Foti-Reggina: la solita minestra riscaldata… e stantìa!

Non c’è che dire, al Presidente Foti (a cui tutto sembra essere concesso ed a cui nulla si può chiedere di “non consono” e/o di “scomodo” – entrambi secondo il suo di lui parere – senza essere additati, considerati “extraterrestri” o perfino essere accusati di vilipendio), nonostante le possibilità economiche non sembrano certo mancargli, piace sempre di più la minestrina riscaldata ma, anche, a dire il vero, ormai stantìa più che la scoperta di nuove “pietanze”.

A cosa ci riferiamo? E’ presto detto! E’ di tre giorni addietro la notizia-non notizia dell’esonero del proprio dipendente Angelo Gregucci (che, ci chiediamo, da quale cilindro avrà mai tirato fuori ad inizio gennaio, fatto tanto strabiliante che nemmeno il miglior Silvan avrebbe saputo fare) per tornare indietro nel tempo (ma non nello spazio considerato che il sesto posto di fine girone d’andata sembra essere un lontano ricordo al cospetto del decimo attuale) e riaffidarsi a quel Roberto Breda per la terza volta accomodatosi sulla panchina amaranto. Era già successo, infatti, al termine della sciagurata (ma per fortuna non culminata in tragedia) stagione 2009/2010 dopo Novellino e Iaconi (altra “magia” degna di Silvan e frutto della premiata ditta “Foti&Rosati”), era risuccesso ad inizio della stagione in corso dopo la parentesi Atzori nella stagione 2010/2011 ed è successo ancora domenica 15 aprile scorso dopo l’iniziale esonero e le 14 gare sotto la gestione Gregucci. Foti, con la succitata mossa, consegna al tecnico veneto il non sappiamo se invidiabile record di “andate e ritorni” raggiungendo in cima alla speciale classifica nientepopòdimenoche un “mito” amaranto: Franco Colomba. Infatti la storia ci insegna, se la memoria non ci inganna, che a quota 3 ci sono i soli Breda e Colomba mentre a quota 2 si sono fermati (ma c’è sempre tempo, non disperate), cronologicamente: Aldo Cerantola, che iniziò da titolare la stagione 1990/1991 salvo far spazio a Ciccio Graziani per poi tornare infine titolare all’inizio di quella successiva 1991/1992; Giancarlo Ansaloni, subentrato proprio a Cerantola nel corso della stagione 1991/1992 prima di far spazio a Gabriele Geretto salvo poi ritornare ancora in auge al posto dello stesso Geretto nella stagione 1992/1993 (prima di cedere definitivamente lo scettro ad Enzo Ferrari); Bruno Bolchi, titolare nella stagione 1989/1990 e “riesumato” quasi 10 anni dopo (stagione 1998/1999) per concludere trionfalmente con le ultime 6 giornate di quel campionato straordinario culminato con la prima promozione in A ed iniziato da Elio Gustinetti; Nevio Orlandi (ancora sotto contratto), “salvatore” della Reggina in A nella stagione 2007/2008 dopo essere subentrato a Massimo Ficcadenti ed a Renzo Ulivieri e poi sostituito nella stagione successiva da Giuseppe Pillon salvo poi essere richiamato per fare “scopa” con la salvezza di un anno prima conducendo in B la Reggina al termine della stagione 2008/2009. Breda, oggi, come detto, è ex-aequo con Colomba la cui carriera in amaranto ebbe inizio con la stagione 1997/1998, poi “il ritorno” nel triennio 1999/2000, 2000/2001 e 2001/2002 con una salvezza tranquilla, una retrocessione dalla A ed una immediata promozione dalla B e l’ultimo atto targato stagione 2003/2004 prima di essere esonerato e sostituito da Giancarlo Camolese. Riepilogando, quindi: Breda raggiunge Colomba a quota 3 e Cerantola, Ansaloni, Bolchi ed Orlandi fermi a 2! Evviva la minestrina! Aggiungiamo altri dati numerici e, quindi, scientifici ed inoppugnabili? Il “Breda ter” dice che, nelle ultime 5 stagioni, l’attuale è la quarta stagione in cui la Reggina di sua maestà Foti effettua 2 esoneri: stagione 2007/2008 Ulivieri per l’esonerato Ficcadenti ed Orlandi per l’esonerato Ulivieri; stagione 2008/2009 Pillon per l’esonerato Orlandi ed Orlandi per l’esonerato Pillon; stagione 2009/2010 Iaconi per l’esonerato Novellino e Breda per l’esonerato Iaconi (se volete, in questo calderone stagionale, ci mettiamo anche il valzer dei DS con Rosati per l’esonerato Martino); stagione 2011/2012, infine, Gregucci per l’esonerato Breda e lo stesso Breda per l’esonerato Gregucci. In una cosa Breda, pur essendo in cima alla classifica con Colomba, gli è superiore ma pareggia con Orlandi: loro due, Breda ed Orlandi, sono i soli che hanno iniziato una stagione (Orlandi quella 2008/2009 e Breda quella in corso), sono stati esonerati ma sono riusciti a concludere comunque la stagione da loro stessi iniziata. Come dicevamo, se nelle ultime 5 stagioni in 4 di queste si sono verificati ribaltoni in panchina fa da contraltare la stagione scorsa iniziata e finita da Gianluca Atzori (senza “andata e ritorno”) con il “solo” esonero di Rosati da DS e con il subentro di Simone Giacchetta già Responsabile del settore giovanile. Beh, una stagione che oseremmo definire tranquillissima quella terminata a maggio del 2011 se confrontata con le precedenti e l’attuale, o no? Ma oltre all’elencazione di queste “perle” made in Foti una domanda, una sola, ci attanaglia la mente: perché esonerare un allenatore salvo poi richiamarlo? Conoscendo il modus operandi fotiano la risposta è: perché è già sotto contratto, lo continua a pagare anche se esonerato e tanto vale riconvocarlo senza pagarne un altro ancora (ad oggi, ricordiamo, sono comunque 3 gli allenatori contrattualizzati con la Reggina: ovviamente Breda e Gregucci a cui si aggiunge, qualora l’aveste dimenticato, anche Orlandi). Ma cosa significa, ancora, richiamare un allenatore? Secondo noi, senza il benché minimo dubbio, significa l’ammettere aver sbagliato (e di grosso anche): se si esonera Breda perché non si è contenti o, peggio, si è costretti (i giocatori ne sanno qualcosa, Bonazzoli in particolare?) e si chiama Gregucci salvo poi non essere contenti neanche di quest’ultimo e si richiama Breda cos’altro significa se non tornare sui propri passi ed ammettere l’errore? Il problema non è l’errore in se stesso, la cosa grave è che questo genere di errore si ripete a cadenza (quasi) annuale e che ogni errore di questo, ovviamente, implica un dispendio economico ed un fallimento dei (presunti) progetti iniziali. E’ vero che alla Reggina tanto gli allenatori quanto i giocatori viaggiano con ingaggi sotto la media (e su questo, onestamente, per tante ragioni – non ultima la sopravvivenza – siamo concordi con la politica societaria), ma 2 o 3 allenatori a stagione costano sicuramente più che uno solo se scelto bene ed aiutato allestendo una rosa di rispetto. Già, la rosa. Più volte abbiamo detto e scritto che l’attuale ha degli evidentissimi limiti tecnici. Ce li aveva con entrambi i portieri con cui ha iniziato il campionato (Pietro Marino ed Adam Kovacsik) tanto che Breda per l’intero girone d’andata (e Gregucci fino all’arrivo di Giovanni Zandrini) ha praticamente giocato “a porta libera” esattamente come giocavamo noi da bambini nei cortili. Ce li aveva in difesa dove Antonio Marino e Daniel Adejo non hanno mai convinto salvo poi migliorarla (non molto purtroppo, con l’arrivo di Gianluca Freddi e Gabriele Angella ma continua ad averli con Romas Borges Emerson e Francesco Cosenza. Ce li aveva e ce li ha (soprattutto dopo la cessione a scopo di lucro di Missiroli) a centrocampo con Giuseppe Rizzo assolutamente sopravvalutato ma in campo perché vendibile “sul mercato” spesso in campo (soprattutto con Gregucci) al posto di un, secondo noi, più utile Ivan Castiglia. Ce li ha in attacco con un Bonazzoli particolarmente nervoso (gravissimo l’episodio culminato con la sua espulsione contro il Crotone e non degno né di un calciatore della sua esperienza né tantomeno di un capitano) e con Ceravolo e Ragusa (il primo accantonato da Gregucci ed il secondo relegato a tornante destro sempre dallo stesso allenatore appena esonerato dopo la valanga di gol che entrambi avevano realizzato nel corso del “Breda bis”). Insomma, le visibili carenze non sono da poco e si fanno vedere e sentire. Ma torniamo a noi ed all’esonero di Gregucci. Lo stesso allenatore, intervistato dai colleghi del Corriere dello Sport e di “Tribuna Amaranto” e “Fuorigioco” ha detto, tra l’altro almeno un paio di cose su cui sarebbe interessante soffermarci. La prima è: “Purtroppo l'extracalcio conta sempre più di chi lavora dentro il movimento. C'è gente approssimativa e poco qualificata che poi incide più di chi ci mette la faccia e suda in campo”. La seconda è: “Penso che il mio sia stato un esonero "ideologico" e che sarei andato via anche se il Crotone non avesse pareggiato nel recupero". Ordunque, appare chiaro ed ancora più evidente che Gregucci si riferisca a Simone Giacchetta (atteso che Foti si occupa più del versante economico-aziendale che sportivo). Non è il primo tecnico che subisce le “attenzioni” del Responsabile dell’area tecnica giacché anche Gianluca Atzori, a suo tempo, magari senza urlarlo, se ne lamentò. L’equivoco, se di equivoco si tratta e non di altro, è: il Responsabile dell’area tecnica, oltre che per definizione, è giusto che s’intrometta nelle scelte tecniche proprie di un allenatore? E, s’è giusto che lo faccia, perché egli stesso non si accomoda in panchina e, come dice Gregucci, ci mette la faccia piuttosto che incidere da dietro le quinte come colui il quale “tira ‘a petra e ‘muccia ‘a manu” (“scaglia la pietra e nasconde la mano”)? Ci chiediamo, allora, perché all’ “extracalcio” ed alla “gente approssimativa” è dato adito di fare/disfare a piacimento ciò che vuole? Perché Foti, a cui riconosciamo certamente delle gravi responsabilità ma, allo stesso tempo, non crediamo faccia piacere la situazione corrente, permette che la “gente approssimativa” abbia un peso oltre il consentito? In sostanza, se Giacchetta s’intromette lo fa per proprio conto o ha il beneplacito di Foti? Se lo fa, Giacchetta agisce per il bene dell’azienda Reggina Calcio o per altro? Che il buon Simone, che ovviamente conosciamo da sempre ed a cui riconosciamo anche grandi meriti da giocatore, abbia un carattere particolare ed un modo d’agire tutt’altro che condivisibile è un dato certo. Che interferisca direttamente o indirettamente (tramite i giocatori), ammesso che lo faccia, non ci pare rispettoso né dei ruoli né delle attribuzioni dei rispettivi compiti. Altrimenti, se lo è e noi ci sbagliamo, coniughi il ruolo di Responsabile dell’area tecnica (o Direttore Sportivo che dir si voglia) con quello di allenatore e vada lui in panchina a dirigere la squadra. Che problema ci sarebbe se, comunque, ufficiosamente, fa già entrambe le cose? Il nostro pensiero coincide con quello di Gregucci e non lo abbiamo mai nascosto anche se, per noi, il responsabile primo è il Presidente Foti e, quindi, abbiamo criticato direttamente quest’ultimo seppur includendo nei nostri pensieri Giacchetta. In conclusione ci viene da riflettere su un fatto certo: non è un caso che i suoi migliori risultati sportivi la Reggina li abbia raggiunti con l’accoppiata Foti-Martino e che con le altre accoppiate succedutesi negli anni, Foti-Rosati e Foti-Giacchetta, i risultati sono stati e sono a dir poco deludenti. Gabriele Martino un santo non era ma quantomeno i risultati gli hanno dato ragione seppur ci ricordiamo ancora le nostre personali e durissime critiche anche nei suoi confronti. Pasquale “Lillo” Foti è un tipo passionale e come tutti i passionali si innamora e si disinnamora delle persone che gli ronzano attorno con la stessa rapidità. Probabilmente una maggiore lucidità aiuterebbe lui e la Reggina perché, ve lo garantiamo, la sua attuale ed evidente confusione nonché il caos generale che ne deriva sono i veri “padroni” della Reggina da qualche anno a questa parte (ovviamente ci riferiamo ai risultati sportivi, quelli economici ci pare che, invece, continuino ad andare mediamente bene).

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Gli ingredienti delle “minestrine” riscaldate di Foti

Il “Breda ter” è, come detto in altro pezzo, solo l’ultimo degli “ingredienti” delle “minestrine” del Presidente Foti. Con l’aiuto della memoria (se ci assiste) ed anche della tecnologia andiamo a ricordare tutti (o quasi) i nomi dei soggetti ed i ruoli da essi ricoperti che il Presidente più “simpatico eh… eh… ed importante” ha annoverato nella sua gestione ultraventicinquennale numerando progressivamente coloro ai quali il Presidente ha riconosciuto “doti umane e valori propri” della sua Reggina.

Iniziamo con gli allenatori. 1) Aldo Cerantola, che iniziò da titolare la stagione 1990/1991 salvo far spazio a Ciccio Graziani per poi tornare infine titolare all’inizio di quella successiva 1991/1992; 2) Giancarlo Ansaloni, subentrato proprio a Cerantola nel corso della stagione 1991/1992 prima di far spazio a Gabriele Geretto salvo poi ritornare ancora in auge al posto dello stesso Geretto nella stagione 1992/1993 (prima di cedere definitivamente lo scettro ad Enzo Ferrari); 3) Bruno Bolchi, titolare nella stagione 1989/1990 e “riesumato” quasi 10 anni dopo (stagione 1998/1999) per concludere trionfalmente con le ultime 6 giornate di quel campionato straordinario culminato con la prima promozione in A ed iniziato da Elio Gustinetti; 4) Franco Colomba la cui carriera in amaranto ebbe inizio con la stagione 1997/1998, poi “il ritorno” nel triennio 1999/2000, 2000/2001 e 2001/2002 con una salvezza tranquilla, una retrocessione dalla A ed una immediata promozione dalla B e l’ultimo atto targato stagione 2003/2004 prima di essere esonerato e sostituito da Giancarlo Camolese; 5) Nevio Orlandi (ancora sotto contratto), “salvatore” della Reggina in A nella stagione 2007/2008 dopo essere subentrato a Massimo Ficcadenti ed a Renzo Ulivieri e poi sostituito nella stagione successiva da Giuseppe Pillon salvo poi essere richiamato per fare “scopa” con la salvezza di un anno prima conducendo in B la Reggina al termine della stagione 2008/2009; 6) Roberto Breda: la sua storia amaranto inizia nel periodo 2007/2010 alla guida delle giovanili salvo poi essere promosso alla guida tecnica della prima squadra nella nefasta stagione 2009/2010 dopo i fallimenti di Walter Novellino ed Ivo Iaconi e, dopo la parentesi di Gianluca Atzori a Reggio e sua a Salerno, chiamato ancora ad inizio della stagione in corso salvo poi essere esonerato a favore di Angelo Gregucci e richiamato qualche giorno addietro. Passiamo, poi, ai calciatori tornati sotto altre vesti o, ancora, come calciatori. 7) Simone Giacchetta da calciatore amaranto nel periodo 1991/2000, tornato ancora come giocatore nella stagione 2003/2004 dopo aver chiuso la carriera nel Torino e ritornato a Reggio prima quale Responsabile del settore giovanile e, dalla stagione 2010/2011, come responsabile dell’area tecnica (o Direttore Sportivo che dir si voglia); 8) Marco Carrara: da calciatore nel periodo 1993/1996 a vice allenatore nel 2008; 9) Ciccio Cozza: da calciatore nel periodo 1999/2004, andato al Genoa ed al Siena è tornato nella stagione 2005/2006, poi ancora a Siena e nuovamente a Reggio nel periodo 2007/2010 per poi chiudere la carriera e passare ad assistente tecnico di Atzori nella stagione 2010/2011; 10) Gianluca Atzori: da calciatore nella stagione 1996/1997 ad allenatore nella stagione 2010/2011; 11) Emilio Belmonte: da calciatore nel periodo 1991/1995 ad allenatore prima dei Giovanissimi regionali (2009/2010) e poi dei Giovanissimi nazionali (dal 2010 ad oggi); 12) Nicola Amoruso: da calciatore nel periodo 2005/2008 a Responsabile del settore giovanile nella stagione in corso; 13) Bruno Cirillo: da calciatore nel periodo 1994/1996 e 1998/2000, tornato dapprima nella stagione 2002/2003 e, dulcis in fundo, nella stagione 2008/2009; 14) Giacomo Tedesco: da calciatore nel periodo 2003/2007 ritorna a Reggio nel gennaio del 2009 per chiudere con la stagione 2010/2011; 15) Simone Missiroli: da calciatore nel periodo 2004/2008 tornato a Reggio dal 2009 al gennaio 2011, dato in prestito al Cagliari torna nella stagione in corso salvo poi essere ceduto definitivamente a gennaio al Sassuolo; 16) Luca Vigiani: da calciatore nel periodo 2007/2009 ceduto al Bologna torna a Reggio nella stagione 2009/2010; 17) Emanuele Belardi: da calciatore nel periodo 1995/1997 torna ancora a Reggio nel 1998 e fino al 2004 salvo poi tornarci ancora a gennaio del 2012; 18) Francesco Cosenza: da calciatore nella stagione 2004/2005, torna a Reggio nel 2007, ma anche nella stagione 2008/2009 e dal 2010 ad oggi; 19) Salvatore Aronica: da calciatore nel 1998 torna a Reggio nel periodo 2006/2008; 20) Gabriele Martino: Direttore Sportivo della Reggina fino al 2004 (per 14 anni consecutivi se non andiamo errati) torna sempre con lo stesso ruolo nell'estate del 2009 con Novellino allenatore per poi essere insieme a quest'ultimo esonerato all'arrivo del duo Iaconi-Rosati (ancora sotto contratto come Orlandi). Questi sono i nomi che ci tornano in mente andando a ritroso nel tempo. Probabilmente, anzi certamente, ne abbiamo dimenticato qualcuno e ve ne chiediamo umilmente scusa.

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Roma: presentazione del libro “Oltre la siepe. Racconti della Calabria in Opera”. Katia Stancato, portavoce del Forum del Terzo Settore, presenta, alla presenza del Ministro per la Coesione Sociale, Fabrizio Barca, il libro di cui è autrice

“Esiste una Calabria che non chiede, ma da. Esiste una Calabria diversa dal racconto più diffuso, energica, libera, solidale. È la Calabria che sorprende l'Italia e che ho voluto raccontare attraverso le storie esemplari di uomini e donne che fanno grande la nostra terra”. Cosi Katia Stancato, portavoce del Forum del Terzo Settore calabrese annuncia la presentazione di "Oltre la siepe. Racconti della Calabria in Opera" che si tiene a Roma il 19 aprile alle ore 18.00 in Piazza Montecitorio, presso la sala Capranichetta. “Sono orgogliosa di portare fuori la nostra voce. Cambiare il racconto di una comunità è un atto politico di cui voglio prendermi la responsabilità e lo

faccio – prosegue- portando l'esempio di tanti talenti che hanno scelto di vivere in Calabria e di lasciare, qui, un segno profondo, indelebile”. Il parterre della presentazione rispecchia il mondo di provenienza dell'autrice e il valore che ha voluto attribuire all'opera narrativa: la narrazione di una comunità che ce la fa, capace di solidarietà e cooperazione. Partecipano, infatti, al dibattito, oltre all'editore Florindo Rubbettino, il Ministro per la Coesione Sociale Fabrizio Barca, Carlo Borgomeo, Presidente Fondazione per il Sud, e Andrea Oliverio, portavoce nazionale del Forum Terzo Settore. “Al Ministro rivolgo un ringraziamento particolare – continua Stancato- non solo per l'autorevolezza che conferisce all'incontro, ma perchè, con la sua attenzione, dimostra un grande coinvolgimento e una vera passione. Ecco la buona politica, quella orientata sempre alla scoperta del paese più profondo e spesso nascosto”. Raccontato, stavolta, attraverso storie esemplari di una Calabria positiva e sorprendente “della quale – chiosa l'autrice – essere sempre orgogliosi”.

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Reggio di Calabria: i controlli dei Carabinieri in città “fruttano” 7 arresti per vari reati

Sono sette gli arresti operati dai carabinieri nell’ambito del controllo del territorio in città nei giorni scorsi. Nella prima operazione i carabinieri della Stazione Rosario Valanidi hanno tratto in arresto Mallamaci Antonino, classe ‘82 per detenzione illegale di stupefacenti. Nella sua abitazione, a seguito di perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto 20 dosi da un grammo cadauna in confezioni di carta stagnola, occultate dietro un

lavabo del bagno. I militari della Stazione Rione Modena hanno invece proceduto all’arresto in flagranza di due pregiudicati: Grillo Saverio, di anni 36, e Adornato Cosimo di anni 29, entrambi con l’accusa di furto aggravato in concorso. I due sono infatti stati sorpresi all’interno dell’Istituto scolastico “U. Boccioni” di Via Messina ove era stata segnalata la presenza di persone sospette: i militari li hanno sorpresi mentre caricavano a bordo della loro auto un pluviale in rame appena smontato dall’edificio scolastico, traendoli in arresto. I carabinieri della Stazione di Cannavo’ invece hanno proceduto all’arresto di Pisano Silvio, ventenne, studente universitario, sempre par il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Durante un posto di controllo i militari hanno proceduto al controllo di un’autovettura su cui viaggiavano alcuni giovani tra cui il Pisano, indosso al quale sono stati rinvenuti due grammi di marijuana. Una perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire presso l’abitazione dello studente un quantitativo di quasi 100 grammi delle stessa sostanza. Nella giornata di ieri invece i militari della Stazione di Rosario Valanidi hanno tratto in arresto tre persone: Ambrogio Leandro, classe ‘74, Campisi Carmelo, classe ‘82 e Paviglianiti Annunziato, classe ‘58. I tre erano impegnati nel furto di inerti su terreno demaniale, con ruspe e camion avevano deturpato 15.000 mq di terreno prelevando 360 mc di materiale inerte. Sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato.

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Reggio di Calabria: domani l’inaugurazione del Villaggio PWA

Di Giusy Ciprioti. Domani mercoledì 18 aprile alle ore 18 si svolgerà la cerimonia inaugurale della tappa italiana della Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour Cup 2012. Al taglio del nastro, che si terrà nell’area antistante la Stazione Lido, presenzieranno il sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, il vicepresidente della Provincia Giovanni Verduci, Giuseppe Agliano in rappresentanza della Regione Calabria, i vertici del Comitato Organizzatore Locale (presieduto da Vincenzo Turiano) e del circolo Windsurf dello Stretto (presieduto da Roberto Raffa). Un appuntamento che vedrà anche la presenza di Tino Scopelliti, dirigente nazionale Asi (l’Alleanza Sportiva

Italiana ha provveduto all’organizzazione di tutta l’attività sportiva pluridisciplinare), di Fabio Colella, presidente regionale della Fiv, dei rappresentanti di Poste Italiane (che hanno emesso gli annulli filatelici e realizzato le cartoline speciali per la celebrazione dell’evento), dell’Accademia di Belle Arti reggina (i cui allievi Emanuele De Luca e Valeria Mendolia, del corso di scenografia, hanno creato la mascotte “Rocco Scirocco”), dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” (i cui studenti si occupano del servizio di interpreti e traduttori), delle istituzioni scolastiche cittadine (che hanno accolto l’evento nei loro plessi dando vita ad iniziative tematiche), della Croce Rossa cittadina e della Wevents (in quanto partner del Col nell’organizzazione), oltre che di altri attori che operano sul territorio reggino i quali, sia livello associazionistico che istituzionale, hanno reso possibile lo svolgimento in città della kermesse internazionale. Al momento inaugurale saranno altresì presenti gli atleti (uomini e donne) che competeranno per sei giorni nelle acque dello Stretto: provenienti da diversi paesi, i windsurfisti daranno vita ad una sfilata delle nazioni. Ad allietare la cerimonia il gruppo folkloristico “Gli Agatini” e le note della banda “Città di Reggio Calabria”, presieduta dal maestro Natale Marino.

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Regione Calabria: il Dirigente generale Francesco Zoccali ha ricevuto i rappresentanti sindacali delle aziende provate del trasporto pubblico

Il Dirigente Generale del Dipartimento Presidenza Francesco Zoccali ha ricevuto, nella sede di Palazzo “Alemanni” una delegazione delle organizzazioni sindacali dei lavoratori delle aziende private che erogano servizi di trasporto pubblico locale. Il Dirigente Generale – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha dato rassicurazioni circa l’infondato allarmismo che si è diffuso in seguito alla delibera regionale con cui si assegnano i contratti di servizio per l’anno 2012. “A fronte della crisi generalizzata che investe il settore anche su scala nazionale – ha affermato Zoccali – il Presidente Scopelliti intende avviare, attraverso ampia concertazione, una

riforma del comparto che, pur attenendosi ai vincoli di bilancio, salvaguardi livelli salariali ed occupazionali. La delibera di assegnazione del chilometraggio per il 2012, elaborata sulla base delle proposte avanzate dal Dipartimento “Infrastrutture” (dopo i confronti avviati con le aziende che operano nel settore ed attraverso gli studi di categoria), di fatto non è ancora stata applicata e si conta possa entrare in vigore dal prossimo primo maggio. La Giunta, infatti, ha ritenuto opportuno richiedere al Dipartimento competente un ulteriore approfondimento su alcune problematiche per valutare eventuali riformulazioni ed integrazioni. Inoltre – ha voluto precisare Zoccali – l’allarmismo che si è creato è ingiustificato e non trova riscontro nei documenti dal momento che la delibera prevede un’ integrazione dei fondi per il settore. Alle aziende di trasporto pubblico privato chiediamo oggi un’azione di razionalizzazione e di riconversione che non necessariamente va ad intaccare i livelli occupazionali. Questo è un momento molto delicato per il settore, per i tagli imposti a livello nazionale e per l’imminenza dell’espletamento delle gare”. In seguito all’approfondito confronto, nel corso del quale sono state affrontate ed approfondite numerose problematiche – senza però voler anticipare gli aspetti quantitativi che saranno, invece, ufficializzati domani, mercoledì 18 aprile, dal Presidente della Giunta regionale durante gli incontri con le aziende che gestiscono i servizi e le organizzazioni sindacali – il portavoce della delegazione delle organizzazioni sindacali Pasquale Mungari (Cisal) si è detto soddisfatto dell’esito del confronto e, valutando positivamente la volontà della Regione di riformulare la delibera, ha chiesto che il Governatore incontri ad un unico Tavolo aziende e personale.

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Reggio di Calabria: presentato il calendario gare ed eventi dell’unica tappa italiana del PWA World Tour Cup 2012 in programma dal 19 al 24 aprile

Di Giusy Ciprioti. “E’ la prima volta che ci troviamo a Reggio Calabria ed è un piacere essere qui”. Così ha esordito Jimmy Diaz, famoso windsurfista e presidente della Professional Windsurfers Association (la cui sede centrale è negli Usa), nel corso della conferenza stampa organizzata per illustrare l’intero calendario delle gare e degli eventi relativi, appunto, all’unica tappa italiana della PWA World Tour Cup edizione 2012, che si terrà

dal 19 al 24 aprile in riva allo Stretto. “E’ con molto entusiasmo – ha detto ancora Diaz – che avviamo qui in Italia il percorso di questo prestigioso circuito che ci vedrà impegnati in diverse località mondiali, inaugurandolo proprio qui a Reggio Calabria, dove abbiamo subito percepito, al di là delle incantevoli bellezze naturali, ospitalità e calore. Sono sicuro – ha ribadito – che tutti gli atleti finiranno questa settimana di gare portando Reggio nel cuore e l’immagine di questi luoghi in tutto il mondo: siamo ansiosi di cominciare questa avventura e di far rientrare la città nel novero delle realtà che, a livello di windsurf, sono divenute famose dopo aver ospitato una tappa della PWA”. Nel corso dell’incontro con gli operatori dell’informazione, moderato dal noto giornalista e conduttore Michele Cucuzza, che, da esperto windsurfista, ha accolto con favore il suo ruolo di testimonial dell’evento, hanno partecipato il presidente del Comitato Organizzatore Locale, Vincenzo Turiano, il sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, il vicepresidente della Provincia, Giovanni Verduci, Giuseppe Agliano, in rappresentanza della Regione Calabria, Ivor De Stefano, responsabile marketing del circolo Windusurf dello Stretto, Tino Scopelliti, dirigente nazionale Asi e Mimmo Praticò, presidente regionale Coni: in altre parole alcuni dei protagonisti della macchina organizzativa messa in moto affinché la città potesse ospitare un appuntamento di tale livello. Le tante presenze hanno attestato il clima di sinergia e collaborazione che si è instaurato sul territorio in virtù dell’ottima riuscita della kermesse, che, come evidenziato dai relatori, rappresenta un’eccezionale opportunità per far conoscere, a livello internazionale, le peculiarità di Reggio e del suo territorio e favorire una crescita ed uno sviluppo che veda nel mare la risorsa prioritaria. Una manifestazione alla quale hanno dato il proprio apporto, tra gli altri, anche la Fiv, con il suo presidente regionale Fabio Colella, l’Accademia di Belle Arti, i cui studenti hanno creato materialmente “Rocco Scirocco”, mascotte ufficiale della tappa italiana, le Poste Italiane, che hanno emesso due annulli filatelici ad hoc e le cartoline postali, l’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, per i servizi di interpreti e traduttori, le scuole cittadine che hanno accolto i rappresentanti del Col cosicché potessero veicolare tra i giovani studenti non solo l’evento ma anche la promozione sportiva. Questo nel dettaglio il calendario delle gare e degli eventi: mercoledì 18 aprile alle ore 18,00 si terrà l’inaugurazione villaggio alla presenza delle autorità locali, dei vertici Pwa e del comitato organizzatore: in quest’occasione  verranno presentati gli atleti e le nazioni, tramite la sfilata (nell’area antistante la Stazione Lido) dei paesi partecipanti. Ad animare la serata il gruppo folk “Gli Agatini” e la banda musicale “Citta' di Reggio Calabria”. Dal 19 al 24 aprile tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 17.00 si svolgeranno le gare nello specchio d'acqua che va dal Lido comunale al Circolo Velico. Contestualmente si svolgeranno attività sportive pluridisciplinari a cura delle società affiliate all’Alleanza Sportiva Italiana (tra le altre minibasket, minivolley, calcio 3×3, ginnastica artistica, ritmica, danza sportiva, fitness, walking, spinning, balli caraibici e latino – americani). Giovedì 19 aprile a partire dalle 19,00 sul palco allestito nei pressi del Villaggio si terrà uno show allestito dalle scuole di danza della Città. Venerdì 20 aprile intorno alle 16, nel piazzale Stazione Lido, raduno motociclistico Harley Davidson, mentre alle 21,30, sempre sul palco allestito nei pressi del Villaggio, si potrà assistere al concerto del cantautore Sagi Rei. Sabato 21 aprile (dalle 19 circa) serata  “Varietà” (con artisti locali che allestiranno uno spettacolo di canto e ballo), mentre domenica 22 aprile (dalle 19 circa) sfilata di moda curata dall'Associazione “Sarti  e Stilisti Calabresi”. Lunedì 23 a partire dalle 19,00 esibizione di artisti e band locali (tra gli altri Quandera, Tina A Quartet, Taranquartet, Non ti regoli, Mariolina Mazzeo, Federica Polimeni, Pasquale Capri'). Martedì 24 invece, Gran Galà Finale che si terrà a conclusione delle gare sportive , quindi dalle 18,30 circa in poi. La manifestazione si svolgerà, anch’essa, sul palco allestito nei pressi del Villaggio e sarà condotta dal noto presentatore e giornalista Michele Cucuzza (testimonial dell'evento) accompagnato da Marilena Alescio. Durante la serata verranno premiati  gli atleti vincitori della tappa. Allieteranno il Galà le artiste reggine Micaela ed Alma Manera. Tutte le info e le notizie sono reperibili sul sito www.pwaworldtourrc.it

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Reggio di Calabria: domani alle ore 10 presso il Salone di Lampadari di Palazzo San Giorgio la presentazione della 30^ edizione della “CorriReggio 2012 – Odisse negli spazio”

In vista del tradizionale appuntamento di primavera con la città, il Circolo di Reggio Calabria di Legambiente presenta alla stampa la 30^ edizione della “CorriReggio”. Come ogni anno, la corsa si svolgerà il 25 aprile, nel giorno della Festa della Liberazione. Come sempre, la “CorriReggio” pone un tema al centro delle tante iniziative che fanno da corollario alla corsa: a partire dal 19 aprile, una settimana di incontri, dibattiti, eventi, mostre e

proiezioni con la questione degli spazi sociali a fare da filo conduttore. Una vera e propria odissea reggina tra progetti “sospesi” e luoghi trascurati. Ma anche, c0me nella migliore tradizione dell’ambientalismo sociale, tante proposte concrete per ripartire. Alla conferenza stampa parteciperanno alcuni rappresentanti delle tante associazioni che, da anni, insieme a Legambiente fanno della “CorriReggio” un evento unico. Una manifestazione che da tre decenni unisce l’allegria dello sport alla gioia della solidarietà, il dovere della denuncia all’impegno sociale, e che esalta l’immagine migliore della Reggio da amare. Un’immagine che siamo certi i giornalisti reggini vorranno contribuire, come sempre, a diffondere al meglio.

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Regione Calabria: incontro a Melito Porto Salvo tra il presidente Scopelliti, l’Assessore Mancini e i sindaci dell’area grecanica per la presentazione del PISL

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore regionale al Bilancio e Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini, insieme al Dirigente del Dipartimento Tommaso Calabrò, hanno incontrato, ieri  a Melito Porto Salvo, gli amministratori dei quindici comuni dell’area ''grecanica'' della provincia reggina: Bagaladi, Bova, Bova Marina, Brancaleone, Cardeto, Condofuri, Melito, Montebello Ionico, Motta San Giovanni, Palizzi, Roccaforte del Greco, Roghudi, Samo, San Lorenzo e Staiti per discutere di minoranze linguistiche e spopolamento, nell’ambito di presentazione dei PISL (Progetti Integrati Sviluppo Locale). Un confronto di

carattere tecnico – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – per dare avvio alle procedure di attuazione. Già da questo venerdì, infatti, sul bollettino ufficiale regionale sarà pubblicato l’avviso per la presentazione dei  PISL “Tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio etnoantropologico delle minoranze linguistiche della Calabria”. “Con la misura del PISL sul patrimonio etno-antropologico la Regione – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – offre una risposta che consente di creare percorsi in grado di valorizzare le specificità del territorio, stanziando  per l’area grecanica quasi sette milioni di euro dei quattordici previsti complessivamente dalla misura. Questo quanto ha affermato il Presidente delle Giunta regionale rivolgendosi agli amministratori del Basso jonio. Puntiamo su originalità e diversità – ha proseguito Scopelliti – anche in chiave turistica perché bisogna trovare la formula per incidere seriamente sul territorio e farne aumentare l’attrattività. A voi sindaci il compito di tramutarle in realtà le opportunità che vengono dall’Europa e che la Regione vi offre attraverso i progetti integrati. Abbiamo messo in campo un’idea credibile e stiamo realizzando le condizioni per favorire i processi di sviluppo rendendoci disponibili al confronto e recepire le vostre proposte. Il gioco di squadra, anche in questo contesto, sarà determinante per ottenere dei risultati concreti. La Regione vi affiancherà per valorizzare la storia di un’area, che non possiamo smarrire o dimenticare”. “A due anni dal nostro insediamento – ha detto l’Assessore Mancini – iniziamo da Melito Porto Salvo il tour di illustrazione dei Pisl sul patrimonio etno-antropologico. Seguiamo un obiettivo che è quello di recuperare,  qualificare e valorizzare le radici culturali e le tradizioni grecaniche, albanesi e occitane che sono presenti in Calabria. Una grande occasione offerta dalla Regione Calabria, con i fondi UE, che il territorio calabrese non può lasciarsi sfuggire: non più finanziamenti a pioggia ma destinati a vaste aree territoriali che cooperano per un unico grande progetto. Il POR Calabria FESR 2007/2013 ha messo a disposizione 14 milioni di euro con cui sostenere iniziative di grosso impatto che tendano a favorire il processo di sensibilizzazione delle collettività verso le problematiche delle culture minoritarie  e, al contempo, creare rete tra le comunità per recuperare ed esaltare tutte le potenzialità che i territori esprimono. I tempi fissati dall’UE sono stringenti – ha concluso Mancini – ed è necessario redigere in sinergia progetti di ampio respiro che rispondano adeguatamente alle istanze dei territori in questione. Non dobbiamo disperdere le risorse, ma potenziare tutti insieme le grandi identità di cui la nostra regione è depositaria”. Tra i primi step delle procedure di attuazione vi è la costituzione del tavolo di partenariato, così come informa il Dirigente di settore Calabrò che ha scandito, nel suo intervento,  tempistica e procedure. “Almeno nove dei quindici comuni dell’area grecanica  – ha specificato – devono avviare una fase di concertazione per elaborare un unico progetto in conformità con quanto definito dal bando. Un banco di prova importante per la capacità di dialogare e fare rete”.

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Reggio di Calabria: il Comitato Muoviamoci “Bene Ciucci e ANAS, Moretti faccia lo stesso o si dimetta!”

Riceviamo e pubblichiamo. Il comitato Muoviamoci apprezza la disponibilità di Pietro Ciucci, amministratore unico dell’ANAS a verificare l’andamento dei lavori sull’A3 su invito del governatore Scopelliti. Il presidente della Regione accompagnerà domani Ciucci in un sopralluogo nei cantieri lungo il tratto autostradale dell’A3 da Reggio Calabria a Morano Calabro. Il comitato plaude a tale incontro e spera che l’amministratore Ciucci oltre a constatare le condizioni in cui versa l’A3 recepisca le sollecitazioni del governatore di accelerare i lavori al fine di risolvere al più presto il problema dell’autostrada ed eliminare i conseguenti disagi.

Se Ciucci percorrendo l’autostrada ne constaterà in prima persona le difficoltà perchè non fa la stessa cosa l’amministratore delegato di RFI Moretti? Il comitato Muoviamoci lo invita a salire su un treno, magari su uno di quello che ha soppresso isolando ancora di più il territorio calabrese, e di raggiungere Reggio Calabria per rendersi conto delle carenze e dei disagi con cui convivono da troppo tempi i calabresi. Il comitato invita Moretti a venire a Reggio e a contattare le istituzioni calabresi entro trenta giorni. Qualora l’amministratore di RFI non cogliesse la proposta, Muoviamoci è pronto a promuovere iniziative volte a chiederne le dimissioni.

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Santo Salvatore Vazzano eletto presidente di Confcooperative Calabria

Santo Salvatore Vazzano è stato eletto nuovo presidente di Confcooperative Calabria, per acclamazione, al termine dell’assemblea di rinnovo degli organi sociali, che si è svolta questa mattina presso la Cooperativa agricola Statti a Lamezia Terme. “Coloriamo il 2012 di cooperazione” questo il titolo dell’assemblea aperta da Piero Franco Mendicino, direttore di Confcooperative Calabria: «La nostra associazione nasce nel 1949 e, dopo 63 anni, è arrivato il momento di un rinnovamento vero e dell’inizio di nuovo percorso di vitalità di un mondo associativo in grado di dare ricchezza e professionalità al territorio». Quello in corso è l’anno

internazionale della cooperazione e Alberto Statti, presidente di Fedagri, nel suo intervento ha voluto sottolineare: «In un momento di grande difficoltà, che si presenta ad ogni livello, non possiamo che accogliere questo rinnovamento con entusiasmo e partecipazione». La recente storia di Confcooperative Calabria è stata travagliata da una serie di episodi che avevano portato Carlo Mitra, delegato nazionale presso Confcooperative Calabria, ad assumere la guida dell’associazione. Come ha sottolineato Vazzano nel suo intervento, il ruolo di Mitra è stato fondamentale in questi mesi. Mitra ha parlato della vita dell’associazione con numeri alla mano: «Confocooperative Calabria conta su 321 enti aderenti, su un capitale sociale di circa 25 milioni di euro ed una patrimonializzazione di quasi 270 milioni di euro: è questa la Calabria che vogliamo. Ma abbiamo bisogno di fare ancora tanto, soprattutto abbiamo bisogno di nuove politiche a livello nazionale, politiche che premino il lavoro. Il Sud potrà guardare ad un futuro migliore solo se sarà in grado di scommettere su se stesso, abbattendo le criticità e perseguendo la legalità». Uno dei primi obiettivi del nuovo direttivo sarà quello di aprire la sede regionale a Catanzaro: «perché è qui che c’è il governo regionale centrale e perché questa provincia fino ad ora si è sentita un po’ abbandonata» ha poi specificato Mitra. Ambiente, acqua, energie ecocompatibili, queste le parole d’ordine per il settore agroalimentare, quello su cui Confcooperative vuole puntare nei prossimi anni. «Progettare lo sviluppo è condizione fondamentale per fare crescere la democrazia, la libertà e la qualità della vita» ha detto Santo Vazzano nel suo intervento. «Avere un progetto coerente significa avere la possibilità di attivare positivamente un dibattito tra le “culture” – ha poi continuato -. L’integrazione dei progetti e delle imprese può esaltare la libertà d’impresa e non comprimerla. Radicamento e internazionalizzazione non sono in antitesi tra loro e sono la risposta più valida alla globalizzazione: valorizzazione delle identità locali in Europa e nel mondo». All’assemblea sono anche intervenuti il consigliere regionale Mario Magno, il presidente di Confcooperative Reggio Calabria Carmelo Basile, il presidente di Confcooperative Vibo Valentia Giuseppe Grillo, il presidente di Confcooperative Cosenza Ernesto Madeo ed il presidente della federazione Calabrese delle Banche di credito cooperativo Michele Aurelio. In apertura di assemblea è stato presentato il nuovo direttivo di Fedagri Calabria; Alberto Statti è stato eletto presidente, mentre la carica di vicepresidente sarà ricoperta da Marina Galati. Assieme a Vazzano, che ricopriva già la carica di presidente di Confcooperative Catanzaro-Crotone, sono stati rinnovati anche gli organi direttivi di Confcooperative Calabria. Del consiglio regionale fanno parte Giuseppe Perri (sanità), Salvatore Monaco e Salvatore Sollazzo (produzione lavoro), Teresita Massara e Francesca Travierso (cultura), Nicola Marchese, Maurizio Falcone, Rosalba Rizza, Umberto Ferrari (sociale), Vincenzo Filardo (agricolo). A questi si aggiungono i quattro presidenti delle Confcooperative provinciali Ernesto Madeo, Carmelo Basile, Giuseppe Grillo e Salvatore Gaetano; e i quattro presidenti delle federazioni regionali Alberto Statti (Fedagri) Giovanni Romeo (Federsolidarietà), Michele Aurelio (Federasse) Piergiorgio Palermo (Federazione sanità). Presidente dei revisori dei conti è Rinaldo Settino; dei Probiviri Carmelo Vazzana. Nato a Catania l’1 luglio del 1966, Santo Salvatore Vazzano è sposato e padre di tre figlie. Laureato in Scienze sociali, ha al suo attivo diverse pubblicazioni in materia di formazione e cooperazione. La sua esperienza di cooperazione è iniziata con la nascita della cooperativa sociale Orizzonti nuovi di Crotone, nata nel 1996 dall’esperienza della protesta seguita alla chiusura del sito industriale e della successiva ricerca di lavoro delle famiglie degli ex operai. Nel 2006, per sua iniziativa, nasce il consorzio Jobel, che a Crotone riunisce una serie di cooperative, per lo più sociali, attive in diversi settori: sanità e disabilità, assistenza domiciliare, commercio equo, servizi alle imprese, educazione, inserimento lavorativo e recupero minori, turismo culturale e sociale. Vazzano è anche presidente interproviciale di Confcooperative Catanzaro-Crotone e presidente regionale della Federazione sanità di Confcooperative.

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Regione Calabria: il prossimo 20 aprile Caligiuri incontra gli Assessori Provinciali alla Cultura

L’Assessore regionale Mario Caliguri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  ha promosso un incontro con gli assessori alla cultura delle cinque Province calabresi per fare il punto sulle ricadute reali di quanto realizzato negli ultimi due anni dalla Regione  e per programmare insieme le iniziative future, valutando anche la possibilità di istituzionalizzare il tavolo di confronto. L’incontro si terrà il prossimo venerdì 20 aprile, alle ore 12, nella sede della Provincia di Catanzaro. “È  fondamentale per la crescita della nostra Regione – ha dichiarato Caligiuri – definire e condividere politiche comuni. L’amministrazione regionale  in questi due anni –

ha sottolineato l’assessore Caligiuri – ha dedicato particolare attenzione  al settore della cultura, oltre che dell’istruzione e della ricerca, ritenuti fondamentali strumenti per lo sviluppo economico e civile, anche per contrastare la mala pianta della ‘ndrangheta”. Interverranno all’iniziativa la Presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, che  detiene la delega del settore, e gli assessori provinciali alla cultura Maria Francesca Corigiliano (Cosenza), Giovanni Lentini (Crotone), Eduardo Lamberti Castronuovo (Reggio Calabria), Olimpia Rosa Valenzisi (Vibo Valentia). 

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Regione Calabria: a Gimigliano e San Giovanni in Fiore i prossimi due forum sul QTRP

Riprende il giro che l’Assessorato regionale all’Urbanistica sta facendo – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – per illustrare e dibattere sul Quadro Territoriale regionale Paesaggistico. I prossimi due Forum di partecipazione, organizzati dal Dipartimento regionale “Urbanistica e Governo del Territorio” con il supporto della Fondazione FIELD, si svolgeranno, in contemporanea, a Gimigliano ed a San Giovanni in Fiore, il prossimo mercoledì diciotto aprile.  Gli incontri, che rientrano nei trentanove forum organizzati per ogni unità di paesaggio in cui è stata suddivisa la Regione, sono stati  fortemente  voluti dall’Assessore all’Urbanistica Piero Aiello e

dal Dirigente generale Saverio Putortì,  per condividere pienamente con i territori, i contenuti del nuovo QTRP che verrà completato solo al termine di questa fase di ascolto e di partecipazione, proprio per confermare la vicinanza e l’attenzione che il Dipartimento dedica costantemente ai territori, considerati i veri protagonisti di tutta l’azione di governo. Il forum che si terrà a Gimigliano, nella Casa della Cultura,  tratterà l’unità di paesaggio  della “Sella dell’Istmo catanzarese” che comprende i territori di  Amato, Caraffa, Feroleto Antico, Fossato Serralta, Gimigliano, Maida, Marcellinara, Miglierina, Pentone, Pianopoli, Platania, San Floro, San Pietro a Maida, San Pietro Apostolo, Sellia, Serrastretta, Settingiano e Tiriolo. L’incontro di San Giovanni  in Fiore si terrà nella sede del centro “Florens Arssa” e, tratterà l’ambito della “Sila Orientale” che comprende i territori di: Bocchigliero, Campana, Longobucco, San Giovanni in Fiore e Pietrapaola.

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Regione Calabria: razionalizzazione della spesa e strategia di risparmio nell’Azienda ospedaliera di Cosenza

Ammonta a circa 4 milioni di euro il risparmio della spesa farmaceutica dell’Azienda ospedaliera di Cosenza tra il 2009 e il 2011. “Una considerevole riduzione dei costi legati all’acquisizione di farmaci e presidi ospedalieri – ha spiegato nel dettaglio il dirigente generale dell’Azienda cosentina Paolo Gangemi – si è potuta ottenere attraverso la budgetizzazione della farmacia e l’implementazione del principio dell’appropriatezza prescrittiva. Nello specifico si è passati da una spesa di 38.500 milioni di euro del 2009 ad una spesa del 2011 pari a 35.500 milioni. A ciò va aggiunto che la distribuzione diretta di farmaci è aumentata di 900 mila euro rispetto al 2009.

Quindi, è stato raggiunto un risparmio reale di 3.900 milioni di euro”. Ma la strategia del risparmio portata avanti dall’Ao di Cosenza – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha riguardato anche l’acquisto di beni non sanitari con un economia nel 2011 di oltre 346 mila euro. “Ciò è stato possibile – ha sottolineato Gangemi – grazie ad una oculata gestione, attenta all’effettivo fabbisogno aziendale per cui sono stati eliminati o ridotti tutti i costi inutili come quelli per toner, computer, carta, fitti eccetera”. Inoltre, grazie alla rinegoziazione di alcuni contratti, quali telefonia e vigilanza, tra il 2010 e il 2011, la riduzione della spesa è stata superiore ad 1 milione di euro. Nell’arco di quest’anno, comunque, il risparmio dovrebbe aumentare perché andranno a regime tutti i contratti rinegoziati. È di 358 mila ero, invece, il risparmio per l’acquisizione di servizi sanitari che si è attestata per l’anno 2011 a 488 mila euro rispetto agli 846 mila del 2009. “Per il personale – ha proseguito il dirigente generale – nel 2011 sono stati spesi circa 113 milioni di euro, 2.665 milioni in meno rispetto al 2009. Bisogna anche aggiungere la riduzione di 593 mila euro per le spese di manutenzioni e riparazioni, anche se il risparmio è di gran lunga superiore se si calcola che la stessa incorpora il costo delle risorse necessarie al completamento del Dipartimento emergenze accettazione (DEA). Da tutto ciò – ha sottolineato Gangemi – si evidenzia che, nonostante la pesantissima eredità ricevuta, costituita da un forte disavanzo economico (-50 milioni di euro nel 2009 e -7 milioni circa nel 2011), da un depauperamento strutturale e tecnologico e da una perdita di fiducia dei cittadini nel servizio sanitario pubblico, l’Azienda sanitaria di Cosenza  è riuscita, in solo 18 mesi di gestione, a mettere sotto controllo la spesa ma, soprattutto,  ad ampliare la propria offerta sanitaria con un aumento delle prestazioni erogate. Nel dettaglio, nel 2011, escludendo le attività non tariffabili come pronto soccorso, rianimazione e terapia intensiva, il valore della produzione per ricoveri è stata di 87 milioni di euro (+2 milioni rispetto al 2009) mentre quello della produzione per attività ambulatoriali ha raggiunto i 23 milioni di euro (+10 milioni rispetto al 2009). Insomma – ha concluso il dirigente generale Gangemi – questa Azienda si è posta degli obiettivi strategici importanti che hanno dovuto comunque fare i conti con le esigenze di pareggio di bilancio e con i vincoli del Piano di rientro, ma ciò non ha impedito a questa direzione di fare ogni possibile sforzo per mettere in atto azioni capaci di contrastare la situazione avversa”.

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Regione Calabria: il Segretario-Questore Nucera in ricordo di Padre Stefano De Fiores

“La Calabria perde un altro figlio illustre. Di lui abbiamo il dovere di onorarne la memoria ed esaltare la sua figura di studioso e di calabrese”. E’ con queste parole che il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera commenta la scomparsa, avvenuta sabato scorso a Catanzaro, di Padre Stefano De Fiores, teologo mariano di  fama internazionale e autore di numerosi libri. “La notizia della sua scomparsa – ha aggiunto Nucera – mi ha profondamente addolorato. Partecipo costernato al dolore che ha colpito la sua famiglia, e l’intera comunità calabrese che aveva in Padre De Fiores uno dei più autorevoli protagonisti del mondo culturale e cattolico.

Ho avuto l’onore ed il privilegio – ha ancora detto il Segretario–Questore del Consiglio regionale – di trovarmi con lui in alcuni importanti convegni tenutisi in Calabria. Colpiva, dall’alto della sua autorevolezza e del suo carisma la semplicità del suo parlare e del suo rapportarsi con gli altri, trasmettendo passione e interesse per quelle che erano le risultanze dei suoi studi e delle sue ricerche, nelle quali  traspariva con forza la portata delle sue idee, la grande fede che era alla base di ogni suo lavoro. Gran parte della sua opera è stata dedicata alla figura della Madonna di cui, ha tracciato con rigore scientifico e competenza teologica, la figura e il significato attraverso il tempo e lungo lo sviluppo del sapere umano”. “Dalla sua piccola San Luca, della quale era orgoglioso, Padre De Fiores – ricorda Nucera – ha saputo rappresentare la tenacia e la dignità, tutta calabrese, di perseguire obiettivi, raggiungere risultati, onorando la sua terra, in un percorso sempre segnato dall’amore e dalla dedizione verso la Vergine: da quella di Polsi, nel suo Aspromonte, a quella di Loreto, nella cui basilica fu ordinato sacerdote il 21 febbraio 1959. Per questo meritava, e merita ancora più oggi, il pensiero di essere considerato uno dei più autorevoli teologi mariani a livello internazionale. La sua vita è un percorso segnato dalla Fede, dal Credo, inteso nel concetto più intimo del termine. Di lui ci rimane – prosegue Nucera – assieme ai suoi numerosissimi testi, articoli ed enciclopedia di mariologia, tradotti e conosciuti in tutto il mondo, l’immagine indelebile di un calabrese vero, che nonostante gli alti e prestigiosi incarichi accademici, non dimenticava mai la sua terra. A Polsi, in un così piccolo villaggio raccolto attorno al Santuario della Madonna della Montagna,  insistette per organizzare un convegno mariologico internazionale assieme al Rettore del Santuario don Pino Strangio. Da qui si comprende – conclude Nucera – l’amore per la sua terra, sentimento da cui, tutti, ciascuno nei rispettivi ruoli, dobbiamo prendere esempio e forza di agire”.

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In sperimentazione un modo rivoluzionario per l’estrazione dell’olio dalle olive

Di Antonio G. Lauro. C'è un modo nuovo ed “elettrizzante” per ottenere di più da una risorsa antica: le olive. "Abbiamo migliorato il processo di estrazione dell'olio di oliva, utilizzando una tecnologia basata su un campo elettrico pulsato", ha spiegato Arturo Portugal, ingegnere di ricerca presso il CRIC (Centre de Recerca I Investigaciò de Catalunya – Barcellona). A Malagón nella Spagna centrale, una piccola azienda sta testando un nuovo modulo per l’estrazione dell’olio dale olive.

L'idea è quella di applicare una scossa elettrica prima di spremere le olive, attraverso brevi impulsi creati da un forte campo elettrico; questi, allargano i pori nelle membrane cellulari, semplificando l'estrazione dell'olio. Portugal spiega che “Gli impulsi elettrici generati dalla macchina, attraversano la pasta di olive, con il risultato di ottenere più olio estratto dalla stessa quantità di materia prima. Per di più l’impulso elettrico che apre i pori delle drupe di oliva rende più semplice ottenere l'olio anche da olive acerbe”. Il proprietario dell’azienda dove si è svolta la sperimentazione – Aniceto Gómez -ha confermato la qualità del dispositivo ed ha riferito che "Per garantire la migliore qualità dell’olio ottenuto è importante estrarlo senza riscaldare la pasta di olive e la macchina del progetto facilita questo processo di estrazione, rendendo possibile estrarre olio dalle migliori olive verdi anche a temperatura ambiente”. L'impianto pilota, che attualmente può “trattare” sei litri di pasta di olive al secondo consentirà di estendere, dopo la sperimentazione sviluppata nell'ambito di un progetto dell’UE, la tecnologia a livelli di piena produzione. La nuova tecnologia, conclude Arturo Portugal "Consentirà di migliorare la competitività del settore dell'olio d'oliva, aumentandone la produttività”.

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Reggio di Calabria: Serranò (CISL) “La lettera di Don Nunnari ai politici coglie nel segno”

Riceviamo e pubblichiamo. "Lucida, pertinente, drammaticamente attuale, la “lettera ai politici” divulgata, non a caso dalla Casa dei calabresi, dal vescovo di Cosenza-Bisignano, Mons. Salvatore Nunnari (per noi  reggini sempre Don Nunnari), coglie, senza ombra di dubbio, nel segno. Non siamo al cospetto di una semplice lettera ai fedeli, bensì di un documento che può segnare uno spartiacque netto nel cammino dei cattolici impegnati in  politica e non solo. E’, a nostro modesto avviso, lo sprone necessario in un momento particolarmente difficile per  tutto il Paese, segnatamente per lo Stivale d’Italia, alle prese con problemi socio economici  che si trascinano dal secolo scorso,

peraltro ulteriormente acuitisi con la recessione economica degli ultimi anni. La disamina puntuale, operata da Don Nunnari, è la conseguenza  dell’ascolto, del toccare con mano, tutti i giorni, i tanti piccoli grandi  drammi, le angosce, di uomini e donne, giovani e meno giovani, ragazzi e ragazze, che popolano  ed animano i nostri territori, ai quali solo in parte vengono fornite risposte esaurienti. Il Pastore reggino ha messo il dito sulla piaga: l’antipolitica. Che tanti danni ha arrecato alla nostra terra, a molti suoi figli di ieri, di oggi e forse di domani. Serve, dunque, a tutti i livelli un rapido quanto significativo cambio di passo. Condividiamo l’auspicio di un nuovo modo di pensare e vivere davvero al servizio della collettività, avendo come stella cometa “l’universale e non il particolare”. L’intervento di Don Nunnari da il là a quella “rivoluzione culturale” cui lo stesso anela per uscire dalle secche nelle quali rischiamo di incagliarci". Il Segretario Generale Domenico Serranò.

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Pallacanestro, DNB: Viola, contro Agrigento la “giornata nerarancio”

In occasione della partita prevista per domenica 22 aprile contro il Moncada Agrigento è stata indetta la “Giornata nero arancio”. Per la particolare giornata, quindi, sono sospese tutte le tessere e le entrate di favore (Autorità – abbonamenti omaggio e tessere staff) fissando il biglietto unico d'ingresso al prezzo di 10,00 euro con ingresso gratuito per i ragazzi fino ai 12 anni. Unica eccezione è riservata agli abbonati nero arancio che, previa

presentazione obbligatoria della tessera, potranno ritirare il ticket d’ingresso solamente in sede, presso il centro sportivo del pianeta Viola. Sempre in sede, è prevista la prevendita dei biglietti e il ritiro del ticket per gli abbonati nei giorni: venerdì 20 aprile e sabato 21 aprile dalle ore 16,30 alle ore 19,30. Il campionato volge alle sue fasi finali, la società chiede ai suoi tifosi di sostenere come sempre, e fattivamente, la squadra, con lo stesso affetto e sempre maggiore entusiasmo, lo stesso dimostrato nell’avvincente stagione in corso.

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Regione Calabria: l’Assessore Pugliano “Lo sviluppo della Calabria passa dal mare”

“Lo sviluppo della Calabria passa dal mare, uno dei beni più preziosi che la nostra regione possiede”. Questo è quanto ha affermato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – l’Assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pugliano, nel corso del suo intervento durante la seduta del Consiglio Regionale dedicata al tema dell’ambiente, della depurazione e della difesa del mare. "C’è bisogno di una stagione di concertazione istituzionale, un vero e proprio patto tra i calabresi per promuovere – ha dichiarato Pugliano – una nuova cultura e coscienza ambientalista. Occorre imprimere un’inversione di tendenza nel settore e il Presidente Scopelliti

ha fortemente voluto un coinvolgimento dei sindaci della Calabria per una condivisione degli obiettivi ed una responsabilizzazione maggiore a tutti i livelli per colmare il ritardo nel settore ambientale. Oltre, al “disordine” normativo che ha impedito finora una programmazione ordinaria degli interventi, dobbiamo affrontare criticità significative come quelle infrastrutturali, gestionali e culturali. Dal 2008, infatti, gli interventi non hanno avuto una bussola, mentre la nostra amministrazione dal 2010 ha iniziato a perseguire un progetto di pianificazione ascoltando il territorio, le segnalazioni che giungono dalle periferie e in particolare dagli ambiti territoriali ottimali”. “Il Cipe delibererà oltre 217 milioni di euro – ha comunicato l’assessore Pugliano – per coprire le infrazioni comunitarie di cui sono responsabili 82 Comuni calabresi. Cifra alla quale si aggiungerà un ulteriore impegno di spesa di 42 milioni di euro da destinare alla bonifica dei 42 siti inquinati. Poiché abbiamo la percezione che questa procedura non sia seguita da molte parti in maniera efficace”. L’Assessore all’Ambiente ha, inoltre, evidenziato “'il problema dello smaltimento dei fanghi. La Comunità europea ci ha chiesto dei dati in merito, e i Comuni, dopo nostre reiterate richieste, dopo due anni, per il 50% ancora non hanno dato risposta. Questo ci induce a pensare che non siano state adottate le corrette procedure di smaltimento  e per tale motivo abbiamo impiantato in collaborazione con la guardia costiera e l'Arpacal una task force per individuare e verificare le anomalie segnalate”.

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Regione Calabria: precisazione del Dipartimento Bilancio

Con riferimento ad alcune notizie pubblicate sulla stampa riguardati l'ARA (Associazione Regionale Allevatori della Calabria), il Dipartimento Bilancio – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – precisa che la Ragioneria ha provveduto alla totalità dei pagamenti in esecuzione della delibera n. 270/2011

e di conseguenza non risultano pagamenti sospesi come erroneamente da qualcuno affermato.

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