
(1) Incontro tra l’Assessore Gentile ed i Rettori delle tre università calabresi. Si è tenuto oggi a Catanzaro, nella sede dell'Assessorato regionale Infrastrutture e Lavori Pubblici, l'incontro tra l'Assessore Giuseppe Gentile e i tre Rettori delle Università Calabresi, Aldo Quattrone dell'Università Magna Graecia, Gino Mirocle Crisci dell'Unical di Cosenza e Pasquale Catanoso dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria.
L'incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha avuto come oggetto la rimodulazione degli interventi finanziati con il Piano per il Sud, di cui alle Delibere CIPE n. 78 del 30.09.2011 e n. 7 del 20.01.2012. Durante la riunione si è concordato di dare priorità agli interventi immediatamente cantierabili, in aderenza ai vincoli imposti dal Ministero per lo Sviluppo Economico che ha fissato al prossimo 30 giugno 2014 il termine per l'assunzione degli impegni giuridicamente vincolanti. In questo modo nelle tre Università si darà immediato avvio ad investimenti per circa 35 milioni di euro. Nel corso dell'incontro, a cui hanno partecipato i responsabili tecnici delle rispettive Università ed i Dirigenti Generali dei Dipartimenti Regionale alle Infrastrutture e Lavori Pubblici, Domenico Pallaria ed alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Paolo Praticò, ed il responsabile del Settore dei Lavori Pubblici competente, Giuseppe Iiritano, è stato esaminato l'iter attuativo dei diversi interventi finanziati con il Piano per il Sud, concordando di concentrare le risorse finanziarie, in questa prima fase, su quelli di più immediata cantierabilità. Ciò consentirà di evitare la perdita dei finanziamenti statali, avviando con rapidità i cantieri e favorendo anche il contributo occupazionale, per la manodopera che sarà impiegata nei lavori. I tre Rettori hanno manifestato unanimemente il loro apprezzamento nei confronti dell’Assessore Gentile per il metodo adottato che è quello dell'interazione e del confronto continuo della Regione con le tre Università in modo da consentire quella osmosi necessaria per affrontare unitariamente i problemi della Calabria. L'Assessore Gentile, nell'esprimere la propria soddisfazione per l'esito dell'incontro, ha voluto rappresentare ai Rettori la volontà del Presidente Scopelliti e dell'intera Giunta regionale di condividere le scelte con le realtà operanti sul territorio. In questo non si può non tenere conto del prezioso contributo delle Università che con la loro azione formativa e con le competenze di cui dispongono possono e devono fornire un contributo fondamentale allo sviluppo della società calabrese. “Si tratta – ha commentato l’Assessore Gentile – di un momento particolare di crisi economica ma in sui si cominciano ad intravedere anche i primi segnali di ripresa. In questo periodo la Regione è impegnata nell’importantissima partita della programmazione dei nuovi fondi comunitari 2014-2020 ed in questo percorso intende coinvolgere significativamente le Università Calabresi”. I Rettori hanno espresso la loro piena disponibilità a collaborare con la Regione anche e soprattutto nella programmazione dei futuri interventi, oltre che nell'immediato nell'attivazione delle risorse del Piano per il Sud. A tal riguardo si è concordato che, nei prossimi mesi, si terranno dei tavoli tecnici periodici per seguire lo stato della programmazione e per valutare eventuali azioni correttive che dovessero rendersi necessarie. g.m. (2) Il Presidente della III^ Commissione "Sanità, Attività sociali, culturali e formative" Pacenza risponde all'Associazione "Lotta contro i tumori Marisa Lavorato". “A mia memoria, non rammento che in passato ci siano state iniziative di tale rilevanza istituzionale per sollecitare l’istituzione del registro dei tumori nella provincia di Reggio pur non essendo, questa, competenza dell’organo consigliare che presiedo, ma delle varie Asp”. Così il presidente della III Commissione Salvatore Pacenza rispetto alle critiche mosse dell’Associazione “Lotta contro i tumori Marisa Lavorato” che in una missiva (inviata anche a tutti gli altri componenti dell’organo consigliare) ha lamentato dei ritardi nell’istituzione del registro dei tumori nel Reggino. “È stata anche per volontà di chi scrive – commenta Pacenza – che, lo scorso 3 dicembre, sono state svolte dalla terza Commissione (che mi onoro di presiedere) ben 15 audizioni tra i rappresentanti delle associazioni e i comitati civici che si occupano di tutela della salute e dell’ambiente in Calabria. Il fine di quella seduta di Commissione era già noto nell’oggetto: istituzione e funzionamento del registro regionale dei tumori. Nessuna passerella, dunque, per quanto mi riguarda, ma la consapevolezza di mettere a disposizione dei cittadini tutta la mia autorità istituzionale perché i registri dei tumori partissero in Calabria. Sebbene abbia avuto modo di ringraziare ed elogiare il lavoro che l’associazione Lavorato svolge in favore dei cittadini nella lotta contro i tumori, mi sembra assai ingeneroso da parte del suo massimo esponente parlare di ritardi e lungaggini a così poco tempo di distanza (festività comprese) da quella seduta del 3 dicembre. Anche perché, ripeto, l’istituzione dei registri è di competenza delle singole Asp e non delle commissioni che possono avviare, come è stato fatto, indagini conoscitive. Solo dopo è possibile attivare tutti gli strumenti istituzionali e sanzionatori perché l’empasse si risolva nel più breve tempo possibile. Proprio in quella seduta del 3 dicembre ed in altre della Terza Commissione in cui sono stati auditi i competenti dirigenti dell’Asp reggina è stato da questi assicurato che manca davvero poco per il cosiddetto start del registro nel Reggino. Ma evidentemente questo non è bastato a tranquillizzare gli animi di chi attende questo strumento ormai da troppo tempo. Comprendo, dunque, tutta la premura del dottor Lavorato nello stimolare l’attivazione perentoria del registro anche nella provincia di Reggio. Chi scrive, infatti, proviene da un territorio (il Crotonese) che è purtroppo falcidiato dall’insorgenza di alcune patologie cancerogene su cui, al momento, non è possibile ricostruire alcun nesso scientifico con l’emergenza ambientale provocata da oltre 70 anni di industrializzazione pesante. Questo perché, fino a circa quattro anni fa, era assente il registro dei tumori che è lo strumento principe per lo studio e il monitoraggio delle insorgenze di patologie tumorali sulla popolazione di riferimento: l’unico utile per la prevenzione e il monitoraggio (non certo per la cura) di queste malattie. I primi dati che, il registro dei tumori istitutito nel 2009 per la macroarea Cosenza-Crotone sarà in grado di fornire, si attendono per il 2014. Lo studio e l’elaborazione dei dati raccolti, infatti, richiede una rilevazione di lungo periodo che si attesta intorno ai 5 anni. Inoltre, bisogna attendere che su di essi arrivi poi la certificazione dell’Airtum (l’Associazione italiana registri tumori) che coordina le attività dei Registri tumori già presenti in Italia. Nel frattempo, al fine di evidenziare la correlazione esistente tra inquinamento ed insorgenze di patologie tumorali, il sottoscritto e il presidente della Commissione Ambiente hanno lavorato in sinergia perché entro metà gennaio venga convocata una seduta congiunta dei due organismi consigliari per discutere di tale problematica ed intraprendere le eventuali determinazioni. Infine, nella seduta del 3 dicembre abbiamo raccolto la proposta di formare una Commissione mista (tra esponenti del dipartimento Salute ed un rappresentante per ogni provincia che faccia le veci delle associazioni interessate) per affianchiare e stimolare l’organizzazione della rete oncologica su base regionale. Non mi pare, in conclusione, che questa presidenza stia sonnecchiando su problemi di così grossa rilevanza. Finché ricoprirò questo incarico assicurerò ai cittadini calabresi tutto il mio impegno a sostegno di questa battaglia medico-scientifica che mi vede oggi impegnato in veste di politico, di rappresentante istituzionale, di medico, di uomo e di padre di famiglia soprattutto”.