Lamezia Terme (Cz): Borelli (Forza Nuova) sulla mancanza dell’U.O. di Neuropsichiatria Infantile al “Giovanni Paolo II°”

(191) "Nella società moderna si rileva a carico di bambini ed adolescenti un incremento importante, di una gamma molto varia di sintomi che sono espressione di disagio sociale e di difficoltà di adattamento e che vengono inquadrati dagli psichiatri con il termine generico di “disturbi dell’età evolutiva”.

 

Tali turbe, sottovalutate o addirittura non riconosciute in tempo, possono trasformarsi nel giovane e nell’adulto poi in patologie più serie di stretta competenza psichiatrica. Appare evidente l’importanza fondamentale del riconoscimento precoce di questi disturbi ai fini della prevenzione di patologie psichiatriche più gravi e, nella maggior parte dei casi, non recuperabili. Perché queste situazioni possano essere adeguatamente affrontate non sono necessari né interventi costosi, né strutture avveniristiche. Sarebbe più che sufficiente che un’equipe composta da personale medico specializzato (neurologi, psichiatri, pediatri), e da personale di supporto (psicologi ed assistenti sociali) in gran parte già presenti nelle strutture della nostra sanità, avesse a disposizione degli spazi e dei tempi dedicati esclusivamente alla loro attività e al contatto e al confronto continuo con le famiglie spesso abbandonate a loro stesse. Purtroppo nel comune di Lamezia Terme questa rete organizzativa è praticamente assente per cui l’assistenza ai bambini e agli adolescenti “difficili” rappresenta una vergognosa lacuna nel sistema sanitario. E perché non è stata inserita nel piano aziendale del Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, l’Unità Operativa di Neuropsichiatria infantile, nonostante fosse già operante nella struttura un servizio di Neuropsichiatria? E perché i nostri figli devono essere vittime innocenti di tagli, sperperi, commissariamenti? Non dovrebbe essere poi così difficile individuare delle strutture che possano ospitare il servizio di neuropsichiatria, e che non possono essere condivise con altre specialità, proprio per la delicatezza delle patologie e per la tutela della sensibilità dei piccoli pazienti. Tutto ciò porterebbe sicuramente ad una ottimizzazione del trattamento dei malati e alla riduzione delle liste di attesa che al momento sono troppo lunghe e rappresentano un ulteriore vergogna nella vergogna. Avviare un percorso di cura in un bambino eviterà che questo diventi un adulto disturbato, in cui gli interventi di contenimento e cura risulterebbero comunque più difficile e più costosi. Questo è il vero significato della parola “prevenzione” Inoltre va fatta ed evidenziata un ulteriore considerazione. Quando il servizio sanitario pubblico è carente o latitante è inevitabile che i più abbienti ricorrano a professionisti privati, lasciando i meno fortunati nella discriminazione di lunghe liste d’attesa e di trattamenti da terzo mondo; e questa non è giustizia sociale, questa non è civiltà". Simona Borelli, Forza Nuova Lamezia Terme.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 7 aprile 2015

(192) Venerdì dieci aprile saranno sottoscritte le convenzioni tra Regione ed enti beneficiari dei Pisl. Venerdì prossimo, dieci aprile, nella sede dell’Assessorato alla Programmazione Nazionale e Comunitaria,

 

alle ore undici, alla presenza del Presidente Mario Oliverio, saranno sottoscritte le convenzioni tra la Regione e gli enti beneficiari dei Pisl. Sarà, così, compiuto un significativo passo – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – nella direzione del completamento dell’iter della progettazione integrata che vede la Regione lavorare al fianco dei comuni calabresi. L’appuntamento di venerdì scaturisce dal fatto che nella seduta del tre aprile scorso, la Giunta, su proposta del Presidente Oliverio e sulla base dell’istruttoria tecnica compiuta dal Dipartimento “Programmazione nazionale e comunitaria”, ha deliberato lo scorrimento della graduatoria relativa alla progettazione integrata di sviluppo locale (Pisl). La delibera consente  la stipula delle convenzioni di erogazione dei finanziamenti per circa 38 milioni di euro. o.m. (193) Richiesto al Governo lo stato di emergenza per i Comuni di Petilia, Canolo,  Oriolo e Scal Coeli. La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa – con l’assistenza della Dirigente Francesca Palumbo. Su proposta del Presidente Oliverio  si è deliberato di integrare la richiesta già fatta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza, formulata con deliberazione del febbraio scorso, estendendo la stessa agli eventi verificatesi, successivamente, nei territori dei Comuni di Petilia Policastro, Canolo, Oriolo e Scala Coeli, disponendo, allo stesso tempo, in loro favore, un primo contributo di 1.200.000 di euro. Su proposta del Presidente e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Antonino De Gaetano si è deciso di revocare alcuni precedenti interventi deliberati e di accertare, conseguentemente, un’economia di euro 4.556.000 sull’obiettivo operativo 3.2 del Por Calabria Fesr 2007/2013. La delibera prevede anche  di  riprogrammare “le economie per l’esecuzione, da parte delle Amministrazioni provinciali, per lo stesso importo, di alcuni interventi di mitigazione del rischio da erosione costiera nei Comuni di Falerna, Gizzeria, Diamante, Amantea, Sangineto, Bonifati, Belvedere marittimo, Cetraro, Acquappesa, Guardia piemontese, Fuscaldo, Longobardi, Motta San Giovanni, Melito Porto Salvo e Reggio Calabria. o.m.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 4 aprile 2015

(189) Il presidente Mario Oliverio ad Oriolo, colpita da una serie di frane. Il presidente della Regione Mario Oliverio è stato nella giornata di oggi ad Oriolo, il comune dell'Alto Jonio cosentino interessato da alcuni giorni da una serie di frane che hanno provocato ingenti danni.

 

Ricevuto dal sindaco Giorgio Bonamassa, il presidente Oliverio ha dapprima partecipato presso il Municipio ad una riunione tecnica nel corso della quale Carlo Tansi, geologo del CNR,  che sta monitorando l'andamento del fenomeno franoso, ha illustrato il quadro attuale e ha quindi effettuato un lungo sopralluogo nei luoghi colpiti. Presenti nella sala consiliare del Comune i sindaci del territorio, i  funzionari della Protezione Civile, la comunità di Oriolo, dagli amministratori locali il presidente della Regione, accompagnato dai responsabili delle strutture regionali competenti,  ha avuto i dettagli della grave situazione. " Esprimo la solidarietà – ha detto Oliverio -, la presenza attiva ed il pieno sostegno della Regione rispetto ad una situazione che già Oriolo  ha conosciuto nel passato  e che oggi si ripresenta.  Al sindaco ed agli abitanti dico che non devono sentirsi soli. Martedì, nella prossima riunione di Giunta, assumeremo  provvedimenti per fronteggiare la situazione e le urgenze determinatesi. La fragilità del territorio calabrese è nota e su questa occorre intervenire. Nella giornata di ieri ho sentito telefonicamente Erasmo D'Angelis, capo  di #italiasicura, la struttura di missione di Palazzo Chigi  contro il dissesto idrogeologico,  ed abbiamo  concordato  un incontro nella prossima settimana. Lavoreremo per mettere a punto un progetto di sistemazione idrogeologica e di messa in sicurezza del territorio." "Procedendo  alla riduzione del numero dei dipartimenti della Regione -ha proseguito-, abbiamo voluto una sola unità autonoma che è quella per  la protezione del suolo e dai rischi. La struttura è funzionale alla messa  a  punto di una strategia unitaria, che utilizzerà risorse comunitarie e dello Stato. Il passato è stato caratterizzato da una totale assenza di manutenzione del territorio. È oggi urgente recuperare una cultura della cura e della manutenzione e non agire sulle sole emergenze e sui disastri. Il nostro impegno è quello di mettere a punto  una programma  strategico che consideri  la situazione comprensorio per comprensorio, bacino per bacino." " Nell'ambito di questa strategia  i comuni dovranno diventare  avamposti ai quali dare poteri e risorse per far fronte alle emergenze" ha affermato ancora il presidente della Regione che richiesto al sindaco Bonamassa una relazione dettagliata con il censimento dei danni,  anche in vista della richiesta al Governo della dichiarazione dello stato di calamità. Oliverio ha inoltre voluto ringraziare gli uomini della Protezione Civile impegnati ad Oriolo, così come  i volontari, cogliendo  l'occasione per annunciare una riorganizzazione del sistema della protezione civile che vedrà  proprio nel volontariato un pilastro. In conclusione il presidente ha affermato: "È necessario un cambio di approccio ma anche l'affermazione di una nuova  cultura rispetto ai problemi del territorio e del suo uso. Procederemo all'aggiornamento del PAI, il  Piano di Assetto Idrogeologico, e chiameremo i sindaci e gli amministratori locali ad assumere strumenti urbanistici rigorosi e pienamente rispettosi dei vincoli che in particolare sulle condizioni geologiche di rischio non possono trovare deroghe ed  impostazioni  permissive." mdv. (190) Comunicato stampa sulle dichiarazioni su Calabria Etica. In relazione alle notizie inesatte e devianti apparse in questi giorni sulla stampa e sulle dichiarazioni dell’ex-Presidente della Fondazione Calabria Etica, è necessario precisare alcune doverose informazioni al fine di ristabilire la correttezza e fondatezza delle notizie, limitandosi ovviamente ad un mero aspetto tecnico-procedurale senza valutazioni politiche che appartengono alla Giunta Regionale. Com’è noto per l’ampio risalto che sulla stampa è stato dedicato alla questione delle “assunzioni” della Fondazione Calabria Etica, avvenute durante la campagna elettorale di rinnovo del Presidente della Regione e del Consiglio Regionale,  a seguito del commissariamento della Fondazione deciso dalla Giunta Regionale è in corso una inchiesta interna della Regione Calabria ad opera di una Commissione d’indagine di supporto al Commissario Straordinario della Fondazione e composta dai Dirigenti Generali dei Dipartimento Lavoro, Controlli e Bilancio, insediata nello scorso mese di febbraio che entro il corrente mese di aprile porterà ad una relazione dettagliata fornita alla Giunta Regionale, e che sarà alla base di successive determinazioni dell’Esecutivo, circa i Progetti realizzati dalla Fondazione Calabria Etica su affidamento del Dipartimento Lavoro della Regione Calabria nell’ultimo anno, pari a 38 Progetti per un importo finanziario di circa 24 milioni di euro, di cui 13 attivati da ottobre 2014 a ridosso della competizione elettorale per un importo finanziario di circa 15 milioni di euro. E’ ovviamente da rammentare che sul complesso delle procedure di tali Progetti è altresì in corso una indagine della Procura della Repubblica di Catanzaro che ha già portato all’acquisizione da parte degli Inquirenti della relativa documentazione. Nel corso della verifica delle procedure attivate da Fondazione Calabria Etica, oggetto di una recente valutazione congiunta tra Commissario Straordinario della Fondazione e Dipartimento n.6 Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Calabria in data 26/3/2015, è emerso in modo inconfutabile che alcuni di tali Progetti attivati, e precisamente 4 Progetti per un importo totale di quasi 7 milioni di euro, erano del tutto privi di formale atto di affidamento e di finanziamento a favore della Fondazione Calabria Etica e che su tali Progetti erano però stati contrattualizzati circa 260 operatori con contratti di collaborazione professionale. Per tali Progetti risultava agli atti solo una procedura preliminare di richiesta di progettazione, con proposta esecutiva avanzata da Fondazione Etica al Dipartimento Lavoro nel mese di ottobre 2014, ed una nota del 22/10/2014 del Dirigente Generale pro.tempore del Dipartimento che autorizzava l’avvio delle attività preliminari/ propedeutiche dei Progetti considerati, rinviando a successive procedure amministrative di finanziamento nei limiti del patto di stabilità, senza autorizzare stipula di contratti o spese. A tale nota preliminare, che non costituisce in alcun modo atto amministrativo che determina obbligazioni giuridiche, non è poi seguito alcun Decreto di autorizzazione, nè stipula di convenzione né regolare impegno di spesa, che costituiscono  gli atti necessari ed obbligatori  per la P.A. per determinare obbligazioni giuridiche nei rapporti con i terzi. Di conseguenza le contrattualizzazioni operate dalla Fondazione Calabria Etica per i Progetti considerati sono da ritenere da parte della Regione Calabria nulli e non rendicontabili  in quanto stipulati in carenza di atti contrattuali o convenzionali, e peraltro in violazione della disposizione a suo tempo emanata dal Presidente facente funzioni della Giunta Regionale Dr.ssa Stasi che aveva determinato, all’avvio della campagna elettorale regionale, l’obbligo per i Dipartimenti Regionali e per gli Enti partecipati o “in-house” (come la Fondazione Calabria Etica) di non procedere in ricorrenza della campagna elettorale a qualsiasi contrattualizzazione o assunzione, che evidentemente non è stata rispettata dal Presidente pro-tempore della Fondazione Calabria Etica. Tale  determinazione, a seguito di esplicita richiesta del Commissario Straordinario della Fondazione di chiarimento alla Regione Calabria prot. 925 del 27/3/2015, è stata assunta dalla Direzione Generale del Dipartimento n. 6 Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Calabria con comunicazione prot. 102333 del 31/3/2015 che ha precisato alla Fondazione l’inammissibilità della procedura attivata dalla Fondazione per i 4 Progetti precisati in carenza di atti amministrativi di autorizzazione, impegno di spesa e stipula di convenzione, invitando con ciò il Commissario agli adempimenti considerati. Da qui l’avvio delle necessarie procedure in corso da parte del Commissario Straordinario in autotutela sui circa 260 contratti stipulati irregolarmente in carenza di copertura finanziaria e di convenzione, non sussistendo alcun atto amministrativo formale di affidamento, e non –per come affermato in Conferenza Stampa dall’ex-Presidente- per “cavilli burocratici di mancata repertoriazione della convenzione”.  Senza entrare nel merito delle procedure di selezione del personale che sarà oggetto di successiva valutazione a conclusione del lavoro della Commissione d’inchiesta. Pare altresì opportuno rammentare che la pubblicazione avvenuta sul sito della Fondazione Calabria Etica dei nominativi e degli importi dei contratti stipulati dalla Fondazione non appartiene ad una volontà di “ludibrio” dei contrattualizzati, ma ad una precisa disposizione normativa in materia di trasparenza che impone alla Pubblica Amministrazione la pubblicazione sui siti istituzionali di tutti i contratti di collaborazione stipulati. Questa la sostanza formale della questione, senza valutazioni politiche. Appare dunque evidente come alcune notizie pubblicate sui giornali cartacei e “on-line” e le affermazioni della richiamata Conferenza stampa dell’ex-Presidente della Fondazione Etica siano infondate e inesatte e appartengano alla categoria della polemica politica o al tentativo di travisamento dei fatti nella evidenza della irregolarità o illegittimità di alcune procedure di contrattualizzazione  avviate. Pur senza entrare nella discussione politica, pare comunque opportuno che vengano evitati i richiami alla difesa del “pane di 250 famiglie” che sarebbe stato negato dalla Regione Calabria, in quanto tale affermazione finisce per negare il necessario rispetto delle regole amministrative e della trasparenza che devono ispirare ogni atto della Pubblica Amministrazione e degli Organismi “in-house”, e che l’impegno contro la povertà, su cui l’Amministrazione Regionale si sta impegnando con un Piano specifico, riguarda non solo le 250 famiglie richiamate ma le decine di migliaia di famiglie calabresi in condizioni di povertà e di disperazione che non hanno potuto trovare “scorciatoie” di opportunità di lavoro come quelle attivate, quanto meno con disinvoltura se non di illegittimità, dalla precedente gestione di Fondazione Calabria Etica. Responsabilità degli Amministratori  ed anche della stampa è quella di non alimentare  con demagogia “guerre tra poveri” e non fomentare climi di caccia ai capri espiatori che sono pericoli in una Regione disperata ed alle prese con delicati problemi di coesione sociale e di ordine pubblico. Carmelo Barbaro e Antonio De Marco, Commissario Straordinario della Fondazione Calabria Etica e Dirigente Generale regg. del Dipartimento n.6 Lavoro della Regione Calabria.

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Comune di Reggio di Calabria: Latella (La Svolta) “Expo 2015, l’Amministrazione lavora per compensare alla straordinaria occasione mancata ed all’ennesima prospettiva tradita”

(72) "Ci é capitato di venire a conoscenza di una delibera di qualche anno davvero molto interessante. Il 2 marzo 2009, il Comune di Reggio Calabria con atto deliberativo di giunta "immediatamente esecutivo", formalizzava un "Protocollo d'Intesa tra le Città di Milano e Reggio Calabria finalizzato all'organizzazione di Expo Milano 2015".

 

Un'occasione straordinaria, una prospettiva importante. Lo stesso succedeva tra Milano e alcune città del Nord, così come si può accertare da un elenco facilmente reperibile da internet. Un Protocollo d'intesa che era molto più di una dichiarazione d'intenti. Perché, assodato il fatto che l''Esposizione Universale 2015 sarebbe stata fatto epocale, si legge nel documento, "in ragione del numero e della natura dei Paesi partecipanti previsti, del grande flusso e provenienza dei visitatori attesi, della natura dei rapporti internazionali…" , il protocollo prevedeva una "progettazione congiunta di nuovi eventi…inerenti a temi di interesse reciproco" finalizzata ad "attività in grado di valorizzare le eccellenze amministrative individuali nei settori dell'offerta culturale, della ricettività e della mobilità territoriale". Perché Reggio annoverava, si scriveva, "uno dei musei archeologici nazionali più importanti del Mediterraneo, la Pinacoteca civica,Villa Genoese Zerbi, il Castello, il Teatro Cilea, ecc, ecc.; perché "al centro di un'area di grandi potenzialità di sviluppo economico nelle più svariate filiere produttive"; " sede unica per il Meridione dei corsi di fashion design realizzati dal Polimoda di Firenze" e "polo territoriale strategico per iniziative ed eventi internazionali grazie alle sue capacità di attrarre flussi turistici significativi". Tutto riportato nel suddetto Protocollo, che impegnava il Comune di Reggio Calabria già dal marzo 2009 "a partecipare all'organizzazione di attività inerenti l'Expo Milano 2015", finalizzate sia "alla valorizzazione dei principali eventi culturali, artistici, scientifici offerti dalla Città ", sia anche a " nuove iniziative culturali e artistiche". Con la possibilità di utilizzare anche il logo Expo. Il tutto da attivare attraverso un " tavolo di coordinamento" specifico, volto alla progettazione di iniziative comuni. Peccato che, nonostante la valutazione dell'urgenza e l'immediata esecutività dell'atto, il progetto non sia stato sostenuto da alcuna azione dell'amministrazione dell'epoca e che non sia mai stato assegnato un capitolo di bilancio relativo. Peccato che questo " coordinamento "' da 2009 al 2012, non abbia prodotto nulla in merito e peccato che non sia partita soprattutto quell'azione sistematica di valorizzazione e e promozione del patrimonio culturale della città che avrebbe costituito la necessaria piattaforma di un progetto così ambizioso. Il patrimonio culturale reggino, straordinariamente ricco e importante, avrebbe accusato di meno le criticità legate oggi all'assoluta indisponibilità di risorse a causa del severo piano di riequilibrio che noi tutti conosciamo. Fatte salve le opportunità – poche legate a bandi regionali caduti quasi nell'olio e recuperati miracolosamente negli ultimi mesi dall'Assessorato alla Cultura e alla disponibilità delle associazioni che gestiscono alcuni siti cittadini. Davvero un peccato che le ingenti risorse arrivate a Reggio Calabria in quegli anni poco siano state utilizzate per organizzare e calendarizzare per Expo eventi culturali, artistici e scientifici, sostenendo magari quelle Università che pur vengono richiamate nel Protocollo come fiore all'occhiello della Città. Un vero peccato, un'occasione straordinaria mancata, l'ennesima prospettiva tradita. Eppure, avviare la realizzazione di quel protocollo avrebbe significato preparare seriamente la Città a giocare la sua partita nel contesto dell'Esposizione universale. Lavorando per esempio al distretto culturale; sostenendo e stimolando l'accoglienza di qualità; preparando le attività produttive alla sfida universale; migliorando mobilità e viabilità; intessendo relazioni di scambio con i paesi stranieri di cui si prevedeva la presenza a Milano. Nessun ingenuo può pensare che un'amministrazione insediata da pochi mesi e senza risorse, se non quelle necessarie alla gestione ordinaria, possa realizzare ciò che altri avrebbero dovuto quanto meno programmare sulla base del famoso protocollo, completamente disatteso da chi lo aveva sottoscritto. Avrebbero avuto il tempo e le risorse per farlo e la Città sarebbe cresciuta già prima dell’Expo. Ma sarebbe stato necessario avere un'a,tra idea di città, che evidentemente non si aveva. Ecco perché oggi, ad Expo ormai ai blocchi di partenza, é triste scoprire che questo protocollo serve veramente a poco e ancor meno serve sbandierarlo ai quattro venti da chi lo conosceva e niente ha fatto quando sarebbe stato opportuno fare. Questa amministrazione, che qualcuno vorrebbe "inadeguata" sta seriamente lavorando per conquistare uno spazio Expo alla Città, che Reggio avrà nel contesto degli spazi espositivi regionali. Il progetto Musei per Expo ed il Progetto Bergamotto verranno realizzati a Milano e a Reggio Calabria, ed altri sono tutt'ora in cantiere, nonostante i tempi strettissimi per organizzare situazioni che altre città hanno potuto mettere a punto da diverso tempo. E questa stessa amministrazione, l’Assessorato alla Cultura, lavorano molto seriamente per intercettare i fondi per la Cultura, mettendo in atto buone pratiche amministrative e di relazione che possano servire a valorizzare il patrimonio della Città. La prossima settimana a Reggio Calabria si incontreranno rappresentanti del Ministero per i Beni, le Attività culturali e il Turismo, della Regione Calabria , dell'International Council on Monuments and Sites, del Ministero per lo Sviluppo Economico, dell'Università in un workshop organizzato dalla Cultura e dedicato ai fondi europei, ministeriali e regionali. L'incontro, per volere dell'Assessore, si terrà nella Pinacoteca Civica, per promuovere presso i relatori attesi il patrimonio artistico della nostra città. Il nostro impegno é recuperare, pur tra le tantissime difficoltà che caratterizzano il nostro amministrare, il tempo perso”. Consigliere Giovanni Latella, Capogruppo” La Svolta”.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 3 aprile 2015

(182) Oliverio e Ciconte esprimo solidarietà al Consigliere regionale Bova. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – appresa la notizia del grave atto intimidatorio ai danni del consigliere regionale Arturo Bova,

 

lo ha raggiunto telefonicamente per esprimergli la più viva solidarietà, a nome anche dell’intera Giunta, “per un insensato gesto criminale che provoca in noi sdegno e preoccupazione ma che, certo, non fermerà il lavoro e l’ impegno di Arturo per la crescita economica e sociale di una Calabria migliore. Siamo fiduciosi che presto le autorità preposte  faranno luce su quanto accaduto, assicurando alla giustizia i responsabili”.  Anche il Vicepresidente della Giunta regionale Vincenzo Ciconte ha espresso la “convinta solidarietà all’amico e collega Arturo Bova per il vile attentato subito. Atti di questo genere sono da condannare, in modo netto ed inequivocabile e sono sicuro che non potranno in nessun modo condizionare l’attività politica e professionale di un uomo come Arturo, il cui unico obiettivo è quello di operare nell’esclusivo interesse dei cittadini”. o.m. (183) Firmate importanti  convenzioni tra la Regione Calabria, l’Università della Calabria e l’Università “Mediterranea” per interventi di risparmio energetico. Sono state firmate stamane due importanti convenzioni tra la Regione Calabria e, rispettivamente, l’Università della Calabria e l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria. Le convenzioni sono relative a sei interventi di risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili proposti dalle due Università. Le risorse impiegate sono pari a 30 milioni di euro. Si tratta di interventi che erano stati candidati a finanziamento nell’ambito del Programma Operativo interregionale Energie Rinnovabili e risparmio energetico (POI ENERGIA) 2007-2013 e ritenuti ammissibili dal Ministero dello Sviluppo economico, non finanziati per carenza di risorse disponibili. Il presidente della Regione Mario Oliverio e l’assessore alle attività Produttive Carlo Guccione hanno ritenuto i progetti meritevoli di essere realizzati e finanziati valutandoli coerenti con le linee di intervento dell’Asse II Energia del Por Calabria 2007-2013. Tra gli interventi di efficientamento energetico alcuni riguardano la realizzazione di impianti geotermici  a servizio dei quartieri residenziali dell’Unical  nei quali sono previsti ancora impianti a concentrazione solare per la generazione di energia termica. Nelle convenzioni, inoltre,  l’efficientamento energetico dell’Atelier di Architettura dell’Università “Mediterranea”,  e per l’Università della Calabria un impianto di climatizzazione a pompe di calore elettrico mediante l’uso di sonde geotermiche. “L’aumento dell’efficienza energetica, l’utilizzo di fonti rinnovabili, il risparmio di energia- afferma il presidente della Regione Mario Oliverio- sono obiettivi fondamentali. Stiamo lavorando in questa direzione attraverso una serie di azioni e quella che si avvia oggi è di particolare rilievo. Altre iniziative si concretizzeranno nei prossimi giorni”. Per l’assessore allo Sviluppo Economico Carlo Guccione: “ si avvia a conclusione un investimento di efficientamento energetico e di innovazione di produzione di energia alternativa attraverso anche la geotermia. Abbiamo evitato di perdere risorse importanti e progetti che vanno nella direzione di rendere sempre più efficienti dal punto di vista energetico l’Università della Calabria e l’Università  Mediterranea”. Oltre il  presidente Oliverio e l’assessore Guccione erano presenti  il Rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci e per l’Università “Mediterranea”  il prof. Amaro. mdv. (184) La Regione lancia il progetto Pan Life, Programma Azione Rete Natura 2000 per la conservazione della biodiversità. Puntare alla conservazione della biodiversità del territorio calabrese informando e rendendo partecipi i cittadini della straordinaria varietà di forme ed ecosistemi, molti tra i quali rari o unici al mondo, in esso presenti. Con questo obiettivo la Regione Calabria lancia Pan Life, Programma Azione Rete Natura 2000, la rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione Europea, istituita per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.  Parte, così, il  progetto europeo  Pan Life, cofinanziato con il programma comunitario LIFE +, che  vede sinergicamente coinvolti vari Dipartimenti e Settori della Regione: il Settore Cooperazione e Internazionalizzazione del Dipartimento Presidenza in qualità di Capofila e come beneficiari associati il Dipartimento Politiche dell´Ambiente/Settore Aree naturali protette, ed ancora Green Factor, il Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra – Best dell’Università della Calabria, il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria, Comunità Ambiente, Chlora sas e CTS, Centro Turistico Studentesco e giovanile. Pan Life avrà  il compito di trasmettere in maniera capillare il ruolo dei siti Rete Natura per la Regione Calabria- ben 184, pari al 19% del territorio, con  69 tipi di habitat di cui 18 rari e a rischio- anche attraverso una campagna di comunicazione, una consultazione pubblica con il coinvolgimento dei portatori d’interesse e una serie di interventi per la promozione delle professioni verdi legate a Natura 2000. Il progetto prevede alcune azioni di studio riferite alle esperienze sulla definizione di misure di conservazione per i siti marini in altre regioni europee, così come quello sui posti di lavoro creati nel settore pubblico e privato nella conservazione della biodiversità, nonché la valutazione del valore socio-economico e dei servizi eco-sistemici della Rete Natura 2000 in Calabria. Ancora previste la formulazione delle misure di gestione per i siti marini e terrestri senza un piano di gestione e delle misure necessarie alla interconnessione dei siti della rete;  la stima del costo delle misure di conservazione e del costo annuale della gestione della rete regionale fino al 2020 e l’elaborazione di un piano finanziario per la gestione della Rete Natura 2000 in Calabria; la stesura della strategia per la gestione della Rete Natura 2000 in Calabria; la selezione e stesura di 1-2 progetti prioritari pilota (progetti integrati). “La Calabria ha un patrimonio di biodiversità tra i più ricchi d’Italia e d’Europa – afferma con riguardo al progetto il presidente della Regione Mario Oliverio-. L’obiettivo principale di Pan Life è di produrre un documento programmatico per ripristinare uno stato soddisfacente di conservazione e per garantire una gestione a lungo termine dell’intera Rete Natura 2000 regionale. Questa inestimabile dote della nostra natura va trasmessa non solo a tutti i cittadini ma anche al mondo delle imprese che  può trarne benefici.” Per tenere costantemente informati cittadini e stakeholder sulle iniziative promosse da Pan Life, le attività saranno divulgate sul portale regionale della Cooperazione www.regione.calabria.it. A breve online anche il sito Internet del progetto. mdv. (185) La Giunta Regionale ha approvato oggi il disegno di legge recante “disposizioni urgenti per l’attuazione del processo di riordino delle funzioni a seguito della L. 7 aprile 2014 n. 56”. All’esito di un processo partecipato e di un percorso condiviso con gli organi delle Province e con le organizzazioni sindacali, il disegno di legge è stato elaborato dall’Osservatorio regionale previsto dalla “legge Delrio” e sarà immediatamente portato all’esame del Consiglio. La legge approvata costituisce la fase di avvio di un più generale processo di riordino delle funzioni amministrative che culminerà, entro la fine dell’anno, con una legge organica in materia. Il provvedimento varato oggi consente alle Amministrazioni Provinciali di attutire le conseguenze derivanti dal taglio delle risorse finanziarie e dalla necessità di ridurre della metà la spesa del personale. Sulla base della legge approvata, le funzioni già trasferite alle Province dalla Regione ritornano, entro i limiti finanziari consolidati, nella competenza della Regione medesima, consentendo alle Province di meglio affrontare la trasformazione ad esse imposta, tenendo conto delle incertezze che ancora contrassegnano il quadro nazionale. Il presidente Mario Oliverio, al riguardo, ha rimarcato la volontà di avviare nel tempo più breve un processo partecipativo per la definizione della legge quadro in materia, nella prospettiva di una funzione programmatoria e di indirizzo della Regione, affidando poi alle autonomie locali e alle loro articolazioni più diretti compiti gestionali. mdv. (186) La Giunta ha approvato il bilancio di previsione 2015 che ora passa all’esame del Consiglio regionale. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa – sotto la presidenza del Presidente Mario Oliverio, con l’assistenza della Dirigente Francesca Palumbo. Su proposta dell’Assessore al Bilancio Vincenzo Ciconte sono stati approvati tre Disegni di legge, che passano ora all’esame del Consiglio regionale. Il primo è il "provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e procedurale (collegato alla manovra di finanza  regionale per l’anno 2015)"; il secondo è la “legge di stabilità regionale "; il terzo è il " bilancio di previsione della Regione Calabria per l’anno 2015 e pluriennale 2015-2017 ". Su proposta dell’Assessore ai Trasporti Antonino De Gaetano è stata approvata la  programmazione dei servizi di “Tpl” per l’anno 2015,  nelle more dell’approvazione del bilancio di previsione e dell’integrazione al Piano di riprogrammazione dei servizi. o.m. (187) Il Presidente Oliverio sul contenimento della spesa delle società partecipate. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – relativamente al disegno di legge collegato alla manovra di finanza regionale, approvato oggi dalla Giunta, ha detto che con esso si è deciso di procedere anche al contenimento, fino al 30%, delle spese generali previste per il funzionamento delle società partecipate, enti strumentali e fondazioni. Inoltre, è previsto che nessuno atto che comporterà spesa, da parte di queste società, potrà  essere compiuto senza la preventiva autorizzazione della Giunta regionale. o.m.

 

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Regione Calabria: Nucera (La Sinistra) “Solidarietà al Consigliere regionale Arturo Bova”

(188) “Condanniamo il vile attentato subito la notte scorsa a Catanzaro dal Consigliere regionale dei Democratici Progressisti Arturo Bova.

 

Condanna netta e forte che non indietreggia – come abbiamo dovuto sottolineare, purtroppo, più volte in questi ultimi giorni, in cui si susseguono violenti attacchi ai rappresentanti delle nostre Istituzioni democratiche – di fronte a nessun gesto intimidatorio. Ad Arturo Bova va la solidarietà di Giovanni Nucera, consigliere regionale e capogruppo de La Sinistra e di tutto il Gruppo consiliare. È importante che non si spengano i riflettori su quanto sta accadendo in Calabria. Fatti come questo non sono purtroppo eventi isolati ma si stanno ripetendo con intervalli davvero allarmanti. Dobbiamo salvaguardare le nostre Istituzioni civili e democratiche affinché, liberi da qualsiasi forma di soggezione si possa realizzare quel processo di rinnovamento sulla via della legalità e della trasparenza che sono presupposti irrinunciabili dell’attività pubblica e politica”. Giovanni Nucera, consigliere regionale La Sinistra.

 

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Gruppo Reggio Veg: “Pasqua festa per gli uomini, dolore e morte per milioni di agnelli”

(82) Ogni anno milioni di agnelli pagano con una morte atroce il prezzo di assurde tradizioni, immobilizzati, sgozzati e fatti morire lentamente dissanguati. 


 

Interminabili minuti di pura agonia, affinché la carne possa risultare più bianca, tenera ed appetibile. Le tradizioni popolari impongono una crudeltà inestimabile, ed è imbarazzante (per usare un termine eufemistico) che ancora non si riesca a far prevalere il buon senso sull’ignoranza. La Pasqua è, sì, una festa per gli uomini, ma rappresenta dolore e morte per questi poveri animali: sono infatti in media 800 mila i cuccioli macellati durante il periodo pasquale. Il 4 aprile 2015, Sabato santo, i volontari di ReggioVeg saranno presenti sul Corso Garibaldi di Reggio Calabria per dar vita ad un “VideoMob”, disponendosi immobili, in silenzio (come gli agnelli, che non hanno voce) e mostrando ai passanti dei video che documentano come avviene il massacro degli agnelli. L’evento si pone come obiettivo la sensibilizzazione del popolo reggino su un argomento da sempre parecchio bistrattato. Ciò che succede all’interno dei mattatoi deve essere condiviso pubblicamente, e in quest’era in cui il web si fa veicolo di materiale informativo costantemente aggiornato, non sono più ammesse giustificazioni: tutti devono sapere quale percorso intraprende la carne di agnello prima di giungere sulle nostre tavole. In moltissime città d’Italia le realtà animaliste si sono mobilitate per dare un segnale forte al cittadino che si fa promotore – magari anche involontariamente – di una strage orribile e senza senso; è il momento che anche l’ambiziosa città di Reggio Calabria si dimostri culturalmente pronta ad esprimere il proprio sdegno di fronte ad una simile barbarie. Gruppo Reggio Veg.

 

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Tennis, IX^ edizione del tonreo “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”: vince Stefano Nava su Rocco Panuccio

(148) Si è conclusa la IX edizione del torneo di tennis di 4 categoria singolare maschile "Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti" ospitata dal circolo Sport Village. La competizione primaverile, dedicata all'ex assessore comunale e consigliere provinciale prematuramente scomparso,

 

forte dei suoi quasi 70 iscritti è stata caratterizzata da un alto livello agonistico. Ciò ha consentito al pubblico di assistere ad una finale interessante che ha visto vincitore Stefano Nava. L'atleta dell'A.s.d. Circolo Tennis "Rocco Polimeni" ha battuto Rocco Panuccio dell'A.t.d. Tennis Club "Three Brothers Pharaon". I due tennisti sono stati premiati da Enzo Marra, consigliere comunale e dal consigliere provinciale Michele Marcianò, il quale ha tracciato un ricordo di Alfonso Ciprioti, sottolineando "la valenza dell'iniziativa che alimenta non solo la memoria di un politico che si è speso sul territorio, ma è divenuta un appuntamento significativo nel novero delle kermesse sportive della regione, richiamando decine e decine di appassionati". Marra, nel suo saluto, ha voluto mettere in evidenza "il ruolo sociale della manifestazione che testimonia la presenza e l'attivismo di quelle eccellenze, che sono numerose, di cui è ricca la nostra città", ribadendo come "lo sport e il lavoro di tante società che operano in quest'ambito, siano importanti e fondamentali per la crescita sana e consapevole dei più giovani". Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte, oltre alla famiglia Ciprioti, Francesco Violante, presidente dello Sport Village, e Marco Bonforte, vero e proprio 'deus ex machina' del Torneo che ha organizzato nei minimi particolari garantendone l'ottima riuscita. Ringraziamenti di rito, "per aver messo in piedi un appuntamento di alto tenore e caratterizzato da agonismo e divertimento",  anche da parte dei due finalisti, Nava (premiato per il primo posto con un viaggio) e Panuccio, che ha ricevuto un orologio da polso per il suo podio. 

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: 25 nuove Guide per accompagnare i turisti tra i sentieri più belli dell’Aspromonte

(13) Accompagnare tra i sentieri dell’Aspromonte turisti ed appassionati, raccontare loro storie, aneddoti, tradizioni e peculiarità ambientali. Il Parco Nazionale dell’Aspromonte si affida a 25 nuove Guide,

 

previste dalla Legge Quadro sulle Aree Protette n° 394/91, che nei giorni scorsi hanno terminato un lungo ed appassionante corso di formazione in collaborazione con l’Istituto PANGEA onlus – Istituto Europeo per l’Educazione e la Formazione Professionale per l’Ambiente. Le nuove guide vanno ad aggiungersi al gruppo già operante sul territorio aspromontano, che da tempo “conduce” sui luoghi e sui sentieri, gli appassionati della nostra montagna. Il corso si è articolato in tre diverse fasi: la prima ha previsto uno stage di una settimana nel Parco Nazionale del Circeo; successivamente, in Aspromonte, i corsisti hanno svolto attività didattiche e formative, sono state approfondite sul campo le conoscenze del territorio del Parco Nazionale  e si sono affrontati temi fondamentali, quali la sicurezza dei visitatori ed il primo soccorso in montagna; nella terza ed ultima fase, i corsisti sono stati impegnati a realizzare un project work presso l’Osservatorio della Biodiversità di Cucullaro. Grazie alla ferma volontà dell’Ente di incrementare la dotazione di guide ufficiali del Parco, sono oggi a disposizione del territorio un gruppo di giovani professionisti che accompagneranno i fruitori dell’area protetta attraverso percorsi di inestimabile valore naturalistico e ambientale, con specifiche competenze acquisite durante il fruttuoso e innovativo percorso di formazione.  Le nuove guide, che provengono dall’intera provincia reggina e tutelano la rappresentanza di genere, si apprestano ad incarnare gli obiettivi che l’Ente si prefigge, attraverso la riscoperta e l’affermazione di una identità aspromontana che possa dare voce alle comunità che storicamente popolano la nostra montagna. Il ruolo delle guide, contribuirà alla valorizzazione complessiva del territorio di cui racconteranno le unicità rappresentandone la storia, la cultura, le tradizioni millenarie e naturalmente la ricchezza di biodiversità.  * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

 

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Villa San Giovanni (RC): conferenza Stampa per la presentazione del “Mercato della terra Slow food Versante dello Stretto”

(217) In Villa san Giovanni alla presenza delle autorità comunali, del comitato di Condotta Slow Food Costa Viola e Versante dello Stretto e dei responsabili della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori Calabria Sud) si è svolta la conferenza stampa di presentazione del Mercato della terra Slow Food “Versante dello Stretto” giunto alla sua 2^ edizione.

 

L’importante manifestazione si terrà Sabato 11 e Domenica 12 Aprile in Villa San Giovanni, Piazza Valsesia. Protagonisti del Mercato saranno naturalmente i produttori Locali e di presidi Slow Food Calabri e Siciliani, i quali esporranno, racconteranno e metteranno in vendita i loro prodotti, frutto del lavoro dell’uomo secondo preziosi criteri di salvaguardia dell’ambiente, del benessere animale, nonché di rispetto di precisi disciplinari di produzione, delle tradizioni locali e di principi etici cari allo Slow Food. Grande attesa inoltre per i “Laboratori del Gusto” che si svolgeranno per tutta la durata del Mercato, dalle ore 16 alle ore 22 di sabato, e dalle ore 10 alle ore 22 di Domenica; momenti di conoscenza, confronto ed esperienze….di gusto, con esperti ed operatori del settore gastronomico. Domenica 12 alle ore 18:30 anteprima assoluta di presentazione dei cinque ristoranti ambasciatori della cucina calabrese ad EXPO’ 2015, selezionati da “EATALY”, conosceremo gli Chef, le loro storie ed i piatti che rappresenteranno la tradizione gastronomica della nostra terra presentati nella vetrina mondiale di EXPO’. Il Mercato della terra Slow Food di Sabato e Domenica promette di essere pertanto un luogo dove fare la spesa direttamente dai contadini, conoscere le storie dei cibi….dell’anima e dei loro produttori, vivere in maniera più consapevole i nostri acquisti, le nostre  tradizioni, la nostra terra, e…..dulcis in fundo! Gustare i piatti proposti nelle “Cucine di Strada” dove per la prima volta si cimenteranno anche gli studenti dell’istituto Alberghiero di Villa san Giovanni.

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Reggio di Calabria: Angeli Bianchi, svoltasi la V^ edizione di “Un cuore di cioccolata”

(218) Torna anche quest'anno “Un cuore di cioccolata” a cura dell’associazione “Angeli Bianchi” Onlus, presieduta da Maurizio Albanese. Consegnate le uova di cioccolata presso il reparto di chirurgia pediatrica del Policlinico Madonna della Consolazione di Reggio Calabria.

 

L’associazione Angeli Bianchi, anche quest’anno, ha regalato ai bimbi in degenza una mattinata di festa ed allegria, con clown (Carmen Dattola e Valentina Mesiano), giochi e uova pasquali raccolte grazie all’aiuto di tanti cittadini che con un piccolo gesto di solidarietà hanno contribuito ad alleggerire la permanenza in ospedale dei bimbi. “Eccoci ancora qui per il quinto anno consecutivo a portare il nostro sorriso ai bambini – sono le parole del presidente Maurizio Albanese –  qui prestiamo la nostra opera quotidiana e non solo in occasione delle festività. Il mio ringraziamento va, come sempre, alla dirigenza del Policlinico, allo splendido personale ed a tutti i volontari e le volontarie, coordinate dalla progettista e responsabile Angeli in corsia Katia Tripodi, che riservano un po del loro tempo per dedicarlo agli altri. Siamo qui per donare qualcosa ai bambini ma in realtà sono loro ad aprire il nostro cuore, perché il loro sorriso e i loro abbracci sono per noi emozioni grandissime. La data del primo aprile non è scelta a caso ma ha un significato ben preciso. E’ un giorno di commemorazione, per ricordare la piccola Olga, un angelo di 5 anni, scomparsa tragicamente. La porto nel cuore così come porto nel cuore i suoi genitori. Questo ricordo ispira ogni giorno l’attività di Angeli Bianchi, in prima linea nell’aiuto ai bambini ma, anche più in generale, di chi ha bisogno di sostegno economico, fisico e morale”.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 2 aprile 2015

(177) Firmato dal Vicepresidente Ciconte l’Accordo con Anci, Upi e Cal per l’attuazione del Piano di stabilità regionale verticale. Il Vicepresidente ed Assessore al Bilancio Vincenzo Ciconte, in esecuzione della delibera in materia,

 

approvata nell’ultima seduta di Giunta, ha firmato, questa mattina, l’Accordo con il Consiglio delle Autonomie Locali (Cal), con l’Associazione nazionale dei Comuni d’Italia (Anci) e con l’Unione delle Province Italiane (Upi), per l’attuazione del patto di stabilità regionale verticale incentivato 2015. “Si tratta – ha detto il Vicepresidente Ciconte – di una grande opportunità che ci viene data da una disposizione prevista dalla legge di stabilità. Essa ci consente di andare incontro alle esigenze finanziarie delle province e dei comuni calabresi, con popolazione superiore ai mille abitanti, concedendo un contributo complessivo, ai fini dell’attuazione del patto di stabilità regionale verticale, di  46.686.066 di cui euro 35.014.549 di spazi finanziari ceduti ai Comuni ed euro 11.671.516 di spazi finanziari ceduti alla Province. Con questa nostra iniziativa consentiremo ai comuni ed alle province calabresi di poter procedere al pagamento dei debiti commerciali di parte capitale non pagati alla data dell’1  gennaio 2014”. Ora province e comuni dovranno attivarsi a presentare l’istanza di attribuzione degli spazi finanziari, da redigersi sull’apposito modello, entro il termine perentorio del quindici aprile prossimo, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo dipartimento.bilancio@pec.regione.calabria.it. o.m. (178) Corsi di formazione per le piccole e medie imprese. Il Dipartimento regionale “Presidenza”, anche quest’anno, con il supporto di “Sprint” Calabria, ha promosso, per conto dell’Ici (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) ed in collaborazione con “Unioncamere Calabria”, un percorso formativo gratuito denominato “ICE Export Lab”, destinato a trenta PMI manifatturiere e dei servizi, start-up, consorzi, reti d’ impresa e poli tecnologici della Calabria. Il corso a numero chiuso – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – è gratuito ed avrà una durata di circa nove  mesi, articolandosi in tre fasi: Formazione in aula su tematiche relative ai processi di internazionalizzazione di impresa; Affiancamento, riservato alle imprese che avranno frequentato con profitto la formazione, che sara fatto da parte di esperti di internazionalizzazione con l’obiettivo di verificare l’efficacia dei processi aziendali ed elaborazione di un “business plan” per penetrare nel mercato prescelto; incubazione all’estero: le imprese che porteranno a termine le prime due fasi del percorso formativo, avranno la possibilità di recarsi all’estero per rendere operativo il piano di sviluppo nel mercato prescelto. Le imprese avranno quindi l’opportunità di sviluppare le loro conoscenze e competenze tecnico-manageriali, con l’obiettivo di incrementare il loro “business” e la competitività sui mercati esteri. Il bando ed i documenti necessari per l’ammissione, possono essere scaricati collegandosi al link: http://www.sprintcalabria.it. La domanda va inviata, entro il ventuno aprile prossimo, all’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, esclusivamente attraverso posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo formazione@cert.ice.it, indicando nell’oggetto: “Ice Export Lab – Calabria” . o.m. (179) Il presidente Mario Oliverio ha incontrato il commissario ad acta per la  Sanità Massimo Scura. Si è tenuto stamani presso  Palazzo Alemanni, un incontro  tra il presidente della Regione Mario Oliverio, accompagnato per l'occasione da Franco Pacenza,  il commissario ad acta per la Sanità Massimo Scura, il subcommissario Andrea Urbani ed il direttore generale del dipartimento Tutela della Salute Bruno Zito. Nell'incontro,  il commissario ha fatto una ricognizione delle questioni aperte ed affrontate in questi primi giorni di attività. Scura ha comunicato al presidente Oliverio l'esito del confronto tenuto nei giorni scorsi sulla vicenda della Fondazione Campanella che a breve dovrebbe produrre un protocollo complessivo in grado di tutelare sia i servizi afferenti alla Fondazione che i livelli occupazionali esistenti. In previsione della seduta del Comitato interministeriale di monitoraggio sulle attività commissariali, fissata per il prossimo 8 aprile, è stato approfondito il percorso riguardante la riorganizzazione della rete ospedaliera calabrese in relazione al Piano Operativo 2013-2015. La proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera è stata già trasmessa e valutata dal tavolo di monitoraggio dalla precedente gestione commissariale. La proposta di rete è comunque vincolata alla vigenza del piano operativo. Il presidente Oliverio, in premessa, ha fortemente sollecitato una completa inversione di tendenza rispetto alla precedente impostazione che vedeva nel Decreto 18/2010 l'asse strategico dell'intero sistema sanitario calabrese, ponendo al centro della nuova gestione l'obiettivo di un notevole  recupero della mobilità passiva, ovvero dell'emigrazione sanitaria. “La nuova rete ospedaliera- ha affermato Oliverio- deve avere l'obiettivo strategico di costruire un moderno ed  efficiente sistema sanitario, equamente distribuito sui territori e capace di rispondere alla domanda di salute. Vanno resi operativi  i posti letto programmati e mai attivati, anche alla luce dei nuovi standard ospedalieri, in un rapporto dialogante delle diverse gerarchie ospedaliere. Partendo, per come avvenuto anche con il piano delle nuove assunzioni, dal potenziamento dei tre hub, passando agli spoke, alla costruzione dei tre nuovi ospedali, agli ospedali di montagna, agli ospedali  generali, agli ospedali di confine. Nei prossimi giorni, ha annunciato il commissario Scura, sarà definita la nuova rete territoriale. Ciò,  per tenere saldo l'obiettivo di una sempre maggiore necessità di integrare rete ospedaliera e rete territoriale. " E' stato un incontro positivo- ha affermato in conclusione il presidente Oliverio- nel corso del quale ho riscontrato una sostanziale  disponibilità a recepire le nostre osservazioni ed una condivisione rispetto agli obiettivi da perseguire." mdv. 180) Il presidente Mario Oliverio sarà ad Oriolo sabato mattina. Il presidente della Regione Mario Oliverio sabato 4 aprile, nella mattina, sarà ad Oriolo. Lo stesso presidente Oliverio in questi giorni è stato in stretto contatto con il sindaco del comune  interessato da una serie di frane ed ha seguito tramite la Protezione Civile ed i Vigili del Fuoco la situazione. Sabato il presidente della Regione incontrerà gli amministratori della cittadina dell'Alto Jonio cosentino insieme a tutti i sindaci del territorio e la popolazione colpita. mdv.    

 

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FN in difesa della tradizione peschereccia e gastronomica della Sardella di Crucoli

(181) "Il Comune di Crucoli ha provveduto a cancellare il marchio "Paese della Sardella", infatti la Prefettura di Crotone e la Capitaneria di Porto hanno imposto al Comune di cancellare la sua identità storica-gastronomica.

 

Il 28 marzo il Consiglio comunale ha revocato il segno distintivo di Crucoli, cioè il marchio Deco per la sardella perché questa pesca è illegale per capriccio della UE, che intende massificare e standardizzare le abitudini alimentari e le tradizioni dei popoli. In Calabria, si sono quindi persi 700 posti di lavoro e 14 milioni di euro di prodotto sbarcato più un notevole indotto. Il tutto sotto la testa china della Regione Calabria, che non ha mosso un dito per far allungare la deroga scaduta ai pescatori di Crucoli. Viene cancella così una tradizione ben datata. Forza Nuova è per il ripristino controllato (e non indiscriminato) della pesca di bianchetto, cioè la neonata delle sarde, una pesca equilibrata non nuoce alla salute della fauna ittica e potrebbe rendere ai borghi della sardella (Crucoli in primis) una economia peculiare e di origine controllata. Non bisogna sottovalutare che così si apre definitivamente il campo ad un prodotto surrogato, che non osiamo chiamare sardella, ci riferiamo al pesce ghiaccio cinese importato e pepato, un surrogato di bassa qualità, che proviene dal paese più inquinato al mondo e che invade le nostre tavole. Bisogna battere i pugni contro l'Europa ed il Comune di Crucoli che difendiamo in questo frangente, ha comunque la colpa di aver deliberato senza prima lottare e urlare contro i dormienti della Regione Calabria e gli eurocrati dell'oligarchia di Bruxelles". Davide Pirillo, Segretario Regionale Forza Nuova Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti, plaude il senatore Caridi per la conferma della Camera di Commercio reggina

(79) La Confesercenti provinciale di Reggio Calabria plaude all’importante risultato ottenuto per impegno del Sen. Antonio Caridi con l’approvazione dell’emendamento in Commissione Affari Costituzionali del Senato

 

che garantisce la presenza autonoma delle Camere di Commercio nelle città metropolitane anche senza la presenza del requisito minimo di 80.000 imprese iscritte. L’impegno di Confesercenti, di tutte le altre associazioni di categoria della provincia di Reggio Calabria, unitamente a tutte le altre componenti della Camera di Commercio dimostra che le azioni unitarie sono strumenti utili e positivi per la difesa degli interessi del nostro territorio e delle nostre imprese. Continueremo su questa strada, confrontandoci e sollecitando impegni per: sviluppo, legalità, trasparenza, occupazione, investimenti.

 

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Contratti truffa: MDC chiede l’abrogazione della Delibera salva truffe e denuncia alla Commissione Europea il “caso Italia”

(81) Dopo i ripetuti interventi  per i numerosi casi denunciati a Cosenza da parte di Giorgio Durante responsabile MDC Cosenza, parte una denuncia alla Commissione Europea.

 

Afferma lo stesso: “La sovrapposizione della Deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica (n.266/2014), il Gas e i Servizi Idrici alla Direttiva europea sui diritti dei consumatori rappresenta una grave perdita di diritto per i cittadini italiani che restano esposti, senza potersi difendere, ai contratti truffa. Per questo, dopo l’esposto dello scorso giugno, abbiamo deciso di denunciare nuovamente alla Commissione Europea il “caso Italia”, dove i consumatori sono costretti a pagare le forniture energetiche non richieste”. Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), autore insieme alle altre associazioni della segnalazione all’Antitrust che pochi giorni fa ha aperto ben cinque istruttorie nei confronti degli operatori Eni, Hera, Acea e Beetwin, prende di nuovo una posizione dura nei confronti dell’Autorità. Se infatti l’Europa protegge i cittadini vittime di contratti truffa sostenendo che nulla devono in caso di allacci abusivi, in Italia la Deliberazione, pur garantendo il ricorso al Codice del Consumo, trova giustificazione solo nella possibilità del cittadino di non incorrere nel cosiddetto “coefficiente di morosità” e nel ripristinare il rapporto contrattuale con il venditore precedente senza problemi. “Una cosa inaccettabile che non costituisce un deterrente per le pratiche commerciali scorrette – conclude il vicepresidente di MDC Francesco Luongo – anzi conferisce ancora più potere ai rivenditori disonesti che si riservano la possibilità di sospendere illegittimamente l’energia elettrica all’utente. A novembre l’Autorità ci aveva rassicurati sull’abrogazione della delibera, cosa che ad oggi non è stata fatta e costituisce un vero e proprio ostacolo per far valere i diritti dei consumatori. Chiediamo quindi un intervento della Commissione Europea per abrogare la Delibera salva truffe e far rispettare l’applicazione della Direttiva Europea che regola i contratti a distanza e fuori dai locali commerciali anche nel nostro Paese”.

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, la Messa degli Artisti e la mostra Croci contemporaneamente al Soccorso

(214) La Chiesa di Santa Maria del Divin Soccorso "tempio degli artisti e delle associazioni". Questa l’impressione che si è avuta in occasione della Domenica delle Palme che ha scandito il periodo liturgico della Santa Pasqua

 

con la celebrazione promossa ormai da anni dall’Associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” insieme a mons. Giorgio Costantino che in quest’anno sociale hanno visto l’adesione del mondo dei club service Adisco e Fidapa. Una Santa Messa che si è aperta con il saluto dei presidenti del sodalizi Giuseppe Livoti e Franca Arena Tuccio. Il presidente Muse Livoti, all’inizio della Santa Messa ha ricordato come il Soccorso è divenuto con il suo parroco Costantino, luogo crogiuolo di fede, cultura, arte essendo una realtà sempre aperta al dialogo con  le associazioni ed ai loro messaggi. In questo contesto si inserisce la collettiva d’arte che si potrà vedere esposta per tutto il mese di aprile dedicata ai significati e significanti del mistero della croce. “… L’uomo dei dolori – dice Livoti – è trasfigurato, trasformato. Trafitto e schiacciato dall’uomo ma che ha sopportato il dolore. La collettiva d’arte ha dimostrato una umanizzazione del divino come  lo si evince nei paesaggi d’anima stilizzati di Nello Cuzzola in cui emerge la resurrezione come elemento simbolico o la croce, rivisitazione della tecnica della tessitura per Antonella Laganà in cui piccole trame rubino identificano il dolore universale, il Cristo risorto per Domenico De Lorenzo è uomo vittorioso sul male, ed ancora i volti trasformati per Renato Amodeo in cui l’universalizzazione del dramma umano si inserisce nelle vicende divine; Pino Gattuso  manipola gessi patinati con elementi di recupero in immagini impresse e stiacciate in mistiche vedute, Giovanna Tripodi identifica nella nascita -l’elemento croce- come simbolo di ciò che avverrà, mentre per Fortunato Costantino la croce è iconografia sacra e divina così come lo è per Don Rogolino che ha realizzato un crocifisso bronzeo divenuto croce portante e dolore gestuale. Franca Arena Tuccio ha spiegato il senso delle associazioni Adisco e Fidapa, il valore della vita e della sperimentazione per il sodalizio che si occupa dal 1995 della promozione della donazione del cordone ombelicale in Italia, sangue ricco di cellule staminali capaci di ricostruire la funzione emopoietica (produzione degli elementi del sangue quali globuli rossi, globuli bianchi e piastrine). Una celebrazione scandita dai canti del Coro delle Muse diretto dal Maestro Enza Cuzzola con un repertorio di brani del Maestro Frisina, e  momenti scanditi alla tastiera dal Maestro Domenico Autelitano. Una celebrazione animata da tutti i soci delle associazioni presenti: dalle letture alla processione offertoriale in cui visto il momento precario della nostra città, molti doni sono stati consegnati per la Casa Accoglienza di via Sbarre Inferiori, istituto che ogni giorno ospita famiglie in difficoltà e giovani uomini e donne che cercano un conforto affettivo. “Voi siete parte attiva della comunità” – così ha ribadito Mons. Giorgio Costantino durante l’omelia -. Siete parte integrante della celebrazione, non un semplice pubblico passivo, ma un pubblico del fare. Occorre non essere più inattivi in questa città e voi dimostrate con il vostro essere parte dinamica e le vostre programmazioni annuali, che Reggio ancora può contare sull’unione di ideali e di momenti valoriali come questo che interrompe il caos della vita moderna. Dio ha sacrificato il proprio Figlio per noi, dobbiamo annullare il senso del vangelo in cui l’urlo “crocifiggilo crocifiggilo” affermazione fatta dai sacerdoti e dalle guardie a Ponzio Pilato è l’ atteggiamento che ha alterato il senso del vissuto dell’umanità intera… E la mostra così come l’arte sacra deve aiutare l’uomo a non essere “indifferente alla croce”. La collettiva d’arte alla parrocchia di Santa Maria del Divin Soccorso sarà aperta al pubblico fino al 19 aprile.

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Il marchio “Tyrrenico” del GAL BATIR spopola al Salone di Origine a Brescia. Più di 45.000 visitatori hanno apprezzato le bontà reggine e gli eventi della fiera

(215) Grande successo del GAL BATIR al Salone di Origine nell’ambito della “Fiera di Vita in Campagna” che si è tenuta la scorsa settimana (dal 27 al 29 marzo 2015) al Centro Fiera del Garda a Montichiari di Brescia.

 

Una manifestazione fieristica che ha attirato 45.000 visitatori (più 13% rispetto alla scorsa edizione) soprattutto provenienti dal nordest italiano: appassionati di agricoltura, di zootecnia, di vivaismo, di enogastronomia ma anche distributori, ristoratori, buyer in genere. Al Salone di Origine le decine di aziende reggine espositrici, presenti sia negli stand dell’assessorato all’Agricoltura della provincia di Reggio Calabria sia nello stand del GAL BATIR sotto il marchio ombrello “Tyrrenico”, hanno dato prova di grande professionalità e soprattutto di eccellente qualità delle produzioni: salumi, formaggi, vini, olii, conserve, marmellate e confetture, prodotti ittici, dolci della tradizione, liquori e infusi, succhi. L’interesse mostrato nei confronti del ricco paniere di prodotti identitari proposto è stato evidente sin dall’inizio di questa importante fiera mercato: le degustazioni in continuo e i mini corsi di degustazione (come quello sugli oli di oliva della Piana reggina) hanno attirato migliaia di visitatori così che alcuni produttori, già all’inizio del secondo giorno di fiera, avevano già venduto tutto il prodotto disponibile. Il GAL BATIR ha promosso i prodotti identitari del versante tirrenico reggino ed il marchio “Tyrrenico” con due eventi a tema. L’evento di sabato in collaborazione con Conflavoro PMI nazionale e l’ente di certificazione Lloyd's Register intitolato ““Il marchi unico nazionale “IT”: la certificazione del vero Made in Italy” ha visto l’importante presentazione del Marchio Unico Nazionale (MUN) ed il lancio della piattaforma e-commerce per l’Expo denominata “Created in Italia”. L’iniziativa, moderata dal giornalista Fabrizio Cantarella ha visto protagonisti il presidente nazionale di Conflavoro Roberto Capobianco, l’amministratore delegato di Lloyd's Register Vincenzo Patti, il presidente del Comitato tecnico scientifico del MUN  Lamberto Vallarino Gancia ed il coordinatore nazionale del MUN per il settore agroalimentare Rosario Previtera. Per il GAL, primario ente partner del MUN è intervenuto il presidente Antonio Alvaro. Rocco Bruzzoniti di Banca Intesa-San Paolo ha illustrato le potenzialità della piattaforma e-commerce “Created in Italia” lanciata per l’EXPO 2015 e che vedrà protagonisti i territori e le produzioni italiane comprese quelle del territorio del GAL BATIR.  L’evento di domenica “Il Marchio d’Area Tyrrenico del GAL BATIR di Reggio Calabria e degustazione guidata dei prodotti a marchio Tyrrenico”, moderato dalla giornalista Eugenia Mazzali de L’Informatore Agrario, ha visto la presentazione agli addetti del settore e ai giornalisti della stampa di settore del progetto “Tyrrenico” da parte del presidente Antonio Alvaro e del direttore Fortunato Cozzupoli e la successiva partecipata presentazione dei prodotti e delle pietanze in degustazione con il “Menu Tyrrenico” da parte del coordinatore del progetto, l’agronomo Rosario Previtera e dello chef executive Enzo Cannatà. “Abbiamo grandi risorse ed eccellenti prodotti identitari di mare e di montagna così come prodotti tradizionali che ben si prestano ad una cucina moderna ed allo stesso tempo attenta ai valori della Dieta Mediterranea ed agli aspetti salutistici oggi tanto richiesti dai consumatori” sostiene lo chef Cannatà nel descrivere i piatti appositamente preparati per un attento e selezionato pubblico. E tutti i prodotti presenti in fiera hanno riscosso il meritato successo: dalla pasta alle aranciate di Arancia di San Giuseppe De.c.o. e Bio, ai succhi e marmellate di agrumi e kiwi biologici, dagli infusi ottenuti da prodotti identitari della Costa Viola, ai torroni della tradizione dolciaria pianigiana, fino alle conserve e ai sott’oli caratteristici dell’intero territorio, dagli oli extravergini di qualità ai salumi di suino nero e fino al caffè per concludere il “menu Tyrrenico”. Viva soddisfazione per il direttore Fortunato Cozzupoli e per il presidente Antonio Alvaro che traccia un bilancio positivo della tre giorni appena trascorsa: ”Il Salone di Origine e gli eventi connessi sono stati un importante banco di prova per il paniere dei prodotti a marchio “Tyrrenico” oltre che un modo per selezionare ulteriormente le aziende partecipanti rispetto alle richieste del mercato. Adesso ci attende il mese di promozione con le aziende del marchio “Tyrrenico” nella prestigiosa location di Eataly Roma e già guardiamo all’EXPO 2015 con attenzione e consapevolezza riguardo l’importante contesto internazionale da affrontare”.

 

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Reggio di Calabria: una lettrice ci scrive “Falcomatà fa 87 autogol su legalità e trasparenza”

(69) Riceviamo e pubblichiamo. "Lette le dichiarazioni del sindaco Falcomatà sui dirigenti corrotti del comune di Reggio Calabria durante il convegno dei magistrati, un moto di ribellione si è impossessato del mio senso di responsabilità e, soprattutto, di legalità.

 

Cominciamo a dire che dalle dichiarazioni del sindaco di questi ultimi mesi parrebbe trasparire una palese difficoltà di “mandare avanti la baracca” ancor più di prendere le redini della sua amministrazione e farla ripartire. Prima ha attaccato le precedenti amministrazioni, poi ha attaccato i commissari straordinari poi se la prende con i dirigenti. Ciò che non sfugge però è che davanti a questo attacco alla corruzione ed all’illegalità, il sindaco sembra perseverare e sguazzare in questo modus operandi ormai consolidato nella pubblica amministrazione. E’ sotto gli occhi di tutta la cittadinanza quanto riportato sui giornali in merito all’operazione “Torno Subito” svoltasi nel lontano 2011 che ad oggi vede sul banco degli imputati ben 87 dipendenti comunali tutti localizzati all’interno di Palazzo San Giorgio rinviati a giudizio per truffa aggravata ai danni dello Stato. Da informazioni assunte parrebbe che la maggior parte di questi dipendenti non abbiano subito alcun provvedimento di allontanamento dai posti privilegiati che ad oggi continuano ad occupare e per i quali addirirttura sono state poste in essere operazioni di premialità come le varie Alte Professionalità o i privilegi relativi alla possibilità di continuare ad effettuare prestazioni di lavoro straordinario. Parrebbe inoltre che uno di questi dipendenti operi all’interno del suo staff richamato dallo stesso sindaco. E’ naturale a questo punto ricorrere ai vecchi detti e tirar fuori la frase “Il sindaco predica bene ma razzola male”. E allora se di operazione di pulizia si deve parlare lo si faccia a 360 gradi partendo da chi ad oggi ha ricevuto un rinvio a giudizio per aver truffato lo stato, i contribuenti e questa città portando il cattivo esempio e l’associazionismo finalizzato a fregare il prossimo sotto i riflettori della stampa nazionale. Solo allora potrà alzare il dito contro i dirigenti o contro chi con grande professionalità e senso del dovere si è guadagnato onestamente quel famoso due % tanto demonizzato da Lei (la lettrice si rivolge direttamente al Sindaco, n.d.r.). Appare in forte difficoltà il nostro amato Sindaco e come chi non ha nulla da offrire, nessun obiettivo da raggiungere, se la prende con il prossimo incarnando la volpe della favola di Esopo. Nessuno l’ha costretta a candidarsi e non può il suo cognome essere lo strumento per risolvere  i problemi di questa città. Bisogna avere gli strumenti e soprattutto avere un peso politico a livello nazionale per sfondare le porte di Roma e far capire che qui o si salva la città o si muore. L’ombra del dissesto sta avanzando velocemente ma Lei sa benissimo che sarà la fine e l’inizio del non ritorno. Il suo consiglio comunale è formato da persone giovani che non hanno il giusto peso per poter portare avanti il suo programma né tanto meno Lei può fare tutto da solo. Ora basta siamo veramente stanchi di parole, scuse, accuse e quant’altro. Se pensa veramente di avere un peso a livello regionale e nazionale che possa far risollevare le sorti di questa città lo faccia altrimenti faccia un passo indietro con umiltà e la città le sarà grata. Ogni giorno che passa è un giorno sottratto alla rinascita di questa città tanto sognata dalle persone perbene. A proposito: Viva la legalità…" Lettera Firmata.

 

Gent.ma Sig.ra, ho letto con attenzione ciò che ha scritto e, seppur nella semplicità della Sua critica al nostro Sindaco, lo pubblico perché schietto e diretto ed atto a punzecchiare un modus operandi, diciamo così, certamente da stigmatizzare. Come darLe torto allorquando sottolinea con evidente delusione che il Sindaco, davanti alla platea del XX° Congresso di Magistratura Democratica, avrebbe dovuto denunciare alla Procura della Repubblica ciò che ha in quella sede esposto? In effetti, sembrerebbe stata più una cauta mossa di scacchi che un più idoneo pugno allo stomaco del malaffare. Sembrerebbe, cioè, che il Sindaco abbia detto sperando che qualcuno dei presenti (o anche no) colga, indaghi e colpisca. Gentile Signora, conosco il nostro Sindaco da molto tempo sebbene mai ci siamo frequentati se non durante le partite di calcio tra Giornalisti ed Avvocati. Uno dei miei dubbi, che hanno caratterizzato la campagna elettorale dello scorso autunno, è stato sull’età anagrafica di colui che, poi, le elezioni le ha vinte. Non che la gioventù sia un difetto, per carità, ma il dubbio era (ed è) che, da poco superata la trentina, Giuseppe Falcomatà non potesse sopportare l’enorme peso che una Città straordinaria ma contraddittoria come Reggio porta con sé. Non sto qui a difendere o ad offendere (nel senso di attaccare) né lui né i suoi predecessori (ognuno, a prescindere dalle idee, sa benissimo cosa è successo e cosa, forse, succederà ancora) ma prendo ad esempio ed a supporto le parole pronunciate qualche tempo fa dal Procuratore Capo Cafiero de Raho “Non basta commissariare i comuni se poi dirigenti e dipendenti restano gli stessi, compresi quelli collusi con la 'ndrangheta” (http://www.agi.it/catanzaro/notizie/ndrangheta_cafiero_de_raho_via_burocrati_da_comuni_sciolti-201412181519-cro-rcz1035, fonte www.agi.it). Ecco, Giuseppe Falcomatà ha confermato le parole di De Raho ma, in qualità di Sindaco, avrebbe dovuto recarsi in Procura e ragionarci su con lui. Non l’ha fatto e non è certamente un bell’esempio. Ecco dove entra in campo l’età anagrafica: il nostro Sindaco non sembra avere l’esperienza necessaria per prendere di petto una questione pesante ed annosa con il necessario coraggio ed uguale determinazione. Per “gestire” Reggio ed i Reggini servirebbe non uno ma un esercito di Uomini con le spalle larghe. Cosa dirle, il mio dubbio ha avuto conferma dai fatti e dalle Sue condivisibili parole. Dalla sua, però, Giuseppe Falcomatà ha un vantaggio (per nulla esiguo): visti i predecessori almeno un paio d’anni di governo della Città glieli abbuonerà la maggior parte dei Reggini. Al terzo, poi, i più cominceranno a tirare le somme. Nella fattispecie crediamo abbia peccato d’ingenuità, in futuro speriamo “cresca” e, con lui, anche le sue spalle su cui poggiare e trascinare la nostra amata Reggio. Mi creda Reggio e noi Reggini non necessitiamo solo di persone perbene, colte e esteticamente presentabili: purtroppo, abbiamo bisogno di Uomini con gli attributi che ci prendano e ci conducano (atteso che, quasi per definizione, il reggino medio preferisce l'essere colonizzato invece che colonizzare), anche con le maniere forti giacchè la forza della persuasione deriva da Uomini carismatici (ed il di lui padre lo era) che, al momento, ahimè, non vedo. Con cordialità. Il Direttore.    

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Contratto del Commercio: per Confesercenti continua ad essere vigente il contratto scaduto a dicembre 2013

(77) Confesercenti ribadisce la ferma volontà di portare avanti il confronto negoziale con i sindacati, per arrivare ad un rinnovo contestuale dei contratti di terziario e turismo

 

che però tenga conto del difficile scenario economico e dell’ancora grave situazione in cui versano gran parte delle PMI dei due settori. La  Confesercenti ha valutato che, pur in presenza di positivi accenni di ripresa dell’economia, rimane insufficiente la domanda per il mercato interno. Mercato dei consumi interni che negli ultimi anni ha visto particolarmente penalizzate le piccole e medie imprese. In tale quadro Confesercenti è comunque intenzionata a mantenere aperto il tavolo del confronto con le controparti sindacali per favorire un rinnovo contrattuale che recepisca le specifiche peculiarità delle PMI. Confesercenti evidenzia infatti che nel commercio, nel turismo e nei servizi sono occupate oltre 6 milioni di persone, il 50% delle quali in imprese con meno di 9 dipendenti. Confesercenti ha dato ai rappresentanti di Fisascat, Uiltucs e Filcams la più ampia disponibilità ad una trattativa tesa a definire i rinnovi dei contratti del terziario e del turismo, a condizione che in entrambi i settori vengano valorizzati ruoli e specificità delle PMI, nell’ottica di una visione che punti a mantenere i livelli occupazionali, sostenere la possibilità di ripresa e garantire maggiore stabilità alle PMI. Con un rinnovo orientato anche a valorizzare e ridefinire nuove regole di governance e funzionamento degli istituti bilaterali, prevedendo l’estensione dei servizi anche alle imprese e alle altre categorie produttive.   Il nostro auspicio è di riuscire a definire entrambi i rinnovi contrattuali entro l’estate. Nel frattempo per Confesercenti e per le imprese aderenti del settore terziario continuerà pertanto ad avere vigenza il contratto scaduto alla fine del 2013. Per Confesercenti e per le imprese aderenti pertanto continuerà ad essere applicato il CCNL TDS scaduto il 31 dicembre 2013 e nessun aumento dovrà essere erogato a far data 1 aprile 2015.

 

 

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Volontariato, Progetto Macramè: avvio delle attività

(212) Si è svolto venerdì 27 marzo il convegno per presentare il "Progetto Macramè": il progetto è promosso da quelle stesse realtà associative di Reggio Calabria e provincia, che insieme vogliono "Tessere solide reti solidali,

affinchè le diverse esperienze esistenti non rimangano fini a se stesse – dichiara Saverio Pazzano, presidente dell'associazione Maestri di Speranza, – ma possano intrecciarsi tra di loro in modo permanente. Diversi gli ambiti d'azione tra i quali cultura, cooperazione, ambiente per formare ed educare alla cittadinanza attiva attraverso un  percorso di coscientizzazione. Maestri di Speranza, A'rua, Arci, Avis, Did.Ar.T., Ricerca Alternativa e l'istituto scolastico ''San Vincenzo de' Paoli" si sono raccontati ai tanti presenti, ognuno, testimoniando la propria specificità e il proprio percorso. in via eccezionale si trovano a collaborare associazioni storiche come l'Avis e realtà più recenti come Did.Ar.T. e Ricerca Alternativa che nascono entrambe come conseguenza naturale di percorsi spontanei. La sfida è stata lanciata: cento giovani, per diciotto mesi saranno impegnati in modo attivo per lasciare il mondo un pò migliore di come l'hanno trovato. 

 

 

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