Reggio di Calabria: martedì la presentazione del libro di Giuseppe Notaro “Al di là del tempo”

Sarà presentata martedì 24 aprile p.v. alle ore 17.30, presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio (Piazza Italia, Reggio Calabria), a cura del Circolo Culturale Rhegium Julii, l’ultima fatica letteraria dello scrittore reggino Giuseppe Notaro. Il romanzo, dal titolo “Al di là del tempo”, è edito da Calabria Letteraria Editrice del Gruppo Rubbettino. Dopo i saluti della consigliera comunale delegata alla cultura Monica Falcomatà e l’introduzione a cura di Pino Bova, Teresa Scordino relazionerà sul volume. Seguirà l’intervento dell’autore. Giuseppe Notaro è nato e vive a Reggio Calabria.

Laureato in Economia e Commercio ed in Giurisprudenza, ha svolto servizio in qualità di funzionario amministrativo presso l’ex Provveditorato agli Studi di Reggio Calabria. Incline, sin da giovanissimo, alla letteratura, alla musica e all’arte in genere, negli ultimi anni ha maturato e consolidato la passione per la scrittura. Tra le sue pubblicazioni: C’era una volta… (La Procellaria editrice, 1998); Il temporale e altri racconti (La Procellaria editrice, 2001); La casa di Ánnie (Ibiskos Editrice Risolo, 2004); L’altro Vangelo (Calabria Letteraria editrice, 2008); Una piccola storia (Calabria Letteraria editrice, 2009). De “L’altro Vangelo” ne ha realizzato una versione teatrale. Nel 2009 ha curato la pubblicazione del volume di poesie di Bianca Nirta Notaro “Nel mare dei ricordi”. Per ulteriori particolari è possibile visitare il sito dell’autore: www.giuseppenotaro.it

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Roma: presentato il libro di Katia Stancato “Oltre la siepe – Racconti della Calabria in opera”. Presente il Ministro Barca

Nella serata di giovedì 19 si è svolta a Roma la presentazione del libro di Katia Stancato “Oltre la siepe – Racconti della Calabria in opera”. All'iniziativa hanno preso parte l'editore, Florindo Rubbettino, il Presidente della Fondazione con il Sud, Carlo Borgomeo, il Presidente nazionale delle Acli e Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Andrea Olivero, e il Ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca.  La presentazione del

libro è servita da spunto per una riflessione qualificata sullo sviluppo locale e sul ruolo del Terzo Settore in una fase così difficile sul piano economico e sociale. Nel suo intervento l'autrice Katia Stancato ha ripercorso il senso del suo racconto, il voler portare alla luce una Calabria diversa, “una Calabria che stupisce l'Italia”, contro gli stereotipi e le immagini scontate. Carlo Borgomeo e Andrea Olivero si sono soffermati sul ruolo centrale che il Terzo Settore può svolgere nel processo di formazione e tutela di un bene prezioso come il senso di comunità, mattone indispensabile alla creazione di quel tessuto di relazioni di fiducia che è assolutamente essenziale per creare sviluppo economico e sociale. Il Ministro Barca ha sottolineato come le storie raccontate in Oltre la siepe rappresentino un punto di riferimento, il Ministro ha parlato di “chiodo”, per capire quale strada seguire nel difficile lavoro di programmazione che gli è stato affidato. Nel programmare la spesa dei fondi europei dei prossimi anni infatti sarà necessario tenere conto del ruolo svolto dal Terzo Settore come “produttore di beni collettivi” e proprio per questo meritevole di sostegno da parte dello Stato. L'obiettivo dichiarato è quello per giungere ad una vera prassi della sussidiarietà che punti all'integrazione funzionale e alla programmazione condivisa con i soggetti dell'economia sociale.

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Reggio di Calabria: Legambiente, CorriReggio 2012. “La disabilità? Un punto di vista. Abbattiamo le barriere della mente”

Cos’è la disabilità? Un punto di vista. Gli scatti della mostra “Movimento e staticità” ci restituiscono una realtà ribaltata, momenti di un’intensità struggente, che riempiono l’anima e in un attimo decostruiscono molte delle barriere mentali vero ostacolo al benessere dei diversamente abili. Fotografo d’eccezione Osvaldo Pieroni, intellettuale di caratura europea, ambientalista della prima ora, professore all’Unical, e tante altre cose.

Ma le immagini di Osvaldo hanno un valore aggiunto: raccontano di una malattia che è anche la sua, la SLA, e condensano in un attimo un mondo pieno di vita, nonostante tutto. “Una mostra che ha un sottotitolo, Start Living Again, un modo per ribaltare la SLA. E è quello che spesso accade chi viene colpito da questa e da altre malattie. Si torna a vivere, nonostante tutto. Vorremmo fosse sempre così” ha detto Cristina Riso di Legambiente, madrina dell’evento di ieri all’Accademia delle Belle Arti. Ma il tema dell’incontro, che rientra nell’ambito del cartellone della “CorriReggio” 2012, è comunque un atto di denuncia: “La città ancora nemica – in ricordo di Miriam Massari”. Una donna coraggiosa, Miriam, una giornalista costretta sulla sedia a rotelle ma non per questo meno impegnata nel lavoro, nel sociale, nella politica. “Prigioniera politica della disabilità”, così si definì iniziando alla fine degli anni 80 una grande battaglia di civiltà, per i diritti dei diversamente abili. Dovendo viaggiare spesso per lavoro, Miriam decise di aprire la contesa e mise alle strette le Ferrovie. Era il 1989. Unica soluzione trovata fu destinargli un bagagliaio, in cui viaggiò insieme al marito. All’esterno c’era un cartello: “Espressi e materiali radioattivi”. Uno scandalo che finì sulle pagine di Repubblica e diede il la al cambiamento. Oggi le cose stanno diversamente, ma non troppo. Ecco perché, dopo averla ospitata nel ’91, la “CorriReggio” ha voluto ricordare Miriam Massari e raccoglierne idealmente il testimone. “Il movimento è un gesto collettivo, ecco perché con noi oggi – ha detto Riso introducendo le tante testimonianze della giornata – ci sono tante altre associazioni, ci sono i protagonisti del mondo dei diversamente abili”. A cominciare dall’avvocato Francesco Nucara, presidente provinciale della “FISH – Federazione Italiana Superamento Handicap”. Un’organizzazione importante che si occupa di vigilare sul rispetto dei diritti dei diversamente abili, a cui le leggi fanno corrispondere degli obblighi troppo spesso non rispettati: la riserva di posti di lavoro, l’insegnante di sostegno per gli studenti, l’eliminazione delle barriere architettoniche. La realtà è spesso amara, spiega Nucara: “La disabilità è solo una relazione asimmetrica, implica una discriminazione”. In altre parole, se si annullassero le differenze non ci sarebbero disabili. “È proprio quello che avviene nello sport – aggiunge Riso – che crea le categorie appunto per annullare le differenze e mettere tutti sullo stesso piano. Lo sport abbatte gli ostacoli”. Non è uno spot, è la vita di Anna Barbaro, atleta reggina non vedente impegnata con la “Asved con noi”. Una testimonianza davvero preziosa la sua. Da sempre impegnata nel sociale, Anna ha svolto il servizio civile affiancando i non vedenti. Poi la malattia e nel giro di un anno s’è ritrovata dall’altra parte. “C’è voluta molta forza di volontà – ha raccontato – da volontaria mi sforzavo di capire cosa volesse dire vivere la disabilità. Mi battevo con e per loro, in una città piena di buche, di marciapiedi impercorribili, di ostacoli. Ma non avevo capito nulla: solo quando è iniziata la mia malattia ho compreso”. Un messaggio molto forte, che Anna racconta col sorriso anche grazie allo sport: “Mi ha dato forza – spiega – mi ha fatto superare le mille paure che tutti noi viviamo e che costringono la gran parte dei disabili a restare chiusi in casa”. Testimonianze che ci dicono che, in fondo, il vero ostacolo, l’origine della negazione dei diritti sono le nostre barriere mentali. “La città è negata a chi vive la malattia, per questo si preferisce non uscire”. Sono le parole di Francesca Genovese dell’AISLA, una donna dalla grande dignità che si muove per chi non si può muovere e parla a nome di chi non si rassegna. Una malattia difficile la SLA, per chi ne è colpito e per quelli che gli stanno intorno. Una malattia che non dà scampo (scoperta nel 1874, non esiste ancora una cura, riconosciuta in Italia solo nel 2001) e che annienta il corpo in pochi anni. “Ma il sorriso di Osvaldo, di Maurizio, di Pasquale, degli altri – aggiunge Carmelo Genovese – dà senso alle nostre vite. Quello che uccide è la burocrazia, perché la SLA è una malattia che corre e troppo spesso bisogna sbattere i pugni per farlo capire ai nostri amministratori”. Che si tratti di una questione di mentalità lo dice anche il fatto che Reggio, come molte altre città italiane, è una città off limits per i bambini e addirittura per le madri, che alcuni anni fa sono scese in piazza con Legambiente per inscenare quella che è passata alla storia come “la rivolta dei passeggini”. Ecco che la disabilità appare ancora di più come un qualcosa di relativo, relazionale, un punto di vista. In fondo, disabili sono purtroppo tutti i bambini a cui è negato il gioco, la socializzazione, l’inclusione. “Traffico, spazi urbani, verde pubblico – ha detto Fabrizia – sono malgestiti. Sono scomparsi i bambini che si muovono in autonomia. Ed è prima di tutto un problema culturale, perché nemmeno lo si rileva. Ma l’amministrazione di questa città dov’è?”. Spazio anche alle riflessioni di Titti Vinci, storico dirigente del terzo settore caduto anche lui nella disabilità, che auspica una sorta di “alfabetizzazione umana” della cittadinanza, a rimarcare la natura culturale della questione, e lancia l’allarme contro l’avanzata dei “professionisti della disabilità”, che costruiscono carriere, è la denuncia, piuttosto che risolvere problemi. Di certo non rientra nella categoria Pietro Pecora, anima dell’Associazione L’Aquilone e riferimento di tutti gli eventi della “CorriReggio” legati alle questioni della disabilità. Un impegno che prende molto sul serio perché, come ha avuto modo di dire dietro le quinte, “per me dopo Festa Madonna c’è la CorrriReggio”. Un flash dedicato a Nunzia Coppedé, altra eroina della disabilità, presidente della FISH Calabria e tra le anime con don Giacomo Panizza della comunità lametina Progetto Sud, bersaglio di gravi intimidazioni mafiose (a Nunzia toccherà il compito di dare lo start il 25 aprile  alla “CorriReggio” 2012). E infine l’ultimo saluto a Miriam Massari, scomparsa da pochi mesi in un ospedale romano dopo aver subito l’ultima umiliazione della vita: la negazione del diritto a morire col conforto del marito accanto. Di Miriam ci restano le parole che pronunciò il 23 aprile del ’91 alla “CorriReggio”, il suo testamento morale: “Ogni persona che non lotta per la propria libertà è causa indiretta dei delitti che si commettono quotidianamente contro la personalità repressa, straziata, frantumata della persona con handicap”. biente, CSI – Centro Sportivo Italiano e l’Associazione L’Aquilone.. Interverranno Paola Nasti di Legambiente e Santo Placanica, direttore di gara della “CorriReggio”. Gli appuntamenti di domenica 22 aprile. Con partenza alle ore 9 dallo svincolo autostradale di via Lia, l’escursione guidata alla Collina di Pentimele a cura della sezione CAI di Reggio Calabria. Una mattinata dedicata al tema “Spazi di natura in città” che prevede un momento di sosta e riflessione collettiva al Fortino Sud sul tema “Collina, il sogno che non muore”. Alle ore 10 a Piazza Camagna l’iniziativa “Ambientando s’impara”: spazio di formazione creativa e sensibilizzazione ambientale in collaborazione con Action Aid e gruppo scout Agesci RC1. Coordinano Paola Nasti e Mariacaterina Gattuso di Legambiente. Alle ore 17, sulla passeggiata a mare del Lungomare Falcomatà, l’iniziativa “Un altro modo d’a/mare”: un blitz creativo a cura di Legambiente Giovani con il contributo del media partner TerreArse.it

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Comune di Reggio di Calabria: domani la consegna del “Sangiorgino d’oro” ad otto personalità reggine

Saranno otto le personalità a cui, lunedì 23 aprile, il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena consegnerà il “Sangiorgio d’oro”, onorificenza civica che viene assegnata annualmente ai reggini che hanno contribuito ad onorare il nome della città ed accrescerne il livello civile e culturale. Per l’edizione 2012, l’Amministrazione comunale guidata da Demetrio Arena ha deciso di assegnare il prestigioso riconoscimento al dott. Franco Arillotta, al dott. Diego Cuzzocrea, al Capitano Natale de Grazia alla memoria (consegna alla moglie), al Colonnello Alberto Giordano, al giornalista Tonio Licordari,

al dott. Antonino Nicolò, all’ing. Agostino Silipo e al dott. Gaspare Maria Pendino.

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Comune di Reggio di Calabria: deliberata la riattivazione dei lavori di ristrutturazione in contrada Armacà

La Giunta Municipale ha deliberato nel corso della seduta del 18 aprile scorso, “la riattivazione dei lavori di ristrutturazione viaria ed opere idrauliche di regimentazione acque in contrada Armacà-via vecchia Pentimele”. L’Esecutivo guidato dal Sindaco Demetrio Arena ha ritenuto opportuno ed indispensabile affrontare tale situazione visto il perdurare dello stato di fermo del cantiere e i notevoli disagi per la circolazione veicolare in un’

arteria di collegamento di primaria importanza, e considerato che tale situazione di precarietà della sede stradale ha compromesso lo stato dell’asfalto dell’intera arteria stradale che attualmente risulta al limite della transitabilità. La Giunta ha individuato e stanziato circa 100 mila euro da destinare alla riattivazione del cantiere. Nel più ampio programma di opere strutturali da espletare in loco, per volontà dell’Amministrazione comunale, verrà riservata massima priorità al rifacimento del manto stradale le cui precarie condizioni sono state più volte oggetto di sopralluoghi del Sindaco Demetrio Arena e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani e del consigliere delegato Roberto Leo. E’ un atto di grande rilevanza sul territorio, poiché i cittadini residenti nella zona, ma anche i molti che vi si recano per motivi lavorativi hanno più volte sollecitato un intervento che risolvere la criticità. Al fine di garantire massima priorità  e tempestività al rifacimento del manto stradale, l’Assessore, il Dirigente, il consigliere comunale delegato Roberto Leo e i tecnici vigileranno sulla realizzazione degli interventi nei tempi previsti. L’Assessore Morisani ha dichiarato: “Abbiamo voluto disporre un procedimento amministrativo che risolvesse la criticità in modo strutturale, evitando soluzioni tampone. E’ questo un intervento coerente con gli indirizzi che ci siamo dati in giunta e condivisa con i consiglieri delegati, per determinare una programmazione che, nei tempi amministrativi, ci impegna nella riqualificazione delle aree di periferia”.

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Comune di Reggio di Calabria: lunedì la consegna di un bene confiscato alla Parrocchia del Buon Consiglio

Lunedì 23 aprile alle ore 10.45 l’Amministrazione Comunale consegnerà un immobile confiscato alla cosca "Libri" alla Parrocchia del Buon Consiglio di Ravagnese. Il capannone in oggetto, sito in contrada Lagani di Saracinello, unitamente ad un altro fabbricato posto nelle immediate vicinanze e rientrante nella medesima confisca, sono stati oggetto di ristrutturazione da parte dell’Amministrazione Comunale.

Questo secondo fabbricato ospita oggi la scuola elementare Nosside, mentre il capannone è stato assegnato alla Parrocchia che dopo la consegna di lunedì lo utilizzerà per le attività sociali.

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Reggio di Calabria: Legambiente, CorriReggio 2012. I racconti della cultura in gabbia

Una giornata all’insegna della cultura, dalla riscoperta delle tradizioni antiche alla scena espressiva contemporanea. Addirittura quattro le tappe che ieri hanno visto protagoniste le tante associazioni che hanno aderito alla “CorriReggio” 2012, e che con Legambiente hanno intrapreso una vera e propria “Odissea negli spazi” della città, un viaggio tra i luoghi della socialità, della cultura, del tempo libero e della vita collettiva, spazi negati, dimenticati, da recuperare e da rilanciare. Per giungere tutti insieme al 25 aprile con l’ormai classica corsa solidale. Non poteva mancare un focus sulla questione Saline Ioniche. Un luogo violentato, uno spazio

negato da decenni quello in cui si vorrebbe realizzare una centrale a carbone. Un progetto insensato da tutti i punti di vista, un modello fallimentare a cui gli ambientalisti contrappongono il modello sostenibile del recupero dei luoghi e delle arti, della valorizzazione delle tradizioni e delle bellezze ambientali. Su tutto il rilancio, in corso negli ultimi anni, della coltivazione del bergamotto, che crea lavoro pulito e dà speranza all’intero territorio. Ecco perché i volontari di Legambiente si sono ritrovati ieri mattina al Museo del Bergamotto di Reggio, insieme agli studenti della media Diego Vitrioli e agli attivisti del “Coordinamento Associazioni Area Grecanica – No al carbone”. “Oro verde fumo nero – Alla ri-scoperta del bergamotto”. Tra vecchi attrezzi e immagini suggestive, il giro nel museo animato da Vittorio Caminiti è terminato con la testimonianza del reggino Sebastiano Cutrupi, maestro contadino: per lui, come per i tanti produttori dell’Area Grecanica, il bergamotto è una passione che coltiva da sempre nei campi. A Francesca Panuccio e Paolo Catanoso il compito di illustrare ai ragazzi delle scuole le ragioni delle comunità dell’Area Grecanica. Dalla cultura del territorio e delle tradizioni alla cultura dell’ambiente e della sicurezza. All’Istituto comprensivo “O. Lazzarino” di Gallico Marina lezioni in piazza coi ragazzi, i docenti, il dirigente scolastico Claudia Cotroneo e Mariacaterina Gattuso della segreteria regionale di Legambiente. Un’iniziativa di educazione ambientale, nell’ambito della campagna nazionale “Centro strade per giocare” del Cigno Verde, per imparare divertendosi quali sono le cause, i rischi e le possibili soluzioni del dissesto idrogeologico. Una questione che la scuola vive da vicino: la costruzione si trova nell’alveo del Torrente Gallico. Una vicenda emblematica: lì sono stati trasferiti gli studenti dell’ex Boccioni dopo che, nell’aprile 2009, il vecchio plesso di Gallico Superiore è stato dichiarato inagibile per rischio statico, nonostante il dispendioso intervento di ristrutturazione. S’attende la demolizione e la ricostruzione secondo la normativa antisismica. Nel frattempo, scampata al rischio sismico la scuola si trova esposta ai pericoli di un’alluvione. Una soluzione temporanea che, come sempre, rischia di diventare semi-permanente. Spazio anche alla cultura sportiva con l’iniziativa “Sport, un diritto per tutti”, promossa da Legambiente, CSI – Centro Sportivo Italiano e l’Associazione L’Aquilone. Nel pomeriggio di ieri al Campo Scuola CONI del rione Modena è andato in pista il 1° Trofeo Sagittarius di atletica. Il compito di accendere i riflettori sulla questione degli impianti sportivi è toccato a Paola Nasti, della segreteria del Circolo Legambiente di Reggio Calabria, e a Santo Placanica, da sempre direttore di gara della “CorriReggio”. Una questione allarmante: data la carenza di impianti sportivi in città – molti dei quali privatizzati e inaccessibili ai più nonostante i fiumi di denaro pubblico spesi per la realizzazione o la ristrutturazione – il Campo Scuola resta l’unico polmone verde dove, in forzata convivenza, trovano spazio le realtà sportive cittadine. L’utilizzo eccessivo e indiscriminato dell’area ha portato al degrado avanzato della struttura. Nonostante da dieci anni esista un progetto per la ristrutturazione totale, e l’amministrazione dell’epoca abbia provveduto a destinare la somma necessaria,  non è in vista l’intervento risolutivo. Un paradosso assoluto, se si tiene conto del fatto che Reggio Calabria è tra le pochissime che nel 2013 rappresenteranno il Vecchio Continente quale “Città europea dello sport”. Con l’ultimo evento di ieri si è fatto il punto sullo stato dei luoghi della cultura in città con un focus multiforme promosso da Legambiente, SpazioTeatro, CRESCO e Circolo del Cinema “Cesare Zavattini”. L’evento “Fateci spazi/o” ha preso il via con un’esplosione di creatività. SpazioTeatro, tra i pochi luoghi “agibili” della scena reggina, ha idealmente conquistato lo spazio urbano recuperandolo all’arte: una performance in strada, trasformata nella casa di tutti coi letti e gli accessori della vita quotidiana, con gli attori della Compagnia a inscenare una catena umana e trascinare il pubblico all’interno del teatro ammaliandoli con frasi fulminee. Effetto pienamente riuscito. Così conquistata per l’intera serata l’attenzione dello spettatore, Gaetano Tramontana di SpazioTeatro ha poi dato il via al confronto, spiegando le ragioni del CRESCO, il Coordinamento della Realtà della Scena Contemporanea nato due anni fa per raggruppare operatori e artisti italiani e portare avanti un progetto e una sensibilità che siano insieme poetici e politici. E che garantiscano una vita dignitosa agli artisti. È questo il senso del CRESCO, di cui SpazioTeatro è fondatore e tra le principali realtà meridionali, una sorta dunque di sindacato degli artisti contemporanei che rivendicano diritti e dignità rispetto al “mondo istituzionale” dell’arte che gode dei contributi statali, un fondo che da dieci anni non aggiorna la lista dei beneficiari. Tramontana ha voluto poi, dati alla mano, descrivere nel dettaglio lo stato dell’arte e degli artisti. Da un questionario lanciato dal CRESCO a cui hanno risposto circa mille operatori e 170 organizzazioni, emerge l’identikit del creativo contemporaneo: precario, giovane, depresso dopo l’euforia iniziale uccisa da anni di difficoltà, alle prese con pastoie burocratiche e difficoltà economiche. “Nel resto d’Europa non è così – spiega Tramontana – in Italia non c’è spazio per la cultura”. Di spazi&cultura ha parlato anche Nicoletta Palladino, giovane presidente del Circolo Legambiente di Reggio Calabria. Un lungo excursus il suo tra le mille battaglie affrontate dagli ambientalisti e dal mondo del sociale per il rilancio culturale della città. “Dai girotondi ante litteram che salvarono il Teatro Cilea dalla privatizzazione all’Arena Lido, vera e propria fabbrica di San Pietro, che inghiotte soldi pubblici ma non trova mai realizzazione”. E poi ancora la Casa delle Associazioni, un centro polifunzionale promosso dalla giunta Falcomatà, ancora in costruzione e già a rischio di finire destinato a un uso privatistico. Senza dimenticare il Cipresseto, recuperato dopo un trentennale abbandono e assegnato senza bando pubblico. Per dirla con le parole di Tonino De Pace dello Zavattini, “l’offerta culturale in questa città è orientata alle feste patronali, è la cultura del porco”. Infine, spazio a una selezione di cortometraggi, con un omaggio al giovane cineasta Michele Tarsia e al maestro Vittorio De Seta.

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Serie Bwin, XXXVI^ giornata: Nocerina-Reggina 0-4

Nocerina – Reggina: 0-4. Nocerina (4-3-3): Concetti; Laverone, Di Maio, De Franco, Pomante (dal 51° Bolzan); Bruno (c), Barusso (dal 69° Parola), Mingazzini (dal 46° Merino); Catania, Castaldo, Farias. In panchina: Russo, Alcibiade, Svarino, Figliomeni. All.: Auteri. Reggina (5-3-2): Belardi; D’Alessandro, Freddi, Angella, Marino, Rizzato (c); Colombo (dal 68° Armellino), Rizzo, Barillà; Ragusa (dal 71° Ceravolo), A. Viola (dal 75° Melara). In panchina: Zandrini, Castiglia, N. Viola, Campagnacci. All.: Breda. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Avellano di Busto Arsizio e Masotti di Bologna. Marcatori: A. Viola al 36° (rig.), Melara all’80° e Ceravolo al 91° ed al 97°. Ammoniti: Ragusa al 21°, Catania al 36°, Freddi al 46° e Rizzo al 79°. Corner: 7-5. Recupero: 1’ (p.t.) e 7’ (s.t.).

Note. Toccante davvero l’ingresso in campo dei 22 calciatori e della terna arbitrale con indossa una maglia con il volto sorridente di Piermario Morosini e, dietro, il suo nome ed il suo numero di maglia (quel 25 che, fatalmente, è corrisposto all’età in cui se n’è andato). Le due formazioni, durante la gara, indossano la loro maglia ufficiale con al posto degli sponsor un ben più idoneo “Ciao Moro”. Vedere le due formazioni unite durante il minuto di raccoglimento è l’immagine del calcio che vorremmo e che, purtroppo, non c’è più da qualche lustro. Licenziato senza rimpianti Angelo Adamo Gregucci (una meteora sulle panchine su cui si è accomodato in carriera, Reggina compresa, e con un curriculum in quanto ad esoneri da fare invidia), il “Breda ter” ricomincia con l’ennesimo nuovo “11” schierato (è il 35° su 36 gare). Fuori gli squalificati Emerson (che oggi sconta la sua terza ed ultima giornata di squalifica), Cosenza e Bonazzoli (entrambi alla loro prima assenza di due), Breda schiera una formazione che, finalmente (per lui che aveva avuto il “piacere” di conoscere Pietro Marino e Kovacsik), vede in porta un vero portiere e, sulla fascia destra, D’Alessandro ad agire con Colombo centrale a centrocampo. Cronaca e commento. Primo tempo. L’inizio della gara ci riporta ai tempi che furono in cui gli scontri tra Reggina e Nocerina erano partite clou soprattutto in C1. Il clima al “San Francesco” è infuocato con il pubblico di casa a spingere i suoi alla ricerca della quarta vittoria interna consecutiva per continuare l’inseguimento alla ricerca della salvezza (i campani, ad oggi, occupano la terz’ultima posizione). Dall’altra parte c’è la Reggina che, distante 8 punti dalla sesta posizione (occupata dal Varese e dal Padova ieri sconfitto in casa con un sonoro 6-0 dal Pescara di Zeman), nutre (senza particolare convinzione, secondo noi) flebilissime speranza di recuperare in queste ultime 7 partite e mezza (il 25 aprile alle 14.30 si giocheranno i secondi 45 minuti di Torino-Reggina sospesa per impraticabilità di campo). Per la cronaca, ricordiamo che la Reggina viene da 3 sconfitte e mezza consecutive in trasferta (Juve Stabia, Bari, Varese e l’1-0 di Torino prima della sospensione). La gara appar essere equilibrata con entrambe le formazioni che, studiandosi a vicenda, cercano i varchi giusti per trovare la via della rete. Né Nocerina né Reggina hanno interesse verso un pareggio che, verosimilmente, non servirebbe a nessuna delle due squadre per i motivi già menzionati. Il primo brivido, al 19°, lo regala Freddi che, ricevuto un retropassaggio da Angella, scivola in area pressato da Castaldo salvo poi recuperare ed allontanare. Al 23° ci prova senza particolari velleità Barillà con un tiro di destro dai 25 metri che, fiacco e lento, termina sul fondo senza assolutamente impensierire Concetti. La gara è aperta ma nessuna delle due squadre pare prendere il sopravvento sull’avversario e, per questo, si assiste a gioca frastagliato e con errori sia da un lato che dall’altro. Al 28° ci prova D’Alessandro a penetrare con il suo cross messo in corner da Di Maio. Al 35° la Reggina ha la possibilità di passare in vantaggio. Lancio in area per A. Viola che viene nettamente atterrato da un incauto Di Maio. Ad oner del vero il fallo è netto e nessun giocatore di casa abbozza la benché minima protesta nei confronti di Calvarese. Sul dischetto, al minuto 36, va lo stesso A. Viola che, di sinistro, spiazza Concetti e porta avanti nel punteggio la propria squadra. A. Viola festeggia mestamente il gol indicando il “Ciao Moro” sulla propria maglia con Catania che probabilmente non capisce scagliandosi contro l’autore del gol e, per questo, essere ammonito salvo poi chiedere scusa allo stesso “10” amaranto. Di positivo, al momento, c’è solo il vantaggio amaranto con gli uomini di Breda mai veramente pericolosi ma certamente più attivi rispetto ai padroni di casa. Al 44° altra occasione per la squadra di Breda. Corner da sinistra (il terzo della gara) calciato da Rizzato ed Angella colpisce di testa all’altezza del dischetto di rigore con palla termina non di molto sul fondo alla sinistra di Concetti che da la netta impressione di non esserci potuto arrivare se la destinazione fosse stata in fondo al sacco. Al 46°, nel corso del primo ed unico minuto di recupero concesso, la Nocerina beneficia anch’essa di un calcio di rigore che, secondo noi, non c’è! Lancio in verticale per Catania che sfiorando Freddi si lascia cadere. Calvarese, forse con la visuale resa non perfetta dall’assembramento in area, non ha dubbi e decreta un penalty inesistente. Sul dischetto va il brasiliano Farias che finta, rifinta e calcia debolmente rasoterra alla sinistra di un Belardi che intuisce ed addirittura (non usuale in occasione di un rigore) blocca a terra il pallone ristabilendo così, in qualche modo, la verità su un fallo inesistente e sul cadeau di Calvarese alla Nocerina. Il primo tempo finisce con Belardi che non esulta visto il comprensibile umore per la scomparsa del suo amico Piermario (è stato, unitamente al Presidente Foti, a Bergamo giovedì scorso in occasione dei funerali ed è stata in dubbio perfino la sua presenza oggi in campo) ma con i suoi compagni comunque a ringraziarlo e ad elogiarlo (se non abbiamo visto male ad Angella, addirittura, scende qualche lacrima nel parlare con il suo portiere e, forse, dirgli che la parata è per l’amico comune Morosini). Secondo tempo. Auteri cambia subito: dentro il peruviano Merino e fuori Mingazzini Al 46° ci prova il ghanese Barusso con un destro rasoterra che Belardi para a terra senza problemi. Al 47° la paura s’impossessa di giocatori e pubblico presente al “San Francesco” con in mente ancora la straziante scena di sabato scorso all’ “Adriatico” di Pescara: Pomante, fino ad un istante prima impegnato in un’azione di gioco, crolla a terra senza apparente motivo. Seguono minuti di paura fino a quando lo stesso giocatore esce in barella tra gli applausi con Bolzan che entra in campo al suo posto. Al 53° grossa occasione per il pareggio per la Nocerina. Corner da sinistra e palla a centro area dove arriva Di Maio che, dimenticato da D’Alessandro, colpisce di testa schiacciando a terra il pallone che fortunatamente dopo il rimbalzo s’impenna finendo sul fondo oltrepassando la traversa. La Nocerina gioca, adesso, di buona lena andando avanti a testa bassa. Al 57° la Nocerina chiede il secondo calcio di rigore della partita. Castaldo prova a mettere dentro in area rasoterra e la palla, dopo aver sbattuto sul piede di Angella, colpisce il braccio sinistro dello stesso difensore amaranto senza alcuna volontarietà. Al 60° la Reggina prova a mettere la testa fuori dalla propria metà campo dov’è costretta da inizio ripresa. Ragusa, lanciato in verticale, prova a superare Concetti con un pallonetto ma sulla traiettoria interviene un difensore a liberare. La Nocerina spinge e la Reggina è sott’assedio. Breda, a questo punto, dovrebbe rinforzare il potenziale difensivo amaranto in previsione del forcing dei padroni di casa. Si continua a giocare nella metà campo reggina con la Reggina in 10 per via dell’infortunio a Colombo che, qualche minuto dopo, rientrerà in campo con una vistosa fasciatura alla testa dopo uno scontro con Di Maio. Al 68° Breda effettua il suo primo cambio: fuori Colombo e dentro Armellino. Un minuto dopo Auteri, invece, effettua la sua ultima sostituzione: esce Barusso ed entra Parola. Al 71° Breda cambia ancora: esce Ragusa ed entra Ceravolo. La Reggina prova a mettere il naso fuori e conquista due corner in un paio di minuti. L’offensiva amaranto si conclude con un tiro di un inesistente ed inconcludente Rizzo (ma perché è ancora in campo?) che termina sopra la traversa. La Nocerina torna ad attaccare ed a farsi nuovamente presente in area reggina con, visti i trascorsi, apprensione legittima da parte della squadra di Breda che, però, sembra resistere bene difendendosi con ordine. Al 75° anche l’allenatore amaranto si gioca la sua ultima carta: esce l’autore del vantaggio A. Viola ed entra Melara. All’80° la Reggina raddoppia. Azione in ripartenza degli amaranto 4 contro 4. Rizzato, servito da Barillà, crossa al centro ma il pallone viene respinto. Palla ancora tra i piedi del capitano che serve Barillà in area il quale, però, fa velo per il sopraggiungente Melara che di piatto destro in diagonale batte Concetti per il 2-0 che, virtualmente, chiude la gara e smorza il vigore dei padroni di casa fino a qualche istante fa protesi in attacco alla ricerca del pareggio. Bene Reggina! Seppur al termine di una partita non certo entusiasmante (ma non era importante piacere esteticamente), si registra il ritorno alla vittoria al termine di una prova gagliarda ed attenta. Non sappiamo se i 3 punti di oggi siano frutto di un caso o, come crediamo, dell’esonero di Gregucci con il richiamo di Breda. Sappiamo però, con assoluta certezza, che l’esonero di Breda dell’8 gennaio scorso ha prodotto soltanto un effetto: perdere ed allontanarsi dal sesto posto che, comunque, nonostante, gli evidenti limiti tecnici della rosa amaranto, considerando la modestia del campionato di quest’anno, sarebbe potuto essere un obiettivo più che abordabile. La vera verità, secondo il nostro parere, è che l’andamento della squadra è frutto dell’indecisione, della confusione, dell’approssimazione e dei loro conseguenti errori di una Società che, da tempo, non è più la Reggina che ci ha fatto gioire negli anni scorsi. Dal 2004 non è più la stessa Reggina (intesa come appunto Società) e dal 2007 non è più la stessa Reggina (intesa come squadra/allenatore). Troppi gli errori fatti, troppi gli allenatori cambiati, troppi gli interessi solo ed esclusivamente economici piuttosto che economici e sportivi al contempo. Nel frattempo, durante il primo dei 7 minuti di recupero concessi da Calvarese, Ceravolo, scattato in contropiede, entra in area e di destro in diagonale batte per la terza volta Consigli. Al 95° ci prova Merino a mettere a segno quello che una volta si chiamava “il gol della bandiera” con un tiro che, però, termina alto sulla traversa. La Reggina vince così come ha spesso vinto durante il girone d’andata sotto la direzione Breda: difesa e ripartenze. Era così semplice, vero Gregucci? Ed anche, perché esonerare Breda “caro” Number One (la chiamano così gli stampamici, giusto Presidente?) per prendere un Gregucci qualunque? Perché? Per accontentare Bonazzoli o per cos’altro? E chi è Bonazzoli? E’ più importante lui che portando la fascia di capitano lascia la sua squadra in 9 contro il Crotone e, di fatto, le fa perdere 2 punti o, come pensiamo noi, è più importante la Reggina nella sua interezza e nei cui interessi si dovrebbe agire? Sempre! Allora Presidente? Oltre ad ammettere gli ennesimi errori, oltre a cospargersi ancora il capo di cenere (adesso capiamo la sua stempiata), oltre a dare carta bianca magari a chi non sempre agisce nell’interesse unico della squadra da lei presieduta (Giacchetta per esempio), perché non scende dal piedistallo, perché non si leva da dosso arroganza e presunzione tipiche della sua persona e, tornando indietro nel tempo, non prova quantomeno a recuperare quei valori e quelle peculiarità che, un tempo, resero la Reggina “grande” e non modesta come da qualche anno a questa parte? A lei le risposte (con i fatti e non solo con le parole). Per la cronaca, un attimo prima che Calvarese fischi la fine delle ostilità, al 97° Ceravolo fa doppietta e porta il risultato finale sullo 0-4 contro una squadra, la Nocerina, che se è laggiù oggi sappiamo il perché. Presidente che fa, ce la regala l’ennesima chicca stagionale e ci riparla ancora di playoff? Ad maiora!

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Serie Bwin, XXXVI^ giornata: Nocerina-Reggina, curiosità & note

Numeri. Contro il Crotone, sabato scorso, Angella ha realizzato il suo primo gol in B e con gli amaranto. Torna sulla panchina amaranto Roberto Breda, è l’allenatore n. 25 (con un totale di 31 avvicendamenti) dell’era Foti. Dalla gestione Mazzarri in poi, solo nella stagione 2010/2011 con Atzori la Reggina ha avuto un solo allenatore: Ficcadenti, Ulivieri ed Orlandi 2007/2008; Orlandi, Pillon ed ancora Orlandi 2008/2009; Novellino, Iaconi e Breda 2009/2010 e Breda, Gregucci ed ancora Breda nell’attuale 2011/2012. La Reggina in trasferta è 14^ con 18 punti frutto di 4 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte con 22 gol fatti e 21 subiti.

Nocerina-Reggina, i precedenti. La Reggina va a Nocera Inferiore per la 17^ volta a partire dalla sconfitta per 2-1 del 04.11.1948. L’ultima volta avvenne il 20.03.1988 è finì con un pareggio per 0-0. Le due squadre si incontrarono una volta in IV serie con un pareggio; 2 volte in C2 con un pareggio ed una sconfitta per gli amaranto e 13 volte in C1 con un bilancio per i reggini di 3 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte. In totale, quindi, di 3 vittorie, 5 pareggi ed 8 sconfitte è il bilancio per la squadra di Breda. L’ultima vittoria avvenne il 26.09.1982 grazie ai gol di Coppola e Sciannimanico mentre l’ultima sconfitta è datata 16.12.1984 e finì 3-0 per i padroni di casa. Nelle ultime 3, tra il 1985 ed il 1988, invece, furono 3 pareggio tutti per 0-0. La Nocerina. E’ ventesima in classifica con 31 punti; terza nella classifica di rendimento nelle ultime 7 partite con 13 punti; non perde in casa dal 18 febbraio 2012; nelle ultime 5 partite ha collezionato 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. E’ la squadra che ha beneficiato del massimo numero di rigori 13 (9 in casa), realizzandone 11 e sbagliandone solo 2 (uno parato ed uno fuori). In casa. E’ terz’ultima con 17 punti frutto di 4 vittorie, 5 pareggi e 9 sconfitte con 16 gol fatti e ben 26 subiti. È la squadra con il massimo numero di sconfitte in casa (9). Solo l’Albinoleffe ha vinto di meno 3 ma deve recuperare una partita e solo Ascoli e Vicenza hanno segnato di meno. Come segna. Con  13 giocatori ed il capocannoniere è Castaldo a quota 10. Segna molto di testa (8) con ancora Castaldo ad eccellere con 3 marcature. Gli ex. Sono Laverone (22 presenze in amaranto) e Pagano (35 presenze ed 11 gol, suo record stagionale). Allenatori contro. Breda vs Auteri 1-0 (la gara d’andata); Breda vs Nocerina 1-0 (sempre all’andata); Reggina vs Auteri 1-0 (ancora all’andata). Provvedimenti disciplinari. Squalificati: Emerson (alla sua ultima assenza di 3), Cosenza e Bonazzoli (entrambi alla loro prima assenza di 2). Diffidati: 3 Adejo, Colombo, N. Viola e  Barillà. “In giallo”: 10 D’Alessandro e Rizzo; 8 Cosenza; 6 Emerson; 5 De Rose Castiglia e Ragusa; 4 Bonazzoli e Freddi; 2 Rizzato ed Angella; 1 Ceravolo,  Marino, Montiel ed A. Viola. L’arbitro. E’ Gianpaolo Calvarese di Teramo, con lui gli assistenti Avellano di Busto Arsizio e Masotti di Bologna. Calvarese vanta 6 presenze in A (3 in questa stagione) e 73 presenze in B (16 in questa stagione). In carriera ha decretato 4 rigori ed estratto 8 “rossi” (uno contro la squadra di casa e 7 contro la squadra in trasferta). Torna ad arbitrare la Reggina dopo la trasferta di Vicenza costata la panchina a Breda e, per coincidenza, oggi ritornano sia lui che l’allenatore reggino. Il bilancio amaranto con Calvarese è di una vittoria (in casa del Varese), 3 pareggi e 3 sconfitte. 2 volte, invece, con la Nocerina ma in C in tempi lontani (nel 2004 e nel 2005).

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Reggio di Calabria: anziano ucciso a seguito di rapina

Il 20 aprile alle ore 02,00 circa, in Reggio Calabria, i Carabinieri intervenivano a Pellaro, in via Mortara 6, ove Arillotta Domenico, 81enne reggino, era deceduto a seguito di rapina perpetrata presso la sua abitazione. Ignoti si erano introdotti nella sua abitazione sita al primo piano, ove l’anziano viveva da solo, e dopo averlo immobilizzato al letto con una cintura lo colpivano al capo e lo soffocavano con un cuscino. I parenti, che abitano

nell’edificio adiacente, allertati dai rumori e notando dei soggetti sconosciuti allertavano i Carabinieri che rinvenivano il cadavere del loro congiunto. L’abitazione era stata messa a soqquadro ed i banditi asportavano oggetti vari di non rilevante valore. Il sopralluogo è curato dei Carabinieri della SIS (Sezione Investigazioni Scientifiche) mentre la salma è stata messa a disposizione dell’A.G. per l'esame autoptico.

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Reggio di Calabria: in un magazzino a Rosalì trovato un vero e proprio arsenale

Nel corso della nottata i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno svolto un servizio straordinario del controllo del territorio nella frazione Rosalì del comune di Reggio Calabria. Numerosi sono stati i controlli alla circolazione stradale e le perquisizioni domiciliari. Nel corso dell’attività all’interno del magazzino ubicato sulla via Emilia di cui al momento non si conosce proprietà, le seguenti armi, munizioni e materiali: nr. 1

fucile a pompa cal. 12 anima liscia; nr. 1 fucile cal. 222 Remington marca Sabatti; nr. 1 fucile automatico tipo Kalashnikov cal. 7,62; fucile cal. 20 marca Beretta; nr. 1 fucile automatico cal. 12 marca Franchi; nr. 1 fucile cal. 12 sovrapposto marca Marocchi; nr. 1 serbatoio per kalashnikov contenente nr.9 cartucce cal.7,62; nr. 1 serbatoio per kalashnikov contenente nr. 30 cartucce cal. 7,62; nr. 4 artifizi pirotecnici artigianali; nr. 1 manufatto artigianale composto da un cilindro dell’altezza di cm 10 e diametro di cm 9 avvolto da nastro per imballaggio di colore marrone completo di miccia; nr. 1132 cartucce di vario calibro per pistola e fucile; nr. 4 passamontagna. Il materiale è stato sottoposto a sequestro per successivi accertamenti balistici.

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“Zalex”: ancora pochi giorni per partecipare al concorso sull’importanza delle Regole

Di Maria Teresa D'Agostino. Scadono sabato 28 aprile 2012 i termini per la consegna dei lavori al concorso “Zalex”, indetto da EnergiECalabria-Movimento creativo, destinato agli studenti delle scuole medie delle province di Reggio Calabria e Firenze. Il concorso muove dallo slogan “Operare nelle Regole per la costruzione di un mondo migliore è bellissimo e anche… artistico!", nel nome di “Zalex”, il simpatico “normal-eroe” delle “Regole”, nato dal pennello di Mattia Papp

e dalla creatività di Naic Pezz, e ispirato a Zaleuco Locrese, uno dei primi legislatori del mondo occidentale, citato anche dall’insigne giurista fiorentino Piero Calamandrei. Tre le sezioni previste – audiovisivo, fotografia, fumetto – per un unico tema ispiratore: il rispetto delle regole. La giuria, nominata da EnergiECalabria e composta da cinque membri, espressione del mondo della scuola, della cinematografia e della fotografia, sarà resa nota entro sabato 5 maggio 2012, e provvederà, a suo insindacabile giudizio, a stilare per ogni sezione la graduatoria di merito dei tre vincitori ed eventuali menzionati, i cui nomi saranno comunicati durante la manifestazione di premiazione, che si svolgerà il 2 giugno prossimo a Locri. Grazie alla gentile ospitalità della storica “Galleria Tornabuoni” di Firenze, alcune delle opere vincitrici saranno esposte anche in Toscana. Tutte le info e gli aggiornamenti su www.energiecalabria.it.

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Reggio di Calabria: Legambiente, “CorriReggio” 2012. Una settimana con Legambiente sul tema “Odissea negli spazi”

Dall’impegno creativo per rilanciare l’immagine della città e del Sud alle contaminazioni artistiche in cerca di nuovi spazi di espressione, passando per il confronto sui diritti e le battaglie di civiltà che riguardano i diversamente abili, la questione Saline, lo sport per tutti. È ricco e multiforme il cartellone degli eventi che fanno da corollario alla “CorriReggio” 2012. Una vera e propria “Odissea negli spazio” quella di Legambiente, un viaggio tra i luoghi della socialità, della cultura, del tempo libero e della vita collettiva, spazi negati, dimenticati, da recuperare con le tante proposte concrete degli ambientalisti e delle altre associazioni che hanno

aderito e che saranno protagoniste nelle varie tappe della manifestazione. Per giungere tutti insieme al 25 aprile con la classica “CorriReggio” 2012. L’appuntamento di ieri, giovedì 19 aprile. Un’esplosione di creatività ha letteralmente invaso ieri l’Accademia di Belle Arti. In contemporanea alla tre giorni artistica dell’ateneo, studenti e cittadini hanno potuto ammirare gli scatti della mostra “Creativamente”, frutto del decennale premio Spot School Award dedicato ai lavori pubblicitari sui temi ambientali, promosso in collaborazione con Legambiente. Insieme a Nuccio Barillà e Cristina Riso di Legambiente, al direttore Rocco Lazzaro e ai docenti dell’Accademia Piero Sacchetti e Giovanni Curatola, s’è discusso di come educare alle buone pratiche ambientali attraverso l’arte. Il compito di suggerire suggestioni non poteva non toccare ai pubblicitari. E così Gerardo Sicilia, ideatore del premio e presidente di Creativisinasce, ha raccolto l’assist lanciato da Barillà e di fatto avviato la programmazione di un concorso d’idee in collegamento con lo Spot School Award che abbia il suo cuore a Reggio Calabria, e che punti a rilanciare l’immagine del Sud e della Calabria. Immediata l’adesione dell’Ateneo e dei professionisti intervenuti. Gli appuntamenti di domani, sabato 21 aprile. Alle ore 10 al Museo del Bergamotto di Via Vittorio Veneto Legambiente rinnova l’impegno per l’Area Grecanica con l’evento “Oro verde profumo nero – Alla ri/scoperta del bergamotto”, una filiera fondamentale per il futuro della provincia che dà lavoro pulito e rappresenta una valida alterativa alle sirene della centrale a carbone che un insensato progetto vorrebbe insediare a Saline Ioniche. Per gli studenti della scuola media Diego Vitrioli sarà l’occasione per scoprire tradizioni e curiosità della coltivazione, in un viaggio all’interno del Museo con la guida di Vittorio Caminiti e Francesca Panuccio. A Cristina Riso di Legambiente e Paolo Catanoso del Coordinamento Associazioni Area Grecanica No al Carbone il compito di riassumere le ragioni di chi preferisce un modello sostenibile come la filiera del bergamotto al modello distruttivo delle grandi opere e delle fonti fossili. Sempre alle ore 10 all’Istituto Comprensivo “O. Lazzarino” di Gallico Marina si svolgerà, nell’ambito della CORRIREGGIO 2012, una delle tante tappe della campagna nazionale di Legambiente “Cento strade per giocare”. Con l’introduzione del dirigente scolastico Claudia Cotroneo e la guida di Mariacaterina Gattuso di Legambiente, docenti e studenti potranno sperimentare la bellezza del territorio sottratto per un giorno al traffico urbano. Alle ore 15 al Campo Scuola CONI di Modena un momento di particolare importanza dedicato al tema “Sport, un diritto per tutti”. In vista della chiusura temporanea del centro per via degli imminenti, Legambiente, CSI – Centro Sportivo Italiano e l’Associazione L’Aquilone vogliono ridare centralità alla pratica sportiva quale momento fondamentale della vita cittadina, e ribadire la necessità di un vero e proprio piano dello sport, per allargare sempre più spazi di fruizione e ambiti di espressione. Interverranno Paola Nasti di Legambiente e Santo Placanica, direttore di gara della “CorriReggio”. Ultima tappa della giornata, a partire dalle ore 18 in via San Paolo 19A, l’atteso incontro promosso in collaborazione con SpazioTeatro e Circolo del Cinema “Cesare Zavattini” dal titolo “Fateci spazi/o””. In occasione della I Giornata nazionale CRESCO (Coordinamento delle realtà della scena contemporanea), si discuterà attorno allo status dell’artista contemporaneo e alla gestione degli spazi culturali pubblici. Dopo l’aperitivo offerto dagli organizzatori, via alle performance teatrali di SpazioTeatro, al “Confronto sugli spazi per la cultura della città” insieme a Nicoletta Palladino (Legambiente), Valentina De Grazia (SpazioTeatro) e Tonino De Pace (Circolo del Cinema “Cesare Zavattini”). Toccherà poi a Gaetano Tramontana, anima di SpazioTeatro, illustrare “Il manifesto del Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea”, il CRESCO: il nuovo soggetto collettivo che si occupa di unire operatori e artisti italiani della scena contemporanea per costruire un progetto e una sensibilità che siano insieme poetici e politici, ma anche funzionali alla difesa della dignità lavorativa di chi opera in questo settore. Un progetto ambizioso che ha la sua prima nazionale proprio a Reggio Calabria, e trova in Legambiente e nella “CorriReggio” 2012 dei partner naturali. A partire dalle 21, la serata proseguirà con la proiezione di una selezione di cortometraggi a cura del Circolo Zavattini.

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Calcio a 5, la “matricola” Gym Point vola in C1. Con due giornate d’anticipo i reggini festeggiano domani in casa un biennio travolgente

Era nell’aria che il 2012 dello sport di casa nostra avrebbe regalato grosse sorprese. La Gym Point, club reggino di calcio a 5, ha conquistato la C1 con due giornate d’anticipo. Domani, alle 15, al campo sportivo Apan di Reggio Calabria, i ragazzi del mister Sandro D’Arrigo, nell’ultimo appuntamento casalingo, contro gli atleti della Città di Vibo Valentia, festeggeranno davanti al loro pubblico, la seconda promozione consecutiva. La  Gym Point del presidente Andrea De Stefano, nata appena due anni fa, non ha commesso nessun passo falso dal suo esordio: imbattuta lo scorso anno, leader in questa stagione e la sua breve ma esaltante storia trova radici

nell’amicizia e nella passione per il pallone. Paolo Albino e Sandro D’Arrigo, veterani del penta calcio reggino (insieme, nel 2003 e 2004, in C1 e B, realizzarono quasi 150 gol), decisero, infatti, nel 2010, di avviare insieme un progetto che esaltasse i valori dello sport, in campo. Una squadra, un gruppo di amici, soprattutto, insieme al vicepresidente Nello Casile, al direttore sportivo, Ciro Cennamo ed al direttore generale Giuseppe Delfino, che insegue il risultato così quanto l’esempio della sportività. Ed il sacrificio, la costanza, la tenacia, nel rispetto delle regole, imprescindibili nello sport, pagano …alla breve, come in questo caso. Ed hanno fatto sì che la Gym Point, macinando gol (miglior attacco) ed eludendo tattiche avversarie (miglior difesa), per due anni di seguito, da matricola è diventata caparbiamente l’avversario da non sottovalutare nel prossimo maggior campionato di calcio a 5, in Calabria. I protagonisti di questa stagione sono Lollo Calafiore, Giuseppe Fiorenza, Francesco Nelo, Santo Spanti, Fortunato Mafrica e Domenico Minniti. Completano l’organico Damiano Quattrone e Giuseppe Cucinotta.

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Regione Calabria: si è conclusa oggi all’AO “Mater Domini” di Catanzaro la “Settimana nazionale della tiroide”

Sono state oltre cinquecento le visite e le ecografie – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – prenotate ed effettuate per la “settimana  nazionale della tiroide”, iniziata lunedì scorso e conclusasi oggi, all’Azienda Ospedaliera Universitaria “Mater Domini” a Germaneto di Catanzaro. Ben l’80% dei pazienti visitati non sapeva di essere affetto da una patologia tiroidea. “Il numero delle visite effettuate – ha  commentato il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dott. Florindo Antoniozzi – è il segnale che ci muoviamo verso una giusta direzione, con l’attenzione della gente per la prevenzione che è sempre maggiore,

anche grazie alla disponibilità ed alla grande professionalità che le nostre strutture sono in grado di offrire”. L’iniziativa, promossa dall'associazione delle Unità di Endocrinochirurgia Italiane – Club delle Uec, giunta alla sua quarta edizione, si è concretizzata con una settimana di visite specialistiche gratuite in centri distribuiti su tutto il territorio nazionale. L'Unità operativa di chirurgia generale dell’AO “Mater Domini”, diretta  dal prof. Rosario Sacco, è stata selezionata, per il terzo anno consecutivo, ed ha lavorato al progetto in collaborazione con l’Unità operativa di endocrinologia della Fondazione “Campanella” diretta dal prof. Antonino Belfiore. “La partecipazione del nostro centro di Eccellenza è preziosa – ha sottolineato la referente per la chirurgia della tiroide e delle paratiroidi della tiroide del Policlinico ‘Mater Domini’ dott.ssa Nadia Innaro – sia per contribuire a legittimare il progetto, sia per aiutare i cittadini residenti nella nostra regione fornendo un’adeguata prestazione sanitaria ed intervenendo direttamente nell’ambito della prevenzione territoriale. In caso di bisogno, poi, gli specialisti possono offrire ai pazienti un percorso di diagnosi e cura completo e all’avanguardia, soprattutto dal punto di vista chirurgico. Quando serve il bisturi – conclude la Dott.ssa Innaro – il ricorso a nuove tecniche e tecnologie consente di ridurre al minimo l’incisione e, quindi, la cicatrice sul collo oltre che limitare al massimo i rischi per le corde vocali in quanto, siamo il secondo centro in Italia (dopo Varese) e l’unico in Calabria ad effettuare da oltre due anni il monitoraggio intraoperatorio dei nervi ricorrenti. Nella nostra Unità, fatta di soli dodici posti letto, si eseguono, in un anno, tra i cento ed i centoquaranta interventi sulla tiroide e la lista d’attesa per la patologia tiroidea è di centoventicinque pazienti”. Un lavoro, quindi, di eccellenza, quello svolto dall’unità operativa di chirurgia della tiroide dell’A.O. “Mater Domini”, anche nell’ambito della prevenzione, come di mostrano i dati di questa settimana, se si pensa che nel 2010 la spesa per emigrazione sanitaria per questa patologia è stata di oltre due milioni euro soprattutto verso la Toscana ed il Lazio. Il progetto della “settimana nazionale della tiroide” è stato patrocinato dal Ministero della Salute, dalla Società italiana di Medicina Generale e da Cittadinanzattiva -Tribunale per i Diritti del Malato.

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Roma: l’on. Nino Foti “L’odg proposto da Alfano sull’IMU da rendersi una tantum è di straordinaria importanza”

“L’accoglimento da parte del Governo dell’ordine del giorno proposto da Angelino Alfano e dal PDL di rendere l'Imu una tantum è un fatto di straordinaria importanza che tutela i cittadini a difesa della casa, sacrificio di una vita. Il nostro impegno, coerente con il nostro programma, è quello di ridurre la pressione fiscale e dare serenità e crescita al Paese”.

Lo ha detto l’on. Nino Foti, deputato del PDL.

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Regione Calabria: il Segretario-Questore Nucera chiede la revoca del Bando dell’ASP5 sul SUEM 118

"Ho sempre grande rispetto personale per la dr.ssa Rosanna Squallacioti, Direttore Generale dell’ASP n.5 di Reggio Calabria. Per questo sono lontano dal  pensare che dietro ai ripetuti bandi per l’affidamento triennale del servizio di supporto alla struttura di urgenza ed emergenza “SUEM 118” ci siano calcoli elettoralistici o retro pensieri di altra natura. Tuttavia appare più che mai incomprensibile l’ostinata determinazione “degli esperti” a voler confezionare un disciplinare di gara per l’affidamento triennale del servizio di supporto emergenza “SUEM 118” che sembra ricamato “per i soliti noti”. Non c’è ambito, se non quello della sanità, in cui il

volontariato è in grado di esprimere il livello e la portata della sua presenza. Non solo come supporto agli apparati burocratici, spesso carenti e insufficienti nei segmenti “più esterni” e più prossimi al cittadino, ma anche per quel Dna naturale che il volontario esprime nell’assistere gli ammalati e nell’affrontare le loro sofferenze fisiche e personali.  Eppure gli esperti dell’ASP 5, mortificando e annullando questo patrimonio di solidarietà che è l’orgoglio più grande della Calabria, cancellano con una spugna imbevuta nell’aceto questa preziosa opera di supporto, di supplenza e di solidarietà che i tanti volontari della provincia di Reggio Calabria hanno quasi sempre gratuitamente offerto, e fanno largo al profitto, al tornaconto, allo sperpero, attraverso un bando che mortifica tanti, e che certamente non privilegia nessuno. Mentre in tutte le regioni d’Italia, anche fra le meno virtuose, e nelle altre ASP della Calabria, il coinvolgimento del volontariato, attraverso le storiche organizzazioni  di  del territorio rappresentano il fulcro centrale delle urgenze ed emergenze del SUEM 118,  solo l’ASP di Reggio, in assoluta controtendenza con le restanti aziende sanitarie della  Regione Calabria, pone in essere un bando che offre la chiara visione di una cultura approssimativa e decisamente esclusivista rispetto all’esigenza di coinvolgimento di categorie associative che in altre realtà provinciali rappresentano e sono il perno dell’urgenza, emergenza sanitaria. Vorremmo capire quale filosofia ispira i contenuti di questo bando premesso che la Dirigenza Aziendale si è sempre rifiutata di confrontarsi con il volontariato, ai diversi livelli di rappresentatività, ed ancora di più quale prestigio e professionalità negli anni hanno dimostrato di avere acquisito questi “soloni” delle privatizzazioni selvagge tanto da escludere radicalmente qualsiasi coinvolgimento di nobili e pie istituzioni che hanno rappresentato e rappresentano l’orgoglio della solidarietà e sussidiarietà dei Calabresi. Nella lettura del bando non colgono elementi di potenziale miglioramento del servizio; di un risparmio effettivo delle spese fino ad oggi sostenute; di una  garanzia sulla professionalità del personale che andrà a gestirlo; di miglioramento dei mezzi: nella qualità, nel  numero, e sulla  loro manutenzione; di una migliore risposta per soddisfare il servizio nel territorio. Sono sviste? Si rileva, invece, solo un indiscriminato aumento delle spese che senza dubbio potrà fare comodo ad alcuni ma certo non alla sanità provinciale ed ai suoi utenti. Caro Direttore, revochi il bando, si sieda al tavolo con tecnici di settore specializzati, coinvolga il volontariato di settore nelle sue massime espressioni regionali, rifaccia bene i calcoli dei fabbisogni della provincia e mandi a casa coloro i quali, “novelli ispiratori” della gestione dei beni pubblici, la stanno, invece,  giornalmente accompagnando per mano verso il fallimento della sanità nella nostra provincia".

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ha firmato il Decreto di nomina di Assessore del Consigliere regionale Luigi Fedele

Il Presidente della Regione Giuseppe  Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta – ha firmato il Decreto di nomina del Consigliere regionale Luigi Fedele a membro della Giunta regionale. Avrà l’incarico di Assessore ai programmi speciali UE, alle politiche euromediterranee, all’internazionalizzazione, alla cooperazione tra i popoli ed alle politiche per la pace, ai programmi di trasporto e di navigazione, aeroporti civili di rilievo regionale, intermodalità ed interventi innovativi di mobilità collettiva, trasporto pubblico locale e piano regionale dei trasporti e rapporti con il Consiglio regionale. “Formulo auguri di buon lavoro a Luigi Fedele –

ha affermato il Presidente Scopelliti – con cui ho lavorato in passato ed ho avuto modo di constatare la sua capacità nel dare risposte ai problemi dei calabresi e ringrazio Fabrizio Capua per aver lavorato con grande professionalità e concretezza nell’esecutivo e per i risultati raggiunti in particolare nel settore dell’internazionalizzazione. Mi sembra doveroso ringraziare anche il consigliere Orsomarso che sino a qualche giorno ha seguito il settore trasporti con grande competenza e senso di responsabilità”.

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Regione Calabria: l’Assessore Trematerra replica alle dichiarazioni del prof. Uccella

L'Assessore regionale all'agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – replica alle dichiarazione rese dal prof. Nicola Uccella nella trasmissione televisiva “Buon Giorno Regione”, in onda su Rai3 lo scorso 18 aprile. “Si tratta – ha detto Trematerra – di affermazioni, frutto sicuramente di convincimenti esclusivamente personali, che gettano ingiustamente ed ingiustificatamente discredito su un settore, quello olivicolo- oleario calabrese, che negli ultimi anni sta dimostrando dei fortissimi ed inequivocabili segnali di crescita, che lo stanno ponendo alla ribalta nazionale ed internazionale. Forse non tutti sanno che

la Calabria e la  Puglia hanno in Italia il primato nazionale di produzione di olio d’oliva tant'è che entrambe le regioni, complessivamente, producono circa il 65% del totale della produzione nazionale. E forse non tutti sanno, e sicuramente fra questi l'illustre professore, che in Calabria, il continuo processo evolutivo del settore sta  interessando l'intera filiera produttiva e che tale processo sta riguardando un po' tutte le aree olivetate della regione, compresa quella citata in trasmissione, dove si sta assistendo  ad un costante e continuo  processo innovativo di ammodernamento degli impianti, con frequenti azioni di adattamento delle cultivar e congiunte azioni di riconversione varietale. Sempre maggiore è inoltre il ricorso a nuove tecniche di potatura ed allevamento per favorire una idonea raccolta meccanizzata e una migliore difesa fitosanitaria e di coltivazione biologica. Anche a livello di post raccolta – ha continuato l’assessore regionale – la situazione è decisamente migliore. È, infatti,  ormai diffuso l'uso di impianti di trasformazione all’avanguardia ed in linea con le più moderne tendenze di ricerca, sia per sistemi estrattivi che per modelli di stoccaggio e conservazione dell’olio utilizzando le moderne tecniche che la ricerca ha messo a disposizione. Inoltre, in fase  di commercializzazione, nelle numerose aziende che ormai producono prodotto di alta qualità e biologico, massima è l'attenzione sia alla presentazione del prodotto che al confezionamento dello stesso. Quanto detto ha portato ad un considerevole aumento della produzione di olio extravergine di oliva calabrese, in tutte le sue declinazioni, biologico incluso, i cui livelli qualitativi raggiunti sono costantemente ed ufficialmente monitorati e certificati da panel qualificati,  a livello internazionale”. L’Assessore Trematerra ha, poi, illustrato le numerose affermazioni che gli oli calabresi hanno ottenuto negli ultimi anni nelle più importanti e qualificate rassegne  nazionali ed internazionali. “Giusto a titolo di esempio – ha detto Trematerra – cito solo le più significative: “Olio Capitale” di Trieste (2012), “Ercole Oliario” di Spoleto (2009, 2010), “Olio Award” di Amburgo (2011, 2010, 209), “Terrolivo” di Gerusalemme (2010), “Flos Olei” guida ai migliori oli del mondo (2009, 2010, 2011, 2012), “Sol d’oro” di Verona (2009, 2010, 2011). Per non parlare delle menzioni e delle referenze ottenute in tutto il mondo per gli oli particolari che si producono nella nostra Regione che sono diventati ormai oggetto di studio in numerose ricerche scientifiche. Per questo – ha rilevato l’assessore all’Agricoltura – ingiuste dichiarazioni di questo tipo corrono il rischio di pregiudicare i considerevoli sforzi di una moltitudine di imprenditori agricoli che stanno investendo da anni ingenti risorse economiche. Si rischia di pregiudicare, inoltre, tutti quegli operatori del settore che, in un particolare momento di crisi come quella attuale, questa amministrazione sta sostenendo anche attraverso la recentissima approvazione di una legge regionale per la tutela e la salvaguardia dell'olivicoltura regionale, ed ancor prima con l'istituzione dell'oleoteca regionale, oltre che tramite la crescente attività di promozione condotta sia a livello di grandi fiere che di canali di distribuzione nazionali ed internazionali”.

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Regione Calabria: avvicendamento padri/figli, Nucera “E’ possibile. Cominciamo dalla Forestazione”

“Ricambio generazionale? E’ possibile, ma con alcuni distinguo”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale in ordine al dibattito scaturito dalla proposta del Governatore Giuseppe Scopelliti di sostituire il personale della Regione Calabria di età superiore ai 55 con i figli. “Ho aspettato qualche giorno, prima di intervenire sul dibattito, non tanto per amplificare una proposta avanzata, (in forma di provocazione?), dal Presidente Scopelliti – spiega l’on. Nucera – ma per evidenziare che in una regione come la Calabria, la drammaticità della questione lavoro non può e non deve subire momenti di stasi, ma anche per ribadire e

rilanciare una nostra idea con la quale è possibile costruire un’opportunità occupazionale che non richiede particolari e approfonditi elementi di studio o di formazione. Ci sono settori, infatti – ricorda il Segretario Questore del Consiglio regionale – in cui non sono possibili ricambi di personale attraverso il semplice avvicendamento padre-figli. Per lavorare in un Ente locale, e comunque in un Ente pubblico, per il quale la Costituzione prevede solo ed esclusivamente l’ingresso attraverso la procedura del concorso pubblico, sono necessarie competenze, professionalità, cultura che non possono essere tramandate per via generazionale, o all’interno di una famiglia, ma richiedono l’acquisizione di sapere e conoscenze che si possono acquisire solo attraverso lo studio e la partecipazione, con profitto, ad articolati corsi scolastici o universitari, ed al superamento di esami e verifiche affidati ad organismi indipendenti”. “Ci sono, invece, settori, nei quali è possibile ipotizzare ed introdurre una sorta di avvicendamento generazionale. Ed è ciò che ho già fatto – ricorda Nucera – con una apposita Proposta di Legge riguardante il “pre-pensionamento dei lavoratori idraulico-forestali della Calabria, con determinati requisiti contributivi e di età anagrafica, da sostituire con la contestuale assunzione dei figli, in età da lavoro, per essere avviati in questo tipo di attività”. “Sarebbe un modo per assicurare e garantire – spiega l’on. Giovanni Nucera – la presenza e l’operatività degli operai idraulico-forestali  nelle aree più interne e marginalizzate della nostra Regione, dove resta sempre alto il rischio del dissetto idrogeologico del territorio. Una scelta che si offrirebbe anche un eccezionale strumento per il contrasto allo spopolamento delle nostre montagne e dei centri più interni, in un processo di riantropizzazione virtuosa e di grande impatto sociale, per la quale la Regione Calabria è impegnata, in altri versanti, per esempio nella tutela del patrimonio culturale e linguistico di specifici comprensori, con la programmazione comunitaria per valorizzare e promuovere cultura e tradizioni tipiche del nostro territorio. Inoltre – argomenta ancora Nucera – andremmo a svecchiare uno dei settori strategici della nostra economia, quello della Forestazione che oggi ha una età media del proprio personale che va ben oltre i sessant’anni.  Non si tratta, qui, di ridare fiato a vecchi ed ormai improponibili carrozzoni, ma di sfruttare quella che è una possibilità intrinseca della Calabria, quella della cura e del mantenimento del suo enorme e ricchissimo patrimonio naturale e boschivo, riorganizzando il settore che così potrà disporre di un capitale umano abbondantemente più giovane e certamente più adeguato ai compiti di istituto. Sarebbe un vero e proprio investimento sulle nuove generazioni, che inserito all’interno di una complessiva riorganizzazione del settore, già peraltro avviata, porterebbe fin da subito ad una diminuzione dei costi di gestione, e dunque a superare la logica dei “carrozzoni” che per decenni hanno appesantito il sempre più misero bilancio regionale”. “Si tratta di una idea che da tempo ho fatto mia e trasformata in una proposta di legge che è in attesa di essere discussa nella competente Commissione del Consiglio regionale. E’ un percorso praticabile – conclude Nucera – che offro alle valutazione della maggioranza di governo alla Regione Calabria, ed allo stesso Presidente Giuseppe Scopelliti per una applicazione concreta”.

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