Calcio a 5, serie A: CUS Palermo-Pro Reggina 97: 3-1

CUS Palermo–Pro Reggina 97: 3–1 (primo tempo 2–0). CUS Palermo: D’Amico, Belli, Bruno, Scalici, Viscuso, Amato, Piccolo, Sicilia, Guardo, Lucido, Caserta, Fazzello. Pro Reggina 97:  Cacciola, Gatto, Cioffi, Mezzatesta, Presto, Siclari, Napoli, Mendolia, Romeo, Violi, Arena. All.: Tramontana. Arbitri: Luca Micheli (Frosinone), Ivan Settembre (Ciampino). Crono: Elio Greborio (Palermo). Marcatrici: 13’ Viscuso, 23’ Caserta, 35’ Caserta, 39’ Siclari. Espulsi: Presto per doppia ammonizione e Tramontana per proteste. La Pro Reggina 97 recrimina e non poco nei confronti del duo arbitrale Micheli e Settembre che hanno condizionato l’andamento dell’intera gara sbagliando dal primo al quarantesimo minuto ma solo ai danni delle amaranto che oltre a perdere col risultato di 3 a 1, devono fare i conti con l’espulsione di Pamela Presto e del tecnico Tramontana. Solita imprecisione sotto porta per la Gatto e compagne che dopo cinque minuti potrebbero già portarsi sul triplo vantaggio, ma Arena prima e capitan Siclari sbagliano a pochi metri dalla porta. Gol sbagliati, gol subiti, questa la dura legge del calcio, infatti con solo due tiri in porta, sono le palermitane a raggiungere il doppio vantaggio con le reti della Viscuso e Caserta. La Pro Reggina nel tentativo di recuperare la gara subisce le ripartenze ospiti, ma attento è l’estremo difensore Cacciola che ferma le avanzate del Palermo.

La Cacciola (nella foto) protagonista in varie situazioni, viene bersagliata dalle avversarie che in tre occasioni si dimenticano della palla andando a finire contro il numero 1 reggino. La ripresa si apre sulla falsa riga del primo tempo con le reggine in cerca del gol. Raggiunto il bonus dei cinque falli, capitan Siclari colpisce l’incrocio dei pali su tiro libero. Nel momento migliore della Pro Reggina, salgono in cattedra i reali protagonisti della gara ovvero il duo arbitrale che ne combinano di cotte e di crude. Partiamo con l’espulsione di Pamela Presto che già ammonita, rimedia il secondo giallo dopo aver subito un brutto fallo da tergo. Nell’incredulità di tutte le giocatrici e degli spettatori presenti al Palazzetto, l’arbitro comunica di aver espulso la numero 10 amaranto in quanto ha reagito al fallo subito. Cosa assolutamente non vera in quanto la Presto, ha immediatamente  dato la mano all’avversaria aiutandola a rialzarsi. In seguito a tale situazione viene espulso anche il tecnico Tramontana che minacciato in più occasioni di essere buttato fuori, stizzito dall’atteggiamento indisponente dell’arbitro si è limitato ad esclamare “e buttami fuori”. L’arbitro dal canto suo aspettava il momento opportuno per levarsi il sassolino dalla scarpa e non ci pensa su due volte spedendo il tecnico sugli spalti. Lo show delle giacchette nere non finisce qui: raggiunto il bonus dei cinque falli e tirato il primo tiro libero, la Pro Reggina subisce un altro fallo, l’arbitro prima dà la regola del vantaggio per la posizione favorevole di una giocatrice, .Tutto secondo la norma se non fosse che la Pro Reggina aveva raggiunto il bonus avendo cosi diritto a calciare il tiro dai dieci metri. La cosa più assurda è che l'azione non si è concretizzata e il duo arbitro ha segnalato al cronomestrista il fallo cumulativo, il settimo per la cronaca. La società reggina annuncia che inoltrerà reclamo per errore tecnico documentando l’accaduto attraverso dei video.

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Locri (RC): “Sentore di libri”, si è conclusa con l’incontro con Mimmo Gangemi la I^ edizione della rassegna di vino e letteratura

Di Maria Teresa D'Agostino. Grande partecipazione per il quarto e ultimo appuntamento, nelle sale di Palazzo Nieddu, a Locri, con “Sentore di libri”, rassegna di vino e letteratura. Protagonista Mimmo Gangemi, con il romanzo “La signora di Ellis Island” (edito da Einaudi), fresco vincitore al prestigioso premio Palmi, che, dialogando con Maria Teresa D’Agostino, ha raccontato del libro e delle opere di prossima pubblicazione. E il numeroso pubblico si è appassionato alla saga della famiglia di Giuseppe – il nonno di Gangemi stesso – dagli anni dell’emigrazione in America al ritorno, nel primo decennio del Novecento, fino alle due guerre mondiali e gli anni post-bellici. Sempre intenso il reading di Bernardo Migliaccio Spina, regista e direttore di LocriTeatro, che ha dato anima e voce alle pagine dei libri presentati nei quattro appuntamenti, rendendo vivi tutti i personaggi straordinariamente impressi sulla carta dagli autori. Gangemi, scrittore di grande estro e tecnica narrativa, è anche autore del fortunato “Il giudice meschino” (Einaudi), finalista al prestigioso premio Bancarella. Nell’appuntamento conclusivo della riuscita manifestazione, organizzata dal gruppo “Sosteniamo le nostre tradizioni”, con in testa Stefania Fiumanò, e dall’associazione italiana sommelier-delegazione Locride, grazie alla sponsorizzazione di prestigiose aziende private di Locri, il vino d’eccellenza della serata è stato l’IGT Calabria "1890" del 2008 dell’azienda Tramontana di Gallico: un Nerello calabrese, espressione dei più antichi vitigni.

Presente all’evento, il titolare Ninni Tramontana, introdotto da Pierfracesco Multari, autorevole delegato Ais, subito prima della degustazione condotta in collaborazione con la sommelier Emanuela Alvaro. A conclusione della serata, gli organizzatori hanno ringraziato Mimmo Gangemi per la sua partecipazione e tutti gli autori e produttori che hanno preso parte ai precedenti appuntamenti: Gioacchino Criaco e Amabile Giusti, che hanno presentato i loro libri di successo, rispettivamente il noir “American Taste” (Rubbettino) e il fantasy “Cuore nero” (Baldini Dalai), e l’attrice Anna Maria De Luca che ha presentato “Guagliò” (Rubbettino) del compianto Pino Michienzi; le Cantine: Pichilli, con il “Prastico” 2007, Criserà, con il Nerone 2007, e Colacino Wines, con il “Britto 2008”.

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Serie Bwin, XXII^ giornata: Modena-Reggina 3-3

Modena-Reggina: 3-3. Modena (4-3-1-2): Guardalben; Milani, Perna (c), Carini, Rullo (dal 50° Bassoli); Signori, Petre, Bernardini; Di Gennaro (dall’83° Dalla Bona); Stanco, Ardemagni (dall’80° Diagouraga). In panchina: Fortunato, Trombetta, Ricchi, Ansaloni. All: Cuttone. Reggina (3-4-3): P. Marino; Adejo (dal 15° A. Marino), Emerson, Cosenza (dal 76° Ragusa); Colombo (dal 69° D’Alessandro), N. Viola, Rizzo, Rizzato; Campagnacci, Bonazzoli (c), Ceravolo. In panchina: Kovacsik, Barillà, A. Viola, De Rose. All.: Gregucci. Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: Evangelista di Avellino e Fiorito di Salerno. Marcatori: Adejo al 6° (aut.), N. Viola al 13°, Ceravolo al 54° (rig.), Stanco al 60°, Carini al 68° e D’Alessandro al 93°. Ammoniti: Ardemagni al 16°, Ceravolo al 38°, Bonazzoli al 48°, Rullo al 51°, N. Viola al 61°, Emerson al 79° e Signori all’84°. Espulsi: Perna al 53° e Signori all’84°. Corner: 2-9. Recupero: 2’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Note. Esordio sulla panchina amaranto per Gregucci che al “Braglia” schiera una Reggina a trazione offensiva. La Reggina non vince in campionato da ben due mesi (era il 13 novembre del 2011 allorquando battè la Nocerina al “Granillo”). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° minuto l’inizio delle ostilità lo sancisce un tiro del neo-acquisto modenese, Ardemagni (ex Atalanta), che di destro prova a battere un attento P. Marino che para senza difficoltà.

Al 4° risponde Bonazzoli che, ricevuta palla da Adejo da destra, si gira e batte a rete ma scoordinato con una traiettoria che termina alta. Al 6° minuto il Modena passa in vantaggio grazie ad un giocatore che non indossa la maglia dei padroni di casa. E’ Adejo, infatti, a battere inesorabilmente il proprio portiere P. Marino nel goffo tentativo di respingere un cross proveniente da destra (Nardini) e diretto ad Ardemagni. Comprendiamo che ad un difensore non è chiesto di avere i cosiddetti “piedi buoni” ma, onestamente, un intervento del genere non lo farebbe nemmeno un “pulcino”. Logico, molto più logico, sarebbe stato intervenire con il sinistro ed allontanare piuttosto che con il destro orientato "fisicamente" verso la propria porta. Adejo è in evidente difficoltà e lo si nota (anche) al 7° quanto Stanco lo supera in corsa e batte a rete spedendo, però, tra le braccia di P. Marino. All’11° c’è un corner per gli amaranto per merito del quale è possibile comprendere quanto sia offensivo l’atteggiamento predisposto da Gregucci. A calciarlo va Emerson ed in area ci sono 6 giocatori amaranto (compreso Adejo). Sulla ribattuta, il Modena prova a partire in contropiede e si notano, unici due giocatori amaranto nella propria metà campo, i soli Colombo e Cosenza. Al 13° la Reggina pareggia. Azione che si sviluppa sulla destra con Ceravolo che serve all’indietro N. Viola che non ci pensa nemmeno un attimo e lascia partite un esterno sinistro che s’insacca alla destra di Guardalben centrando il lato corto della rete. Che gol! Bellissimo. Al 15° l’autore del vantaggio modenese, il reggino Adejo (!), fa la cosa migliore fino a quel momento e s’infortuna con Gregucci costretto a cambiare inserendo A. Marino con quest’ultimo che va a sinistra e Cosenza che si sposta a destra al posto di Adejo. Al 16° la Reggina rischia grosso. E’ l’ex Di Gennaro ad involarsi sulla sinistra e ad accentrarsi superando sulla corsa il brasiliano Emerson. Entrato in area, a tu per tu con P. Marino, calcia di sinistro e la palla sbatte sul palo lontano salvo poi tornare in campo dove Ardemagni tocca con il braccio salvandosi dal secondo giallo in 2 minuti (Giancola, nell’occasione, dimostra di aver sbagliato due volte: la prima, ammonendolo per una presunta simulazione e, la seconda, non ammonendolo per un certo fallo di mano volontario). Al 26° la difesa amaranto è ancora una volta disattenta. Rilancio di Gualdaben con i soli Rizzo e Rizzato indietro. Ardemagni tiene palla sull'esterno e conclude bene ma con il pallone che termina sopra la traversa. La partita non conosce pause. Al 27° Di Gennaro s’incunea in area, prova a mettere la palla in mezzo ma P. Marino la ferma con le gambe. La Reggina gioca a ritmi altissimi, vuoi anche per la spregiudicatezza con la quale è stata schierata e gioca sin dall’inizio. Testimonianza di ciò è l’occasione che occorre al 28° allorquando ad arrivare al tiro (parato in due tempi da Guardalben) è addirittura Cosenza spintosi fino al limite dell’area di rigore avversaria. I ritmi, come detto, sono altissimi con le due squadre protagoniste di continui capovolgimenti di fronte. Altra considerazione circa il particolare atteggiamento offensivo voluto da Gregucci: in occasione dei rinvii dal fondo del portiere di casa, la linea a 3 composta dai difensori amaranto (Cosenza, Emerson, A. Marino) staziona nella propria metà campo ma, addirittura, nel semicerchio di centrocampo. Una delle tante contestazioni mosse al fortunatamente "ex" Breda era proprio l’atteggiamento particolarmente difensivo ed oltremodo remissivo con il quale schierava la Reggina, quest’anno come non mai, a trazione offensiva (Missiroli 7 gol, Ragusa e Ceravolo 6 e Campagnacci 5: questi erano i giocatori a sua disposizione mai realmente supportati a dovere). Al 39° la Reggina torna ad essere pericolosa. Ceravolo scatta sulla destra, ma è costretto ad indietreggiare perdendo secondi importanti. Il “9” amaranto apre, allora, a sinistra per N. Viola che a sua volta allarga a Rizzato che prova un tiro-cross rasoterra che Guardalben intercetta parando a terra prima che il pallone arrivi all’indisturbato Campagnacci. Sempre al 38° risponde il Modena con il romeno Petre che calcia di destro da fuori area con P. Marino ben piazzato a parare. Un’altra considerazione che possiamo fare tra la gestione Breda e l’esordio di Gregucci, oltre alla già citata spregiudicatezza, sono i movimenti velocissimi che gli amaranto compiono: Campagnacci è a sinistra ed un attimo dopo è a destra, stessa cosa dicasi per Ceravolo. Nessun punto di riferimento, quindi, per i difensori modenesi. Al 44° Reggina vicinissima al raddoppio. Bonazzoli riceve palla da N. Viola ed apre per Rizzato. Cross al centro per Campagnacci che si gira e manda il pallone sull’esterno della rete (deviato in corner). Il predominio amaranto è evidente ed il dato dei corner, al momento 5-0 a proprio favore, lo testimonia. Il primo tempo, dopo 2 minuti di recupero, termina qui. Buona, ma rischiosa, la prestazione della Reggina fin’ora gratificata da un gol da cineteca di N. Viola (che, adesso più che mai, per la gioia di Foti, avrà maggiori corteggiatori alle lusinghe dei quali lo stesso presidente, senza farsi pregare, cederà intascando un altro bel gruzzoletto). Secondo tempo. Al 47° la prima azione offensiva del secondo tempo è di Bonazzoli che calcia in porta di sinistro assai debolmente senza impensierire Guardalben. Lo stesso Bonazzoli, un minuto dopo, commette un evidente fallo a centrocampo su Signori e, giustamente, Giancola lo ammonisce. Ammonizione, questa, che costerà cara al capitano amaranto che, in diffida, salterà il posticipo della XXIII^ giornata, lunedì 23 gennaio, contro il Padova al “Granillo”. Al 53° la Reggina beneficia di un calcio di rigore. Calcio di punizione da sinistra calciato da Emerson. Al centro dell’area di rigore il capitano Perna trattiene l’altro capitano Bonazzoli che stramazza al suolo. Giancola non ha dubbi: calcio di rigore e cartellino rosso per Perna. Le immagini dicono che Perna trattiene vistosamente Bonazzoli sin da prima che Emerson calci salvo poi mollare la presa allorquando la palla si avvicina al centro dell’area. Un fallo come molti altri commessi in area e sancito questa volta dall’arbitro che, comunque, non sbaglia affatto punendo l'ingenuità di Perna. Al 54° sul dischetto va Ceravolo con il pallone alla destra di Guardalben che intuisce ma non arriva. La palla sbatte sul palo interno e s’insacca per il meritato vantaggio amaranto e per il settimo sigillo personale stagionale. Al 60° il Modena, in 10 (!) pareggia. Lancio in verticale per Stanco (neo capitano dopo l’espulsione di Perna) che lascia sul posto un incerto Cosenza e calcia al volo di destro. P. Marino tocca con la punta delle dita ma non abbastanza per deviare, la palla (anche in questo cosa così come sul rigore) sbatte sulla faccia interna del palo alla destra del portiere e s’insacca. Dura, quindi, solo 6 minuti scarsi il vantaggio della Reggina che, in superiorità numerica ed in vantaggio, si fa raggiungere come già successo a Crotone. Ma ancora non abbiamo visto niente perché il peggio deve ancora arrivare. Al 68° il Modena, ovviamente sempre in inferiorità numerica, passa in vantaggio. Calcio d’angolo da sinistra, palla al centro e P. Marino ne combina una delle sue: entra in possesso per un attimo  della palla ma se la lascia sfuggire immediatamente dopo. E’ lesto ad approfittarne Carini che, comodamente, di piatto destro, indirizza il pallone nella porta sguarnita. Questo è l’esempio lampante che la Reggina un portiere come si deve non ne ha. Ai tifosi amaranto non sarà mai svanito dalla memoria l’unico gol in maglia amaranto del “fiasco” Reggi in Reggina-Fiorentina dell’11 settembre 1999 (esordio casalingo in A). L’allora portiere viola, Toldo, impegnato in quella che appariva una presa alta assai facile su cross di Giacchetta, ebbe il “coraggio” di lasciarsi sfuggire dalle mani il pallone lasciandolo cadere tra i piedi dell’incredulo “fiasco” che non potè fare a meno di realizzare il gol del 2-2 finale (Kallon su rigore, Firicano, Heinrich e, appunto, Reggi all’86°). Al 79° Emerson viene ammonito e, anch’esso in diffida, salterà in coppia con Bonazzoli Reggina-Padova. All’80°, su calcio di punizione, Di Gennaro scheggia la traversa. All’84° il Modena resta in 9 per via del secondo giallo mostrato a Signori per via di un fallaccio ai danni di Emerson. All’89° Bonazzoli ha sulla testa la palla del pari, ma Guardalben respinge. Al 93°, terzo dei 5 minuti di recupero assegnati da Giancola, la Reggina, questa volta in 11 contro 9, pareggia. Arrembaggio nella metà campo modenese. Palla a Rizzo in area a destra, cross al centro e tap-in di D’Alessandro indisturbato al centro dell’area per il definitivo 3-3. Gara rocambolesca quella di oggi al “Braglia” non solo per l’altalenarsi nel risultato, ma soprattutto per la camaleontica Reggina. Dapprima sfacciata e spregiudicata tanto da subire lo svantaggio iniziale salvo poi pareggiare e passare a condurre. Poi, in vantaggio in termini di gol (2-1) e di uomini (11-10), distratta ed arrendevole tanto da subire l’1-2 dei padroni di casa tornando a soccombere fino al terzo minuto di recupero. Il pareggio finale, comunque, non addolcisce granché la pillola considerato il fatto che, come già ricordato, anche a Crotone si erano verificate le stesse condizioni e che neanche in quell’occasione la Reggina di Breda fu abile a condurre in porto la vittoria fino ad allora acquisita. Gregucci? Il suo esordio non è stato dei migliori, troppo presto per dire se nel cambio con Breda la Reggina ci abbia guadagnato o meno. Di certo non incarna lo stereotipo di allenatore che avremmo desiderato per il “dopo Breda”, ma, lo sappiamo, per gli ingaggi che offre la Reggina forse Gregucci era tra i pochi a calzare a pennello. La squadra? Ha le sue colpe così come le aveva l'ex allenatore (che abbiamo criticato così come responsabile ma non "unico" e non "principale"). Lunedì 23 la Reggina affronterà in casa, nel posticipo della XXIII^ giornata, il Padova e lo farà senza Bonazzoli ed Emerson che saranno squalificati per via dell’ammonizione odierna perché già in diffida. Che Dio salvi la Reggina, atteso che Foti salverà sempre e solo le proprie tasche, sempre e comunque non badando affatto al risultato sportivo ma soltanto a quello economico. La situazione attuale lo dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno. Breda era un problema, la squadra incompleta è un altro problema, ma il problema più grosso sta a monte: come si suol dire, il pesce puzza sempre dalla testa e la "testa" non è nè Breda/Gregucci nè la squadra. Quantomeno ci auguriamo che Foti la smetta di darsi ai proclami e lasci perdere il "migliorare il piazzamento ottenuto nella passata stagione". Ad oggi appare impossibile e le sue parole appaiono un insulto all'intelligenza del tifoso. Cosa succederà in futuro non lo sappiamo, ma forse aveva ragione Giacchetta nel dire che prima si raggiunge quota 53 (salvezza!) e meglio è! Non è corretto nè produttivo fare riferimento ai chi non veste più la maglia amaranto, ma avete mai pensato cosa sarebbe potuto succedere con Puggioni in porta e con Tedesco a centrocampo se Foti non gli avesse preferito il denaro? La qualità si paga, e Foti la vuole solo vendere! Ad maiora.                  

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Serie Bwin, XXII^ giornata: Modena-Reggina, curiosità & note

Curiosità. Andamento dei risultati: la Reggina ha chiuso il girone d’andata conquistando il  49,2% dei punti disponibili con un trend per la proiezione finale di arrivo presumibile a quota  62 punti. Rispetto alla passata stagione: -1 in quanto a punti conquistati, +1 in quanto a vittorie ottenute e –1 in quanto a sconfitte subite. Nonostante questi dati, tutto sommato positivi, alla fine del girone di andata dello scorso campionato la distanza dal quarto posto era di soli 3 punti, oggi purtroppo sono 7. Lo 0-0 ottenuto a Vicenza e che è costata la panchina a Breda, è il primo pareggio al “Romeo Menti” ed è il primo pareggio a reti bianche fuori casa stagionale.  In classifica, la Reggina ha sciupato tutto il vantaggio (max 5 punti) che aveva nei confronti della settima. Prestazioni individuali. Emerson: 1890 minuti su 1890 segue Rizzato che ha disputato tutte e 21 le partite disputate ma è stato sostituito in un’occasione al 17mo del secondo tempo con un totale, quindi, di 1862 minuti su 1890. Kovacsik: 990 minuti, 14 gol subiti, 1 ogni 70 minuti; Marino: 900 minuti, 10 gol subiti. Montiel è tornato in campo dopo i 406 minuti disputati nella scorsa stagione.

Missiroli (ceduto al Sassuolo): nella storia amaranto si ferma a quota 154 presenze (75 in A e 79 in B) ed a 21 gol (3 in A e 18 in B). Sabato sarà la prima volta di Gregucci sulla panchina amaranto. Il neo tecnico reggino vanta 9 panchine in A (Atalanta e Lecce) e poi in B Venezia, Salernitana, Vicenza e Sassuolo. Ceravolo, con Gregucci, ha disputato due partite con l’Atalanta. Modena-Reggina, i precedenti. La storia del confronto tra le due squadre inizia il 19.12.1965 con una sconfitta in terra emiliana per 1-0. Quella di sabato sarà la dodicesima trasferta in B, con un bilancio di 1 vittoria (il 12.02.2011, 2-1 con amaranto in vantaggio grazie ad un autogol di Greco, raddoppio di A. Viola e gol di Greco a dimezzare lo svantaggio), 5 pareggi (0-0 il 27.11.1966, ancora 0-0 il 05.01.1969, 1-1 il 19.04.1970 con Lombardo in rete per gli amaranto, ed ancora due 0-0 il 04.06.1972 ed il 06.01.1990) e 5 sconfitte (il già citato 1-0 del 19.12.1965, 2-0 il 10.03.1968, 1-0 l’11.04.1971, 3-1 il 18.11.2001 – doppietta di Fabbrini e rete di Veronese per i padroni di casa e gol della bandiera di Cozza – e, l’ultima, 1-0 il 03.10.2009 grazie a Sasà Bruno) con 4 gol segnati e 9. In serie A le due squadre si sono incontrate a Modena in 2 occasioni con un bilancio di 1 vittoria (2-1 il 21.06.2004 grazie ai gol di Bonazzoli e Di Michele e Kamara per i padroni di casa – con Belardi capace a neutralizzare allo stesso Kamara il rigore del possibile 2-2 e determinante ai fini della salvezza reggina -) ed una sconfitta per gli amaranto (2-1 il 23.03.2003 con reti di Balestri e Sculli per i canarini e Savoldi per i reggini e con il Modena in 10 per l’espulsione dell’ex reggino Cevoli) con 3 gol fatti e 3 subiti. Il Modena. In classifica è 19mo con 20 punti frutto di 4 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte e di 20 gol fatti e 34 subiti (solo la Nocerina ha subito di più). In casa è 17mo con 12 punti frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte e di 11 gol fatti e 17 subiti (anche in questo caso solo la Nocerina ha subito di più). Nota: il Modena è una squadra a trazione casalinga che subisce più gol di quelli che realizza. Mese per mese: rendimento altalenante, ad ottobre 50%, a novembre 20% ed a dicembre 44% dei punti in palio conquistati. Per gruppi di partite: rendimento in crescita, nelle ultime 9 partite il 25,9% dei punti, ma nelle ultime 3 addirittura il 44%. Non bene nelle ultime 5 in casa: 3 sconfitte e 2 vittorie. Media punti  e gol in casa: 1,2 punti a partita e media gol fatti di 1,1 e subiti di 1,7. Ultima sconfitta il 03.12.2011 0-3 contro il Vicenza. Capocannoniere: Greco con 6 gol (poi Stanco con 3). Come segna: mai da fuori area; di testa 1 gol ciascuno per Greco, Stanco, De Vitis, Ciaramitaro e Carini; su punizione una volta con il solo Greco; su rigore Greco 3 (su 4) e Di Gennaro (1 su 1). Oltre il 90: 2 gol fatti (1 decisivo) ed 1 subito (decisivo anch’esso). Ultimissime: a Modena sono arrivati Ardemagni e Perticone mentre è partito Bernacci. Accadde il 14 gennaio. 1933, Prima Divisione girone H, Trapani-Reggina 2-2 (doppietta di Bolognesi per i reggini); 1951, serie C, Reggina-Foggia 1-1 (Bacci); 1962, serie C, Pescara-Reggina 1-2 (Gatto e Ronzulli); 1968, serie B, Messina-Reggina 2-4 (doppietta di Toschi, Ferrario e Vanzini); 1973, serie B, Taranto-Reggina 2-2 (Marmo ed autogol); 1979, serie C1, Salernitana-Reggina 1-1 (Pianca); 1996, serie B, Reggina-Reggiana 2-0 (Ceramicola e Pasino); 2001, serie A, Reggina-Atalanta 1-0 (Dionigi); 2007, serie A, Milan-Reggina 3-1 (Bianchi). Marcatori modenesi contro la Reggina. Hanno segnato alla Reggina: Dalla Bona per il Cittadella e Di Gennaro e Greco per il Modena. Bomber amaranto contro il Modena. Hanno segnato al Modena: Bonazzoli 3 con la Reggina (una doppietta), Campagnacci 2 con la Reggina (una doppietta), Rizzato 1 e Colombo 1. Gli ex. Innanzitutto il mister Agatino Cuttone: 28 presenze nella Reggina nella stagione 1979/1980 in serie C1 ed un gol decisivo sul campo della Nocerina (il 25.11.1979, 1-2 finale con vantaggio amaranto per merito di Mariano, pareggio di Pauselli e gol vittoria all’84, appunto, di Cuttone). Media punti 1 frutto di 1 vittoria, 3 pareggi e 2 sconfitte nelle 6 panchine gialloblù (il tecnico precedente, Bergodi, si è fermato ad una media di 0,93). Di Gennaro: in A con gli amaranto 741 minuti ed un gol. Nardini: in A con la Reggina del miracolo salvezza da –11, 291 minuti di presenza senza gol. Gli allenatori. Mai Cuttone contro Gregucci ed, ancora, mai Cuttone contro la Reggina. Gregucci 10 volte contro il Modena con una vittoria, 6 pareggi e 3 sconfitte. Provvedimenti disciplinari in casa amaranto. Squalificato: Castiglia. Diffidati: Adejo, Bonazzoli, Emerson, D’Alessandro e Colombo. “In giallo”: De Rose e Cosenza (5); Rizzo (4); Rizzato, Barillà, Kovacsik, P. Marino, A. Marino, N. Viola  e Ragusa (1). L’arbitro. Dirigerà Modena-Reggina il sig. Angelo Martino Giancola di Vasto. Con lui gli assistenti Evangelista di Avellino e Fiorito di Salerno. Giancola vanta 3 presenze in A (di cui una in questa stagione). In B fischierà per la 40ma volta (decima in questa stagione). Nelle 39 in B: 15 segni “1”, 10 volte “X” e 14 “2”. 6 i rigori concessi e 27 i cartellini rossi estratti. Con la Reggina: pareggio interno con il Sassuolo l’08.01.2011 (0-0) e la sconfitta del 30.10.2010 a Livorno (3-0 con le marcature di Iori su rigore, Barusso e dell’ex Pagano, con Cosenza espulso e rigore a favore dei labronici). Con il Modena, invece: sconfitta interna con il Crotone il 15.11.2009 e pareggio a Frosinone il 16.10.2010.

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Calcio a 5: campionato amatoriale “Bwin Cup 2012”, in palio una partita del Real Madrid al “Santiago Bernabeu”

Il comitato provinciale di Reggio Calabria dell’ASI – Alleanza Sportiva Italiana, di concerto con il prestigioso marchio Bwin, organizza la “Bwin Cup”, primo campionato amatoriale di calcio a 5, su scala nazionale, patrocinato dalla Serie Bwin e Sportland. Un evento unico in cui, in ciascuna delle 22 città della Serie Bwin, si disputerà un campionato di calcio a 5 riservato a praticanti a livello amatoriale. Ogni tappa della Bwin Cup vedrà protagoniste numerose squadre che si contenderanno l'accesso alla finale nazionale che si disputerà a Riccione nel mese di maggio. La fase provinciale di Reggio Calabria è gestita dallo staff del Comitato Provinciale Asi – Alleanza Sportiva Italiana che per l'occasione ha impegnato i migliori impianti sportivi del territorio reggino (Hinterreggio Village, C.S.P. Lazzaro, Circolo Villese, Sport Village, Calcetto “Gatto”, “T. Maestrelli”). Per i vincitori di ogni tappa provinciale c'è in palio la muta completa della squadra della propria città impegnata nella serie Bwin (quindi quella della Reggina calcio per quanto concerne Reggio Calabria) ed è proprio con questi colori (amaranto per Reggio Calabria) che le 22 finaliste si sfideranno a Riccione per aggiudicarsi la vittoria finale. In palio per la formazione vincitrice c'è un fantastico volo a Madrid per assistere ad una partita del Real Madrid dagli spalti di uno degli stadi più affascinanti d'Europa: il Santiago Bernabéu.

Per info ed iscrizioni: Fabio Gatto cell. 339-1896156, mail fabio121@hotmail.it oppure presso la sede dell’ASI – Alleanza Sportiva Italiana ubicata a Reggio Calabria sul Corso Garibaldi 154 “Galleria Caminiti” Scala A. Ulteriori notizie ed aggiornamenti in tempo reale sono reperibili per gli appassionati dei social network su https://www.facebook.com/events/274227205969816/ oppure per le news di carattere generale direttamente sul sito della Bwin cup che è: http://www.seriebwincup.sportilia.com/ mentre le news relative al Campionato della sezione di Reggio Calabria – con lo stemma della Reggina – sono su  http://www.seriebwincup.sportilia.com/default/tournament/view/id/16. Le adesioni chiudono improrogabilmente il 15 febbraio 2012.

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“Raccontiamoci. Per rendere i giovani protagonisti”: martedì prossimo incontro con lo scrittore Mimmo Gangemi

I ragazzi e le ragazze delle dieci scuole che hanno aderito alla seconda edizione del progetto "Raccontiamoci. Per rendere i giovani protagonisti", martedì 17 gennaio alle ore 10.30, incontreranno lo scrittore Mimmo Gangemi (nella foto)*. L'evento, che registra la presenza dell'Editore Leo Iiriti e, in qualità di moderatore, del giornalista Francesco Toscano, si svolgerà presso la Sala Conferenze della Provincia di Reggio Calabria. L'incontro sarà occasione di confronto per i giovani e per chi ha già mosso importanti passi nel mondo della scrittura.

* Nato nel 1950 a Santa Cristina d'Aspromonte, vive a Palmi dove svolge la professione di ingegnere. Ha già pubblicato quattro romanzi con cui si è aggiudicato vari premi letterari.

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Regione Calabria: questione trasporti, Scopelliti: “Intervenire immediatamente”

“L’intervista a Moretti su L’Espresso è davvero imbarazzante”. Lo dichiara – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – il Presidente Giuseppe Scopelliti. “Moretti chiede sacrifici e soldi alle Regioni e allo Stato ma intanto continua a tagliare i collegamenti. Esalta le FS, che tramite società controllate vincono gare all’estero, e non reinveste un solo euro in Italia per migliorare la rete. Dice di non temere la concorrenza ma la sua guerra contro gli operatori privati è ben nota. Infine, ci illustra il suo sogno beffardo per i pendolari “comprare mille treni” perché “è l’investimento con effetti socio economici migliori”. Moretti, tra i tanti proclami e progetti, non espone un piano di rilancio delle Ferrovie per il Mezzogiorno. La Tav si ferma a Napoli e il resto d’Italia è tagliata fuori dalle opportunità di sviluppo, nonostante abbiamo appena festeggiato i 150 anni dell’unità. Intanto aumentano i focolai di proteste spontanee dei cittadini e se non si corre immediatamente ai ripari l’unico effetto sociale sarà quello di una rivolta nel Mezzogiorno.

Per questo invito costantemente le massime autorità dello Stato a intervenire immediatamente sul problema dei trasporti, noi non possiamo più tollerare di avere un tale squilibrio con il resto dell’Italia che porta solo effetti dannosi all’economia e alle popolazioni del Sud”.

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Regione Calabria: sarà presentata domani a Reggio di Calabria la collaborazione tecnologica tra Regione e RAI

La Regione e la Rai sperimenteranno congiuntamente applicazioni tecnologiche multipiattaforma per lo sviluppo turistico del territorio e la valorizzazione delle sue risorse culturali, artistiche e paesaggistiche. L’importante Accordo di collaborazione tecnologica verrà presentato a Reggio Calabria domani, quattordici gennaio, nel corso della Conferenza Regionale “Il Condominio e le nuove tecnologie” che si terrà a partire dalle 10,30 nella sede del Consiglio Regionale di Palazzo “Campanella”. Verranno anche mostrati alcuni prototipi operativi realizzati dalla Direzione Strategie Tecnologiche con il Centro Ricerche della Rai: televisione tridimensionale, Realtà Aumentata e interattività televisiva applicata al turismo. Nell’ambito dell’Accordo, la Rai, attraverso la Direzione Strategie Tecnologiche, e la Regione Calabria potranno avviare iniziative per lo sviluppo del comparto turistico, ad esempio con la realizzazione di produzioni audiovisive in formati tecnologicamente avanzati (quali il 3D, l’alta definizione 4K e l’audio multicanale) sulle bellezze artistiche ed ambientali della Calabria. Quest’obiettivo potrà inoltre essere conseguito attraverso lo sviluppo di applicazioni multimediali di realtà aumentata ed interattività in grado di fornire informazioni geografiche, storiche, culturali, alberghiere ed enogastronomiche.

Per il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti “Con l’avvio di questa collaborazione, che si caratterizza per l’elevato apporto di innovazione tecnologica la Calabria rende sempre più concreto il suo programma per la diffusione della banda larga e delle reti di nuova generazione sul territorio regionale. La Regione si fa, così, promotrice di una crescita dell’impresa locale, basata sulle nuove tecnologie, e mira alla massima utilizzazione delle risorse culturali, artistiche e paesaggistiche calabresi che potranno, certamente, ispirare anche filmati 3D realizzati dalla Rai.”  Gugliemo Rositani, Consigliere Anziano Rai che domani aprirà i lavori della Conferenza, ha affermato che “la sigla di questo Accordo rappresenta un’opportunità per l’Azienda di confermare, con l’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione, un ruolo primario nella valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale della Calabria e del Paese, e nella promozione del comparto del Turismo”.

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Regione Calabria: effettuati nei primi dieci giorni di gennaio pagamenti per oltre 155 milioni. Mancini: “Un risultato positivo in controtendenza rispetto al passato”

Ammonta ad oltre 155 milioni di euro il volume dei pagamenti effettuati dalla Ragioneria Generale nei primi dieci giorni di gennaio 2012. Gli uffici hanno infatti provveduto all'emissione dei mandati di pagamento in favore della quasi totalità dei beneficiari che non era stato possibile liquidare negli ultimi mesi del 2011 a causa dei vincoli stringenti imposti dal rispetto del patto di stabilità. Sono dunque bastate due settimane di lavoro affinché le imprese, gli enti locali e gli altri creditori in attesa di liquidazione ricevessero quanto dovuto, grazie ad uno sforzo organizzativo senza precedenti che ha permesso di anticipare di parecchie settimane la riapertura dei pagamenti rispetto ai tempi degli anni precedenti. Entro qualche giorno – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta – la Ragioneria Generale assicurerà inoltre l'integrale azzeramento dei pagamenti in sospeso per il Patto 2011, completando il lavoro attraverso la liquidazione dei decreti a valere sui residui perenti, per i quali l'ultima Legge di Bilancio prevede una nuova procedura, diretta a monitorarne i volumi.

"La riapertura tempestiva dei pagamenti – ha dichiarato l'Assessore al Bilancio Giacomo Mancini – è senz'altro un risultato positivo conseguito dall'Amministrazione guidata del Governatore Scopelliti, che rappresenta un nuovo segnale di controtendenza rispetto al passato e consente di mettere in circolo risorse copiose in un momento economico complesso e delicato anche per la nostra comunità regionale".

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Comune di Reggio di Calabria: la Giunta approva interventi sulle strade di Arghillà, Santa Venere ed Armo

La Giunta Municipale ha disposto le delibere per l’approvazione degli interventi sulle strade di Arghillà e Santa Venere-Armo, venendo così incontro alle continue e legittime richieste della popolazione che attendeva un impegno concreto da parte dell’Amministrazione su due problemi molto discussi. L’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani, seguendo quanto già più volte ribadito sin dal suo insediamento, ha inteso porre tali criticità all’attenzione degli uffici tecnici rilevandone la priorità rispetto ad altri interventi che a breve saranno disposti per migliorare la viabilità cittadina e la manutenzione stradale, stabilendo cosi un ordine di impiego delle risorse comunali che possa garantire un azione efficace rispetto alle attese del territorio. L’attenzione dell’Amministrazione Comunale nei confronti dei territori periferici è costante, l’impegno del Sindaco Arena e della sua Giunta, supportati dal certosino lavoro svolto dai consiglieri comunali delegati, mira a garantire specie nelle aree periferiche, una viabilità in sicurezza ed adeguata a quelle che sono le esigenze della comunità reggina e agli standard infrastrutturali moderni.

Gli interventi relativi alle strade di Arghillà (circa 60 mila euro) e di Armo-Santa Venere (per un importo complessivo previsto di circa 300 mila euro), approvati ed impegnati finanziariamente dalla Giunta, verranno aggiudicati in tempi celeri proprio per evidenziare come si intenda, con l’ avvio del nuovo anno, dare un impulso significativo all’ azione amministrativa sostenuta da una volontà politica responsabile e volta alla risoluzione di questioni non procrastinabili perché attese spasmodicamente dal territorio e dai cittadini. L’obiettivo che l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Arena è quello di dare priorità agli interventi ritenuti urgenti e sollecitati dal territorio, in un momento in cui le risorse per gli Enti locali si riducono drasticamente, è necessario sviluppare azioni mirate che non permettano di dilungare ulteriormente i tempi e disperdere le somme”.

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Comune di Reggio di Calabria: i consiglieri comunali interrogano l’on. Marco Minniti

"Dopo aver letto l’ennesima Interrogazione “copia incolla” prodotta dall’esponente del Pd Marco Minniti, nome dell’intera comunità reggina che nel maggio scorso con elezioni democratiche ci ha affidato il mandato di Amministrare la città, vorremmo porgere noi alcune “interrogazioni” all’On. Minniti, mai eletto con le preferenze dal popolo, ma sempre molto “abbracciato” alle poltrone che contano. Vorremmo chiedere come mai l’Istituto dell’Interrogazione Parlamentare non venga da lui usato per chiedere notizie e risposte sull’isolamento infrastrutturale che la nostra città sta subendo. Quale iniziative ha programmato l’Onorevole Minniti per protestare contro i tagli dei treni a lunga percorrenza decisi, in maniera scellerata, da Trenitalia e che limitano l’accessibilità a Reggio Calabria ed i collegamenti con il resto del Paese. Chiediamo all’Onorevole Minniti Marco di elencarci, dettagliatamente, le opere realizzate grazie al suo interessamento e agli importanti ruoli da lui ricoperti negli anni in virtù della vicinanza all’Onorevole Massimo D’Alema. Dunque vorremmo sapere da Vice Ministro, da Sottogresegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e da Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa Repubblica Italiana, quali importanti investimenti economici, infrastrutturali, logisitici e sociali, siano stati portati a compimento grazie alla sua meritoria azione politica nei confronti della Città.

Chiediamo  perché, nel corso della sua lunga attività, l’Onorevole in questione non abbia mai deciso di impegnarsi fattivamente per il suo territorio candidandosi ad amministrare la città o la Regione e preferendo, a se stesso, l’Onorevole Agazio Loiero, vero e proprio male assoluto della Calabria,  capace di penalizzare tout court Reggio nei suoi anni da Governatore. Vorremmo infine domandare all’Onorevole Minniti perché, nell’espletare le funzioni di Pubblico Ufficiale quale Deputato della Camera, continui a diffondere notizie false, non suffragate dalla contezza dei dati e delle informazioni, al fine unico di ledere all’immagine della città di Reggio Calabria e della sua comunità. Di avere l’onestà intellettuale per spiegare ai reggini la reale situazione delle finanze pubbliche di tutti gli Enti Locali italiani. In ultimo, chiediamo, all’Onorevole Minniti di recarsi più spesso a Reggio (città verso la quale crediamo sia legato solo da questioni anagrafiche) e di contribuire, con UNA sola proposta, allo sviluppo della nostra città." I Capi Gruppo in Consiglio Comunale: Beniamino Scarfone (Pdl), Michele Raso (Scopelliti Presidente), Bruno Bagnato (Udc), Nicola Paris (Reggio Futura), Emiliano Imbalzano (Popolari e Liberali), Massimo Ripepi (Pace) e Rocco Lascala (Pri).

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Comune di Reggio di Calabria: Sindaco, Assessore e tecnici effettuano un sopraluogo presso il quasi pronto canile municipale di Mortara a Pellaro

Il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena e l’Assessore Comunale all’Ambiente Tilde Minasi, hanno effettuato nella giornata odierna un sopralluogo al Canile Municipale di Mortara per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di un’opera ormai prossima al completamento e all’inizio delle attività. Accompagnati dal professore Nicola Iannelli, dal Responsabile del Procedimento arch. Macrì, dal Responsabile Asl dott. Gurnari, il Sindaco e l’Assessore hanno potuto constatare come, la nuova struttura sia praticamente conclusa e abbia bisogno solo degli ultimi interventi migliorativi. Al termine di questa settimana, infatti, verranno espletati i lavori relativi all’allaccio dell’energia elettrica consentendo così, l’utilizzo dei pozzi d’acqua e l’illuminazione generale. L’Amministrazione comunale sta anche provvedendo all’allestimento interno dei tre piccoli immobili presenti all’interno del Canile, uno destinato alla Custodia della struttura, gli altri riservati ai medici Asl che, potranno effettuare visite veterinarie e interventi sanitari di competenza. Gli arredi, per preciso impegno del Sindaco, saranno disponibili entro fine mese. “L’Amministrazione Comunale – ha dichiarato l’Assessore Tilde Minasi – segue con molta attenzione l’iter dei lavori in virtù della grande attesa che vi è in città per l’inizio delle attività del Canile.

E’ intenzione dell’Amministrazione gestire la struttura coinvolgendo le numerose associazioni di volontariato che agiscono sul territorio con grandissima professionalità ed infinita abnegazione. Il loro apporto, dunque, sarà fondamentale per la piena operatività del Canile di Mortara”. Palazzo San Giorgio e l’Azienda Ospedaliera stanno inoltre predisponendo un Protocollo d’intesa volto a consentire una gestione sinergica della struttura, in maniera tale da poter superare le iniziali procedure di avvio delle attività e per poter predisporre un paino coordinato di operatività”. Completato l’allaccio dell’energia elettrica e la sistemazione degli arredi interni, l’apertura del Canile e la sua operatività è prevista per la fine del mese di  febbario. “Non possiamo più permetterci di dilungare ulteriormente i tempi – ha dichiarato il Sindaco Demetrio Arena- e dunque ora che la struttura è realmente vicina alla messa in funzione abbiamo il dovere di superare gli ultimi step e rendere agibili e fruibile il Canile alla cittadinanza, anche per risolvere definitivamente il problema del randagismo sempre più avvertito dalla popolazione reggina”.

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Reggio di Calabria: pregiudicato reggino arrestato per tentata estorsione aggravata

Nella giornata di ieri i carabinieri della Stazione Pellaro hanno tratto in arresto Monorchio Paolo Antonio, 41 anni pluripregiudicato con l’accusa di tentata estorsione aggravata e detenzione illegale di munizioni. I militari sono intervenuti in località Sottolume di Pellaro a seguito della richiesta di intervento di un nucleo familiare minacciato da un uomo armato di pistola. All’arrivo dei militari l’uomo, identificato nel Monorchio, era ancora presente sul posto e inveiva rabbiosamente verso gli inquilini dell’appartamento. Questi ultimi hanno riferito ai carabinieri che il motivo per il quale l’uomo li aveva minacciati era farli andar via da quell’appartamento di edilizia popolare a loro regolarmente assegnato poiche’ avrebbe voluto farvi alloggiare una propria parente. La difesa del diritto all’abitazione regolarmente ottenuta ha però prevalso sulle intimidazioni dell’uomo che ha precedenti per associazione di tipo mafioso e la segnalazione ai carabinieri ha consentito una rapida ricostruizione della vicenda e l’arresto dell’uomo per tentata estorsione aggravata.

Della pistola il Monorchio si era disfatto prima dell’arrivo dei militari ma la stessa, a seguito delle ricerche effettuate, è stata rinvenuta abbandonata poco distante: un’arma a salve modificata con all’interno un colpo cal. 7,65. L’uomo è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria.

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Sanremo 2012: il popolo di internet sceglie Mariolina Mazzeo per il live di “Sanremo Social Day”

Mariolina Mazzeo, 21enne cantante reggina ha superato il primo scoglio verso Sanremo. Il popolo di internet tramite il social network ha scelto Mariolina includendola tra le trenta finaliste di Sanremo social day in programma oggi (giovedì 12 gennaio 2012) a Roma. Le altre trenta finaliste sono state scelte dagli esperti del settore tra i quali Gianni Morandi e Gianmarco Mazzi direttore artistico di 'Sanremo 2012'. Mariolina Mazzeo  ha proposto la canzone "Piuma" unitamente ad un interessante videoclip, la canzone è stata ascoltata  e votata sulla pagina di Facebook. I 60 finalisti si esibiranno nella lunga ed emozionante maratona del Sanremo Social Day, che potrà essere seguita in diretta su www.sanremo.rai.it e www.rai.tv (Mariolina Mazzeo dovrebbe esibirsi tra le 17 e le 18 circa). L’annuncio verrà effettuato in diretta su RaiUno durante SanremoSocial Day – La Scelta, che sarà trasmesso sabato 14 a partire dalle 15,30 e lo farà direttamente Gianni Morandi, infatti sarà il Gianni nazionale a proclamare i 6 felici vincitori, che andranno ad aggiungersi ai “Bidiel” e gli “Io Ho Sempre Voglia” scelti tramite Area Sanremo.

La competizione è difficilissima per la presenza di numerosi nomi di prestigio, alcuni dei quali già noti al pubblico televisivo, come Alessandro Casillo (giunto secondo a “Io Canto 3”), Cassandra De Rosa, Simonetta Spiri, Ornella Pellegrino e Fabio De Martino (ex di Amici). Da “X Factor” giungono invece Davide Mogavero, Stefano Filipponi e Antonio Maggio. Ed ancora Francesca Giaccari del “Grande Fratello 11”, Julia Lenti, Manuel Manca, Thomas Moschen e Alessio Testa ex concorrenti di “Star Academy”. Mariolina Mazzeo con "Piuma" è conscia delle proprie potenzialità e lotterà ad armi pari con tutti gli altri agguerriti concorrenti sino “all’ultima nota”, cercando di arrivare sull’agognato palco dell’Ariston di Sanremo per le serate dal 14 al 18 febbraio. Mariolina raggiunta telefonicamente, emozionatissima, ha voluto rivolgere a tutti un grazie di cuore per averla votata e fatta votare. Oggi dovrà contare soltanto sulle proprie forze e la sua voce, il suo pubblico ed i suoi ammiratori possono soltanto incrociare le dita per l'odierna esibizione live di “Sanremo Social Day” a Roma. Per ascoltare la canzone di Mariolina Mazzeo ecco il link www.youtube.com/watch?v=rriz_m8KaCc.

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Democrazie e civiltà

Su democrazie e civiltà bisogna intendersi ed essere onesti. Un giovane reggino arriva a Treviglio ed apre una sua attività, lanciando, nella filiera di mercato trevigliese, i buoni prodotti della nobile terra di Calabria, quei prodotti di cui, in estate, turisti e calabresi in vacanza, vanno a caccia. Un reggino che mette in piedi una iniziativa commerciale fa il triplo della fatica, perché deve superare molti “ostacoli”, non solo burocratici, per cui, una volta conseguito l'obiettivo, lo difende con il massimo delle energie. Avendo tanto lavorato sull'obiettivo, tende alla tutela del marchio e, quando lo ritiene necessario, ne sottolinea le qualità. Prende carta e penna e scrive: “Questa è una macelleria italiana”, mette la bandiera tricolore e tutti sanno cosa si vende. Punto e basta! Tutto dovrebbe finire a questo punto del racconto. Io al suo posto avrei scritto “Sono un reggino, italiano e vendo prodotti calabresi”. Se lo avesse fatto, lo avrebbe fatto con lo stesso diritto con cui altri dicono “Sono bergamasco” piuttosto che “Sono torinese” o “Sono marocchino” e via dicendo. Ed invece apriti cielo. Arrivano i “salottieri del razzismo” e bla, bla, bla… Miopi ed insensati: poi è il mondo, i cosiddetti mercati, che ci travolge senza guardare al colore della nostra pelle.

Poi arrivano i “difensori d'ufficio” ed altri bla, bla, bla… La questione vera è che bisogna vivere nella gioia dell'integrazione, nella soddisfazione di conoscere il mondo anche attraverso i racconti dei nostri vicini di altre etnìe. Ma attenzione: questo vale per tutti, anche per chi uccide i cattolici e non consente nel proprio paese il godimento di quelle tutele che in Europa ed Italia pretende per sè.

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Regione Calabria: il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti vicino agli amministratori pubblici oggetto di intimidazioni

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito ai numerosi atti intimidatori subiti dagli amministratori delle istituzioni calabresi in questi ultimi giorni, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Vorrei esprime la mia vicinanza e solidarietà agli amministratori delle istituzioni locali, recentemente colpiti da atti intimidatori che minano la serenità nel loro operato quotidiano in favore dei cittadini calabresi.

Si tratta di gesti – ha aggiunto il Governatore Scopelliti – che non possono farci indietreggiare sul fronte della battaglia verso la piena affermazione dei principi di legalità e democrazia”.

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Regione Calabria: questione trasporti, incontro tra il Presidente Scopelliti ed i parlamentari calabresi

Si è concluso in serata – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale – l'incontro tenutosi presso la delegazione romana della Regione avente come oggetto la questione trasporti in Calabria. Con il Presidente Scopelliti ed il consigliere delegato ai trasporti Fausto Orsomarso era presenta un’ampia rappresentanza di parlamentari calabresi (Francesco Nucara, Ida D’Ippolito, Franco Bevilacqua, Franco Bruno, Dorina Bianchi, Roberto Occhiuto, Mario Tassone, Elio Belcastro, Aurelio Misiti, Giovanni Dima, Lella Golfo, Giuseppe Galati, Michele Traversa, Jole Santelli, Nino Foti, Franco Laratta, Cesare Marini e Luigi De Sena). Nella riunione si è affrontato il problema legato ai trasporti in Calabria ed i gravissimi disagi creati dagli ennesimi tagli, in particolare dalle Ferrovie dello Stato. I presenti hanno espresso grande preoccupazione per la situazione socio economica della Calabria, per l’aggravamento della prospettiva di sviluppo che mette a rischio anche i livelli occupazionali. Al termine dell’incontro, i parlamentari riuniti assieme al Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, in un'azione corale, hanno condiviso la necessità di utilizzare ogni strumento idoneo a fornire risposte alla collettività calabrese.

Facendosi interpreti del disagio espresso dal territorio, hanno deciso di investire della questione le massime autorità dello Stato affinché venga riconosciuto il fondamentale diritto alla mobilità dei cittadini tutelato dalla Costituzione italiana.

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Comune di Reggio di Calabria: la Giunta verso la reale trasparenza amministrativa dell’Ente

E’ un atto storico quello approvato dalla Giunta Municipale nella seduta di martedì scorso. L’Esecutivo guidato dal Sindaco Demetrio Arena ha infatti votato a favore delle “modifiche e delle integrazioni all’art.30 del regolamento degli Uffici e dei Servizi”, deliberando di sopprimere i commi 5 e 6 del sopracitato articolo sostituendoli con nuove normative che prevedono che “le determinazioni dirigenziali di impegno di spesa, debitamente repertoriate nell’apposito Registro delle Determinazioni di Settore, e numerate progressivamente per anno solare, dovranno tra l’altro contenere: gli estremi dell’atto di indirizzo politico che ha dato impulso al procedimento gestionale; la menzione del rispetto dei vincoli di finanza pubblica; il possesso della capacità di contraente dell’Ente a contrarre con la Pubblica Amministrazione ai sensi dell’articolo 38 del decreto legge 163 del 2006; la verifica della regolarità del D.U.R.C. e delle norme regolanti la tracciabilità finanziaria;  infine dovranno contenere le indicazioni dei codici Cig e occorrendo Cup”. E’, come detto, un atto di straordinaria importanza quello adottato dalla Giunta Arena nell’ottica di una reale trasparenza amministrativa vista nella sua accezione più ampia, assicurando la massima circolazione possibile delle informazioni sia all'interno del sistema amministrativo, sia verso l’esterno e dunque verso la cittadinanza.

La delibera approvata dall’Esecutivo Municipale prevede inoltre l’invio, entro il giorno successivo, della determinazione dirigenziale al Settore Finanze del Comune per l’apposizione del visto di esecutività, e quindi entro due giorni va trasmessa al Servizio di controllo interno come disciplina il regolamento di Organizzazione  degli Uffici e dei Servizi. “Esitato favorevolmente il controllo, da eseguirsi entro i successivi due giorni dal ricevimento, la determinazione va inviata entro il giorno successivo all’Ufficio Giunta e Determinazioni che ne curerà la numerazione nell’apposito registro generale delle determinazioni e quindi la pubblicazione del testo integrale sul sito Istituzionale del Comune. Qualora dalla suddetta attività di controllo interno dovessero emergere dei rilievi di presunte illegittimità – si legge ancora nella Delibera approvata dalla Giunta-, il Responsabile del Servizio sottoporrà a dirigente del Settore di competenza il riesame dell’atto, segnalando le relative criticità e per le  definitive valutazioni in merito, che comunque dovranno essere assunte con altra determinazione modificata e integrativa”. Di ancora maggiore rilevanza sono le norme inserite in merito ai “provvedimenti di liquidazione che debbano essere assunti nella forma della determinazione dirigenziale”, onde assicurare agli stessi la massima pubblicità e trasparenza. In tali atti,infatti, dovranno essere inseriti il documento giustificativo contenete il Cig e occorrendo il CUP, dell’avvenuto riscontro operato sulla regolarità della fornitura o della prestazione e sulla rispondenza della stessa ai requisiti quantitativi e qualitativi, ai termini ed alle condizioni pattuite, da documentare altresì a mezzo dl’apposizione sul documento fiscale di conforme dicitura, debitamente sottoscritta dal dirigente; del preventivo impegno di spesa assunto e della forma e datazione del relativo contratto; del codice dati del creditore; delle modalità di pagamento, delle modalità di pagamento con esatta indicazione della scadenza; nell’allegato valido documento Durc ove necessario; del rispetto delle disposizioni in materia di tracciabilità dei pagamenti, indicando i codici Cig e occorrendo Cup. Il settore Finanze nel curare il “coordinamento del monitoraggio dei vincoli di Finanza pubblica e di vigilanza sulla corretta applicazione della normativa sulla tempestività dei pagamenti, provveder all’emissione ed alla sottoscrizione dell’ordinativo di pagamento cartaceo, nelle more dell’implementazione del mandato di pagamento informatico e quindi alla relativa trasmissione al Tesoriere. Sulle due copie della determinazione di liquidazione, il Dirigente del Settore Finanze o suo delegato avrà cura di apporre e sottoscrivere apposita dicitura di quietanza, riportante gli estremi del mandato di pagamento, di cui una copia verrà trattenuta per essere inserita nell’apposita fascicolo procedimentale l’altra trasmessa al settore di competenza”. La Giunta ha deciso, inoltre,  di dare mandato al Dirigente del Settore Finanze, di concerto con il Segretario Generale di provvedere alla proposta revisionale del Regolamento di contabilità e di ogni altro atto presupposto o conseguente, coerentemente con l’atto di indirizzo di introdurre il servizio del mandato informatico a firma digitale per assicurare maggiore tempestività ei tempi di pagamento e di accredito a favore dei beneficiari”.

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Reggio di Calabria: la comunità di Pellaro ringrazia don Massimo Laficara

La comunità parrocchiale di Pellaro ringrazia e saluta, dopo dieci anni di opera pastorale, il “suo” parroco Don Massimo Laficara, il quale lascia la comunità di Pellaro per diventare Padre Spirituale del Seminario Diocesano, incarico che lo porterà a coadiuvare l’opera del neo rettore Don Salvatore Santoro. Una decisione assunta dall’Arcivescovo e che don Massimo ha accolto con spirito d’obbedienza, leit motiv di un predicatore spirituale qual è questo parroco che fin da giovanissimo ha operato nel sociale ispirandosi agli insegnamenti del Vangelo. Sostituito egregiamente da don Tonino Sgrò, don Massimo lascia comunque un vuoto incolmabile nella comunità pellarese che in questi anni lo ha seguito sulla via della preghiera e del volontariato. Del resto nell’ultima S. Messa celebrata  nella chiesa di Santa Maria del Lume  don Massimo ne ha avuto certamente contezza: la folla che gli si è stretta intorno è riuscita a dimostragli ancora una volta quanto importante sia stata la sua opera per tutti loro. Innumerevoli le esperienze da ricordare così come le sue omelie che sono ancora vive nella memoria di tutti i fedeli che hanno seguito la sua azione spirituale fin dalla fondazione, nell’ottobre 2007, del Gruppo Scout Agesci Pellaro 1, che lui ha fortemente voluto e sostenuto, e che oggi lo vede erede spirituale per tutto il comprensorio.

Prima fra le altre la creazione del Centro per minori “Giovani Domani” nato a Pellaro nel 2003 per rispondere all’assenza di proposte educative rivolte ai minori di quella Circoscrizione. Per il Centro don Massimo decise che la mission dovesse essere la tutela dei diritti dei minori e la soddisfazione, ove possibile, della loro affermazione. Grande festa anche, nell’ottobre 2009, per l’inaugurazione della nuova Struttura che ospita, tutt’oggi, le attività del Centro e che si riuscì a realizzare in collaborazione del Comune di Reggio Calabria, dell’allora Assessore alle Politiche Comunitarie e dell’Assessorato alle Politiche Sociali. L’obiettivo era quello di integrare al meglio i rapporti fra scuola e famiglia per evitare l’emarginazione, abbastanza diffusa in un centro di 40mila anime qual è Pellaro , comprensorio che ha le prerogative di una cittadina, senza per questo godere di servizi adeguati.  Don Massimo, chiamato oggi a diversi ed altrettanto impegnativi oneri, lascia un vuoto incolmabile perché ogni sua azione si è contraddistinta per quel valore aggiunto che solo una forte guida spirituale può dare ad una comunità, educata in questi dieci anni, ad una sempre più spiccata consapevolezza di sé. Con la sua guida i ragazzi di Pellaro sono diventati campioni di volley e di calcio a 5; grazie ai suoi input l’Azione cattolica ha  rivissuto una rigogliosa primavera; il centro Giovani domani è diventato il punto focale di un movimento così vasto da aggregare in nome dello sport e della catechesi ben cinque regioni, arrivate in Calabria per il Forum nazionale “Benvenuti al sud”. Ed anche la nuova chiesa, da lui fortemente voluta, sembrava già cosa fatta anche se l’inaugurazione dell’opera non potrà avvenire prima di giugno. Nella sua ultima messa a Pellaro don Massimo ha parlato con il cuore in mano a quella folla scossa dal suo abbandono: “non vivetelo come tale, io ci sono e ci sarò ¬ –  ha detto – ma come è giusto che sia un parroco non appartiene ai fedeli, che pure ama, ma a Dio ed è alla sua volontà che non smetterà di obbedire”. La Comunità Parrocchiale Pellarese.

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Reggio di Calabria: 21 arresti dell’Arma nell’operazione “Bellu Lavuru 2”, duro colpo al “mandamento jonico” reggino

 Oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale e del ROS di Reggio Calabria hanno d ato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 21 indagati, appartenenti o contigui alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosche: “Morabito – Bruzzaniti – Palamara”, “Maisano”, “Rodà”, “Vadalà” e “Talia”, operanti nel “mandamento jonico” ed in particolare nei comuni di Bova Marina, Palizzi, Bruzzano Zeffirio ed Africo, responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, concorso in associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni, truffa aggravata, danneggiamento aggravato, procurata inosservanza di pena, frode in pubbliche forniture, furto aggravato di materiali inerti, crollo di costruzioni o altri disastri dolosi, violazione delle prescrizioni alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, tutti aggravati dall’aver favorito un sodalizio mafioso. Le investigazioni, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria (PM dot. Giuseppe Lombardo), hanno documentato l’infiltrazione pervasiva della ‘ndrangheta, nella sua espressione unitaria delle cosche operanti sul territorio, negli appalti per la realizzazione delle seguenti opere pubbliche: l’ammodernamento della S.S. 106 – variante all’abitato di Palizzi – rientrante nel programma delle “Grandi Opere” di competenza dell’ “A.N.A.S. S.p.A.” (aggiudicato per l’importo di 84 milioni di Euro alla Società Italiana per Condotte D’acqua S.p.A. di Roma, in data 22.02.2005); la realizzazione dello stabile dell’Istituto Superiore “Euclide” di Bova Marina (comprensivo di Istituto Tecnico per Geometri e Liceo Scientifico) indetto dalla Provincia di Reggio Calabria (aggiudicato per l’importo di 3.067.889,28 euro al “Gruppo Corsaro S.r.l.” con sede legale in Adrano (CT) in data 15.03.2005).

“È proprio un bellu lavuru”, con queste parole i parenti di Giuseppe Morabito, meglio conosciuto come “il Tiradritto”, annunciavano all’anziano capomafia, recluso nel carcere di Parma in regime di 41 bis, l’appalto per i lavori di ammodernamento della Strada Statale 106 jonica ed in particolare la costruzione della variante al centro abitato del comune di Palizzi. Da quel momento i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria sono riusciti a monitorare l’intervento parassitario della ‘ndrangheta in ogni segmento dell’appalto. In particolare, le cosche che operano in quella parte del territorio del mandamento jonico, confermando l’unitarietà della ‘ndrangheta, hanno superato tutte le rivalità che in quell’area in passato avevano dato luogo anche a sanguinose faide e si sono suddivise gli ambiti di intervento (arrivando addirittura a federarsi tra loro mediante apposito organismo direttivo denominato “base”), presentandosi ai responsabili della società appaltatrice come un unico interlocutore e coinvolgendoli nella gestione illecita dell’appalto. Ne è scaturito un quadro investigativo che ha documentato come le cosche si sono infiltrate in ogni settore produttivo, hanno imposto: le assunzioni, le forniture di ogni tipo di materiale – finanche la cancelleria per ufficio – i contratti di subappalto e nolo. Le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, infatti, hanno accertato che il campo d’azione della ‘ndrangheta era rappresentato: per un verso, dall’infiltrazione diretta, mediante l’impresa di famiglia “I.M.C. di STILO Costantino & C. S.n.c.”, ed indiretta, tramite la “D’Aguì Beton S.r.l.”, nella fornitura del calcestruzzo dell’appalto pubblico per l’ammodernamento della S.S. 106; per altro verso, dalla gestione di fatto dei lavori di movimento terra, appannaggio della A.T.I. capeggiata dalla ditta “Clarà” e sotto un ultimo profilo, dalla sostanziale gestione di gran parte delle maestranze impiegate nei cantieri della grande opera. Per quanto riguarda il calcestruzzo, è emerso che la ‘ndrangheta, attraverso dei prestanome vicini per vincoli di parentela alle cosche, ha monopolizzato l’intero ciclo, organizzando delle squadre per rubare gli inerti dalla fiumara Amendolea, produrre del calcestruzzo di bassissima qualità, imporne l’uso anche se non rispondente al vincolo progettuale, fatturarne falsi quantitativi e falsificarne, attraverso dei propri contigui, i risultati dei controlli. Per ciò che riguarda le collusioni tra i vertici delle cosche ed i responsabili della “Società Italiana per Condotte D’acqua S.p.A.” e dell’ ”A.N.A.S. S.p.A.”, i Carabinieri hanno documentato gli incontri conviviali tra gli stessi, i rapporti strettissimi per favorire gli interessi delle cosche e le attività per dissimulare le responsabilità emerse in seguito ai controlli della Prefettura e delle Forze dell’Ordine. Proprio per questi motivi i responsabili delle citate società rispondono, oltre che dei singoli reati contestati, anche dell’accusa di concorso nell’associazione di tipo mafioso. Le investigazioni, infatti, hanno documentato che Vincenzo Capozza, direttore dei lavori dell’A.N.A.S. S.p.A., Pasquale Carrozza, capo cantiere della Società Italiana per Condotte d’Acqua S.p.A., Rinaldo Strati, amministrativo di cantiere della citata società appaltatrice, Antonino D’Alessio, direttore di cantiere della società appaltatrice, Sebastiano Paneduro, project manager della società appaltatrice, Cosimo Claudio Giuffrida, direttore tecnico della società appaltatrice, al fine di favorire gli interessi economici della ditta “I.M.C. di STILO Costantino & C. S.n.c.”, articolazione imprenditoriale del cartello formato dalle famiglie Morabito – Bruzzaniti – Palamara a cui la stessa è direttamente riconducibile (a cui favore era stato stipulato subcontratto per la fornitura di calcestruzzi per un importo contrattuale di 7.400.000 di euro), hanno consentito alla predetta impresa di continuare la fornitura di calcestruzzo, nonostante in data 30 agosto 2007 fossero pervenute dalla Prefettura di Reggio Calabria una serie di informazioni “atipiche” che, nel rendere edotti i soggetti prima elencati del pericolo di infiltrazioni mafiose all’interno di detta impresa fornitrice, avrebbero dovuto portare all’estromissione immediata della suddetta impresa sulla base del disposto del protocollo d’intesa sottoscritto dalla stazione appaltante e dalla società appaltatrice con la Prefettura di Reggio Calabria. In realtà, la prevista estromissione ha avuto luogo solo in data 12 novembre 2007, allorquando la “Società Italiana per Condotte d’Acqua S.p.A.”, a seguito dei rilievi della commissione prefettizia, ha comunicato all’impresa fornitrice che, ai sensi della “clausola risolutiva espressa” inserita nella scrittura privata, la risoluzione del rapporto in essere “non era più suscettibile di alcuna deroga”. Sempre in relazione ai rapporti tra la società appaltatrice e l’organizzazione criminale, è stato accertato come Pasquale Carrozza, capo cantiere della “Società Italiana per Condotte d’Acqua S.p.A.”, e Rinaldo Strati, contabile della citata società appaltatrice, hanno favorito gli interessi del cartello criminale “Morabito – Bruzzaniti – Palamara”, consentendo al predetto sodalizio di inserire tra le maestranze assunte un numero elevato di operai generici direttamente e/o indirettamente riconducibili allo stesso contesto di tipo mafioso, personale poi impiegato in punti nevralgici del cantiere così da assicurare alle suddette organizzazioni criminali il controllo dello svolgimento di ogni fase dei succitati lavori pubblici. Altro dato allarmante emerso nel corso dell’indagine è quello che l’esigenza di favorire le suddette cosche si è risolto in un’elevata soglia di approssimazione nell’esecuzione dei lavori, la cui qualità si è rivelata inferiore a quanto prescritto negli atti progettuali che presiedevano e dovevano orientare la realizzazione della grande opera. In sostanza, è emerso come in moltissimi casi la società appaltatrice si è resa protagonista del mancato rispetto, nella fase esecutiva dei lavori, delle prescrizioni progettuali. Ma questo non è l’unico fronte delle illiceità emerse, in quanto l’attività investigativa ha consentito di rilevare l’assenza di controllo da parte dell’ “A.N.A.S.” e, in particolare, plurime omissioni del direttore dei lavori, Vincenzo Capozza, ciò anche quando egli ha rilevato inadempienze da parte della società appaltatrice. Le conversazioni telefoniche registrate hanno, infatti, consentito di rilevare, da un lato, la difformità dagli elaborati progettuali dei lavori eseguiti e, dall’altro, l’assoluta consapevolezza di tali vizi da parte del Carrozza e di alcuni dei suoi assistenti. Tale gestione irresponsabile dell’appalto ha determinato il crollo della galleria Sant’Antonino di Palizzi, avvenuto in data 3 dicembre 2007, perché realizzata in difformità alle prescrizioni dettate dalla Relazione Tecnica e Strutturale e dal Piano Operativo di Sicurezza del Progetto Esecutivo, nonché a quanto disposto dal Capitolato Speciale di Appalto, quale allegato al contratto d’appalto. In particolare, gli effetti originati dalle predette difformità operate in fase realizzativa, hanno comportato la perdita di stabilità del versante scavato ed il riversamento dello stesso sulle opere in fase di realizzazione, atteso che la mancata realizzazione dell’arco rovescio e della calotta, negli avanzamenti del fronte di scavo per come indicati progettualmente, non hanno consentito il ripristino dell’equilibrio naturale preesistente all’opera nelle sue condizioni geostatiche originarie. Ecco l’elenco delle persone destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Altomonte Giuseppe (nella foto), nato a Bova il 04.03.1959, indagato del delitto p. e p. dall’art. 416 bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8, c.p. indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 390 c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Capozza Vincenzo (nella foto), nato a Locri il 19.08.1957, direttore dei lavori dell’ “ANAS S.p.A.” nell’appalto pubblico della variante di Palizzi dal 12.04.2006 al 09.12.2007, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 356, comma 2 in relazione all’art. 355, comma 2, n. 1, c.p., 61, nn. 2 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 640, comma 2, n. 1, 61, nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 434, comma 2, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Carrozza Pasquale, nato a Melito di Porto Salvo il 27.08.1962, geometra, capo cantiere della “Condotte" nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 356, comma 2 in relazione all’art. 355, comma 2, n. 1, c.p., 61, nn. 2 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 640, comma 2, n. 1, 61, nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 434, comma 2, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Cilione Giovanni (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo il 04.12.1979, detto “Caciuto”, indagato del delitto p. e p. dall’art. 416 bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8, c.p.; Clarà Antonio, nato a Santa Severina (KR) in data 08.04.1963, imprenditore, titolare dell’omonima ditta individuale, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p.; D’Aguì Pietro (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 05.12.1966 (socio della “D’Aguì Beton S.r.l.”), indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 624  e 625, comma 1, n. 7, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; D’Alessio Antonino, nato a Vico Equense (NA) il 05.03.1979, ingegnere, direttore di cantiere della “Condotte” nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 356, comma 2 in relazione all’art. 355, comma 2, n. 1, c.p., 61, nn. 2 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 640, comma 2, n. 1, 61, nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 434, comma 2, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Dattola Domenico, nato a Melito di Porto Salvo il 04.08.1982, autista della “D’Aguì Beton S.r.l.”, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 635, comma 2, n. 3), in relazione all’art. 625, comma 1, n. 7, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Fortugno Giuseppe (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo il 22.06.1973, indagato del delitto p. e p. dall’art. 416 bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8, c.p.; Giuffrida Cosimo Claudio, nato a Catania il 13.07.1955, direttore tecnico della “Condotte” nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 356, comma 2 in relazione all’art. 355, comma 2, n. 1, c.p., 61, nn. 2 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 640, comma 2, n. 1, 61, nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 434, comma 2, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; La Morte Gerardo (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo il 17.06.1983, dipendente della “D’Aguì Beton S.r.l.”, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1 e 2, 640, comma 2, n. 1, 61 nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 635, comma 2, n. 3), in relazione all’art. 625, comma 1, n. 7, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 624  e 625, comma 1, n. 7, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Mancuso Luca (nella foto), nato a Crotone il 12.04.1982, geometra della ditta “Clarà”, responsabile di cantiere per la predetta ditta nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., Maviglia Geremia, nato ad Africo il 20.02.1975, operaio, caposquadra della “Condotte” nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Catania, indagato del delitto p. e p. dall’art. 416 bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8, c.p.; Morabito Giuseppe, nato a Casalnuovo D’Africo (RC) il 15.08.1934, detto “Tiradritto”, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Parma, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110 c.p., 12quinquies L. 7 agosto 1992 n. 356 e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Nucera Antonino (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo il 16.04.1963, indagato del delitto p. e p. dall’art. 416 bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8, c.p.; Palamara Carmelo, nato a Bova Marina il 09.01.1963, autista della “D’Aguì Beton S.r.l.”, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 635, comma 2, n. 3), in relazione all’art. 625, comma 1, n. 7, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Paneduro Sebastiano, nato a Catania il 20.04.1961, project manager della “Condotte” nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 356, comma 2 in relazione all’art. 355, comma 2, n. 1, c.p., 61, nn. 2 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 640, comma 2, n. 1, 61, nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 434, comma 2, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Stelitano Leonardo Giovanni (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 14.01.1981, dipendente della “D’Aguì Beton S.r.l.”, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1 e 2, 640, comma 2, n. 1, 61 nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 624  e 625, comma 1, n. 7, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Stilo Pietro (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo il 28.10.1982, residente a Bova Marina in via Mesofugna nr. 22 (dipendente della “D’Aguì Beton S.r.l.”), indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1 e 2, 640, comma 2, n. 1, 61 nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 640, comma 2, n. 1, 61 nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Strati Rinaldo, nato a Siderno (RC) il 10.03.1962, localizzato in Algeria, nei cui confronti sono in corso procedure di arresto, ragioniere, contabile della “Condotte” nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p.; Zappia Raimondo Salvatore, nato ad Africo Vecchio il 02.07.1935, socio della “IMC di Stilo Costantino S.n.c.”, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110 c.p., 12quinquies L. 7 agosto 1992 n. 356 e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 356, comma 2 in relazione all’art. 355, comma 2, n. 1, c.p., 61, nn. 2 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 640, comma 2, n. 1, 61, nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 434, comma 2, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203.

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