“Sirene e Naviganti”: l’ultimo singolo dei Quartaumentata che anticipa l’uscita del nuovo album

Di Maria Teresa D'Agostino. Nuova importante uscita discografica per i Quartaumentata (nella foto) con la pubblicazione del singolo “Sirene e Naviganti” il 29 marzo, omonimo titolo dell’album. “Sirene e Naviganti” è un progetto di undici brani che vanta la collaborazione di artisti famosi del calibro di Spagna, Saule, Margarida Guerreiro (nota cantante di Fado portoghese). Lavoro di forte impronta mediterranea, che comunica la propria versatilità attraverso un percorso musicale da cui affiora ciò che di più autentico possa essere espresso, in un gioco di colori, atmosfere, sonorità sperimentali  e con una proiezione verso il blues afro-americano di cui rivela influenze e contaminazioni.

“Sirene e Naviganti” è un percorso di ricerca, in equilibrio tra passato e  futuro, memoria e mutamento, realizzato con la collaborazione di musicisti di grandissimo livello, come Dado Moroni, Michele Ascolese ed Eric Daniel. Concepito tra le calette di Icaria, lambita dallo splendido mare Egeo, “Sirene e naviganti” si racconta “navigando”, attraverso un cammino simbolico, un’analogia tra il viaggio di Ulisse e il viaggiare contemporaneo. Il noto gruppo calabrese, si prepara ad affrontare un anno denso di impegni artistici anche a livello internazionale, tra cui la partecipazione al musical “Mediterranean Voices”, di produzione americana, che li vedrà in scena insieme alla compagnia newyorkese, nella prossima stagione autunnale, al teatro “LA MaMa” di New York nella serata della prima e nelle successive repliche. Un musical, che trae ispirazione dai racconti di Verga, collocando i personaggi in un paesino in riva al mediterraneo, e di cui i Quartaumentata hanno collaborato anche alla realizzazione della colonna sonora. La produzione dei concerti live sarà curata a partire dal mese di aprile 2012 dalla “Momenti Sonori” di Milano di Pasquale Lacquaniti e Francesco Monteleone. Tra i prossimi progetti anche una importante collaborazione cinematografica nel film “Aspromonte”, di produzione italiana, in uscita a breve e con la partecipazione dell’attore Franco Neri. Un brano del disco  è stato selezionato come colonna sonora del film e, inoltre, la band si esibirà  in una scena dello stesso, girata a Gerace, in Calabria, riproponendo lo stesso pezzo.

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“Accademia del Tempo Libero”: il gruppo folk “La Ginestra” incanta il pubblico presente

Di Federica Morabito. Tamburello, organetto e fisarmonica gli strumenti che hanno permesso, grazie all’abilità del gruppo folkloristico “La Ginestra” di San Salvatore, la realizzazione di un’entusiasmante serata all’insegna delle tradizioni calabresi. Un’organizzazione curata nei minimi dettagli dall’associazione reggina “Accademia del Tempo libero”, della presidente Silvana Velonà. Il pubblico delle grandi occasioni ha fatto da cornice, all’interno della sede del Cipresseto, per una serata trascorsa tra musica, canti e balli appartenenti al coinvolgente folklore reggino. Grande protagonista la tarantella, danzata da esperti ballerini che si sono esibiti in abiti tradizionali.

“Calandreddhi” ai piedi, camicie bianche, giubbotti neri, pantaloni alla “zuava” e “camuffo” al collo per gli uomini; lunghe gonne rosse, scialli e grembiuli in pizzo, per le donne, hanno contribuito a ricreare l’antica atmosfera che caratterizzava i nostri territori ai tempi dell’influenza spagnola, quando nacque il fenomeno sociale del brigantaggio nel Mediterraneo. La cantante, leader del gruppo, Annamaria Cento, compositrice e musicista, ha dato vita ad uno spettacolo nello spettacolo e si è esibita suonando chitarra, fisarmonica, lira ed armonica a bocca, offrendo alla platea prova delle sue grandi capacità artistiche. Ospite d’onore della serata Franco Reitano, fratello del compianto Mino, compositore, con Cento, di alcuni brani. Così il Gruppo Folk “La Ginestra”, che prende il nome da una pianta dal fiore giallo che cresce spontaneamente dalla nostra terra, si propone di ricercare e diffondere gli usi, i costumi del popolo calabrese e reggino e di divulgarne la musica e le danze popolari. I saluti del sodalizio sono stati portati dalla presidente Velonà, soddisfatta per la riuscita dell’evento, che si è detta particolarmente felice della presenza di Franco Reitano ed ha annunciato di avere in progetto la realizzazione di una serata omaggio all’amato artista calabrese prematuramente scomparso.

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Legambiente Calabria: Energie pulite, anche la Calabria in corsa

Da Nord a Sud avanza un nuovo modello energetico per uscire dalla crisi. Fonti alternative per ridurre la dipendenza dall’estero e creare lavoro pulito e un modello di generazione distribuita, con punte d’eccellenza anche in Calabria, da Cosenza a Crotone. Non è un programma avveniristico ma la fotografia del Paese che emerge dal Rapporto Comuni Rinnovabili 2012 di Legambiente. Dal 2006 l’Ufficio Energia e Clima dell’associazione cura il rapporto, elaborando informazioni e dati attraverso un questionario inviato ai Comuni e incrociando le risposte con numeri e rapporti che provengono dal GSE, dall’Enea, da Itabia e Fiper, dall’ANEV e con le informazioni provenienti da Regioni, Province e aziende.

Una vera e propria mappatura delle fonti rinnovabili sul territorio italiano. Si assiste a una vera e propria rivoluzione energetica che parte proprio dai territori: oltre 400mila impianti di grande e piccola taglia, diffusi ormai nel 95% dei Comuni italiani con un interessante e articolato mix di produ-zione da fonti differenti. Un nuovo modello energetico. Il monopolio delle fonti fossili è finito. Ed è una buona notizia non solo sotto l’aspetto ambientale. In tempo di crisi economica, il contributo delle fonti rinnovabili al fabbisogno energetico del sistema Italia diventa ancora più determinante. E le indicazioni che emergono dal Rapporto Comuni Rinnovabili fanno ben sperare: nel 2011 in Italia la produzione da energie pulite ha superato il 26% di contributo per i consumi elettrici e il 14% di quelli complessivi.  Ecco perché questi processi possono fare della green economy, in un’accezione larga che incrocia i diversi settori economici, la chiave per uscire dalla crisi. Anche e soprattutto in regioni economicamente depresse come la Calabria. La crescita degli impianti delle rinnovabili sul territorio è impressionante: sono 7.986 i Comuni dove si trova almeno un impianto, con una progressione costante nel tempo. Ciò significa che il sistema energetico italiano è oggi maggiormente in grado di produrre energia in rapporto ai consumi, in particolare delle famiglie. In Calabria, luci e ombre. In punta allo Stivale proseguono alcune tendenze consolidate: una discreta produzione di energia da impianti idroelettrici (728,6 MW prodotti da 40 grandi impianti, con 2.113,5 GWh/a) e dal pur controverso grande eolico (934,7 MW). La Calabria resta invece al palo sul fronte del solare, con soli 235,1 MW prodotti: un dato insufficiente rispetto ai risultati delle altre regioni meridionali. Un gap da colmare, anche in  considerazione del fatto che potenzialmente il sole è per la regione una vera e propria fonte di ricchezza, gratuita e pulita. I comuni rinnovabili: Cosenza e Crotone. Sono 13 le province che presentano le migliori esperienze, per l’efficacia del mix di tecnologie, e tra queste c’è anche la provincia di Cosenza. Se invece si prendono in considerazione i consumi totali nelle Province, ossia considerando anche quelli industriali e agricoli, sono 8 le province in grado con le rinnovabili di coprirli completamente. Al nono posto segue la provincia di Crotone. Un ragguardevole risultato raggiunto grazie alla produzione di 21,6 MW da fotovoltaico, 243 MW da mini eolico, 2.030 kWe di biogas e 85 MW di energia da biomassa. Fotovoltaico ed eolico, segnali positivi. Al 38esimo posto nella classifica del solare fotovoltaico su tetti si piazza il piccolo Comune di Candidoni, nella Piana di Gioia Tauro: 393,5 kW (1.003,9 kW/1.000 ab). Un risultato che è frutto dell’impegno dell’agroazienda Fattoria della Piana, un’eccellenza tutta calabrese pluripremiata (è recentissimo il Premio “Best Practices” per la produzione di biogas): i vecchi tetti in eternit dei capannoni dell’allevamento bovino sono stati sostituiti da pannelli fotovoltaici, con un duplice vantaggio. Sul fronte del grande eolico, da segnalare i Comuni di Maida (40 torri installate e 80 MW prodotti), di San Sostene (43 torri e 79,5 MW) e di Cortale (42 torri e 75,95 MW). Sempre nel Catanzarese, tra i 47 nuovi parchi eolici entrati in funzione nel 2011 c’è anche quello che interessa i Comuni di Gasperina, Vallefiorita e Palermiti con 97,5 MW prodotti. Biomasse a Strongoli. Sono 647 i Comuni che hanno installato sul proprio territorio impianti a biomassa. Tra questi possiamo distinguere 394 Comuni con impianti che producono energia elettrica (653,7 MW installati). Con 40 MW prodotti, spicca Strongoli nel Crotonese, le cui centrali bruciano però biomasse provenienti prevalentemente da altri continenti, annullando gli effetti positivi dell’utilizzo delle rinnovabili sul bilancio energetico e ambientale. Per funzionare al meglio, le biomasse devono invece svilupparsi in rapporto al territorio e alle risorse presenti. Un obiettivo da conseguire nell’immediato futuro. Il futuro dell’energia è già presente, anche in Calabria. Proprio in Calabria, a Reggio il 17 febbraio scorso, si è tenuto il convegno nazionale di Legambiente dedicato alle rinnovabili. Un incontro non casuale per rilanciare, su un territorio devastato dalle politiche scellerate delle grandi opere e delle fonti fossili, un nuovo modello possibile basato sulle rinnovabili: energia pulita e posti di lavoro, rispetto dell’ambiente e rilancio dell’economia anche e soprattutto in tempo di crisi. Un percorso che i risultati del Rapporto Comuni Rinnovabili 2012 conferma in pieno. Dichiarazione di Franco Falcone, presidente Legambiente Calabria: “La diffusione delle fonti rinnovabili sta cambiando lo scenario energetico nel nostro Paese con una velocità e dei risultati impensabili solo pochi anni fa. Grazie a questi impianti abbiamo ridotto le importazioni di fonti fossili e la produzione da impianti inquinanti. Ora è il momento di dare certezze a questa prospettiva, puntando su un modello sempre più efficiente, distribuito, rinnovabile. Occorre spingere su scelte e incentivi per promuovere la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. I comuni rinnovabili sono il migliore esempio della direzione da seguire per un paese come l’Italia, che continua a importare oltre il 93% delle fonti fossili che brucia per produrre energia. In queste realtà le rinnovabili hanno permesso di creare nuovi posti di lavoro, portato servizi, riqualificato edifici e creato nuove possibilità di ricerca applicata oltre a maggiore benessere e qualità della vita. La prospettiva a cui guardare è quella dell’autonomia energetica di edifici, quartieri e ambiti territoriali. I numeri e le esperienze presentate oggi dimostrano come gli obiettivi fissati dall’Unione europea per l’energia e il clima al 2020 siano assolutamente raggiungibili, ma anche come la green economy rappresenti la chiave più efficace per uscire dalla crisi. Auspichiamo che la SEI a Saline sappia cogliere la sfida della green economy e investire su un impianto solare termodinamico, come quello raccontato nel convegno nazionale di Reggio sull'energia”.

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Aeroporto dello Stretto: Sogas, sulla riunione in Prefettura con i sindacati interviene il Presidente Porcino “Non siamo stati invitati, altrimenti avremmo partecipato”

“Non ne sapevamo nulla”. Questo il commento del Presidente della Sogas SpA Carlo Porcino mentre apprende la notizia dai giornali di una riunione in Prefettura alla quale nessun rappresentante della società di gestione dell’aeroporto dello Stretto ha preso parte, suscitando così la la logica reazione dei sindacati interessati. “Credo sia corretto ribadire – dichiara il Presidente Porcino – che davvero non siamo stati invitati a questa riunione in Prefettura svoltasi con le rappresentanze sindacali dei lavoratori di Sicurcenter spa. Non siamo mai stati formalmente interpellati né coinvolti in relazione a questo incontro.

Come Sogas non abbiamo mai ricevuto alcun fax di invito a partecipare o qualsiasi altro tipo di convocazione scritta da parte di nessuno, come invece si conviene in questi casi. Siamo stati informati dell’incontro in prefettura – precisa il dott. Carlo Porcino – solo in tarda mattinata, ad incontro già iniziato, da una breve telefonata ricevuta sul telefonino da un nostro Dirigente”. “A questo punto ci viene da pensare che tutto sia stato fatto apposta – si domanda il Presidente Porcino – non capiamo bene da chi e per quali motivi, pensiamo solo che questo modo di fare finisca poi per gettare discredito sulla Sogas e sull’Aeroporto dello Stretto ma, soprattutto, quel che è peggio determini un naturale irrigidimento ed un inasprimento dei toni e degli animi che stanno alla base delle relazioni sindacali. Relazioni con i sindacati a cui, invece, come Sogas teniamo molto poiché non abbiamo mai nascosto le difficoltà  che esistono sicuramente causate da scelte gestionali del passato e da una pesante eredità di debiti che ci siamo ritrovati. Quando abbiamo accettato di impegnarci per risanare la Sogas – aggiunge Porcino – lo sapevamo che qualche tensione si sarebbe generata e lo abbiamo messo in conto. Ma ritenevamo e riteniamo ancora di più oggi che insieme in modo responsabile e, soprattutto, evitando gli sprechi del passato la situazione stia notevolmente migliorando. In questa ottica i sindacati dovrebbero aiutarci, perché solo una società effettivamente sana può garantire occupazione nel tempo e non precarietà. In passato è stato fatto veramente molto poco solo nell’esclusivo interesse dell’Aeroporto dello Stretto che ha rappresentato per molti versi una gallina dalle uova d’oro per aziende, consulenti ed imprese che sulle spalle della Sogas hanno tratto ingenti profitti certamente sovradimensionati se pensiamo ai risultati concreti. Tutti questi soldi spesi, al di là del guadagno per le ditte private operanti nello scalo e del mantenimento del minimo garantito come servizi, cosa hanno prodotto? Lo standard di qualità nei servizi resi è aumentato nel corso di questi anni? L’aeroporto è mai stato un luogo veramente pulito, accogliente e sicuro? Tanto sarà pure stato fatto ma, senza dubbio, molto altro si poteva fare… Fatto è che oggi restano i debiti che Sogas, si badi bene,  intende assolutamente pagare purchè nella giusta misura. Quanto all’esatto ammontare del credito vantato da Sicurcenter nei confronti di Sogas, infatti, esiste già un giudizio pendente in tribunale. In tale sede verrà stimato se si tratta di 5 milioni di euro o di altra somma ben inferiore come già anticipato dallo stesso CTU nominato dal tribunale (e non di parte si badi bene!) per effettuare una perizia su questo punto. Sogas spa – conclude Porcino – non si è mai sottratta al confronto né intende farlo adesso per cui parteciperà al prossimo incontro. Quanto all’attuale gestione, laddove esistessero dei ritardi da parte di Sogas, saremo immediatamente disponibili a concordare un eventuale piano di rientro per il pagamento delle spettanze dovute nei confronti dei nostri creditori, fra questi anche Sicurcenter che, almeno da quanto ci risulta, da quando ci siamo insediati ammontano al massimo a due mensilità a fronte di anni di debiti verso Sicurcenter che invece risalgono addirittura all’annualità 2007. Segno evidente che qualcosa rispetto al passato in Sogas è cambiato, no?"

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Reggio di Calabria: è nata l’ “Associazione Giornalisti Reggini”

Si è costituita a Reggio di Calabria l’ "Associazione Giornalisti Reggini" a cui hanno già aderito circa 40 iscritti all’Ordine. Nel corso della prima riunione i soci fondatori hanno eletto alla carica di Presidente il collega Massimo Calabrò e designato i due Vicepresidenti nelle persone dei giornalisti Maurizio Gangemi e Francesco Legato. Nel Direttivo sono stati eletti, inoltre, Giuseppe Trapani quale Segretario-Tesoriere nonché Vincenzo Ielacqua, Michele Favano, Giuseppe Meduri e Claudio Labate quali membri effettivi.

Tra i fondatori dell’Associazione figurano anche Natale Licordari, Dario Baccellieri, Francesco Iriti, Domenico Comandè, Attilio Morabito, Ferdinando Ielasi e Giovanni Polimeno. Sono stati nominati, quali Revisori dei Conti, i colleghi Mario Vetere, Federico Strati e Francesco Paolillo. Il direttivo si è dato appuntamento alla prossima riunione con all'o.d.g la nomina dei responsabili dei dipartimenti. Lo statuto è stato redatto nell’ambito e nel rispetto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana–Sindacato Giornalisti Calabria e della Legge istitutiva dell’Ordine dei Giornalisti. L’idea della costituzione dell’Associazione si è concretizzata a seguito della partecipazione dei giornalisti reggini al Torneo Interprofessionale di calcio a 11 organizzato dalla Uisp di Reggio Calabria. Oltre ai componenti della squadra, quindi, è stato deciso di allargare ad altri colleghi la partecipazione alla vita assembleare. 

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Reggio di Calabria: devastarono un bar aggredendo le proprietarie, ad Archi tre arresti per estorsione, lesioni e danneggiamento

Nella mattinata odierna i Carabineiri della Stazione Reggio Calabria Principale hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. dott.ssa Silvana Grasso su richiesta della Procura della Repubblica, dott.ssa Cama, nei confronti di Clemeno Bruno, 39 anni, della sua compagna Romeo Giovanna, 34 anni, e di sua sorella Clemeno Emma, 31 anni (nelle foto), tutti accusati di estorsione aggravata, lesioni, danneggiamento aggravato e violenza privata. I fatti risalgono al 21 febbraio scorso allorquando i militari carabinieri intervennero presso un bar in pieno centro ove si era consumata un’aggressione: almeno sei persone, di cui due donne, avevano fatto irruzione all’interno del locale mettendo tutto a soqquadro e distruggendo macchinette del caffè, registratore di cassa, bottiglie e elettrodomestici vari.

Ma l’ira degli aggressori armati di una mazza da baseball si sarebbe poi sfogata sulle due titolari di origine marocchina, che riportarono ferite alla testa e alle spalle e furono costrette a ricorrere alle cure mediche. Il Clemeno Bruno aveva inoltre fatto accesso nel locale armato di pistola, venendo dissuaso poi da un correo e convinto a riporre l’arma in auto, impugnando la mazza da baseball e scagliandosi con inaudita ferocia su persone e cose all’interno del locale. Le vittime nell’immediatezza riferirono di conoscere almeno tre dei soggetti poiché saltuari frequentatori del locale, e conosciuti come persone di Archi. Le individuazioni hanno portato all’identificazione dei tre soggetti arrestati anche grazie al numero di targa di una delle vetture utilizzate per il raid. Il Clemeno in una circostanza avrebbe richiesto espressamente la cessione del locale alla proprietaria che avrebbe rifiutato perché quel bar rappresenta il suo unico sostentamento, ottenuto con molti sacrifici. Da quel momento il Clemeno avrebbe iniziato ad infastidire i clienti del locale in alcuni casi a derubarli nell’ottica di spingere la proprietaria a cedere. L’ultima richiesta esplicita di cessione del locale sarebbe stata fatta due mesi prima del raid punitivo. L’aggressione è stata accompagnata da una serie di terribili minacce: fatte soprattutto dalle donne “Reggio Calabria è nostra e qui comandiamo noi, fatti le valigie e vattene”, “se fai la denuncia ti bruciamo il locale”, “se succede qualcosa a mio fratello Bruno ti bruciamo il locale”, ed anche a sfondo razzista “torniamo ogni sera e ammazziamo un marocchino a sera e vediamo chi ci caccerà, tanto per noi è niente ammazzare un marocchino”. Gli arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Aeroporto dello Stretto: Sogas, importante incarico al capitano Antonino Pugliatti. Verso il superamento delle attuali limitazioni per la concessione Enac ventennale.

Il Presidente Sogas Carlo Porcino unitamente con il CdA della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto sta operando in diretta sinergia con l’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria presieduta da Giuseppe Raffa quale socio di maggioranza della stessa. Grazie al prezioso tramite del deputato reggino on. Nino Foti, componente della Commissione Parlamentare Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, i vertici di Sogas SpA sono riusciti ad avviare un proficuo e costante dialogo con i vertici nazionali di Enac.

Proprio in tale ottica, il Presidente Carlo Porcino ringrazia il Presidente Nazionale ENAC, dott. Vito Riggio, per l’attenzione e la disponibilità in tal senso dimostrata nel favorire il superamento delle attuali limitazioni propedeutico all’ottenimento della concessione pluriennale Enac di lungo periodo. Le azioni già poste in essere sono volte a perseguire tale obiettivo ponendo in essere tutte le iniziative necessarie e ritenute più idonee alla mitigazione delle criticità infrastrutture di volo dell’Aeroporto dello Stretto. Trattasi infatti di una conseguenza naturale che vede il logico superamento delle attuali limitazioni che si riferiscono ad una situazione risalente nel tempo a quasi venti anni fa. Oggi grazie agli sforzi compiuti in questa direzione, le attuali situazioni delle infrastrutture aeroportuali sono fortemente migliorate. I lavori di  ristrutturazione e potenziamento della pista 15-33 sono ultimati, così come il prolungamento della testata della pista 33 ed il prolungamento della testata della pista 15. Inoltre, è stata completata la realizzazione della back-track così come il sistema di raccolta e trattamento delle acque meteoriche. A breve si procederà a definire anche gli interventi in materia di radioassistenze, di ausili alla navigazione aerea e in ordine agli AVL in atto esistenti. Tutto ciò  al fine di individuare il migliore utilizzo dello scalo sotto il profilo operativo. La finalità conseguente è anche quella di rivedere, per quanto possibile attualmente, le attuali limitazioni imposte da AIP AD2LICR, sempre comunque nel mantenimento dei più alti standard di sicurezza. Per coordinare tutti questi interventi, come da intese raggiunte in occasione del loro ultimo incontro romano tra il presidente del CdA Sogas Spa ed il Presidente dell’Enac prof. Vito Riggio,  è stato scelto un uomo di provata esperienza conferendo apposito incarico al Comandante Antonino Pugliatti, già Capo Pilota della flotta Airbus family ed MD11 di Alitalia, "reggino" doc, autentico punto di riferimento in Alitalia che vanta grande esperienza aeronautica per la predisposizione di uno studio aeronautico aggiornato alle significative modifiche infrastrutturali ad oggi intervenute e in ordine agli interventi ancora da completarsi. Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni volte al superamento delle limitazioni oggi esistenti cosi da ottenere da parte di Enac una concessione pluriennale di maggiore e più lungo periodo, in ipotesi ventennale, quale requisito indispensabile per garantire un adeguato periodo di ammortamento per potenziali investitori interessati al processo di privatizzazione dello scalo reggino.

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Reggio di Calabria: l’on. Foti “Preoccupa l’emergenza lavoro al Policlinico”

"Sento il dovere di unirmi al coro di preoccupazione che si sta levando da più parti sulla vicenda che interessa il futuro occupazionale dei lavoratori del "Policlinico Madonna della Consolazione" di Reggio Calabria". A dichiararlo è l’on. Nino Foti, capogruppo PDL in Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati. "Il policlinico – prosegue la nota dell’on. Nino Foti – rappresenta per la provincia reggina il secondo polo sanitario di riferimento. Il paventato taglio dei suoi posti letto, ben centoquaranta sui duecentoventi attuali, ove realizzato, comporterebbe una riduzione del personale di circa centodieci unità: una catastrofe dal punto di vista occupazionale e socio – economico nella già debole e precaria economia reggina.

La cancellazione di alcuni reparti, come ad esempio ostetricia e ginecologia, costringerà molti nostri concittadini a rivolgersi ad altre strutture, anche fuori regione, considerato che nella casa di cura interessata dalla mannaia del taglio del piano sanitario, si effettuano degli interventi di eccellenza come quelli di asportazione dei tumori all'utero e alle ovaie e, in genere della sfera genitale femminile. Gli ottocento parti l'anno a fronte dei cinquecentoquaranta previsti dal budget sanitario regionale – sottolinea l’on. Nino Foti – non hanno mai condizionato la proprietà dall'andare oltre il limite impostogli dalla sanità regionale, ciò ritengo vada riconosciuto e sia motivo di grande orgoglio per la famiglia Pulitanò proprietaria della struttura e, più in generale, per tutto il personale medico e paramedico che vi lavora. La recente chiusura poi del polo nascite dell’Ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo ha certamente aggravato la situazione complessiva in quanto  le partorienti sono state dirottate tutte presso gli ospedali riuniti di Reggio o villa Aurora (per quello che quest'ultima può recepire) e tutto ciò sta determinando una confusione generalizzata. Ora certamente si apre uno scenario sicuramente preoccupante se si considera solo per un attimo quello che potrebbe accadere qualora il polo nascite del policlinico dovesse effettivamente essere chiuso con gravi disagi e conseguenze sociali per tutti i nuclei familiari interessati dagli ottocento parti l'anno e dagli interventi di oncologia ginecologica sopra citati.  L’invito che rivolgo alle parti interessate – conclude l’on. Nino Foti – è quello di concertare il più possibile le azioni volte a soddisfare le contrapposte esigenze di Regione, Policlinico e, quel che più conta, i lavoratori che hanno tutto il diritto di poter contare ancora sulla certezza per il futuro di veder mantenuto il proprio posto di lavoro".

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“Movimento Cristiano Lavoratori Circolo San Giorgio Reggio di Calabria”: nelle serate di sabato 31 marzo e di domenica 1 aprile la commedia “Na Famigghia Squattrinata” al Dopolavoro Ferroviario

Di Federica Morabito. Ancora una volta il Circolo San Giorgio del Movimento Cristiano Lavoratori chiama a raccolta amici e simpatizzanti per un week-end all’insegna dell’allegria finalizzato alla raccolta di fondi per solidarietà. Grande appuntamento con la commedia in vernacolo reggino “Na Famigghia Squattrinata” di Lina Tripodi che sarà messa in scena presso il teatro del Dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria, il sabato 31 marzo alle ore 21,00 e la domenica 1 aprile alle ore 18,30. La Compagnia Teatrale del “Circolo San Giorgio MCL” oggi al suo primo esordio sulle scene è stata costituita dalla Presidente Silvana Salvaggio con il desiderio di coniugare all’attività ludica per i soci una manifestazione finalizzata alla solidarietà sociale.

La Compagnia è composta da attori non professionisti, tutti soci del Circolo MCL, la regia è di Lina Tripodi che ne ha anche scritto il testo che  stupisce per la sua comicità, basata sugli intrecci e sugli equivoci tipici della commedia dell’arte, ma nello stesso tempo pone l’accento sulla misera condizione sociale ed economica in cui versa  una parte della nostra cittadinanza reggina. Il Circolo San Giorgio MCL ha aderito al progetto “Percorrendo insieme la via delle stelle” della Fondazione Hospice e del Centro Monoriti, pertanto agli spettatori, durante lo spettacolo del sabato 31 marzo, sarà possibile  prenotare  delle uova di pasqua ed inoltre partecipare al sorteggio di un uovo di pasqua di cui tutto il ricavato sarà destinato all’acquisto della macchina per l’emogas- analisi dell’Hospice. Il ricavato dello spettacolo di domenica 1 aprile sarà interamente devoluto all’Associazione “JAPALE” che da anni sostiene i Missionari Laici Maristi in aiuto dei bambini e delle loro famiglie in Camerun e Senegal. Il Presidente del Circolo San Giorgio MCL, Dott.ssa Silvana Salvaggio.

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“Riferimenti”: domani incontro con gli studenti del “De Amicis”

Nell'ambito del Progetto "Gerbera Gialla" 2012 di "Riferimenti" inserito nel Protocoloo d'Intesa siglato con il Consiglio Regionale della Calabria, è organizzato un incontro con gli studenti presso l'Istituto Comprensivo "De Amicis" di Reggio Calabria. Interverranno: il Procuratore facente Funzione di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza, il Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Alessandro Nicolò e la Presidente del Coordinamento nazionale antimafia "Riferimenti", Adriana Musella.

L'iniziativa avrà luogo giorno 28 marzo p.v. alle ore 10,30 presso l'Aula Magna dell’Istituto “De Amicis”.

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“Anassilaos” e “Nuovo Giangurgolo” presentano il libro “Un gallicese alla Costituente: Eugenio Musolino” di Maria Rosaria Pensabene

Le Associazioni Culturali “Anassilaos” e “Nuovo Giangurgolo, sabato 31 marzo 2012 ricordano l’on. Eugenio Musolino, gallicese, padre della Costituzione Italiana, Senatore e Deputato al Parlamento, alle ore 10, con la scopertura di una targa in marmo posta sulla facciata della sua casa natale in Gallico piazza Calvario e alle ore 17,30 a Reggio Calabria presso la Sala dell’Università della Terza Età, con la presentazione del libro: “Un gallicese alla Costituente: Eugenio Musolino” (nella foto), scritto da Maria Rosaria Pensabene ed edito da Nuovo Giangurgolo – Collana Cultura & Società.

Eugenio Musolino nasce a Gallico il 20 giugno del 1893 in provincia di Reggio Calabria, educato con principi cattolici e di conservazione sociale, si dichiara interventista nella guerra '15-'18. Iscritto in Giurisprudenza all'Università di Messina, interrompe gli studi per partire volontario al fronte col grado di ufficiale di complemento. Impegnato in prima fila tanto da riportare gravi ferite, riceve la medaglia d'argento al valor militare. Inizio della carriera politica. Nel 1919, tornato dal fronte molto deluso e cambiato, Musolino inizia a Gallico un'accanita lotta politica contro gli agrari del luogo che sfruttavano i lavoratori contadini. Nel 1920 completa gli studi interrotti per via della Prima Guerra Mondiale e si laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Messina. Contestualmente comincia ad esercitare la professione di avvocato e aderisce al Socialismo, fondando la sezione locale del partito. Nel 1924 Musolino diviene comunista e dal 1926 assume il ruolo di dirigente della Federazione di Reggio e segretario di Soccorso Rosso. L'adesione al Comunismo trasforma la vita di Musolino in un calvario: il Fascismo incalzante sospetta di lui, lo perseguita e, infine, lo condanna. Il 21 novembre del 1926 viene arrestato e il 4 maggio 1928 processato e condannato dal Tribunale Speciale a 18 anni di reclusione. Il 25 luglio 1943 cade il Fascismo e, alcuni giorni dopo, Musolino viene definitivamente liberato. La carriera politica dopo la nascita della Repubblica. Caduto il Fascismo, Musolino riprende l'attività politica e rifonda, assieme ad altre personalità politiche di Reggio Calabria, la Federazione Provinciale del Partito Comunista. Viene eletto consigliere provinciale di Reggio e, dal 1946 al 1960 ininterrottamente, anche consigliere comunale. Viene altresì nominato commissario dei consorzi di bonifica, segretario della federazione reggina del Pci e membro del comitato centrale e della commissione di controllo del partito Comunista. Ma la svolta politica avviene con la caduta della Monarchia: il 2 giugno del 1946, in occasione del Referendum Istituzionale, Musolino viene eletto membro dell'Assemblea Costituente. Il 18 aprile 1948, in occasione delle prime elezioni politiche, Musolino viene nominato senatore di diritto, in virtù della III disposizione transitoria della Carta Costituzionale, insieme ad altri deputati della Costituente che avevano scontato più di cinque anni nelle carceri fasciste. Nel 1953 Musolino risulta eletto alla Camera dei Deputati e nel corso della legislatura assume l'incarico di Vicepresidente della Commissione Giustizia. Numerosi sono i suoi discorsi e interventi parlamentari. Eugenio Musolino si è spento a Reggio Calabria il 2 settembre 1989. Opere pubblicate da Musolino. Quarant'anni di lotte in Calabria (Teti Editore, 1977), Fazzoletto rosso – opera teatrale in quattro atti. Rappresentata per la regia di Oreste Arconte all’Anfiteatro del Parco della Mondialità, in Gallico, nell’estate del 1983 dalla Compagnia “Gruppo Teatro Libero Gallicese”. Umanità e Rivoluzione (La Procellaria Editrice). Oreste Arconte.

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Verona: il PWA World Tour Cup 2012, di cui una tappa si svolgerà a Reggio di Calabria dal 19 al 24 aprile prossimi, presentato al Vinitaly 2012

Di Giusy Ciprioti. Dopo la positiva esperienza registrata alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, un altro importante momento promozionale ha interessato la Professional Windsurfers Association World Tour Cup 2012, la cui unica tappa italiana si terrà a Reggio Calabria dal 19 al 24 aprile. La Pwa, infatti, è stata presentata anche nell'ambito delle tantissime iniziative che prenderanno vita in occasione della 46° edizione del Vinitaly di Verona. La kermesse di Reggio Calabria, considerata dagli esperti del settore tra i più significativi circuiti mondiali di windsurf per numero di partecipanti e per l'altamente nutrito seguito di pubblico e media, ha dunque potuto usufruire di un proprio spazio all'interno dell'accogliente e ben allestito stand della Regione Calabria.

"Il Vinitaly  – spiegano Vincenzo Turiano e Giuseppe Agliano, rispettivamente presidente del Comitato Organizzatore Locale della tappa italiana e membro del Col designato dalla Regione, presenti a Verona insieme a Nicola Pangallo, membro del Col – rappresenta la più prestigiosa manifestazione del settore sia in ambito italiano che internazionale. Alla luce dell'alto riscontro di visitatori di cui questa rassegna gode, la presenza al Vinitaly ha costituito per la Pwa uno strumento eccezionale di promozione non solo per l'evento sportivo ritenuto, a ragione, l'eccellenza mondiale del windsurf ma anche, e soprattutto, per la città di Reggio, che, durante la gara, mostrerà ai centinaia di atleti ed appassionati che giungeranno in riva allo Stretto, il suo volto positivo, le sue capacità di accoglienza, le sue bellezze naturali e storiche. Ecco perché – proseguono Agliano e Turiano – abbiamo reputato che pubblicizzare l'iniziativa all'interno del Vinitaly sia stata un'opportunità incredibile per entrare in contatto con visitatori provenienti dalle più diverse nazioni, affinché il nome della nostra città e della nostra regione possa essere conosciuto anche attraverso le manifestazioni che il territorio è in grado di accogliere, in particolar modo – concludono – per ciò che concerne le  iniziative legate al mare, risorsa prioritaria per la crescita e lo sviluppo della nostra realtà, che sicuramente si configura come parterre naturale ottimale per praticare tutte quelle discipline sportive che nel mare, appunto, ritrovano il loro palcoscenico ideale”. 

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Regione Calabria: firmato dal Presidente Scopelliti il Patto per l’istituzione a Catanzaro del Centro Pediatrico “Bambino Gesù Calabria”

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il  Presidente dell’Ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, Giuseppe Profiti, e il Direttore generale dell’A.O. “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro Elga Rizzo – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – hanno firmato un Patto d’intesa per l’istituzione, a Catanzaro, del Centro pediatrico, nell’ambito del più ampio programma “Bambino Gesù Calabria”. Il Centro Pediatrico sarà inserito nell’Ospedale “Pugliese” della città capoluogo. Le parti, attraverso questo Programma, intendono dotare l’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di “Centri pediatrici specialistici” per l’assistenza di primo e secondo livello con i requisiti strutturali ed organizzativi corrispondenti agli standard di eccellenza, di attività, di processo e di prodotto indicati nelle normative vigenti.

Un altro importante obiettivo che s’intende raggiungere è quello di limitare la mobilità in uscita di pazienti pediatrici verso altre Regioni con contestuale riduzione dei costi a carico della Regione Calabria. Con il Patto si vuole anche costituire un polo di attrazione per la popolazione pediatrica di altre regioni con conseguente incremento della mobilità attiva e delle entrate che da esse derivano. Per l’attuazione del Programma il Centro si avvarrà, tra l’altro, anche dell’opera del personale medico e non medico dell’Istituto, che verrà distaccato, se assegnato alla realizzazione del Programma, all’AO “Pugliese- Ciaccio” di Catanzaro.

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Regione Calabria: il vino e l’olio d’oliva calabrese ancora protagonisti al Vinitaly 2012

Proseguono le iniziative organizzate dalla Regione e da Unioncamere al Vinitaly 2012 in fase di svolgimento a Verona. Lo stand della Calabria organizzato dai tre assessorati: Agricoltura, Internazionalizzazione e Attività Produttive – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – grazie anche alle creazioni culinarie proposte dal consorzio Assapori, è tra i più frequentati ed apprezzati, soprattutto per via degli assaggi guidati tra vino e cibo, con l’utilizzo dei prodotti agricoli tipici della regione.

Presso il padiglione Sol (salone internazionale dell’olio extravergine) la Calabria ha presentato le grandi eccellenze del comparto, con numerosi momenti di degustazione ed illustrazioni delle qualità delle produzioni regionali che hanno esaltato la tipicità di un olio extravergine d’oliva su cui la Regione punta decisamente per rilanciarlo in maniera adeguata. Nello stand del vitivinicolo, alla presenza del Presidente dell’Associazione “Città del Vino” Paolo Benvenuto, è stato successivamente presentato l’XI concorso enologico internazionale “la selezione del Sindaco”. L’evento si svolgerà per la prima volta in Calabria, al Centro Agroalimentare di Lamezia, dal 25 al 27 maggio 2012 per poi spostarsi nel Comune di Acri, il 2 giugno, dove si terrà la proclamazione dei vincitori. La manifestazione rientra tra gli eventi promossi anche dalla Regione Calabria e che ha caratterizzato gli appuntamenti del Vinitaly 2012. Nel corso della decima edizione de “la selezione del Sindaco”, svoltasi a Benevento, sono intervenuti circa 1.400 produttori provenienti da tutto il Mondo. Nel corso della presentazione è intervenuto anche l’Assessore regionale all’Agricoltura e Forestazione Michele Trematerra, il quale ha dichiarato: “è un evento che qualifica ulteriormente l’enologia calabrese perché valorizza il territorio e le piccole produzioni di qualità. Sono particolarmente lieto che tale evento si possa svolgere in Calabria, si tratta di un gesto d’attenzione da parte di ‘Città del Vino’ che vuole valorizzare le nostre produzioni regionali”. In Calabria, aderiscono all’associazione, fra gli altri, i Comuni di Cosenza, Cirò Marina, Melissa, Bianco, Verbicaro, Saracena, Frascineto e Casignana.

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Regione Calabria: il cordoglio dell’Assessore Aiello per la morte di Francesco Galati

L’Assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello ha espresso “profonda tristezza per la perdita del caro amico Ciccio Galati e cordoglio alla sua famiglia. Lo ricordo – ha detto – con ammirazione per la sagacia e la determinazione dimostrata prima da sindaco e poi da consigliere regionale e

mi sento onorato ed orgoglioso di avere con lui condiviso alcuni anni di attività politica”.

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Regione Calabria: il Sottosegretario Torchia ha incontrato gli abitanti di Papanice

Il Sottosegretario alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Franco Torchia, ha ricevuto, oggi, nella sede di Germaneto di Catanzaro, una delegazione di cittadini di Papanice dopo aver, nei gironi scorsi, effettuato un sopralluogo per verificare – informa una nota dell’ufficio stampa ella Giunta regionale – alcune situazioni di dissesto che si sono manifestate nella frazione del Comune di Crotone in seguito alle violente precipitazioni dello scorso mese di febbraio. “Ho voluto constatare personalmente lo stato d’animo degli abitanti di Papanice – ha detto il sottosegretario Torchia – ed informarli delle attività che la Protezione civile sta mettendo in atto”.

“Insieme al Centro Funzionale Multirischi – ha evidenziato Torchia – abbiamo predisposto un progetto per il potenziamento del sistema di allertamento regionale, finalizzato al monitoraggio delle frane.  Stiamo provvedendo alla realizzazione di un intervento analogo a quello attivato nel comune di Cirò, al fine di migliorare l’attività di allertamento del sistema locale di protezione civile per la salvaguardia della popolazione. L’intervento si articolerà in due fasi: la prima riguarda l’aumento della dotazione strumentale di monitoraggio esistente sul territorio attraverso l’installazione di due nuovi tele pluviometri e opportuni sensori di rilevamento piezometrico e inclinometrico, derivanti da sondaggi geologici e geomorfologici, per il monitoraggio in tempo reale delle frane interessate; la seconda  fase consiste nell’analisi e  nello studio dei dati acquisiti e processati nel tempo, permettendo la caratterizzazione  del movimento franoso in corso, al fine di  migliorare la conoscenza del territorio in esame. Il sistema – ha specificato il sottosegretario – sarà integrato nella rete regionale di monitoraggio e sorveglianza idrometeorologica operativa sull’intero territorio regionale gestita dal Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal, deputato all’emissione degli avvisi di criticità regionali per rischio idrogeologico, mentre la Protezione civile regionale provvederà alla diffusione sul territorio dei messaggi di allertamento ed al coordinamento della gestione delle eventuali emergenze”. Il sottosegretario Torchia ha poi assicurato che “sarà fatto tutto il possibile per garantire il cronometrico rispetto dei tempi previsti, per far sì che il sistema sia operativo sin dall’inizio della prossima stagione autunnale”. “Tutto ciò – ha ribadito il sottosegretario – serve per fare una diagnosi accurata allo scopo di definire un piano di interventi infrastrutturali, necessari per la messa in sicurezza del territorio per la quale occorre, comunque, reperire le risorse. Oggi stesso – ha comunicato poi Torchia agli abitanti di Papnice – sarà inviata una lettera al sindaco di Crotone per comunicare che si procederà alla realizzazione del sistema di monitoraggio, da configurarsi come intervento non strutturale per la messa in sicurezza dell’area, non appena egli stesso, in qualità di primo cittadino, avrà proceduto all’adozione degli indispensabili provvedimenti di protezione civile finalizzati alla salvaguardia della pubblica incolumità dei cittadini interessati dal fenomeno ed alla perimetrazione dell’area  per la cantierizzazione e successiva realizzazione dell’intervento. Per la Calabria – ha detto infine Torchia – questa è da considerarsi un’ulteriore tappa di avvicinamento del percorso che porterà, per la prima volta, al rilancio ed alla definizione di un nuovo assetto ed alla ristrutturazione dell’intero sistema regionale di protezione civile, che vedrà un sempre più determinante ruolo dell’attività di previsione e prevenzione nell’azione di contrasto ai tanti rischi cui il territorio regionale è esposto”.

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Regione Calabria: il Segretario-Questore Nucera sul consumo di prodotti agricoli a km 0

“Pur in presenza di rigorose ingiunzioni comunitarie siamo riusciti a dare nuove opportunità alle imprese agricole calabresi che da oggi potranno sfruttare l’azione della Regione Calabria per l’orientamento ed il sostegno al consumo di prodotti agricoli a km zero”. Queste le parole del Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera dopo l’approvazione in II Commissione della proposta di legge, di iniziativa dello stesso Nucera concernente le “Modifiche alla legge regionale 14 agosto 2008, n. 29 recante norme per orientare e sostenere il consumo di prodotti agricoli anche a km zero".

"Nel momento in cui questa legge produrrà i suoi effetti –  è stato il commento dell’on. Giovanni Nucera – nella filiera della distribuzione si aggiungerà una nuova opportunità per i prodotti agricoli calabresi. Superando le rigide norme europee, infatti, le norme contenute nella mia proposta intendono favorire il consumo e la commercializzazione dei prodotti provenienti dalle aziende agricole ubicate nel territorio regionale.  Sarà un’autentica rivoluzione per l’agricoltura calabrese la cui produzione, già di livello, sarà ulteriormente valorizzata e sostenuta da campagne di informazione ai consumatori con notizie sull’origine e la specificità dei prodotti.  Altri interventi riguarderanno la distribuzione nella quale troveranno apposito spazio i prodotti di origine regionale ed i prodotti «a km 0». Ormai è largamente conosciuta e diffusa l’utilità del loro consumo. Sono sempre freschi. Costano meno per effetto dei minori passaggi dal luogo di produzione, al luogo di vendita. Sono ecologicamente sostenibili, perché non sono soggetti a lunghi trasporti, non sono sottoposti ad imballaggi ed a processi industriali di confezionamento e lavaggio. Non prevedono l’utilizzo di plastica e cartone per contenerli”. “Con questa legge – spiega l’on. Giovanni Nucera – introdurremo il divieto di somministrare nei servizi di ristorazione collettiva pubblica alimenti contenenti organismi geneticamente modificati. La  Calabria potrà così mantenere gli alti standard di qualità dei propri prodotti agricoli che potranno così rappresentare un “brand” distintivo anche per le imprese di ristorazione o di ospitalità attive nel nostro territorio, aziende alle quali la legge è particolarmente rivolta. Visto in chiave turistica – conclude l’on. Giovanni Nucera – l’utilizzo di prodotti tipici o doc del territorio regionale,  contribuirà ad elevare il livello di qualità del settore, ed andrà a rappresentare un opportunità in più  da offrire a quanti scelgono la Calabria per le loro vacanze”.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ha siglato un’intesa con l’Ospedale “Bambin Gesù” di Roma per l’attivazione di un Centro Pediatrico regionale

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ed il professore Giuseppe Profiti, Presidente del  Centro Pediatrico – Irccs “Bambin Gesù” di Roma, hanno firmato stamani a Catanzaro l’intesa per l’attivazione di un Centro Pediatrico regionale, “Bambin Gesù” – Calabria. All’incontro con la stampa ha preso parte anche la manager dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro Elga Rizzo. Un’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – che i presenti hanno definito “storica”, frutto di lunghi mesi di trattative e verifiche incrociate, destinata ad imprimere una decisa svolta economica e sociale alle drammatica consuetudine dell’emigrazione sanitaria di migliaia di bambini e di giovani non ancora maggiorenni che si rivolgono ogni anno a strutture ospedaliere del centro, del nord e persino del Sud Italia.

L’accordo schiude prospettive di imponenti ricadute positive in termini di risparmio e pone le basi per la costruzione di un polo pediatrico regionale di riferimento imperniato sulle professionalità e sulle metodiche proprie della più autorevole struttura ospedaliera dedicata ai minori.  “Oggi celebriamo una data molto importante per la Sanità calabrese – ha affermato il Presidente Scopelliti -, frutto di un lavoro cominciato subito dopo le elezioni regionali e che ha visto il coinvolgimento di tanti calabresi illustri che vivono a Roma, i quali hanno contribuito a realizzare questo “sogno. Ma soprattutto, c’è da elogiare il lavoro del dipartimento Salute, della struttura commisariale e dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”, che attraverso un’ottima gestione del bilancio annuale, ha recuperato risorse e reinvestito nel settore pediatrico. Questo – ha aggiunto – è un progetto “Pilota” da cui partire per costituire una rete su tutto il territorio ed è un modo per dimostrare che la classe politica calabrese sa fornire delle risposte e dare una prospettiva al territorio. Partendo dal diritto alla Salute – ha concluso Scopelliti – vogliamo innalzare il livello di efficienza della nostra regione e rompere il muro di pregiudizio sull’esistente”. Dello stesso avviso, il professor Profiti, presidente del Bambin Gesù, che ha rimarcato il tasso elevatissimo di emigrazione sanitaria dalla Calabria verso altre regioni: il 25 per cento del dato complessivo nazionale, circa dieci mila famiglie all’anno. “Con questa intesa – ha spiegato – alzeremo progressivamente gli standard di qualità della chirurgia pediatrica in Calabria, attraverso progressive forme di collaborazione che ci vedrà affiancati nella gestione dei pazienti e dei relativi interventi. Quello che forniamo è il “marchio” Bambin Gesù, fatto non solo di esperienza e valore umano, ma di regole e conoscenze. Per me, che sono andato via da Catanzaro 36 anni fa – ha detto ancora – è un sogno che si realizza perché si crea questo progetto proprio nella mia terra, per cui ho sempre auspicato una crescita in campo sanitario. Questa è una cosa concreta che potrà migliorare effettivamente un pezzo della Sanità pubblica calabrese”. Sui tempi di realizzazione del progetto la manager Elga Rizzo è stata molto chiara. “Il progetto inizierà già nel prossimo mese di maggio. Dopo i primi sondaggi con il “Bambin Gesù” – ha aggiunto -, i dirigenti medici, i sanitari ed i tecnici dell’ospedale pediatrico per eccellenza, il Bambin Gesù, hanno visitato le nostre strutture, verificandone l’idoneità dei locali e delle dotazioni impiantistiche e strumentali, che prevedono peraltro la ristrutturazione in corso della Chirurgia pediatrica e della Pediatria. L’appezzamento e l’entusiasmo con cui il nostro progetto è stato accolto dallo stesso commissario per la sanità  Scopelliti, dei sub commissari D’Elia e Pezzi e dal dirigente Generale del Dipartimento Antonino Orlando, ci gratificano dell’impegno fin qui sostenuto – ha concluso la manager – sicuri di aver intrapreso assieme alla Regione quel percorso virtuoso che ci porterà fuori dall’emergenza”. Nel pieno rispetto degli equilibri finanziari, attentamente valutati in sede di stime propedeutiche, e di coerenza con i piani operativi di contenimento e rientro, le finalità del progetto mirano a dotare la Calabria di un Centro Regionale Pediatrico per l’assistenza di primo e secondo livello; limitare in modo consistente la mobilità di pazienti pediatrici verso altre regioni e quindi abbattere una pesante voce di bilancio in uscita; costituire viceversa un polo di attrazione per le regioni limitrofe incrementando così le voci di bilancio in entrata. Per questo motivo la scelta baricentrica di Catanzaro e del suo nosocomio regionale appare la migliore per logistica, patrimonio professionale e strutturale. Sotto il profilo strettamente economico l’obiettivo è quello di pervenire al pressoché totale azzeramento della mobilità passiva pediatrica di bassa complessità. Secondo l’Age.Na.S., l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, la mobilità passiva dei pazienti calabresi fino a 18 anni verso altre Regioni, è pari a 18.200.000 euro circa (ultimo dato 2009). Dei 60.400 minori a carico del sistema sanitario regionale circa 11.300  ( il 18.8 % del totale) lo ha fatto fuori dalla Calabria. La struttura che risulta avere il maggiore grado di attrattiva sulle famiglie calabresi è proprio l’OP “Bambin Gesù” di Roma (quasi 30% della emigrazione sanitaria pediatrica), seguono l’Ao universitaria di Messina e l’Istituto “Gaslini” di Genova. Un altro dato molto indicativo è che  sul totale dei ricoveri fuori regione il 31%  (5.299 casi)  è relativo a casi risolvibili in day hospital (e day surgery) mentre per il 13% si  tratta di ricovero ordinario. Sul totale di oltre 18milioni di euro 8.500.000 euro si riferiscono a casi di bassa complessità (74,6 % dei casi) e 4.600.000 euro a quelli di media complessità. Su questo ampio segmento di casistica la Regione Calabria, in sintonia con i vertici aziendali del “Pugliese-Ciaccio”, vuole costruire la svolta. L’accordo che il governatore Scopelliti ed il manager Rizzo hanno sancito con il “Bambin Gesù” di Roma intende ridurre la mobilità passiva fino ai 18 anni già nel corso del primo anno di convenzione. Il protocollo prevede specifici percorsi formativi e di aggiornamento per il personale del “Pugliese-Ciaccio” che potranno essere attuati sia presso l’ospedale catanzarese che in quello romano, anche mediante scambi di equipes medico-chirurgiche. La primissima fase contempla la creazione di un “Centro mediterraneo delle chirurgie” diretto e coordinato da alte figure direzionali del “Bambin Gesù” e sedute d’intervento settimanali per Ortopedia, Urologia, Neonatologia e Pediatria. Il progetto realizzerà una rete pediatrica regionale con l’attivazione di centri di primo livello indivuati sul territorio regionale e collegati costantemente all’hub del “Pugliese-Ciaccio” che rimarrà unico interlocutore con l’Ospedale pediatrico “Bambin Gesù” di Roma per la gestione dei flussi di pazienti, la formazione ed i rapporti con i pediatri di famiglia calabresi.

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Regione Calabria: è morto Francesco Galati; Mancini “Socialista caparbio e battagliero”

Cordoglio dell’assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini per la morte di Francesco Galati: “Piango la prematura scomparsa di Ciccio Galati.  Socialista caparbio e battagliero, amministratore fattivo e concreto, persona onesta e sincera, Ciccio era stimato ben oltre i confini della sua comunità politica. Ricordo con gratitudine il suo sostegno convinto e generoso a favore della mia campagna elettorale per il parlamento europeo.

Giungano le più sentite condoglianze ai suoi familiari. Addio caro Ciccio che la terra ti sia lieve”.

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Regione Calabria: il Ministro dell’Agricoltura Mario Catania ha visitato lo stand della Regione al Vinitaly 2012

Il Ministro dell'Agricoltura Mario Catania ha visitato, nella giornata di oggi, lo stand della Regione Calabria al Vinitaly 2012, in fase di svolgimento a Verona, ad accoglierlo l'Assessore regionale all'Agricoltura e Forestazione Michele Trematerra, con il quale ha incontrato i rappresentati delle aziende presenti. “Non potevamo mancare al questa fiera che è la più importante vetrina al mondo per i produttori di vino e distillati italiani – ha dichiarato l’Assessore Trematerra – la Calabria ormai si sta incamminando su un percorso di grande  qualità dei vini e dell'olio extravergine d'oliva.

Nel comparto agricolo abbiamo molte eccellenze, il vino e l'olio, in questo caso sono due prodotti su cui la Giunta Scopelliti ha voluto incidere molto, lanciando due grandi progetti con l'olioteca e l'enoteca regionale. Si tratta di un primo processo di ulteriore valorizzazione di queste due produzioni agricole calabresi. Questi due progetti – ha aggiunto l'Assessore Trematerra – sono emblematici della volontà concreta della Regione di investire seriamente per sostenere le produzioni di vino e olio d'oliva che hanno anche degli importanti risvolti storici e di valorizzazione del territorio. Sull'olio d'oliva abbiamo alcuni obiettivi ambiziosi, c'è l'intenzione di creare un marchio “olio d'oliva calabrese”, in Italia siamo la seconda regione come produzione, alla quantità però vorremmo sempre di più associare maggiore qualità. Riteniamo che questa sia la strada maestra per la commercializzazione in un mercato molto esigente. Nel settore vitivinicolo abbiamo molte realtà provinciali che stanno crescendo, oltre a quella storica del crotonese che vanta diverse eccellenze. In questo momento di particolare difficoltà economica – ha concluso l'Assessore Trematerra – dobbiamo quindi, come istituzione, accompagnare alla crescita di queste aziende anche la promozione del prodotto”. “La tutela delle nostre produzioni tipiche è molto importante – ha dichiarato il Ministro dell'Agricoltura Mario Catania – dobbiamo migliorare i controlli sul territorio e verificare affinché non si verifichino delle violazioni dei regolamenti che possano danneggiare l'immagine e la qualità del made in Italy. Vedo con piacere – ha poi aggiunto il Ministro Mario Catania – che in Calabria vi è un fermento positivo in termini di produzioni vitivinicole e non solo. La zona del Cirò è un esempio importante, ma anche altri versanti registrano un buon dinamismo, merito del lavoro messo in atto dalla Regione e dall'Assessorato all'Agricoltura”. Insieme all'Assessore Trematerra erano presenti, inoltre, il DG del Dipartimento Agricoltura e Forestazione Giuseppe Zimbalatti ed il Dirigente di settore Giacomo Giovinazzo. Nel corso della seconda giornata del Vinitaly 2012, inoltre, sono proseguiti gli incontri e le iniziative promosse dalla Regione e Unioncamere sia per il settore del vino come anche per quello dell'olio d'oliva.

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