19 novembre 2012, al Centro Tecnico Sant’Agata un evento senza precedenti: Calabria Sporting Excellence

La Reggina Calcio ospita la Tonno Callipo Volley. Il club dello Stretto, prima realtà calabrese nel calcio per storia e seguito popolare, incontra il club vibonese, da anni portabandiera del meridione nella pallavolo tricolore. Un incontro, manifesto dell’eccellenza sportiva calabrese, proposto dalla Reggina e accolto con entusiasmo dalla società del presidente Pippo Callipo, che ha inteso da subito esprimere soddisfazione per questa innovativa opportunità di dialogo che metterà a confronto due esperienze sportive di prima grandezza e che verrà presto replicata a ranghi inversi.

Un’occasione di confronto e scambio di idee tra due realtà capaci di esportare un’immagine trasparente e positiva del nostro territorio in ambito nazionale. La Tonno Callipo Volley arriverà nel primo pomeriggio a Reggio Calabria ed assisterà in posizione privilegiata alla seduta della squadra amaranto al termine della quale le due formazioni si confronteranno in un’esibizione: dal dischetto i pallavolisti, in porta i calciatori amaranto per una sfida senza vincitori e vinti. Alla presenza del presidente Foti e del Presidente Callipo, che seguirà la squadra nella trasferta di Reggio Calabria, le squadre si ritroveranno successivamente nella sala conferenze del Centro Tecnico dove incontreranno gli organi d’informazione presenti. Seguirà un buffet, offerto da Le Parc, partner ufficiale della Reggina Calcio.

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Accademia Amaranto: la preparazione fisica nel calcio

La preparazione fisica nel calcio: il progetto, parte del percorso di formazione intrapreso dall’Accademia Amaranto, si propone la razionalizzazione delle metodologie di allenamento in riferimento alle esigenze pratiche degli allenatori. Ieri, al Centro Tecnico Sant’Agata, il primo appuntamento dedicato al calcolo della potenza metabolica tramite GPS e video analisi. Una rivoluzione per il modello prestativo del calcio e per il controllo del carico di allenamento.

Relatore del corso, il Prof. Roberto Colli, personalità di primissimo piano nel campo della preparazione fisica. “Un momento di approfondimento utile su un tema poco conosciuto, quale quello della misurazione della potenza metabolica – ha spiegato – non è la prima volta, naturalmente, che mi confronto su questi temi, ma ho visto grande partecipazione e posso già tracciare un primo, soddisfacente bilancio di questa esperienza. Il seminario teorico, poi, è stato seguito da una parte pratica svolta presso il centro sportivo Sant'Agata, necessaria per concretizzare e semplificare quanto fatto nella prima parte”, ha spiegato lo stesso professore, consulente di decine di società professionistiche, già all’Istituto di Scienza dello Sport di Roma e responsabile del laboratorio di Metodologia dell’allenamento presso l’Università di Tor Vergata, è stato inoltre responsabile della preparazione fisica delle nazionali giovanili azzurre di pallacanestro. “Bisogna mettersi in discussione, a partire da quelle che sono le convinzioni, molto stereotipate, in merito alla preparazione fisica nel calcio – conclude Colli, che ha sviluppato un software che semplifica la lettura dei parametri inerenti l’allenamento del calcio rivoluzionando il settore – non si può partire dal presupposto che le metodologie utilizzate fino ad oggi siano perfette. Personalmente, dopo quasi 30 anni di lavoro, sono ancora alla ricerca della verità rifiutando l’idea, comune soprattutto nei giovani, che ormai in questo campo si sia codificato tutto”. Un corso, quello sulla preparazione fisica nel calcio, organizzato dalla Reggina Calcio, patrocinato dal CONI e fortemente voluto da Gaetano Gebbia. “Un’iniziativa che ha riscosso un notevole successo – ha spiegato con grande soddisfazione il coordinatore del settore giovanile amaranto – in termini di partecipazione, in quanto abbiamo registrato adesioni dall’intero meridione d’Italia, così come nei contenuti poiché le metodiche del professore Colli rappresentano un modello di evoluzione capace di sottolineare come il controllo specifico dell’allenamento possa migliorare il lavoro del tecnico e del preparatore atletico. Il contributo che questo percorso può dare alla Reggina è elevato, creando una premessa utile all’integrazione del lavoro che i preparatori del club potranno strutturare nei prossimi mesi – conclude Gaetano Gebbia -. E’ previsto un nuovo incontro, probabilmente il 10 dicembre, sempre in merito alla preparazione fisica, parte di un percorso formativo intrapreso dall’Accademia Amaranto, a disposizione dell’intero territorio”.

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Reggio di Calabria: “Artisti a confronto”, dal 28 novembre all’1 dicembre al Salone della Provincia le mostre di Chiara Chironna e Rosario Tortorella

di Elly Sirianni. Rosso, viola, nero e poi i blu e i gialli. La tavolozza dei colori si trasforma in linee e curve. Della matita non v’è più traccia e sulla tela prende forma l’universo femminile. Sono mamme, suore, guerriere, vergini e aliene. Autentiche e generose, tutte reali, ritratte nella loro essenza, anche quando l’artista cede all’astrazione. Nelle tele di Chiara Chironna (nella foto "Ulivo") c’è un po’ di tutto: astrattismo, espressionismo, cubismo, realismo. L’artista sceglie di non scegliere e il suo stile e i suoi quadri, diventano, per ciò stesso, l’emblema di una dichiarazione di libertà artistica.

Dall’altra parte della stanza, quegli stessi colori ritraggono atmosfere oniriche e desideri infranti. Qui i corpi di donna sono monocromatici e le forme diventano epiche, a raccontare di imprese fantastiche in mondi immaginari. I corpi si confondono e si fondono in un amplesso arcaico, che si consuma tra il sacro e il profano. Dal pennello dell’artista escono corpi alati e visi demoniaci e croci. Le tele di Rosario Tortorella (nella foto "La Cattedrale") raggiungono una dimensione originale che si dipana lontano dai formalismi accademici. Due artisti, due mostre, due diversi modi di trasfondere l’arte e l’estro creativo. Dal 28 novembre  al 1 dicembre a Salone della Provincia di Reggio Calabria artisti a confronto. Chiara Chironna e Rosario Tortorella in una personale a due voci dalla quale traspare il piacere del gioco, l’ansia del confronto con il proprio IO e il coraggio di scendere nel labirinto della propria psiche. I chiaroscuri di Chironna raccontano di incanti e di un tempo che non scorre e nel  continuo sperimentare   l’artista intreccia l’ardore dei colori forti con gli  abbracci di luce. Le introspezioni di Tortorella costringono a intraprendere il viaggio; nel proprio IO, nei sogni e negli incubi ricorrenti, nei desideri non confessati, perfino nella sessualità più nascosta che ciascuno di noi tiene pudicamente celata. Eppure a ben guardare, anche tra due artisti così distanti, come Chironna e Tortorella,  c’è un filo conduttore che passa di tela in tela. Il colore: il rosso vermiglio e i viola che attraversano le tele degli artisti sembrano voler urlare tra  sembra voler urlare la passione dei tratti, il dissidio psicologico che muove gli artisti  e il moto dell’anima. Mai uguale a se stesso. Capace di generare evoluzioni perenni in mondi apparentemente sconosciuti  di una dimensione astrale e di un nuovo EGO.

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Roma: Riordino Province, Bianchi (Pdl) “Per Alfano una questione politica”

“Il riordino delle Province non può prescindere da una chiara ed organica riforma costituzionale. La scelta del decreto intrapresa dal Governo Monti è un evidente pugno in faccia alla sovranità popolare e alle autonomie locali. Bene ha fatto Alfano a porre la questione politica sull'intera vicenda". A dichiararlo la senatrice Dorina Bianchi a margine dell'incontro dei presidenti delle Province del Pdl e di un nutrito gruppo di parlamentari con il segretario nazionale del partito.

"La Commissione Affari Costituzionali del Senato – ha rimarcato la parlamentare crotonese del Pdl – sarà un banco di prova fondamentale, da un lato, per motivare dissenso convinto  verso un decreto iniquo e, dall'altro, per rimarcare la necessità di un processo politico, ancorché prima che costituzionale, di riassetto delle istituzioni territoriali dello Stato". 'Il segretario Alfano ha perfettamente ragione. E’ incomprensibile come, in un contesto funestato dai tagli alle spese e dalla disaffezione alle urne, si decidano di buttare 100 milioni di euro in una ridondante maratona elettorale che si protrarrà tra febbraio, aprile e maggio. Sarebbe opportuno – conclude Dorina Bianchi – destinare questi ingenti risorse finanziarie a progetti in grado di creare benefici immediati e concreti alla popolazione, come i servizi erogati dalle Province, loro sì vittime designate di una visione meramente ragionieristica dei tagli alla spesa pubblica”.

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Locride: operazione “Saggezza”, l’Arma decapita la “Corona” della ‘ndrangheta

Le indagini compiute dai Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia – nell’ambito del Procedimento Penale n.4818/06 DDA, si sviluppano con attività intercettive e O.C.P. di alcuni personaggi inseriti nel contesto malavitoso locrese; hanno consentito di appurare l’esistenza di un’associazione per delinquere di stampo mafioso inserita nel più ampio quadro criminale dell’associazione denominata ‘ndrangheta, in aderenza con le risultanze dell’indagine convenzionalmente denominata “Il Crimine”. Il sodalizio oggetto di indagine è dotato di una struttura guidata da MELIA Vincenzo (nato a Platì il 20.10.1954, nella foto)), “Capo Corona”, affiancato da due “capi consiglieri”, NESCI Nicola (nato a Ciminà il 24.06.1955, nella foto) e ROMANO Nicola (nato ad Antonimina il 21.08.1948, nella foto), e due “consiglieri”, indicati nel corso delle intercettazioni ambientali in VARACALLI Giuseppe (nato ad Ardore il 22.04.1953, nella foto) e SICILIANO Giuseppe (nato ad Ardore il 22.09.1950, nella foto).

Il gruppo di indagati a cui si è fatto cenno costituiva una articolazione intermedia, posta superiormente ai “locali”, le unità territoriali di base, e articolata sul territorio in modo da “associare” alcune piccole realtà territorialmente simili. Tale struttura veniva definita dai due principali indagati, ROMANO Nicola e MELIA Vincenzo, con il nome di “Corona”. In effetti alcuni dei componenti, sicuramente NESCI Nicola, RASO Giuseppe (nato a Cittanova il 01.10.1941) e VARACALLI Giuseppe, venivano espressamente indicati come assegnatari della funzione di “capi locale”, ciascuno per un preciso ambito territoriale, mentre gli altri erano individuati grazie alla ricostruzione effettuata nel corso delle attività investigative. Il primo dialogo che si espone è da considerare come una delle principali prove tangibili dell’esistenza della predetta “Corona”. A colloquio vi erano i due esponenti di vertice dell’associazione mafiosa di cui si sta trattando, MELIA Vincenzo, individuato come l’individuo avente le maggiori “doti”, con poteri superiori rispetto agli altri, e ROMANO Nicola, uno dei suoi accoliti più fedeli. La struttura del gruppo oggetto di indagine, nel dialogo indicata come “Corona”, era piuttosto chiara. Vi era un “capo corona” che nel periodo in cui sono state svolte le indagini era sicuramente identificabile in MELIA Vincenzo, anziano uomo d’onore in possesso delle “doti” sin dal 1962 ed in grado di decidere, come tutti i capo mafia di alto spessore criminale, senza dover dare conto a nessuno delle proprie azioni, affiancato dai due “capi consiglieri”, ROMANO Nicola e NESCI Nicola, quest’ultimo individuato quale “capo locale” di Ciminà e legato anche da vincoli di parentela alla cosca SPAGNOLO, già emersa nel corso di altre attività di P.G. per traffico internazionale di stupefacenti. In effetti, nel corso di un dialogo tra MELIA Vincenzo e NESCI Nicola, il primo lo definiva “il perno di Ciminà”, per indicare il suo ruolo nelle gerarchie del “locale” ivi esistente. In un’altra occasione ROMANO Nicola e MELIA Vincenzo disquisivano sui principi che regolavano la “ Sacra Corona”, dichiarando espressamente di farne parte. I dialoghi intercettati rivelavano l’appartenenza al sodalizio mafioso, regolato da norme ben precise: “Voi vi siete segnato ed io mi sono segnato…omissis… questo ci siamo segnati, ci siamo segnati e siamo rientrati in un “discorso.. che sappiamo che è sacro”!” e, soprattutto, il desiderio di continuità che l’associazione voleva assicurarsi, in quanto MELIA Vincenzo faceva riferimento al proprio “testamento mafioso”, alla cessione delle proprie doti in favore degli affiliati più fedeli e più affidabili. La proposta dell’emigrante ora residente ad Ardore era stata quella di assegnare a ROMANO Nicola il grado di “capo corona”, che egli stesso aveva rifiutato poiché, rispettoso delle gerarchie, riconosceva a NESCI Nicola il diritto di esserlo, essendo questi maggiormente “dotato” rispetto a lui. MELIA comunque, pur avendo lanciato la proposta e tastato il polso della situazione, era deciso a “liberare le doti” solo in punto di morte, in quanto fortemente convinto di poter tranquillamente governare la “Corona” grazie all’aiuto dei due validi collaboratori. La discussione in merito alle vicende dell’associazione scaturiva da un episodio di non poco conto, in quanto uno dei componenti di maggior peso, l’indagato VARACALLI Giuseppe (nato ad Ardore il 22.04.1953), si sarebbe reso responsabile di un comportamento poco rispettoso delle “regole”, tanto da far parzialmente ricredere il MELIA Vincenzo in merito alla sua affidabilità. Il “capo locale” di Ardore si era lamentato con i vertici per un mancato saluto da parte di un affiliato venuto dall’Australia, l’indagato VARACALLI Luigi (di Rocco e di TRIMBOLI Giuseppa, nato a Platì l’11.02.1941, già residente a Cirella di Platì e attualmente residente in Australia dal 24.06.1967, a Sidney. Coniugato con MONTELEONE Giuseppa, di Rocco e FABIANO Maria Eugenia, nata a Cirella di Platì il 14.01.1944. I due coniugi risultano avere due figli, VARACALLI Giuseppa, nato a Platì l’11.01.1963 e VARACALLI Rocco, nato a Platì il 19.08.1965. L’interessato è fratello di: VARACALLI Giuseppe, nato a Platì il 10.12.1950 ed ivi, pregiudicato, coniugato con PIPICELLA Colombina, nata a Locri il 04.09.1959 e VARACALLI Natalina, nata a Platì il 25.12.1959, ivi residente, coniugata con PIPICELLA Sebastiano, nato a Careri il 10.08.1957), ma aveva successivamente omesso di informarli che la mancanza era stata colmata, “rappezzata, cucita sacra”, ed ogni divergenza era stata appianata. In occasione di un pranzo di nozze in Antonimina, svoltosi qualche giorno prima, si erano incontrati i due “capi consiglieri”, ROMANO Nicola e NESCI Nicola, ed il loro colloquio aveva riguardato inevitabilmente le vicende del sodalizio a cui appartenevano. ROMANO Nicola ne discuteva in auto con MELIA Vincenzo. L’eccezionale valore dei tratti di dialogo esposti era lampante ed anche i dati investigativi in esso contenuti assumevano per alcuni tratti valore oggettivo. I conversanti facevano un quadro dell’associazione per delinquere della quale erano promotori, indicandone i componenti più rappresentativi, la natura del vincolo che li legava ed i principi a cui si ispiravano, corrispondenti in tutto e per tutto a quelli della più ampia associazione per delinquere denominata ‘ndrangheta. Assieme ai tre soggetti posti ai vertici della “corona” vi erano altrettanti individui, alcuni dei quali erano anche “capi locale”: VARACALLI Giuseppe, uomo di grande spessore criminale, mafioso per discendenza, secondo quanto accennato in precedenza, a capo di un vasto “locale”, facente parte integrante della “Corona” ed in lizza, assieme al cognato SICILIANO Giuseppe, per l’ottenimento di ulteriori “doti” da parte del suo superiore gerarchico MELIA Vincenzo:” gli dite a Peppe Varacalli ed a Peppe Siciliano, sotto la mia piena responsabilità, le sue doti sono per la “Sacra Corona” sono conservate ..una parola incomprensibile.. chiuso e basta! .. quando sto comodo”; RASO Giuseppe, già individuato quale soggetto di alto interesse investigativo, inserito nella “corona”, si era comunque messo negativamente in luce quale elemento di disturbo all’interno dell’associazione. Costui infatti aveva rischiato di destabilizzare l’ambiente e rompere gli equilibri esistenti, con il suo atteggiamento di sfida a ROMANO Nicola, all’interno di un “locale”, Antonimina, diverso da quello di competenza, ma nel quale risiedeva con la propria famiglia. Si poteva cogliere in modo del tutto diretto, senza necessità di interpretazioni di alcun genere, il rammarico che, sia ROMANO Nicola sia MELIA Vincenzo, provavano per la concessione a costui della “dote” di “capo locale” del territorio di Canolo. Infatti MELIA Vincenzo sottolineava al ROMANO Nicola che “per voi è stato fatto di Canolo”, tanto che quest’ultimo ammetteva amaramente di aver clamorosamente sbagliato nella valutazione del soggetto, in quanto si era poi dimostrato inaffidabile e poco rispettoso delle “regole d’onore”. FABIANO Giuseppe (nato a Platì il 17.11.1961 ed ivi residente), alias “Peppe u lupu”, era l’ultimo soggetto individuato come componente dell’organigramma del sodalizio, in quanto MELIA Vincenzo diceva: “ora perché siamo, perché dobbiamo? dobbiamo aiutarci? ora “Peppe il lupo” è uscito in libertà..”, sottintendendo che lo stesso era parte integrante del loro gruppo criminale. La “Corona” era un’articolazione territoriale della ‘ndrangheta basata sull’assegnazione di “cariche” e di funzioni specifiche, che vedeva al vertice un anziano uomo d’onore, MELIA Vincenzo, affiancato da VARACALLI Luigi e dai due suoi più stretti consiglieri, ROMANO Nicola e NESCI Nicola, ed aveva la funzione di raggruppare le ‘ndrine dei centri meno importanti per dare loro, così riunite, un peso maggiore di quanto non ne avrebbero da isolate, nell’ambito criminale della ‘ndrangheta. Per tale motivo al suo vertice era posta una “personalità autorevole”, dall’indiscusso spessore criminale, che potesse quindi confrontarsi alla pari con i capi delle cosche e dei “locali” più importanti, non tanto per “peso specifico”, che, come già descritto, proprio per la peculiarità che contraddistingue la criminalità calabrese, vede i capi, ai vari livelli, sullo stesso piano, ma per capacità finanziarie e militari. L’assegnazione delle “doti” avvenuta in epoca precedente all’inizio delle indagini si era rivelata però costellata da errori e ripensamenti, al punto che MELIA Vincenzo era più volte tentato a fare un passo indietro e riassegnare alcune cariche all’interno dell’associazione. ROMANO Nicola dal canto suo svolgeva la sua funzione di “consigliere” e placava più volte le ire dell’anziano “capo corona”, suggerendo di lasciare le cose così come erano state decise in principio, anche perché aveva valutato la possibile reazione negativa degli altri consociati. Le indagini compiute avevano dimostrato che il rapporto di affiliazione tra i vari consociati, in primis tra i “capi locali” e, in secondo luogo, tra i componenti di ciascun locale, caratterizzava molti aspetti sia della loro sfera personale che di quella lavorativa. Si riporta nuovamente una frase, già precedentemente citata, ma che può riassumere nella propria laconicità il filo conduttore dell’intera indagine: “il rispetto, il rispetto dobbiamo dirglielo, deve essere reciproco o per bene, perché qua non siamo per duecento anni… quest’altro poco che siamo …omissis… che ci valutiamo a vicenda belli e puliti e che ci guardiamo le spalle l’uno con l’altro..”. In sostanza è apparso in modo piuttosto chiaro, nell’arco temporale durante il quale si è svolta l’attività investigativa, che i rapporti tra le diverse anime della “Corona” non erano basati su incontri periodici, come gli stessi indagati ROMANO Nicola e MELIA Vincenzo avrebbero inizialmente preferito, ma si evidenziavano in occasione di vicende soprattutto negative che interessavano i singoli, cioè al momento del bisogno, o in occasione di eventi lieti o luttuosi, come le cerimonie nuziali, occasioni imperdibili per riunirsi e discutere anche problematiche di rilevo, e tutto ciò nell’ottica di quel “rispetto reciproco” così tanto invocato. Rileva inoltre come i dialoghi ambientali censurati, definiti dal Giudice estensore dell’Ordinanza “di altissimo valore investigativo e probatorio”, per la prima volta attualizzano, attribuendone eccezionale concretezza, i contenuti di un documento sinora ritenuto di valore storico nella descrizione delle gerarchie della ‘ndrangheta, il codice sequestrato nel 1987 a Reggio Calabria nel covo del latitante CHILA’ Giuseppe al momento del suo arresto, in cui già si faceva riferimento alla “Corona”. E’ stato infine individuato il circuito di interessi economici e societari riferibili agli indagati, ed in particolare le attività economiche attraverso le quali gli stessi indagati che le gestiscono conseguono i propri profitti illeciti, acclarando ipotesi di condizionamento degli appalti pubblici mediante atti di concorrenza sleale, di gestione e controllo diretto ed indiretto di attività economiche, in particolare nel settore edilizio, del movimento terra e del taglio boschivo in località aspromontane, di ostacolo al libero esercizio del voto (condizionandone l’elezione di organi istituzionali quali ad esempio il Presidente della Comunità Montana “Aspromonte Orientale”) nonché disarticolando un circuito di usura ed esercizio abusivo dell’attività di credito. Nella circostanza sono state sottoposte a sequestro preventivo quattro imprese attive nel settore edile e del taglio boschivo, con relativo patrimonio immobiliare, per un valore economico stimato in 1 milione di euro circa: Società a Responsabilità Limitata M.A.R. UNIPERSONALE (poi M.A.R. S.r.l.), con sede ad Antonimina; Impresa individuale LA RADICA di FAZZARI Teresa, con sede ad Antonimina; Impresa individuale LE VIE DEL LEGNO di POLLIFRONI Carmine, con sede ad Antonimina; Società a Responsabilità Limitata DUE MONTI LEGNAMI.
 

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Roghudi Vecchio (RC): Borghi Solidali, concluso il primo workshop di rilievo architettonico

Si è concluso il primo dei quattro Campi Tematici residenziali organizzati dall'Agenzia dei Borghi Solidali in collaborazione con il corso di Rilievo Architettonico ed Urbano della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, diretto dal Prof. Gianni Brandolino. Questo primo workshop si è svolto a Roghudi Vecchio e proprio il piccolo centro aspromontano è stato l'oggetto di indagine di circa 50 studenti che hanno proseguito l'attività di ricerca intrapresa la scorsa primavera.

Due giornate intense di lavoro, che hanno visto i futuri architetti impegnati nella conoscenza, attraverso il rilievo architettonico, del patrimonio immobile, ancorchè di particolare interese storico- antropologico, del centro fantasma che riesce ancora ad evocare il senso di quel repentino abbandono causato delle forti alluvioni che lo colpirono circa 40 anni fa. Oltre alle attività didattiche, gli studenti ed i loro tutor hanno avuto la possibilità di incontrare i custodi dell'essenza di quel territorio, uno su tutti il prof. Salvino Nucera, esperto, difensore e disseminatore della cultura grecanica, di cui Roghudi fa parte, vivendo così momenti fondamentali per la comprensione profonda del senso di quei luoghi oggetto di studio. «Come l'anno scorso, anche quest'anno siamo contenti di avere coinvolto gli studenti in un'attività di questo tipo. Siamo usciti ancora una volta dagli schemi della didattica tradizionale per far fare vivere un'esperienza altamente formativa, perchè reale e concreta» ha commentato il Prof. Brandolino, responsabile scientifico del workshop. «Siamo pienamente soddisfatti di come si è svolto qiesto primo workshop di una nuova serie – spiega Giuseppe Toscano, presidente della ProPentedattilo – anche questa volta abbiamo visto i ragazzi arrivare in questo luogo nel cuore dell'Aspromonte con un pò di timore e alla fine lasciarlo a malincuore, pregandoci di proseguire il workshop per altri giorni: abbiamo accolto degli studenti e visto andare via degli amici». Le attività proseguiranno la prossima settimana, nelle giornate del 16 e del 17 novembre, sempre a Roghudi Vecchio, per poi proseguire, nei due fine settimana successivi, a Gallicianò, altro splendito scrigno grecanico. Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: il Sottosegretario all’Istruizione Rossi Doria in città per il porgetto “Gerbera Gialla 2013”

Giovedì 15 novembre p.v., il Sottosegretario all'Istruzione Marco Rossi Doria aprirà a Reggio Calabria il progetto “Gerbera Gialla 2013”, realizzato dal Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” in collaborazione col Ministero e che interesserà le scuole di varie regioni. Il progetto è finalizzato alla sensibilizzazione, formazione e informazione dei giovani nella lotta alla criminalità organizzata con una specifica opera di promozione culturale.

Il 2013, in particolare, sarà dedicato al ventennale della Gerbera Gialla,fiore simbolo dell'impegno antimafia e nato a Reggio Calabria il 2 maggio del 1993 ad opera di Adriana Musella. In Calabria ha aderito al percorso didattico il Consiglio Regionale siglando un apposito protocollo con l'associazione “Riferimenti” così come altri Enti locali in tutta Italia compresa la Provincia di Verona. L'iniziativa in programma giovedì 15 avrà luogo nell'auditorium “Calipari” di Palazzo Campanella a Reggio Calabria con inizio alle ore 10.00 e vedrà la partecipazione dei rappresentanti istituzionali e delle donne sindaco di Isola Capo Rizzuto, Rosarno e Monasterace minacciate dalla criminalità. Interverranno, inoltre, le delegazioni di studenti provenienti dall'intera regione.

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Reggio di Calabria: “New Deal”, via alla II^ edizione del progetto “Roma un ponte con le istituzioni”

L'associazione studentesca universitaria New Deal, con l’intento di agevolare i processi di apprendimento didattico, facendo visionare direttamente da vicino agli studenti lo svolgimento delle procedure legislative fin ora studiate solamente sui libri, ha dato vita al progetto "Roma un ponte con le istituzioni – Seconda edizione". Forte dell'importanza di tali iniziative, l'associazione si è fatta promotrice di una visita al Senato, al palazzo Madama, per assistere ai lavori del dibattito parlamentare in data 08/11/2012, alla seduta 832°.

In tale assemblea sono stati discussi temi importanti racchiusi nei disegni di legge che riguardavano l'insegnamento dell'inno di Mameli nelle scuole (Approvato dalla Camera dei deputati), l’Istituzione della Giornata dell'Unità d'Italia e quindi della festa nazionale del 17 Marzo. Particolare orgoglio ha suscitato nei ragazzi il saluto del vicepresidente Rosi Mauro che presiedeva, come mostra il video pubblicato sul sito del Senato al minuto 197 http://webtv.senato.it/lavori/21415/152713/362376/402569/wtvpagina_hq.htm L'associazione ha poi organizzato nel pomeriggio una lezione di storia costituzionale presso la libreria del senato, dove gli studenti hanno potuto apprendere in maniera non troppo formale la storia del Senato della Repubblica, dalla sua fondazione ad oggi, toccando con mano i diversi metodi di votazione che nel tempo si sono susseguiti nonché la funzione della "Michela" nel verbalizzare le sedute, che aveva suscitato particolare curiosità e interesse durante l’assemblea. Mario Minniti, Presidente Associazione New Deal.

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Varapodio (RC): presentazione del libro di Giovanni Nucera “Don Lillo Altomonte – Profeta degli ultimi Padre dei poveri”

Un invito a leggere e meditare il libro su don Lillo Altomonte, “perché arricchisce ed accresce le nostre qualità umane, morali e spirituali, nonché culturali”. Si è espressa così la giornalista Filomena Scarpati, nel corso dell’incontro a Varapodio, nella Chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire, per la presentazione del libro dell’on. Giovanni Nucera, “Don Lillo Altomonte – Profeta degli ultimi Padre dei poveri”, edito da Laruffa. “La formazione è uno dei punti basilari del Vescovo della Diocesi di Oppido-Palmi Mons. Francesco Milito – ha ancora detto la Scarpati, nella sua qualità di  responsabile dell’Ufficio Stampa e comunicazione delle comunità parrocchiali di Varapodio – ed aiuta a creare quel raccordo tra la Chiesa ed il  mondo della cultura, che sta alla base dell’evoluzione sociale”.

Le notizie – ha proseguito – danno la conoscenza, e l’elaborazione di esse fa la cultura”. Soffermandosi sul lavoro dell’on. Giovanni Nucera la Scarpati ha esaltato il valore del libro, nel quale, “trattando come argomento principale la vita del Parroco don Lillo Altomonte nei tempi della sua giovinezza, riporta buona parte del carisma sacerdotale, e ci aiuta a comprendere quanto i sacerdoti debbano essere capiti ed apprezzati. Persone che rinunciano alla vita privata per dedicarsi alla gente delle loro comunità, immedesimandosi nelle problematiche e nella sofferenza che il prossimo si trova ad affrontare”. All’incontro, moderato dal direttore responsabile del mensile “La Piana” Damiano Tripodi sono intervenuti, oltre alla Scarpati, il parroco don Mimmo Caruso ed il sindaco di Varapodio Orlando Fazzolari. Sul libro di Nucera ha relazionato il Dirigente scolastico Filippo Foti, che ha poi lasciato le conclusioni all’autore. Gli interventi sono stati arricchiti dagli intermezzi musicali del maestro seminarista Domenico Lando. L’on. Nucera ha definito il suo lavoro  “un atto d’amore nei confronti di don Lillo, e verso i tanti sacerdoti conosciuti e stimati per la loro umanità, umiltà e servizio silenzioso e quotidiano della Chiesa, che restando fedeli alla loro vocazione, affrontano fatiche, privazioni e sofferenze. Fu, quella del ‘parroco dei poveri’ – ha ancora detto Nucera – una storia di carità e di amore vissuta dentro la dura realtà di un quartiere popolare della città di Reggio Calabria, con decine di famiglie povere, cui si aggiunse nel tempo anche un cospicuo insediamento di zingari. Un contesto difficile nel quale don Lillo Altomonte riuscì a far germogliare i semi della carità, della solidarietà e della tolleranza”. “Del grande messaggio di don Lillo Altomonte – ha concluso l’on. Nucera davanti ad una folta platea di partecipanti – dobbiamo averne memoria soprattutto oggi, in un periodo di grandi difficoltà per il paese, e per la diffusa povertà che sta interessando sempre più larghe fasce di popolazione”.  

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Reggio di Calabria: con “Odissea Cabaret” si apre la stagione teatrale della Compagnia “Scena Nuda”

di Dominella Trunfio. La mancanza di coraggio, la voglia di evadere, di sfidare l’ignoto, il problema dell’acqua, le domande su Dio e il tema dell’immigrazione entrano in scena, il 16 novembre alle ore 21.00 (e in replica il 17) al Teatro Zanotti Bianco di Reggio Calabria, nella prima di “Odissea Cabaret” di Nicoletta Robello prodotto dalla Compagnia Teatrale Scena Nuda e dal Centro Studi Quasimodo. Già ampiamente apprezzato da circa 1500 studenti che, in questi giorni, si stanno alternando come pubblico del matinee, lo spettacolo liberamente tratto dall’Odissea di Omero rivive grazie al talento dei due attori protagonisti: Enzo de Liguoro e Mohamed Ba che rievocano, in un’ambientazione moderna, i personaggi incontrati da Ulisse nel suo viaggio.

Ed è proprio il viaggio il filo conduttore di tutta la rappresentazione teatrale: da quello fisico a quello interiore che porta a riflettere sui problemi del quotidiano e sul dualismo eroe/antieroe. “ I personaggi in scena- spiega de Liguoro – parlano lingue differenti ma, riescono comunque a comunicare attraverso le loro sventure. Due storie forti che si legano, si intrecciano e che racchiudono in sé il messaggio che nulla va sprecato in questa vita troppo breve”. I personaggi di Omero vengono così rievocati in un bar dove il barbone/Atena(de Liguoro) riprende il mito di Ulisse e lo fa rivivere in scena per dimostrare al cameriere Nessuno (Mohamed Ba) il vero animus che forse a lui manca. Il mito viene rispettato, l’antieroe pauroso e in cattive acque riuscirà, pur rimanendo seduto al tavolino del bar, a intraprendere un viaggio di “virtute e conoscenza”. “Lo spettacolo – dice l’attore Ba – ruota intorno ad un viaggio, quello nelle sperequazioni che esistono nel mondo, chi parte ha motivazioni giuste e fa una vita di sacrifici solo per il lusso di poter invecchiare”. (Foto: Giuseppe Condemi Photography 2012).

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Reggio di Calabria: SOGAS, il Presidente Porcino puntualizza “L’aeroporto dello Stretto non ha 34 milioni di debiti. Dati riferiti al vecchio bilancio 2010 e frutto di inesattezze contabili del passato”

«Non ammonta assolutamente a quasi 34 milioni di euro il deficit della Sogas, ma non tocca i 14 milioni, stando a quanto certificato nel bilancio di previsione dell’ultimo esercizio finanziario 2011». Lo afferma il presidente della società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto, dr. Carlo Porcino. La questione – puntualizza il presidente della Sogas – va inquadrata nei suoi termini precisi. I dati diffusi dal prestigioso quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”, connessi a passività complessive per 33,7 milioni di euro, di per sé sono corretti. Ma scontano due pecche: sono aggiornati “solo” a fine 2010, cioè prim’ancora che fosse operativa questa governance, e includono anche gli elementi contabili riferibili a Pon e Por.

Così – spiega lo stesso Carlo Porcino – sotto il profilo attivo sono considerati 18,7 milioni di euro di fondi Pon e Por regolarmente riconosciuti a Sogas nel corso di una conferenza di servizi e che saranno utilizzati per appaltare nuovi lavori; similmente, sono considerati ai fini della formazione delle “passività” anche 19,9 milioni di euro residui della precedente gestione e che saranno comunque utilizzati per la realizzazione di lavori che attengono allo scalo dello Stretto peraltro già appaltati, 12 dei quali in particolare risultano impegnati per l’appalto relativo alla nuova aerostazione. La confusione circa la quantificazione dell’effettiva situazione debitoria di Sogas nasce dalla circostanza che, sotto il profilo dei crediti come sotto il profilo debitorio, queste somme dovevano essere inquadrate come “conti d’ordine” e non inserite nell’ordinario bilancio della società». Al fine di ripristinare la più corretta e puntuale informazione circa l’effettiva salute delle casse della Sogas, il presidente del Consiglio d’amministrazione mette in chiaro che «l’ultimo bilancio approvato, cioè il documento contabile riferito all’esercizio finanziario 2011 e approvato il 28 giugno u.s., certifica debiti per 13,8 milioni di euro: 7 milioni dovuti ai fornitori; 1,2 milioni verso istituti previdenziali, che abbiamo peraltro già provveduto a rateizzare in 72 tranches; e ulteriori 5,4 milioni di cui non conosciamo la genesi esatta per via d’improprie modalità contabili adottate nel passato e che andranno via via ricondotti ai singoli aventi causa. Nello specifico, poi, oltre metà del debito verso fornitori (4,5 milioni) è incarnato da somme rivendicate da Sicurcenter, società che cura la sicurezza in àmbito aeroportuale, prim’ancora che questa compagine assumesse il controllo della Sogas; la gestione attuale ha ottenuto una consulenza tecnica che ha riconosciuto fondate le rivendicazioni Sicurcenter limitatamente a 2,5 milioni di euro. Somme, si badi, sulla cui erogazione resta comunque pendente il contenzioso presso il Tribunale civile di Reggio Calabria». Oltre al 28 giugno 2012, c’è poi un’altra data da menzionare: è il 12 luglio scorso. «In quell’occasione il Cda della Sogas ha approvato un prestito obbligazionario da 6,2 milioni di euro con la Bnl quale capofila, che – evidenzia il presidente Porcino – consentirà di risolvere la gran parte dell’effettiva situazione debitoria attuale, in via di risoluzione anche mediante ogni opportuna transazione». Ufficio di Presidenza, Relazioni Esterne e Istituzionali.

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Roma: Riordino Province, Bianchi e Bevilacqua (Pdl) “Nessun voto blindato”

“Libertà di azione ai parlamentari di schierarsi apertamente in difesa dei propri territori minacciati dalla scure della soppressione del decreto taglia province. A rassicurarci il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri che non darà nessuna indicazione di voto sul provvedimento approdato al Senato". Lo affermano in una nota congiunta i senatori del Pdl Dorina Bianchi e Francesco Bevilacqua a margine dell’incontro intercorso tra il Presidente dei senatori del Pdl e le delegazioni dei rappresentanti di Crotone e Vibo Valentia.

“Siamo da sempre convinti che questo provvedimento del Governo Monti penalizzerà ulteriormente le aree più fragili e marginali della nostra regione. Le motivazioni del nostro confermato dissenso ad un provvedimento iniquo e mortificante per le nostre comunità – rincarano i parlamentari calabresi – saranno confermate, domani stesso, anche in occasione dell'incontro appositamente voluto dal segretario nazionale del partito, Angelino Alfano”. “Alle nostre legittime preoccupazioni sulle ricadute del decreto in termini di ulteriore isolamento sociale ed economico di Crotone e Vibo dal resto del Paese, si accompagna una particolare inquietudine in merito al rischio di soppressione dei presidi di legalità e di utilità sociale nei nostri territori, gravemente segnati da una invasiva presenza della criminalità organizzata. E proprio sull'asfissiante controllo del tessuto economico e sociale delle 'ndrine – concludono Dorina Bianchi e Francesco Bevilacqua – abbiamo in programma un incontro con il ministro Cancellieri per il prossimo giovedì”.

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Calcio, serie bwin, XIV^ giornata: Bari-Reggina 0-1

Bari-Reggina: 0-1. Bari (4-3-2-1): Lamanna; Ristovsky, Dos Santos, Borgese, Polenta; Filkor, Romizi (dal 72° Grandolfo), Sciaudone; Fedato, Galano; Caputo (c). In panchina: Pena, Visconti, Gonzalez, Aprile, Defendi, Altobello. All.: Torrente. Reggina (3-4-3): Baiocco; Lucioni, Ely, Bergamelli; Melara, Hetemaj (dal 74° Castiglia), Armellino, Di Bari; Sarno, Ceravolo (c) (dall’80° Fischnaller), Comi (dal 91° Freddi). In panchina: Facchin, D’Alessandro, Bombagi, Viola. All.: Dionigi. Arbitro: Ostinelli di Como. Assistenti: Ciancaleoni e Bolano. Quarto uomo: Maresca. Marcatore: Comi al 71°. Ammoniti: Armellino al 2°, Hetemaj all’8°, Filkor al 60°, Comi all’83°, Borgese all’85°, Melara all’85°, Ristovsky all’86° e Fischnaller al 94°. Corner: 3-5. Recupero: 2’ (p.t.) e 5’+1’ (s.t.).

Note. Complici infortunio (Rizzato) e squalifiche (Adejo, Rizzo e Barillà, con la seconda delle tre assolutamente ininfluente ai fini qualitativi), Dionigi schiera il suo 3-4-3 (o 3-4-1-2) con Lucioni al posto di Adejo, Bergamelli al posto di Di Bari, lo stesso Di Bari al posto di Rizzato e Armellino al posto di Barillà (tutto in barba al suo presidente-direttore-allenatore). Cronaca e commento. Primo tempo. In un San Nicola deserto e desolante, inizia bene il Bari che al 2° ha la prima, ghiottissima, occasione da gol. Fedato riceve sulla sinistra e mette al centro, la difesa amaranto dorme e Caputo, da non più di 5 metri, solissimo, clamorosamente manda alto sulla traversa. Un minuto dopo è ancora Fedato a impegnare Baiocco in una parata a terra. La prima nota, in negativo ovviamente e purtroppo, è amaranto: in meno di 8 minuti la coppia di centrali di centrocampo, Armellino ed Hetemaj, ha già collezionato un cartellino giallo a testa. Appare lapalissiano come, per i restanti 82 minuti più recupero, i due dovranno centellinare ogni loro intervento interdittivo: come giocheranno sapendo che al primo errore sarà espulsione? Mah!?! La gara scorre lenta tra due squadre non certo eccelse. Il Bari ha il pallino del gioco in mano, la Reggina resiste. Al 22° è ancora il capitano Caputo a insidiare Baiocco: destro teso con il portiere amaranto a respingere. Al 25° è Filkor a tentare il tiro con il pallone che termina altissimo. Al 29° Melara ruba palla a Polenta, cross in mezzo per Sarno che non controlla con Comi che cincischia finendo per perder palla. Al 33° occasionissima per i padroni di casa. E’ ancora Caputo ad avere sul destro la palla del vantaggio dopo uno scambio con Galano: il diagonale di piatto destro, però, termina sul fondo lambendo il palo alla sinistra di Baiocco. Il Bari è nettamente in vantaggio sugli amaranto in quanto a possesso palla, gioco espresso e azioni gol. Al 34° ancora combinazione Galano-Caputo con il capitano anticipato di un soffio da Baiocco in uscita. Al 38° prima occasione da gol per gli amaranto. Sarno ruba palla a Romizi sulla trequarti barese e s’invola centralmente, quasi al limite calcia di sinistro a giro con Lamanna costretto ad allungarsi alla sua destra per deviare in corner. Quasi un tempo per il primo tiro in porta: non c’è che dire, proprio una bella Reggina quella del San Nicola (è sarcastico) giacché pare giocare per non perdere. Premettendo questo obiettivo, la Reggina non gioca male ma pensa piuttosto a difendersi che a offendere. Poco da dire per i primi 45 di gara se non che, tutto sommato, la squadra di Dionigi (che non ci stancheremo mai di definire inadeguata e, quindi, seriamente candidata alla Lega Pro 1) può ritenersi fortunata nell’andare al riposo ancora sullo 0-0. Dopo 2 minuti di recupero, Ostinelli manda tutti negli spogliatoi con gli amaranto ad accendere un cero a San Ciccio (Caputo) per le due clamorose occasioni sprecate. Secondo tempo. Al 48° occasione amaranto: Di Bari crossa al centro rasoterra, la palla è diretta a Comi ma Dos Santos anticipa il centravanti reggino di quel che basta affinché Lamanna possa conquistare il pallone in presa a terra. Al 55° Sciaudone va giù in area ma Ostinelli lascia giustamente proseguire (senza, peraltro, che il barese protesti). Al 56° occasione per i padroni di casa: Borgese si presenta al tiro dal limite ma il suo tiro è centrale e Baiocco blocca. Il Bari, rispetto ai primi 45 di gioco, ha senza dubbio aumentato l’intensità della sua pressione. Forse ha capito che può vincere e che, tutto sommato, la Reggina non fa paura. Come biasimare Torrente e i suoi? Al 59° ci prova Romizzi dalla distanza, Baiocco devia volando alla sua sinistra. Ecco, se c’è un amaranto che va segnalato in positivo questo è Baiocco che, man mano nel corso del campionato, ha senza dubbio elevato il suo rendimento. Al 62° punizione per gli amaranto dalla destra: finta di Sarno, calcia Ceravolo ed Ely di testa sul fondo. Al 63° ci prova Melara ma Lamanna para a terra senza difficoltà. La Reggina prova a mettere il naso fuori. E, onestamente, adesso sembra farlo anche in maniera non malvagia. Una curiosità che vorremmo ci fosse tolta da chi di dovere: perché a ogni calcio piazzato (che sia punizione o corner che lasci presumere a un cross) sulla palla vanno sia Ceravolo che Sarno salvo poi quest’ultimo correre via allontanandosi e lasciare a Ceravolo la battuta? Cui prodest (ha ragione presidente-direttore-allenatore, ogni tanto dimentico di segnalarle che non sono parole scostumate ma è semplicemente latino: do you know Google traslate)? Al 71° la Reggina passa in vantaggio. Sarno si accentra da destra e verticalizza per Ceravolo. Il tiro è respinto da Lamanna ma è lesto Comi ad arrivare per primo sul pallone e a insaccare sotto la traversa. Il 3-4-3 di Dionigi è l’unico modulo attuabile e questi sono i risultati, che ne pensa presidente-direttore-allenatore? Al 72° Torrente effettua il suo primo cambio: esce Romizi ed entra Grandolfo. 2 minuti dopo anche Dionigi cambia: fuori Hetemaj e dentro Castiglia. Il vantaggio amaranto non è demeritato, semmai denota come con una tattica accorta e il proporre il modulo più proficuo con i 3 davanti possano produrre risultati. La qualità è quella che è (mediocre) ma giocare anche disposti malamente per voleri altri ci sembrava davvero troppo. Bravo Dionigi, adesso sì che meriti i nostri elogi (non certo quando ha ceduto ai “consigli” dei mercanti). Aggiungiamo, ma sfondiamo una porta aperta, che Comi è l’unico attaccante di ruolo nella rosa e che, quindi, deve giocare da prima punta. Aggiungiamo anche che il binomio con Ceravolo è proponibile senza scompenso alcuno e che Sarno diventa imprescindibile. Chissà perché Crick & Crock non erano d’accordo tanto da osteggiare Dionigi e le sue scelte. All’80° secondo cambio per gli amaranto: esce un Ceravolo stremato e dentro Fischnaller. La gara scorre e la Reggina non sembra soffrire più di tanto difendendosi con ordine e disciplina. All’88° grossa occasione per il pareggio barese: Fedato s’incunea in area sulla sinistra, cross rasoterra e Grandolfo non ci arriva per un soffio. Al 91°, primo dei 5 minuti di recupero concessi, Dionigi effettua il suo ultimo cambio: esce Comi ed entra Freddi a chiudere al massimo la difesa in questi scampoli di gara ancora da giocare. La Reggina è sotto assedio ma resiste senza sbavature. La partita finisce dopo un ulteriore minuto aggiuntivo di recupero. Prima vittoria stagionale per la Reggina. Brava Reggina, bravo Dionigi! Ad maiora!                          

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 5 all’11 novembre 2012

05.11.2012. L’Assessore Stillitani ha presentato i risultati del Bando “Case Accessibili”. L'Assessore regionale al Lavoro, Formazione professionale e Politiche sociali Francescantonio Stillitani ha presentato oggi alla stampa i risultati e le graduatorie relativi al bando "Case Accessibili" – interventi di eliminazione delle barriere architettoniche e domotica nelle abitazioni private dei soggetti diversamente abili. L'intervento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, finanziato con fondi Por Calabria FESR 2007-2013, prevede una dotazione finanziaria pari a 5.215.927,77 euro e ha, come finalità, il miglioramento dei servizi di assistenza e il sostegno all'autonomia dei diversamente abili, favorendo l'eliminazione delle barriere nelle abitazioni e la realizzazione di interventi di domotica attraverso l'acquisizione di nuove tecnologie.

Di fatto, esiste una legge nazionale che dovrebbe prevedere l'abbattimento delle barriere architettoniche, ma attualmente non è finanziata. La graduatoria di questo bando, che sarà pubblicata sul Burc del 9 novembre prossimo, conta un totale di 328 beneficiari: 47 per la provincia di Catanzaro, 156 residenti nella provincia di Cosenza, 52 per la provincia di Crotone, 43 residenti in provincia di Reggio Calabria e 30 nella provincia di Vibo Valentia. Le domande pervenute sono state in totale 899, delle quali 53 sono risultate idonee ma non ammessi a finanziamento e 518 non sono state ammesse a finanziamento per esaurimento delle risorse. “A tale proposito – ha affermato Stillitani -, considerata l'importante valenza sociale dell'intervento, stiamo valutando la possibilità di poter recuperare altre risorse comunitarie per procedere ad uno scorrimento della graduatoria. Il bando in oggetto, prevedeva che le domande di partecipazione dovessero essere presentate dai disabili interessati ai comuni di residenza. Gli enti, una volta verificata l'ammissibilità della domanda e la fattibilità del progetto, avrebbero dovuto inviare il tutto alla Regione Calabria, nei tempi indicati dall'avviso pubblico. Centinaia di domande però, hanno perso il diritto di essere valutate, perchè inviate in ritardo dai comuni al settore Politiche Sociali, nonostante i disabili interessati avessero presentato ai propri comuni tutta la documentazione per tempo. Questo ha determinato l'impossibilità di poter valutare altre centinaia di domande perché presentate fuori termine da ben 67 Comuni. Il suddetto bando – ha proseguito Stillitani – si inserisce in un più ampio disegno di supporto alla disabilità, attraverso le quali si è cercato inoltre, di compensare l'abolizione del relativo fondo. Da due anni, infatti, il Governo centrale ha completamente abolito il fondo nazionale per la non autosufficienza che destinava alla Regione oltre 13 milioni di euro all'anno. Numerose sono comunque le attività e le azioni intraprese dal settore regionale – Politiche Sociali a supporto dei disabili calabresi, tra queste: le Work Experience per non vedenti e minorati psichici che ha visto coinvolti circa mille disabili attraverso tirocini formativi, il Tg LIS (telegiornale per sordomuti), la concessione di contributi (€ 3.000) a persone e famiglie povere con persone non autosufficienti a carico. Di recente – ha concluso Stillitani -, inoltre, è stata firmata una convenzione con l'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti per la realizzazione di progetti volti a prevenire la cecità nei bambini e sarà di prossima pubblicazione un bando per l'assunzione di circa 350 disabili, con un impegno finanziario pari a 10.500.000.00 euro”. L’Assessore Caligiuri esprime compiacimento per la realizzazione della statua di ET a Zagarise. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha commentato la realizzazione, da parte dello scultore di Gioia Tauro Cosimo Allera, della statua di ET, l’extraterrestre più famoso del pianeta nato dalla fantasia di Rambaldi, che è stata collocata di fronte al palazzo municipale di Zagarise con una cerimonia, promosso dal sindaco Pietro Raimondo, alla quale hanno partecipato anche la moglie e la figlia di Rambaldi, Bruna e Daniela; quest’ultima abita a Lamezia Terme dove il padre ha deciso di vivere gli ultimi anni della sua vita. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Zagarise. Segni per il Futuro”. “Con la statua raffigurante ET l’Extraterrestre – ha dichiarato Caligiuri – vogliamo ricordare per sempre, attraverso la sua creatura più nota, un maestro degli effetti speciali come Carlo Rambaldi, che ha onorato l'Italia nel mondo. È  innegabile che la vita di un artista come Rambaldi – ha aggiunto l’assessore regionale -– vincitore di tre premi Oscar con film straordinari quali King Kong, Alien e appunto Et, sia stata piena di meritati successi. Rambaldi ha lavorato con i più  grandi registi: da Ridley Scott a Steven Spielberg, da David Lynch a Dario Argento, da Pier Paolo Pasolini a John Guillermin. Fa parte della letteratura cinematografica di tutti i tempi. La manifestazione – ha infine sottolineato Caligiuri – è importante per il ricordo di Carlo Rambaldi, al quale è stata dedicata un'opera d’arte, ma anche perché Zagarise è l’esempio della Calabria che vogliamo, capace di valorizzare la  cultura, non solo quella ereditata ma anche quella che, con creatività e concretezza, viene costruita ogni giorno”. Sulla targa sottostante la statua di ET è riportato il testo: “La fantasia e la creatività sono la via per trasformare la realtà. Un messaggio che parte da Zagarise e dal cuore del suo centro storico nella certezza di lasciare un segno di come la capacità di aver uno sguardo creativo sul mondo sia in grado di rendere qualunque storia straordinaria”. L’Assessore Caridi ha presieduto il Tavolo del partenariato economico e sociale. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha presieduto la riunione del Tavolo del partenariato economico e sociale durante il quale si è discusso dell’aggiornamento sulle misure per l’accesso al credito, con specifico riferimento al fondo di investimento Jeremie e alla presentazione di una bozza di interventi legata ad un piano di valorizzazione dei prodotti tipici, indicato con lo slogan “Rilanciamo il prodotto Calabria”. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, la dirigente generale del Dipartimento attività produttive Maria Grazia Nicolò e quello del settore Felice Iracà e i rappresentanti degli enti e delle organizzazioni maggiormente rappresentativi in ambito regionale. Nell’intervento introduttivo l’assessore Caridi  ha parlato della volontà di “promuovere una nuova cultura dello sviluppo partecipato attraverso la definizione di atti di programmazione condivisi, mediante forme di concertazione finalizzate all’avvio di una nuova stagione di rilancio economico-produttivo della Calabria. In questa ottica – ha specificato Caridi – le parti sociali ed economiche dovranno diventare parte integrante del processo decisionale, in una prospettiva di condivisione di programmi e strategie funzionali alle necessità scaturenti dal territorio”. Il dirigente Iracà ha illustrato le  azioni messe in campo per le procedure di accesso alle agevolazioni e di rafforzamento del sistema di accesso al credito entrando nel merito del fondo Jeremie, frutto di un accordo con FEI (Fondo Europeo per gli investimenti), dotato complessivamente di circa 90 milioni di euro di dotazione finanziaria che permetterà il rilascio di prestiti agevolati alle imprese Calabresi. Ha, poi, ricordato che a breve sarà avviata una capillare campagna di comunicazione, in collaborazione con le Camere di Commercio e le associazioni di categoria, per informare dettagliatamente su questo strumento. Dopodiché ha esposto il piano di rilancio che intende porsi come strumento di supporto e promozione del prodotto Calabria, con azioni tese da un lato a rafforzare la presenza delle imprese calabresi sui mercati nazionali e dall'altro a qualificare in termini intersettoriali l'offerta del prodotto Calabria nel più ristretto ambito del territorio regionale. Nello specifico, l’azione uno, rivolta a PMI industriali e di servizi già operative, sostiene la competitività delle imprese attraverso il finanziamento di Piani di investimenti produttivi, l’azione due prevede incentivi in conto capitale per micro e piccole imprese operanti nei settori di riferimento del Piano. L’azione tre sostiene i raggruppamenti di imprese costituiti secondo la forma del contratto di impresa e la quattro finanzia PMI e imprese artigiane per sostenere il territorio e valorizzare i prodotti tradizionali, mentre l’azione cinque eroga incentivi per programmi di inserimento sui mercati nazionali. Nella sostanza le cinque azioni puntano a sostenere e rafforzare la presenza delle imprese calabresi sui mercati attraverso la promozione di un unico logo prodotto Calabria.  La dotazione complessiva sulla quale possono contare le cinque azioni programmate per il sostegno alle imprese ammonta a 15 milioni di euro. L’utilizzo di questi fondi è ispirato ad una logica che si muove lungo due direttrici, una interna, quale sostegno alle imprese che nei vari settori (agroalimentare, ristorazione, artigianato) qualificano e promuovono il prodotto Calabria ed una esterna, quale strumento di incentivazione a percorrere nuovi sbocchi commerciali, prima di tutto, entro i confini nazionali. I partecipanti al Tavolo hanno condiviso il metodo introdotto dall’assessore Caridi ed hanno manifestato l’impegno di estenderlo anche alle successive programmazioni, allo scopo di realizzare congiuntamente forme positive di concertazione capaci di produrre risultati concreti per l’azione di rilancio del sistema produttivo calabrese nel suo complesso. Caligiuri incontra i sindacati e convoca gli assessori provinciali sul dimensionamento. L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha incontrato. Oggi. i sindacati per discutere sul tema del dimensionamento scolastico. Hanno partecipato all'incontro Gianfranco Trotta (CGIL), Giovanni Policaro ed Ennio Guzzo (CISL), Antonio Vacatello e Giovanni Geresia (UIL), Antonino Tindiglia (Gilda), Raffaele Folino (ANP), Giuseppe De Biasi e Giuseppe Romeo (SNALS). Per l'Ufficio scolastico regionale era presente il direttore generale vicario Giuseppe Mirarchi. Al termine della riunione si è convenuto di tutelare nel miglior modo possibile le esigenze delle scuola calabrese, in un momento istituzionale ed economico particolarmente complesso. A tale scopo Caligiuri ha convocato per il prossimo giovedì 8 novembre gli assessori provinciali alla pubblica istruzione per definire il percorso di dimensionamento che, in base alla normativa, dovrà essere concluso entro il 15 gennaio 2013. La Calabria entra nell'osservatorio turistico della montagna italiana. Cresce l'interesse del mercato verso il turismo montano e naturalistico calabrese. La Calabria – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale –, grazie ad un intesa raggiunta nell'ambito dello Skipass di Modena, fa il suo ingresso nel sistema di analisi e di promozione dello Skipass Panorama Turismo, l'osservatorio turistico della montagna italiana che raccoglie, elabora, fornisce dati, statistiche ed informazioni su 50 destinazioni sciistiche di 13 regioni italiane, 1720 operatori del ricettivo alberghiero ed extra-alberghiero, 122 scuole di sci, 104 enti di promozione, 107 agenzie di affittanza, 765 ristoratori, 611 attività commerciali, 20 tour operator nazionali. “Finalmente anche le nostre destinazioni sciistiche – ha dichiarato il dirigente generale del dipartimento turismo, Raffaele Rio – potranno beneficiare di un importante circuito di analisi e di promozione della stagione invernale. È necessario mettere in campo azioni incisive mirate alla valorizzazione di una linea di prodotto turistico, in coerenza con il piano triennale sul turismo sostenibile, che ha generato poco meno di 750 mila pernottamento per un giro d'affari stimato di circa 130 milioni di euro. Entrare nel sistema Skipass Panorama Turismo – conclude Raffaele Rio – rappresenta un ulteriore piccolo passo in avanti nella logica di rafforzamento delle credibilità dell'offerta turistica dei nostri operatori e delle azioni di allungamento della stagione". Emergenze in Calabria; Il Presidente Scopelliti e gli assessori Fedele, Mancini e Trematerra hanno incontrati i sindacati a Catanzaro. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e gli assessori Luigi Fedele (Trasporti), Giacomo Mancini (Bilancio), Michele Trematerra (Agricoltura e Forestazione) – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – hanno incontrato, questo pomeriggio a Palazzo Alemanni, le confederazioni regionali Cgil, Cisl, Uil ed Ugl. Nel corso della riunione, alla quale hanno preso parte anche i dirigenti generali Giovanni Laganà (Trasporti) e Pietro Manna (Bilancio), è stato illustrato il cronoprogramma degli interventi che la Regione sta predisponendo nei vari settori. Al centro del confronto con le parti sociali le emergenze sul territorio regionale, in particolare il trasporto pubblico locale, la forestazione ed il comparto socio sanitario. Sul versante Tpl si è deciso, si legge nel verbale sottoscritto da Regione e sindacati, “pur nelle difficoltà di bilancio della spesa corrente, la seguente calendarizzazione delle risorse finanziarie: entro il 10 novembre il pagamento di una mensilità ai lavorati di Ferrovie della Calabria più gli oneri previdenziali per tutte le aziende del Tpl per un importo complessivo di 6 milioni e 770 mila euro; il pagamento, entro la fine di novembre, di una quota della trimestralità gomma pari a 9 milioni 165mila euro; l’anticipazione della seconda trimestralità gomma pari a 12milioni di euro; la terza trimestralità ferro (FdC) pari a 6milioni e 700mila euro. Infine, il presidente Scopelliti e l’assessore Fedele hanno ribadito alle organizzazioni sindacali che lo avevano richiesto che sarà sottoscritto, nei termini previsti dalla legge, l’accordo con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, entro la fine dell’anno, per il passaggio delle quote azionarie dallo Stato alla Regione”. Per quanto riguarda i pagamenti nel settore forestazione è stato deciso che saranno erogati a breve 6.200.000 euro di anticipazione per la formazione di novembre; entro fine settimana si provvederà, invece, alla corresponsione della mensilità di agosto ed entro fine mese le 2 mensilità di settembre ed ottobre. Nel settore socio sanitario è stato deciso di dare un segnale anche a quelle strutture socio assistenziali la cui spesa che non rientra nei vincoli del patto di stabilità. “Abbiamo immaginato un percorso per venire fuori da questa fase così delicata che attraversa la nostra regione così come il resto del paese – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – ma siamo costretti a confrontarci con dei limiti molto stringenti. Se il rispetto del patto di stabilità quest’anno è stato molto complicato, per la prossima annualità sarà ancora più difficoltoso. Sulla base di questi elementi stiamo mettendo in campo gli strumenti più idonei, cercando di individuare le azioni che siano maggiormente condivise con le parti sociali. La Regione Calabria, grazie al percorso virtuoso messo in campo, beneficerà dello sblocco dei fondi comunitari per circa180 milioni di euro, risorse che però potremo spendere solo in parte. Il nostro maggiore limite, che non riguarda solo la Calabria ma anche altre Regioni, è rappresentato dal rispetto del Patto di stabilità”. Scopelliti ha poi precisato che non sussiste alcun problema per il pagamento degli stipendi per il personale regionale, vicenda sollevata dai sindacati nei giorni scorsi. 06.11.2012. Nucera (Pdl): “Calabria sempre più periferica a causa delle Fs”. “Il quadro generale dei trasporti ferroviari in Calabria è ormai al collasso ed il Governo nazionale risponde con un ulteriore taglio ai finanziamenti riguardanti i collegamenti locali, in specialmodo sulla tratta ionica Una situazione intollerabile sulla quale la Regione deve far sentire forte la sua voce al Governo. E’ quanto afferma l’on. Giovanni Nucera, Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria. “Le denunce pubbliche dei sindacati, riportate in questi giorni dalla stampa locale, rappresentano l’ultima chiamata di quella che è diventata ormai una vera e propria emergenza”. “Non possiamo tollerare oltre una divisione dell’Italia, basata su servizi ferroviari indecenti da una parte, e sfarzosi dall’altra, e soprattutto “a due velocità”. La mancanza di investimenti in questo settore, il mancato ricambio del materiale rotabile sono ormai una costante di questa Regione. Il risultato – commenta Nucera – sta nel sempre più pesante isolamento cui sono costretti i nostri concittadini. Ultima. In ordine di tempo, la decisione di sopprimere, sostituendoli con altrettanti collegamenti gommati, i treni in transito sulla tratta Taranto-Sibari.  Un’assurdità, che chiude definitivamente la ‘porta’ nord-orientale della nostra Regione, in un’area a forte vocazione turistica ed agricola. Mi chiedo – argomenta Nucera – quali logiche perverse guidino queste decisioni, che risultano devastanti sul piano economico e su quello sociale. Non è più possibile sopportare oltre. Il Gruppo FS ha ormai da tempo avviato in Calabria un processo di smantellamento silenzioso: soppressione di treni, chiusura di stazioni, abbandono di intere tratta, come oggi la Taranto-Sibari”. “Non parliamo poi dei servizi attorno all’area dello Stretto, dove sta per essere cancellato il servizio di “Metromare” tra i porti di Reggio Calabria-Villa San Giovanni e Messina”, mentre un altro efficace collegamento del cosidettto “tamburello” tra Melito Porto Salvo-Reggio Calabria-Villa San Giovanni e Gioia Tauro, che doveva alleviare i disagi dei grandi cantieri e delle strozzature sulla A3, è stato abolito da tempo”. “Se il Governo ha deciso di spendere meno, a causa della crisi e dei tagli alle spese di funzionamento dello Stato – afferma Nucera – i risparmi vanno “spalmati” sull’intero Paese e non fatti pesare sulle zone più periferiche e meno attrezzare della nazione”. “La Calabria non può risolvere tutto. Nelle prossime settimane le Ferrovie della Calabria diventeranno totalmente regionali. Le gestiremo noi, per rilanciarle e per assicurare un servizio che il vecchio Ente gestore, il Ministero dei Trasporti, aveva deciso di abbandonare. Per questo – conclude Nucera – abbiamo il dovere di fare sentire forte la nostra voce ai tavoli romani, sia del Governo, che del Gruppo Fs, per impedire il definitivo isolamento della Calabria, e contrastare una deriva che sta fortemente condizionando anche ogni timido tentativo di sviluppo della nostra regione”. Gli auguri di Caligiuri a Franco Battiato, neo assessore alla cultura della Sicilia. L’Assessore regionale alla cultura e Coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni ha formulato gli auguri al neo assessore alla cultura della Regione Sicilia Franco Battiato. "La nomina di Franco Battiato ad Assessore alla cultura della Regione Siciliana e' un bel segnale per tutti. A Battiato formulo i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutti gli Assessori Regionali alla Cultura d'Italia, sperando di incontrarlo presto". Domani a Lamezia Terme si terra un incontro sull’apprendistato. L’assessore regionale al lavoro Francescantonio Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – parteciperà al seminario sul tema “Apprendistato per l’occupazione–l’integrazione tra misure regionali e nazionali” che si svolgerà domani, mercoledì 7 novembre, alle ore 10.30, al T-Hotel di Lamezia Terme. All’iniziativa, organizzata dall’assessorato in collaborazione con Italia lavoro, interverranno: Paolo Reboani, presidente e amministratore delegato di Italia lavoro, Domenico Bova, responsabile del programma AMVA per Italia Lavoro e Giuseppe Buscema, presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Catanzaro. Nel corso del seminario Stillitani comunicherà le linee principali dei bandi sull’apprendistato, di prossima pubblicazione, per i quali è previsto un impegno di spesa di 20 milioni di euro, utili a favorire 5mila nuove assunzioni. Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Trematerra hanno illustrato i nuovi bandi connessi all’attuazione del Piano di sviluppo rurale 2007-2013. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’assessore all’Agricoltura e Forestazione Michele Trematerra hanno tenuto, a palazzo Alemanni, una conferenza stampa per illustrare nuove iniziative connesse all’attuazione del Piano di sviluppo rurale 2007-2013, con particolare attenzione al settore della forestazione. Nel corso dell’incontro con i giornalisti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – al quale hanno preso parte anche il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione Giuseppe Zimbalatti e l’Autorità di gestione Maurizio Nicolai, sono stati presentati i bandi già posti in essere, quelli di prossima pubblicazione e quelli in fase di preparazione. La Regione Calabria, Dipartimento Agricoltura Foreste e Forestazione, ha pubblicato nel mese di ottobre, con scadenza a dicembre, una serie di bandi (con una dotazione finanziaria complessiva di 25, 6 milioni di euro) che interessano le Misure Health Check: le misura 221 e 226Az.3 per  il settore forestale; la misura 214Az.6 per la progettazione per la salvaguardia del patrimonio genetico regionale a rischio di erosione ed, infine, la misura 311Az.3 per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra i bandi di prossima pubblicazione di particolare interesse è il “Pacchetto giovani”  (per 13 milioni di euro) composto dalle Misure 112 e 121 con il quale si premieranno cento soggetti sotto i 40 anni che intendo avviare un’impresa agricola. A questo si aggiungono le Misure Forestali (dotazione complessiva di 15 milioni di euro) per la valorizzazione economica e tutela del paesaggio forestale ed in particolare la Misura 122 per l’accrescimento del valore economico delle foreste, la misura 223 per il primo imboschimento di superfici non agricole, la misura 226 per la ricostituzione del potenziale produttivo forestale e interventi preventivi, la misura 227 per il sostegno agli investimenti non produttivi. Infine, saranno pubblicati i bandi relativi all’Asse III che prevedono una dotazione totale di 11 milioni di euro: la Misura 311Az.1/Az. 2 in merito agli agriturismi ed alla realizzazione delle fattorie sociali/didattiche; la Misura 312 a sostegno alla creazione e allo sviluppo di microimprese commerciali ed artigiane e la Misura 323 in merito alla tutela e riqualificazione del patrimonio rurale. In fase preparatoria sono, invece, il bando della Misura 121 dedicato alla vendita diretta, che prevede lo stanziamento di 5 milioni di euro, ed un pacchetto integrato di misure dedicato al settore zootecnia (Misure111 e 133 su formazione e informazione, Misure 114 e 115 in merito ai Servizi di consulenza ed infine la Misura124 in riferimento alla Ricerca e sperimentazione) la cui dotazione finanziaria ammonta a 3,5 milioni di euro. “Ho molto apprezzato – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – il lavoro svolto dall’assessorato, dal dipartimento e dall’autorità di gestione  che, con un gioco di squadra proficuo e produttivo, hanno dato prova della propria capacità di raggiungere traguardi importanti superando situazioni di criticità ereditate dal passato. Ringrazio questo gruppo per i risultati ottenuti e per la programmazione avviata che ci consente di portare avanti il percorso di riforma e innovazione che abbiamo immaginato per un comparto, quello dell’agricoltura e della forestazione, che è particolarmente strategico ed ha dimostrato di rispondere bene, anche sotto l’aspetto della tenuta dei livelli occupazionali, anche nell’attuale momento di crisi.” “Abbiamo presentato alcuni bandi – ha affermato l’assessore Trematerra – che sono già posti in essere e altri di prossima pubblicazione che, unitamente alle numerose iniziative legislative assunte, offrono un impulso significativo ad un settore altamente strategico per la nostra regione. In particolare per quanto riguarda la forestazione è stata approvata, circa un mese fa, una legge regionale che è frutto di un intenso lavoro portato avanti dall’assessorato e dal dipartimento e di una fattiva collaborazione con il mondo accademico ed imprenditoriale che ci consente di tutelare e valorizzare il patrimonio rurale calabrese che intendiamo porre al centro di un profondo processo di innovazione, nonostante, in maniera pretestuosa sia stato posto un blocco alla riforma. Un importante riscontro per il settore è stato rappresentato anche dall’approvazione della Delibera CIPE del 03 agosto 2012 sul “Piano degli interventi per la sistemazione idrogeologica ed idraulica degli alvei” per un importo di 30 milioni di euro. Tra le numerose iniziative che abbiamo assunto – ha concluso l’assessore Trematerra – particolarmente significativo è anche  il “Pacchetto giovani” rivolto a cento calabresi sotto i 40anni che intendono avvicinarsi al mondo dell’imprenditoria agricola. Si tratta di una misura che favorisce il ricambio generazionale in un settore che anche in prospettiva futura offre interessanti margini di crescita e sviluppo.” Nel corso della conferenza stampa il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione Giuseppe Zimbalatti e l’Autorità di gestione Maurizio Nicolai, hanno offerto una descrizione più dettagliata dei bandi e delle misure. La Giunta ha richiesto la dichiarazione di carattere eccezionale della siccità in Calabria da giugno a settembre. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti è stato deliberato di autorizzare la proposizione di giudizio di legittimità costituzionale della legge su: "nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n.148", che ha disposto, tra l’altro, la soppressione del Tribunale di Rossano ed il suo accorpamento a quello di Castrovillari. E’ stata anche deliberata la riorganizzazione della Comunicazione web della Regione. Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra è stata deliberata la richiesta al Ministero delle politiche agricole della dichiarazione di carattere eccezionale della siccità dall’1.06.2012 al 10.09.2012 verificatesi in Calabria, nelle province di Catanzaro, Crotone, Reggio, Vibo Valentia.  Su proposta dell’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano è stata deliberata la riperimetrazione per l’ "istituzione del parco regionale marino scogli di Isca". Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri  e su relazione del Presidente Scopelliti  sono stati approvati i piani regionali dei musei, delle aree e dei parchi archeologici, dei castelli e delle fortificazioni militari, degli edifici storici e di pregio architettonico, delle aree e delle strutture di archeologia industriale della Calabria", che mobiliteranno una somma complessiva  di circa cinquantacinque milioni di euro. Il provvedimento sarà illustrato, nei prossimi giorni, nel corso di una Conferenza stampa. Su proposta dell’Assessore al Personale Domenico Tallini  è stato approvato il “Programma del fabbisogno di personale per il triennio 2012-2014” ed il “regolamento per la mobilità esterna”. Soddisfazione dell’Assessore fedele per il pre-accordo con il Ministero per il trasferimento delle quote societarie di FdC dallo Stato alla Regione. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele ha espresso compiacimento per l’approvazione da parte della Giunta della delibera che prevede il definitivo passaggio delle quote societarie di Ferrovie della Calabria dallo Stato alla Regione. Nello specifico – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – il provvedimento riguarda l’approvazione del pre–accordo che il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti stipulerà con il Ministro delle Infrastrutture. “Non posso che essere soddisfatto – ha dichiarato  Fedele – per la conclusione di un iter rimasto in sospeso per dodici anni, in particolare dalla stipula dell’accordo di programma dell’11 febbraio del 2000 fra la Regione e l’allora Ministero dei Trasporti. Questo accordo, quasi completamente inattuato per anni, ha visto una sua prima parziale concretizzazione nel 2011 quando, cioè, l’attuale Giunta regionale, dopo undici anni, ha definitivamente trasferito dallo Stato alla Regione gli immobili che appartenevano alla ex gestione commissariale governativa di FdC. Oggi – ha rimarcato l’assessore – attraverso il più importante degli atti ci si avvia alla conclusione dell’attuazione dell’accordo di Programma del 2000. L’azione messa in atto – ha evidenziato l’esponente della Giunta – è arrivata in extremis per salvare la società dal momento che le stesse previsioni dell’azienda configurano uno scenario che, senza la stipula del pre-accordo, avrebbe portato Ferrovie della Calabria, al termine del 2012, al totale fallimento con una previsione della completa erosione del capitale sociale. Per far fronte a questa grave criticità – ha specificato ancora Fedele – è stato necessario prevedere un intervento finanziario eccezionale di cui la Giunta regionale si è fatta carico pur nella negativa congiuntura economica in cui versa l’intero Paese. Una strategia, quella decisa con molti sforzi dalla classe dirigente di centrodestra, che consiste nel trasferimento all’azienda di fondi Fas regionali e del patrimonio acquisito dalla Regione nel 2011. Inoltre, è previsto l’intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pari a non meno di 20 milioni euro. Si tratta di un atto concreto ed effettivo – ha infine sottolineato l’assessore Fedele – che sbloccherà risorse importanti da utilizzare per il rilancio e il risanamento in toto dell’azienda con lo scopo di garantire i livelli occupazionali e offrire ai calabresi il diritto alla mobilità. Infatti, dal momento del passaggio alla Regione dell’azienda l’efficientamento, che è già stato concretamente avviato su pressante richiesta della Regione Calabria, costituirà un’azione imperativa”. 07.11.2012. Il Presidente Scopelliti e la Vicepresidente Stasi hanno partecipato ad una riunione sul “sistema crocieristico regionale”. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e la Vicepresidente Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – hanno partecipato ad una riunione preliminare, durante la quale è stata illustrato e condiviso un protocollo d’intesa per l’attivazione di un “sistema portuale calabrese a sostegno dell’attività crocieristica”. Il programma prevede di mettere in rete la Regione Calabria, l’Autorità Portuale di Gioia Tauro, la Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, i Comuni, le Province e Camere di Commercio al fine di accrescere ulteriormente l'immagine e la riconoscibilità del territorio, rilanciando sui mercati turistici nazionali ed internazionali il "Prodotto Calabria", in grado di aumentare notevolmente i flussi turistici; sviluppare importanti accordi commerciali con compagnie di crociera, che prevedano l’attracco di navi nelle infrastrutture portuali della Calabria. Tra le azioni promozionali del territorio si propone anche la partecipazioni a manifestazioni fieristiche settoriali. La Regione Calabria, attraverso il proprio Dipartimento turismo, si impegna nell’attività di coordinamento delle manifestazioni, nell’ambito del piano fieristico regionale. “Lo sviluppo del turismo crocieristico – ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – è una partita che vogliamo giocarci fino in fondo. Si tratta di un segmento sul quale possiamo fare molti passi in avanti. In Calabria abbiamo quattro realtà portuali in grado di poter incidere positivamente per lo sviluppo di questo comparto, sia sul versante ionico che tirrenico. Occorre avviare una programmazione efficace, che ci faccia superare la stagione degli interventi sporadici, garantendo una continuità nel servizio ai turisti. In questo caso un ruolo importante lo giocheranno gli enti locali, Comuni, Provincie e Camere di Commercio. Il Mediterraneo rimane una meta che affascina molto i flussi turistici – ha aggiunto il Presidente Scopelliti – e la curiosità verso nuove destinazioni, come ad esempio la Calabria, è sempre crescente. Dobbiamo mettere in campo un’azione congiunta, un grande gioco di squadra tra tutti i soggetti coinvolti, sfruttando le numerose potenzialità di un territorio regionale, capace di garantire un’offerta variegata”. “Il sud Italia – ha dichiarato la Vicepresidente Stasi – è una destinazione, in cui l’interesse dei cruise operator mondiali si mostra di anno in anno sempre più forte perché sempre più promettente in termini di margini di sviluppo del business, garantiti dall’ancora basso livello di penetrazione del mercato, se paragonato alle mete storiche italiane. Anche in Calabria vi è un’ampia offerta, e sempre più crescente, di strutture portuali le cui potenzialità, per il settore crocieristico sono in continuo incremento. Attualmente si contano quattro realtà portuali (Crotone, Corigliano, Vibo Valentia e Reggio Calabria) individuate nell’ambito del ‘Master Plan Portuale’ redatto dalla Regione, che possono fungere da punti per l’imbarco/sbarco e transito passeggeri. Indagini specialistiche di settore –  ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – ci dicono che il valore di spesa media giornaliera pari a 98,14 euro. Buona parte delle crociere che potenzialmente potrebbero essere interessati al territorio calabrese sono ‘piccole navi d’élite’, che ospitano viaggiatori con una maggiore propensione alla spesa rispetto a quelli delle grandi navi. Questi ultimi infatti, sempre secondo un’indagine, una volta a terra, spendono in media 15 euro, mentre i primi arrivano a lasciare in bar e negozi una media di 60 euro. Un altro elemento fondamentale del turismo crocieristico è la promozione del territorio. La condivisione dei contenuti della proposta del protocollo d’intesa – ha concluso la Vicepresidente Stasi – sarà successivamente portata all’attenzione della Giunta Regionale per una specifica delibera”. All’incontro hanno preso parte, inoltre, il Dirigente del settore Promozione ed Organizzazione Turistica della Regione, Pasquale Anastasi, i rappresentanti delle Capitanerie di Porto calabresi, il Presidente dell’Autorità Portuale di Giova Tauro Giovanni Grimaldi, rappresentanti delle Camere di Commercio calabresi e rappresentanti delle Istituzioni locali dei territori interessati. L’Assessore Caridi a Gerace in un convegno sul tema “Politiche e iniziative a sostegno del lavoro giovanile e delle attività produttive in Calabria”. Proseguono le iniziative programmate sul territorio dall’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi, che intende incontrare gli enti territoriali con l’obiettivo di comunicare adeguatamente le azioni attivate dall’amministrazione regionale. Per questi motivi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, in collaborazione con i Sindaci, sono state organizzate apposite riunioni, aperte alle organizzazioni di categoria ed alle imprese, per manifestare la vicinanza del governo regionale ed ascoltare direttamente le esigenze e le istanze che provengono dai territori. Il percorso degli incontri prevede, per Giovedì 8 novembre alle ore 17,30, il convegno – dibattito sul tema “Politiche e iniziative a sostegno del lavoro giovanile e delle attività produttive in Calabria”, in programma a Gerace, nella sala conferenze del Museo Civico a Palazzo Tribuna. L’iniziativa sarà utile per presentare alcune misure regionali rivolte al mondo dell’imprenditoria giovanile. Il convegno sarà introdotto dal Sindaco di Gerace Giuseppe Varacalli mentre le conclusioni saranno affidate all’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi, come sempre impegnato a promuovere concretamente forme di nuova imprenditorialità giovanile. L’intervento dell’Assessore non mancherà di focalizzare l’attenzione su una innovativa cultura di impresa rivolta ai giovani, ai quali saranno fornite adeguate forme di conoscenza e di assistenza. Terremoto Pollino, Torchia chiede al Governo  interventi seri. Il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega alla Protezione civile Franco Torchia – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  interviene sulla questione dello sciame sismico nel Pollino e, alla vigilia dell’incontro a Palazzo Chigi con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà ed i sindaci interessati dal sisma, chiede al Governo “interventi seri”. “Il Governo – afferma Torchia – non può pensare  di risolvere il problema del terremoto che,  la notte del 26 ottobre, ha colpito il Pollino soltanto con la dichiarazione dello Stato di emergenza. Ai cittadini calabresi del Pollino che vivono da due anni nel terrore e che in questi giorni hanno registrato l’aumento piuttosto che la diminuzione dello sciame sismico il Governo dovrà dare delle risposte concrete. Le verifiche speditive sulle costruzioni danneggiate effettuate dai tecnici esperti come primi interventi di soccorso pubblico – sottolinea il sottosegretario –  non sono in grado di esprimere valutazioni sulla sicurezza delle costruzioni che richiedono indagini più approfondite. Ciò nonostante i dati non ancora definitivi dei sopralluoghi riportano un quadro molto critico nel quale si rappresenta la parziale o totale inagibilità di edifici strategici e della maggior parte degli edifici di culto. Sulle costruzioni private su circa oltre 1000 verifiche effettuate 264 costruzioni non sono più fruibili per un deficit strutturale. Ad oggi – specifica Torchia – non siamo ancora in grado di quantificare il livello del danno. Sicuramente la dichiarazione dello stato di emergenza consentirà di far fronte ai primi interventi di Protezione civile, all’assistenza alla popolazione, ma essa ha una precisa scadenza che non è assolutamente compatibile con il fenomeno tellurico in atto che non si è  fermato né accenna a placarsi, né possiamo prevedere quando arriverà la fine. Per questo   chiediamo al Governo di attivare un percorso identico a quello avviato per il terremoto dell’Emilia. Siamo coscienti – dice ancora il sottosegretario – che il PIL della Calabria non è quello dell’Emilia Romagna, questo però non significa che i cittadini calabresi siano diversi o debbano essere trattati in modo diverso dai cittadini emiliani. Ci aspettiamo pertanto che, immediatamente dopo la dichiarazione dello Stato di emergenza e le ordinanze di Protezione civile con le quali assegnare le risorse necessarie per i primi interventi, il Governo predisponga una norma specifica che, in analogia con il decreto legge n. 74 del 6 giugno 2012 approvato in favore delle popolazioni emiliane, preveda interventi immediati per il superamento dell’emergenza e l’istituzione nel bilancio del Ministero dell’Economia di un Fondo per la realizzazione  un Piano Straordinario di interventi strutturali per la riduzione del rischio e la messa in sicurezza degli immobili, a salvaguardia delle popolazioni e per la ripresa delle normali attività. Lo strumento – evidenzia infine il sottosegretario Torchia –  potrebbe anche essere quello di un articolo inserito nella Legge di stabilità attualmente in discussione in Parlamento. Questo è quanto è stato chiesto con un voto unanime dal Consiglio regionale della Calabria. Questo è quello che si aspettano i calabresi”. Incontro a Cassano allo Ionio sui Pisl con l’Assessore Mancini. L’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Giacomo Mancini, ha presieduto l’incontro sulla Progettazione Integrata, che si è svolto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – nel salone delle Terme Sibarite di Cassano allo Ionio, accogliendo l’invito di Gianluca Gallo, vicecapogruppo dell’Udc in consiglio regionale. Approvati e finanziati i Pisl cosa resta da fare, anche in termini procedurali, per produrre in realtà un’importante opportunità di crescita? Questo il quesito al quale è stata data risposta nel corso del convegno introdotto da Mimmo Lione, alla guida del consiglio d’amministrazione delle Terme, e che ha visto la partecipazione numerosa di cittadini, amministratori locali e sindaci dei comuni aderenti ai Pisl. Dopo gli interventi dei sindaci del comprensorio, l’Assessore Mancini ha tirato le conclusioni: “E’ una partita notevole dal punto di vista economico e finanziario – ha affermato –  che può dare ricadute importanti su tutto il territorio. Questa comunità, composta da amministratori fattivi ma anche da un tessuto imprenditoriale che sa essere vivo e produttivo, non si lasci scappare questa grande opportunità. In 22 mesi di lavoro abbiamo portato a compimento un’operazione da 350milioni di euro che ha rimesso in moto il Por Fesr Calabria – ha aggiunto Mancini – ma anche la progettualità che mancava alla nostra regione. A partecipare, infatti, sono stati 402 comuni sui 409 presenti su tutto il territorio regionale. Non è, però, giunto il momento di sedersi. Dobbiamo rimboccarci le maniche perché ai cittadini non interessano i numeri ma i fatti. Bisogna arrivare a concludere gli appalti per dicembre 2013 ed entro il 2015 le risorse dovranno essere spese. Sono stati finanziati i progetti migliori – ha concluso l’Assessore – ma stiamo lavorando affinché anche quelli esclusi, con i dovuti miglioramenti, possano rientrare nella progettazione futura”. L’Assessore Stillitani ha presieduto un incontro sull’apprendistato. L’assessore regionale al lavoro Francescantonio Stillitani ha presieduto il seminario sul tema “Apprendistato per l'occupazione-l'integrazione tra misure regionali e nazionali” che si è svolto al T-Hotel di Lamezia Terme. All’incontro, organizzato dall’assessorato in collaborazione con Italia lavoro, sono intervenuti anche il presidente e amministratore delegato di Italia lavoro, Paolo Reboani, il responsabile del programma Amva di Italia lavoro Domenico Bova, il presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Catanzaro Giuseppe Buscema e anche i rappresentanti sindacali, le organizzazioni datoriali, gli ordini professionali del territorio calabrese. Nel corso dell’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  sono state illustrate le numerose opportunità messe in campo dall'apprendistato,  ma anche le innovazioni apportate dalla Regione per questa importante tipologia contrattuale. “i risultati – ha dichiarato Stillitani – sono il frutto di un lavoro sinergico portato avanti dalla Regione, da Italia lavoro, dall’agenzia tecnica del Ministero, tramite questo assessorato, per non sovrapporci nelle agevolazioni e per cercare in maniera congiunta di renderle compatibili, e quindi maggiormente fruibili, per le imprese. Inoltre, con le agevolazioni previste dal contratto di apprendistato, le aziende, per tre anni, vengono sgravate dall'onere contributivo e allo stesso tempo i lavoratori, fino a 29 anni d’età, hanno le stesse garanzie previdenziali previste da un'assunzione a tempo indeterminato, con l'opportunità di poter ricevere all'interno della stessa azienda la formazione professionale”. L’assessore Stillitani ha, poi, invitato le aziende ad avvicinarsi a questa tipologia contrattuale, ai consulenti del lavoro a proporlo, alle organizzazioni datoriali a diffonderlo. “Il contratto di apprendistato – ha infine sottolineato Stillitani – non è molto utilizzato solo perché poco conosciuto. Come Regione Calabria ci proponiamo di mettere a disposizione le risorse ma, soprattutto, di far conoscere e diffondere il più possibile queste nuove tipologie di assunzione”. Domenico Bova si è soffermato sulle opportunità per i giovani e le imprese regionali offerte dal programma Amva ed ha messo in evidenza gli importanti risultati raggiunti dalla Calabria a soli pochi mesi dal recepimento della normativa nazionale sull’apprendistato. Un punto importante sul quale si è soffermato anche il presidente di Italia lavoro Reboani il quale ha sottolineato come “la Calabria abbia accelerato il processo contrattuale. Da Aprile ad oggi – ha dichiarato -, grazie al lavoro svolto dalla Regione, in Calabria si contano già 900 assunzioni con contratto di apprendistato. Questo non solo ci rende orgogliosi ma ci fa ben sperare per il futuro occupazionale di questa regione. Grazie a questo tipo di contratto, che si rivolge ai giovani fino a 29 anni, l'azienda diventerà anche un luogo formativo che contribuirà a migliorare e implementare le competenze e le conoscenze di ogni lavoratore”. Accanto al programma Amva ci sono altri due bandi di prossima pubblicazione, promossi dall’assessorato regionale al lavoro, che pongono l’apprendistato al centro dell’offerta occupazionale e formativa per i giovani calabresi. Si tratta dell’avviso sui contributi alle aziende per la formazione degli apprendisti nell’ambito del contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere, destinato all’assunzione di 5mila giovani calabresi con un impegno finanziario pari a 20 milioni di euro, e del bando rivolto a 250 giovani calabresi, compresi tra i 18 e i 25 anni d’età, per la formazione degli apprendisti nell’ambito del contratto di apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale per il quale saranno impegnati 3 milioni di euro. L’Assessore Fedele ha incontrato i rappresentanti regionali di Anav e Asstra. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  ha incontrato i rappresentanti regionali delle associazioni Anav e Asstra per comunicare alcuni interventi riguardanti il pagamento dei corrispettivi contrattuali. All’iniziativa erano presenti anche il dirigente generale del Dipartimento regionale ai lavori pubblici Giovanni Laganà e il dirigente del settore Giuseppe Pavone. Nel corso della riunione, successiva al confronto con le segreterie regionali delle organizzazioni sindacali, sono state definite quelle procedure necessarie per attivare, nei termini definiti nell’ambito dell’assemblea, le erogazioni alle aziende del trasporto pubblico locale. “Il percorso che garantirà i pagamenti entro il mese di novembre – ha dichiarato l’assessore Fedele – sarà sufficiente per la corresponsione delle mensilità dovute ai dipendenti pur nelle pesanti difficoltà delle casse regionali dovute, soprattutto, alle limitazioni del Patto di stabilità. Mi preme sottolineare, inoltre, che l’attenzione del presidente Scopelliti e dell’intera maggioranza si estende a tutto il comparto dei trasporti e non soltanto alle singole aziende. Una considerazione – ha sottolineato infine l’assessore –  che nasce dalla chiara percezione della valenza del servizio che ogni azienda svolge sul territorio per garantire il diritto alla mobilità ai cittadini calabresi”. I presidenti di Anav e Asstra, pur manifestando le notevoli difficoltà delle aziende che rappresentano, hanno apprezzato e compreso lo sforzo compiuto dalla Giunta regionale impegnata ad individuare il percorso più idoneo da seguire per dare risposte concrete e risolvere in modo efficace le criticità in cui versa il Tpl in Calabria. Conferenza stampa del consigliere Orsomarso sulla centrale del Mercure. Il consigliere regionale Fausto Orsomarso, che segue per conto del Presidente Scopelliti le politiche energetiche, ha tenuto a Palazzo Alemanni una conferenza stampa per annunciare – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta – l’adozione da parte della Regione Calabria di un importante provvedimento relativo alla centrale del Mercure. All’incontro con gli operatori dell’informazione era presente anche Franco Prampolini, dirigente del settore Energia del Dipartimento attività produttive della Regione. “Possiamo finalmente dare il via all’accensione della Centrale a biomasse del Mercure. Grazie al provvedimento amministrativo curato dalla Regione Calabria, che in soli due mesi è riuscita a chiudere un iter che si trascinava da 11 anni – ha dichiarato il consigliere Orsomarso – sarà finalmente in funzione l’impianto riconvertito da olio combustibile a biomasse e ubicato in un'area del Parco del Pollino. L'atto autorizzativo si è concluso favorevolmente in seno alla Conferenza dei servizi indetta dalla Regione e ci sono buone possibilità che la centrale possa essere messa subito in condizione di operare. Sotto il decisivo impulso del Presidente Scopelliti, abbiamo scritto una pagina di buona amministrazione in un settore determinante per la nostra regione, in grado di creare sviluppo ed occupazione. Possiamo finalmente rassicurare cittadini, lavoratori e sindacati perché con questo provvedimento, a breve, sarà pubblicato il decreto, si arriva allo sblocco dell’investimento di 90 milioni di euro dell'Enel che ci offre anche significative garanzie sul rispetto di una serie di prescrizioni raccolte anche in seno alla conferenza dei servizi. Si tratta di una buona notizia che il Presidente Scopelliti – ha concluso Orsomarso – ha voluto condividere con l'opinione pubblica.  In un periodo di crisi e di ristrettezze, infatti, si realizza un’opportunità per il territorio. L'impianto occupa attualmente 40 persone e  a regime ne occuperà quasi 130, escluso l'indotto che potrebbe arrivare anche a impegnare circa 500 unità”. 08.11.2012. Caligiuri ha incontrato gli assessori provinciali per sul dimensionamento scolastico. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha incontrato, oggi, gli assessori provinciali alla pubblica istruzione per discutere sul dimensionamento scolastico. Accompagnati dai rispettivi dirigenti, hanno partecipato alla riunione gli assessori provinciali Maria Francesca Corigliano (Cosenza), Giacomo Matacera (Catanzaro), Pasquale Fera (Vibo Valentia), Giovanni Lentini (Crotone) e il vicepresidente del Consiglio provinciale di Reggio Calabria Giuseppe Saletta, in rappresentanza del presidente Giuseppe Raffa. I lavori – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sono iniziati con la  presa d’atto della comunicazione inviata dal Presidente Scopelliti al Ministro Profumo per chiedere di mantenere le attuali 408 dirigenze scolastiche, tenuto conto che la Calabria ha specificità geografiche e vaste aree di disagio e di dispersione. Su questo punto gli assessori provinciali presenti all’incontro hanno anche evidenziato che il criterio puramente numerico, imposto dal Ministero della pubblica istruzione nell'assegnazione dei dirigenti, non consente di fatto la piena applicazione delle linee guida regionali sul dimensionamento scolastico che, invece, tengono conto delle effettive realtà territoriali. Pertanto, consapevoli della situazione generale del Paese, le amministrazioni provinciali e la Regione, responsabilmente, si adopereranno, nell'ambito delle rispettive autonomie, ad applicare quanto stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale 147/2012 e procedendo al dimensionamento entro i tempi ultimi previsti del 15 gennaio 2013. In linea generale, si procederà prioritariamente alla progressiva eliminazione delle reggenze, che in ogni caso dovranno essere obbligatoriamente eliminate per l'anno scolastico 2014-15. Assegnati, a Bologna, due prestigiosi premi per il lavoro svolto dall’Assessorato regionale Urbanistica della Calabria. E’ stato consegnato, nel Palazzo “Pepoli” di Bologna, all’Assessorato regionale all’Urbanistica, guidato  da  Piero Aiello, alla presenza di una qualificata platea composta da rappresentanti delle Istituzioni ed amministratori, il “Premio Energia sostenibile nella città” ed il “Premio Urbanistica”. I due prestigiosi riconoscimenti  andati, per la prima volta alla nostra Regione, sono stati assegnati – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – al programma di attività “Progetto di Rigenerazione e riqualificazione delle aree urbane: strategie sostenibili per i territori calabresi della Regione Calabria” esposto durante la Rassegna dello scorso anno. Le giurie che hanno assegnato i due premi, nel corso della cerimonia hanno riconosciuto ed apprezzato il valore sperimentale ed innovativo delle azioni di integrazione tra le politiche di sviluppo e la pianificazione urbana e del territorio. Sono state apprezzate particolarmente le componenti partecipative e concertative attuate in questi primi due anni attraverso l’istituzione, in seno al Dipartimento Urbanistica, diretto dal Dirigente generale  Saverio Putortì, del Laboratorio per l’Attuazione della Legge Urbanistica. Si tratta di un comparto che comprende al suo interno l’Ufficio di Piano per l’elaborazione del QTRP e di altri programmi complessi di pianificazione d’area vasta, l’Urban Center Regionale e l’Osservatorio per il Paesaggio Calabrese. Specificatamente il “Masterplan per lo sviluppo della Portualità Calabrese”, ed al Protocollo d'Intesa con il CNR per lo “Sviluppo della rete dei Poli di Innovazione e di Ricerca Calabresi” che prevede azioni integrate di sviluppo sostenibile per l'innovazione e la rigenerazione delle aree urbane, hanno riscosso particolare interesse considerato  il forte carattere identitario del territorio regionale legato alle politiche di sviluppo in atto tese ad una valorizzazione complessiva dei territori costieri ed interni oltre al potenziamento delle attività occupazionali dei giovani calabresi nell’ambito della ricerca. L’Assessore all’Urbanistica Pietro Aiello ed il Dirigente generale Saverio Putortì hanno espresso grande soddisfazione “per il riconoscimento concesso alle esperienze urbanistiche regionali, fondate sulla forte integrazione tra le strategie di pianificazione urbanistica e territoriale e le grandi scelte dello sviluppo sociale ed economico fondato sulla competitività dei territori, nell’ottica del grande progetto di innovazione e di sviluppo della Calabria insito nel programma del Presidente Scopelliti”. “Il Progetto di rigenerazione e riqualificazione delle aree urbane: strategie sostenibili per i territori calabresi della Regione – hanno affermato Antonio Lumicisi del Ministero dell’Ambiente e Paolo Avarello, Direttore della rivista “Urbanistica” – è stato il progetto più votato durante la Rassegna di Urbanistica Nazionale “Urbanpromo 2011”, sia del Premio Urbanistica  – sezione qualità delle infrastrutture e  degli spazi pubblici, che del premio "Energia sostenibile nelle città", meritando i due prestigiosi riconoscimenti”. La delegazione della nostra regione era composta anche dal consigliere regionale Alfonsino Grillo e dai dirigenti regionali Giorgio Margiotta ed Antonio De Marco e dal Responsabile dell’U.O. “Paesaggio”Antonio Dattilo. Sottoscritto a Roma il pre-accordo con il vice ministro Ciaccia per il passaggio alla Regione di Ferrovie della Calabria. Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha sottoscritto a Roma, con il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Mario Ciaccia, il pre-accordo che prevede il definitivo passaggio delle quote societarie di Ferrovie della Calabria dallo Stato alla Regione. Presenti all’incontro romano – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale – anche l’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, il dirigente del settore Giuseppe Pavone e i vertici della società. La firma della convenzione costituisce il passaggio propedeutico all’attuazione definitiva dell’accordo che sancisce il passaggio della proprietà di Ferrovie della Calabria alla Regione Calabria entro il 31 dicembre 2012. Si tratta di un evento storico arrivato in extremis per salvare la società, sulla quale grava un debito di circa 100 milioni, dal completo fallimento. Attraverso il pesante sforzo finanziario di cui la Giunta regionale si è fatta carico e che consiste nel trasferimento all’azienda di fondi FAS e del patrimonio acquisito dalla Regione nel 2011, oltre all’intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si garantirà così la solidità economica e il mantenimento dei livelli occupazionali dell’azienda più importante calabrese per quanto riguarda il trasporto su gomma e su ferro. “Dopo 11 anni – ha affermato il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – qualcuno si è assunto la responsabilità di mettere un punto fermo sulle ferrovie calabresi e salvare una azienda storica, avviando le fasi di ristrutturazione e rilancio. Certo è che quelli che oggi parlano a sproposito, sono stati i primi artefici dello sfascio delle ferrovie regionali e di altre situazioni”. “La strategia decisa con molti sforzi dall’attuale maggioranza – ha dichiarato l’assessore Fedele –  ha permesso di raggiungere un risultato insperato per un’azienda, come quella delle FdC, che a causa della situazione di debito pregresso e di inefficienza in cui si trovava non avrebbe conosciuto un epilogo diverso dal fallimento. Siamo molto soddisfatti per l’accordo raggiunto con il Ministero e ci metteremo subito all’opera per avviare una seria azione di risanamento e di rilancio della società, che necessita più che mai di un innovativo ed efficace intervento, per renderla più competitiva e per offrire ai calabresi il diritto alla mobilità”. Vista l’importanza dell’accordo raggiunto, il presidente Scopelliti e l’assessore Fedele hanno chiesto al presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, di informare l’Aula, nel corso dell’ assemblea consiliare prevista per il prossimo lunedì, sull'intera vicenda che riguarda l'iter che ha portato al passaggio delle quote societarie di Ferrovie della Calabria dallo Stato alla Regione. Nucera (Pdl) sullo svincolo di Bagnara Calabra. “Ho anch’io le mia perplessità rispetto alla volontà dei vertici dell’Anas e del Consiglio dei Lavori pubblici sulla reale volontà di ripristinare lo svincolo di Bagnara-Sant’Eufemia d’Aspromonte sulla A3 Salerno-Reggio Calabria. E’ assurdo che un comprensorio così importante, con decine di attività imprenditoriali, in massima parte agricole, rimanga tagliato fuori dalla principale arteria stradale del meridione, e migliaia di automobilisti siano costretti ad un lungo giro per raggiungere o partire dai rispettivi luoghi di residenza”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria on. Giovanni Nucera, che nonostante l’incontro romano e  con numerosi di rappresentanti istituzionali ed una folta delegazione del comitato spontaneo per lo svincolo di Bagnara, paventa il timore che la disponibilità “a parole” manifestata al tavolo si concluda con un ennesimo nulla di fatto. “Per raggiungere Bagnara dall’Autostrada si è oggi costretti ad un tortuoso e lungo giro fino ai “Piani della Corona”. E molte volte – rileva Nucera – se la strada statale 18, come spesso accade è interrotta per frane, il percorso da Reggio Calabria fino a Bagnara Calabra, diventa quanto meno il doppio. E’ una decisione incomprensibile, se consideriamo le grandi conseguenze che questo provoca su un tessuto sociale che, nonostante la crisi economica internazionale, sta cercando di tenere il passo sul piano agricolo, turistico e commerciale”. “Le scelte dell’Anas e del Consiglio superiore dei Lavori pubblici rischiano, dunque, di mortificare, oltre ogni limite, le popolazioni di quel comprensorio, attorno al quale risiedono almeno ventimila persone. E già di per sé il numero di residenti non giustifica la scelta di eliminare, senza nessuna consultazione aperta, uno svincolo autostradale che era considerato strategico”. “Personalmente non intendo sopportare oltre. Affiancherò o sosterrò da oggi, ogni iniziativa del Comitato di cittadini ed imprenditori della zona, già protagonisti, nelle scorse settimane,  di clamorose proteste. Solleciterò, personalmente sull’argomento – prosegue Nucera – anche  la rappresentanza parlamentare calabrese. Non possiamo attendere passivamente, da qui ai prossimi  dieci giorni, le decisioni romane. E’ invece necessario – conclude il Segretario Questore del Consiglio regionale – far comprendere nelle sedi competenti, le nostre ragioni, le esigenze di migliaia di persone che quotidianamente hanno la necessità di spostarsi per motivi personali, di studio o di lavoro, che già pagano il pesante isolamento di una Regione, che poco alla volta sta inesorabilmente subendo ridimensionamenti e tagli nei collegamenti ferroviari, nei servizi di trasporto pubblico locale, ed ora, anche in quelli stradali di primaria importanza, come l’accesso alla A3”. Il Tavolo Massicci ha preso atto dell’andamento positivo dei conti della sanità calabrese. Il tavolo di verifica degli adempimenti, nell’incontro di ieri a Roma – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha preso atto dei passi avanti compiuti dalla Regione Calabria nel risanamento dei conti della sanità. Per il 2012, infatti, si prospetta un disavanzo di circa 85 milioni di euro, rispetto ai 254 milioni del 2009, ai 219 del 2010 ed ai 110 milioni di euro di disavanzo del 2011. A tutto questo bisogna inoltre tener conto della diminuzione di assegnazione di fondo sanitario di circa 30 milioni. Questo risultato è frutto delle intense azioni effettuate nel triennio del piano e soprattutto della intensificazione del lavoro nell’ultimo biennio. Al termine della riunione romana, il commissario ad acta per il piano di rientro Giuseppe Scopelliti, ed i sub commissari Luigi D’Elia e Luciano Pezzi hanno espresso soddisfazione per i risultati raggiunti che consentono, da una parte, un possibile alleggerimento della fiscalità a carico dei cittadini e dall’altra una diversa destinazione di una parte di tali entrate (che oggi coprono il disavanzo sanitario per circa 115 milioni) ad altri investimenti, tra cui occupazione  giovanile, lavori pubblici, servizi sociali. Per ciò che concerne il riassetto delle reti assistenziali è stata rilevata una certa disomogeneità a livello regionale nell’attuazione dei decreti commissariali che ha rallentato l’attuazione della nuova organizzazione configurata dal decreto 18/2010. Pertanto, al fine di assicurare omogeneità al servizio sanitario su tutto il territorio calabrese e garantire a tutti i cittadini nuovi e qualificati livelli di assistenza i Ministeri hanno chiesto alla struttura commissariale la predisposizione di un programma operativo triennale. Infatti, il meccanismo di gestione del Piano di Rientro prevede che: “Per le regioni già sottoposte ai piani di rientro e già commissariate alla data di entrata in vigore della presente legge restano fermi l'assetto della gestione commissariale previgente per la prosecuzione del piano di rientro, secondo programmi operativi, coerenti con gli obiettivi finanziari programmati, predisposti dal commissario ad acta, nonché le relative azioni di supporto contabile e gestionale…”.  La Regione Calabria si sta operando per presentare il nuovo programma operativo, come richiesto dal Tavolo di verifica e previsto dalla legge per portare a termine gli obiettivi prefissati, dando continuità alle azioni già avviate. Dichiarazione di Torchia dopo l’incontro con il Sottosegretario Catricalà. Il Sottosegretario alla Presidenza della Regione, con delega alla Protezione Civile, Franco Torchia, a conclusione dell’incontro, al quale ha partecipato in rappresentanza del Presidente Scopelliti, con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha dichiarato: “L’incontro romano sui problemi del terremoto del Pollino si è concluso positivamente. Ho ringraziato il Sottosegretario Catricalà il quale si è impegnato a portare alla riunione del Consiglio dei Ministri di domani la dichiarazione dello Stato di emergenza, chiedendo lo stanziamento di dieci milioni di euro per le spese di prima accoglienza e di soccorso alla popolazione, ovviamente con la speranza di poter superare gli ostacoli e le perplessità che potrebbero venire dal Ministero dell’Economia”. Il Sottosegretario Catricalà  ha recepito positivamente anche la richiesta di Torchia sulla istituzione di un Fondo nazionale per le aree terremotate, attraverso la predisposizione di una norma successiva allo Stato di emergenza per individuare le risorse da mettere a disposizione per la messa in sicurezza degli edifici. “Si tratta – ha detto Torchia – ovviamente, di un percorso che richiede l’impegno di tutti ed in particolare delle stesse regioni interessate”. 09.11.2012. Nuovo termine per la presentazione dei chiarimenti PISL “Contrasto allo Spopolamento e Minoranze Linguistiche”. L’Autorità di Gestione del POR Calabria FESR 2007/2013, su richiesta dei Comuni interessati, ha concesso la proroga, con Decreto n. 15898 dello scorso 7 novembre, nell’ambito della procedura di selezione dei PISL “Contrasto allo Spopolamento dei Sistemi Territoriali Marginali ed in Declino” e “Tutela, salvaguardia e Valorizzazione del Patrimonio Etnoantropologico delle Minoranze linguistiche della Calabria” di cui all’Avviso Pubblico approvato con DDG n.4752 del 11.04.2012, per la presentazione dei chiarimenti richiesti dal Nucleo Regionale di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici. Il nuovo termine per la presentazione dei chiarimenti – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, delle apposite schede e relativa nota di trasmissione, è fissato per le ore 14.00 del prossimo 16 novembre.   Tutta la documentazione, dovrà pervenire entro il termine sopra detto, a mezzo posta o  a mano, non fa fede il timbro postale, presso l’Ufficio Protocollo del Dipartimento Regionale n.3 “Programmazione Nazionale e Comunitaria”. Spese dei fondi comunitari, le precisazioni dell’autorità di gestione del POR Calabria FSE 2007-2013 Bruno Calvetta. Il Presidente dell’autorità di gestione del POR Calabria FSE 2007-2013 Bruno Calvetta – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale interviene a seguito delle dichiarazioni del candidato alle primarie del PD, nonché Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola che ha criticato la spesa dei fondi comunitari della Regione Calabria. “La situazione è significativamente diversa da quella descritta da Vendola – sottolinea Calvetta. La spesa certificata per quanto attiene il Fondo Sociale Europeo della Regione Calabria si attesta al 32,4 % della dotazione complessiva, superando di ben 7 punti la Regione Puglia la cui spesa certificata è pari al 25%. Una performance lusinghiera per la Calabria ottenuta grazie al percorso virtuoso messo in campo da questa classe dirigente, guidata dal Presidente Scopelliti, che ha ereditato dalla precedente giunta un  programma bloccato al 5 % della spesa e senza rimborsi. Il superamento delle criticità pregresse ha portato allo sblocco da Bruxelles 170 milioni di euro del FSE. Inoltre la Calabria non ha sprecato nemmeno un euro in assistenza tecnica. La Puglia del Governatore Vendola, è bene specificarlo, non solo è abbondantemente indietro alla Calabria, ma ha conseguito il 25% di spesa certificata snaturando le finalità del FSE, dirottando le risorse su educazione e Miur (120 milioni di euro), e applicando una riduzione dei tassi di cofinanziamento. Escamotage che non violano le regole ma che sicuramente tendono a non rispettarle. La spesa della Regione Calabria è, dunque, più appropriata, più coerente e significativamente più alta di quella della Regione Puglia. L’Assessore Caridi a Gerace ha partecipato al convegno: “Politiche e iniziative a sostegno del lavoro giovanile e delle attività produttive in Calabria”. L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi, concludendo il convegno – dibattito sul tema “Politiche e iniziative a sostegno del lavoro giovanile e delle attività produttive in Calabria”, tenutosi a Gerace, nella sala conferenze del Museo Civico a Palazzo Tribuna, ha sottolineato che “è necessaria un’azione sinergica, alla quale sono chiamati tutti gli attori sociali interessati, per il conseguimento di significativi risultati a favore del sistema economico-produttivo calabrese”. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – rientra nel percorso di riunioni organizzate dall’Assessorato sul territorio, consapevole che dagli incontri quotidiani, dal dialogo tra Governo regionale e attori economici, sociali e del lavoro, emergono esigenze alle quali la giunta regionale cerca di dare risposte. Il convegno di Gerace, incentrato su una tematica specifica, rivolta al mondo dell’imprenditoria giovanile, è stato introdotto dal Sindaco Giuseppe Varacalli, che ha dato notizia dell’esistenza nel suo Comune di una consulta giovanile operante da dieci anni. Ampio spazio è stato dato anche al dibattito con numerose domande poste all’Assessore Caridi, il quale ha potuto così complessivamente fornire adeguate informazioni in merito alle azioni messe in campo ed alle opportunità finalizzate a promuovere nuove forme di imprenditorialità giovanile. In particolare, l’Assessore ha voluto sottolineare come il governo regionale, ed il Dipartimento Attività Produttive nello specifico, ha voluto introdurre una nuova concezione della cultura di impresa, che punta a discutere non solo di contributi ma di progettualità nuova, di innovazioni organizzative, di integrazione territoriale, di visioni strategiche e di lungo periodo. Un oneroso impegno che ha costituito, da subito, una priorità per l’Assessorato regionale alle Attività Produttive, nel contesto di un’azione orientata al rilancio dell’imprenditoria calabrese. “Questo lavoro è stato indirizzato – secondo l’Assessore Caridi – a favorire la creazione di nuove attività imprenditoriali, in modo particolare rivolte ai giovani, consolidare quelle già esistenti, garantire i livelli occupazionali, incentivare fortemente lo sviluppo nonchè la formazione, la ricerca e l'innovazione volta all'eccellenza. Un’attività – ha concluso – che il Dipartimento ha sempre concertato con le forze istituzionali ed economiche del territorio, con le organizzazioni sindacali e di categoria, in modo da armonizzare i rispettivi interessi, indirizzati al rilancio della nostra economia”. 10.11.2012. Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Caligiuri hanno presentato il Piano regionale dei beni culturali. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore alla cultura Mario Caligiuri  – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – hanno presentato, nel corso di una conferenza stampa, svoltasi a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, i “Piani regionali dei musei, delle aree e dei parchi archeologici, degli edifici storici e di pregio architettonico, dei castelli e delle fortificazioni militari e delle strutture di archeologia industriale della Calabria”. Si tratta del più grande piano integrato in Calabria di completamenti nel campo dei beni culturali, che prevede 70 interventi, 4 grandi aree di interesse (archeologia, musei, castelli, edifici di pregio), 58 Comuni coinvolti, con un importo progettuale complessivo di 45 milioni di euro. Tutti gli interventi sono potenzialmente finanziabili, tutto dipenderà dalla documentazione che i soggetti attuatori presenteranno. Se la documentazione sarà corretta, i finanziamenti previsti verranno assegnati. “Si tratta di un grande investimento che offriamo a tutta la Calabria, 45 milioni di euro che testimoniano il senso del nostro impegno, messo in campo in un settore strategico, quale quello dei beni culturali e che rafforza, in piena sintonia, l’intero comparto turistico. La Calabria è una terra attraente per molti motivi, legati principalmente al mare, alle montagne, ai beni culturali e alle tradizioni enogastronomiche. Vogliano che questi settori – ha aggiunto il Presidente Scopelliti – vengano messi in rete, per offrire molti elementi vincenti ad un turista sempre più esigente. Viviamo in un periodo in cui i tempi e le mode del turismo sono decisamente cambiati. La capacità della Calabria deve essere quella di inserirsi in un mercato turistico di nicchia, in grado di potersi incidere anche in Paesi che ancora non conoscono le bellezze della nostra regione. Questi fondi – ha concluso il Presidente Scopelliti – sono pronti per essere trasferiti agli enti locali competenti, che dovranno essere tempestivi nella progettazione e quindi nell’investimento”. “Si tratta di una giornata storica per la Calabria –  ha dichiarato l’Assessore Mario Caligiuri – è il più grande investimento pubblico nella nostra regione sui beni culturali dal 1970 ad oggi. La Giunta regionale e il Presidente Scopelliti hanno dato un nuovo corso alla gestione e valorizzazione dei beni culturali per creare un modello di gestione economica basato sulla cultura. Abbiamo voluto concentrarci, soprattutto, su due linee innovative, la valorizzazione dei beni culturali in aree, anche ad alta densità criminale, come forma di contrasto adeguato a questa piaga, e la valorizzazione degli itinerari industriali borbonici”. Nel corso della conferenza erano presenti, inoltre, il Vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò, il Consigliere regionale Candeloro Imbalzano e i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali coinvolte. Nucera (Pdl): “Le O.Me.Ca. costruiranno i treni della metro di Miami”. “Finalmente una buona notizia per le O.Me.Ca. di Reggio Calabria. L’azienda di produzione di materiale ferroviario dell’Ansaldo Breda, si è aggiudicata la commessa per la metro di Miami, in Florida. Si tratta di un appalto che supera i 300 milioni di dollari, per la realizzazione di sei veicoli pilota e 130 di serie, che conferma l’affidabilità e la professionalità delle maestranze reggine e la capacità produttiva dello stabilimento di Torre Lupo”. E’ quanto sottolinea il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, che manifesta tutto il suo compiacimento per un risultato “che – afferma – oltre ad assicurare continuità produttiva e un futuro alle O.Me.Ca. di Reggio Calabria, contribuisce a rafforzare gli alti livelli qualitativi di questo impianto che spesso viene immeritatamente considerato a rischio per carenza di commesse”. “Un dato oggi – afferma Nucera – totalmente smentito dall’affidamento di un lavoro ad alta specializzazione e modernissima tecnologia. Una parte della produzione del materiale rotabile destinato al metrò della capitale della Florida, sarà realizzato a Reggio Calabria. Ed’ è questo ora l’aspetto sul quale vigilare aprendo un confronto con i vertici di Ansaldo Breda che non possono pensare di mantenere lo stabilimento di Reggio come la ‘cenerentola’ dell’intero gruppo”. “La Metrorail di Miami, tra le tante proposte ha scelto quella italiana. Le O.Me.Ca. realizzeranno veicoli che saranno dotati di illuminazione led, a basso consumo, energetico, di un sistema di sicurezza con telecamere a circuito chiuso, wi-fi per passeggeri in transito, progettati con un design che include, tra l’altro, porta biciclette, sedili ribaltabili, pavimentazioni in composito, confacenti alle richieste e agli standard statunitensi, e della Florida in particolare”. “Sarà davvero straordinario, anche per i nostri emigrati calabresi, residenti negli Stati Uniti, salire sui vagoni di un metrò contrassegnati con la scritta “O.Me.-Ca.” Reggio Calabria”. Una stabilimento che, sta migliorando sempre più il suo posizionamento a livello mondiale, come impianto del gruppo Ansaldo Breda”. “Tuttavia – argomenta Nucera – non intendiamo mollare l’attenzione e la vigilanza verso l’unico vero stabilimento industriale di Reggio Calabria. Un presidio produttivo che ha sempre dimostrato di saper tenere il passo in termini di qualità ed elevata competitività. Spero  solo – conclude il Segretario Questore del Consiglio regionale – che le vertenze in corso, alla luce di queste nuove acquisizioni di commesse di livello internazionale, trovino presto soluzione, a salvaguardia dei livelli produttivi e dei posti di lavoro, sui quali spesso incombe la minaccia della crisi”. 11.11.2012. Le azioni della Giunta per far fronte alle varie emergenze. Scopelliti: “Una prima risposta ai bisogni dei lavoratori”. La Giunta regionale – informa una nota dell’ufficio stampa – ha avviato una serie di iniziative per fare fronte alle emergenze che sono state oggetto dell’incontro dello scorso 5 novembre con le rappresentanze regionali di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl. Nel confronto con le parti sociali, il Presidente Giuseppe Scopelliti e gli assessori Luigi Fedele, Giacomo Mancini e Michele Trematerra hanno infatti delineato un programma di interventi per garantire la spesa nel settore agro – forestale, dei trasporti e del comparto socio sanitario interessati da ritardi nel pagamento delle retribuzioni, per effetto dei vincoli imposti dal rispetto del patto di stabilità interno. In questa fase dell’esercizio finanziario le rigide regole del patto impediscono di spendere risorse oltre una soglia stabilita, anche se disponibili in termini di cassa, determinando gravi difficoltà per quasi tutte le Regioni nel garantire la spesa nei servizi essenziali e nel contempo assicurare il rispetto dei target comunitari, potendo disporre di risorse insufficienti al riguardo. Per fare fronte a tale situazione ed assicurare comunque le risorse agli enti ed alle aziende in attesa dei pagamenti, la Giunta regionale ha dato impulso all'accelerazione della procedura di certificazione dei crediti per il trasferimento di anticipazioni di liquidità attraverso un percorso concordato e condiviso con istituti di credito sul territorio. Contestualmente, si è dato luogo alle liquidazioni più urgenti, in linea con i contenuti del confronto con le parti sociali. In particolare, per quanto attiene alle emergenze nel trasporto pubblico locale, è stato dato corso al pagamento di una mensilità ai lavoratori di Ferrovie della Calabria per l’importo di 2 milioni di euro, in aggiunta al contributo per funzionamento e carburante di 500.000 euro. Sono state inoltre avviate le procedure tecniche per il pagamento degli oneri previdenziali e per assicurare le anticipazioni di liquidità per garantire, entro fine novembre, le risorse per due quote della quarta trimestralità gomma per complessivi 23 milioni di euro e le risorse per la terza trimestralità ferro per 4,7 milioni di euro. Nel settore della forestazione, avviati i pagamenti nei confronti dell’Afor e dei Consorzi di Bonifica dell’anticipo per la formazione del personale forestale nel mese di novembre per 6,2 milioni di euro. Sono state inoltre si è dato corso alle procedure tecniche con gli istituti di credito per la tempestiva anticipazione di liquidità per il pagamento della mensilità di agosto, per 12,7 milioni di euro. La pubblicazione della delibera Cipe, relativa al progetto di salvaguardia del patrimonio idrico e forestale, con risorse per 30 milioni di euro, consentirà inoltre di avere in bilancio i fondi per consentire l’anticipazione di liquidità all’Afor ed ai Consorzi di Bonifica delle mensilità di settembre ed ottobre. Sono state inoltre avviate le procedure per la certificazione del credito nei confronti dell’ARSSA, per assicurare l’anticipazione di liquidità necessaria al pagamento della quinta tranche 2012, per 6,2 milioni di euro. Gli uffici di ragioneria dell’ente, inoltre, hanno avviato una serie di pagamenti nel settore socio sanitario, per la spesa che non rientra nei vincoli del patto di stabilità. Per primo gruppo di strutture sono state liquidate risorse per 2,2 milioni di euro, cui seguiranno ulteriori pagamenti in favore dei comuni superiori a 5.000 abitanti destinati ai servizi socio sanitari dei rispettivi territori. La Regione, infine, è impegnata in una programmazione della spesa residua sino alla concorrenza del limite di spesa consentito dal patto di Stabilità tale garantire le retribuzioni del personale interno e lo sblocco di risorse in favore del personale lsu lpu. Le azioni intraprese costituiscono una significativa risposta alle emergenze registratesi, cui si sta facendo fronte con un importante sforzo finanziario e organizzativo dell’amministrazione regionale, che va accompagnato dagli adempimenti tecnici per la loro completa attuazione e che potrà scontare alcuni rallentamenti sul piano operativo, segnatamente in ordine alle procedure degli istituti di credito coinvolti. Il rispetto dei target comunitari e del patto di stabilità, insieme alla necessità di non incorrere nelle gravissime sanzioni previste dallo Stato in caso contrario, rappresentano infatti obiettivi strategici di decisiva importanza per una Regione come la Calabria, da conseguire con le azioni intraprese di concerto con le parti sociali.  “Abbiamo mantenuto fede agli impegni assunti con i sindacati – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – segno di una classe dirigente attenta e concreta. Un’amministrazione che bada agli interessi delle famiglie ed ai problemi reali del territorio. Quella di oggi è una risposta importante, seppur ancora parziale, ai bisogni dei lavoratori. C’eravamo assunti l’impegno di assicurare stipendi e risorse. Ovviamente la nostra azione non si ferma qui. L’attenzione è massima, così come il  nostro impegno ed i nostri sforzi, in un momento delicato quale quello attuale”. L’Assessore Gentile interviene su Viale Parco di Cosenza. L'Assessore regionale ai Lavori Pubblici Giuseppe Gentile – informa l’Ufficio stampa della Giunta – in una nota tesa a tranquillizzare il Sindaco Mario Occhiuto e l’intera città di Cosenza, chiarisce che sarà  impegnato “personalmente” a verificare che gli impegni presi saranno mantenuti e che vigilerà “affinché il bando di gara, che sarà prossimamente pubblicato, preveda la facoltà per le imprese partecipanti di proporre quelle varianti migliorative che devono convergere verso soluzioni che salvaguardino l’attuale assetto di “Viale Parco””. La specificità  del “viale”, quale elemento di connessione urbana ed asse attrezzato “non dovrà  essere snaturata” e – assicura ancora l'Assessore Gentile – non saranno consentite realizzazioni che “vadano in direzione diversa, compromettendone le funzioni oggi molto apprezzate da tutti i cittadini”. Gentile garantisce, inoltre, che il bando, prima della pubblicazione, sarà condiviso con l’amministrazione comunale di Cosenza, nonché con gli altri Enti coinvolti, affinché si possa verificarne il contenuto e la coerenza con quanto concordato nei vari incontri, continuando nell’azione intrapresa per garantire la realizzazione di questa importante opera per l’area urbana cosentina. “Questa, d’altra parte – ha detto Gentile – è la posizione assunta sin dall’inizio dall’assessorato regionale, peraltro scaturita da una serie di incontri con il Comune di Cosenza e con tutti gli altri soggetti interessati, anche in occasione della visita dei rappresentanti della Commissione europea e del Ministero competente”.

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Reggio di Calabria: ad Adriana Musella (“Riferimenti”) l’onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica da parte del Presidente Napolitano

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha insignito Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti, dell'onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana. La prestigiosa nomina è avvenuta d'iniziativa diretta del Presidente della Repubblica a seguito della facoltà a Lui riservata dall'art. 2 dello Statuto. La notizia è stata comunicata ad Adriana Musella dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra.

Adriana Musella, figlia della vittima di mafia Gennaro Musella, ha fondato il Coordinamento “Riferimenti” assieme al giudice Antonino Caponnetto, padre del primo pool antimafia. Nel 2013 “Riferimenti” compirà venti anni di attività antimafia dedicata alla promozione culturale tra le giovani generazioni, cosi come la Gerbera Gialla, fiore da lei coniato quale simbolo della lotta alla criminalità organizzata nel lontano 1993.

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Roma: chiusura carcere di Laureana di Borrello, Foti (Pdl) al Ministro Severino “Rivedere la decisione”. La richiesta formulata insieme all’On. Belcastro nel corso di un colloquio con il Guardasigilli

"La decisione di chiudere il carcere di Laureana di Borrello deve essere rivista". E’ quanto dichiara in una nota l’On. Nino Foti, Capogruppo Pdl in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati. "C’è stato un cordiale colloquio – continua l’On. Foti – nel corso del quale io e l’On. Elio Belcastro, abbiamo spiegato al Ministro come questa struttura rappresenti una delle poche realtà di rilievo nella drammatica situazione del sistema carcerario Italiano. Abbiamo illustrato gli importanti progetti rieducativi seguiti nella struttura che puntano sulla valorizzazione del percorso di custodia dei detenuti e che hanno dato ottimi risultati, influendo positivamente anche sul reinserimento degli stessi detenuti nella società civile.

Il Ministro – aggiunge l’On. Foti – che come riferitoci a causa degli onerosi e molteplici impegni non conosceva la problematica, ha ascoltato con attenzione tutte le nostre perplessità relative alle motivazioni che hanno portato alla chiusura, anche se, si dice, “temporanea”, dell’istituto. Una scelta dovuta alla carenza di personale di Polizia Penitenziaria nelle strutture limitrofe, ma che non risolve alcun problema, anzi, alimenta la già difficile situazione relativa al sovraffollamento delle carceri visto che i detenuti sono stati spostati in altri istituti già, da questo punto di vista, in piena emergenza. Proprio in merito a quest’ultimo aspetto, abbiamo espresso al Ministro la nostra preoccupazione relativamente al fatto che la provvisorietà di questo provvedimento possa trasformarsi, come spesso avviene in questi casi, in definitività, vanificando così tutto l’eccellente lavoro svolto. Al termine del colloquio – conclude l’On. Foti – il Ministro per poter affrontare e risolvere positivamente la questione ci ha chiesto una memoria urgente, e abbiamo pertanto provveduto alla trasmissione di un atto scritto per il quale siamo tutt’ora in attesa di una risposta.

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): la patata eufemiese diventa De.c.o.. Grande partecipazione al convegno di presentazione

Si accresce il paniere provinciale delle produzioni a Denominazione Comunale di Origine con la rinomata Patata di S. Eufemia d’Aspromonte. Viene infatti avviato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Creazzo il progetto di sviluppo integrato e marketing territoriale a partire dalla De.c.o. (Denominazione Comunale di Origine) che vedrà protagonista la rinomata e tradizionale patata aspromontana che nel territorio di S. Eufemia d’Aspromonte trova le migliori condizioni agroclimatiche per l’esaltazione delle sue peculiarità e caratteristiche organolettiche.

“Da sempre nelle nostre intenzioni programmatiche – afferma il sindaco Creazzo – vi è stata la volontà di valorizzare l’agricoltura in un territorio vocato come quello eufemiese e dei piani aspromontani in genere. Non potevamo non iniziare con il prodotto principe del comparto agricolo locale che è la patata, la quale ancora oggi determina un reddito agricolo che necessita però di essere incrementato tramite un nuovo corso che si baserà sull’attribuzione del marchio De.c.o. e su un piano di marketing territoriale mirato che andrà oltre la consueta e prestigiosa sagra estiva. Anche per questo motivo – continua Creazzo – accogliamo con favore un altro progetto complementare al nostro e di ampio respiro, che è quello del Parco Nazionale dell’Aspromonte denominato “L’identità del Parco nei prodotti identitari” al quale abbiamo aderito fattivamente sin da subito”. E vi è stata grande partecipazione di pubblico e di agricoltori provenienti anche dai  comuni limitrofi, al convegno per la valorizzazione della Patata di S. Eufemia d’Aspromonte a marchio De.c.o. tenuto il 10 novembre scorso. I lavori moderati da Enzo Fedele  hanno visto gli interventi introduttivi del sindaco Domenico Creazzo, del presidente del consiglio comunale Cosimo Violi, dello scrittore locale Francesco Perrotta. Le relazioni tecniche d Francesco Morabito su “Paesaggio ed identità territoriale” e del coordinatore del progetto Rosario Previtera “La De.c.o. per lo sviluppo rurale ed integrato” hanno tracciato un quadro completo rispetto alla necessità di differenziare i prodotti definiti “commodities” ovvero prodotti generalisti e indifferenziati come la patata, tramite marchi di riconoscimento legati  al territorio, al suo paesaggio ed alle proprie risorse territoriali. In particolare è stato tracciato l’iter per l’attribuzione del marchio Denominazione Comunale di Origine e sono stati descritti esempi concreti e di valorizzazione integrata a partire dalla De.c.o. sia in Italia che in Calabria che hanno determinato uno sviluppo locale reale e creato economia positiva per la popolazione oltre che grande visibilità per le amministrazioni virtuose. “E’ importante che vi sia cooperazione tra i produttori” ha sottolineato l’agronomo Rosario Previtera “per far si che un prodotto come la Patata di Sant’Eufemia, elemento tradizionale e ancora presente nel nostro immaginario collettivo quale prodotto caratteristico del territorio, possa riacquistare la propria dignità, ottenere un valore maggiore e conferire la giusta remunerazione ai numerosi agricoltori impegnati nel comparto”. Tra gli interventi, quelli del presidente della pro-loco Rocco Luppino il quale ha definito “un momento storico quello che si sta celebrando in questo momento per la cittadinanza e l’economia locale”, del sindaco di Terranova Sappo Minulio Salvatore Foti quale testimonial del successo delle De.c.o. il quale ha ricordato che “proprio il 10 novembre del 2007 si svolse la prima assemblea popolare da cui scaturì la creazione della cooperativa Terranova ed il grande successo delle Prugne di Terranova Deco e della relativa filiera”, dei rappresentanti delle associazioni di categoria agricole provinciali:  Angelo Politi di Confagricoltura ha sottolineato come risulti fondamentale il legame tra istituzioni e territorio esaltando così l’importanza della De.c.o. per lo sviluppo della filiera quale iniziativa da continuare a sostenere fortemente vista la presenza fattiva e costante della Provincia e dell’assessorato provinciale all’agricoltura ij questa ed altre importanti iniziative promozionali per il settore primario e l’agroalimentare. Giuseppe Serra della Confederazione italiana Agricoltori ha evidenziato come la patata di Sant’ Eufemia sia conosciuta anche nei mercati siciliani e viene apprezzata in tutto il meridione, ma come avviene spesso occorre differenziarla proprio grazie ai marchi, per cui il percorso della De.c.o. potrà evitare anche le probabili contraffazioni in seguito alle differenti richieste del mercato e nel tempo potrà condurre anche al marchio IGP per la Patata aspromontana che riguarda tutto il comprensorio. A concludere i lavori è stato  Luigi Rubino, dirigente del Settore agricoltura della Provincia, il quale ha manifestato il pieno appoggio concreto e immediato al comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte ed alla filiera pataticola da parte dell’assessorato e dell’amministrazione provinciale. Rubino ha inoltre evidenziato come sia importante non sminuire il valore della De.c.o. con il proliferare di iniziative prive di fondamento: “Numerose sono state le  iniziative convegnistiche analoghe sul territorio provinciale ed in Calabria che però lasciano il tempo che trovano in quanto non supportate da tecnici e soprattutto non basate su progetti concreti di sviluppo. Sta adesso ai produttori dimostrare di fare rete e stare insieme per raggiungere gli obiettivi previsti dal percorso della De.c.o. per la Patata di Sant’ Eufemia”. Nei prossimi giorni proseguirà il monitoraggio in campo e le assemblee con i produttori per la definizione del Disciplinare di produzione il quale verrà approvato in consiglio comunale unitamente al Regolamento di istituzione della De.c.o., al Regolamento di gestione del marchio ed all’Albo comunale dei produttori e degli altri componenti la filiera della patata di S. Eufemia De.c.o. La Patata di s. Eufemia De.c.o. si andrà ad aggiungere gli altri prodotti Deco della provincia di Reggio Calabria insieme alle ormai famose Prugne di Terranova, all'Arancia ovale di San Giuseppe, all'Annona di Reggio e, nei prossimi giorni, allo “stocco”, al "torrone” e alla “biondina” di Cittanova. (Nella prima foto, da sinistra, Morabito, Previtera, Fedele, Creazzo e Violi).

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Reggio di Calabria: una ragazzina si allontana da un istituto e cade tra i massi sul lungomare di Catona, salvata dai Carabinieri

Sono le 18:00 di sera quando alla Stazione dei Carabinieri di Catona, suona una suora di un Istituto religioso del posto che espleta anche servizi di accoglienza a persone in difficoltà. Ai militari che la accolgono racconta allarmata che una ragazzina, dodicenne affidata all’Istituto in via provvisoria si è allontanata. Visto l’orario e le difficili condizioni ambientali immediatamente è stato attivato il piano di ricerca per le persone scomparse. Sono stati alcuni cittadini che avvistata la bambina avevano informato i carabinieri. Il luogo dell’avvistamento era la spiaggia di Catona che a quell’ora era completamente immersa nell’oscurità.

I Carabinieri con l’ausilio dei cittadini tra i quali alcuni amici della ragazza hanno rintracciato quest’ultima che correva pericolosamente tra gli scogli. A quel punto, compreso il pericolo che stava correndo la bambina i carabinieri di Catona si sono avvicinati agli scogli sui quali però non si notava più nessuno. Fortunatamente uno dei militari riusciva a scorgere tra gli scogli nell’acqua un corpo. Era quello della bambina immersa completamente nell’acqua e oramai priva di sensi. Il carabiniere immediatamente si è lanciato nel mare gelido e agitato afferrando la bambina e trascinandola fuori dall’acqua. Una volta sulla spiaggia i militari hanno provveduto a praticare le prime manovre di rianimazione alle quali la ragazza ha reagito prontamente riprendendo subito conoscenza. Accompagnata immediatamente presso gli Ospedali Riuniti per evitare il rischio di ipotermia fortunatamente non ha subito alcuna grave conseguenza.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B: HinterReggio-Chieti 0-1

HinterReggio-Chieti: 0-1. HinterReggio (3-5-2): Mengoni 8, Ungaro 6, Franceschini 6, Impagliazzo 6; S. Cutrupi 6 (18’st D. Cutrupi 6), Vicari 5,5 (37’st Aliperta sv), Pensalfini 5,5, Borghetto 5,5 (8’st Febbraio 6,5), Marguglio 65; Khoris 6, Zampaglione 6. In panchina: A, Cutrupi, Trentinella, Broso, Condomitti. Allenatore: Venuto 5,5. Chieti (4-3-3): Feola 7; Bigoni 6, Gigli 6, Pepe 6,5 (18’st Barbone 6), Di Filippo 6; Mungo 6,5, Del Pinto 6,5, Verna 6; Rinaldi 6 (18’st Alessandro 6), Capogna 6 (27’st Cardinali 5,5), De Sousa 7. In panchina: Cappa, Rovrena, Di Properzio, La Selva. Allenatore: De Patre 6,5. Arbitro: Guccini di Albano Laziale 6. Assistenti: Agostini di Frosinone e Lacalamita di Bari. Marcatore: 22’ pt De Sousa (C). Note: spettatori 328. Ammoniti: Franceschini, Impagliazzo (H), Mungo (C). Angoli: 3-3. Recupero: 1’ pt e 3’st.

L’Hinterreggio, priva di Anzilotti squalificato e Peppe Gioia infortunato (al quale facciamo gli auguri di una pronta guarigione) non sa più vincere tra le mura amiche e non riesce a sfatare il tabù Oreste Granillo, questa volta a violare il terreno di gioco reggino il Chieti di mister De Patre. La squadra teatina ha messo in mostra un ottimo impianto di gioco, specie nel primo tempo creando tantissime occasioni da gol, nella ripresa ha controllato la gara non disdegnando ripartenze pericolose con De Sousa e Mungo che non si sono concretizzate per un nulla, di contro i ragazzi di Venuto sono ritornati in campo con un altro piglio mettendo la giusta cattiveria  agonistica, pressando alto il portatore di palla, che ha permesso alla squadra di creare tre quattro occasioni da rete fallite per un soffio, vuoi per l’imprecisione sotto rete di Zampaglione vuoi per mera sfortuna, in sintesi l’Hinterreggio avrebbe meritato il pareggio ma il Chieti non ha rubato niente. Inizia bene la squadra reggina che già al 14’, fallisce una ghiotta occasione con Zampaglione servito dalla destra da Saverio Cutrupi. Al 22’, Chieti in vantaggio, Mungo pennella in area di rigore una punizione, De Sousa stacca di testa e batte Mengoni. Passano appena due minuti e il Chieti può chiudere la partita, De Sousa innesca Rinaldi che solo davanti a Mengoni spara oltre la traversa. Al 43’, ancora Chieti vicino al gol, Rinaldi per Capogna miracolo di Mengoni. Al 46’, punizione di Mungo con Mengoni che si supera e toglie il pallone dall’incrocio dei pali tenendo in partita l’Hinterreggio. La ripresa si apre con l’Hinterreggio più propositivo e più volitivo con l’intento di pareggiare le sorti della gara. Al 12’, ancora Zampaglione para Feola. Al 15’, grande azione di Zampaglione, che in area di rigore, in un fazzoletto di terreno si libera di Pepe e Bigoni per sparare a salve sul portiere in uscita. Passa un minuto e Marguglio innesca Khoris, il tiro fuori. Al 31’, ancora Mengoni  è bravo ad uscire con i piedi  sul lanciatissimo De Souza. Al 32’, Hinterreggio vicino al pareggio, batti e ribatti il pallone arriva a Vicari che batte di prima a rete, si catapulta sul pallone Zampaglione che spreca una grande occasione. Il Chieti non sta a guardare e su capovolgimento di fronte la difesa reggina si fa trovare impreparata ma Cardinali batte dalla sinistra sull’esterno della rete. Al 42’, ancora sfortuna e ancora imprecisione sotto rete il cross di Marguglio, Khoris incorna di  testa per Zampaglione che cerca il pallonetto e manda alto solo davanti al portiere. Il Chieti, anche se con sofferenza si  porta a casa i tre punti,  l’Hinterreggio recrimina per le tante occasioni da gol sprecate.

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Pallavolo, serie B2, V^ giornata: Icq Rossano-Luck Volley Reggio Calabria 2-3

di Alessio Ciccolo*. Si conclude al tie-break l’emozionante sfida tra Icq Rossano e Luck Volley RC in programma per la 5^ giornata del campionato nazionale di Serie B2: il risultato sorride ai reggini, che portano a casa due punti importantissimi dopo circa 3 ore di gioco. Per chi conosce la storia dei confronti tra le due squadre calabresi, non sarebbe stato difficile aspettarsi una vera e propria battaglia, giocata su un piano sia tecnico che mentale: le due compagini, a partire dai due campionati regionali di serie D e C, hanno dato vita ad incontri indimenticabili sia per gli avvenimenti in campo sia per la splendida cornice di pubblico, sempre presente e caloroso.

La prima sfida di questa stagione è a dir poco carica dal punto di vista emotivo: Pavone e i suoi oltre la rete ritrovano, dopo la cavalcata della promozione 2011/2012, l’ex Andrea Neri, questa volta protagonista con la maglia dell’Icq. Tuttavia, il cuore rossoblu della Luck batte all’unisono per un altra motivo: il pensiero va al compagno di squadra e amico Paolo Finizzi, qualche giorno fa vittima di un pericoloso incidente stradale. La prestazione dei giovani reggini è infatti il frutto di questa forza viscerale, che spinge a far bene e a lottare anche per chi, sfortunatamente, combatte da un letto d’ospedale. Uno scontro, dunque, senza esclusione di colpi, che vede il Rossano avanzare nel primo parziale; la risalita e l’orgoglio Luck fino alla parità al termine del quarto set. Nell’ultima frazione di gioco sembra non esserci storia: la grinta agonistica ha la meglio sulla stanchezza fisica, e Azzarà e compagni portano a casa il bottino. Vincere fuori casa non è mai un gioco da ragazzi, ma il match in quel di Rossano è la dimostrazione di come spesso, nello sport, ha la meglio chi “getta il cuore oltre l’ostacolo”. Un detto appropriato, in vista della gara casalinga contro il Cinquefrondi. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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