio per essere chiari sino in fondo,  la presente  non vuole essere assolutamente una critica alla pregevole iniziativa CoGAL, anzi ne invochiamo in quantità di questi sforzi organizzativi,  è solo una occasione, l’ennesima, per porgere la nostra offerta di partecipazione alla ripresa, per quanto ci compete,  del nostro “incredibile” territorio.

Ergo, nell’atto più che esplicito di riconoscimento della validità del lavoro, in questo caso del  CoGAL, duole solo constatare quanto sopra, ai fini della auspicata riuscita. Poiché, in simili occasioni, già ci è noto che “normalmente” i responsabili della relazioni esterne adducono come motivazione del mancato coinvolgimento del ns. Ordine … di non annoverarci tra i loro diretti interlocutori… Ovviamente sorvolando sul contenuto “superficiale e miope”  della affermazione appena citata, fortunatamente per il territorio è constatabile che molte organizzazioni, pubbliche e private, economiche e non, hanno metabolizzato la nostra doverosa (per noi)  offerta e ci onorano della richiesta di annoverarci tra coloro a cui mettere a conoscenza i loro intenti, vediamo se e chi continuerà a profferire la laconica frase, dopo la seguente enunciazione di intenti rivolta a tutte le Entità Territoriali che muovono direttamente o indirettamente l’economia locale: “gli esercenti la libera professione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Vibo Valentia mettono a disposizione di ciascheduna delle entità del territorio la propria partecipazione al superamento dei tanti gap di cui soffre la nostra Terra, a partire da quello economico, che, per dirlo alla moda, … <<è la madre di tutte le carenze, differenze, vuoti  ed handicap, che lo affliggono>>”. Quindi, un ringraziamento alla “quasi” perfetta iniziativa del CoGAL che ha fatto scattare la molla per poter appalesare in modo inequivocabile il nostro intento partecipativo  e per avere potuto, così, sottolineare a possibili futuri soggetti che non lo sapevano o “dimenticheranno” di “tenerci di conto” che, da oggi, non mancheremo più di pretendere espressamente di essere messi in grado di dare il nostro apporto, anche dovesse ogni volta costarci una esternazione come questa. In questo siamo stati preceduti da un’abbondante campagna di propaganda nazionale fatta a nostre spese sui principali quotidiani e che noi, a Vibo Valentia,  sicuramente non lasceremo cadere: Commercialisti, utili al Paese !”

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Laureana di Borrello (RC): tutto pronto per la kermesse “Suoni in Aspromonte”

Giovedì 27 Ottobre 2011 avverrà la presentazione ufficiale della 6ª edizione del Concorso Nazionale per Orchestre di Fiati e Complessi Bandistici dal titolo "Suoni in Aspromonte". Il programma della kermesse sarà presentato alle ore 11,00 nella Sala Biblioteca del Palazzo Storico della Provincia di Piazza Italia, alla presenza dell’assessore alla Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo e del direttore artistico di “Suoni in Aspromonte”, prof. Maurizio Managò. La kermesse musicale, organizzata dall'Associazione Culturale "Paolo Ragone" di Laureana di Borrello, con il patrocinio, il contributo e la collaborazione del Comune di Laureana di Borrello e dell'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria ed in collaborazione con la Buffet & Crampon, si svolgerà, dal 28 ottobre al 30 ottobre nella magnifica cornice della Chiesa di Sant'Antonio e dell'Ex Convento dei Frati Minori di Laureana di Borrello. Gli organizzatori anticipano che, anche quest’anno, i gruppi partecipanti alla 6ª edizione del concorso rappresenteranno diverse regioni italiane, e la giuria sarà composta da prestigiose personalità del panorama musicale dei fiati in ambito europeo.

In allegato il programma dettagliato della manifestazione. Giovedì 27 Ottobre 2011 alle ore 11.00 presso il Palazzo della Provincia a Reggio Calabria: Conferenza di Presentazione alla stampa del programma generale della manifestazione. Venerdì 28 Ottobre 2011, masterclass di direzione con Francisco Grau Vegara: incontro-Lezione sulla Direzione con il Generale Francisco Grau Vegara (Maestro della Banda della Guardia Reale Spagnola). L’incontro si articola in due momenti: mattina, dalle ore 10.00 alle 12.00 parte teorica e pomeriggio dalle ore 17.00 alle 19.00 parte pratica con banda. Saranno affrontati due brani composti dallo stesso maestro già brani d’obbligo ai concorsi di Valencia e Cullera; alla master parteciperanno ben 37 maestri-direttori di gruppi musicali di Calabria, Sicilia, Lazio e Campania.  Alle ore 21.30:  concerto d’inaugurazione dell’orchestra Giovanile di Fiati di Laureana di Borrello (Maestro-Direttore Maurizio Managò, solista – trombone – Gianluca Gagliardi – Trombone Basso del Teatro Massimo di Palermo e Maestri-Direttori Ospiti Francisco Grau Vegara, Angelo De Paola e Michele Netti. Sabato 29 Ottobre 2011 alle ore  9.30 presentazione dei testi musicali:  Vincent Persichetti – La vita, le opere  di Salvatore Tralongo; La marcia nella musica europea  di Giorgio Milazzo e Delianuova – Dalla Banda all’Orchestra di Saverio e Piero Italiano. Oltre agli autori parteciperanno i relatori: Giuseppe Scarlatta – Storico; Angelo De Paola – Storico e Docente presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza; Franco Palumbo – Docente e già Presidente del Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria. Alle ore 15.45 apertura ufficiale della manifestazione. Saluto delle Autorità Avv. Rocco Domenico Ceravolo – Sindaco di Laureana di Borrello, Dott. Eduardo Lamberti-Castronuovo – Assessore Provinciale alla Cultura e alla Legalità e Prof.ssa Santa Ciccone – Presidente dell’Associazione Culturale “Paolo Ragone”. Presentazione della Giuria ed inizio delle audizioni: ore 16.15 Orchestra Giovanile del Coordinamento Provinciale (RC) M° Vincenzo Panuccio; ore 17.00  Orchestra Giovanile di Fiati Mamertina “G. Rechichi” M° Stefano Calderone; ore 17.45 Orchestra Giovanile di Fiati “Città di Stilo" (RC) M° Cosimo Bombardieri; ore 18.30 Orchestra Giovanile di Fiati di Reggio Calabria M° Roberto Caridi; ore 19.15 Ass. Musicale “G. Verdi” di Castelbuono (PA) M° Enzo Toscano; ore 20:00 Orchestra Giovanile di Fiati “Calliope”- Monasterace (RC) M° Andrea Graziani; ore 22.00 Concert Band di Melicucco (RC) M° Gaetano Pisano. Domenica 30 Ottobre 2011 alle ore 10.00 Orchestra Giovanile Ass. “Fontanelli” – Giffone (RC) M° Pasquale Mercuri; ore 10.50: I Piccoli dell’Orchestra di Fiati di Delianuova (RC) M° Gaetano Pisano; ore 11.40 Junior Band dell’Ass. Mus. di Melicucco  (RC) M° Alessio Giordano e Michele Napoli; ore 15.30 Banda Musicale “Filippo Lanza” – Cetraro (CS) M° Egisto Pisani e Giancarlo Gugliotta; ore 16.15 Ass. Culturale Musicale Gelese “G. Verdi” – Gela (CL) M° Mirko Musco; ore 17.00 Orchestra di Fiati “Città di Gerace” (RC) M° Saverio Varacalli; ore 17.45  Orchestra Giovanile “Janzaria” – S. Michele di Ganzaria (CT) M° Adriano Taibi; ore 18.45 Complesso Bandistico “G. Verdi” – Caselle in Pittari (SA) M° Antonio Pisano; ore 19.30 Ass. Banda Musicale “Francesco Curcio” – Amantea  (CS) M° Alfonso Perri Altomare. Alle ore 20.30 Concerto di Gianluca Gagliardi Trombone Quartet ed alle ore 21.15 cerimonia di premiazione e saluti finali.

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Camigliatello (CS): SilaInFesta 2011, ad Autunno Silano Giovanni Cacioppo e percorsi del gusto, animazione per strada e molto altro ancora

Proseguono le attività di Autunno Silano che, anche in questo secondo fine settimana, ha richiamato migliaia di appassionati di enogastronomia e musica popolari ai quali si propone questo intrigante viaggio nel cuore delle tradizioni regionali, ricche di saperi millenari che hanno interessato soprattutto l’articolato e complesso mondo della cultura materiale. Pacchiane e bande piluse, giocolieri e trampolieri, street band e sputa fuoco accompagnano i visitatori lungo i festosi stand che, ricolmi di ogni frutto di questa generosa terra dell’altipiano, addobbano il corso di Camigliatello proponendo intriganti percorsi del gusto, con degustazioni gratuite di funghi, salumi, formaggi e vini nonché dimostrazioni dal vivo sulle antiche modalità di preparazione di queste prelibatezze. L’appuntamento più atteso, per ridere assieme anche di comuni debolezze legate al cibo, lo spettacolo di cabaret della domenica pomeriggio con nomi di fama nazionale provenienti dal circuito Zelig e Colorado. Il 23 ottobre, alle ore 15,30, sarà di scena Giovanni Cacioppo che, con la sua stralunata comicità, porterà lo spettatore a misurarsi con le vicissitudini legati alla ricerca di un lavoro, traversie purtroppo note a quanti vivono nel nostro mezzogiorno, rivisitando feroci luoghi comuni contro il meridionale fino all’iperbole finale data dalla dimostrazione che il meridionale in realtà non vuole lavorare.

In una illustrazione del genere umano meridionale degna di una dissertazione scientifica da premio Nobel, il nostro eroe ci illustrerà attraverso congetture ed esperimenti comprovati il temperamento del soggetto in questione, ed alla fine di un discorso privo di ogni dubbio arriverà a dimostrare la seguente formula: Il Meridionale non vuole lavorare! In questo spettacolo il pubblico è l'intimo interlocutore delle indiscrezioni di questo personaggio che espone una condizione che gli appartiene, realtà per molti, alla quale l'unica soluzione per garantirsi un reddito è quella di metter su una banda, affidarsi alle più geniali menti criminali e farla capitanare dal più astuto di queste: Testa di Cane. Avventure assicurate. Lanciato agli inizi degli anni ’90 dal Maurizio Costanzo Show e giunto a una consacrazione definitiva con Zelig, il comico siciliano, presenza fissa delle ultime edizioni di Colorado e partner amatissimo della Gialappa’s band, pare in effetti avere una sola missione: insegnare in modo scientifico come evitare il lavoro. Promosso dall’associazione Altrosud d’intesa con la Regione Calabria, il Parco Nazionale della Sila, la Comunità Montana Silana, i comuni di Pedace e Spezzano della Sila e il contributo della Banca Popolare del Mezzogiorno e di PromoSila e numerosi altri privati che concorrono in modo significativo alla migliore riuscita della manifestazione, Autunno Silano è l’avvio di una rinnovata SilaInFesta che si prefigge di animare l’altipiano silano ben oltre la stagione estiva. L’ingresso è gratuito. Per info altrosud@altrosud.it; www.altrosud.it oppure 0984-578154.

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Boxe: Reggio di Calabria sarà il palcoscenico dei Campionati Italiani Assoluti

Si disputeranno, dunque,  a Reggio Calabria gli 89mi campionati italiani assoluti di pugilato. L’evento pugilistico più importante dell’anno si svolgerà al palasport “Franco Calafiore” a Pentimele dal 7 all’11 dicembre 2011 per l’organizzazione dell’ASI Amaranto Boxe RC con il supporto di Alleanza Sportiva Italiana quale social partner. E’ la prima volta in 89 anni che questi campionati vengono assegnati dalla Federazione Pugilistica Italiana alla Calabria. Un sentito ringraziamento va rivolto al presidente Franco Falcinelli, al vice Gianfranco Brasca,  al responsabile del settore dilettanti Giovanni Cristiano ed alla commissione tecnica che hanno scelto Reggio Calabria come sede dello svolgimento dell’evento pugilistico più importante dell’anno e lo staff dell’Asi Amaranto Boxe per organizzarli. Prenderanno parte a questi campionati i migliori 120/130 pugili italiani che verranno selezionati dai vari campionati regionali, oltre a tutti i campioni regionali 2011 parteciperanno anche tutti i campioni italiani del 2010 e tutti i vincitori del guanto d’oro 2011.

Tra atleti, insegnanti, arbitri e dirigenti federali giungeranno in Calabria oltre 300 persone, alle quali andranno ad aggiungersi i numerosi tifosi e familiari dei vari pugili impegnati nelle quattro giornate di gare. In occasione dei Campionati Nino Benvenuti, Maurizio Stecca, Valerio Nati e Francesco Damiani, Gianfranco Rosi, il primo nelle vesti di telecronista per le due ore di diretta programmata su Rai Sat per la giornata finale, e gli altri in vesti di interessati tecnici federali, saranno a Reggio Calabria per la gioia di tantissimi appassionati. Giorno 11 dicembre il pubblico potrà assistere oltre alle dieci finali, anche ad un incontro professionistico dell’idolo locale Francesco Versaci già campione italiano, campione del mediterraneo e campione del mondo giovani che esordirà nella nuova categoria dei Massimi. Sempre nella stessa serata ci sarà un concorso per l’elezione di “Miss ragazza cartello” ed è programmata anche la performance di alcune prestigiose  scuole di danza reggine, inoltre è previsto un concorso di disegno per gli studenti delle scuole reggine ed un concorso fotografico riservato a fotografi professionisti e fotografi amatoriali. L’ASI Amaranto Boxe si presenterà alle fasi preliminari di questi campionati con ben 4 pugili, ma per accedere alla fase finale di dicembre,  però prima dovranno superare la fase regionale che vedrà la Calabria abbinata alla Puglia. Il pugile reggino più quotato è il supermassimo Graziano Calabrò, 1,85 x 108 kg,  già campione italiano cadetti, campione italiano junior, titolare della nazionale e quest’anno secondo classificato al torneo del guanto d’oro. Sempre in questa categoria ci sarà il gigante Angelo Trimboli, 1,90 x 135 kg, è stato anche lui in Nazionale. Nei pesi medi un altro gioiello dell’Amaranto boxe, il messinese Mario Argento peso medio, dotato di grande classe e tecnica, Nei mediomassimi un altro messinese, Saro Presti campione mondiale di kick boxing.

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Serie Bwin, XI^ giornata: Reggina-Varese 3-2

Reggina-Varese: 3-2. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Adejo, Emerson, A. Marino; Colombo, Castiglia (dal 70° Rizzo), N. Viola (dal 74° De Rose), Rizzato; Missiroli (c); Ragusa, Ceravolo (dal 62° Barillà). In panchina: Kovacsik, Cosenza, De Rose, A. Viola, Sarno. All.: Breda. Varese (4-4-2): Bressan; Cacciatore, Troest, Figliomeni, Grillo; Zecchin (dal 53° Nadarevic), Corti, Kurtic, Carrozza (dal 69° De Luca); Neto Pereira (c), Cellini (dal 53° Martinetti). In panchina: Moreau, Pucino, Filipe, Terlizzi. All.: Maran. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Argiento di Frattamaggiore e Ranghetti di Chiari. Quarto uomo: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto. Marcatori: Ragusa al 30°, Missiroli al 47° (rig.), Figliomeni al 59°, Colombo all’86° e De Luca al 92°. Ammoniti: Colombo al 40° e Corti al 92°. Espulso: Figliomeni al 95°. Recupero: 1’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Corner: 5 Reggina e 3 Varese. Spettatori paganti: 557. Abbonati: 3857. Incasso al botteghino: € 7.595,00. Quota abbonati: € 23.525,333. Spettatori totali: 4414. Incasso totale: € 31.120,33.

Note. Cambia ancora Breda: squalificato D’Alessandro, torna Colombo sulla fascia destra. Con Bonazzoli e Campagnacci ancora out, il tecnico amaranto torna a riproporre un duo in attacco schierando sia Ragusa che Ceravolo (con conseguente panchina per A. Viola e, per la prima volta in stagione, Sarno. Nel settore ad essi riservato si fanno notare 15 tifosi lombardi. Una curiosità: nella Reggina gioca il varesino Colombo e nel Varese gioca il reggino Figliomeni). Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia al piccolo trotto con la Reggina costantemente nella metà campo varesina a tessere trame utili cercando di superare la ragnatela di Maran. Al 5°, sugli sviluppi del primo corner della gara, è Ceravolo a portare il primo pericolo per il portiere Bressan che, però, è attento e para a terra la conclusione centrale dell’attaccante amaranto. All’11° altra buona occasione per gli amaranto. Calcio di punizione da destra calciato da Emerson e palla sul secondo palo dove N. Viola arriva con un attimo di ritardo mancando l’appuntamento con il pallone a non più di un metro dalla linea di porta. Partita che scorre senza particolari emozioni e, quando questo accade, si passa dalla “noia” di una gara particolarmente tattica alla noia e basta. Sono davvero pochi, se non praticamente inesistenti, gli spunti degni di nota. Reggina e Varese si affrontano cercando di superarsi a vicenda, ma, al momento, senza occasioni degne di menzione e con un gioco piuttosto frastagliato e condito dai falli. Al 26° la prima vera azione costruita da parte della Reggina porta N. Viola al tiro dal limite con il pallone che, stoppato dall’intervento di un difensore, termina la sua corsa tra le braccia di Bressan. Come detto, è giunta al 26° la prima azione della gara che ha portato al tiro un reggino senza la necessità di un calcio piazzato. La partita non è affatto bella né tantomeno piacevole, a dire il vero. Quattro minuti dopo, al 30°, un “capolavoro” di velocità e precisione. Missiroli (ancora lui) conquista palla nella propria trequarti ed allunga per Ceravolo in verticale. Questi restituisce il pallone al capitano che, di prima intenzione, taglia il centrocampo servendo il sopraggiungente Ragusa. Lunga cavalcata fin dentro l’area e staffilata in diagonale a battere l’incolpevole Bressan. Azione, dobbiamo ammetterlo, da manuale per velocità di esecuzione e precisione tanto nei passaggi Missiroli-Ceravolo-Missiroli-Ragusa quanto nella conclusione a rete. Missiroli, è utile e superfluo al contempo sottolinearlo, è l’anima di questa squadra. Con un tasso tecnico superiore alla media, è lui che, a tutto campo, va a prendersi il pallone ed a costruire ogni trama di gioco che, poi, si trasforma o meno in un’occasione gol. Se pensiamo al suo non essere presente nei primi giorni di ritiro per via della richiesta di Foti (negata!) di decurtazione dell’ingaggio, allora capiamo come ci si è trovati dinnanzi ad un’eresia (l’ennesima) da parte della Società amaranto. Se, poi, pensiamo ancora a quanto lo stesso Foti, oggi e non ieri, si stia sfregando le mani immaginando il lievitare del prezzo di vendita dello stesso Missiroli, allora presumiamo come l’ingaggio del reggino non sia nulla di particolare per la Società stessa. Al 44° N. Viola, su punizione, colpisce in pieno la traversa con Bressan battuto. E’ questa l’ultima emozione di un primo tempo che, in quanto ad emozioni, ne ha regalate pochissime se non quella, vera, dell’azione del gol del vantaggio amaranto. Il primo tempo, come detto, dopo un minuto di recupero finisce qui: con un violento acquazzone che non risparmia neppure i giornalisti in tribuna stampa e che allontana il pubblico (già scarno di per sé) dalle tribune est e nord. Secondo tempo. La prima azione degna di nota della ripresa si trasforma in occasione gol. E’ il 47° e Missiroli serve Colombo in area. L’esterno amaranto è affrontato da Grillo che, un po’ in ritardo, prima lo trattiene poi allunga la gamba e, colpendo la destra dell'amaranto, lo stende a qualche metro dalla linea di porta. Calvarese non ha dubbi (né ne potrebbe avere) e decreta il penalty a favore dei reggini. N. Viola ha il pallone in mano e sembra intenzionato a calciare il rigore, gli si avvicina il capitano Missiroli e chiede il pallone che Nicolas, ubbidientemente, gli consegna. Dal dischetto Missiroli è inesorabile e, spiazzando il portiere, porta gli amaranto sul 2-0. Maran, al 53°, effettua un doppio cambio: fuori Zecchin e Cellini e dentro Nadarevic e Martinetti. Il doppio cambio sembra dare i suoi frutti ed il Varese si sveglia. Al 59°, sugli sviluppi di un corner da sinistra, svetta in area il centrale difensivo ospite, Figliomeni (figlio di Tonino, presente in tribuna, ex amaranto negli anni ’80 e reggino di nascita), che batte P. Marino e dimezza lo svantaggio. Breda avverte un po’ di timore e, 3 minuti dopo, effettua la sua prima sostituzione: fuori Ceravolo e dentro Barillà ad irrobustire il centrocampo passando al modulo, già visto a Livorno, 3-5-1-1. La gara, adesso, torna a farsi interessante con i ritmi visibilmente elevatisi. Al 66° bella iniziativa di Rizzato (instancabile) che prova a perforare la difesa varesina da sinistra. Poco prima che entrasse in area Figliomeni lo atterra ed è punizione che, però, non viene sfruttata a dovere. Al 67° ancora una traversa per gli amaranto. Calcio d’angolo da destra, palla in area ed un difensore (Grillo) colpisce di testa mandando il pallone sulla parte alta della traversa finendo sul fondo. L’arbitro, sbagliando, presume il colpo di testa sia di un attaccante amaranto e non concede un nuovo corner. Maran effettua l’ultimo cambio a disposizione: fuori Carrozza e dentro De Luca (è il 69°). Un minuto dopo Breda replica facendo uscire Castiglia per Rizzo. Il Varese si fa sempre più presente dalle parti di P. Marino che, in due occasioni, è bravo a neutralizzare i tentativi offensivi degli ospiti. Ultimo cambio per Breda: esce N. Viola ed entra De Rose (è il 74°). La gara scorre con non poca apprensione per gli uomini di Breda che, adesso, fanno fatica a ritrovarsi nella metà campo avversaria e sono pressoché costantemente costretti a difendersi. All’82°, in una delle poche occasioni della ripresa, prova a pungere ancora Ragusa (costretto a far reparto a sé) su imbeccata di Rizzato. Il controllo in area è ottimo, ma la girata è fuori dallo specchio della porta. La Reggina è in affanno. Il suo compito, adesso, è solo quello di allontanare la palla dalla propria area cercando di respirare un po’. I falli si susseguono e il gioco è frammentato. All’86° la Reggina triplica. Perfetto lancio dalla trequarti di De Rose per Colombo sulla destra. L’esterno controlla, entra in area defilato sulla zona di sua competenza, resiste alla carica del diretto avversario, si porta il pallone sul sinistro e calcia “a giro” mandando il pallone sul palo opposto imparabilmente per Bressan. E’ il 3-1 che, probabilmente, chiude la gara dopo minuti di pressione asfissiante da parte degli ospiti. All’89° ci prova Barillà da sinistra calciando di poco fuori. Si avvicina la terza vittoria consecutiva per Breda & co. ed, al contempo, la prima sconfitta per Maran reduce da 3 vittorie di fila dal suo arrivo a Varese per sostituire il bagnarese Carbone. 5 saranno i minuti di recupero segnalati dal quarto uomo. Al 92° il Varese accorcia nuovamente le distanze. Cross da destra, nessun amaranto interviene (P. Marino è il più colpevole tra tutti) e sbuca De Luca a mettere dentro a porta praticamente vuota. Al 94° Missiroli è lanciato in verticale, supera in corsa Figliomeni che lo trattiene visibilmente. Calvarese estrae il rosso diretto per fallo da ultimo uomo. Sul calcio di punizione susseguente, il triplice fischio finale. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, sofferta ma pur sempre vittoria.

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Serie Bwin, XI^ giornata: Reggina-Varese, curiosità & note

Curiosità amaranto. La Reggina, per la prima volta dallo 0-0 interno con il Novara nei playoff (il 02.06.2011), non subisce gol (non tornava da una trasferta con la rete inviolata dalla vittoria a Grosseto dello scorso 15.05.2011 dove vinse 1-0 con rete di Bonazzoli). Dopo quattro turni di campionato gli amaranto riagganciano la zona playoff. In 10 partite 7 volte, cioè nel 70% dei casi, la Reggina è andata in vantaggio e per 4 volte, cioè nel 40%, ha mantenuto il vantaggio sino alla fine. Dall’01.02.2009, Roma Reggina 2-2, un portiere della Reggina non parava un rigore (sabato Marino a Paulinho e nell’occasione menzionata Campagnolo a Pizarro). La proiezione finale per ciò che concerne i punti conquistabili, dopo la vittoria di Livorno, sale a 71. E’ Antonio Ragusa il più continuo in quanto a marcature: uno ogni 36 minuti giocati ed in 2 occasioni su 3 partendo dalla panchina (segue Fabio Ceravolo con un gol ogni 64 minuti). Roberto Breda ha raggiunto la 13ma vittoria in 28 panchine amaranto, con una percentuale pari al 46,4%. E’ il suo il miglior rendimento in B (in A De Canio viaggiò con la percentuale del 34,6%).

Simone Missiroli sabato contro il Varese toccherà quota 70 in B, Adejo quota 70 con la Reggina e Castiglia 30. Accadde il 22 ottobre: nella stagione 1966/1967 Bari-Reggina 1-2 (amaranto in gol con Divina e Ferrario); nella stagione 1972/1973 Reggina-Genoa 0-1; nella stagione 1989/1990 Messina-Reggina 0-1 (gol vittoria di Simonini); nella stagione 1995/1996 Fidelis Andria Reggina 1-0 (rete di Masolini per i pugliesi); nella stagione 2000/2001 Reggina Lecce 0-1 (gol di Lucarelli nella seconda delle 8 famigerate sconfitte consecutive); nella stagione 2006/2007  Fiorentina-Reggina 3-0 (Mutu, Santana e Blasi in gol per i viola). I precedenti tra Reggina e Varese. Per la sesta volta dal 26.03.1967 (1-1 con Camozzi in gol per i reggini), sempre in B, il Varese gioca a Reggio. Per gli amaranto il bilancio è di una vittoria (il 21.12.1969 1-0 con rete di Vallongo) e 4 pareggi (0-0 il 22.04.1973 ed il 14.04.1974 ed 1-1 il già citato 26.03.1967 ed il 07.05.2011 – reti di Ebagua e Zizzari -) con 3 gol fatti e 2 subiti. L’ultimo incontro tra le due squadre è avvenuto proprio il 07.05.2011 (dopo un intervallo di ben 37 anni). Il Varese. E’ decimo in classifica assoluta con 15 punti frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte (è, però, terzo in classifica negli ultimi 5 turni “complice” l’esonero del bagnarese Carbone e l’arrivo di Maran). E’ sesto in classifica nel computo delle partite giocate fuori casa con 8 punti pari a 2 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta (a Torino) con 4 gol fatti e 3 subiti (fa, quindi, meglio fuori che in casa). E’ in forte crescita: 4 punti a settembre, ben 9 in tre turni di ottobre, proviene da due vittorie consecutive lontano da casa a cui si deve aggiungere un successo casalingo contro il Padova. E’ passato dalla media punti di  0,86 punti partita con Carbone a 3 con Maran. Non prende gol da 158 minuti (64 fuori casa). Ha avuto un rigore a favore (in casa), realizzato, contro il Padova e nessun rigore contro. E’ pericoloso dentro l’area (6 gol), attenzione ai colpi di testa (2 gol), ma ha segnato solo una volta da fuori. Segna 5 gol con gli attaccanti ma, attenzione, anche 2 con i centrocampisti ed altrettanti con i difensori. Bomber amaranto contro il Varese. Il brasiliano Emerson in Varese-Nuorese del 14.01.2007. Gli ex. Nessuno (Figliomeni è figlio di un ex amaranto che, con la maglia della Reggina ha disputato 59 partite – ed 1 gol – tra l’85 e l’87). Allenatori contro. E’ il loro primo confronto così come per Breda è la prima volta contro il Varese. Maran contro Reggina, invece, vanta una vittoria ed una sconfitta a Reggio ed una vittoria ed una sconfitta a Vicenza. Provvedimenti disciplinari. Sono squalificati D'Alessandro nella Reggina ed il varesino Camisa. Ammonizioni: De Rose, Cosenza e D'Alessandro 4 gialli, Adejo, Rizzato, Emerson e Barillà 2 gialli, Bonazzoli, P. Marino e Rizzo un giallo. L’arbitro. La gara sarà affidata al signor Calvarese di Teramo, assistito dai signori Argiento e Ranghetti e dal quarto uomo Gallo. Calvarese ha fischiato 3 volte in A (una volta in questa stagione). In B, invece, vanta già 62 direzioni con 25 rigori assegnati ed altrettanti cartellini rossi estratti. Sabato a Reggio fischierà per la sesta volta in stagione in B dove ha debuttato il 07.09.2008. Con lui la Reggina non ha mai vinto: 2 pareggi in casa con Triestina e Siena e 3 sconfitte a Cittadella ed a Padova ed in casa con il Vicenza (3 squadre venete). La sua ultima apparizione con la Reggina è data 13.03.2011 (Reggina-Triestina 1-1, gol di Marchi ed Acerbi). Calvarese ha diretto il Varese in due 0-0 (l’ultima il 27.08.2011 a Bari).

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“Essere o non essere” (ma apparire, sempre e comunque)?

altaltaltBellezza, ricchezza, popolarità, egocentrismo. Tutti termini, questi, che creano un connubio perfetto con lo stile di vita “moderno”. Essere "in tiro" è praticamente un imperativo che ci spinge alla cura smodata del nostro corpo. E sì, perché ciò che riveste maggiore rilievo all’interno dell’opinione pubblica è oramai l’aspetto esteriore che permetterebbe (usiamo non a caso il condizionale) di sentirsi sicuri dei propri mezzi. D'altra parte, a chi/cosa dovremmo ispirarci, considerati i "modelli" che la tivù ci propone? A uomini e donne il cui aspetto, come per magia, non muta nel tempo! Ma cerchiamo di ricostruire la giornata “tipo” di coloro che vivono la forma fisica come una vera e propria ossessione. Si svolge, nella maggior parte dei casi, tra palestra, massaggi e trattamenti estetici di varia origine e natura. Frequentare assiduamente luoghi nei quali si pratica sport e centri estetici è divenuto, ormai, tutt'altro che un piacere. Tutto questo senza trascurare, non sia mai, la dieta alimentare che, sovente, comporta il nutrirsi con alimenti sì ricchi di proteine e fibre ma assai disgustosi! Se a tutto ciò, poi, aggiungiamo lavoro, impegni familiari ecc., come si dice ormai in gergo la nostra vita quotidiana diventa praticamente un vero e proprio “lavoro”!

Ma chiediamoci allora il perché di questa attenzione esasperata del nostro aspetto esteriore a scapito della cura dell'anima, cosa indubbiamente più preziosa. Ciò accade forse perché "tonificare" la nostra interiorità risulta più difficoltoso? O, più semplicemente, perché guardandoci allo specchio, vorremmo vedere che il nostro corpo, dopo averlo allenato ed abbondantemente cosparso di creme "miracolose", prendesse una forma sempre più aggraziata? C'è da dire, però, che la cura del corpo non è una questione puramente superficiale come potrebbe sembrare dal nostro dire. Dietro a tante delle pratiche estetiche che diamo per scontate, si possono nascondere aspetti sociali, culturali e psicologici dai risvolti molto significativi. Ed anche se abbronzatura, diete, fitness, sembrano tutti argomenti che hanno più a che vedere con la rubrica di una rivista leggera, non lo sono affatto. La cura del corpo ha da sempre avuto uno stretto legame con la nostra interiorità e più precisamente con la nostra autostima. Il detto mens sana in corpore sano assume dunque, un significato pregno del modus vivendi tipico del terzo millennio. Certamente, il doversi misurare sempre e comunque con i personaggi che i media incessantemente ci spiattellano, fa emergere un disperato bisogno di voler rasentare addirittura la perfezione. Orbene, è vero che cercare il modo per apparire migliori ci fa stare mentalmente meglio, ma è altresì vero che bisogna farlo, come in tutte le situazioni, nella giusta misura. Curarsi, essere sempre in forma, godere degli ormai innumerevoli trattamenti esistenti è giusto soltanto se si riuscissero ad evitare gli eccessi che ci conducono inevitabilmente ed esclusivamente all’esasperazione ed all'essere infelici.

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Reggio Calabria: i Carabinieri eseguono un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un presunto affiliato alla ‘ndrangheta

I Carabinieri del Comando Provinciale, del R.O.S. e del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Reggio Calabria nella mattinata odierna hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria sezione Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di Buda Giuseppe, nato a Villa San Giovanni (RC), classe ’70. Il provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria è conseguente all’operazione “Meta” che, tra l’altro ha delineato le articolazioni territoriali della ‘ndrangheta del capoluogo reggino, con particolare riferimento alle cosche “Condello” e “De Stefano-Libri” per l’area cittadina e “Buda-Imerti” e “Zito-Bertuca” per Villa San Giovanni (RC) e Fiumara di Muro (RC).

Le indagini hanno accertato che Buda Giuseppe, cugino di primo grado di Buda Pasquale, cl. ’56, e Buda Natale, cl. ’63, già arrestati in “Meta” come capi cosca, aveva acquistato ad un’asta giudiziaria l’immobile oggi sequestrato per conto della stessa cosca Buda come prestanome.

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Regione Calabria: Mancini “Notificati alla Commissione Europea le schede Grandi Progetti della Metropolitana di Cosenza e di Catanzaro”

Lo scorso giovedì 20 ottobre gli uffici della Direzione Programmazione Nazionale e Comunitaria, Autorità di Gestione del POR Calabria FESR, hanno notificato alla Commissione Europea le schede Grandi Progetti della Metropolitana di Cosenza e di Catanzaro che prevedono un finanziamento pubblico, rispettivamente  di 130 milioni di euro e di 113 milioni di euro”. Lo dichiara – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – l’assessore alla Programmazione Nazionale e Comunitaria Giacomo Mancini. “La notifica delle due schede Grandi Progetti alla Commissione Europea, rappresenta il coronamento di un lungo e complesso iter procedurale che ha visto la partecipazione di tutte le istituzioni locali interessate dai due interventi, i quali, una volta completati, costituiranno un sistema di mobilità metropolitano efficiente, efficace ed ecosostenibile.

Tale atto – conclude Mancini – costituisce un ulteriore passo verso l’approvazione dei due importanti interventi infrastrutturali da parte delle competenti autorità comunitarie”.

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Calcio a 5, serie A: domenica Parrocchia Ganzirri-Pro Reggina ’97

altDomenica 23 ottobre prossimo, con inizio alle ore 16.00, la Pro Reggina si recherà a Messina per affrontare la Parrocchia Ganzirri che nelle prime due giornate di campionato ha perso a Roma contro la Lazio Calcio a 5 ed ha vinto in casa contro il Pescara. Unico dubbio in casa Pro Reggina la presenza dell’estremo difensore Sissy Trovato Mazza (nella foto) che ha rimediato una botta al ginocchio nella gara di domenica scorsa pareggiata contro il CUS Palermo. La ragazza non ha ancora effettuato la risonanza magnetica che toglierebbe ogni dubbio sull’entità dell’infortunio, ma giorno dopo giorno il dolore diminuisce quindi potrebbe trattarsi di una semplice contusione.

Nel caso in cui la Trovato non dovesse farcela, è pronta la Cacciola che già nella gara al Botteghelle della scorsa settimana, si è resa protagonista salvando in più occasioni la propria porta. Trovato a parte, tutte disponibili quindi per il tecnico Tramontana che nell’allenamento di rifinitura di questa sera diramerà le convocazioni.

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Regione Calabria: l’Assessore Stillitani sul progetto regionale borse lavoro

L’Assessore regionale al Lavoro e Politiche Sociali Francescantonio Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha scritto alla Segreteria regionale della Cgil in relazione ad alcune critiche rivolte sul progetto borse lavoro. “Leggendo la stampa – ha scritto l’Assessore Stillitani – sono rimasto meravigliato dalle dichiarazioni fatte da codesto sindacato in merito all'avvio del progetto borse lavoro. Innanzitutto convengo con i principi generali esposti nella vostra nota nella parte che rivendica la necessità di utilizzare le risorse, non per creare lavoro precario, ma una occupazione stabile. Quello che non condivido è l’attribuzione  dell'etichetta di precario a chi usufruirà delle borse lavoro, infatti è sfuggito, magari involontariamente alla Vostra attenzione il fatto che l'impresa che attiva una borsa lavoro trascorsi i nove mesi della sua durata ha l'obbligo di procedere all'assunzione a tempo indeterminato del borsista e addirittura alcune imprese procederanno direttamente all’assunzione saltando il periodo di borsa lavoro. L'innovazione di questo bando consiste proprio nel non avere utilizzato la borsa lavoro finalizzata semplicemente alla formazione ma collegandola per la prima volta all'obbligo da parte delle aziende all'assunzione a tempo indeterminato.

E' chiaro – ha proseguito Stillitani – che durante il periodo della borsa lavoro il rapporto tra azienda e borsista non costituisce rapporto di lavoro, come giustamente da voi evidenziato, questo e' conseguente alla natura giuridica della stessa borsa;  voglio precisare, per tranquillizzare codesto sindacato, che all'avvio della borsa lavoro sorge automaticamente l'obbligo di instaurare da parte dell'impresa il rapporto di lavoro a tempo indeterminato  quando la borsa finisce. Nel caso in cui l'azienda non dovesse procedere all' assunzione a tempo indeterminato – ha spiegato ancora l’Assessore – sarà tenuta a restituire alla regione l'intera somma utilizzata. Ho ritenuto di dover fare queste precisazioni nell'ottica della collaborazione e concertazione che ritengo aver instaurato con tutte le organizzazioni sindacali compresa la Cgil della mia volontà di continuare questo rapporto di collaborazione che ritengo necessario. A tale proposito mi permetto di ricordare che prima della pubblicazione del bando ho convocato le organizzazioni sindacali ricevendo il parere favorevole al bando stesso. Per ultimo ritengo ingiusto che ci si accusi di voler giocare con il lavoro,  il lavoro é una cosa seria e tale va considerato, ma sarebbe opportuno che sul lavoro non si facciano speculazioni da parte di nessuno a prescindere dei ruoli che si rivestono, perché l'emergenza lavoro in Calabria può essere affrontata solo se tutte le parti istituzioni, sindacati e datori di lavoro ci sediamo intorno ad un tavolo e affrontiamo il problema. A tale proposito, nelle prossime settimane,  avrò il piacere di convocare un tavolo per discutere insieme il progetto del piano generale del lavoro che come regione stiamo predisponendo e che prevede le modalità di utilizzo di tutta le risorse a disposizione nell'ottica di uno di sviluppo concordato. In quella sede – ha concluso Stillitani – saranno bene accette tutte le idee ed i suggerimenti che vorrete esprimere nella convinzione che se queste saranno migliori rispetto alla nostra proposta saranno recepite nell'interesse comune di favorire il più possibile l'occupazione stabile e duratura”.

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Regione Calabria: lunedì prossimo riprende da Crotone il tour dell’Assessore Mancini per illustrare i Pisl

Lunedì 24 ottobre, alle ore 16, a Crotone nella sede di Confindustria, l’Assessore regionale al Bilancio e Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini incontrerà gli amministratori locali per illustrare i dettagli dei Programmi Integrati di Sviluppo Locale (Pisl).

All’iniziativa interverrà anche la vicepresidente della Regione Antonella Stasi.

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Reggio di Calabria-Palmi (RC): i Carabinieri eseguono un’O.C.C.C. nei confronti di presunti appartenenti alla ‘ndrangheta

I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e del ROS oggi pomeriggio, presso casa circondariale di Reggio Calabria (RC) e Palmi (RC), hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria Sezione Giudice per le indagini Preliminari nei confronti di: 1. Bertuca  Pasquale, nato a Villa S. Giovanni (RC) il 18.11.1957 ed ivi residente in via Fontana Vecchia Cannitello 10 – detenuto; 2. Favara Gianluca Ciro Domenico, nato a Milano il 07.05.1967 e residente a Rosarno (RC) in via Nazionale nord nr. 100 – detenuto; 3.  Siclari Pietro, nato a Reggio Calabria il 23.12.1947 ed ivi residente in via Riparo Cannavò nr. 23 – detenuto; 4. Condello Domenico, nato ad Archi (RC) il 04.11.1956 – latitante inserito nella lista dei 30 latitanti di massima pericolosità del Ministero Interno. Gli elementi gravemente indiziari rilevati dalla DDA reggina nei confronti degli indagati, già detenuti, hanno costituito per il GIP una solida piattaforma probatoria per l’emissione del provvedimento cautelare.

Le investigazioni hanno consentito di delineare le posizioni degli arrestati tutti appartenenti alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosche “Condello”, “Tegano”, “Libri”, “Garonfolo” e “Zito-Bertuca”, operanti nell’area nord del capoluogo e nei comuni di Campo Calabro e Villa San Giovanni, tutti indagati per associazione di tipo mafioso ed intestazione fittizia di beni aggravato dall’aver favorito un sodalizio mafioso. La misura coercitiva ha consentito di confermare l’unitarietà della ‘ndrangheta, dimostrare per la prima volta dal 1991 l’operatività criminale del latitante Condello Domenico, incidere sul circuito dei suoi favoreggiatori e disarticolare le principali locali di ‘ndrangheta dell’area nord del mandamento del centro.

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Reggio di Calabria: indagini su “omicidio Calarco”, arrestato pregiudicato per cessione di sostanze stupefacenti

Nella giornata di mercoledì 19 i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria di Reggio Calabria hanno tratto in arresto Cozzupoli Giuseppe Antonio, classe ‘59, con precedenti penali per stupefacenti e già sorvegliato speciale, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Reggio Calabria su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Tripodi. L’uomo è accusato di cessione di sostanze stupefacenti. L’arresto scaturisce dalle indagini relative all’omicidio Calarco, appuntato in congedo della guardia di finanza ucciso a colpi di pistola dal cognato Schepisi Giuseppe il 26 novembre 2010. Lo Schepisi quella stessa mattina si presentò presso il Comando Provinciale dei carabinieri di via Aschenez consegnando un revolver cal.357 ancora carico e confessando l’omicidio del cognato. L’immediato intervento dei carabinieri in via Ferruccio permise di accertare la veridicità di quanto confessato dall’uomo: i militari trovarono la porta ancora aperta e il corpo del Calarco riverso sul letto della camera da letto attinto mortalmente da almeno quattro colpi di pistola. Il racconto dello Schepisi, fatto nell’immediatezza ai carabinieri e nel pomeriggio dello stesso giorno al Pubblico Ministero Dott. Tripodi che lo interrogò, riferiva di una lite avuta con il Calarco la sera precedente presso l’abitazione del comune amico Cozzupoli.

Lo Schepisi riferiva di uno scherzo di cattivo gusto orchestrato dal Calarco e che offendeva l’onore di sua moglie. Ne sarebbe derivata un’accesissima discussione e il Calarco lo minacciò di morte mostrandogli 3 proiettili di pistola. A quel punto secondo il racconto di Schepisi il Calarco lo costrinse a fare un giro in macchina e prelevarono l’auto dello Schepisi. Girarono per tutta la notte giungendo sino a Rosarno. Da quel momento nasce un giallo che finora le indagini non sono riuscite a chiarire: dopo una breve sosta all’autogrill i due ripartirono ma si fermarono poco dopo avendo notato un’auto ferma sulla carreggiata che chiedeva soccorso. Lo Schepisi riferì di essere stato immediatamente assalito da uno degli uomini fermi in strada il quale si era introdotto in auto nel tentativo di preleare dal vano portaoggetti il denaro dell’incasso che lo Schepisi custodiva. Quest’ultimo, riuscì tuttavia a scappare con l’auto lasciando a terra il Calarco e, dopo essersi allontanato richiese l’intervento di una pattuglia della Polizia Stradale cui riferì l’accaduto. Una seconda pattuglia fu immediatamente inviata sul luogo del fatto, ma lì non vi era neppure il Calarco che fu rintracciato solo dopo e riferì che non era avvenuto nulla se non che suo cognato lo aveva abbandonato in autostrada fuggendo. Lo Schepisi tornò a casa, mentre il Calarco chiamò la sua compagna che lo prelevò e lo portò a Reggio Calabria ormai alle prime luci dell’alba. Lo Schepisi, ossessionato dalle minacce della sera precedente e del trambusto della nottata rispetto al quale si potevano prospettare conseguenze negative per lui in relazione alla versione fornita dal Calarco alla Polizia Stradale, dopo aver avuto un breve incontro con i suoi familiari, si recò armato della sua pistola 357 magnum regolarmente detenuta, presso l’abitazione ove il Calarco stava dormendo. Lì lo freddò con quattro colpi di pistola. Lo Schepisi non ha mai chiarito le reali motivazioni del fatale gesto, né i reali contorni del litigio avvenuto a casa del Cozzupoli la sera antecedente l’omicidio, se non con versioni che secondo il GIP non appaiono totalmente credibili, mantenendo sempre un atteggiamento reticente in ordine alle reali responsabilità del Cozzupoli, ammettendo tuttavia di avere paura dello stesso. Il Pubblico Ministero ha inteso approfondire proprio questi aspetti e attraverso accertamenti medico legali ha potuto stabilire che sia il Calarco che lo Schepisi non solo erano assuntori abituali di cocaina, ma che ne avrebbero fatto uso proprio la sera precedente il fatidico gesto. La ricostruzione dei fatti ha determinato la convinzione del GIP cristallizzata nell’ordinanza di custodia che sia stato il Cozzupoli a cedere lo stupefacente al Calarco e allo Schepisi nel corso della nottata che ha preceduto il delitto. Il Cozzupoli è ora ristretto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria.

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Reggina: stadio “Granillo” teatro di emozioni

Sabato 22 allo Stadio ‘Oreste Granillo’ va in scena lo spettacolo Reggina-Varese. Una serie di eventi all’interno di un’unica gara tra musica, sport, vip e intrattenimento. La Reggina Calcio offre al proprio pubblico un pomeriggio all’insegna del divertimento. Non solo calcio quindi. Oltre ai 90 minuti ufficiali della sfida Reggina-Varese, al ‘teatro Granillo’ sarà presente un parterre esclusivo con ospiti prestigiosi. Ore 13:30, inizia lo show! Mentre sugli spalti della Tribuna gli abbonati della ‘1986’  gustano le deliziose pietanze offerte dai ‘pizzaioli emigranti’ dei ‘Fratelli la Bufala’, negli altri settori del ‘Granillo’ iniziano a diffondersi le note del gruppo calabrese ‘I Quartaumentata’. La band si esibirà sul terrazzino della Tribuna Ovest, un mini-concerto rivolto ai tanti giovani presenti allo stadio ospiti della Reggina, tra piccoli tifosi accompagnati dai genitori, universitari e oltre mille studenti delle scuole medie  che hanno aderito con entusiasmo al progetto scolastico ‘Impara, Gioca, Crea’. Accanto ai giovani tifosi reggini, a sostenere la squadra amaranto ci saranno anche gli studenti di Sinopoli, presenti al ‘Granillo’ per ‘tifare’ Reggina, ma anche per applaudire e salutare la concittadina Stefania Bivone, incoronata come la più ‘bella d’Italia’.

Questo il programma di Reggina-Varese. ore 13:30: Pranzo offerto agli abbonati della ‘Tribuna 1986’; ore 14:45: Apertura ‘Quartaumentata’; ore 15:00: Inizio gara Reggina-Varese; ore 15:45: Intervallo con Miss Italia e ‘Quartaumentata’; ore 16:00: Inizio secondo tempo Reggina-Varese; ore 16:45: Fischio finale Reggina-Varese.

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