Roma: Camera dei Deputati, Adriana Musella tra gli ospiti di “Storie di donne che lasciano il segno”

(306) "Storie di donne che lasciano il segno" è il tema che l'Ordine Nazionale degli Ingegneri ha dato al convegno tenutosi stamane presso la Camera dei Deputati. Si è trattato di un talk evento che ha avuto l'obiettivo di promuovere e valorizzare la figura della donna che lavora nella società contemporanea, soprattutto nel campo delle professioni dell’area tecnica/ingegneristica.

 

Tra gli ospiti: Lella Golfo (Presidente della Fondazione Bellisario), Paolo Crepet (Medico e scrittore), Adriana Musella (Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti") e Maria Prieto (Past Presidente WFEO). Molte le donne ingegnere presenti. Toccante la testimonianza di Adriana Musella, invitata quale figlia di un ingegnere speciale, Gennaro Musella, che ha sacrificato la propria vita ai valori in cui credeva. La storia di Adriana Musella è quella di un grande dolore  trasformato in impegno sociale e di  una tragedia, diventata uno stimolo positivo per la crescita delle coscienze e patrimonio comune. Paolo Crepet ha rilevato l'importanza dell'autostima nella forza delle donne, mentre Maria Prieto ha raccontato la sua esperienza di presidente mondiale della federazioni degli ingegneri. Lella Golfo, ha dichiarato che quello delle donne è un lavoro che loro stesse devono rivendicare, e per rivendicarlo devono essere coscienti. La tavola rotonda è stata moderata da Tiziana Ferrario (giornalista TG1).

 

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Unioncamere: Dattola “Per essere dalla parte delle imprese, burocrazia zero. Far funzionare i SUAP, per una regione “business friendly””

(305) Oltre 8.000 nuove imprese giovanili ai blocchi di partenza che potrebbero portare lo stock regionale a quasi 37 mila unità. Ma la burocrazia, oltre al credito, imperversa come ostacolo principale. “L’impresa come occasione di lavoro ed unico percorso per conquistarsi un futuro. Eppure continuiamo a deludere – dichiara Lucio Dattola, Presidente di Unioncamere Calabria – i tanti giovani, uomini e donne che, malgrado tutto, continuano ad investire su se stessi;

 

e così le aspettative di quel collettivo di 18-34 anni che vorrebbe avviare un’attività in proprio e che per le motivazioni e la visione proprie dell’età giovanile potrebbe rappresentare una sorta di <plotone imprenditoriale> capace di spingere in avanti il sistema imprenditoriale calabrese per affrontare la sfida dell’innovazione, via obbligata per la competitività. Continuiamo così a pensare di dare risposte perpetuando, attraverso incentivi vari, il vetero sistema del contributo a fondo perduto, quando a tutte le istituzioni viene richiesto di creare un ambiente favorevole  alle imprese per nascere e crescere. Un ambiente impermeabile alla pervasività criminale, a burocrazia zero. Una pubblica amministrazione friendly, reclamano le imprese. La situazione regionale degli sportelli unici per le attività produttive – SUAP – è l’immagine concreta ed attuale della disattenzione della politica e delle istituzioni nel rimettere al centro l’impresa. Eppure il SUAP camerale sta replicando a favore delle imprese gli effetti positivi della <comunicazione unica> telematica alle Camere di Commercio sugli adempimenti burocratici all’INPS/INAIL/Agenzia Entrate". Un sistema che al 2011, ultimo dato disponibile, ha consentito al sistema produttivo italiano di recuperare un miliardo e mezzo di euro sotto forma di tempo restituito dalla burocrazia alla vita operativa delle imprese, come ebbe a dichiarare a suo tempo il Presidente di Unioncamere Italiana, Ferruccio Dardanello, che oggi ha così commentato il traguardo delle 102 mila pratiche telematiche gestite dai SUAP dei 3.051 comuni italiani in delega alle Camere di Commercio:" Il traguardo delle 100 mila pratiche on line gestite dai SUAP camerali ha un valore non solo simbolico ma soprattutto concreto: è la dimostrazione che il sistema sta funzionando e dunque ha le carte in regola per essere messo a disposizione di tutte le imprese italiane”. Il successo del SUAP camerale, che consente di dare realmente avvio all’attività d’impresa in un giorno, è riferibile all’architettura del sistema che gestisce l’intero ciclo della pratica mediante le tecnologie della rete e dall’avere standardizzato modulistica e procedure per la maggior parte degli adempimenti. E in Calabria? “Dopo l’esperienza positiva della <comunicazione unica> applicata per gli adempimenti delle imprese artigiane, consentendo in pochissimo tempo l’informatizzazione degli albi e la messa in rete nazionale del settore artigianato, a costo zero per la Regione Calabria, le Camere di Commercio calabresi replicano la loro efficienza anche per i SUAP. Sono 165 i comuni in delega alle Camere di Commercio, gli unici ad avere gestito – aggiunge il Presidente Dattola – dall’aprile 2011 ad agosto 2013 ben 5.975 pratiche telematiche, una media di 36 pratiche  a sportello ( la media nazionale è di 33 pratiche a sportello) a fronte di n. 138 comuni accreditati, ma che dal recente monitoraggio effettuato dal Ministero dello Sviluppo Economico non sono risultati tutti in regola ed operativi , e dei 106 comuni c.d. "silenti" perché non hanno ritenuto sinora di attivarsi sul SUAP. Per questo le Camere di Commercio sono impegnate, fornendo servizi dedicati gratuiti, affinché i SUAP non solo siano istituiti, non solo siano sottoscrittori di  protocolli d’intesa, ma siano pienamente operativi in modalità conformi alla legge semplificando la vita delle imprese ed agevolando l’attività degli operatori professionali”. “Non si tratta, però, di adempiere ad un obbligo di legge – conclude Dattola -, quanto di efficientare quelle pubbliche amministrazioni sulle quali si impattano le imprese nel nascere e nel corso della loro attività, contribuendo così a migliorare la performance  delle imprese  sulla competitività perché possano determinare crescita e occupazione”.

 

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Ente Parco Nazionale d’Aspromonte e Legambiente insieme per “Puliamo il Mondo”

(304) di Chiara Parisi. Anche quest’anno l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha aderito alla campagna di Legambiente “Puliamo il Mondo”, con una giornata dedicata alla pulizia di alcune aree pic-nic ricadenti in area parco. Giunta alla sua XXI edizione, si tratta della la più grande iniziativa di volontariato ambientale che può contare ogni anno sulla partecipazione di oltre 600.000 volontari.

 

In Italia è organizzata da Legambiente in collaborazione con Federparchi – Europarc Italia, UPI e ANCI e con i patrocini di Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. L’iniziativa si è tenuta venerdì 27 settembre e ha coinvolto, oltre i volontari di Legambiente e il personale dell’Ente Parco, due istituti scolastici di Reggio Calabria: l’ITT “Panella-Vallauri” e l’Istituto Comprensivo "Alvaro-Gebbione", per un numero di circa 140 bambini e ragazzi. L’Ente Parco abbraccia questa iniziativa con il duplice scopo di restituire decoro ad alcune aree, in particolare quelle di Fragolara, Nardello I, Nardello II, Campi Sperimentali e Materazzelle, che si trovano lungo la strada Gambarie-Polsi, spesso invase dai rifiuti abbandonati da chi fruisce l’area parco, e di svolgere un’attività di educazione ambientale nei confronti delle nuove generazioni perché acquisiscano comportamenti corretti da adottare quando ci si trova in natura e soprattutto imparino ad amare e tutelare il loro territorio apprendendo, tra l’altro, l’importanza dei parchi e delle aree protette. L’impegno sul tema non si esaurirà con questo intervento; l’Ente Parco conferma la volontà di adottare misure in campo di educazione ambientale per contrastare comportamenti incivili, a causa dei quali i rifiuti invadono aree meravigliose e  incontaminate.

 

 

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Pallacanestro: protocollo d’intesa Viola-USSI Calabria-FNSI e OdG per la regolamentazione di accesso alle gare

(380) Protocollo d’intesa tra la Viola Reggio Calabria, l’USSI Calabria, la FNSI-Sindacato Giornalisti della Calabria e l’Ordine dei giornalisti della Calabria per la regolamentazione dell’accesso alla Sala Stampa e alla Tribuna Stampa degli impianti sportivi che ospitano gli incontri casalinghi della Viola Reggio Calabria. Obiettivo dell’accordo fissare i criteri degli accrediti ai giornalisti impegnati a seguire la stagione sportiva 2013–2014 della Viola Reggio Calabria nel rispetto delle leggi e della dignità della professione.

 

Il protocollo mira a tutelare i giornalisti, scongiurando il lavoro nero e lo sfruttamento sistematico e scientifico ai danni di tanti precari, e le testate giornalistiche che rispettano le regole, pagano stipendi e contributi, ma che, spesso, sono costrette a subire la concorrenza sleale di quanti, pur ottenendo dei guadagni, operano nell’illegalità più assoluta. La scelta di concedere l’accredito stagionale soltanto ai contrattualizzati mira, infatti, a costringere le testate a regolarizzare i giornalisti che, con contratti mascherati da “collaborazionisti occasionali”, svolgono in realtà lavoro dipendente. L’obbligo dell’iscrizione alla gestione previdenziale separata dall’Inpgi per tutti gli altri deriva, invece, dalla legge che impone a chiunque svolga lavoro giornalistico, da professionista o da pubblicista, di avere una posizione previdenziale (Inpgi) ed a qualunque azienda utilizzi detto lavoro di assolvere i relativi adempimenti nei confronti dello Stato e dell’Inpgi per non incorrere in provvedimenti di natura amministrativa o penale. Combattere l’abusivismo e il precariato, significa, insomma, dare dignità alla professione giornalistica e alla qualità dell’informazione. Nel rispetto, soprattutto, dei cittadini che dai giornalisti si aspettano un’informazione corretta e qualificata, che può essere garantita soltanto da quanti svolgono la professione giornalistica per lavoro e non per hobby. Ai sensi del regolamento che disciplina il rapporto tra le società cestistiche e gli organi di informazione, in occasione delle gare organizzate dalla LegaDue Silver, la Viola Reggio Calabria e l’Ussi Calabria procederanno congiuntamente all’assegnazione dei posti in Tribuna Stampa, assicureranno il rispetto delle disposizioni emanate dalla Lega Nazionale Pallacanestro da parte dei giornalisti che abbiano ottenuto l’accesso al palazzetto ed impediranno l’accesso di persone non qualificate alla Tribuna Stampa e alla Sala Stampa. Accrediti Sala/Tribuna Stampa impianti gare interne della Viola Reggio Calabria. Per l’accesso alla Tribuna Stampa e alla Sala Stampa è necessario l’accredito, la cui richiesta deve essere inoltrata all’Ufficio Stampa della Viola Reggio Calabria entro i termini stabiliti dalla Società. La richiesta dovrà essere formulata su carta intestata e firmata dal direttore della testata. Testata giornalistica che deve essere regolarmente registrata ai sensi della legge sulla stampa e con in organico almeno un giornalista assunto con contratto nazionale di lavoro giornalistico. L’accredito stagionale è consentito solo a: giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti professionisti, iscritti all’USSI in regola con il pagamento delle quote dell’anno in corso e contrattualizzati dalle testate qualificate che abbiano inoltrato richiesta entro la data stabilita dalla Viola Basket. Le testate giornalistiche potranno accreditare occasionalmente giornalisti freelance non contrattualizzati (professionisti, pubblicisti, praticanti professionisti, iscritti all’Ussi, in regola con il pagamento delle quote dell’anno in corso) purchè gli stessi abbiano una posizione attiva alla gestione previdenziale separata dell’Inpgi e siano in regola con le quote annuali. Tali richieste dovranno essere presentate settimanalmente, su carta intestata della testata giornalistica con la firma del Direttore responsabile, nei termini e nelle modalità indicate dalla Viola Reggio calabria, con allegata la seguente documentazione: fotocopia della tessera rilasciata dall’Ordine dei Giornalisti; fotocopia di un valido documento di riconoscimento; numero di posizione attiva Inpgi del giornalista accreditato; numero di tessera Ussi o certificato d’iscrizione. La Viola Reggio Calabria si riserva la possibilità di revocare l’accredito stagionale, o non concedere l’accredito per il singolo incontro, ai giornalisti che non svolgono attività professionale per le testate per le quali risultano accreditati. Ogni radio/televisione potrà accreditare fino ad un massimo di due tecnici. La richiesta di accredito stagionale deve essere inoltrata entro il 7 ottobre 2013 all’indirizzo mail lorenzmazzitelli@gmail.com con oggetto: “Richiesta di accredito stagione 2013/2014”. A quanti presenteranno la richiesta di accredito annuale, il relativo pass verrà consegnato in occasione della partita “Viola Reggio Calabria – Fortitudo Agrigento”, in programma domenica 13 ottobre 2013, alle ore 18.00, al Palazzetto Benvenuti (già Botteghelle) di Reggio Calabria. La consegna avverrà all’ingresso dell’impianto, a cura del responsabile dell’Ufficio Stampa della Viola Reggio Calabria. Le richieste di accredito al singolo incontro devono essere inviate obbligatoriamente all’indirizzo lorenzmazzitelli@gmail.com e dovranno pervenire entro e non oltre 48 ore prima dell’incontro. Per tali richieste sarà disponibile un tagliando presso la biglietteria, previa presentazione della tessera dell’Ordine dei giornalisti o di un valido documento di riconoscimento. Tutte le richieste pervenute oltre la data di scadenza NON SARANNO PRESE, PER NESSUN MOTIVO, IN CONSIDERAZIONE.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 2 “Scena Nuda” presenta il festival “Miti contemporanei”

(518) Mercoledì 2 ottobre alle ore 11.00 presso il Teatro “Zanotti Bianco” (ex Cipresseto), in via Melacrino a Reggio Calabria, si terrà la conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale “TeatReghion 2013”, che ricade nel progetto della residenza teatrale (POR Calabria FESR 2007/2013) a cura della Compagnia “Scena Nuda”.

 

Il Direttore Artistico della Compagnia, Teresa Timpano, racconterà agli operatori dell’informazione, in anteprima, le attività previste per la stagione 2013/2014. L’incontro darà l’opportunità ai giornalisti di addentrarsi nelle dinamiche comunicative messe in atto. Sarà, inoltre, reso disponibile alla divulgazione il cartellone ufficiale della rassegna, con annessa brochure informativa rispetto alle schede tecniche degli spettacoli.  Dal 22 novembre al 23 maggio, un anno di teatro con una tematica ben chiara: donne, lavoro … un sorriso please … « Ci apprestiamo ad iniziare un nuovo anno – afferma Teresa Timpano – ed il desiderio è quello di soffermarsi, con il sorriso, a riflettere sui temi della donna e del lavoro. La solitudine dell’uomo, l’esistenza dell’individuo nella società, la precarietà della vita, la forza e l’emancipazione del genere femminile: antichi, ma attuali tabù che approfondiremo, supportati da un genere teatrale più leggere, ma non disimpegnato, che sdrammatizza e prova ad alleviare la pesantezza della vita di tutti i giorni ».

 

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Reggio di Calabria. “Riferimenti”, Adriana Musella scrive a Papa Francesco

(302) Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", con una lettera,  sottopone a Papa Francesco la necessità di direttive ferree da impartire a Vescovi e Sacerdoti nelle zone ad alto rischio di criminalità organizzata, soffermandosi soprattutto sulla grave situazione calabrese. Per tale iniziativa la Musella è stata chiamata nei giorni scorsi ai microfoni della Radio vaticana. Di seguito  il testo della lettera al Papa.

 

"Carissimo Papa Francesco,
mi chiamo Adriana Musella e sono figlia di una vittima di mafia. Mio padre Gennaro Musella è stato disintegrato dalla ‘ndrangheta calabrese, saltando in aria con la sua autovettura a Reggio Calabria. Era il 3  maggio 1982; quel giorno non è stato soltanto ucciso un uomo o ridotto un corpo a brandelli ma un’ intera famiglia. E come la mia famiglia, ce ne sono tante, troppe, come troppe sono le vittime della criminalità organizzata. Da allora, non ho mai smesso di cercare verità e giustizia e  ho voluto dare un senso a quella morte e alla mia stessa vita, dedicandomi alla costruzione di una società diversa, alla prevenzione e al recupero dei minori. Ho cercato di non rendere sterile il mio dolore ma di trasformarlo in impegno. Oggi presiedo il Coordinamento Nazionale Antimafia della “Gerbera Gialla”. Vent’ anni fa abbiamo scelto un fiore come  simbolo della lotta alla mafia , un fiore che trasmette non soltanto un messaggio di memoria ma, soprattutto di vita, rinascita e speranza. Questo fiore ha creato coscienze in una terra dove  si negava anche l’esistenza del fenomeno mafioso. E’ stato distribuito a migliaia e migliaia di ragazzi che oggi si riconoscono in quel simbolo, consapevoli che la lotta al male e alla violenza, alla sopraffazione e all’odio, implica la responsabilità di ciascuno di noi, in quanto forze distruttive. La “Gerbera Gialla” è un simbolo che sopravviverà a noi e sappiamo che i simboli non muoiono, per quanto forte il vento possa soffiare, come le montagne, non si piegheranno mai. Ho deciso di scriverLe per richiamare la Sua attenzione sull’importanza che l’opera della Chiesa può avere nel contrasto alla violenza criminale. Ricordiamo, ancora, le parole di Giovanni Paolo II ad Agrigento.Caro Papa Francesco io vorrei, e come me tanti, che, come avvenuto per lo IOR e per la pedofilia, nell’ambito delle Diocesi e delle Parrocchie si effettuasse una seria azione di bonifica per quel che riguarda la lotta alla mafia. Ci sono Vescovi e Vescovi, Sacerdoti e Sacerdoti. Forte è la condanna, dell’ Arcivescovo di Napoli, come quella di  Monsignore Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale, che con un decreto stabilisce che sia privato delle esequie ecclesiastiche, in tutta la Diocesi, chi è stato condannato penalmente per reati di  mafia con sentenza definitiva, se prima della morte non abbia dato nessun segno di pentimento. La stessa cosa, purtroppo,  non possiamo  dire per  tanti altri. In una terra, come la Calabria, per esempio,  al di la della parole , non si è mai giunti a provvedimenti concreti di condanna e punizione nei riguardi della criminalità organizzata. Calabria terra  infestata dalla ‘ndrangheta, la criminalità più agguerrita e potente. Sono lontani i tempi in cui Monsignore Agostino, Arcivescovo di Cosenza, chiese la scomunica per i mafiosi, privando  loro dei Sacramenti proibendo di seguire le Processioni. In questa Regione, invece, c’è chi consente i Sacramenti ai criminali, Parrocchie che da costoro vengono sovvenzionate, malavitosi che sorreggono Santi e Madonne nelle Processioni (cosiddetti Portatori della Stanga) che, si tramandano di generazione in generazione il diritto di portare sulla propria spalla l’Immagine Sacra con l’assegnazione di un posto stabile e intoccabile. Il problema è che spesse volte quel “posto” viene occupato e tramandato da devoti con molteplici precedenti penali. Possiamo citare degli  esempi come  Polsi, Reggio Calabria, o  Sant’ Onofrio con la famosa "Affruntata". Santuari come quello di Polsi, dove, invece di chiuderle,  si aprono le porte  del Tempio alle famiglie di ‘ndrangheta, senza esprimere alcuna condanna nei riguardi delle loro azioni criminali. C’è da dire che in questo Santuario si venera la Madonna della Montagna, ritenuta dagli uomini di ‘ndrangheta la loro protettrice, perché  Polsi è ritenuta per tradizione storica luogo  dove avvengono le affiliazioni, le nomine e le riunioni dei Capi. Noi sappiamo, invece, che la Madonna non potrà mai essere protettrice di chi uccide e questo va ribadito, se è vero che esiste un Comandamento che vieta di uccidere. I Vescovi calabresi  hanno fatto, in passato, anche un documento; ma non ci si può limitare a questo. Santità, la ‘ndrangheta calabrese è capofila, insieme ai cartelli colombiani, del traffico internazionale di stupefacenti. Il sangue e i lutti provocati sono immensi, la ferocia, la violenza e la sopraffazione di cui fa uso, indescrivibili. Le chiediamo una condanna ferma per quel che riguarda il fenomeno della mafia; delle regole precise e ferree per cui la loro fede pagana non si mescoli con quella Cristiana. Le chiediamo, inoltre, una verifica per quel che riguarda la condotta di Parroci e Vescovi. Nell’abbracciarLa e ringraziarLa per quel che sta dando alla Chiesa e al Mondo, Le inviamo un caro saluto".

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio, nasce la F.N.A.A.R.C.

(303) Nuova federazione all’interno di Confcommercio Reggio Calabria. Questa mattina, presso la sede di Via Castello, ha avuto luogo l’assemblea elettiva della F.N.A.A.R.C., la Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio. Presidente è stato eletto Salvatore Santacroce mentre come consiglieri sono stati nominati Carmelo Luvarà, Vincenzo Saccà e Maria Sapone.

 

“Desidero esprimere una grande soddisfazione per questa nomina – ha dichiarato il neopresidente Santacroce -; in questo momento particolarmente difficile del nostro lavoro ritengo importante proseguire con maggiore impegno e collaborazione dei miei colleghi del sindacato per il raggiungimento di obbiettivi sempre più importanti per la nostra categoria”. La F.N.A.A.R.C. è l’organizzazione di categoria degli agenti e rappresentanti di commercio più rappresentativa, apolitica, fondata nel 1945, che comprende 108 associazioni territoriali e 6 di settore merceologico. Grazie agli 80.300 Agenti di Commercio iscritti alla F.N.A.A.R.C. in tutta Italia e regolarmente certificati, questa organizzazione rappresenta autorevolmente tutta la categoria presso le autorità politiche, amministrative ed economiche. Si allarga quindi la “famiglia” Confcommercio di Reggio Calabria che, ancora una volta, si dimostra vicina a tutte le imprenditorialità del  settore.


 

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Calcio a 5, serie A girone C, I^ giornata: Five Molfetta-Pro Reggina 4-5

(379) di Daniela Gangemi. Five Molfetta–Pro Reggina: 4-5. Five Molfetta: Pepe, Tangari, Gadaleta, Bufi, De Bari, Campana, Fernandez, Ziero, Girone, Misurelli, Lorusso, Fracchiola. All.: Iessi. Pro Reggina: Cacciola, Romeo, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Politi, Onesto, Assumma, Macrì A., Cannizzaro, Cacciola, Mendolia. All.: Tramontana. Arbitri: Falcinelli (Foligno) e Scarpetti (San Bendetto del Tronto). Crono: Chiariello (Barletta). Marcatrici: 10’52’’ Politi (PR), 17’52’’ Lorusso (M), 1’23’’ Lorusso (M), 3’58’’ Mezzatesta (PR), 6’05’’ Campana (M), 7’54’’ Campana (M), 8’33’’ Mezzatesta (PR), 10’53’’ Mezzatesta (PR), 18’59’’ Politi (PR). Espulsa: 4’15’’ Mesta (dirigente accompagnatore Molfetta). Ammonite: Campana (M), Mezzatesta (PR) e Politi (PR).

 

Esordio positivo per la Pro Reggina. Contro il Molfetta, compagine forte e compatta, le ragazze di mister Tramontana, hanno conquistato un successo pieno, al termine di una gara combattuta. L’avvio delle squadre è prudente. Il vantaggio della Pro Reggina, è arrivato con un tiro potente e preciso di Politi, che ha superato Pepe, incolpevole nell’occasione. La reazione del Molfetta, si è concretizzata con Fernandez, che ha provato a disorientare la retroguardia calabrese. Cacciola, però, è stata brava a non lasciarsi sorprendere. Il controllo sugli attacchi intesi di Lorusso e compagni è risultato deciso e ordinato. Il pareggio delle pugliesi, si è materializzato con un’azione in velocità. Dopo essere entrata in aria, Lorusso, ha superato l’estremo difensore reggina. Il pari, ha rispecchiato quanto prodotto dalle due squadre nel primo tempo. Nella ripresa, il Molfetta più convinto e incisivo,è passato nuovamente in vantaggio con Lorusso che di testa ha insaccata, dopo aver raccolto il cross di Fernandez.  Mezzatesta ha accorciato le distanze, approfittando di una distrazione della difesa avversaria. La squadra di Iessi,ha trovato dinamicità ed equilibrio. Campana, ha siglato due reti consecutive, la prima sul passaggio di Gadaleta e poi, in combinazione con Ziero, per il vantaggio del Molfetta. La Pro Reggina, non si è disunita e ha trovato il pareggio con Mezzatesta,autrice di una doppietta. Poi, nel finale la gara si è accesa. Il Molfetta, ha provato a sfondare per conquistare la vittoria. Le azioni innescate da Fernandez e Campana, però, non hanno sortito l’effetto sperato. Una ripartenza, infine, ha consentito alle calabresi di centrare la vittoria con Politi, nell’ultimo minuto di gioco.

 

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Reggio di Calabria: Palermo (Giovane Italia) “I Commissari sbagliano sul nuovo progetto per piazza De Nava. La parola spetta ai reggini”

(121) La presunzione dei tecnici che senza tenere in considerazione la volontà popolare e privi di ogni legittimazione di rappresentatività decidono contro la volontà popolare di rifare una piazza connota una sordità aberrante. In una città civile e democratica quando si chiede un referendum per la realizzazione di un progetto (che non si capisce perché debba essere per forza quello) lo si concede e se ne accettano i risultati.

 

Nella fattispecie come si fa a non tenere in considerazione tutte le segnalazioni pervenute dalle associazioni, dai commercianti e dai partiti politici continuando a testa bassa verso un obbiettivo di relativa importanza per la città? Il rifacimento forzato della piazza vale ulteriori divisioni sociali in città? Vale il muro contro muro che si sta portando avanti? Mi auguro che la commissione faccia un passo indietro e restituisca alla volontà popolare, attraverso il referendum, la possibilità di decidere in maniera democratica libera e partecipata su un opera tanto contestata. Vox populi vox dei. Salvatore Palermo, Dirigente Provinciale Giovane Italia.

 

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Reggina: pensieri a confronto. Cuore & passione vs razionalità & critica

(21) con Domenico Durante. Continua il confronto tra l’amico e collega Domenico Durante ed il sottoscritto. Oggi guardiamo da ottiche diverse le ultime tre gare della nostra Reggina di sabato 21 settembre contro il Novara (1-1), di martedì 24 a Varese (1-0 per i padroni di casa) e di ieri, 28 settembre, in casa contro il Carpi (0-1). Da lontano: sono tante le squadre in difficoltà ma a Reggio si fanno troppi processi prematuri e senza soluzione di continuità, ammazzando così la creatura in difficoltà che risente di certe ostilità (non è un mio pensiero personale ma di una fonte fortemente coinvolta nel progetto Reggina); in sostanza, ci vuole un ambiente più capace di aiutare.

 

Da vicino: partiamo da un presupposto importante e cioè quello che la “fonte fortemente coinvolta nel progetto Reggina” non sia la stessa che ti ha clamorosamente fuorviato sostenendo che Strasser fosse rientrato con 5 kg in più dall’impegno con la sua nazionale. Se fosse la stessa sarebbe inutile andare avanti. Se, invece, è diversa, allora, l’esternazione merita qualche considerazione (ma non più di tanto perché Reggio non può avere colpe specifiche). Non è vero che “a Reggio si fanno troppi processi prematuri”, è vero invece che l’intero mondo del calcio è sotto processo. Infatti, i difetti di ogni singola squadra (dalla rosa fino all’allenatore) vengono evidenziati sin già dopo qualche giorno dall’inizio del ritiro pre-campionato. La Reggina, ovviamente, non esula dalla “regola” che tutti gli addetti ai lavori hanno dettato da moltissimi anni. Detto questo, quali potrebbero essere “certe ostilità”? Intanto, per esempio, le parole dell’allenatore che solo appena dopo la seconda gara di campionato, dice “Altro che serie A, qui dobbiamo pensare a salvarci. Ci sono almeno 12 squadre più forti di noi.” Ecco, come già ho scritto in un Editoriale (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=7144:reggina-gianluca-hai-sbagliato-e-ti-spiego-anche-il-perche&catid=1:editoriale&Itemid=7 ), come vuoi che si sentano i giocatori dopo che la loro guida li etichetta come squadra da 13° posto in giù (ti ricordo che la 18^, la 19^ e la 20^ retrocedono direttamente e che la 16^ e la 17^ spareggiano per non retrocedere)? Magari ha anche ragione Atzori, questo lo diranno i risultati (ad oggi tutt’altro che lusinghieri), ma dopo soli 180 minuti giocati, dopo 8 giorni da un “Granillo” con 15.000 spettatori colmi di entusiasmo, com’è possibile uscirsene con tanta freddezza e cinismo? L’uscita di Gianluca appare, quindi, assolutamente fuori luogo e, soprattutto, inopportuna in quanto a tempistica e modalità. Vedi Domenico, ho sempre pensato che ad essere deluso è chi ha aspettative. Conoscendo molto bene sia la Società Reggina (che in quanto a proclami ed a parole gettate al vento – soprattutto negli ultimi anni – non è seconda a nessuno) che l’ambiente attorno, ho imparato a sentire ma non ad ascoltare. La verità la dice solo il terreno di gioco, e basta! Atzori, tecnico certamente preparato, che entrambi conosciamo bene, ha, secondo me, un unico grande nemico: la frenesia di dimostrare a se stesso ed agli altri, a tutti i costi, che i 3 esoneri in 4 stagioni sono frutto non di proprie mancanze ma di altro. Frenesia, peraltro, che, in questo momento, lo stanno avvicinando sempre di più al quarto esonero in 5 stagioni. Come ci dicevamo telefonicamente qualche sera addietro, pochi attimi prima di un’intervista che Dario Baccellieri mi ha fatto per Touring 104, forse è vero che Atzori e la squadra viaggiano a due velocità diverse. Il primo, frenetico per i motivi di cui sopra, e la seconda con i tempi dettati dalla preparazione, dal fisico di ogni componente, dalla capacità o meno (e dalla velocità) di apprendimento di ciò che il tecnico vorrebbe. Detto questo, a parer mio, le cause dei 3 pareggi, delle 3 sconfitte e dell’unica vittoria in queste prime 7 giornate sono da attribuirsi con maggiore percentuale ad Atzori. Questo (anche) perché (ancora) non penso che la squadra attuale sia enormemente scarsa così come quella della passata stagione. Atzori lavori senza essere ossessionato dai risultati personali, si integri con la squadra ascoltandone le voci e collabori con la Società che deve vigilare, sì, ma non intromettersi tecnicamente: forse, e sottolineo forse, le cose miglioreranno ed i risultati arriveranno di conseguenza. Sempre che Atzori addivenga ai miei miti consigli.

 

 

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Roma: Nino Foti (Forza Italia) “Dimissioni dei ministri elettroshock necessario per il bene dell’Italia”

(1134) Ci sono date destinate ad entrare nella Storia. E sicuramente questa è il giorno 29 settembre. Una data che siamo sicuri verrà ricordata per due importanti motivi. Oltre ad essere il compleanno di un grande statista e leader politico come è appunto Silvio Berlusconi sarà ricordato anche come un giorno di rinascita per l’Italia". A dichiararlo Nino Foti componente della Direzione Nazionale PDL–Forza Italia.

 

"Mentre tutti i grandi congiurati sono pronti a proseguire nel complotto contro Berlusconi – sottolinea l’azzurro Nino Foti – messo in atto con la creazione di un Governo che doveva pacificare e rimettere in moto la nostra economia ma che ha fallito entrambi gli obiettivi, noi il Popolo di Forza Italia siamo come sempre fieri ed orgogliosi di avere un leader come lui.  Berlusconi sa benissimo distinguere il reale interesse dei cittadini. – ribadisce Nino Foti – Occorreva agire ora e la scelta, sebbene ai più possa apparire come impopolare, del ritiro della pattuglia dei ministri PDL dal Governo è da considerarsi come un “elettroshock” doloroso ma necessario. Nelle ultime ore – prosegue Nino Foti – in tv o sui giornali c’è chi ha già cominciato a risputare sentenze mediatiche abusando di termini come “folli” o “irresponsabili” per descrivere questa decisione. Ebbene quello che è veramente da irresponsabili è mantenere in vita questo Governo “immobile” e piegato a voleri extraterritoriali. Per giorni e giorni, a molti sostenitori del complotto messo in atto dal sistema politico – giudiziario solo per fare fuori Berlusconi, è convenuto far credere si trattasse di un bluff, della solita commedia all’italiana. Un atteggiamento da parte di certa stampa adottato alla notizia delle paventate dimissioni di massa dei deputati PDL che in fondo è anch’esso segno dell’aria di regime che c’è in Italia.  Ma proprio perché il pericolo è grande ed estremamente insidioso, proprio perché è il momento delle parole forti e delle grandi decisioni, c'è bisogno da parte di tutti, a cominciare da chi lancia il grido di allarme, di coerenza fino ad arrivare a chi, come Berlusconi è pronto a mettere di nuovo tutto in discussione per il bene del nostro Bel Paese. Non è più tempo di garantire il sostegno ad un Governo che continua a mendicare un truccato “6 in condotta” dalla Germania. dalla  Ue, e dalle banche guidate da una tecnocrazia non eletta che non ha nessun interesse per i destini dell’Italia e degli Italiani. Da quando Berlusconi non è più al Governo, dall’arrivo dei Professori fino all’attuale Governo delle Piccole Intese, al Ministero dell’Economia hanno continuato solo a fare bene i compiti a casa,  rimanendo reclini con la testa sui libri, senza sollevare lo sguardo su un Paese che, nel frattempo, vede i propri giovani emigrare in cerca di lavoro, rimanere sempre di più nel precariato, vede chi un lavoro ce l’ha spesse volte perderlo a cinquant’anni e ritrovarsi in mezzo ad una strada, vede le imprese costrette a fallire, a chiudere bottega. E se all’Europa ed a Ministri come il nostro Saccomanni non interessa nulla del Paese reale – evidenzia Nino Foti –  se l’unico timore espresso è quello di un ritorno della Troika, ebbene questi signori dovrebbero finalmente capire che agli italiani non interessa nulla di cambiare questa legge elettorale o, tantomeno, che adesso vengano realizzate altisonanti riforme costituzionali. Agli Italiani serve un Governo che batta i pugni con autorevolezza al tavolo dell’UE per chiedere la rinegoziazione che sollevi l’asticella dal limite del 3% per il deficit di bilancio. Solo così l’Italia troverebbe rinnovata forza economica per avviare vere riforme di sviluppo e di welfare e garantire migliori condizioni di vita e di lavoro ai propri cittadini. Anche in questo caso ha ragione Berlusconi quando nella sua lettera afferma che la stabilità di governo è un bene se si nutre di due cose: un governo capace di lavorare bene e una maggioranza unita sulle cose da fare e fondata sul rispetto reciproco. Invece nelle ultime settimane abbiamo avuto un governo capace solo di rinviare tutto e di proporre il blocco dell'Iva aumentando altre tasse.  Per questo bene ha fatto Silvio Berlusconi a ritenere quale suo dovere proprio nel rispetto degli Italiani a continuare a restare in campo, per offrire una alternativa ai poteri non democratici – perchè non eletti dal popolo – che loro sì irresponsabilmente vogliono mettere in ginocchio il nostro Paese".

 

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Il LGT Governatore del Kiwanis Divisione Calabria 2, Natale Praticò, chiude un anno encomiabile di service a sostegno dei bambini. Riconoscimenti internazionali alla Divisione Calabria 2, leader nel Distretto per l’attività di fundraising

(517) di Anna Maria Reggio*. Condivisione, partecipazione e spirito di servizio sono i valori portanti che il Luogotenente Governatore, Natale Praticò, si era prefissato un anno fa, accingendosi a guidare la Divisione Calabria 2 del Kiwanis. I risultati raggiunti, a chiusura di mandato, premiano il suo intenso ed appassionato lavoro per la valorizzazione e lo sviluppo dei Club, l’incremento nelle attività di fundraising, la sinergia interclub nei service divisionali e la propositività in quelli, poi, divenuti di rango distrettuale.

 

Risultati che consolidano l’autorevolezza ed il prestigio della Divisione Calabria 2 nell’ambito del Kiwanis Distretto Italia-San Marino. Prima in termini di raccolta fondi, prima ad avere al suo interno un “KEY Club” e fra le poche che hanno visto la costituzione di un nuovo club, di un K-KIDS e di un nuovo club Junior, la Divisione Calabria 2 ha inciso su scala distrettuale, nel rapporto con le altre 17 divisioni, per circa il 25% nel fundraising per il progetto internazionale “Eliminate” e, per il 69%, nella prima edizione a livello distrettuale del “KforK”. Gli otto Club della Divisione Calabria 2 hanno, complessivamente, destinato quest’anno al Progetto Eliminate più di 30.000 euro. Una somma sufficiente a salvare 46.000 vite dalla morte per tetano materno e neonatale. Club Kiwanis che hanno sottoscritto, tutti, l’impegno a diventare “Club Model” nel 2015, anno di chiusura del service Eliminate e che il Club Juppiter ha già raggiunto al suo primo anno dalla fondazione. Grande soddisfazione anche per il service “Kiwi for Kiwanis” che ha superato, quest’anno, la soglia dei 18 mila euro registrando, sulla scia degli anni precedenti, un incremento in termini esponenziali delle somme raccolte e destinate, in parte, al Progetto Eliminate ed, in parte, ai service locali. “I bambini, per noi kiwaniani – afferma il LGT uscente, Natale Praticò – sono la priorità numero uno. In questa direzione abbiamo profuso tutte le nostre energie ed il nostro impegno di volontari per contribuire ad alleviare il loro stato di disagio e per favorire condizioni di vita migliori.“ Un impegno davvero esemplare, che, nella recente Convention Distrettuale di Reggio Calabria, è stato premiato col riconoscimento internazionale “Walter Zeller Fellowship”, conferito all’attuale LGT Natale Praticò e ad altri 21 tra soci e presidenti dei club della Divisione, che già l’anno precedente si era vista riconoscere l’attuale  Imm. Past LGT, Francesca Pizzi, “Luogotenente Distinto” ed il Club “Reghion 2007”, presideduto da Vincenzo Malacrinò, “Club Distinto”. Un sentito ringraziamento il Luogotenente Praticò rivolge al Governatore del Distretto Italia-San Marino, Roberto Garzulli, al Segretario distrettuale, Antonio Maniscalco, al Tesoriere distrettuale, Giovanni Tomasello, alla squadra di Divisione ed, in particolare, ai Presidenti dei Club Reggio Calabria, Ignazio Giuseppe Romanò, Città dello Stretto, Natale Cutrupi, Villa San Giovanni, Rosario Focà, Reghion 2007, Tiziana Paulazzi Cannatà, Magna Grecia “L. Giugno”, Salvatore Borzomì, Città del Mediterraneo, Deborah Politi, Fata Morgana-Città di Villa S.G., Rosario Previtera, Juppiter, Francesco Garaffa ed ai Presidenti dei Club Junior Reggio Calabria, Danila Scalise e Villa S. Giovanni, Adele Briganti, che hanno reso questo anno sociale un anno davvero encomiabile. Fra i service promossi dalla Divisione Calabria 2 ed estesi su scala nazionale, il Progetto “Io, protagonista del mondo” (Chairman Vincenzo Malacrinò e Guido De Caro), realizzato per celebrare la Giornata sui Diritti dell’Infanzia, il “Kiwi for Kiwanis” (Chairman Rosario Previtera), “The Eraser Project – Una Gomma per Cancellare il Tetano” (Responsabili Antonio Rotella e Danila Scalise) e “Un Uovo per la Vita” (Responsabile Giuseppe Azzarà). Il tema della prevenzione nei campi della salute, dello sport, delle droghe e delle malattie sessualmente trasmissibili, è stato al centro della Giornata Mondiale del Kiwanis (One-Day), celebrata “con” e “nelle” scuole di Reggio e provincia, secondo il programma proposto dal Chairman Grandi Eventi, Arturo Occhiuto e realizzato in collaborazione col Chairman Eventi Tirrenica, Vincenzo Siclari e della Jonica, Giuseppe Luciano. Hanno, inoltre, supportato il LGT Praticò nell’anno sociale appena concluso: l’Imm. Past LGT, Francesca Pizzi, il LGT Eletto, Francesco Suraci, i Past LGT Governatori, il Segretario divisionale, Mario Neri, il Tesoriere, Antonio Borrello, la Cerimoniera, Domenica Corigliano, il KIAR, Giuseppe Cherubino, l’Advisor e Programmi Sponsorizzati, Sabrina Santagati, l’Addetta Stampa, Anna Maria Reggio, il Chairman Relazioni Esterne e Comunicazione, Vincenzo Minniti, il Chairman Service Eliminate, Giuseppe Gullì e Rapporti con le Istituzioni, Ottavio Sinicropi. Nell’ambito delle relazioni interistituzionali, si segnalano: il protocollo d’intesa che tutti i club della Divisione hanno sottoscritto col Presidente del CSI provinciale, Paolo Cicciù, per favorire future collaborazioni ed, in occasione della XXXVI Convention Distrettuale del Kiwanis, tenutasi a Reggio Calabria nelle scorse settimane, la sinergia con Regione, Provincia e Comune di Reggio e con altri enti locali e non, che valorizza il legame del club service con il territorio. In questa prospettiva, la nascita di un nuovo Club, lo Juppiter, del primo KEY Club distrettuale con l’Istituto scolastico “L. Nostro” di Villa San Giovanni (sponsorizzato dal KC “Fata Morgana-Città di Villa S.G.”), del K-KIDS con la Scuola “Cassiodoro-Don Bosco” di Pellaro (sponsorizzato dal KC “Reggio Calabria”) e dello Junior Juppiter (sponsorizzato dall’omonimo club), sono segnali incoraggianti per lo sviluppo del Kiwanis e la diffusione delle sue attività al servizio dei bambini. “Al LGT Governatore incoming, Francesco Suraci, che il 4 ottobre subentrerà alla guida della Divisione Calabria 2 – conclude Natale Praticò – auguro di proseguire nei risultati raggiunti e di rilanciare, con ancora più entusiasmo, gli obiettivi del Kiwanis, per regalare ai bambini un futuro migliore. Questa è la nostra mission e su questa noi misuriamo quotidianamente il nostro essere kiwaniani”. *Addetta Stampa Kiwanis Distretto Italia San Marino Divisione Calabria 2.

 

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Reggio di Calabria: piazza De Nava, “New Deal” vuole che siano i cittadini a decidere

(122) di Angela Aiello*. L’approvazione del progetto di ristrutturazione di Piazza de Nava ha suscitato non poche polemiche e perplessità nella maggior parte della popolazione reggina. Lo stesso Assessore alla Cultura, Mario Caligiuri, ha incontrato a Roma il Ministro alla Cultura Massimo Bray, esponendogli la contrarietà della Regione Calabria nei confronti dello svolgimento del progetto senza un pieno coinvolgimento della città.

 

Il loro incontro ha permesso all’Assessore di ottenere la massima attenzione del Ministro Bray riguardo alla questione della ristrutturazione, che è impensabile portare avanti senza tener conto anche delle ragioni chiaramente espresse dai cittadini reggini. Questi ultimi, intanto, stanno combattendo contro un disegno che non hanno scelto perché non è stato loro permesso. Esplicando il loro pensiero comune e sentito ed il loro timore legato agli eventuali problemi di tipo economico, sociale, culturale, storico ed urbanistico che la città dovrebbe affrontare, i reggini hanno chiesto alla Commissione Straordinaria di rivedere il parere favorevole sul progetto. Non si è tenuto conto delle proposte concrete e delle argomentazioni presentate dalle varie associazioni, dai commercianti e dai partiti politici, nonostante fossero stati chiamati proprio dalla Commissione Straordinaria per discutere del progetto. Inoltre, è stata tolta ai cittadini di Reggio la possibilità di partecipare attivamente alla decisione, tramite referendum. I tecnici stanno abusato dell'assenza della politica e di una carenza di rappresentatività per prendere una decisione non curanti delle opinioni, delle paure e dei dubbi dei singoli cittadini, custodi del passato, del presente e del futuro di Reggio Calabria. E’ giusto che, in assenza di rappresentatività elettiva e nel mezzo di tanti veleni e polemiche, la parola torni ai cittadini per mezzo di un referendum e che sia la maggioranza dei reggini a decidere. *Addetto Stampa.

 

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Reggio di Calabria: piazza De Nava, Ribaudo (Giovane Italia) “Piuttosto che una piazza nuova meglio l’acqua potabile nelle abitazioni dei reggini”

(123) “Quale membro della Giovane Italia, movimento giovanile del PDL, esprimo la mia più assoluta contrarietà al progetto Di Battista che prevede la ristrutturazione di Piazza De Nava valutata nei 10,5 milioni di euro erogati dal fondo POIN (piano operativo interregionale), fondi che andrebbero perduti se tale progetto non vedesse mai la luce del sole, luce che “rischia” di vedere grazie al via libera che la Conferenza dei servizi di Reggio Calabria ha dato al piano.

 

Ben comprendo gli sterili meccanismi amministrativi che nel loro tecnicismo sono rivolti ad un pubblico interesse, ma un reggino preferirebbe una piazza nuova oppure l’acqua nella propria abitazione? Qualcuno ha proposto addirittura un referendum per poter dare voce ai cittadini, un angusto spazio di democrazia diretta; ma un referendum costa e non possiamo permettercelo, oggi siamo dotati di mezzi per cui è facile comprendere le opinioni senza mettere mani al “portafoglio” pubblico. Sarebbe l’ideale poter distrarre i fondi per sostenere quelle famiglie che hanno pagato 500 euro e più di acqua e che dalle ore 18 (spesso anche prima) in realtà pagano solo l’ennesimo servizio fantasma, ormai quotidianità nel nostro comune. Dobbiamo dimostrare responsabilità in questo momento politico ed economico in cui il cittadino pretende risposte valide, e la cultura ha il dovere di ripartire ma da quello che c’è, dai fondi POR FESR regionali che sostengono il turismo ludico nelle meravigliose zone grecaniche, le quali, abbandonate più volte dal mondo politico negli anni passati, ora riescono a creare arte e cultura senza ingenti risorse. Infine, come più volte ribadito, e per riprendere le parole adottate dal nostro Presidente Provinciale Luigi Amato nel corso dell’ultima riunione, la Giovane Italia sostiene il Governatore Scopelliti che nella sua lettera al Ministro dei Beni Culturali Massimo Bray ha espresso la sua contrarietà e la sua indignazione per gli eccessivi ritardi nel far tornare a casa i nostri Bronzi, esiliati per troppo tempo e con un Museo Nazionale “profumatamente” ristrutturato. Dobbiamo ripartiamo da Reggio, dai reggini, dalla cultura intorno a noi, il momento di creare verrà ma adesso è tempo di valorizzare ciò che già possiede questa bellissima città. L’auspicio dunque che i Commissari comunali facciano un passo indietro sulla vicenda di Piazza De Nava”. Dalila Ribaudo, Presidente Giovane Italia XIV Circoscrizione.

 

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Prende il via la stagione sportiva dell’Associazione Giornalisti Reggini: il collega Maurizio Gangemi è il nuovo tecnico

(376) di Vincenzo Ielacqua. E’ ufficialmente iniziata la nuova stagione sportiva dell’Associazione Giornalisti Reggini. La novità principale riguarda la panchina: dopo tre anni l’amico Erminio Tirimbò ha lasciato la guida della squadra per impegni professionali. Il nuovo tecnico è il collega Maurizio Gangemi, socio fondatore dell’Associazione, che ha deciso di diventare “calciatore non giocatore” coordinando i suoi ex compagni di squadra dalla panchina.

 

La squadra dei giornalisti si appresta a partecipare all’annuale Torneo Interprofessionale organizzato dalla Uisp, che vedrà la compagine del presidente Calabrò sfidare gli altri ordini professionali della città. Si sta lavorando anche per la partecipazione al torneo nazionale dell'Ussi, con fase finale a Roma, coinvolgendo i colleghi delle altre province calabresi e con il coordinamento del Presidente regionale dell'organismo Franco Pellicanò. Intanto, parlando di calcio giocato, nella serata di venerdì, dopo una breve preparazione atletica, la squadra ha disputato la prima gara amichevole nella quale hanno esordito i colleghi Luca Assumma e Maurizio Marino, accolti in gruppo con molto entusiasmo. Contemporaneamente all’attività sportiva l’Associazione continua a lavorare per l’organizzazione di alcuni appuntamenti tematici che si svolgeranno in vari comuni della Provincia di Reggio Calabria. (Nella foto in basso, in piedi da sinistra: Franco Tallaridi, Giuseppe Trapani, Domenico Comandè, Maurizio Marino, Giuseppe Caridi, Francesco Iriti, Francesco Legato, Giuseppe Laganà, Vincenzo Comi, Federico Strati, Giuseppe Meduri e Maurizio Gangemi; accosciati da sinistra: Vincenzo Ielacqua, Luca Assumma, Francesco Scopelliti, Giovanni Giordano, Giuseppe Praticò, Massimo Calabrò e Pasquale Caprì).

 

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Calcio, serie D girone I, V^ giornata: HinterReggio-Pomigliano 2-0

(377)  HinterReggio-Pomigliano: 2-0. HinterReggio  (4-3-1-2): Parisi 6,5, Filidoro 6, Scoppetta 6, Ginobili 6, Paviglianiti 6,5, Forgione 6 (13’ st Trentinella 6), Gioia 6, Borghetto 7, Gigliotti 7 (45’ st Cucinotti sv); Cortese 5,5 (26’ st Favasuli 6), Puntoriere 7. In panchina: De Luca, Crispino, Scilipoti, Vazzana, Marino, Pellegrino. Allenatore: Ferraro 6,5. Pomigliano (4-5-1): Di Costanzo 6, Di Finizio 6, Candrina 6, Varriale 5,5, Moscarino 6, Arenella 5 (11’ st Panico 5) Parentato 6, Cerchia 6, Caiazzo 5 (45’ st Romano sv), Manco 6, Di Micco 6 (31’ st Manfrellotti 5). In panchina: Formisano, Festa, Schioppa, Esposito, Cantone, Rea. Allenatore: Seno 5,5. Arbitro: Oggioni di Monza. Assistenti: Campanella di Venosa e Burgi di Matera. Marcatori: 44’ st Giglioti (H), 48’ st Puntoriere (H). Note: giornata di sole, terreno in ottime condizioni. Spettatori: 200 circa. Espulso: Cerchia (P) al 33’ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Forgione, Gioia (H); Caiazzo, Di Finizio (P). Angoli: 7-3 (P). Recupero: 1’ pt, 5’ st.

 

Gigliotti-Puntoriere e l’Hinterreggio ritorna alla vittoria contro il Pomigliano, ultimo della classe. I Ferraro boys, soffrono più del previsto e più del dovuto, contro la buona organizzazione tecnico-tattica del Pomigliano, sceso in riva allo stretto per cancellare lo zero in classifica, la superiorità numerica a centrocampo dei napoletani ha infastidito i reggini che non sono riusciti a dare velocità alla manovra, anzi, hanno giocherellato a ritmi blandi, senza mai infastidire il reparto difensivo degli ospiti. La svolta della partita, arriva al 34’, della ripresa, il capitano del Pomigliano Cerchia, uno dei migliori in campo, si guadagna (si fa per dire) due cartellini gialli in 60 secondi, lasciando in dieci la propria squadra. A questo punto l’ Hinterreggio, ci crede, il Pomigliano abbassa il baricentro e reggini che rimangono alti chiudendo nella propri metà campo i napoletani che faticano a ripartire. Borghetto, prende per mano i compagni e inizia a presidiare il centrocampo conquistando palloni su palloni, Paviglianiti tira dal cilindro risorse impensabili, Puntoriere e Gigliotti, si muovono tra le linee dettando il passaggio ai compagni. Nei minuti finali i reggini intensificano le operazioni per abbattere il muro costruito dai napoletani davanti al portiere Di Costanzo, iniziano a giocare in velocità, disegnando geometrie piacevoli a vedersi e in 4 minuti con Gigliotti e Puntoriere, riescono ad abbattere il fortino napoletano con due gol di ottima fattura sia in fase di costruzione sia in fase realizzativa. Cronaca: 4’, Pomigliano vicino al gol, Moscarino, dalla sinistra pennella un traversone per Arenella, che batte a colpo sicuro Parisi chiude bene lo specchio della porta ed evita la capitolazione. 14’, Gigliotti, dal limite dell’area lascia partire un gran bolide alto sulla traversa. 20’, Parentato, batte dai venti metri alto. 21’, Cortese, sponda per Forgione di poco alto. 22’, l’Hinterreggio vicino al gol, Gigliotti, verticalizza per Cortese che calcia al volo para Di Costanzo. 44’, punizione di Borghetto, stacca Forgione alto di poco. Nel secondo tempo, il primo tiro verso lo specchio della porta è al 15’, angolo di Borghetto, colpo di testa di Puntoriere alto. Sul cronometro, corre il minuto 34’, minuto fatale per i napoletani, Cerchia, già ammonito per proteste, commette fallo su Gigliotti, 2° giallo e via anzitempo negli spogliatoi. A questo punto, l’equilibrio si rompe e l’Hinterreggio ne approfitta per prendere l’iniziativa cercando di conquistare l’intera posta. 44’, Borghetto conquista palla e pennella in area un traversone invitante per Gigliotti, bravo a controllare il pallone e metterlo in rete in semi rovesciata. Sulle ali del vantaggio, i ragazzi di Pellicanò, spingono sull’acceleratore per chiudere la partita. Il raddoppio arriva al 48’, azione travolgente di Pavigliani sulla sinistra che vede il taglio di Puntoriere servito in corsa, l’attaccante reggino con freddezza, supera in dribbling il portiere in uscita e deposita in rete.   

 

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Calcio, serie B Eurobet, VII^ giornata: Reggina-Carpi 0-1

(374) Reggina-Carpi: 0-1. Reggina (3-4-3): Benassi; Adejo, Lucioni, Ipsa; Da Silva, Strasser, Dall’Oglio (dal 56° Colucci), Foglio (dall'81° Caballero); Fischnaller, Di Michele (c), Cocco (dal 72° Gerardi). In panchina: Zandrini, Di Lorenzo, De Rose, Rigoni, Sainz Maza, Falco. All.: Atzori. Carpi (4-4-2): Kovacsik; Letizia, Romagnoli, Pesoli, Poli; Pasciuti (dal 57° Lollo), Porcari, Memushaj, Gagliolo; Inglese (dal 66° Sgrigna), Cani (dal 74° Dalla Rocca). In panchina: Nocchi, Bertoni, De Vitis, Mbakogu, Di Gaudio, Liviero. All.: Vecchi. Arbitro: Saia. Assistenti: Citro e Zivelli. Quarto uomo: Rocca. Marcatore: Memushaj al 93°. Ammoniti: Di Michele al 19° Lucioni al 49° e Porcari al 50°. Corner: 7-4. Recupero: 1' (p.t.) e 4' (s.t.). 

Cronaca e commento. Primo Tempo.  In un assoltato e desolato "Granillo", Atzori presenta la settima formazione diversa della stagione: a restare fuori, oggi, è Colucci mentre ritorna dal primo minuto Strasser. 20" è il Carpi è già in area reggina: Inglese, con un tiro-cross, impegna Benassi in presa a terra. Al 3° tiro di Pasciuti, debole, Benassi para. Reggina imprecisa anche nei passaggi da scuola calcio. Al 6° minuto Carpi vicino al gol: lancio in verticale di Inglese per Gagliolo che, superato Ipsa, si presenta indisturbato al limite dell'area: il suo destro è debole e centrale e Benassi è fortunato e pra. I fischi del pubblico si fanno sempre più insistenti: la Reggina da oratorio ha già collezionato, in appena 6 minuti di gioco, errori su errori ed una nitida occasione da gol subita. Pessima Reggina e Carpi che dà l'impressione di poter passare in vantaggio da qui a poco. La saga degli errori non sambra aver fine ed i fischi accompagnano ogni azione dei padroni di casa che si conclude con un passaggio sbagliao. All'11° la Reggina reclama un rigore: Di Michele s'incunea in area da sinistra, Romagnoli allarga il braccio sinistro ed ostacola il capitano amaranto che si lascia cadere. Saia lascia proseguire. Di Michele, in questa fase di gioco, fa il buono ed il cattivo tempo: da un lato inventa lanci e passaggi smarcanti e dall'altro ne sbaglia qualcuno gravemente (non da lui). La gara scorre su ritmi accettabili ma si vedono chiaramente i limiti tecnici di entrambe le squadre che non producono nulla di che. Al 32°, finalmente, la Reggina fa vedere che c'è: Dall'Oglio, dalla distanza, prova a sorprendere l'ex Kovacsik con un fendente diretto a fil di palo: il portiere ospite, però, è bravo a distendersi alla propria destra ed a deviare in corner. La Reggina continua la sua vendemmia di grossolani strafalcioni tecnici collezionando errori su errori: al momento il Carpi, fortunatamente, non ne approfitta anche e soprattutto per i suoi limiti. Al 40° la più clamorosa delle occasioni per passare in vantaggio la spreca la Reggina: Di Michele fa sedere un avversario in area di rigore defilato a detra, passaggio all'indietro per Fischnaller che crossa a centro area dove c'è Cocco. Il "20" amaranto si coordina cercando una conclusione spettacolare, Kovacsik esce ma non raggiunge il pallone che, toccato di esterno destro da Cocco, attraversa tutto lo specchio della porta finendo sul fondo. Incredibile! E sono 2 i gol divorati clamorosamente da Cocco: il primo contro il Novara sabato scorso ed il secondo pochi istanti fa. Al 42° doppia occasione ancora per la Reggina: prima Di Michele calcia di poco alto sulla traversa e poi Da Silva, ricevendo un cross da sinistra di Foglio, colpisce di controbalzo il pallone che sbatte sulla traversa e ritorna in campo (il tutto con la porta completamente sguarnita grazie all'uscita a vuoto di Kovacsik). Come dire: a porta vuota è certamente più difficile colpire uno dei tre legni piuttosto che metterla in rete. Il primo tempo si chiude qui: una Reggina che ha iniziato malissimo e che, sul finire, ha divorato due nitide palle gol. Secondo tempo. La ripresa inizia a ritmi bassissimi. Al 55° ancora una ghiottissima occasione per gli amaranto, la terza, ancora una volta clamorosamente gettata alle ortiche. Di Michele manovra e serve Foglio che crossa basso. Da destra arriva Da Silva che, in solitaria, ad un metro dalla linea di porta, manda incredibilmente sul fondo un'opportunità ancora più facile da sfruttare di quella capitatagli sul finire del primo tempo. Al 56° Atzori effettua il primo cambio: fuori Dall'Oglio e dentro Colucci,. Al 57° lo segue Vecchi: fuori Pasciuti e dentro Lollo. Le tre occasioni sprecate dalla Reggina fanno la differenza e mantengolo il risultato ancorato sullo 0-0. Ma che errori: e se, in un certo qual modo, pur essendo clamorosi, si possono tollerare quelli di un Da Silva esterno di destra (che si il quarto in difesa o a centrocampo), appare inconcepibile quello dell'attaccante puro Cocco. Quello occorso al 40° del primo tempo è il secondo in due partite consecutive casalinghe. Inutile appellarsi alla sfortuna in occasioni del genere: se si creano occasioni da gol a iosa e non se ne sfrutta neppure una la responsabilità non è della dea bendata ma della scarsa tecnica in possesso dei calciatori protagonisti. La Reggina, nel frattempo, ricomincia a sbagliare sotto l'orda di fischi del poco pubblico presente. Al 66° Vecchi prova a dare un segnale forte e chiaro: fuori Inglese e dentro Sgrigna. Evidente l'intenzione di voler affondare i colpi provando a far propria la gara. Siamo a metà secondo tempo e l'ultimo quarto di gara non sarà facile per la Reggina considerate le pochissime idee peraltro confuse e disordinate. Responsabilità dell'allenatore-regista nell'insegnare o colpa dei giocatori-attori nell'apprendere? Al 71° il Carpi ci prova seriamente: l'albanese Memushaj calcia da fuori forte e teso con Benassi che prima sembra "stoppare di petto" dopo non aver trattenuto il pallone e poi blocca. Al 72° Atzori cambia: esce un fischiatissimo Cocco ed entra Gerardi. Al 74° Vecchi effettua il suo terzo ed ultimo cambio rivoluzionando completamente l'attacco: dopo Inglese (per Sgrigna) esce anche Cani ed entra Dalla Rocca. I tifosi della Sud invitano i propri giocatori a tirare fuori gli attributi: ma non è questione di dentro o fuori, il problema sono i limiti tecnici di giocatori che dovrebbero mettere in campo le idee del proprio tecnico (ammesso che queste ultime siano valide). Di certo, così non va! Salvo che abbia ragione proprio il tecnico a dire che si dovrà lottare per salvarsi e che, invece, i proclami del presidente ("Voglio vincere") siano solo aria fritta. All'81° ultimo cambio amaranto: esce Foglio ed entra Caballero. Le mosse del mister appaiono praticamente nulle, a meno di 10 minuti (più recupero) dalla fine il gioco espresso appare ancora approssimativo. Colpa del puparo o dei pupi? Di entrambi, certamente. All'84°, sugli sviluppi di un corner per i reggini, il Carpi parte in contropiede con Memushaj che riceve a centrocampo ed avanza. Palla a Sgrigna sulla sinistra e tentativo di sinistro in diagonale che termina sul fondo. Paura e fischi per gli amaranto che, dopo qualche timido progresso dimostrato con Novara e Varese, pare essere tornata ad essere quella di Lanciano e Trapani: brutta, confusonaria e limitata tecnicamente. Non sfruttare tre clamorosissime occasioni da gol, oggi, (Cocco e doppio Da Silva) vuol dire qualità che latita e, quindi, evidenti limiti tecnici. A tre minuti dalla fine la Reggina resta praticamentre in dieci: Fischnaller, colpito da crampi, non ce la fa e, di fatto, pur restando in campo, lascia i suoi in inferiorità numerica. 4 i minuti di recupero. Al 91° il Carpi va vicino al colpaccio: calcio di punizione da sinistra, palla in area e Romagnoli (contrastato da Adejo), da due passi, spedisce altissimo sulla traversa. Al 93° il Carpi va in gol. Memushaj si accentra e di sinistro calcia in maniera non particolarmente pericolosa. Benassi sbaglia al pari di Cocco e Da Silva e si lascia passare il pallone sotto le braccia protese. Se diciamo, anzi, se ripetiamo, che Benassi è colui che, da solo, ha sulla coscienza un gol a Trapani (in secondo di Djuric), il gol a Varese (Pavoletti) e, oggi, quello di Memushaj, sbagliamo? I 6 punti persi nelle ultime due gare (Varese e Carpi) hanno (anche) il suo marchio di fabbrica. Oltre, ovviamente, a quello i Atzori (che crediamo, per quello che abbiamo visto in queste 7 giornate, vicinissimo ad un meritato esonero – sarebbe il quarto in 5 stagioni -) ed a quello di tutti coloro i quali si sono avvicendati fallendo una quantità di occasioni davvero clamorose. Oppure, chissà s'è vera quell'ipotesi – da noi denunciata in un Editoriale – secondo cui i giocatori non hanno gradito le dichiarazioni dell'allenatore post-lanciano? I giocatori che vediamo scendere in campo hanno così tanti limiti tecnici oppure, magari, questi sono un pò accentuati? La "regola" insegna: se una squadra non vince non si cambia la rosa ma, più semplicemente, l'allenatore. Ed allora, tra Atzori che chiede scusa al pubblico ricevendo chiari inviti a tornarsene a Ravenna, non ci resta altro che attendere. Per il "Voglio vincere" e gli "85 punti", anche se 7 giornate sono già trascorse, c'è ancora tempo. Forse… Ed intanto, con 6 punti in 7 gare, la media non è più da playout ma da retrocessione (ed il Lanciano è primo in classifica). Una cosa appare pressoché certa: Aztori potrebbe (e dovrebbe) avere le ore contate: s'è vero che Foti vuole vincere allora la scelta appare obbligata. Dispiace per il fallimento di quest'inizio stagione ma la Reggina viene prima di tutto e tutti! Ad maiora! 



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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, Comi “Bene i voli per Pisa, Torino e Venezia ma quello per Malta molto più importante dal punto di vista turistico-commerciale”

(120) Dalle notizie di stampa, una settimana si e l’altra no, appaiono i dati forniti dall’aeroporto dello Stretto’. Di esaltazione e di sconforto, dovuto al calo dei passeggeri. In contraddizione con se stessi. Si enfatizzano e pubblicizzano da parte dei responsabili del ‘T. Minniti’ i voli ‘stracolmi’ provenienti dalla Russia, i voli verso Pisa, Torino, Venezia. Voli dei quali nessuno ne avvertiva la necessità.

 

Rivelatosi invero un ‘flop’, atteso che i russi, scoperta la città, ovvero il ‘modus vivendi ed operandi’ si sono ripromessi di non metterci più piede, nel mentre alla scoperta della Torre di Pisa, e della Mole Antonelliana, o della Torre degli Asinelli, gli utenti non sembrano interessati. Si apprende come i responsabili stiano intensificando i rapporti con Volotea verso Genova e Venezia. E’ vero che a Genova si avrà l’occasione di visitare lo stupendo acquario e a Venezia la stupenda laguna (acqua alta permettendo). Si trascura invece e non sappiamo di chi sia la responsabilità di intensificare invero ciò che interessa agli utenti in maniera prioritaria ovvero i voli verso Roma e Milano a prezzi ragionevoli. Nel mentre, e qui invece se ne conoscono le responsabilità, soppressi i voli AirMalta verso l’isola di Malta se ne sono taciuti prima e dopo i motivi. Prima: come mai? E dopo sempre, come mai, non vengono ripristinati. Malgrado ripetute promesse da marinaio. Eppure vi è chi non vede e sappia come l’isola fosse e sia una realtà internazionale vicinissima ad appena 30 minuti di volo, destinato anche a Roma. Laddove si è stroncato irresponsabilmente ed inspiegabilmente un interessante connubio, oltre che turistico, commerciale. Con tutto il rispetto per la Russia, la Torre di Pisa e l’acquario di Genova e la Torre degli asinelli (e qui casca l’asino…). Avv. Francesco Comi, Consulente giuridico ed economico del Consolato Onorario di Malta.

 

 

 

 

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Calcio a 5: Pro Reggina, Tramontana “Contro Molfetta servono cuore e determinazione”

(375) di Daniela Gangemi. Cuore e determinazione per superare il Molfetta, carattere ed intraprendenza per affrontare una compagine che ambisce alle posizioni di vertice del campionato, facendo emergere le qualità del gruppo. Sono queste le indicazioni di Enzo Tramontana, per il primo collaudo della squadra, dopo l’intesa fase di ritiro della squadra e l’assemblamento nei nuovi inserimenti nell’organico: “Abbiamo lavorato su diversi fronti – ha dichiarato il tecnico.

 

Abbiamo dovuto pensare alla preparazione atletica, tattica e al raggiungimento della giusta mentalità. Contro il Molfetta, sarà importante mantenere un atteggiamento combattivo, affrontando le nostre avversarie, con coraggio,ma anche con prudenza, per non dover soccombere ed imporre il nostro gioco. Le ragazze sono molte concentrate e motivate, le indicazioni ricevute durante la settimana, mi hanno rassicurato. Sono convinto che faremo bene”. Senza pensare ai trionfi passati, la Pro Reggina, dovrà concentrarsi sull’immediato futuro, puntando sulla forza di una compagine giovane, ma vogliosa di ripetersi in campionato: “Il successo passa attraverso il risultato ottenuto contro una squadra forte e compatta. Dopo l’ottima stagione, il Molfetta, quest’anno ha ampliato ulteriormente l’organico, con l’inserimento di elementi di qualità che possono fare la differenza. Alle ragazze – ha aggiunto Tramontana – ho chiesto di mettere applicazione massima e attenzione per evitare errori e disattenzioni che possano incidere sulla partita. Dovremo disputare un gara quasi perfetta per far emergere le nostre qualità individuali, approfittando delle difficoltà baresi”. Scelte obbligate per il tecnico reggino, con la forte spagnola Marin ancora non disponibile: “Alba, purtroppo non potrà giocare, perché ancora in attesa della documentazione necessaria. Sicuramente, cercherò di schierare la migliore formazione possibile, con l’ingresso di qualche giovane da affiancare ad elementi più esperti”.

 

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Da lunedì 30 ritorna NtaCalabria Sport

(372) Ritorna, dopo la pausa estiva, l’appuntamento con il programma sportivo NtaCalabria Sport, un’esclusiva del giornale on line www.ntacalabria.it. Lunedì 30 settembre, dalle ore 20.30 saranno in studio il direttore responsabile Francesco Iriti e la caporedattrice Maria Cristina Condello (nella foto in basso). 

 

Tantissime novità e nuovi ospiti in diretta dai locali di Radio Studio 95. Si parlerà come sempre di sport calabrese. L’evento potrà essere seguito in diretta streaming su www.ntacalabria.it, sul digitale terrestre al canale 632, sulle frequenze della radio e sui siti www.radiostudio95.it, www.gioiasport.com e www.strettoweb.com. Si potrà interagire in diretta tramite i social network Twitter e Facebook attraverso l’hashtag #ntacalabriasport, oppure telefonando allo 0965.781502 o via sms al 3491294525.

 

 

 

 

 

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