“Da Platì Liberi di Ricominciare per spingere i radicali alla volata finale”. Ferrara “A bordo del nostro camper affiancheremo il tour calabrese dell’on. Rita Bernardini”

(272) Il movimento Liberi di Ricominciare annuncia l’adesione ai quesiti referendari proposti dai Radicali per la riforma della giustizia, non limitandosi a un solo appoggio politico. Sabato mattina, infatti, il Presidente Paolo Ferrara insieme al suo vice Rosario Sergi e dirigenti provinciali affiancheranno – a bordo del loro camper adibito ad ufficio mobile – il tour calabrese dell’on. Rita Bernardini accompagnata da Gianpaolo Catanzariti e Giuseppe Candido, per sollecitare la raccolta delle firme per i referendum proposti dagli stessi radicali.

 

Infatti, in concomitanza con il digiuno contro la guerra chiesto da Papa Francesco, per la giornata di sabato 7, rilanciato da Marco Pannella nelle 206 carceri italiane sino a lunedì 9, si terranno alcune iniziative in Calabria. Proprio da Platì (RC) il movimento Liberi di Ricominciare vuol contribuire alla volata finale necessaria al raggiungimento della soglia delle 500.000 firme. Alle ore 10:00 di sabato presso la Piazza Marconi (di fronte Palazzo Furore) Liberi di Ricominciare terrà una conferenza stampa insieme all’on. Rita Bernardini, a Gianpaolo Catanzariti dei Riformisti Italiani e Giuseppe Candido  dei Radicali per illustrare i quesiti referendari. Seguirà l’inaugurazione di un gazebo allestito alla raccolta firme. Nel pomeriggio si proseguirà verso Lamezia Terme dove dalle 17:30 si farà tappa sul Corso Numistrano insieme anche a Giovanna Trovato e Sabatino Savaglio. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

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Reggio di Calabria: la CISL Medici interviene dopo l’assassinio della psichiatra a Bari: “Centri di igiene mentale, necessaria la creazione di livelli essenziali di sicurezza”

(273) Il fenomeno delle aggressioni ai danni dei medici, è un problema in aumento, sottostimato e non adeguatamente riconosciuto e fronteggiato. Il rischio, per chi si occupa di aspetti particolari, com’è l’ambito psichiatrico, è in forte crescita. I professionisti che operano nei centri di  Salute Mentale sono chiaramente più a rischio, perché è proprio la tipologia dei pazienti trattati è spesso più grave con manifestazioni di aggressività e rabbia tenuti sotto compenso con farmaci antipsicotici.

 

L’episodio della collega psichiatra uccisa solleva clamorosamente il problema della sicurezza  sui luoghi di lavoro e dimostra che per qualunque ufficio pubblico dedicato alla gestione di malattie e disagi sociali esistono rischi enormi. Questo drammatico episodio ripropone il tema dei sanitari che si trovano a lavorare in luoghi isolati o in situazioni particolarmente difficili. Teniamo anche in considerazione che spesso gli operatori dei centri di salute mentale sono più a rischio poiché possono fare delle visite domiciliari in luoghi isolati o poco frequentati. Anche in ospedale il problema si pone poiché nel pronto soccorso arrivano i pazienti in fase di scompenso con agitazione psicomotoria grave. L’assassinio della collega di Bari è un gravissimo incidente sul lavoro, un lavoro spesso svolto in trincea, per passione, ma anche e soprattutto rischioso a causa della poca attenzione posta all’interno dei dipartimenti alla sicurezza degli operatori. Il coro dei colleghi è unanime rispetto alle condizioni tragiche in cui si lavora nei servizi del territorio, e sul fatto che occorra una maggiore salvaguardia dei servizi stessi ma ancora di più dei loro operatori. Il problema della sicurezza sul lavoro per chi si occupa della salute mentale e' un'emergenza da affrontare tempestivamente ed efficacemente, e' necessario che tutti abbiano la consapevolezza di rivedere le misure urgenti di tutela in materia di sicurezza durante le ore di servizio al fine di evitare il ripetersi di eventi così tragici.  Gli operatori della salute mentale italiani operano senza sicurezza, e la storia della collega di Bari ne è la dimostrazione, la professionista uccisa rappresenta l'ennesima vittima caduta sul campo, ci si augura che la sua morte non sia vana e che serva invece a far cambiare le cose. Un consiglio per i colleghi giovani meno esperti non lasciate mai la scrivania con le spalle al muro, non avete vie di fuga! Il Segretario Regionale Aggiunto, Pasquale Romeo.

 

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“Miss Bergamotto 2013” e “Miss ilmecenateonline” per la giovane reggina: Federica Foti alla finale nazionale

(487) La giovane e splendida Federica Foti, dal palco di “Vip sotto le Stelle Reggine”, approda alla finale nazionale del concorso Miss e Mister Motors 2013, per la sicurezza stradale, che si svolgerà a Taranto il 13 e 14 settembre. Federica Foti ha inoltre conquistato la fascia di “Miss Bergamotto 2013”, consegnata personalmente dall’avv. Ezio Pizzi nella sua doppia veste di Presidente di Giuria e Presidente del Consorzio del Bergamotto.

 

Questo riconoscimento è stato voluto, oltre che dall’avv. Ezio Pizzi – indiscusso punto di riferimento per il settore del Bergamotto, dal Cav. Filippo Maria Aliquò per la concreta promozione fatta negli ultimi dieci anni a favore del prezioso agrume reggino. La scelta di Federica Foti non è stato un caso: la bellezza, il portamento, l’unicità e la genuinità sono doti comuni in entrambi. Ed in effetti chi si avvicina per la prima volta al Bergamotto lo considera un frutto acerbo, aspro e giovane. In Federica, invece, abbiamo notato, nonostante la sua giovane età e la sua pochissima esperienza, un atteggiamento, un aspetto ed una andatura da vera professionista delle passerelle “In”. Questo ci ha spinti a sceglierla per promuovere l’oro giallo di Reggio Calabria. Siamo certi che con la sua umiltà e la grande unione familiare, riuscirà ad imporsi con determinazione nel panorama locale, regionale e nazionale per la sua smisurata genuinità, naturalezza e semplicità. L’immagine di Federica varcherà i confini nazionali con “il mecenate online” televisione web nata da qualche giorno in Città. Anche in questo caso la Sua scelta è stata proposta all’unanimità da Sergi, Caridi, De Lorenzo ed il Cav. Aliquò perché considerata “il volto positivo” per la sua espressione, la sua autenticità e la sua originalità. «Certo – ci confida il Cav. Filippo Maria Aliquò – il suo cammino inizia in questo momento e sarà tutto in salita. Dietro l’angolo incontrerà tante difficoltà, che oltre a fare parte della vita, serviranno a farla crescere, maturare e diventare grande. Federica – conclude il Cav. Aliquò – prosegui sempre senza mai girarti indietro. Accanto a Te, oltre la tua famiglia, sappi che potrai sempre contare su “il mecenate online” e “Vip sotto le Stelle Reggine”. Ad Majora!»


 

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La Reggina ed il gioco delle 3 carte

Iniziata da poco meno di due settimane, la stagione 2013/2014 regala già qualche argomento su cui puntare la lente d’ingrandimento. La stagione del Centenario, iniziata il 23 agosto scorso tra balli e canti, tra ex capitani ed un Capitano, tra entusiasmi iniziali e delusioni finali post-gara, fa già parlare di sé non solo per il doppio pareggio in altrettante gare per la Reggina di Atzori ma, invece, per le dichiarazioni rilasciate tanto dal presidente pro-tempore, quanto dal direttore-senza-portafoglio fino ad arrivare all’allenatore ritrovato.

 

Dagli attenti e qualificati amici del gruppo Facebook “AVA” ci viene documentalmente segnalato un episodio riguardante le dichiarazioni post-partita a Lanciano rilasciate dal tecnico Atzori. Dichiarazioni eloquenti, correttamente riportate dalla cronista abruzzese e pubblicate sul quotidiano “Il Centro” di domenica 1 settembre. La frase verosimilmente pronunciata da Atzori ed interpretata e riportata dalla collega è grave (nel senso di “pesante”) non tanto perché dica une verità o meno ma perché non in linea con i proclami e, quindi, i dettami societari. Andiamo con ordine utilizzando come fonte www.tuttoreggina.com e la foto inviataci da un tifoso amaranto. Si è passati dal “Voglio vincere!” del presidente Foti in conferenza stampa il 24 maggio scorso (http://www.tuttoreggina.com/tuttoregginalive/tuttoregginalive-il-presidente-foti-in-conferenza-stampa-avoglio-vincerea-15523), al “Servono 85 punti” del direttore-senza-portafoglio Giacchetta del 6 agosto (http://www.tuttoreggina.com/casa-sant-agata/reggina-giacchetta-ala-reggina-ha-bisogno-di-85-punti-serve-un-centrocampistaa-16453) fino ad arrivare al “Questa squadra deve salvarsi, altro che puntare alla A” del tecnico Atzori del 31 agosto (vedasi foto in basso, stralcio dell’articolo a firma Teresa di Rocco su “Il Centro” dell’1 settembre, terza colonna). Se le prime due dichiarazioni si completano a vicenda la terza, è evidente, stride crudelmente con le precedenti. Il quesito a cui ci si trova davanti è “Atzori è in disaccordo con la proprietà e la dirigenza?” oppure, (troppo) più semplicemente, “Atzori ha dichiarato il tutto con uno stato d’animo arrabbiato e deluso per l’indecente gara pareggiata a Lanciano?” Quale sia corretta delle due interpretazioni il concetto base non cambia: se da un lato si lanciano proclami e si fissano obiettivi importanti dall’altro si sconfessano e ci si assesta su un profilo assai più basso. In sostanza, il quesito è “Atzori ci crede o no al raggiungimento dell’obiettivo societario?” Le nostre osservazioni, al momento, non hanno la pretesa di assurgere a verità assolute ma ci vogliamo limitare ad analizzarle prendendole per quello che sono e per i fatti che descrivono. Ci ripromettiamo, magari già domenica prossima nel post-gara con la Juve Stabia, di chiedere direttamente a Gianluca il senso ed il significato della sua frase. Non possiamo, però, nel frattempo non prendere atto che dopo sole due partite qualcosa non quadra. C’è chi dice che se l’allenatore non è in linea con la Società significa che non ne condivide il percorso e gli obiettivi e, quindi, estraniandosi ed in qualche modo dissociandosi, andrebbe redarguito o addirittura esonerato. C’è chi ricorda che Elio Gustinetti fu esonerato per molto meno. C’è chi, più semplicemente, ne prende atto e prosegue fino a quando non avrà la possibilità di capirci di più con i fatti e non solo con le parole. Di certo, e concordiamo in toto con chi non ha accolto bene la dichiarazione di Atzori, quest’ultimo è stato inopportuno anche perché gli si potrebbe certamente contestare l’aver proferito quelle parole ad una platea di giornalisti abruzzesi sapendo (o sperando) che a Reggio non sarebbero mai arrivate. O meglio, ai microfoni di www.touring104.it e riportate ancora da www.tuttoreggina.com ha detto, sì, delle cose dure (http://www.tuttoreggina.com/tuttoregginalive/atzori-nel-post-gara-astasera-abbiamo-praticato-l-anticalcioa-16818) ma non quanto in sala stampa. Così come anche duro è stato il presidente Foti (http://www.tuttoreggina.com/le-partite/foti-nel-post-gara-ada-salvare-solo-il-risultatoa-16816 ) a ben donde. Il dibattito è aperto: Atzori ha sbagliato oppure no? E’ in linea con il suo datore di lavoro oppure no? Dimostra di crederci oppure no? Oppure, più semplicemente, era arrabbiato e preferisce volare basso piuttosto che lanciare proclami? Una cosa è certa, però: una frase come quella riportata dalla cronista Di Rocco è assolutamente inopportuna in questo momento. Pompare fino al disgusto l’obiettivo stagionale, lo è ugualmente. Un consiglio a tutti i protagonisti? Far parlare i risultati: di parole e proclami ne abbiamo piene le… tasche. Lavorare, lavorare ed ancora lavorare ognuno secondo le proprie competenze e possibilità. A Foti, oggi, sul calcio-mercato è difficile muovere particolari critiche: senza buttare soldi abbiamo l’impressione che abbia costruito una squadra quantomeno competitiva. Adesso, però, il pallino del gioco passa a Gianluca che ha il compito di far quadrare il cerchio facendo giocare meglio che può i 24 uomini della rosa. L’obiettivo? A 40 giornate dalla fine del campionato (eventuali playoff esclusi) tutto quanto detto può assumere il valore di aria fritta ed allora crediamo sia meglio tacere e far parlare di settimana in settimana i 90 minuti più recupero di ogni singola gara. E se alle parole non danno seguito i fatti crediamo che si sia prodotta saliva a vuoto. Meglio, molto meglio, parlare poco e fare molto. Solo dopo la XLII^ tireremo le somme e daremo tanto i meriti a chi ha dimostrato di averli tanto i demeriti se ce ne saranno. Per adesso zitti e pedalare! E’ meglio! Ad maiora!

 

 

 

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SoGAS ringrazia, incassa e rilancia. Sull’annuncio della Regione circa l’intesa sul mantenimento del volo diretto per Torino Porcino: “Adesso per l’Aeroporto rimuovere le limitazioni”

(109) In fondo, era proprio quello che volevamo. Adesso aspettiamo solo che Alitalia riprenda le vendite e le prenotazioni del volo diretto da e per Torino. Questo il primo positivo commento del Presidente della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto, Carlo Alberto Porcino, autore proprio nei giorni scorsi di una durissima missiva indirizzata ad Enac e Assaeroporti nella quale si denunciava il gravissimo disagio che la manifesta decisione di Alitalia di sopprimere il volo per Torino avrebbe comportato a migliaia di passeggeri in riva allo Stretto.

 

Proprio da tale iniziativa nacquero le prime reazioni della Politica in particolare del Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, fino all’avvenuto incontro risolutivo svoltosi ieri a Roma tra il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti e l’Amministratore Delegato Del Torchio. Arrivati a questo punto – prosegue Porcino – speriamo di poter presto aprire un sereno tavolo di discussione con Alitalia per trattare in modo complessivo su tutti i servizi e le problematiche che l’Aeroporto dello Stretto si trascina dietro ormai da tempo per intensificare il fondamentale rapporto di partnership tra la scrivente Società di Gestione con l’ormai ex compagnia di bandiera. Proprio in tale direzione intenderemo muoverci come Sogas alla ricerca di soluzioni condivise che finalmente vedano garantito in pieno il totale ruolo che per legge ci compete nella gestione operativa dello scalo. Sta di fatto  – sottolinea Porcino – che l’intesa di massima raggiunta con Alitalia, come annunciato da parte della Regione, che prevede anche  la prosecuzione del collegamento diretto dall’Aeroporto dello Stretto da e verso l’Aeroporto di Torino Caselle è decisamente una notizia rassicurante per la nostra Società di Gestione ma, soprattutto, per le migliaia di passeggeri interessati a questa tratta.  Speriamo adesso decidano di aprire nuove tratte, ma soprattutto finisca la politica dei tagli selvaggi. Dalle reazioni avute da parte della politica in questa vicenda – conclude Porcino – ritengo che sia emerso chiaramente quanti in città ed in Calabria hanno davvero a cuore le sorti dell’Aeroporto di Reggio Calabria. Spiace dover constatare che ancora esiste qualche persona assolutamente disinformata sulle attività che svolgiamo che si lascia andare a critiche assolutamente prive di fondamento che si contraddicono anche solo semplicemente osservato la realtà dei fatti.  Ad ogni modo adesso ci godiamo il buon risultato raggiunto e per questo, a nome di Sogas, ringrazio quanti hanno sentito di intervenire pubblicamente in difesa dell’Aeroporto. Da domani serve continuare difendere gli interessi del nostro aeroporto e di quanti ogni giorno qui operano e scelgono di viaggiare. Adesso non fermiamoci qui, occorre  chiedere a gran voce ad Enac di decidere in fretta e di rimuovere le anacronistiche limitazioni tecnico – operative che non hanno più senso di esistere e, purtroppo, ancora oggi penalizzano l’Aeroporto dello Stretto. Carlo Alberto Porcino, Presidente SoGAS.

 

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): fermati i presunti colpevoli dell’omicidio Arimare, ricercate altre due persone

(166) Nella notte del 4 settembre 2013, i Carabinieri della Compagnia di Palmi, sotto la direzione investigativa della locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Capo dr. Giuseppe Creazzo, hanno rintracciato e sottoposto a fermo, in esecuzione di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Palmi nella stessa notte, SURACE Raffaele, di anni 53, LAURENDI Francesco, di anni 22 e LUPPINO Stefano, di anni 22, tutti originari di Santa Eufemia d’Aspromonte, per aver attivamente partecipato all’uccisione di ARIMARE Giuseppe,

 

di anni 61, titolare del ristorante “Donna Iolanda” di Santa Eufemia d’Aspromonte, e per aver tentato di uccidere il genero della vittima, PRINCI Bernardo, di 39 anni originario di Delianuova. I tre fermati fanno parte di un gruppo di malviventi che, il pomeriggio del 2 settembre scorso, ha partecipato alla spedizione punitiva in cui venivano aggredite brutalmente le due vittime all’interno del maneggio annesso al ristorante sopra menzionato, a seguito della quale veniva sparato da distanza ravvicinata ARIMARE che decedeva sul posto. La pronta reazione dei familiari della vittima, che accorrevano all’interno del maneggio, ha certamente scongiurato conseguenze più gravi per PRINCI ed ha consentito ai Carabinieri di Palmi di avviare l’attività investigativa, acquisendo le informazioni testimoniali dei presenti. Due dei tre soggetti sottoposti a fermo sono stati rintracciati in Aspromonte mentre erano intenti ad occuparsi di lavori agricoli, mentre il terzo è stato trovato nei pressi della propria abitazione. Dalle prime ricostruzioni, il movente dell’azione criminale è riconducibile al presunto furto di un vitello. Gli arrestati, sottoposti ad interrogatorio dal Sostituto Procuratore della Procura di Palmi, dott. Francesco Ponzetta, e dai Carabinieri di Palmi, hanno raccontato una versione dei fatti non dissimile dalla ricostruzione degli inquirenti. L’arma del delitto è stata rinvenuta anche grazie alle indicazioni fornite da SURACE. Le indagini adesso proseguono per catturare gli altri due soggetti – ancora irreperibili ed anch’essi destinatari del decreto di fermo della Procura di Palmi – che hanno partecipato alla mortale aggressione ai danni di ARIMARE e PRINCI. La salma di ARIMARE al momento resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Palmi. I fermati, espletate le formalità di rito, sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Palmi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 

 

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Toronto (Canada): tratto in arresto il latitante Carmelo Bruzzese

(167) Personale dell’IMMIGRATION canadese ha tratto in arresto, a Toronto, il latitante BRUZZESE Carmelo in esito ad un mandato di cattura per violazione alla legge canadese sull’immigrazione. Il predetto, ricercato a seguito dell’ordinanza cautelare n. 57-63-65/10 O.C.C., 1389/08 R.G.N.R.DDA e 1172/09 R.G.I.P. emessa dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria nell’ambito della nota operazione IL CRIMINE, convalidando il precedente decreto di fermo eseguito il precedente 12.7.2010, è stato localizzato dal ROS dei Carabinieri in collaborazione con l’Arma territoriale, in Canada,

 

a seguito di indagini disposte, dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria (Proc. Dott. Cafiero De Raho, Proc. Agg. Dott. Nicola Gratteri e Sost. Proc. Dott. Paolo Sirleo). Una volta localizzato nella città canadese, le competenti Autorità, non potendo eseguire la misura cautelare emessa dal GIP di Reggio Calabria, in cui al BRUZZESE veniva contestata la violazione dell’art. 416 bis C.P. ed, in particolare, di essere uno dei promotori e rappresentanti di vertice dell’organizzazione mafiosa denominata ‘Ndrangheta, hanno avviato verifiche finalizzate ad accertare l’attuale pericolosità del BRUZZESE per il territorio canadese (fase prodromica all’avvio del procedimento di espulsione), richiedendo la collaborazione del ROS e del Servizio di Cooperazione Internazionale. In tale ambito, in data 16 maggio u.s., presso l’ambasciata canadese di Roma, un ufficiale del ROS, previa autorizzazione della magistratura requirente, alla presenza di funzionari della 2^ Divisione Interpol e della citata ambasciata, ha sostenuto una testimonianza in video – conferenza con rappresentanti dell’IMMIGRATION canadese, nel corso della quale ha sinteticamente esposto gli elementi alla base del citato provvedimento cautelare a carico di BRUZZESE Carmelo e del suo ruolo in seno all’organizzazione così come emerso dagli atti dell’operazione IL CRIMINE. Tale testimonianza ha costituito elemento fondante l’emissione del provvedimento di cattura emesso in Canada nei confronti del predetto. Nell’ambito dell’indagine IL CRIMINE, condotta tra il 2008 ed il 2010, il BRUZZESE era, infatti, stato individuato quale esponente di vertice dell’organizzazione mafiosa denominata ‘ndrangheta, in virtù della carica di capo del LOCALE di Grotteria. In particolare, nel corso del procedimento, è emerso che egli partecipò ad alcune delle più importanti riunioni – incontri che condussero alla nomina del Capo Crimine OPPEDISANO Domenico, operando in stretto raccordo con il sidernese COMMISSO Giuseppe (ù Mastro) ed AQUINO Rocco, quest’ultimo capo locale di Marina di Gioiosa Jonica (RC), anch’egli fuggito alla cattura in data 12.7.2010 e poi arrestato dal ROS, dall’Arma Territoriale e dallo Squadrone Cacciatori di Calabria in data 10.2.2012, così come i suoi due fratelli, anch’essi latitanti, AQUINO Giuseppe e Domenico, rispettivamente arrestati, sempre a Marina di Gioiosa Jonica (RC), in data 31.7.2012 ed in data 14.9.2012. Il BRUZZESE, per quanto emerso dalle citate indagini, aveva, inoltre, un ruolo centrale nei rapporti tra le strutture ‘ndranghetistiche operanti in Calabria e quelle attive in Lombardia ed in Piemonte, venendo coinvolto, proprio in ragione del suo ruolo apicale in seno all’organizzazione, nelle decisione di maggior rilievo per quelle articolazioni, nonchè per le nuove affiliazioni. L’intervento condotto dalle Autorità canadesi che costituisce una prima fase di un procedimento di espulsione che prevede, in Canada, un’udienza di convalida prevista per i prossimi giorni ed una successiva fase dibattimentale, rappresenta la continuazione della cooperazione avviata tra il ROS, la Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, di intesa con la Procura Nazionale Antimafia ed il Servizio di Cooperazione con le competenti Autorità di polizia canadesi che, già nell’agosto del 2008, aveva consentito la localizzazione a Toronto (Canada) ed il conseguente arresto del latitante COLUCCIO Giuseppe (all’epoca inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità), legato al BRUZZESE da vincoli di parentela acquisita.

 

 

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Reggio di Calabria: elezioni all’Ordine degli Architetti

(270) A seguito delle elezioni svoltesi nei giorni 1 e 2 luglio 2013, il giorno lunedì 2 settembre 2013 si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Reggio Calabria per il quadriennio 2013-2017.

 

L’appuntamento elettorale ha fatto registrare il raggiungimento del quorum già fin dalla prima votazione, hanno infatti votato in due giorni 1177 iscritti provenienti da tutta la provincia di Reggio Calabria, segno di grande senso di appartenenza della categoria e di volontà di partecipazione. A seguito dello scrutinio, durato 20 ore circa (era possibile esprimere fino a 15 preferenze) sono stati proclamati eletti i seguenti 15 consiglieri (14 nella sezione A ed uno nella sezione B): nella sezione “A”: Malara Paolo con voti 794, Dattola Santina 766, De Stefano Patrizia 763, Galletta Paolo 685, De Leo Giuseppe 674, Corigliano Domenico 672, Bruzzì Beatrice 672, Abbia Maria 671, Zito Rocco Vito 648, Vermiglio Santo Salvatore 644, Melia Pasquale 622, Ricordo Vincenzo 618, Greco Salvatore 618, Saraceno Paolo Carmelo 595: nella sezione “B”: Infortuna Margherita Carmela con voti 656. Ha prevalso in blocco il raggruppamento dell’uscente Presidente Paolo Malara e ben 5 sono state le donne elette, per un rinnovamento del consiglio pari al 40% rispetto al precedente. Il nuovo Consiglio, nella sua prima seduta ha eletto Presidente l’Arch. Paolo Malara (riconfermato), Segretario l’Arch. Patrizia De Stefano, e Tesoriere l’Arch. Santina Dattola, altra riconferma.

 

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Mare sporco, Legambiente a Scopelliti: “Non si prendano in giro turisti e cittadini, meno polemiche sterili e più fatti concreti”

(271) “Prendiamo atto che Scopelliti continua a voler polemizzare con Legambiente, e oltre a mettere in discussione la correttezza dei dati diffusi da Goletta Verde, continua a non voler prendere atto della realtà in cui versa il mare calabrese.

 

Scopelliti rifletta non solo su quanto denunciamo noi da anni, ma abbia il buon gusto di non prendere in giro i turisti giunti in Calabria, costretti a occupare le strade, com’è successo sul Tirreno Cosentino, contro l’inquinamento del mare scelto per le vacanze. Dia risposte concrete alla magistratura che è costretta a sequestrare i depuratori malfunzionanti dello Ionio Cosentino, e risolva la procedura d'infrazione che ci ha comminato la Commissione europea sulla mancata depurazione degli scarichi fognari di 90 agglomerati urbani calabresi. Passi dalle polemiche sterili ai fatti concreti, solo cosi Scopelliti può fare l'interesse dei calabresi che attendono da anni anche sulla qualità del mare buone notizie e non promesse vane”. Questo il commento della segreteria regionale di Legambiente Calabria alle recenti esternazioni del presidente della giunta regionale calabrese, Giuseppe Scopelliti, sulla questione “mare sporco”.

 

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Reggio di Calabria: Il Dispaccio, stasera agorà “La città dormiente”

(486) Due magistrati, un docente universitario, un giornalista e uno scrittore. Ma soprattutto la città. Questi i protagonisti della seconda Agorà pubblica organizzata dalla Redazione del giornale online Il Dispaccio (www.ildispaccio.it) che si terrà stasera a partire dalle 21 presso il Lido Calajunco di Reggio Calabria.

 

A intervenire saranno Giuseppe Lombardo, sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Roberto Di Palma, sostituto procuratore di Reggio Calabria, Antonino Spadaro, docente universitario, Associazione Culturale “La Scintilla”, Mimmo Gangemi, scrittore e Giuseppe Baldessarro, giornalista e scrittore. Dopo l’edizione dello scorso anno, dal tema “Le mani sulla città”, la Redazione del Dispaccio ha deciso di organizzare un secondo incontro (la cui partecipazione è gratuita) dal tema “La città dormiente”, per discutere della situazione cittadina a quasi un anno dalla decisione del Governo di sciogliere per contiguità con la ‘ndrangheta il Comune di Reggio Calabria. L’Agorà sarà uno spazio aperto al dibattito che in questo secondo appuntamento vedrà interrogarsi sugli intrecci che soffocano Reggio Calabria, ma anche sulla necessità assoluta di un “risveglio” della cittadinanza per poter ripartire. L’incontro si svolgerà al Lido Calajunco, attualmente sotto sequestro dell’Autorità Giudiziaria. Un luogo-simbolo della lotta dello Stato per riconquistare i pezzi del proprio territorio, scelto per discutere di trasparenza, di legalità e del futuro della città. Dalle 21 in poi, gli ospiti saranno chiamati a confrontarsi sui vari temi che la Redazione sottoporrà loro. Il dibattito – che sarà anche aperto al pubblico – sarà un tentativo di individuare e fornire nuove vie alla cittadinanza intera per provare a ripartire dopo uno dei periodi più drammatici della storia recente di Reggio Calabria.

 

 

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Pallacanestro, DNC: Vis, va completandosi l’organico in vista del terzo anno consecutivo nella categoria

(343) di Federico Strati. Se non è una rivoluzione poco ci manca. La Vis 2013/2014 si presenterà ai nastri di partenza del prossimo campionato di Dnc (al via il 6 ottobre) con due sole conferme e tanti volti nuovi.

 

Si ripartirà da capitan Seby Grasso, motivato come non mai e pronto a caricarsi la squadra sulle spalle, e dal giovanissimo centro Domenico Cedro, classe 1995, il cui minutaggio è destinato ad aumentare sensibilmente nel corso di questa stagione. Per il resto, il roster che coach D’Arrigo avrà a disposizione si è arricchito di quattro nuove pedine. Tre provengono dalla Nuova Jolly: si tratta del veterano Pasquale Tramontana e dei “baby”, entrambi classe 1993, Claudio Vozza e Riccardo Costa. Dall’Amatori Messina arriva invece la guardia Giuseppe Carnazza. L’organico verrà completato nei prossimi giorni. Possibile l’ingaggio di alcuni giovani provenienti dal settore giovanile della Viola. Nuova anche la preparatrice fisica: è Roberta Vozza, anch’essa ex Nuova Jolly, con un curriculum di tutto rilievo, specie nei settori giovanili. “Abbiamo allestito una squadra competitiva per la categoria – ha detto il dg Luigi Di Bernardo. Un mix di esperienza e gioventù in grado di ben figurare in campionato. L’organico sarà completato con l’innesto di altri giovani, il cui acquisto verrà ufficializzato a breve. Affrontiamo il terzo anno consecutivo di Dnc senza porci limiti, con grande entusiasmo e voglia di stupire”.

 

 

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Reggina: pensieri a confronto. Cuore & passione vs razionalità & critica

(016) con Domenico Durante. Continua il confronto tra l’amico e collega Domenico Durante ed il sottoscritto. Oggi guardiamo da ottiche diverse la gara della nostra Reggina di sabato 31 a Lanciano (1-1 il risultato finale).

 

Da lontano: 1) le nuvole è meglio che arrivino al giovedì piuttosto che al sabato: ci si prepara; 2) i giovani bene ma la continuità data dall'esperienza è essenziale; 3) allenatore e lavoro della società di quest’anno sono una garanzia di giocatori senza alibi (lo hanno detto chiaro dopo la partita Foti ed Atzori). Da vicino: 1) preparare una gara in un certo modo può anche non voler significare nulla: gli avversari non sempre si presentano così come si è immaginato e, se il risultato cambia dopo appena 35” causa un gravissimo errore dei propri uomini, la tattica studiata viene stravolta completamente ed una settimana di lavoro va a farsi friggere; 2) se l’esperienza è quella del Colucci visto a Lanciano ne farei volentieri a meno e se la gioventù è quella di Fischnaller idem come sopra; 3) non sono pronto a scommettere sulle garanzie offerte dal lavoro della Società, fino al momento – onestamente – si è vista una partita (a Lanciano) e mezza (il primo tempo contro il Bari) indecenti (credo fosse impossibile rivedere partite del genere offerte la scorsa stagione dalla Reggina più scarsa di sempre ma, evidentemente, mi ero sbagliato). Sul discorso allenatore, che notoriamente stimo, credo che anche lui, se in preda alla foga di dimostrare che i 3 esoneri nelle ultime 4 stagioni sono stati frutto di sfortuna e/o incomprensioni, possa sbagliare ed anche molto. Diriga, alleni e gestisca la squadra senza il chiodo fisso di dover dimostrare qualcosa e, forse, otterrà di più.

 

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Serra San Bruno (VV): i corsi pre-accademici anche all’Istituto Musicale “Pietro Mascagni”

(485) Dal 4 settembre 2013 riaprono le iscrizioni per l’anno accademico 2013/2014 dell’Istituto Musicale “Pietro Mascagni” di Serra San Bruno (VV). La scuola, nata dall’intraprendenza del giovane Direttore il M° Luca Amato, festeggia il suo primo anno di attività e contemporaneamente annuncia un nuovo anno accademico ricco di novità.

 

In convenzione con il Conservatorio di Musica “F. Torrefranca” di Vibo Valentia, lo scorso anno accademico si è rivelato una scommessa vincente. Le iscrizioni sono arrivate numerose ed hanno consentito allo staff accademico di realizzare un programma didattico ricco, eclettico, sperimentale ed innovativo. Analogamente alla didattica, anche la produzione artistica ha tenuto impegnati Docenti ed allievi con eventi, concerti, saggi, seminari e master class. Il nuovo anno accademico parte con delle importanti novità, la prima su tutte la realizzazioni dei corsi Preaccademici. Poichè, in seguito alla riforma dei Conservatori (ora I.S.S.M. istituti-superiori-studi-musicali) si accede agli stessi all’età di 18 anni ed in possesso del diploma di maturità, manca di fatto un percorso didattico quinquennale di formazione preaccademica, o per meglio dire, andrebbe diversificato e diffuso sul territorio. Ad oggi sono gli stessi Conservatori che si occupano dei corsi preaccademici, e di certo non raggiungono tutta l’utenza in modo adeguato, perché dovrebbero essere i licei musicali ad interessarsi di questa situazione , ma in realtà in Italia sono presenti molti più Conservatori che Licei Musicali. Se si vuole trattare il Conservatorio da Università, lo stesso dovrebbe comportarsi tale, non esistono Università che fanno “corsi preaccademici” per poi fare alle aspiranti matricole comunque un esame di ammissione per il triennio di primo livello. Quindi i corsi preaccademici devono anche essere realizzati dalle scuole private come l’ istituto ” P. Mascagni” in ottemperanza della riforma e adottando scrupolosamente il programma ministeriale. Questo è quello che sostiene il Direttore Luca Amato, cosi facendo si raggiunge più utenza e si favoriscono sviluppo e crescita dei territori interni. Per questi motivi l’Istituto ha scelto di non rinnovare la Convenzione col “Torrefranca” di Vibo ed ha autonomamente attivato i corsi preaccademici presso la sua sede principale di Serra San Bruno(VV), ai quali si accederà con l’esame di ammissione, mentre sempre da quest’anno nei due poli didattici di San Nicola da Crissa (VV) e di Fabrizia (VV) si terranno i corsi di formazione di base. E sulla scia di quest’entusiasmo da qualche giorno è online il nuovo sito del “Pietro Mascagni” www.istitutomascagniserrasanbruno.com dove si potranno trovare informazioni ed indicazioni utili a tale riguardo. A gennaio novità su una nuova ubicazione della scuola, ma su quest’ultimo argomento il Direttore non ha voluto anticipare nulla.

 

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Mammola (RC): presentato “ReggioNewYork-andataritorno”, il libro di Giovanni Nucera

(484) di Giorgio Neri. La presentazione a Mammola del libro di Giovanni Nucera “ReggioNewYork-andataritorno” si è trasformata in una festa dedicata ai tanti emigrati mammolesi sparsi per il mondo. Anche Mammola, piccolo centro preaspromontano dell’alto ionio reggino, famosa per i funghi della Limina, il commercio e la gastronomia dello stoccafisso, ha dato il suo grande tributo umano all’emigrazione.

 

Erano tanti, infatti, I i mammolesi riuniti in piazza, ad ascoltare le storie, le vicende, i successi e le sconfitte di tanti emigrati citati e raccontati nel libro del Consigliere regionale dedicato alle sue missioni istituzionali in terra americana. La serata ha offerto l’occasione per onorare, un grande emigrato mammolese, presente all’incontro, Domenico Sansalone, che è stato premiato con la consegna di una targa da parte dell’on. Giovanni Nucera. Portando i saluti dell’Amministrazione cittadina all’evento, il Sindaco di Mammola, Arch. Antonio Longo, ha evidenziato che “questi incontri rappresentano l’occasione per rivedere vecchi amici, ritrovare ricordi perduti, raccontare della Mammola di un tempo scandita dalle stagioni e dai profumi dello stocco e dei funghi, o dal rumore degli antichi mulini ad acqua”. La larghissima presenza di emigrati mammolesi, da anni ormai residenti nel Nord Italia, in Europa negli Stati Uniti e in varie parti del mondo, affascinati dai racconti emersi dal libro dell’on. Giovanni Nucera, hanno fornito l’occasione per una analisi dell’emigrazione a Mammola, “a causa della quale – ha affermato l’assessore  alla cultura al Comune di Mammola e Presidente della Pro Loco  dr. Giuseppe Agostino – la popolazione residente, in meno di un secolo, si è ridotta di almeno il 60 per cento. Ma all’emigrazione delle braccia oggi abbiamo sostituito l’emigrazione dei cervelli, ben più grave e dannosa della precedente”. Nella sua dotta relazione il prof. Nicodemo Ferraro, ha rilevato che la lettura del libro al di là di una fisica rappresentazione di uomini e paesaggi evidenzia un aspetto metafisico che scaturisce da una intensità di sentimenti che animano ancora oggi i tanti calabresi sparsi per il mondo: difesa della cultura, delle tradizioni popolari e religiose. Tutto ciò alimenta e nutre l’identità calabrese che nel cuore dell’emigrato mantiene un alone di romanticismo difficilmente superabile. Sui risvolti, purtroppo anche “poco nobili” dell’emigrazione calabrese in America si è soffermato lo storico Gianni Pittari, che ha definito l’emigrazione italiana all’estero una questione sociale. Ma ha rimarcato l’idea di un mondo che  appartiene a tutti. Il prof. Pittari ha citato Flavio Magno Aurelio Cassiodoro, calabrese di Squillace che già nel V secolo d. C.  ipotizzava una Europa senza confini, aperta ai popoli orientali e culturalmente unita nel rispetto delle singole identità di ciascuna etnia. La dimostrazione che il volume “ReggioNewYork-andataritorno”,  diario di viaggio scaturito da una missione istituzionale negli Stati Uniti, ha colto nel segno. Questo libro – ha dichiarato l’on. Nucera – è, e vuole essere un omaggio alla intraprendenza, alla caparbietà dei nostri emigrati. Per rendere onore a “chi ce l’ha fatta”,  vincendo e superando barriere non solo geografiche, ma anche culturali ed economiche”. La storia di Domenico Sansalone è emblematica – ha ancora detto l’on. Nucera – ma rispecchia fedelmente le esperienze vissute e portate avanti da tanti altri emigrati, premiati per la loro caparbietà e per la loro ostinazione di calabresi”. 

 

 

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Bagnara Calabra (RC): presentato alla Pro Loco “Volevo soltanto amare”, libro postumo del poeta reggino Luca Caccamo

(483) di Carmelo Tripodi. Si è svolta domenica 1 settembre 2013, presso la sede della Pro Loco di Bagnara Calabra, la presentazione del volume ''Volevo soltanto amare'' (Città del Sole edizioni) di Luca Caccamo, giovane poeta reggino scomparso prematuramente alla verde eta' di 28 anni.

 

Ad inaugurare il giro degli interventi e' stato il presidente della Pro Loco bagnarese Bruno Ienco, che si è detto lieto ed entusiasta per un'iniziativa da lui stesso fortemente voluta, dedicata alla memoria e alla produzione letteraria di un giovane che amava il proprio territorio, Bagnara e la vicina Favazzina in particolare. Il sindaco della cittadina tirrenica, Cesare Zappia ha voluto sottolineare la piacevolezza suscitata dalla lettura delle liriche di Luca Caccamo, la cui figura poetica ha avuto modo di scoprire in occasione della presentazione bagnarese del libro. A relazionare su “Volevo soltanto amare” è stato Natale Zappalà, ricercatore dell'Università di Messina, il quale si è soffermato sulle tematiche ricorrenti e significative dell'opera, una vera e propria summa della produzione letteraria, soprattutto poetica di Luca Caccamo. La lettura del libro ricostruisce filologicamente la sua visione della vita, dell'amore – inteso soprattutto nell'accezione di “amore verso il prossimo”, Luca donava spesso il proprio sangue attraverso l'Avis – dell'amicizia, della musica e della religione. Il docente Pino Iaria ha declamato, fra una relazione e l'altra, delle bellissime e struggenti liriche, appositamente composte per l'occasione e dedicate al giovane poeta scomparso: la lettura della poesia “A Luca”, in particolare, è stata capace di suscitare una profonda commozione fra il pubblico presente in sala. Emozionanti sono state soprattutto le parole di Francesco Caccamo, padre di Luca, che intervistato dal moderatore Carmelo Tripodi ha restituito all'uditorio l'immagine vivida di un giovane animo sensibile, con cui sarà per sempre possibile stringere amicizia, semplicemente leggendo le sue poesie, le sue fiabe, il testamento spirituale di un'esistenza dedicata all'arte, alla poesia e al prossimo. Sebbene Luca non abbia potuto partecipare all'evento, egli attraverso i suoi scritti vivrà per sempre.

 

 

 

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Pallacanestro, LegaDue Silver: la Viola sconfitta in amichevole da Barcellona (76-100)

(341) di Luigi Zumbo. Prima uscita stagionale per la Viola 2013/2014. Avversari dei neroarancio, la Sigma Barcellona di coach Gianni Perdichizzi, squadra militante in LegaDue Gold e attrezzata per fare un’ottima figura nel secondo campionato nazionale. Lo scrimmage amichevole è servito ai due coach per provare giochi e tenuta fisica e per inserire gradatamente gli ultimi arrivati.

 

Ottimo il colpo d’occhio della tribuna del Centro Sportivo, con la nutrita e rumorosa presenza di tifosi da ambo le parti. In casa Viola, assente Fabi a causa di una lombalgia, si è cercato di rodare gli schemi provati nei primi dieci giorni di allenamenti, con un occhio all’inserimento graduale dei due stranieri Bell e Kirkland, apparsi ovviamente ancora lontani dall’ottimale condizione. Buone le indicazioni per Sorrentino e Caprari. Gennaro è stato molto presente in attacco e ha fornito una discreta prova difensiva, mentre capitan Bum Bum ha insaccato cinque triple delle sue. Buone anche le prove dei giovanissimi Viglianisi e Lupusor, discretamente smaliziati e che hanno saputo mettersi in mostra contro avversari di categoria superiore. Un’amichevole tutto sommato positiva per coach Ponticiello, che ha dato spazio a quasi tutti i propri atleti e che ha ancora quaranta giorni per mettere a punto la macchina Viola che affronterà il campionato di LegaDue Silver. Tra le fila dei siciliani ottima la prova di Collins e Young, coadiuvati da Filloy e dai concreti Toppo e Fantoni sotto canestro.  Il punteggio finale, del tutto indicativo visto il carattere molto amichevole della gara ed il reset dello stesso ad ogni fine quarto, è stato 76-100 in favore dei siciliani. Poco male per la Ponticiello’s band, uscita comunque tra gli applausi del proprio pubblico, e pronta a rituffarsi in un’altra settimana di intenso lavoro fisico e tecnico-tattico. Di seguito il tabellino dello scrimmage. Viola Reggio Calabria–Sigma Barcellona: 76-100 (parziali 10-26; 26-24; 15-17; 25-33). Viola: Viglianisi 5, Bell 7, Kirkland 2, Azzaro 2, Caprari 15, Lupusor 4, Luzza ne, Sabbatino 9, Spera 1, Ammannato 7, Pandolfi, Sorrentino 22, Naso 2. Coach: Ponticiello. Barcellona: Young 35, Dispinzeri ne, Toppo 12, Maresca 2, Natali 12, Collins 11, Filloy 12, Iurato, Pinton 3, Fantoni 13. Coach: Perdichizzi. Arbitri: Capurro M, Scarfò e Triffiletti.

 

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Pallacanestro, LegaDue Silver: Viola, Malcon Kirkland in conferenza stampa

(342) di Lorenzo Mazzitelli*. Si presenta puntualissimo nella sala stampa del "pianeta Viola" alle 5 P.M. , per dirla all'anglosassone,  Malcon "X-factor" Kirkland. 203 cm per 110 kg di peso Malcon è nato a Jackson – Mississipi il 18 agosto 1989, ala forte/centro, la scorsa stagione ha avuto una media di 12.1 punti e 6.2 rimbalzi a partita su 31.1 minuti giocati nelle file di Arkansas

 

e prima di arrivare a Reggio è stato 2 mesi in pre season in Turchia vestendo la maglia del Balikesir, mentre negli anni della gioventù e poi al college ha indossato le canotte, rispettivamente, di Jackson e Oklahoma. Si parte con le domande Malcon si mostra subito disponibile e umile. “Il tuo gioco?”, "Sono un giocatore versatile, mi piace difendere e prendere rimbalzi, negli Usa giocavo da ala forte, ma qui dovrò cambiare il mio gioco e fare il centro". “Cosa ne pensi del basket Europeo?”, "Veloce e meno fisico di quello USA, ma più tecnico, sono qui per imparare e credo che giocare in diversi paese non possa fare altro che accrescere le mie abilità cestistiche". Incalzato da Mazzitelli, che in questo caso faceva da interprete/traduttore negli scambi tra i colleghi e l'atleta: "Del basket italiano non conosco nessuno tranne il canadese Sheppard contro al quale giocheremo, è un amico dai tempi del college". “La squadra per cui fai il tifo?", “Se parliamo di basket Miami Heats e adoro Lebron James, se parliamo di football sono un supporter dei Dallas Cowboys anche se da noi il tifo è tutto per New Orleans". “I nuovi compagni e il coach?", “Dalla prima impressione avuta sembrano tutti bravi ragazzi (risatina), vogliosi di fare bene anche se ieri con Barcellona abbiamo preso un "trentello" perché loro hanno più chimica di squadra, mentre io e Keion siamo arrivati da poco e ovviamente non siamo ancora degli ingranaggi dei meccanismi nel gioco di Ciccio. Prima di arrivare ho fatto un allenamento anaerobico per smaltire i chili di troppo e ora spero di essere pronto". “Le tue prime impressioni sulla città”, "Wonderful, sono tutti socievoli, è solo un giorno che son qui, ma mi sento come a casa, ho incontrato gente cordiale e disponibile, non solo al centro Viola, ma anche in città". X-factor ha una laurea in pedagogia e parla della sua famiglia: "A casa siamo tutti cestisti, finanche mio nonno lo era e mio cugino ha giocato nei professionisti e una sorella piccola che è la gioia della mia vita, anch'ella appassionata e praticante di questo sport". "Ho degli hobbies, mi piace il rap, i videogames e ….dormire". “Il tuo piatto preferito?”, "Ovviamente la pizza!" La conferenza stampa si chiude con la foto ricordo di questa presentazione con X-factor che allunga di fronte al petto una sciarpa nerarancio donatagli da un tifoso. X-factor:TV? No! PalaBenvenuti. *Press Manager Viola Reggio Calabria.

 

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Bagnara Calabra (RC): stasera la presentazione di “Volevo soltanto amare” di Luca Caccamo

(481) di Carmelo Tripodi. Sarà presentato stasera a partire dalle 18.30,  presso i locali della Pro Loco di Bagnara Calabra, il libro di Luca Caccamo ''Volevo soltanto amare''. Il volume del giovane autore reggino, morto a 28 anni a causa di una malformazione cardiaca mai scoperta, contiene diverse raccolte di poesie e favole,

 

assieme alle testimonianze che parenti, amici ed estimatori hanno voluto dedicargli. Diplomato all'ITIS Vallauri di Reggio Calabria, coltivava la sua passione per la poesia e la musica, mantenendosi con il lavoro di barista. Come la gran parte dei poeti si portava sulle spalle il dolore dell'esistere. Apparentemente allegro e scanzonato lasciava trapelare la sua tristezza all’atto del sorriso. Il suo amore per il prossimo lo manifestava con la donazione del sangue e delle piastrine, era tra i più giovani e attivi volontari dell’AVIS. Alla presentazione interverranno il sindaco Cesare Zappia, il presidente della Pro Loco Bruno Ienco, il poeta dialettale Pino Iaria, e Natale Zappalà, ricercatore presso l’Università di Messina. Sarà presente inoltre Francesco Caccamo padre dell’autore. Modererà i lavori Carmelo Tripodi coordinatore editoriale di CostaViolaOnline.it

 

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Il patròn Barreca a 360 gradi. Dnc: “Abbiamo allestito una squadra competitiva in grado di ben figurare”. Botteghelle: “Saremo pronti per l’inizio dei campionati”. Polisportiva Vis: “Dopo la Sozzi contiamo di avere altre società affiliate”

(338) di Federico Strati. Sarà una Vis competitiva e ambiziosa quella ai nastri di partenza del prossimo campionato di Dnc. Parola del presidente Demetrio Barreca. “Abbiamo allestito un roster all’altezza della categoria, composto da elementi d’esperienza e giovani di qualità. Il tutto partendo dalla conferma di capitan Seby Grasso.

 

Sarà lui, insieme a Pasquale Tramontana, a fare da chioccia ai compagni e a consentirci di stazionare, questo è l’obiettivo, nelle zone medio/alte della classifica”. Non solo campionato. Nei pensieri del numero uno dei bianco/amaranto c’è anche e soprattutto la ristrutturazione del Palabotteghelle e il progetto polisportiva. “Per quanto riguarda il palazzetto – afferma Barreca – la struttura di viale Botteghelle ci è stata consegnata in ritardo e questo ci sta creando non poche difficoltà. Ad ogni modo non ci siamo persi d’animo e stiamo lavorando alacremente per ottenere l’agibilità dell’impianto prima dell’inizio dei campionati. Per quella data saremo pronti. Sul versante polisportiva, invece, abbiamo affiliato la Pallavolo Elio Sozzi, storica società reggina, con il cui presidente Tommaso Laurenda, e con tutto il suo staff, siamo legati da ottimi rapporti. Speriamo in futuro di poter affiliare altre società per iniziare un percorso sinergico finalizzato alla valorizzazione dei giovani che praticano discipline sportive, siano esse basket, volley o altre ancora”. La chiosa finale del presidente è rivolta ai suoi ragazzi: “Auguro a coach D’Arrigo e a tutti i giocatori, vecchi e nuovi, di vivere un anno ricco di soddisfazioni. Un anno che rappresenti solo il primo step di un percorso virtuoso e duraturo imperniato sull’ammodernamento del Botteghelle. Un anno che affronteremo con uno staff allargato e con la partnership di tanti sponsor che hanno sposato con entusiasmo il  progetto Vis”.

 

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Pallacanestro, LegaDue Siver: Viola, presentato Keion Bell

(339) di Lorenzo Mazzitelli*. Presentato ieri, alla vigilia dell'incontro con Barcellona, l'atleta Americano di colore Keion Bell. Parecchi i giornalisti accorsi e anche una piccola rappresentanza di tifosi. In conferenza stampa presente, oltre a Sergio Zumbo, sua moglie Cristine Back che è funta da interprete.

 

Incalzano subito i colleghi giornalisti con le prime domande: "Cosa ti ha fatto scegliere Reggio?", risponde Keion: "Il fatto che questa sia una società di grande tradizione, con dei tifosi appassionati, dalla quale sono passati grandi campioni come Delfino e Ginobili e ritengo sia l'ambiente giusto per dare il massimo". Bell poi risponde alla domanda su che tipo di giocatore sia: "Sono un giocatore a tutto campo, che difende e attacca, mi dedico molto alla squadra anche se amo il gioco spettacolare perchè ritengo che il basket sia spettacolo". Alla domanda se T.N.T. seguisse già il basket europeo ha risposto che “Prima non seguivo il basket europeo", ma ha anche dichiarato che dalla “Mia esperienza in Italia mi aspetto molto e non vedo l'ora di cominciare a giocare”. "Conosci già l'altro americano (Malcolm Kirkland)?" un Keion ancora un pò spaesato, probabilmente più per il viaggio che per la prima conferenza stampa risponde con un "No, non lo conosco". "Il tuo giocatore preferito?" Ribatte Keion: "Non ho proprio un giocatore preferito, da piccolo mi piaceva molto Kobe Bryant". "Vuoi riprovare a rientrare in NBA?", la brava Cristine traduce e Keion disponibile risponde che “Per ora penso solo all'Italia e alla Viola, in futuro si vedrà”. Alla domande se voglia o meno imparare l'Italiano simpaticamente Keion risponde "Sì, se ci saranno tutte queste conferenze stampa credo sarò costretto". Giocatore che ama il pick and roll, ha talento nel campo della musica ed è una persona molto religiosa, ha l'hobby dei videogames e oltre a comporre la musica gli piace anche ascoltarla. Finita la conferenza stampa Keion ha preso borsa e scarpette per raggiungere i suoi nuovi compagni nel suo primo allenamento in Italia, ha già vinto dal punto di vista della comunicazione, il suo è un ottimo inizio. *Press Manager Viola Reggio Calabria.

 

 

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