Reggio di Calabria: ragazzo etiope scomparso, forse di passaggio dalla Calabria direzione Africa

Da Francesco Ciranna (cirannanoro@libero.it, è l'unico recapito che ci ha fornito ed a cui, ovviamente, aggiungiamo noi quelli delle varie forze dell'ordine come il 112 od il 113) riceviamo e pubblichiamo. Gentile Direttore, stiamo aiutando una famiglia di Milano a ritrovare il figlio adottivo di origine etiope scomparso da mercoledì 4 gennaio da Pettenasco (Novara). Secondo le indagini dei Carabinieri, che ieri 7 gennaio hanno intercettato il suo cellulare localizzandolo a Salerno, il ragazzo di nome Habtamu Scacchi (nella foto), ora dovrebbe trovarsi in Calabria nel tentativo di raggiungere l'Africa. Le alleghiamo la foto del ragazzo ed il link del video-appello dei suoi genitori adottivi (http://www.youtube.com/watch?v=4Ahc2wJNns) con la richiesta di pubblicarlo sul suo giornale.

La ringrazio anticipatamente per la collaborazione. Francesco Ciranna.

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Pallacanestro: la Viola prova a superare il momento difficile attraverso il silenzio stampa

A seguito degli ultimi avvenimenti, che hanno visto parte della squadra e dello staff tecnico oggetto di ammende da parte della Lega Nazionale Pallacanestro, nonché della delicata fase che la Liomatic Viola Reggio Calabria sta attraversando, la società dichiara aperto lo stato di silenzio stampa. Ritenendo la nascita della polemiche sorte dannose nei confronti di tutti i componenti, e intendendo  salvaguardare gli stessi, la società intende quindi concentrarsi sullo stato dei fatti, in modo privato. Il fine della scelta, è la tutela stessa della squadra ,nella componente tecnica ma soprattutto umana, nonché la volontà di permettere agli atleti di lavorare al massimo dell'equilibrio psicologico, ed alla società di operare senza interferenze sterili.

Verranno quindi comunicati i tempi ed i modi di conclusione della scelta, riaprendo le porte ai media, che la società ringrazia con anticipo della collaborazione.

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): “Epifania… in musica” con l’ “Euterpe”. Consegnati i bonus ai neonati del 2011 ed avviato il progetto per la realizzazione di un parco alberato

Di Maria Teresa D'Agostino. Seconda edizione di “Epifania… in musica” con il coro “Euterpe” del M° Mary Sgrò (nella foto) e consegna dei buoni postali fruttiferi ai neonati del 2011, giovedì scorso, a Sant’Ilario dello Jonio. La serata di festa, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco, ha visto l’esibizione dei giovani musicisti e cantanti della prestigiosa scuola di musica, di recente insignita del patrocinio morale della Città di Siderno, impegnati nell’esecuzione del più tradizionale e coinvolgente repertorio natalizio. Sedici i nati del 2011, tredici italiani, due marocchini e un rumeno, i cui familiari hanno ricevuto dalle mani del sindaco Pasquale Brizzi i buoni postali fruttiferi da incassare al compimento della maggiore età. Con il bonus benaugurante, l’amministrazione santilariese, per il quarto anno consecutivo, ha voluto ribadire il proprio impegno per la famiglia e per il futuro dei bambini della cittadina ionica. «Il nostro augurio è che i neonati nell’arco dell’anno siano sempre di più – ha detto Brizzi -. Il 2011 è stato il più prolifico dei quattro in cui abbiamo assegnato i bonus, ci pare un incoraggiante segnale per il futuro sviluppo del territorio».

Nella stessa direzione la proposta progettuale, illustrata da Stefania Fiumanò sulla base di una legge nazionale e accolta con entusiasmo dal sindaco Brizzi, riguardo la messa a dimora di un albero per ogni neonato, con l’obiettivo di realizzare in breve tempo un vero parco alberato nel comune di Sant’Ilario creando così un luogo di ritrovo e un punto propulsore di educazione ambientale.

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Siderno (RC): saggio di pianoforte della scuola di musica “Euterpe”. Applausi per i giovani musicisti di Mary Sgrò

Di Maria Teresa D'Agostino. Immancabile emozione ma pure tanta concentrazione per i giovani allievi della scuola di musica “Euterpe” (nelle foto con il M° Mary Sgrò), mercoledì scorso, nell’annuale saggio pianistico, svoltosi nelle sale dell’Hotel President di Siderno. Gli studenti del M° Mary Sgrò si sono esibiti ad un elegante pianoforte nero, a coda, ripercorrendo brani classici e moderni della tradizione natalizia, ciascuno impegnato a seconda del livello di preparazione raggiunto. Un percorso didattico di successo per tutti loro e, in particolare, per ben tre allieve che hanno appena conseguito l’importante traguardo dell’ingresso in Conservatorio: un significativo riconoscimento dell’eccellente qualità del lavoro svolto dall’“Euterpe”, insignita pure del patrocinio morale della Città di Siderno. Nella serata all’Hotel Presidet, condotta da Maria Teresa D’Agostino, hanno dato prova delle abilità acquisite: Simona Morabito, Federica Zappia, Maria Grazie Napoli, Roberta Filippone, Valentina Romeo, Marika Galea, Giada Gattuso, Federica Ceraudo, Sara Romeo, Francesca Muià e Lucia Romeo.

Una bellissima fantasia di Natale, con pianoforte, chitarra e flauto, per l’esecuzione di Federica Ceraudo, Lucia Romeo e Valentina Romeo, ha ulteriormente arricchito la kermesse musicale. Ospiti speciali dell’evento i cantanti del coro “Euterpe” (Maria Grazie Napoli, Vittoria Iannì, Rossella Nigro, Sara Romeo, Federica Zappia, Francesca Congiusta, Ludovica Scopacasa, Marika Galea e Giorgia Spagnolo) che, accompagnati dal M° Felice Saccà, hanno proposto un suggestivo racconto in musica della natività. Mary Sgrò, tra l’altro anche direttrice dello storico coro di Santa Maria di Portosalvo, prepara pure per le selezioni regionali dello “Zecchino d’Oro” e si attende, a breve, l’uscita del suo libro “La musica nella sacra liturgia”, edito da Pancallo. All’arte, anche quest’anno, si è affiancata la solidarietà con la presenza dell’Albero del Sorriso, di Ivana Barranca, associazione che promuove campagne d’aiuto per i bambini del Terzo Mondo: in questo periodo, i proventi derivati dalla vendita di oggetti rigorosamente decorati a mano, sono destinati all’acquisto di beni di prima necessità e medicine, oltre che alla realizzazione di un dormitorio in un villaggio ugandese.

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Comune di Reggio di Calabria: la maggioranza risponde al Capogruppo PD alla Provincia Morabito

“Se è vero che la Giunta Morabito ha salvato Acquereggine, come sostenuto dall’ex Presidente della Provincia, in molti a dire il vero non se ne sono proprio accorti”. E’ quanto dichiarano in una nota i consiglieri comunali di maggioranza Daniele Romeo, Demetrio Marino, Pasquale Naso,Antonio PIzzimenti, Domenico Marra, e Antonio Quartuccio. “L’ex Presidente della Provincia di Reggio, che più volte ha esaltato la virtuosità del suo Ente prima di dilapidare tutti i fondi a disposizione in piena campagna elettorale con irresponsabili finanziamenti a pioggia verso i territori elettoralmente a lui più vicini, farebbe meglio ad evitare di addentrarsi in discorsi contabili e lezioni di moralità amministrativa. Che l’esponente del Pd voglia passare per un abile gestonre della cosa pubblica, assurgendosi a censore e mettendo il naso a palazzo San Giorgio, ci sembra alquanto paradossale. La gestione delle casse provinciali sotto la guida Morabito ha causato infatti problemi di liquidità e di rispetto del Patto di Stabilità all’attuale Giunta di Palazzo Foti. Il nostro Sindaco, con le qualità umane che lo contraddistinguono e senza offendere nessuno, ha solamente portato ad esempio quanto fatto da altri Enti Locali calabresi, citando come esempio la Provincia di Crotone capace di assicurare 9 milioni di euro per risolvere il problema della gestione idrica.

Nove milioni, non certo uno decantato come risolutore da Morabito. Esempio concreto di quanto poteva essere fatto anche a Reggio e non è stato fatto. Parlare dunque di risoluzione del problema con l’anticipazione a cui fa riferimento il capogruppo Pd alla Provincia ci sembra ampiamente esagerato. La replica stranamente nervosa dell’ex presidente, solitamente persona pacata e rispettosa, non vorremmo denotasse l’incapacità del Pd e della coalizione di centrosinistra di assumersi le responsabilità adeguate di fronte ad un problema, quello di Acque Reggine, che solo in questo momento storico si sta risolvendo grazie “alla proroga contrattuale della Regione fino al 30 settembre, grazie alle anticipazioni di cassa dell’attuale Provincia e soprattutto grazie al Comune di Reggio capace di trovare un accordo di grande rilievo sia per l’azienda che per la città . Un accordo scaturito da un proficuo e concorde tavolo di concertazione che ha visto le due parti sedute anche nei giorni di festa alfine di assicurare la continuità di un servizio essenziale e salvaguardare i posti di lavoro. Fatti: non parole. Quella di Morabito, insomma, è un’evidente “excusatio non petita, accusatio manifesta”.

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Pallacanestro: la Viola cede in casa contro Rieti 75-78

Di Nino Romeo (reggioacanestro.it). Liomatic Viola Reggio Calabria – Basket Club Rieti: 75-78. Liomatic Viola Reggio Calabria: Gambolati 17, Laganà ne, Paparella 11, Potì 6, Caprari 14, Rappoccio ne, Grilli 8, Marengo ne, Grasso 6, Sereni 13. Coach: Fantozzi. Basket Club Rieti: Pugi 6, Busca 4, Zanatta 8, Levorato ne, Vian ne, Genovese 18, Gallea 12, Doretti ne, Laudoni 25, Rossi 5. Coach: Friso. Arbitri: Fiora Acquaviva di Milano e Fabio Poletti di Lambrugo. Parziali: 15-27; 38-46; 60-61. Sfortuna, tanta, quasi pari allo sforzo ed alla voglia di portare a casa due punti importanti dopo la pausa natalizia; è arrivata, invece, una sconfitta nei secondi finali per la Liomatic Viola Reggio Calabria, che subisce dunque il terzo stop consecutivo, questa volta per mano di Rieti. Una partita che già alla vigilia era stata presentata come molto delicata, anche e soprattutto a causa delle assenze dall'una e dall'altra parte: Viola priva di Coronini ed alla ricerca di un pivot dopo il no di Bagnoli al trasferimento in riva allo Stretto; Rieti priva proprio di Bagnoli, rilasciato ed acquistato poi da Scauri, con il neoacquisto Davide Zambon in standby, Sottana out da mesi ed alle prese con le condizioni precarie sia di Busca che di Vian, quest'ultimo poi non utilizzato.

Alla fine ha avuto la meglio la squadra di coach Friso, che ha sfruttato nel finale gli errori al tiro dalla lunetta dei reggini insieme ad alcune discutibili decisioni del duo arbitrale, in confusione negli ultimi secondi, che hanno finito con l'incidere purtroppo in maniera significativa sul punteggio finale. Una sconfitta comunque immeritata per i neroarancio che, al di là di una partenza certo non positiva, hanno messo sul parquet tutta l'energia possibile recuperando il gap iniziale e portandosi anche in vantaggio nel terzo quarto con una tripla di Paparella. Da lì in poi un botta e risposta continuo, punto a punto, tra le due squadre ed alla fine ha deciso la sorte che ha “sputato” fuori dal ferro, con una traiettoria davvero incredibile, prima una tripla di Caprari e poi due tiri liberi di Paparella, cinque punti sui quali si è giocata la vittoria. Un vero peccato perchè la sensazione è stata quella di aver fatto nel bene e nel male tutto da soli, dal momento che i 27 punti di Rieti nel primo quarto non erano stati il frutto di un gioco “straordinario” ma di un irreale 6/8 da tre punti e di tante palle perse da parte dei neroarancio. Riordinate le idee, nelle tre frazioni successive la Liomatic ha sempre dato l'impressione di essere superiore a Rieti; nel finale, però, la sfortuna,  i tiri liberi sbagliati ed un po' di confusione da parte del duo arbitrale sono stati i fattori che hanno generato la sconfitta. Partenza sprint per gli ospiti che approfittano di qualche errore di troppo dei neroarancio in fase offensiva e con un super Laudoni piazzano continui giochi in transizione che fanno male ai reggini: è proprio Laudoni a firmare 15 punti nel solo primo quarto con percentuali “monstre”, quasi deciso a superare la performance di fine anno quando ne mise 40 nella finale per il terzo posto al Torneo Lido Delle Rose contro la Pall. Pescara. Un Laudoni show dunque che caratterizza la prima frazione, terminata con il punteggio di 15-27 per gli ospiti, per lo piu' abili, come detto, a sfruttare qualche errore di troppo dei reggini, soprattutto in attacco. Nella seconda frazione entra sul parquet un'altra Viola, capitan Grasso suona la carica ed i neroarancio firmano un break di 14-6 che riapre il match (36-38 al 27'). Rieti si sveglia e piazza un contro-break di 5-0 con Pugi ma Grasso e Sereni tengono la Viola a ruota e si va negli spogliatoi sul punteggio di 38-46. Terzo quarto ancora di marca Viola, con Caprari, Sereni, Grilli e Paparella sugli scudi, Rieti risponde con il redivivo Laudoni che, dopo essere rimasto a secco nel secondo quarto, ne firma altri 10 nella terza frazione (saranno 25 alla fine). E' una tripla di Potì a fissare poi il -1 con cui si chiude il quarto (60-61). Negli ultimi dieci minuti succede di tutto: gli arbitri vedono il secondo fallo antisportivo di Grasso (antisportività molto dubbia) e ne decretano l'espulsione dal momento che il giocatore si era già reso  protagonista di un precedente antisportivo. Viola in difficoltà offensiva e Rieti, come già nel primo quarto, ne approfitta con Genovese e Gallea che firmano il 66-70. E' Antonio Gambolati a trascinare i suoi con una tripla ed un gran canestro da due punti per il 72-73 al 38'. Botta e risposta Busca-Caprari poi è Emiliano Paparella, protagonista fin lì di una buona gara, a sbagliare clamorosamente due tiri liberi consecutivi che danno la possibilità a Rieti di allungare nell'azione successiva con Busca che mette due tiri liberi (74-77), il primo dei quali viene fatto clamorosamente ripetere dall'arbitro per invasione. Grilli fa solo 1 su 2 dalla lunetta e Gallea mette il punto della staffa (75-78) che vale la vittoria e due punti fondamentali per gli uomini di coach Friso. Domenica turno di riposo per la Liomatic, che chiude così il girone d'andata a 22 punti, con 11 vittorie e cinque sconfitte. Coach Fantozzi potrà ora sfruttare i 10 giorni a disposizione per lavorare a tempo pieno con la squadra, in attesa chissà anche di qualche intervento sul mercato che possa dare nuova linfa ai neroarancio. Quel che è certo è che in un momento di difficoltà come questo serve soltanto la spinta ed il sostegno di tutti, bisognerà remare insieme nella stessa direzione, società, coach, giocatori, stampa e tifosi. La ricerca di uno o più capri espiatori, nello sport, non è mai stata la soluzione a tutti i mali. Si riprenderà con la partita casalinga contro la Stella Azzurra Roma, in programma al PalaCalafiore domenica 15 Gennaio alle ore 18.

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Comune di Reggio di Calabria: dal 13 gennaio in pagamento i compensi per il referendum di giugno 2010

L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria comunica che a partire dal 13 gennaio presso lo sportello dell'Istituto Tesoriere Banco di Napoli – Piazzale Ce.Dir, saranno in pagamento i compensi relativi ai componenti dei seggi elettorali dei Referendum Popolari del 12 e 13 Giugno 2011. Si comunica che la liquidazione dei compensi ai componenti dei seggi elettorali seguiranno il rigoroso ordine alfabetico.

Tutte le informazioni possono essere reperite sul sito internet del Comune di Reggio Calabria all’indirizzo www.reggiocal.it.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Amministrazione smentisce il pignoramento del Lungomare

L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria smentisce le notizie circolate in città relative ad un “fantomatico” e fantasioso pignoramento del Lungomare Falcomatà e al blocco dell’erogazione dell’integrazione oraria per gli Lsu-Lpu comunali. Tali notizie, unitamente alle altre false e tendenziose artatamente diffuse negli ultimi tempi, creano un ulteriore e ingiustificato allarme sociale.

Palazzo San Giorgio si riserva di intraprendere ogni azione a tutela della città e della collettività amministrata.

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Serie Bwin, XXI^ giornata: Vicenza-Reggina 0-0

Vicenza-Reggina: 0-0. Vicenza (4-4-2): Frison; Tonucci, Augustyn, Martinelli (c), Giani (dal 69° Pisano); Bariti, Soligo, Rigoni, Misuraca (dal 90° Paro); Abbruscato, Paolucci (dal 46° Maiorino). All.: Cagni. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Cosenza, Emerson, A. Marino; D’Alessandro, Rizzo, Castiglia (dal 64° De Rose), Rizzato; N. Viola (dall’85° Montiel); Campagnacci (dal 74° Ragusa), Bonazzoli (c). All.: Breda. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Italiano e Citro. Quarto uomo: Lanza. Ammoniti: Castiglia al 55°, Augustyn al 61°, Rigoni al 75° e Cosenza all’88°. Corner: 5-3. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Prima gara del 2012 ed ultima del girone d’andata per la Reggina di Breda che, da oggi, deve far a meno di Simone Missiroli ceduto al Sassuolo al primo giorno utile del cosiddetto “mercato di riparazione”. Una cessione, questa, che non ha sorpreso nessuno essendo già ampiamente prevista da mesi così come era prevista a “riesumazione” da parte della Società reggina di Montiel accantonato da tempo e messo perfino fuori rosa. Fino al 31 gennaio il mercato sarà aperto e, se conosciamo bene il modus operandi della Società amaranto, Missiroli non sarà l’unico a lasciare la Reggina ma sarà seguito da qualche altro calciatore (Bonazzoli, Rizzo, Rizzato, N. Viola e qualcun altro) che apparentemente ha mercato.

In entrata nomi non se ne fanno ma, presumiamo, se qualcuno arriverà sarà senz’altro un giovane proveniente dalla Lega Pro di belle speranze ma di poca esperienza. In sostanza, la Reggina conferma il suo voler “fare casa” in sede piuttosto che il voler “fare risultati” in campo: il raggiungimento dell’obiettivo economico prevale ancora, quindi, su quello sportivo manifestato, al momento, solo a parole senza fatti concreti a far da supporto. Ciò che dispiace annotare è l’ennesima delusione dei tifosi amaranto che, comunque, sperano sempre di vedere una Reggina lassù in alto in classifica senza che, ahiloro, i sogni trovino riscontro. Il Vicenza di Cagni, subentrato a Baldini, vengono da 15 punti conquistati nelle ultime 7 gare. La Reggina, invece, nelle ultime 5 ha conquistato solo 3 punti. In panchina, nella Reggina, non trova spazio Fabio Ceravolo adesso, dopo la partenza di Missiroli arrivato a quota 7 gol, assieme a Ragusa con 6 marcature, miglior realizzatore amaranto. Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia a ritmi piuttosto alti considerata la ripresa dopo la lunga sosta natalizia. Al 5° minuto il Vicenza si presenta in area con Bariti che, cercando di rimettere al centro un lancio proveniente da sinistra, crea apprensione nella retroguardia amaranto salvata da P. Marino che nega l’angolo ai padroni di casa. All’11° prova a rispondere la Reggina con Castiglia che, da fuori area, colpisce di sinistro con la palla che si alza a campanile piuttosto che impensierire Frison. Al 14° ci prova l’accoppiata d’attacco Bonazzoli-Campagnacci con il primo che fa da sponda al secondo e con Martinelli che “stoppa” il tiro dal limite di Campagnacci. La partita vive una fase piuttosto confusa con entrambe le squadre a sbagliare anche passaggi elementari. Al 16° ancora il capitano amaranto protagonista. Bonazzoli, appunto, serve Rizzato sulla sinistra, cross di quest’ultimo al centro dell’area con lo stesso Bonazzoli che prova un’acrobazia senza fortuna. La Reggina non sembra subire particolarmente la veemenza iniziale dei padroni di casa. Anzi, minuto dopo minuto, conquista metri ed alzando il proprio baricentro. Al 22° prima vera occasione da gol della partita appannaggio della Reggina. Castiglia, ricevuta palla direttamente da fallo laterale sulla destra, si accentra e, grazie anche ad un rimpallo, giunge quasi al limite da dove scarica un sinistro che termina non di molto alla destra di Frison. Un minuto dopo ci prova Rizzato che, dopo uno scambio con Castiglia, prova il sinistro deviato in corner. Al 28° occasione da rete anche per i padroni di casa. Cross di Bariti da destra per Abbruscato al centro dell’area che non ci arriva. Sul secondo palo arriva Tonucci che, fortuna amaranto vuole, che non ci arrivi neppure lui e l’azione svanisca. Non succede quasi nulla fino al 44° quando, dopo un cross di N. Viola in area, il “modello” Castiglia (meticoloso nella cura della sua capigliatura impassibile a 45 minuti di corsa) cade in area chiedendo un improbabile rigore che Calvaresi, giustamente, non assegna. All’ultimo istante dell’unico minuto di recupero N. Viola ha sulla testa la palla del vantaggio ma per un nonnulla non arriva all’appuntamento con il pallone proveniente da un cross da sinistra. Il primo tempo, di fatto, finisce qui. Secondo tempo. Cagni cambia subito: dentro Maiorino e fuori Paolucci. Buona sin qui la prova di N. Viola, non come si dice a sostituire Missiroli nel gioco, ma in cabina di regia. Così come al 52° quando imbecca sulla sinistra Campagnacci che, dopo il controllo, batte a rete di destro in diagonale con la palla che termina di pochissimo fuori alla sinistra di un ormai battuto Frison. Al 57° ci prova ancora la Reggina con Rizzo dalla distanza con il suo tiro deviato da un Frison proteso in tuffo sulla propria sinistra. Al 60° la Reggina invoca il rigore allorquando Campagnacci prova a rimettere al centro del’area e la palla sbatte sul braccio destro di Rigoni. Calvaresi non interviene. Al 64° cambia anche Breda: esce “il modello” (Castiglia, che già diffidato ed ammonito oggi salterà la prima di ritorno a Modena, n.d.r.) ed entra De Rose. Al 66° Reggina ancora una volta vicina al vantaggio. Calcio di punizione sulla trequarti destra calciata dal mancino Emerson. La palla attraversa l’area e termina la sua corsa sul fondo passando qualche centimetro oltre il palo della porta alla destra di Frison sorpreso ed impossibilitato ormai a raggiungerla. Al 73° ancora Reggina in area vicentina. Cross da sinistra di N. Viola per Bonazzoli che, debolmente, di testa manda tra le braccia di Frison. Oltre Bonazzoli, solissimo, c’era D’Alessandro. Un minuto dopo Breda cambia in attacco: esce Campagnacci ed entra Ragusa. Da segnalare che 5 minuti prima anche Cagni aveva effettuato la sua seconda sostituzione della gara facendo uscire Giani per Pisano. Al 75°, su punizione, Emerson ci prova dalla lunghissima distanza (alla ricerca del bis dopo il gol al Sassuolo) con la palla termina non di molto sulla traversa. La Reggina sembra, già da qualche minuto, aver conquistato il pallino del gioco in maniera autoritaria. Le occasioni ci sono state, il gol no. All’81° primo tiro nella ripresa verso la porta amaranto da parte dei padroni di casa. E’ Soligo a calciare con la palla che termina distante dalla porta dell’inoccupato P. Marino. All’83 ancora Reggina. Cross di Rizzato da sinistra verso Ragusa appostato in area. Un attimo prima che l’attaccante amaranto possa colpire verosimilmente di testa, Frison smanaccia ed allontana. Breda effettua la sua terza ed ultima sostituzione: esce N. Viola ed entra il “riesumato” Montiel (con pochi allenamenti nelle gambe e lontano da gare ufficiali ormai da mesi). La gara, inesorabilmente, sembra avviarsi alla fine sul risultato “ad occhiali”. Certo, se stessimo trattando di un in incontro di boxe, ai punti la spunterebbe la Reggina di Breda che non ha giocato male ma che sembra essere rimasta quella, assai brutta, vista nelle ultime giornate del 2011. Evidentemente le vacanze di Natale, oltre ai 3 milioni e passa portati nelle casse societarie come provento della cessione di Missiroli, nulla ha portato a livello tecnico alla squadra di un Breda che “subisce” senza fiatare. D’altro canto se la Società manda segnali del genere (vendere e guadagnare piuttosto che investire alla ricerca della scalata in classifica), tecnico e squadra non possono far altro che cercare di dare il meglio di sé pur non essendo affatto bastevole. La Reggina pareggia i conti a Vicenza e li gonfia in sede di mercato: a Foti può bastare sorridendo, ai poveri tifosi romantici ed illusi no imprecando! Ad maiora.

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Rugby: San Giorgio Reggio Calabria, “Un sogno non può morire all’alba del primo giorno”

Riceviamo e pubblichiamo. Così tra i brindisi di auguri per l'arrivo del nuovo anno i ragazzi di Chicco Fusco e di capitan Sorbara hanno giurato di  risorgere dalle ceneri e ricominciare un cammino interrotto dalla partita di Palermo, dopo un avvio a dir poco strepitoso tanto da annoverare il 15 del Presidente Liberati tra le promesse del campionato. La San Giorgio Rugby sponsorizzata dal gruppo HELIANTIDE aveva iniziato con una vittoria esterna, confermandosi alla seconda giornata disputata in casa e riuscendo a fermare lo storico Gran Sasso l’Aquila che sta matando il campionato di Serie B. Dopo errori di gioventù societaria fatta di scelte poco felici, lo scoramento di parte dei più giovani ha prodotto una miscela letale che ha relegato il San Giorgio Rugby nelle posizioni di coda, posto che sicuramente non merita. Il vulcanico presidente Liberati non ha perso tempo, ha riordinato le fila, esponendosi in prima persona, raddrizzando la barra del timone, reintegrando atleti messi fuori rosa come il forte terza centro ed ex allenatore Leo Moran, restituendo la panchina a Fusco, chiamando a raccolta e chiedendo sostegno ad ex forti ed esperti giocatori come il nazionale Enzo Bentivoglio, Totò Vacalebre, Maurizio La Piana, Gianni Minniti, Umberto Abate,

Diego Giordano, Gigi Malluzzo e tanti altri con il chiaro intento di avviare un nuovo percorso che vede lo stesso Presidente impegnato a contattare quanti più amici e persone che a vario titolo abbiano interagito con questo meraviglioso sport che nel suo DNA non ha la concessione della esclusiva proprietà ma la maggiore condivisione possibile del rapporto d'amore e passione che unisce chi questo sport lo ha amato e lo ama davvero. L'appello del Presidente del San Giorgio Rugby è quello di chiedere a tutti di entrare a fare parte della grande e storica famiglia del rugby reggino, offrendo un francobollo del proprio tempo libero per permettere una crescita autoalimentata. Nei prossimi giorni, chi avrà colto tale appello, contatti la società per concordare tempi e modi del proprio ingresso ed ogni domenica tutti sono chiamati a riempire gli spalti del “San Cristoforo” tifando innanzitutto per il rugby e poi per la San Giorgio Rugby e ciò a partire da domenica prossima 8 gennaio contro il forte CUS Roma. I capitolini sono avvertiti: a Reggio Calabria, al campo di rugby, la temperatura segna valori alti, i valori della svolta. I ragazzi, in campo, butteranno il cuore oltre l'ostacolo e noi, compatti, li aiuteremo. Gruppo “Gli Amici del Rugby”. 

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Regione Calabria: sette milioni di euro di investimento per eventi culturali da programmare nel triennio 2012-2014

Per il prossimo triennio 2012-2014 – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sono in programma sette eventi culturali: dalle tradizioni popolari all'enogastronomia, dal jazz al cinema, dalla musica al cinema, più un tema libero, per i quali la Giunta regionale ha deliberato un investimento di oltre 7 milioni di euro. “Un impegno di spesa considerevole – ha affermato il presidente Scopelliti –  che abbiamo voluto concentrare su pochi importanti e innovativi eventi, attraverso i quali si potranno innescare processi di crescita culturale con notevole ricaduta sull’economia della nostra regione”. “La Calabria – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – può caratterizzarsi come Terra di Festival, esaltando il ruolo della cultura.

Infatti – ha evidenziato – concentrando in modo strategico i fondi europei si possono promuovere eventi culturali capaci di creare sviluppo economico. Accanto agli eventi di successo vogliamo sostenere anche nuove manifestazioni culturali innovative come indicato dal Piano regionale di sviluppo turistico sostenibile che, su proposta del Presidente Scopelliti, è stato approvato in Consiglio regionale lo scorso novembre. Intendiamo utilizzare in modo efficace i fondi europei riservati alla cultura – ha detto infine l’assessore Caligiuri – per promuovere lo sviluppo economico e l'immagine della Calabria, per trasformarla da regione importatrice a regione produttrice ed esportatrice di cultura”.  Nel frattempo, a sostegno degli eventi, si sta anche lavorando ad una possibile azione di comunicazione.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti esprime solidarietà al Consigliere Comunale di Reggio di Calabria Plateroti

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti esprime solidarietà al Consigliere comunale di Reggio Calabria Francesco Plateroti: “Quanto accaduto al Consigliere Plateroti sembra essere l’ennesimo atto intimidatorio nei confronti di un amministratore calabrese, al quale voglio esprimere sincera solidarietà. Questi gesti non possono condizionare l’azione politica di chi è impegnato a far crescere i territori – conclude il Governatore della Calabria Scopelliti –

per cui sono certo che Plateroti andrà avanti con ancora maggiore convinzione nel proprio mandato conferitogli dagli elettori”.

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Regione Calabria: Ospedale “Santa Barbara” di Rogliano, Scopelliti scrive al Sindaco

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, nella sua qualità di Commissario ad acta per il piano di rientro – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha inviato una missiva al Sindaco di Rogliano avente come oggetto l’ospedale del centro cosentino. “Al fine di chiarire eventuali equivoci relativamente al reintegro del presidio ospedaliero “Santa Barbara” di Rogliano nell’Azienda ospedaliera di Cosenza ribadisco che, coerentemente all’impegno assunto, con il DPGR 105/2011 si era provveduto a tale reintegro. A tal proposito – scrive Scopelliti – Le comunico che, nell’ambito della normale dialettica istituzionale instauratasi con l’avvio del Piano di rientro con i Ministeri della Salute e dell’Economia e Finanze, sono stati chiesti, dagli stessi Ministeri, alcuni chiarimenti in ordine a detto DPGR. La struttura commissariale fornirà, in breve tempo, le precisazioni fermo restando il mantenimento in capo all’Azienda ospedaliera di Cosenza del presidio ospedaliero “Santa Barbara” di Rogliano per come stabilito dal DPGR 105/2011”.

Sin qui il testo della lettera inviata al Sindaco di Rogliano. Scopelliti, inoltre precisa che ad oggi, “nessun decreto di accorpamento dell’ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo con gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria è stato firmato ma si tratta solo di ipotesi di lavoro. Chi parla di <<salvataggio>> e di <<una chiara volontà rivolta a penalizzare la sanità cosentina a vantaggio di altre realtà come quella di Reggio Calabria>>, evidentemente, ignora che l’unico atto esistente in tema di accorpamenti di strutture ospedaliere è il DPGR 105/2011riguardante il reintegro del presidio ospedaliero “Santa Barbara” di Rogliano nell’azienda ospedaliera di Cosenza”.

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Comune di Reggio di Calabria: il Capogruppo PD alla Provincia Morabito sul protocollo Comune-Acquereggine

“Se oggi il Comune di Reggio Calabria ha ancora la possibilità di confrontarsi con la Società “Acquereggine”, e se ha potuto brillantemente scongiurare l’emergenza “mare sporco” anche davanti alla città di Reggio, lo si deve al sottoscritto che, da Presidente, nell’aprile scorso, su sollecitazione del Prefetto, autorizzò il finanziamento di un milione di euro per il pagamento di alcune delle spettanze arretrate ai dipendenti della società di depurazione”. E’ quanto precisa l’avv. Giuseppe Morabito, oggi capogruppo Pd in Consiglio provinciale, ma all’epoca dei fatti, Presidente dell’Amministrazione di Reggio Calabria. “Non comprendo le critiche sollevate dal Sindaco Arena nella conferenza stampa dell’altro giorno. – Afferma Morabito –  Non avendo, evidentemente, meriti da esibire, considerato che la proroga alla “Acquereggine”  è stata decisa dalla Regione, il compassato primo cittadino ha pensato bene di “bacchettare”, come hanno riportato i giornali, la mia decisione di anticipare un così consistente finanziamento ad una società che altrimenti sarebbe finita inesorabilmente al fallimento.

Arena sa bene  – ricorda Morabito – che non basta avere molti soldi per avere piena ed arbitraria libertà per spenderli. Forse questa è una usanza molto diffusa a Palazzo San Giorgio, considerato i conti in rosso di quell’Amministrazione, la cui situazione non intendo affatto imputare all’attuale primo cittadino. Spero che le parole “rispetto del patto di stabilità” suggeriscano all’attuale  Sindaco di Reggio una revisione del suo giudizio sulla mia passata gestione amministrativa, che sulla vicenda “Acquereggine” ha agito secondo i termini di legge, compreso il piano di rientro, e secondo le possibilità e le necessità di quel momento storico. Che senso avrebbe avuto – si chiede l’ex Presidente della Provincia di Reggio Calabria – deliberare un finanziamento più cospicuo verso “Acquereggine”, quando ben altri Enti e con ben più alte esposizioni debitorie erano tenuti a dare risposte, che non sono venute né allora, né dopo. La vertenza di “Acquereggine Spa”   non si è trasformata in un disastro ambientale solo  per il senso di responsabilità dei lavoratori, che seppure in agitazione da mesi,  presidiando per protesta gli impianti, assicurarono il regolare svolgimento del servizio. Una disponibilità ed un senso del dovere che  meritavano una attenzione più che doverosa. Quella nostra decisione, attraverso il milione di euro stanziati esclusivamente per alleviare i disagi dei lavoratori,  ha dato la possibilità alla società, ma soprattutto, ai dipendenti di andare avanti, in attesa di fatti nuovi.  Solo davanti al reale rischio che i libri contabili di “Acquereggine” con l’inizio dell’anno, finissero in Tribunale, il Comune di Reggio ha deciso di farsi sentire, con un nuovo accordo. Va bene tutto – conclude Morabito – ma non quello di «farsi belli», gettando la croce addosso agli altri, con riferimenti inconsistenti ed argomentazioni maliziose.

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Comune di Reggio di Calabria: locali della I^ circoscrizione chiusi in attesa di trasferimento presso la sede della IV^

Da Domenico Marra, Consigliere Delegato Territorio Terreti-Ortì-Podargoni-Arasì-Centro Storico (ex I^ e IV^ circoscrizione), riceviamo e pubblichiamo. “Desidero informare la cittadinanza residente nella I^ circoscrizione che dal  prossimo 11 Gennaio fino al 13 dello stesso mese, i locali della Circoscrizione ubicati in via Filippini 38/A resteranno chiusi in attesa di essere trasferiti presso l’attuale sede della IV^ Circoscrizione in Via Reggio Campi I° Tronco 101. Dal 16 Gennaio dunque, gli uffici della Prima Circoscrizione saranno regolarmente attivi presso i locali di via Reggio Campi, al fine di ottimizzare il lavoro degli uffici competenti nell’ottica di una collaborazione sempre più fattiva tra l’Amministrazione centrale e i cittadini.

Scusandomi con la popolazione per il parziale disagio dovuto alla temporanea chiusura delle attività burocratiche, invito i cittadini residenti nel territorio della Prima circoscrizione a recarsi per ogni esigenza nei nuovi locali di via Reggio Campi”.

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Aeroporto dello Stretto: il dr. Porcino, Presidente del CdA della Sogas S.p.A.: “Fuori dall’aeroporto le beghe della politica. Lasciateci lavorare in pace”

Riceviamo e pubblichiamo."Personalmente non sento il bisogno di assumere alcun difensore d'ufficio poiché non c'è davvero nulla da nascondere, piuttosto ritengo opportuno rispedire al mittente eventuali provocazioni o qualsiasi tipo di argomentazioni che tendano, seppur invano, di gettare ombre o discredito sull'operato dell'attuale CdA di Sogas che ho l'onore di presiedere. In questi pochi mesi, da quanto ci siamo insediati, dopo aver attentamente esaminato le carte e fatta un'analisi a 360° su quanto abbiamo ereditato, le parole chiave che abbiamo scelto sono state: "rigore e pulizia". In modo rigoroso abbiamo inteso mettere ordine a dei conti che fino ad allora non tornavano affatto. Canoni di locasione o di esercizio mai riscossi nè pretesi da nessuno nel totale disinteresse rispetto al reale interesse dello scalo aeroportuale. Sprechi di denaro e stipendi decisamente esagerati distribuiti a pioggia come fossero caramelle. La storia di Sogas è piena zeppa di questi esempi e, purtroppo, il bilancio dell'aeroporto che abbiamo ereditato lo denuncia in modo impietoso. Pochi i controlli e molte le "disattenzioni".

Naturalmente, mi rendo conto che quando si toccano in questo modo simili interessi e tali argomenti, quando si cerca di ripristinare la normalità laddove ci si è abituati a "bazzicar male" è naturale che ogni provvedimento che abbiamo inteso assumere possa generale qualche scontento di troppo. Ma la Società di Gestione dell'Aeroporto "Tito Minniti", almeno secondo noi del nuovo CdA, non ha il compito di garantire "rendite e posizioni personali" nè stipendi da super manager a tizio o caio solo perchè amico del potente di turno. Non si può pensare di poter mantenere le retribuzioni record percepite da ben otto dirigenti Sogas con tanto di indennità ad personam. Quello che, invece, chiediamo alla classe politica regionale e provinciale, nonché alla deputazione nazionale, è di aiutarci ad arginare questi fenomeni del passato, a non fare pressioni nè tentare di ostacolare questo cambiamento e questo risanamento che abbiamo messo in atto. Dateci fiducia e lasciateci lavorare lasciando fuori dall'aeroporto le beghe della politica. Fatelo per il bene del nostro aeroporto. Se così non sarà, il danno lo farete solo ai reggini in primis ed a tutta l'utenza dello scalo dell'Aeroporto dello Stretto. Simili attacchi che riceviamo a mezzo stampa non ci impressionano nè ci stupiscono. Anzi, in un certo senso, li comprendiamo. Sono il segno evidente che stiamo operando bene e che qualcosa sta cambiando. Continua, infatti. il lavoro di "pulizia" già avviato dal nuovo CdA Sogas S.p.A.. Ultimamente si è dato corso alle operazioni di verifica delle "pesanti" buste paga che ricevono i dipendenti e si è avuto modo di accertare che ben 21 dipendenti ricevevano per 14 mensilità (sigh!) l'indennità di "maneggio denaro" e che tutti ricevevano il "premio produzione". Le due indennità avevano un costo lordo per la Società, oltre gli oneri accessori di legge, da un minimo di 95,00 ad un massimo di 145,00 euro mensili per l'indennità di "maneggio denaro" e da un minimo di 110,00 ad un massimo di 155,00 euro mensili per il "premio produzione" che, atteso le enormi perdite dichiarate dalla Società nel corso degli anni, non hanno ragione di esistere. Le due indennità sono contrattualmente previste, ma vanno erogate solo al personale che si occupa della "cassa" (la prima) che in Sogas S.p.A., stante la particolare attività sociale, è in numero di una sola unità mentre il "premio produzione", come per legge, è erogabile solo dopo aver effettuato con le Organizzazioni Sindacali di categoria una contrattazione di secondo livello. Orbene, in SDogas, detta contrattazione non è stata mai effettuata e qualcuno ricorda che un provvedimento del 1993 ha consentito ai dipendenti di fruire di detta indennità. Il risparmio, compreso gli oneri accessori a carico della Società, si aggira intorno ai 250.000 euro. Non ci sembra risultato da poco. Così come ci sprona ad andare avanti in questa direzione l'aumentoi di ben 20.000 passeggeri limitatamente al periodo in cui abbiamo assunto la guida del nuovo CdA in riferimento alle passate annualità. Risultati che, dati alla mano, sono davanti agli occhi di tutti e che è difficile non tenere in debita considerazione. A meno che tali pressioni mediatiche in realtà non celino, preparino il terreno o facciano da apripista ad altri ben più autorevoli interventi tesi, magari, a creare un allarmismo o un disimpegno "interessato da parte della politica nei confronti di un aeroporto e di un managemente che ha solo a cuore le sorti dell'aeroporto stesso".

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Comune di Reggio di Calabria: il Vicesindaco Porcino interviene sull’accordo Comune-Acquereggine

“L’accordo sottoscritto dall’Amministrazione Comunale con la società Acquereggine ha un duplice significato positivo che vorrei rimarcare: quello occupazionale, con la salvaguardia di numerosi posti di lavoro e quello strategico, poiché viene assicurato alla cittadinanza un servizio primario di fondamentale importanza. Tale accordo è un segnale tangibile della capacità amministrativa di questo Ente e del Sindaco Arena che scaturisce da un’interlocuzione continua tra le parti approcciatesi al problema con enorme senso di responsabilità e con la ferma volontà di trovare una soluzione favorevole all’azienda ed ai cittadini. Bisogna ripartire dunque con la consapevolezza che nonostante il momento particolarmente difficile, la classe dirigente che guida palazzo San Giorgio ha le idee chiare rispetto ai percorsi virtuosi da intraprendere al fine di vincere le sfide che ci attendono. L’obiettivo è quello di esportare questo tipo di rivisitazione contrattuale anche alle altre società partecipate del Comune perché, come anche il Sindaco ha dichiarato “tutto il sistema con le società miste dovrà essere rivisto”.

Gli Enti Locali hanno evidenti difficoltà nel fronteggiare le spese stabilite dai contratti di servizio, che a Reggio come in altri Comuni italiani, sono stati stipulati anni fa, in un’epoca diversa in cui le Amministrazioni locali non dovevano fare i conti con i continui tagli ai trasferimenti statali e allorquando le fonti di finanziamento erano diversificate e certamente più numerose. Il lavoro, l’abnegazione e il senso di responsabilità pagano sempre, come nel caso specifico. Ed è proprio su questi aspetti che adesso tutti noi dobbiamo improntare l’azione futura. La questione Acquereggine da avvio alla stagione, già ampiamente annunciata nei mesi scorsi, di contenimento della spesa dell’Ente; azione che passa necessariamente dalla rivisitazione dei contratti con le miste, su cui già da tempo il Sindaco è impegnato in prima persona e che dovrà assicurare adeguati standard qualitativi e quantitativi dei servizi erogati considerato che ad essere utilizzati sono i soldi dei contribuenti. Allo stesso tempo vanno superati urgentemente alcuni “cavilli” tecnici relativi alla natura degli interventi (ordinari e straordinari) che spesso per una normativa poco chiara creano disagi al territorio e ai cittadini. Nonostante le difficoltà del momento storico attuale, dunque, il risultato conseguito con Acquereggine ci induce ad essere fiduciosi ed ottimisti per il futuro della nostra città consci delle criticità da affrontare ma forti di determinazione."

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Reggio di Calabria: il Presidente del Coordinamento Provinciale di Giovane Italia, Amato, risponde all’esponente dei Giovani Democratici, Praticò

Dal Presidente del Coordinamento Provinciale di Reggio Calabria di Giovane Italia, Luigi Amato, riceviamo e pubblichiamo. "Sicuramente l’esponente dei Giovani Democratici Praticò avrà letto “velocemente” e “distrattamente” il comunicato diramato dal Sindaco di Reggio Calabria e relativo ad una serie di sopralluoghi effettuati dal Primo Cittadino in alcuni cantieri. Altrettanto certamente lo stesso esponente “democratico” non è riuscito ad attingere informazioni dettagliate sulla giornata del nostro Sindaco. Solo così, infatti, può essere spiegata e giustificata la sua nota stampa, altamente polemica ed in perfetto stile “democratici reggini”. D’altronde, non per peccare di superbia, mi sembra chiaro un passaggio della stessa nota firmata dal Primo cittadino che testualmente recita “al contempo il Sindaco ha preso visione di una serie di scarichi fognari che sfociano direttamente a mare disponendo la redazione di un piano di interventi immediato per risolvere un problema antico che preclude la balneazione nelle zone a sud della città”.

Dunque, per tranquillizzare Praticò, il Sindaco “si è affacciato al di là della ringhiera” della Capannina, e non solo. E’ sceso in spiaggia per constatare da vicino questo grosso problema relativo allo scarico fognario studiando subito con i dirigenti presenti e l’ufficio tecnico, un piano per una risposta tempestiva al territorio e al cittadino. Ed è chiaro che, per una città che guarda al suo rapporto con il mare come fonte di rilancio economico e sociale, il problema degli scarichi fognari deve essere prioritario nell’ottica di una vocazione turistica da sfruttare. Lo stesso progetto del Parco Lineare Sud ne è conferma: si sta lavorando ad sistema infrastrutturale rivoluzionario che non può però prescindere da un’ottima qualità delle acque e dalla loro balneazione. Se il Sindaco pensasse questo sarebbe un folle: e non lo è. Infine, senza polemica ma per esigenza di chiarezza che mi contraddistingue, vorrei sottolineare come Praticò sembra prendere l’esempio concreto dei suoi colleghi di partito più esperti continuando a vivere con addosso la sindrome “Scopelliti”. Cercando sempre e comunque colpe e capi espiatori. D’altronde il Piazzale della Capannina, proprio perché interessato dai lavori del Parco Lineare Sud, dovrà essere “rivisto” nonostante sia stato riqualificato pochi anni fa. L’intuizione del Sindaco dunque, a mio avviso, va solo sostenuta: la fontana, infatti, non verrà persa ma valorizzata restando al centro di una rotatoria conforme ai dettati Europei sulla viabilità e sul decoro urbano."

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Il piede piatto valgo, diagnosi e trattamento

Diagnosi. Per piede piatto si intende un’alterazione per difetto di direzione e di curvatura dei vari componenti della volta plantare (foto 1), fino alla inversione delle curve stesse, con conseguenti modifiche morfologiche, statiche e dinamiche. Nella genesi del piede piatto c’è una sicura predisposizione congenita ereditaria spesso associata a componenti ambientali scorretti quali prolungata deambulazione a piedi scalzi, calzature inadeguate, sovrappeso e scarsa attività fisica. All’esame clinico, guardando il paziente posteriormente, si evidenzia il valgismo di retropiede e medialmente l’abbassamento della volta plantare con la presenza della protrusione astragalica. Non deve mai omettersi alla visita l'esame della calzatura ed il controllo clinico dei genitori. Indispensabile per la diagnosi è l’esecuzione dell’esame podoscopico a trans-illuminazione che consente la visualizzazione dell’impronta plantare (foto 2). Trattamento. Il trattamento del piede piatto lasso non deve mai iniziare al di sotto dei 3 anni, poiché è solo dopo questa età che la volta plantare comincia a rendersi visibile per la scomparsa del cuscinetto adiposo.

Se la deformità permane oltre i 3 anni di vita, con la presenza del valgismo del calcagno e l’assenza della volta plantare, si rende necessario un trattamento correttivo ortesico. Questo comprende l’uso di calzature correttive e di plantari ortopedici. Sia le calzature ortopediche con i forti rigidi posteriori che i plantari tendono a migliorare il valgismo del retropiede e la supinazione dell’avampiede, i plantari in particolare agiscono per mezzo dei cunei correttivi. La scelta del tipo di calzature (più o meno rigida o più o meno alta), del tipo di plantare (morbido, rigido o avvolgente) e l’altezza dei cunei correttivi viene stabilita in base alla gravità delle deformità ed all’evoluzione della patologia valutata con l’esame clinico e l’esame podoscopico e baropodometrico. E’ importante sempre associare alla correzione passiva con le ortesi una correzione attiva con esercizi di ginnastica per potenziare i muscoli plantari (foto 3). Tali esercizi consistono nel fare camminare il bambino sulle punte, su pedane con sabbia e ghiaia, sul bordo esterno del piede e di fargli afferrare degli oggetti. L’uso di calzature rigide non va protratto oltre i sei anni di età ed a tale età è utile iniziare uno svezzamento progressivo dalle ortesi ed intensificare gli esercizi di correzione attiva. La valutazione dell’efficacia del trattamento ortesico e del suo svezzamento va monitorata con controlli periodici clinici e strumentali. In adolescenza (generalmente intorno ai 13 anni di età) se il risultato del trattamento effettuato è risultato insufficiente, ed in particolare se ne residua un valgismo di retropiede importante, si rende necessario il trattamento chirurgico comunemente chiamato calcaneo-stop (foto 4). L’intervento consiste nella infissione nel calcagno di una vite metallica che ha lo scopo di correggere la deformità impedendo all’astragalo  (cavaliere) di “scendere” dal calcagno (cavallo). L’intervento viene eseguito in regime di ricovero ospedaliero convenzionato tipo Day-Hospital. Il paziente esegue, nella struttura ospedaliera, qualche giorno prima dell’intervento gli esami di laboratorio, l’elettrocardiogramma, la visita cardiologica e la visita anestesiologica. Si ricovera quindi nella data concordata con il chirurgo e viene sottoposto ad intervento chirurgico nella stessa giornata. L’intervento è di breve durata (generalmente 10 minuti circa), l’anestesia è generale breve, ed il paziente permane da ricoverato per un giorno. Il giorno seguente all’intervento viene dimesso istruendolo sugli esercizi da eseguire da solo di mobilizzazione della caviglia. Le deambulazione è consentita da subito con l’ausilio di due stampelle e per la prima settimana è vietato il carico sull’arto operato. Dalla seconda settimana si concede il carico progressivo sull’arto operato e l’appoggio con stampelle viene protratto per un mese dall’intervento. Generalmente la guarigione avviene dopo due mesi dall’intervento ed è in rapporto alla gravità della deformità. L’intervento, semplice e di facile esecuzione, consente sempre di correggere la deformità e di evitare quindi conseguenze future patologiche sia sul piede e sia sulle strutture articolati sovrastanti il piede quali il ginocchio e la colonna vertebrale. I risultati positivi, in oltre 25 anni che eseguo questa metodica, mi  stimolano a proseguire questo trattamento nel piede calcaneo valgo dell’adolescente (foto 5). Per ulteriori informazioni www.dottorelorenzo.com.

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): domani II^ edizione di “Epifania… in musica” nel corso della quale Sindaco Brizzi consegnerà i bonus ai nati nel 2011

Di Maria Teresa D'Agostino. Domani, 5 gennaio 2012, nelle sale di Palazzo Speziali-Carbone, a Sant’Ilario dello Jonio, seconda edizione di “Epifania… in musica” con il coro “Euterpe” del M° Mary Sgrò (nella foto). L’evento, organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco, vede l’esibizione dei piccoli cantori dell’omonima scuola di musica sidernese, insignita del patrocinio morale della Città di Siderno, che intoneranno i più classici canti natalizi e le più moderne melodie dei giovanissimi. Nella vigilia della serata più attesa dell’anno da tutti i bambini, la mitica Befana farà la sua prima apparizione per dispensare dolci a tutti i presenti. Nell’occasione il sindaco Pasquale Brizzi, consegnerà i buoni fruttiferi assegnati a tutti i nati del 2011: un segno di vicinanza da parte delle istituzioni alle famiglie e un augurio di prosperità ai neonati. Quest’anno sono sedici i bambini che riceveranno il bonus benaugurante: tredici italiani, due marocchini e un rumeno.

«E’ il quarto anno consecutivo che consegniamo i bonus per dare in benvenuto a neonati della nostra cittadina – dichiara il sindaco Brizzi -. Questo è l’anno con il più alto numero di nati, ben sedici. Un dato che registriamo come augurio per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio». La manifestazione conclude i festeggiamenti per il periodo natalizio, aperti a Sant’Ilario, il 22 dicembre scorso, dall’evento “Natali i na vota”, presentazione del libro e del cd dei QuartAumentata, con l’applauditissima esibizione di Paolo Sofia e Salvatore Gullace e il brindisi finale curato dall’associazione italiana sommeliers-delegazione Locride.

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