

Bellezza, ricchezza, popolarità, egocentrismo. Tutti termini, questi, che creano un connubio perfetto con lo stile di vita “moderno”. Essere "in tiro" è praticamente un imperativo che ci spinge alla cura smodata del nostro corpo. E sì, perché ciò che riveste maggiore rilievo all’interno dell’opinione pubblica è oramai l’aspetto esteriore che permetterebbe (usiamo non a caso il condizionale) di sentirsi sicuri dei propri mezzi. D'altra parte, a chi/cosa dovremmo ispirarci, considerati i "modelli" che la tivù ci propone? A uomini e donne il cui aspetto, come per magia, non muta nel tempo! Ma cerchiamo di ricostruire la giornata “tipo” di coloro che vivono la forma fisica come una vera e propria ossessione. Si svolge, nella maggior parte dei casi, tra palestra, massaggi e trattamenti estetici di varia origine e natura. Frequentare assiduamente luoghi nei quali si pratica sport e centri estetici è divenuto, ormai, tutt'altro che un piacere. Tutto questo senza trascurare, non sia mai, la dieta alimentare che, sovente, comporta il nutrirsi con alimenti sì ricchi di proteine e fibre ma assai disgustosi! Se a tutto ciò, poi, aggiungiamo lavoro, impegni familiari ecc., come si dice ormai in gergo la nostra vita quotidiana diventa praticamente un vero e proprio “lavoro”!
Ma chiediamoci allora il perché di questa attenzione esasperata del nostro aspetto esteriore a scapito della cura dell'anima, cosa indubbiamente più preziosa. Ciò accade forse perché "tonificare" la nostra interiorità risulta più difficoltoso? O, più semplicemente, perché guardandoci allo specchio, vorremmo vedere che il nostro corpo, dopo averlo allenato ed abbondantemente cosparso di creme "miracolose", prendesse una forma sempre più aggraziata? C'è da dire, però, che la cura del corpo non è una questione puramente superficiale come potrebbe sembrare dal nostro dire. Dietro a tante delle pratiche estetiche che diamo per scontate, si possono nascondere aspetti sociali, culturali e psicologici dai risvolti molto significativi. Ed anche se abbronzatura, diete, fitness, sembrano tutti argomenti che hanno più a che vedere con la rubrica di una rivista leggera, non lo sono affatto. La cura del corpo ha da sempre avuto uno stretto legame con la nostra interiorità e più precisamente con la nostra autostima. Il detto mens sana in corpore sano assume dunque, un significato pregno del modus vivendi tipico del terzo millennio. Certamente, il doversi misurare sempre e comunque con i personaggi che i media incessantemente ci spiattellano, fa emergere un disperato bisogno di voler rasentare addirittura la perfezione. Orbene, è vero che cercare il modo per apparire migliori ci fa stare mentalmente meglio, ma è altresì vero che bisogna farlo, come in tutte le situazioni, nella giusta misura. Curarsi, essere sempre in forma, godere degli ormai innumerevoli trattamenti esistenti è giusto soltanto se si riuscissero ad evitare gli eccessi che ci conducono inevitabilmente ed esclusivamente all’esasperazione ed all'essere infelici.