“Chi è causa del suo mal pianga se stesso”: dal “Modello Reggio” al “modello Pozzi-Ginori”

 “Ecco tu tti i segreti del metodo Fallara”, “La dirigente modificava a penna i mandati” (Calabria Ora), “I conti erano taroccati. Buco da 170 milioni” (il Quotidiano della Calabria). Sono solo un esempio dei titoli che la stampa odierna dedica all’ennesima pagina buia dell’ultracentenaria storia di Reggio di Calabria. I primi due, sottili ed arguti per chi li sa leggere con altrettanta scaltrezza di chi li ha scritti, “girano” (tutte o quasi) le responsabilità della grave situazione economica in cui versa il Comune reggino addossando (troppo banalmente e superficialmente) alla defunta dirigente dell’Ufficio Finanze, morta suicida nel dicembre scorso, seguendo una “linea” chiara, ferma, decisa ma anche non credibile che sin da subito (nell’estate del 2010) qualcuno dettò. Il terzo, invece, è, a nostro modo di vedere, sicuramente più obiettivo e verosimile rispetto agli altri. La sostanza, però, non cambia. Chi ha detto che “siamo alla frutta” è un inguaribile sognatore. Chi, andando oltre, ha detto che “siamo all’amaro” è ancora un ottimista. Chi, invece, più o meno timidamente, comincia a pensare, rendendosene sempre più conto, che il processo digestivo è non solo iniziato ma anche concluso e che, quindi, “siamo sul Pozzi-Ginori” impegnati nel liberatorio esercizio di eliminazione delle scorie (30 cm sotto di noi), allora, probabilmente, altro non è che realista.

Ciò che da sempre si percepisce, ciò che da sempre “si dice in giro”, ciò che da sempre si legge sui giornali non prezzolati e senza padroni, oggi (ma anche ieri) prende forma e si manifesta corredato da un’onda d’urto di magnitudo elevatissima. Reggio di Calabria è, da sempre, foriera di regalìe, strani permissivismi e particolari immobilismi. Ma ciò che ci chiediamo ha del semplice e del complesso al tempo stesso: ci si accorge solo oggi di ciò che è successo e, probabilmente, succede? Possibile che, noi reggini, siamo stati e siamo ancor oggi degli emeriti cretini tali da non capire nulla? Oppure, com’è che siamo stati tanto ingenui (è un eufemismo) da credere che tutto l’oro luccicasse e che i nostri politicanti fossero tutti novelli Babbo Natale? Dove eravamo, noi reggini, quando la nostra Città, una delle ultime in classifica circa il reddito pro-capite più basso d’Italia (d’Europa e del Mondo, aggiungiamo), da “Cenerentola” si tramutò in “Principessa”? Chi aveva in mano la bacchetta magica? Possibile che ci siamo lasciati prendere per i fondelli subendo passivamente e senza nemmeno porci la domanda “da dove sono spuntati fuori tutti ‘sti soldi”? E certo, perché per vivere 8 anni da leoni, dopo averne vissuti decine da pecora (e doverne vivere chissà quanto altri ancora da c…ni), non basta solo una “buona Amministrazione”. Serve, soprattutto, il vil denaro (che tanto “vil” non è tant’è che molti lo inseguono all’insegna del motto secondo cui “il fine giustifica i mezzi”, sempre e comunque). Abbiamo sempre sostenuto (dimostrandolo con i fatti: il nome, prima fortemente voluto, e poi, finalmente, dato a questo periodico online altro non è che una testimonianza seria, reale ed ineluttabile di quanto sosteniamo) che la nostra Città, Reggio di Calabria (sì, perché è così che si chiama), sia “bella e dannata”. Oggettivamente, credendo di non far torto a nessuno (e se qualcuno si offende poco ci importa), è paesaggisticamente, climaticamente e geograficamente la più bella dell’intera regione (e fors’anche di moltissime altre città italiane). Altrettanto oggettivamente, però, è “dannata”. Una “dannazione” non per volontà (diretta) Divina, ci mancherebbe, ma evidentemente per uno strano scherzo del destino giocato a Darwin ed alla sua “teoria sull’evoluzione della specie”. Siamo, noi reggini, forse l’esempio più lampante di come, fallita l’evoluzione da generazione in generazione, non solo non ci sia stata una stasi rispetto al modo di pensare e di vivere proprio dei nostri genitori, ma addirittura ci siamo involuti rispetto a quella che qualcuna, politicamente parlando, definì “la prima repubblica”. Innamorati fino allo stremo della nostra Reggio di Calabria, ossequiosi di essa ogni istante delle nostre giornate (non solo a parole come i più), siamo, anche, i suoi più leali denuncianti le innumerevoli contraddizioni di cui certo non si priva. Una su tutte, evitandovi un’enciclica su tutto ciò che è scontato, è l’aver lei partorito (anche) una parte (buona o scarsa che sia) di reggini che da essa non si sono soltanto nutriti, ma hanno esagerato fino a prosciugarla, dissanguarla fino all’ultima goccia. La situazione di Reggio di Calabria, oggi, altro non è che questa. Una Città meravigliosa ma deturpata, vessata, saccheggiata, schernita, impoverita ed abusata dai suoi stessi figli. Non crediamo più, da tempo ormai, né nella politica né tantomeno nei politicanti di oggigiorno. In sostanza, non li riteniamo meritevoli della nostra fiducia. Nessuno! A “destra” o “sinistra” (ammesso che esistano ancora “destra” e “sinistra” e che non sia, invece, tutto riconducibile ad un’unica “pastetta”), non crediamo ci sia qualcuno migliore di qualcun altro. La sensazione più forte che abbiamo avvertito stamane, leggendo i quotidiani, non è stata quella di sorpresa (e perché mai notizie del genere potrebbero o dovrebbero sorprenderci?), bensì quella della mortificazione. Si, ci siamo sentiti mortificati nel nostro intimo. In una di quelle cose a cui teniamo di più: la nostra Regginità! Siamo ben oltre la quarantina, abbiamo vissuto periodi bui della nostra amata Reggio di Calabria. Troppo piccoli, allora, per assistere con cognizione di causa ai “Moti di Reggio”, abbiamo letto i libri che raccontano le gesta dei nostri genitori a difesa della propria Città. Ricordate? Qualche rigo addietro davamo un cenno di come la “teoria dell’evoluzione della specie”, a Reggio, sia diventata quella “dell’involuzione”. Ecco, chi di voi, come noi, ha letto la storia dei “Moti” non avrà difficoltà alcuna a capire come quella generazione era fatta di tutt’altra pasta rispetto a quella attuale. Non che, adesso, con questo Editoriale, stiamo inneggiando alla sommossa (ci mancherebbe), ma l’esempio ci è utile per dare il senso di come stavano e di come stanno le cose. 41 anni addietro, i Reggini scesero in piazza per difendere la loro Città dal “furto” del capoluogo di regione. Non ebbero paura di sfidare lo Stato presente in città con i cingolati ed andarono dritti incontro ad arresti, esili e perfino alla morte. “I tempi son cambiati”, direbbero i ben pensanti. Ma perché, quello che leggiamo sulle pagine di cronaca dei quotidiani, non è anche un “furto” perpetrato ai nostri danni? E se lo è (come lo è) è meno grave di quello relativo al capoluogo? Chi (chiunque sia stato non c’interessa) è stato l’autore del “furto” odierno è meno colpevole dei responsabili di allora? Il “derubato” è solo la Città o lo siamo, anche, noi Reggini che saremo costretti a rimpinguare le casse del Comune saccheggiato? La parola “comune” è una parola scritta, così, a caso oppure identifica qualcosa che appartiene, volenti o nolenti, a tutti noi? Chi offende la Città, offende solo Reggio o offende anche noi in quanto Reggini? Ancora qualche riga addietro, abbiamo fatto un flebile riferimento alla “prima repubblica”. Anche nel primi anni ‘90, doveva arrivare “Che c’azzecca?” a rivelarci (parte) dei mali dell’Italia oppure le “abitudini” dei politici di allora erano notorie? Oggi come allora, era davvero necessario che arrivasse qualcuno (“Che c’azzecca?” o gli ispettori) a stilare una relazione per spiegarci che Reggio di Calabria è stata derubata, vessata ed offesa? Ecco perché i mali di Reggio non sono causati da un arcano disegno celeste, bensì dalla testa dei reggitani. Siamo proprio sicuri che la “prima repubblica” fosse peggiore della “seconda”? Almeno, i politicanti di allora, facevano ciò che volevano ma lasciavano traccia tangibile del loro passato attraverso lasciti di opere “a futura memoria” utili per la collettività. E quelli di oggi? A parte qualche piazza e qualche fontana, cosa ci rimane di 8 anni di sperperi? Leggiamo oggi di un avviso di garanzia illustre (nella foto un fermo immagine tratto da Sky TG 24). Il fatto nè ci risolleva il morale, né muove in noi sensazioni di appagamento. No, non è questo il nostro stato d’animo. Non siamo contenti e non ridiamo delle disgrazie altrui. La notizia ci ferisce ancor di più della consapevolezza che ci è stato sottratto qualcosa. Ci ferisce perché va dritto all’”orgoglio reggino” che è in noi. Non siamo giustizialisti (nemmeno innocentisti, però), non siamo come quelli che devono per forza trovare un capro espiatorio ed accusarlo di tutto. Le cronache narrano di varie indagini aperte da tempo dalla locale Procura. Non sappiamo che esiti avranno, sappiamo che se anche ci fosse un solo arresto non avrà fallito unicamente lui, ma avremo fallito tutti noi reggini perché, noi, in qualche modo, tacitamente (chi più chi meno) saremo stati in qualche modo suoi “complici”. In che modo “complici”? Metaforicamente “complici”, ovviamente, per aver avuto il grande, immenso torto di aver assistito immobili al furto di ciò che è (era) nostro. Ecco perché siamo tutti “complici”. Uno dei più grandi difetti di noi reggini è il far spallucce e sospirare. Il lassismo imperante. L’attendismo. Troppo impegnati a pensare che la manna ci debba cadere dal cielo mentre, ahinoi, da sotto gli occhi, ci hanno impunemente e senza ritegno alcuno derubati. Ecco perché noi de “Il Reggino”, piccolo periodico online, ci sentiamo offesi dagli ampiamente prevedibili e previsti eventi. Crediamo nella Giustizia (con la G maiuscola) e se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi. Nessun arresto, se mai ci sarà, ci ripagherà del sopruso che abbiamo subito. Nessun eventuale processo ci ripagherà dell’umiliazione che, oggi più che mai, stiamo avvertendo dentro di noi. Nessuna eventuale condanna penale ci ridarà quello che ci siamo lasciati togliere da sotto il naso come degli emeriti c… Sì, perché un popolo che non ha attributi merita di essere colonizzato e non invece di essere padrone del proprio destino. Sveglia Reggio! Sveglia Reggini!

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ha parlato a Lamezia degli interventi per l’edilizia scolastica

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha concluso, ieri sera, nei locali dell’hotel “T” di Lamezia Terme un incontro, promosso dall’Assessorato alla Cultura, con i sindaci calabresi sul tema “Sapere al sicuro” per parlare degli investimenti a favore dell’edilizia scolastica. Il presidente Scopelliti, nel concludere i lavori che hanno visto anche la partecipazione del  neo Sottosegretario all’Istruzione Giuseppe Galati, ha sottolineato – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta reigonale – l’importanza dell’investimento fatto dalla Regione, fino al 2013, in termini di edilizia scolastica, di centoquarantuno milioni, per ben 436 interventi in altrettanti scuole calabresi. Trentadue milioni provengono dal Ministero della Pubblica Istruzione, cinquantatre da parte dell’assessorato regionale ai Lavori Pubblici e cinquantasei provengono dai fondi Por dell’assessorato alla Cultura. “Si tratta – ha detto il Presidente Scopelliti – di un impegnativo intervento in questo settore dimostrando l’interesse della Regione ad indirizzare queste somme per  rendere più sicure le nostre scuole. E’ importante riuscire a dare ai nostri ragazzi suole sicure, accoglienti ed idonee, per costruire, insieme, una vera scuola di primo piano. Sono pervenute molte richieste dal territorio, e sono bel lieto che almeno una scuola per Comune ha avuto un finanziamento”.

A questo punto Scopelliti ha ringraziato i sindaci, intervenuti numerosi in una sala strapiena, per aver recepito il messaggio della Regione. In questa ottica di vicinanza dell’Ente alla scuola, il presidente Scopelliti si è riferito al nuovo percorso che la Regione sta facendo,legato alla capacità di realizzare la vera fase di alternanza di scuola-lavoro, università-lavoro, laurea-lavoro, ed ha citato l’esperienza positiva che stanno vivendo sessanta giovani laureati calabresi nelle Università  “Bocconi” e  “Luiss”  seguendo dei corsi di alta formazione. “Perciò sono convinto che possiamo costruire una nuova Calabria – ha detto ancora Scopelliti – se c’è la condivisione di un’intera classe politica su programmi seri. Questa, deve essere per noi la stagione in cui dobbiamo essere capaci di mettere in campo gli uomini migliori. Insomma, dobbiamo mettere i nostri giovani nelle condizioni di essere all’avanguardia”. I lavori erano stati aperti dall’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri per il quale “questa Giunta, guidata da Scopelliti, malgrado il momento difficile che stiamo vivendo, dovuto alle forti tensioni sociali che investono anche questo settore, sta continuando a rivolgere la sua particolare attenzione al mondo della scuola per migliorarne la qualità anche strutturale. Noi – ha detto ancora Caligiuri – guardiamo alla scuola di oggi con lo sguardo rivolto al futuro, alla scuola che dovrà essere domani”. L’assessore Caligiuri, dopo aver indicato alcune delle maggiori iniziative fatte per la scuola calabrese si è detto convinto che solo “con una scuola di qualità si può costruire una società di qualità”. Dopo gli interventi del Dirigente regionale del Dipartimento “Lavori Pubblici” Giovanni Laganà, del Direttore dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio, del parlamentare Luigi Trematerra, del Presidente dell’Upi Wanda Ferro ha preso la parola il Sottosegretario di Stato all’Istruzione Giuseppe Galati per il quale in Calabria due sono le priorità per far fronte alle esigenza che provengono dal mondo della scuola: l’edilizia ed i trasporti. Galati, nel concludere, ha assicurato la propria disponibilità, a livello ministeriale, a trovare qualche giusta risposta alle tante emergenze del mondo scolastico calabrese.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ha incontrato il Ministro Romano

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha incontrato questo pomeriggio al Consiglio regionale il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali  Saverio Romano. Numerosi i temi in discussione, dall’attualità politica alle infrastrutture, allo sviluppo del comparto agricolo in Calabria. All’incontro hanno partecipato il Prefetto di Reggio Calabria Luigi Varatta, il Presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico (nella foto, da sinistra, Romano, Scopelliti, Varatta e Talarico), il sottosegretario alle riforme Alberto Sarra, l’assessore Michele Trematerra (nella foto, a sinistra, con Romano) ed il consigliere regionale Franco Morelli.

Il Presidente Scopelliti e l’assessore regionale all’Agricoltura, nell’esprimere soddisfazione per la presenza in Calabria del Ministro, hanno illustrato i progetti avviati dalla Regione nel comparto agricolo e le iniziative in cantiere.

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“Raccontiamoci. Per rendere i giovani Protagonisti”: la presentazione mercoledì 19 Ottobre 2010 alle ore 10.30 presso l’aula conferenze di Palazzo Foti sede della Provincia di Reggio Calabria

Dopo il grande successo della passata edizione, la Iiriti Editore ha deciso di riproporre alle scuole secondarie di secondo grado del comune di Reggio Calabria, il concorso “Raccontiamoci. Per rendere i giovani protagonisti”. La formula è rimasta invariata: gli alunni delle quarte e delle quinte classi degli istituti coinvolti sono chiamati in prima persona a redigere un breve racconto che successivamente sarà valutato da un equipe di esperti che ne selezionerà uno per scuola. Gli elaborati, ritenuti migliori, verranno raccolti e pubblicati in unico volume disponibile da maggio 2012. La nuova edizione del concorso, prenderà il via il 20 ottobre 2011 e si concluderà il 5 aprile 2012, durante questi mesi, anche quest’anno,  gli studenti coinvolti incontreranno tre esperti del settore (Francesco Toscano, Maria Luigia Cozzupoli e Mimmo Gangemi) così da poter apprendere elementi ulteriori per poter scrivere al meglio il loro personale racconto (a tema libero).

Di seguito gli istituti che hanno aderito all’iniziativa 2011/2012:  I.T.C. “R. Piria”diretto dal Prof. Francesco Barillà; I.T.I. “A. Panella” diretto dal Prof. Luciano Nunnari; I.T.I. “G. Vallauri” diretto dal Prof. Franco Trecroci; I. d’A. “A. Frangipane” diretto dal Prof.ssa Rita Cananzi; I. d’I.S. “A. Da Empoli” diretto dalla Prof.ssa Domenica Fava; I. S. “T. Gulli” diretto dal Prof. Alessandro De Santi;  I.P.I.A. “E. Fermi” diretto dal Prof. Antonino Sergi; L.S.S. “A. Volta” diretto dalla  Prof.ssa Italia Condello; L.A.S. “M. Preti” diretto dal Prof. Santo Caserta e il L.C.S. “T. Campanella” diretto dalla Prof. Maria Rosaria Rao. Alla conferenza stampa parteciperanno: l’Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Reggio Calabria Giovanni Calabrese, l’Editore Leo Iiriti, la giornalista Maria Luigia Cozzupoli, il giornalista Francesco Toscano e lo scrittore Mimmo Gangemi. Coordinerà i lavori la giornalista Antonella Chirico.

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‘A scuola di Reggina’: il Presidente Foti fa amicizia con i piccoli tifosi del ‘Gebbione-Bevacqua’

Parte oggi la seconda edizione di ‘Amaranto Impara,Gioca,Crea’. La Reggina Calcio, anche quest’anno ripropone alle scuole della città di Reggio il ‘viaggio’ insieme agli studenti reggini, un progetto “amaranto” che diverte, coinvolge e fa crescere i ragazzi, un percorso formativo che trascina i piccoli protagonisti in un vortice di emozioni. La Reggina coinvolgerà gli studenti delle scuole ‘Gebbione-Bevacqua’, ‘Vittorino Da Feltre’, ‘San Vincenzo’, ‘Klearchos’ e ‘D. Vitrioli’ attraverso tre percorsi articolati nel periodo ottobre-maggio.  La prima fase di “Amaranto, impara, gioca, crea” prevede una serie di incontri ed attività tra gli studenti e la Reggina nelle ore didattiche durante le quali saranno trattati temi sportivi-educativi, con la presenza di professionisti, educatori, calciatori e allenatori dell’universo amaranto. Da ottobre a maggio la Reggina, con i propri calciatori, tecnici ed esperti in comunicazione incontrerà gli studenti delle scuole per stimolare la loro creatività con appuntamenti a cadenza mensile. In occasione dell’ultimo incontro “L’importanza degli spazi verdi”, sarà proposto un concorso di idee attraverso il quale i ragazzi potranno immaginare, ideare e sognare il cortile della propria scuola. Protagonista del concorso di idee “Cambia volto al tuo cortile” sarà la fantasia degli studenti che insieme alla collaborazione e all’esperienza dei professori sfideranno le proprie capacità creative.

Tale attività può inoltre favorire notevolmente lo sviluppo delle capacità dei ragazzi poiché prevede l’osservazione, lo studio e l’analisi di un ambiente loro familiare e spesso molto amato.  A fine progetto, verrà organizzato un evento presso il Centro Sportivo Sant’Agata dove verranno invitati tutti i partecipanti all’iniziativa. La terza fase percorso del progetto prevede l’organizzazione di un Torneo “Amaranto… si gioca” tra le scuole coinvolte a Casa Sant’Agata.  Lo scorso 25 maggio in occasione della festa finale,  la Scuola ‘Dante Alighieri’ di Catona è stata premiata direttamente dalle mani di Mister Atzori e Emiliano Bonazzoli per aver  vinto il Concorso di idee ‘Cambia volto al tuo cortile!’ e in questi giorni la ‘Multiservizi’ ha svolto il primo di una serie di interventi che riqualificheranno lo spazio di gioco dei ragazzi. Il Presidente Foti ha incontrato questa mattina i ragazzi della scuola ‘Gebbione Bevacqua’ presso l’aula magna dell’Istituto. Tema principale dell’incontro, la storia della Reggina ripercorsa attraverso i ricordi del ‘papà della Reggina’ che ha coinvolto e appassionato tutti i ragazzi. 14 minuti di immagini hanno accolto gli studenti attraverso il racconto della storia amaranto. Entusiasmo, passione, determinazione, sacrificio e duro lavoro, questi i punti sui quali il Presidente Foti si è soffermato trascinando i ragazzi nel “mondo” amaranto e ricordando che, nell’ultima sfida di Campionato in Livorno-Reggina, ben 11 calciatori sui 18 convocati, sono cresciuti calcisticamente a pochi passi dal loro Istituto.  Punto di partenza per l’intero progetto è la convinzione che lo sport debba tornare nel cuore e nella quotidianità del vissuto giovanile, per riproporsi come passione profonda e veicolo di legami e rapporti intensi. La Reggina, da sempre attenta ai giovani, si propone anche quest’anno alla nuova generazione amaranto con un progetto volto a creare un connubio didattico-sportivo-sociale. La Reggina si propone di veicolare i valori della nostra splendida terra attraverso una delle istituzioni che ha maggiormente a cuore il futuro dei giovani: la scuola. In allegato le foto del primo incontro di ‘Impara, Gioca, Crea’ con il Presidente Foti.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina 97-CUS Palermo 1-1

altPro Reggina 97: Trovato Mazza, Cacciola, Romeo, Cioffi, Siclari, Mezzatesta, Arena, Violi, Gatto, Presto, Politi, Stuppino. All.: Tramontana. CUS Palermo: D’Amico, Belli, Bruno, Scalici, Galante, Viscuso, Amato, Maranzano, Sicilia, Lucido, Caserta, Fucarino. All.: La Bianca. Arbitri: Marco Masi di Brindisi Francesco Nitti di Barletta. Crono: Ferruccio Prisma di Crotone. Ammoniti: Mezzatesta e Presto (Pro Reggina), Viscuso e Amato (Palermo). Marcatori: 32° Bruno (PA), 35° Arena (PRO). In un Botteghelle addobbato a festa la Pro Reggina pareggia con il Cus Palermo. Dopo un inizio deficitario, dove le reggine vengono salvate dall’estremo difensore Trovato Mazza, la Presto e compagne iniziano a macinare gioco andando più volte vicino al gol con la Mezzatesta e la Siclari. E’ stata una gara senza esclusione di colpi con continui capovolgimenti di fronte, uno dei quali porta al vantaggio degli ospiti ad opera della beniamina del pubblico palermitano presente al Botteghelle ovvero la Bruno che in modo fortunoso riesce a battere la Cacciola subentrata al posto dell’infortunata Trovato Mazza. Sotto di una rete il tecnico Tramontana alza il baricentro sfiorando in più occasioni il gol del pareggio che arriva su punizione con Zaira Arena che di punta batte il portiere ospite.

Dopo il pareggio interno con il Real Statte, il tecnico del Palermo La Bianca prova a vincere la gara invitando le proprie ragazze a pressare le reggine che uscendo bene dal pressing, in cinque minuti di gioco sprecano  ben sei occasioni da reti buttando al vento la conquista dei tre punti.  Ai punti avrebbe sicuramente vinto la Pro Reggina, delusione in casa Palermo per aver ingenuamente regalato la punizione che ha portato al pareggio delle reggine. Da segnalare l’infortunio del portiere della Pro Reggina Trovato mazza uscita dal campo al 15° per una sospetta distorsione al ginocchio. A fine gara la ragazza è stata trasportata al pronto soccorso per gli accertamenti del caso. Sul sito www.futsalcalabria.it disponibile il montaggio della partita e le interviste ai tecnici Tramontana e La Bianca.

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Reggio Calabria: la FIALS sulla grave situazione che inquieta i dipendenti di Acquereggine

Da Raffaele Pezzano e Domenico Ferraro, della segreteria aziendale FIALS, riceviamo e pubblichiamo. Dopo aver messo a conoscenza il presidente Scopelliti dell’attuale situazione, gravissima e non più sostenibile, dei dipendenti di Acquereggine, dopo aver ascoltato con attenzione le parole sue e dell’assessore alle infrastrutture e lavori pubblici Gentile, il dirigente generale del dipartimento Laganà, il dirigente del settore idrico Pallaria tiriamo oggi le somme di quanto accaduto da quell’11 di ottobre. La disponibilità della Regione a configurarsi come garante dei diritti di tutti i dipendenti di Acquereggine necessita di atti concreti ; registriamo la risposta del Governatore a due missive inviate dall’azienda, risposte che ci sono giunte per conoscenza, nelle quali, viene dichiarata la preoccupazione per il pericolo di sconvolgimento dei livelli occupazionali, in una Regione sconvolta da immani tragedie sociali. E questo è un primo passo fondamentale. Concrete sono invece le azioni che Acquereggine sta intraprendendo e che vedono avviate le procedure di messa in liquidazione dell’azienda in mobilità per tutti i dipendenti. Il tempo passa e noi vediamo sempre più vicino l’avverarsi delle nostre paure peggiori, che ormai da tempo stiamo disperatamente e inutilmente denunciando: se Comuni come Villa San Giovanni dichiarano apertamente di non voler rinnovare l’affidamento della gestione del segmento depurativo ad Acquereggine, come si può pensare di mantenere occupati tutti i 150 dipendenti?

La compostezza e lo spirito di abnegazione del personale tutto, che da anni presta il fianco ai disagi dovuti ai cronici ritardi nel pagamento degli stipendi senza tuttavia mai venir meno ai propri doveri e garantendo non solo il servizio minimo, ma il servizio massimo compatibile con le risorse a disposizione, non sono stati apprezzati da un sistema evidentemente non pronto ad affrontare l’importante sfida della gestione del Servizio Idrico Integrato. Parliamo, tra l’altro, di un servizio di pubblica utilità, che dunque dovrebbe essere al centro dell’attenzione di ogni amministratore attento e oculato e dovrebbe essere tra i primi a venire retribuito. E invece siamo per l’ennesima volta qui a denunciare il mancato pagamento di tre mensilità arretrate, l’assenza di qualsiasi tipo di copertura per i quattro stipendi che mancano fino alla fine dell’anno e, ancora più grave, l’assenza di qualsivoglia garanzia di mantenimento dei livelli occupazionali futuri. Il tempo delle parole è ormai scaduto; non è più la corrispondenza cartacea, sterile e inutile, quella che vogliamo vedere, ma atti e risultati tangibili. Che questo sia il momento di agire pare lo abbiano capito solo i vertici di Acquereggine, che hanno pensato bene di attivare le procedure di messa in liquidazione della società e di messa in mobilità per tutto il personale. È ora che la politica, quella vera, dimostri di essere capace di operare per il bene comune sia esso rappresenti i lavoratori sia esso rappresenti il diritto dei cittadini ad un ambiente pulito. Dateci un segnale del rispetto che avete nei confronti del territorio che vi ha sostenuto ed eletto, infondendo in voi speranze e aspettative. E soprattutto, non permettete che vada persa la professionalità che il personale di Acquereggine ha dimostrato di possedere, quando ha potuto farlo, per gestire i segmenti del Servizio Idrico Integrato consegnati.

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Vibo Valentia: riciclo e raccolta differenziata di qualità, CONAI, Comune ed Eurocoop “scendono” in piazza il 18 ottobre

Martedì 18 ottobre, dalle ore 10 alle 18, in Piazza Martiri d’Ungheria, il Comune di Vibo Valentia ospita “Raccolta 10 Più”, tappa dell’educational tour promosso da CONAI* – Consorzio Nazionale Imballaggi – e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in collaborazione con ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Il tour ha l’obiettivo di informare i cittadini su come fare la raccolta differenziata degli imballaggi in modo corretto, diventando così protagonisti di un migliore riciclo. Una buona raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro), infatti, oltre al beneficio ambientale, permette ai Comuni di accedere ai corrispettivi previsti dall’accordo ANCI-CONAI: nel 2010, per esempio, nella provincia di Vibo Valentia i rifiuti di imballaggio conferiti al Sistema Consortile CONAI sono stati 2.342  tonnellate rispetto alle 2.242 del 2009, con un incremento del 4,4%. Ogni cittadino ha raccolto quindi 36,4 kg di imballaggi e i corrispettivi riconosciuti dal sistema consortile per i quantitativi raccolti sono stati di 209.591 euro. Secondo una stima di CONAI, un comune di 100.000 abitanti, con una raccolta differenziata complessiva intorno al 45%, può arrivare a ricevere corrispettivi pari a circa 1 milione di euro per la raccolta degli imballaggi in prima fascia di qualità, ovvero  quattro volte tanto l’importo che percepirebbe se la raccolta degli stessi fosse in terza fascia.

“Con ‘Raccolta 10 Più’ – commenta Roberto De Santis, presidente CONAI –  ci impegniamo quest’anno a raggiungere tutti i cittadini italiani per instaurare un dialogo diretto e spiegare come, grazie a un piccolo impegno quotidiano finalizzato al miglioramento della qualità della raccolta, sia possibile migliorare il riciclo degli imballaggi e, al contempo, permettere al proprio Comune di ottenere benefici economici derivanti dai corrispettivi più elevati previsti dall’accordo ANCI-CONAI. Grazie alla collaborazione tra enti locali, cittadini e Sistema Consortile, nel 2010 l’Italia ha raggiunto i migliori risultati di sempre: il riciclo complessivo ha raggiunto il 64,6% dell’immesso al consumo e ormai il ricorso in discarica è sceso al 25%”. In Piazza Martiri d’Ungheria CONAI metterà dunque a disposizione di tutti i cittadini il “Decalogo della Raccolta Differenziata di Qualità”. Alcune biciclette con il logo “Raccolta 10 Più” percorreranno le vie della città, distribuendo il Decalogo e invitando  i cittadini a partecipare all’evento. Verrà inoltre distribuito un questionario sulle abitudini familiari in materia di raccolta differenziata, cui i cittadini saranno chiamati a rispondere. L’educational tour, alla sua seconda edizione, coinvolge quest’anno tutta l’Italia toccando dal 4 al 29 ottobre i  20 capoluoghi di Regione, i 90 capoluoghi di Provincia e i Comuni italiani che hanno aderito alla manifestazione. I Comuni interessati possono ancora aderire all’iniziativa attraverso il sito  www.raccolta10piu.it. Sul sito si trova anche il concorso on line sul riciclo “Famiglia 10 Più”, che premierà la famiglia più virtuosa con la partecipazione ad una puntata di Domenica In. Il Sindaco Nicola D’Agostino e l’Assessore all’Ambiente Pietro Comito unitamente esprimono compiacimento e soddisfazione nell’ospitare l’ evento che coinvolgerà l’Italia all’insegna del buon riciclo. “Ospitare una tappa dell’edutour promosso dal Conai rappresenta per il Comune di Vibo Valentia un ulteriore passo avanti verso la buona riuscita della raccolta differenziata che abbiamo  attivato e stiamo portando avanti a partire da alcuni quartieri della città. Confidiamo nella buona pratica che i cittadini, anche grazie alla giornata che ci vedrà convergere tutti in Piazza Martiri D’Ungheria all’insegna della Cultura del riciclo, potranno porre in essere,avendo un ulteriore valore aggiunto rappresentato dagli esperti che informeranno circa  lo svolgimento corretto della raccolta differenziata degli imballaggi. Siamo certi che ogni cittadino riuscirà a far parte di quel grande sistema internazionale che punta a migliorare la qualità dell’ambiente a beneficio non solo della salute dei cittadini,  ma anche del risparmio notevole che una raccolta differenziata virtuosa può portare all’intero Comune. L’invito è pertanto a partecipare, coinvolgendo il proprio nucleo familiare, certi che una raccolta differenziata debba interessare tutta la famiglia e che la stessa si possa trasformare, a partire dalla giornata del 18 ottobre, in ulteriore momento di crescita collettiva. Vibo Valentia rientra tra i 90 capoluoghi di provincia che, avvalendosi della professionalità di esperti Conai, porteranno la cultura del buon riciclo dalle piazze alle singole case”. * Conai è il consorzio privato senza fini di lucro costituito dai produttori e utilizzatori di imballaggi con la finalità di perseguire, in una logica di responsabilità condivisa fra cittadini, pubblica amministrazione, imprese, gli obiettivi di legge di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. In più di dieci anni, ha garantito il recupero del 75% dei rifiuti di imballaggio immessi al consumo, di cui il 64,6% sono stati riciclati e la restante parte avviata a recupero energetico.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti e l’Assessore Mancini hanno incontrato i Sindaci della Provincia di Reggio per illustrare le opportunità dei PISL

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l'Assessore regionale al Bilancio e Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – hanno incontrato questa mattina a Siderno i Sindaci della provincia di Reggio Calabria, in occasione del tour calabrese per illustrare i dettagli relativi ai Programmi Integrati di Sviluppo Locale (Pisl). Si tratta di un'ingente somma, circa 406 milioni di euro, che la Regione mette a disposizione per i territori calabresi, attraverso una programmazione sinergica che metta in rete i comuni per progetti credibili e di grande respiro, in grado di aggregare più realtà, creando concrete opportunità di sviluppo. Per la provincia di Reggio la cifra a disposizione è di 96 milioni di euro, da distribuire per il territorio della Piana e della Ionica. Le tipologie di intervento proposte dal Pisl riguardano i servizi di mobilità intercomunale, i sistemi per la qualità della vita, i sistemi turistici locali, i sistemi produttivi locali, distretti agroalimentari e rurali. I Pisl sono predisposti anche per dare attuazione ad altri progetti integrati che riguardano il contrasto allo spopolamento dei comuni, la tutela del patrimonio antropologico ed azioni di recupero e valorizzazione degli edifici pubblici o di pubblico interesse.

Ai Comuni del comprensorio, all’Amministrazione Provinciale e alle associazioni che rappresentano il territorio, si chiede di lavorare insieme per partecipare al bando che scade il prossimo 12 dicembre. È già al lavoro un gruppo di consulenti che affiancherà i soggetti proponenti per una corretta progettazione dei Pisl. “L’opportunità è grande – ha dichiarato il Presidente della Regione Scopelliti – per la provincia di Reggio sono disponibili 96 milioni di euro, di conseguenza la prospettiva dipenderà dalla capacità, da parte degli amministratori locali, di mettere in campo progetti credibili e di qualità. Dobbiamo uscire dalla logica dell’assistenzialismo – ha aggiunto il Governatore Scopelliti – e pensare che questa è una zona penalizzata, bisogna mettersi a progettare. Qui sono chiamati in causa anche le grandi professionalità che sono presenti sul territorio per riuscire ad offrire a questo territorio l’opportunità concreta di rilancio. Servono idee, coinvolgere anche i privati e fare progetti ambiziosi, senza polverizzare gli interventi, per poter offrire risposte significative. Abbiamo ritenuto fosse opportuno affiancare agli amministratori locali alcuni tecnici specializzati e dei consulenti, per semplificare il percorso". "I Pisl sono una grande occasione per la Calabria – ha affermato l'Assessore al bilancio e programmazione Giacomo Mancini – abbiamo rispettato il cronoprogramma prefissato e adesso i soggetti pubblici e privati, costituendosi in partenariati, hanno tempo fino al 12 dicembre per presentare i progetti. I territori della provincia di Reggio, compreso quello della Locride, saranno artefici del proprio futuro, proprio per questo chiediamo che si presentino progetti di qualità che incidano profondamente per lo sviluppo locale”. All’incontro con i Sindaci a Siderno erano presenti, inoltre, i Consiglieri regionali Luigi Fedele e Candeloro Imbalzano ed il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri ha illustrato uno studio sulla presenza rom nelle scuole

L’Assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, presentando uno studio sulla presenza dei rom nelle istituzioni scolastiche calabresi –informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha dichiarato che “con lo 0.35%, la Calabria è la regione italiana che ha più rom nelle scuole. Questo richiede un impegno educativo specifico in direzione dell'integrazione". La ricerca sarà presto disponibile sul sito dell’Assessorato regionale alla Cultura www.conoscenzacalabria.it. Il programma educativo, elaborato come sempre d'intesa con l'Ufficio Scolastico Regionale, mira a far completare la scuola primaria ai bambini rom. A tale riguardo sono stati stanziati centomila euro a favore di otto scuole calabresi che, per la prima volta, mirano a coinvolgere non solo gli studenti di etnia rom, ma anche le loro famiglie. L’innovativo progetto si colloca come sfondo integratore di interventi locali che contrastino la dispersione scolastica e favoriscano la piena attuazione del diritto allo studio. Le attività prevedono quattro moduli: musica, fiabe, teatro sociale e sport.

Il progetto individuerà anche formatori scelti tra i soggetti che, per esperienza, conoscono la realtà dei rom e l’inserimento di mediatori culturali rom nei servizi educativi, come soggetti che costituiscono un “ponte” per l’attivazione di azioni di revenzione, accompagnamento e sostegno educativo. Il progetto prende spunto dalle esperienze educative già sperimentate con successo in Calabria dalla quali è stato individuato un possibile modello di lavoro da avviare nel prossimo anno scolastico in otto aree del territorio regionale, attraverso gli istituti che fungeranno da polo nei singoli ambiti.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri sulle modifiche alla legge sulle vittime della criminalità

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta –  ha commentato l’approvazione, all’unanimità, nella Commissione regionale antindrangheta, presieduta da Salvatore Magarò, delle modifiche alla legge sulle vittime della criminalità. "La ‘ndrangheta – ha detto Caligiuri –  va contrastata anche con leggi adeguate per fornire alla Calabria strumenti di contrasto altamente efficaci. La circostanza che tale provvedimento – illustrato e presentato in Giunta dal Presidente Scopelliti – contempli  doverosi benefici anche per i testimoni di giustizia pone la nostra regione all’avanguardia nella normativa del settore. Occorre sul serio garantire ed estendere la garanzie, le protezioni e le tutele, da un lato verso i familiari e le vittime della 'ndrangheta, sia rappresentanti delle forse dell’ordine e della magistratura che cittadini comuni e, dall’altro anche verso i testimoni di giustizia, le cui salvaguardie andrebbero maggiormente ampliate e meglio definite a livello nazionale.

Anche in questo modo, tutelando chi si schiera coraggiosamente contro la 'ndrangheta, lo Stato- ha concluso Caligiuri – ribadisce la sua indispensabile supremazia sul territorio dimostrando di essere più forte dell’antistato". Il provvedimento licenziato dalla Commissione verrà esaminato dal Consiglio Regionale nelle prossime sedute.

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Regione Calabria: Audit, il giudice del lavoro di Catanzaro rigetta la richiesta di stabilizzazione di una lavoratrice

Il giudice del lavoro di Catanzaro – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha respinto la richiesta di stabilizzazione avanzata da una lavoratrice in servizio presso l’Autorità di Audit della Regione Calabria. E’ stata quindi confermata la decisione che l’amministrazione aveva assunto nei mesi precedenti.

La Regione aveva motivato ai sindacati ed ai lavoratori che non esistevano i presupposti per la stabilizzazione così come il giudice ha confermato, non rilevando un danno irreparabile per la lavoratrice e quindi rigettando il ricorso d’urgenza.

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Regione Calabria: soddisfazione del Presidente Scopelliti per la nomina a Sottosegretario dell’on. Giuseppe Galati e per la nomina a Viceministro dell’on. Aurelio Misiti

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti  – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – esprime soddisfazione per la nomina dell’On. Giuseppe Galati a Sottosegretario di Stato e a Viceministro per l’On. Aurelio Misiti. “Sono particolarmente soddisfatto per la nomina a Sottosegretario di Giuseppe Galati – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – si tratta di un incarico che rafforza le istanze della Calabria, un altro successo per il gruppo dirigente regionale. Un riconoscimento doveroso a testimonianza del grande impegno politico dell’On Galati nei confronti dei calabresi.

Il Governo ad ulteriore dimostrazione del forte interesse nei confronti della nostra regione ha nominato Viceministro l’On. Aurelio Misiti, già sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, al quale rivolgo un grande incoraggiamento a proseguire il lavoro già avviato”.

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Regione Calabria: Scopelliti e Trematerra sull’istituzione dell’Azienda regionale per la forestazione (AFOR)

Secondo l’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra ed il Sottosegretario alla Presidenza della regione con delega alle riforme, Alberto Sarra, le proposte di legge, approvate oggi dalla Giunta, che ora passano all’approvazione del Consiglio regionale, una sull’istituzione dell’azienda regionale per la forestazione e l’altra sulle politiche delle montagne, tendono alla costituzione di un impianto organico di riassetto degli enti che in Calabria si occupano delle politiche sulla montagna. Per il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti “si tratta di due provvedimenti importanti con cui si passa, dopo i molti proclami fatti nel passato, alla concreta riorganizzazione di un settore, per molto tempo trascurato, ma particolarmente qualificante per lo sviluppo e l’incremento dell’economia regionale, attraverso la valorizzazione del territorio. Una risposta seria ed articolata per quanti attendevano il  segno tangibile di una seria attenzione alla politica della montagna”. Secondo Trematerra, in particolare, “è necessario che il riassetto sia d’ordine coerente e rigoroso fra le varie competenze ed elimini gli elementi di criticità e debolezza dell’attuale sistema, attraverso la rivisitazione di ruoli e funzioni, il necessario coordinamento per le attività di difesa idro-geologica del territorio montano, la valorizzare al meglio delle professionalità e la realizzazione delle condizioni strutturali più efficienti al dispiegamento di capacità e competenze.

L’istituenda azienda si presenta come l’organismo attraverso cui s’intende dare uno sviluppo coordinato al settore delle foreste e della  forestazione, conglobando una politica di sviluppo della montagna tesa a perseguire l’effettivo miglioramento delle sottese funzioni produttive e sociali, la reale valorizzazione delle attività ricadenti nelle aree collinari e montane, la tutela dell’ambiente e del territorio, le migliori condizioni di vita e sicurezza delle popolazioni interessate”. La nuova Azienda eserciterà le funzioni già  proprie dell’Azienda Forestale della Regione Calabria (posta in liquidazione nel 2007 dalla precedente Giunta), le funzioni regionali in materia di prevenzione e lotta agli incendi boschivi, nonché gli interventi di pertinenza della Regione, volti alla prevenzione ed al risanamento dei fenomeni di dissesto idrogeologico, in coordinamento con gli altri  Dipartimenti regionali competenti. Sul presupposto che la gestione aggregata ed unitaria delle funzioni afferenti le politiche della montagna, oltre a costituire evidente elemento d’economicità, sia la via per la migliore efficienza ed efficacia nel settore, è stata  prevista la soppressione e la liquidazione delle comunità montane calabresi, le cui funzioni proprie saranno esercitate dalla Regione, attraverso questa nuova Azienda, nel mentre saranno restituite agli enti già deleganti o conferenti le funzioni da questi già delegate o conferite alle Comunità, salva la possibilità di nuova delega all’Azienda per convenzione. L’azienda, nell’esercizio delle suindicate funzioni, impronterà la propria conduzione anche in senso produttivo, valorizzando il patrimonio ed attuando una concreta pianificazione delle attività di amministrazione dei beni ad essa affidati, compresa la valorizzazione della filiera foresta-legno con pratiche improntate alla gestione forestale ecocompatibile. Relativamente alla pianta organica della nuova azienda, è previsto che essa  sia coperta, mediante il personale che transiterà dall’Azienda Forestale della Regione in liquidazione, dalle Comunità Montane soppresse e dalla Regione Calabria per trasferimento o comando. Tale personale,  già assoggettato a regime pubblicistico, sarà posto in un ruolo speciale ad esaurimento, con salvaguardia dello  stato giuridico ed economico, mentre le nuove assunzioni saranno sottoposte a regime privatistico. Tale atto normativo rappresenta il coronamento di un lungo iter istruttorio che ha visto protagonisti oltre che i Dipartimenti regionali interessati, le organizzazioni di categoria e sindacali, i cui importanti contributi sono stati tenuti nella massima considerazione.

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Regione Calabria: sottoscritto un protocollo tra l’assessore Stillitani e il ministero del lavoro per la il sostegno ai lavoratori in cassa integrazione e in mobilità

L’Assessore regionale  al Lavoro e alle Politiche sociali Francescanonio Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha sottoscritto, per l’anno in corso, l’accordo con il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, relativo alle risorse assegnate alla Calabria per la gestione, in deroga, dei trattamenti in cassa integrazione ed in mobilità. In termini finanziari, con la stipula dell’atto, sino ad un eventuale aggiornamento dello stesso, la Calabria ha a disposizione, complessivamente, 140 milioni di euro per assicurare i sostegni al reddito a migliaia di lavoratori calabresi che hanno perso il posto di lavoro o che sono stati sospesi in attesa di una potenziale ripresa economica delle aziende di appartenenza. Infatti, l’accordo, siglato nella sede del ministero del Lavoro a Roma dall’assessore Stillitani e dal sottosegretario delegato Luca Bellotti, prevede un primo stanziamento di 95 milioni di euro a valere sul Fondo nazionale, al quale va aggiunto circa il 40% a valere sulle risorse regionali. Inoltre, ai 140 milioni di euro vanno ad aggiungersi ulteriori 50 milioni da utilizzare per le così dette politiche attive, che consentono una riqualificazione dei lavoratori attraverso percorsi formativi, per un loro più probabile reinserimento nel mondo del lavoro. “Quindi – ha dichiarato l’assessore Stillitani – globalmente sono quasi 200 milioni di euro che verranno ad essere riutilizzati a favore di oltre 10mila lavoratori e circa 2mila aziende”.

Secondo l’assessore Stillitani “l’utilizzo di tali risorse,  concertato con il Governo nazionale, anche se non risolverà il problema del disagio economico sociale calabrese, certamente attenuerà quelli che sono i problemi con cui molte famiglie attualmente devono fare i conti, soprattutto quando al loro interno un componente, magari unico percettore di reddito, ha perso il posto di lavoro per effetto della crisi economica globale”. E nonostante i dati Istat parlino di una crisi occupazionale che si sta sentendo in maniera più attenuata in Calabria rispetto ad altre regioni d’Italia “è dovere della Regione e dell’Assessorato al Lavoro – ha sottolineati Stillitani – utilizzare tutti gli strumenti e le risorse a disposizione per fronteggiare quello che è uno dei problemi principali, cioè la disoccupazione. Spesso non possiamo intervenire come vorremmo per risolvere i problemi di singole aziende o singoli lavoratori che si rivolgono alla Regione per chiedere un aiuto concreto perchè le norme o le risorse vincolate non lo consentono, ma possiamo operare nel contesto generale, creando le condizioni favorevoli per alleviare i disaggi sull’intero territorio, attraverso l’utilizzo delle risorse a nostra disposizione”. L’assessore regionale al Lavoro ha, poi, parlato dell’importanza che riveste l’utilizzo dei quasi 50 milioni “che destineremo – ha specificato – alle politiche attive, le quali consistono principalmente nel concertare assieme alle Province tutta una serie di misure a favore della riqualificazione dei lavoratori che avranno maggiore probabilità di reinserirsi nel contesto lavorativo. Inoltre – ha aggiunto Stillitani – per affrontare la crisi occupazionale stiamo lavorando di concerto con l’Unione europea e lo Stato non solamente per concedere sussidi passivi, ma operando attivamente per migliorare la qualità dell’offerta di lavoro. In tal senso, nella convinzione che chi percepisce un sussidio da parte della collettività debba, dove possibile, rendersi utile ad essa, negli ultimi mesi abbiamo potenziato la campagna di sensibilizzazione sugli Enti pubblici, per fa si che, in base alla legislazione vigente, i lavoratori che percepiscono i sussidi non restino inattivi, ma siano utili alla collettività per svolgere attività lavorativa negli Enti o istituzioni calabresi. Questa operazione – ha spiegato Stillitani – consente di raggiungere anche l’obiettivo di sopperire, senza alcun costo aggiuntivo da parte degli Enti, alla carenza di mezzi e personale causata dalle ristrettezze economiche e dai vincoli imposti dal Patto di stabilità. Molti dei lavoratori percettori degli ammortizzatori sociali in deroga, infatti sono oggi utilizzati presso decine di Comuni della regione, gli uffici giudiziari, l’Inps, l’Inail e le Asp. Quella che stiamo portando avanti – ha rimarcato infine l’assessore Stillitani – è un’azione di sistema nella consapevolezza di incidere nel miglior modo possibile sul tessuto economico e sociale della nostra regione”.

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ARPACAL: il Consiglio d’Amministrazione incontra le organizzazioni sindacali e le associazioni ambientaliste

Giornata dedicata agli incontri istituzionali, quella di oggi, per il consiglio d’amministrazione dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal). Nella sede centrale di Catanzaro dell’Agenzia ambientale calabrese il Presidente del CdA, prof.ssa Marisa Fagà, ed i consiglieri Dr.ssa Ida Cozza e Dr. Mario Russo, hanno, infatti, incontrato questa mattina le delegazioni delle segreterie regionali dei sindacati, mentre nel primo pomeriggio si è tenuta una riunione con le associazioni ambientaliste. “Ho sempre creduto – ha dichiarato il Presidente Fagà incontrando questa mattina i Sindacati – al valore della condivisione e, nel modo con cui l’Arpacal intende organizzarsi per dare risposte al territorio, non possiamo fare questo percorso senza la collaborazione delle forze sindacali alle quali chiedo di fornirmi ogni più utile contributo per rendere questa Agenzia più organizzata; non dimenticando i diritti, ed anche i doveri, dei lavoratori, dalle indubbie professionalità, che vanno tutelati”. Presenti all’incontro i segretari regionali di UIL-FPL, Raffaele Gentile, FP-CGIL, Alfredo Iorno, CISL-FPS, Francesco Bevacqua, che hanno manifestato il loro apprezzamento per  la linea espressa dal Presidente dell’Arpacal, confermando la piena e convinta assonanza negli obiettivi e modalità di percorso; hanno partecipato anche il coordinatore regionale della FSI, Ottorino Sacco, nonché la delegazione della RSU aziendale.

“Siamo dalla stessa parte – ha continuato Fagà nel pomeriggio incontrando le associazioni ambientaliste – in questa nostra battaglia quotidiana a difesa dell’ambiente, che si migliora anche lavorando per una più diffusa cultura della sostenibilità. Ecco perché chiediamo a tutte le associazioni di presentarci le loro proposte, per realizzare progetti di educazione e comunicazione ambientale, principalmente destinati alla popolazione giovanile”.

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Regione Calabria: la Ragioneria comunica il versamento di somme alle Amministrazioni Provinciali per emolumenti fissi e stipendiali

La Ragioneria Generale della Regione comunica, tramite una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta, di aver provveduto all’assegnazione e al versamento delle somme determinate nel Piano di trasferimento delle risorse finanziarie in favore delle Amministrazioni Provinciali per emolumenti fissi e stipendiali. Si tratta dell’importo relativo al secondo semestre del 2011 e riguarda i fondi assegnati per la copertura delle spese del personale assegnato in corso di trasferimento definitivo. Per l’anno 2011 alla Provincia di Cosenza dove sono stati trasferiti 434 dipendenti vengono liquidati 6.639.770 euro, alla Provincia di Catanzaro che eredita 115 unità, 1.794.629 euro. A Reggio che ha 589 dipendenti trasferiti vanno 9.628.884, alla Provincia di Crotone (61 dipendenti) 1.071.589 euro e infine a Vibo Valentia (101 dipendenti) vengono versati 1.631.784 euro.

Sempre in favore delle cinque Province calabresi, la Ragioneria ha provveduto al trasferimento delle risorse finanziarie relative ai primi due semestri del 2011 per le spese di funzionamento per l’esercizio delle funzioni amministrative. “Nonostante il momento di difficoltà per le casse regionali – commenta l’Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini – il lavoro delle Province e il corretto funzionamento dei loro uffici viene garantito in maniera puntuale dall’Amministrazione regionale guidata dal Presidente Scopelliti”.

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Il Coni Calabria abbraccia i giovani con “SportInsieme”: 300 ragazzi delle cinque province “coloreranno” domani il Parco della Biodiversità di Catanzaro

Oggi, al Parco della Biodiversità di Catanzaro, dalle ore 9,30, si svolgerà “SportInsieme – La festa dello sport giovanile calabrese”. Sarà un evento ludico-sportivo che avrà come protagonisti circa 300 ragazzi (tra i 10 e i 12 anni) con genitori, tecnici e allenatori al seguito, provenienti da tutta la regione. L’obiettivo della manifestazione è quello di promuovere, attraverso l’attività sportiva e giocosa, i valori dell’etica e del fair play. “SportInsieme” è organizzato dal Coni Calabria col supporto della Scuola Regionale della Sport e patrocinato da Regione Calabria e Comune e Provincia di Catanzaro. L’evento vedrà anche la partecipazione di testimonial sportivi d’eccezione come il podista Maurizio Leone, il cestista Gustavo Tolotti, e la campionessa di pattinaggio artistico Valeria Raccuglia, nonché quella di autorità politiche e sportive regionali e nazionali. I ragazzi disputeranno tornei a squadre di atletica leggera, basket, calcio e pallavolo. La particolarità del programma consiste nella composizione delle squadre partecipanti, che saranno formate da allievi scelti senza vincoli di territorialità, per educare, così, al principio di solidarietà tra la popolazione calabrese e superare divisioni, campanilismi e discriminazioni che, ad oggi, sono stati, spesso, un freno al progresso sociale e civile della nostra regione.

A chiusura della giornata, tutti i presenti parteciperanno alla grande marcialonga finale “SportInsiemeNessunescluso”; sarà una “gara” che coinvolgerà atleti, parenti, tecnici e pubblico, all’insegna della socializzazione e del convivere insieme un evento sportivo. “SportInsieme” è stato presentato, ieri mattina, nella sala del Consiglio provinciale di Catanzaro erano presenti, per la Provincia, il presidente Wanda Ferro (nella foto omaggiata da Mimmo Praticò) ed il presidente del Consiglio, Peppino Ruberto, e, per il Coni, i presidenti regionale, Mimmo Praticò, e provinciale, Antonio Sgromo, ed il coordinatore didattico-scientifico della Scuola dello Sport, Demetrio Albino (nella foto il primo da sinistra con Mimmo Praticò Wanda Ferro Tony Sgromo e Peppino Ruberto). “Siamo onorati – ha dichiarato il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro – di poter offrire la nostra collaborazione e mi piace far notare la sinergia tra le istituzioni, politiche e sportive, nell’operare al servizio dei giovani, in questo caso, attraverso lo sport”. “La valenza regionale dell’evento – ha continuato Wanda Ferro – mi ha colpito così come il suo scopo che vuole puntare alla socializzazione tra i giovani calabresi. Lo sport insegna tante cose: educa alle regole, alla qualità della vita, al benessere, non soltanto fisico ma, soprattutto, mentale. Ma ciò che lo sport insegna prevalentemente, ed al quale noi, come politici ed amministratori pubblici, dovremmo prendere un po’ come insegnamento, è lo stare insieme. Il fare squadra senza quel becero campanilismo che il Coni Calabria, in quest’iniziativa, ha voluto evidenziare anche nella brochure. In una società dove vengono sempre meno le certezze per i giovani rispetto ad un nuovo futuro, fare sport aiuta ed educa ad affrontare le tante difficoltà della vita”. “Credo – ha continuato il presidente della Provincia di Catanzaro – che la vera rivoluzione sociale si possa concretizzare investendo nello sport, nella cultura e nello spettacolo”. “Sono convinta – ha concluso Wanda Ferro – che quella di domenica sarà una festa dove la capacità di aggregazione tra i ragazzi delle cinque province sorelle, sarà la spinta propulsiva che farà sì che questa terra, troppo spesso ripiegata su se stessa, possa trarre linfa vitale per i progetti futuri”. “SportInsieme” è promosso dal Coni Calabria e viene realizzato sul territorio grazie alla sinergia tra i suoi Comitati Provinciali. Per questo motivo, il presidente regionale, Mimmo Praticò, nel suo intervento ha voluto, innanzitutto, ringraziare i cinque presidenti provinciali del Coni oltre, naturalmente, Wanda Ferro e Giuseppe Ruberto per la grande disponibilità offerta dalle amministrazioni che dirigono. “In qualità di uomini di sport – ha detto Praticò – abbiamo l’onere di contribuire a migliorare la qualità della vita dei nostri ragazzi, perché, al giorno d’oggi, non è possibile pensare alla salute senza legarla all’attività motoria”. “Insieme alla famiglia ed alla scuola – ha continuato il presidente – lo sport aiuta a crescere nel rispetto di se stessi e degli altri: è per questo motivo che lo si deve considerare al pari di altre attività sociali”. “Oggi più che mai, in un momento di crisi economica e sociale, come quello che stiamo attraversando, puntare sullo sport, laddove è possibile, all’aperto o al chiuso e rivalutando aree abbandonate, può produrre benessere, innanzitutto, turismo e occupazione”. Il coordinatore della Scuola dello sport Coni Calabria, Mimmo Albino, ideatore di “SportInsieme” afferma che “l’evento vuole tendere a far crescere i ragazzi nel motto giocare per crescere, crescere giocando. È intenzione della Scuola dello Sport promuovere sul territorio l’attività motoria come polo di attrazione per i bambini, soprattutto, in modo da educare, così, ad uno stile di vita sano alla luce dell’allarmante aumento dell’obesità tra la popolazione giovanile”. Entusiasta anche il presidente del Coni di Catanzaro, Antonio Sgromo, artefice della proposta di ospitare l’evento nella Città dei Tre Colli, forte del sostegno che istituzioni comunali e provinciali catanzaresi hanno sempre offerto al movimento sportivo. “Mi auguro – ha concluso Sgromo – che le condizioni climatiche ci permettano di svolgere l’evento al Parco della Biodiversità, come previsto, perché sarebbe bello, dopo la Giornata nazionale dello sport, di giugno, poterlo riempire nuovamente con i colori dello sport”. Programma della manifestazione. La sede prevista è il Parco della Biodiversità. In caso di avversità temporali l’evento si svolgerà al Palagiovino. Ore 9, raduno, sfilata e sistemazione. Ore 9,30, accensione del tripode, inno di Mameli ed omaggio al 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Saluti autorità, benedizione degli attrezzi sportivi e preghiera dello sportivo. Ore 10, saluto del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò ed apertura giochi. Ore 13, pausa colazione. Ore 14, intermezzo musicale con le performance della pattinatrice Valeria Raccuglia e dei ballerini della “New Lady Mari”, Maria Doria e Loris Fera. Ore 15, ripresa delle attività. Ore 16,30, marcialonga “SportInsiemeNessunescluso”. Ore 17, cerimonia di premiazione e spegnimento del tripode.

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Regione Calabria: edilizia scolastica, a Lamezia Terme (CZ) “Sapere al sicuro”

"Sapere al sicuro". E' questo il tema dell'incontro che il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti terrà domani 17 ottobre 2010 alle ore 18 a T-Hotel a Lamezia Terme con i Sindaci calabresi sul tema dell'edilizia scolastica. Tra finanziamenti regionali e nazionali saranno impegnati fino al 2013 oltre 140 milioni di euro per 436 interventi complessivi nelle scuole calabresi, finalizzati al miglioramento della sicurezza degli edifici e degli ambienti di apprendimento. "Si tratta del più' imponente investimento strutturale sull'edilizia scolastica mai verificatosi nei quarant'anni di vita della Regione Calabria", ha detto il Presidente Scopelliti. L'incontro verrà introdotto dall'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri, il quale ha dichiarato che "pur in momenti di gravi tensioni sociali, che investono anche il settore, stiamo confermando una straordinaria e doverosa attenzione politica per migliorare su più versanti la qualita' dell'istruzione in Calabria.

E' questa l'indispensabile premessa per il futuro". Alla riunione parteciperanno anche l'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Pino Gentile e il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio. Durante la manifestazione verrà anche consegnato ai primi cittadini il "Libro verde sulla scuola in Calabria" curato dall'Assessorato Regionale alla Cultura.

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Reggio Calabria: microcriminalità, 4 arresti dei Carabinieri

Sono quattro gli arresti operati dai carabinieri nell’ambito del controllo del territorio in città. Nella giornata di ieri i carabinieri della Stazione Reggio Calabria Principale hanno tratto in arresto Mocanu Cristina, anni 25, Pletosu Adriana, anni 30 e Petosu Violeta, di anni 21, con l’accusa di furto aggravato. Nella serata infatti le tre si erano recate all’interno di un negozio di abbigliamento su Corso Garibaldi e come tre normali clienti hanno provato diversi capi di abbigliamento nei camerini. Le stesse poi in maniera disinvolta hanno guadagnato l’uscita venendo tuttavia notate da un commesso che si era accorto delle loro intenzioni. La pattuglia della Stazione carabinieri in servizio di controllo del territorio è intervenuta nell’immediatezza bloccando le tre giovani. Le stesse sono state trovate con indosso capi di abbigliamento appena asportati dal centro commerciale per un valore di oltre 300 euro. Gli abiti presentavano ancora i codici a barre da cui è possibile identificarli. Erano tuttavia state forzate all’interno dei camerini le placche antitaccheggio.

Le tre giovani sono state tratte in arresto con l’accusa di furto aggravato. Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato Campolo Davide, di anni 24, per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. Lo stesso è stato infatti trovato in possesso di quasi 50 grammi di marijuana suddivisa in cinque sacchetti, ma ciò che è stato piuttosto insolito è stata la modalità del rinvenimento. I militari del Radiomobile infatti hanno effettuato a Pellaro un intervento presso l’abitazione del giovane a seguito della segnalazione di un abitante della zona che lamentava la presenza di un cane di grossa taglia che recava disturbo. Intervenuti sul posto i carabinieri hanno preso contatti con il Campolo, proprietario del cane, per invitarlo a controllare con maggiore attenzione il suo cane, un rottweiler custodito all’interno di un piccolo recinto. L’atteggiamento del Campolo che tentava di distogliere l’attenzione dei carabinieri dal cane e tentava di tenerli lontani dalla sua cuccia, ha fatto sorgere negli stessi militari il sospetto che proprio nella cuccia potesse esserci qualcosa di anomalo. Un immediato controllo ha infatti permesso di rinvenire i cinque involucri contenenti la marijuana.

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