Calcio, serie B Eurobet, III^ giornata: Reggina-Juve Stabia 3-1

(346) Reggina-Juve Stabia: 3-1. Reggina (4-3-3): Benassi; Maicon, Adejo, Lucioni, Foglio; Rigoni, Colucci (dall’87° Dall’Oglio), De Rose (dal 55° Gerardi); Fischnaller, Di Michele (c) (dal 74° Caballero), Cocco. In panchina: Zandrini, Bochniewicz, Louzada, Contessa, Sainz-Maza, Falco. All.: Atzori. Juve Stabia (4-1-3-2): Branescu; Ghiringhelli, Di Nunzio, Contini, Vitale; Mezavilla (c) (dal 45° Doukara); Doninelli, Suciu, Scozzarella (dal 74° Caserta); Di Carmine, Diop (dal 39° Murolo). In panchina: Viotti, Davì, Martinelli, Sowe, Zampano, Parigini. All.: Braglia. Arbitro: Di Paolo di Avezzano. Assistenti: Gava di Conegliano e Mondin di Treviso. Quarto uomo: Dei Giudici di Latina. Marcatori: Suciu al 49°, Di Michele al 71° e Gerardi al 76° ed all’81°. Ammonito: Doninelli al 60°. Corner: 10-9. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 1220. Incasso paganti: € 16.406,00. Abbonati: 3477. Quota abbonati: € 14.713,00. Spettatori totali: 4697. Incasso totale: € 31.119,00.

Note. Le dichiarazioni di Atzori in settimana, crude e fors’anche realistiche ma comunque inopportune, pare abbiano fatto parecchio discutere all’interno dello spogliatoio. E non certo con toni lusinghieri verso il tecnico di Collepardo. Oggi vedremo quello che sarà l’atteggiamento dei giocatori amaranto: spronati dalle parole del tecnico o arrabbiati e, quindi, vendicativi? Intanto il colpo d’occhio al “Granillo” è tornato quello degli ultimi anni: ampissimi spazi vuoti sia in Tribuna Est che in Tribuna Sud. Nel settore ad essi riservato una ventina di tifosi stabiesi. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° scambio Fischnaller-Di Michele-Fischnaller con tiro mancino fiacco sul fondo alla destra di Branescu. Al 5° sgroppata di Maicon, palla a Cocco che temporeggia e quando decide di servire Di Michele un difensore interrompe la trama offensiva. All’8° eccellente progressione di Maicon che però rimane fine a se stessa per l’essersi allungato il pallone oltre il fondo. Al 14° apertura di Rigoni su Foglio, dribbling a rientrare e palla sul destro con relativo cross basso e senza pretese che finisce la sua corsa senza patemi tra le braccia di Branescu. Al 16° Rigoni per Di Michele, apertura improvvisa a destra per Fischnaller che si accentra e batte a rete. La palla è diretta nell’angolino basso e Branescu è costretto a mettere in corner. Al 18° doppio corner stabiese con Vitale che calcia entrambe le volte direttamente in rete: la prima volta un difensore rimette in angolo e la seconda Di Paolo ferma tutto per un fallo su Benassi. Al 21° schema su corner da sinistra: calcia Colucci verso l’accorrente Fischnaller, palla all’indietro per il mancino Foglio e tiro secco diretto in rete ribattuto da un difensore. Al 23° prima vera palla gol della partita: corner insidiosissimo ancora di Vitale, Benassi smanaccia sulla testa di Suciu che indirizza a rete dove Rigoni di testa alza sulla traversa. La Reggina, in questa fase, annaspa. Al 33° occasione per la Reggina: Maicon in verticale per Di Michele che, di prima, non colpisce bene (sembra che allunghi la gamba destra distrattamente) ma la palla va a sbattere ugualmente sul palo. L’assistente Gava vanifica il tutto segnalando l’offside del capitano amaranto. Reggina che appare poco tonica, quasi svogliata. Juve Stabia, invece, ben determinata a portare a casa (almeno) il primo punto stagionale. Al 37° dopo un batti e ribatti susseguente a corner, è De Rose a provare il destro da fuori con Branescu a volare deviando in corner. Sul corner la Reggina va in gol con Cocco ma Gava, ancora una volta, vanifica tutto alzando la bandierina e segnalando, verosimilmente, un fallo a centro area di Di Michele. Vibranti le proteste degli amaranto ma Di Paolo è irremovibile e si resta inchiodati sullo 0-0. Al 39° Braglia effettua il suo primo cambio: esce Diop ed entra Murolo. Al 42° bella azione amaranto: Fischnaller riceve a destra, si accentra e serve Cocco in verticale. L’attaccante si gira e batte di prima ciccando il pallone che termina sul fondo. Occasione sprecata! Al 45° Braglia è costretto ad effettuare il secondo cambio: esce Mezavilla (per infortunio) ed entra Doukara. Al 47° ci prova Foglio dalla distanza, Branescu si tuffa alla propria destra e para. Il primo tempo, dopo 2 minuti di recupero, finisce qui: con una Reggina ancora assai deludente. Secondo tempo. Pronti-via ed Atzori manda a scaldarsi Louzada, Gerardi e Sainz-Maza. Al 49° la Juve passa. Lo fa con Suciu che raccoglie un stop ed un successivo rinvio di Adejo mal riuscito (un assist, più che altro). Palla nel “7” alla sinistra di Benassi dove il portiere non può arrivare. E si odono i primi fischi. Al 51° ci prova De Rose da fuori, Brancescu si distende alla propria sinistra e con la mano destra devia in corner. La Reggina è in bambola. Al 52° un cross di Doninelli si trasforma in tiro che Benassi controlla termini alto sulla traversa. In completa balìa degli avversari, la Reggina subisce. Come al 54° quando Doukara si beve Adejo e batte di sinistro. La palla non termina assai lontana dal palo alla destra di Benassi. Al 55° Atzori effettua il primo cambio: esce De Rose ed entra Gerardi. Il pubblico fischia, in fondo De Rose è stato l’unico (o quasi) a rendersi pericoloso: forse Rigoni o, meglio, Colucci che, onestamente, vaga a centrocampo (negli spogliatoi Atzori spiegherà che, dovendo tenere due centrocampisti in grado di colpire di testa, ha tolto il più basso nonostante sapesse che De Rose stesse disputando un'ottima partita, n.d.r.). Gerardi in campo va a prendere il posto di Fischnaller che viene fatto indietreggiare come esterno destro in linea mediana nel confermato 4-3-3: Maicon, Adejo, Lucioni e Foglio in difesa; Fischnaller, Rigoni e Colucci a centrocampo; Gerardi, Cocco e Di Michele in attacco. Il pubblico si spazientisce e rumoreggia fors’anche destabilizzato dai proclami del presidente (“Vogliamo vincere”=andare in A) e dalla reprimenda dell’allenatore (“Altro che A”=dobbiamo salvarci). Ad occhio, mi sa che parrebbe aver ragione Atzori allorquando dice che questa squadra non è più forte di quella dell’anno scorso (è noi che pensavamo fosse praticamente impossibile anche solo paragonarle, sigh!). In aggiunta, però, va segnalato che, s’è vera la sua tesi, è vero anche che anche lui ci mette del suo nell’appesantire la situazione (come Dionigi, in sostanza). La Reggina non c’è! Al 70° cross perfetto di Foglio: né Gerardi, né Fischnaller e né Cocco ci arrivano con la palla che attraversa tutta l’area. Al 71° la Reggina pareggia. Tiro di Fischnaller dal limite smorzato da un difensore, la palla termina sul destro di Di Michele che, svirgolando, imprime una traiettoria al pallone che beffa Brancescu. Il pallone smanacciato dal portiere sbatte sulla faccia interna del palo alla sua destra ed oltrepassa la riga bianca. Il pubblico, adesso, s’infiamma e sostiene i suoi. Ultimo cambio Juve Stabia al 74°: esce Scozzarella ed entra Caserta. Risponde Atzori: esce Di Michele ed entra Caballero. Al 76° la Reggina passa in vantaggio: decimo corner battuto dalla sinistra da Foglio, palla corta a Colucci, cross sul secondo palo dove Cocco approfitta dell’uscita a vuoto di Branescu e calcia a rete. Sulla linea di porta c’è Gerardi a cui non tocca altro che spingere il pallone in rete. Reazione d’orgoglio degli amaranto, quindi. Proprio scaturita dal loro periodo più buio. All’81° la Reggina triplica: Cocco batte a rete d’interno destro a rientrare, Branescu devia con la mano sinistra in volo plastico ma sul pallone c’è ancora Gerardi che, di testa, insacca a porta vuota. 10 minuti – dal 71° all’81° – in cui la Reggina è stata capace di pareggiare, ribaltare e, verosimilmente, chiudere la gara. All’87° ultimo cambio per Atzori: esce Colucci (secondo noi ancora in ombra) ed entra Dall’Oglio. La gara volge al termine dopo 4 minuti di recupero. La Reggina conquista la sua prima vittoria stagionale e si porta a quota 5 in classifica. Una Reggina dai due volti, quella di oggi: dapprima imbarazzata e rinunciataria salvo poi risorgere dalle proprie ceneri e rifilare un uno-due-tre in 10 minuti al malcapitato avversario che, però, per quanto visto oggi, non sembra meritare gli 0 punti in graduatoria. Atzori ha corretto il tiro sottolineando come sarà necessario lavorare e sudare. Non solo per la sperata ed auspicata promozione ma anche per l’obiettivo minimo. Lavorare, lavorare ed ancora lavorare! La partita finisce e siamo a -80! Ad maiora!                           

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Author: Maurizio Gangemi