Regione Calabria: incontro tra l’Assessore Caligiuri e il presidente del Coordinamento delle riviste italiane di cultura Valdo Spini

L’Assessore regionale Mario Caligiuri, in qualità di coordinatore della Commissione Cultura delle Regioni, ha incontrato il presidente del Coordinamento delle riviste italiane di cultura (Cric) Valdo Spini, accompagnato dal segretario Rosario Garra. Spini e Garra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – hanno illustrato quanto il Cric sta facendo per potenziare la presenza delle riviste italiane di cultura in termini di servizi anche telematici e di promozione di attività culturali, esprimendo l’auspicio che le Regioni italiane possano sviluppare una fruttuosa collaborazione anche per le specifiche competenze riguardanti il settore. Caligiuri ha apprezzato il ruolo del Cric, ha assicurato che informerà i colleghi regionali dell'esistenza di questa importante struttura ed ha evidenziato che “le attività di promozione che investono prioritariamente il libro si possano allargare anche alle riviste culturali. Analogamente – ha detto Caligiuri – tale impostazioni andrebbe estesa anche nei confronti delle istituzioni nazionali competenti”.

Nel corso dell’incontro è stata anche messa in evidenza l’utilità di una collaborazione tra le Regioni e il Cric nei festival e nelle mostre del settore. Caligiuri e Spini hanno concluso sottolineando l’importanza dell’apporto delle riviste culturali, veri e propri nuclei di volontariato intellettuale, alla vita politica e sociale del Paese e alla sua immagine nelle relazioni culturali internazionali.

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Regione Calabria: innovativo progetto per collegare le richieste delle aziende con la formazione delle competenze

L’assessorato regionale alla Cultura – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – sta lavorando ad un progetto innovativo per collegare le richieste delle aziende da un lato e la formazione delle competenze dall'altra, attraverso l'innovativa banca dati che collega questi due mondi spesso separati. Per la realizzazione del progetto l'assessorato si avvarrà della collaborazione della “Field”. “Si tratta – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – della costruzione di una base conoscitiva affidabile sul sistema dell’istruzione regionale per impostare politiche più utili ai bisogni degli studenti e delle scuole calabresi e maggiormente rispondenti alle esigenze del mercato del lavoro. Il progetto – ha evidenziato Caligiuri – scaturisce dalla consapevolezza che i giovani che concludono il percorso formativo incontrano notevoli difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro e sono sempre più spesso coinvolti in esperienze lavorative precarie e irregolari”.

A breve sarà opportunamente predisposta e pubblicata una manifestazione d’interesse e si procederà alla creazione di una piattaforma informatica sul portale ufficiale dell'assessorato alla Culturawww.conoscenzacalabria.it e www.regione.calabria.it/istruzione. Il progetto sarà presentato ufficialmente in conferenza stampa il prossimo 3 novembre, alle ore 11.00, nella sede della Presidenza della Giunta regionale a Palazzo Alemanni. Interverrà anche il presidente della “Field” Mimmo Barile.

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Regione Calabria: “I processi di acquisto di beni e servizi nelle aziende sanitarie, elementi di innovazione e modelli di accentramento”, convegno organizzato dalla S.U.A.

Il prossimo ventotto ottobre, dalle ore 9.30 in poi, nell’Aula Magna del Policlinico dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, si terrà un incontro di lavoro sul tema: “I processi di acquisto di beni e servizi nelle aziende sanitarie, elementi di innovazione e modelli di accentramento”, organizzato dalla Stazione Unica Appaltante (SUA) diretta dal commissario Salvatore Boemi. L’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale –  è stato programmato in occasione della presentazione del volume di Fabio Amatucci e Stefania Mele, professori dell’Università “Bocconi” di Milano edizioni “Egea”, sui processi di acquisto di beni e servizi nella sanità. I lavori saranno aperti dal Dirigente generale del Dipartimento della Presidenza della Giunta regionale Francesco Zoccali. Seguiranno i saluti del Rettore dell’Università di Catanzaro Aldo Quattrone e quello del commissario della SUA Salvatore Boemi. L’introduzione dei lavori è affidata ai professori Elio Borgonovi, Francesco Longo e Fabio Amatucci dell’Università “Bocconi” ed al dirigente della sezione tecnica della SUA Mario Martina. Interverranno, inoltre, Antonino Orlando, dirigente generale Dipartimento regionale “Tutela della Salute”, Antonio Belcastro, direttore generale dell’Azienda ospedaliera Universitaria “Mater Domini” di Catanzaro, Franco Astorina, presidente nazionale della Federazione delle Associazioni regionali degli economi e provveditori della sanità, Aldo Corea, presidente A.P.E.C. Calabria, Cesare Spanò, presidente A.F.O.C. Calabria.

Nel pomeriggio, poi, si terrà una tavola rotonda sul ruolo del farmacista nei processi di acquisto, moderata dal preside della Facoltà Medicina-Università degli Studi di Catanzaro Giovambattista  De Sarro, alla quale partecipano il dirigente di settore area “Lea” del Dipartimento regionale “Tutela della Salute” Luigi Rubens Curia e la dirigente di servizio politica del farmaco Maria Rosaria Maione, i farmacisti Luciana Florio dell’Asp di Cosenza, Maria Antonietta Guido dell’Asp di Crotone, Rita Morbillo dell’Ao di Catanzaro e Carmela Oriolo dell’Ao di Cosenza. La problematica connessa all’acquisto di beni e servizi di beni delle aziende sanitarie ed ospedaliere è al centro di un profondo processo di cambiamento che sta intervenendo su numerosi aspetti, sia a livello normativo che a livello organizzativo. La spesa per macchinari, dispositivi medici e servizi vari, dopo quella del personale, è la voce di spesa più alta del servizio sanitario nazionale ed è quella che cresce di più dal 2001 ad oggi. Un possibile contenimento dei costi si può ottenere con lo sviluppo della centralizzazione degli acquisti ma serve più attenzione e impegno da parte delle regioni Il processo degli acquisti risulta, quindi, il punto critico attraverso il quale intervenire per attuare un’azione di riduzione e controllo della spesa. Il cambiamento riguarda anche una pluralità di soggetti: gli operatori delle aziende sanitarie, gli amministratori pubblici e i manager di imprese private. Numerosi sono gli elementi di innovazione, sia con riferimento agli aspetti normativi (riconoscimento di maggiore flessibilità per le aziende sanitarie) sia alle soluzioni istituzionali e gestionali adottate dalle aziende sanitarie, quali il rafforzamento del ruolo dell'e-procurement e del mercato elettronico e l'introduzione di logiche di accentramento degli acquisti in ottica inter-aziendale o regionale. I benefici ottenuti dalle Regioni più “evolute”, grazie al processo di centralizzazione degli acquisti sono stati una maggior razionalizzazione nelle fasi di definizione della domanda, una gestione più efficace dei prodotti e dei servizi acquistati e maggiori economie di scala. Diventa, quindi,  necessario ed indispensabile dare risposte concrete ai vari problemi e criticità che le innovazioni comportano sul piano pratico ed operativo, coinvolgendo tutte le figure professionali (provveditori, medici e farmacisti) che intervengono nella programmazione degli acquisti e nelle relative procedure amministrative, avendo ben presente l’obiettivo fondamentale che è quello di qualificare l’acquisizione di beni e servizi per migliorare la qualità dell’assistenza e razionalizzare la spesa. Chi è proposto agli approvvigionamenti dovrà trovare una logica di sistema e di dialogo, sia con i propri clienti interni (farmacisti, clinici, ingegneri) che con i clienti esterni (fornitori), oltre a dover assicurare rapporti multidisciplinari con le altre funzioni amministrative (Ragioneria, Direzione Sanitaria, Controllo di Gestione).

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La calabrese Elena Mollica, autrice del libro “Kindu, una missione senza ritorno”, a Montevarchi (AR) per il 50° anniversario dell’eccidio

Di Maria Teresa D'Agostino. La memoria come seme del futuro e della speranza: questo il tema al centro della manifestazione, svoltasi sabato scorso, a Montevarchi, in provincia di Arezzo, nella giornata in ricordo del caduti nelle missioni umanitarie di pace e nel cinquantesimo anniversario dell’eccidio dei tredici aviatori italiani a Kindu, che ha visto l’intervento celebrativo della studiosa calabrese Elena Mollica (nella foto con il sindaco di Montevarchi, Francesco Maria Grasso), autrice del libro “Kindu, una missione senza ritorno”. Fu quel terribile 11 novembre 1961, con la tragica morte dei giovani militari in missione nell’ex Congo belga per mano di un gruppo di soldati ammutinati, ad aprire nel cuore di Montevarchi la via per una celebrazione di straordinario valore storico e sociale. I bambini della parrocchia di Ricasoli, frazione di Montevarchi, piantarono all’epoca tredici alberi per dire che non bisogna dimenticare. Una pianta per ogni caduto: Amedeo Parmeggiani, Giorgio Gonelli, Francesco Paolo Remotti, Onorio De Luca, Giulio Garbati, Filippo Di Giovanni, Nazzareno Quadrumani, Silvestro Possenti, Nicola Stigliani, Armando Fabi, Antonio Mamone, Martano Marcacci, Francesco Paga. E la nobile città toscana, da allora, ogni anno rinnova la memoria di quei tragici eventi, con una giornata che ricorda il passato e riflettere sul presente, alla luce delle missioni internazionali in corso. Memoria collettiva, ma anche individuale.

Una ferita aperta nel cuore delle nazioni e delle famiglie. E oggi una riflessione comune per il futuro. Ad aprire il convegno, organizzato dal comune di Montevarchi, in collaborazione con la Parrocchia di Ricasoli e le associazioni combattentistiche e d’arma della città, e coordinato da Maria Teresa D’Agostino, gli studenti degli istituti “Magiotti”, “Mochi” e “Petrarca” che hanno eseguito l’inno della bandiera e letto i messaggi del presidente della Repubblica, del presidente dell’istituto del Nastro azzurro, dell’associazione nazionale bersaglieri e dell’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo. Subito dopo, l’assessore alla pubblica istruzione Giovanni Rossi ha sottolineato il valore della cultura quale premessa di pace: «Perché un popolo che non ha cultura non può vivere. Obiettivo di questa giornata non è solo il ricordo del passato, ma costruire dei veri cittadini che abbiano la capacità di sognare, di trasformare in meglio il futuro». Il sindaco Francesco Maria Grasso, nell’annunciare la nascita imminente del “Centro nazionale di documentazione, ricerca e memoria”, ha detto: «Ricordare tutti coloro che per amore hanno lasciato la vita su qualche strada o su qualche terra straniera, è un dovere. Il Centro deve essere luogo di conservazione della memoria e proposta positiva per il futuro». Particolarmente intenso il ricordo del colonnello Michele Mapelli, della storica 46a Brigata Aerea di Pisa, la stessa cui appartenevano gli aviatori morti in missione: «I caduti a Kindu il seme lo hanno piantato ed è già germogliato con le elezioni democratiche nella Repubblica democratica del Congo, dove è tornata la nostra Brigata. Il frutto di quel seme è costituito dalle attuali missioni umanitarie». Il presidente del consiglio comunale Luciano Taddeucci ha parlato dei rischi che corrono i soldati in missione: «A quanti, nel passato e nel presente, dedicano la loro vita a un ideale così alto va il nostro profondo sentimento di gratitudine». Emanuela Quadrumani, figlia di uno dei caduti, particolarmente attiva sul fronte della creazione del Centro di documentazione, rivolta agli studenti, ha evidenziato l’importanza della conoscenza storica: «Non conoscendo la storia, si commettono gli stessi errori del passato. Mirate alla vostra cultura per affrontare lo studio. In voi è racchiuso il futuro di tutti noi. Attraverso la memoria e il ricordo si onora chi ha perso la vita. Lavoriamo affinché il potere dell’amore sia più grande dell’amore per il potere». Sulla più stringente e drammatica attualità, l’intervento di Stefania Serboli, volontaria nella RDC: «Dietro un’apparente democrazia, ho scoperto la realtà di un paese pieno di contraddizioni ed equivoci. E ho visto bambini ridotti a vivere in condizioni difficilissime, al punto che è impossibile non chiedersi come l’uomo possa generare tali orrori». Elena Mollica, giovane ricercatrice di Sant'Ilario dello Jonio, ha ricostruito, in un intervento puntuale e dettagliato, la tragica vicenda di Kindu, concludendo con l’attualità delle missioni militari di pace: «Da quell’11 novembre 1961 sono trascorsi cinquant’anni. Le operazioni per il mantenimento della pace si sono moltiplicate e modificate, in funzione dei cambiamenti imposti dai più differenti scenari di impiego, e i professionisti delle Forze Armate italiane continuano a operare con gli stessi ideali di sempre. Più di ottomila militari sono attualmente impiegati nelle aree di crisi, con la maggiore concentrazione in Afghanistan e in Libano. E tanti sono i corpi delle giovani vite restituite all’Italia dopo l’eccidio di Kindu». Elena Mollica, il cui lavoro rappresenta un prezioso contributo alla memoria e alla storiografia nazionale, ha infine ringraziato gli organizzatori della manifestazione, Stefano Mangiavacchi, Presidente dell’istituto Nastro Azzurro federazione di Arezzo, i militari dell’Aeronautica Militare, i dirigenti scolastici e i docenti degli istituti montevarchini e i familiari delle vittime, che le hanno aperto i loro archivi e i loro dolorosi ricordi. Per l’alto valore storico e morale della sua opera, il sindaco di Montevarchi le ha consegnato una targa ricordo “con stima e riconoscenza”.

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Reggio di Calabria: presentati stamani gli 89mi Campionati italiani Assoluti di pugilato

Si sono svolte stamane, presso la Sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale della Calabria in Via Cardinale Portanova a Reggio Calabria, a partire dalle ore 11.00, le presentazioni ufficiali dell’evento più importante del pugilato dilettantistico nazionale, ovvero gli 89mi Campionati Italiani Assoluti di Pugilato in programma dal 7 all'11 dicembre presso il Palasport “Franco Calafiore” a Pentimele (Reggio Calabria), per l’organizzazione dall’ ASI Amaranto Boxe di Reggio Calabria. Al tavolo dei lavori – oltre alle autorità locali di Regione, Consiglio Regionale, Provincia e Comune, nonché a quelli del social partner ASI – è stato presente il Presidente della FPI Federazione Pugilistica Italiana, comm. Franco Falcinelli.

In qualità di ospite d’onore e testimonial dell’evento è intervenuto il campione mondiale 2009 ed atleta della Nazionale Azzurra Elite qualificato ai Giochi Olimpici di Londra 2012 Domenico Valentino (nella foto tra Falcinelli e Petrucci) ed ha presenziato anche il pugile professionista, già campione italiano, campione del Mediterraneo e campione del mondo Youth, Francesco Versaci – reggino doc – che nella serata delle finali esordirà nella categoria dei pesi massimi.

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Regione Calabria: domani a Vibo Valentia saranno sottoscritte le convenzioni per l’utilizzo dei lavoratori in mobilità o in cassa integrazione

Domani, 27 ottobre, alle ore 9.30, al centro per l'impiego di Vibo Valentia, alla presenza dell'Assessore regionale al lavoro Francescantonio Stillitani, saranno sottoscritte – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – tra la Regione Calabria, la provincia di Vibo Valentia, la Croce Rossa, l'Inps, l'Ente Parco delle Serre, la Cisl, il liceo classico “Michele Morelli” e venti amministrazioni comunali, la convenzione per l'utilizzo, fino al 31 dicembre 2012,

di oltre 200 lavoratori in cassa integrazione o in mobilita percettori di ammortizzatori in deroga.

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Regione Calabria: incontro con il sottosegretario Sarra sui Consorzi di bonifica

Il sottosegretario regionale alle Riforme e alla Semplificazione amministrativa Alberto Sarra, ha presieduto un incontro, nella sede del Consiglio a Reggio Calabria,  con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali delle ASI (Area sviluppo industriale), per discutere sulla riforma legislativa che riguarderà proprio i consorzi industriali da qualche tempo in  difficoltà. Alla riunione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – hanno preso parte anche Rosalba Ieracitano capo struttura dell’U.O.A., Arconte Rosario della CISL, Marra Gaetano della UIL e Rubertà Annarita della Findici. “Si è trattato – ha dichiarato Sarra a margine dell’incontro – di un prima presa d’atto dello stato delle cose. Intanto, ho già predisposto l’avvio, in tempi strettissimi, di un lavoro tecnico con i rappresentanti sindacali e con la dirigenza dei Consorzi industriali al fine di redigere la migliore riforma possibile che possa garantire il rilancio dei consorzi  e dello sviluppo industriale dell’intera Regione.

Nell’anno delle riforme, la priorità del Governatore Scopelliti – ha sottolineato il sottosegretario – sarà proprio quella di sfruttare al massimo le potenzialità eccellenti che offre il territorio calabrese, spesso dimenticate o poco considerate, facendo leva sulle grandi professionalità presenti nei consorzi industriali calabresi. Pertanto, nei prossimi giorni – ha ribadito infine il sottosegretario Sarra – avremo un altro incontro coni i rappresentanti delle ASI, dei consorzi, degli Enti di industrializzazione e dell’U.O.A. Riforme e Decentramento per valutare le diverse proposte e, soprattutto, l’impatto che le stesse potrebbero avere sullo sviluppo industriale calabrese”.

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Regione Calabria: è in corso di pubblicazione un bando per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici

E’ in corso di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria un avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di progetti per l’adeguamento sismico di edifici scolastici. Lo rendono noto – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Pino Gentile ed il Dirigente Generale  Giovanni Laganà. L'avviso è disponibile in preinformazione sul sito www.regione.calabria.it portale Calabria Europa. L'avviso è destinato agli enti locali (Province e Comuni) proprietari di edifici scolastici. Possono essere richiesti finanziamenti per l'adeguamento degli edifici scolastici alle norme tecniche per le costruzioni di cui al D.M. 14.01.2008, nonché interventi di demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma dell’edificio scolastico da demolire (questi ultimi esclusivamente nei casi di estrema necessità e a fronte di particolari documentate condizioni sfavorevoli connesse all'assoluta diseconomicità dell'intervento di adeguamento). Gli interventi selezionati saranno finanziati per un importo pari a 9.000.000,00 euro a valere sulla linea di intervento 3.2.2.4 “Azioni per l’adeguamento sismico di infrastrutture ed edifici pubblici” del POR Calabria FESR 2007/2013.

L’amministrazione regionale provvederà allo scorrimento della graduatoria utilizzando, oltre la quota già coperta con i fondi del POR Calabria, le ulteriori risorse aggiuntive che si renderanno disponibili, provenienti da fonti regionali, nazionali o comunitarie. L'avviso pubblico sarà gestito on-line e le domande di finanziamento dovranno essere generate attraverso il sistema informativo dell'anagrafe edilizia scolastica recentemente attivato dalla Regione Calabria ed accessibile all'indirizzo web http://ediliziascolastica.regione.calabria.it. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è l'undici gennaio 2012.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri è intervenuto alla presentazione delle iniziative sul poeta calabrese Lorenzo Calogero

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative per le celebrazioni dell’anno Calogeriano, ha detto che  “forse in Calabria più che altrove, nessuno è profeta in patria. Quando Lorenzo Calogero è scomparso in solitudine cinquant’anni fa, non si apprezzava la grandezza di una delle voci liriche più alte del Novecento”. Secondo Caligiuri “è significativo che si parta dal luogo della sua nascita e della sua morte. Da Melicuccà si conferma un grande impegno per la divulgazione della sua poesia. Faremo di tutto – ha assicurato l’assessore alla Cultura – affinché si possa realizzare la Casa Museo di Lorenzo Calogero, mettendo insieme università, enti pubblici e associazioni per un grande progetto culturale, promosso e finanziato dalla Regione, che conferma l’importanza della cultura come fattore di sviluppo economico e sociale dell’intera Calabria”.

Il 4 novembre prossimo – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – l’assessore Caligiuri parteciperà anche alla tavola rotonda sul poeta Lorenzo Calogero che si terrà nella sala del “Carroccio” in Campidoglio a Roma. Nel corso dell’evento sarà presentata anche l’opera video-teatrale di Nino Cannatà “Città Fantastica, il lungo canto di Lorenzo Calogero” con Roberto Herlitzka e la partecipazione di Lydia Mancinelli. L’opera andrà in scena in prima nazionale dal 16 al 20 novembre al Teatro Belli di Roma.

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Sinopoli (RC): in manette il giovane che aveva aggredito i carabinieri per sottrarsi al controllo

Militari della Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni hanno tratto in arresto Cannizzaro Giuseppe, cl. 1989, pregiudicato di Sinopoli, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palmi Dott. Luca Colitta, su richiesta del P.M. Giulia Pantano, poiché ritenuto responsabile di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e tentato omicidio, commessi ai danni di due carabinieri in servizio di controllo del territorio di Sinopoli. Nello stesso contesto è stata notificata una misura coercitiva dell’obbligo di presentazione giornaliero alla polizia giudiziaria a carico del fratello  Cannizzaro Domenico. L’episodio risale al 01 luglio scorso quando una pattuglia della Stazione di Sinopoli sottoponeva il giovane sinopolese ad un normale controllo di polizia; lo stesso cercava prima di sottrarsi volontariamente al controllo minacciando gravemente i militari e successivamente riusciva ad allontanarsi verso la propria abitazione. Ivi giunto, lo stesso continuava a minacciare il personale operante che con fermezza cercava di bloccarlo; all’atto del controllo infatti il suo atteggiamento ostile aveva insospettito i militari, che non avevano escluso che potesse occultare sulla sua persona materiale illecito o proveniente dalla commissione di reati.

A quel punto il Cannizzaro, grazie alla complicità del fratello presente sul posto, spintonava uno dei carabinieri facendolo rovinare per terra e saliva a bordo di un fuori strada parcheggiato fuori dalla propria abitazione; nel ripartire ed al fine di garantirsi la fuga, tentava di investire i militari che riuscivano a spostarsi ed evitare l’impatto. Nell’immediato convergevano sul territorio di Sinopoli numerose pattuglie dell’Arma ma le ricerche davano esito negativo ed il giovane si rendeva irreperibile. Uno dei militari a seguito dei fatti, ricorreva alle cure mediche presso l’Ospedale Civile di Scilla riportando contusioni e traumi vari e venendo giudicato guaribile in giorni 10. Il provvedimento odierno scaturisce dalle indagini dei Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni che hanno permesso di ricostruire il grave episodio verificatosi. Le attività, coordinate dalla dott.ssa Giulia Pantano, sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Palmi, hanno consentito di raccogliere gravi elementi di colpevolezza a carico del Cannizzaro e del fratello, che hanno portato all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare. Gravissimi i reati contestati: violenza e minaccia a pubblico ufficiale poiché usava violenza per costringere i militari ad effettuare un atto contrario ai propri doveri o ad omettere un atto dell’ufficio; resistenza a pubblico ufficiale mentre i militari compivano un atto del proprio ufficio; lesioni personali aggravate a carico di uno degli operanti; tentato omicidio, poiché si poneva alla guida di un veicolo, dandosi alla fuga, e con una manovra repentina consistita nell’accelerare alla vista degli operanti che gli intimavano di arrestare la corsa, compiva atti diretti in modo non equivoca a cagionarne la  morte. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Palmi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Gallico di Reggio di Calabria: presentato il progetto “Volley a scuola”

E' stato presentato “Volley a scuola”, progetto voluto dal Comitato calabrese della Federazione Italiana di Pallavolo e dall'Istituto comprensivo “O. Lazzarino” di Gallico. Presenti Mimmo Praticò, Presidente del Coni Calabria, Tommaso Laurenda, consigliere regionale Fipav, Domenico Panuccio, commissario regionale ufficiali di gara Fipav, Sergio Sorrenti, responsabile organizzativo della Fipav, è toccato al dirigente scolastico Claudia Cotroneo e al consigliere regionale Fipav Bruno Gurnari  illustrare le motivazioni e i contenuti del progetto che impegnerà i ragazzi di prima, seconda e terza media, da novembre a maggio. “Questo istituto riconosce allo sport l'importanza che merita – ha dichiarato il dirigente scolastico – E' molto importante l'attività fisica non solo per lo sviluppo armonico dell'organismo dei ragazzi, ma soprattutto per quello psicologico. Lo sport – ha proseguito – abitua alla competizione sana, porta all'accettazione della sconfitta, intensifica le occasioni di socializzazione.

Le occasioni per fare sport devono essere sempre più numerose, gli spazi ai ragazzi vengono spesso negati, gli impianti non sono molti e i costi spesso alti impediscono la pratica. La scuola – ha poi concluso – deve quindi favorire e promuovere questi momenti”. “La Federazione italiana di pallavolo alla fine dell'estate ha stilato un protocollo d'intesa con il ministero della Pubblica Istruzione per i progetti all'interno della scuola – ha reso noto il professore Gurnari -. Noi siamo tra i primi in Italia, sicuramente i primi in Calabria a sviluppare questo protocollo.  Il progetto partirà dal mese di novembre fino a maggio, 6 ore extracurriculari per l'avvio al gioco della pallavolo e non solo. Ci occuperemo, infatti, anche di altre tematiche quali la dispersione scolastica, l'obesità, la corretta alimentazione, la comunicazione con la redazione di un giornalino online e tanto altro ancora. Questa scuola – ha concluso poi il responsabile Fipav – è promotrice di molte iniziative altrettanto valide, speriamo di essere sostenuti dagli enti”. “Lo sport completa ed integra l'attività culturale-educativa della scuola – ha esordito invece Mimmo Praticò. La pratica sportiva aiuta al confronto, permette di capire dove si può arrivare, a migliorarsi tanto con le vittorie quanto con le sconfitte. Gli uomini di sport devono essere educatori, devono educare al rispetto delle regole sportive e di vita”. Dopo un breve saluto di Mimmo Panuccio e l'appello dei ragazzi per la liberazione di Francesco Azzarà, l'operatore di emergency rapito in Sudan, Tommaso Laurenda ha consegnato al dirigente scolastico  Claudia Cotroneo il materiale sportivo necessario per il progetto. (Nelle foto Cotroneo, Praticò, Gurnari e Laurenda).

 

 

 

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Regione Calabria: bando per l’acquisto di nuovi scuolabus

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in merito a un bando promosso dalla Regione che prevede l’acquisto di nuovi scuolabus: “Per sostenere lo sforzo dei comuni che vedono chiusi i plessi scolastici, abbiamo promosso un bando per l’acquisto di nuovi scuolabus. A tale riguardo abbiamo stanziato 1 mln e 400 mila euro, somma che si aggiunge alle risorse ordinarie già destinate al trasporto scolastico e gestite dalle Province. Si tratta di un sostegno ulteriore a favore dei comuni, delle scuole, degli studenti e delle loro famiglie. L’obiettivo infatti è quello di ampliare le opportunità di trasporto per gli studenti calabresi, ridurre la dispersione scolastica, garantire l’effettivo esercizio del diritto allo studio”. Il decreto sarà pubblicato il 28 ottobre sul prossimo numero del BUR Calabria. I comuni in cui sono stati chiusi i plessi scolastici potranno presentare domanda entro il 17 novembre.

“Per effetto del decremento demografico che caratterizza la nostra regione e del contenimento della spesa pubblica – ha aggiunto Caligiuri – la scuola rischia di indebolirsi soprattutto nelle aree interne dove rappresenta un presidio di cultura e democrazia. Il bando regionale intende dare una risposta concreta ai disagi che amministrazioni comunali e famiglie dovranno affrontare per garantire il trasporto”. All'acquisto degli scuolabus si provvederà attraverso la Stazione Unica Appaltante della Regione Calabria che con unica gara acquisirà i mezzi di trasporto che saranno poi assegnati ai Comuni.

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Regione Calabria: “Tavolo Massicci”, giudizi positivi per la Regione Calabria, Scopelliti ”Invertita la rotta, riconosciuti i nostri sforzi”

Giudizi positivi sono stati espressi dai tecnici ministeriali alla Regione Calabria nel corso della riunione odierna del “Tavolo Massicci” tenutasi a Roma. All’incontro – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – hanno partecipato il Presidente Giuseppe Scopelliti nella qualità di Commissario, i due sub commissari Luigi D’Elia e Luciano Pezzi con la struttura commissariale, il Dirigente generale del Dipartimento Presidenza Franco Zoccali, i dirigenti del Dipartimento salute e l’advisor contabile KPMG. I tecnici ministeriali, sulla parte economica finanziaria, hanno rilevato positivamente una concreta rivisitazione del debito, attraverso una gestione rigorosa dei bilanci ed il dato tendenziale sin qui prodotto è in linea con il piano di rientro. In definitiva si è accertato che l’azione del Commissario ha determinato una inversione di tendenza nei confronti del recente passato. Tutto ciò dà ampi margini al Ministero per affermare che la Regione può controllare la spesa sanitaria riducendo sensibilmente il deficit. In termini numerici, secondo le previsioni del “Massicci”, il debito per il 2011 prevederà un risparmio di circa 60 milioni di euro rispetto al 2010 e potrà essere coperto interamente dal gettito fiscale.

Tutto ciò è stato possibile grazie all’importante lavoro messo in campo dalla struttura commissariale ed alle misure adottate che hanno comportato una verifica sull’attività delle aziende sanitarie con l’adozione di misure che hanno razionalizzato la spesa eliminando gli sprechi e diseconomie gestionali. Il “Tavolo Massicci” ha altresì apprezzato il lavoro della Regione Calabria, sulla quantificazione del debito pregresso e la conseguente riconciliazione dello stesso debito, attività che ha dato risultati positivi e che ha consentito di rilevare che non tutti i crediti avanzati avevano consistenza o erano supportati da documenti contabili e, in alcuni casi, si trattava di debiti che venivano dalla gestione ante 2001 quando era in vigore la gestione finanziaria e non economico patrimoniale. Queste operazioni hanno consentito di evidenziare l’insussistenza di alcuni crediti, soprattutto non commerciali che hanno ridotto a circa 1 miliardo il debito al 31.12.2010. Il Ministero ha rilevato positivamente il lavoro di monitoraggio e lotta agli sprechi, prendendo ad esempio la task force per la farmaceutica che ha consentito risparmi e gestioni oculate nelle singole Asp. I tecnici ministeriali hanno inoltre esaminato  l’attuazione del decreto 18 sulla rete ospedaliera pubblica e del recente decreto 106 (decreto che rappresenta l’atto di programmazione e che definisce nel dettaglio il riordino del contingente dei posti letto per acuti della sanità pubblica e privata). La Regione ha evidenziato che c’è un decremento di circa 1000 posti letto nel settore pubblico e di circa 800 nel settore privato accreditato per i posti letto per acuti. Il criterio applicato è stato quello dell’appropriatezza delle prestazioni e la popolazione presente per ciascuna Asp. Questo criterio ha determinato inoltre che per i posti letto per il trattamento dei post acuzie c’è carenza dell’offerta sul territorio con conseguente raddoppio dei posti letto che oggi sono circa 1300 di cui 570 al settore privato. Su questo aspetto il tavolo ha chiesto un’approfondita e completa distribuzione dei posti letto relativi al settore privato specificando le indicazioni per patologia e per area territoriale in maniera tale da avere il quadro completo dell’offerta sanitaria distinta per patologia, acuti e post acuti, sia nel settore pubblico che privato. Pertanto il tavolo ha chiesto il completamento della documentazione relativa al decreto 106 con l’individuazione della rete ospedaliera pubblica. Questo consentirà lo sblocco di una prima trance della premialità dovuta alla Regione Calabria. Infine si è affrontata la problematica della  Fondazione Campanella e la recente legge licenziata dal Consiglio regionale. Il tavolo ha avanzato perplessità rilevando criticità sulla proposta della Regione in particolare sulla organizzazione generale dell’offerta sanitaria pubblica nel territorio di Catanzaro che oltre all’ospedale Pugliese Ciaccio registra la presenza dell’azienda Mater Domini. La struttura commissariale si è riservata un ulteriore approfondimento in virtù del quale fornirà una relazione ai tecnici ministeriali, evidenziando la volontà della Regione di realizzare un centro oncologico regionale. “La Calabria sta dimostrando di aver compiuto passi da gigante sui temi della sanità – ha dichiarato il Presidente Scopelliti. Dobbiamo nel tempo consolidare questo risultato. I dati positivi sulla parte economica finanziaria dimostrano le concrete azioni della Regione e la capacità di risparmio dopo anni di sperperi. Il lavoro attento e scrupoloso della struttura commissariale e del Dipartimento ci consentirà di produrre ulteriori sforzi necessari al riordino del sistema sanitario, della rete ospedaliera pubblica e privata”.

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Regione Calabria: la Vicepresidente Antonella Stasi ribadisce l’impegno della Regione per il Porto di Gioia Tauro

In merito alla questione relativa al Porto di Gioia Tauro, la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale –  ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La Giunta Regionale, guidata dal Presidente Scopelliti – ha dichiarato la Vicepresidente Antonella Stasi – ha sempre tenuto di fondamentale importanza il Porto di Gioia Tauro, non solo per la nostra regione, ma anche per l'intero sviluppo economico del Mezzogiorno. Le azioni concrete e tangibili a sostegno del rilancio dell'intera area, sono evidenti e costantemente sottoposte all'attenzione del Governo Nazionale, grazie al tavolo istituito dal Ministro ai Trasporti ed Infrastrutture Matteoli, al quale la Regione partecipa fattivamente ed è un attore principale. Nello stesso tavolo – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – stiamo seguendo concretamente l'Apq su Gioia Tauro, le peculiarità per l'attuazione degli interventi e le criticità che sappiamo sono poste in essere da RFI.

Così come sono in lavorazione delle proposte relative allo sviluppo di nuove politiche di rilancio dell'area portuale, che continuano ad essere seguite. Infatti, in merito al tavolo ministeriale con il Ministro Matteoli, tutti gli interlocutori coinvolti, compresa la Regione Calabria, sono pienamente al lavoro e a breve – ha assicurato la Vicepresidente – si incontreranno per valutare gli step del percorso finora intrapreso. Per quanto riguarda la riunione che si è svolta oggi a Roma – ha precisato infine la Stasi -, alla quale non sono stata invitata, pur avendo una delega specifica per la portualità regionale e per il porto di Gioia Tauro,  aveva come oggetto il contratto d'area, uno strumento che appare temporaneamente superato”.

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Regione Calabria: l’Assessore Trematerra risponde alla Coldiretti sull’aiuto finanziario nazionale del comprato ortofrutticolo

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – interviene in merito alla nota della Coldiretti Calabria relativa all’aiuto finanziario nazionale 2011  (Reg. CE n. 1234/07, art. 103) del comparto ortofrutticolo, condividendone la preoccupazione e chiarendo che “l’assessorato è parte attiva nella risoluzione del problema”. “La mancata autorizzazione alla definizione dell’aiuto nazionale per il 2011 alla Calabria ed alle altre nove Regioni con indice di aggregazione al di sotto del 20% – precisa Trematerra – è dovuta alla modifica interpretativa della normativa di riferimento  da parte dei servizi della Commissione Europea.  Pertanto, invece di tenere conto, come da regolamento, solo del fatturato dei soci conferitori al fine del calcolo della percentuale di aggregazione, è stato richiesto di calcolare anche il fatturato derivante dall’acquisto di prodotti da terzi non soci. Come già sottolineato dal Ministero – precisa ancora l’assessore all’Agricoltura – tale approccio tradisce lo spirito del regolamento, apparendo illogico e contradditorio,  e metterebbe in discussione la possibile erogazione dell’aiuto finanziario nazionale per l’annualità 2011. 

Al fine di chiarire la problematica in atto e consentire alle organizzazioni di produttori  la giusta programmazione – dichiara infine Trematerra – mi sono fatto promotore di un incontro, insieme con le altre Regioni interessate, in sede ministeriale, per ribadire al ministro Romano l’importanza di tali contributi in una fase di grave congiuntura economica”.

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Regione Calabria: alle Ferriere di Mongiana il prossimo appuntamento per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale -, nel ricordare il prossimo appuntamento per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, programmato dalla Regione alle Ferriere di Mongiana per il 29 ottobre, ha detto che “le celebrazioni del centocinquantenario dell'unità nazionale sono una straordinaria occasione per capire quello che è stato, per ricostruire il futuro del nostro grande Paese, prima potenza culturale mondiale. Le Ferriere di Mongiana – ha spiegato Caligiuri – sono un luogo simbolo del sogno interrotto dello sviluppo del Sud, poiché era un polo siderurgico del Regno di Napoli, al tempo il terzo Stato più industrializzato del mondo, dopo l'Inghilterra e la Francia, e il primo d'Italia. Infatti, com'è noto, la differenza economica tra Nord e Sud non esisteva al momento dell'Unità”. Per l’occasione, nei locali del Palazzo Comunale di Mongiana, verrà presentato il libro dello scrittore giornalista Giovanni Arpino “Le mille e una Italia” che pubblicò proprio nel 1960, a ridosso dei festeggiamenti per il centenario e che ricostruisce in modo acuto le vicende unitarie. Inoltre, si esibirà il gruppo di musica popolare dei “Marvanza” e sarà proiettato il film “Noi credevamo” di Mario Martone.

Le iniziative promosse dall'assessorato regionale alla Cultura si stanno svolgendo in dieci città significative delle vicende risorgimentali. Sono stati incrociati intellettuali italiani autori di libri sull'evento e da differenti, e spesso opposti, punti vista con espressioni della cultura della Calabria di oggi: spettacolo, teatro, arte, musica. L’assessore Caligiuri dopo aver affermato che “con questi talenti la Calabria si presenta all'Italia”, ha anche puntualizzando che “purtroppo, si sono potute valorizzare, per evidenti ragioni organizzative, solo poche esperienze. Quello di Arpino – ha proseguito – è un viaggio iniziatico intrapreso dal dodicenne siciliano chiamato Riccio Tumarrano che vuole ricongiungersi al padre, che fa il minatore nel Monte Bianco, nel lontano Nord, per scavare il traforo che unirà ancor più l'Italia al resto d'Europa. In questo momento drammatico dell’Europa e della regione mediterranea c’è migliore metafora di questa?. D’intesa con il Presidente Scopelliti – ha detto infine Caligiuri – abbiamo voluto dare spazio non solo ai vincitori ma anche ai vinti, tenendo conto che comprendere la storia è fondamentale per costruire il futuro del nostro grande Paese”. Il programma completo è consultabile sul portale della cultura www.conoscenzacalabria.it.

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Reggio di Calabria: padre e figlio arrestati per estorsione e usura

Nella notte di venerdì i carabinieri del Compagnia di Reggio Calabria hanno sottoposto a fermo Calabrò Giovanni, di anni 51, operaio elettrotecnico, e suo figlio Daniele, di anni 23, entrambi residenti a Motta San Giovanni, accusati di estorsione ed indagati per usura. Le attività hanno inizio nel mese di luglio allorquando una donna 60enne, la cui identità non può essere rivelata, si è recata presso il Comando Provinciale di via Aschenez per denunciare un gravissimo episodio subito. La donna ha raccontato che presso la sua abitazione aveva ricevuto la visita di Calabrò Giovanni, conoscente del di lei figlio, il quale aveva subito chiarito di essere stato costretto ad andare lì per riscuotere delle rate di prestiti che aveva concesso al figlio della donna. Al fine di convincere la signora a pagare tali rate, faceva espliciti riferimenti al pericolo di vita che il figlio correva, dicendole che se non avesse pagato, suo figlio sarebbe stato ucciso quella stessa notte, dichiarandosi emissario della cosca Cordì. La donna in preda al panico e temendo per la vita del figlio pagò due rate da 600 euro per un totale di 1200 euro, a fronte di una pensione percepita di 800 euro mensili con cui deve provvedere anche al sostentamento e all’assistenza del marito invalido. Non soddisfatto delle cifra estorta il Calabrò promise alla donna che sarebbe tornato ogni 15 del mese per riscuotere le rate che il figlio avrebbe dovuto pagare.

Con la puntualità di una finanziaria, il Calabrò si ripresentò il 15 di luglio nuovamente a casa della donna, con atteggiamento aggressivo e minaccioso sin dall’inizio. La donna non perdendosi d’animo si rifiutò di pagare i soldi richiesti (non avendone peraltro la disponibilità). A tali resistenze il Calabrò si fece sempre più aggressivo mostrando una pistola in segno di minaccia. La situazione si risolse solo grazie al fatto che il Calabrò riuscì a contattare il figlio della donna fissando un appuntamento per quella stessa sera. La signora, ormai terrorizzata dalla situazione e dai pericoli che il figlio poteva correre, ma tenacemente determinata a non piegarsi ai ricatti, si recò presso il Comando dei Carabinieri per denunciare il tutto. L’abitazione della donna è stata subito sottoposta ad una forma di tutela discreta, mentre sono state avviate le indagini volte a comprendere e ad approfondire i fatti denunciati. Le attività investigative hanno permesso di monitorare la situazione e di trovare riscontri a quanto la donna aveva denunciato. Nella notte tra giovedì e venerdì le indagini hanno tuttavia conosciuto un’improvvisa accelerazione. Nella serata infatti la vittima ha nuovamente chiamato al telefono i carabinieri poiché il Calabrò con il figlio Daniele erano dietro la porta del suo appartamento che provavano a sfondare a calci. All’intervento di una pattuglia radiomobile i due si erano già dileguati probabilmente temendo che la donna avesse effettivamente chiamato il 112. Il personale dell’Aliquota Operativa si è messo immediatamente alla ricerca dei due soggetti che sono stati rintracciati in tarda serata presso la loro abitazione in Motta San Giovanni. L’appartamento è stato sottoposto a perquisizione che ha permesso di rinvenire oltre 1.400 euro in contanti , diversi assegni, nonché due colpi di pistola cal. 7,65 illegalmente detenuti, nonché altro materiale documentale ritenuto d’interesse per le indagini. I due sono stati sottoposti a fermo per l’ipotesi di estorsione, mentre entrambi sono indagati per il reato di usura. Il debito inizialmente contratto dal figlio della donna era di circa 20mila euro dei quali aveva già restituito la metà con un debito residuo di 10mila, rispetto ai quali il Calabrò aveva richiesto un pagamento di 40mila euro in contanti oppure 173 rate (due erano già state pagate dalla donna) da 600 euro mensili per un totale di oltre 100mila euro. Sono in corso approfondimenti delle indagini al fine di stabilire eventuali episodi analoghi e non ancora denunciati, rispetto ai quali la determinazione e la dignità della donna protagonista della denuncia che ha fatto iniziare la indagini potranno fornire un esempio di coraggio e valore. Il reato di usura rientra tra i principali obiettivi di contrasto per l’Arma, fissato nelle direttive d’azione del Comando Legione Carabinieri Calabria.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri è intervenuto al convegno “Primo colloquio sulla valorizzazione del patrimonio culturale”

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, in qualità di coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, è intervenuto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale –  al convegno “Primo colloquio sulla valorizzazione del patrimonio culturale”, organizzato dalla direzione generale per la Valorizzazione del Ministero dei Beni Culturali. All’incontro, che ha rappresentato un importante momento di confronto nazionale su un tema strategico per lo sviluppo, Caligiuri ha ribadito la necessità di mettere al centro della vita degli italiani la cultura ricordando che “l'Italia è la prima potenza culturale del mondo”. “Non dobbiamo inventarci nulla – ha aggiunto Caligiuri – ma dobbiamo dare valore a quello che abbiamo, con una chiara strategia nazionale di valorizzazione, frutto di una forte collaborazione tra lo Stato e le Regioni. Perciò, consapevoli dell’importanza di valorizzare il nostro patrimonio, la Conferenza delle Regioni e il Ministero dei Beni Culturali hanno approvato un accordo per la valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale italiano, avviando un tavolo per individuare livelli uniformi in tutto il territorio regionale per garantire la qualità”.

In conclusione l’assessore Caligiuri ha ricordato le principali iniziative promosse nei primi 18 mesi di attività del coordinamento della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, la cui relazione integrale si trova sul sito www.regioni.it. Nell'ambito di quanto realizzato, è stata registrata, per la prima volta, una collaborazione tra Ministero dei Beni Culturali e Regioni per l'organizzazione di edizioni regionali della Biennale di Venezia, ideate da Vittorio Sgarbi. In tale contesto, sono stati evidenziati centinaia di artisti italiani che si sono potuti proiettare su una prestigiosa ribalta internazionale, grazie a un progetto culturale rivolto a liberare energie e creatività.

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Cittanova (RC): arrestato pedofilo 59enne per violenza sessuale nei confronti di un minore degli anni 14, pregiudicato per lo stesso reato, già commesso anni prima

Ieri, in tarda serata, i Carabinieri della Stazione di Cittanova (RC), procedevano al fermo di indiziato di delitto nei confronti di V.G., 59enne, residente a Cittanova, pregiudicato, poiché resosi responsabile di violenza sessuale ai danni di un minore di anni 14. V.G., non è nuovo a questi fatti, già nel 1998, in seguito ad indagini condotte sempre della Stazione Carabinieri di Cittanova, era stato condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione per lo stesso reato, commesso allora ai danni di alcuni minori. Il provvedimento restrittivo è scattato dopo che i militari della Stazione hanno ricostruito e verificato quanto denunciato nel corso del pomeriggio da un ragazzo di 13 anni, anch’esso residente a Cittanova. L’adolescente, intorno alle 15:30 di ieri pomeriggio ha contattato, durante una loro sosta, i carabinieri della Stazione di Cittanova, impegnati nel servizio di perlustrazione della città, raccontandogli quello che aveva subito pochi minuti prima da V.G.. Il fatto è successo nei pressi di località Torre, ad una distanza di circa 50 metri dal punto in cui è stato allestito un circo, dove il ragazzo si stava recando per assistere allo spettacolo unitamente ai suoi coetanei.

V.G. avrebbe intercettato il ragazzo in una strada interpoderale, isolata ed in prossimità di una chiesa sconsacrata, lo avrebbe dapprima invitato a seguirlo presso la sua abitazione, mostrandogli delle figurine con immagini raffiguranti atti sessuali, e dicendogli che gli avrebbe fatto vedere dei film pornografici. Il minore avrebbe rifiutato l’invito di V.G., che quindi, approfittando della località appartata in cui si trovavano, gli avrebbe abbassato i pantaloni ed avrebbe iniziato a palpeggiarlo nelle parti intime, poi il V.G. avrebbe abbassato anche i suoi pantaloni, iniziando a masturbarsi. Durante i primi accertamenti i Carabinieri della Stazione di Cittanova hanno poi rintracciato una testimone oculare di quanto accaduto, ovvero un’altra ragazza minorenne che si stava recando al circo, la quale ha confermato il racconto del 13enne. Verificati i fatti, i Carabinieri si mettevano alla ricerca del V.G., dapprima presso l’abitazione dove lo stesso è residente ed abita, dove però non veniva trovato. Nel frattempo i carabinieri venivano a sapere che V.G. aveva nella sua disponibilità un’altra casa, dove veniva sorpreso all’uscita (probabilmente già allertato da qualcuno), con in mano 2 buste di plastica piene di materiale pornografico (cassette vhs, c.d. e giornali), delle quali ovviamente voleva disfarsi, ed alla vista dei militari tentava la fuga, ma veniva subito bloccato e tratto in arresto dai carabinieri. Il predetto materiale pornografico veniva sottoposto a sequestro penale. Dopo le formalità di rito, V.G., è stato tradotto presso il carcere di Palmi.

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UIL: 28 ottobre 2011 – sciopero generale del pubblico impiego

Da Raffaele Gentile, Segretario Generale UIL F.P.L. Calabria, riceviamo e pubblichiamo. Più contrattazione, meno tasse, zero sprechi”.Questo lo slogan della giornata di sciopero generale del pubblico impiego proclamata dalla  UIL  per il prossimo 28 ottobre a Roma. L’obiettivo centrale dello sciopero è il piano di rilancio per una amministrazione forte, garante dei diritti e realizzata con la partecipazione dei pubblici dipendenti, ai quali deve essere riconosciuto il valore del proprio lavoro. Le recenti manovre economiche hanno avuto una pesante ricaduta sul lavoro dipendente e in particolare su quello pubblico che oggi rappresenta il settore più penalizzato: sui dipendenti si stanno concentrando gli interventi più restrittivi, che si sommano al blocco dei CCNL e della contrattazione integrativa, agli effetti negativi della “riforma Brunetta” oltreché ad una campagna mediatica di denigrazione in atto da anni. La UIL e, in particolare, la UIL FPL, ritengono non sopportabile una politica di soli tagli che deprime la Pubblica Amministrazione e mortifica il lavoro pubblico, danneggiando dipendenti, cittadini e istituzioni locali e compromettendo il futuro dell’intero sistema-Paese.

Lo Sciopero Generale del 28 Ottobre p.v. vuole imporre di affrontare i temi della riforma della P.A. e del pubblico impiego con un complessivo piano di rilancio che, passando attraverso un percorso di riqualificazione e razionalizzazione, realizzi la valorizzazione del lavoro e delle professionalità interne alle Amministrazioni, il miglioramento della qualità dell’azione pubblica, la rimozione degli ostacoli che impediscono lo svolgimento della contrattazione. E’ un sacrificio, di questi tempi, la giornata di sciopero che viene chiesta ai lavoratori di Regioni, Enti Locali, Sanità pubblica e delle Strutture sociali e sanitarie che applicano il contratto pubblico, ma lo sforzo di adesione collettivo è motivato dal fatto di dover dire “Basta!” alla strategia di smembramento dei servizi pubblici e alla campagna di criminalizzazione dei pubblici dipendenti. Per questo motivo, la piattaforma rivendicativa della UIL, annovera fra i suoi 10 punti: il rilancio della contrattazione integrativa, leva indispensabile per la gestione delle risorse umane e per il miglioramento e l’efficienza delle amministrazioni pubbliche. E’ a livello decentrato che si possono collegare più efficacemente le gestioni virtuose ed i conseguenti recuperi di risorse con l’aumento della produttività, il riconoscimento della professionalità e del merito, il miglioramento della qualità dei servizi; meno tasse per il lavoro pubblico, in un sistema di tassazione che pesa in modo sproporzionato sul lavoro pubblico è ancora più discriminante ed ingiustificato che lavoratori del pubblico impiego, già pesantemente colpiti dal blocco dei rinnovi contrattuali, siano esclusi dal beneficio della tassazione ridotta su tutte le voci retributive collegate a produttività, efficienza, innovazione; la soluzione al problema del precariato, il blocco del turn over in atto da tempo nelle amministrazioni pubbliche ha favorito il diffondersi di un consistente fenomeno di lavoro precario,mentre è necessario garantire una continuità dei rapporti in essere che permetta di risolvere le condizioni di precarietà dei lavoratori e di accrescere la qualità ed il livello dei servizi, attivando procedure di stabilizzazione, l’utilizzo di graduatorie già esistenti e/o di nuove selezioni pubbliche;  la riduzione dei costi di politica e burocrazia e azzeramento degli sprechi e razionalizzazione della spesa pubblica perché  e risanare i conti pubblici senza mettere a repentaglio i servizi e le retribuzioni dei pubblici dipendenti bisogna incidere sulla gestione irresponsabile della spesa pubblica da parte dei governi centrali e locali. Per queste ragioni invitiamo non solo i lavoratori del comparto, ma anche gli amministratori locali ed i cittadini tutti ad aderire e sostenere la vertenza del pubblico impiego per il rilancio della pubblica amministrazione, per migliorare i servizi, garantire i diritti di cittadinanza e tutelare il valore del lavoro pubblico.

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