Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, martedì 14 conferenza su “La Radiazione Cosmica di Fondo” della prof.ssa Sandra Savaglio (Astrofisica e docente presso l’Università della Calabria)

(234) Domani, martedì 14 aprile alle ore 11.00 la Professoressa Sandra Savaglio, astrofisica e docente presso l’Università della Calabria, sarà ospite del Planetario provinciale Pythagoras dove terrà una relazione su: "La Radiazione Cosmica di Fondo".

 

L'iniziativa è stata organizzata nell'ambito della Settimana Nazionale dell'Astronomia che si svolge in tutta Italia dal 13 al 20 di Aprile e per la quale anche la struttura di Salita Zerbi ha programmato un ricco calendario. La settimana astronomica è diretta alle scuole di ogni ordine e grado e alle associazioni del settore invitate a sviluppare le proprie attività ed iniziative didattiche sul tema della luce. Le finalità educative sottese a questo evento sono molteplici, ma due acquistano un significato particolarmente significativo: offrire agli studenti l’opportunità di conoscere temi, problemi e procedimenti scientifici legati all'argomento trattato e motivare gli allievi all’apprendimento delle discipline scientifiche e sostenerli nel processo di orientamento pre-universitario. In questa direzione si inserisce la presenza della Prof.ssa Savaglio che, dopo gli studi universitari a Cosenza, ha continuato la propria carriera negli Usa, presso la John Hopkins University di Baltimora e presso l'Istituto Max Planck di Fisica Extraterrestre di Monaco di Baviera, diventando uno dei maggiori astrofisici noti nel panorama internazionale. La conferenza è aperta alla cittadinanza.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, mercoledì 15 incontro con Nicola La Barbera

 (233) Nell’ambito degli incontri con l’Autore promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos si terrà mercoledì 15 aprile alle ore 17,00 presso la Sala della Biblioteca della Provincia l’incontro con Nicola La Barbera

 

 

 

 

autore del romanzo “A volte il passato ritorna” (Città del Sole Edizioni). Nicola La Barbera (all’anagrafe Nicolò ma da tutti chiamato Nicola) è nato a Mezzojuso (PA) il 24/09 1948. Dal 1978 vive in Calabria dove ha insegnato matematica alle scuole medie. Contemporaneamente ha intrapreso con notevole successo, un attività imprenditoriale nel settore della produzione e distribuzione di prodotti erboristici e farmaceutici. Colpito da grave malattia nel 2001 ha lasciato il lavoro per potersi curare. Oggi vive a Bovalino (RC) dove fa vita da pensionato, si gode il mare e dedica il tempo libero ai suoi hobby: leggere e scrivere. È stato coordinatore di redazione per il periodico “Nuova Calabria”, fa parte della redazione del periodico on-line “Il paese. info”, per cui, dal 2012 al 2013 ha scritto, a puntate, una “Storia degli Arbëresh d’Italia”. Ha già pubblicato il romanzo La maschera del Barone (Leonida Edizioni, 2009) e il romanzo La Legge del Capo (Leonida Edizioni, 2010). A parlare dell’autore e dell’opera sarà il giornalista e scrittore prof. Filippo Todaro mentre il  presidente di Anassilaos Giovani Tito Tropea rivolgerà, insieme al pubblico, una serie di domande di approfondimento.


 

 

 

 

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Reggio di Calabria: il CT della Nazionale Mauro Berruto domani al Liceo “A. Volta”

(156) Sono già cento i professori di Scienze motorie accreditati per seguire domani, martedì 14 aprile, il corso di aggiornamento che vedrà Mauro Berruto, Commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo maschile, relazionare al Liceo Scientifico “Alessandro Volta”

di Reggio Calabria. “Conoscenze relative all’insegnamento-apprendimento della Pallavolo in ambito scolastico, nell’ottica della valenza formativa dello sport e dei valori ad esso legati”, questo il tema del corso organizzato dal Comitato provinciale Fipav, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale –Ambito territoriale di Reggio Calabria e il Liceo Scientifico “Alessandro Volta”, riservato ai docenti di Scienze motorie di Scuola Secondaria di I e II grado e ai docenti della Scuola Primaria. Dopo i saluti della professoressa Angela Maria Palazzolo, dirigente scolastico del Liceo Scientifico “A. Volta”, della dottoressa Mirella Nappa, dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, di Domenico Panuccio, presidente del Comitato provinciale Fipav, del professore Luciano Cecchi, Consigliere federale Fipav, a relazionare saranno Annalisa Parra, Responsabile Centro di Qualificazione Fipav-RC e l’attesissimo Mauro Berruto, Commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo maschile. Saranno presenti anche Mario Barbiero, tecnico della Nazionale Under 19 maschile, argento ai Campionati Europei svolti in questi giorni in Turchia, e Michele Totire, tecnico della Nazionale Juniores maschile. A conclusione del corso sarà rilasciato attestato di partecipazione. * Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione FIPAV – Comitato provinciale Reggio calabria. 

 

 

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Pallacanestro, DNC, girone I: Zannella Basket Cefalù-Vis Reggio Calabria 70-76

(154) Carattere, determinazione, intensità, spirito di sacrificio, capacità di soffrire nei momenti topici del match, piglio autoritario da grande squadra, voglia di vincere ed un cuore grande così.

 

Con questi ingredienti la Vis Reggio Calabria si regala una domenica da sogno, viola il fortino inespugnabile della capolista Cefalù, conquista i play off con una giornata di anticipo e tiene ancora in vita la possibilità di piazzarsi al primo posto al termine della regular season. Quella dei ragazzi di coach D’Arrigo è stata un’autentica impresa, contro una squadra fortissima che, non a caso, viaggia ininterrottamente al comando della graduatoria da fine novembre. Sul caldissimo parquet palermitano (sold out sugli spalti con un pubblico fantastico e sportivissimo che a fine partita ha riservato applausi a vincitori e vinti in egual misura) entrambe le compagini si presentano con due assenze pesanti. Cefalù deve rinunciare a Mollura (distorsione alla caviglia); la Vis deve fare a meno di Tramontana (stiramento al polpaccio), ma può nuovamente disporre di Carnazza. L’inizio dei reggini, che faticano a trovare la via del canestro, non è dei migliori. Tuttavia i primi 10 minuti si chiudono con i padroni di casa avanti di sole 3 lunghezze (18-15). Nel secondo quarto la Vis sale in cattedra. Viglianisi e Zampogna mitragliano da tre punti e firmano un parziale di 8-0 che regala il +5 ai calabresi (23-28). Ma Hudson e un ispiratissimo Terrasi (top scorer del match con 23 punti) mantengono i siciliani a contatto. Dagli spogliatoi Grasso e compagni escono decisi ad imprimere all’incontro l’accelerata decisiva e, approfittando dell’immediato quarto fallo di Sodero (subito richiamato in panca da coach Priulla), sembrano riuscire nell’intento. Due volte i bianco/amaranto provano l’allungo (40-47 con un contropiede di Grasso e 50-58 con un coast to coast di Marzo), ma due triple di un indomito capitan Lombardo e un immenso Terrasi sotto i tabelloni ricuciono il gap in entrambe le occasioni. All’inizio dell’ultima frazione il solito Terrasi firma il sorpasso dei locali (61-60) realizzando 4 punti in fila. Il pubblico s’infiamma. Il Pala “Ignazio Cefalù” diventa una bolgia, un catino ribollente di tifo. Da quel momento in poi, però, i calabresi, con freddezza glaciale, prendono in mano le redini del match e non consentono più ai normanni di mettere la testa avanti. Zampogna è lucidissimo in cabina di regia, Pellegrino Yasakov e Warwick sono delle sentenze dentro il pitturato e arriva il break decisivo a 2 minuti dalla fine (65-73). Una tripla di Hudson ridà speranza ai locali (70-75), ma ormai è troppo tardi e i reggini, dopo il suono della sirena, possono far festa davanti allo spicchio di tribuna che ospitava una trentina di tifosi venuti da Reggio. Domenica prossima si chiude la regular season. La Vis ospiterà Patti (in lizza con Capo d’Orlando per la conquista del terzo e ultimo posto utile per i play off) e, battendola, chiuderà al primo posto il girone senza dover aspettare i risultati provenienti dagli altri campi. Questo il tabellino della gara: Zannella Basket Cefalù-Vis Reggio Calabria 70-76 (18-15, 38-40, 57-60). Zannella Basket Cefalù: Cefalù 4, Hudson 20, Lombardo 11, Sodero 5, Terrasi 23, Listwon 4, Rosponi, Gallo 3, Mezzapelle N.E., Modaro N.E. Allenatore: Priulla. Assistente: Giambelluca. Vis Reggio Calabria: Zampogna 14, Grasso 10, Pellegrino Yasakov 16, Warwick 17, Marzo 4, Stracuzzi 7, Viglianisi 5, Carnazza 3, Barrile, Di Dio. Allenatore: D’Arrigo. Arbitri: Di Mauro di Messina e Massari di Ragusa.* Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: martedì 14 la presentazione dell’Associazione “Altra Calabria”

(78) Martedì prossimo, 14 aprile, presso la saletta del DLF a Reggio Calabria, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, sarà presentata l'Associazione "Altra Calabria".

 

Saranno presenti Domenico Gattuso, Carmelo Giuseppe Nucera e Rosa Inarta, già candidati al Consiglio regionale. L’associazione è stata costituita formalmente e in tale occasione sarà presentato lo Statuto che ne regolerà il funzionamento. "Altra Calabria" si colloca nel solco dell’esperienza della lista L'Altra Europa con Tsipras e intende proseguire coerentemente il percorso avviato con le elezioni europee di maggio, e soprattutto con quelle regionali di novembre 2014. Un percorso che continuerà con incontri locali per coinvolgere ampi settori di cittadinanza attiva, di comitati civici, di componenti sindacali, di lavoratori, disoccupati e precari, di personalità espressione di cultura e competenza orientate al sostegno dei più deboli; ma anche attraverso iniziative pubbliche opportunamente organizzate per costruire un soggetto politico nuovo e contribuire a tirare la Calabria fuori dalle sabbie mobili in cui è finita a causa di oltre 20 anni di malgoverno determinato da un ceto politico di basso profilo. Dalle ore 17:00 alle ore 17:30 avrà luogo una conferenza stampa per i servizi di informazione pubblica.

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Reggio di Calabria: Destra per Reggio “Dopo Mare Nostrum, riprende l’afflusso di disperati in Città”

(77) "Riprende, con l’approssimarsi della bella stagione, l’afflusso a Reggio Calabria dell’esercito di disperati, circa 600 migranti, recuperati dalla marina militare ed approdati al porto,

 

ripetendo il copione della famigerata operazione di esodo-accoglienza che il Governo con “mare nostrum”, maldestramente, ha sostenuto. Era già previsto che il fenomeno del flusso clandestino dal nordafrica, attenuatosi durante i mesi dell’inverno, avrebbe avuto una reviviscenza con la stagione climatica favorevole saturando in poche settimane la capacità di ricezione degli avamposti siciliani; se questo è, verosimilmente, lo scenario che si prospetta bisogna discutere di un fenomeno che si impone per la sua portata umanitaria ed internazionale e che la nostra Comunità deve sì affrontare ma con le dovute  responsabilità e tutele. Non appartiene alla Comunità reggina ed alla nostra Comunità politica, da sempre distintesi per slancio solidale ed attenzione verso i meno garantiti, qualsivoglia tentazione discriminatoria e strumentale, ma in ossequio alle regole di uno Stato che per sua precipua vocazione deve garantire la sicurezza sul territorio nazionale, ci chiediamo quali misure  adeguate siano messe in campo a fronte di una straordinaria emergenza di carattere igienico e sanitario, ma anche di pericolo riguardo l’ordine pubblico e la incolumità dei cittadini. L’arrivo di centinaia di uomini adulti, tutti provenienti dal cono d’africa in balia delle orde fondamentalistiche schierate apertamente contro l’Europa, ripropone il timore di flussi migratori incontrollati che, a detta degli esperti e sulla scorta dei proclami guerrafondai dell ISIS, possono rappresentare l’avanguardia di pericolose derive contro la sicurezza nazionale. La Comunità ha diritto di chiedere adeguate tutele per il territorio, sia da parte degli organi governativi che delle Istituzioni locali e sanitarie che dovrebbero, debitamente e responsabilmente, chiedere conto delle centinaia di milioni di euro che, giorno dopo giorno, vengono spesi per sostenere e sopportare operazioni come “mare nostrum” che contribuiscono a togliere risorse importanti al bilancio dello Stato, alimentando una politica inconcludente di mero assistenzialismo a questi disperati. Coerentemente con l’ impegno assunto durante l’ultima campagna elettorale con la raccolta di firme condivisa da tanti reggini, Destra per Reggio, chiede oggi a fronte della rinnovata emergenza migratoria quale ruolo debba assumere la Città, già provata dall’insufficienza delle strutture sanitarie esistenti e, nondimeno, da un degrado sociale e residenziale perdurante e rispetto al quale l’Amministrazione in carica non prospetta soluzione alcuna né di riqualificazione del territorio né di  ripresa economica. S’impone, peraltro, la necessità di dare vita ad un percorso che attualizzi la storica opportunità, resa possibile dalla Destra di governo, della Città Metropolitana quale realtà baricentrica nel Mediterraneo che rischia di risultare, nei fatti, trasformata in un centro di approdo-accoglienza, mettendo così a repentaglio la unica e possibile prospettiva di emancipazione socio economica per Reggio. Il Sindaco dunque, nella qualità di primo cittadino ed Autorità sanitaria per la tutela del territorio, si impegni, al di la delle evanescenti buone intenzioni puntualmente disattese dal governo Renziano, per l’attivazione di tutti gli strumenti amministrativi e gli atti consoni alla salvaguardia della salute, della igiene, della sicurezza e degli interessi per la vivibilità della nostra Città; intervenga a livello nazionale chiedendo garanzie e controlli adeguati con la predisposizione di adeguate strutture per l’accoglienza degli immigrati in aree protette, adeguati presidi sanitari dedicati per il  controllo medico e la cura dei soggetti portatori di patologie, il potenziamento delle forze dell’ordine destinate alla sicurezza ed alla identificazione delle persone e, invece degli ingiustificati definanziamenti subiti da Roma, reclami adeguati ristori economici da reinvestire in azioni e strutture sociali a sostegno dei fasce deboli e dei bisognosi residenti in Città". Destra Per Reggio – Movimento Politico Militante.

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Calcio, serie D: HinterReggio-Leonfortese 2-1

(157) HinterReggio-Leonfortese: 2-1. HinterReggio (4-3-2-1): Parisi 7, Filidoro 6,5, Scoppetta 6,5, Papasidero 6,5, Morabito6,5, Forgione 6,5 (81' Ciccone sv.), Corso 6,5, Manganaro 6,5 (69' Crisalli 7); De Marco 6,5, Lavrendi 6,5,  Spanò 7(89' Bonamonte sv.).

 

A disp.: Trani, Favasuli, Cianci, Meduri, Lavilla, Pellicanò. Allenatore: Ferraro 8. Leonfortese (3-4-3): Pentimone 6, Monforte 5, Messina 5, Bonaventura 5, Castro 6, Montalbano 6,5 (54' Franzese 6,5), Diperi 6, Nicolosi 6, Candiano 6, Mincica 6, Floridia 5 (73' Liuzzo sv.). A disp.: Barone, Di Pasqua A., Furno, Maria, Ilardo, Di Pasqua D., Russo. Allenatore: Mirarchi (Infantino squalificato) 5. Marcatori: 18' Spanò, 65' Franzese, 86' Crisalli. Arbitro: Trischitta (Messina). Assistenti: Di Tondo-Pellegrini. Ammoniti: Forgione, Parisi, Crisali (H), Montalbano, Castro (L). Note: corner 2-4; recupero 1' pt, 4' st; pomeriggio di sole; vento sostenuto per tutta la durata del primo tempo; 100 spettatori circa, con rappresentanza ospite. Grande prestazione dei Ferraro boys, annichilita la Leonfortese, arrivata in riva allo stretto con velleità di portare in Sicilia l’intera posta in palio. Parisi conserva,  Spanò e Crisalli concretizzano la gran mole di azioni gol, confezionate dai reggini. Ennesima, dimostrazione di forza dei biancazzurri, padroni del campo che hanno deliziato la platea con giocate spettacolari, il gol vittoria di Crisalli, è una riconciliazione con il bel calcio, Scoppetta, si veste da regista, il cross,  in diagonale, col conta giri, su Crisalli, il quale, dal limite, colpisce di collo pieno,  pallone all’incrocio dei pali, con il portiere ospite  rimasto basito dalla prodezza dell’ex Bocale. Ormai, per questi ragazzi, gli elogi, si sprecano, grandi combattenti, grandi gladiatori, che stanno dimostrando, di essere dei veri uomini, oltre che grandi giocatori, il rammarico, si fa sempre più pressante, per una annata, che, poteva essere il preludio di un campionato di vertice, invece ci si deve accontentare di una posizione di prestigio, con la salvezza, ad un certo punto della stagione che sembrava utopia. Cronaca: 8’ cross di Morabito, De Marco da buona posizione sciupa. 12’, occasione gol per i reggini, Spanò, si destreggia in area di rigore, il tocco su Lavrendi, tiro al lato. 19’, arriva con merito il vantaggio dei reggini, Forgione, innesca Spanò, abile a battere a rete, con il portiere in uscita. 41’, Leonfortese, vicina al pareggio, punizione di Candiano, Parisi, con una grande parata, gli sgozza l’urlo del gol in gola. Il secondo tempo, si apre, con un tiro alto di Messina, su punizione. 8’, Parisi, si oppone a Mincica. 11’, Franzese, di poco subentrato a Montalbano, cambia, l’inerzia della gara, battendo l’incolpevole Parisi. L’Hinterreggio, accusa il colpo e per qualche minuto, lascia troppo spazio ai siciliani, galvanizzati dal gol del pareggio. 14’,  angolo di Spanò, testa di Corso, di poco alto sulla traversa. 19’, ancora, una azione gol per i reggini, De Marco, si invola verso la porta difesa da Pentimone, il tiro da posizione favorevolissima, si perde sul fondo. 23’, Forgione, ruba palla al limite dell’area di rigore, vola verso la porta siciliana e calcia, inspiegabilmente fuori. 36’, cross di Crisalli, interviene Lavrendi palla di poco al lato. 40’, il capolavoro di Crisalli, Scoppetta, con un lancio, millimetrico in diagonale, pesca l’attaccante al limite dell’area, coordinazione straordinaria, bolide all’incrocio dei pali, e apoteosi, sia sugli spalti, sia sul terreno gioco. Una vittoria, strameritata, anche se la squadra siciliana, per lunghi tratti, ha messo paura ai reggini, che una volta subito il gol del pareggio, per qualche minuto, hanno sbandato, grazie alla velocità e alla freschezza di Franzese, il quale ha fatto reparto da solo, tenendo, in apprensione i difensori biancazzurri. Un capolavoro di mister Ferraro, il quale, ha messo in campo al momento opportuno, Crisalli, entrato subito in partita,  regalando la vittoria, grazie ad  un euro gol.

 

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Pallacanestro, A2 Silver: Viola, Branca “Il futuro comincia oggi, non possiamo più nasconderci, ma servono scelte immediate, forti e coraggiose”

(158) "Siamo a poche ore dalla conclusione della stagione 2014/2015 e, al di là del rammarico per il mancato raggiungimento dei playoff che avrebbero reso epica una stagione comunque oltremodo positiva e caratterizzata dal ritorno – forte – della Viola sul territorio,

 

al Pentimele e, posso assicurarvi, su scala nazionale, siamo già al lavoro sulla prossima stagione. Sarà, inutile negarlo, una stagione spartiacque per la quale non c'è un minuto da perdere e ora la pressione, come è giusto che sia, passa tutta sulle spalle della società. Ci attendono scelte ineludibili e radicali cambiamenti, entrambi necessari per potere dichiaratamente spostare in alto l'asticella delle nostre ambizioni. Ci siamo ripresi la storia, adesso è tempo di riprenderci il futuro, vivacchiare non può essere consentito a chi è portatore di valori e passato forse ingombranti ma di certo esaltanti come noi. Dunque, come da mandato ricevuto dalla proprietà, ho individuato i percorsi necessari per giungere in tempi brevi ad una redistribuzione degli oneri finanziari, necessaria e improcrastinabile per consolidare i traguardi raggiunti ed ambire a quello massimo. In questo senso registro segnali incoraggianti e ciò dimostra che quanto seminato quest'anno sta già portando dei frutti che alcune realtà economiche e imprenditoriali stanno valutando se cavalcare.Personalmente – oltre che una società sana e  un progetto ambizioso – posso garantire la valenza sociale, da qualcuno già compresa, di un rilancio assoluto e definitivo di tutto il mondo neroarancio. Il tempo, però, come ho detto, stringe e, visto che nella mia impostazione la programmazione è sacra, questa apertura assoluta non sarà illimitata ma – in questa fase – obbedisce a dei paletti temporali ben precisi. Gli stessi paletti temporali, peraltro, ai quali dovremo sottostare in fase di riassetto societario imminente e in fase di ristrutturazione strutturale della compagine operativa. Un certo modo di operare non si confà più alle rinnovate ambizioni e di questo non è possibile non tenerne conto nell'ottica delle prossime scelte che andrà a fare il general manager Gaetano Condello subito dopo aver chiuso il cerchio del riassetto societario sopra richiamato. Dobbiamo tornare ad essere appetibili per le aziende – e in questo senso i primi riscontri sono oltremodo confortanti – ma ciò passa ineludibilmente per un cambio di passo che il prossimo campionato unico di serie A2 impone non solo sul piano tecnico ma prima ancora su quello societario e organizzativo. Già poco meno di un anno fa, quando fui onorato di ricevere il mandato presidenziale, esposi gli obiettivi della stagione che va a chiudersi (tutti pienamente raggiunti) e, soprattutto, quelli della prossima. Obiettivi pienamente condivisi, allora come ora, dalla proprietà e per il perseguimentio dei quali ora non è più possibile nascondersi rispetto alle urgenti scelte necessarie e da me sopra indicate. E' evidente, da parte mia che, ove esse non riuscissero ad essere attuate, non esiterei a fare un passo indietro e lasciare spazio a chi potrebbe riuscire meglio di me, ma non ho dubbi circa il fatto che questa sia una ipotesi certo possibile ma anche poco probabile".

 

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Calcio, Eccellenza: Bocale-Sersale 3-0

(153) Bocale–Sersale: 3–0. Bocale: Romano, Anghel, Dieni (33’ st. Quattrone S.V.), Benedetto (14’ st. Catanzaro 6,5), Audino, Bianchi, Mileto (27’ st. Astuto 6,5), Romeo, Borghetto, Saviano, Moreno.

 

A disposizione: Cuzzucoli, Gioia, Cucinotti, Di Fiore. Allenatore: Lo Gatto. Sersale: L. Borelli, Costa, Fratto, G. Borelli 6, De Martino, Mercurio, Caliò, Scozzafava (24’ st. Pappalardo S.V.), Grano, Caturano, Scolaro (9’ st. G. Borelli 6). A disposizione: Colosimo, Gallelli, Esposito, Sciumbata, Corosoniti. Allenatore: Mancini. Arbitro: Milone di Taurianova. Assistenti: Maragò e Tino di Vibo Valentia. Marcatori: 25’ pt Romeo, 27’ st Borghetto rig., 42’ st Astuto. Ammonizioni: Borghetto (B). Espulsioni: Fratto (S) al 26’ st. per fallo da ultimo uomo. Note: circa 150 spettatori presenti, pomeriggio primaverile, soleggiato e con lieve vento. Angoli: 5-5. Recupero: 0’ pt., 2’ st.. Vittoria doveva essere, vittoria è stata. Il Bocale batte il Sersale e si giocherà la salvezza domenica prossima a Taurianova. A prescindere da ciò che succederà sugli altri campi, per conquistare la permanenza senza passare dai play out, i biancorossi dovranno superare la Taurianovese. Parte forte il Bocale: dopo trenta secondi incursione centrale di Mileto, ma il suo tiro viene salvato sulla linea da un difensore ospite. Il Sersale prova ad impensierire la difesa del Bocale con il veterano Caturano che in più occasioni impegna l’estremo difensore locale Andrea Romano. La partita si sblocca al 25esimo: calcio d’angolo per il Bocale, Romeo svetta in area e batte Borelli. Il vantaggio galvanizza i locali che pochi minuti dopo potrebbero raddoppiare con Dieni, ma il suo tiro/cross termina poco sopra l’incrocio dei pali. Si fa vivo il Sersale che va vicino al pareggio con Grano ottimamente servito da Caliò. Sul finire della prima frazione da registrare un’occasione per parte con il solito Caturano e Moreno. In avvio di ripresa succede poco o nulla, il Bocale prova ad impensierire la retroguardia giallorossa, ma Costa e soci fanno buona guardia. La svolta al minuto 27, capitan Saviano viene atterrato in area di rigore, rigore ed espulsione per il difensore Fratto. Borghetto non sbaglia e realizza il primo gol stagionale alla sua prima vera gara della stagione considerati i numerosi infortuni patiti dal giocatore. Cinque minuti dopo, Borelli e Caliò ci provano dalla distanza, ma il numero uno reggino è attento. Partita in archivio al minuto 42, quando il subentrato Astuto realizza la rete del 3-0 dal limite dell’area. * Responsabile Comunicazione Bocale Calcio.

 

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Tripudio a Roma per il nuovo show di Gennaro Calabrese “Torno a scuola….un anno dopo”

(232) L’attore Gennaro Calabrese strega Roma e con il suo “Torno a scuola, un anno dopo” porta a casa cinque meritati sold out.

 

Al teatro “Tirso de Molina” ha debuttato (e stasera c’è l’ultima replica), la pièce scritta dal cabarettista Calabrese con Gianluca Irti e prodotta da B&G Live di Laura Barbini e Roberto Galliani, registrando buone critiche dagli addetti ai lavori e standing ovation del pubblico estasiato da quel ritmo travolgente di un cast decisamente perfetto sul palco. Insieme al noto attore reggino, a fargli da spalla la simpatica attrice Valentina Paoletti nei panni di una bidella e giudice sui generis e l’affascinante corpo di ballo composto dalla coreografa Valeria Palmacci e Licia Cricchi. Dopo il successo dell’anno scorso, Calabrese ritorna a teatro con la seconda serie di un sequel che tratta una tematica forte, i tagli all’istruzione, tirando di nuovo in ballo per salvare la scuola “Watson” dalla chiusura, i suoi amici del mondo dello spettacolo, dello sport, della musica, della politica. E lo fa con sketch inediti, canzoni, balletti, battute nuove che denunciano sì una particolare condizione in cui versa il Paese ma anche la necessità di investire sull’istruzione, vero motore di crescita per l’Italia. Gennaro è camaleontico, riesce a cambiare personaggio e a vestire i panni di studente o professore senza lasciare vuoti nello spettacolo. I testi sono freschi, divertenti e pungenti al punto giusto, non cade mai nella volgarità e insieme alla sua squadra riesce a catalizzare l’attenzione di ogni singolo spettatore travolto dalla bellezza dei costumi, coreografie graffianti, giochi di luce ben incastonati e soprattutto, imitazioni e monologhi perfetti. Calabrese anche sta volta, è riuscito a creare un’opera d’arte con un copione che parla di un tema molto caro all’imitatore affondando con la consueta ironia nelle pieghe più paradossali del nostro presente ipertecnologico e, alla fine, sprona il Governo a “fermare la folla corsa al consumo e ad investire sull’istruzione, sui giovani. Abbiamo bisogno di uomini responsabili – dice l’attore – che ci aiutino a non far spegnere la speranza per un mondo migliore, la luce della vita che c’è stata donata. La cupezza è quella che viviamo oggi a tutti i livelli più o meno diversi”. Il messaggio lo affida ai suoi personaggi come il molleggiato Celentano, il professore volontario di italiano Luca Giurato, l’insegnante extracomunitario di religione Papa Francesco, il timido preside Mattarella, la docente di educazione civica Kel “grand pezzen de Merkel”, il piccolo secchione senza pupa affascinato dalla sensualità delle due ballerine. Calabrese e il suo team vincono così un’altra importante sfida ma adesso li aspetta il prestigioso palco di Reggio Calabria. “Torno a scuola, un anno dopo” sarà infatti in scena al teatro “Siracusa” il 17 Aprile all’interno del cartellone teatrale “Officina dell’arte” dell’attore Peppe Piromalli mentre le repliche del 18 e 19 sono organizzate dall’associazione culturale “Kabuki”.

 

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Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, dal 13 al 20 aprile la XVI Settimana nazionale dell’Astronomia. La Luce nella Cultura, nella Scienza, nella Tecnologia e il suo impatto in Astronomia. «Gli studenti fanno vedere le stelle»

(222) La Settimana Nazionale dell’Astronomia, organizzata dalla Società Astronomica Italiana (SAIt), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) – Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici

 

e la valutazione del sistema nazionale di istruzione – e con l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), è divenuta un appuntamento atteso e importante per le scuole, invitate a diffondere tra i giovani la conoscenza del Cielo e della ricerca astronomica, per motivarli e orientarli alla scoperta delle opportunità formative e professionali offerte dallo studio delle discipline scientifiche. La Settimana Nazionale dell’Astronomia, giunta alla sua XVI edizione, si svolgerà dal 13 al 20 aprile 2015 e il tema proposto, nell’Anno Internazionale della Luce proclamato dall’UNESCO, è “La Luce nella Cultura, nella Scienza, nella Tecnologia e il suo impatto in Astronomia”. L’iniziativa mira ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza di ciascuno di noi sul modo in cui le tecnologie basate sulla luce promuovono lo sviluppo sostenibile e forniscono soluzioni alle sfide globali, ad esempio nei campi dell’energia, dell’istruzione, delle comunicazioni, della salute e dell’agricoltura. Il Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria è organicamente inserito nella iniziativa ed è la struttura indicata per raccogliere i dati relativi al monitoraggio dell’inquinamento luminoso a cui tutte le scuole del territorio nazionale, di ogni ordine e grado, sono invitate a partecipare con modalità che sono pubblicate sul sito del planetario (www.planetariumpythgoras.com). I dati pervenuti saranno resi noti nel mese di Dicembre 2015. Gli allievi, tre per ogni ordine di scuola, che avranno prodotto le migliori osservazioni, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, saranno premiati, assieme alle rispettive scuole, il 21 Dicembre all’interno della manifestazione che annualmente il Planetario di Reggio Calabria organizza in occasione del solstizio d’inverno. La Settimana prevede un programma ricco di eventi e di iniziative a livello nazionale che può essere visionato sul sito istituzionale dei MIUR (www.istruzione.it). Di seguito viene riportato il programma proposto dal Planetario provinciale Pythagoras – Sez. Calabria Società Astronomica Italiana in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, l’I.C. “Giosuè Carducci – Vittorino da Feltre” di Reggio Calabria , il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, il Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria, il Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria, l’I.C. “Nosside – Pythagoras” di Reggio Calabria.

 

 


Programma

Lunedì 13 aprile, ore 10.30 presso l’I.C. “Giosuè Carducci – Vittorino da Feltre” di Reggio Calabria

Ottica, luce e colore

Dott.ssa Francesca Di Mare – Dipartimento di Fisica “Università della Calabria”

 

Lunedì 13 aprile, ore 20.30 al Planetario

I colori e le luci della notte nell’arte e nella letteratura

Prof.sse Silvana Comi, Franca Marrapò, Natalia Polimeni – Già docenti nei Licei ed Esperte Planetario provinciale Pythagoras

 

Martedì 14 aprile, ore 10.30 al Planetario

Incontro con gli studenti della provincia

La radiazione cosmica di fondo

Prof.ssa Sandra Savaglio – Dipartimento di Fisica “Università della Calabria”

 

Martedì 14 aprile, ore 20.30 al Planetario

Architettura del paesaggio: la luce nell’arredo urbano

Prof. Giuseppe Livoti – Docente di Storia dell’Arte nei Licei

 

Mercoledì 15 aprile, ore 10.30 presso il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria

Più veloce della luce: la teoria della relatività

Prof. Francesco Malara – Dipartimento di Fisica “Università della Calabria”

 

Mercoledì 15 aprile, ore 20.30 al Planetario

L’ombra della luce: un percorso multimediale tra cinema, letteratura e musica

Prof. Nicola Petrolino – Esperto di Cinema

 

Giovedì 16 aprile, ore 10.30 presso il Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria

Le luci del Sole

Prof. Gaetano Zimbardo – Dipartimento di Fisica “Università della Calabria”

 

Giovedì 16 aprile, ore 20.30 al Planetario

Luce: strumento di indagine e vettore di informazione

Prof. Riccardo Barberi – Dipartimento di Fisica “Università della Calabria”

 

Venerdì 17 aprile, ore 10.00 presso il Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria

Viaggiando con la Luce

Prof. Riccardo Barberi – Dipartimento di Fisica “Università della Calabria”

 

Venerdì 17 aprile, ore 20.30 al Planetario

Dall’arcobaleno ai colori delle Stelle

Dott. Maurizio Ternullo – Astronomo, INAF – Osservatorio Astrofisico Catania

 

Domenica 19 aprile, ore 11.00 al Planetario

Giocando con la Luce: laboratorio per i più piccoli

Carmelo Nucera, Rosario Borrello – Esperti del Planetario Pythagoras

 

Lunedì 20 aprile, ore 20.30 al Planetario

Meno luce…più Stelle

Dott. Marco Romeo – Esperto Planetario Pythagoras

Quanto è stellata la notte a Reggio Calabria?

Monitoraggio del Cielo a occhio nudo e con gli strumenti a cura degli Esperti del Planetario Pythagoras

 

Durante la settimana, previa prenotazione allo 0965 324668, visite guidate al Planetario per scolaresche di ogni ordine e grado e gruppi organizzati. Osservazione del Sole.

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Reggio di Calabria: Anassilaos, mercoledì 8 incontro sul tema “Le fonti arabe della Divina Commedia”

(221) Promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos proseguono gli incontri dedicati alla figura di Dante Alighieri nel 750° della nascita del grande Poeta (1265-1321).

 

In preparazione degli eventi celebrativi del mese di maggio e giugno, periodo nel quale suole porsi dagli studiosi la nascita del Fiorentino di cui si sconosce il giorno e la data esatta della nascita, si terrà mercoledì 8 aprile alle ore 17,00 presso la Biblioteca della Provincia l’incontro sul tema “Le fonti arabe della Divina Commedia” nel corso del quale la Prof.ssa Francesca Neri affronterà un tema da non molto al centro dell’attenzione degli studiosi di Dante e relativo, appunto, all’utilizzo da parte del Fiorentino di testi arabi. Una “quaestio” complicata ulteriormente dal problema di come tali testi -e per il tramite di chi (forse Brunetto Latini) – siano venuti a conoscenza di Dante. Una sorta di “giallo letterario”  di cui la relatrice si sforzerà di dipanare la complessa trama. Dopo il tema dell’esoterismo di Dante, affrontato in un precedente incontro dalla Prof.ssa Maria Festa, anche questo delle fonti arabe, e quindi musulmane, del Divino Poema, conferma la ricchezza di un’opera poetica di inesauribile ricchezza che offre sempre nuovi spunti critici e di approfondimento.          

 

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.A.) “La primavera reggina tarda ad arrivare, in tutti i sensi!”

(75) “Primavera fu la corrente di destra della Democrazia Cristiana, di orientamento conservatore e moderato, nata nel 1954  si disciolse dopo la mancata elezione a Presidente della Repubblica del suo leader Giulio Andreotti, nel 1992.

 

Ovviamente io mi riferisco alla “primavera politica“ e non climatica Visto che dopo due lunghi anni di Commissariamento voluti a tutta forza da una parte politica  che oltretutto poi se nè è lamentata (anche perchè ha prodotto soltanto aumenti sproporzionati di tasse ), in quanto  insieme a  tanti cittadini di Reggio Calabria ci aspettavamo che dopo quasi sei mesi di gestione della nuova Amministrazione Comunale, qualcosa cambiasse, ma giorno dopo giorno stiamo verificando che la situazione in città è drammatica. Quello che si nota a parte i soliti rifiuti che vengono raccolti a stento, buche Killer e così via  e vedere troncati gli alberi di Piazza Duomo e addirittura intravedere  che ad alcuni sono state smembrate anche le radici (uno scempio che mi fà stare male); è opportuno che qualcuno si ricordi che stanno per arrivare le belle giornate e in attesa dei turisti abbiamo anche un Corso Garibaldi disastrato con un cattivo odore proveniente dalle tubazioni sottostanti. Questa “Primavera politica“, fatta da politichini alla ricerca di vendette, rivincite e affari personali, sta soffocando la nostra città, in quanto dire in continuazione che la colpa è della vecchia amministrazione non fà onore ai nuovi amministratori. Sento dire che non ci sono soldi in cassa e a questo punto mi viene da domandarmi dove vanno a finire gli incassi per i pagamenti che effettuiamo per Acqua, Rifiuti, tasse locali? è possibile che non rimangono spiccioli neanche per le cose più elementari quali ad esempio il rifacimento del manto stradale e la sistemazione dei vetri rotti nelle scuole. Aspettando questa “fantomatica primavera” spero da ex-candidato che veramente cambi qualcosa in questa città martoriata perchè è inutile dare le colpe agli altri se poi non si riesce a fare niente per cambiare l'attuale situazione”. Pietro Marra, Presidente Movimento Autonomo Alternativo.

 

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Reggio di Calabria: Gattuso (L’Altra Calabria) “OMeCa/Hitachi, allarmismo o realismo?”

(74) "Si era appena chiusa la campagna elettorale delle regionali in Calabria. Il 28 novembre Renzi passa come una freccia da Reggio e sceglie per la sua visita lampo il palcoscenico delle ex Omeca,

 

il fiore all’occhiello della città, stabilimento industriale di eccellenza che sforna treni e metropolitane per mezzo mondo. L’incontro ha valenza solo simbolica. Sindaco della città e Presidente della Regione, neo-eletti, sembrano tranquilli, ma in vicinanza, un po’ in ombra, con espressione piuttosto scura, si intravede un manager molto noto, un certo Mauro Moretti, dal trascorso giovanile nella dirigenza della CGIL, diventato con gli anni un perfetto esecutore di politiche neo-liberiste. Ha trasformato le FS trattandole come un padrone di altri tempi, rispondendo solo alla logica delle finanze, delle grandi opere e dell’impoverimento generalizzato dei servizi ferroviari regionali ed interregionali. Facile fare il capitalista con una impresa di Stato, con finanziamenti governativi garantiti e con un lauto stipendio. Ad Aprile 2014 costui si era infuriato per l’annuncio di Renzi di severi tagli agli stipendi dei manager pubblici e aveva minacciato di andarsene all’estero se i suoi 873 mila euro annui fossero stati ricondotti sotto quota 300 mila. A maggio, Renzi lo premia e lo nomina manager di Finmeccanica, altro colosso industriale di Stato, con un contratto da 920 mila euro fissi l’anno (più 160 mila di retribuzione “variabile”) e Moretti annuncia subito una politica “improntata all’austerity” (per gli altri). Ma forse nessuno dei politici presenti aveva capito, quel 28 novembre, che la passerella era fine a se stessa. Non sono emersi impegni concreti per il futuro come chiedevano i lavoratori e la città, non si è siglato alcun documento programmatico. Moretti aveva già il suo piano in mente, affatto nascosto; già ad ottobre aveva preannunciato l’idea di vendere ad imprese dell’Estremo Oriente il comparto produttivo Ansaldo (Breda e STS). Ma a che pro? A quale prezzo? A vantaggio di chi? Ufficialmente l’obiettivo è tagliare un settore ritenuto una palla al piede (si diceva di un comparto in perdita) e concentrare l’impegno di Finmeccanica totalmente nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza (con una voce rilevante, peraltro, in un ambito che non fa molto onore all’Italia, quello delle armi da guerra). Ma, contrariamente alle voci diffuse ad arte, nel 2014 l’azienda ha chiuso i bilanci con un Risultato Netto Ordinario (ovvero un utile) di oltre 700 milioni di Euro e perfino il comparto Trasporti registra bilanci in attivo. D’altra parte, in una famiglia ordinaria e sana, specie se di Stato, tutti contribuiscono al reddito e i più forti sostengono i più deboli nei momenti di difficoltà. Dovrebbe tranquillizzare ulteriormente il fatto che il portafoglio di ordini è di tutto rispetto, aggirandosi attorno ai 37 miliardi di Euro. Propongo ulteriori considerazioni per i lettori. Se l’azienda va bene che motivo c’è di vendere? E se, invece, è vero che l’azienda va male, perché mai i giapponesi di Hitachi dovrebbero farsi prendere per i fondelli? Lo Stato rimane azionista di maggioranza in Ansaldo o lascia il campo? Se rimane tale dovrebbe imporre delle forme di garanzie per l’impresa (pretendere investimenti in Italia, impegni di Hitachi a non delocalizzare né gli stabilimenti né la struttura di progetto e gestione, mantenimento dei livelli occupazionali e dei redditi, ecc.); se non rimane tale, le stesse cose dovrebbero essere pretese a maggior ragione. Alstom in Francia, Siemens in Germania, Hitachi e Kawasaky in Giappone, Bombardier in Canada, sono industrie ferroviarie apertamente sostenute dai rispettivi governi, in forme non tanto velate, aggirando le regole del libero mercato; perché mai l’Italia dovrebbe rinunciare a giocare la partita di quello che potrebbe essere, nel prossimo futuro, uno dei più interessanti comparti produttivi ad uso civile? Perché mai dovremmo far passare l’idea che qui si fa assistenza e che i manager giapponesi siano garanzia per il futuro perché più in gamba? Il Giappone vive una crisi senza precedenti da un decennio e sopravvive grazie anche allo sfruttamento esasperato dei suoi dipendenti e di manodopera sparsa in paesi terzi più poveri. In un mercato globale ed esasperato come quello odierno, difficilmente Hitachi farà filantropia in Italia; intanto non è detto sia interessata al settore dei treni (AnsaldoBreda), dato che il segmento in cui è leader internazionale è quello delle monorotaie; potrebbe invece essere più indirizzata a rilevare il know how di primo ordine nelle tecnologie di segnalamento (STS) suscettibile di applicazione anche in altri comparti industriali e, una volta acquisito, magari trasferito in altra area del pianeta (leggi delocalizzazione). L’anello debole sarebbe dunque proprio AnsaldoBreda e, va da sé, l’Ex Omeca. La capacità di reazione sociale in Calabria è molto debole. Chi garantisce contro i rischi che si profilano con quella che potrebbe essere una vera e propria forma di privatizzazione e svendita di un’industria di Stato, con conseguenze sull’economia e sull’occupazione devastanti? Ci sono ancora, forse, i margini per una trattativa serrata che garantisca l’industria, i lavoratori, la Calabria. Non c’è un giorno da perdere. Falcomatà, Oliverio, gli amministratori assumano le proprie responsabilità, prima che sia troppo tardi". Domenico Gattuso, Ordinario di Trasporti, Università Mediterranea di Reggio Calabria Presidente CIUFER, Coordinatore Associazione “Altra Calabria”.

 

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Reggio di Calabria: Globo Teatro Festival, venerdì 10 in scena la “Lunga notte di Medea” di Corrado Alvaro

(220) Tutto succede in una Lunga Notte. Il tempo scandisce l’attesa di Medea. Al tramonto è un’attesa carica di speranza ma presto inquietanti premonizioni iniziano ad echeggiare il tradimento di Giasone.

 

La “celeste vagabonda” incalza con il suo chiarore lunare per preparare una grigia alba di abbandono. E il tempo scorre sempre più cupo e doloroso finché la notte insonne si apre al tragico preludio di morte.

 

Info biglietti:

Prezzo unico € 10. 

Biglietteria Teatro Francesco Cilea Info: 0965/312701-895162. Acquista subito online: . http://bit.ly/1NL1mGJ 

 

Info spettacolo: 

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=vCYZowGzpd.

Seguici su: www.globoteatrofestival.com; Twitter https://twitter.com/GloboTeatroFest
; Facebook https://www.facebook.com/globoteatrofestival?fref=ts.

 

Di Corrado Alvaro, regia di Americo Melchionda.

Tra gli interpreti: Maria Milasi (Medea), Anna Maria De Luca (Nosside), Hal Yamanouchi (Creonte), Americo Melchionda (Giasone),  Alessio Praticò (Egeo), Giada Vadalà (Layalè), Irene Polimeni (Perseide), Francesco Spinelli (Il Nunzio), Chiaraluce Fiorito, Maria Marino (Donne Ammantellate), Marco Marra, Domenico Iaria (Figli Di Medea), Aidai Uranbekova (Creusa), Adriana Eloise (Guardiano di notte). Musiche originali: Aldo Gurnari; costumi: Maria Concetta Riso; progetto scenografico: Virginia Melis; disegno luci: Gennaro Dolce; fonico: Antonino Neri; inserti video: Ram Film; produzione: Officine Jonike Arti/Globo Teatro Festival. 

Dalle note di regia.

Il dramma dell’esclusione che può generare in ogni momento e in ogni luogo atti estremi e disperati, è fatalmente e prepotentemente attuale. I corsi e ricorsi storici ci insegnano a rimanere vigili e ad imparare ad allontanarci dagli errori del passato, da quegli atti di cieca intolleranza che in ogni tempo hanno disumanizzato l’uomo trascinandolo nell’aberrante epilogo della guerra. […] “Ho voluto portare in scena lo straordinario testo dello scrittore calabrese Corrado Alvaro con l’aiuto di mezzi espressivi eterogenei che siano in grado di correre organicamente alla sua resa emozionale. Lo spettacolo è sviluppato attraverso una commistione stilistica di prosa e filmati, una simultanea fusione che porta alla ribalta anche alcuni personaggi nel testo presenti ma non rappresentati (come Creusa e il Popolo di Corinto) oppure la lacerazione dell’attesa di Medea che genera nella mente della protagonista visioni premonitrici e flashback di ritorno o ancora i figli di Medea i cui primi piani e dettagli colgono lo stato dell’età dell’innocenza ancora ignara della crudeltà a cui l’uomo può arrivare… Quale paese civile, si chiede Medea, può giustificare l’abbandono della sposa e dei figli, lo spegnimento del focolare domestico, la distruzione di una casa consacrata da una famiglia per ottenere un regno. Cos’è essere civili? Ed essere Umani? I poteri sovrumani di Medea che tutti temono non possono niente per sé stessa. Medea crede di “abitare” una nuova patria e trasforma sé stessa per tentare un’integrazione. Scacciata da Creonte, si rivolge in supplica al fuoco di Prometeo per ottenere non più cose tremende ma soltanto una nuova patria, un nuovo focolare domestico per i suoi figli, ma la fiamma divina non risponde più. “ Non rispondi più a Medea? Non puoi, tu dici. Questo può farlo soltanto l’uomo, tu dici. Gli Dei hanno lasciato questo all’uomo, gli Dei rispettano l’uomo, sta all’uomo rispettarsi dello stesso rispetto degli Dei. Tu puoi distruggere, ma vivere umanamente può soltanto l’uomo”. Questo, a mio avviso, è il grande messaggio dell’opera di Corrado Alvaro. L’uomo deve tornare a vivere umanamente…”

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Reggio di Calabria: 4 associazioni chiedono audizione al Comune sull’istituzione del Registro delle Unioni Civili

(73) In relazione al dibattito che in questi giorni si sta sviluppando in città sulla istituzione del registro delle unioni civili e nella convinzione che le tematiche di natura etica devono essere ampiamente discusse,

 

i dirigenti delle associazioni Città Mediterranea, Centro Studi Tradizione e Partecipazione, Area Briganti, e Diogene hanno inviato, nei giorni scorsi, una lettera al presidente della Commissione Permanente Statuto e Regolamenti del Comune di Reggio Calabria, Demetrio Martino  ed al presidente del Consiglio Comunale, Demetrio Delfino. Le associazioni hanno chiesto di essere convocate dalla Commissione in audizione, affinché sia consentita ai loro rappresentanti, nell’ottica di una condivisione pluralistica di tutta la cittadinanza reggina, la partecipazione alla discussione che porterà alla stesura del regolamento comunale per il registro comunale delle unioni civili. Le associazioni Città Mediterranea, Area Briganti, Centro Studi Tradizione e Partecipazione e Diogene hanno chiesto, altresì, di essere messe a conoscenza quali soggetti o associazioni stanno contribuendo, sino ad oggi, alla stesura del regolamento stesso anche per capire come si sta sviluppando la stessa. L’audizione richiesta potrebbe consentire ai dirigenti delle associazioni  di intervenire  in modo costruttivo sul confronto che l’amministrazione comunale  dovrebbe tenere con le varie realtà cittadine e che poi potrebbe portare al successivo voto del regolamento sul registro delle unioni civili. Le stesse associazioni hanno chiesto di ricevere anche prima dell’audizione, copia del testo del futuro regolamento in modo tale da poterlo analizzare approfonditamente con i loro esperti. Enzo Vacalebre (“Città Mediterranea”), Nicola Malaspina (“Centro Studi Tradizione e Partecipazione”), Peppe Quattone (“Area Briganti”) e Attilio Minca (“Diogene”).

 

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Accordo ABI-Confesercenti: P.M.I., nuove occasioni di credito

(83) Un’interessante opportunità, promossa da Confesercenti ed altre associazioni di imprese assieme all’ABI (Associazione Bancaria Italiana), per agganciare la ripresa per mezzo del migliore utilizzo della leva creditizia, indispensabile per lo sviluppo.

 

Si tratta dell’Accordo sul Credito, sottoscritto dalle parti sopracitate il primo aprile scorso, formato da una serie di impegni programmatici, ed in particolare da tre protocolli che resteranno in vigore fino al 31 dicembre del 2017, che prevedono tre iniziative: “Imprese in Ripresa”, in tema di sospensione e allungamento dei finanziamenti; “Imprese in Sviluppo”, per il finanziamento dei progetti imprenditoriali di investimento e il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese; “Imprese e PA” per lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione. L’intesa, diretta a sostenere le piccole e medie imprese (Pmi), si inserisce sulla traccia dei precedenti accordi ma con delle sostanziali novità che di seguito si elencano: Per l’iniziativa “Imprese in ripresa” si conferma la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti anche in leasing. A tal proposito Confesercenti sottolinea che l’accordo permette di sospendere anche i finanziamenti che hanno beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti; è prevista di allungare la durata dei mutui fino al 100 per cento della durata residua del piano di ammortamento, con tetto di 3 anni per i finanziamenti chirografari e di 4 anni per gli ipotecari. Per quanto riguarda l’iniziativa “Imprese in sviluppo” è stato istituito un plafond specifico con una dotazione di 10 miliardi di euro che servirà a favorire finanziamenti per investimenti in beni strumentali (materiali ed immateriali) anche attraverso la “Nuova Sabatini”, lo strumento agevolativo istituito dal decreto-legge del Fare, art. 2 decreto-legge n. 69/2013. La misura si estende all’incremento del capitale circolante necessario a rendere operativi investimenti realizzati o in corso; Infine, per l’iniziativa “Imprese e Pubblica Amministrazione” viene costituito per lo smobilizzo dei crediti verso la PA un plafond di 10 miliardi di euro per lo sconto pro soluto anche con la garanzia dello Stato, per l’anticipazione con cessione e per quella senza cessione. I crediti dovranno essere certificati e l’anticipazione non potrà essere inferiore al 70 per cento dell’ammontare. Si tratta solo di una sintesi di un accordo i cui punti più interessanti, come sottolinea lo stesso presidente di Confesercenti , Antonino Marcianò, si possono identificare nella promozione di iniziative sia verso il Fondo di Garanzia per individuare soluzioni operative adeguate, sia verso i Ministeri competenti per eventuali misure migliorative dell’Accordo in questione. Ma anche l’attivazione, entro giugno 2015, di un Forum di dialogo con l’ABI e le associazioni che hanno sottoscritto l’Accordo per il credito 2015  per la migliore utilizzazione da parte delle banche delle informazioni qualitative, vero asset delle Associazioni e dei Confidi. Infine, l’avvio di un tavolo di confronto sul rapporto Banche – Confidi con l’obiettivo di valorizzare l’apporto dei Confidi, in ottica di sviluppo.
Ulteriori informazioni possono essere richiesti agli uffici Confesercednti.

 

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Calcio, Eccellenza, Bocale Calcio: DASPO a Filippo Cogliandro, la Società ricorre al TAR

(150) “Assolutamente sproporzionata, inadeguata e non commisurata al reale accadimento dei fatti”. Questo il giudizio della società ASD Bocale Calcio rispetto alla sanzione comminata con il DASPO, ossia il divieto di accedere a tutti i luoghi in cui si svolgeranno manifestazioni sportive,

 

emesso dal Questore di Reggio Calabria per la durata di anni 5, nei confronti del suo storico dirigente Filippo Cogliandro. La società ha deciso di affidarsi all'avvocato Marco Tullio Martino, noto penalista esperto in diritto sportivo, proprio per cercare di ribaltare dinanzi al Tar il giudizio severissimo del Questore che ha comportato anche l'obbligo di firma per il dirigente che dovrà recarsi in Questura durante tutte le partite che saranno disputate dalla squadra del Bocale. Per il dirigente reggino è una questione di dignità e correttezza sportiva che vuole che gli vengano riconosciute e restituite a fronte di una sommaria ricostruzione dei fatti a suo dire figlia di attimi di innegabile confusione durante i quali lo stesso – che respinge assolutamente ogni addebito e responsabilità – avrebbe cercato solo di calmare gli animi. Il tutto sarebbe scaturito infatti (come ribadito dallo stesso comunicato ufficiale della FIGC) dal battibecco nato tra un giocatore della squadra avversaria una volta espulso dal campo per un brutto fallo a gioco fermo ed i tifosi della squadra di casa. L'intervento di Cogliandro sarebbe stato volto solo a calmare gli animi e fare rientrare il giocatore immediatamente negli spogliatoi. Da lì attimi di confusione durante i quali comunque la società tiene a specificare non si sarebbe verificata alcuna rissa o contatto tra giocatori ovvero tra alcuni tifosi che nel frattempo erano entrati nell'area adiacente gli spogliatoi. La riprova, le immediate scuse reciproche tra i protagonisti con tanto di abbracci e strette di mano e la dichiarata ottima ospitalità ricevuta e riconosciuta dalla squadra avversaria sino alla sua ripartenza verso Lamezia. * Responsabile Comunicazione Bocale calcio.

 

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Reggio di Calabria: Pagliacci Clandestini, laboratorio di Teatro Clown Sociale “Gli occhi vedono, le orecchie sentono e le bocche non devono tacere”. Ultimi posti disponibili

(219) Ultimi posti disponibili per potersi iscrivere al Laboratorio di Teatro Clown Sociale “Gli occhi vedono, le orecchie sentono e le bocche non devono tacere” promosso dall’Associazione Pagliacci Clandestini.

 

Il termine ultimo per potersi iscrivere è il 17 aprile 2015. Il laboratorio si rivolge a tutto coloro con esperienza teatrale che vogliono acquisire specifiche capacità tecniche di clownerie ma anche solo a chi senza esperienza vuole sperimentarsi e mettersi in gioco. Il teatro sociale, il clown per avvicinarsi agli altri soprattutto in contesti di disagio umano e sociale. I partecipanti si sperimenteranno a operare in contesti difficili come la strada, gli ospedali (reparti pediatrici di Reggio Calabria, Locri e Polistena) e le comunità terapeutiche e tutti quei luoghi in cui il teatro e la figura del pagliaccio possa essere mezzo di sostegno e denuncia. Saranno esplorati temi e tecniche legate alla figura del clown, dalla costruzione del personaggio e delle gags, il trucco, l’uso dello spazio scenico, il clown nei luoghi di disagio. Il laboratorio è aperto a quanti sono interessati a vivere un importante esperienza sociale, artistica e comunicativa. Il  laboratorio condotto da Santo Nicito, si articolerà in un percorso sia pratico che teorico, da sviluppare in cinque fine settimana intensivi, più 200 ore di tirocinio. Ai partecipanti verranno rilasciati due certificazioni finali valide per i crediti formativi: un attestato di partecipazione al corso e un attestato di partecipazione al tirocinio di 200 ore, previsto a conclusione del percorso tirocinio.

 

Di seguito orari e il luogo dove verrà svolto:
Mese di aprile – 17-18-19 e 24-25-26
Maggio – 8-9-10 / 15-16-17 / 22-23-24
Gli orari saranno i seguenti – Venerdì  16.00/19.00 – Sabato e Domenica 10.00/13.00 – 16.00/19.00

Il laboratorio si svolgerà presso “ROTAMUNDU – Spazio di CreAzione Condiviso” sito in via D. Muratori 2/C – Reggio Calabria.

 

Alla fine del percorso si potrà entrerete a far parte della compagnia teatrale Pagliacci Clandestini. Durante il laboratorio verrà sviluppata una tematica sociale, vicina al nostro territorio, sulla quale verrà costruito uno spettacolo teatrale che verrà rappresentato in strada e in teatro. Per informazioni e iscrizioni scrivere a info@pagliacciclandestini.it oppure 3207042460.

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Reggio di Calabria: sabato 11 la Giornata Mondiale dell’Omeopatia 2015

(5) Anche quest'anno come consuetudine, grazie alla scuola di Alta Formazione in Medicina Omeopatica, si festeggerà anche nella nostra città la Giornata Mondiale dell'Omeopatia.

 

La Giornata Mondiale dell’Omeopatia è un’iniziativa promossa annualmente dalla Liga Medicorum Homeopatica Internationalis, organizzazione presente in oltre 60 paesi nel mondo. La FIAMO, Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopati, aderisce all’iniziativa con una serie di manifestazioni, distribuzione di materiale informativo, eventi, concerti, conferenze, presentazioni di libri sull’omeopatia, convegni con la partecipazione di pazienti e medici omeopati. La Scuola AFMO – EMC aderisce alla FIAMO ed è presente sul nostro territorio con la sua attività formativa accreditata. Il tema da noi prescelto per quest'anno sarà: “L’Omeopatia, una medicina eco-compatibile”. Le relazioni tenute da Docenti ed Allievi della Scuola AFMO-EMC riguarderanno: I diritti della Madre Terra, Dott. Giuseppe Scambelluri; Omeopatia: l’acqua che cura, Dott.ssa Giovanna Cuzzucrea; Omeopatia e nutrizione, Dott.ssa Laura Sambo; Omeopatia a 4 zampe, Dott.ssa Livia Malara; Farmaci e vaccini: l’Omeopatia, medicina ecocompatibile, Dott. Vincenzo Falabella. La serata sarà anche animata musicalmente dal gruppo Exit 2. La medicina omeopatica è per sua natura rispettosa dei principi sanciti nella Dichiarazione dei Diritti Della Madre Terra. Non cura con sostanze di sintesi e dunque: non introduce nuove molecole estranee all'ambiente; non sperimenta sugli animali ma direttamente sull'uomo sano senza produrre peraltro alcun danno; ricerca la salute tramite un'alimentazione e uno stile di vita sano ed equilibrato. La medicina omeopatica è una medicina energetica e regolatoria. Non sopprime i sintomi ma li supera con un trattamento del terreno tipologico di ciascun individuo. Non si sostituisce ai trattamenti allopatici ma li sostiene intervenendo con efficacia sulla tendenza a cronicizzare tipica di tutti gli eventi patologici.

 

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