Vibo Valentia: “Alternativamente Solidale… una serata speciale”

Sulla scia e visto il successo dell’esordio la neo compagnia alternativa, costituita dall’Associazione I Fiori nel deserto e dagli ospiti di Villa Arcobaleno,  ha deciso di proporre, per natale, una serata speciale denominata Alternativamente solidale. La serata progettata e coordinata da R.Spinelli (scrittrice e addetto stampa Comune Vibo Valentia) e da Caterina Macrì(consigliere comunale di maggiorana), promossa dal Comune di Vibo Valentia, Assessorato Politiche Giovanili, diretto dall’assessore al ramo Nicola Manfrida, si è avvalsa, anche in questa occasione, dello chef di fama nazionale Enzo Cardamone,  dell’orafo vibonese Michele Lo Bianco e dei gestori del locale “Vicolo Cieco” che domenica 18dicembre hanno contribuito al successo della serata alternativamente solidale. Un momento di  incontro e integrazione che, ancora una volta e proseguendo la mission del progetto, ha inteso valorizzare le diverse abilità dei protagonisti che, in questa occasione, si sono trasformati in esperti chef e splendide modelle. Ad aprire la serata un momento di condivisione e la realizzazione dell’albero di natale alternativamente solidale, che ha visto partecipare tutti i presenti fino all’accensione delle luci e l’inserimento della stella di natale con il logo del progetto, che l’orafo Michele Lo Bianco ha realizzato solo per l’albero speciale.

A seguire, grazie alla presentazione affidata a Francesco Contartese, il pubblico ha assistito alla sfilata di gioielli realizzati dall’orafo vibonese che, credendo fortemente nel progetto, non solo ha dato piena disponibilità, ma per incentivare e dare un contributo maggiore ha realizzato, per l’occasione, un gioiello che sarà al centro dell’asta di beneficenza dal titolo “il valore di un sorriso” , alla quale tutti potranno partecipare anche attraverso FaceBook, sul profilo dell’orafo e del gruppo Alternativamente solidale. Salutate con un fragoroso applauso si è passati alla rapida, ma significativa, consegna dei riconoscimenti alla prof.ssa Caterina Macrì “per l’impegno profuso e la sensibilità dimostrata”, allo chef Cardamone “Per aver dato gusto alla serata alternativamente solidale e per essersi fatto parte integrante di un progetto in cui tutto credono”, ed infine ai gestori del Locale Vicolo Cieco, Carcione e Callipo, il cui locale è stato nominato “alternativamente solidale”. Ultimo riconoscimento all’assessore Manfrida per “l’impegno politico e per aver contribuito a dimostrare che le prime barriere da abbattere sono quelle sociali e culturali prima che architettoniche”. <L’idea- ha spiegato Spinelli- è quella di realizzare un duplice incontro non solo generazionale ma anche e soprattutto culturale. Con Alternativamente solidale invertiamo la logica che vede i cosiddetti Disabili, essere i destinatari passavi di beneficenza e, nei casi estremi, compassione . Sono stati invece i componenti di questo neogruppo Alternativo che , con la propria abilità ed energia, hanno regalato una serata speciale a tutti i presenti, grazie anche alle splendide composizioni che lo chef Cardamone ha realizzato solo per la serata: dalle due zucche che si sono trasformate in fiori, ai nidi con le patate novelle, fino ai dolci tipici della tradizione calabrese, tutti preparati al momento. Sono certa che la serata in compagnia di “portatori sani di positività” è stata utile a tutti i presenti, che oltre a gustare i prelibati cibi, ad ascoltare buona musica dal vivo, sono diventati  parte integrante di un progetto sociale, in cui iniziano a credere sempre più persone. E’ importante – ha concluso la Spinelli-soprattutto in un periodo di crisi di valori umani e spirituali, sapere che esistono, a Vibo Valentia come in altre città d’Italia, piccole realtà in cui ci si prodiga per chi è più debole ed è piu’ bisognoso. Una splendida serata cui va dato merito ai ragazzi che hanno partecipato, agli assistenti e ai familiari che hanno, con noi, voluto condividere un momento di crescita sociale. Una serata resa possibile, grazie anche alla sensibilità dell’Assessore Nicola Manfrida che, ancora una volta, ha fatto il possibile per realizzare la serata>. Grazie alla sensibilità dei presenti e di coloro che hanno inteso partecipare, pur non fisicamente, anche lunedì 20 dicembre la compagnia alternativa è riuscita a portare un po’ di serenità alle ospiti della Casa di Marta, cui è stato donato un ricco cesto natalizio e a tutte le persone che, quotidianamente, vengono aiutate da Don Fiorillo attraverso il Samaritano.

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Regione Calabria: domani a Reggio conferenza di presentazione del concerto benefico “Fai la cosa giusta”

Si terrà domani, a Reggio Calabria, nel Salone dei Lampadari del Comune, alle 11.30, la conferenza stampa di presentazione del concerto benefico “Fai la cosa giusta”. Un’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – dell’Assessorato ai Programmi Speciali UE, Politiche Euromediterranee, Internazionalizzazione,  Cooperazione tra i Popoli e Politiche della Pace, nell’ambito delle attività di promozione delle politiche per la pace e il rispetto dei diritti umani, per sostenere economicamente la realizzazione di questo evento, promosso dalla Fondazione Operation Smile Italia Onlus, in programma al Teatro comunale Francesco Cilea di Reggio, mercoledì 21 dicembre, alle ore 21. All’incontro di domani con la stampa saranno presenti il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti,  il Sindaco Demetrio Arena, l’Assessore alle Politiche Euromediterranee, alla Cooperazione tra i Popoli e alle Politiche della Pace Fabrizio Capua, il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, l’Assessore provinciale alla Cultura e Legalità Eduardo Lamberti Castronuovo, il Presidente della Fondazione Operation Smile Italia Onlus Santo Versace e gli artisti Bungaro e Pilar.

Il progetto “Fai la nota giusta” ha come finalità la raccolta dei fondi indispensabili per la realizzazione della missione Smile Med 2012, che consentirà di intervenire chirurgicamente su 200 bambini nati con gravi malformazioni facciali in uno dei Paesi del Mediterraneo. L’ attenzione è indirizzata in particolare all’Egitto dove la Fondazione auspica di poter riprendere le missioni mediche nei primi mesi del 2012 compatibilmente con la situazione politica del Paese. Ospiti della serata, presentata da Stefano Masciarelli, testimonial e sostenitore della Fondazione, e da Max De Tomassi, conduttore di Radio Uno Rai, saranno Ron, Bungaro, Paula Morelenbaum, Pilar, Pier Cortese e Micaela. “Il sostegno a questo evento – ha dichiarato l’Assessore regionale all’Internazionalizzazione Fabrizio Capua – rientra nelle strategie rivolte alla cooperazione tra i popoli e politiche della pace, che sono tra gli ambiti prioritari di intervento dell’Assessorato. Supportando questa manifestazione contribuiremo alla raccolta fondi della Fondazione volta a finanziare la missione umanitaria “Smile Med 2012” che consentirà ai medici volontari di Operation Smile di operare chirurgicamente 200 bambini con malformazioni al volto in uno dei Paesi del Mediterraneo. L’attenzione è indirizzata, in particolare, all’Egitto, dove si mira alla copertura dei costi per la missione al Cairo programmata nella prima settimana di aprile 2012. L’Egitto è un Paese in cui è vivo l’interesse dell’Assessorato che ha già realizzato il Progetto SPIIE e programmato una serie di altre azioni, rallentate per i noti sconvolgimenti socio-politici, oggi in fase di riavvio nell’ambito della cooperazione con i Paesi nostri vicini del Mediterraneo. Nel programma dell’Assessorato per il 2012 – ha concluso Capua -, le azioni di cooperazione tra i popoli e le politiche della pace, avranno un ruolo significativo soprattutto con l’obiettivo di garantire il rispetto della dignità umana e assicurare la crescita economica di tutti i popoli”.

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Il Sottosegratario Questore Nucera sul “Natale Multietnico” di Rosarno

“Abbiamo il dovere di guardare con attenzione e disponibilità al fenomeno migratorio che interessa la nostra regione”. E’ questa la sollecitazione del Segretario-Questore del Consiglio regionale della Calabria Giovanni Nucera, nonché Coordinatore regionale dei Popolari e Liberali nel Pdl, che ieri a Rosarno, partecipando all’iniziativa del “Natale Multietnico”, ha incontrato nella mattinata Norina Ventre, l’ex maestra d’asilo, di 83 anni, conosciuta come “Mamma Africa”, che proprio a Rosarno ha creato un mensa in cui trovano ospitalità i tanti immigrati, lavoratori stagionali, nella Piana di Gioia Tauro. “E’ stato un incontro coinvolgente – ha raccontato Nucera – che chiama tutti, istituzioni e società civile, ad una maggiore attenzione e ad un nuovo approccio culturale verso questo fenomeno. La mobilità umana è ormai una caratteristica dei nostri tempi – ha ancora detto Nucera – e come cristiani, come cattolici italiani, ma soprattutto come individui di uno Stato che nella sua Costituzione ha inserito i principi più evoluti riguardanti il rispetto dell’uomo e delle sue libertà, abbiamo il dovere di intervenire. Il 16 gennaio 2011 ricorrerà la “Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato”.

Su questo appuntamento Papa Benedetto XVI è intervenuto con largo anticipo. In un messaggio ricco di umanità e di spiritualità, ha invitato la Chiesa, ma soprattutto i cristiani a riflettere sul crescente fenomeno migratorio, con un invito alla preghiera al Signore, “perché i cuori si aprano all’accoglienza, operando una scelta che sappia unire giustizia e carità”. “Proprio quello che, che più di altri – prosegue Nucera – è chiamata a fare una regione come la Calabria, che ha vissuto in maniera drammatica e pesante il fenomeno dell’emigrazione. Adesso siamo noi ad avere il ruolo di accogliere ed ospitare i meno fortunati di noi. Dietro le migrazioni oggi convivono motivazioni diverse, di carattere economico, dovute alla globalizzazione, ma anche sociali, a causa di situazioni di povertà e di disagio o in conseguenza di conflitti tante volte tribali o di origine economica”. “Per la Calabria Rosarno – ha aggiunto il Coordinatore regionale dei Popolari e Liberali nel Pdl rappresenta un allarmante avamposto delle difficoltà che un territorio già socialmente provato come quello calabrese può vivere”. Nucera ha quindi annunciato le nuove iniziative, come la visita dei dirigenti Popolari e Liberali della provincia di Reggio Calabria, il prossimo 8 gennaio a Rosarno dove incontreranno una delegazione di immigrati per confrontarsi sui loro bisogni assistenziali che al di là del lavoro riguardano la disponibilità di un tetto, di vestiario, del cibo caldo, istruzione per i bambini e quant’altro possa meglio integrarli in un contesto sociale adeguato. “Non chiedono elemosine – ha concluso Nucera – ma il rispetto della dignità di uomini non sempre liberi, ma certamente orgogliosi del loro status di nascita”.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti consegnerà un attestato di merito agli studenti eccellenti della scuola calabrese

L'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha annunciato la premiazione delle eccellenze scolastiche calabresi che avverrà mercoledì 21 dicembre 2011 alle ore 12 presso il Centro Agroalimentare di Lamezia Terme. Sarà personalmente il Presidente Scopelliti a consegnare un attestato di merito agli studenti eccellenti della scuola calabrese che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nazionali. Alla manifestazione sarà presente il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio. Per l'occasione, gli studenti saranno accompagnati dai Dirigenti degli Istituti scolastici di appartenenza. “Una scuola di qualità – ha affermato l’Assessore Caligiuri – sempre più inclusiva e che premia il merito”.

“Vogliamo lanciare un messaggio di incoraggiamento e premiare la meritocrazia – ha aggiunto il Presidente Scopelliti – perché è con un serio investimento sulla scuola che la Calabria potrà raggiungere posizioni importanti”. L’Assessorato Regionale alla Cultura insieme all’Ufficio Scolastico Regionale ha raccolto le indicazioni dei Dirigenti Scolastici. Sono stati segnalati 264 giovani studenti calabresi vincitori di premi nazionali nel campo della scienza, della matematica, della poesia. “Il futuro della Calabria – ha concluso l’Assessore Caligiuri – passa necessariamente dalla crescita culturale". Infine, per il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio "la scuola calabrese sta facendo importanti passi avanti".

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Calcio a 5: la Pro Reggina batte la Jordan Cosenza (6-2) ed approda alla Final Eight di Coppa Italia

altPro Reggina–Jordan 6–2. Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Arena, Gatto, Presto, Romeo, Siclari, Stuppino, Politi, Violi, Mezzatesta, Cioffi, Cacciola. All.: Tramontana. Jordan: Reda, De Cecco, Catrambone, Benvenuto, Loiacono, Bennardo, Mirafiore, Scerra, Lorenzo, Fragola, Fucile. All.: Martire. Marcatrici: 3’ Arena, 7’ Presto, 12’ Catrambone, 16’ De Cecco, 19’30’’ Mezzatesta, 29’ Presto, 36’ Presto, 37’ Siclari. Ammonite: Scerra, Romeo. Espulse: Scerra e Martire. Arbitri: Giuseppe Di Gregorio di Enna e Domenico Daidone di Trapani. Con il risultato di 6 a 2 la Pro Reggina batte la Jordan e si assicura l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia. Inizio straripante delle amaranto che dopo sette minuti sono già avanti per 2 a 0 grazie alle reti di Arena e Presto. In più occasioni la Pro Reggina potrebbe incrementare il bottino, ma mancano di precisione sotto porta. A questo ottimo inizio  segue un calo di concentrazione che permette alla Jordan di raggiungere il pareggio con un bel diagonale della Catrambone ed un tiro della De Cecco.

Capitan Siclari suona la carica, si prende la squadra sulle spalle ed in varie circostanze le amaranto si fanno pericolose con la Stuppino e la Mezzatesta, ma l’estremo difensore ospite è attento. A 30 secondi termine, Mezzatesta regala il vantaggio alla Pro Reggina ribattendo in rete una corta respinta del portiere sul tiro libero della Siclari. Nella ripresa una sola squadra in campo, la Pro Reggina che dopo nove minuti si porta su 4 a 2. Sarà la tensione del derby, ma la Jordan rimane con la testa negli spogliatoi regalando praterie alla squadra di Tramontana che grazie ad una testarda ripartenza della Siclari permette alla Presto (nella foto) di realizzare la quinta rete, la terza personale. Con la Jordan ormai in bambola può festeggiare anche la Siclari che entra nei tabellini dei marcatori. Nonostante il poco utilizzo di varie giocatrici, nel momento del bisogno le ragazze reggine hanno sempre risposto presente, proprio come oggi, quanto Gatto, Cioffi e Cacciola non hanno fatto assolutamente rimpiangere chi solitamente ha un minutaggio più alto. Come detto in apertura, tre punti che significano Final Eight di Coppa Italia. Grande festa a fine partita in campo e sugli spalti per  il raggiungimento di un traguardo che ad inizio campionato era considerato un tabù.

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Vibo Valentia: con una festa straordinaria si chiude il “Calabria Film Festival” con premiazioni degli ospiti ed Asia Argento in versione dj

Finale col botto per la quarta edizione del Calabria film festival: parterre de roi per la cerimonia di premiazione, e poi tutti a ballare con un dj d’eccezione come Asia Argento (nella foto). Per una notte Vibo Valentia si è trasformata nella capitale del cinema. Le stelle del festival tutte insieme, nella stessa sala – l’auditorium della scuola di Polizia – con un pubblico entusiasta per avere assistito ad una sfilata che raramente si vede in Calabria. Un red carpet che ha proiettato la regione nel firmamento del cinema nazionale. La serata finale si è aperta con la premiazione dei protagonisti del festival. Sul palco, a presentare la serata, Lucrezia Lante della Rovere (nella foto), la quale ha chiamato gli ospiti a ricevere i premi con i quali il Calabria film festival ha voluto omaggiare il mondo del cinema. I riconoscimenti sono andati a Claudia Cardinale (premio alla carriera, consegnatole il primo giorno), Federico Zampaglione (premio “cinema e musica”, consegnatogli giovedì sera), Felice D’Agostino e Arturo Lavorato (premio “panorami doc”).

In sala ieri hanno ricevuto direttamente il riconoscimento Marina Spada (premio regia “panorami italiani”), Enrico Loverso (premio “Calabria cult”), Vinicio Marchioni (premio miglio attore “panorami italiani”), Isabella Ragonese, (premio attrice dell’anno), Pierfrancesco Favino (premio attore dell’anno), Asia Argento (premio speciale festival cinematografico della Calabria), e Vera Dragone, nipote del grande regista recentemente scomparso Vittorio De Seta, la quale ha ricevuto un riconoscimento proprio in omaggio all’artista nato in Sicilia ma adottato dalla Calabria. Infine vi è stata anche la premiazione del concorso dedicato ai “Corti Calabria”. La giuria presieduta da Fabio Mollo ha decretato vincitore “Il ladro” di Vincenzo Caricari, al quale è andato un premio produzione di 2500 euro da reinvestire in un’altra opera; al secondo posto “Macchie di sole” di Stella Di Tocco, alla quale è andato il premio di 2000 euro; e al terzo posto “Ciao tesoro” di Amedeo Procopio, che ha ottenuto un premio di 500 euro. La giuria, inoltre, ha assegnato una menzione speciale a “Evolution” di Emanuele Taglieri e a “In my prison” di Alessandro Grande. Ma la serata, durante la quale la sala dell’auditorium non è riuscita a contenere tutti i presenti, non è finita qui. In attesa, fuori da palazzo Gagliardi, centinaia di persone ansiose di assistere ad un’esibizione di una delle star principali del festival, Asia Argento, nella insolita veste di dj. La notte vibonese è stata irradiata dalla stella dell’attrice, che non si è risparmiata e ha offerto la sua passione al servizio di giovani e adulti che per una volta hanno potuto ballare una musica diversa. Proprio su questo la stessa Argento è stata entusiasta: «Per la prima volta – ha confessato – ho potuto mettere la musica che volevo io. Nessuno mi ha detto fai questo o quell’altro. È stata una possibilità per me di esprimermi in questo campo con libertà». Visibilmente soddisfatto anche il direttore artistico del festival, Alessandro Russo: «E’ stato un piacere vedere tutta questa gente ballare, divertirsi. Lo scopo della manifestazione era anche questo: cinema, cultura, legalità e divertimento. Crediamo di esserci riusciti e di avere dato il nostro contributo alla Calabria». Le luci della serata si sono spente quando quelle dell’alba si stavano affacciando. Facce stanche e felici. Il Calabria film festival, per la quarta volta, ha regalato emozioni alla gente della sua terra.

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Reggio di Calabria: raccolta fondi del Circolo MCL San Giorgio in adesione al progetto nazionale MCL “Una casa per le giovani coppie di Gerusalemme“

Si è svolto nei giorni scorsi, presso il Venezia Club di Reggio Calabria, il convivio di solidarietà per il Circolo San Giorgio di  Reggio Calabria, del Movimento Cristiano Lavoratori. Anche per il 2011, dunque, la consueta serata all’insegna della musica, dell’amicizia e dell’allegria a beneficio di chi ha bisogno, quest’anno con un obiettivo fissato a livello nazionale: una casa per le giovani coppie di Gerusalemme. Un’iniziativa molto partecipata che ha riscosso successo tra i soci del Circolo che hanno partecipato con gioia, cogliendo l’occasione per il tradizionale scambio di auguri in vista delle prossime festività Natalizie. Degustazione e musica live, in compagnia del Duo Jazz del M.° E. Cantello e non solo: durante la serata la Presidente Silvana Salvaggio  ha illustrato il progetto promosso dal Consiglio Nazionale dell’M.C.L. che ha previsto una raccolta di fondi  “Per la costruzione di case per giovani coppie in Terra Santa”  che si concluderà a marzo 2012, in occasione del 40° anniversario della fondazione del Movimento, con la consegna delle chiavi degli 80 alloggi da concedere, in parte, anche a giovani coppie palestinesi, al fine di tenere viva le presenza cristiana nella culla del Cristianesimo.

In occasione è stato previsto un viaggio in Terra Santa nel periodo che va dal 15 al 20 marzo 2012, aperto a tutti coloro che volessero parteciparvi. La Presidente del Circolo San Giorgio, dopo aver letto una accorata lettera di ringraziamento al Movimento Cristiano Lavoratori da parte del Patriarca di Gerusalemme Fouad Twal ,  ha voluto, sottolineare l’importanza del progetto che eviterà che proprio i cristiani, già minoranza in Terra Santa, scompaiano del tutto dai luoghi del Signore. “Questa iniziativa – sono state le parole della Presidente Salvaggio – è il primo di tanti appuntamenti ed eventi che l’MCL intende lanciare sul territorio nazionale  al fine di promuovere la cultura del sostegno, della solidarietà, della sussidiarietà e della responsabilità, sempre nel solco della testimonianza cristiana, perseguendo, fra l’altro, una visione politica già ampiamente determinata dal Forum delle persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro, che ha visto a Todi una sua concreta presenza con l’MCL quale soggetto fondatore. Il progetto oggi illustrato è solo un primo esempio di visione, progettazione e successiva attuazione di iniziative volte al bene comune”.   Chi vuol contribuire a sostenere il progetto può versare un contributo con le seguenti modalità: intestazione “ Il MCL per la Terra Santa” –IBAN –IT 03 R08327 03221 000000003689 – Casuale del versamento: PER LA COSTRUZIONE DI CASE PER GIOVANI COPPIE IN TERRA SANTA. Per avere ulteriore informazioni consultare il sito nazionale : www.mcl.it presso il Ristorante.

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Vibo Valentia: “Calabria Film Festival”, inaugurata la mostra dedicata agli “Spaghetti Western”

Inaugurata questo pomeriggio a Palazzo Gagliardi (Vibo Valentia) la mostra “Il Western italiano, Sergio Leone, Clint Eastwood, e gli Spaghetti Western”. Il taglio del nastro è stato effettuato da Claudia Cardinale, madrina dell’evento nonché assoluta protagonista in Italia e nel mondo del genere, Gianluca Curti, presidente della  Fondazione “Calabria Film Commission”, Alessandro Russo, direttore della 4° edizione del “Calabria Film Festival. Presenti all’evento inoltre, il sindaco di Vibo Valentia, Nicola D’Agostino, l’assessore al Turismo, Spettacolo e Grandi Eventi del Comune di Vibo Valentia, Pasquale La Gamba, nonché il consigliere regionale Alfonsino Grillo e Giuseppe Agliano, in rappresentanza della Regione Calabria. La mostra è stata ideata e curata da Michele Pingitore ed è stata progettata e sarà  realizzata in stretta collaborazione con l’Archivio Storico del Cinema Italiano (Roma), che ha fornito tutti i materiali da esporre.

L’ allestimento è a cura dell' Architetto Francesco de Rose (La Centrale dell'Arte). Attraverso un percorso espositivo  si è tracciato la storia del western italiano in un periodo che abbraccia circa un decennio (1964 – 1974), e sono stati messi in risalto soprattutto tutti i film western di Sergio Leone, non solo quelli da lui diretti ma anche quelli prodotti. Tra fotografie inedite, fotografie di scena, fotobuste, locandine e manifesti sarà complessivamente articolato in 80 esemplari : 40 fotografie in bianco e nero e 40 tra locandine, fotobuste e manifesti originali (tutti a colori).  Per illustrare maggiormente l’importanza di questo genere  all’epoca, nel quale pur essendo diretto ad un pubblico popolare si cimentavano registi, attori e attrici di notevole prestigio, la mostra ha come protagonisti alcuni degli attori e autori più importanti del cinema italiano e internazionale. Oltre ai materiali riguardanti Sergio Leone in esposizione ci sono material dei films diretti da Sergio Corbucci, Sergio Sollima, Riccardo Freda, Tinto Brass, Duccio Tessari, Tonino Valerii,  Lucio Fulci, Giulio Petroni, Ferdinando Baldi ecc. Per gli attori e le attrici invece la mostra avrà i volti di  Clint Eastwood, Lee Van Cleef, Charles Bronson, Henry Fonda, Eli Wallach, Gian Maria Volontè, Thomas Milian, Klaus Kinski, Orson Welles, Franco Nero, Giuliano Gemma, Bud Spencer, Terence Hill, Lea Massari, Rita Pavone, e naturalmente di Claudia Cardinale.

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Una domenica all’insegna del risparmio energetico: la città di Paola prosegue con l’iniziativa comunitaria del Patto dei Sindaci

Domani dalle 10,00 alle 18,00 i cittadini di Paola potranno ottenere maggiori informazioni sul risparmio energetico e sul rispetto dell’ambiente. In un periodo  di crisi economica in cui ogni tipo di risparmio diventa importante, anche quello legato alle bollette energetiche diventa fondamentale. In tale contesto e lungo il percorso intrapreso dal comune con l‘adesione all’iniziativa comunitaria “Patto dei sindaci”, i tecnici dell’Ufficio del Patto dei Sindaci del comune di Paola, saranno disponibili presso il gazebo della Polizia Municipale di Piazza 4 novembre. Verrà distribuito materiale divulgativo e informativo sul risparmio di energia e di acqua, sui comportamenti utili alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica anche in ambito domestico e nell’ambito dei trasporti, sul riciclaggio dei materiali, sulla raccolta differenziata. Saranno disponibili inoltre delle postazioni informatiche tramite le quali anche i più piccoli potranno affrontare queste tematiche tramite giochi on-line volti alla migliore conoscenza delle problematiche energetiche e dell’inquinamento.

“E’ una iniziativa importante – afferma il sindaco Roberto Perrotta – che si colloca all’interno di un programma già avviato da tempo e che prevede ulteriori attività nei prossimi mesi. Attività sia volte al risparmio energetico concreto sia all’educazione ambientale presso le scuole della città. Aderire al “Patto dei Sindaci” e continuare in tale percorso di sviluppo e crescita dal punto di vista della divulgazione e dell’utilizzo delle energie sostenibili, oltre a collocarci in un contesto europeo di rilievo ci permette di agire concretamente secondo i più attuali orientamenti comunitari e nazionali in termini di risparmio energetico e di lotta ai cambiamenti climatici”.

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Regione Calabria: sulle proposte di legge relative all’istituzione dell’azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese e disposizioni in materia di sviluppo dell’agricoltura, la nota del Dipartimento agricoltura

In merito alle due proposte di legge relative all' “Istituzione dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabrese" ed alle "Disposizioni in materia di sviluppo dell’agricoltura”, proposte dell'assessore all'agricoltura Michele Trematerra e del sottosegretario con delega alle riforme istituzionali Alberto Sarra, approvate ieri dalla Giunta regionale, è intervenuto il Dipartimento agricoltura. “La prima  proposta nasce dall’esigenza di porre rimedio all’applicazione dell’art. 5 della Legge Regionale 9/07, con cui è stata prevista, inopinatamente, la soppressione dell’Arssa e la sua conseguente messa in liquidazione. Con i risultati a tutti ormai ben noti. Da qui la necessità di prevedere forme organizzative diverse, che avessero, però, sempre ad oggetto la riforma complessiva delle funzioni espletate dall’ente soppresso, nell’ottica di una ripresa di efficienza ed efficacia dell’azione pubblica, riferita alle competenze di settore. La presente proposta di legge nasce pertanto dall’esigenza di pervenire ad una riforma che, attraverso l’istituzione di un ente strumentale della Regione Calabria, sia di compendio alle esigenze reali di sviluppo ed ammodernamento dei servizi essenziali in agricoltura.

L’istituenda azienda si vedrà affidata, attraverso la seconda proposta di legge approvata, relativa alle   "Disposizioni in materia di sviluppo dell’agricoltura”, i principi organizzativi ed i compiti  attraverso cui s’intenderà dare uno sviluppo coordinato al settore dell’agricoltura. E ciò in piena coerenza alle normative  nazionali e comunitarie, nonché alla programmazione regionale di settore, mediante azioni di  divulgazione, promozione, sperimentazione e trasferimento di processi innovativi nel sistema produttivo agricolo, agro-alimentare  ed agro-industriale. In sintesi, le proposte di legge approvate sono esclusivamente centrate verso la costruzione di un impianto organico, coerente e rigoroso, teso all’eliminazione degli elementi di criticità e debolezza dell’attuale sistema ed alla ricostituzione, con criteri di economicità, della migliore efficienza ed efficacia nel settore. Si tratterà di un'azienda moderna, con un apparato  amministrativo snello ed in grado di poter esaltare l'attività, ad oggi mortificata, delle straordinarie professionalità tecniche presenti. E questo anche  mettendo a frutto le iniziative che si potranno riavviare  presso l'importante patrimonio costituito da  quelle  aziende sperimentali e divulgative che, razionalizzate,  potranno tornare ad essere, con le loro attività, riferimenti certi per il comparto agricolo regionale. I provvedimenti legislativi intrapresi  non perdono di vista, ovviamente, le esigenze di tutto il personale coinvolto,  per il quale vi è la totale garanzia, in base alle norme vigenti, del mantenimento del posto di lavoro. E, relativamente al personale il cui rapporto è disciplinato da un CCNL del comparto pubblico, è prevista anche la permanenza nel proprio stato giuridico. L'auspicio a questo punto è che, attraverso l'ordinario iter legislativo, si possa addivenire  all'approvazione di entrambe le leggi da parte del Consiglio regionale. E ciò  allo scopo di restituire, in tempi brevi, quell'adeguata struttura tecnica di supporto che manca ormai da troppo tempo all'agricoltura calabrese”.

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Regione Calabria: successo nelle piazze calabresi per “Natale con il gusto naturale”

Grande apprezzamento sta riscuotendo “Natale con il gusto naturale”,  l’iniziativa – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – che si sta svolgendo nelle principali piazze dei capoluoghi di provincia calabresi. “Si tratta  di un appuntamento che ha lo scopo – come ha sottolineato l’assessore all’agricoltura Michele Trematerra – di  avvicinare i calabresi ai prodotti autentici della tradizione agricola regionale, mettendo al centro i produttori”. Gli eventi sono iniziatati lo scorso 27 novembre e si concluderanno domenica 18 dicembre 2011 a Reggio Calabria. La forte caratterizzazione della manifestazione itinerante è data dalla possibilità di scoprire i prodotti veri e autentici del territorio calabrese. Degustarli direttamente, ascoltando dalla viva voce dei produttori la descrizione delle principali note organolettiche e nutrizionali, assieme alla  possibilità di acquisto, rappresenta il vero valore aggiunto della manifestazione. Tutto ciò diventa quindi un momento oltre che gastronomico, anche culturale. Le aziende coinvolte, che rappresentano il paniere dei prodotti tipici locali, assieme ai  consorzi ed alle associazioni di produttori, hanno la possibilità di far conoscere meglio, anche ai calabresi, le loro produzioni di eccellenza.

La giornata conclusiva si terrà a Reggio Calabria, in via Miraglia, zona Piazza Italia, dalle ore 11 alle ore 20, nel villaggio appositamente allestito che si ispira al Natale. Uno spazio inoltre è stato riservato alla solidarietà, con la vendita di Clementine IGP di Calabria, il cui ricavato sarà interamente devoluto ad attività benefiche. “Questi appuntamenti itineranti – ha concluso l’assessore Trematerra – rappresentano la parte migliore della Calabria e si inseriscono nel più vasto quadro di programmi già avviati dall'assessorato all'agricoltura della Regione Calabria, con lo scopo di valorizzare il patrimonio agroalimentare della nostra regione”.

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Protocollo d’Intesa tra la Provincia di Verona e il Coordinamento Nazionale “Riferimenti”

Che la criminalità organizzata abbia messo radici al Nord Italia, ormai è un dato di fatto. In questi territori, infatti, ‘ndrangheta,camorra e cosa nostra, investono i loro soldi sporchi di sangue, portando a termine i propri affari. In quest’ottica una seria politica di prevenzione, può essere svolta soltanto da una capillare azione culturale di formazione e informazione. La Provincia di Verona e il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, fondato dal Giudice Antonino Caponnetto, sigleranno un apposito Protocollo nell’ambito del Progetto Nazionale “Gerbera Gialla” 2011-2012, già inserito nel programma del Ministero dell’ Istruzione. Il Protocollo prevede la promozione della cultura della legalità e la conseguente sensibilizzazione dei giovani nelle scuole della Provincia di Verona. Al percorso didattico-formativo, parteciperanno rappresentanti Istituzionali ed esperti. Il Protocollo a firma del Presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi e dalla Presidente Nazionale  di “Riferimenti” Adriana Musella, sarà presentato lunedì 19 dicembre p.v. alle ore 10.30 presso la Sala della Loggia della Provincia.

All’iniziativa oltre ai rispettivi Presidenti, parteciperanno: l’Assessore provinciale alla Cultura Marco Luciani, il Questore di Verona Michele Rosato, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Colonnello Paolo Edera, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Verona Colonnello Bruno Biagi, il Procuratore della Repubblica Mario Giulio Schinaia, il Procuratore Militare Enrico Buttitta, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto – Ufficio V Ispettore Stefano Quaglia, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico di Verona Giovanni Pontara ed il Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti Luca Erbivori. Saranno presenti delegazioni di studenti di Istituti superiori della città di Verona.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Amministrazione precisa sulla situazione in via P. Andiloro

L’Amministrazione comunale precisa che la situazione di pericolo sulla via P. Andiloro, in località Spirito Santo  è determinata da un muro di sostegno pericolante. La situazione di pericolo accertata dal Servizio Pubblica Incolumità è causata dalla rotazione, con fulcro al piede, del muro di sostegno del terrapieno utilizzato come area parcheggio dal condominio “La Collina”. La condizione dinamica del suddetto ribaltamento, nel caso in cui si dovesse verificare, invaderebbe la strada comunale estremamente trafficata,  comportando notevole pericolo per la pubblica incolumità. Nonostante i ripetuti inviti e diffide per il ripristino dello stesso muro nell’immediato, nessuna risposta si era registrata fino ai giorni scorsi. Ciò ha imposto le misure d’emergenza attuate (chiusura al traffico veicolare del  tratto di arteria interessata, circa 30 m) e, anche se la chiusura ha interessato solo pochi metri di strada, ha creato comunque notevole disagio imponendo ai cittadini un percorso alternativo.

Questa Amministrazione, attraverso i Settori Lavori Pubblici e Urbanistica, al fine di ridurre quanto più possibile il disagio stesso, si è nelle more attivata a trovare delle misure che potessero garantire nel contempo la necessaria sicurezza e l’apertura della strada.  La soluzione individuata è stata quella di posizionare una sorta di muro a secco, realizzato con la sovrapposizione di tre file di container riempiti di materiale inerte e saldamente vincolati al piano di posa. Nel predisporre il piano d’intervento si è appreso che il Condominio in questione ha deliberato l’auspicato intervento per la realizzazione di un nuovo muro previa demolizione di quello esistente. Di quanto sopra il tecnico incaricato dal Condominio ha già presentato richiesta al settore Urbanistica, ricevendo immediatamente l’autorizzazione per la fase preliminare di messa in sicurezza che consiste nello svuotamento parziale del terrapieno e nella demolizione della parte pericolante del muro. L’impianto di cantiere è già in fase di allestimento e si prevede che nei prossimi giorni sarà possibile ripristinare il libero transito sulla via P. Andiloro.

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Vibo Valentia: “Calabria Film Festival”, incontro con Mimmo Calopresti ed Enrico Loverso

Un viaggio nel cinema e nel Sud. Il cinema riesce ad aprire mondi quando si è di fronte a grandi opere, come accade in “Lamerica” di Gianni Amelio. Un film epico. Per Mimmo Calopresti (regista di origini calabresi che ha presentato al festival il suo “L’abbuffata”) – nella foto – intervenendo all’incontro che si è tenuto nell’ultimo giorno della IV edizione del festival Cinematografico che si è svolto a Vibo Valentia. Nell’auditorium della scuola di polizia con la presenza degli allievi del liceo scientifico “Giuseppe Berto” di Vibo. Molti gli argomenti affrontati suscitati dalla visione del film girato oltre 20 anni fa all’indomani della caduta del muro di Berlino e del regime comunista di Enver Oxa, sul valore e la funzione del cinema, ma anche su cosa significa fare cinema per un calabrese e un meridionale. Molteplici le tematiche emerse, sia di carattere cinematografico che storiche e culturali. Alla discussione poi si è aggiunto in corso d’opera anche Enrico Loverso (nella foto). Particolare sensibilità hanno dimostrato i ragazzi dello scientifico di fronte alle suggestioni del film di Gianni Amelio “Lamerica”.  Un’occasione importante per parlare della condizione del sud, del fenomeno migratorio e delle scelte esistenziali che dovranno fare.

A illustrare il rapporto con il cinema degli allievi da un punto di vista didattico e formativo, la docente Eleonora Cannatelli, che soffermandosi sul messaggio che si coglie nel film, ha sottolineato la condizione di precarietà che si vive e3 che rispecchia la stretta attualità storica contemporanea. Nelle sue riflessioni Calopresti ha cercato di centrare che cos’è il cinema, “un luogo in cui si produce l’immaginario, che riesce ad andare al di là del tempo, a oltrepassare la cronaca e racconta, come accade nel film di Gianni Amelio, come eravamo venti anni fa e che adesso non lo siamo più”. Per Caloperesti il cinema “ha il senso dell’avventura, di un sogno che si realizza, capace di entrare nel flusso della vita e di oltrepassare la realtà”. E l’immagine del sogno è ritornata spesso nel discorso di Calopresti e nelle domande degli allievi del “Berto”. Ad esempio, ha spiegato il regista, “la trasformazione di un’epoca” si può raccontare con il cinema e il suo desiderio è raccontare la grande trasformazione che è avvenuta attraverso l’emigrazione dal Sud verso il Nord, “un viaggio anch’esso epico che ha cambiato la storia della società e l’antropologia di tanti paesi del Sud e del Nord”. Lui ama ritornare in Calabria, e quello che gli piace portare avanti è un discorso sulla formazione, venire in Calabria per lasciare il proprio lavoro. Poi sul perché non ha pensato di restare in Calabria per produrre cinema, ha spiegato che bisogna “inseguire il sogno”, perché al centro “c’è l’uomo con le sue aspirazioni, con i suoi desideri, e quindi in determinate situazioni e condizioni è importante vivere la vita come una sfida, un’avventura e disposti a combattere per poter realizzare i nostri desideri”. Ma il sogno è anche “fare attenzione a tutto quello che accade alla società”, a quello che ci viene “raccontato, alle finzioni con la quale ci viene presentata la realtà”. Basti pensare “agli anziani che pagano le conseguenze di tutto questo sistema che dimentica l’uomo; invece in una grande civiltà gli anziani dovrebbero rappresentare una sacralità, e non un peso come sta accadendo”. “Il cinema ha rappresentato un sogno che mi ha trascinato – ha ribadito Calopresti – che mi ha portato in un altro mondo. Un’altra opera che rappresenta il suo sogno “è raccontare la sua infanzia in Calabria fino ai 6 anni”, con uno stile realistico ed epico, come emerge dal film “Lamerica”. L’età dell’infanzia “rappresenta un momento così potente, determinante, in cui sei prigioniero della grande storia”. Grande emozione anche per il regista Tonino De Bernardi (presente in sala), ritenuto dal regista calabrese un maestro. Bernardi, che ha presentato il suo ultimo lavoro “Ed è così. Circa. Più o meno” ha ricordato come Calopresti sia andato nel lontano 1985 si sia presentato a casa sua per raccontare la sua storia. Maestro del cinema underground, ha sottolineato Bernardi, “è stato importante che sia venuto da me, perché è stato indicativo della direzione che avrebbe intrapreso”. Al discorso aperto sulle possibilità del cinema per raccontare il sogno e la realtà, si inserisce Enrico Loverso, giovane protagonista de “Lamerica”, stimolato dalle domande degli allievi, ha osservato che il suo essere meridionale si misura con i 3 mila anni di storia. Cresciuto a Siracusa, immerso nella cultura classica delle tragedie greche è stato proprio l’”Edipo Re” ha illuminarlo, a creare una grande suggestione e a spingerlo verso il teatro; ma ha confidato che ha  trovato degli ostacoli sulla via di Damasco del teatro per via del suo accento siciliano, aggirato attraverso il cinema. Con Amelio il suo successo, prima con “Ladri di Bambini” e poi con “Lamerica”, un film che ogni volta che lo vede gli causa una grande emozione per il legame con la gente che ha incontrato in Albania durante il periodo in cui è stato girato il film. La chiave di lettura della grande carica epica e poetica di un’opera è rappresentato, fa notare Calopresti, dal vecchio che crede di vivere nella sua mitica Sicilia, e crede ancora di avere vent’anni: ecco la poesia, la macchina del tempo che si mette in moto, che diventa fondamentale.

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Vibo Valentia: “Calabria Film Festival”, covegno su “Benefici fiscali alle imprese che investono nel cinema”

Un’occasione per gli imprenditori di entrare a far parte del mondo del cinema, investendo nella produzione di un film, promuovendo la propria azienda e spalancando le porte ad una ricaduta per sé e per il proprio territorio che comporta benefici sia sul piano economico che dell’immagine. Si tratta del tax credit, o credito d’imposta, che è una normativa con la quale si dà la possibilità a singole aziende di entrare a far parte della produzione di un film investendo un capitale a scelta, ed ottenendo un finanziamento pari al 40% col quale si coprono le spese di Iva, Irpef, Irap, previdenza e assicurazione. I dettagli sono stati illustrati nel corso del secondo e ultimo convegno organizzato all’interno del Calabria film festival al quale hanno preso parte gli assessori regionali Mario Caligiuri (Cultura) e Antonio Caridi (Attività produttive), il presidente della Fondazione Calabria film commission, Gianluca Curti, l’assessore comunale allo Spettacolo, Pasquale La Gamba, i componenti dell’Anica Rossella Mercurio e Ludovica Baldan. Hanno partecipato all’incontro, portando la propria testimonianza, anche il produttore romano Cristiano Bortone, il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Cosenza, Maurizio Napolitano, e l’imprenditore calabrese Giampaolo Rizzo.

L’incontro è stato moderato da Pasquale Gallo, dell’ufficio legale della Fondazione. Bortone, Napolitano e Rizzo sono stati i protagonisti di un riuscito esempio di sfruttamento del tax credit, producendo il film “10 regole per far innamorare”, con Vincenzo Salemme. Il dibattito si è avvalso anche dei contributi di Antonio Gentile, presidente di Confindustria Vibo, e di Giuseppe Pedà, vicepresidente nazionale Giovani Confcommercio. Ad aprire i lavori l’introduzione dell’assessore Caligiuri: «Basarsi sulla cultura – ha detto – non è un vezzo, ma una necessità economica. In questo campo siamo i primi a livello mondiale, la Calabria è un museo a cielo aperto. La politica che è stata intrapresa dal governatore Giuseppe Scopelliti – ha proseguito – va nella direzione della valorizzazione del nostro patrimonio culturale, così come l’opera della Fondazione che ha portato la nostra regione a festival internazionali come Roma e Venezia». L’assessore La Gamba ha ringraziato per l’occasione «offerta alla città e agli studenti che hanno così potuto affrontare i temi della legalità e del cinema confrontandosi con artisti di calibro internazionale». Rossella Mercurio, dell’ufficio tax credit Anica (Associazione nazionale industria cinematografica e audiovisiva), ha spiegato il lavoro che stanno svolgendo per divulgare alle aziende questa grossa opportunità per investire, arricchire il mondo del cinema e spalancare la porta ad entrate che, tra l’altro, verrebbero tassate al 5% e non al 45. Ludovica Baldan è andata nel dettaglio: «Il tax credit è uno strumento col quale si entra in una produzione e se ne sfruttano i benefici che ne conseguono». Ecco qualche esempio: se si investono 100mila euro, 40mila sono di credito d’imposta, quindi l’esborso per un privato imprenditore è di 60mila euro. Più il film incassa in sala e nelle pay tv, più, in proporzione a quanto contrattualizzato, l’investitore esterno introita. Anche se l’incasso totale del film dovesse essere meno del suo costo di produzione, l’investitore rimarrebbe comunque al sicuro perché la buona parte del suo investimento verrebbe garantita, appunto, dal tax credit. Senza contare, poi, la possibilità per l’imprenditore di vedere il suo marchio in ogni proiezione del film fino a quando verrà trasmesso da ogni mezzo di comunicazione. Ogni informazione dettagliata è possibile richiederla direttamente all’Anica, con sede a Roma, tramite telefono e internet, oppure facendo riferimento alla Fondazione Calabria film commission. Il presidente Curti ha tenuto a sottolineare l’importanza dei fondi alla cultura e l’investimento nel settore: «E’ provato – ha ribadito più volte – che ogni euro speso su un territorio ha una ricaduta pari a 5/6. Prima di tutto si agevolano commercianti e imprenditori del luogo dove un film, in questo caso, viene realizzato. Poi c’è un grandissimo ritorno di immagine, perché i turisti che vedono i luoghi ripresi nei film hanno poi la curiosità di andare a visitarli. È un processo virtuoso che, se innescato, è in grado di rilanciare l’economia di un determinato territorio». Infine l’intervento dell’assessore Caridi: «Questi che ruotano intorno al cinema sono scenari diversi che creano economia e immagine. La Calabria ha convissuto con la crisi, quindi può essere uno sprone per ripartire e farlo meglio di altri». A questo incontro, come agli altri e a tutte le proiezioni e i dibattiti della mattina, hanno preso parte anche i ragazzi delle scuole vibonesi. In questa occasione è stata presente la quinta AL del liceo “Capialbi”, accompagnata dalla professoressa Daniela Rotino. A loro sono andati i ringraziamenti, oltre che di Curti, anche di Rosanna Gambardella, responsabile del coordinamento tra il festival e le scuole, la quale ha voluto ringraziare anche l’assessorato provinciale alla Cultura per la disponibilità dimostrata sia nel rapporto con gli istituti che nella logistica, in questi quattro entusiasmanti giorni di manifestazione.

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Vibo Valentia: chiusa la quarta edizione del “Calabria Film Festival”

Piccolo o grande passo per una rivoluzione culturale. In sintesi questo il senso e il valore che lascia la quarta edizione del IV festival cinematografico della Calabria, che si è svolto a Vibo Valentia, e che avrà la scena finale all’auditorium della Scuola della Polizia in serata. A tirare le somme ma anche a delineare il suo futuro percorso, alla luce degli esiti, è stato il presidente della  fondazione “Calabria Film Commission”, Gianluca Curti. Ringraziando i presenti e tutti gli organizzatori, ha esordito nel sottolineare come sono stati quattro giorni intensi, importanti. Allo spettacolo, agli artefici del mondo del cinema, un discorso improntato all’impegno per la rinascita della cultura. Il cinema quindi come catalizzatore per veicolare un messaggio di crescita nelle nuove generazioni, che non può essere disgiunto con quello della consapevolezza di un progetto basato su alcuni valori che affondano le radici sulla civiltà di una società. “Lavorare – ha spiegato – per gettare semi che diano frutti per costruire il futuro”. Un motivo caro questo, al presidente della Film Commission, che ha ribadito nelle diverse occasioni, ricordando tutti gli artisti, attori, registi che si sono succeduti, a partire dalla madrina del festival Claudia Cardinale che ha aperto il festival con la mostra sul Sergio Leone. Inoltre ha fatto presente come la cultura significa economia, ricordando ancora che un euro investito nel cinema ha una ricaduta – provata statisticamente – di sei euro sul territorio.

La crescita di una società quindi non può prescindere dalla cultura, che deve raccontare la società, che fotografa le condizioni culturali e economiche.  Tanti le star che hanno partecipato alla conferenza conclusiva che si è svolta nel pomeriggio nei locali del 501 hotel. A presentarli il direttore artistico del festival Alessandro Russo, a partire da colei che presenterà la cerimonia di premiazione, Lucrezia Lante della Rovere. La sua è una prima volta. Non ha mai vestito i panni di presentatrice, ma è ben contenta di potersi misurare in questo ruolo. A seguire Paola Barale, protagonista di un cortometraggio; Mimmo Calopresti, che ha ricordato l’esperienza molto positiva dell’incontro con gli studenti dopo la proiezione del film di Gianni Amelio “Lamerica”, germe di un sud che vuole essere protagonista attraverso la formazione delle coscienze e la necessità di lasciare il proprio lavoro in questa che è anche la sua terra. Investire quindi sul futuro, sui giovani, il suo leit-motiv. Poi ancora Saverio Vallone, figlio del grande e indimenticabile Raf; Enrico Loverso, siciliano, protagonista del film di Amelio. Il suo monito: affrontare il viaggio senza paura ed ad andare avanti; Pier Francesco Favino, anche lui di origini meridionali, ha ricordato che il cinema fa parte della società e non è un mondo a parte; Asia Argento, che sarà protagonista di una chiusura all’insegna della musica non commerciale, ricordando che è stato proprio Curti a credere nel suo lavoro di regista “quando nessuno credeva in me in Italia”. Ancora Vinicio Marchioni, protagonista in “Romanzo criminale”; Giuseppe Gagliardi che ha presentato il suo “Tatanka” al Complesso penitenziario di Vibo; Luca Lucini che dichiara il suo amore per il sud da nordico; i registi Marina Spada; Fabrizio Cattaneo, Tonino De Bernardi, e tanti altri presenti in sala.

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Serie Bwin, XX^ giornata: Reggina-Sassuolo 1-1

Reggina – Sassuolo: 1-1. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Emerson, Cosenza, A. Marino; D’Alessandro, Rizzo, Castiglia (dal 62° De Rose), Rizzato; Missiroli (c) (dall’80° Ceravolo); A. Viola (dal 62° Ragusa), Campagnacci. In panchina: Kovacsik, Bini, Barillà, N. Viola. All.: Breda. Sassuolo (4-3-3): Pomini; Laverone, Bianco, Piccioni (c), Consolini; Cofie (dal 67° Marchi), Magnanelli, Bianchi; Sansone (dal 92° Donazzan), Longhi, Boakye (dal 46° Masucci). In panchina: Bassi, Bruno, Benedetti, Cappelletti. All.: Pea. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Costanzo di Orvieto e Paganessi di Bergamo. Quarto uomo: Adduci di Paola. Marcatori: Emerson al 17° e Sansone al 34° (rig.). Ammoniti: Cofie al 19°, Cosenza al 34°, Magnanelli al 40°, Boakye al 45°, Sansone all’82°, Bianchi all’85° e D’Alessandro all’89°. Corner: 10-1. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 331. Abbonati: 3872. Incasso al botteghino: € 4.500,00 Quota abbonati: € 23.589,56. Spettatori totali: 4203. Incasso totale: € 28.089,56. Note. 20 gare, 20 formazioni diverse: è questo il poco assai invidiabile record di Breda. Il tecnico amaranto “riesuma” dalla tribuna Alessio Viola e lo schiera titolare in coppia con Campagnacci. Ragusa e Ceravolo, 12 gol in 2, sono “schierati” entrambi in panchina (!). Breda sa che, dopo la pessima figura rimediata sabato scorso contro il modesto Cittadella, per lui oggi può voler dire l’ultima panchina amaranto. Di fatto, l’allenatore amaranto sembra davvero essere in assoluta confusione tant’è che, giornata dopo giornata, non fa nulla per nasconderlo. La Reggina, con lui, non va ed il pubblico, qualche tempo addietro tornato numeroso al “Granillo”, oggi appare più esiguo che mai. Nel settore ad essi riservato si notano 2 (dicasi 2) tifosi emiliani.

Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° minuto timida iniziativa del capitano Missiroli che, dopo aver saltato un paio di uomini, si presenta al limite dell’area e calcia alto sulla traversa. Al 7° buona azione degli amaranto. Emerson lancia alla perfezione Rizzato che, dopo aver scambiato con Campagnacci, entra in area e crossa basso con un difensore emiliano a deviare in corner. All’8° la Reggina chiede un rigore per una trattenuta in area su Castiglia, Massa non sbaglia nel non concederlo. La gara è lenta, lentissima. La Reggina ha il pallino del gioco ed il Sassuolo aspetta. Il clima al “Granillo” è surreale. Sembra di assistere ad una partita a porte chiuse con le voci dei giocatori che nitidamente arrivano in tribuna. Il pubblico presente, evidentemente, preferisce seguire in indifferente silenzio la partita. A rompere il silenzio assoluto ci pensa qualche centinaio di tifosi amaranto intonando i propri cori dalla tribuna sud. Al 14° si fa vivo il Sassuolo. Sansone recupera palla poco fuori dall’area amaranto, dribbla un paio di uomini e batte a rete con Emerson che stoppa il suo tiro con il corpo. Al 16° la Reggina costruisce una buona azione sull’asse Missiroli-Rizzato con cross di quest’ultimo verso A. Viola deviato in corner da un difensore. Sugli sviluppi del quale, al 17°, dopo un rinvio fuori area ed un liscio di Rizzo, Emerson (nella foto) arriva per primo sul pallone e da distanza siderale (35 metri o forse più) carica il sinistro che, neppur tanto velocemente, s’insacca nell’angolino basso alla sinistra di Pomini per il vantaggio amaranto. Subito dopo il gol, chiamata proprio da Emerson, tutta la squadra va a festeggiare davanti alla panchina di Breda. Reggina pericolosa al 25°. Sugli sviluppi del quinto corner a proprio favore, Campagnacci crossa sul secondo palo dove c’è A. Marino che, seppur tuffandosi, non arriva al contatto con il pallone e l’azione così sfuma. Al 34° il silenzio sugli spalti ed anche in campo, dove la partita scivolava tranquillamente senza sussulti alcuni, è rotto dal fischio di Massa arrivato a sanzionare una trattenuta di Cosenza su Bianchi con l’assegnazione di un penalty a favore della squadra di Pea. E’ Sansone a portarsi sul dischetto ed a spiazzare di sinistro il portiere amaranto P. Marino ristabilendo il risultato di parità. Molto da obiettare c’è su necessità e modalità per cui e con cui Cosenza ha visibilmente strattonato Sansone spalle alla porta in area. Non sembrava, infatti, l’attaccante emiliano, nelle condizioni di nuocere agli amaranto. Ne deriva che il fallo sia stato stupido, inutile ed oltremodo improduttivo. Anzi, gravemente controproducente. Al 44° la Reggina prova a farsi avanti con Missiroli che, partito dalla propria metà campo, lasciati sul posto un paio di avversari, prova il tiro ma il suo finisce per essere un assist per A. Viola che, indeciso, vede la palla terminare in corner senza allungare la gamba tentando, così, magari, di sorprendere Pomini in uscita. Al 45° Boakye colpisce in testa D’Alessandro e viene ammonito. Sul calcio di punizione successivo Castiglia manda debolmente sul fondo nel mentre il quarto uomo alza la lavagnetta segnalando 2 minuti di recupero. Il primo tempo, tra qualche fischio, finisce qui. Brutta la Reggina che nonostante fosse passata piuttosto casualmente in vantaggio, ha regalato il pareggio grazie ad una scellerata scelta di Cosenza. Su Breda, colpevole ma non unico colpevole, abbiamo già detto in molte altre occasioni. Se ripetiamo che è in confusione, crediamo di aver spiegato bene la genesi della formazione odierna. Una “stranezza” su tutte, la “riesumazione” di un giocatore modesto come Alessio Viola e la concomitante scelta di lasciare in panchina sia Ragusa che Ceravolo. Secondo tempo. Pea cambia subito: fuori Boakye e dentro Masucci. Al 50° calcio di punizione, centrale ad una decina di metri dal limite dell’area, su cui va Emerson che calcia forte e teso ma alto sulla traversa. Al 53° si rende pericolosa la Reggina con Campagnacci che, d’interno destro, da sinistra, prova ad aggirare Pomini indirizzando il pallone sul palo più lontano. Pomini è bravo e, distendendosi alla sua sinistra, smanaccia il pallone poi allontanato da un compagno. Nel frattempo, mentre Breda pensa e ripensa, Ragusa, Ceravolo e De Rose hanno iniziato il riscaldamento a bordo campo. Abbiamo più volte rimproverato al tecnico amaranto il non saper “leggere” la gara in corso d’opera e, peggio ancora, di tentare di porvi rimedio con sostituzioni spesso sbagliate e dannose. Oggi, guardando la Reggina, una cosa è certa: è impossibile sbagliare salvo che dal cilindro non estragga i nomi di Missiroli e Campagnacci sinceramente i migliori in campo (se di migliori si può parlare). Appare, invece, doverosa l’uscita di A. Viola assolutamente inesistente ed inconcludente. Al 57° il Sassuolo va vicinissimo al vantaggio. Cross da sinistra del nuovo entrato Masucci per Longhi che, di piatto sinistro, manda il pallone a lambire il palo alla sinistra di P. Marino con lo stesso portiere amaranto preso controtempo e, quindi, impossibilitato ad intervenire. Che rischio! Il pubblico, sinora silente, fischia protestando veementemente contro Breda ed i suoi. Il Sassuolo cresce e la Reggina è in affanno rischiando troppo. Breda “si sveglia” e chiama a sé De Rose e Ragusa affrettando i tempi per la doppia sostituzione. De Rose entra a sostituire Castiglia (per noi sarebbe stato meglio l’evanescente Rizzo) ed a Ragusa lascia il posto (meno male) A. Viola. Al 67° Pea effettua il secondo cambio: esce Cofie per infortunio ed entra Marchi. Al 70° è la Reggina ad andare vicina al vantaggio. Azione movimentata in area con Ragusa che calcia a rete e Piccioni che devia il pallone che si stampa sul palo e ritorna in campo e sul quale si avventa De Rose che, a porta vuota ed a colpo sicuro, liscia clamorosamente il pallone vanificando il tutto. Che brutta Reggina che è questa. Difficile dire se è la più brutta della stagione perché anche in altre occasioni avremmo detto la stessa cosa. Se non è la più brutta, di certo è tra le più brutte viste in questi primi 4 mesi di campionato. La gara va avanti vivendo di sussulti. La Reggina, con un moto d’orgoglio, prova ad attaccare senza risultati. Il Sassuolo, d’altro canto, prova anch’esso a venire avanti cercando il colpo risolutore. Il pareggio, quando siamo giunti ormai al 78°, sembra essere il risultato più ovvio. Breda chiama Ceravolo dal riscaldamento per la sua terza ed ultima sostituzione. All’80°, come detto, entra Ceravolo ed esce Missiroli tra i fischi del pubblico diretti tutti a Breda. Ad onor del vero dobbiamo dire che, da qualche minuto, Missiroli appariva visibilmente provato ed oltretutto colpito dai crampi. La Reggina, adesso, è a trazione anteriore senza, però, cavare un ragno dal buco. A 5 minuti dalla fine (più recupero) sembra definitivamente segnato il destino di Breda. Appare, quindi, evidente l’avvicendamento alla direzione tecnica dalla squadra che avverrà durante la sosta natalizia tanto da dare al nuovo tecnico la possibilità di lavorare con tutto il tempo a sua disposizione giacché il primo impegno ufficiale sarà datato 2012. La nostra, si chiaro non è una certezza (magari Foti vorrà continuare masochisticamente con Breda, chissà). Diciamo piuttosto che è un augurio e se a saltare quando le cose vanno male (ed alla Reggina vanno davvero male) è l’allenatore non è colpa nostra ma è una delle “regole non scritte” del calcio moderno. Sia chiaro, quando avviene un esonero è implicito che le colpe non siano solo dell’esonerato ma, anche e forse soprattutto, di chi l’ha scelto e di chi gli ha messo nelle mani una rosa non certo particolarmente dotata tecnicamente (Foti, in primis, e Giacchetta, subito a seguirlo a ruota). La partita, dopo 4 minuti di recupero, termina qui con i fischi del pubblico che sanciscono gli auguri che lo stesso dedica a Foti, Breda, Giacchetta ed a tutti i giocatori (nessuno escluso). In attesa di buone nuove, ad maiora!

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L’on. Nino Foti sull’emergenza trasporti in Calabria

Riceviamo e pubblichiamo. Sono lieto che finalmente in Calabria oltre al sottoscritto anche qualcun altro si sia accorto del rischio isolamento a cui andiamo incontro ormai da un paio di anni. I lavoratori FS, i Sindacati e le Associazioni di categoria ricorderanno certamente in modo chiaro il mio tentativo di mettere in mora l’allora Ministro Matteoli, da più parti definito addirittura “amico della Calabria”!. Il Presidente Scopelliti oggi giustamente evidenzia l’opportunità di affrontare seriamente questa problematica. Per quanto mi riguarda condivido da tempo questa perplessità anche se fino ad oggi a nulla sono valse le interrogazioni presentate dal sottoscritto al Governo in Aula, sul punto ho anche chiesto che fossero sentiti in Commissione Trasporti anche i vertici di Trenitalia, così come quelli di Alitalia e di Anas in relazione a tutte le criticità dei trasporti in Calabria loro manifestate in tale sede istituzionale. Tutte questioni che mi hanno visto presentare interpellanze a risposta urgente, in particolare, sulla scelta di Trenitalia di tagliare i treni di lunga percorrenza da e verso Reggio Calabria. Ancora aspetto una risposta.

Quanto al trasporto aereo, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa fa benissimo a reagire così duramente di fronte al provocatorio taglio dei 52 voli da parte di Alitalia. Un taglio immotivato dal punto di vista economico che avviene in pieno periodo natalizio e che vede fortemente penalizzata l’utenza dell’Aeroporto dello Stretto. Personalmente adesso mi sento meno solo in queste battaglie che conduco da tempo contro le scellerate politiche aziendali perseguite da Alitalia e da Trenitalia. Il nostro sistema di trasporto pubblico fa acqua da tutte le parti ed i disservizi rischiano ormai di diventare una triste abitudine per i calabresi. È tempo di dire basta! Il tempo dei proclami e dell’entusiasmo è finito. Finalmente la classe politica regionale in Calabria inizia ad aprire gli occhi. Sin dal primo giorno in cui ho avuto l’opportunità di occupare uno scranno da Deputato a Palazzo Montecitorio non ho avuto esitazioni. Le emergenze in Calabria sono sempre state e sono tutt’oggi tali e tante che responsabilmente, prima delle ultime regionali, invocai la necessita di dare vita ad un “Governo Regionale di Salute Pubblica” che aveva solo lo scopo di evidenziare che, in alcuni momenti della nostra storia, serve mettere insieme piu risorse ed energie intellettuali e non del territorio per sostenere i bisogni primari della nostra della gente. Alitalia e Trenitalia sapete cos’hanno in comune? La parola Italia nel nome. La loro è la storia di due grandi aziende di Stato che hanno ricevuto per lunghi anni aiuti a dismisura con i soldi di noi italiani e quindi anche dei calabresi. Gli stessi che oggi, a ragion veduta, vengono così maltrattati.  Alitalia in aggiunta e' stata privatizzata sulle spalle dei cittadini italiani nel 2008 con costi enormi per la collettività'. Il Governo Monti va investito del problema della libertà negata di movimento di uomini e cose in Calabria perché la coesione territoriale non rimanga solo una vuota enunciazione di principio. Il Governo deve immediatamente aprire un tavolo e pretendere la presenza degli amministratori di Alitalia e di Trenitalia perché vengano a porre riparo alle scelte sbagliate e penalizzanti che hanno fino ad oggi operato a danno della Calabria e dei calabresi. Magari potremo ascrivere ad un governo di tecnici di salvezza nazionale questo merito. O forse no… L’importante per tutti sarà comunque averci provato davvero.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri è intervenuto a Roma alla conferenza “Beni culturali: dare valore, avere valore”

L’Assessore regionale Mario Caligiuri, in qualità di coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, è intervenuto al convegno sul tema “Beni culturali: dare valore, avere valore”, promossa dalla Fondazione “Italia Decide”, presieduta da Luciano Violante, che si è svolta – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – a Roma, alla Camera dei Deputati, alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Luciano Ornaghi e degli onorevoli Gianni Letta e Giuliano Amato. “È fondamentale definire una nuova normativa – ha affermato nel suo intervento l’assessore alla Cultura Mario Caligiuri – che chiarisca e semplifichi i rapporti e le responsabilità tra le varie istituzioni pubbliche che si occupano di cultura e tra queste e il settore privato, che è fondamentale per la valorizzazione e la gestione dei Beni culturali. Se intendiamo costruire un modello economico basato sulla cultura – ha aggiunto l’assessore – bisogna partire da qui, perché di conseguenza saranno poi ottimizzate le risorse economiche, che non sono tante ma neanche poche.

Nelle politiche di valorizzazione è importante tenere conto della formazione degli operatori, e su questo scuola e università debbono serrare le file, che soprattutto nel sud prevede somme ingenti, parte delle quali precisamente orientate verso la valorizzazione dei Beni Culturali. Le condizioni – ha concluso Caligiuri- per passare dall'enunciazione ai risultati ci sono tutte. In questo le Regioni italiane faranno la loro parte”.

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Regione Calabria: siglato a Roma il protocollo d’intesa con l’Unar per la “Prevenzione e contrasto delle discriminazioni”

L’Assessore regionale al Lavoro Francescantonio Stillitani e l’Ufficio nazionale per la promozione delle parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza e sull’origine etnica (Unar) hanno sottoscritto a Roma, nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari opportunità, un protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni. L’intesa  – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – prevede l’istituzione su tutto il territorio regionale di una “Rete di antenne territoriali”, ovvero, dei veri e propri centri territoriali per la rilevazione e la presa in carico dei fenomeni di discriminazione. In base a quanto stabilito dall’accordo, l’assessorato regionale al Lavoro si impegnerà a promuovere la costituzione dell’Osservatorio contro le discriminazioni, che avrà il compito specifico di coordinare la rete territoriale di sportelli, enti ed associazioni di settore operanti sul territorio, al fine di valorizzarne la capillare diffusione e la condizione di prossimità alle potenziali vittime di discriminazioni. “La realizzazione delle ‘Reti di antenne territoriali’ – ha dichiarato l’assessore Stillitani – segna un importante passo avanti contro ogni forma di discriminazione, non solo di tipo etnico e razziale. ma anche nei confronti delle donne le quali, ogni giorno, si trovano a dover subire svariate forme di disparità.

Inoltre l’Osservatorio ci aiuterà ad individuare e conoscere meglio i programmi e gli interventi da portare avanti in materia. Spesso – ha sottolineato infine Stillitani – si tende ad intervenire solo sulle singole questioni in maniera del tutto occasionale. È  invece necessario avere un quadro completo delle realtà calabresi per un’azione organica utilizzando al meglio uomini e risorse”. All’Osservatorio potranno essere indirizzate eventuali segnalazioni anche da parte di singoli cittadini o da realtà associative. L’Osservatorio potrà, altresì,  sviluppare ogni utile rapporto di sinergica collaborazione con i Consigli territoriali per l’immigrazione presso le Prefetture, con le comunità straniere e con altre istituzioni/consulte costituite in base alle leggi regionali di riferimento. Nello specifico, l’Unar e la Regione Calabria, con questo protocollo d’intesa si impegnano: ad attivare rapporti di collaborazione permanente, al fine di rilevare, combattere e prevenire ogni forma di discriminazione, di tutelare la dignità personale sociale della persona e dei cittadini; a promuovere lo sviluppo civile, sociale e culturale delle comunità locali anche attraverso azioni positive per la crescita della coesione sociale; alla promozione annuale di campagne di sensibilizzazione sui temi dell’anti–discriminazione con particolare riferimento al mondo giovanile, a quello sportivo e alle scuole; a collaborare a iniziative di formazione finalizzate ad una migliore conoscenza degli strumenti normativi e delle strategie di contrasto e prevenzione delle situazioni di discriminazione.

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