Automobilismo: domenica 6 ritorna lo slalom da Santo Stefano a Mannoli

(349) di Carmelo Regolo. Domenica 6 ottobre per l’organizzazione della Scuderia Aspromonte in collaborazione con il Team Palikè, ed  in sinergia con il Comune di Santo Stefano in Aspromonte ed il supporto della Provincia di Reggio Calabria, con inizio alle ore 10 si disputerà la 8° edizione dello Slalom Santo Stefano – Mannoli “Memorial Giuseppe Lucisano”, importante gara nazionale automobilistica di Slalom che interesserà il tortuoso e panoramico percorso Santo Stefano – Mannoli, sul tracciato della mitica Santo Stefano – Gambarie, lambendo il Parco Nazionale d’Aspromonte.

 

L’evento è reso possibile grazie alla fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Santo Stefano in Aspromonte che vede in testa il sindaco Michele Zoccali e l’infaticabile assessore allo Sport e consigliere provinciale Francesco Cannizzaro con il proficuo supporto della locale ProMannoli. L’evento ha – anche – due momenti di solidarietà, in piena sinergia con lo sport dei motori, la gara è dedicata alla memoria di Giuseppe Lucisano e nel contempo nella piazza Zanotti Bianco di Mannoli, nella giornata di Domenica sarà attivo il gazebo dell’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) nell’intento di sensibilizzare piloti, dirigenti sportivi e semplici cittadini alla donazione. La partenza della gara avverrà sulla Provinciale nell’immediata periferia del Centro abitato di Santo Stefano e dopo circa 2,990 Km. a Mannoli è posizionato l’arrivo; durante il tragitto sono posizionate ben 8 postazioni di slalom composte da 12 “coni” ciascuna che obbligano i piloti a deviazioni della traiettoria, riducendo la velocità di percorrenza e che i piloti devono attraversare senza incorrere in infrazioni (10” di penalità per ogni birillo spostato o saltato). Il percorso che si snoda tra i secolari boschi, esalterà sia le capacità di guida dei piloti sia le prestazioni tecniche ed aerodinamiche delle autovetture (molte delle quali sono state rielaborate) e dei prototipi. All’importante appuntamento stagionale su un tracciato altamente impegnativo parteciperanno i migliori piloti meridionali della specialità. Per conoscere in diretta chi aggiungerà il proprio nome nell’albo d’oro della Santo Stefano – Mannoli è sufficiente assistere alla gara. La direzione della gara è stata affidata al competente ed esperto Dr.  Massimo Minasi, che per l’occasione sarà coadiuvato dal solito impeccabile staff di Ufficiali di Gara (molti dei quali sono del versante aspromontano). L’inizio della gara è previsto per le ore 10 (mentre il percorso già dalle ore 8.00 sarà chiuso al traffico – sarà possibile raggiungere l’arrivo a Mannoli da Gambarie) e si svolgerà con un giro di ricognizione ed in due manche cronometrate (sarà considerato ai fini della classifica il miglior tempo realizzato in una delle due manche), sono previste classifiche di classe, classifiche di gruppo, classifica femminile ed una classifica assoluta. Nella giornata di sabato 5 ottobre 2013 con inizio dalle ore 15,30 presso la Villetta Comunale di Santo Stefano in Aspromonte ci saranno le verifiche sportive, mentre dalle 16,00 nello spazio antistante la stessa Villetta si terranno le sessione di “verifiche” tecniche ed il pubblico potrà ammirare da vicino i bolidi che nella giornata di domenica parteciperanno alla gara. La premiazione è prevista 1 ora dopo il termine della gara (ore 14.00 circa) di domenica nella Piazza Zanotti Bianco di Mannoli. Aggiornamenti su http://www.facebook.com/events/1402908666603537/  o su: www.scuderiaaspromonte.it , sito ufficiale della scuderia.

 

 

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“Strade intitolate ai simboli sportivi della nostra città”. La proposta sulla toponomastica è stata avanzata dal presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò

(348) Intitolare le strade limitrofe agli impianti sportivi di Reggio Calabria alle personalità del mondo dello sport che hanno dato particolare lustro alla città. La proposta arriva dal Presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, il quale avanzerà una richiesta in tal senso alla commissione per la toponomastica del Comune e alla commissione straordinaria di Palazzo San Giorgio.

 

“Ci sono personalità straordinarie, che hanno segnato un’epoca e – non credo di essere troppo enfatico – che hanno scritto almeno in parte la storia delle diverse discipline sportive in questa città. Uomini e donne che, con il loro impegno quotidiano, con la loro passione, con la loro generosità, hanno dato un enorme contributo alla causa dello sport reggino”. Praticò ritiene che “sia giusto riconoscere il ruolo di questi atleti, allenatori, dirigenti e presidenti, che hanno dato tantissimo alla città. Lo hanno fatto non solo dal punto di vista agonistico, portando prestigio, dignità e successi allo sport reggino e calabrese, ma anche assolvendo a una delicata funzione sociale. Grazie ad alcuni di loro, intere generazioni di ragazzi sono cresciute a pane e sport, rispondendo a un sistema di valori e di principi sani e virtuosi. In questo modo – aggiunge il presidente – sono stati allevati i figli migliori della nostra comunità, cittadini modello che grazie allo sport si sono formati al rispetto delle regole e dell’avversario, ma anche al senso del dovere, al sacrificio e allo spirito di responsabilità. Per tutto questo – conclude Mimmo Praticò – ritengo giusto dare tale riconoscimento ai pionieristici educatori dello sport e maestri di vita. Accanto agli eroi risorgimentali, a quelli moderni dell’antimafia, alle grandi battaglie che hanno segnato la storia d’Italia e ai personaggi della storia cittadina, anche gli uomini dello sport meritano di essere ricordati e onorati dalla Reggio del domani”.

 

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“Liberi di Ricominciare chiuderà col botto la raccolta referendaria”. Paolo Ferrara: “A Siderno Jole Figliomeni annuncerà l’adesione a Liberi di Ricominciare”

(278) La raccolta firme per il sostegno dei quesiti referendari sulla riforma della giustizia proposti dai Radicali volge al termine. Il movimento Liberi di Ricominciare dopo la strepitosa tappa organizzata insieme all’on. Rita Bernardini lo scorso sabato a Platì dove ha visto protagonista la grande partecipazione della popolazione, annuncia una chiusura col botto.

 

A bordo del camper adibito ad ufficio mobile il Presidente Paolo Ferrara insieme al suo vice Rosario Sergi e ai dirigenti provinciali chiuderanno a Siderno il tour calabrese che ha visto Liberi di Ricominciare protagonista in questa raccolta referendaria sulla riforma della giustizia. A Siderno, infatti, alle ore 16:00 di giovedì presso la Piazza Vittorio Veneto (di fronte al Municipio) Liberi di Ricominciare allestirà un gazebo per sollecitare e sostenere la volata finale della raccolta firme per i referendum proposti dai radicali. Saranno presenti i consiglieri provinciali Pierpaolo Zavettieri e Pasquale Brizzi, Ercole Nucera, Ilario Ammendolia, Giampaolo Catanzariti dei Riformisti e Giuseppe Candido dei Radicali. In concomitanza con l’apertura del gazebo, il Presidente Paolo Ferrara terrà una conferenza stampa per annunciare l’adesione al movimento di una new entry di eccellenza: Jole Figliomeni. Ferrara: “Jole non ha affatto bisogno di presentazione, è una grande risorsa. La sua cultura politica, le sue idee, i suoi valori, arricchiranno sin da subito il nostro operato. Con la sua adesione “Liberi di Ricominciare” rafforzerà ulteriormente le azioni di “ascolto” che quotidianamente il movimento esercita sui territori stando con la gente, tra la gente”. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

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Reggio di Calabria: Piazza De Nava stravolta dal nuovo progetto, Morabito (Cittadinanza Mediterranea) “Un progetto devastante”

(277) di Federica Morabito. Sulla querelle relativa al progetto definitivo approvato dalla direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria che vedrebbe Piazza De Nava totalmente stravolta, interviene anche il Movimento Cittadinanza Mediterranea, avente tra i suoi scopi la promozione e valorizzazione delle risorse identitarie locali (storico-architettoniche, archeologiche e più in generale culturali).

 

“Un progetto che definirei devastante – sono le parole del presidente Piero Morabito – che vedrebbe un vero e proprio stravolgimento della piazza tra le più importanti della città. Un prospetto che non solo non si integra con il resto della nostra Reggio, bella e gentile, ma la sconvolge in un punto centrale, storico e nevralgico. Ma il vero e proprio rischio – prosegue Morabito – è che i lavori, una volta iniziati non vedano mai una conclusione. D'altronde non sarebbe una novità, purtroppo, basti pensare ad un’altra importantissima piazza reggina, quale Piazza Italia, per molto tempo chiusa alla fruizione dei reggini. Un’ipotesi concreta questa per un’opera azzardata, dunque, che darebbe luogo a conseguenze catastrofiche sulla nostra città già martoriata, che non può permettersi di rinunciare ad uno dei luoghi storici più importanti, fondamentale punto di passaggio veicolare, biglietto da visita per il corso Garibaldi, via principale della città e, soprattutto, sede del museo archeologico della Magna Grecia. E mentre si attende con trepidazione che i lavori del museo, iniziati nel novembre 2009, vengano portati a termine si rischierebbe di dare il via ad una nuova opera che ci farebbe dire addio, per chissà ancora quanti anni, alla tanto agognata riapertura. Le istituzioni cittadine dovrebbero invece impegnarsi affinchè i lavori vengano terminati celermente, perché al più presto i Bronzi di Riace, simbolo della città, tesoro inestimabile e rara testimonianza della scultura bronzea greca, tornino a “casa” per ripristinare e dare nuovo impulso al turismo, del quale Reggio ha tanto bisogno. Quello che auspichiamo – ha concluso il Presidente del movimento – è che tale progetto non trovi sbocco e lasci spazio ad un prospetto che meglio si adegui all’elegante stile architettonico che storicamente ci appartiene, con interventi meno invasivi e lavori che possano essere ultimati in tempi brevi onde non penalizzare ulteriormente una città che ormai da troppo tempo chiede riscatto attraverso la rinascita culturale che merita”. Dottor Pietro Morabito, Presidente “Cittadinanza Mediterranea”.

 

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Pallacanestro, LegaDue Silver: amichevole Trapani-Viola 108-78. Il coach reggino: “Per adesso vincere o perdere conta relativamente”

(347) di Lorenzo Mazzitelli*. Viola-Trapani: 78-108 (18-26, 16-34, 19-26, 25-22). Viola: Viglianisi, Bell 27, Kirkland 12, Azzaro 2, Caprari, Lupusor, Fabi 9, Sabbatino, Spera 4, Ammannato 7, Pandolfi, Sorrentino 13. Coach: Ponticiello. Trapani: Renzi 10, Bartoli 7, Costadura, Lowery 14, Baldassarre 13, Bossi 11, Rizzitiello 21, Ianes 4, Tabbi, Parker 12, Ferrero 10, Vallone. Coach: Lardo. Arbitri: Cappello, Trifiletti e Nicolini. (Fonte tabellino www.reggioacanestro.com ).

 

Ciccio che indicazioni hai ricevuto dalla partita di ieri? “E' evidente che siamo in ritardo nella acquisizione di concetti difensivi, e come capacità di capacità di giocare insieme in attacco nei momenti di difficoltà. Già con Barcellona avevamo subito troppo in difesa e giocato in modo troppo ansioso contro la pressione avversaria. Ma in settimana avevamo lavorato abbastanza su questi aspetti e speravamo in un migliore trasferimento di contenuti. Le amichevoli pre-season servono soprattutto a questo, a verificare ciò che è già a buon punto e tutto quanto a posto ancora non è”. Cosa è andato e cosa non è andato, rispetto alle tue indicazioni, nella sfida di ieri? “Di positivo c'è soprattutto l'essere riusciti a crescere nel corso del match, facendo succedere ad un 1' tempo giocato a basso livello di energia, una ripresa caratterizzata da un migliore approccio. Per il resto è evidente che bisogni crescere in tanti aspetti. Dal recupero dal contropiede, alla tenuta nell'uno contro e nel tagliafuori, dalla difesa dai blocchi, alla pulizia di esecuzione offensiva, bisogna crescere in tante cose”.Ti preoccupa la seconda sconfitta, pur se in amichevole e pur se con due squadre di gold? “Per adesso, vincere o perdere conta relativamente. Ci interessa di più adoperare ogni appuntamento agonistico come verifica del lavoro effettuato. Da questo punto di vista, già a luglio, quando abbiamo organizzato gli appuntamenti agonistici di settembre, sapevamo di avere, anzi scelto di avere, appuntamenti molto, molto impegnativi. Opposti sempre ad alcune delle migliori 6 squadre di Gold, era chiaro che ci fosse da affrontare compagini forti ed organizzate, con cui si doveva metter in preventivo di poter anche perdere, complessi sempre capaci di mettere a nudo quanto vada migliorato. Perdere e capire cosa vada corretto è meglio che vincere con compagini deboli e nascondere, come polvere sotto il letto, le attuali criticità”. Come va con i due Americani, continua il loro inserimento? “Procede con i tempi ed i modi che avevamo immaginato e programmato. È un processo duplice, loro ad intendere il modo per divenire utili alla squadra, gli altri impegnati a capire come riuscire ad adoperare al meglio possibile il loro apporto. Considerando che da un punto di vista fisico partono con quasi 15 giorni di ritardo, non credo ci siano particolari problemi in tal senso. Diciamo che da un punto di vista tecnico mostrano necessità di crescita del tutto simili al resto della squadra. Debbono salire come atteggiamento difensivo, come capacità "di esser dentro"al gioco di squadra”. Com'è la condizione fisica? “Stiamo rispettando le nostre tabelle di marcia. La scorsa settimana era sicuramente la più dura di tutte le 7 di preparazione. Conseguente non poter, anzi non voler, essere brillanti. Diciamo che dal punto di vista atletico non ci sono particolari problemi, ma solo ed esclusivamente necessità di andare avanti nella programmazione”. Quale giocatore ha avuto più miglioramenti? “Non ci sono stati particolari picchi, i ritardi di cui parlavamo transitano, senza particolari variazioni, dal livello complessivo della squadra a quelli dei singoli. E così pure i dettagli positivi”. Pensi che la squadra sarà pronta per l'inizio del campionato? Dobbiamo esserlo… in tutti i campionati, far bene significa partire bene ed essere in grado di crescere nel corso della stagione. Nel nostro caso, considerando la gioventù di larga parte dell'organico, ciò ha degli enormi significati anche dal punto di vista emotivo, come fiducia e possibilità di evitare l'accumulo di pericolose ansie”. Il programma della settimana? “Andremo avanti con doppie sedute fino a venerdì, per fare invece sabato un'unica seduta. Ci alleneremo anche mercoledì mattina, nel giorno in cui abbiamo l'unica amichevole settimanale, quella a Capo D'Orlando del pomeriggio”. *Press Manager Viola Reggio Calabria.

 

 

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Calcio, serie B Eurobet, III^ giornata: Reggina-Juve Stabia 3-1

(346) Reggina-Juve Stabia: 3-1. Reggina (4-3-3): Benassi; Maicon, Adejo, Lucioni, Foglio; Rigoni, Colucci (dall’87° Dall’Oglio), De Rose (dal 55° Gerardi); Fischnaller, Di Michele (c) (dal 74° Caballero), Cocco. In panchina: Zandrini, Bochniewicz, Louzada, Contessa, Sainz-Maza, Falco. All.: Atzori. Juve Stabia (4-1-3-2): Branescu; Ghiringhelli, Di Nunzio, Contini, Vitale; Mezavilla (c) (dal 45° Doukara); Doninelli, Suciu, Scozzarella (dal 74° Caserta); Di Carmine, Diop (dal 39° Murolo). In panchina: Viotti, Davì, Martinelli, Sowe, Zampano, Parigini. All.: Braglia. Arbitro: Di Paolo di Avezzano. Assistenti: Gava di Conegliano e Mondin di Treviso. Quarto uomo: Dei Giudici di Latina. Marcatori: Suciu al 49°, Di Michele al 71° e Gerardi al 76° ed all’81°. Ammonito: Doninelli al 60°. Corner: 10-9. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 1220. Incasso paganti: € 16.406,00. Abbonati: 3477. Quota abbonati: € 14.713,00. Spettatori totali: 4697. Incasso totale: € 31.119,00.

Note. Le dichiarazioni di Atzori in settimana, crude e fors’anche realistiche ma comunque inopportune, pare abbiano fatto parecchio discutere all’interno dello spogliatoio. E non certo con toni lusinghieri verso il tecnico di Collepardo. Oggi vedremo quello che sarà l’atteggiamento dei giocatori amaranto: spronati dalle parole del tecnico o arrabbiati e, quindi, vendicativi? Intanto il colpo d’occhio al “Granillo” è tornato quello degli ultimi anni: ampissimi spazi vuoti sia in Tribuna Est che in Tribuna Sud. Nel settore ad essi riservato una ventina di tifosi stabiesi. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° scambio Fischnaller-Di Michele-Fischnaller con tiro mancino fiacco sul fondo alla destra di Branescu. Al 5° sgroppata di Maicon, palla a Cocco che temporeggia e quando decide di servire Di Michele un difensore interrompe la trama offensiva. All’8° eccellente progressione di Maicon che però rimane fine a se stessa per l’essersi allungato il pallone oltre il fondo. Al 14° apertura di Rigoni su Foglio, dribbling a rientrare e palla sul destro con relativo cross basso e senza pretese che finisce la sua corsa senza patemi tra le braccia di Branescu. Al 16° Rigoni per Di Michele, apertura improvvisa a destra per Fischnaller che si accentra e batte a rete. La palla è diretta nell’angolino basso e Branescu è costretto a mettere in corner. Al 18° doppio corner stabiese con Vitale che calcia entrambe le volte direttamente in rete: la prima volta un difensore rimette in angolo e la seconda Di Paolo ferma tutto per un fallo su Benassi. Al 21° schema su corner da sinistra: calcia Colucci verso l’accorrente Fischnaller, palla all’indietro per il mancino Foglio e tiro secco diretto in rete ribattuto da un difensore. Al 23° prima vera palla gol della partita: corner insidiosissimo ancora di Vitale, Benassi smanaccia sulla testa di Suciu che indirizza a rete dove Rigoni di testa alza sulla traversa. La Reggina, in questa fase, annaspa. Al 33° occasione per la Reggina: Maicon in verticale per Di Michele che, di prima, non colpisce bene (sembra che allunghi la gamba destra distrattamente) ma la palla va a sbattere ugualmente sul palo. L’assistente Gava vanifica il tutto segnalando l’offside del capitano amaranto. Reggina che appare poco tonica, quasi svogliata. Juve Stabia, invece, ben determinata a portare a casa (almeno) il primo punto stagionale. Al 37° dopo un batti e ribatti susseguente a corner, è De Rose a provare il destro da fuori con Branescu a volare deviando in corner. Sul corner la Reggina va in gol con Cocco ma Gava, ancora una volta, vanifica tutto alzando la bandierina e segnalando, verosimilmente, un fallo a centro area di Di Michele. Vibranti le proteste degli amaranto ma Di Paolo è irremovibile e si resta inchiodati sullo 0-0. Al 39° Braglia effettua il suo primo cambio: esce Diop ed entra Murolo. Al 42° bella azione amaranto: Fischnaller riceve a destra, si accentra e serve Cocco in verticale. L’attaccante si gira e batte di prima ciccando il pallone che termina sul fondo. Occasione sprecata! Al 45° Braglia è costretto ad effettuare il secondo cambio: esce Mezavilla (per infortunio) ed entra Doukara. Al 47° ci prova Foglio dalla distanza, Branescu si tuffa alla propria destra e para. Il primo tempo, dopo 2 minuti di recupero, finisce qui: con una Reggina ancora assai deludente. Secondo tempo. Pronti-via ed Atzori manda a scaldarsi Louzada, Gerardi e Sainz-Maza. Al 49° la Juve passa. Lo fa con Suciu che raccoglie un stop ed un successivo rinvio di Adejo mal riuscito (un assist, più che altro). Palla nel “7” alla sinistra di Benassi dove il portiere non può arrivare. E si odono i primi fischi. Al 51° ci prova De Rose da fuori, Brancescu si distende alla propria sinistra e con la mano destra devia in corner. La Reggina è in bambola. Al 52° un cross di Doninelli si trasforma in tiro che Benassi controlla termini alto sulla traversa. In completa balìa degli avversari, la Reggina subisce. Come al 54° quando Doukara si beve Adejo e batte di sinistro. La palla non termina assai lontana dal palo alla destra di Benassi. Al 55° Atzori effettua il primo cambio: esce De Rose ed entra Gerardi. Il pubblico fischia, in fondo De Rose è stato l’unico (o quasi) a rendersi pericoloso: forse Rigoni o, meglio, Colucci che, onestamente, vaga a centrocampo (negli spogliatoi Atzori spiegherà che, dovendo tenere due centrocampisti in grado di colpire di testa, ha tolto il più basso nonostante sapesse che De Rose stesse disputando un'ottima partita, n.d.r.). Gerardi in campo va a prendere il posto di Fischnaller che viene fatto indietreggiare come esterno destro in linea mediana nel confermato 4-3-3: Maicon, Adejo, Lucioni e Foglio in difesa; Fischnaller, Rigoni e Colucci a centrocampo; Gerardi, Cocco e Di Michele in attacco. Il pubblico si spazientisce e rumoreggia fors’anche destabilizzato dai proclami del presidente (“Vogliamo vincere”=andare in A) e dalla reprimenda dell’allenatore (“Altro che A”=dobbiamo salvarci). Ad occhio, mi sa che parrebbe aver ragione Atzori allorquando dice che questa squadra non è più forte di quella dell’anno scorso (è noi che pensavamo fosse praticamente impossibile anche solo paragonarle, sigh!). In aggiunta, però, va segnalato che, s’è vera la sua tesi, è vero anche che anche lui ci mette del suo nell’appesantire la situazione (come Dionigi, in sostanza). La Reggina non c’è! Al 70° cross perfetto di Foglio: né Gerardi, né Fischnaller e né Cocco ci arrivano con la palla che attraversa tutta l’area. Al 71° la Reggina pareggia. Tiro di Fischnaller dal limite smorzato da un difensore, la palla termina sul destro di Di Michele che, svirgolando, imprime una traiettoria al pallone che beffa Brancescu. Il pallone smanacciato dal portiere sbatte sulla faccia interna del palo alla sua destra ed oltrepassa la riga bianca. Il pubblico, adesso, s’infiamma e sostiene i suoi. Ultimo cambio Juve Stabia al 74°: esce Scozzarella ed entra Caserta. Risponde Atzori: esce Di Michele ed entra Caballero. Al 76° la Reggina passa in vantaggio: decimo corner battuto dalla sinistra da Foglio, palla corta a Colucci, cross sul secondo palo dove Cocco approfitta dell’uscita a vuoto di Branescu e calcia a rete. Sulla linea di porta c’è Gerardi a cui non tocca altro che spingere il pallone in rete. Reazione d’orgoglio degli amaranto, quindi. Proprio scaturita dal loro periodo più buio. All’81° la Reggina triplica: Cocco batte a rete d’interno destro a rientrare, Branescu devia con la mano sinistra in volo plastico ma sul pallone c’è ancora Gerardi che, di testa, insacca a porta vuota. 10 minuti – dal 71° all’81° – in cui la Reggina è stata capace di pareggiare, ribaltare e, verosimilmente, chiudere la gara. All’87° ultimo cambio per Atzori: esce Colucci (secondo noi ancora in ombra) ed entra Dall’Oglio. La gara volge al termine dopo 4 minuti di recupero. La Reggina conquista la sua prima vittoria stagionale e si porta a quota 5 in classifica. Una Reggina dai due volti, quella di oggi: dapprima imbarazzata e rinunciataria salvo poi risorgere dalle proprie ceneri e rifilare un uno-due-tre in 10 minuti al malcapitato avversario che, però, per quanto visto oggi, non sembra meritare gli 0 punti in graduatoria. Atzori ha corretto il tiro sottolineando come sarà necessario lavorare e sudare. Non solo per la sperata ed auspicata promozione ma anche per l’obiettivo minimo. Lavorare, lavorare ed ancora lavorare! La partita finisce e siamo a -80! Ad maiora!                           

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Talentstream 2013: stasera su RTV la finale

(490) di Consolato Malara*. Sarà trasmessa questa sera domenica 8 settembre alle ore 21.00 su RTV, visibile sul canale 14 del digitale terrestre e in streaming sul sito web www.reggiotv.it, la finale di Talentstream 2013 registrata lo scorso 28 agosto e condotta dagli estrosi Gino Aprile e Vittoria Rocco. 

 

Questa sera dunque RTV ripropone in prima serata con replica mercoledì 11 settembre alle ore 21.00 e domenica 22 settembre alle ore 17.30 la serata finale del riuscitissimo format curato dalla Sildnrecords, etichetta discografica reggina, che nasce per promuovere la musica emergente sul territorio nazionale. Sul palco del Teatro sullo Stretto di RTV vedremo i cantanti finalisti sfidarsi dal vivo di fronte ad una giuria composta da discografici ed esperti del settore, ma anche tantissimi ospiti a cominciare da Anonimo Italiano che negli anni ‘90 si esibiva con una maschera facendo molto parlare di sé anche per il suo timbro di voce che ricordava molto quello di Claudio Baglioni, la cantante di Amici 5 Manola Moslehi, il duo St. Lui,  il gruppo Hip Hop palermitano Two S One B, il cantante Antonino Pizzimenti, i ballerini dell’Accademia di danza Sol Caribe di Enzo Barreca, le incursioni del noto imitatore e cabarettista reggino Pasquale Caprì e un momento dedicato alla moda con la stilista Caterina Ficara. *Ufficio Stampa Sildnrecords.

 

 


    

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Bovalino (RC): martedì 10 onorato il XXIII° anniversario della morte del Brig. Marino con una messa in memoria

(169) Martedì 10 settembre alle ore 11.00 presso la Chiesa San Nicola di Bari in Bovalino sarà celebrata una messa in memoria del Brig. Antonino Marino, in occasione del ventitreesimo anniversario della sua morte. Militare impegnato principalmente nel contrasto alla ‘ndrangheta, ha lavorato per anni, prima del suo assassinio, come Comandante della Stazione Carabinieri di Platì.

 

Profondo conoscitore della criminalità organizzata locale ha svolto varie indagini su traffici illeciti e sui numerosi sequestri di persona che in quegli anni rappresentavano una delle principali attività criminali, contribuendo ad assicurare alla giustizia diversi esponenti della ‘ndrangheta. Il 09 settembre 1990 il Brigadiere mentre si trovava a Bovalino Superiore, con la propria famiglia, in occasione della festa patronale, veniva avvicinato da un killer il quale, profittando della confusione che regnava in paese, anche in considerazione della concomitante esecuzione di uno spettacolo pirotecnico, gli esplodeva contro una decina di colpi di pistola, dileguandosi poi nel buio. Nel vile agguato furono colpiti, all’epoca trentenne, oltre al sottufficiale, anche la moglie ed il figlio di 1 anno. Il 2 settembre 1993 al militare veniva conferita la Medaglia d'oro al valor civile con la seguente motivazione “Comandante di Stazione impegnato in delicate attività investigative in aree caratterizzate da alta incidenza del fenomeno mafioso, operava con eccezionale perizia, sereno sprezzo del pericolo e incondizionata dedizione, fornendo determinati contributi alla lotta contro efferate organizzazioni criminali fino al supremo sacrificio della vita, stroncata da vile agguato. Splendido esempio di elette virtù civiche e di altissimo senso del dovere”. Il 30 settembre 2011 a Platì è stata intitolata alla memoria del Brig. Marino la locale caserma Carabinieri.

 

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Il Pdl salpa verso Forza Italia, Foti “Evento significativo, anche la Calabria è pronta”

(1058) Un evento molto significativo che rispecchia lo spirito, i principi e i valori di Forza Italia. Sono queste, le iniziative che scaldano gli animi della nostra gente e riaccendono, così come accadde nel ’94, la loro voglia di partecipare alla vita politica. E’ quanto dichiara l’On. Nino Foti, membro della Direzione Nazionale del Pdl, in merito all’iniziativa “Salpiamo alla volta di Forza Italia” la mini-crociera organizzata dal Pdl romagnolo per festeggiare la rinascita del partito fondato da Berlusconi vent'anni fa.

 

Insieme allo stesso Foti, unico per la Calabria, sono stati invitati all’iniziativa Renato Brunetta, Denis Verdini, Sandro Bondi, Daniela Santanchè, Mario Mantovani, Michaela Biancofiore oltre a tanti fra dirigenti, e amministratori azzurri. Anche il Presidente Berlusconi ha inviato un messaggio a Rodolfo Ridolfi, promotore dell’iniziativa, già consigliere regionale dell’Emilia Romagna nonché consigliere politico dell’ex Ministro, oggi Capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, per complimentarsi ed augurare a tutti gli azzurri che partecipano alla crociera il miglior successo ed i suoi saluti più cordiali. Anche in Calabria, prosegue Foti, Forza Italia si sta riorganizzando. Visto il grande entusiasmo generato intorno a questo nuovo progetto, abbiamo costituito un Comitato Intercomunale che si sta occupando di coordinare tutte le iniziative spontanee che provengono dai Comuni calabresi. In questi giorni stiamo procedendo con la raccolta firme per i quesiti referendari proposti dai radicali, ma sono previsti altri eventi propedeutici al grande ritorno. In tutta Italia il popolo moderato si sta preparando, e la Calabria sta tenendo il passo giusto. Il ritorno di Forza Italia, conclude Foti, sembra aver ridato nuova linfa alla passione politica dei nostri sostenitori, questo perché sanno che con Forza Italia tornerà quel Partito che metteva al centro della propria azione politica il territorio e i bisogni della gente. Eventi come quello organizzato oggi inoltre rappresentano importanti momenti di aggregazione e sono fondamentali in una fase di riassetto del Partito come quella che stiamo attraversando. Non è un caso poi che questa iniziativa ricordi per certi aspetti la grande crociera organizzata nel 2000 che tanta fortuna ha portato al nostro Partito. Mi auguro quindi, che questa manifestazione sia di buon auspicio anche per la nuova Forza Italia che, di questo sono sicuro, regalerà al popolo dei moderati tanti successi. Nino Foti, Membro Direzione Nazionale Pdl.

 

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Saline J. di Montebello Jonico (RC): Papa Francesco impartisce la benedizione agli sposi Foti-Manti

(276) di Giuseppe Laganà*. In occasione del matrimonio di due giovani, Francesco Foti e Veronica Manti, celebrato presso la Chiesa SS. Salvatore di Saline Joniche, Papa Francesco ha voluto inviare la sua personale benedizione attraverso un messaggio fatto recapitare alla famiglia dello sposo.

 

La richiesta, come racconta la madre dello sposo , è riuscita a giungere in Vaticano grazie anche alla collaborazione di Suor Elisa, suora operante in Bolivia, paese d'origine dello sposo. Grande stupore e felicità da parte degli sposi, entusiasti e sorpresi dall'arrivo della benedizione del Santo Padre. Il messaggio di Papa Francesco, inviato all'interno di una pergamena, è stato letto durante la messa di nozze, celebrata dal parroco di Saline, Don Paolo Ielo e accolta da un lungo e sentitissimo applauso da tutti i presenti alla funzione. *AGM News.

 

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Reggio di Calabria: il Teatro “F. Cilea” apre il sipario sulla XXXVI^ Convention del Kiwanis Distretto Italia-San Marino

(488)di Anna Maria Reggio. Il Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria, oggi, 6 Settembre, alle ore 16:30, aprirà ufficialmente le porte alla XXXVI^ Convention del Kiwanis Distretto Italia-San Marino, il massimo evento kiwaniano, per il quale si attendono circa 250 delegati dai Club di tutta Italia ed oltre 600 presenze includendo ospiti ed accompagnatori.

 

La cerimonia inaugurale della tre giorni, in cui l’organizzazione mondiale umanitaria rinnova i suoi organi rappresentativi, fa il punto sui service realizzati e programma l'attività futura al servizio dei bambini e della comunità, si svolgerà in perfetto stile e protocollo kiwaniano, con l’ossequio alla bandiera statunitense, europea, della Repubblica di San Marino e di quella italiana, a dimostrazione del carattere internazionale dell’associazione e della dimensione della propria funzione nella società. Il Governatore del Distretto Italia-San Marino, Roberto Garzulli, condurrà la cerimonia inaugurale della Convention che, quest’anno, ha sede nell’incantevole “Città dello Stretto”, pronta ad accogliere i kiwaniani giunti da tutta Italia, con le proprie bellezze naturali, l’arte, la cultura, la storia e l’ospitalità di cui è nota in tutto il mondo. Il momento clou della cerimonia inaugurale è caratterizzato dalla consegna dei riconoscimenti internazionali ai Club Kiwanis ed ai Kiwaniani del Distretto Italia-San Marino, che si sono distinti nelle attività di fundraising e di service a favore della comunità e dei bambini. Saranno, inoltre, premiate personalità di spicco nel campo   del sociale e della tutela dei minori, come il Presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, Antonio Marziale, che sarà insignito del premio Hixson per la sua qualificata e costante attività a favore dei minori. aranno presenti autorità kiwaniane di rilievo nazionale ed internazionale, come il Presidente Internazionale del Kiwanis, Tomas De Julio e la moglie Rosmarie, il Presidente della Federazione Europea, Ernst von der Weppen, il Trustee della Fondazione Kiwanis, Valeria Gringeri, il Vice-Chairman Eliminate Europe Project, Filip Delanote, i Past Governatori, i Luogotenenti Governatori in carica e quelli Eletti delle 18 Divisioni d’Italia. La Divisione Calabria 2, che ha avuto un ruolo fondamentale nell’organizzazione della Convention, a supporto della segreteria distrettuale, è rappresentata dal LGT Governatore della Divisione Calabria 2, Natale Praticò, dall’ Immediato LGT Gov., Francesca Pizzi, che nello scorso anno sociale ha promosso con successo la candidatura di Reggio Calabria a sede della Convention, dal LGT Eletto, Francesco Suraci, dai Presidenti dei Club Reggio Calabria, Ignazio Giuseppe Romanò, Città dello Stretto, Natale Cutrupi, Villa San Giovanni, Rosario Focà, Reghion 2007, Tiziana Cannatà, Magna Grecia “L. Giugno”, Salvatore Borzomì, Città del Mediterraneo, Deborah Politi, Fata Morgana-Città di Villa S. G., Rosario Previtera e Juppiter, Francesco Garaffa e dai rispettivi soci. A dare il benvenuto al Kiwanis saranno i rappresentanti degli enti che hanno patrocinato la Convention: il Governatore della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, il Commissario starordinario del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Castaldo, il Sindaco del Comune di Villa San Giovanni, Rocco La Valle, il Sindaco di Scilla, Pasquale Caratozzolo, il Sindaco di Bova, Santo Casile, e le altre autorità civili, militari e religiose, assieme al Presidente della Sogas, Carlo Porcino, al Presidente del Consorzio per il Bergamotto, Ezio Pizzi ed al Presidente del Consorzio di Bonifica Basso Jonio Reggino, Giandomenico Caridi, che hanno supportato e contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa. Fra i graditi ospiti, la Vice-Presidente UNICEF Italia, Paola Bianchi, in considerazione della preziosa collaborazione che lega Kiwanis e Unicef per il Progetto mondiale Eliminate, teso a debellare il tetano materno e neonatale nei Paesi in cui è, ancora oggi, causa di morte. All’importante cerimonia inaugurale saranno presenti l’attrice Marina Suma ed il regista Salvatore Arimatea del film “Ballando il silenzio”, patrocinato anche dal Kiwanis Distretto Italia-San Marino ed il Vicepresidente della Camera Regionale della Moda Calabria, Giuseppe Emilio Bruzzese con il Direttore Generale, Alessandra Giulivo, che nella serata del 7 settembre consegneranno al Presidente Internazionale del Kiwanis, Tom De Julio, il prestigioso titolo di Ambasciatore della Camera Regionale della Moda Calabria nel mondo. Nel corso della serata un particolare ringraziamento sarà rivolto alla pittrice Carmela Calimera, che ha preparato il logo del Governatore per quest'anno sociale e che donerà un quadro raffigurante il service mondiale del Kiwanis, Eliminate. La Convention, che già ieri, 5 settembre, ha previsto la riunione del Direttivo Distrettuale del Kiwanis, e, stamattina, i workshop kiwaniani di confronto sui temi dei service e del training, proseguirà sabato 7 settembre all’Hotel Altafiumara di Villa San Giovanni, dove i delegati ascolteranno la Relazione del Governatore, Roberto Garzulli, che comunicherà i risultati dell’attività del Distretto in questo anno sociale, e procederanno all’elezione dei nuovi officer e del nuovo Governatore Distrettuale per l’a.s. 2013-2014. Grande attesa, dunque, per l’apertura  ufficiale della XXXVI Convention Distrettuale del Kiwanis, venerdì 6 settembre, alle ore 16:30, presso il Teatro “F.Cilea” di Reggio Calabria. *Ufficio Stampa Kiwanis Distretto Italia-San Marino.


 

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Reggio di Calabria: Notaro “A Gallico Superiore la Piazza dei morti viventi…”

(111) Egregio Direttore,
le foto che Le invio non hanno bisogno di commento. Per cui, potrei fermarmi qui. Tuttavia, da cittadino, ritengo sia doveroso spendere qualche parola sullo stato in cui versa l’intera città di Reggio Calabria e, nel caso specifico, la periferia nord. Ecco l’attuale condizione della Piazza delle Grazie di Gallico Superiore, area che dà accesso al frequentatissimo Parco della Mondialità.

 

Rifiuti di ogni genere sparsi ovunque, illuminazione pubblica fatiscente, lampioni funzionanti interamente coperti da alberi mai potati con conseguente spreco di energia e pericolo per l’incolumità delle persone, copiose perdite di acqua più volte riparate (almeno in tre occasioni da inizio 2013) e puntualmente ripresentatesi (mentre dai rubinetti di casa il prezioso liquido scorre a singhiozzo). Adesso basta! I cittadini sono stanchi di subire in silenzio! Sono stanchi di segnalare all’infinito i numerosi disservizi senza ottenere risposte. E intanto, nell’indifferenza di chi ci governa e nell’incapacità della classe politica che ha retto questa città per quasi dieci anni, Piazza delle Grazie è sempre più la piazza dei morti viventi… Sergio Notaro, residente in Piazza delle Grazie – Gallico Superiore, Reggio Calabria.

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Pallacanestro, LegaDue Silver: Viola a porte chiuse contro Trapani domani a Cefalù

(344) di Lorenzo Mazzitelli*. Si disputerà a porte chiuse – per motivi di sicurezza – la partita di sabato 7 settembre, in programma alle ore 18.00, che vedrà la Viola impegnata nell'amichevole match contro il Trapani

 

dell'ex Lino Lardo al palazzetto dello sport "Marzio Tricoli" di Cefalù. *Press Manager Viola Reggio Calabria.

 

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Svuotamento dei laghi silani, il no di Legambiente Calabria e le osservazioni di merito sulla proposta di A2A

(275) Un secco no al progetto di svuotamento dei laghi silani. Legambiente Calabria ha presentato questa mattina a Cosenza, presso la Sala degli Stemmi della Provincia, le osservazioni al progetto di gestione dell’invaso Arvo (Diga Nocelle) della concessionaria A2A, che prevede lo svaso del bacino e la fluitazione di oltre 6 milioni di m3 di sedimenti presenti nel lago.

 

La contrarietà degli ambientalisti al progetto proposto ha solide motivazioni: non si tiene in debita considerazione che le attività dovrebbero svolgersi nel cuore del Parco nazionale della Sila; inoltre è evidente la macroscopica carenza di analisi e monitoraggi necessari per stabilire quale sia l’intervento più opportuno da mettere in atto per continuare a garantire la produzione idroelettrica, fonte rinnovabile da incrementare, e la conservazione della biodiversità e del paesaggio silano di cui i laghi rappresentano l’identità fondante. Una posizione, quella di Legambiente, maturata alla scoperta del progetto della A2A, grazie alla denuncia di un sindaco e al relativo clamore sulla stampa suscitato dalla proposta della concessionaria. Il Progetto di A2A trova la sua giustificazione nella necessità di ispezionare le paratoie dello scarico di fondo e dell’opera di presa, per verificarne lo stato di manutenzione e predisporre eventuali interventi di manutenzione della diga, per garantire la sicurezza del territorio e delle popolazioni locali. Per questa ragione A2A prevede lo svuotamento del Lago Arvo: con una manovra di fluitazione totale l’acqua invasata, circa 80 milioni di m3, sarà fatta defluire insieme agli oltre 6 milioni di m3 di sedimenti che si sono accumulati in questi anni nel fondo del bacino. Dopo questa fase, che inizierà a novembre 2013 e durerà 40 giorni, nei successivi 5/8 anni sarà messa in atto una manovra annuale di fluitazione parziale che permetterà di eliminare la parte (circa 25/30 mila m3) di sedimenti che si accumulano sulle opere di presa. Di fatto per i prossimi 10 anni il paesaggio del Parco nazionale della Sila sarà completamente sconvolto da queste attività fortemente invasive, che avranno effetti nefasti oltre che sulla biodiversità e l’habitat naturale, anche sull’economia e le tradizioni locali. Nella prossima Conferenza dei servizi indetta dal Dipartimento alle infrastrutture e lavori pubblici della Regione Calabria per l’11 settembre, alla quale parteciperemo per la prima volta, chiederemo innanzitutto di valutare misure tecniche alternative a quelle proposte in quanto ci sembra non adeguato il fine denunciato nel progetto di A2A (ispezione, opere di presa) con i metodi proposti (svaso e fluitazione).  Chiederemo, in particolare, di valutare la possibilità di utilizzare mezzi moderni e meno invasivi, come i ROV, o tradizionali, come i sommozzatori, per compiere un’azione compatibile con la sicurezza della diga e la tutela del Parco nazionale della Sila e applicando, in ultima analisi, un’attività di dragaggio dei sedimenti a invaso pieno o altra tecnica che non sia necessariamente lo svuotamento del  lago. Altro punto critico rilevato nella proposta di A2A è il fatto che le analisi sui sedimenti presenti del fondo del lago Arvo sono state realizzate nel 2005, mentre sarebbe abbastanza scontato che queste analisi fossero recenti e realizzate secondo le nuove disposizioni del D.M. 260/2010, oltre a prevedere un coinvolgimento di una parte terza, magari l’Arpacal, a garanzia della bontà di quanto si analizza. Anche le analisi e i monitoraggi utilizzati per valutare l’incidenza delle opere sulla biodiversità ci sembrano carenti. Non avendo ancora potuto analizzare lo studio di incidenza proposto da A2A alla Regione Calabria, e sulla base di quanto del progetto di gestione è disponibile alla consultazione pubblica, valutiamo insufficienti un semplice studio sulla fauna ittica presente nel lago per giustificare un intervento fortemente impattante sulla biodiversità del Parco nazionale della Sila. Crediamo che gli interveti proposti debbano essere sottoposti a Valutazione di incidenza ambientale (VINCA), basata su studi conoscitivi più approfonditi, monitoraggi di tutte le diverse specie/habitat presenti, e considerando tutte le perturbazioni e danni che si possono causare ai siti della rete Natura 2000, verificando anche come gli interventi interferiscono Direttiva Acque (WFD) di cui non si fa cenno nella documentazione. Infine, occorre chiarezza sulla tempistica complessiva del progetto che rischia di sconvolgere per 10 anni il territorio silano, e viste le implicazioni che questo comporta pensiamo che sia necessario predisporre per il progetto di gestione una Valutazione ambientale strategica (VAS) che tenga conto anche degli impatti economici e sociali dell’intera operazione proposta.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: migrazione protagonista sui cieli del Mediterraneo. Decine di migliaia di falchi attraversano l’Aspromonte per far ritorno ai luoghi di svernamento africani

(274) Tante le attività che l’Ente Parco ha messo in campo durante l’estate 2013. Cultura e tradizioni hanno avuto risalto attraverso una serie di iniziative realizzate nei comuni che ricadono all’interno del Parco, nell’ottica di valorizzare le diverse aree dell’Aspromonte. D’altra parte, l’Ente ha continuato ad operare negli ambiti più strettamente attinenti alla conservazione della natura, coerentemente con le proprie finalità istitutive.

 

Studi e monitoraggi si sono concentrati, in questi ultimi due mesi, sulla fauna selvatica, componente fondamentale della biodiversità, la cui conoscenza risulta fondamentale per avviare le più appropriate azioni di tutela delle specie. In collaborazione con le associazioni ambientaliste Legambiente, Lipu-BirdLife e MAN (Associazione Mediterranea per la Natura), è in corso il monitoraggio sull’avifauna migratroria che riguarda, in particolare, i rapaci e i grandi uccelli veleggiatori (accipitriformi, falconiformi, ciconiformi ed altri grandi veleggiatori) il cui transito sui cieli del Parco Nazionale d’Aspromonte è censito da tre differenti postazioni localizzate sulla medesima direttrice. Le osservazioni fin qui effettuate hanno consentito di censire oltre 26.000 migratori, evidenziando come l’Aspromonte rappresenti uno dei più importanti siti per lo studio del fenomeno della migrazione in Italia. Nel contempo, la raccolta dei dati, che si protrarrà fino alla prima settimana di ottobre, offre ai cittadini e agli appassionati la opportunità di rapportarsi con esperti provenienti da diverse nazionalità per conoscere l’etologia delle specie migratrici più importanti quali bianconi (nella foto in basso di Angelo Scuderi), le aquile minori, i falchi pescatori, le cicogne bianche, le cicogne nere, gli avvoltoi capovaccai, i falchi di palude, i falchi pecchiaioli, i grillai, i nibbi bruni, le albanelle minori, e assistere alla manifestazione di uno tra i più spettacolari fenomeni naturali osservabili in Europa. Un altro monitoraggio in corso riguarda la stima della popolazione di lupo (Canis lupus), orami stabile in Aspromonte, le cui preliminari attività hanno consentito di riscontrare i segni di predazione, oltre che sul cinghiale (Sus scrofa) anche sul capriolo (Capreolus capreolus italicus). L’Ente Parco, che negli scorsi anni ha positivamente gestito e concluso il progetto di reintroduzione del capriolo, previa verifica di fattibilità e con il successivo rilascio di oltre 70 individui quale nucleo fondatore di una specie scomparsa oltre un secolo fa dall’Aspromonte, ha così raggiunto un duplice obiettivo: il ritorno e la rinascita di una popolazione stabile di una specie animale localmente estinta e la ricostituzione di equilibri dinamici in seno alla catena trofica naturale, consentendo al lupo la predazione su ulteriori specie selvatiche e riducendo, indirettamente, la pressione verso gli animali domestici (ovini, caprini e bovini), soprattutto quando correttamente custoditi. “L’Ente Parco sta dedicando energie ed impegno per consentire la conoscenza e la corretta gestione della biodiversità dell’Aspromonte, maggiore risorsa della quale oggi dispone questo territorio che conserva in sé l’inestimabile fortuna di essere rimasto intatto nella sua asprezza e nella sua meravigliosa e inesprimibile suggestività, per realizzare la conservazione e la protezione della sua unicità” – dichiara il Presidente dell’Ente Parco Giuseppe Bombino -. “Un’eccezionale combinazione di natura, storia, cultura e tradizioni rende irripetibile e straordinario il nostro Aspromonte e l’Ente Parco, oltre ad averne l’onere, ha anche il consapevole onore di difendere attivamente e far rivivere tale rarità, mettendo in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per custodirne la biodiversità al fine di raggiungere il vero cambiamento: l’equilibrio tra le esigenze del singolo, dell’economia e della collettività del nostro territorio e il mantenimento di un patrimonio naturale in ottimo stato di conservazione, nel più ampio disegno di garantire un’alta qualità della vita alle attuali e future generazioni”. (Seconda foto in basso di Sabrina Scalera).

 

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Pallacanestro, LegaDue Silver: Viola, Mangiatorella rinnova la partnership anche nella stagione 2013/2014

(345) di Lorenzo Mazzitelli*. Di seguito la nota consegnataci dall'ufficio commerciale della Mangiatorella. Acqua Mangiatorella, nata nel 1904 nel fantastico paesaggio delle Serre Calabre e leader delle acque minerali in Calabria e Sicilia, riconferma ancora una volta la sua partecipazione come sponsor fornitore ufficiale di acqua minerale della “Viola Reggio Calabria”, principale società maschile di pallacanestro della città, che competerà per la stagione 2013/2014 nel campionato Lega Due Silver.

 

Mangiatorella rinnova la sua partnership, con grande entusiasmo ed interesse a testimonianza dell’importanza che nutre nei confronti del territorio in cui nasce e opera da più di 100 anni e dell’importanza che attribuisce ad uno stile di vita dinamico, salutare e all’insegna del benessere e dello sport. Acqua Mangiatorella, infatti, sgorga in un’area incontaminata tra rocce di granito che le conferiscono un equilibrato apporto di Sali minerali rendendola una tra le acque oligominerali  più leggere e per tale motivo adatta al consumo degli sportivi. La “Viola” che, grazie ai risultati raggiunti nel corso della sua lunga e gloriosa storia, è seguita da tanti appassionati in tutto il mondo e Mangiatorella, sempre più presente nelle tavole dei consumatori esteri, contribuiscono insieme a diffondere l’immagine di una Calabria dinamica, positiva e onesta. Dunque si rinnova anche questo sodalizio tra la Viola Reggio Calabria e la Mangiatorella, azienda leader presente nel territorio e nota per la bontà delle sue acque che sgorgano a 1200 m.s.l. nella zona di Stilo in provincia di Reggio Calabria, due grandi marchi dell'area dello stretto che vogliono continuare a vincere insieme. *Press Manager Viola Reggio Calabria.

 

 

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Muggiò (MB): a Villa Casati Stampa di Soncino la mostra di Silvio Vigliaturo

(489) A partire da sabato 14 settembre 2013, la cinquecentesca Villa Casati Stampa di Soncino, a Muggiò, ospiterà una personale dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo*, reduce dalla partecipazione alla mostra Contemporary Glass Art, presso il Museo d’Arte di Orlando, Florida, che ha raccolto, per la prima volta, un’ampia collezione di opere realizzate dagli artisti più importanti dell’arte del vetro degli ultimi cinquant’anni.

 

La nuova mostra – promossa dalla Cooperativa Edificatrice di Muggiò –, che troverà spazio nelle sale dello splendido edificio neoclassico, oggi Monumento Nazionale, seppur di breve durata, è ricca di oltre cinquanta opere, tra dipinti e sculture in vetro di grandi dimensioni, a testimonianza della fecondità creativa dell’artista, e troverà la sua ideale e dilatata prosecuzione nel mese di dicembre, presso il Centro di Cultura Villa Brivio di Nova Milanese. Il Progetto di luce, che da il titolo alla rassegna, ideato da Vigliaturo insieme al curatore Vittorio Amedeo Sacco, prende origine dalla naturale brillantezza della superfice vitrea delle opere scultoree create dall’artista, in grado di esaltare i limpidi accostamenti cromatici facendoli risplendere al contatto con la luce in un’esplosione cromatica dal forte impatto visivo. Il Progetto estende poi la sua luminosità all’interno dei luoghi che ospitano le opere, colmandone il vuoto attraverso una serie di installazioni sperimentali in cui il magistrale uso dei colori, coadiuvato dall’affascinante tersa sinuosità del segno che da vita alla figurazione astratta tipica dell’artista, trasforma la percezione modificando le coordinate visive dell’ambiente reale. Caratteristica principale dell’arte di Vigliaturo è quella di coniugare abilmente l’accattivante forma delle sue opere, sia pittoriche che scultoree, con un contenuto forte e spiazzante che si sviluppa in tanti messaggi rivolti allo spettatore quanti sono i lavori in mostra. Il Progetto di luce, allora, assume un ulteriore valore etico che si scontra con la tragica realtà quotidiana che, nelle parole del curatore Vittorio Amedeo Sacco, si traduce in una « resistenza intesa come opposizione, ma anche come affermazione, come denuncia e lotta quotidiana, ma anche come atto propositivo, rivendicazione e persistenza nel fare, nonostante tutto ». *Silvio Vigliaturo nasce ad Acri, in Calabria, nel 1949. Giovanissimo si trasferisce a Chieri (To), dove tuttora vive e lavora. Artista e maestro del vetro, la sua  tecnica è da sempre volta alla ricerca e alla sperimentazione. Dalle prime esposizioni, nel 1977, alla partecipazione al Padiglione Italia della 54. Biennale di Venezia, alla personale nel giugno 2012 al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, il percorso artistico di Vigliaturo si presenta in costante evoluzione. Un cammino graduale e tenace ha portato l’artista ad affrontare una grande varietà di tematiche con stili e strumenti diversi. Il dipinto, il vetro, l’acciaio, la terra cotta sono tutti  trattati allo stesso tempo come materia e come scelta ideologica. È proprio grazie alla mescolanza delle tecniche che l’orizzonte delle esperienze di Vigliaturo si è dilatato esponenzialmente e ha aperto la strada a una visione originale e inedita, capace di rivisitare i temi e le modalità espressive della pittura e che lo ha condotto agli esiti attuali del suo lavoro.  L’approccio che l’artista adotta nel lavorare il vetro è derivato dalla sua instancabile attività pittorica. Il forte impatto visivo delle sue opere nasce dalla trasparenza dei colori, capace di generare un’affascinante sembianza di fluidità, e dall’antinomia tra il peso della materia utilizzata e la leggerezza delle forme che l’artista riesce a foggiare attraverso di essa. Nel 2006, Vigliaturo riceve la nomina di testimonial artistico dei XX Giochi Olimpici Invernali svoltisi a Torino. Nel giugno dello stesso anno, la Città di Acri gli dedica un museo – il MACA (Museo Arte Contemporanea  Acri) – che ospita una collezione permanente delle sue opere intesa come un biografico che si snoda attraverso più di duecento esemplari, tra sculture e dipinti. Nel 2010, la Regione Calabria lo ha invitato quale artista testimonial all’Expo Shanghai 2010. A inizio 2013, prende parte alla mostra Contemporary Glass Sculpture, dell’Orlando Museum of Art, che raccoglie i più importanti artisti del vetro, in occasione dei cinquant’anni del movimento Studio Glass. Alcune esposizioni: L’Università del vetro di Altare e Silvio Vigliaturo, Museo del Vetro, Altare (Sv); Facing 1200°, Glasskulpturen, Museum Moderner Kunst Kaernten, Klagenfurt, Austria; Fresh Glass. Venice – Poznan, a promising connection, Galeria Miejska Arsenal, Poznan; Hsinchu Municipal Glass-Museum, Hsinchu, Taipei, Taiwan; Islands of glass  1920-2005,  Eretz Israel Museum, Tel Aviv, Israele; Kleombrotos-Vigliaturo, una lettera dal passato – Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, Sibari (Cs); Contemporary Istanbul; Palm Beach Jewelry Sofa New York; Art Chicago; Amazzoni,  Workshop In Opera , Sacrato del Duomo, Chieri (To); Silvio Vigliaturo. Mescolanze, Museo del Presente, Rende (Cs); Lampes d’artistes pour Hanouca, Musèe d’art et d’histoire du Judaisme, Parigi ; Regioni e Testimonianze d’Italia, Castel Sant’Angelo, Roma; The Gallery  in Cork Street di Londra, Regno Unito; Italian Festival Weeks, Al Quasba, Sharja, UAE; Silvio Vigliaturo. Italia 150, Altra Terra, Museo della Ceramica- Rotonda Antonelliana,  Castellamonte (To); Luxury Please –  Palazzo Hofburg,  Vienna; Materia e trasparenza – Isola di Sant’Erasmo, Torre Massimiliana, Venezia; La via dei profeti, Festa dei lumi, Museo Ebraico, Casale Monferrato (Al). (Nelle foto in basso: "Mediterraneo", 2007; "Amanti", 2012, scultura in vetro; "Dopo il diluvio", 2010, olio su tavola).

 

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Rosarno (RC): arrestati un evaso ed i suoi due favoreggiatori

(168) All’alba del 6 settembre 2013, a Rosarno (RC) in via Veneto nr. 11, i militari della Compagnia di Gioia Tauro, unitamente a quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e del nucleo cinofili del GOC di Vibo Valentia, a seguito di mirati e specifici servizi tesi alla ricerca di catturandi/latitanti, traevano in arresto GRASSO Rocco,

 

nato a Taurianova (RC) cl. 1975, residente a Rosarno ma di fatto domiciliato a San Ferdinando, convivente, pluripregiudicato (danneggiamento, estorsione, furto aggravato, appropriazione indebita e rapina), colto nella fragranza del reato di evasione (art. 385 c.p.), in quanto dal 19.08.2013, a seguito di permesso premio, ometteva di fare rientro presso la Casa Circondariale di Castrovillari (CS) ove era detenuto. GRASSO veniva sorpreso all’interno dell’abitazione degli zii materni e, una volta accortosi della presenza dei Carabinieri, ha provato a darsi alla fuga andando verso il tetto dell’abitazione di via Veneto. I due stretti congiunti, LAZZARO Giuseppe, nato a Rosarno cl. 1960, ivi residente, coniugato, bracciante agricolo, pregiudicato e RANDAZZO Giovanna, nata a Villabate (PA) cl. 1962, residente a Rosarno, coniugata, casalinga, pregiudicata, si sono resi responsabili della violazione di cui agli artt. 110 e 386 c.p. (procurata evasione in concorso). GRASSO Rocco e LAZZARO Giuseppe sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Palmi (RC), mentre RANDAZZO Giovanna è stata tradotta presso quella di Reggio Calabria, tutti a disposizione della competente A.G. informata dalla Tenenza Carabinieri di Rosarno.

 

 

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Reggina: Gianluca hai sbagliato, e ti spiego anche il perché

 

Sta facendo parlare di sè, e non poco, Gianluca Atzori con la sua dichiarazione, apparentemente al di sopra delle righe, occorsa come un fulmine a ciel sereno, durante un dialogo a microfoni aperti con il collega Gianni Baccellieri sulle frequenze di Touring 104.

 

Mentre molti si dicono stupefatti sia per la tempistica che per le modalità, ma anche per il tenore molto duro delle affermazioni, noi preferiamo chiederci i "perchè" di una scelta così dirompente. Partendo dal presupposto che sarà solo il tempo e, quindi, i risultati che il terreno di gioco produrrà a dire se e perché Atzori avrà avuto ragione, personalmente crediamo che Atzori ha comunque sbagliato perché: 1) si è manifestato assolutamente discordante ed in contrapposizione tanto con le dichiarazioni quanto con i fatti prodotti dall'azienda per cui lavora: appare evidente che, con il presidente Foti a ribadire il concetto di "Vogliamo vincere" sin da prima dell'ingaggio dello stesso trainer di Collepardo, quest'ultimo rispondendo alla chiamata ed accettando l'offerta, ne abbia condiviso progetti ed ambizioni; 2) all'inizio del ritiro a San Giovanni in Fiore, Atzori ha manifestato le proprie perplessità circa la bontà dell'organico ma la Società ha colto ed è subito corsa ai ripari aggiungendo vari tasselli anche di qualità: se, nonostante ciò, Atzori avesse avuto ancora delle perplessità (ma dalle sue parole di ieri sembrano trasparire certezze più che dubbi) ci sembra ovviamente doveroso esprimerle e chiarirle a 4 o a 6 occhi con presidente e direttore sportivo piuttosto che con la stampa (seppur anche quella amica che tutto sa e tutto tace); 3) dal punto di vista tecnico, invece, non crediamo assolutamente che la rosa a disposizione quest'anno sia neppure paragonabile a quella della passata stagione: in primis perché quella 2012/2013 è stata la Reggina più brutta degli ultimi 30 anni ed appare quasi impossibile fare peggio (ma non si sa mai); poi perché i giocatori arrivati quest'anno promettono molto meglio dei loro predecessori stando ai vari curricula; in ultimo perché appare evidente ai più che il tasso tecnico è di gran lunga migliorato anche se finora solo "sulla carta". Quali potrebbero essere, invece, i motivi dell'arringa offensiva di Atzori? 1) Da buonisti e garantisti potremmo propendere per la di lui volontà di tenere basso il profilo, di evitare entusiasmi eccessivi, di non far avvertire una particolarmente pesante pressione ai suoi giocatori al fine di farli lavorare più o meno tranquillamente; 2) da maliziosi potremmo, invece, propendere per la di lui volontà di mettere le mani avanti ed in un certo senso "avvertire" tutti circa le presunte reali potenzialità della rosa e circa il presunto proprio risultato finale: un pò come dire "Se non andremo in A non avrò colpe ed è per questo che vi avverto con largo anticipo sul probabile fallimento del progetto". Cosa potrebbe ottenere Atzori? 1) L'esonero, per esempio come successo nella stagione della prima promozione in A allorquando Gustinetti deviò dalla retta via ed antepose i propri obiettivi a quelli societari (ovviamente fu esonerato solo dopo la quasi certezza, calendario alla mano, della futura promozione); 2) da domenica prossima, una mandria di "vacche" piuttosto che una rosa di giocatori: è notorio che se un gruppo di giocatori rema contro l'allenatore decidendo i risultati in campo, quest'ultimo è il primo che salta (e se il proprio allenatore dice ai 4 venti che i suoi uomini sono scarsi come volete che la prendano all'interno dello spogliatoio?). Un ulteriore opzione? Le dimissioni susseguenti alle dichiarazioni al vetriolo. Ma quanti allenatori si conoscono capaci di gettare alle ortiche un contratto piuttosto che salvaguardare la propria dignità professionale? Noi fatichiamo a farcene venire in mente qualcuno. E' notorio che, conosciutolo e visto lavorare durante il ritiro pre-campionato nell'estate 2010 a Saint Christophe, abbiamo stima nei suoi confronti ma, onestamente, oggi, qualche perplessità sull'opportunità, sulla necessità e finanche sulla bontà delle sue dichiarazioni la nutriamo. Non perché abbia affermato delle stupidaggini – in fondo se ha parlato è perché ciò che ha detto è ciò che pensa – ma perché è stato inopportuno scegliendo le prime difficoltà di un campionato – già di per sè difficilissimo – per urlare il proprio dissenso (secondo noi, oggi, ingiustificato). Gianluca, ci permettiamo di darti un consiglio: allena come meglio sai e puoi gli uomini che la Società ti ha messo a disposizione e lascia perdere esternazioni che potrebbero ritorcersi contro. Se avrai dato tutto e con te l'avranno fatto anche i 24 giocatori ma non sarai comunque riuscito ad ottenere l'obiettivo fissato da chi ti paga lo stipendio pochi potranno contestarti qualcosa. Se, invece, avrai cominciato a sparare fuoco amico dopo sole due giornate il tuo cammino sarà molto più complicato e difficile di quello che già è a prescindere. Dopo 3 esoneri nelle ultime 4 stagioni, non avere fretta nel dimostrare quel che senti di valere: ricordati che "'a jatta presciarola fici 'i jattareddi orbi!" Gianluca, ti ricordi cosa ti dicevo spesso e volentieri tre anni fa quando ci conoscemmo? Ricordi o no che mi piaceva sottolinearti che, per me, esiste la Reggina e basta (intesa come entità)? Ricordi che, con tutto il rispetto, assai poco m'importa chi sia il presidente, il direttore sportivo, l'allenatore, gli undici che vanno in campo o anche il magazziniere? Ecco, a distanza di 3 anni – ma già da 30 anni ed ancora per i prossimi 30 -, il discorso non cambia: la Reggina e basta!  Una sola domanda, forse quella propedeutica a tutto, è: Gianluca, tu ci credi o no (al raggiungimento dell'obiettivo societario, intendiamo)? Se "si" allora lavora a testa bassa e pedala; se "no" allora sai cosa fare.  Anche perché, se non ricordo male, hai chiesto e preteso gente motivata accanto a te e con cui lavorare. Scusami Gianluca, ma dalla tua dichiarazione potrebbe sembrare che sei proprio tu a non essere abbastanza motivato… Lavora, Gianluca, lavora alacremente, seriamente e con sacrifio anche perchè Reggio e la Reggina potrebbero significare il tuo rilancio… Ad maiora!

 

 

 

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Reggio di Calabria: D come Differenziata

(110) di Enzo Cuzzola. La piazza è sempre stato il posto dove si discute di tutto, di politica compresa, di amministrazione locale. Noi della Associazione Dialogo Civile abbiamo realizzato una piazza virtuale, nella quale discutiamo di come vorremmo diventasse la nostra città: vivibile e turistica. Il gruppo è aperto a tutti, senza distinzione politica, partitica, di sesso, di religione, e di quant’altro.

 

Unica condizione è esprimersi come si vuole, purché nel rispetto della persona umana, senza scambiare queste pagine per un campo di battaglia personale e politica, e con l’obiettivo di offrire un contributo di idee, per la realizzazione di un “manuale per il futuro amministratore cittadino”, una sorta di abbecedario, che espone i problemi e le possibili soluzioni, almeno secondo noi. Chi volesse richiedere di essere ammesso: https://www.facebook.com/#!/groups/101869893340616/. In questi giorni abbiamo affrontato l’argomento D, come Differenziata, in questa sede riportiamo una sintesi delle conclusioni alle quali siamo giunti. Trattando l’argomento D, come Differenziata, ci siamo soffermati sulla assoluta esigenza di avviare questo tipo di gestione dello smaltimento dei rifiuti. Anzi abbiamo rimarcato che il comune deve assolutamente attivarla, anche per ridurre il costo Tares per il cittadino, se poi a valle gli altri enti coinvolti nella filiera non provvedono di conseguenza allora va utilizzata la D, come denuncia delle omissioni. Non v è dubbio che la raccolta differenziata ed in genere lo smaltimento dei rifiuti sia, specie per i Paesi industrializzati, il problema per eccellenza. Su di essa, quindi, devono misurarsi gli enti locali, sia in termini di sistema che di efficienza. Al pari di tanti Paesi specie del Nord Europa, la raccolta deve basarsi su taluni elementi che ne divengono punti di forza sia in termini di efficacia che di modello gestionale. La proposta è che si lavori su tre diverse direttrici: sistema di differenziata "porta a porta"; conferimento rifiuti con registrazione dell’utente e scheda di registrazione delle quantità ( conferimento "utile"); tassazione dei rifiuti con scomputo dei bonus relativi alle quote di conferimento "utile". Sarebbe un modo per coinvolgere i cittadini e rendere equo e sostenibile il costo sociale di questo servizio che, altrove, non rappresenta un costo bensì una risorsa. I cittadini dal canto loro dovranno riscoprire la cultura del rispetto del bene comune e la cultura della corretta gestione (e smaltimento nei cassonetti) del rifiuto differenziato, magari anche attraverso una azione formativo/divulgativa della amministrazione, che si spinga anche al monitoraggio del corretto comportamento, tramite opportuna videosorveglianza delle zone “cassonetti”. Occorre, quindi, individuare modelli e sistemi sostenibili ed attuabili che, nonostante il nostro livello "arcaico", possano essere adottati nel volgere di qualche anno, guardando, con il sentimento delle grandi scommesse pubbliche, ai modelli di smaltimento organizzati su scala industriale per garantire il riciclo e la rigenerazione delle risorse e delle materie prime. Ci siamo poi spinti a trattare anche l’argomento D, come Depurazione, giungendo alla conclusione che, il sistema di depurazione della nostra città va arricchito e completato, ma soprattutto va ricostruita la rete di smaltimento delle acque piovane, che una volta avveniva in superficie, grazie al naturale sistema di valloni e torrentelli esistenti, ma che sono stati soppressi nel tempo. Abbiamo bisogno di separare le acque reflue da quelle piovane, sia per garantire un più corretto ed efficiente funzionamento dei depuratori, sia per contenerne i costi di gestione e di conseguenza la bolletta per i cittadini.

 

 

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