Gianni Gulli nominato tra i migliori Hotel Manager dell’anno

(15) Gianni Gulli è stato eletto tra i dieci migliori Hotel Manager dell’anno. Importante riconoscimento per il Direttore Generale della catena Buone Vacanze Hotels di Cosenza nell’ambito della manifestazione Continue reading “Gianni Gulli nominato tra i migliori Hotel Manager dell’anno” →

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Comune di Reggio Calabria: vaccinazioni, S’intesi “Basta ritardi e disfunzioni, occorre accelerare”. I consiglieri Cardia e Malara: “Bene l’interlocuzione avviata dal Comune, servono unità d’intenti e maggiore organizzazione” – IL REGGINO

(126) “Sul fronte delle vaccinazioni occorre fare molto di più. Non sono ammissibili i ritardi e le inefficienze a cui abbiamo assistito per giorni in una situazione generale altamente critica e con lo spettro di una nuova Continue reading “Comune di Reggio Calabria: vaccinazioni, S’intesi “Basta ritardi e disfunzioni, occorre accelerare”. I consiglieri Cardia e Malara: “Bene l’interlocuzione avviata dal Comune, servono unità d’intenti e maggiore organizzazione” – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: vittorie di Reggina, Viola e Reggio BiC, l’Assessore Palmenta “Grande week-end per la Reggio sportiva. La città unita per raggiungere i palcoscenici che merita” – IL REGGINO

(125) «È stato un week-end bellissimo per le squadre reggine impegnate nei campionati professionistici di calcio e pallacanestro». È quanto afferma, in una nota stampa, l’assessora allo Sport Giuggi Palmenta Continue reading “Comune di Reggio Calabria: vittorie di Reggina, Viola e Reggio BiC, l’Assessore Palmenta “Grande week-end per la Reggio sportiva. La città unita per raggiungere i palcoscenici che merita” – IL REGGINO” →

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Civitavecchia (Roma): ROAN Guardia di Finanza, i vaccini anti-Covid atterrano a Ponza e Ventotene. Avviata la campagna vaccinale sulle Isole Pontine (video) – IL REGGINO

(70) Il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia è stato chiamato a collaborare nell’azione di contrasto alla diffusione dell’infezione globale da SARS-CoV-2.

Grazie all’impiego degli elicotteri della dipendente Sezione Aerea di Pratica di Mare, è stato effettuato il primo trasporto speciale delle dosi di vaccino anti COVID19 destinato agli abitanti delle Isole Pontine, fondamentale per poter avviare le somministrazioni vaccinali programmate dal Ministero della Salute nell’ambito della lotta alla pandemia in corso.

Nel pomeriggio del 28 febbraio u.s. un equipaggio del Corpo, a bordo di un elicottero AW139, è decollato dalla base di Pratica di Mare con il prezioso materiale, le fiale di vaccino appunto, che erano state consegnate loro, poco prima, da una pattuglia ATPI del Comando Provinciale G. di F. di Latina.

I militari pontini, infatti, hanno curato il trasporto dei vaccini “via terra”, assicurando che lo spostamento da Latina a Pratica di Mare avvenisse nelle tempistiche previste e, comunque, nel più breve tempo possibile, al fine di non eccedere il tempo massimo previsto di 6 ore dal momento del confezionamento del prodotto sanitario fino alla sua consegna finale.

Per preservare al meglio l’integrità delle dosi di vaccino trasportate, le medesime fiale sono state opportunamente cautelate, come da protocollo sanitario, in uno speciale contenitore refrigerato appositamente adibito per il trasporto “in sicurezza” dei sieri vaccinali.

L’attività si è svolta in stretta collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’A.S.L. di Latina, competente anche per le Isole Pontine, sotto il coordinamento della locale Prefettura, che una volta ricevute le fiale ha potuto procedere con sollecitudine alla somministrazione da parte del proprio personale sanitario, ai residenti di Ponza e, grazie a successivi trasporti che verranno effettuati nei prossimi giorni sulle altre isole ponziane, con le medesime modalità realizzative, anche ai residenti di Ventotene.

Nella circostanza l’elicottero delle Fiamme Gialle ha supportato il Servizio Sanitario Regionale a garanzia e nell’interesse prioritario della salvaguardia della salute pubblica che, in un momento come questo di grande difficoltà causata dalla pandemia per l’infezione epidemiologica SARS-CoV-2, che non ammette ritardi.

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Ragusa: Procura della Repubblica e Guardia di Finanza, favoreggiamento dell’immigrazione. Eseguiti perquisizione e sequestro nei confronti della società proprietaria del rimorchiatore “Mare Jonio” (video) – IL REGGINO

(69) Nell’ambito di un’ indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa per i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di violazione alle norme del Codice della Navigazione, nella mattinata odierna, un gruppo interforze composto da personale del Nucleo PEF della Guardia di Finanza Ragusa, della Squadra Mobile della Questura di Ragusa, della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo, del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera di Pozzallo e del Nucleo Speciale di intervento del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale e locale e sequestro nei confronti della società proprietaria ed armatrice del rimorchiatore “MARE JONIO” e di alcuni soggetti, C. G., C. L, M. A., M. P., risultanti esserne soci, dipendenti o amministratori, di fatto o di diritto.

I fatti che hanno portato all’emissione del provvedimento riguardano lo sbarco di 27 migranti avvenuto il 12.09.2020 nel porto di Pozzallo, da parte del rimorchiatore “MARE JONIO”, operante per conto della MEDITERRANEA SAVING HUMANS-APS.

I 27 migranti erano stati trasbordati in data 11.09.2020 dalla M/N MAERSK ETIENNE, battente bandiera danese, che 37 giorni prima li aveva soccorsi in mare a seguito di evento SAR disposto dallo stato di Malta ed era in attesa di indicazione di specifico P.O.S. (place of safety).

Le indagini fin qui svolte, corroborate da intercettazioni telefoniche, indagini finanziarie e riscontri documentali, hanno permesso di far emergere che il trasbordo dei migranti effettuato dall’equipaggio della “MARE JONIO” (senza nessun preventivo raccordo con le Autorità maltesi, competenti per l’evento SAR, o con quelle italiane ed apparentemente giustificato da una situazione emergenziale di natura sanitaria, “documentata” da un report medico stilato dal team di soccorritori imbarcatosi illegittimamente a bordo del rimorchiatore) è stato effettuato solo dopo la conclusione di un accordo di natura commerciale tra le società armatrici delle due navi, accordo in virtù del quale la società armatrice della M/N MARE JONIO ha percepito un ingente somma quale corrispettivo per il servizio reso.

Da questa mattina sono in corso a Trieste, Venezia, Palermo, Bologna, Lapedona (FM), Mazara Del Vallo (TP), Montedinove (AP) e Augusta (SR), le operazioni di polizia giudiziaria finalizzate a ricercare ed acquisire ogni elemento documentale e/o su supporto elettronico utile a comprovare i rapporti tra gli indagati e tra essi e la società danese armatrice della M/N MAERSK ETIENNE, nonché di eventuali altre società armatoriali.

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Treviso: Guardia di Finanza, truffa e bancarotta fraudolenta per 6,6 milioni. Denunciate due persone – IL REGGINO

(68) Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso hanno concluso un’indagine per truffa e reati fallimentari nei confronti di una società operante nel settore del commercio e della distribuzione di prodotti di digital technology, distributrice di prodotti di un notissimo brand statunitense.

L’investigazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Treviso e svolta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha permesso di individuare una serie di operazioni aziendali, aventi l’unico fine di distrarre, anche tramite l’interposizione di società di diritto estero, il patrimonio aziendale della società fallita, con un danno per i creditori, esposti per oltre 16 milioni di euro.

L’amministratore dell’azienda, un sessantenne residente in provincia di Pisa, dopo aver pianificato la sua “uscita”, cedendo l’intera partecipazione a una società estera, al fine di sottrarsi alle responsabilità penali, ha fatto subentrare nella carica una improbabile “prestanome” (una trentenne, residente in provincia di Caserta, ex pasticciera e ora beneficiaria del reddito di cittadinanza), già titolare di altre società operanti nello stesso settore commerciale ma priva di qualsivoglia spessore imprenditoriale, riuscendo così a sottrarre alla società liquidità per 600 mila euro, beni aziendali e rimanenze di magazzino per oltre 6 milioni di euro, oltre a effettuare pagamenti “preferenziali” a vantaggio di alcuni creditori per 4,5 milioni di euro.

Nel corso delle indagini è emerso peraltro che l’amministratore, carpendo la fiducia di fornitori esteri che confidavano sulla solidità dell’azienda trevigiana, ha acquistato, con pagamento dilazionato in più soluzioni, prodotti informatici per oltre 3,5 milioni di euro. Dopo il pagamento della prima rata, però, le successive non venivano onorate, causando quindi un danno rilevante alle società straniere.

Ma anche diversi istituti di credito sono caduti vittime dei raggiri dell’uomo, che aveva studiato un sistema ingegnoso per accumulare illecitamente liquidità: egli infatti si è fatto concedere dalle banche oltre 2,8 milioni di euro a titolo di anticipazione sulle fatture emesse, salvo poi contattare i propri clienti, indicando loro di pagare le fatture con versamenti su conti correnti accesi presso istituti di credito diversi.

Con l’aggravarsi della situazione economica generale, le indagini sui reati fallimentari sono letteralmente “esplose”: solo nell’anno 2020, la Guardia di Finanza di Treviso ha concluso 70 operazioni, denunciando 140 persone e accertando distrazioni patrimoniali per oltre 400 milioni di euro.

Comando Provinciale della Guardia di Finanza 31100 Treviso, Piazza delle Istituzioni, 5/1 Telefono +39 0422.1913 Fax +39 0422.1913

Questi dati testimoniano la particolare attenzione delle Fiamme Gialle trevigiane e della locale Autorità Giudiziaria verso un tipo di illeciti particolarmente pericoloso per la solidità e la credibilità del sistema economico nel suo complesso. L’impegno della Guardia di Finanza è costante e mira alla tutela del mercato dei capitali, dell’economia legale e della corretta concorrenza tra le imprese.

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Vibo Valentia: falsi e corruzione nella pubblica istruzione, 10 arresti e 19 società sequestrate (video) – IL REGGINO

(104) L’operazione è scattata alle prime luci dell’alba nelle province di Vibo Valentia, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e Napoli dove i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Vibo Valentia, con Continue reading “Vibo Valentia: falsi e corruzione nella pubblica istruzione, 10 arresti e 19 società sequestrate (video) – IL REGGINO” →

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Reggio di Calabria: arrestato il “mago” Davide De Simone. Dalle truffe alle violenze sessuali. Ritenuto anche di omicidio colposo (video)

(103) I Carabinieri della compagnia di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palmi Dott.ssa Barbara Borelli, su Continue reading “Reggio di Calabria: arrestato il “mago” Davide De Simone. Dalle truffe alle violenze sessuali. Ritenuto anche di omicidio colposo (video)” →

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I primi 5 anni di Reggio BiC: le prime 5 pagine di un libro ancora tutto da scrivere… e da leggere

5 anni. Un lustro, il primo. E’ il traguardo raggiunto dalla Reggio Calabria Basket in Carrozzina targata Farmacia Pellicanò. Ed il destino ha Continue reading “I primi 5 anni di Reggio BiC: le prime 5 pagine di un libro ancora tutto da scrivere… e da leggere” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: strada a scorrimento veloce Reggio-Cardeto, a Palazzo “Alvaro” riunione con i Comuni interessati. Il sindaco Falcomatà: “Opera strategica, velocizzare iter progettuale” – IL REGGINO

(86) Si accelera l’iter per la definizione del progetto di realizzazione della strada a scorrimento veloce tra la città di Reggio Calabria ed il Comune di Cardeto. Questa mattina, a Palazzo Alvaro, riunione operativa fra il Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: strada a scorrimento veloce Reggio-Cardeto, a Palazzo “Alvaro” riunione con i Comuni interessati. Il sindaco Falcomatà: “Opera strategica, velocizzare iter progettuale” – IL REGGINO” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: rifiuti, il sindaco Falcomatà chiede alla Regione di requisire l’impianto di Vazzano. Chiesto un piano straordinario per la rimozione dell’indifferenziato dal territorio metropolitano – IL REGGINO

(85) “Requisire l’impianto di Vazzano per liberarlo dagli scarti attraverso la trasferenza in altre regioni e riattivare quindi i conferimenti”. E’ la richiesta avanzata dal sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: rifiuti, il sindaco Falcomatà chiede alla Regione di requisire l’impianto di Vazzano. Chiesto un piano straordinario per la rimozione dell’indifferenziato dal territorio metropolitano – IL REGGINO” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: alla scoperta della “Terra dei sensi”. Presentata a Palazzo “Alvaro” la nuova guida verde pocket del TCI dedicata a Reggio Calabria – IL REGGINO

(84) È stata presentata a Palazzo “Alvaro”, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, la nuova guida verde pocket del Touring Club Italiano dal titolo “Reggio Calabria e il Parco dell’Aspromonte – La terra dei Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: alla scoperta della “Terra dei sensi”. Presentata a Palazzo “Alvaro” la nuova guida verde pocket del TCI dedicata a Reggio Calabria – IL REGGINO” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: la maggioranza su emergenza rifiuti “Condividiamo le parole del Prefetto Mariani, sui rifiuti serve convergenza e responsabilità” – IL REGGINO

(83) «Condividiamo appieno le riflessioni enunciate da Sua Eccellenza il Prefetto Massimo Mariani. Sul tema dei rifiuti, infatti, serve la massima convergenza possibile per aggredire una crisi che è di sistema e che Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: la maggioranza su emergenza rifiuti “Condividiamo le parole del Prefetto Mariani, sui rifiuti serve convergenza e responsabilità” – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: playground aperti a tutti e recupero spazi urbani, l’Assessora Palmenta “Così riparte lo sport” – IL REGGINO

(82)  Il contrasto alla violenza di genere e ad ogni forma di pregiudizio passa attraverso un impegno individuale e collettivo che è, prima di tutto, di natura culturale. Da questo presupposto nascono le azioni portate Continue reading “Comune di Reggio Calabria: playground aperti a tutti e recupero spazi urbani, l’Assessora Palmenta “Così riparte lo sport” – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: cittadinanza onoraria ad Abdullah Ocalan. Il ViceSindaco Perna “Simbolo di pace. Sostenerlo vuol dire dare stabilità ad un’area devastata da decenni di guerra” – IL REGGINO

(81) La Giunta di Palazzo San Giorgio proporrà al Consiglio comunale il conferimento della cittadinanza onoraria ad Abdullah Ocalan, leader del popolo curdo e attore fondamentale nel processo di pace in Medio Continue reading “Comune di Reggio Calabria: cittadinanza onoraria ad Abdullah Ocalan. Il ViceSindaco Perna “Simbolo di pace. Sostenerlo vuol dire dare stabilità ad un’area devastata da decenni di guerra” – IL REGGINO” →

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Reggio di Calabria: inaugurato il bar del Presidio “Morelli” – IL REGGINO

(80) Nella giornata di ieri è stato inaugurato il punto ristoro del Presidio Ospedaliero “E. Morelli” di Viale Europa, del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Continue reading “Reggio di Calabria: inaugurato il bar del Presidio “Morelli” – IL REGGINO” →

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Caltanissetta: Guardia di Finanza, inferto duro colpo a “Cosa Nostra” gelese. Sequestrati beni e società, per un valore complessivo di 68 milioni, a 3 imprenditori di Gela noti nel settore del commercio di autovetture ed in quello immobiliare (video)

(47) Il Tribunale di Caltanissetta, Sezione misure di prevenzione, su proposta avanzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta ha emesso tre decreti di sequestro di beni ai sensi della normativa antimafia, nei confronti di LUCA Salvatore (70enne), LUCA Rocco (45enne) e LUCA Francesco Antonio (65enne), imprenditori gelesi noti nel settore immobiliare e soprattutto in quello della commercializzazione di autovetture, anche di lusso.

Le attività investigative che hanno portato all’adozione dei provvedimenti di sequestro sono state svolte da personale della D.IA. e della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caltanissetta che in queste ore sta provvedendo a dare esecuzione ai provvedimenti di sequestro di prevenzione.

Gli imprenditori colpiti dall’odierna misura di prevenzione patrimoniale, attualmente indagati per concorso esterno in associazione mafiosa, sono stati ritenuti soggetti di elevata e qualificata pericolosità sociale in ragione della loro contiguità e complicità con organizzazioni criminali riconducibili a cosa nostra. In particolare le attività investigative hanno fatto emergere una sorta di opportunismo affaristico con esponenti della famiglia mafiosa dei “RINZIVILLO”.

Le indagini di natura economico patrimoniale hanno fatto emergere il reinvestimento da parte degli indagati di ingenti capitali di illecita provenienza in numerose società, formalmente intestate ai famigliari dei predetti, attive nel settore dell’edilizia e della rivendita di autovetture.

Il provvedimento ablativo, valutato in 68 milioni di euro circa, trae origine dalle risultanze criminologiche compendiate nell’ambito di complesse e articolate attività investigative che sono state nel tempo coordinate dalla DDA della Procura della Repubblica di Caltanissetta e delegate sia alla D.I.A. che alla Guardia di Finanza nissena.

Le odierne attività investigative hanno comportato una meticolosa analisi dei rapporti economici tra i menzionati imprenditori ed appartenenti alle famiglie mafiose di Gela protrattisi per anni; invero già nel giugno del 2006, la DIA aveva effettuato un sequestro preventivo della concessionaria LUCAUTO S.r.l., nell’ambito dell’operazione “TERRA NUOVA 2”, ed aveva in quel contesto deferito all’A.G., per il reato di riciclaggio allora contestato con l’aggravante dell’art. 7 della L. 203/91, LUCA Salvatore e suoi familiari. Detto procedimento fu successivamente archiviato a seguito di una “pseudo collaborazione” del medesimo LUCA Salvatore che, nel frattempo, aveva riferito, ad altri uffici investigativi, di episodi estorsivi asseritamente subiti nel tempo tentando in tal modo di accreditarsi quale vittima della criminalità organizzata. Successive acquisizioni probatorie costituite dalle dichiarazioni rese da numerosi collaboratori di giustizia dell’area gelese, hanno consentito di far luce sulla reale natura dei rapporti tra i componenti della famiglia Luca e le organizzazioni mafiose operanti sul territorio.

Nel luglio del 2019, pertanto il G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Caltanissetta dava esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P . di Caltanissetta nell’ambito dell’operazione “CAMALEONTE”, nei confronti di LUCA Francesco Antonio, del fratello LUCA Salvatore, nonché del figlio di quest’ultimo, LUCA Rocco, tutti indagati per il delitto di cui agli artt. 110, 416 bis c.p. e altro in quanto “… pur non essendo stabilmente inseriti nel sodalizio mafioso denominato “Cosa Nostra” operante in Catania, Gela, Vittoria e territori limitrofi, concorrevano nell’associazione mafiosa suddetta contribuendo sistematicamente e consapevolmente alle attività ed al raggiungimento degli scopi di tale organizzazione mafiosa, e segnatamente della famiglia mafiosa di Gela (Rinzivillo ed Emmanuello)…” .

La provenienza mafiosa del capitale investito nella rivendita di automobili si affiancava a un vero e proprio “mercato del credito irregolare”, mediante il quale la famiglia LUCA è riuscita ad accaparrarsi una vasta platea di clienti; il sistema, artatamente costituito, prevedeva una dilazione, mediante assegni post-datati, per il pagamento delle autovetture che, in caso di insolvenza, venivano recuperate e registrate fittiziamente come noleggi; l’elevata capacità di intimidazione ha consentito di ridurre al minimo il rischio di insolvenza, presentandosi agli occhi dei malcapitati con le “diverse facce”, ora di commerciante disponibile, ora di operatore di recupero crediti inflessibile. Questo surrogato del circuito finanziario legale produce effetti negativi che ricadono nel tessuto dell’economia sana, incidendo sia sulla libertà d’impresa che sulle relazioni di concorrenza e ha consentito al gruppo LUCA di affermarsi come una delle concessionarie di autoveicoli di alta gamma di riferimento del sud Italia.

I profili criminologici degli odierni proposti, complessivamente acquisiti nell’ambito delle passate investigazioni, sono stati corroborati da accurati accertamenti economico-patrimoniali delegati dalla Procura nissena alla DIA e ai militari delle Fiamme Gialle, consentendo di ricostruire, riesaminare e riattualizzare la storia imprenditoriale “affaristica” di LUCA Salvatore, del figlio Rocco, nonché del fratello di Salvatore, LUCA Francesco Antonio, con ciò portando all’emissione dei provvedimenti di sequestro, emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Caltanissetta, ritenendo in modo incontrovertibile la sfera imprenditoriale dei LUCA fortemente permeabile alla criminalità organizzata.

Le attività economiche e i beni oggetto del provvedimento de quo riconducibili ai suddetti LUCA sia direttamente che per interposte persone, identificate in altri appartenenti alla cerchia familiare, riguardano l’intero compendio aziendale, nonché il 100% delle quote del capitale sociale, delle seguenti società:

  • –  “LUCAUTO S.r.l.”, con sede in Gela (CL), in attività nel “commercio di autovetture”;
  • –  “CARLUCA S.r.l.”, con sede in Gela (CL), in attività nel “commercio di autovetture”;
  • –  “TERRANOVA IMMOBILIARE S.r.l.”, con sede in Gela (CL), in attività nella “locazione di immobili”;
  • –  “IMMOBILLUCA S.r.l.”, con sede in Gela (CL), in attività nella “compravendita di beni immobili”;
  • –  “LUCA IMMOBILIARE S.r.l. in liquidazione”, con sede in Busto Arsizio (VA), in attività nella “compravendita di immobili”;
  • –  “LUCA COSTRUZIONI S.r.l.”, con sede in Gela (CL), in attività nella “costruzioni di edifici”;
  • –  “MIRTO S.r.l.”, con sede in Gela (CL), in attività nella “costruzioni di edifici”.

Inoltre, l’odierna misura di prevenzione ha riguardato anche:

  • l’intero compendio aziendale e n. 3 quote societarie (pari al 95% del capitale sociale) della “GINEVRA IMMOBILIARE S.r.l.”, con sede in Gela (CL), in attività nella “locazione di immobili”;
  • l’intero compendio aziendale e n. 2 quote societarie (pari al 90% del capitale sociale) della “LUCA IMMOBILIARE S.r.l.”, con sede in Gela (CL), in attività nella “compravendita di immobili”;
  • n. 1 quota societaria (pari al 10% del capitale sociale) della “OIKOS S.r.l.”, con sede in Gela (CL), avente per oggetto l’attività di “alberghi e ristoranti”;
  • n. 40 terreni siti in Gela (CL) – di cui 25 facenti parte dei predetti compendi aziendali;
    n. 192 fabbricati siti in Gela (CL), Marina di Ragusa (RG) e Vittoria (RG), di cui 142 facenti parte dei predetti compendi aziendali;
    n. 47 rapporti bancari, finanziari e/o polizze assicurative.

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Reggio di Calabria: operazione “Metameria”. I Carabinieri arrestano 28 persone per associazione mafiosa, estorsioni e trasferimento fraudolento di valori (video)

(75) Questa mattina, alle prime luci dell’alba, a Reggio Calabria, nonché nelle province di Cosenza, Milano, Varese, Como, Livorno, Firenze, Udine, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, a Continue reading “Reggio di Calabria: operazione “Metameria”. I Carabinieri arrestano 28 persone per associazione mafiosa, estorsioni e trasferimento fraudolento di valori (video)” →

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Roma: operazione “Enclave”. Droga e ‘ndrangheta nella capitale. I Carabinieri arrestano 33 persone per traffico internazionale di droga, intestazione fittizia di beni ed estorsione aggravata dal metodo mafioso (2 video)

(74) Dalle prime luci dell’alba, nelle province di Roma, Reggio Calabria, Venezia e Grosseto, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coadiuvati dai comandi dell’Arma territorialmente competenti, stanno dando Continue reading “Roma: operazione “Enclave”. Droga e ‘ndrangheta nella capitale. I Carabinieri arrestano 33 persone per traffico internazionale di droga, intestazione fittizia di beni ed estorsione aggravata dal metodo mafioso (2 video)” →

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Carabinieri NAS: controlli alle Guardie Mediche, 99 strutture con locali inadeguati e farmaci scaduti (video)

(73) Nell’ambito delle attività di controllo svolte nel periodo di emergenza sanitaria, i Carabinieri dei NAS, d’intesa con il Ministro della Salute, hanno svolto specifiche verifiche sulla regolare conduzione di servizi sanitari di continuità assistenziale – comunemente conosciute come Guardie Mediche – caratterizzati dall’erogazione di prestazioni mediche e sanitarie in orari notturni/festivi.

Proprio al fine di valutare l’entità e la qualità sanitaria offerte dalle ASL ai cittadini nonché verificare i livelli di sicurezza a favore degli operatori sanitari, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato un’ampia campagna di controllo mediante lo svolgimento di ispezioni, eseguite proprio nei giorni festivi e nell’arco notturno, presso 390 presidi pubblici di Continuità Assistenziale dislocati su tutto il territorio nazionale, dai grandi centri urbani fino alle piccole realtà e comunità locali.

Gli esiti complessivi hanno evidenziato criticità strutturali ed organizzative su 99 sedi ispezionate, determinando la denuncia di 19 persone all’Autorità giudiziaria e la segnalazione di 85 alle Autorità amministrative e sanitarie regionali. Destinatari dei provvedimenti sono stati i responsabili dei citati Servizi e dirigenti delle relative Aziende Sanitarie Locali nonchè personale medico / infermieristico ed operatori dislocati all’interno dei vari Servizi di Guardia Medica.

Le irregolarità sono riconducibili in 3 casi su 4 a unità sanitarie ubicate in strutture ed immobili con carenze igienico sanitarie, tecnologiche, organizzative e strutturali, dovute ad ambienti interessati da muffe ed umidità, mancanza di vie di fuga, locali privi di accesso per persone disabili e servizi igienici non funzionanti o non distinti per operatori e utenti. In altri casi sono emerse criticità direttamente correlabili a garantire la sicurezza degli operatori sanitari da potenziali episodi di aggressione da parte di utenti in stato di agitazione o malintenzionati, come l’assenza di sistemi di allarme, di videosorveglianza o del servizio di vigilanza, il collegamento alla centrale delle forze di polizia e di idonee di misure passive (porte blindate, inferriate alle finestre).

Contestualmente sono state rilevate ulteriori 22 irregolarità in materia di attuazione delle misure di contenimento epidemico da COVID-19, dovute all’assenza di protocolli preventivi e di dispositivi di protezione individuale, nonchè in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro.

Due sono stati i medici in servizio presso l’Unità di Continuità Assistenziale di Sabaudia (LT) segnalati per provvedimenti disciplinari poiché risultati assenti presso i locali dell’ASL all’atto del controllo dei Carabinieri, nonostante non risultassero impegnati in attività di visita a domicilio di pazienti.

Le verifiche effettuate dai NAS hanno consentito di rilevare la detenzione di farmaci e dispositivi scaduti di validità, in altre occasioni invece la loro mancanza, in particolare per i medicinali salvavita come l’adrenalina. In tale specifico aspetto sono stati sequestrati complessivamente 260 confezioni di farmaci scaduti di validità e conservati in condizioni che ne escludevano la possibile somministrazione ai pazienti.

Situazioni particolari:

NAS Campobasso

Nel corso di 5 differenti ispezioni presso servizi di continuità assistenziale delle province di Campobasso e Isernia, sono state contestate violazioni circa carenze strutturali ai servizi igienici, l’assenza di sistemi di sicurezza anti-intrusione idonei a garantire la sicurezza dei medici, la mancanza di una sala d’attesa, l’assenza di DPI, la mancanza di materiali di consumo e di attrezzature nonchè la mancanza di idoneo accesso per le persone con disabilità.

NAS Lecce

Ispezionate, nella provincia di Lecce, 3 servizi di continuità assistenziale ove sono state accertate violazioni inerenti il mancato rispetto delle misure finalizzate al contenimento della diffusione del Covid-19, carenze igieniche dei locali, la mancanza del collegamento telematico per la compilazione/inoltro della certificazione medica del lavoratore.

NAS Ancona

Riscontrate, presso 3 servizi di continuità assistenziale delle provincie di Ancona e Massa Carrara, carenze igienico-strutturali e gestionali quali presenza di umidità sulle pareti e distacco dell’intonaco, cavi della corrente elettrica esposti, servizi igienici non funzionanti e la detenzione del farmaco adrenalina custodito all’interno di confezione indicante differente medicinale.

NAS Catania

Nel corso di un’attività ispettiva, in orario notturno, presso un presidio di continuità assistenziale della provincia di Catania, il personale del NAS si accorgeva che il medico di turno aveva accusato un malore. L’intervento dei militari ha reso possibile l’arrivo dei sanitari del 118 per i soccorsi del caso.

NAS Genova

Deferito dal NAS il medico responsabile di turno di un servizio di continuità assistenziale, per aver detenuto, per la successiva somministrazione, medicinali scaduti di validità. Sequestrate 9 confezioni di farmaci.

NAS Catania

Rinvenuto e posto sotto sequestro penale probatorio 4 bombole di ossigeno medicinale, scadute di validità e destinate all’impiego nelle apparecchiature d’emergenza a disposizione del presidio sanitario. Denunciato il coordinatore-medico responsabile del servizio di continuità assistenziale. Rilevate, altresì, carenze strutturali-impiantistiche opportunamente segnalate alla competente Autorità Sanitaria.

NAS Firenze

2 medici di guardia sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Firenze poichè ritenuti responsabili di aver omesso, nell’ambito delle proprie qualità e competenze professionali, di verificare la data di scadenza di confezioni di medicinali scaduti di validità nell’anno 2020, custoditi all’interno della citata struttura e destinati ai pazienti della guardia medica.

NAS Torino

Segnalate alla competente Autorità Sanitaria le criticità riscontrate presso un servizio di continuità assistenziale relative al mancato rispetto delle procedure di contenimento da COVID-19 in particolare al mancato rilevamento della temperatura all’ingresso, all’indisponibilità di dosatori di gel igienizzante e di DPI. Riscontrato anche il sovraffollamento dei locali, l’omessa sanificazione periodica delle stanze nonchè la promiscuità tra i locali destinati al servizio e quelli di una adiacente RSA.

NAS Pescara

Segnalati 3 responsabili delle ASL per aver mantenuto in attività altrettanti sedi erogative dei servizi di continuità assistenziale in provincia di Pescara e Teramo, nonostante criticità emerse nel corso di precedenti ispezioni dei NAS. Riscontrate carenze nelle dotazioni di sicurezza (assenza di porta blindata, del sistema di allarme a chiamata), nella dotazione di farmaci (assenza di diversi medicinali, set per chirurgia ambulatoriale monouso e sterilizzabili, sterilizzatrice e ghiaccio secco) e nell’applicazione delle prescrizioni anti-Covid-19 (assenza protocollo operativo, di termometro per la rilevazione della temperatura corporea). Segnalate anche carenze strutturali nell’erogazione di acqua calda sanitaria, presenza di crepe alle pareti e assenza del frigorifero per la conservazione dei farmaci.

NAS Latina

Presso il servizio di Guardia Medica di Sabaudia (LT), i Carabinieri del NAS di Latina hanno segnalato all’ASL, quale datore di lavoro, due medici di turno, risultati assenti dall’ambulatorio di all’atto dell’ispezione, pur non essendo impegnati in attività di visita a domicilio. I due sanitari saranno oggetto di procedimento disciplinare.

NAS Bari

A seguito di un’ispezione presso l’ambulatorio di Guardia medica del capoluogo pugliese sono state accertare carenze strutturali e strumentali, quali la parziale dotazione farmacologica rispetto a quella prevista, il mancato rispetto delle misure finalizzate al contenimento della diffusione del covid-19 (assenza di igienizzanti e indicazioni per l’utenza), carenza di tute per la protezione individuale da rischio biologico per il personale sanitario, l’assenza di una rampa di accesso per portatori di disabilità e di parcheggio riservato all’utenza.

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