Comune di Reggio di Calabria: il Sindaco Arena incontra le rappresentanze sindacali dell’ATAM

Questa mattina il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena ha ricevuto a Palazzo San Giorgio le rappresentanze sindacali dell’Atam in visita al Primo Cittadino per lo scambio di auguri in vista del nuovo anno. L’incontro, svoltosi in un clima di assoluta cordialità, è servito anche al Sindaco per sottolineare “l’importante lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali e dai vertici aziendali in un momento particolarmente difficile per una crisi economica internazionale, che si riversa inesorabilmente anche sull’efficienza dei servizi pubblici. Nonostante questo – ha dichiarato il Sindaco Arena- e in contesto in cui le banche hanno chiuso le linee di credito verso le aziende, accrescendo i disagi, la sinergia fattiva  e il lavoro capillare svolto dall’ Amministratore Unico e dalle Organizzazioni Sindacali con i lavoratori ha fatto sì che, di fronte ai problemi, si riuscisse a trovare soluzioni condivise senza causare conflitti sociali. Questo tipo di rapporti industriali – ha aggiunto Arena- rappresenta l’esempio di come, in questo momento, va affrontata e superata la crisi. Il lavoro svolto in questi anni ha consentito all’Atam di crescere divenendo un punto di riferimento per la cittadinanza reggina.

Grazie al piano industriale recentemente approvato, che ha portato i conti in pareggio – ha evidenziato il Primo Cittadino – l’azienda e i suoi lavoratori possono guardare al futuro con maggiore serenità, consapevoli delle difficoltà da superare ma consci delle enormi potenzialità di cui si dispone per poter migliorare ulteriormente il servizio sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo”. Durante l’incontro sono state affrontate, velocemente, alcune questioni relative alla valorizzazione dell’Autostazione di piazza Botteghelle, del nuovo servizio realizzato all’area del “Tempietto” e dei parcometri installati, in via sperimentale, sul Lungomare Falcomatà e in via Miraglia. “Occorre essere consapevoli – ha concluso il Sindaco Demetrio Arena-  che i tempi dei “carrozzoni” sono finiti;  oggi il futuro delle aziende pubbliche è in mano ai lavoratori che, con sacrificio e professionalità, devono essere in grado di offrire un servizio efficiente alla città. Un ringraziamento, quindi, ai rappresentanti dei lavoratori, e a tutti gli operatori ATAM con gli auguri che il 2012 possa essere l’anno della risoluzione dei problemi finanziari che si protraggono ormai da più di un decennio.

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La Reggina nel 2011

In collaborazione con Domenico Durante. Dopo l’ultima contro il Sassuolo. Quinta volta con chiusura sull’1-1. Quest’ultimo è il risultato che si è ripetuto più volte sino alla 20.ma. Finalmente, dopo 196 minuti di astinenza, un gol al Sassuolo al “Granillo”. Trend di risultati:  50% dei punti in palio una percentuale che ha una proiezione pari a 63 punti finali: ad ottobre raccolti il 72% dei punti a disposizione (è il risultato migliore) ed a dicembre solo il 22% (è il risultato peggiore). Nelle ultime 9 partite 10 punti su 27 (37%), nelle ultime 5 3 punti su 15 (20%). Rispetto alla passata stagione: -1. La Reggina è la squadra che ha subito il maggior numero di rigori contro (8): Ciccio Cosenza con 2 è, con altri 3 giocatori, in testa alla classifica dei “causa rigori”. La Reggina quando va in vantaggio nel 58% dei casi vince la partita, nel 33% pareggia, nell’8% perde. Reggina in zona play off nell’anno solare 2011: Sassuolo 68, Torino 67, Padova 66, Varese e Pescara 61 Reggina 60 (trattandosi di anno solare non è previsto il Verona). Con il Pescara la Reggina è la squadra che ha segnato più gol nei primi 15 minuti del secondo tempo. Scontri diretti: in svantaggio con Torino, Verona  e  Padova ed in vantaggio con Pescara e Varese. In parità con la Sampdoria.

Nel girone di ritorno la Reggina affronterà fuori casa Pescara, Torino, Sampdoria e Varese mentre, a Reggio, arriveranno Padova e Verona. Il calendario: da Crotone a Modena, 9 partite di cui 3 sole in casa. I grandi allenatori contro la Reggina: quello  contro cui la Reggina ha giocato maggiormente è Ancelotti; quello più battuto è Guidolin nel 50% degli incontri; mai battuti, invece, Trapattoni, Mourinho e Conte; solo vittorie contro Cesare Maldini, Castagner e Lucescu. Reti fatte nel primo tempo: 14 di cui di testa 2, da fuori area 4, entro il 15° 3, entro il 30° 6, entro il 45° 5. Reti fatte nel secondo tempo: 20, di cui di testa 4, da fuori area 5, entro il 15° 7, entro il 30° 4, entro il 45° 7, oltre il 90° 2. Rigori a favore: 4 realizzati su 4. Rigori subiti: 4 realizzati su 8 (3 parati, 2 da Kovacsik ed 1 da Marino) ed 1 calciato fuori (da Cutolo). Punizioni: 3 gol fatti ed 1 subito. Non ha preso gol: in casa per un massimo di 149 minuti (fuori 245). Non ha segnato gol: in casa per un massimo di 120 minuti (fuori 157). Prestazioni individuali. Emerson è risultato essere il più presente con 20 partite giocate sulle 20 disputate con tutti i 1800 minuti; Sarno è, invece, il meno impiegato con 35 minuti su 1800. Kovacksik, 990 minuti, 14 gol, uno ogni 70 minuti; Marino 810 minuti, 10 gol, uno ogni 81 minuti. D’Alessandro il più ammonito (7), Ceravolo il più sostituito (11), Ceravolo e Castiglia i più subentrati (8). Cannoniere per minuti di presenza: Ragusa un gol ogni 137’, Ceravolo uno ogni 149’, Campagnacci uno ogni 166’, Missiroli uno ogni 248’. Nell’anno 2011. 22 partite disputate nel periodo gennaio–maggio con una media punti di 1,4 e con il 27% delle vittorie. 20 partite, invece, da agosto a dicembre con una media punti pari a 1,5 e con il 40% delle vittorie. Su 42 partite totali: 14 vittorie, 18 pareggi e 10 sconfitte, 60 punti conquistati, 54 gol fatti e 41 subiti. In casa: 7 vittorie, 11 pareggi e 3 sconfitte, 32 punti, 26 gol fatti e 18 subiti. In trasferta: 7 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte, 28 punti, 28 gol fatti e 23 subiti. Cannoniere dell’anno solare: Bonazzoli 10 (9 lo scorso campionato ed 1 in quello in corso, con 1 rigore) Campagnacci e Missiroli 7, Ragusa e Ceravolo 6.

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Lo S.N.A. (Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione) rinnova i propri organi elettivi

Nel corso dell’Assemblea provinciale tenutasi il 22 dicembre scorso, il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA) Sezione Provinciale di Reggio Calabria ha proceduto, fra l’altro, al rinnovo dei propri organi elettivi per il triennio 2012 – 2015. Sono stati eletti: alla carica di Presidente  Giuseppe Franco e, componenti l’esecutivo, Massimo Cogliandro, Giuseppe Maria Iannò, Francesca Pizzi, Rosario Sergi, Salvatore Franzò e Salvatore Russo (nella foto). Al termine  dell’assemblea si è tenuta la  prima riunione dell’esecutivo che ha proceduto al conferimento delle cariche giuste le indicazioni assembleari: Vicepresidente Francesca Pizzi, Segretario Massimo Cogliandro e Tesoriere Giuseppe Maria Iannò. In sede  assembleare  dopo  la relazione  del  Presidente  Franco sono  stati  registrati  numerosi interventi sulle diverse tematiche che investono il settore delle assicurazioni aggravate dalla crisi economica globale oltre che dai fenomeni distorsivi che attanagliano le tariffe specie nella RCA, sono stati altresì evidenziati gli aspetti positivi delle attività sindacali recenti sia nel settore della formazione che della penetrazione sul territorio accanto al compiacimento per alcuni traguardi raggiunti si sono evidenziate alcune criticità ed avanzati stimoli per una azione  più incisiva da sollecitare ai nuovi organi nazionali.

Il nuovo esecutivo provinciale si è impegnato ad operare nel solco della continuità se pur con l’obiettivo di fare ancora meglio per valorizzare una categoria, quella degli Agenti di Assicurazione, scarsamente tutelata. Gli agenti assicurativi hanno evidenziato che si trovano a dover fronteggiare la crisi e il caro prezzi delle polizze,  venendo solo in poche occasioni attenzionati dagli interventi legislativi. Eppure si tratta di una categoria che continua, malgrado tutto, a costituire fonte di occupazione contribuendo all’economia del Paese  e che meriterebbe ben altra considerazione. Su questo lo SNA provinciale di Reggio Calabria non farà mancare, con rinnovato slancio, la propria azione propulsiva.

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Reggio di Calabria: violenze sessuali su minori in nome del “bunga bunga”, filippino arrestato dai Carabinieri

Il giorno della vigilia di Natale i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto E.R., di anni 34, filippino, con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata ai danni di minori. I fatti si riferiscono a tempi diversi in cui il fermato costringeva, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, alcuni bambini di età inferiore ad anni quattordici a subire atti sessuali. In particolare, introdotti i minori nella sua abitazione offrendo loro la possibilità di giocare alla Play Station, con la scusa di praticargli dei massaggi li baciava sulla bocca, si sedeva sopra di loro impedendone così i movimenti, toccava ripetutamente le loro parti intime, li denudava e si avvicinava loro slacciandosi la cintura dei pantaloni, elargendo anche piccole somme di denaro in cambio dell’atto sessuale. L’indagine ha inizio grazie alla denuncia della madre di uno dei bambini che ha subito l’atto sessuale. In particolare, la stessa ha riferito di aver rinvenuto in un occasione, all’interno della tasca dei pantaloni del proprio figlio, una banconota da 20 euro della quale, ovviamente, non giustificava il possesso da parte del minore.

Il bambino, su richiesta della madre, raccontava di averle ricevute da uno straniero come compenso che quest’ultimo elargiva in cambio di massaggi. Il minore aggiungeva di essere stato invitato altre volte nell’abitazione del soggetto, un filippino, con la scusa di giocare alla Play Station e, una volta lì, anche in presenza di altri minori, di essere stato massaggiato in tutto il corpo, comprese le parti intime. Addirittura, in un episodio, il piccolo era stato completamente denudato e poi cosparso d’olio per massaggi. Altre volte, invece, il filippino metteva in visione dei film pornografici in cui diceva ai bambini che le persone nel film facevano “bunga bunga” e che la stessa cosa avrebbe voluto fare lui con loro. Il piccolo dichiarava, inoltre, che ogniqualvolta entrava in casa veniva salutato dal filippino con un bacio sulle labbra e che poi veniva accompagnato in camera da letto dove veniva costretto a sdraiarsi prono e, mentre era occupato a giocare con la play station, a subire massaggi in tutto il corpo, comprese le parti intime. Tutte le violenze, anche quelle avvenute ai danni di altri minori, si sviluppavano nella stanza da letto del filippino il quale, verosimilmente per ottenere il compiacimento e il silenzio dei minori, offriva loro delle banconote di piccolo taglio. Il quadro agghiacciante emerso fin dalle prime dichiarazioni veniva dunque immediatamente approfondito dai carabinieri, anche con attività tecniche di intercettazione. I militari accertavano innanzitutto la perfetta corrispondenza tra la descrizione dell’appartamento, dell’arredamento e delle suppellettili fatta dai bambini e la realtà. Venivano poi ascoltate alcune conversazioni significative tra lo stesso ed un minore che confermavano una certa “attenzione” dell’individuo verso i soggetti di minore età. L’uomo, infatti, si rivolgeva al minore utilizzando un linguaggio subdolo, ambiguamente affettuoso e si lasciava andare ad effusioni verbali allarmanti. Inoltre lo stesso esternava un’insana gelosia nei confronti di un parente del minore con cui conversava, palesando un certo assillo sul fatto che questi lo avesse potuto accompagnare a letto. Nel corso della citata conversazione, in un crescendo emozionale giunto sino ad uno stato di evidente eccitazione, lo straniero esternava la sua innaturale morbosità nei confronti della vittima, non andando oltre soltanto perché timoroso di lasciarsi andare a ben più gravi esternazioni telefoniche, nell’eventualità che le forze di polizia potessero intercettare la comunicazione. Avuta conferma dei suoi propositi criminali, i carabinieri decidevano così di fermare il soggetto, attesa anche la concreta eventualità che il soggetto potesse darsi alla fuga, così come emerso da concreti elementi che facevano correttamente ritenere che lo stesso fosse pronto a partire per il suo paese di origine e allontanarsi così definitivamente dal territorio nazionale. L’uomo è ora ristretto presso il carcere di Reggio Calabria con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata su minori e di prostituzione minorile, in quanto elargiva piccole somme di denaro ai bambini, compiendo in cambio atti sessuali su di loro.

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Regione Calabria: l’Assessore ai Lavori Pubblici Gentile replica sulla metropolitana di Cosenza

L’Assessore regionale ai Lavori Pubblici Giuseppe Gentile interviene e risponde – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – alle considerazioni fatte da alcuni esponenti dei Partito Democratico relativamente alla metropolitana di Cosenza. “Alcuni rappresentanti del Partito Democratico cosentino, per occupare spazio e titoli sulla stampa locale, non trovano di meglio – ha detto Gentile –  che mettere in discussione il lavoro fatto dalla Giunta Scopelliti sulla metropolitana leggera di Cosenza. Costoro, che in passato hanno prodotto solo carte, hanno già dimenticato che il cospicuo finanziamento di centosessanta milioni di euro, un importo così rilevante non trova riscontro nella storia della città di Cosenza, è stato messo a disposizione quest’anno, grazie a questa Giunta, di cui faccio parte, interamente con fondi della Comunità Europea. Per evitare confusione e strumentalizzazioni varie, devo precisare quanto segue: a) la Regione, il venticinque ottobre scorso, ha trasmesso la scheda “Grande Progetto” della Metropolitana alla Commissione Europea, ricevendone l’ammissibilità;

b) la Regione, proprio nei giorni scorsi e, precisamente, il tredici dicembre, ha incontrato, a Lussemburgo, i tecnici della Banca Europea degli Investimenti (BEI), ricevendo l’assenso preliminare che l’opera rientra "nei criteri di eleggibilità della Banca"; c) la Regione ha proceduto, con nota del venti dicembre scorso, a predisporre tutti gli atti necessari affinché la Stazione Unica Appaltante proceda, entro il prossimo dieci gennaio, alla pubblicazione della gara per la Validazione del Progetto, così come previsto dalla legge; d) la Regione ha già interessato la SUA affinchè proceda, dopo la Validazione, alla Gara Europea per l’appalto dei Lavori, ricevendone l’assenso. Tutto ciò detto, deve servire, una volta per tutte, a fare chiarezza su un’opera di importanza vitale per la città di Cosenza e per tutta l’area urbana e, allo stesso tempo, ad evitare di ripetere, un giorno si ed un giorno no, il dubbio che la metropolitana possa essere realizzata. Chi cerca di addebitare al Presidente Scopelliti responsabilità ed intrighi per spogliare Cosenza di tutte queste risorse messe già a disposizione, può dormire sonni tranquilli. In passato, nemmeno un euro è stato investito per la città. Battute a parte, ribadiamo, così come ampiamente già detto nella Conferenza stampa tenutasi nel salone di rappresentanza della città di Cosenza, che l’opera sarà realizzata nei tempi previsti”.

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Regione Calabria: telefonata tra il Presidente Scopelliti ed il volontario di Emergency Francesco Azzarà

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha sentito telefonicamente Francesco Azzarà, il volontario di Emergency rapito in Darfur ad agosto e recentemente rilasciato. “Un esempio di quella Calabria che continua a servire il prossimo con generosità ed altruismo. Sono orgoglioso di Azzarà e di tutto quello che ha fatto e che continuerà a fare con la sua attività umanitaria. Ho seguito con trepidazione i giorni del rapimento, provando una grande gioia appresa la notizia del suo rilascio.

Nel corso della telefonata ho sentito l’orgoglio di un calabrese pronto ad impegnarsi per i più deboli”.

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Regione Calabria: plauso dell’Assessore Aiello per aver superato il target di spesa del Por 2007-2013

L’Assessore regionale all’Urbanistica Pietro Aiello – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è intervenuto sullo stato di attuazione del Por 2007-2013 della Calabria. “L'aver raggiunto – ha detto -, ed anzi superato di oltre 16 milioni di euro, il target di spesa necessario per salvaguardare le risorse  POR 2007-2013  è motivo di  grande compiacimento e rappresenta, altresì, l'ulteriore dimostrazione di come l'amministrazione regionale, guidata dal Presidente Scopelliti, lavori con serietà e professionalità, pur tra le mille difficoltà ed i gravi problemi che  affliggono la nostra Regione. Certamente non sarà un punto di arrivo ma consentirà una programmazione organizzativa senza dover pensare sempre e soltanto alla straordinaria quotidianità.

Al presidente Scopelliti ed al collega Mancini – ha concluso Aiello – il plauso per il grande traguardo che nel contesto nazionale pone la Calabria non più cenerentola bensì Regione virtuosa.

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FIPAV: XVI° memorial Armando Caridi

Il Comitato Regionale Fipav Calabria, in collaborazione con la Regione, la Provincia e il Comune di Reggio Calabria, organizza domani, venerdì 30 dicembre, con inizio alle ore 9:00, il XVI Memorial Armando Caridi. Il memorial, che rappresenta la prima tappa del Trofeo delle Province/Kinderiadi 2012, vedrà impegnate a Reggio Calabria le rappresentative provinciali maschili u/15 e femminili u/14 di  Catanzaro, Vibo Valentia, Cosenza e Reggio Calabria. Presso la palestra comunale di Gallina, dopo gli incontri della mattina, la finale femminile è prevista alle ore 16:00, mentre alle 18:00 toccherà alle rappresentative maschili, seguirà quindi la cerimonia di premiazione. In occasione dell'importante manifestazione sportiva, si terranno anche il corso per osservatori associati (ore 9,30 presso la biblioteca della Circoscrizione di Gallina di Reggio Calabria) e la riunione tecnica di aggiornamento arbitri/osservatori (ore 15,30 presso la sala conferenze della Circoscrizione di Gallina di Reggio Calabria).

“Durante i corsi – sostiene Domenico Panuccio Commissario regionale Ufficiali di Gara Fipav –  si tratteranno temi importanti quali il comportamento dell'osservatore prima, durante e dopo la gara, la posizione in campo, la compilazione delle relazioni e tanti altri argomenti che arricchiranno ulteriormente i presenti al corso”.

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Gambarie (Santo Stefano in Aspromonte): storia di una vergogna senza fine

Dal nostro lettore DoC, riceviamo e pubblichiamo. E’ proprio vero che al peggio non c’è fine.! Ci spieghiamo meglio: pensavamo che a Gambarie si fosse già toccato il fondo negli anni scorsi, con le improvvise e ingiustificate chiusure degli impianti, con le piste non pulite e quindi difficilmente fruibili se non con un metro di neve, con i cannoni mai entrati in funzione se non il giorno del collaudo, con la pista "Nino Martino" MAI aperta al pubblico (nonostante esista un ingegnere di Santo Stefano in Aspromonte pagato anche per il controllo della stessa) e con la Telese “concessa” agli sciatori 3-4 giorni a stagione, nonostante la stessa, così come la già citata "Nino Martino", essendo esposta a nord non soffra del maledetto scirocco e rimanga perfettamente innevata da dicembre ai primi di aprile. Ma a Gambarie, purtroppo, “Non ci sù sordi!”. Questa la perenne giustificazione ripetuta in maniera spesso scortese e quasi ossessiva da tutti gli amministratori del Comune di Santo Stefano in Aspromonte succedutisi in questi ultimi 15 anni, da quando cioè un disboscamento mirato (accettato anche dagli ambientalisti locali nel nome dello sviluppo turistico invernale di Gambarie) “ripuliva” interi pezzi di montagna da pini, abeti e faggi per dare vita (si fa per dire) a 3 nuove e bellissime piste (una azzurra, una rossa e una nera) con relativi impianti di risalita, destinate a diventare il fiore all’occhiello di una località che, aggiungendo le 3 nuove alle 2 piste già esistenti, poteva fregiarsi di quasi 12 km di piste da discesa, cosa che nessun’altra stazione sciistica al di sotto del lontanissimo Abruzzo, poteva (e può!) vantare.

A tutto ciò contemporaneamente si aggiungeva, ciliegina sulla torta (e grazie ad un finanziamento comunitario), l’installazione dei cannoni sparaneve che, in caso di scarso innevamento, avrebbero comunque garantito una sufficiente sciabilità anche alle quote più basse e sulle piste esposte allo scirocco. Sembrava l’inizio di una bella favola, con migliaia di sciatori calabresi e siciliani che quasi non credevano ai loro occhi per la rapidità di realizzazione di tutti gli interventi, pronti a lanciarsi sulle favolose piste di Gambarie. Ma tanto gli sciatori, le piste e gli impianti erano pronti, altrettanto si dimostravano da subito impreparati gli amministratori del Comune di Santo Stefano, che, anziché programmare il futuro di una stazione all’avanguardia, si preoccupavano più che altro di rintuzzare gli “attacchi” delle varie società private che, a vario titolo, si proponevano periodicamente per un’eventuale gestione, anche mista, degli impianti. Come dire: “Gambarie è nostra, Dio ce l’ha data e guai a chi la tocca!!”. Diritto divino insomma, senza però tenere conto che a dare le perle ai porci, si fa solo il male di entrambi. E così la perla Gambarie, proprio da quando ha avuto a disposizione tutte le strutture per il salto di qualità, ha conosciuto invece, grazie a un terribile mix di incompetenza, improvvisazione, incapacità e presunzione di chi l’ha amministrata e gestita fino ad oggi, un lento ma inesorabile declino, culminato nell’abbandono della stazione da parte dell’utenza siciliana e addirittura reggina, che, ormai tristemente rassegnata, preferisce percorrere centinaia di chilometri in più per recarsi in località quali Camigliatello, Lorica o Villaggio Palumbo, che, pur disponendo di meno della metà delle piste e degli impianti della mancata perla aspromontana, hanno amministratori (e società) capaci di fare funzionare tutto al meglio. Storia decisamente triste, ma ormai vecchia, e poi a Gambarie, si sa e lo abbiamo già detto, “Non ci sù sordi!”.  Ma proprio qui, invece, casca l’asino!! Si da il caso che la Regione Calabria, interessatasi lo scorso anno concretamente e a furor di popolo alle problematiche di Gambarie, ha disposto l’erogazione al Comune di Santo Stefano in Aspromonte di un contributo straordinario di 400.000 euro finalizzato (e quindi teoricamente non diversamente utilizzabile) al rilancio della stazione turistica invernale e degli impianti di risalita di Gambarie. Cifra che nasce da un calcolo effettuato da tecnici del massimo ente locale e che dovrebbe essere più (molto più) che sufficiente per garantire che tutto, e sottolineiamo tutto, inizi finalmente a funzionare alla perfezione, incluso ciò che non ha funzionato mai. Nello specifico i 400.000 euro dovrebbero servire alla pulizia (da fare entro l’autunno) e alla messa in sicurezza delle piste, all’acquisto di un nuovo motore per lo skylift della famigerata “Nino Martino”, con la revisione totale dello stesso così come di tutti gli altri impianti, al pagamento delle utenze nonché, dulcis in fundo, delle spettanze dovute a tutti gli operai stagionali previsti per il periodo invernale. I soldi, quindi, finalmente “nci su’ ”, e sono pure tanti! Ma a tutt’oggi però, pur avendo il Comune di Santo Stefano regolarmente ricevuto all’inizio della scorsa estate l’intero contributo, nulla di tutto questo è stato fatto e gli euro giacciono (o almeno dovrebbero) ancora inutilizzati nelle casse comunali. E così a Gambarie (e solo a Gambarie!!!) può accadere anche che una fantastica nevicata natalizia, tra l’altro prevista con largo anticipo dai meteorologi, si trasformi nell’ennesima figuraccia per la località e gli amministratori del Comune di Santo Stefano, con una sola seggiovia aperta (la seconda, il 26 dicembre, risulta essere ancora in attesa di collaudo!!!) e solo per i pedoni, visto che la mancata pulizia estivo-autunnale delle piste fa si che pietre e arbusti alti più di un metro non ne consentono la regolare apertura agli sciatori. Tutto questo mentre le altre stazioni invernali calabresi, tutte con impianti e piste regolarmente aperti, registrano il pieno di sciatori provenienti da ogni angolo di Calabria (Reggio inclusa) e Sicilia. A questo punto è più che lecito, per non dire inevitabile, domandarsi cosa sarebbe potuto accadere se la gestione degli impianti e delle piste di Gambarie, nonchè questi 400.000 euro, fossero stati affidati a giugno ad amministratori capaci o ADDIRITTURA a una società privata?? Non è difficile immaginare che tutto avrebbe funzionato a dovere e probabilmente, per non dire sicuramente, con la tanta neve naturale caduta in questi giorni, magari aggiunta a quella artificiale sparata dai cannoni dato che la temperatura si è mantenuta sotto zero per 4 giorni e 4 notti consecutivi, il Natale 2011 sarebbe stato ricordato a Gambarie come uno dei più belli del secolo! E invece, nonostante il paesaggio comunque da fiaba, risulta essere di una tristezza infinita, con frotte di sciatori che arrivano e scappano subito via, noi che cerchiamo di consolarci con crispelle e panettone, e i porci che continuano indisturbati a mangiare le perle.  D DDDDDDDDoooPuuu

 

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Gallico di Reggio di Calabria: oggi due tombolate “animaliste”

Per oggi, 28 dicembre 2011, alle ore 17,30 ed alle ore 21,30, presso il "CSOA Angelina Cartella" di Gallico – sono state organizzate due grandi tombolate pro “concittadini reggini a 4 zampe”. Le due tombolate si prefiggono come obiettivo la raccolta di fondi per delle campagne di sensibilizzazione e di informazione nei confronti della popolazione reggina in favore dei randagi cittadini e del randagismo e per raccolta cibo in favore sempre in loro favore. Le cartelle prevedono una donazione minima di 1 euro ciascuna.

Le tombolate sono organizzate con la collaborazione di DacciUna Zampa ONLUS, Randagio Io ONLUS, Animalisti Italiani ONLUS e la colonia felice organizzata “Le Micille” del Cartella, il cui Centro ci ha gentilmente ceduto gratuitamente la sala.

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Il Kiwanis Reghion 2007 ed il coro polifonico “Polimeni” alla casa di riposo per anziani “Azalea” per il concerto di Natale

Emozione ieri sera nella casa di riposo per anziani “Azalea” di Saline Joniche per il concerto di Natale offerto agli ospiti dal Coro Polifonico Interparrocchiale dell’Isòdia “Don Pietro Polimeni” di Montebello Jonico. Un’iniziativa promossa dal Kiwanis “Reghion2007” e dallo stesso Coro con il quale, sinergicamente, si sta portando avanti un programma di solidarietà sociale rivolto alle case di riposo per anziani ed alle altre strutture simili. “Il nostro intento – ha detto il presidente del Kiwanis “Reghion2007”, Vincenzo Malacrinò, – è quello di rendere sereni gli altri regalando momenti di felicità. Questi anziani, che rappresentano un pezzo della nostra storia, meritano questa iniziativa perché questo presente è anche parte di quanto loro hanno seminato nel passato. “Voi avete reso bello questo angolo di terra attraverso i vostri sacrifici ed il vostro lavoro. Voi avete regalato a noi esperienza e affetto. Avete donato ai vostri figli la vita cooperando nel meraviglioso progetto di Dio ed ora siete persone straordinarie capaci di regalare a noi il vostro sorriso ed il vostro affetto”.

Con queste parole il presidente del Kiwanis “Reghion 2007” ha salutato gli ospiti della casa precisando che questa iniziativa si è potuta realizzare anche grazie alla disponibilità del Coro Polifonico Interparrocchiale dell’Isòdia “Don Pietro Polimeni”. Per questo, ha precisato Malacrinò, ringrazio tutti i componenti del numeroso Coro e l’organista Vincenzo Lavilla perché hanno voluto realizzare questo progetto presso di voi quale regalo di Natale ma “è anche vero che voi, cari anziani, state regalando molto a noi”.  Vincenzo Malacrinò ha ringraziato anche il titolare della Casa, Tito Fallara, il quale si è detto molto soddisfatto dell’iniziativa e ha invitato i presenti a voler considerare l’evento il primo di altri in futuro. L’organista del Coro Vincenzo Lavilla ha intonato diversi canti natalizi mentre il coro calibrava le voci con armonia regalando agli anziani il piacere di ascoltare dal vivo le melodie che sin da piccoli avevano ascoltato. “Tu scendi dalle stelle, astro del ciel, venite fedeli” e tanti altri hanno riportato nella mente dei presenti il tempo passato tracciando nei loro occhi segni di emozione. Diversi gli anziani che cantavano assieme al coro qualche pezzo con la soddisfazione di chi poteva dire “io questa la ricordo bene”. Sulla carrozzina o sulla sedia, in piedi o in poltrona gli ospiti della casa non si son persi nemmeno un secondo del concerto. Soddisfatti applaudivano, ridevano e scherzavano. Poi la sorpresa delle sorprese: il Kiwanis “Reghion2007” ha provveduto a far arrivare lo zampognaro, Gino Nucera, che con la sua “ciarameddha” ha emozionato tutti suonando “Tu scendi dalle stelle” e altri brani. Non è stato solo un concerto ma anche un giorno in cui poter parlare con gli altri. Saluti ed abbracci si ripetevano  dentro l’ampia aula, così come racconti di ricordi passati. I vecchietti ridevano, scherzavano e ringraziavano. “Grazie per questa giornata. Grazie per quello che ci avete regalato”. Queste le frasi ricorrenti di un giorno che rimarrà impressa nei loro cuori…ed anche nei nostri.

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Regione Calabria: solidarietà dell’Assessore Aiello a don Giacomo Panizza

L’Assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello, nell’esprimere solidarietà a don Giacomo Panizza per l’atto intimidatorio rivolo alla sua Comunità “Progetto Sud”, parla di “azione indegna”. “Un atto – prosegue Aiello –  che ci lascia sgomenti. Don Giacomo Panizza svolge, da decenni, una meritoria, competente e libera attività di assistenza alle fasce meno ambienti con progetti di alta qualità sociale e socio-assistenziale. Ma, ancora una volta, la mal'erba criminale sceglie il vile attentato per cercare di imporre la propria supremazia.

A Don Giacomo piena solidarietà e l'invito ad andare avanti (anche se conoscendolo sappiamo già come la pensa…)”.

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Il piede nel bambino: deambulazione e calzature

Il piede nel bambino (nella foto) rappresenta sia un organo di senso che di moto. La sua importanza è evidenziata già nei primi giorni di vita: il piede, infatti, rappresenta la struttura con la quale il neonato realizza i primi contatti con il mondo esterno. È gesto comune del bambino nella culla tendere i piedini e non le mani, verso la mamma china su di lui. Una domanda molto comune da parte dei genitori è come e quando fare camminare il bambino e che calzature usare. E’ assolutamente necessario astenersi dal forzare il bambino a camminare precocemente. Egli inizierà a farlo non appena “sentirà”che le sue gambe sono capaci di permetterglielo. La deambulazione e’ un atto fisiologico molto complesso legato alla coordinazione dell’apparato muscolo-scheletrico e neurologico: sono impegnati in essa tutti i gruppi muscolari degli arti superiori ed inferiori in fasi ritmiche di contrazione e rilasciamento. E’ importante quindi che la stazione eretta e la deambulazione il bambino lo “conquisti” gradatamente da solo con i suoi tempi fisiologici: dapprima sta supino , dopo sta seduto, quindi piano piano comincia a camminare a quattro zampe (a cagnolino), successivamente si alza in piedi tenendosi dagli oggetti, infine deambula prima tenendosi dagli oggetti e dopo poco inizia la deambulazione libera.

Sconsiglio assolutamente l’uso del girello e di forzare ed aiutare il bambino a stare in piedi o a camminare precocemente. Un precoce inizio della deambulazione è spesso la concausa di patologie quali il ginocchio valgo, il ginocchio varo (nelle foto), la deambulazione sulle punte e la deambulazione a punte in dentro. Ulteriori consigli utili sono: non fare camminare mai il bimbo scalzo in casa, né fargli calzare delle pantofole: il piede nei primi anni di vita è prevalentemente un organo di senso, quindi cerca si “sentire” con la pianta del piede il pavimento e se esso è completamento liscio sicuramente favorisce l’appiattimento della volta plantare; è utile invece fare camminare il bambino, quando è possibile, scalzo su terreno incerto (sabbia, prato, terra) in quanto gli stimoli plantari prodotti dal terreno accidentato hanno effetti tonificanti su tutto il piede in particolare sulla volta plantare; evitare che il bambino vada incontro ad un eccessivo aumento ponderale. Nella primissima infanzia la grande maggioranza dei bambini ha un piattismo del piede dovuto alla presenza di abbondante tessuto adiposo sottocutaneo a livello dell’arco plantare. È intorno ai tre anni che si completa il processo di formazione dell’arco plantare.  Il peso corporeo influisce molto su tale processo. Un bambino in soprappeso ha molte più possibilità di avere un piede piatto e/o un ginocchio valgo (nella foto), sia per il peso eccessivo, che per la minore attività fisica. Esiste inoltre una predisposizione familiare alle alterazioni morfologiche del piede del bambino, specie il piede piatto. Buona norma è quella di controllare i piedi di entrambi i genitori per evidenziare eventuali anomalie. Un attenzione particolare merita anche la calzatura che il bambino utilizza. Essa non deve risultare troppo stretta, perché potrebbe favorire l’insorgenza di piede cavo, né troppo grande, perchè potrebbe provocare il piede piatto. Una calzatura troppo corta determina nel bambino una deformità ad uncino delle dita del piede ed incava la superficie plantare in modo esagerato. Spesso si acquistano delle calzature senza tenere conto che nel bambino il piede aumenta le proprie dimensioni rapidamente. Se la calzatura diventa piccola precocemente le dita urtando contro l’estremità anteriore della scarpa possono ripiegarsi “a martello” e determinare irritazioni cutanee. La valutazione del consumo della suola assume notevole importanza. Essa può dipendere sia da patologie del piede che di altri distretti anatomici come anca, ginocchio, tibia e collo-piede che vanno accuratamente studiati. Consiglio di non fare portare calzature al bambino se non all’inizio della deambulazione, fino ad allora è sufficiente una calzatura di morbida pelle che ha solo una funzione protettiva. E’ all’inizio della deambulazione che è importante la scelta delle calzature. Esse devono avere i seguenti requisiti: contrafforti rigidi posteriori, per sostenere bene il retropiede; suola di cuoio e tomaia abbastanza flessibile; punta della scarpa abbastanza ampia per consentire alle dita del piede una sufficiente libertà di movimento. Per ulteriori informazioni www.dottorelorenzo.com.

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Settore giovanile Viola: l’under 17 di coach Iracà dal 28 al 30 dicembre a Latina per il 2° “Memorial Simone Muraro”

La formazione Under 17 guidata da coach Pasquale Iracà, assistito da Pasquale Motta e Giuseppe Polimeni,  sarà tra tra le protagoniste del 2° Memorial Simone Muraro che si svolgerà a Latina dal 28 al 30 dicembre 2011. Dopo il grande successo riscosso dall’edizione dello scorso anno, si rinnova l’appuntamento con la kermesse cestistica di spessore nazionale organizzata dall’Ads Funny Basket Events, in collaborazione con il Comitato Provinciale Fip di Latina, il Comune e la Provincia di Latina e riservata ad atleti nati nel ’95-’96. La manifestazione ha lo scopo di valorizzare e mettere in risalto l’attività giovanile nel ricordo, attraverso lo sport che amava di più, di uno dei giovani più promettenti del vivaio dell’A.B. Latina, Simone Muraro, scomparso prematuramente a soli 17 anni il 15 agosto 2010 in un tragico incidente stradale. Alla manifestazione parteciperanno 6  formazioni suddivise in due raggruppamenti: la Viola è stata inserita nel girone “ALMASOLARE” insieme a Virtus Roma e A.B. Latina, nell’altro girone “AIRONE IMMOBILIARE ” figurano le compagini di Anagni, LBL Caserta e Juve Pontedera. Scordino e compagni debutteranno mercoledì 28 alle ore 17.30 sul parquet della Palestra dell’Istituto Einaudi contro la Virtus Roma; il 29 alle ore 11, presso la Palestra della Scuola Media “Don Milani”, i violini si confronteranno con l’A.B. Latina.

Nel pomeriggio di giovedì avranno luogo le semifinali incrociate tra le 2 formazioni che meglio si saranno piazzate nei 2 gironi, mentre le finali si giocheranno nella mattinata di venerdì 30 al PalaBianchini al termine delle quali verranno premiate le squadre partecipanti. I neroarancio, che hanno chiuso brillantemente imbattuti il girone di andata del proprio campionato di categoria, avranno la possibilità di misurarsi con il meglio del basket giovanile centro-meridionale e vivere un’esperienza di crescita e di confronto con realtà anche al di fuori del territorio regionale, un test importante in vista dei prossimi impegni che riserverà il 2012.

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Reggio di Calabria: processo “Onorata sanità”, la parola agli “assolti perchè il fatto non sussiste”

C’è chi dice che la giustizia non sia di questa terra, ed a volte è così, ma nel caso di “Onorata sanità” per fortuna, dopo quasi 4 anni è arrivata. Ha saltato un turno forse, il giudizio di primo grado, e si è dovuti giungere all’appello per far si che la verità venisse fuori. Ma tutto è bene quel che finisce bene ed oggi i manager Piero Morabito (nella foto), Santo Emilio Caridi, Domenico Latella, Roberto Mittiga e Domenico Pangallo, amministratori sanitari integerrimi e, loro malgrado, “compagni” di disavventura, possono camminare a testa alta dopo essere stati assolti con formula piena, perché “il fatto non sussiste”, alcuni al termine di carriere prestigiose, portate avanti senza macchia. Grazie alla loro caparbietà, a quella degli avvocati difensori che si sono spesi con grande professionalità e competenza, ed alla certezza delle proprie azioni, ce l’hanno fatta a spuntarla in un sistema molto complesso, quello giudiziario, ed ancor di più quello mediatico, che ha messo alla gogna stimati professionisti, lavoratori indefessi, per infamanti fatti mai commessi. Su questo presupposto e stante il tonante risalto, a suo tempo dato, dai media alla vicenda, è necessario intervenire al fine di informare, lettori ed ascoltatori, ed al fine di recuperare la giusta immagine dell’ASL e dei suoi passati Amministratori, dannosamente deturpata dall’enfasi facilmente prodotta da eventi suggestivi ed eclatanti ma non sempre creati con buon senso.

In particolare l’esito del procedimento riguardante l’accreditamento e la contrattualizzazione della clinica Villa Anya, quale Residenza Sanitaria Assistenziale, merita certamente qualche riflessione in più rispetto a quelle fornite fin’oggi, dai media nazionali e locali. “Dopo quattro anni di calvario – hanno affermato Pietro Morabito, ex direttore generale dell’Asl di Reggio Calabria, e gli alti professionisti coinvolti a vario titolo nell’inchiesta – quello che vorremmo, concludendo finalmente questo penoso capitolo, è spiegare ciò che è accaduto. La forza mediatica che hanno certe notizie lascia il segno e ci sembra giusto, dopo quanto è stato detto e scritto sul nostro conto esprimere il personale sentimento attraverso gli organi di stampa. Deformazione professionale forse, dopo aver gestito la cosa pubblica per una vita, render conto ai cittadini, nel bene e nel male, del proprio operato. Oggi, forti della decisione dell’organo giudiziario collegiale, lo possiamo fare. L’azione di manager come noi, che ogni giorno hanno a che fare con la salute dei cittadini e la gestione di beni e soldi pubblici va portata avanti tenendo sempre ben presenti i fondamentali valori che informano la nostra attività: il bene dei cittadini e la massima trasparenza, principi sanciti e spesso richiamati dal nostro legislatore. Ecco perché non ci siamo fatti intimidire dalle alte cariche istituzionali facendo preferitismi ma abbiamo sempre portato avanti la nostra azione compiendo le scelte più aderenti al dettato legislativo nell’esclusivo interesse della sanità calabrese”. Aveva già destato sorpresa, la sentenza di primo grado, allorché, pur nel turbine di risultati di indagini allarmanti e suggestive, gli imputati e le difese, non si erano risparmiati, nell’esibizione di documenti, deposizioni, argomenti e testimonianze, dimostrando la completa estraneità dei manager imputati, che avrebbero dovuto consentire al GUP Ramondino, un esame ed un giudizio più sereni e confacenti alla realtà ed alla verità, per come, puntualmente, è stato rilevato dal Procuratore Generale ed in seguito dalla sentenza dell’Organo Collegiale di secondo grado. In primis, l’errore che gli amministratori denunciano a piena voce è l’inopportunità, sottolineata anche dal Procuratore Generale e recepita dalla Sentenza, di avere creato una erronea e pericolosa commistione tra fatti ed ipotesi di ordine mafioso, con fatti ed ipotesi di ordine amministrativo. In particolare offende e ferisce il nome dato all’operazione “Onorata Sanità” ché, così restando, con la sua ironia, dimostratasi inopportuna ed erronea, lascerebbe un ingiusto marchio su tutta la Sanità reggina che, invece, pur con la risaputa insufficienza di risorse e con qualche immancabile inconveniente, ha operato con enorme spirito di sacrificio nell’ambito di un ambiente che, purtroppo, resta ancora difficile malgrado lo spiegamento di forze ed il proclamato impegno delle istituzioni. La sentenza, conseguenza degli atti e dei documenti prodotti nel corso di questi quattro “lunghi” anni, dimostra chiaramente che la Sanità reggina degli anni 2004 e 2005, può essere, eventualmente, onorata dai suoi collaudati Amministratori e Dirigenti senza il bisogno di ricorrere a fonti anomale. Del resto anche il lungo Commissariamento e le severe verifiche cui è stata sottoposta l’ASL, non sembra abbiano dato risultati che possano smentirci. La sentenza d’appello, inoltre, dovrebbe servire da monito per qualcuno che ha espresso pubblicamente la propria errata opinione, offrendola come verità assoluta e conclamata ai cittadini, senza conoscere  fatti, persone e documenti, e senza attendere esiti definitivi; qualcuno che ha come attività principale quella di “opinionista”, che pur di comparire non si lascia scappare alcuna occasione per cavalcare l’onda di fatti a forte impatto mediatico, non essendo in grado di esercitare con serietà il proprio ruolo. “Questa esperienza e la sentenza di assoluzione della Corte di Appello – affermano i manager – ci fornisce, nonostante la nostra età, un’importante lezione di vita e riguarda la garanzia che riesce ad offrire il nostro sistema giuridico col doppio grado di giudizio e il dovere di capire che anche un Magistrato può sbagliare senza, con ciò, ipotizzare punizioni, ma ritenendo scontata la buona fede. In questa ottica resta secondario ogni interesse all’immagine individuale che, certamente, non può essere costruita attraverso un solo episodio, sia di assoluzione che di condanna, ma resta costruita dal curriculum personale e dalla stima che ogni individuo si è saputo guadagnare attraverso i suoi rapporti di lavoro ed interpersonali nel corso di un’intera vita”.

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Reggio di Calabria: grande entusiasmo e tanto divertimento alla festa di Natale della Viola

Grande successo per la festa di Natale organizzata dalla Scuola di Basket Viola che si è svolta mercoledì 21 dicembre presso il Centro Viola: in un PalaMazzetto addobbato per l’occasione, i bambini del Minibasket e i ragazzi del Settore Giovanile hanno trascorso un pomeriggio piacevole di sano divertimento uniti soltanto dalla voglia di stare insieme, svagarsi e festeggiare l’arrivo delle festività natalizie. I Pulcini e gli Scoiattoli al centro del parquet, insieme ai genitori rigorosamente in tuta e scarpe da ginnastica più in forma che mai, si sono sfidati divisi un due squadre, in un divertente gioco trascinati da Jenny e Adele Sergi e mentre da un lato del campo, gli Aquilotti e gli Esordienti, guidati da Daniele Mallamo assistito da Giuseppe Polimeni si cimentavano in esercizi al tiro, slalom e staffette, dall’altro i Gruppi Under 13, 14 e 15 davano vita a delle mini- partitelle sotto lo sguardo attento dei loro istruttori: Carlo Sant’Ambrogio, Larissa Smorto, Pasquale Motta e Basilio Longo. Non poteva di certo mancare  la gara dei tiri liberi nella quale si sono cimentati papà e mamme per conquistare un premio molto ambito, un pallone firmato dai giocatori della Liomatic.

Subito dopo i saluti e gli auguri del Presidente della Fip Calabria Sandro La Bozzetta, il Team Manager Lorenzo Mazzitelli ha chiamato uno ad uno gli atleti della prima squadra che hanno fatto il loro ingresso sul parquet accompagnati dallo staff tecnico; Grasso e compagni hanno consegnato insieme a Babbo Natale un gradito gadget a tutti i ragazzi e si sono prestati ad abbracci, foto ed autografi con i piccoli fans entusiasti di trovarsi di fronte i loro idoli. L’incontro si è concluso con la rituale foto di gruppo e con un ricco rinfresco a base di dolci natalizi portati dai genitori e allestito da Maria Veccia insieme al gruppo Under 17 . “Sono molto soddisfatto della riuscita della manifestazione – ha dichiarato il dirigente Bruno Calarco a margine della serata-, e della risposta dei ragazzi e delle famiglie, è stato bello vedere i genitori coinvolti nei giochi insieme ai loro figli ,segno di apprezzamento del nostro lavoro e del nostro impegno quotidiano. Mi auguro in futuro di poter vivere tanti altri bei momenti di aggregazione come questo”. Un ringraziamento  infine va a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della festa: agli istruttori coordinati dal Responsabile del Settore Giovanile Pasquale Iracà, ai dirigenti e ai collaboratori della Scuola di Basket, al Team Manager Lorenzo Mazzitelli voce della serata, all’Alleanza Assicurazioni partner della manifestazione, ai genitori e a tutti gli atleti partecipanti che sono stati i protagonisti attivi dell’evento. La Viola Basket augura a tutti i tifosi un felice Natale e un 2012 ricco di pace e serenità nella speranza che il prossimo anno possa essere ancora  più ricco di gioie e soddisfazioni per tutti all’insegna dei colori neroarancio.

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Regione Calabria: riunione di Giunta

La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti con l’assistenza – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta -del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti è stato deliberato di  assegnare ed impegnare la somma di 4.500.000 di euro a favore della Fondazione “Tommaso Campanella”, a copertura dell’ultimo trimestre 2011. E’ stato anche  approvato lo schema del protocollo d’intesa tra Regione, Arpacal   e le province di Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo e Reggio sui " sistemi di sorveglianza della qualità degli scarichi e dei corpi ricettori in relazione agli usi degli stessi e della protezione della salute pubblica". Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri  è stato approvato l’indirizzo per la programmazione dei nuovi eventi culturali innovativi per il triennio 2012/2014, relativamente al Por Calabria 2007/2013, con riferimento agli "eventi culturali " ed alle azioni per promuovere e qualificare la realizzazione di eventi culturali in grado di mobilitare significativi flussi di visitatori e turisti. Su proposta dell’Assessore al Lavoro Francescantonio Stillitani è stato approvato il protocollo d’intesa con l’UICI Calabria e IAPB per l’istituzione di servizi di educazione e di sperimentazione per l’inserimento sociale, scolastico e lavorativo delle persone prive della vista che presentano ulteriori minorazioni di natura sensoriale, motoria, intellettiva e simbolico-relazionale.

Con la stipula di questo  protocollo, la Regione s’impegna ad erogare la cifra di 200.315,97 euro, relativamente alle iniziative finalizzate all’ottenimento di questi risultati. “Questo protocollo d’intesa – ha affermato Stillitani – s’ inserisce in una più generale azione che l’assessorato alle Politiche Sociali sta svolgendo a favore delle persone non autosufficienti e disabili, tentando di aiutale nel miglior modo possibile”. Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini sono state approvate le delibere tecniche e la promulgazione della legge,  relativa al bilancio 2012, da parte del Presidente. “Anche quest’anno, come l’anno scorso, prima di Natale – ha detto l’Assessore Mancini – come mai era avvenuto prima in quarantuno anni di regionalismo. E’ questo un tratto distintivo dell’azione dell’amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti che, anche grazie al rispetto del Patto di stabilità ed al conseguimento dei target di spesa dei fondi europei, fa collocare la Calabria tra le regioni virtuose anche nelle politiche economiche e finanziarie. Quest’anno, poi, grazie all’approvazione del Bilancio nei termini previsti dalla legge, saremo in grado fin dall’inizio del nuovo anno, di riprendere a pagare tanti creditori. Infatti, i nostri tecnici hanno confermato che sono pronti ad iniziare a pagare fin dalla prima mattinata del due gennaio i decreti che non è stato possibile liquidare prima a causa dei vincoli stringenti imposti del patto di stabilità. In questo modo l’amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti vuole essere vicina ad una comunità che non è risparmiata dagli effetti della grave crisi internazionale”.

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Reggio di Calabria: Gran Concerto Benefico di Fine Anno

L’associazione Grandi Eventi Teatrali ed il suo Patron Armando  Praticò comunicano che mercoledì 28 dicembre 2011 alle ore 21:00, presso il Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria, si terrà un concerto benefico a favore dei bambini del Malawi. Il concerto organizzato in occasione delle festività di fine anno si propone di dare visibilità e sostegno ad un progetto che è operativo a Magomero, un villaggio del Malawi nella diocesi di Zomba dove sono in costruzione un centro di accoglienza per neonati ed uno per bambini in età prescolare (inferiore a 5 anni) con finalità didattiche, ludiche e di assistenza sanitaria. Il concerto sarà diviso in due parti, una prima parte nella quale saranno eseguite le sinfonie “Jupiter” di W. A. Mozart, e il bellissimo poema sinfonico “Finlandia” di J. Sibelius dall’Orchestra del Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria diretta dal Maestro Christian Frattima uno dei più autentici talenti emergenti del golfo mistico italiano. Nella seconda parte, daranno lustro alla serata il soprano Serenella Fraschini, il mezzosoprano Caterina Riotto ed il tenore Giuseppe Distefano, i quali eseguiranno una serie di arie dalle più famose Opere quali “l’Aida”, “La fanciulla del west”, la “Carmen” La “Bohème” e “Cavalleria Rusticana”.

Il concerto si concluderà con la celeberrima Radetzky-Marsch di Strauss. L’associazione Grandi Eventi Teatrali comunica, inoltre, che l’ingresso per la serata sarà ad inviti, ed è prevista un’offerta per ogni invito, che potrà essere ritirato presso il botteghino del Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria, oppure all’edicola Condemi di Piazza Duomo. La manifestazione è patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Reggio Calabria. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Clara Travia Cassone che da anni lavora per migliorare la condizione dei bambini del Malawi.

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Regione Calabria: concluso l’iter amministrativo per l’istituzione dell’enoteca regionale “Casa dei vini di Calabria” e dell’elaioteca “Casa degli Oli di Calabria”

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Tremnaterra, relativamente all’approvazione, nella riunione di oggi, da parte della Giunta, degli schemi di atto costitutivo, statuto, regolamento di attuazione e bozza di logo caratteristico, che di fatto concludono il percorso amministrativo, di competenza regionale, per dare vita all’istituzione dell’enoteca regionale “Casa dei vini di Calabria” e dell’elaioteca  “Casa degli Oli di Calabria” ha dichiarato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta  – che “si tratta di due enti a carattere privatistico che  hanno come obiettivo quello di collocare i pregevoli vini e oli prodotti nella regione in un contesto culturale e sociale che ne sappia apprezzare la qualità”. “L’enoteca e l’elaioteca – ha evidenziato l’assessore all’Agricoltura – saranno gestite dai produttori e dovranno essere strumenti di valorizzazione e promozione dei vini e degli oli regionali, a conferma che la qualità raggiunta dai prodotti enologici ed oleari calabresi, trovi il meritato riconoscimento sia in campo nazionale che internazionale.

Il compito principale di queste due nuovi organismi è, infatti, quello di predisporre numerose iniziative promo-commerciali, occupandosi anche della diffusione di una corretta educazione al consumo sia dell’olio che del vino. Un occhio di riguardo a tal proposito, sarà rivolto alle nuove generazioni. La scelta delle sedi Gioia Tauro e Corigliano per l’elaioteca, il Cirotano e Lamezia Terme  per l’enoteca – ha precisato Trematerra – non è casuale:  entrambe sono state posizionate dove esistono le radici storiche, sia per la produzione dell’olio che del vino. Tutto questo mira a dare un ulteriore impulso alla valorizzazione dei sistemi produttivi di vino ed olio, indispensabile e necessario per lo sviluppo e l’affrancazione dell’economia calabrese. Il successo di queste iniziative, che stanno a cuore al Governatore Scopelliti ed all’intero governo regionale, passa adesso anche attraverso la collaborazione sinergica che si dovrà da subito attivare con i produttori, che sono così chiamati con le loro idee e le loro produzioni ad animarle. Nel comune interesse – ha auspicato infine l’assessore Trematerra –  di far crescere sempre più il sistema agricolo regionale”.

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Regione Calabria: sul ricorso dei 16 lavoratori dell’Audit, il giudice ha concluso la fase cautelare d’urgenza non accordando il provvedimento d’urgenza richiesto dai ricorrenti. Gli stessi prenderanno servizio il prossimo 28 dicembre

Mercoledì 28 dicembre prenderanno servizio anche gli ultimi 16 lavoratori dell’Autorità di Audit che avevano fatto ricorso all’Autorità Giudiziaria Ordinaria, chiedendo anche l’adozione di una pronuncia cautelare d’urgenza finalizzata a sospendere il procedimento avviato e concluso dalla Regione Calabria. Il giudice adito – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha infatti chiuso la fase cautelare d’urgenza senza accordare il provvedimento d’urgenza richiesto dai lavoratori ricorrenti. La Regione Calabria, con grande tempestività, ha scongiurato il pericolo della sospensione dei pagamenti minacciato dalla Commissione Europea, assicurando all’Autorità di Audit 34 funzionari (a fronte dei 24 che erano in servizio in precedenza) ed un coordinatore, con sicuro incremento quali-quantitativo dell’importante attività di controllo di II livello sulla spesa delle risorse comunitarie. La Giunta regionale, con deliberazione n. 418 di oggi, 23 settembre 2011, avente ad oggetto “Modifiche ed integrazioni alla deliberazione n. 397 del 01.09.2011”, ha demandato al Dipartimento “Organizzazione e Personale” l’approvazione e l’indizione delle procedure di selezione, nonché l’adozione di tutti gli atti necessari per l’assunzione a tempo pieno e determinato per un periodo di 36 mesi di 34 funzionari (categoria D3) ed un funzionario coordinatore (categoria D3), da assegnare alla struttura Autorità di Audit del P.O. Calabria FESR 2007-2013 – P.O. Calabria FSE 2007-2013.

Il  Dipartimento “Organizzazione e Personale”, per ottemperare a quanto indicato dalla Giunta regionale, valutata la necessità di una rapida conclusione del processo selettivo, al fine di evitare la sospensione dei pagamenti da parte della Comunità europea, in tempi brevi, ha assicurato, con la massima trasparenza e correttezza procedimentale, l’assunzione dei lavoratori. Più precisamente, lo scorso 30 settembre, in appena 7 giorni, sono stati pubblicati gli avvisi di selezione pubblica, con scadenza del termine di presentazione delle domande fissata per il 15 ottobre,  fissando, inoltre, al 24 ottobre il periodo per acquisire le domande di partecipazione. Si è poi provveduto ad effettuare l’istruttoria delle 89 domande pervenute (80 candidature per la partecipazione alla selezione per i 34 posti di funzionari e 9 candidature per il posto da funzionario coordinatore). Le fase si è conclusa con l’adozione, il 31 ottobre, dei decreti del dirigente del settore giuridico di approvazione dell’elenco ammessi, ammessi con riserva ed esclusi, pubblicati lo stesso giorno sul sito web della Regione. Con decreto dell’8.11.2011 è stata nominata la Commissione Esaminatrice ed il 21 e 22 novembre sono stati effettuati i colloqui per 34 posti di funzionari; il 24 novembre sono stati effettuati i colloqui per un posto di funzionario coordinatore. Con decreti del 30.11.2011 sono state approvate le graduatorie dei vincitori per 34 funzionari ed un  funzionario coordinatore per l’autorità di Audit. I vincitori delle selezioni nei primi giorni del mese dicembre, dopo aver sottoscritto il contratto individuale di lavoro, hanno preso regolarmente servizio.

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