Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, piccolo incidente senza conseguenze

Sono le ore 18.25 quando il velivolo P-92 di marca INOEL di piccolissime dimensioni, utilizzato per il volo scuola con istruttore a terra dall’Aeroclub dello Stretto, con a bordo solamente il giovane allievo pilota, compie una non perfetta manovra di atterraggio

 

provocante il cedimento dei supporti dell’ammortizzatore del ruotino anteriore del velivolo che pertanto si vede costretto ad essere parcheggiato in emergenza in prossimità del raccordo Alfa a pochi metri dalla Testata 15.  Immediatamente scattato il Piano di Emergenza come da apposita procedura, salvo poi subito rientrare dopo soli 14 minuti alle ore 18.39. Perfetta la macchina dei soccorsi che ha immediatamente visto accorrere sul posto i mezzi di pronto intervento ed i soggetti preposti, salvo poi verificare appunto l’assenza di feriti o ulteriori danni alle infrastrutture di volo. Le attività operative dell’Aeroporto sono infatti proseguite regolarmente con l’atterraggio ed il conseguente decollo dell’A319 Alitalia proveniente da Roma proprio sulla stessa infrastruttura di volo.

 

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Reggio di Calabria: Rhegium Julii, due appuntamenti per presentare “Onora la madre – storie di ‘ndrangheta al femminile”

Rhegium Julii organizza per l'ultimo weekend di maggio due appuntamenti con l'autore a Reggio Calabria. Venerdì 24 maggio, dalle ore 17,30, presso l'Auditorium dell'Università della Terza Età di Reggio Calabria, in via Willermin, Angela Iantosca* presenta il suo primo libro: “Onora la madre – storie di ’ndrangheta al femminile” (Rubbettino Editore – prefazione Enzo Ciconte).

Introduce Pino Bova, coordina Franco Cernuto. Relatore Domenico Nunnari (giornalista Rai e scrittore). Sabato 25 maggio, dalle ore 10, presentazione presso l'Aula Magna dell'ITC "Piria" di Reggio Calabria, in via Plebiscito. Intoduce: Franco Barillè. Relatrice: Maria Antonia Sciarrone. Com'è cambiato nel tempo il ruolo femminile dai primi del Novecento ad oggi? La donna è davvero solo una vittima? Da questa domanda prende le mosse il libro che mette in luce come le donne tirano i fili della 'nrangheta sostituendo gli uomini in caso di loro assenza ed educando i figli ai valori cardine dell'associazione. Quello che si compie è un viaggio nella Calabria sconosciuta che si declina al femminile attraverso i riti, le tradizioni, la fede, le parole dei pm, degli storici, della gente, per arrivare ad affermare che la donna è l'asse portante di una delle organizzazioni criminali più potenti del mondo. *Angela Iantosca, figlia di madre bergamasca e padre avellinese, è nata a Latina nel 1978. Laureata in Scienze Umanistiche presso l’Università La Sapienza, con una tesi in Storia Romana, vive a Roma. Dal 2003 svolge attività di giornalista per diverse testate nazionali (F, di CairoEditore, per il quale scrive di storie di donne coraggiose, Più Sani più Belli, Occhio alla Spesa, Acqua&Sapone, Tir, Sos Tata…). È stata redattrice del quotidiano Pubblico di Luca Telese. Scrive per Crime News, collabora con l’agenzia radio ARIS e ha una sua pagina sul blog di Rubbettino, Fattore Erre, dove cerca di dar voce agli ultimi, a chi non ha voce, ai deboli, alle storie positive in terre difficili. Da aprile collabora con il Legality Band Project, progetto di aggregazione sociale per lo sviluppo di un’economia sana e non drogata dalle organizzazioni criminali che rivolge una particolare attenzione ai giovani e alle scuole di tutto il territorio nazionale. Partecipa ed organizza incontri di educazione alla legalità nelle scuole.“Onora la madre – storie di 'ndrangheta al femminile”, edito da Rubbettino con prefazione di Enzo Ciconte, è il suo primo libro.



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Crotone: Ordine degli Ingegneri, i fondi europei e i problemi della pubblica amministrazione

Si ferma al 7% la spesa reale dei fondi comunitari messi a disposizione nel triennio del periodo 2007-2013. Su questo dato il consiglio dell’Ordine degli ingegneri di Crotone ha voluto soffermare la propria attenzione.

 

Innanzitutto c’è da dire che se questo è il dato relativo alla nostra regione, ma nel resto d’Italia le cose non vanno meglio: a livello nazionale infatti la spesa si è fermata al 16,3%; il Veneto è la regione più virtuosa che però si ferma al 25,55. Dunque cosa possono fare le pubbliche amministrazioni per migliorare questi dati, e soprattutto per aumentare la risposta in termini di servizi ai cittadini? Una proposta viene proprio dall’ordine degli ingegneri della provincia di Crotone che invita il settore pubblico ad una più ampia e più concreta collazione con i professionisti privati. I percorsi degli appalti pubblici, nella loro fase strettamente legata agli aspetti amministrativi e procedurali, sono infatti svolti da RUP (responsabile unico del procedimento), il quale si occupa di tutto l’iter procedurale amministrativo, dagli affidamenti degli incarichi, all’approvazione degli stati di avanzamento, alle verifiche, alla validazione del progetto, alla richieste di proroga ed ai conclusivi atti che sanciscono la fine del progetto e del processo amministrativo stesso. Tutto ciò significa che, oltre al fatto che spesso questi progetti sono nelle mani di una sola persona, questi si trova spesso di fronte alla difficoltà di seguire procedimenti amministrativi che richiedono una dovuta attenzione e professionalità, con la conseguenza di provocare danni sia ai professionisti incaricati, che alle ditte nell’espletamento delle loro attività, qualora non si segua la procedura con la perizia necessaria. Ecco che allora il Rup, ai sensi del comma 1, lett. a) dell’art. 90 del D.Lgs n.163/06, deve avvalersi, nello svolgimento dei propri compiti, del supporto dei dipendenti delle amministrazioni aggiudicatrici ma in caso di inadeguatezza dell’organico, per le attività di supporto si può ricorrere, ai sensi del comma 7 dell’art. 10 del D.lvo n. 163/06, a soggetti, anche esterni, aventi le specifiche competenze di carattere tecnico, economico finanziario, amministrativo, organizzativo e legale, che abbiano stipulato adeguata polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali. Ecco che in questo quadro rivolgersi ad privati professionisti, senza aggravare la spesa degli Enti poiché la retribuzione di figure professionali viene già prevista dalla somma messa a bando, diventa indispensabile per i seguenti motivi: il primo legato alla necessità di far maturare nei nostri tecnici la necessaria esperienza amministrativa che tanto manca al bagaglio di conoscenze, e la seconda per consentire al nostro responsabile del procedimento la corretta esecuzione ed attuazione di tutte quelle attività strumentali necessarie per la buona esecuzione del progetto. Occorre quindi che alla formazione, necessaria e propedeutica, sia associata la possibilità di far sperimentare ed applicare, attraverso il sostegno delle pubbliche amministrazioni, le conoscenze acquisite ai nostri iscritti affincandoli ai dirigenti pubblici per permettere la necessaria crescita professionale consentendo di acquisire quel bagaglio di esperienze professionali che solo la pubblica amministrazione può donare in campo burocratico. Tra l’altro le risorse per permettere tutto ciò sono contenute nei vari quadri economici del progetto e destinare parte di quelle risorse, che oggi sono appannaggio di un solo soggetto, potrebbe alleggerire sia le responsabilità e sia la tempistica dei procedimenti. Pertanto con la convinzione che questo accorato appello che giunge dall’Ordine degli Ingegneri trovi sensibilità nelle Amministrazioni pubbliche che oggi vivono una fase così astenica di programmi, e sia recepita più come una necessità di coinvolgimento dei nostri ingegneri a collaborare nei processi e non ostacolarne i risultati, nella convinzione che le pubbliche amministrazioni più che chiudersi senza prospettive ai programmi trovino nei nostri tecnici collaboratori attenti e stimolanti ai processi, siamo a ribadire la necessità di supportare tutte la Amministrazioni della Provincia di Crotone, anche in vista dei nuovi e più complicati metodi procedurali di finanziamento pubblico.

 

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Portigliola (RC): Roberto Ieraci nuovo Presidente della locale sezione della Giovane Italia

La Giovane Italia movimento giovanile del Popolo della Libertà (Pdl) si insedia anche a Portigliola. A ricoprire la carica di Presidente votato all'unanimità sarà Roberto Ieraci.

 

Il neo presidente si dice contento per la sua elezione a rappresentante del locale circolo, ma anche cosciente dell'impegno necessario affinchè la parola politica ritorni al suo valore originario sopratutto in questo periodo di negatività. "Mi impegnerò affinchè ai giovani venga dato il giusto spazio per la creazione di una classe dirigente dove piu' che mai c'è bisogno di rinnovamento e di forze nuove. Noi lavoreremo sul territorio per il bene di tutti, ponendoci come interlocutori fra i cittadini e l'Amministrazione. Il nostro obiettivo è quello di costruire la classe dirigente del domani, attenta alle esigenze e alle necessità dei cittadini e del territorio, per costruire un progetto unitario per il bene di Portigliola e della Locride. Sin da subito presenteremo all'Amministrazione Luglio, al quale va il nostro plauso per l'attività che sta portando avanti pur nelle mille difficoltà, un nostro programma e saremo disponibili ad un dialogo disinteressato con tutte le forze politiche purchè sia concreto. Cercheremo di realizzare una rete fra i vari comuni della Locride in modo da avere una voce unica per un impegno piu' incisivo e concreto con l'aiuto della Provincia e della Regione.  Una nomina che arriva in un momento difficile per il territorio in cui cresce sempre più l’antipolitica e le cose da fare sono molteplici. Cercherò,quindi, di dare un contributo positivo al partito e alla nostra comunità, ascoltando ogni singolo cittadino, perché io credo che un buon politico , non è solo colui che riesce ad amministrare bene, ma è soprattutto quella persona che riesce ad ascoltare, a capire e a risolvere le problematiche di ogni singola persona. La politica non è una scienza esatta, ma è la capacità di andare oltre mettendoci il cuore. Per quanto riguarda i giovani di Portigliola e della Locride, auspico che possano avere un ruolo da protagonista. L’invito che gli rivolgo è quello di avvicinarsi alla politica e iniziare un percorso di crescita all’interno del partito, al fine di creare qualcosa di positivo per il futuro del territorio. Cercheremo con l’aiuto del Coordinatore  Provinciale e di tutti i ragazzi , di creare un movimento forte e ben strutturato sul territorio, dove ci si potrà confrontare effettuando delle proposte. In questi giorni non appena la sede di via Roma sarà ultimata organizzeremo un incontro-dibattito con i cittadini dove verrà presentato anche il Consiglio Direttivo".

 

 

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Reggio di Calabria: martedì 21 la Viola sarà ricevuta dal Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti

di Maria Carmela Vazzana*. Domani, martedì 21 maggio, alle ore 12.30, presso Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria, il Governatore Giuseppe Scopelliti riceverà i dirigenti, gli atleti e lo staff della Viola.

 

Alla società neroarancio sarà consegnata una targa ricordo per celebrare il ritorno nel grande basket con la conquista della Legadue Silver. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: al “da Vinci” l’incontro conclusivo del progetto “Un donatore moltiplica la vita” organizzato dal Centro Regionale Trapianti

di Daniela Gangemi. Si è svolto presso il Liceo Scientifico “L. Da Vinci” , l’incontro conclusivo del progetto “Un donatore moltiplica la vita”. L’iniziativa è stata organizzata dal Centro Regionale Trapianti dell’Azienda Bianchi Melacrino Morelli,

 

nell’ambito della campagna nazionale di sensibilizzazione alla donazione degli organi, promossa dal Ministero della Salute. La finalità del progetto è stata di informare sulla tematica, sensibilizzando, gli studenti delle quinte classi dei quattro presidi scolastici coinvolti: Liceo Classico “T. Campanella”, Liceo Scientifico “A. Volta”, Istituto Tecnico “R. Piria”, Liceo Scientifico “L. Da Vinci”. Gli incontri hanno fornito lo spunto per avviare un confronto diretto ed esplicativo tra i relatori ed i ragazzi, che sono stati coinvolti in prima persona tramite un dibattito che di volta in volta si è tenuto sull’argomento. La disponibilità, inoltre, riscontrata nei dirigenti scolastici degli istituti, per l’importanza di diffondere una corretta informazione sulla donazione degli organi, ha consentito di porre le basi per progetti di educazione alla salute che saranno realizzati nel prossimo anno scolastico. Pellegrino Mancini, Direttore del Centro Regionale Trapianti, ha sottolineato l’importanza del percorso intrapreso:“Il nostro intento è stato di fornire un’informazione chiara e corretta, dando le giuste conoscenze per maturare una scelta consapevole. E’ importante essere a conoscenza di cosa significhi donare e  come si può diventare un donatore a scopo di trapianto. Ci sono degli organi come i reni che in caso di un cattivo funzionamento, devono essere trapiantati. Il paziente ammalato è inserito in una lista di attesa, ma possono trascorrere degli anni sino a quando ci sarà una disponibilità e compatibilità. Nel frattempo, il paziente per continuare a vivere dovrà sottoporsi a dialisi, un trattamento extracorporeo che si effettua a giorni alterni, particolarmente pesante.  La Calabria purtroppo è il fanalino di coda nella donazione degli organi. L’indice nazionale per le singole regioni  è di 20 donatori   per ogni milione di abitanti. La  percentuale più alta di donatori è concentrata nelle regioni del centro – nord, dove il dato si attesta su circa 40 donatori per milione di abitanti ogni anno. Nelle regioni del centro – sud, al contrario, il dato è sceso sensibilmente, fermandosi attorno ai 8 – 12 donatori l’anno per ogni milione di popolazione. A questo è necessario aggiungere  il numero di opposizioni che spesso si sono ricevute alla donazione degli organi di un familiare deceduto. La finalità, dunque, è stata di dare un’ adeguata informazione sulla tematica che non si fermasse alla sola conoscenza didattica, ma fosse accompagnata da un confronto diretto con gli studenti, le loro famiglie e i rappresentanti della scuola”. Italia Albanese, coordinatore ospedaliero e rianimatore dell’Azienda Bianchi Melacrino Morelli, ha spiegato la differenza tra coma e morte celebrale: “In  Calabria possiamo effettuare solo il trapianto di reni e l’innesto di cornee. Il processo che dalla donazione arriva al trapianto, è composto da diversi step, l’individuazione del potenziale donatore, la valutazione di idoneità, la diagnosi di morte, la richiesta della donazione, il trattamento del donatore, l’accertamento della morte.  Il coma è un sintomo, è una perdita temporanea e reversibile dello stato di coscienza. Dal coma ci si può risvegliare, in alcuni casi il paziente può avere dei danni neurologici, non ha  riacquistato la coscienza, ma ha ripreso  l’autonomia delle principali funzioni. La morte, invece, è un danno celebrale totale, gravissimo, diffuso, irreparabile, in cui la respirazione è resa possibile dalle macchine ed il controllo del circolo ha richiesto una continua somministrazione di farmaci”.  Giuseppina Princi, preside del Liceo Scientifico “L.Da Vinci” , nel porgere i saluti ai relatori, ha evidenziato che: “La campagna di sensibilizzazione alla donazione degli organi si è inserita in un percorso virtuoso che ha coinvolto altri presidi scolastici della città. Abbiamo scelto come scuola, di puntare molto sui giovani,sulle famiglie e sugli insegnanti che in qualità di educatori hanno un ruolo fondamentale nelle scelte dei ragazzi. La donazione degli organi è un argomento che ha coinvolto tutti, una corretta informazione ha consentito di avvicinarsi alla tematica con un approccio cosciente e preciso. Un evento luttuoso come la morte può essere legato ad un gesto di solidarietà, di altruismo e di grande umanità e di amore per il prossimo . L’incontro promosso dal Centro Regionale Trapianti, sarà inserito nell’ambito delle iniziative di educazione alla salute  previste dalla nostra scuola per il prossimo anno scolastico, affinchè si possa dare continuità al percorso intrapreso”. Salvatore Laiacona, responsabile attività di base Reggina Calcio, ha raccontato la sua esperienza diretta sulla tematica: “Sono all’interno della Reggina calcio da 21 anni. Una realtà che ha consentito nel tempo di vedere crescere tanti atleti, come uomini prima e poi come calciatori. All’interno del Sant’Agata, abbiamo parlato spesso di donazione, poichè è parte integrante dei nostri percorsi formativi. Il percorso intrapreso dal CRT  è  importane perché ha consentito un confronto attivo tra tutti i soggetti coinvolti. Sono un donatore. Ho fatto la mia scelta,subito dopo aver smesso di giocare a calcio. Ho ancora in mente un episodio, di tanti anni fa, che ha coinvolto un nostro compagno di squadra per cui era necessario un trapianto. Per tutti noi dell’ambiente amaranto, è stata una tappa fondamentale che ci ha permesso di riflettere sul senso della vita”.

 

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, martedì 21 alle 21,00 conferenza pubblica del dott. Mauro Dolci su “L’avventura di un astronomo in Antartide”

L’Antartide è il continente più remoto, più difficilmente accessibile e dal clima più estremo: si raggiungono anche i -90 °C! Per sei mesi all’anno rimane nell’oscurità più completa, mentre durante l’estate australe, un pallido sole brilla vicino all’orizzonte e le temperature raramente salgono sopra i -30 °C.

 

Senza contare la banchisa, le terre antartiche si estendono per un totale di ben 14 milioni di chilometri quadrati; l’Antartide è pertanto il quinto continente per estensione. Anche se l’esistenza stessa dell’Antartide era stata ipotizzata fin dall’antichità e rappresentata in varie mappe del Medio Evo con il nome di Terra Australis Incognita, il continente fu avvistato per la prima volta solo il 27 gennaio 1820 dall’ufficiale della Marina imperiale russa Fabian Gottlieb von Bellingshausen, mentre il primo uomo che vi mise piede fu l’anglo-statunitense John Davis, il 7 febbraio 1821. È come un immenso deserto bianco, invaso di luce, freddo e silenzio. Distese di ghiacci a perdita d'occhio, un alternarsi di dune che sembrano panna, montagne coperte di neve sferzate da un vento catabatico gelido che può viaggiare fino ai duecento chilometri orari. L'Antartide è probabilmente il miglior sito, sulla superficie terrestre, da cui effettuare osservazioni astronomiche. A completamento di un progetto finalizzato alla realizzazione di un telescopio infrarosso nel cuore del continente ghiacciato, il dott. Mauro Dolci, Astronomo dell’ INAF – Osservatorio Astronomico Collurania di Teramo, si è recato per due mesi e mezzo presso la Stazione italo-francese “Concordia”, situata a Dome C. Dome C si trova ad alta quota (3300 m) sulla calotta polare, ad appena 1600 km dal Polo Sud, e dista almeno 1200 km da tutte le coste antartiche: per tale motivo è considerato la seconda località più isolata del pianeta dopo la Stazione Antartica Russa di Vostok, appena 400 km più in là. La Stazione Concordia può ospitare fino ad un massimo di 32 persone nella stagione estiva (novembre – febbraio), e 16 persone in quella invernale (marzo – ottobre). Lo scopo principale della Stazione Concordia è quello di fornire alla comunità scientifica internazionale il supporto atto a sviluppare la ricerca nei molti campi che coinvolgono il continente, come l’astronomia, l’astrofisica, la sismologia, la fisica dell’atmosfera e la climatologia, nonché le ricerche di biologia e medicina volte a comprendere i meccanismi di adattamento dell’uomo alle condizioni climatiche estreme. Il dott. Mauro Dolci, in una conferenza pubblica martedì 21 maggio 2013 ore 21,00 presso il Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria, darà una descrizione di cosa è l'Antartide e di cosa esso rappresenta per l'Astronomia e racconterà tramite immagini, filmati e musica la propria esperienza personale, auspicando di trasmettere al pubblico le emozioni e le sensazioni dell’“avventura di un astronomo in Antartide". Benvenuti allora alla conferenza sull’Antartide: il lembo di terra emersa più lontano del globo, l'unico continente senza padroni eppure abitato e vissuto non solo dalle specie animali ma pure dall'uomo; un ambiente naturale dalle condizioni estreme che è rimasto praticamente incontaminato e per questo assolutamente interessante per la scienza. Un viaggio, per chi ha la fortuna di andarci, che segna l'esistenza, imprime ricordi indelebili e lascia, probabilmente, un vago senso di nostalgia: un mondo al limite del fantastico, perduto, quasi “un’isola che non c’è” confinata ai margini del nostro Pianeta. Dopo la conferenza seguirà, a cura dello Staff del Planetario, l’osservazione del Cielo di Primavera ad occhio nudo e con gli strumenti: ancora una volta sarà data l’opportunità di osservare la Luna e il pianeta Saturno, questo splendido oggetto a cui il 18 Maggio scorso in tutta Italia è stata dedicata una serata speciale. All’iniziativa organizzata dal Planetario reggino hanno partecipato oltre 300 persone e questo dimostra quanta attenzione c’è nella cittadinanza verso i fatti della Scienza.

 

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Montebello Jonico (RC): l’Associazione Culturale “Nicolaos Arghiropoulos” ha dato il via alle iscrizioni al concorso letterario “Città di Montebello Jonico “- Edward Lear dedicato a don Cosimo Latella

L’Associazione Culturale “Nicolaos Arghiropoulos” ha dato il via alle iscrizioni al concorso letterario “Città di Montebello Jonico – Edward Lear" dedicato, quest’anno a don Cosimo Latella,

 

parroco che molto si distinse per la sua operosità e il suo spirito propositivo a Montebello Jonico, luogo di sua missione sacerdotale per tanti anni. Il presidente Vincenzo Malacrinò, ha sottolineato che “gli eventi culturali rappresentano una significativa spinta nella proiezione del presente verso il futuro”. Una ricchezza che va scoperta di anno in anno con i tanti partecipanti che, attraverso le proprie opere riflettono e fanno riflettere il pubblico e non solo sull’importanza del sentimento vivo. “La ricchezza del premio, ha detto infatti Malacrinò, sta nella capacità di far muovere nei partecipanti i sentimenti profondi di vita, poi narrati e condivisi”. Tre le sezioni previste: poesia in lingua italiana, in vernacolo e narrativa breve. In scena anche la sezione speciale di poesia in lingua greco-calabra e, poiché il premio, oltre alla collaborazione dell’Anglo Italian Club beneficia anche di quella del  Kiwanis “Reghion2007”, è stata prevista la sezione speciale studenti, riservata alla scuola media e superiore. “E’ necessario diffondere sentimenti, emozioni, forza e voglia di sognare, per andare oltre l’attesa della concretizzazione fortuita degli eventi, consolidando in sé la certezza di essere costruttori del mondo e rappresentanti vivi del contesto sociale”. Questa l’affermazione del presidente Malacrinò nel dare il “via” all’importante concorso giunto alla quinta edizione. “Se oggi siamo al quinto anno del premio ciò si deve alla continuità di questo progetto culturale ed il merito è di chi l’ha pensato, ossia la professoressa Franca Evoli  che mi ha preceduto nel ruolo di presidente così come del consiglio passato. Per questo, data l’esperienza, ho voluto dare a lei la direzione del premio”. La sinergia, tra i soci e tra la gente, rappresenta il motore trainante in ogni realtà mentre solo la cultura riesce ad aprire nuovi orizzonti verso angoli conosciuti e spesso nascosti. L’idea, ha detto Malacrinò, è quello di dare maggiore prestigio al premio con la pubblicazione delle opere. Il volume ha già un titolo “ Emozioni e Sentimenti” – prima edizione – Raccolta di  poesie e racconti” edito da una casa editrice reggina. “I pensieri non possono e non devono essere cancellati, a maggior ragione quando provengono dal cuore, come è il caso dei poeti perché portano dentro la firma delle esperiente e dei  luoghi vissuti”. La sera della premiazione è prevista anche la presentazione, in anteprima, delle opere già impaginate per la stampa. Per questo agli autori si raccomanda l’invio di una copia anonima all’indirizzo di posta franca.evoli@alice.it. Sul bando, pubblicato sul sito www.lapaginadimontebellojonico.it sono presenti tutte le indicazioni per poter partecipare così come i premi in denaro per chi, classificato ai primi posti, riceverà il premio letterario “Città di Montebello Jonico – Edward Lear”. Ufficio Stampa.

 

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Reggina: la fine di un incubo!

Reggina-Bari del 5 aprile scorso (XXXV^ giornata di campionato) è stata l’ultima partita di cui vi abbiamo dato puntualmente conto. Sospendere le nostre pubblicazioni è stata una scelta. Ben precisa, peraltro, e dettata dal senso di nausea profondo che ci pervadeva ogniqualvolta assistevamo alle partite degli amaranto che ci avrebbe, quindi, imposto di ripetere gli stessi concetti tra cui uno, il principale: la Reggina è scarsa! Davvero e tanto!

 

Da allora, altre 7 gare in totale (a Terni, con il Sassuolo, a Crotone, con il Brescia, a Cittadella, con il Grosseto ed a Vicenza) di cui delle 3 in casa abbiamo osato andare a vedere dal vivo solo l’ultima stagionale. E forse avremmo fatto meglio a non andarci. Per carità, nell’occasione la Reggina di Pillon ha vinto con un gol del semprevivo Di Michele a 4 minuti dalla fine e, complice la vittoria a Cittadella di 7 giorni prima, sono state queste le due vittorie fondamentali per la risicatissima salvezza ottenuta meno di 24 ore fa. Al “Granillo”, durante Reggina-Grosseto, un solo interrogativo ci siamo posti: quanto dovevamo tornare indietro con la memoria per trovare una Reggina più scarsa di quella attuale? Non trovando risposta, vuoi per la memoria che evidentemente comincia ad avere lacune e vuoi anche perché la nostra storia amaranto non andava indietro nel tempo oltre gli anni ’80, abbiamo voluto condividere l’interrogativo con i colleghi accanto a noi in tribuna stampa. I nostri coetanei una risposta esauriente non ce l’hanno saputa dare; quelli più anziani, evidentemente con gli stessi nostri vuoti di memoria, una risposta certa comunque non ce l’hanno data neppure loro. Ed allora ne vien da sé che: 1) “Reggine” così scarse non è facile trovarne; 2) magari, per trovarne almeno una, avremmo dovuto chiedere a qualche collega che non c’è più; 3) forse, così scarsa come quella attuale, nell’arco degli ultimi 30 anni, non ce n’è davvero e nessuno degli interpellati, noi compresi, non siamo messi poi così tanto male a dotazione di fosforo. In sostanza, ai colleghi abbiamo detto che, quasi quasi, ci eravamo dimenticati della pochezza tecnica di questa squadra “grazie” alla visione delle partite in tv che, probabilmente, tra i “pro” annovera anche quello di mitigare lo squallore a cui stavamo assistendo de visu. Una Reggina scarsa, quindi. Scarsissima, anzi. Dal punto di vista tecnico soprattutto. Lacune in ogni settore del campo: dalla difesa all’attacco sono pochissimi i giocatori che, dopo 42 giornate, meritano la sufficienza. Iniziata la stagione con il ritorno sotto altre vesti dell’indimenticato bomber Dionigi, lo stesso molto presto – troppo presto – ha rinnegato le proprie idee di gioco – “Se un uomo non è disposto a lottare per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla lui” (Ezra Pound) – basato sul 3-4-3 accondiscendendo e, quindi, sottomettendosi ai “consigli” che il duo Foti-Giacchetta gli hanno propinato: quel 3-5-2 (o meglio, il 5-3-2) che pare diventato marchio di fabbrica amaranto come se non contassero le caratteristiche degli uomini a disposizione e/o quelle dell’allenatore prescelto. Fatto sta che Dionigi, piegandosi all’altrui volere, ha sbagliato come e di più di quando faceva di testa sua con l’aggravante di essere via via entrato in evidente stato confusionale con scelte cervellotiche sugli schieramenti e sugli avvicendamenti. La memoria, come detto, inizia a mostrare delle lacune ma proviamo a ricordarne qualcuna: la prima che ci viene in mente risale all’ultima gara di Dionigi in panchina con Facchin in porta al posto di Baiocco. Perché cambiare portiere? Perché? La  regola, in questi casi, è una ed una sola: esiste un portiere titolare ed un secondo. Nè due portieri titolari nè, men che meno, due secondi. Fatto sta che su entrambi i gol del Cesena Facchin ha avuto pesantissime responsabilità. Era il 15 marzo. La seconda, andando a ritroso nel tempo, è la gara pareggiata a Novara: Dionigi lascia in panchina Rizzato, Comi e Di Michele salvo poi tornare sui suoi passi ed inserirli tutti e tre nella ripresa quand’era sotto di un gol. Alla fine, nel recupero, Dio ha voluto che Antonazzo pareggiasse e la gara si chiudesse sull’1-1. Ma perché quelle scelte iniziali? Perché sprecare 3 cambi per tornare all’ “11 migliore” nella ripresa? Ed era il 2 marzo. Questi sono solo due esempi che ci vengono in mente ma, in quanto a confusione ed illogicità, potremmo controllare in archivio e produrne in quantità. Fatto sta che, finalmente, il 16 marzo, a Lillo Foti  sono girati gli zebedei ed ha deciso per un esonero che da queste colonne chiedevamo già da tempo. All’alba del post-sconfitta con il Cesena, Foti dà il benservito a Dionigi e chiama a sé Bepi Pillon. Dionigi lascia la Reggina in quart’ultima posizione ad 11 giornate dal termine. Gli amaranto diciannovesimi a quota 32 (in 31 partite): ad un punto dal Bari quint’ultimo e dal Vicenza terz’ultimo ed a 3 punti dallo Spezia sest’ultimo (ultima posizione utile per salvarsi evitando i play-out). Nelle 31 gare sotto la gestione Dionigi la Reggina ha collezionato: 7 vittorie, 13 pareggi e 11 sconfitte; 31 gol fatti e 40 subiti; una media punti di 1,03 a partita; una media gol fatti di 1 a partita ed una media gol subiti di 1,29 a partita. Come detto gli subentra Bepi Pillon. Vecchia conoscenza amaranto per aver diretto, per quattro sole gare, la Reggina nella tristissima stagione 2008/2009 culminata con la retrocessione dalla A. Dalla XXXII^ alla XLII^ la situazione cambia anche se la squadra rimane sempre scarsa a prescindere dall’allenatore. Ciò che Pillon porta a Reggio è, invece, personalità, grinta, determinazione e, soprattutto, la capacità di pensare di non essere già retrocessi anche se tutto lo lasciava presumere. Pillon inizia il suo cammino alla grande con due vittorie consecutive: ad Ascoli (3-0) ed al “Granillo” contro la Juve Stabia (2-1). Poi lo stop a Varese (0-3) contro una squadra che perderà i play-off all’ultima giornata a cui fa seguito la vittoria casalinga contro il Bari (1-0) che, finalmente, toglie la Reggina dalle ultime 5 in classifica (Ascoli, Spezia, Vicenza, Pro Vercelli e Grosseto). La doppia sconfitta rimediata a Terni (0-1) e contro il Sassuolo (0-2) fanno ripiombare la Reggina in quint’ultima posizione a 5 giornate dalla fine. Si fosse chiuso allora il campionato ci sarebbe stato il play-out contro l’Ascoli. Nelle successive due gare la Reggina raccoglie solo il punto a Crotone (2-2) venendo sconfitta in casa dal Brescia (0-1). L’Ascoli raccoglie gli stessi punti ed a 3 giornate dalla fine la situazione in classifica non muta: Reggina quint’ultima. Lo scatto decisivo la Reggina lo compie alla terz’ultima giornata ospite del Cittadella che la sovrasta di 5 punti in classifica (47 contro 42). Pillon schiera una Reggina guardinga ma il vantaggio dei padroni di casa scatena la reazione d’orgoglio dei reggini che dapprima pareggiano con Gerardi e, poi, vincono grazie al sinistro di Campagnacci al 90°. E’ questa la vittoria della svolta. La Reggina comincia a credere nella salvezza evitando la pericolosa coda del play-out pur restando quint’ultima ma aumentando il vantaggio sull’Ascoli a 5 punti (45 contro 40 e, come si sa, se tra quint’ultima e quart’ultima ci sono più di 4 punti di distacco il play-out non si disputa con la quart’ultima che retrocede direttamente). La prova della verità, del “dentro-o-fuori”, è l’11 maggio al “Granillo” contro il retrocesso da tempo Grosseto. Grosseto che, tanto per dirne una, la settimana prima aveva bloccato il Varese in casa (2-2) negandogli alla lunga la possibilità di giocarsi la A ai play-off. La partita, come detto esaustivamente in apertura, è orribile. La Reggina è inguardabile ben oltre l’indecenza. Se fosse retrocessa sarebbe stato con pieno merito. Un pregio hanno, però, Pillon e i suoi: quello di lottare credendoci sino alla fine moltiplcando all'ennesima potenza le forze. Ed è così che all’86° Cervellera assegna un calcio di punizione dal limite in posizione centrale. Sul pallone va David Di Michele che calcia di destro ad aggirare la barriera. Lanni, portiere grossetano, si distrae e non abbozza nemmeno l’intervento sul pallone che s’insacca. E’ l’1-0 che porta la Reggina ad un solo punto dalla salvezza evitando il play-out. Da segnalare, ognuno faccia le dovute considerazioni, che al 72° Moriero toglie dal campo Piovaccari unico ad aver severamente impensierito Baiocco nei minuti precedenti. Tant’è! Tutto, quindi, da decidersi negli ultimi 90 minuti della stagione. Gli scontri diretti Vicenza-Reggina e Cittadella-Ascoli, ma anche Novara-Lanciano, decideranno la classifica finale e, quindi, i verdetti. La Reggina gioca a Vicenza senza mai tirare in porta. Attenta e guardinga come non mai, non concede che il possesso palla agli avversari. Adejo è in giornata di grazia e sembra Cannavaro a Germania 2006; Baiocco salva risultato e categoria al 95° chiudendo lo spazio a Gentili (dopo un liscio clamoroso di Bergamelli) somigliando a Zoff sul colpo di testa di Oscar a Spagna 1982: 5 cm più in là ed il pallone scagliato da Gentili non avrebbe trovato il ginocchio destro di Baiocco a respingere ma si sarebbe insaccato regalando il play-out ancora contro la Reggina; 5 cm più indietro ed il colpo di testa di Oscar non si sarebbe fermato sulla linea tra le mani di Zoff insaccandosi regalando ai suoi il 3-3 ed i quarti di finale contro l’Argentina di Maradona. Lo score finale di Pillon recita: 11 gare, 5 vittorie, 2 pareggi, 4 sconfitte; 11 gol fatti ed 11 gol subiti; media punti di 1,54 a partita; media gol fatti di 1 a partita uguale alla media gol subiti. Come detto in passato, ribadiamo l’interrogativo: l’avesse(ro) lasciato lavorare in santa pace, la stagione 2008/2009 sarebbe culminata con la retrocessione? Impossibile rispondere, certo, ma con Orlandi voluto da Martino la Reggina retrocedette. Con Pillon voluto da Foti il risultato sarebbe stato uguale? Chissà… Torniamo a noi ed ai giorni nostri. L’agonia, come detto, è finita attorno alle 18.30 di ieri pomeriggio. Ci siamo tutti svegliati dall’incubo durato un’intera stagione e ci siamo liberati di un macigno sul petto: la Reggina è salva! Le responsabilità, che non si cancellano né si dimenticano a salvezza ottenuta, sappiamo tutti chi di siano. In primis, ovviamente, del presidente-direttore-allenatore Pasquale “Lillo” Foti. In questa stagione ha sbagliato quasi tutto: ha sbagliato a rendersi responsabile della penalizzazione iniziale di 2 punti; ha sbagliato a permettere che Dionigi non fosse messo in condizione di lavorare secondo le proprie idee; ha sbagliato a costruire una squadra, come detto, veramente scarsa nella sua completezza (con le dovute eccezioni, s’intende); ha sbagliato a dare carta bianca a Giacchetta (direttore dell’area tecnica, giacché direttore sportivo non è) ma lo ha fatto scientemente usando quest’ultimo a mò di corazza e di scudo (lo testimonia lo striscione esposto dai tifosi nella Sud – “Giacchetta incompetente” – che hanno visto nell’ex capitano il colpevole di tutto dimenticandosi, nell’occasione, lo stesso Foti). Insomma di errori ne ha commessi ed anche gravi tant’è che si è andati vicinissimi alla Lega Pro come mai prima d’oggi. Ci auguriamo che, essendo il contratto di “Jack” in scadenza il prossimo 30 giugno, Foti reciti un mea culpa e non glielo rinnovi lasciandolo andare verso altri lidi (se fosse vero quanto pubblicato da www.reggionelpallone.it citando il Secolo XIX – http://www.reggionelpallone.it/component/content/article/39-bacheca/37987-il-secolo-xix-genoa-su-giacchetta -) personalmente saremmo ben felici di un ritorno di Simone alla corte di Preziosi del quale ricordiamo le parole poco lusinghiere di 8 anni addietro (http://archiviostorico.corriere.it/2005/aprile/16/Hanno_pagato_mio_portiere_cosi_co_8_050416027.shtml) sempre nei confronti di Giacchetta. Il responsabile, quindi, numero 1 è lui: Lillo Foti. Lo segue, ovviamente, il direttore-senza-portafoglio ed ex “peri i pompa”, Giacchetta per le intromissioni tecniche assolutamente controproducenti. Di Dionigi e della sua mancanza di “attributi” abbiamo già detto. Di Pillon e dei suoi indiscutibili meriti anche. Resta la “rosa”. Scegliere i migliori non è per nulla facile ma ci proviamo lo stesso. Certamente Baiocco, portiere che grazie all’uscita su Gentili ha, di fatto, regalato la salvezza ai suoi. Assolutamente Di Michele, attaccante 37enne che con i suoi 7 gol totali ha regalato (da solo) 12 punti alla propria squadra realizzando 6 gol decisivi (il 2-1 finale di Reggina-Padova, la tripletta in Ascoli-Reggina 0-3 e i gol-vittoria in Reggina-Bari e Reggina-Grosseto finite entrambe 1-0) e quello del pareggio contro la Juve Stabia prima del gol-vittoria di Comi (a cui va aggiunto l’assist per Gerardi in occasione del gol del pareggio a Cittadella). Certamente Comi, assente nelle ultime giornate per infortunio ma determinante con i suoi 11 centri: 6 per altrettanti utilissimi pareggi (Modena-Reggina 2-2, Cesena-Reggina 1-1, Reggina-Varese 1-1, Reggina-Crotone 1-1, Brescia-Reggina 2-2, Reggina-H. Verona 1-1) e 3 determinanti ai fini della vittoria finale (Bari-Reggina 0-1, Grosseto-Reggina 0-1, Reggina-Juve Stabia 2-1). Forse Adejo per la determinazione dimostrata nella gara decisiva di ieri. Anche Rizzato, seppur non più quello di un tempo, a cui va dato il merito di essere stato il miglior capitano possibile per serietà, attaccamento e inesauribilità delle sue corse lungo la fascia sinistra. I peggiori? Non sarebbe giusto elencarli considerato che abbiamo sempre definito la Reggina come una squadra tecnicamente scarsa ma un paio di eccezioni le facciamo con piacere e riguardano entrambe la zona nevralgica del terreno di gioco: il centrocampo. Così come abbiamo grossissime difficoltà a ricordare “Reggine” più scarse, allo stesso modo difficilmente riusciamo a trovare paragoni per Rizzo ed Hetemaj. I loro piedi sono equiparabili a mattoni pieni (fossero forati godrebbero di maggiore aerodinamica e si muoverebbero meglio); la loro probabilità di essere capaci ad imbastire una qualsivoglia azione d’attacco è paragonabile a quella di Osama Bin Laden nel diventare presidente degli States qualora fosse ancora in vita (come dimenticare il “Mi sento di poter fare il regista in questa squadra” di Giuseppe Rizzo prima che venisse spedito al Pescara retrocesso dalla A?); la loro unica peculiarità è quella di azzoppare gli avversari e di primeggiare nelle classifiche dei “gialli” e dei “rossi” sbattutigli in faccia dall’arbitro di turno. In sostanza, non crediamo che entrambi appartengano alla categoria “giocatori di calcio” ma “di calci” (ad un pallone o ad uno stinco non fa differenza). Ma adesso, svegliatici dall’incubo, guardiamo un po’ avanti. Ieri, nel post-partita, il presidente ha dichiarato: "Ho idea di portare avanti determinate cose. Lunedì sera ci sarà una cena con la squadra. Poi da martedì si inizia a lavorare. I due punti di handicap e la mia squalifica mi hanno lasciato tanto dentro, ho voglia di cancellarli. Voglio ridare altre gioie e soddisfazioni, ma ho bisogno di trovare un ambiente che ci creda, mettendo da parte il passato. Tutti assieme, col sorriso, potremo fare un campionato importante. L'annata sarà straordinaria, vogliamo portare degli eventi per l'immagine della città e di questa società" (fonte Radio Touring). Come tutti sappiamo il prossimo 11 gennaio la Reggina compirà 100 anni. Quale migliore occasione per il presidente per far (ancor di più) cassa? “La matematica – diceva il professore Impalà ai tempi del liceo – non è né un’opinione né sempre una scienza esatta: 2 più 2 forse fa 4”! Il presidente Foti fesso non è (su questo non ci sono dubbi) e, quindi, come lasciarsi scappare l’occasione di monetizzare il centenario? Certo, fosse la Reggina retrocessa sarebbe stato un tantino più difficile o no? Insomma, nel 2011, la Reggina Calcio S.p.A. 1986 festeggiò i suoi primi 25 anni rinnegando in tutti i sensi, a più voci ed in più occasioni la sua genitrice A.S. Reggina 1914. Com’è che, dopo 3 soli anni, ne festeggerà 100? In sostanza, per Foti ed il suo entourage, ogni anno solare ne equivale a 25: 25 nel 2011, “50” nel 2012, “75” nel 2013 e “100” nel 2014! Giusto, no? E’ come se ogni anno la Chiesa festeggiasse il suo Giubileo. Aveva ragione il compianto professore Rosario Impalà: 25+3 forse fa 28 (per alcuni fa 100)! Evidentemente a casa Foti sanno andare oltre ogni ragionevole matematico-scientifico dubbio. Possibile mai non onorare un’occasione del genere con una presumibile imponente operazione di marketing (con associato merchandising)? No, impossibile non farlo! Ed allora bando alle ciance: via, prima, Frascati e, poi, Tolentino dal ruolo di Direttore marketing (“fatti fuori” magari dopo aver posto il proprio copyright sulle loro idee e pure senza aver saldato i loro compensi) e spazio alla primogenita del presidente che di tutto e di più si occupa in via delle Industrie con fare autoritario e (quasi) ”dittatoriale”. Chiudiamo con un dogma che amiamo sempre ricordare a noi stessi ed ai tifosi (quelli veri): la Reggina, per quanto ne sappiamo, è un’entità! Non ha altri nomi e cognomi se non “Reggio” e “Calabria”. Chiunque ne sia il presidente, il direttore sportivo, l’allenatore, il magazziniere, il portiere, il difensore, il centrocampista, l’attaccante, il segretario, il medico sociale, l’addetto stampa o qualunque sia il ruolo ricoperto, lo è solo pro tempore. Ecco perché, per noi, la Reggina compirà il suo primo secolo di vita sabato 11 gennaio 2014. Senza scopo di lucro! Ad maiora e, sempre, forza Reggina! (Nelle foto: in alto Bepi Pillon e David Di Michele – protagonisti in positivo di questa Reggina – e Lillo Foti, Simone Giacchetta e Davide Dionigi – protagonisti di una stagione nefasta e, quindi, in stato di "verso" -; in basso le parate di Baiocco su Gentili e quella di Zoff su Oscar, determinanti entrambe).

 

 

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Tennis, serie B: Forum Tennis Forlì-Sport Village Catona 6-0

di Giusy Ciprioti. Risultato pesante per lo Sport Village in terra emiliana. La squadra reggina, infatti, non ha retto, nonostante l'impegno degli atleti, alla dirompente seconda classificata del girone 8 della serie B nazionale.

 

6 a 0 purtroppo il finale del match contro il Forum Tennis di Forlì. Cobolli, Burzio, Alvarez e Canova non sono riusciti ad avere la meglio su Torroni, Rondinelli, Zecchini e Raffaelli. "Non resta che chiamare a raccolta il tifo delle grandi occasioni – dichiara a caldo Francesco Violante, presidente dello Sport Village Catona – per domenica prossima: avremo infatti bisogno del sostegno del nostro pubblico e degli appassionati di questa nobile disciplina. Alle 10 del 26, quindi, affronteremo l'ultimo incontro prima della conclusione del campionato che finirà il 2 giugno. In campo – conclude Violante – dovremo battere i siciliani del Circolo Tennis Trapani per poter guadagnare punti vitali in vista del match finale del torneo cadetto. Spero che i reggini accorreranno a trasmettere il loro calore ad Alvarez e compagni che meritano la vittoria casalinga".

 

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Feroleto della Chiesa (RC): detenzione di armi clandestine e di munizionamento e ricettazione, arrestati Massimo Zavaglia e Salvatore Zagarella

I Carabinieri di Feroleo della Chiesa (RC), via Garibaldi nr. 12, ambito servizio coordinato da finalizzato alla repressione dei reati in materia di armi e droga, traevano in arresto: Zavaglia Massimo, nato a Feroleto della Chiesa il 14.08.1974, residente a None (TO), celibe, disoccupato, pregiudicato e Zagarella Salvatore, nato a Feroleto della Chiesa il 24.12.1977, residente a Guanzate (TO), celibe, meccanico, incensurato,

 

poiché responsabili in concorso tra loro dei reati di cui agli artt. 23 l. 110/75 (detenzione di armi comuni da sparo clandestine), 697 C.P. (detenzione abusiva di munizionamento) e 648 C.P. (ricettazione). Occorso, militari operanti, a seguito di perquisizione domiciliare eseguita in abitazione e relative pertinenze rinvenivano, nella materiale disponibilità dei predetti, le seguenti armi e munizioni, abilmente occultate all’interno di un armadio in legno: fucile cal. 12 marca berretta con canne sovrapposte e matricola punzonata; nr. 10 cartuce cal. 12; nr. 3 katane della lunghezza di circa 60 cm, aventi la parte esterna perfettamente limata ed atte ad offendere. Armi e munizioni sono state sequestrate ed inviate al RIS di Messina per gli accertamenti del caso.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: ANGA, i giovani di Confagricoltura esultano per la sospensione dell’IMU e lanciano l’AperiAnga

I giovani di Confagricoltura esprimono soddisfazione per la decisione del governo di sospendere il pagamento dell’IMU per i terreni ed i fabbricati rurali. "Il Governo, così come auspicavamo, ha dato un segnale positivo al mondo produttivo

 

– afferma il Pres. Giuseppe Barbaro – e finalmente si comincia a comprendere che per far ripartire le imprese agricole bisogna alleggerire la pressione fiscale. Da sempre l’Organizzazione è impegnata a contrastare questa imposta iniqua perché tassa i beni strumentali, adesso attendiamo la definitiva abolizione dell’IMU agricola. Quello odierno è un ottimo ed  importante risultato da dove ripartire per il rilancio del Settore Primario". Ma Confagricoltura non è solo  tutela  dei diritti del mondo agricolo è anche promozione dell’enogastronomia. Per questo motivo l’ANGA ha studiato una formula innovativa e molto free per avvicinare i consumatori alle produzioni locali: l’AperiAnga. "Come è ben noto – spiega il dott. Giuseppe Barbaro – l’aperitivo è il momento di maggior comunicazione verbale tra i cittadini, di conseguenza abbiamo scelto questo momento sociale e conviviale per  presentare il meglio della nostra produzione enogastronomica, lanciando così un nuovo concept: “l’ aperitivo si fa col vino… se è Calabrese è meglio“. Difatti, domenica 19, sul Corso Garibaldi (fronte Villa Comunale) ben tre cantine proporranno 7 etichette in degustazione, dalle bollicine al fermo, dal bianco al rosso passando per il rosè. Agli stuzzichini ci penseranno due Aziende Agricole ed il Bar Magis che ospiterà l’evento. Il Presidente conclude affermando che “Il tutto sarà rigorosamente made in Calabria. Vi aspettiamo briosi ed ilari più che mai”. Ufficio stampa Confagricoltura Reggio Calabria.

 

 

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Storie di ricerca e impresa a confronto: CalabriaInnova al Salone del Libro di Torino con protagonista l’astrofisica calabrese Sandra Savaglio

Ricerca e impresa a confronto: questo il senso dell’incontro organizzato da CalabriaInnova che si è svolto oggi 18 maggio presso lo stand della Regione Calabria al Salone del Libro di Torino.

 

Un talk appassionante dal titolo “La rete della ricerca e del futuro” che, dopo l’introduzione di Antonio Idone vicepresidente di Fincalabra S.p.A. e di Antonio Mazzei della direzione di CalabriaInnova, ha visto come protagonisti Sandra Savaglio, astrofisica calabrese e ricercatrice presso il prestigioso Max-Planck Institut di Monaco di Baviera, e Paolo Gubitta dell’Università degli Studi di Padova e della Fondazione CUOA. Una ricercatrice di successo e un economista esperto di organizzazione e innovazione aziendale insieme, per far emergere l’urgenza di uno scambio permanente tra le politiche di sostegno alla ricerca e quelle per l’innovazione delle imprese. Se da un lato, infatti, essere ricercatori in Italia offre poche opportunità, dall’altro l’investimento nella ricerca è per le aziende la condizione essenziale per sostenere il vantaggio competitivo nell’attuale scenario economico. Sandra Savaglio ha raccontato al pubblico la sua esperienza nel contesto della ricerca italiana e europea: «Oggi fare ricerca scientifica vuole dire essere coinvolti in grandi collaborazioni internazionali. Quindi mai bloccare la fuga di cervelli, piuttosto bisogna favorirne la circolazione». Poi ha concluso: «Il nostro Paese è in grave ritardo da questo punto di vista. Quello che deve fare, urgentemente, è individuare le dinamiche della globalizzazione e adottarne in pieno i principi base. La ricerca italiana, che resiste nonostante i miseri mezzi, si sta avvicinando al punto di non ritorno, ma i modi per evitare il disastro ci sono». Paolo Gubitta, invece, presentando in anteprima nazionale il suo libro in uscita per Marsilio “Lepri che vincono la crisi. Storie di aziende (quasi medie) vincenti nei mercati globali”, ha raccontato i casi di aziende che non hanno subito questa crisi anche grazie al trasferimento tecnologico e all’innovazione organizzativa e di prodotto. «La mia ricerca» ha sottolineato Gubitta, «suggerisce che per battere la crisi serve un mix equilibrato da un lato di competenze non improvvisate e creatività nei modelli di business e dall’altro di capitali finanziari. Questo succede sia nelle moderne realtà manifatturiere sia nelle aziende ad elevato contenuto di tecnologia e innovazione. Se le cose stanno così, è indispensabile trovare il modo per un dialogo fruttuoso tra istituzioni di ricerca, sistema finanziario e imprese. È frequente trovare persone che hanno le idee giuste e le competenze adeguate, ma che non hanno il becco di un quattrino. Le azioni di sistema devono far in modo che arrivino i capitali nelle mani di queste persone, che sono buoni imprenditori». Un incontro, quindi, voluto fortemente da Mario Caligiuri, assessore alla Cultura della Regione Calabria, a conferma di quanto “sia necessario e importante il ruolo che CalabriaInnova sta svolgendo per la Calabria al fine di creare concrete opportunità di collaborazione fra ricercatori e imprese, oltre che nel potenziare una rete di rapporti a livello nazionale e internazionale. Per costruire una Calabria in grado di far parlare di sé per le sue eccellenze”. Ufficio Stampa CalabriaInnova.

 

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Reggio di Calabria: maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, arrestato Francesco Cannizzaro

I Carabinieri di Reggio Calabria, hanno arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ Ufficio G.I.P. Tribunale Reggio Calabria: CANNIZZARO Francesco, cl. 58, di Reggio Calabria coniugato, operaio A.F.O.R., pregiudicato,

 

ritenuto responsabile dei reati di: maltrattamenti in famiglia (art. 572 C.P.) e lesioni personali aggravate (artt. 61, n.1 e 11; 582 e 585 C.P.). Il provvedimento restrittivo scaturisce da risultanze investigative dei Carabinieri a seguito di denuncia-querela formalizzata a marzo dalla moglie dell’arrestato, che consentivano di accertare a carico del reo responsabilità penali dovute alla reiterata condotta violenta commessa ai danni della donna e dei figli con l’aggravante per aver commesso il fatto per futili motivi, nonché abusando della propria relazione domestica.

 

 

 

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PGS, a Villa San Giovanni va di scena la “Coppa Calabria”. L’evento sportivo, riservato alle categorie micro e mini di volley e calcio a cinque, si svolgerà il 18 maggio p.v. presso lo Stadio Comunale “Santoro”

Prosegue a ritmo serrato l’attività delle Polisportive Giovanili Salesiane calabresi. Dopo il secondo appuntamento con il seminario formativo “Si può dare di +. La missione educativa dello sport”, si torna sul campo di gioco con la “Coppa Calabria”

 

riservata alle categorie micro e mini di volley e calcio a cinque. L’evento, promosso in collaborazione con la società sportiva Virtus Villese e con l’AVIS di Villa San Giovanni, si svolgerà nel pomeriggio di sabato 18 maggio p.v. presso lo Stadio Comunale “Santoro” di Villa San Giovanni (RC). L’inizio delle attività è previsto alle ore 15, mentre la premiazione dei piccoli atleti avrà luogo alle ore 19.30. Le classifiche finali saranno calcolate in base ai punteggi accumulati dalla squadre nelle partite e nei giochi tra i quali il circuito e il tiro di precisione. Ufficio Stampa PGS Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Centro Regionale Trapianti, domani mattina ultimo incontro del progetto “Un donatore moltiplica la vita”

di Daniela Gangemi. Domani mattina l'ultimo incontro del progetto “Un donatore moltiplica la vita”. L’iniziativa è stata organizzata dal Centro Regionale Trapianti, nell’ambito della campagna nazionale di sensibilizzazione alla donazione degli organi promossa  dal Ministero della Salute.

La finalità del progetto è di promuovere la donazione degli organi, come gesto di solidarietà, ma anche come scelta giusta. Dopo gli incontri svoltisi presso l’Istituto Tecnico “R. Piria”,il Liceo Scientifico “A. Volta”, il Liceo Classico “T. Campanella”, il momento conclusivo del progetto, vedrà il coinvolgimento del Liceo Scientifico “L. Da Vinci”. Interverranno Pellegrino Mancini, Direttore del Centro Regionale Trapianti, Italia Albanese,medico rianimatore degli OO.RR. di Reggio Calabria, Giuseppina Princi, Preside del Liceo Scientifico e Salvatore Laiacona, responsabile attività di base Reggina calcio. L’inizio è fissato alle ore 10:00.  

 

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Tennis, serie B: domenica Forum Tennis Forlì-Sport Village Catona

di Giusy Ciprioti. Torna l’appuntamento con il campionato di serie B di tennis. Lo Sport Village di Catona, infatti, domenica prossima (19 maggio) alle ore 10 sarà in terra emiliana per confrontarsi con il Forum Tennis.

 

La squadra del presidente Francesco Violante sosterrà una trasferta importante in chiave di ripresa dopo la sconfitta casalinga della scorsa settimana contro lo Sporting Club Carpi per il punteggio di 4 a 2. La squadra composta da Alvarez, Burzio, Cobolli, Viceconte e Canova dovrà dunque vedersela con il team di Forlì che, attualmente, occupa la seconda posizione del girone 8 dopo la capolista Circolo Tennis Vicenza, contro la quale proprio lo Sport Village ha esordito per il suo secondo anno di serie B nazionale. “Siamo pronti – dichiara il presidente Violante – ad affrontare Torroni, Rondinelli, Raffaelli, Rossi, Zecchini, Flamigni e Alcaide con uno spirito di competizione e non di timore per il livello della squadra che incontreremo. I ragazzi, infatti, sono convinti delle proprie potenzialità e sanno di poter dar vita ad un match di livello ed è per questo che sono fiducioso che andremo a Forlì con piena consapevolezza delle nostre capacità e con la speranza di poter ottenere un traguardo”.      

 

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Pallacanestro: su Calabria TV uno speciale dedicato alla Viola

di Maria Carmela Vazzana*. Sabato 18 maggio 2013 alle ore 21.30, lunedì 20 maggio alle ore 19 e giovedì 23 maggio alle ore 18 l’emittente televisiva Calabria TV (canale 15 del digitale terrestre),

 

manderà in onda una trasmissione speciale dedicata alla Viola. Ospiti degli studi di Lamezia Terme, il Direttore Generale Gaetano Condello e il capitano neroarancio Marco Caprari. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

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Roma: D. Scilipoti “Malta ottima opportunità turistico-commerciale per le aziende italiane”

“Le possibilità di interscambi culturali, le opportunità  turistiche e le ottime potenzialità di business per le aziende italiane offerte da Malta devono essere la base di partenza per costruire una fitta rete di relazioni

 

istituzionali che porti ad intensificare sempre più i rapporti tra i nostri due Paesi facilitando sia dal punto di vista turistico che commerciale gli imprenditori Italiani che vogliono investire sul territorio maltese e viceversa i maltesi che vogliono farlo in Italia”. Così il Sen. Domenico Scilipoti del Pdl nel suo intervento oggi a Latina al convegno “Malta il ponte per l’Italia” che ha visto la partecipazione tra gli altri di S.E. Carmel Inguanez, Ambasciatore di Malta per l’Italia, del Sindaco di Latina Avv. Giovanni Di Giorgi e del Cav. Marcello Noce, Direttore della Camera di Commercio Italo-Maltese.

 

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Viola e Abracalabria insieme: sottoscritto un accordo con la società di servizi cosentina

di Maria Carmela Vazzana*. La Viola Reggio Calabria è lieta di annunciare l’ingresso di un nuovo partner nell'area marketing e comunicazione.

 

E’ stato infatti sottoscritto un accordo con la società di comunicazione Abracalabria per lo sviluppo e l’attuazione di un piano di marketing in grado di garantire maggiore visibilità e sostegno economico al club reggino in vista delle prossime sfide della massima espressione cestistica calabrese. ''La partnership con la Viola – a parlare è il Presidente di Abracalabria Giovanni Guido – costituisce un altro importante tassello della nostra strategia di comunicazione e si fonda su un reciproco intento di crescita e sviluppo. Viviamo “calabresità” diverse ma complementari tra loro, entrambi puntiamo al continuous improvement per accrescere il livello competitivo. Il marchio Viola non ha bisogno di presentazioni, dal punto di vista cestistico è tra i club più conosciuti in Italia, sebbene da parecchi anni sia lontano dai grandi palcoscenici. Ha invece necessità di una strategia di comunicazione forte e modulare. Le prospettive possono essere ambiziose, attendiamo i primi riscontri sul campo per dare sostegno agli sforzi della società dell’imprenditore Muscolino e un supporto costante ai risultati della squadra”. ''La nuova partnership con Abracalabria – dichiara il Direttore Generale neroarancio  Gaetano Condello – si inserisce in una strategia di ricerca di accordi commerciali di alto profilo. Siamo estremamente soddisfatti per la scelta e l’individuazione di un interlocutore credibile e di valore. Questo è il primo passo per disegnare l’orizzonte della Viola di domani. La Legadue Silver e l'onere/onore di rappresentare la Calabria a certi livelli, impongono professionalità e serietà". Chi è AbraCalabria? Società di servizi con sede a Cosenza nata nel 1999 grazie all’esperienza professionale maturata dai soci fondatori. Obiettivo principale dell’azienda è assistere le imprese calabresi nella difficile attività di promozione dei prodotti e del marchio e fornire specifica consulenza per la loro internazionalizzazione. AbraCalabria è una struttura all'avanguardia nel project management di importanti operazioni di consulenza di marketing strategico e annovera tra la sua clientela rinomate aziende calabresi. L’idea assolutamente innovativa di gestire una gamma completa di servizi  dedicati al commercio estero, fa di AbraCalabria una delle prime aziende calabresi operanti nel settore. I servizi che AbraCalabria è in grado di fornire a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese sono: Individuazione di nuovi mercati; Ricerca di nuovi canali distributivi; Ricerca di contributi e finanziamenti a sostegno dell’internazionalizzazione; Individuazione di partner commerciali; Analisi e applicazione di normative doganali e fiscali; Consulenza per l’etichettatura ed il packaging dei prodotti; Interpretariato e traduzioni; Programmazione ed organizzazione di missioni o di workshop; Acquisizione e gestione contatti con potenziali clienti; Trasporti e logistica; Programmazione e organizzazione di viaggi e soggiorni in collaborazione con agenzie di viaggio di fiducia per missioni o visite all’estero. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

 



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