Bari-Reggina: 0-1. Bari (4-3-2-1): Lamanna; Ristovsky, Dos Santos, Borgese, Polenta; Filkor, Romizi (dal 72° Grandolfo), Sciaudone; Fedato, Galano; Caputo (c). In panchina: Pena, Visconti, Gonzalez, Aprile, Defendi, Altobello. All.: Torrente. Reggina (3-4-3): Baiocco; Lucioni, Ely, Bergamelli; Melara, Hetemaj (dal 74° Castiglia), Armellino, Di Bari; Sarno, Ceravolo (c) (dall’80° Fischnaller), Comi (dal 91° Freddi). In panchina: Facchin, D’Alessandro, Bombagi, Viola. All.: Dionigi. Arbitro: Ostinelli di Como. Assistenti: Ciancaleoni e Bolano. Quarto uomo: Maresca. Marcatore: Comi al 71°. Ammoniti: Armellino al 2°, Hetemaj all’8°, Filkor al 60°, Comi all’83°, Borgese all’85°, Melara all’85°, Ristovsky all’86° e Fischnaller al 94°. Corner: 3-5. Recupero: 2’ (p.t.) e 5’+1’ (s.t.).
Note. Complici infortunio (Rizzato) e squalifiche (Adejo, Rizzo e Barillà, con la seconda delle tre assolutamente ininfluente ai fini qualitativi), Dionigi schiera il suo 3-4-3 (o 3-4-1-2) con Lucioni al posto di Adejo, Bergamelli al posto di Di Bari, lo stesso Di Bari al posto di Rizzato e Armellino al posto di Barillà (tutto in barba al suo presidente-direttore-allenatore). Cronaca e commento. Primo tempo. In un San Nicola deserto e desolante, inizia bene il Bari che al 2° ha la prima, ghiottissima, occasione da gol. Fedato riceve sulla sinistra e mette al centro, la difesa amaranto dorme e Caputo, da non più di 5 metri, solissimo, clamorosamente manda alto sulla traversa. Un minuto dopo è ancora Fedato a impegnare Baiocco in una parata a terra. La prima nota, in negativo ovviamente e purtroppo, è amaranto: in meno di 8 minuti la coppia di centrali di centrocampo, Armellino ed Hetemaj, ha già collezionato un cartellino giallo a testa. Appare lapalissiano come, per i restanti 82 minuti più recupero, i due dovranno centellinare ogni loro intervento interdittivo: come giocheranno sapendo che al primo errore sarà espulsione? Mah!?! La gara scorre lenta tra due squadre non certo eccelse. Il Bari ha il pallino del gioco in mano, la Reggina resiste. Al 22° è ancora il capitano Caputo a insidiare Baiocco: destro teso con il portiere amaranto a respingere. Al 25° è Filkor a tentare il tiro con il pallone che termina altissimo. Al 29° Melara ruba palla a Polenta, cross in mezzo per Sarno che non controlla con Comi che cincischia finendo per perder palla. Al 33° occasionissima per i padroni di casa. E’ ancora Caputo ad avere sul destro la palla del vantaggio dopo uno scambio con Galano: il diagonale di piatto destro, però, termina sul fondo lambendo il palo alla sinistra di Baiocco. Il Bari è nettamente in vantaggio sugli amaranto in quanto a possesso palla, gioco espresso e azioni gol. Al 34° ancora combinazione Galano-Caputo con il capitano anticipato di un soffio da Baiocco in uscita. Al 38° prima occasione da gol per gli amaranto. Sarno ruba palla a Romizi sulla trequarti barese e s’invola centralmente, quasi al limite calcia di sinistro a giro con Lamanna costretto ad allungarsi alla sua destra per deviare in corner. Quasi un tempo per il primo tiro in porta: non c’è che dire, proprio una bella Reggina quella del San Nicola (è sarcastico) giacché pare giocare per non perdere. Premettendo questo obiettivo, la Reggina non gioca male ma pensa piuttosto a difendersi che a offendere. Poco da dire per i primi 45 di gara se non che, tutto sommato, la squadra di Dionigi (che non ci stancheremo mai di definire inadeguata e, quindi, seriamente candidata alla Lega Pro 1) può ritenersi fortunata nell’andare al riposo ancora sullo 0-0. Dopo 2 minuti di recupero, Ostinelli manda tutti negli spogliatoi con gli amaranto ad accendere un cero a San Ciccio (Caputo) per le due clamorose occasioni sprecate. Secondo tempo. Al 48° occasione amaranto: Di Bari crossa al centro rasoterra, la palla è diretta a Comi ma Dos Santos anticipa il centravanti reggino di quel che basta affinché Lamanna possa conquistare il pallone in presa a terra. Al 55° Sciaudone va giù in area ma Ostinelli lascia giustamente proseguire (senza, peraltro, che il barese protesti). Al 56° occasione per i padroni di casa: Borgese si presenta al tiro dal limite ma il suo tiro è centrale e Baiocco blocca. Il Bari, rispetto ai primi 45 di gioco, ha senza dubbio aumentato l’intensità della sua pressione. Forse ha capito che può vincere e che, tutto sommato, la Reggina non fa paura. Come biasimare Torrente e i suoi? Al 59° ci prova Romizzi dalla distanza, Baiocco devia volando alla sua sinistra. Ecco, se c’è un amaranto che va segnalato in positivo questo è Baiocco che, man mano nel corso del campionato, ha senza dubbio elevato il suo rendimento. Al 62° punizione per gli amaranto dalla destra: finta di Sarno, calcia Ceravolo ed Ely di testa sul fondo. Al 63° ci prova Melara ma Lamanna para a terra senza difficoltà. La Reggina prova a mettere il naso fuori. E, onestamente, adesso sembra farlo anche in maniera non malvagia. Una curiosità che vorremmo ci fosse tolta da chi di dovere: perché a ogni calcio piazzato (che sia punizione o corner che lasci presumere a un cross) sulla palla vanno sia Ceravolo che Sarno salvo poi quest’ultimo correre via allontanandosi e lasciare a Ceravolo la battuta? Cui prodest (ha ragione presidente-direttore-allenatore, ogni tanto dimentico di segnalarle che non sono parole scostumate ma è semplicemente latino: do you know Google traslate)? Al 71° la Reggina passa in vantaggio. Sarno si accentra da destra e verticalizza per Ceravolo. Il tiro è respinto da Lamanna ma è lesto Comi ad arrivare per primo sul pallone e a insaccare sotto la traversa. Il 3-4-3 di Dionigi è l’unico modulo attuabile e questi sono i risultati, che ne pensa presidente-direttore-allenatore? Al 72° Torrente effettua il suo primo cambio: esce Romizi ed entra Grandolfo. 2 minuti dopo anche Dionigi cambia: fuori Hetemaj e dentro Castiglia. Il vantaggio amaranto non è demeritato, semmai denota come con una tattica accorta e il proporre il modulo più proficuo con i 3 davanti possano produrre risultati. La qualità è quella che è (mediocre) ma giocare anche disposti malamente per voleri altri ci sembrava davvero troppo. Bravo Dionigi, adesso sì che meriti i nostri elogi (non certo quando ha ceduto ai “consigli” dei mercanti). Aggiungiamo, ma sfondiamo una porta aperta, che Comi è l’unico attaccante di ruolo nella rosa e che, quindi, deve giocare da prima punta. Aggiungiamo anche che il binomio con Ceravolo è proponibile senza scompenso alcuno e che Sarno diventa imprescindibile. Chissà perché Crick & Crock non erano d’accordo tanto da osteggiare Dionigi e le sue scelte. All’80° secondo cambio per gli amaranto: esce un Ceravolo stremato e dentro Fischnaller. La gara scorre e la Reggina non sembra soffrire più di tanto difendendosi con ordine e disciplina. All’88° grossa occasione per il pareggio barese: Fedato s’incunea in area sulla sinistra, cross rasoterra e Grandolfo non ci arriva per un soffio. Al 91°, primo dei 5 minuti di recupero concessi, Dionigi effettua il suo ultimo cambio: esce Comi ed entra Freddi a chiudere al massimo la difesa in questi scampoli di gara ancora da giocare. La Reggina è sotto assedio ma resiste senza sbavature. La partita finisce dopo un ulteriore minuto aggiuntivo di recupero. Prima vittoria stagionale per la Reggina. Brava Reggina, bravo Dionigi! Ad maiora!