Pallavolo: XI^ giornata serie C Regionale, partita fondamentale per i giovani reggini contro Crotone

(5) Riparte il campionato di Volley di Serie C Maschile, dopo la pausa Natalizia. I giovani ragazzi della Lu.Ca. Volley RC riprenderanno domani, Domenica 5 Gennaio, al palazzetto “U. Boccioni” di Gallico (RC), contro LC Provolley Crotone.

 

Partita delicatissima quella che aspetta Laganà e compagni, poiché affronteranno una squadra che attualmente occupa la penultima posizione in graduatoria e distante 2 punti dalla terzultima posizione, occupata proprio dai giovani ragazzi allenati dal duo Pavone – Flaviano. Partita importantissima, i ragazzi della Lu.Ca. Volley venderanno cara la pelle per poter conquistare bottino pieno davanti ai propri sostenitori. Vincere è molto importante per poter staccare, appunto, il Crotone, nella speranza che si riesca a riprendere subito il ritmo dopo la sosta natalizia. Speranza condivisa anche dal Mister Francesco Pavone, che alla vigilia della partita ha dichiarato: “L’obiettivo principale deve essere quello di dare alla squadra la consapevolezza che il lavoro svolto in palestra, è stato un lavoro positivo e che ha prodotto i risultati che ci eravamo prefissati prima di questa sosta natalizia. L’ultima seduta di allenamento – continua Pavone – ha confermato che la squadra ha ripreso i ritmi giusti e la consapevolezza delle proprie forze per affrontare domani una partita che ha un’importanza fondamentale per il proseguio del campionato”. Il fischio di inizio è stabilito per le 18:00. Non mancate. Ufficio Stampa ASD Luck Volley Reggio Calabria.

 

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Condojanni di Sant’Ilario dello Jonio (RC): domenica 5 gennaio, dalle ore 17.00, “Tra le Stelle…aspettando la Befana!”

(6) Le attività previste per le festività natalizie non si esauriscono con le iniziative organizzate all’interno del Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria ma si spostano anche in provincia.

 

Infatti, su invito della associazione: “Centro Cultura e Tradizioni di Condojanni” e con il patrocinio del Comune di Sant'Ilario dello Ionio Domenica 5 gennaio 2014, dalle ore 17, lo Staff del Planetario sarà presente nella piccola frazione di Condojanni con la manifestazione: “Tra le Stelle… aspettando la Befana!” Il programma prevede la tombolata scientifica per i bambini, una conferenza sul Cielo di Inverno cui seguirà l’osservazione del Cielo con gli strumenti. L’invito per tutti è in Piazza Uria e successivamente al vicino Castello. Osservare il Cielo da un paesino dalle profonde radici grecaniche sarà come un ritorno alle origini dell’astronomia. Nella storia dell’astronomia trovano di cittadinanza, infatti, i primi filosofi greci che vivevano nelle colonie della Magna Grecia. Come non ricordare Pitagora, a cui è stato intitolato il Planetario, di cui non si sa moltissimo, in verità, ma che si pensa sia vissuto a lungo nell’Italia meridionale. In un percorso che toccherà l'astronomia, la scienza e il mito, al  pubblico, partendo dalle costellazioni visibili a occhio nudo e ben riconoscibili, saranno spiegati la formazione e la struttura delle stelle e i fenomeni astronomici che vi sono legati, ai bambini gli Esperti del Planetario racconteranno le favole del Cielo. Tutto questo rientra in quelle che sono le finalità che con la sua presenza il  Planetario ha l’obbligo morale di perseguire e che possono essere sintetizzate nell’opportunità di porre le più ampie fasce della popolazione locale a conoscenza della bellezza della nostra storia con un occhio alla corretta divulgazione scientifica con lo scopo di appassionare e incuriosire soprattutto i giovani e i giovanissimi; porre l’accento sulla storia scientifica dell’Area del Mediterraneo, rendendone partecipi i cittadini, con particolare riferimento alle nuove generazioni che poco conoscono del nostro passato scientifico al fine di aumentare la curiosità verso i fatti della scienza; sperimentare e avviare laboratori di supporti didattici e scientifici più coinvolgenti soprattutto verso le fasce più deboli; promuovere il turismo culturale a carattere scientifico. La Sezione Calabria della Società Astronomica Italiana che ha avuto affidata dalla Provincia la gestione scientifica del Planetario con un lavoro intenso e spesso di puro volontariato si adopera a dare risposte alle numerose richieste che pervengono non solo dai comuni ricadenti entro la nostra provincia ma, in modo più frequente, anche da tutta la nostra regione.

 

 

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Reggio di Calabria: TARES, Cuzzola “Tanta confusione… voluta”

(3) di Enzo Cuzzola*. Chiamato in causa dalla Federazione provinciale del Pd, sul tema Tares, mi vedo costretto a ribadire alcuni concetti, non senza aver premesso, che mentre i redattori della nota, si appellano ad una clima di distensione, nell’interesse della città, continuano a provocare addebitando a chicchessia colpe e responsabilità, mai provate.

 

Il sottoscritto è stato dirigente del settore finanze per un solo anno, nel chiaro intento, realizzato, di evitare il dissesto, che come “ormai” ribadito anche dal Consiglio  di Stato, costituisce l’ultima spiaggia per una comunità locale. E veniamo a ribadire che il meccanismo di determinazione della Tares è molto semplice. Bisogna determinare un primo valore, che è il costo complessivo del servizio, nel quale confluiscono tutti i costi (le imprese che curano il servizio, i diritti pagati al commissario per l’emergenza ambientale, il costo del personale dell’ufficio tributi, un accantonamento per l’insoluto presunto, ecc.). Determinato questo costo complessivo si divide per il numero dei metri quadri imponibili in tutto il comune. Si ottiene così la tariffa unitaria a metro quadro, che corretta per alcuni coefficienti, darà la tariffa per le utenze domestiche e quella per le utenze non domestiche. Quindi mai e poi mai, nel meccanismo di calcolo di Tares entrano i debiti pregressi pagati. Ma anche su questo fronte si continua a fare confusione, volutamente o meno, ma si fa, malgrado le differenze, fra i debiti ed il disavanzo siano state più volte chiarite. Un conto è il disavanzo, cioè il divario tra entrate ed uscite (di competenza, cioè semplicemente maturate) pregresse, un conto sono i crediti e debiti ancora da riscuotere e pagare. Infatti i crediti sono la differenza tra le entrate maturate e quelle riscosse (perché pagate da chi doveva) ed i debiti sono la differenza tra le uscite maturate e quelle effettivamente pagate ( a chi erano dovute). Ora i pagamenti che il comune ha fatto per circa 97 milioni di euro, non sono il disavanzo, infatti gli stessi corrispondono a somme regolarmente impegnate negli anni pregressi. Mai e poi mai possono essere entrati o possono entrare o possono minimamente determinare la quantificazione della Tares. Ma mai e poi mai hanno a che fare con il disavanzo. Parliamo in sostanza di valori diversi e dal diverso significato contabile e logico. Ripeto. Il disavanzo è il divario tra entrate e spese maturate negli anni. I debiti sono gli importi riferiti ad uscite maturate ma non ancora pagate, probabilmente perché non sono stati riscossi i crediti maturati, che ne avrebbero consentito il pagamento. Per questo nasce lo sblocca crediti (dl 35/2013, al quale tutte le amministrazioni, su tutto il territorio nazionale, hanno fatto ampio ricorso). Il costo del servizio che è l’importo sulla base del quale si quantifica poi la tariffa Tares. Tre valori che tra loro non hanno alcuna reale interferenza, tre valori che non hanno neanche nulla di omogeneo. Ma infine devo confessare che non capisco come possano essere stati quantificati nel preventivo 2013, maggiori trasferimenti per 18 milioni, stante che i trasferimenti  per il 2013 sono costituiti dal fondo di solidarietà, che come si vede dal documento allegato (consultabile da chiunque sul sito della Finanza Locale del Ministero dell’Interno) diminuiscono consistentemente passando dai circa 32,8 milioni del 2012 ai circa 27,4 milioni del 2013. Ecco passiamo alle cose serie e preoccupiamoci di far rivedere la quantificazione della Tares, nel vero interesse dei nostri concittadini. *Ex dirigente del settore Finanze Comune di Reggio Calabria.

 

 

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Reggio di Calabria: un cittadino “La rovina della città sono i cittadini che hanno vivamente timore di diventare protagonisti nel cambiamento”

(1) Riceviamo e pubblichiamo. Prime ore del nuovo anno, tutti stanno festeggiando e sperando in un anno migliore, ci si dimentica della crisi: si deve festeggiare! L’età non conta, i pub servono da bere in continuazione.

 

Si vedono barman che danno da bere agli assetati il più velocemente possibile. Il motto doveva essere: “Prima bevi, prima me ne chiederai un altro”! Non è tutto così per fortuna. Gruppi di amici, senza alcun bicchiere in mano, ridono e scherzano ricordando feste e anni passati; coppie di tutte le età fanno una serena passeggiata, magari per digerire il cenone, e di tanto in tanto si fermano a guardare l’improvvisata cubista sul tavolo che avrà alzato un po’ il gomito diventando l’idolo della serata. Fin qui tutto normale, ognuno è libero di fare ciò che gli pare. Si continua a passeggiare, osservare ed ecco che il reggino medio si fa riconoscere. Fuori da un locale molto noto ai giovani, la mia attenzione si ferma su di una massa di gente che, in cerchio, osserva qualcosa che sembra molto interessante. Passano pochi secondi e la massa si dilegua, il film è finito, non c’è più niente da guardare. Proprio in quel momento appare l’attrattiva, un corpo steso a terra! Nell’avvicinarmi tempestivamente al corpo continuo ad osservare. Quanta gente sta passando accanto al corpo, lo guarda, sorride e continua a camminare. Avvicinatomi al corpo, sembra privo di conoscenza, cerco di percepire qualche segno di vita; scopro il volto coperto dal cappuccio del giubbotto, il sangue sgorga dal naso e gli occhi sono chiusi. Viene allertato il 118! Procedo con il primo soccorso aspettando l’ambulanza. Mentre continuo ad osservare, si è formato di nuovo il cerchio di spettatori che non muovono un dito, ma li senti, stanno commentando quello che vedono e ciò che avevano visto poco prima. C'è chi grida al malcapitato “Alzati e vai via che non hai niente, se viene la Polizia mi crei solo problemi”; c’è chi cerca di far valere il buon senso facendo notare che la persona a terra, che è un marocchino, non è autosufficiente. Il soccorso avanzato arriva, il malcapitato, che intanto ha ripreso conoscenza, ha bisogno di punti di sutura su naso e sopracciglio sinistro. Continuo a valutare la scena, deformazione professionale oppure semplice voglia di cambiamento? A terra noto un ombrello rotto, il manico di legno è spezzato. Tutto fa pensare, ma la mia mente continua a sottolineare l’operato della popolazione reggina, bravissima a lamentarsi di ciò che la città non dà (lavoro, opportunità, diritti …), ma che continua a non fare niente per cambiare. La rovina della città sono i cittadini che osservano volentieri uno spettacolo ma che hanno vivamente timore di diventare protagonisti nel cambiamento. Un cittadino (lettera firmata).

 

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“C’era duo volte” a Platì, un grande successo per il duo Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi

(4) Applausi su applausi e l’inattesa esortazione “ritornate a Platì”. Questa la sintesi del grande successo avuto per lo spettacolo “C’era duo volte” presentato da Battaglia e Miseferi nella Chiesa Santa Maria del Loroto di Platì.

 

Non c’era più un posto a sedere, tantissimi giovani e meno giovani intenti ad ascoltare la narrazione di fiabe e favole che raccontavano storie di un tempo cariche di morale e di significato. Platì per una sera ha avuto il piacere, grazie all’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, di vivere una serata speciale calata nella meditazione e nella scoperta del “senso del senso”, così come scriveva Enzo Bianchi ed ancora nella piacevole riscoperta della morale presente in ogni favola raccontata. Con “c’era duo volte” infatti, Battaglia a Miseferi non trasferivano cabaret ma insegnamenti di vita ereditati dai saggi del tempo passato. Luci, colori e forme facevano da cornice alle voci narranti mentre trasportavano gli spettatori lungo le strade della riflessione. La saggezza presente nelle favole “obbligava” ad una sana valutazione sulle “cose” importanti della vita che si conquistano sempre attraverso il bene e l’amore per il prossimo. Battaglia e Miseferi hanno culminato la loro narrazione attraverso del Vangelo di Luca e di Matteo nei passi in cui si parla della nascita di Gesù invitando, ancora una volta, i presenti alla meditazione personale. Nessuna distrazione nella gremita Chiesa Santa Maria del Loreto tanto che persino il parroco don Ettore ha esclamato di essere favorevolmente colpito del risultato. Da qui la forza incalzante di Battaglia ad esclamare “magnifico il pubblico di Platì che ha saputo cogliere non solo la nostra presenza ma l’alto significato pedagogico presente nelle narrazioni”. Applausi scoscianti hanno accolto e ringraziato di volta in volta il duo accompagnato alla tastiera da Sandro Scialpi che ha composto le musiche per l’evento, da Carmelo Coglitore al sassofono, da Enzo Bruzzese che con voce e percussioni ha reso ancora più idilliaco il momento senza tralasciare le danze di Samuela Piccolo. Tutto sotto la regia di Francesca Grenci. Al Parco Nazionale dell’Aspromonte e al suo presidente Giuseppe Bombino sono andati i ringraziamenti più vivi per aver voluto realizzare l’evento proprio a Platì quale momento culturale capace di trasferire valori a tutti ed in particolare ai giovani. Soddisfatto dell’iniziativa anche il produttore Mimmo Porcino dell’associazione culturale Kabuki. “E’ stato un grande evento, ha commentato Battaglia, e diventa difficile trovare gli aggettivi adatti per definire la straordinaria capacità di ascolto di questo pubblico, intento a seguire istante dopo istante il filo conduttore senza mai distogliere lo sguardo”. Dai loro volti, ha aggiunto Battaglia “ho letto una grande soddisfazione ed una accoglienza tanto che sin da ora posso affermare che la richiesta di ritornare ancora una volta qui si possa considerare già concretizzata poiché è mia intenzione proporre in questo luogo altre attività culturali finalizzate all’arricchimento interiore di ciascuno”. Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, venerdì 3 conferenza pubblica su “L’universo oscuro, il cielo che non ti aspetti!” del dott. Giovanni Palamara, astrofisico ed esperto del Planetario

(3) Negli ultimi decenni i progressi della scienza sembrano essere stati inarrestabili. Domande quali “da dove veniamo?”, “chi siamo?” e “dove andiamo?” trovano una prima risposta sempre più articolata negli studi di settore.

 

Siamo passati dall’immaginare una Terra piatta ed al centro di tutto, ad un globo piuttosto insignificante all’interno di un quadro sconfinato che è il nostro universo. Nel secolo scorso, in particolare, il progresso di quella branca dell’astrofisica che va sotto il nome di cosmologia e che si occupa dell’origine e dell’evoluzione dell’universo, ha dato un significativo contributo al tentativo di risposta alla prima ed ultima domande esistenziali di cui sopra. Eppure l’aver capito come si possa essere originato il nostro universo, averne stimato l’età, circa 14 miliardi di anni, la dinamica evolutiva, cioè la sua espansione a partire dalla singolarità del Big Bang, il processo di formazione delle strutture cosmiche che noi oggi osserviamo, quali le galassie e gli ammassi di galassie, ci consegnano un quadro apparentemente desolante: conosciamo solo il 5% di ciò che osserviamo! Vista da un’altra prospettiva: ignoriamo in pratica il 95% del contenuto totale dell’universo! Gli studi e le ricerche effettuate negli ultimi anni non fanno altro che confermare la presenza di due componenti di cui si ignora completamente la natura che, pertanto, vengono definite “oscure”: materia ed energia oscure, appunto! Ma come si fa a ravvisare l’esistenza di queste componenti misteriose che rappresentano il vero rompicapo degli astrofisici moderni? Cosa sta facendo la scienza moderna per cercare di risolvere questo ulteriore enigma? Di questo argomento si parlerà stasera (venerdì 3 gennaio 2014) alle ore 21 presso il Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria nella conferenza dal titolo “L’universo oscuro, il cielo che non ti aspetti!”, a cura dell’astrofisico Giovanni Palamara, esperto del Planetario. La conferenza si inserisce all’interno del ricco programma intitolato “Sotto le stelle di Natale”, iniziato il 16 dicembre 2013, che vedrà la conclusione il 6 gennaio 2014.

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Reggio di Calabria: Associazione Culturale “Anassilaos”, il programma di gennaio 2014

(2) Martedì 7 gennaio 2014 ore 18,00 sala San Giorgio: incontro sul tema “La magia delle macchine parlanti. Gli albori della riproduzione sonora su dischi di vinile”. Interviene Giuseppe Nicolò, collezionista e cultore di musica.

 

Mercoledì 8 gennaio 2014 ore 18,00 sala “Giuditta Levato” Consiglio Regionale della Calabria: cerimonia di consegna del Premio Anassilaos “Magna Grecia” al Prof. John Taylor, scrittore, critico e traduttore in inglese delle poesie di Lorenzo Calogero. Intervengono: Maria Festa, Francesca Neri, Nino Cannatà. Partecipano i poeti dei “Lunedì della Poesia” dell’Associazione Anassilaos con Pina De Felice e Lilly  Arcudi. Giovedì 9 gennaio ore 19,15 chiesa San Giorgio: congiuntamente con la Chiesa di San Giorgio al Corso e la Congregazione Figlie di Maria SS.ma Corredentrice. Incontro sul tema “Rosella Staltari:un’anima spiccatamente “donna” nella sua vocazione cristiana”. Intervengono: Prof.ssa Francesca Messineo e suor Carla Nostro. Al termine dell’incontro consegna delle borse di studio “Giovanni Messineo”. Lunedì 13 gennaio ore 16,30 sala convegni Palazzo della Provincia: congiuntamente con la FIDAPA, Sezione di Reggio Calabria, e Italia Nostra, Sezione di Reggio Calabria presentazione del libro di Maria Assunta Ambrogio “Patrimonio storico-artistico delle Chiese di Motta San Giovanni (Istar Editrice). Saluti: Franca Arena Tuccio (Fidapa), Stefano Iorfida (Anassilaos),Angela Martino (Italia Nostra). Introduce Pina Lupoi, Direttore Istar Editrice. Relazionano: Maria Pia Mazzitelli, Direttore Archivio Storico Diocesano Reggio Calabria-Bova, e Maria Teresa Sorrenti, Responsabile del Servizio Beni Artistici, storici ed Etnoantropologici della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria. Sarà presente l’Autrice. Martedì 14 gennaio 2014 ore 18,00 sala San Giorgio: omaggio al soprano Renata Tebaldi (Pesaro 1° febbraio 1922– San Marino, 19 dicembre 2004) nel Ventennale della morte. Conversazione di Biagio D’Agostino. Introduce Pino Papasergio. Martedì 21 gennaio 2014 ore 18,00 sala San Giorgio: bicentenario della nascita di Raffaele Piria (1814-1865) 1° Incontro. Conversazione del Dott. Francesco Cardone, membro del Gruppo Nazionale di Storia e Fondamenti della Chimica (G.N.F.S.C.) e del Direttivo della S.C.I. Calabria. Martedì 28 gennaio ore 18,00 sala San Giorgio: nel Giorno della Memoria, i poeti del “Lunedì della Poesia” commemorano la Shoah con letture di brani in versi e in prosa propri e di altri poeti e scrittori e con riflessioni sul tema affidate agli amici presenti.Video con immagini e filmati a cura di Giacomo Marcianò.

 

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Reggio di Calabria: dal 4 al 6 gennaio seminario del prof. Catteau all’ “Andrea Maria”

(1) di Carmelo Regolo. Raymond Catteau è un gionvincello di 90 anni che gira da 20 anni l’Europa per insegnare agli insegnanti come insegnare nuoto. Il prof. Catteau ha un approccio diverso all’insegnamento

 

del Nuoto, che mette al centro il Bambino e non l’istruttore, che si basa su l’apprendimento tramite l’esperienze e non tramite l’impartire schematici esercizi per raggiungere obiettivi sterili e poco funzionali. L’ASI Calabria Nuoto e la Società di Nuoto di pentimele “Andrea Maria” sono riusciti a organizzare dal 4 al 6 Gennaio 2014, 3 giorni di seminario a Reggio Calabria. Il Seminario si svolgerà secondo lo standard del Professore. Per tutta la sua durata infatti ci sarà un gruppo di allievi di Scuola Nuoto che seguirà la didattica del professore, subito dopo gli stessi partecipanti saranno impegnati in acqua a “testare” personalmente la didattica proposta, solo alla fine di ogni parte vi sarà la parte Teorica che riassumerà quanto fatto sul “campo”. Ma per quanto la metodologia del Professore si presenti già così innovativa e concettualmente più efficace, il professore darà riprova dell’efficacia della stessa dimostrando a fine corso i miglioramenti ottenuti dal gruppo di Allievi della Scuola Nuoto in cosi breve tempo. Oltre ai Tecnici della stessa Struttura di Pentimele, parteciperanno al Seminario Tecnici provenienti dalla Campania, Marche, Lazio e perfino dal Veneto a riprova dell’importanza del Seminario. Parte del corso sarà svolto presso la Piscina “il Corallo” di Villa San Giovanni. Qualche riferimento: Il sito del prof.: http://www.raymondcatteau.com/. L’evento sul sito del Prof. http://www.raymondcatteau.com/nouvelles33/10-communications/309-reggio20. Il Libro: http://www.raymondcatteau.com/ilnuotodidomani/libro.html. L’evento su fb: https://www.facebook.com/events/617456471630533/?ref_dashboard_filter=calendar. L’evento su un importante sito di Nuoto: http://www.mondonuoto.it/news/2013/12/02/il-nuoto-di-domani-raymond-catteau.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 3 gennaio 2014

(1) Incontro tra l’Assessore Gentile ed i Rettori delle tre università calabresi. Si è tenuto oggi a Catanzaro, nella sede dell'Assessorato regionale Infrastrutture e Lavori Pubblici, l'incontro tra l'Assessore Giuseppe Gentile e i tre Rettori delle Università Calabresi, Aldo Quattrone dell'Università Magna Graecia, Gino Mirocle Crisci dell'Unical di Cosenza e Pasquale Catanoso dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria.

 

L'incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha avuto come oggetto la rimodulazione degli interventi finanziati con il Piano per il Sud, di cui alle Delibere CIPE n. 78 del 30.09.2011 e n. 7 del 20.01.2012. Durante la riunione si è concordato di dare priorità agli interventi immediatamente cantierabili, in aderenza ai vincoli imposti dal Ministero per lo Sviluppo Economico che ha fissato al prossimo 30 giugno 2014 il termine per l'assunzione degli impegni giuridicamente vincolanti. In questo modo nelle tre Università si darà immediato avvio ad investimenti per circa 35 milioni di euro. Nel corso dell'incontro, a cui hanno partecipato i responsabili tecnici delle rispettive Università ed i Dirigenti Generali dei Dipartimenti Regionale alle Infrastrutture e Lavori Pubblici, Domenico Pallaria ed alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Paolo Praticò, ed il responsabile del Settore dei Lavori Pubblici competente, Giuseppe Iiritano, è stato esaminato l'iter attuativo dei diversi interventi finanziati con il Piano per il Sud, concordando di concentrare le risorse finanziarie, in questa prima fase, su quelli di più immediata cantierabilità. Ciò consentirà di evitare la perdita dei finanziamenti statali, avviando con rapidità i cantieri e favorendo anche il contributo occupazionale, per la manodopera che sarà impiegata nei lavori. I tre Rettori hanno manifestato unanimemente il loro apprezzamento nei confronti dell’Assessore Gentile per il metodo adottato che è quello dell'interazione e del confronto continuo della Regione con le tre Università in modo da consentire quella osmosi necessaria per affrontare unitariamente i problemi della Calabria. L'Assessore Gentile, nell'esprimere la propria soddisfazione per l'esito dell'incontro, ha voluto rappresentare ai Rettori la volontà del Presidente Scopelliti e dell'intera Giunta regionale di condividere le scelte con le realtà operanti sul territorio. In questo non si può non tenere conto del prezioso contributo delle Università che con la loro azione formativa e con le competenze di cui dispongono possono e devono fornire un contributo fondamentale allo sviluppo della società calabrese. “Si tratta – ha commentato l’Assessore Gentile – di un momento particolare di crisi economica ma in sui si cominciano ad intravedere anche i primi segnali di ripresa. In questo periodo la Regione è impegnata nell’importantissima partita della programmazione dei nuovi fondi comunitari 2014-2020 ed in questo percorso intende coinvolgere significativamente le Università Calabresi”. I Rettori hanno espresso la loro piena disponibilità a collaborare con la Regione anche e soprattutto nella programmazione dei futuri interventi, oltre che nell'immediato nell'attivazione delle risorse del Piano per il Sud. A tal riguardo si è concordato che, nei prossimi mesi, si terranno dei tavoli tecnici periodici per seguire lo stato della programmazione e per valutare eventuali azioni correttive che dovessero rendersi necessarie. g.m. (2) Il Presidente della III^ Commissione "Sanità, Attività sociali, culturali e formative" Pacenza risponde all'Associazione "Lotta contro i tumori Marisa Lavorato". “A mia memoria, non rammento che in passato ci siano state iniziative di tale rilevanza istituzionale per sollecitare l’istituzione del registro dei tumori nella provincia di Reggio pur non essendo, questa, competenza dell’organo consigliare che presiedo, ma delle varie Asp”. Così il presidente della III Commissione Salvatore Pacenza rispetto alle critiche mosse dell’Associazione “Lotta contro i tumori Marisa Lavorato” che in una missiva (inviata anche a tutti gli altri componenti dell’organo consigliare) ha lamentato dei ritardi nell’istituzione del registro dei tumori nel Reggino. “È stata anche per volontà di chi scrive – commenta Pacenza – che, lo scorso 3 dicembre, sono state svolte dalla terza Commissione (che mi onoro di presiedere) ben 15 audizioni tra i rappresentanti delle associazioni e i comitati civici che si occupano di tutela della salute e dell’ambiente in Calabria. Il fine di quella seduta di Commissione era già noto nell’oggetto: istituzione e funzionamento del registro regionale dei tumori. Nessuna passerella, dunque, per quanto mi riguarda, ma la consapevolezza di mettere a disposizione dei cittadini tutta la mia autorità istituzionale perché i registri dei tumori partissero in Calabria. Sebbene abbia avuto modo di ringraziare ed elogiare il lavoro che l’associazione Lavorato svolge in favore dei cittadini nella lotta contro i tumori, mi sembra assai ingeneroso da parte del suo massimo esponente parlare di ritardi e lungaggini a così poco tempo di distanza (festività comprese) da quella seduta del 3 dicembre. Anche perché, ripeto, l’istituzione dei registri è di competenza delle singole Asp e non delle commissioni che possono avviare, come è stato fatto, indagini conoscitive. Solo dopo è possibile attivare tutti gli strumenti istituzionali e sanzionatori perché l’empasse si risolva nel più breve tempo possibile. Proprio in quella seduta del 3 dicembre ed in altre della Terza Commissione in cui sono stati auditi i competenti dirigenti dell’Asp reggina è stato da questi assicurato che manca davvero poco per il cosiddetto start del registro nel Reggino. Ma evidentemente questo non è bastato a tranquillizzare gli animi di chi attende questo strumento ormai da troppo tempo. Comprendo, dunque, tutta la premura del dottor Lavorato nello stimolare l’attivazione perentoria del registro anche nella provincia di Reggio. Chi scrive, infatti, proviene da un territorio (il Crotonese) che è purtroppo falcidiato dall’insorgenza di alcune patologie cancerogene su cui, al  momento, non è possibile ricostruire alcun nesso scientifico con l’emergenza ambientale provocata da oltre 70 anni di industrializzazione pesante. Questo perché, fino a circa quattro anni fa, era assente il registro dei tumori che è lo strumento principe per lo studio e il monitoraggio delle insorgenze di patologie tumorali sulla popolazione di riferimento: l’unico utile per la prevenzione e il monitoraggio (non certo per la cura) di queste malattie. I primi dati che, il registro dei tumori istitutito nel 2009 per la macroarea Cosenza-Crotone sarà in grado di fornire, si attendono per il 2014. Lo studio e l’elaborazione dei dati raccolti, infatti, richiede una rilevazione di lungo periodo che si attesta intorno ai 5 anni. Inoltre, bisogna attendere che su di essi arrivi poi la certificazione dell’Airtum (l’Associazione italiana registri tumori) che coordina le attività dei Registri tumori già presenti in Italia. Nel frattempo, al fine di evidenziare la correlazione esistente tra inquinamento ed insorgenze di patologie tumorali, il sottoscritto e il presidente della Commissione Ambiente hanno lavorato in sinergia perché entro metà gennaio venga convocata una seduta congiunta dei due organismi consigliari per discutere di tale problematica ed intraprendere le eventuali determinazioni. Infine, nella seduta del 3 dicembre abbiamo raccolto la proposta di formare una Commissione mista (tra esponenti del dipartimento Salute ed un rappresentante per ogni provincia che faccia le veci delle associazioni interessate) per affianchiare e stimolare l’organizzazione della rete oncologica su base regionale. Non mi pare, in conclusione, che questa presidenza stia sonnecchiando su problemi di così grossa rilevanza. Finché ricoprirò questo incarico assicurerò ai cittadini calabresi tutto il mio impegno a sostegno di questa battaglia medico-scientifica che mi vede oggi impegnato in veste di politico, di rappresentante istituzionale, di medico, di uomo e di padre di famiglia soprattutto”.

 

 

 

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PGS Calabria, avanti tutta con la formazione: ha preso il via a Sant’Andrea Apostolo delle Jonio lo stage per alleducatori ed aspiranti

(2) Nonostante la pausa natalizia, non si ferma l’attività delle Polisportive Giovanili Salesiane calabresi. Ha infatti preso il via e proseguirà fino a domenica 5 gennaio p.v. presso il Villaggio Nausicaa di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio,

 

nota località turistica del catanzarese, lo Stage per alleducatori ed aspiranti. L’iniziativa segue il Campo Scuola realizzato nell’agosto del 2013 a Mannoli (frazione di Santo Stefano in Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria) e rappresenta un corso di aggiornamento per chi ha già ottenuto la qualifica di primo livello, nonché un’opportunità di inserimento per coloro che intendano affacciarsi in prima persona al mondo dello sport pigiessino. Lo stage si inserisce nel fitto programma di appuntamenti promosso dal comitato calabro delle PGS e orientato alla formazione degli alleducatori, figure di spicco – quest’ultime – chiamate a svolgere un servizio di alta qualità pedagogica e sociale per la persona e per dell’atleta. Per ulteriori informazioni, per i calendari ed i risultati dei campionati in corso di svolgimento, è possibile visitare il sito ufficiale del Comitato Regionale PGS Calabria: www.pgscalabria.it.gg . Ufficio stampa PGS Calabria.

 

 

 

 

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Verso Viola-Omegna, Ponticiello: «Basta cali di concentrazione, Monaldi pedina importante»

(3) Tutto pronto per Viola Reggio Calabria–Fulgor Omegna, gara che si svolgerà domenica 5 gennaio alle ore 18.00 sul parquet del “PalaMaiata” presso il liceo scientifico sportivo di Vibo Valentia (SS18 Località Maiata).

 

Davanti ai cronisti oggi nella consueta conferenza stampa prepartita, oltre al coach, Francesco Ponticiello, anche il neoacquisto neroarancio Diego Monaldi. «Dall’inizio del campionato – ha dichiarato coach Ponticiello – la Viola sta dimostrando tutto il suo valore tecnico. Siamo una delle poche compagini del torneo ad aver perso solo una partita casalinga. Le sconfitte esterne sono da imputare ad un fattore emotivo che dobbiamo cercare di superare. Spesso, infatti, perdiamo la concentrazione necessaria e finiamo per commettere errori banali. Per il girone di ritorno sono molto fiducioso e consapevole che questa sia un’ottima squadra, nonostante l’età media molto bassa. Monaldi sarà una pedina in più che sicuramente ci aiuterà  ad avere una migliore visione di gioco. Abbiamo già sconfitto compagini di alto profilo, quindi siamo pronti ad affrontare senza timori anche Omegna che è senza dubbio una squadra composta da giocatori molto forti. La classifica non ci spaventa, sappiamo che solo la continuità di risultati ci farà fare un salto in avanti. Fisicamente stiamo bene, solo Lupusor per via anche dell’impegno avuto con la Nazionale, presenta qualche fastidio più acuto ma niente di allarmante». «Sono felicissimo di essere arrivato a Reggio Calabria – ha affermato Monaldi –  e di giocare in questa gloriosa squadra. L'accoglienza del gruppo è stata ottima, peraltro conoscevo già alcuni giocatori. La prima settimana di allenamenti si è svolta in modo ottimale anche se ho ancora bisogno di un altro po' di tempo per assimilare al meglio i nuovi meccanismi di gioco. Contro Mantova credo di aver avuto un impatto positivo grazie anche al supporto dei miei compagni. Per quanto riguarda la gara di domenica prossima credo che dovremo essere molto concentrati e consapevoli di affrontare una squadra che fa della fase offensiva il suo punto di forza. Dovremo difendere tanto e cercare di acquisire punti di vantaggio già nel primo quarto. Come tutto il team, anch’io auspico che domenica possa essere l’ultima partita casalinga disputata lontano da Reggio». Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria. a.c./Labecom.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, sabato 4 “La Befana Stellare”. Imparare divertendosi, gioco a quiz per bambini dai 5 ai 12 anni

(5) Anche quest'anno al Planetario si rinnova l'appuntamento annuale con la “Befana Stellare”. Sabato 4 gennaio 2014 alle ore 16.30, i bambini dai cinque ai dodici anni verranno coinvolti in un evento festoso, divertente e formativo.

 

L’iniziativa si prefigge l'obiettivo di diffondere tra i bambini la curiosità per la Scienza. Attraverso domande, semplici ed adeguate alla loro età, i bambini dovranno dimostrare le loro conoscenze in matematica, Scienze della Terra e naturalmente Astronomia. I bambini si sfideranno in un avvincente quiz stile Genius che alla fine decreterà tre vincitori. La serata si concluderà con una Tombolata Stellare. La Befana che arriverà al Planetario non porterà carbone, i bambini sono tutti buoni, ma avrà una sacca carica di dolcetti e per i più bravi ci saranno delle sorprese veramente astronomiche. La partecipazione all’evento è assolutamente libera e gratuita.

 

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Reggio di Calabria: Tares illegale e spropositata. Emergenza rifiuti ad Arghillà. Il Comitato di Quartiere chiede ai Commissari ed alla AVR i motivi della mancata raccolta e dei criteri di priorità utilizzati

(2) Riceviamo e pubblichiamo. La Tares così come applicata dal Comune di Reggio Calabria è illegale e spropositata ma è stata”provvidenziale” per far maturare nei cittadini la piena consapevolezza della sistematica violazione del patto Stato–Cittadino, ormai insopportabile, con tasse alle stelle per servizi da terzo mondo.

 

 

Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà, composto da cittadini e  associazioni della zona, si rivolge alla on.le Commissione Prefettizia e alla AVR che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, per segnalare per l’ennesima volta la grave situazione igienico sanitaria, testimoniata dalle foto che si allegano,  dovuta alla mancata raccolta dei rifiuti in tutta la zona e chiede un incontro urgente. A fronte di una situazione in parte normalizzata nel centro cittadino, e di una Tares più che raddoppiata rispetto alla Tarsu del 2012,  il Comitato di Quartiere, che ha sede nella Parrocchia di S. Aurelio di Arghillà, chiede di conoscere i motivi che hanno comportato lo scempio attuale documentato dalle foto scattate giovedì 2 gennaio 2014 dai cittadini del quartiere che si sono rivolti al Comitato per protestare e per avere delle informazioni sul perché di tale sospensione del servizio nonché sui criteri adottati nello scegliere le zone della Città da ripulire. Il comunicato di AVR del 31 dicembre che  parla di “impianti parzialmente fermi che creano nuove difficoltà nella gestione dei rifiuti” non assolve l’Ente impositore, anzi, conferma espressamente, qualora ce ne fosse bisogno, quello che è sotto gli occhi tutti da mesi, da anni: l’assoluta incapacità del Comune di Reggio Calabria e dei soggetti da esso scelti e/o amministrati di erogare un servizio minimamente accettabile ai contribuenti reggini, ai quali ora presenta un conto stratosferico ed illegale assolutamente non giustificato dai risultati. Le Associazioni e i cittadini di Arghillà già nei mesi scorsi, a fronte dell’ennesima mancata raccolta dei rifiuti, si erano resi protagonisti di un’azione dimostrativa di pulizia e spazzamento autogestita il cui motto era “Volevamo Arghillà pulita… ce la siamo pulita da soli!”, evidentemente non apprezzata dagli amministratori. Il Coordinamento di Quartiere  si associa e condivide la civile protesta portata avanti da movimenti e associazioni di consumatori che hanno già individuato profili di illegittimità nella Tares di Reggio Calabria e nel suo regolamento applicativo, che non disciplina  le riduzioni al 20% obbligatoriamente previste dalla legge 214 del 2011 (art. 14 comma 20 dl 201) per le ipotesi di grave inadempimento, e non prevede neanche le riduzioni e le agevolazioni in casi di disagio familiare o di interruzione del servizio (ma solo per le utenze fuori dal perimetro di raccolta , e  solo con una percentuale minima. A titolo informativo, il Comune di Roma prevede sgravi fino al 60 % per casi analoghi, con modalità precise di segnalazione). Il tributo Tares è per altro radicalmente nullo in quanto retroattivamente determinato con deliberazione del 26 novembre 2013  a valere per il periodo gennaio dicembre 2013, e perciò in contrasto con lo Statuto del Contribuente, legge 212 del 2000, di rango costituzionale, il cui art. 3 così recita:”Le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo. Relativamente ai tributi periodici le modifiche introdotte si applicano solo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono”. Il Comitato sollecita un immediato intervento e una pronta risposta da parte dei Commissari Straordinari, impegnati nell’ improbo compito di dover far fronte ad innumerevoli emergenze, e ribadisce che i cittadini hanno quantomeno il diritto di sapere esattamente quali sono i motivi di tale situazione, che nel caso specifico vede anche gli spazi adiacenti la Chiesa e  le giostrine dei bambini circondati da cumuli di spazzatura maleodorante , come testimoniato dalle foto. Il Comitato invita gli on.li Commissari, la AVR o loro delegati, a visitare il quartiere di Aghillà sia per rendersi conto delle gravi carenze strutturali presenti che per prendere atto delle attività di socializzazione che i cittadini e le associazioni della zona stano effettuando, di concerto con il Comitato e con la Parrocchia, per migliorare il grado di collaborazione con le Istituzioni, alle quali offrono la più ampia disponibilità e fiducia che però deve essere ricambiata sia  a livello di riduzione ad equità dei tributi che di fornitura di un servizio impeccabile e comunque almeno pari alle zone centrali della città. Il Coordinamento vorrebbe inoltre fornire il proprio contributo al Comune di Reggio e alle società addette ai servizi ambientali nell’opera di sensibilizzazione e informazione dei cittadini circa il rispetto delle normative, degli orari, delle modalità più corrette e proficue di conferire i rifiuti nella zona, soprattutto ora che è stata avviata , sulla carta, la raccolta differenziata. Finora tutti gli appelli inviati agli assessori prima e ai commissari dopo, sono stati ignorati. A tal fine chiede un incontro per avere tutte le notizie, le prescrizioni e i suggerimenti  utili nonché del materiale informativo da distribuire ai cittadini,volendo da un lato contribuire a diffondere la cultura dell’ambiente, dall’altro essere pienamente consapevoli dei DIRITTI del cittadino, con gli orari, le modalità e la tempistica della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento delle strade, delle sanzioni previste per gli inadempimenti, attività che verranno da oggi quotidianamente monitorati dai cittadini stessi, anche con foto postate via smartphone sul sito facebook. Con l’auspicio che anche in tutti i quartieri si avviino iniziative simili di denuncia, verifica e controllo sull’operato dei signorotti di turno. Il portavoce del Coordinamento di Quartiere, Carmelo Idone.


 

 

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Reggio di Calabria: saldi al via, Fismo-Confesercenti “I più convenienti degli ultimi dieci anni, subito sconti a partire dal 40-50%”

(2) Il 2014 si apre all’insegna dello sconto. Il 4 gennaio, e sino al 5 marzo, prenderanno il via in Calabria i saldi invernali, con sconti iniziali a partire dal 40-50%.

 

Secondo le stime Fismo-Confesercenti, la spesa media durante i saldi si attesterà sui 155 euro a persona. Dalle informazioni che provengono dagli  associati “ FISMO” l’associazione Confesercenti del commercio al dettaglio di moda e abbigliamento, i prossimi saldi saranno i più convenienti degli ultimi dieci anni: gli imprenditori praticheranno sconti sostenuti per recuperare un anno difficile: oltre alla crisi economica, il settore è stato colpito anche dal clima, con una primavera fredda e un’estate in ritardo e troppo lunga. La conseguenza è stata un aumento delle rimanenze di magazzino e quindi delle opportunità per chi acquista in saldo. Anche le vendite di Natale sono andate peggio del previsto, registrando cali in linea con  tutto il territorio nazionale”. “I saldi invernali  aiutano a sostenere sia i bilanci dei negozi che hanno risentito di una calo delle vendite, sia di quelle famiglie strette dalla crisi economica: per questo non vanno di certo deregolamentati, ma tutelati, a partire dall’istituzione di una data davvero unica per tutta Italia. La liberalizzazione condurrebbe di fatto alla fine dell’effetto positivo del saldo, che resta un’importante opportunità per dare respiro ai commercianti gravati da una crisi che ha costretto numerosi negozi a chiudere i battenti: secondo le stime dell’Osservatorio Confesercenti, il 2013 termina, a livello ITALIA, con la cessazione di oltre 11.900 imprese (circa 500 nella sola provincia di Reggio Calabria) della distribuzione moda, al ritmo di 1000 negozi chiusi ogni mese. Ci auguriamo che il 2014 porti finalmente la tanto attesa inversione di tendenza”.

 

 

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Reggio di Calabria: il prossimo 6 gennaio il Rotary Club Reggio Calabria Nord donerà un pullmino all’Associazione Sportiva Kleos

(1) Lo storico club cittadino ha raggiunto questo straordinario obiettivo anche grazie al contributo di altri club Rotary della provincia, e della Fondazione Rotary.

 

Grazie a questo progetto, la prima squadra di pallacanestro su carrozzina della regione Calabria, ancora ai suoi primi passi, avrà finalmente a disposizione un mezzo proprio, per recarsi a giocare le partite fuori casa. Il Presidente Muritano, si dichiara fiero del risultato raggiunto e per questo vuole ringraziare oltre ai soci del suo club, gli altri club Rotary partecipanti e il Distretto Rotary per il suo fattivo supporto. La cerimonia di consegna del pulmino si svolgerà lunedì 6 gennaio alle ore 10 presso la Viola Basket (Via Pio XI° 337, Modena, vicino la Scuola Allievi Ufficiali). Oltre allo svolgimento di un’amichevole “Kleos–Cus Catania”, è prevista la presenza del coro del Liceo Scientifico "Leonardo Da Vinci" che proporrà alcuni canti natalizi allietando la manifestazione. La cerimonia di consegna si svolgerà a porte aperte.

 

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Reggio di Calabria: al via al PalaBotteghelle le Final Four di Coppa Italia di Calcio a 5

(1) di Federico Strati*. I locali della Delegazione provinciale Lnd siti nei pressi di piazza S.Agostino, a Reggio Calabria, hanno ospitato la conferenza stampa di presentazione delle Final Four di Coppa Italia maschile e femminile di Calcio a 5, in programma domani e dopodomani al Palabotteghelle.

 

Vi hanno preso parte il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, il presidente del Comitato regionale LND, Saverio Mirarchi, il consigliere nazionale Divisione Calcio a 5, Piero Praticò, i responsabili regionale e provinciale del settore Calcio a 5, Giuseppe Della Torre e Domenico Arena, il vicepresidente della Polisportiva Futura Motta San Giovanni (cui è stata affidata la gestione dell’evento), Filiberto Mallamaci e il direttore generale della Vis (società concessionaria del PalaBotteghelle), Luigi Di Bernardo. Ha moderato il giornalista Giuseppe Praticò del sito Calabriafutsal.it, che coprirà integralmente l’evento con la diretta streaming di tutte le partite. “Quando è stata proposta Reggio Calabria per la Final Four – ha detto Mirarchi – non abbiamo esitato un attimo nel prendere la decisione. Reggio ha grande fame di sport e ha sempre risposto bene a questo tipo di manifestazioni”. Piero Praticò ha portato i saluti della Divisione nazionale Calcio a 5 e del presidente Tonelli, mentre sia Della Torre che Arena hanno sottolineato come il movimento calabrese del Calcio a 5 sia in forte crescita. Per Mimmo Praticò, presidente del Coni, “fare sport a Reggio non è facile, ma si sta facendo il possibile affinchè la situazione si normalizzi al più presto”, Di Bernardo ha garantito la disponibilità futura del PalaBotteghelle per altri eventi del genere, Mallamaci ha voluto ringraziare il CR Calabria per l’opportunità data alla propria società di organizzare l’evento. Il programma prevede domani (a partire dalle 14.30) le semifinali femminili e maschili e dopodomani (a partire dalle 15) le finali. *Ufficio Comunicazione PalaBotteghelle. (Nella foto in basso, da sinistra, G. Praticò Arena Della Torre M. Praticò Mirarchi Mallamaci P. Praticò e Di Bernardo).

 

 

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Al PalaBotteghelle, il 3 e 4 gennaio 2014, le Final Four di Coppa Italia di Calcio a 5

(529) di Federico Strati*. È tutto pronto al PalaBotteghelle per la fase finale di Coppa Italia maschile e femminile di Calcio a 5, in programma il 3 e 4 gennaio. Giovedì 2 gennaio alle 15.30, presso i locali della Delegazione provinciale LND di Reggio Calabria (via F.lli Cairoli 3, P.zza S.Agostino), si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’evento, la cui gestione è stata affidata all’ASD Polisportiva Futura di Motta San Giovanni.

 

Interverranno il presidente del Comitato regionale LND, Saverio Mirarchi, il consigliere nazionale Divisione Calcio a 5, Piero Praticò, il responsabile regionale del settore Calcio a 5, Giuseppe Della Torre. È la prima volta che la massima competizione tricolore si assegna in Calabria con una Final Four. Questo il programma dettagliato degli incontri: Venerdì 3 gennaio 2014: ore 14.30  C.F. Cus Cosenza – Polisportiva D. Cutro (1ma semifinale femminile); ore 16.30 ASD Maracanà Calcio a 5 – ASD Futsal Melito (2da semifinale femminile); ore 18.30 ASD Polisportiva Futura–ASD Calcio a 5 Soverato (1da semifinale maschile); ore 20.30 ASD Futsal Pietrafitta – F.C. Città di Vibo C/5 (2da semifinale maschile). Sabato 4 gennaio 2014: ore 15 Finale 3/4 posto maschile; ore 17 Finale Femminile; ore 19 Finale Maschile. Garantita la diretta streaming di tutti gli incontri a cura del sito CalabriaFutsal. *Ufficio Comunicazione PalaBotteghelle.

 

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C.S.I.: 365 giorni a servizio della Reggio sportiva ed educativa. Il 7 Giugno 2014 incontro a Piazza San Pietro con Papa Francesco per i 70 anni del CSI. Novemila soci nel 2013 per il CSI di Reggio Calabria

(528) Un anno di incontri: «se dovessi racchiudere in uno slogan il 2013 del CSI Reggio Calabria – esordisce Paolo Cicciù, presidente provinciale – di certo metterei ancora una volta al centro le relazioni, che sono il motore delle nostre azioni: relazioni tra i volontari, con i nostri ragazzi, con la società che ci è attorno e di cui facciamo parte, con la nostra Chiesa che non manca mai di sostenerci.

 

Un CSI chi si fa “incontro” alle istanze di tutti per festeggiare al meglio il suo 70esimo anno di vita, un CSI che è un “incontro” quello con il Santo Padre, Papa Francesco, del 7 giugno 2014 in cui Reggio ci vuole essere per ricevere e dare un abbraccio di pace e di sport». Cosa c’è dietro i numeri del Centro Sportivo Italiano? Non ci sono tessere affibbiate, ma tantissima attività sportiva, formativa e culturale. Non vogliamo alcun primato, ma vogliamo essere i primi a metterci al servizio dello Sport: quindici  i campionati nazionali attivati (calcio a 5, calcio a 7, calcio a 11, pallavolo, basket, montainbike, corsa campestre, corsa su strada, tennistavolo), novemila associati, 207 società sportive affiliate, oltre duemilacinquecento gare arbitrate. «Siamo nella Città – prosegue Cicciù – lo siamo senza alcuna spinta dall’alto, ma, al contrario, partendo dalla base: dedicando attenzione alla Formazione, dedicando risorse per qualificare la Direzione Tecnica, mirabilmente coordinata da Paolo Simone, e il settore arbitrale, grazie ad un Ufficio di Giustizia sportiva d’avanguardia. Lo Sport è un moltiplicatore di energia: quando ci riuniamo in Consiglio guardandoci l’un l’altro ci sentiamo più stanchi da quando, in modo volontaristico, come è ancor oggi, siamo partiti per una ri – costruzione del CSI locale, però volenterosi per trovare sempre più soluzioni per i nostri soci, amici e compagni di viaggio». Probabilmente la forza è oltre la mera attività sportiva, che rappresenta l’humus. La forza è lo stile CSI. Ci sono appuntamenti, quali il Festival Nazionale dello Sport educativo “CSI Sportinfest” che si celebra ogni mese di ottobre da ormai 5 anni che è al centro dell’agenda nazionale dello Sport etico: quest’anno nel suo apice, il Gran Galà dell’8 ottobre presso il Teatro Siracusa, 1.500 giovani hanno incontrato 9 testimonial nazionali; conversando sul valore alto dello Sport abbiamo attraversato diverse generazioni di atleti: da Carlo Muraro, centravanti dell’Inter degli anni 70-80, ad Andrea Zorzi, campione olimpico con l’ItalVolley dei primi anni 90, fino a Ciccio Cozza, capitano e uomo simbolo della Reggina ed Alberto Cisolla, nazionale italiano e capitano della Tonno Callipo di Vibo. 360 società premiate, un tripudio di giovani che trasmettono la speranza di “crederci ancora”. «Con la mente – svela Cicciù – siamo già alla prossima edizione: vogliamo fare tesoro della collaborazione avviata con assi dello Sport professionistico, quali Andrea Zorzi e la Reggina Calcio, nonché, merita una menzione speciale, il direttore del Festival, il giornalista Sky di lungo corso, Antonio Nucera, grande amico e fratello maggiore per il CSI di Reggio Calabria. Un progetto che, come invece qualche malpensante vuol far passare, non è una passerella per il CSI, bensì è una vetrina per i nostri talenti più veri, quei ciessini a partire dall’under 8 fino all’over 45 che sono l’essenza del Centro Sportivo Italiano ». E poi il progetto “Giocare per Credere”, che nel 2013 ha trovato una partnership ed un sostegno, culturalmente intelligente, del Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, e di tutta l’Amministrazione provinciale. 90 oratori per 150 squadre iscritte: semplicemente il più grande campionato polisportivo per parrocchie del Sud Italia. A questi si aggiungono i duemila ragazzi tra i 5 e i 14 anni del settore giovanile, 200 squadre per otto mesi di attività: Danone Cup, Gazzetta Cup, Memorial Mannino; queste le realtà per tutti i piccoli atleti. C’è, anche, una squadra reggina tra i campioni di Italia, è la Scuola Calcio “Mirabella” che si è aggiudicata il titolo nella categoria under 12 del calcio a 7. Medaglia d’argento nel calcio a 5 (categoria under 10 e under 14) per la Calcistica Spinella e la Virtus Saline. Altro fiore all’occhiello il pentacalcio al femminile con 20 squadre iscritte, tre campionati e l’abitudine a coniugare calcio in rosa al CSI, grazie all’abnegazione del referente tecnico Clementina Tripodi. Grande successo anche per il basket e la pallavolo, coordinati da Renzo Ambrogio e Nicola Marra che hanno visto una crescita esponenziale di iscrizioni: per la palla a spicchi sono 9 le squadre iscritte nell’open 15, mentre per il volley sono ben 40 tra maschile, femminile e misto. Non solo sport giocato, ma anche tanta formazione: EduSport 2013, di cui è pronta già la seconda edizione per la primavera del 2014, ha visto 150 corsisti da tutta la Provincia cimentarsi nell’apprendimento di nuove tecniche di allenamento e di accompagnamento per i disabili. Cultura sportiva, quattro progetti: “Parking in Sport”, per riqualificare gli spazi urbani desueti tramutandoli in ambienti sportivi; “Jimkana Tour”, percorso di evangelizzazione in 10 piazze della Città; “Off Side: lo Sport mette in fuorigioco l’azzardo”, ricerca e campagna di sensibilizzazione (con la pubblicazione di un opuscolo diffuso in tutta Italia) sulla prevenzione rispetto al gioco d’azzardo patologico;  “Centenario Amaranto”, incontri tra gli oratori della Città e la Reggina Calcio per celebrare i primi cento anni di storia del club più importante della Calabria. « Tante iniziative messe in atto – chiosa Cicciù – grazie alla vicinanza, anzitutto, delle diocesi di Reggio Calabria – Bova e di Oppido – Palmi: il 2013 ha segnato l’avvicendamento tra mons. Mondello e padre Giuseppe Fiorini Morosini per la diocesi metropolita, e per noi del CSI è stata nuovamente una linfa di fiducia e di speranza che ci ha portato a siglare importanti incontri quali la “Notte dei Capitani” e “Il Natale dello Sportivo”. Con mons. Milito, della diocesi di Oppido – Palmi, grazie all’attività sulla tirrenica di Maria Sorrenti, siamo riusciti a lanciare tantissime iniziative ed un Oratorio Cup che vedrà dei gironi avvincenti e molto partecipati. Per noi è essenziale sentirci benedetti dalla nostra Madre Chiesa, perché è al contempo monito e spinta a fare sempre meglio. Al nostro fianco, sempre, il CONI Calabria e l’amico e maestro di Sport, Mimmo Praticò che ringrazio pubblicamente per la vicinanza che esprime ai colori del CSI». Un anno di Sport, un anno di CSI; il 2014 è già oggi nelle idee e nelle programmazione del Comitato locale con un grandissimo appuntamento: il 7 giugno tutti a Piazza San Pietro per l’incontro con Papa Francesco per festeggiare insieme il 70esimo anno della fondazione del Centro Sportivo Italiano. « Sento – conclude Cicciù – il desiderio di condividere questa gioia: incontrare il Papa dei semplici, Francesco, è un’opportunità grandissima: ci stiamo adoperando di comune accordo con Istituzioni e partner per rendere aperta a tutti questa iniziativa. Il CSI vuole ritrovarsi unito a Roma e sono certo che Reggio Calabria risponderà presente, non soltanto per un dato numerico, quanto per la carica di letizia che ci saprà contraddistinguere da oggi che stiamo organizzando fino al 7 giungo a Piazza San Pietro ad udire le parole che Papa Francesco avrà pensato per tutti noi, uno ad uno. Concedetemi nell’augurare a tutti i soci del CSI un Natale sereno, di fare un ultimo ringraziamento a Mimmo Aricò, vicepresidente, e don Mimmo Cartella, consulente ecclesiale del Comitato, che con la loro pazienza e lungimiranza sono per noi punti di riferimento per il nostro andare, e poi un abbraccio che condivido con Massimo Achini, nostro presidente nazionale, a tutti i giovani volontari: se il CSI scrive la storia dello Sport italiano dal 1944 è merito vostro, grazie».

 

 

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Villa San Giovanni (RC): Lobby Popolare, tesseramento: dalla piazza le prime adesioni e la risposta di un popolo che vuole cambiare strada

(429) Giacché non veniamo fuori dei guai: c'è forse qualcosa che non capiamo? Ecco, questo potrebbe essere un punto intelligente di partenza. Lobby chiede al cittadino di riconoscersi in punti fondamentali per aderire ad un movimento che nasce da un pensiero: Sei d'accordo che per capire sia importante leggere?

 

Ecco, questo potrebbe essere un modo intelligente per conoscerci. Un punto su tutti diventa la chiave di lettura, il terreno di battaglia su cui Lobby fonda radici, popolata da 60 milioni di abitanti, l`Italia delle istituzioni usa il “veto di scambio” per comprare 10 dei 45 milioni di cittadini che hanno diritto al voto. Mettendo in piazza quella che vuole essere una vera scuola di politica, questo movimento intende spiegare come si sviluppano i meccanismi perversi di una politica corrotta, comprata e venduta. Un voto uno stipendio, appaIti, acquisti e consulenze. Ecco il problema, anzi il problema che genera i problemi; e mentre il nostro popolo si fa disperdere in mille riveli, non c’è un soleo gruppo di contestazione politica che sappia condurlo ad alcun successo. Parte da Villa San Giovanni, cuore di un Meridione in grande difficoltà, la nostra opera perché, Lobby Popolare non vuole confondere Io sfogo con la strategia e biasima chi incita i cittadini a farne di rivalsa banale e inefficace. Una protesta pacata che da valore alla formazione di una coscienza politica perché decenni di fallimenti testimoniano che l’urlo lo starnazzo, i cortei, le petizioni non liberano il popolo dai governanti ingordi e che la frenesia del concreto e subito, non porta da nessuna parte. Le ideologie sono testimonianze culturali, ma anche retaggi politici che hanno portato all’odio sociale. La rivalsa politica popolare, emotive e affidata ai proclami di facili "profeti", scorre come un fiume di azioni inutili nel ietto dell’incompetenza. La disonestà non porta assetti duraturi neppure ai politici. Capire non e una cosa spontanea e gratuita ma un sacrificio molto utile. La campagna tesseramento rimarrà aperta a tutti coloro intendono impegnarsi onestamente e concretamente in una politica fatta da persone che vengono dal popolo e lavorano per il popolo. Lobby Popolare è libera da ogni partito vigente e si afferma giorno dopo giorno, perché entra nelle istituzioni col consenso che viene dalla stima della gente e non dal veto di scambio. Lobby Popolare sa come e dove annientare il vote di scambio e lo farà.

 

 

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Chiacchiere tra Direttori: Salvatore Todaro (italiapost.info) incontra Maurizio Gangemi (ilreggino.news)

(026) di Salvatore Todaro*. Ho voluto completare la serie di circa 50 interviste della domenica – realizzate in ciascuna delle domeniche di questo 2013 – con Maurizio Gangemi, che considero simbolo della libertà di stampa e di pensiero in questo Paese. Maurizio è un collega giornalista, direttore della testata calabrese “Il Reggino”, e figlio di Francesco Gangemi, che – come accaduto a Sallusti e come accade regolarmente in Ucraina, Birmania o Arabia Saudita – è stato arrestato per avere soltanto espresso delle opinioni.

 

Con Maurizio ci siamo conosciuti proprio in occasione della battaglia per la liberazione di suo padre, alla quale altri direttori – come lo stesso Sallusti e anche Maurizio Belpietro, ma pure Iacopino, Pirovano e Gallizzi dell’Ordine dei Giornalisti – si sono uniti, e che alla fine abbiamo vinto. La cosa che fa più ribrezzo è che suo padre Francesco, a 79 anni di età, è finito in galera per avere rivelato – ma non volendo esplicitare le proprie fonti – connivenze tra il mondo della ‘ndrangheta e quello della magistratura. Tutto è bene quel che finisce bene, ma i casi Sallusti e Gangemi ci hanno fatto scivolare al cinquantasettesimo posto del mondo per “libertà di stampa” e hanno convinto i nostri lenti politici ad approvare almeno alla Camera un testo che – se definitivamente approvato in Senato – darà delle garanzie in più a chi svolge un mestiere delicato come il nostro. Maurizio, il 2013 è stato un anno difficile per te… Ma è stato per certi versi positivo, perché, grazie a quello ch’è successo a mio padre, oggi ci ritroviamo qui a discutere della libertà di stampa e a cercare di far passare questa legge che punirebbe con il carcere solo la diffamazione fatta per malafede o per pura invenzione di un fatto, non per altre ragioni. Come nel caso di mio padre, poi assolto, che non voleva, semplicemente, rivelare le proprie fonti… roba da Terzo Mondo. Questa è una battaglia di libertà: i giornalisti hanno bisogno di sapere che non finiranno in galera, se porteranno avanti le proprie battaglie in piena coscienza. Esatto. E la legge che vogliamo approvino punisce inoltre i cosiddetti “querelanti temerari”, cioè quei protagonisti della vita pubblica che querelano i giornalisti per partito preso, senz’averne uno straccio di motivo. Basta con tutta questa gente che vuole continuamente venire risarcita da noi. Devono essere puniti soltanto la malafede del giornalista, o l’invenzione “di fantasia” del giornalista: non certo i toni, né l’uso di aggettivi che appartengono allo stile di ciascuno di noi, giusto o sbagliato, educato o ineducato, ma non certo meritevole di causare la galera! E proprio i tuoi toni mi hanno colpito durante quella battaglia che abbiamo combattuto insieme: continuavi a ripetere che non ti battevi per tuo papà, ma per tutti quelli che in futuro avrebbero potuto ritrovarsi al suo posto. Certo. Guarda, io ho scelto di fare il giornalista per diversi motivi nella mia vita: sicuramente perché sono cresciuto a pane e giornalismo, proprio per la presenza di mio padre; sicuramente perché scrivere appaga la mia mente, mi distrae dal mio secondo lavoro – che è quello di impiegato; ma il motivo più importante è che il giornalismo, senza ombra di dubbio, serve a scuotere le coscienze. Ebbene: io voglio scuotere le coscienze attraverso il mio lavoro. Quando “ho raccontato la notizia” di mio padre, il mio primo pensiero è stato quello di scuotere le coscienze su questo tema. Entrando per un attimo nel merito di ciò su cui ha indagato tuo padre, beh… c’è da rabbrividire. Magistratura corrotta, colletti bianchi corrotti, e tutta quella mafia che non si vede: un giornalista non può stare in silenzio di fronte a queste cose. Quando le denuncia, non sempre può pensare a come difendersi davanti a un giudice: perché in quel momento, nel momento in cui vieni a conoscenza della verità, tu vuoi subito raccontarla – incurante dei rischi. Come fare a non dire ai nostri lettori di quei giudici che prendevano mazzette dalla mafia, di quei magistrati, di quei colletti bianchi… Ed è anche per questo che oggi ho scelto d’intervistarti. Per parlare di ‘ndrangheta. Per smuovere le coscienze insieme a te, in questa ultima domenica dell’anno. La ‘ndrangheta è ovunque. Se prima era frutto del malcontento popolare, oggi è ormai un’organizzazione strutturata – in partnership con lo Stato. La trovi fra i commercialisti, fra i medici, fra gli avvocati e nei palazzi di Giustizia. La trovi nei palazzi che contano. E’ come se fosse una banca in più – che agisce in tempi di crisi con ancor più disinvoltura, perché appunto agisce in alto, oramai. Osserva il paradosso: hai parlato di un’evoluzione in senso negativo della ‘ndrangheta. Pensavo potessimo parlare di “un fenomeno ancora difficile da sconfiggere”… non di un fenomeno invece in crescita…! Stiamo proprio seguendo il trend sbagliato. Sì, e mi fanno ridere quando catturano i super latitanti e danno le super notizie. Perché sono solo vittorie di Pirro: in realtà il fenomeno è in evoluzione. Se persino i giudici – tengo a sottolinearlo – hanno connivenze con la mafia, come possiamo pensare di sconfiggerla? Se persino quelli che dovrebbero sconfiggerla insieme a noi, finiscono a volte per essere scoperti dalla loro parte… Si chiude un 2013 dunque bruttissimo in questo senso. Prima i deboli, poi le armi, quindi la droga, fino ad arrivare alle scorie radioattive, alle navi dei veleni… la ‘ndrangheta oggi è quella che abbiamo sin qui descritto, e la crisi l’aiuta… perché tutti hanno bisogno d’aiuto e lei, un po’ come le banche, è in prima fila per offrirlo… Si chiude il 2013 della crisi… Sì, e sono molto sfiduciato di fronte a questa Italia. Ci raccontano che la guerra sia tra la destra e la sinistra, ma in realtà questo è il modo con cui la destra e la sinistra ci distraggono e, insieme, tengono saldamente in mano le fila del potere. Le larghe intese sono lo zimbello dell’Europa, che ormai sa di poter fare di noi ciò che vuole…! Peccato per la decadenza di Berlusconi, peccato per il fatto che i grillini si siano tarpati le ali da soli, beh: siamo proprio messi male. Il giornalismo spesso diventa complice. Hai detto bene direttore. Non ho difficoltà a dire che, in questi giorni, provo disgusto di fronte al TG5 che parla di cene di Capodanno in frac, o di roba del genere… che non interessa al 95% della popolazione, che sta soffrendo. Vogliono distrarci. Ci sono notizie fatte ad arte. Quel che consiglio (e che da lettore faccio) è leggere la firma prima di cominciare a leggere l’articolo: sono pochi i giornalisti coscienziosi, che vogliono scuotere le coscienze…! Da meridionale come hai vissuto la protesta dei Forconi? Bene, anche perché sono convinto che l’unica chiave per cambiare le cose sia una rivoluzione civile come quella liberale inglese, come quella che s’ispira ai Tea Party. Peccato che i Forconi siano poco organizzati in questo momento, e siano capaci soltanto di bloccare l’economia della gente che lavora… ma se si organizzano per bene, possono andare a colpire – senza violenza – chi va colpito. Non mi piace la dietrologia nei confronti di questo vero movimento di popolo. Hai parlato di una chiave: dunque la speranza c’è? Sì, e ancor prima dei Forconi- la speranza sta nella presa di coscienza, sta nella cultura. Bisogna dire alla gente che le tasse sono un dovere, certo… ma che in cambio abbiamo il diritto di ricevere dei servizi, altrimenti non le paghiamo. Al netto di un’Italia che va così male, al netto di un’Italia in cui la criminalità organizzata è così forte, ben strutturata e diffusa ovunque (non solo la ‘ndrangheta, ovviamente, ma pure tutti gli altri tipi di mafia), ebbene: al netto di tutto questo, è vergognoso che esista ancora una questione meridionale in questo Paese. Queste differenze abissali sono vergognose, e non si risolvono donando soldi al sud. Ma si risolverebbero prendendo per mano i nostri giovani… ma l’Italia non vuole farlo, non è in grado di farlo, non sa farlo. Ecco perché i giovani onesti vanno via, mentre quelli meno coscienti vengono “aiutati” dalle mafie. Servono persone come tuo padre, e forse come noi due, che s’impegnino giorno per giorno. Eppure, a un padre di famiglia, come fai a dire o scrivere di non pagare il pizzo – quando magari lui rischia poi di ritrovarsi col negozio bruciato e il figlio “in mezzo a una strada”…? E’ chiaro. I Don Chisciotte lotteranno solo e sempre contro i mulini a vento. E’ necessario che i nostri sforzi siano indirizzati soprattutto nei confronti della classe dirigente, lo Stato deve proteggere le persone – punto numero 1 – e lo Stato deve farci uscire da questa situazione di crisi – punto numero 2. Si riparta poi dalla famiglia, dalla scuola, e dal rispetto della Costituzione. Sei favorevole o contrario al ponte di Messina? Contrario. Rovinerebbe il paesaggio, e non creerebbe poi chissà quale volano per l’economia… direi che in Sicilia e in Calabria – e te lo dico col cuore – abbiamo bisogno di altro. Che cosa consigli ai giovani che ti leggono su Italia Post? Guai arrendersi. Anche quando sembra che le cose non si risolveranno mai, abbiamo il dovere di fidarci, osare, lasciare tutto, partire, rischiare, essere imprenditori di noi stessi. Non assuefacciamoci a tutto ciò che succede, anche s’è oggettivamente brutto quel che succede. Invitandoti a salutare tuo papà da parte di tutti noi, ti faccio l’ultima domanda: qual è la notizia che vorresti leggere nel 2014? Nell’anno nuovo, che comincerò rifiutandomi di guardare il discorso di fine anno del presidente Napolitano, vorrei che l’Italia diventasse più giusta, e più equa. La strada è molto difficile – anche alla luce di problemi annosi come la mafia e le differenze nord-sud, che dobbiamo prima o poi cominciare a risolvere. *Direttore di italiapost.info.

 

 

 

 

http://www.italiapost.info/103987-gangemi-su-ip-mai-piu-giornalisti-arrestati-battiamo-la-mafia-e-la-deriva-dellitalia/

 

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