Regione Calabria: i comunicati stampa dell’8 gennaio 2014

(10) Sull’esclusione degli autori meridionali dai programmi scolastici l’assessore Caligiuri scrive al ministero dell'istruzione. L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha commentato l’invio alla Ministra Maria Grazia Carrozza dell'ordine del giorno votato all'unanimità dal Consiglio Regionale della Calabria e presentato come primo firmatario dal capogruppo Gianpaolo Chiappetta.

 

“Nel deliberato dell'assemblea calabrese – ha spiegato l’assessore alla cultura – si sottolinea che non è stato esplicitamente citato un pezzo di cultura essenziale per la storia del nostro Paese ed è stato chiesto di inoltrare al Ministro formale richiesta per integrare le indicazioni relative all'insegnamento della letteratura italiana sul riordino dei Licei esplicitamente anche con autori del Sud d'Italia e con autrici di tutte le regioni italiane che hanno dato lustro al nostro Paese. La Ministra Carrozza – ha aggiunto Caligiuri – è stata quindi invitata a colmare esplicitamente questa lacuna. Pertanto, non considerare autori come Quasimodo, Sciascia, Alvaro, Calogero, Scotellaro nei programmi di studio delle scuole superiori – ha infine evidenziato Caligiuri – sembra continuare a scavare il solco tra due Italie divise di fatto anche nell'istruzione”. p.g.

 

 

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 7 gennaio 2014

(8) Mimmo Talarico: interrogazione a risposta scritta (art. 121/Regolamento del Consiglio) al Presidente della Giunta regionale, On. Giuseppe Scopelliti, ad all’Assessore alla Cultura, On. Mario Caligiuri, in ordine allo stato in cui versa l’area archeologica di Sibari.

 

Premesso: che quasi un anno fa, a causa di abbondanti piogge, il fiume Crati è straripato sommergendo il sito archeologico di Sibari, Thuri e Copia; che attualmente l’intera area degli scavi di Sibari è coperta da una massa di fango alluvionale, peraltro già solidificato, perciò non più fruibile da parte di chi volesse visitarla; che in un anno non è stato realizzato alcun intervento che possa mettere al riparo da altre calamità idrogeologiche questo sito e molto poco è stato fatto per ripulirlo dal fango e dai detriti che lo sommergono; che in una situazione di forte precarietà si trova anche l’annesso museo, dove i reperti rischiano seri danneggiamenti a causa delle infiltrazioni d’acqua provenienti dal soffitto; che la Regione Calabria, nonostante le ripetute sollecitazioni di sindaci, associazioni ed intellettuali, per una concreta presa in carico della questione, non ha finora mostrato un tangibile interesse per la stessa, ancorché avesse annunciato, ormai un anno fa, un investimento di oltre venti milioni di euro ed il “completo ripristino” degli scavi entro marzo 2013; che ultimamente, stante l’inerzia delle istituzioni pubbliche, sono partite alcune iniziative, da parte di intellettuali ed importati testate giornalistiche, volte ad a mobilitare l’opinione pubblica sull’argomento ed a raccogliere fondi da destinare alla messa in sicurezza degli scavi e del museo di Sibari; che l’area archeologica di Sibari, tra le più importanti del Mediterraneo, al di là del suo valore turistico, costituisce un simbolo identitario tra i più importanti della nostra regione; per sapere: Quali concrete e tempestive iniziative si intendono assumere per il recupero, la messa in sicurezza e l’opportuna valorizzazione degli scavi di Sibari; Se e quando si potranno realizzare gli investimenti che sarebbero stati fatti rientrare nel piano regionale dei beni culturali, d’intesa con il Ministero della Coesione territoriale, annunciati un anno fa dall’Assessore regionale alla Cultura. (9) L’Assessore Caligiuri ha commentato una ricerca Istat secondo cui la Calabria è ai primi posti nella lettura dei libri digitali. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando la ricerca diffusa nei giorni scorsi dall’Istat su "La produzione e la lettura di libri in Italia", ha sottolineato che “ritrovarsi ad essere fra le prime tre regioni d’Italia nella lettura dei libri digitali, dimostra che in Calabria è in atto una trasformazione culturale profonda. Un segnale di cambiamento e di novità per l'intera societa' calabrese che va guardato con grande interesse e deve rappresentare il presupposto per aumentare ulteriormente anche la lettura dei libri di carta". Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, se da un lato il Sud Italia legge meno rispetto soprattutto al Nord, dall’altro ci troviamo di fronte a differenze territoriali che si invertono quanto a e-book scaricati e letti nell’anno appena trascorso. Ai primi posti della classifica nazionale si trovano, infatti, Basilicata, Lazio e Calabria. “Un dato – ha aggiunto Caligiuri – perfettamente coerente con quanto da noi anticipato alla vigilia di Natale sulla vendita in Calabria degli book reader e dei prestiti dei libri digitali nelle biblioteche della nostra regione. Inoltre, se è vero che la tendenza a leggere libri elettronici è più diffusa nelle fasce giovani, significa che i trend di propensione alla lettura  si stanno realmente modificando". L’assessore Caligiuri ha infatti ricordato che nel portale delle biblioteche della regione (www.bibliotechecalabria.it) è rinvenibile una sezione apposita dove scaricare e-book, quotidiani e audiolibri. g.m.

 

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 4 gennaio 2014

(3) Fondi UE, Mancini: “Dati Calabria gratificano il nostro impegno”. “Siamo molto soddisfatti per il riconoscimento tributatoci dal Ministero della Coesione per l'avanzamento nella spesa dei fondi comunitari in Calabria nell'anno che si e' appena concluso”.

 

 

Così Giacomo Mancini, Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria della Regione Calabria. “I dati lusinghieri rappresentano una gratificazione importante al nostro impegno e al grande lavoro di squadra – ha continuato l'Assessore Mancini – che ha visto impegnati tutti insieme nella stessa direzione il presidente Scopelliti, la giunta e i dipartimenti. La buona performance del 2013 ci stimola a fare ancora di più ed ancora di meglio negli ultimi sedici mesi di legislatura – ha concluso Mancini- per consegnare ai nostri concittadini nuove opere e migliori servizi che rendano la Calabria più attrattiva e più competitiva”. p.m. (4) La Regione Calabria indica i “licei sportivi”. L'Assessore alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – comunica che la Regione a conclusione delle procedure svolte dalle rispettive province, ha comunicato all'Ufficio Scolastico Regionale gli istituti superiori dove si potrà attivare l'indirizzo sportivo a partire dall'anno scolastico 2014/15. Come indicato dal Ministero della Pubblica Istruzione, le scuole individuate sono una per provincia nell'ambito dei licei scientifici, come prevede la norma. Gli istituti sono il "Valentini" di Castrolibero, il "Fermi" Catanzaro, il "Filolao" di Crotone, il "Berto" di Vibo e il "Volta" di Reggio Calabria. "Con queste individuazioni aumentano le opportunità formative per i giovani calabresi, in un settore di elevato significato civile e anche occupazionale", ha detto Caligiuri, ricordando l'impegno del Presidente Scopelliti per lo sviluppo delle attività sportive della regione. Dal canto suo, il Dirigente vicario dell'Ufficio Scolastico Regionale Giuseppe Mirarchi ha dichiarato che "questa nuova offerta formativa consente agli studenti calabresi scelte più ampie, al pari di quanto accade nelle altre regioni italiane". m.v. (5) Il Presidente Scopelliti interviene sui dati diffusi dal Dipartimento per la Coesione e dal Ministero del Lavoro”Soddisfazione per i risultati raggiunti”. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – interviene sui dati diffusi dal Dipartimento per la Coesione e dal Ministero del Lavoro. “Prendo atto con grande soddisfazione – afferma il Presidente Scopelliti – che la Calabria è stata citata come esempio positivo per aver superato il target di spesa previsto per il Por Fesr ed aver contribuito a raggiungere una spesa certificata che, a livello nazionale, ha superato il target di ben 4,2 punti percentuali. Questa amministrazione non ha mai avuto dubbi sul corretto e lungimirante utilizzo dei fondi comunitari, interpretandoli quale concreto strumento per lo sviluppo del territorio e di tutti i calabresi. Oggi è arrivato un riscontro importantissimo, che ci induce a guardare al futuro con ancora maggiore fiducia. Accolgo con piacere anche le parole del Ministro Trigilia, che ha sottolineato come questo risultato positivo sia stato raggiunto grazie ad un gran lavoro di squadra che, per quanto ci riguarda, ha visto protagonisti i vari settori dell’amministrazione regionale coordinati dall’assessorato alla Programmazione guidato da Giacomo Mancini, e ha potuto beneficiare di un costante e produttivo dialogo con il Governo Nazionale. Ritengo che siano queste – conclude il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti – le migliori risposte ai quesiti che spesso ci vengono posti”. p.m. (6) A3: il presidente Scopelliti ha incontrato a Roma il Ministro Lupi ed il presidente dell’Anas Ciucci: “Riunione proficua, incalzeremo l’Anas sul completamento dei lavori. Dal Ministro assicurazioni per i 58 km mancanti”. Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’assessore ai trasporti Luigi Fedele  – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – hanno incontrato ieri sera a Roma il Ministro Maurizio Lupi ed il presidente dell’Anas Pietro Ciucci. La riunione era stata sollecitata da Scopelliti per discutere in particolare della questione A3 e dei ritardi rispetto alle previsioni di termine lavori. Alla riunione, con Lupi, Scopelliti, Ciucci e Fedele, ha inoltre preso parte il dirigente del Ministero delle Infrastrutture Ettore Incalza. Ciucci ha riferito durante la riunione che il ritardo dei 13 km non completati nel 2013, a fronte di 85 km di nuova autostrada in due anni, è stato causato dalla crisi di alcune imprese operanti in 4 cantieri attualmente aperti che sono state costrette prima a rallentare poi ad interrompere le attività. A seguire il Ministro Lupi ha invitato l’amministratore unico Ciucci al rispetto del cronoprogramma. Il presidente Scopelliti ha così dichiarato: “Avevo chiesto al Ministro Lupi di convocare l’Anas al più presto e così ha fatto. Anche noi abbiamo chiesto a Ciucci di accelerare i tempi ricordando che sono stati inseriti nella Legge di Stabilità i 340 milioni di euro relativi al completamento di circa 6 km, dal viadotto Stuppino ad Altilia (macrolotto 4, secondo stralcio). Ed inoltre ho avuto assicurazioni dal Ministro che saranno stanziati nuovi fondi per il completamento dei 58 chilometri mancanti dell’A3”. “Abbiamo preso atto delle difficoltà delle imprese – ha concluso Scopelliti – così come ci ha evidenziato il presidente dell’Anas, ma saremo vigili ed attenti e seguiremo quotidianamente l’evolversi della questione. Non possiamo più perdere ulteriore tempo. Questo è il nostro modo di dare risposte ai calabresi”. m.c. (7) Una proposta di legge per i dipendenti delle Comunità Montane: favorire il collocamento a riposo di una parte significativa dei dipendenti degli ex enti montani con le regole antecedenti la riforma Fornero. E’ stato presentato, a firma dei consiglieri Mimmo Talarico, Gianluca Gallo, Giancarlo Chiappetta, Carlo Guccione e Ottavio Bruni, una proposta di legge per consentire ai dipendenti delle Comunità montane che ne avessero i requisiti di andare in pensione con i criteri vigenti precedentemente alla Riforma Fornero. I firmatari della proposta sottolineano che il personale delle Comunità Montane calabresi deriva, quasi tutto, dalla Legge 285/77, per cui gran parte di esso è sulla soglia del pensionamento e se non fosse intervenuta la Riforma Fornero sarebbe stato già in quiescenza. Con la norma che si vuole introdurre, ad integrazione della Legge che ha istituito la nuova Azienda “Calabria Verde” che ingloberà  le funzioni, il patrimonio e il personale dei disciolti enti montani, si vuole dare quindi innanzitutto una risposta a tanti lavoratori che hanno pagato un prezzo altissimo dopo la liquidazione di questi enti e una boccata d’ossigeno alla Regione che con grande difficoltà riesce a trovare le risorse per continuare a pagare gli stipendi. La proposta di legge, inoltre, consentirebbe di evitare anche nel caso di tanti dipendenti delle Comunità montane l’increscioso fenomeno degli “esodati”, com’è stato per altri lavoratori dopo l’entrata in vigore delle nuove norme sulla previdenza. Gli autori della proposta fanno appello al Consiglio regionale affinché la stessa sia approvata nel più breve tempo possibile.


 

 

 


Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 3 gennaio 2014

(1) Incontro tra l’Assessore Gentile ed i Rettori delle tre università calabresi. Si è tenuto oggi a Catanzaro, nella sede dell'Assessorato regionale Infrastrutture e Lavori Pubblici, l'incontro tra l'Assessore Giuseppe Gentile e i tre Rettori delle Università Calabresi, Aldo Quattrone dell'Università Magna Graecia, Gino Mirocle Crisci dell'Unical di Cosenza e Pasquale Catanoso dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria.

 

L'incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha avuto come oggetto la rimodulazione degli interventi finanziati con il Piano per il Sud, di cui alle Delibere CIPE n. 78 del 30.09.2011 e n. 7 del 20.01.2012. Durante la riunione si è concordato di dare priorità agli interventi immediatamente cantierabili, in aderenza ai vincoli imposti dal Ministero per lo Sviluppo Economico che ha fissato al prossimo 30 giugno 2014 il termine per l'assunzione degli impegni giuridicamente vincolanti. In questo modo nelle tre Università si darà immediato avvio ad investimenti per circa 35 milioni di euro. Nel corso dell'incontro, a cui hanno partecipato i responsabili tecnici delle rispettive Università ed i Dirigenti Generali dei Dipartimenti Regionale alle Infrastrutture e Lavori Pubblici, Domenico Pallaria ed alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Paolo Praticò, ed il responsabile del Settore dei Lavori Pubblici competente, Giuseppe Iiritano, è stato esaminato l'iter attuativo dei diversi interventi finanziati con il Piano per il Sud, concordando di concentrare le risorse finanziarie, in questa prima fase, su quelli di più immediata cantierabilità. Ciò consentirà di evitare la perdita dei finanziamenti statali, avviando con rapidità i cantieri e favorendo anche il contributo occupazionale, per la manodopera che sarà impiegata nei lavori. I tre Rettori hanno manifestato unanimemente il loro apprezzamento nei confronti dell’Assessore Gentile per il metodo adottato che è quello dell'interazione e del confronto continuo della Regione con le tre Università in modo da consentire quella osmosi necessaria per affrontare unitariamente i problemi della Calabria. L'Assessore Gentile, nell'esprimere la propria soddisfazione per l'esito dell'incontro, ha voluto rappresentare ai Rettori la volontà del Presidente Scopelliti e dell'intera Giunta regionale di condividere le scelte con le realtà operanti sul territorio. In questo non si può non tenere conto del prezioso contributo delle Università che con la loro azione formativa e con le competenze di cui dispongono possono e devono fornire un contributo fondamentale allo sviluppo della società calabrese. “Si tratta – ha commentato l’Assessore Gentile – di un momento particolare di crisi economica ma in sui si cominciano ad intravedere anche i primi segnali di ripresa. In questo periodo la Regione è impegnata nell’importantissima partita della programmazione dei nuovi fondi comunitari 2014-2020 ed in questo percorso intende coinvolgere significativamente le Università Calabresi”. I Rettori hanno espresso la loro piena disponibilità a collaborare con la Regione anche e soprattutto nella programmazione dei futuri interventi, oltre che nell'immediato nell'attivazione delle risorse del Piano per il Sud. A tal riguardo si è concordato che, nei prossimi mesi, si terranno dei tavoli tecnici periodici per seguire lo stato della programmazione e per valutare eventuali azioni correttive che dovessero rendersi necessarie. g.m. (2) Il Presidente della III^ Commissione "Sanità, Attività sociali, culturali e formative" Pacenza risponde all'Associazione "Lotta contro i tumori Marisa Lavorato". “A mia memoria, non rammento che in passato ci siano state iniziative di tale rilevanza istituzionale per sollecitare l’istituzione del registro dei tumori nella provincia di Reggio pur non essendo, questa, competenza dell’organo consigliare che presiedo, ma delle varie Asp”. Così il presidente della III Commissione Salvatore Pacenza rispetto alle critiche mosse dell’Associazione “Lotta contro i tumori Marisa Lavorato” che in una missiva (inviata anche a tutti gli altri componenti dell’organo consigliare) ha lamentato dei ritardi nell’istituzione del registro dei tumori nel Reggino. “È stata anche per volontà di chi scrive – commenta Pacenza – che, lo scorso 3 dicembre, sono state svolte dalla terza Commissione (che mi onoro di presiedere) ben 15 audizioni tra i rappresentanti delle associazioni e i comitati civici che si occupano di tutela della salute e dell’ambiente in Calabria. Il fine di quella seduta di Commissione era già noto nell’oggetto: istituzione e funzionamento del registro regionale dei tumori. Nessuna passerella, dunque, per quanto mi riguarda, ma la consapevolezza di mettere a disposizione dei cittadini tutta la mia autorità istituzionale perché i registri dei tumori partissero in Calabria. Sebbene abbia avuto modo di ringraziare ed elogiare il lavoro che l’associazione Lavorato svolge in favore dei cittadini nella lotta contro i tumori, mi sembra assai ingeneroso da parte del suo massimo esponente parlare di ritardi e lungaggini a così poco tempo di distanza (festività comprese) da quella seduta del 3 dicembre. Anche perché, ripeto, l’istituzione dei registri è di competenza delle singole Asp e non delle commissioni che possono avviare, come è stato fatto, indagini conoscitive. Solo dopo è possibile attivare tutti gli strumenti istituzionali e sanzionatori perché l’empasse si risolva nel più breve tempo possibile. Proprio in quella seduta del 3 dicembre ed in altre della Terza Commissione in cui sono stati auditi i competenti dirigenti dell’Asp reggina è stato da questi assicurato che manca davvero poco per il cosiddetto start del registro nel Reggino. Ma evidentemente questo non è bastato a tranquillizzare gli animi di chi attende questo strumento ormai da troppo tempo. Comprendo, dunque, tutta la premura del dottor Lavorato nello stimolare l’attivazione perentoria del registro anche nella provincia di Reggio. Chi scrive, infatti, proviene da un territorio (il Crotonese) che è purtroppo falcidiato dall’insorgenza di alcune patologie cancerogene su cui, al  momento, non è possibile ricostruire alcun nesso scientifico con l’emergenza ambientale provocata da oltre 70 anni di industrializzazione pesante. Questo perché, fino a circa quattro anni fa, era assente il registro dei tumori che è lo strumento principe per lo studio e il monitoraggio delle insorgenze di patologie tumorali sulla popolazione di riferimento: l’unico utile per la prevenzione e il monitoraggio (non certo per la cura) di queste malattie. I primi dati che, il registro dei tumori istitutito nel 2009 per la macroarea Cosenza-Crotone sarà in grado di fornire, si attendono per il 2014. Lo studio e l’elaborazione dei dati raccolti, infatti, richiede una rilevazione di lungo periodo che si attesta intorno ai 5 anni. Inoltre, bisogna attendere che su di essi arrivi poi la certificazione dell’Airtum (l’Associazione italiana registri tumori) che coordina le attività dei Registri tumori già presenti in Italia. Nel frattempo, al fine di evidenziare la correlazione esistente tra inquinamento ed insorgenze di patologie tumorali, il sottoscritto e il presidente della Commissione Ambiente hanno lavorato in sinergia perché entro metà gennaio venga convocata una seduta congiunta dei due organismi consigliari per discutere di tale problematica ed intraprendere le eventuali determinazioni. Infine, nella seduta del 3 dicembre abbiamo raccolto la proposta di formare una Commissione mista (tra esponenti del dipartimento Salute ed un rappresentante per ogni provincia che faccia le veci delle associazioni interessate) per affianchiare e stimolare l’organizzazione della rete oncologica su base regionale. Non mi pare, in conclusione, che questa presidenza stia sonnecchiando su problemi di così grossa rilevanza. Finché ricoprirò questo incarico assicurerò ai cittadini calabresi tutto il mio impegno a sostegno di questa battaglia medico-scientifica che mi vede oggi impegnato in veste di politico, di rappresentante istituzionale, di medico, di uomo e di padre di famiglia soprattutto”.

 

 

 

Condividi sui social

Roma: Nino Foti (Forza Italia) “Dimissioni dei ministri elettroshock necessario per il bene dell’Italia”

(1134) Ci sono date destinate ad entrare nella Storia. E sicuramente questa è il giorno 29 settembre. Una data che siamo sicuri verrà ricordata per due importanti motivi. Oltre ad essere il compleanno di un grande statista e leader politico come è appunto Silvio Berlusconi sarà ricordato anche come un giorno di rinascita per l’Italia". A dichiararlo Nino Foti componente della Direzione Nazionale PDL–Forza Italia.

 

"Mentre tutti i grandi congiurati sono pronti a proseguire nel complotto contro Berlusconi – sottolinea l’azzurro Nino Foti – messo in atto con la creazione di un Governo che doveva pacificare e rimettere in moto la nostra economia ma che ha fallito entrambi gli obiettivi, noi il Popolo di Forza Italia siamo come sempre fieri ed orgogliosi di avere un leader come lui.  Berlusconi sa benissimo distinguere il reale interesse dei cittadini. – ribadisce Nino Foti – Occorreva agire ora e la scelta, sebbene ai più possa apparire come impopolare, del ritiro della pattuglia dei ministri PDL dal Governo è da considerarsi come un “elettroshock” doloroso ma necessario. Nelle ultime ore – prosegue Nino Foti – in tv o sui giornali c’è chi ha già cominciato a risputare sentenze mediatiche abusando di termini come “folli” o “irresponsabili” per descrivere questa decisione. Ebbene quello che è veramente da irresponsabili è mantenere in vita questo Governo “immobile” e piegato a voleri extraterritoriali. Per giorni e giorni, a molti sostenitori del complotto messo in atto dal sistema politico – giudiziario solo per fare fuori Berlusconi, è convenuto far credere si trattasse di un bluff, della solita commedia all’italiana. Un atteggiamento da parte di certa stampa adottato alla notizia delle paventate dimissioni di massa dei deputati PDL che in fondo è anch’esso segno dell’aria di regime che c’è in Italia.  Ma proprio perché il pericolo è grande ed estremamente insidioso, proprio perché è il momento delle parole forti e delle grandi decisioni, c'è bisogno da parte di tutti, a cominciare da chi lancia il grido di allarme, di coerenza fino ad arrivare a chi, come Berlusconi è pronto a mettere di nuovo tutto in discussione per il bene del nostro Bel Paese. Non è più tempo di garantire il sostegno ad un Governo che continua a mendicare un truccato “6 in condotta” dalla Germania. dalla  Ue, e dalle banche guidate da una tecnocrazia non eletta che non ha nessun interesse per i destini dell’Italia e degli Italiani. Da quando Berlusconi non è più al Governo, dall’arrivo dei Professori fino all’attuale Governo delle Piccole Intese, al Ministero dell’Economia hanno continuato solo a fare bene i compiti a casa,  rimanendo reclini con la testa sui libri, senza sollevare lo sguardo su un Paese che, nel frattempo, vede i propri giovani emigrare in cerca di lavoro, rimanere sempre di più nel precariato, vede chi un lavoro ce l’ha spesse volte perderlo a cinquant’anni e ritrovarsi in mezzo ad una strada, vede le imprese costrette a fallire, a chiudere bottega. E se all’Europa ed a Ministri come il nostro Saccomanni non interessa nulla del Paese reale – evidenzia Nino Foti –  se l’unico timore espresso è quello di un ritorno della Troika, ebbene questi signori dovrebbero finalmente capire che agli italiani non interessa nulla di cambiare questa legge elettorale o, tantomeno, che adesso vengano realizzate altisonanti riforme costituzionali. Agli Italiani serve un Governo che batta i pugni con autorevolezza al tavolo dell’UE per chiedere la rinegoziazione che sollevi l’asticella dal limite del 3% per il deficit di bilancio. Solo così l’Italia troverebbe rinnovata forza economica per avviare vere riforme di sviluppo e di welfare e garantire migliori condizioni di vita e di lavoro ai propri cittadini. Anche in questo caso ha ragione Berlusconi quando nella sua lettera afferma che la stabilità di governo è un bene se si nutre di due cose: un governo capace di lavorare bene e una maggioranza unita sulle cose da fare e fondata sul rispetto reciproco. Invece nelle ultime settimane abbiamo avuto un governo capace solo di rinviare tutto e di proporre il blocco dell'Iva aumentando altre tasse.  Per questo bene ha fatto Silvio Berlusconi a ritenere quale suo dovere proprio nel rispetto degli Italiani a continuare a restare in campo, per offrire una alternativa ai poteri non democratici – perchè non eletti dal popolo – che loro sì irresponsabilmente vogliono mettere in ginocchio il nostro Paese".

 

Condividi sui social

Regione Calabria: Garante per infanzia Intrieri “Respingo la richiesta del presidente del Consiglio Regionale di dimettermi e lo invito a ritirare le gratuite insinuazioni nei miei confronti”

(1076) "Leggo, non senza stupore, che attraverso una nota stampa* il presidente del Consiglio regionale della Calabria mi chiede l’immediata rinuncia all’incarico di Garante dell’infanzia per una vicenda apparsa sui giornali che lo stesso presidente definisce poco edificante, in relazione ad un sopralluogo al campo profughi di Isola Capo Rizzuto a tutela dei minori presenti, adempimento che io avrei ritardato per ottenere la rettifica del mio titolo istituzionale sulla nota di un funzionario prefettizio.

 

Evidentemente il Presidente o si è fidato dei falsi e fantasiosi titoli dei giornali o non è stato bene informato, o bisogna ipotizzare altri motivi che non conosco. In ogni caso la mia attività ispettiva al campo profughi è in corso sin dai primi di agosto e il funzionario prefettizio ha subito corretto l’errore in nota non mancando di esprimere alla scrivente il suo rammarico per l’omissione del titolo istituzionale commessa. Quindi nessun ritardo o omissione, come artatamente riferito dalla stampa nei confronti mi tutelerò nelle competenti sedi. La mia attività di vigilanza a tutela dei minori e delle donne in gravidanza al C.A.R.A. è stata e puntualmente svolta secondo i tempi e i modi da me programmati. Sin dall’8 agosto u.s. ho trasmesso al Consiglio regionale segnalazione sulle gravi violazioni di diritti minorili riscontrate al campo profughi di Capo Rizzuto. Evidentemente gli uffici del presidente non l’avranno informato. L’attività di vigilanza sui minori del C.A.R.A. è proseguita anche durante il periodo ferragostano e il 23 agosto ho trasmesso altra segnalazione al Ministro dell’interno e ai Deputati e Senatori della Calabria.Successivamente il 26 agosto ho richiesto alla Commissione speciale del Senato sui diritti umani formale audizione. Intanto il 10 settembre u.s. ho richiesto al Ministro dell’Interno, anche a nome degli altri garanti regionali interessati, l’inserimento dei Garanti dell’infanzia regionali tra i soggetti aventi diritto di accesso permanente ai campi profughi. Ciò al fine di agevolare ancor di più l’attività ispettiva mia e dei miei consulenti. E’ bene precisare che gli intensi compiti istituzionali sono svolti a titolo quasi gratuito,  senza alcun mezzo o personale che il Consiglio regionale ancora oggi non ha fornito all’ufficio del Garante. L’ufficio va avanti per la generosità di un pool di professionisti volontari. A proposito del taglio dei costi della politica il presidente del Consiglio regionale può vantarsi che l’ufficio del garante della Calabria è attualmente a costo zero. Inoltre la l.r. n.28 del 2004 prevede che il garante riferisca ogni sei mesi al Consiglio regionale, ma sino ad oggi le mie richieste al presidente Talarico di consentirmi di informare gli onorevoli consiglieri sulla condizione minorile calabrese per l’assunzione di conseguenti atti amministrativi e legislativi di loro competenza sono cadute nel vuoto.  Ciò posto è fuor di luogo che il Garante possa rinunciare all’incarico per presunte ed indimostrate ragioni di moralità avendo questo garante portato avanti il suo lavoro con estremo impegno, profondo senso del dovere e dedizione nonostante i ritardi e le carenze di mezzi da parte della struttura regionale. Del resto, la copiosa attività svolta è agevolmente consultabile sui testi  delle relazioni annuali e sul sito istituzionale. Non posso far altro, pertanto, che respingere, con sdegno, l’invito a dimettermi dall’incarico. Alla luce di quanto sopra chiedo al presidente del Consiglio regionale di ritirare le gratuite insinuazioni espresse nei miei confronti, nonché l’inopinato invito rivoltomi a rinunciare all’incarico di Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Calabria”. F.to On. Marilina Intrieri. *http://www.strill.it/index.php?option=com_content&task=view&id=175309 (fonte www.strill.it ).

 

Condividi sui social

Il Pdl salpa verso Forza Italia, Foti “Evento significativo, anche la Calabria è pronta”

(1058) Un evento molto significativo che rispecchia lo spirito, i principi e i valori di Forza Italia. Sono queste, le iniziative che scaldano gli animi della nostra gente e riaccendono, così come accadde nel ’94, la loro voglia di partecipare alla vita politica. E’ quanto dichiara l’On. Nino Foti, membro della Direzione Nazionale del Pdl, in merito all’iniziativa “Salpiamo alla volta di Forza Italia” la mini-crociera organizzata dal Pdl romagnolo per festeggiare la rinascita del partito fondato da Berlusconi vent'anni fa.

 

Insieme allo stesso Foti, unico per la Calabria, sono stati invitati all’iniziativa Renato Brunetta, Denis Verdini, Sandro Bondi, Daniela Santanchè, Mario Mantovani, Michaela Biancofiore oltre a tanti fra dirigenti, e amministratori azzurri. Anche il Presidente Berlusconi ha inviato un messaggio a Rodolfo Ridolfi, promotore dell’iniziativa, già consigliere regionale dell’Emilia Romagna nonché consigliere politico dell’ex Ministro, oggi Capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, per complimentarsi ed augurare a tutti gli azzurri che partecipano alla crociera il miglior successo ed i suoi saluti più cordiali. Anche in Calabria, prosegue Foti, Forza Italia si sta riorganizzando. Visto il grande entusiasmo generato intorno a questo nuovo progetto, abbiamo costituito un Comitato Intercomunale che si sta occupando di coordinare tutte le iniziative spontanee che provengono dai Comuni calabresi. In questi giorni stiamo procedendo con la raccolta firme per i quesiti referendari proposti dai radicali, ma sono previsti altri eventi propedeutici al grande ritorno. In tutta Italia il popolo moderato si sta preparando, e la Calabria sta tenendo il passo giusto. Il ritorno di Forza Italia, conclude Foti, sembra aver ridato nuova linfa alla passione politica dei nostri sostenitori, questo perché sanno che con Forza Italia tornerà quel Partito che metteva al centro della propria azione politica il territorio e i bisogni della gente. Eventi come quello organizzato oggi inoltre rappresentano importanti momenti di aggregazione e sono fondamentali in una fase di riassetto del Partito come quella che stiamo attraversando. Non è un caso poi che questa iniziativa ricordi per certi aspetti la grande crociera organizzata nel 2000 che tanta fortuna ha portato al nostro Partito. Mi auguro quindi, che questa manifestazione sia di buon auspicio anche per la nuova Forza Italia che, di questo sono sicuro, regalerà al popolo dei moderati tanti successi. Nino Foti, Membro Direzione Nazionale Pdl.

 

Condividi sui social

Soriano Calabro (VV): SoRICal, importante rottura sulla condotta dell’Alaco

Nelle primissime ore del mattino di oggi una importante rottura si è originata sulla condotta dell’asse adduttore dell’acquedotto Alaco che rifornisce la Città di Vibo Valentia ed altri centri minori della provincia. Si è rotta una valvola di sfiato installata in un apposito pozzetto in Località “Cinque” di Soriano Calabro (VV), lungo una tratta dove l’acquedotto è costituito da una tubazione in acciaio del diametro di mezzo metro e dove l’acqua fluisce alla pressione di oltre 40 atmosfere.

 

Si è originato infatti uno spettacolare getto d’acqua alto oltre 50 metri. Prontissima l’azione delle squadre operative della SoRICal coordinate dal Capo Compartimento Ing. Giulio Ricciuto e seguite personalmente dal Capo Area Geom. Ernaldo Biondi ed i Sigg. Pietro e Domenico Lagadari, che già nelle prime ore del mattino, con il supporto delle Imprese Appaltatrici dei servizi di pronto intervento, immediatamente dopo avere individuato il sito della rottura, erano già al lavoro per depressurizzare la condotta, vuotarla dall’acqua e quindi rendere possibile avvicinarsi in sicurezza al sito, constatare l’accaduto definire ed attuare gli interventi di riparazione. Le riparazioni sono in questo momento già in corso di svolgimento e si conta di completare le saldature a la sostituzione della valvola nel corso del pomeriggio. Si procederà poi ad un graduale riempimento della condotta, al suo lavaggio e disinfezione secondo i protocolli operativi adottati da SoRICal e poi al riavvio in esercizio. E’ chiaro che su di una condotta adduttrice di tale complessità e con le elevatissime pressioni in gioco occorreranno alcune ore affinché il flusso ritorni alle preesistenti condizioni di equilibrio e che quindi possa tornare alla normalità l’erogazione idrica alla Città Capoluogo. Pur nello stato di difficoltà finanziarie in cui SoRICal è costretta ad operare a causa della cronica morosità dei comuni serviti che non pagano i corrispettivi per le forniture idriche che ricevono, SORICAL è comunque sempre pronta a gestire al meglio ogni situazione di emergenza e criticità. Francesco Recupero, Responsabile Comunicazione SoRICal.

 

 

Condividi sui social

Bruxelles (B): tabacco, Pirillo (Pd) “Servono misure più efficaci contro consumo giovanile”

“È appena terminata la votazione sull´attesa Direttiva dei Prodotti legati alla vendita del tabacco. Sebbene il risultato della votazione si possa considerare positivo poiché prevede delle misure per disincentivare il consumo di prodotti legati al tabacco in particolare tra la fascia più giovane della popolazione,

 

sono stati accolti favorevolmente alcuni emendamenti che mi lasciano perplesso sulla loro efficacia come il divieto di vendita per le sigarette "slim" sulla base della considerazione che siano attrattive per il pubblico femminile e giovanile”, afferma l’eurodeputato del Pd Mario Pirillo, a margine dei lavori della Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare. “L´aver assimilato – prosegue – la sigaretta elettronica a un prodotto medicale penalizzerà tutti i consumatori che cercheranno di smettere di fumare, limitandone e complicandone le procedure per la messa in commercio e penalizzando questo mercato in forte crescita specialmente in Italia”. “Sono stati fortemente penalizzati i prodotti a rischio ridotto. Questo non è affatto positivo perché non viene, infatti, presa in considerazione un´alternativa meno nociva  per le persone che decidono di continuare a fumare. Tra settembre e ottobre il testo passerà al vaglio della plenaria di Strasburgo dove mi auguro che su questi due elementi si possa riaprire la discussione”, conclude Pirillo. Parlamento Europeo, Ufficio Stampa delegazione Pd.

Condividi sui social

Cosenza: Russo (Pdl) “Scopelliti irrispettoso, perché non convoca il Coordinamento Regionale?”

"Ho appreso solo questa mattina, dagli organi di stampa, della nuova riunione dei coordinatori Provinciali del Pdl e loro vice, nonché del capogruppo in Regione, convocata dal Coordinatore Regionale del Pdl Scopelliti per lunedì prossimo a Catanzaro.

 

Trovo questa notizia sconcertante e ritengo questo comportamento scorretto e irrispettoso, soprattutto nei confronti di chi, considerata la delicata fase che sta attraversando il nostro Partito, aveva fatto espressa richiesta di convocazione della massima assise regionale. Tuttavia, nel Partito e nella Regione dove "ogni cosa funziona a meraviglia", dove qualcuno dice che "si vince sempre e comunque" e dove la "dialettica interna la fa da padrone", "stranamente", di fronte alla citata richiesta sottoscritta da me e da altri membri del Coordinamento Regionale, è stato eretto il muro del silenzio preferendo forse rispondere con i fatti. O forse no. Ciò che personalmente vedo infatti è solo molta confusione con un Coordinatore Regionale che prima ci racconta che nel Partito non ci sono difficoltà e che ogni polemica a riguardo è strumentale, poi, senza aprire alcuna discussione, ammette che invece qualche problemino c'è, ma è meglio che non si dica, infine, altrettanto democraticamente risolve il tutto inventandosi il “comitato dei coordinatori” che a sua volta, come ogni comitato che si rispetti, trova la soluzione: “100 Comuni in 100 giorni". Ma cosa rappresenta questa iniziativa? Se, come leggo, è un'operazione pianificata al fine di rilanciare l'attività del Partito – anche se mi sorprende che un Partito che funziona benissimo necessiti di essere "ravvivato"- , perché non si è ritenuto opportuno condividere questa idea con i membri del Coordinamento Regionale? Perché il nostro Coordinatore continua a reprimere la richiesta di un confronto democratico in quella che dovrebbe essere la sede competente, commissariando di fatto il Coordinamento? Che cosa teme? Spero, anche se ne dubito fortemente, visto i precedenti, di avere quantomeno una risposta, cosa che a dire il vero mi sarei aspettato conoscendo il rispetto per le minoranze che c'era persino nel primo Partito del nostro Coordinatore, l'MSI, e che in politica c'è sempre stato. Ma evidentemente mi sbagliavo, in questo Pdl Calabrese le cose non seguono le comuni logiche della politica e neanche quelle basilari del vivere civile. Non rimane pertanto che augurarsi, che si cambi registro, e lo si cambi per davvero. Proprio a tal proposito, l'ormai imminente ritorno a Forza Italia, di cui tanto si parla in questi giorni credo potrebbe davvero essere l'occasione giusta, l'occasione per le diverse radici culturali di ognuno di noi, di tornare di nuovo ad avere diversi luoghi di espressione, contribuendo, ciascuno con il proprio apporto, alla rinascita del centrodestra nazionale". Mario Russo, Capogruppo PDL Provincia di Cosenza e Componente Coordinamento Regionale PDL.

 

Condividi sui social

Roma: processo Ruby, D. Scilipoti “La Presenza di Bruti Liberati in aula oscuro presagio”

"L'oscuro presagio, manifestatosi con la presenza, inusuale, in aula, del Procuratore Capo di Milano, Bruti Liberati, si è concretizzato con una sentenza surreale che ha portato ad una condanna senza prove e senza reato", dice Domenico Scilipoti.

 

Il senatore Pdl parla di "ennesimo tentativo da parte del Tribunale di Milano di eliminare per via giudiziaria uno dei maggiori protagonisti della scena politica italiana degli ultimi vent' anni". Ufficio Stampa.

 

Condividi sui social

Castellana Grotte (BA): il 2 luglio la presentazione del gelato artigianale all’anguria, confezionato con le meravigliose “Angurie dello Sceriffo” di Battista e Renato Muraca di Lamezia Terme

Il 2 luglio a Castellana Grotte (provincia di Bari), sarà presentato ufficialmente il gelato artigianale all’anguria, confezionato con le meravigliose “Angurie dello Sceriffo” di Battista e Renato Muraca di Lamezia Terme (prodotte esclusivamente in Calabria, riconosciute con marchio dell’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno – UAMI dell’UE, e presenti nelle ultime edizioni della Fruit Logistic di Berlino), con l’ausilio del famoso “Gelatiere Francesco Mastroianni”, titolare della gelateria “Il Cantagalli” di Lamezia Terme.

 

L’evento sarà promosso e sostenuto dall’eurodeputato calabrese Mario Pirillo e dal Presidente della commissione AGRI del Parlamento Europeo Paolo De Castro. Due realtà che si fondono per la creazione di un nuovo prodotto quale è il gelato all’anguria, composto per il 95% di polpa di anguria fresca, lavorata artigianalmente con solo l’aggiunta di acqua e zucchero, senza alcun additivo. Il valore organolettico (nutrizionale) è parimenti al sapore di una fetta di anguria fresca. All’interno della polpa, il contenuto di licopene (antiossidante, composto alchilico non polare formato solo da idrogeno e carbonio, appartenente al gruppo dei carotenoidi) rimane integro. A sostenere tale prodotto sarà ancora una volta l’eurodeputato calabrese Mario Pirillo, grazie al quale 19 quintali di anguria sono state degustate al Parlamento europeo nel 2011 da tantissimi presenti. L’on. Pirillo ha plaudito al coraggio e alla determinazione dei due imprenditori calabresi, i quali tentano la sfida internazionale con una nuova idea e nuovi sapori. Ora tocca al nuovo connubio di calabresità, che avrà la sua anteprima di degustazione venerdì 28 giugno presso la sala consiliare del comune di Rogliano, organizzata dall’on. Pirillo a seguito del convegno su “Il Savuto incontra l’Europa, accesso ai finanziamenti europei”, alla presenza del Segretario della Camera di Commercio Belgo-Italiana Matteo Lazzarini, Giuseppe Gallo, Sindaco di Rogliano e Lucia Nicoletti, Presidente del Gal Savuto.

 

 

Condividi sui social

Roma: D. Scilipoti “Se il Governo ha deciso di suicidarsi aumenti l’Iva”

“Al Governo sono rimasti 11 giorni per decidere del suo futuro, se ha deciso di suicidarsi aumenti ulteriormente l’Iva”. Così  il Sen. Domenico Scilipoti del Pdl durante un’intervista radiofonica. “Il nostro appoggio al Governo Letta – prosegue – era condizionato ad un accordo che prevedeva di non aumentare l’Iva e di abolire l’Imu, cambiare le carte in tavola non solo metterebbe a rischio la tenuta dell’Esecutivo, ma danneggerebbe la credibilità del PDL nei confronti dei nostri elettori”.

 

“Personalmente – conclude Scilipoti – non voterei mai per l’aumento dell’iva, è una questione di coerenza e rispetto dell’elettorato che ci ha dato fiducia”. Ufficio Stampa.

 

Condividi sui social

Roma: Crotone, D. Scilipoti interroga il Ministro del Lavoro sulla vicenda della Getek

Il Senatore del Pdl Domenico Scilipoti ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Enrico Giovannini per chiedere che i 73 dipendenti della Getek, con sede operativa a Crotone, già impiegati in servizi di call-center da Inps/Inal con, tra l’altro, pubblico riconoscimento delle loro capacità professionali

 

vengano tutelati e vista la drammatica situazione del crotonese, dal punto di vista occupazionale, economico e sociale  inseriti in un piano di ricollocamento, se del caso, anche all’interno del progetto di una nuova distribuzione dei call-center sul territorio nazionale da parte di Poste Italiane. Ufficio Stampa.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: “Decreto del fare”, c’è la proroga al 31 dicembre. Scopelliti: “Un risultato importante per la città. Fruttuosi gli incontri romani”

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha espresso soddisfazione per l’approvazione del cosiddetto decreto del fare, in particolare per l’articolo 49 che, in pratica, proroga dal 30 giugno al 31 dicembre la predisposizione di progetti per le società miste. “Una buona notizia per i lavoratori delle società miste del Comune di Reggio Calabria – sottolinea Scopelliti – che fa seguito ai nostri incontri romani ed al continuo pressing esercitato nei confronti del Governo Letta-Alfano.

 

L’articolo 49 del decreto del fare, che riguarda la proroga ed il differimento termini in materia di spending review evidenzia che “all’art.4, comma 1, lettera b), del decreto legge del 6 luglio 2012, n.95 convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.135, le parole "30 giugno 2013" sono sostituite dalle seguenti "31 dicembre 2013" e le parole "a decorrere dal primo gennaio 2014" sono sostituite dalle seguenti "a decorrere dal 1 luglio 2014". “In buona sostanza – aggiunge il Presidente della Regione – con questa novità importante contenuta nel decreto del fare c’è tutto il tempo per predisporre progetti finalizzati a dare continuità occupazionale ai lavoratori delle miste e prospettive di sviluppo ai settori interessati. Il termine del 30 giugno è stato superato e ci sarà tempo sino al 31 dicembre 2013 per ultimare il lavoro sempre se non dovessero intervenire ulteriori proroghe. Si tratta di un ottimo risultato, segno di una classe dirigente attenta e concreta. Una novità sostanziale che consentirà, ne sono certo, alla triplice commissariale di intervenire ed agire di conseguenza”. “Questo provvedimento – ha aggiunto Scopelliti – ci consente quindi di lavorare, tutti assieme, con maggiore tranquillità e serenità. Una bella risposta che diamo ai lavoratori ed alla città. Mi preme sottolineare che l’incontro dei giorni scorsi al Ministero dell’Interno e precedentemente con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Filippo Patroni Griffi e Jole Santelli, sottosegretario al lavoro,  si è quindi rivelato proficuo. Avevamo chiesto con determinazione una particolare attenzione nei confronti della città e delle società miste e registriamo sensibilità ed attenzione dell’esecutivo.  Nel corso degli incontri romani ho ribadito con forza quali sarebbero state le conseguenze, in un periodo delicato quale questo non potevamo permetterci di fare passi falsi e soprattutto perdere posti di lavoro. Sono particolarmente soddisfatto. La città adesso può tirare un grosso sospiro di sollievo. Questo primo risultato non deve farci adagiare. E’ necessario lavorare per proporre quel un progetto che potrà dare certezze occupazionali ai lavoratori ed al contempo assicurare servizi di qualità alla città. Noi come Regione abbiamo dimostrato in questi anni attenzione alle problematiche dei calabresi e siamo disponibili ad affiancare questo percorso. Ed oggi questo primo risultato, in ogni caso, ci rende felici e consapevoli che ai tavoli romani siamo ascoltati e  questa nostra battaglia è stata sposata dal Governo Letta-Alfano". m.c.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Orsomarso (CS), D. Scilipoti “Dove non arrivano i Comuni sia lo Stato a tutelare salute e sicurezza dei cittadini”

“Quando il rischio è quello di mettere in grave pericolo la sicurezza, la salute e la convivenza civile della popolazione, laddove non arrivano i Comuni, dovrebbe intervenire lo Stato”. Così il Senatore Domenico Scilipoti del PDL nell’ interrogazione parlamentare  presentata in merito alla problematica che riguarda il tratto di strada tra Orsomarso (CS) e lo scalo ferroviario che congiunge il centro storico del paese con numerose contrade limitrofe.

 

“Questa strada – conclude il Senatore Pdl – rappresenta  l’unica possibilità di accesso a  servizi essenziali per la cittadinanza quali scuole e ospedali, è pertanto necessario ripristinare urgentemente la viabilità, consentendo alla popolazione di poter agevolmente usufruire di quei servizi per i quali paga regolarmente sia i tributi nazionali che quelli comunali”. Ufficio Stampa.

 

Condividi sui social

Cosenza: D. Scilipoti “IVA ed IMU sono priorità imprescindibili per la ripresa economica”

''Scongiurare l' aumento dell' Iva e  abolire l'Imu sulla prima casa per il Pdl sono due priorità imprescindibili se si vuole dare al Paese una speranza di ripresa  economica, abbiamo dato il nostro appoggio al Governo Letta proprio perché c'era una convergenza di intenti su queste necessità ed ora  non si può e non si deve tornare indietro".

 

Lo afferma il senatore del Pdl, Domenico Scilipoti. ''Finora il governo ha fatto tante chiacchiere e pochi fatti, ora basta, gli accordi vanno rispettati, chi si oppone alla  diminuzione delle pressione fiscale su famiglie e imprese – ha concluso Scilipoti-, non può chiederci di restare in silenzio a guardare mentre il Paese cola a picco". Ufficio Stampa.

 

Condividi sui social

Cosenza: Russo (Pdl) “Biasi ha ragione, in Calabria Pdl è Partito del capo”

di Mario Russo*. “Condivido in pieno le dichiarazioni del Coordinatore Provinciale di Reggio Roy Biasi (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=6777:amministrative-biasi-rilancia-qpartito-lacerato-non-e-vittoriaq&catid=25:a-reggio-di-calabria-provincia&Itemid=24) e credo che le stesse dovrebbero servire da stimolo per l'apertura di un serio e approfondito dibattito all'interno del PDL calabrese.

 

Non bastano le trionfalistiche affermazioni del Coordinatore Regionale a nascondere le evidenti difficoltà in cui il Partito si dibatte da tempo. A Corigliano e Acri hanno vinto la credibilità di due galantuomini  e di persone radicate nel tessuto delle loro città, Gerace e Tenuta, che guidando delle liste civiche hanno ottenuto due importantissimi successi. Un Partito ben radicato e che abbia il termometro dei territori, avrebbe dovuto contribuire a questi significativi successi e non schierarsi con proprie liste contro questi candidati, raccogliendo magri bottini elettorali e difatti rimanendo fuori dai Consigli Comunali di queste due importanti realtà territoriali. È forse questo l'en plein di cui parla Scopelliti? Non sarà forse il doppio (triplo) incarico del coordinatore stesso, occupato, con le incompatibilità del caso, anche nel gravoso ruolo di Presidente della Regione, a determinare questa cattiva gestione del Partito che ha allontanato elettori e militanti? È ora che il Partito calabrese, anche sulla scia di ciò che sta accadendo a livello nazionale, avvii un dibattito serio al proprio interno, si faccia garante delle esigenze di tutti i territori non solo di quelli centrali, ma anche di quelli periferici, spesso bistrattati da alcune scelte di politiche regionali. È fondamentale recuperare il rapporto con i militanti, valorizzare le periferie, avviare un concreto e sereno dibattito e dismettere quello che è stato finora: un Partito del capo, senza confronto dove le sporadiche adunate si riducono ad inconcludenti passerelle col risultato che l'elettorato calabrese si allontana, si sente tradito, non vede più un riferimento nel PDL. Credo pertanto che vada fatta una riflessione seria sulla guida di questo Partito, e mi rivolgo anche ai vertici nazionali, in quanto le sorti del PDL in Calabria non possono gravare interamente sul Presidente della Regione che dovrebbe essere invece impegnato ad affrontare annosi problemi quali ad esempio la spesa dei fondi comunitari, che di fatto hanno portato al commissariamento della stessa Regione, già commissariata per l'emergenza rifiuti con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, turisti compresi, o quelli relativi alla Sanità, nota ai calabresi per lo spettro dell'emigrazione, alle vertenze dei trasporti, ai precari, agli LSU e LPU. Ed è anche su questi temi che un Partito come il nostro potrebbe e dovrebbe offrire un contributo importante all'intera classe politica regionale, cosa che sarà possibile solo con un Partito vivo e vitale che metta al centro il confronto e la discussione. *Capogruppo PDL Provincia di Cosenza e Componente Coordinamento Regionale PDL.

 

 

Condividi sui social

Roma: Saline Joniche (RC), D. Scilipoti “Presentata un’interrogazione contro la centrale a carbone”

“Ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente per chiedere la revoca delle autorizzazioni per la costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche poiché ritengo che nel 2013 sia assurdo continuare a parlare di carbone come fonte energetica”. Lo afferma  il Sen. Domenico Scilipoti del Pdl.

 

“Mentre in tutto il mondo si parla di eco sostenibilità e della necessità di individuare  fonti energetiche alternative – conclude Scilipoti – è ridicolo sostenere che sul territorio calabrese  sia necessaria una centrale a carbone, si pensi piuttosto alla tutela ambientale e paesaggistica della Calabria e alla tutela della salute pubblica, che verrebbe messa seriamente a rischio dalla realizzazione della centrale”. Ufficio Stampa.

 

Condividi sui social

Cosenza: Lista Civica, Katia Stancato nominata Coordinatrice Regionale con Sergio Nucci al coordinamento organizzativo

“Esprimo grande soddisfazione per questo incarico che mi riempie di orgoglio e di responsabilità. Rappresentare e guidare il partito in Calabria è per me un grande onore” – con queste parole Katia Stancato ha commentato la nomina a Coordinatrice regionale di Scelta Civica per la Calabria ratificata ieri dall'Ufficio di Presidenza del partito.

 

“La nostra formazione politica è giovane e ha bisogno di strutturarsi e organizzarsi attorno a temi e persone forti” – ha detto la Stancato – “Dobbiamo radicare un'idea di politica diversa da quella che ha fino ad ora dominato la Calabria, tenendo fede ai valori e ai principi che abbiamo illustrato nei mesi precedenti. A differenza degli altri, noi non ci chiuderemo nelle segrete stanze ma andremo sui territori ad aggregare tutti coloro che vogliono una svolta per la nostra regione”. “In questa avventura mi accompagneranno alcune delle personalità che sono state più attive negli ultimi mesi e che assieme a me formeranno l'Ufficio di Coordinamento regionale: Sergio Nucci, coordinatore organizzativo e della prov. di Cosenza; Giuseppe Panarello coordinatore prov. di Catanzaro; Massimo La Gamba coordinatore prov. Di Vibo Valentia; Agostino Siviglia coordinatore della prov. Di Reggio Calabria e per la prov. di Crotone siamo in attesa della risposta di Carolina Girasole, alla quale ho chiesto personalmente di continuare il suo impegno in Scelta Civica e spero proprio che accetterà” – ha spiegato la Stancato. “Nei prossimi giorni riunirò l'Ufficio di Coordinamento e inizieremo subito a programmare attività e iniziative: la situazione in cui versa la nostra regione è tale da chiedere un impegno immediato e senza sosta. La Calabria ha bisogno di voltare pagina, di cambiare passo, di fare un salto di qualità e noi dobbiamo indirizzare tutte le nostre energie e competenze verso il raggiungimento di questo obiettivo” – ha concluso la Stancato.   

 

Condividi sui social