AnsaldoBreda, Foti (FI) insiste con un nuova interrogazione al Governo

(557) “La vicenda del destino di AnsaldoBreda che vede coinvolti oltre 2400 dipendenti della società controllata da Finmeccanica torna in Parlamento. A pochi giorni della decisione assunta dai vertici di Finmeccanica che hanno comunicato di voler dismettere, nel perseguimento della propria strategia di mercato le attività della società, ad intervenire sulla questione è nuovamente l’On. Nino Foti.

 

La posizione del Governo che, tramite una nota stampa del 19 marzo scorso firmata dal Ministro dell'economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, e dal Ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, ha annunciato di condividere il piano strategico approvato dal consiglio di amministrazione di Finmeccanica, che prevede la concentrazione del gruppo nel settore dell'aerospazio, difesa e sicurezza e il deconsolidamento delle attività nei trasporti, non è soddisfacente, dichiara in una nota il Vice Coordinatore Regionale di Forza Italia in Calabria. Nonostante le rassicurazioni fornite in merito alle possibili trattative che verranno intraprese con i partner interessati all’acquisto di AnsaldoBreda ci sono alcuni punti sui quali il Governo deve fornirci delle garanzie. Mi riferisco ad esempio, continua Foti, alla questione prioritaria del mantenimento degli attuali livelli occupazionali dell’azienda che, lo ricordo, è una delle realtà industriali più importanti presenti nel mezzogiorno e che conta, nella sola Provincia di Reggio Calabria una forza lavoro di circa 445 addetti interni (compresi i lavoratori interinali) e circa 100 dipendenti delle ditte esterne. Ritenendo necessario e urgente a tal proposito un chiarimento da parte del Governo, ho sottoposto la questione all’attenzione della Senatrice Paola Pelino, Vice Presidente della X Commissione Industria, la quale ha ritenuto opportuno presentare un’ Interrogazione scritta al Ministro dello Sviluppo Economico mettendo in evidenza tutte le criticità esposte. L’obiettivo è quello di dare certezze per il futuro di Ansaldobreda con delle risposte che siano convincenti. Si potrebbe pensare ad esempio di far confluire la stessa società in quell’ipotetico “Polo nazionale dei trasporti” di cui si è tornato a parlare proprio in questi giorni. In alternativa sarebbe poi necessario ottenere, per AnsaldoBreda, una partnership con un nuovo operatore che assicuri delle garanzie di investimento sul territorio, che punti alla valorizzazione e alla crescita dell’azienda tutelando quindi tutti i dipendenti. Con questa iniziativa legislativa dunque, conclude Foti, prosegue l’impegno che avevo già intrapreso nella scorsa legislatura durante la quale ho presentato la risoluzione 7-00906, sulle «Prospettive produttive e occupazionali dello stabilimento Ansaldobreda di Reggio Calabria” che è stata approvata dalla Commissioni permanente X e XI della Camera il 3 ottobre 2012 e con la quale il Governo Berlusconi si era impegnato a salvaguardare i livelli occupazionali dello stabilimento e le prospettive di sviluppo dell’azienda. Impegno al quale era seguito quello della Provincia di Reggio Calabria, che su iniziativa della Giunta guidata dal Presidente Raffa e del Presidente del Consiglio Eroi, il 25 Ottobre scorso aveva anche tenuto sul tema un Consiglio Provinciale aperto, svoltosi proprio presso il sito produttivo dello stabilimento. Mi auguro pertanto, in attesa della risposta del Governo già programmata nei prossimi giorni, che in questa occasione, così come accaduto in precedenza, chi di competenza assuma un impegno serio che sia a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. *Vice Coordinatore Regionale Forza Italia Calabria.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa dell’8 maggio 2014

(568) Al via oggi la XXVIII edizione del Salone internazionale del libro di Torino. Oggi, alle ore 10, la Regione Calabria ha presentato le iniziative culturali in programma alla XXVIII edizione del Salone internazionale del libro di Torino fino a lunedì 12 maggio.

 

Un cartellone di iniziative delineato in un solo termine: “Nutrimenti”: cibo per giovani menti. “Non a caso –  rileva l’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – abbiamo voluto un coinvolgimento attivo delle scuole che saranno le protagoniste attraverso la presentazione di progetti e attività di promozione della lettura”. Il calendario degli eventi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è stato programmato dal Polo regionale per le politiche pubbliche sulla lettura in continuità con l’edizione dell’anno scorso, quando la Calabria ha inaugurato la neonata sezione “ Regione ospite d’onore”,   mettendo in risalto ogni aspetto della cultura calabrese: dalla storia al patrimonio artistico, dalla letteratura all’arte contemporanea e dall’enogastronomia alla letteratura. Le iniziative della Regione Calabria che il Lingotto ospiterà nei cinque giorni della manifestazione saranno caratterizzate dalla presenza di importanti personalità del giornalismo, dell’arte, della letteratura, della politica, dalla presentazioni di novità editoriali, di libri per bambini, di mostre e spettacoli teatrali e musicali, da una serie di appuntamenti per approfondire la conoscenza di personaggi illustri della storia di Calabria ed anche per apprendere le culture alimentari e gastronomiche, dalla presenza di 30 case editrici calabresi, dalla presentazione di prestigiosi premi letterari. All’interno dello stand della Regione Calabria è stato allestito anche un bookshop istituzionale con prodotti di editoria di qualità che, dalla saggistica alla narrativa, dall’arte alla poesia, mettono in risalto il valore del  patrimonio artistico, culturale e letterario della regione. Tra l’altro, nello spazio Calabria  si potranno ammirare  cd e vinili dei più grandi artisti e musicisti calabresi. p.g. (559) La Regione ricorda al Salone del libro il cardinale Guglielmo Sirleto, protagonista della controriforma. La Regione Calabria, con una delibera della Giunta, ha istituito un Comitato Internazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla nascita del Cardinale Sirleto, presieduto da Duccio Clausi dell’Università della Calabria, che, domenica prossima, 11 maggio, alle ore 14, durante il Salone del Libro di Torino, nello stand della Regione Calabria, coordinerà un evento dedicato all'importante ricorrenza. Durante tutto l'anno – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, anche da parte del Comune di Guardavalle, dalle università e da altre istituzioni, sono previste iniziative per celebrare l’illustre calabrese. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha sottolineato che “il Cardinale Guglielmo Sirleto è stata una figura di straordinario valore nella Chiesa del Cinquecento e quindi della storia universale”. Caligiuri ha dichiarato inoltre che “il recupero e la valorizzazione della memoria è un dovere civile, non solo per indicare alle giovani generazioni esempi positivi ma anche per conoscere epoche e fenomeni storici che possono farci meglio comprendere i tempi che viviamo, perchè per capire il presente e preparare il futuro, occorre conoscere il passato”. g.m. (560) La Zootecnia e le politiche del PSR 2014/2020. Se ne discuterà col Dipartimento Agricoltura domani al Centro Visita Cupone di Spezzano Sila. Il Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione ha organizzato un altro incontro settoriale per discutere di nuova programmazione dei fondi comunitari. Questa volta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – l’attenzione sarà puntata sulla zootecnia e sulla salvaguardia della biodiversità animale. L’incontro, al quale interverranno l’Assessore Michele Trematerra, il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giuseppe Zimbalatti, l’Autorità di Gestione del PSR Calabria Alessandro Zanfino ed il Commissario di Arcea Maurizio Nicolai, è fissato per le ore 10 di domani, venerdì 9 maggio, presso il “Centro Visita Cupone”, nel comune di Spezzano della Sila (Cs). All’evento, che rientra nel ciclo “1 miliardo e 103 milioni di euro. Verso il nuovo PSR 2014/2020… scriviamolo insieme”, sono invitati a prendere parte gli imprenditori ed i lavoratori del settore zootecnico, le associazioni di categoria ed i rappresentanti istituzionali. “Come Regione Calabria  – ha affermato l’Assessore Trematerra – abbiamo da poco aderito al finanziamento di un Pon, Piano operativo nazionale, sulla biodiversità animale, certi che avrà un’importante ricaduta anche sul territorio regionale. Il comparto zootecnico, che ha effettivamente avuto poco spazio nelle passate programmazioni, sarà invece centrale nel PSR 2014/2020, non solo perché la difesa e la valorizzazione della biodiversità animale sono una delle priorità indicate dalla Commissione Europea, ma anche perché si tratta di un settore molto importante per l’economia di una regione come la nostra, principalmente vocata alle attività rurali. Questo incontro – ha concluso l’esponente della giunta regionale – è finalizzato, come gli altri eventi in giro per la Calabria fin qui promossi, all’ascolto degli addetti ai lavori e dei portatori d’interesse del settore, in modo che il Dipartimento Agricoltura possa indagare a fondo sulle problematiche e le necessità del mondo zootecnico calabrese. Come sempre accoglieremo di buon grado ogni forma di proposta che verrà formulata circa la nuova programmazione dei fondi comunitari”. (561) Caligiuri ha partecipato all'inaugurazione del Salone del libro di Torino. L'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, anche nella sua veste di coordinatore della Commissione cultura della Conferenza delle Regioni, ha partecipato questa mattina a Torino all'inaugurazione del Salone del libro, alla presenza del Ministro dei beni culturali Dario Franceschini. Nello stand della Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –Caligiuri ha illustrato ai giornalisti le linee essenziali del programma della presenza della Calabria al Salone del libro “caratterizzata – ha evidenziato – anche quest’anno dalle visite degli studenti calabresi che dai mille della scorsa edizione ne arriveranno oltre mille e trecento, segno della straordinaria sensibilità che le scuole calabresi stanno assegnando al tema fondamentale  della lettura, presentando proprio nell'occasione della kermesse torinese alcune importanti esperienze educative sul tema.  La Regione Calabria – ha aggiunto l’assessore regionale – ha posto la lettura come priorità dell'azione politica, in quanto è la premessa di ogni crescita culturale, economica e civile e rappresenta una necessità per tutto il Paese, come ha ben espresso anche il Ministro Dario Franceschini sulla valorizzazione della cultura”. Al Salone 2013 la Calabria ha inaugurato la sezione della “Regione ospite d'onore”, quest'anno conferita al Veneto, mentre come “Paese ospite d'onore” è stato scelto il Vaticano. Nell'edizione del Salone del Libro di quest'anno, caratterizzata dal tema “Bene in vista”, si svolgeranno 2 mila eventi in 5 giorni, 90 dei quali nello stand della Regione Calabria, che espone i libri di oltre 30 case editrici ed ospita i preziosi strumenti musicali realizzati dai fratelli De Bonis di Bisignano e  numerose copie delle grafiche di Mimmo Rotella, al quale sarà dedicata a Milano, nel prossimo mese di giugno un grande evento a Palazzo Reale. p.g. (562) A Praia e Trebisacce previsti punti di primo intervento h 24 per i periodi estivi. Riallocati i posti letto per lungodegenza. A Cetraro potenziato il punto nascita ed assegnati 3 posti letto a Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’emergenza. Con il documento di riorganizzazione delle Reti Assistenziali, in fase di approvazione da parte del Ministero della Salute, il presidio di Cetraro e le  Case della Salute di Praia a Mare e Trebisacce  – si legge in una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – avranno nuove funzioni rispetto alla situazione precedente al Piano di Rientro. Praia e Trebisacce, infatti, erano Presidi Ospedalieri con un numero limitato di posti letto e giornate di degenza erogate, pertanto altamente inefficienti con elevato rischio per gli assistiti a causa della limitata casistica trattata. Con la riorganizzazione della rete ed  il decreto 18 del  2010 sono stati riconvertiti come Case della Salute garantendo l’erogazione di servizi assistenziali territoriali quali Poliambulatori, UCCP, ecc. Inoltre, per ciascuna struttura era stata prevista la dotazione di 10 posti letto di Lungodegenza. Con il documento di riorganizzazione delle Reti Assistenziali, in fase di approvazione da parte del Ministero della Salute,  sono stati riallocati ai presidi Spoke di riferimento i posti letto per lungodegenza in precedenza assegnati alle Case della Salute, al fine di garantire che le prestazioni ospedaliere siano fornite dai presidi idonei a permettere il raggiungimento di appropriati standard qualitativi e demandando alle strutture territoriali l’erogazione esclusiva delle prestazioni territoriali. Ciò consentirà di migliorare l’appropriatezza delle prestazioni erogate e di aumentare la qualità dell’assistenza fornita. Altro elemento innovativo previsto dalla riorganizzazione delle Reti è la realizzazione all’interno delle Case della Salute dei Punti di Pronto Intervento (PPI) per i periodi estivi, h24, in considerazione del maggior afflusso di persone nei territori di riferimento durante tali periodi. Infine, per migliorare l’efficacia dei PPI sono previsti importanti investimenti destinati a potenziare le postazioni di ambulanze e la realizzazione delle elisuperfici adatte al volo notturno, al fine di integrare l’assistenza ed ampliare la copertura per le patologie tempo dipendenti. Per quanto riguarda il Presidio Ospedalieri di Cetraro, prima del Piano di Rientro erano presenti 11 Unità Operative con una dotazione di circa 120 posti letto. Con la riorganizzazione delle reti assistenziali, che, come detto, è in fase di approvazione da parte del Ministero della Salute, è stato disposto l’accorpamento funzionale del P.O. di Cetraro con il P.O. di Paola prevedendo l’accorpamento presso il P.O. di Paola delle Unità Operative di Medicina Generale, Cardiologia e l’Unità coronarica ancora presenti presso il P.O. di Cetraro (flusso HSP) le quali risultano sottodimensionate in termini di posti letto e già non previste dal decreto 18 del 2010.  Complessivamente per il P.O. di Cetraro viene mantenuta la dotazione di 126 Posti Letto precedentemente prevista dal decreto 18. Ulteriormente è stato potenziato il Punto Nascita assegnando al P.O. di Cetraro una Struttura Semplice di Neonatologia e sono stati assegnati 3 posti letto alla Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’emergenza (Pronto Soccorso). m.c. (563) Seafood Global Expo: concluso il convegno della Regione Calabria. Si è parlato della nuova programmazione comunitaria relativa al settore della pesca. “Grande soddisfazione per la numerosa e qualificata presenza al Convegno organizzato dalla Regione Calabria al Seafood Global Expo di Bruxelles – ha affermato Michele Trematerra, Assessore Agricoltura Regione Calabria – a conclusione dell’evento che ha visto, tra gli altri, anche la partecipazione del vicepresidente della Commissione Pesca dell’Unione Europea, Guido Milana. Un convegno utile a sottolineare l’importanza della nuova programmazione comunitaria (FEAMP). Si apre con essa, quindi, una nuova stagione in cui l’implementazione di nuove opportunità di carattere regolamentare e finanziario può sicuramente contribuire a far uscire il settore dalla crisi attuale disegnando un nuovo quadro sostenibile dal punto di vista economico e sociale – prosegue – nella convinzione che la Calabria stia facendo molto per il settore e compete a testa alta con le altre regioni italiane”. “La partecipazione a questa fiera s’incardina nel contesto di diversificazione degli interventi messi in campo dalla Regione Calabria – ha invece dichiarato Giuseppe Zimbalatti, Dirigente Generale Settore Agricoltura –. Il nostro obiettivo è supportare le imprese calabresi, i pescatori e tutti gli operatori del settore in generale, non necessariamente legati al mondo della pesca. Vogliamo favorire il processo di crescita e anche d’internazionalizzazione sempre più necessario allo sviluppo dell’economia ittica regionale, in sintonia con quelli che ormai chiaramente appaiono gli indirizzi della nuova programmazione comunitaria”. “In tale contesto – ha affermato Cosimo Caridi, Dirigente del Servizio Pesca – è importante sottolineare il raggiungimento degli obiettivi di spesa del FEP 2007/2013 (circa il 70% di spesa dell’obiettivo stabilito ad inizio 2013 dagli Organi comunitari)”. Tra i vari interventi messi in campo dalla Regione per sostenere il settore, oltre alla partecipazione alla fiera e il supporto ai sistemi di governance territoriale, con la costituzione di 6 GAC (Gruppi di Azione Costiera), che rappresentano sempre di più lo strumento operativo della Regione sul territorio, sono in vigore due bandi: a) Misura 1.5, che prevede le compensazioni socio-economiche per la gestione della flotta da pesca comunitaria e b) la Misura 3.3, per la valorizzazione di porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca”, senza dimenticare l’importante supporto alle esigenze delle famiglie dei pescatori calabresi che verrà garantito attraverso il microcredito con un fondo di garanzia appositamente costituito. Chiaro il messaggio proveniente dai GAC, di cui il portavoce Antonio Alvaro, presidente AssoGAC dichiara che “il sostegno della Regione Calabria ai Gruppi di Azione Costiera è sempre molto tangibile e sta contribuendo allo sviluppo dei sistemi di “rete” fondamentali per il miglior svolgimento delle misure messe in atto. Attraverso la Regione, siamo sicuri, che verrà individuata una strategia utile a mediare tra i limiti posti dai regolamenti europei – che spesso sembrano ostacolare il mantenimento delle tradizioni e delle culture regionali –  e la futura programmazione”. Dal Convegno in generale, due i temi caldi per il futuro: partecipazione e piani di gestione, per un uso intelligente delle risorse del FEAMP, volte alla sostenibilità ambientale, per la tutela delle specie. Concetti richiamati anche dal Vice Presidente della Commissione Pesca U.E., Guido Milana, che ha partecipato ai lavori del convegno con un suo saluto istituzionale. g.m. (564) L’Assessore Arena ha rilasciato la seguente dichiarazione sulla vertenza che riguarda i lavoratori di Calabria IT. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Demetrio Arena ha rilasciato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – la seguente dichiarazione sulla vertenza che riguarda i lavoratori di Calabria IT: “Sono molto amareggiato – scrive l’Assessore Arena – perché ieri sera, dopo l’ennesima riunione fiume terminata poco prima della mezzanotte, non si  è raggiunto un accordo sulla vertenza dei  lavoratori di Calabria IT e, più precisamente, sulle modalità del loro trasferimento in Fincalabra. Infatti, ho dovuto registrare una preoccupante chiusura alla richiesta di aderire al Contratto servizi rinunciando a quello del credito, che Fincalabra giustifica in considerazione non solo dei costi ma anche della futura attività che i lavoratori dovranno andare a svolgere. A tal proposito (a latere dell’Accordo complessivo),  ho preso personalmente l’impegno  di portare avanti un atto deliberativo che  determini le risorse necessarie all’equilibrio economico-finanziario delle future attività, impegnando tra l’altro il Dipartimento ad acquisire ogni parere in materia. La proposta di Accordo, dato importante e da sottolineare,  prevedeva dei precisi riferimenti temporali in ordine ai quali Fincalabra avrebbe assunto TUTTI i dipendenti di Calabria IT, con la contestuale e ovvia neutralizzazione dei licenziamenti. Il contesto complessivo nel quale oggi viviamo impone di chiedere a tutte le parti coinvolte di riprendere con immediatezza la trattativa per una rapida conclusione. Intanto sarà mia cura andare avanti con gli atti di competenza del Dipartimento”. g.m. (565) L’Assessore Trematerra risponde al consigliere regionale Giordano sulla valorizzazione delle colture autoctone della vallata del Gallico. L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra ha risposto al consigliere regionale Giordano – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale  –  in merito alla valorizzazione delle colture autoctone della vallata del Gallico. “Sono questi – afferma Trematerra – i contributi dei quali abbiamo bisogno per scrivere un buon Programma di Sviluppo Rurale. Mi riferisco al documento scritto, inviato in dipartimento dal consigliere regionale Giuseppe Giordano, che si è fatto portavoce delle istanze di diversi produttori della vallata del Gallico di Reggio Calabria, i quali evidenziano, nell'ambito del nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020, la necessità di programmare degli interventi a favore di alcune colture autoctone, quali l'arancia di Villa San Giuseppe, l'annona ed il fico d'india”. Si tratta di frutti che nascono in cultivar specifiche del territorio reggino, tranne il fico d’India che però, oltre alle sue caratteristiche di qualità dal punto di vista alimentare, nella zona della provincia di Reggio Calabria, particolarmente soggetta a frane, svolge un ruolo di primaria importanza nella lotta al dissesto idrogeologico. “Siamo veramente lieti di raccogliere questi suggerimenti e di analizzare dettagliatamente le istanze avanzate dalla vallata del Gallico, perché sono questi gli spunti che ci aspettiamo dal mondo rurale, ossia proposte concrete, intelligenti, assennate e mirate veramente alla salvaguardia ed allo sviluppo dei prodotti della nostra terra e di conseguenza dei territori che questi rappresentano. Non posso che confermare con grande piacere – prosegue l’Assessore Trematerra – quanto già rilevato dallo stesso Giordano. Nella nuova programmazione dei fondi comunitari punteremo alla modernità ed alla competitività delle aziende e dei prodotti nostrani. Con particolare attenzione nei confronti dei piccoli produttori agricoli, che saranno da noi stimolati alla cooperazione ed all’aggregazione, perché siano più forti e competitivi sui mercati. Ma non tralasceremo la necessità di rafforzare le filiere corte e l’esigenza di valorizzare al meglio le produzioni tipiche, biologiche, di qualità e di nicchia. Concludo ringraziando di cuore il consigliere Giordano ed i produttori reggini che hanno inteso collaborare in maniera seria e fattiva con il dipartimento che ho l’onore di guidare e assicuro che, nella redazione del PSR 2014/2020, terremo sicuramente in gran conto il prezioso contributo ricevuto”. g.m. (566) La Giunta esprime solidarietà nei confronti del sindaco di Marano Marchesato Vivacqua, del vicesindaco Belmonte e dell’assessore Carbone per le intimidazioni subite. La Giunta regionale – informa un comunicato dell’ufficio stampa  – esprime la propria solidarietà nei confronti del sindaco di Marano Marchesato Eduardo Vivacqua, del vicesindaco Vincenzo Belmonte e dell’assessore ai Servizi sociali Domenico Carbone per le intimidazioni subite:  “Siamo vicini al sindaco Vivacqua e alla sua Giunta convinti che porteranno avanti con immutato impegno il loro percorso politico. Non bisogna abbassare la guardia, con la certezza che le Forze dell’Ordine reagiranno con forza e determinazione per punire gli esecutori di questi vili atti. Nel testimoniare la nostra solidarietà al Sindaco e alla sua Giunta, li invitiamo a proseguire nella strada della legalità in qualità di rappresentati delle istituzioni, convinti che questi gesti malsani e violenti restino isolati”. n.l. (568) PISL, 33 milioni di euro per finanziare 108 nuove operazioni in 90 comuni. L'assessore Mancini ai sindaci: "Rintracciati i fondi per realizzare i progetti più validi". "C'ė una buona notizia che riguarda i Progetti Integrati di Sviluppo Locale: 108 operazioni ritenute ammissibili ma non finanziate, che interessano 90 Comuni della Calabria, potranno ora essere avviate". L'assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini ha incontrato stamattina a Lamezia i sindaci dei territori in cui ricadono interventi dichiarati non finanziabili per mancanza di fondi. Gli amministratori hanno raccolto l'invito a mettersi immediatamente a lavoro per valutare la possibilità finanziare gli interventi, avviare le procedure e quindi rispettare il cronoprogramma imposto dall'Unione Europea. Fin dai primi incontri di presentazione dei Pisl era stata prospettata una seconda possibilità per i progetti ritenuti ammissibili ma non finanziati. L'assessore Mancini, in più occasioni, aveva invitato i sindaci a rimanere vigili e aggiornati sulle varie fasi di attuazione. Oggi è possibile una prima quantificazione di questa opportunità e si aggira intorno ai 33 milioni di euro . "Una cifra importante – ha spiegato Mancini –  che è la somma delle economie generate da ribassi d’asta sui bandi, circa 25 milioni di euro, e da quei progetti "a rischio" che potrebbero non essere rendicontati in questa programmazione, pari a 8 milioni di euro".  Trentatré milioni di fondi da reimpegnare entro i prossimi mesi "che potranno essere utilizzati – ha aggiunto l'assessore – per dare forma a progetti ritenuti in grado di imprimere cambiamenti importanti sui territori". Si rimette quindi in moto la graduatoria dei Pisl, ma per accedere ai finanziamenti sarà indispensabile rispettare i tempi: formalizzare le procedure di appalto entro giugno 2014 e ultimare e rendicontare gli interventi entro il 31 dicembre 2015, termine ultimo previsto dai regolamenti Comunitari. "Avevamo promesso ai sindaci che avremmo fatto di tutto per dare un'opportunità a quei progetti validi che erano rimasti fuori dai finanziamenti – ha ricordato Mancini – Abbiamo messo in campo tutte le strade percorribili amministrativamente e siamo riusciti a mantenere quella promessa". Alla riunione tecnica hanno partecipato i sindaci dei 90 Comuni in cui ricadono i 108 progetti dichiarati ammissibili e quindi candidabili al finanziamento. "Ora l'impegno deve essere quello di rispettare le scadenze e di continuare a collaborare. C’è grande soddisfazione per il lavoro svolto con i Pisl – ha aggiunto – un lavoro intenso portato avanti senza sosta in grande sintonia dalle istituzioni Regionali, dai Comuni e dai territori. Ma all'orgoglio di quanto di buono fatto fino a oggi, in efficace gioco di squadra con i beneficiari – ha concluso – bisogna accostare adesso la volontà di arrivare fino in fondo e di consegnare ai calabresi le nuove opere e i nuovi servizi finanziati con i Progetti integrati di sviluppo locale".

 

 

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Coordinamento Regionale Calabria Forza Italia: Foti “No al balletto delle poltrone, si pensi ai problemi della gente”

(547) "Il Pil pro capite più basso d’Italia, il tasso di disoccupazione giovanile più elevato tra le regioni italiane (53,5%) e, come rivela un recente sondaggio il 64% dei calabresi che vorrebbe letteralmente scappare dalla propria terra.

 

Come si fa, davanti ad un quadro del genere a rimanere indifferenti limitandosi invece a promuovere ed incentivare sui giornali la politica del toto – nomine? Questo l’interrogativo di Nino Foti, vice coordinatore regionale di Forza Italia in Calabria. Può la Politica, quella vera ed onesta – continua Foti – quella che ha l’obbligo di riacquistare credibilità agli occhi della propria gente, non tenere debitamente conto di questa fotografia della realtà calabrese prima di rivolgersi a tutti quanti indistintamente tramite gli organi di informazione? Francamente credo di no, e sono molto soddisfatto che Forza Italia, abbia chiaramente dimostrato di non volersi omologare a questo “modo di fare e di intendere la politica”, che non fa altro che acuire quel profondo solco che si è creato fra la politica e la gente comune che ogni giorno lotta per sopravvivere. Il continuo balletto delle nomination su chi tra i politici calabresi sia più o meno adatto a questa o quella poltrona, al quale personalmente preferisco non concorrere, credo sia un comportamento da evitare – aggiunge Foti – soprattutto da parte di chi fino ad oggi ha avuto ampie responsabilità di governo in questa Regione, che anziché preoccuparsi di tracciare identikit e tramare i soliti giochetti per continuare ad occupare le solite poltrone, magari potrebbero sforzarsi di interrogarsi su cosa significa fare davvero  politica oggi in una terra come la Calabria. Il futuro della nostra Regione non può e non deve essere una mera questioni di nomi e di logiche politiche. Confrontiamoci piuttosto sui programmi, sulle idee, sulle possibili soluzioni sulle cose da fare, sui risultati finora non ancora raggiunti. Impegniamoci e sforziamoci di migliorare la realtà in cui vivono i calabresi. Gli indicatori sulla “Qualità della Vita” ormai da oltre un decennio non sono nemmeno percettibili ai fini statistici in una Regione, la Calabria, che ha fatto nel tempo dello sperpero dei fondi comunitari e del mal governo la propria bandiera. Zero PIL, percentuali prossime allo zero in materia di raccolta differenziata, certo i numeri cambiano, e che numeri, se invece pensiamo ai Comuni commissariati in Calabria o ancora alle tonnellate di rifiuti lasciate sparse qua e là lungo strade e torrenti. Se tutti scappano dalla Calabria quindi un motivo c’è. E’ perché non si è riusciti a creare le condizioni per poterci vivere bene, perché non è stata creata un’alternativa valida per i giovani cervelli calabresi, bravi e preparati ma ancora, oggi come ieri, costretti ad emigrare, un’alternativa concreta che non significhi restare e lottare, per poi finire a doversi rassegnare al “sistema Calabria”. Dei giochi e delle alte strategie che non tengono conto di tutti questi aspetti ormai, non credo che interessi più nessuno e del resto, candidarsi oggi a governare la Regione Calabria così come Reggio Città Metropolitana non è un premio ma una grandissima responsabilità. Mettiamo quindi da parte i personalismi, gli egoismi e le auto esaltazioni decisamente fuori luogo di fronte ai tanti nostri giovani perennemente disoccupati che il lavoro ormai non lo cercano nemmeno più. Di fronte ai tanti, ai tantissimi lavoratori che un lavoro lo hanno perso ed ora protestano in piazza a suon di fischietti e “vergogna” provi la politica insieme ai cittadini a costruire delle risposte e a proporre una Calabria diversa. L’impegno che Forza Italia ha assunto da quando è ritornata in campo va esattamente in questa direzione, e la continua attenzione dimostrata in questa nuova fase rispetto alle istanze dei cittadini e all’impegno di nuove personalità che hanno a cuore l’interesse del nostro territorio credo che ne siano la conferma. Sono convinto, conclude Foti, che la strada sia quella giusta essendo la nostra l’unica forza politica, autenticamente liberale, alla quale i moderati italiani possono rivolgersi per sperare che siano realizzate quelle riforme tanto attese e necessarie, in Calabria maggiormente che altrove. Per cambiare davvero però bisogna ripartire avendo sempre chiara in mente la situazione che stiamo vivendo. Solo così facendo, ogni partito, a partire da Forza Italia potrà pensare quindi a quali uomini poter mettere in campo, e sono certo che saranno quelli migliori che pure in Calabria esistono e possono fare bene”. *Vice Coordinatore Regionale Forza Italia.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 7 maggio 2014

(549) Sinergia Università-Regione, Mancini Reggio Calabria al simposio internazionale sulle prospettive metropolitane. L’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini ha partecipato al simposio internazionale dal titolo “Nuove prospettive metropolitane.

L’approccio integrato di sviluppo urbano sostenibile attraverso l’attuazione di Horizon/ Europa 2020” dell’Università Mediterranea, in corso da oggi e fino giovedì nell’ateneo di Reggio Calabria. Ricerca e innovazione sono alcuni dei temi su cui la Regione Calabria e l’Università Mediterranea da tempo lavorano insieme. Una collaborazione – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – avviata grazie alle attività condotte dal progetto CLUDs che hanno portato alla stipula della convenzione PRInteR a valere sul POR-FSE 2007-2013 della Regione Calabria. Una sinergia che la Regione intende portare avanti incoraggiando l’apertura internazionale del sistema universitario calabrese anche nel prossimo ciclo di programmazione. Oltre al dottorato reggino, infatti, anche l’Ateneo di Cosenza e quello di Catanzaro hanno attivato due dottorati internazionali nell’ambito della politica di internazionalizzazione messa in campo dalla Regione durante la programmazione 2007-2013 con l’impegno programmatico della sua continuità. “Il settennio 2014/2020 traccerà il futuro della Calabria seguendo le traiettorie di una crescita intelligente, sostenibile e solidale indicate dall'Unione Europea. Una sfida che vogliamo vincere – ha detto Mancini – ed è per questo che siamo già a lavoro per scrivere il nuovo Programma Operativo, la grande occasione della Calabria, che porterà complessivamente oltre 10 miliardi e mezzo di euro. Una cifra straordinariamente grande che può imprimere la svolta che la nostra regione merita”. L’assessore ha ricordato come la Regione sia a buon punto nel percorso verso la definizione della Programmazione operativa 2014-2020. “Abbiamo ricevuto positiva valutazione, da parte della Commissione Europea e in particolare dalla Direzione Generale Politica regionale e urbana, sulla prima bozza della Strategia regionale di specializzazione intelligente e innovazione; nello stesso tempo abbiamo voluto sottoporre all’attenzione dei calabresi il Documento di Orientamento strategico, ovvero l'architrave del nuovo Por che individua per la Calabria una serie di aree di possibile specializzazione verso le quali orientare gli investimenti in tema di Ricerca e Sviluppo”. Il prossimo passaggio per la definizione della strategia, ha ricordato l’Assessore, sarà l’organizzazione degli stati generali dell’innovazione nei sistemi produttivi che apriranno i contenuti fin qui definiti ai contributi del più ampio partenariato istituzionale, produttivo e sociale regionale. “L’obiettivo – ha aggiunto Mancini – è pervenire ad una strategia intelligente condivisa che migliori la qualità della vita dei cittadini calabresi e faccia compiere un significativo salto innovativo al sistema produttivo regionale”. “Lavoremo fino all'ultimo giorno utile – ha concluso Mancini – per dotare la Calabria degli strumenti che permetteranno di vincere la sfida della nuova programmazione dei fondi comunitari". (550) Ospedale unico della Piana, aggiudicata la gara per costruzione del nosocomio. Procede regolarmente l’iter relativo alla costruzione dell’ospedale unico della Piana di Gioia Tauro. La Commissione giudicatrice, presieduta dal Dirigente generale della Stazione Unica Appaltante, Generale Antonio Rizzo, nella seduta pubblica di ieri, 6 maggio, ha proceduto all’aggiudicazione provvisoria della gara in favore dell’operatore economic: RTI – Tecnis S.p.a. Tremestieri Etneo (CT), (Capogruppo Mandataria) – Cogip Infrastrutture s.p.a (Mandante) – Sintec s.p.a.(Mandante). Le operazioni di gara sono iniziate lo scorso 9 dicembre 2013 (prima seduta pubblica di gara) e si sono concluse, appunto, ieri (ultima seduta pubblica di gara). L’aggiudicazione definitiva è subordinata alle verifiche ad essa propedeutiche a cura del RUP, il Dirigente Generale del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Domenico Pallaria. Domani, 8 maggio,  la SUA  rimetterà al Dipartimento gli atti di gara. Il Decreto di aggiudicazione definitiva dovrebbe essere emesso massimo entro 30 giorni dall’aggiudicazione provvisoria, quindi entro il prossimo 6 giugno. La stipula del contratto è subordinata dell’efficacia dell’aggiudicazione definitiva,  i cui adempimenti saranno effettuati dal Dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici della Regione. L’impegno della Commissione giudicatrice e degli uffici della Sua, guidati dal Generale Antonio Rizzo, è stato costante e continuativo al fine di concludere i lavori nel più breve tempo possibile. “Si compone un altro tassello della Calabria che abbiamo immaginato. La costruzione dei nuovi ospedali – ha sottolineato il Presidente Scopelliti – è strategica per la sanità calabrese. In questi anni abbiamo lavorato con determinazione ed oggi iniziamo a raccogliere i risultati del nostro operato. L’obiettivo è, chiaramente, dare risposte ai bisogni dei cittadini. L’aggiudicazione della gara del nuovo ospedale della Piana dimostra la concretezza delle nostre azioni. Desidero ringraziare per l’impegno profuso il nostro Dipartimento e la Stazione Unica Appaltante”. m.c. (551) Pisl ammessi e non finanziati, l’Assessore Mancini incontra i sindaci. L’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – informa una nota dell’ufficio stampa – incontrerà domani, giovedì 8 maggio alle 10, al T-hotel di Lamezia Terme, i sindaci dei Comuni calabresi interessati da Progetti Integrati di Sviluppo Locale che sono stati dichiarati ammissibili ma non finanziati per mancanza di fondi. L’obiettivo della riunione tecnica è quello di verificare, così come previsto dall’avviso pubblico, la possibilità di finanziare questi Progetti utilizzando le economie derivanti dalle operazioni avviate. Un’opportunità che i territori fino ad oggi esclusi dalla grande scommessa dei Pisl possono ancora cogliere, a patto che vengano rispettati i tempi. Condizione indispensabile per l’eventuale concessione del finanziamento è, infatti, che l’intervento venga ultimato e rendicontato entro il 31 dicembre 2015, termine ultimo previsto dai regolamenti Comunitari. (552) L’assessore ai trasporti Luigi Fedele interviene in merito ad alcune dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale del Pd, Demetrio Naccari, sulla situazione dell’Atam di Reggio. “Il consigliere piddino, Demetrio Naccari molto spesso dimostra di avere la memoria corta circa le ragioni che hanno contribuito ad affossare l’azienda che gestisce il trasporto pubblico in riva allo Stretto”. Lo dichiara  – si legge in una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – l’assessore ai trasporti Luigi Fedele. “Ed infatti, dispensando consigli e lanciando ammonimenti contro questa Giunta regionale riguardo le note vicende che hanno colpito l’Atam, il consigliere Naccari dimentica di aver influito, e non poco, nella definizione della pesante situazione debitoria della società reggina durante il periodo che lo ha visto alla guida dell’assessorato al ramo”. “Se ci soffermiamo sulle azioni intraprese nei confronti del settore del Tpl calabrese ai tempi dell’amministrazione Loiero, un dato che risulta subito evidente è, senza dubbio, l’ incremento sostanziale di oltre 2 milioni di km dell'offerta programmata dei servizi su gomma curata dal consigliere del Pd dal 2008 al 2010. Un aumento ingiustificato al quale, però, non è seguita una adeguata, quanto certa, copertura finanziaria e che, quindi, ha contribuito ad aggravare pesantemente anche la condizione dell’azienda di trasporto reggina”. “È bene, infatti, rammentare al consigliere Naccari che l’attuale Giunta regionale, sotto l’impulso del presidente Scopelliti, è stata l’unica amministrazione ad addossarsi l’onere di risolvere l’antica questione dei debiti pregressi verso tutte le aziende di trasporto pubblico locale, impegnando circa 135 milioni di euro già accantonati sul Fondo di Sviluppo e Coesione”. “In questo senso – aggiunge Fedele – desidero rassicurare l'Atam ed i suoi dipendenti sul fatto che sta proseguendo l’iter, già concretamente avviato, per chiudere questa trentennale vicenda. A seguito, infatti, degli incontri con i Ministeri dei Trasporti e dell'Economia, che hanno la competenza della definitiva approvazione del piano relativo ai debiti pregressi, l'Amministrazione regionale ha iniziato a produrre le integrazioni richieste dagli stessi Dicasteri. Una quota consistente di tali risorse necessarie per ripianare i debiti, quindi, sarà versata all’Atam, mentre a breve saranno definiti gli accordi transattivi stipulati tra la società reggina e la Regione che porteranno alla determinazione della quota che spetta alla stessa società di trasporto. L’ulteriore mese di tempo, poi, concesso molto responsabilmente dal Tribunale ci consentirà di fare passi in avanti verso questa definizione”. “Pertanto –  conclude Fedele – la preoccupazione dell’onorevole Naccari cozza con la reale intraprendenza della Giunta Scopelliti che, in tal senso, non ha mai lesinato attenzioni per questa e le altre realtà calabresi, ponendo in essere numerosi interventi concreti, superando le criticità che attanagliano il settore anche a livello nazionale e colmando il vuoto e i pesanti ritardi che le precedenti amministrazioni hanno determinato”. m.c. (553) Zone Franche Urbane, chiusura del bando per la concessione di agevolazioni. Arena: “Proficua sinergia tra istituzioni”. L’Assessore alle Attività Produttive Demetrio Arena informa che si è chiuso il bando per la concessione delle agevolazioni, di natura fiscale e contributiva, in favore delle micro e piccole imprese localizzate nelle Zone franche urbane (ZFU) della Regione Calabria. I dati forniti dal MiSE – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – evidenziano una significativa partecipazione che sancisce l’efficacia dell’iniziativa cui la Giunta Scopelliti ha aderito, stanziando circa 55 milioni di EURO a valere sul POR Calabria FESR 2007/2013. Per tale iniziativa sono state presentate 2038 istanze (nello specifico Reggio Calabria 359, Corigliano 78, Cosenza 197, Crotone 686, Lamezia Terme 307, Rossano 137, Vibo Valentia 27). “Siamo in contatto – afferma l’Assessore Arena – con il Ministero per lo Sviluppo Economico per poter acquisire i dati definitivi con la ripartizione, per ciascuna Zona Franca Urbana ricadente nel territorio regionale calabrese, delle aziende ammesse alle agevolazioni e dell’ammontare del Credito di Imposta accordato al fine di darne pronta divulgazione nei prossimi giorni”. “L’ampia partecipazione – continua l’Assessore Arena – è il frutto della proficua sinergia instaurata tra le Istituzione interessate, ovvero Ministero per lo Sviluppo Economico, Regione Calabria e Comuni interessati, oltre che dell’intensa attività di promozione messa in campo dall’Assessorato alle Attività Produttive”. “Per ottenere i risultati raggiunti in Francia, la prima Nazione ad adottare tali misure alla fine degli Anni 90 e con buoni risultati a livello di crescita economica, occorre che provvedimenti come questo non abbiano carattere occasionale e, soprattutto, che le Amministrazioni locali e le Regioni armonizzino le politiche di incentivazione fiscale con politiche attive locali in materia urbanistica, sociale ed ambientale. Solo così si potranno veramente colmare quei fattori di criticità che sono stati alla base dell’individuazione delle Zone Franche Urbane. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – conclude l’Assessore alle Attività Produttive Demetrio Arena – si è attivata contattando i Presidenti delle altre Regioni, per verificare se ricorrono le condizioni per poter utilizzare eventuali risorse regionali residue, al fine di  riproporre la misura agevolativa”. p.m.

 

 

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Regione Calabria: M. Talarico, interrogazione a risposta scritta all’Assessore regionale alla cultura, in ordine alla situazione venutasi a creare presso il Liceo Scientifico E. Fermi di Cosenza

(554 555) Al Presidente del Consiglio Regionale della Calabria. Premesso: che da ciò che si legge sulla stampa, sarebbe riscontrabile presso il Liceo Scientifico E. Fermi di Cosenza una situazione di grave contrapposizione tra una parte del corpo docenti, dei rappresentati degli studenti e dei genitori da un lato ed il Dirigente scolastico dall’altro;

 

che un gruppo di docenti ha recentemente scritto al Ministro dell’Istruzione lamentando una “gestione contra legem e del tutto personale” dell’Istituto da parte del Dirigente scolastico, fino a denunciare veri e propri atteggiamenti “vessatori” nei confronti dei docenti e scelte a limite della legalità; che nel documento, in particolare, si segnala quanto segue: Violazione dei diritti dei lavoratori sanciti dal CCNL; Atteggiamenti antisindacali; Abuso di provvedimenti disciplinari; Minacce agli alunni; Condizionamenti sull’attività del Consiglio d’istituto; Limitazioni alla libertà didattica degli insegnati; Scelte in spregio delle leggi vigenti; che in una recente nota, di cui c’è stato anche riscontro sulla stampa, il segretario provinciale di Cosenza della FLC-CGIL, ha parlato, tra l’atro, di “comportamenti della dirigente”  che avrebbero creato “un clima irrespirabile, minando quotidianamente la coesione sociale all’interno della stessa scuola, restringendo gli spazi di agibilità democratica, negando diritti di lavoratori e studenti, producendo un attacco dissennato alla stessa idea di scuola pubblica”; che tra i motivi di contrasto tra la dirigenza ed una parte del corpo docenti, i rappresentanti degli studenti e dei genitori, c’è anche la questione dei corsi di recupero a pagamento, lezioni prestate dai docenti dell’Istituto in regime di libera professione, con onere a carico delle famiglie degli studenti; che tale decisione, deliberata dal Consiglio di Istituto il 3 ottobre scorso, aveva incontrato una dura censura da parte della CGIL: "La dirigente dovrebbe attenersi scrupolosamente alle norme che sconfessano chiaramente quanto lei sostiene: nessuna norma consente nelle scuole pubbliche italiane l'intramoenia"; che la somministrazione a pagamento di lezioni di recupero potrebbe configurare una violazione del principio di uguaglianza e di universalità del diritto all’istruzione sanciti dagli articoli 3 e 33 della Costituzione; che nei giorni scorsi 11 membri su 19 del Consiglio di Istituto, compreso il Presidente del Consiglio,  hanno rassegnato le dimissioni, denunciando che l’organismo sarebbe stato “privato della sua precipua funzione di azione partecipata, democratica e collegiale”. Per sapere: non sia il caso di intervenire presso l’Ufficio scolastico regionale ed il Ministero dell’Istruzione per una verifica puntuale ed urgente di quanto richiamato in premessa, anche ai fini dell’accertamento di eventuali responsabilità da parte del Dirigente scolastico. *Consigliere Regionale.

 

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Regione Calabria: M. Talarico “Solidarietà al Sindaco e agli Amministratori di Marano Marchesato”

(556) “Sdegno per il vile gesto intimidatorio di cui sono stati vittima il  sindaco Eduardo Vivacqua, l'assessore ai Servizi sociali Domenico Carbone e il vicesindaco Giuseppe Belmonte di Marano Marchesato, ai quali va tutta la mia solidarietà.

 

E’ del tutto evidente che quella dei sindaci e degli amministratori locali è ormai una frontiera calda nel rapporto con istanze di ogni genere che provengono dalla società, soprattutto in questa fase di crisi. In Calabria poi la pervasività della criminalità rende gli amministratori onesti sempre più esposti a pressioni, minacce e violenza. Deve destare allarme ciò che è accaduto a Marano Marchesato, in questo comune ritenuto finora “tranquillo”, apparentemente al riparo da fenomeni criminali come quello di cui oggi parliamo. Le istituzioni, tutte, devono fare la loro parte perché la violenza non dilaghi nel nostro territorio”. *Consigliere Regionale.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 6 maggio 2014

(538) Giovedì prossimo saranno consegnati 100 defibrillatori. Giovedì prossimo, 8 maggio, durante il convegno sull’emergenza urgenza regionale che si terrà al Museo storico militare sito nel Parco della biodiversità mediterranea di Catanzaro, saranno consegnati 100 defibrillatori alle strutture sanitarie e alle sedi istituzionali.

 

Il Dipartimento tutela della salute, attraverso i dirigenti preposti con la collaborazione dei direttori del 118, ha effettuato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – una ricognizione sui defibrillatori semiautomatici esterni (Dae), i quali permettono a personale non sanitario specificamente addestrato di effettuare con sicurezza le procedure di defibrillazione, ed ha acquistato i 100 apparecchi che saranno distribuiti ai distretti e poliambulatori delle cinque Asp (circa 80), ai comandi provinciali della Guardia di Finanza e ad altri soggetti istituzionali.  Contestualmente i direttori delle cinque centrali 118 provvederanno alla formazione, all’addestramento ed all’autorizzazione a chi li dovrà effettivamente utilizzare. L’iniziativa ha lo scopo di fornire di Dae quei luoghi ad alto afflusso di persone a rischio di arresto cardiaco. “In Calabria – scrivono i dirigenti regionali del Dipartimento salute Salvatore Lopresti e Giuseppe Andrea De Biase in un corposo opuscolo intitolato ‘L’emergenza urgenza regionale, la defibrillazione precoce – esistono situazioni e località per le quali l’intervento di defibrillazione può essere ancora più precoce qualora sia attivo un sistema Pad: Public access defibrillation. Esso – spiegano – consiste nella defibrillazione precoce effettuata da personale non sanitario addestrato presente sul posto che interviene prima dell’arrivo dell’equipaggio dell’emergenza sanitaria. La finalità del programma regionale per la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni è di costruire una rete territoriale strutturata di defibrillatori e di soccorritori volontari formati nelle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione, coordinata dal sistema dell’emergenza sanitaria 118, per il trattamento dell’arresto cardiaco in sede extraospedaliera”. Il convegno si aprirà con i saluti del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, dei sub commissario per l'attuazione del Piano di rientro sanitario Luciano Pezzi e Andrea Urbani, del dirigente generale Dipartimento tutela della salute Bruno Zito. Interverranno: Salvatore Lopresti che parlerà della Rete dell’emergenza urgenza, il programma operativo 2013-15; Angela Panuccio, del Ministero della salute, la quale relazionerà sullo stato dell’arte del decreto interministeriale 18 marzo 2011; Giuseppe Andrea De Biase che farà un’analisi geo-statistica sui defibrillatori automatici esterni del territorio regionale; Riccardo Borselli, responsabile Centrale operativa 118 Cosenza, il quale riferirà sull’arresto cardiaco e la defibrillazione precoce nell’età adulta sul territorio; Eliseo Ciccone, responsabile Suem 118 Catanzaro, che parlerà del progetto Pad e formazione all’utilizzo dei Dae; Stefano Caruso, del Dipartimento regionale tutela della salute, che interverrà sul monitoraggio dell’assistenza in emergenza-urgenza; Monica Pagani di Zoll Italia spiegherà le caratteristiche del  defibrillatore Aed plus – Zoll.  p.g. (539) Inizierà il 9 maggio prossimo a Reggio Calabria il corso formativo in diritto antidiscriminatorio. La consigliera regionale di Parità Maria Stella Ciarletta informa che venerdì prossimo 9 maggio, alle ore, 15, nella sala Monteleone del Consiglio regionale di Reggio Calabria, inizierà il corso in diritto antidiscriminatorio. Il percorso formativo, organizzato dalla consigliera Ciarletta e dal Comitato Pari opportunità dell'Ordine degli avvocati di Reggio Calabria, sotto il patrocinio del Consiglio nazionale forense, si articolerà – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in tre moduli, ciascuno della durata di sei ore. “Esperti del settore – spiega Ciarletta – approfondiranno il tema delle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro e della politica, anche sotto il profilo della tutela normativa e processuale,  con un particolare sguardo  ai casi di discriminazione che hanno fatto giurisprudenza in Calabria. La lotta alle discriminazioni è una prerogativa esclusiva delle consigliere di parità e la volontà di organizzare questo corso è nata dal desiderio comune degli organizzatori di approfondire una parte del diritto del lavoro che riguarda le donne. Negli ultimi anni – evidenzia la consigliera regionale di parità – ho assistito sempre più lavoratrici discriminate per motivi legati alla maternità e quasi sempre il Tribunale ci da ragione, con sentenze importanti di condanna dei datori di lavoro ma soprattutto di affermazione dei diritti. Tutto questo conferma come la tutela discriminatoria sia uno strumento fondamentale per la promozione delle pari opportunità e debba essere conosciuto al meglio dagli avvocati che intendano difendere le donne. Pertanto – ha detto infine la consigliera Ciarletta – ho inteso coinvolgere attivamente anche gli uffici della direzione regionale del Lavoro e dell'Inail Calabria per estendere la formazione anche ai referenti territoriali dei predetti organismi su tali temi e avere un confronto diretto sulle diverse modalità di intervento in caso di denunce da parte di tutte le istituzioni competenti”. p.g. (540) Buone indicazioni dall’incontro a Lamezia dedicato all’Olivicoltura nel PSR 2014/2020. Trematerra: “Puntiamo molto su questo settore”. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha partecipato, insieme ai vertici del Dipartimento, all’incontro che si è tenuto a Lamezia Terme, dedicato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – al tema: “Verso un’olivicoltura più moderna e redditizia nel nuovo Psr 2014/2020”. “Il Dipartimento Agricoltura – ha affermato l’Assessore Trematerra – sta puntando tantissimo sul comparto dell’Olivicoltura. Nei tavoli ministeriali stiamo conducendo una dura battaglia sul fronte del primo pilastro della Pac, per difendere a denti stretti le risorse che spetterebbero a questo settore. Come Regione Calabria partecipiamo alle più importanti fiere internazionali per promuovere le nostre eccellenze, stiamo lavorando con impegno per giungere alla creazione di un Igp calabrese, insieme a tante altre iniziative volte alla valorizzazione del settore olivicolo. Ma abbiamo bisogno di sentire la vicinanza ed il supporto del mondo agricolo e imprenditoriale – ha aggiunto l’esponente della Giunta regionale -. Ecco perché anche oggi abbiamo interrotto le nostre attività amministrative in dipartimento e abbiamo deciso di incontrare chi vive di agricoltura, per ascoltare le esigenze e le idee del mondo olivicolo, che terremo in grande considerazione nel momento della redazione del nuovo PSR. Per tutti questi motivi, all’appuntamento di oggi mi sarei aspettato una maggiore partecipazione, ma mi auguro che gli addetti ai lavori ci diano presto segnali forti della volontà di creare una stretta sinergia”. “Rispetto alla passata programmazione dei fondi comunitari – ha affermato il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giuseppe Zimbalatti – ed in particolare ad alcune criticità riscontrate, abbiamo intenzione di intervenire con dei correttivi. Per prima cosa il nostro dipartimento si impegnerà, nei limiti del possibile e delle regole, a sburocratizzare e a velocizzare gli iter amministrativi. Subito dopo l’estate, infatti, dovranno essere pronti i bandi del nuovo PSR e i tempi delle istruttorie dovranno essere europei, per dare risposte immediate e reale sostegno al mondo imprenditoriale”. “Lo sviluppo del settore olivicolo – ha affermato invece l’Autorità di Gestione del PSR Calabria Alessandro Zanfino – sarà uno dei primi obiettivi della nuova programmazione. Vogliamo porre particolare enfasi sulla riorganizzazione delle filiere agro – alimentari, puntando sulla competitività dei nostri prodotti e delle nostre aziende. Le misure del nuovo PSR  – ha spiegato ancora l’Adg – ricalcano quelle della vecchia programmazione, ma con elementi di assoluta novità e puntano, secondo le indicazioni della Commissione Europea, ad una Olivicoltura che sia veramente moderna, con particolare attenzione, ad esempio, alla salvaguardia climatico – ambientale ed al biologico”. Dopo aver espresso apprezzamento per questo genere di iniziativa portata avanti dal Dipartimento Agricoltura in giro per i territori, e votata all’incontro ed all’ascolto del tessuto imprenditoriale, i partecipanti hanno fornito una serie di spunti di discussione e riflessione decisamente interessanti. Dal suggerimento del potenziamento del marketing e della valorizzazione dei prodotti olivicoli nostrani, al recupero dei numerosi oliveti calabresi abbandonati, all’aumento degli incentivi per i produttori e quindi all’implementazione delle misure a superficie, all’attività di formazione ed informazione sulla conoscenza dei prodotti calabresi di alta qualità, al coinvolgimento nella ricerca anche delle associazioni di produttori e di categoria, al sostegno all’aggregazione, all’organizzazione di grandi manifestazioni internazionali del settore in Calabria che possano imporci veramente all’attenzione generale, alla formazione di nuove e qualificate figure professionali. g.m. (541) La Regione promuove quaranta eventi. Caligiuri: “iniziative di qualità per promuovere sviluppo economico e attenuare incertezza sociale”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha incontrato questa mattina alla Fondazione “Terina” di Lamezia Terme le istituzioni pubbliche e gli operatori degli eventi culturali finanziati dalla Regione. “La cultura in Calabria – ha dichiarato Calaigiuri – rappresenta non solo un settore economico crescente ma costituisce anche un importante antidoto al disagio e all'incertezza sociale. In questi anni, abbiamo cercato di compiere un lavoro di qualità sostenendo quelle attività che hanno dimostrato di creare economia, immagine e identità. Nessuna sagra ha mai ricevuto attenzione”. Caligiuri ha poi ricordato che la Regione Calabria si è mossa sulle linee dei grandi eventi e delle iniziative storicizzate, stabilizzando i finanziamenti rispettivamente per tre e due anni. Si tratta complessivamente di 40 attività, che si svolgono in tutti i territori della Calabria e nei vari periodi dell’anno. Dai dati elaborati dall’Assessorato alla Cultura e presentati anche alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, nel 2013 le iniziative sostenute dalla Regione Calabria hanno mobilitato oltre un milione e duecentomila persone, delle quali il 40 per cento provenienti da province diverse rispetto a quelle dove si sono svolti gli eventi. Il ritorno economico stimato sul territorio è di circa 34 milioni di euro, pari a quattro volte il costo dell'evento e a otto volte il finanziamento regionale, che è stato pari a 4 milioni di euro di fondi europei specificamente destinati. Caligiuri ha concluso informando sulla prossima programmazione delle risorse comunitarie in materia di cultura ed ha invitato gli operatori a fare rete, redigendo presto e integrando i programmi, promuovendo per tempo le iniziative, lavorando in un’ottica regionale e orientando le attività non solo per la crescita economica e il ritorno di immagine ma anche per attenuare il disagio sociale, “perché – ha sostenuto – bisogna resistere con la cultura e rinascere con la cultura”. Questi gli eventi che la Regione Calabria ha individuato tramite bandi pubblici e i cui rappresentanti erano quasi tutti presenti alla riunione di questa mattina: Roccella Jazz di Roccella Jonica, Peperoncino Festival di Diamante, Premio letterario Tropea, Armonie d’Arte Roccelletta di Borgia e Catanzaro, Cinema di Calabria, Festival della Magia di Crotone, Lamezia Summertime, Stagione concertistica AMA Calabria di Lamezia, Primavera dei Teatri di Castrovillari, Famiglie a Teatro del Centro R.A.T. di Cosenza, “Le strade del paesaggio” della Provincia di Cosenza, “I luoghi ritrovati” della Fondazione Politeama di Catanzaro, Festival Euromediterraneo di Altomonte, “Varia” di Palmi, Peperoncino Jazz Festival, Carnevale Occitano, Concorso Musicale “Orfeo Stillo” di Paola, Moda Movie di Cosenza, “Fatti di Musica”, “Le mostre annuali” del Centro Capizzano di Rende, Premio Letterario “Parole nel Vento” della Provincia di Catanzaro, “Baccanalia” di Tiriolo,  Autunno Musicale della Brass Collection, Kaulonia Tarantella Festival, Premio “Padula” di Acri, Festa delle Invasioni di Cosenza, Paleariza dell'area grecanica, Rassegna di Teatro dell'Associazione Novecento, Note di Fuoco, Festival delle Serre di Cerisano, Festival Leoncavallo di Montalto Uffugo, Workshop Lirico di Verbicaro, “Borgo incantato” di Gerace, Tarantella Power di Badolato, Festival degli Scacchi della Riviera dei cedri, Corigliano Fotografia, Presepe vivente di Panettieri, “Ritorno al Sud” della Compagnia Teatrale del Grillo di Soverato, Premio letterario Caccuri, Horcynus Festival, Premio “Mia Martini” di Bagnara. g.m. (542) L’Assessore Gentile commenta gli ultimi cinque bandi per l’appalto di lavori di messa in sicurezza delle coste per un importo di 14,5  milioni di euro. Dopo la pubblicazione sul portale della Giunta Regionale, nella finestra “Bandi e Avvisi di Gara”, di altri cinque nuovi bandi per l’appalto di lavori di messa in sicurezza delle coste calabresi, con scadenza prevista il 19 maggio prossimo, l’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione, Pino Gentile, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Sono interventi che interessano importanti aree di grande pregio e di bellezze naturalistiche: Monasterace, Brancaleone/Bova Marina, Ricadi, Bonifati, Sangineto/Belvedere per un importo complessivo di 14,5  milioni di euro. Tutte opere condivise dal Presidente Scopelliti. Questi bandi sommati agli altri due precedenti, Amantea (4.000.000 di euro) e Reggio Calabria (2.500.000 di euro), rappresentano un finanziamento di  20,5 milioni equivalente al 50% dell’importo dei fondi previsti dall’Accordo di Programma Quadro stipulato nel marzo dello scorso anno con il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per un importo di 40 milioni di euro. Gli interventi di messa in sicurezza delle coste calabresi si muovono nella direzione giusta: quella di coniugare risanamento ambientale e sviluppo economico. La salvaguardia, la valorizzazione e la bonifica dei territori interessati dovranno diventare anche un volano per la ripresa e il potenziamento delle attività produttive nel rispetto dell’ambiente e delle vocazioni turistiche di queste aree soggette a rischio di erosione costiera. Oltre a questi interventi a breve saranno emessi con apposito avviso pubblico altri interventi in modo da completare, con l’affidamento dei lavori, la realizzazione dell’Accordo di Programma Quadro e consentire ad imprese e lavoratori e di poter usufruire di altri 20 milioni di euro di investimenti che permetteranno alle nostre aziende di mantenere la competitività del sistema produttivo calabrese ed il suo sviluppo. Con questi interventi – ha proseguito l’Assessore Gentile – si vuole assicurare  anche la messa in sicurezza e bonifica degli arenili e degli abitati prospicienti le coste per dare una nuova dignità a dei luoghi che da sempre hanno caratterizzato la balneazione e l’offerta turistica calabrese. In particolare, con queste azioni di bonifica e salvaguardia, si raggiungeranno quattro obiettivi fondamentali: perseguire la messa in sicurezza dell’intera fascia costiera calabrese; contrastare l’erosione che nel corso del tempo ha quasi azzerato gli arenili delle aree interessate causando danni a strutture ed infrastrutture; proteggere l’abitato e riqualificare l’intera area. Vorrei inoltre dare rilievo al fatto che la pianificazione degli interventi è stata effettuata a costo zero dalla Regione Calabria, in linea con quanto sta avvenendo a livello nazionale con la cosiddetta “spending review”, dai tecnici dell’Autorità di Bacino Regionale ed ha visto l’impegno per molti mesi di tutte le  Amministrazioni interessate. Infatti sono state coinvolte le Province, gli Uffici del Ministero delle Infrastrutture, il Genio Civile Opere Marittime, e, per  il supporto scientifico, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. E' stato cosi raggiunto un risultato notevole che ha consentito di valorizzare le professionalità interne presenti nelle Amministrazioni coinvolte, spesso mortificate dalla diffusa pratica di ricorso continuo a professionalità esterne, anche dove non strettamente necessario. Inoltre, come già evidenziato, i progetti, che derivano dal master plan complessivo di difesa costiere hanno consentito, per la prima volta in Calabria, una progettazione integrata con l'obiettivo di mettere in sicurezza l'intera estensione delle coste e non il tratto costiero di un singolo comune. La sinergie con le altre Amministrazioni presenti sul territorio si è resa necessaria dal momento che in passato la realizzazione degli interventi è stata spesso delegata ai Comuni che, oltre a non essere organizzati per poter gestire interventi di tale complessità, erano condizionati dall’obiettivo primario di mettere in sicurezza il breve tratto di costa di competenza comunale, senza tenere conto dei possibili effetti negativi sui litorali dei comuni limitrofi. Proprio per evitare la messa a punto d'interventi di dubbia efficacia o addirittura dannosi, l’Assessorato ai Lavori Pubblici ha avviato una pianificazione complessiva di tutti gli interventi da realizzare sulle coste, approvando un master plan di interventi che prevede un investimento di ben 400 milioni di euro per la messa in sicurezza di tutti i 700 km di costa. Infatti, accanto ai finanziamenti già programmati lo scorso mese di marzo, nell'ambito dell'approvazione del nuovo piano di difesa del suolo, l’Autorità di Bacino Regionale ha approvato, un nuovo piano finanziario di difesa costiera per ulteriori 40 milioni di euro che dovrebbero trovare copertura finanziaria con fondi del Ministero dell'Ambiente. Con l’approvazione del master plan dei lavori la Calabria si è si è dotata di uno strumento che non solo individua gli interventi necessari, ma ne detta anche le priorità, individuando quelli che, per il valore degli elementi esposti al rischio dissesto, hanno maggiore precedenza nella realizzazione. Sulla base di questo studio scientifico sono stati avviati con priorità i 7 interventi sopra citati che riguardano aree ad elevato rischio per infrastrutture poste in prossimità delle coste (come Amantea e Reggio Calabria), ed aree ad elevatissimo valore storico culturale o paesaggistico-turistico (come Monasterace e Ricadi). II risultato raggiunto testimonia la notevole attenzione che l’Assessorato ai Lavori Pubblici ha inteso destinare alla protezione delle coste calabresi che costituiscono una delle maggiori ricchezze della nostra regione, per il loro valore in termini turistici, paesaggistici, storico-culturale oltre che per l'importanza di alcune importanti arterie di comunicazione (in particolare la ferrovia tirrenica e ionica, e le SS 18 e 106) che scorrono in prossimità delle coste. Per questo lavoro svolto vorrei ringraziare i rappresentanti istituzionali di questi organismi, l’ingegnere Salvatore Siviglia, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino, insieme ai tecnici del Dipartimento diretto da Domenico Pallaria, che hanno consentito dopo un anno dall’Accordo di Programma Quadro di strutturare un piano di salvaguardia e messa in sicurezza delle aree a rischio di erosione costiera in Calabria. Ulteriori ritardi nell’esecuzione di questi lavori – ha concluso Gentile – avrebbero rischiato di compromettere una situazione che, con il passare del tempo, sarebbe diventata sempre più grave”. g.m. (543) La prestigiosa compagnia crocieristica Seaburn Cruise Line oggi al Porto di Crotone. Nella mattina di oggi ha attraccato al porto di Crotone la Seabourn Sojour, prestigiosa imbarcazione della compagnia Seabourn CRUISE Line, che ospita a bordo 450 passeggeri e 330 membri di equipaggio. Tra le diverse mete della nave in navigazione nel Mediterraneo, nell’itinerario tra Corfù e l’isola d'Elba, la tappa di Crotone ha rappresentato un momento significativo legato alla Magna Grecia, con le visite al centro storico della città pitagorica, Capo Colonna, Santa Severina e Le Castella. A ricevere e accompagnare i turisti e il Comandante in seconda della nave Emilian Cygan è stata la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi. Anche questo arrivo al porto di Crotone é andato molto bene. Gli ospiti della nave sono rimasti affascinati dalle bellezze del territorio circostante, aiutati anche da una bella giornata di sole. Il comandante, visitando le bellezze del borgo marinaro crotonese ha proposto per le ore 19,00 di questa sera un passaggio proprio con la nave nelle adiacenze della splendida fortezza di Le Castella per consentire a tutti gli ospiti di godere della splendida visione. Nel corso della giornata erano presenti, inoltre, il Vicepresidente della Provincia di Crotone Piero Durante, il Vice Sindaco del Comune di Isola Capo Rizzuto Patrizia Battaglia, l'assessore comunale comune di Isola CapoRizzuto Carmela Maiolo, i rappresentati della Camera di commercio Isola Capo Rizzuto e  il rappresentante dell’Autorità portuale Gioia Tauro Luigi errante. “Si apre una sfida cruciale – ha dichiarato la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – nell’anno che ha segnato anche l'incremento più consistente di navi da crociere in Calabria e nel Porto di Crotone, tanto da aver dato un nuovo volto alla città nelle giornate di scalo. Non solo. In anni di crisi, le crociere significano movimento e lavoro. Fuori del porto, ma anche dentro. Il considerevole incremento degli scali – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – rappresenta una conferma del lavoro di promozione portato avanti dal Presidente Scopelliti e dalla sua giunta e di quanto il porto di Crotone stia finalmente divenendo, dopo tanti anni bui, più attrattivo sul piano turistico e dell’impegno per rafforzare questo trend”. m.v. (544) Si terrà domani la seconda giornata della trasparenza della Regione al Parco della Biodiversità di Catanzaro. Si terrà domani, mercoledì 7 maggio, la seconda giornata della trasparenza della Regione al Parco della Biodiversità di Catanzaro, presso la Sala del Museo, alle ore 9,30. Al termine dell'incontro saranno premiati gli Istituti  “più trasparenti”. Qui di seguito il programma: ore 09,30 registrazione dei partecipanti; ore 10,00 saluti; ore 10.30: interventi di Mario Caligiuri, Assessore Regionale all’Istruzione e Giuseppe Mirarchi, Dirigente Vicario dell’Ufficio Scolastico Regionale. A seguire: L’Organismo Indipendente di Valutazione, Attilio Gorassini –  Presidente dell’OIV della Regione Calabria; Ciclo di gestione della performance e trasparenza: interazione, Luca Tamassia – Università degli Studi di Urbino; Le politiche regionali in materia di istruzione, Sonia Tallarico – Dirigente Generale del Dipartimento Istruzione; Piano della Performance e Programma per la Trasparenza 2014-2016 Alessandra Sarlo – Dirigente Generale del Dipartimento Controlli Responsabile della Trasparenza; La valorizzazione dei beni culturali in Calabria, Simonetta Bonomi – Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici. Alle ore 11,30 è prevista la  premiazione degli istituti più trasparenti. g.m. (545) La Regione al Seafood Global Expo di Bruxelles, Trematerra: "Occasione preziosa per le aziende calabresi". Al via la conferenza stampa di presentazione della Regione Calabria al Seafood Global Expo di Bruxelles, il più importante evento fieristico al mondo per il settore della pesca, che vede protagonisti anche i prodotti ittici calabresi dal 6 all’8 maggio. La Regione Calabria – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – partecipa con 9 aziende impegnate nell’innovazione di processo e di prodotto, inserite nel Padiglione italiano “Fish & Italy” che conta complessivamente 49 aziende appartenenti a 13 regioni (Emilia-Romagna, Marche, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Calabria, Lazio, Puglia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Campania, Abruzzo). Queste aziende stanno avendo la possibilità di proporre i propri prodotti su una superficie espositiva di circa 750 metri quadri inclusa l’area dedicata alla degustazione dei prodotti.  “I 35.000 metri quadri totali di esposizione dell’ESE stanno permettendo agli operatori di incontrare 1600 aziende di 80 Paesi – ha dichiarato Michele Trematerra, Assessore all‘Agricoltura – e le aziende partecipanti possono cogliere un’occasione preziosa per avviare o ampliare rapporti con l’estero e rafforzare la propria rete commerciale, traendo vantaggio da un’immagine in crescita   nel mercato di riferimento”. “La partecipazione a questa fiera – ha aggiunto Giuseppe Zimbalatti, Dirigente Generale Dipartimento Agricoltura – s’incardina nel contesto di diversificazione degli interventi messi in campo dalla Regione Calabria. Il nostro obiettivo è supportare le imprese calabresi, i pescatori e tutti gli operatori del settore in generale, non necessariamente legati al pescato. Vogliamo favorire il processo di crescita e anche d’internazionalizzazione sempre più necessario allo sviluppo dell’economia ittica regionale”.  “In tale contesto – ha affermato invece Cosimo Caridi, Dirigente del Servizio Pesca – è importante sottolineare il raggiungimento degli obiettivi di spesa dei fondi comunitari considerato che siamo al 70% rispetto a quanto programmato all'inizio del 2013". Tra i vari interventi messi in campo dalla Regione per sostenere il settore, oltre alla partecipazione alla fiera e il supporto ai sistemi di governance territoriale, con la costituzione di 6 GAC (Gruppi di Azione Costiera), sono in vigore due bandi: a) Misura 1.5, che prevede le compensazioni socio-economiche per la gestione della flotta da pesca comunitaria e b) la Misura 3.3, per la valorizzazione di porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca”, entrambe consultabili sul sito Assagri Calabria. Inoltre è in fase di pubblicazione il bando per i fondi di garanzia a sostegno dei pescatori e delle proprie famiglie per esigenze di vita quotidiana, attraverso la società Fincalabra. Di seguito le aziende partecipanti al Seafood Global Expo di Bruxelles: Alagna e Spanò di Reggio Calabria –RC, Buscema Gastronomia Srl di Crotone, Da Mario Mercatino del pesce di Piromalli Diego & C. S.A.S. di Cittanova – Reggio Calabria, De Roberto Cataldo di Cirò Marina di Crotone, I sapori del cancello di Paola – Cosenza, Le delizie del Mediterraneo di Crotone, Marenostrum Società Cooperativa di Crotone, Rossano 2000 Srl di Rossano – Cosenza, Tutto Conserve di Callisto Santo, Campora San Giovanni – Cosenza. (546) Sinergia Università-Regione, Mancini: “Reggio Calabria al simposio internazionale sulle prospettive metropolitane”. L’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini ha partecipato al simposio internazionale dal titolo “Nuove prospettive metropolitane”. L’approccio integrato di sviluppo urbano sostenibile attraverso l’attuazione di Horizon/ Europa 2020 dell’Università Mediterranea, in corso da oggi e fino giovedì nell’ateneo di Reggio Calabria. Ricerca e innovazione sono alcuni dei temi su cui la Regione Calabria e l’Università Mediterranea da tempo lavorano insieme. Una collaborazione – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – avviata grazie alle attività condotte dal progetto CLUDs che hanno portato alla stipula della convenzione PRInteR a valere sul POR-FSE 2007-2013 della Regione Calabria. Una sinergia che la Regione intende portare avanti incoraggiando l’apertura internazionale del sistema universitario calabrese anche nel prossimo ciclo di programmazione. Oltre al dottorato reggino, infatti, anche l’Ateneo di Cosenza e quello di Catanzaro hanno attivato due dottorati internazionali nell’ambito della politica di internazionalizzazione messa in campo dalla Regione durante la programmazione 2007-2013 con l’impegno programmatico della sua continuità. Il settennio 2014/2020 traccerà il futuro della Calabria seguendo le traiettorie di una crescita intelligente, sostenibile e solidale indicate dall'Unione Europea. “Una sfida che vogliamo vincere – ha detto Mancini – ed è per questo che siamo già a lavoro per scrivere il nuovo Programma Operativo, la grande occasione della Calabria, che porterà complessivamente oltre 10 miliardi e mezzo di euro. Una cifra straordinariamente grande che può imprimere la svolta che la nostra regione merita”. L’assessore ha ricordato come la Regione sia a buon punto nel percorso verso la definizione della Programmazione operativa 2014-2020. Abbiamo ricevuto positiva valutazione, da parte della Commissione Europea e in particolare dalla Direzione Generale Politica regionale e urbana, sulla prima bozza della Strategia regionale di specializzazione intelligente e innovazione; nello stesso tempo abbiamo voluto sottoporre all’attenzione dei calabresi il Documento di Orientamento strategico, ovvero l'architrave del nuovo Por che individua per la Calabria una serie di aree di possibile specializzazione verso le quali orientare gli investimenti in tema di Ricerca e Sviluppo. Il prossimo passaggio per la definizione della strategia, ha ricordato l’Assessore, sarà l’organizzazione degli stati generali dell’innovazione nei sistemi produttivi che apriranno i contenuti fin qui definiti ai contributi del più ampio partenariato istituzionale, produttivo e sociale regionale. L’obiettivo – ha aggiunto Mancini – è pervenire ad una strategia intelligente condivisa che migliori la qualità della vita dei cittadini calabresi e faccia compiere un significativo salto innovativo al sistema produttivo regionale. Lavoreremo fino all'ultimo giorno utile – ha concluso Mancini – per dotare la Calabria degli strumenti che permetteranno di vincere la sfida della nuova programmazione dei fondi comunitari".

 

 

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Cosenza: domani l’inaugurazione della nuova sede di Scelta Civica Calabria

(531) Sarà inaugurata domani, lunedì 5 maggio, alle ore 11.30, a Cosenza, in Via Giannuzzi n. 2, la sede di Scelta Civica Calabria. Nell’occasione la Coordinatrice regionale di Scelta Civica, Katia Stancato e il Segretario organizzativo regionale del partito, Sergio Nucci terranno una conferenza stampa.

 

La nuova sede regionale del partito vuole rappresentare un punto di incontro e di ascolto per amministratori locali, associazioni, piccoli gruppi e realtà sociali che operano in Calabria da anni e che spesso non trovano interlocutori attenti alle loro necessità. “Oggi si apre una fase nuova per la Calabria” – ha affermato Katia Stancato – “noi vogliamo essere sempre più presenti per costruire una solida e credibile alternativa al governo di partiti e coalizioni che hanno penalizzato la nostra regione dal punto di vista economico e sociale. Il nostro intento è valorizzare il positivo, le belle esperienze, le professionalità e l’impegno civico”. L’inaugurazione della casa di Scelta Civica Calabria segna un nuovo inizio per il partito che si appresta a rafforzare la sua presenza su tutto il territorio regionale. “Questo è il luogo” – ha sottolineato  Sergio Nucci – “in cui vogliamo raccogliere tutte le istanze di cambiamento”. Aprire una sede nuova, nei pressi del centro città, è un primo passo per affermare una delle caratteristiche principali del partito: essere vicino ai cittadini.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 3 maggio 2014

(529) Solidarietà dell'on. Nicolò ai giornalisti de "L'Ora della Calabria" “La chiusura di un giornale rappresenta, in qualsiasi circostanza, una sconfitta. Nella fattispecie poi di un quotidiano, la sconfitta diventa particolarmente pesante e ci lascia perplessi non solo riguardo alla soppressione di un organo di stampa che contribuisce ad assicurare il diritto all’informazione ma anche rispetto al destino dei giornalisti e dei dipendenti, destinatari di una misura di licenziamento collettivo.

 

Esprimo quindi la mia sentita solidarietà a tutti i giornalisti ed i dipendenti de l’Ora della Calabria che, comprensibilmente stanno tentando da giorni di fare sentire la propria voce. Il chiaro messaggio da parte dei lavoratori giunge come un campanello d’allarme rispetto al rischio di dispersione di competenze ed esperienze importanti di giovani calabresi che si sono spesi, sempre con impegno, per garantire una continuità nel fondamentale servizio di informare quotidianamente i cittadini e di contribuire, con ciò, alla costruzione di una coscienza critica sui fatti. L’auspicio è dunque quello di raggiungere una soluzione di buon senso che, superate le criticità, possa contenere i rischi di una nuova ondata di disoccupazione depauperando specifiche professionalità e che non venga altresì disperso, nelle pieghe della vertenza, il principio guida della libertà di stampa e di espressione del pensiero. Mi appello alla sensibilità delle parti coinvolte affinché si possa giungere ad una rapida soluzione della vertenza con esiti positivi". (530) L’Assessore Trematerra in risposta ai sindacati del comparto della Forestazione. Il Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione della Regione Calabria e l’Assessore Michele Trematerra rimandano al mittente gli attacchi delle organizzazioni sindacali del comparto della Forestazione. Siamo stufi di accuse immotivate e gratuite – osserva l’Assessore Trematerra ribadisco ancora una volta che il Dipartimento che guido considera il settore della Forestazione fondamentale per l’economia e lo sviluppo del territorio calabrese, grazie ad un patrimonio inestimabile di montagne e foreste ed alle eccellenti professionalità locali. Intendiamo attestare che gli impegni che abbiamo preso come Dipartimento Agricoltura sono confermati e saranno rispettati. Non con grande, ma con grandissimo senso di responsabilità. Per quanto riguarda invece le questioni che non competono direttamente a noi, sottolineo ancora una volta che continuiamo ad interessarci costantemente alle questioni, ma che non possiamo certo sostituirci all’Inps né ad altri dipartimenti. In particolare, dopo aver notificato all’Inps, proprio in data 24 aprile, la delibera di Giunta relativa al trasferimento dei dipendenti delle ex comunità montane e degli operai idraulico-forestali alla nuova azienda Calabria Verde e relativa alla cassa integrazione per fine fondi dell’anno 2012, non possiamo fare altro che attendere che l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, certamente a breve, convochi le commissioni provinciali, alle quali spettano le decisioni finali. Vogliamo chiarire inoltre che i lavoratori del comparto riceveranno adesso il pagamento della sola mensilità di marzo, perché i ratei spettanti di tredicesima e quattordicesima che i lavoratori hanno maturato nei primi mesi del 2014, toccheranno loro successivamente e separatamente dalla mensilità di marzo, dato che solo dal 1° Aprile risulta soppressa l’Afor ed è entrata in vigore Calabria Verde. Non possiamo rispondere nemmeno a nome dell’Assessorato Regionale alla Formazione ed al Lavoro, da noi già sollecitato ad organizzare una riunione per  definire la questione dell’attività di formazione svolta nel 2011 da parte degli operai idraulico forestali in forza presso gli enti attuatori delle attività di forestazione. Siamo lieti che le organizzazioni sindacali del comparto della Forestazione vogliano fornirci il loro contributo per la stesura del nuovo Programma di Sviluppo Rurale – ha aggiunto Trematerra – ecco perché le invitiamo a farci pervenire documenti scritti che contengano non proteste e recriminazioni, ma proposte concrete che guardino veramente al futuro del settore della Forestazione calabrese. Ma non intendiamo più sprecare il nostro tempo dietro ad attacchi sconsiderati, strumentali e privi di contenuto, perché in questa importantissima e complicata fase di transizione tra la vecchia e la nuova programmazione dei fondi comunitari, il tempo è preziosissimo. Chiudo, ribadendo, anche se probabilmente non sarebbe necessario, che da qualche anno a questa parte, il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria non rimanda indietro all’Europa proprio nulla, perché riesce ad impegnare e a spendere tutte le risorse a lui concesse. E con la nuova programmazione vogliamo qualificare ancora di più la spesa, investendo in maniera efficace sul comparto della forestazione e certamente, senza bisogno che ce lo suggeriscano altri, puntando sulla crescita di nuove figure professionali che si occupino della messa in sicurezza del territorio, del contrasto al dissesto idrogeologico e della promozione e dello sviluppo della filiera bosco legno calabrese.

 

 

 

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Regione Calabria: Pacenza “Nel centrodestra calabrese iniziato il dibattito per individuare quale sia la figura ideale per condurre il centrodestra alla vittoria alle prossime elezioni regionali”

(527) “Nel centrodestra calabrese, a quanto pare, è iniziato un dibattito utile quanto necessario per individuare quale sia la figura ideale per condurre il centrodestra alla vittoria alle prossime elezioni regionali”. Così il presidente della III Commissione Sanità Salvatore Pacenza dopo le dimissioni del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti che, di fatto, hanno aperto il dibattito politico in Calabria.

 

“Raccogliamo la sfida – commenta in proposito l’onorevole Pacenza – che questo dibattito propone dicendo che all’interno di Forza Italia ci sono le donne e gli uomini con tutti i requisiti necessari per ricoprire il ruolo di candidato a presidente. Perché in questo movimento moderato militano personalità calabresi dalla comprovata esperienza politica e amministrativa che hanno toccato i più alti vertici istituzionali italiani, così come stanno ricoprendo le massiche cariche dirigenziali all’interno del partito. Concordo, inoltre, con chi dice che bisogna definire al più presto tale candidato perché, storicamente, chi propone prima il suo leader ha più tempo per presentarlo (e quindi rendere familiare) agli elettori. Io aggiungo però che, in qualità di prima compagine moderata italiana, non si possa prescindere da Forza Italia nell’individuazione del candidato a presidente della Regione per il centrodestra. Non dico ciò sulla scorta di primogeniture fittizie, ma sulla base dei risultati che balzeranno fuori dalle urne già a partire dalle prossime elezioni europee. Ecco perché spetta a questo partito coordinare tale importantissima scelta. Non bisogna infine commettere l’errore di sottovalutare le richieste degli elettori, calando dall’alto, o imponendo su rapporti di forza, candidati che con la Calabria hanno poco o niente da condividere. Ritengo, queste, le premesse fondamentali per avviare il dibattito al nostro interno”.

 

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Cosenza: il 5 maggio l’inaugurazione della nuova sede di Scelta Civica Calabria

(525) Sarà inaugurata lunedì 5 maggio, alle ore 11.30, a Cosenza, in Via Giannuzzi n. 2, la sede di Scelta Civica Calabria. Nell’occasione la Coordinatrice regionale di Scelta Civica, Katia Stancato e il Segretario organizzativo regionale del partito, Sergio Nucci terranno una conferenza stampa.

 

La nuova sede regionale del partito vuole rappresentare un punto di incontro e di ascolto per amministratori locali, associazioni, piccoli gruppi e realtà sociali che operano in Calabria da anni e che spesso non trovano interlocutori attenti alle loro necessità. “Oggi si apre una fase nuova per la Calabria” – ha affermato Katia Stancato – “noi vogliamo essere sempre più presenti per costruire una solida e credibile alternativa al governo di partiti e coalizioni che hanno penalizzato la nostra regione dal punto di vista economico e sociale. Il nostro intento è valorizzare il positivo, le belle esperienze, le professionalità e l’impegno civico”. L’inaugurazione della casa di Scelta Civica Calabria segna un nuovo inizio per il partito che si appresta a rafforzare la sua presenza su tutto il territorio regionale. “Questo è il luogo” – ha sottolineato  Sergio Nucci – “in cui vogliamo raccogliere tutte le istanze di cambiamento”. Aprire una sede nuova, nei pressi del centro città, è un primo passo per affermare una delle caratteristiche principali del partito: essere vicino ai cittadini.

 

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Regione Calabria: Nucera “Il completamento dell’iter del testo di legge sulle norme regionali per la disciplina, la tutela e la valorizzazione dell’apicoltura calabrese è un risultato di grande soddisfazione

(524) “Il completamento dell’iter in II Commissione del testo di legge abbinato, nato su mia proposta, recante “Norme regionali per la disciplina, la tutela e la valorizzazione dell'apicoltura calabrese” è un risultato di grande soddisfazione perché corona un lungo ed articolato lavoro di ricerca e consultazione su un tema che riguarda uno dei prodotti più naturali della Calabria ed è fonte di reddito per decine di piccole imprese del nostro territorio”.

 

E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, all’indomani dell’approvazione definitiva  in II Commissione, all’unanimità,  del testo di legge abbinato, scaturito da una sua proposta di legge depositata fin dal novembre 2011. “Spero adesso che sul filo di lana del traguardo della legislatura – sostiene l’on. Giovanni Nucera – il Consiglio regionale, tra gli altri atti, riesca a licenziare definitivamente una legge fondamentale per un comparto produttivo così importante per la Calabria. Non fosse altro per il lavoro compiuto in questi mesi, anche autonomamente, consultando esperti, studiosi ed operatori del settore, per giungere ad una legge completa, rispettosa delle direttive europee e delle normative nazionali, che accoglie le istanze e le esigenze di tanti operatori agricoli calabresi, che tra le proprie attività hanno inserito anche l’apicoltura producendo varietà di miele che hanno ormai conquistato i mercati internazionali più redditizi”. “Una tipicità ed una biodiversità che avevamo il dovere di valorizzare e sostenere – ha ancora detto l’on. Giovanni Nucera – Con il nuovo piano finanziario generale del programma, infatti, che sarà oggetto della preventiva approvazione da parte della Commissione Europea, si prevede di destinare almeno 2 milioni per l’azione “Apicoltura per la salvaguardia della Biodiversità” con finanziamenti che saranno erogati ai singoli beneficiari attraverso l’ARCEA a seguito di domande di aiuto e pagamento. “Ma le finalità della legge sono ben altre e largamente estese soprattutto – rammenta il Segretario Questore del Consiglio regionale – in riferimento all’incentivazione ed all’attuazione di numerosi interventi sui quali vigilerà una apposita Commissione regionale di Indirizzo e Coordinamento dell’Attività apistica. Interventi che consentiranno di rinnovare gli impianti, per l’acquisto di nuove macchine ed attrezzature dedicate, migliorare la selezione delle razze di api locali, e la formazione degli stessi apicoltori attraverso aggiornamenti professionali e seminari, incentivare l’imprenditorialità in questo settore con particolare attenzione per le donne ed i giovani. A tutto questo – conclude l’on. Giovanni Nucera – va aggiunta, più in generale, l’importanza dell’apicoltura  nel settore agricolo regionale, dove sarebbe indispensabile  diffondere la pratica dell’impollinazione a mezzo di api, favorire lo sfruttamento delle specie vegetali di interesse apistico,  migliorare le produzioni di colture agricole e forestali più di pregio e qualità del nostro territorio”. g.n.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 2 maggio 2014

(521) Lunedì 5 maggio si terrà a Lamezia un incontro sull’olivicoltura presieduto dall’assessore Trematerra. Lunedì prossimo 5 maggio, alle ore 16, al  THotel di Lamezia Terme, l’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – presiederà un incontro per discutere sulle prospettive del comparto dell’olivicoltura con le associazioni di categoria ed i rappresentanti istituzionali e del mondo dell’imprenditoria agricola.

 

All’iniziativa, che rientra nel ciclo di incontri programmati dal dipartimento regionale all’agricoltura nei i territori calabresi dal titolo “1miliardo e 103 milioni di euro. Verso il nuovo Psr 2014/2020… scriviamolo insieme”,  interverranno anche il  dirigente generale del dipartimento Giuseppe Zimbalatti, l’Autorità di gestione del Psr Calabria 2007/2013 Alessandro Zanfino ed il commissario dell’Arcea Maurizio Nicolai. “La parola – ha affermato l’assessore Trematerra – tocca a coloro che vorranno intervenire. Il primo degli incontri settoriali che abbiamo programmato costituirà un nuovo ed essenziale momento di ascolto per me e per i dirigenti del dipartimento agricoltura. Abbiamo la necessità di andare a fondo rispetto alle esigenze del mondo agricolo e, in questo caso, dell’Olivicoltura, e per poter redigere un buon Psr non possiamo non prendere in considerazione le istanze degli imprenditori, dei lavoratori e delle associazioni”. Dagli incontri precedenti sono state acquisite numerose indicazioni utili per la stesura, ormai prossima, del nuovo Programma di sviluppo rurale della Calabria 2014/2020. Un segnale forte di come si stia già lavorando a tempo pieno sulla prossima programmazione dei fondi comunitari per l’agricoltura e la forestazione. Nell’incontro di lunedì, al quale ne seguiranno altri dedicati alla zootecnia ed all’agrumicoltura, ci si concentrerà, nello specifico, sul comparto sull’olivicoltura  che sta attraversando una fase delicata caratterizzata da non poche problematiche ma che, allo stesso tempo, sta portando in alto in giro per il mondo il nome della Calabria buona, con prodotti d’eccellenza che stanno riscuotendo grande successo fuori dai confini regionali. Il dibattito, dunque, sarà incentrato sul futuro prossimo del settore olivicolo, nello scenario della nuova programmazione nella quale si potrebbero attivare dei correttivi rispetto al passato per intervenire sulle criticità emerse. Si discuterà, inoltre, sulle eventuali politiche di compensazione che si potrebbero attuare per sopperire, attraverso le risorse del secondo pilastro della Pac, a quelle del primo che probabilmente saranno ridotte rispetto al passato. p.g. (522) Riscontro positivo della nave da crociera Thomson Majestic attraccata al Porto di Crotone. La vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi ha espresso soddisfazione per i positivi riscontri in seguito all’attracco di ieri, primo maggio, della la nave da crociera Thomson Majesty, del gruppo Tui, nel porto di Crotone. Si tratta – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – della prima volta che il gruppo Tui è presente in Calabria, incrementando così il numero delle navi crocieristiche che scelgono la Regione Calabria e il porto di Crotone quale scalo nell’itinerario lungo il Mediterraneo. “Con soddisfazione- ha dichiarato la vicepresidente Stasi – possiamo dire che Crotone ha risposto bene. Abbiamo già raccolto notizie e riscontri positivi sia da parte della Thomson che da parte di Costa Crociere, e dunque lo scalo, le bellezze del territorio e soprattutto l’organizzazione hanno avuto la promozione a pieni voti. Devo ringraziare per questo il Presidente Scopelliti che sin dal suo insediamento ha puntato su questo settore turistico che si sta dimostrando cruciale per lo sviluppo dei porti calabresi e oggi, attraverso una meticolosa attività di organizzazione e promozione, stiamo finalmente dando il giusto spazio alle grandi potenzialità dei porti calabresi. Mi complimento con Gregorio Mungari e la sua Agenzia Alfa 21, perchè hanno dimostrato di essere veri professionisti del turismo consentendo a noi istituzioni ed al porto di Crotone una ottima figura. Anche gli aspetti tecnici portuali – ha evidenziato ancora la vicepresidente – sono stati più che soddisfacenti: il comandante della nave Leonidas Panapoulos, durante l'incontro avuto, mi ha spiegato che la nave, con l’aiuto e la puntuale collaborazione della capitaneria di porto, non ha avuto alcun problema nelle operazioni di attracco. Questo è un primo gradino nella scalata, ma le cose andranno sicuramente sempre meglio anche perché da luglio, con il supporto dell’Autorità portuale, che ringrazio per la disponibilità, contiamo di avere un vero e proprio Terminal croceristico. Infatti – ha infine annunciato la vicepresidente Stasi -, il 6 maggio un'altra nave, questa volta di nazionalità americana, la Sea Bourn, verrà a scoprire la nostra provincia. La Compagnia era già stata presente nel nostro porto con una nave gemella. Questo ci conferma che certamente siamo sulla strada giusta”. La Thomson Majesty è una nave molto grande (207mt di lunghezza), ed ha portato con se 1400 croceristi e 620 membri di equipaggio, da Malaga a Corfù, passando per Crotone, i croceristi inglesi hanno potuto ammirare le bellezze del territorio crotonese visitando il centro cittadino, le aree storiche della città, alcuni anche Le Castella, altri Santa Severina e i territori circostanti. Ottimo il feedback giunto a fine serata, non solo per i questionari di soddisfazione rilasciati dai passeggeri ma anche perché nella stessa giornata lo scalo è stato super osservato. Infatti, a bordo della nave c’erano anche alcuni importanti responsabili del società Tui, leader mondiale nel settore del turismo, che hanno scrutato e valutato attentamente l’organizzazione dello scalo, l’animazione del territorio, la qualità e l’offerta turistica e culturale degli itinerari proposti. Inoltre erano presenti osservatori di un altro colosso della croceristica, la Costa Crociera, che, in virtù degli scali già programmati proprio nel porto di Crotone, hanno seguito passo dopo passo lo svolgimento della giornata. Nello specifico, le escursioni sono avvenute a Crotone, Capo Colonna, Isola Capo Rizzuto (Le Castella) e Santa Severina. I turisti hanno acquistato nei negozi del centro, avendo particolare attrazione per le degustazioni tipiche locali come quella dei covatelli crotonesi esposti sul corso cittadino. Hanno anche apprezzato i momenti musicali in piazza Municipio e la sagra del pesce azzurro a Le Castella. Alla riuscita della giornata hanno contribuito con una sinergica collaborazione la Regione Calabria, la Provincia e il  Comune di Crotone, le associazioni di categoria. p.g. (526) Dalla Regione i fondi per i primi interventi di somma urgenza per il lungomare di Siderno e per quello di Caulonia. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha scritto al Prefetto di Reggio Calabria, alla Commissione Straordinaria del Comune di Siderno ed al Sindaco di Caulonia per informarli che la Giunta regionale, come già comunicato dal sottosegretario alla presidenza Giovanni Dima, ha reso disponibile i contribuiti per fronteggiare l’adozione dei primi interventi di somma urgenza resisi necessari all’indomani degli eventi atmosferici che hanno interessato a cavallo dei mesi di dicembre 2013 e febbraio 2014 il lungomare dei due Comuni. Siderno e Caulonia, per i primi interventi, riceveranno rispettivamente 200.000 euro e 50.000 euro. m.c.

 

 

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 30 aprile 2014

(519 L’Assessore Salerno è intervenuto sulla festa del primo maggio. L’Assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno ha rilasciato la seguente dichiarazione sulla festa del Lavoro: “Quello del 2014 – ha dichiarato l’Assessore Salerno – non è un bel primo maggio, non lo è per l’Italia costretta a fare i conti, ormai da qualche anno, con una crescente disoccupazione e non lo è per la Calabria dove gli indici relativi alla disoccupazione sono allarmanti soprattutto per quanto riguarda i giovani.

 

La nostra regione con il 22,2%, nel 2013, ha fatto registrare il tasso di disoccupazione più alto d’Italia e  quella giovanile è al 56,1%,  il 16% in più della media nazionale, il 33,3% superiore alla media europea. Dati straordinariamente preoccupanti e che vanno letti in uno con quelli relativi ai percettori di ammortizzatori sociali in deroga, nel 2013 ne sono stati finanziati in Italia  per 2,5 miliardi di euro e servono ancora risorse per coprire interamente l’annualità. E’ una situazione ben nota e le costanti e cicliche manifestazioni davanti all’assessorato regionale al lavoro rendono evidente come dietro ai numeri, che sono gravi ma possono apparire anche freddi, ci siano storie personali, angosce familiari, disperazioni alla ricerca di risposte definitive e rassicuranti. In questi lunghi e difficili mesi nei quali ho ricoperto il ruolo di assessore regionale al lavoro ho ascoltato le richieste di chi un lavoro non ce l’ha e di chi ce lo aveva ed a causa della crisi economica lo ha improvvisamente perso; ho sentito le voci  legittimamente rabbiose di chi non riesce a far fronte alle necessità quotidiane, di chi davanti ai figli vive questa condizione di precarietà come una lesione della propria dignità di madre o di padre. Ho avuto la triste possibilità di verificare come una situazione del genere spinga tanti a mettere tutti i politici, chi ha responsabilità e chi no, in un unico calderone; mi sono reso conto di quanto sia difficile, se non impossibile di fronte alla disperazione ed all’angoscia lavorativa, spiegare le scelte, le decisioni, i provvedimenti, la vicinanza nei confronti dei lavoratori, dei disoccupati, di chi è alla ricerca di un lavoro che dia senso alla propria esistenza e gli consenta di rimanere in Calabria. Abbiamo fatto sforzi straordinari per reggere l’onda d’urto della crisi, cito solo alcune delle iniziative intraprese: dal recupero di  ingenti risorse da destinare ai percettori di ammortizzatori sociali in deroga allo strumento del credito sociale, dalla scelta di elaborare strumenti di sostegno che consentano il mantenimento dei livelli occupazionali all’impegno sulle decine di vertenze aziendali aperte in Calabria. Tutto quello che era nelle nostre possibilità l’abbiamo fatto ma ci sono tre enormi problemi e da questi dipendono i risultati definitivi. Il primo è  rappresentato  dalle risorse che sono insufficienti, sono aumentate in tutta Italia le esigenze e parallelamente sono diminuiti i fondi e questa è una situazione dalla quale occorre uscire al più presto. Poi c’è il tema della burocrazia che rende complicatissimi percorsi che invece dovrebbero essere veloci e spediti proprio perché il loro punto d’arrivo è rappresentato dalla necessità di dare risposte a situazioni difficili; penso che gli interventi legislativi sulla disciplina del lavoro siano necessari ed utili ma l’urgenza riguarda innanzitutto gli strumenti e le procedure di intervento. Passatemi una metafora, è come fare il restilyng di un’autovettura, ne rendiamo più attraente la linea ed  aumentiamo la potenza del motore ma se poi per metterla in moto o per fargli prendere una direzione ci si mette dei mesi vuol dire che si è solo perso tempo; da questo punto di vista l’impegno del Governo Renzi e la volontà espressa da Alfano sono incoraggianti, speriamo che snellimento burocratico e velocità nelle decisioni arrivino presto. Infine il terzo ed ultimo problema, questa regione è strutturalmente troppo debole  e non è capace al suo interno di essere e sentirsi sistema; una responsabilità che riguarda innanzitutto la politica ma anche tutti coloro che – nell’ambito del proprio ruolo – possono dare una concreta mano d’aiuto. Lo sport più in voga è quello dello scarico delle responsabilità, se c’è un problema l’atteggiamento immediato non è quello del contributo costruttivo ma quello più negativo e dannoso di chi si impegna non per risolverlo ma per individuare ragioni – giuste o sbagliate che siano – per far dipendere quel problema dalla responsabilità dell’avversario. Per tutte queste ragioni penso che questo non sia un bel primo maggio, che questo giorno abbia una forza evocativa straordinaria ma allo stesso tempo – nelle condizioni date e di fronte alle tante e vuote celebrazioni retoriche – rischia di trasformarsi in una presa per i fondelli. A chi ha un lavoro precario, a chi il lavoro lo ha perso o ancora a chi guarda ad un’occupazione ormai come un miraggio, a loro in questo primo maggio non va il mio augurio ma un abbraccio che vuol dire una sola cosa: so quanto sia difficile la condizione che vivete e come ho fatto in questi mesi continuerò ad impegnarmi al massimo  delle mie possibilità e fin quando sarà possibile”. g.m.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 29 aprile 2014

(515) L’Assessore Trematerra esprime sdegno per l'attacco della Cgil. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Che la Cgil abbia deciso di scendere in campo di fianco a Coldiretti nella mobilitazione di oggi ci sta perfettamente. Ribadisco infatti che condivido pienamente le motivazioni della manifestazione, a patto che lo scopo della stessa sia costruttivo.

 

Siamo fortemente sdegnati e non intendiamo incassare l'attacco fuorviante e fortemente demagogico della CGIL, che invece sembra voler approfittare dell'occasione per fare speculazioni gratuite. Il dipartimento che guido – ha precisato l’esponente della Giunta – sin dal momento del mio insediamento, quattro anni addietro, non ha mai perseguito logiche partitiche e di clientelismo. Affermazioni gravissime ed infondate che la Cgil avrebbe dovuto motivare. E sempre, e lo sottolineo, ha tenuto in grande considerazione le istanze del mondo partenariale, chiamato a confronto sulle varie problematiche e a discutere di idee e proposte, non solo nei tavoli istituzionali, ma anche in numerosi incontri informali. Nella programmazione 2007/2013, pur raccogliendo una pesante eredità, abbiamo lavorato duramente, ripristinando con nuove leggi e interventi in tanti settori, l’ordine amministrativo e tecnico e gestendo le risorse comunitarie con oculatezza e riuscendo ad impegnarle nella loro totalità e, allo stesso tempo, tenendo ben presente la regola fondamentale della qualificazione della spesa. Ben consapevoli della grande responsabilità che abbiamo sulle spalle per quanto riguarda la nuova programmazione – ha aggiunto Trematerra – abbiamo iniziato a lavorarvi con largo anticipo. Con l’umiltà di chi sa riconoscere gli errori del passato e quindi l’intenzione di intervenire sulle criticità riscontrare, e con la determinazione di continuare sulla via intrapresa, che già ci ha permesso di raccogliere molti frutti. Frutti che, e non ci sarebbe bisogno di dirlo, sono sotto gli occhi di tutti, essendo il comparto dell’agro – alimentare, e non lo dico io, bensì i dati, uno dei pochissimi ad aver compiuto passi in avanti nonostante la forte crisi generale. In questa delicata fase di passaggio tra la vecchia e la nuova programmazione dei fondi comunitari per "Difendere e valorizzare la Calabria bella e vera, che piace e vince”, non c’è tempo per la propaganda e gli sterili slogan populistici. Un’organizzazione sindacale come la Cgil, invece di lanciare accuse approssimate che fanno solo ‘scena’, attraverso una forma di protesta che sa più di pretesto,  dovrebbe prestare più attenzione ai propri reali compiti, in primis la tutela dei diritti dei lavoratori, ma dei lavoratori tutti. E con questo voglio dire che la Cgil dovrebbe darsi da fare per svuotare una volta per tutte le sacche improduttive dei comparti lavorativi, che rappresentano una pesante palla al piede per il decollo economico della nostra regione e dell’intero Paese. Solo perseguendo questa strada, e non dedicandosi alla propaganda fine a se stessa, il sindacato potrà esercitare realmente la funzione di promotore di progresso sociale, economico e culturale. Per il resto, ribadisco che per operare realmente per il rilancio e la valorizzazione di un settore, quello dell’agro – alimentare, che può rappresentare il vero traino dell'intera economia regionale, ognuno di noi deve fare la sua parte e dimostrare di avere la maturità e la serietà di lavorare in sinergia, e non l’uno contro l’altro, alla semplice ricerca di palcoscenici”. g.m. (516) La Regione partecipa all’European Seafood Exposition a Bruxelles, Fiera Internazionale sui prodotti ittici. La Regione Calabria sarà presente con 9 aziende a Bruxelles, Dal 6 all’8 maggio prossimi, alla Fiera Internazionale sui prodotti ittici. Si tratta dell’European Seafood Exposition (ESE) che ospiterà – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – nello stand dedicato all’Italia circa 50 espositori. “E’ la prima volta che la Regione Calabria – ha dichiarato l’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, che ha presentato l’iniziativa durante una conferenza stampa – parteciperà a un appuntamento irrinunciabile come questo. La pesca calabrese può affacciarsi sul mercato mondiale dei prodotti ittici. Un evento in cui, oltre all’interesse dei nostri espositori, per i numerosi contatti commerciali è possibile riscontrare l’orientamento dell’intero sistema verso una gamma sempre più diversificata di prodotti. Su questo settore stiamo lavorando molto e stiamo cercando di allinearci ai livelli medi nazionali”. “La partecipazione a questa fiera si inserisce nel contesto di diversificazione degli interventi messi in campo dalla Regione Calabria – ha dichiarato invece Giuseppe Zimbalatti, Dirigente Generale Settore Agricoltura -. Il nostro obiettivo è di supportare le imprese calabresi, i pescatori e il settore in generale, non solo all’estero. Vogliamo favorire il processo di crescita e anche d’internazionalizzazione sempre più necessario allo sviluppo dell’economia ittica regionale. Tra gli altri interventi messi in campo dalla Regione per sostenere il settore, oltre alla partecipazione alla fiera e il supporto ai sistemi di governance territoriale (i 6 GAC), bisogna sottolineare che il fondo di spesa del FEP ha raggiunto circa il 70% spesa dell’obiettivo stabilito a inizio 2013 dagli organismi comunitari”. “I GAC hanno svolto un ruolo significativo – ha sostenuto Antonio Alvaro, Presidente dell’ASSOGAC della Calabria – proporzionale all’impegno che l’Assessorato ha riconosciuto, nell’ottica di braccio operativo della Regione Calabria per lo sviluppo delle attività delle zone costiere. Ruolo prezioso, il cui merito è stato riconosciuto anche a livello nazionale. Attraverso l’animazione e i bandi promossi dai 6 GAC calabresi, oggi si può parlare di nuove attività produttive che rilanceranno il settore, in funzione del nuovo FEAMP (Fondo Europeo per Affari Marittimi e per la Pesca) in cui i GAC avranno un ruolo fondamentale”.  “Sono stati inoltre pubblicati – ha aggiunto il dirigente regionale Cosimo Caridi – due bandi: 1) Misura 1.5, che prevede le compensazioni socio-economiche per la gestione della flotta da pesca comunitaria e 2) la Misura 3.3, per la valorizzazione di porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca”, entrambe consultabili sul sito Assagri Calabria ed è in fase di pubblicazione il bando per i fondi di garanzia a sostegno dei pescatori e delle proprie famiglie per esigenze di vita quotidiana, attraverso la società FinCalabra, società finanziaria della Calabria”. I 35.000 metri quadri totali di esposizione dell’ESE permetteranno agli operatori italiani di incontrare 1600 aziende di 80 Paesi. Nel Padiglione italiano, in particolare, 36 aziende appartenenti a 13 regioni (Emilia-Romagna, Marche, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Calabria, Lazio, Puglia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Campania, Abruzzo) avranno la possibilità di proporre i loro prodotti su una superficie espositiva di circa 750 metri quadri inclusa l’area dedicata alla degustazione dei prodotti. Le aziende partecipanti potranno cogliere un’occasione preziosa per avviare o ampliare rapporti con l’estero e rafforzare la propria rete commerciale, traendo vantaggio da un’immagine ormai riconosciuta alle aziende calabresi nel mercato di riferimento. La Regione Calabria avrà uno stand espositivo che si estende su una superficie di circa 130 mq e la partecipazione di 9 aziende ittiche calabresi (Alagna e Spanò di Reggio Calabria –RC-, Buscema Gastronomia Srl di Crotone, Da Mario Mercatino del pesce di Piromalli Diego & C. S.A.S. di Cittanova – RC -, De Roberto Cataldo di Cirò Marina – KR -, I sapori del cancello di Paola –CS-, Le delizie del Mediterraneo di Crotone, Marenostrum Società Cooperativa di Crotone, Rossano 2000 Srl di Rossano – CS -, Tutto Conserve di Callisto Santo, Campora San Giovanni – CS-). g.m. (517) Il Presidente della Regione Scopelliti si è dimesso. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio Stampa – presieduta dalla Vicepresidente Antonella Stasi, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. In apertura dei lavori il Presidente Giuseppe Scopelliti ha firmato le dimissioni dalla carica che ora saranno inviate al Consiglio regionale per la presa d’atto. Passando all’esame dell’ordine del giorno, su proposta dell’Assessore al Personale Domenico Tallini, è stata approvata la definizione del “programma del fabbisogno di personale per il triennio 2014-2016” ed è stato approvato il piano annuale delle assunzioni relativo all’anno in corso. Inoltre, è stata approvata la nuova Struttura organizzativa del dipartimento "tutela della salute e Politiche sanitarie". Su Proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini è stato approvato il rendiconto generale relativo all’esercizio finanziario 2013. Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra è stato approvato il piano economico finanziario e di riparto per l’anno in corso ed  il Progetto di valorizzazione delle produzioni zootecniche calabresi 2007-2013. Su proposta dell’Assessore all’Ambiente Franco Pugliano è stata approvata, in via definitiva, la revisione del sistema regionale delle zps e la conservazione degli uccelli selvatici. Su proposta dell’Assessore al Lavoro Nazzareno Salerno sono state approvate le linee guida in materia di tirocini ed è stato istituito il "tavolo regionale per l’inclusione e l’integrazione sociale delle popolazioni rom, sinte e caminanti". La Regione ha, inoltre, aderito al progetto interregionale "rafforzamento della rete per la prevenzione ed  il contrasto delle discriminazioni". Approvato anche  il protocollo d’intesa “piano di attuazione regionale del Pon Yei”, che sarà sottoscritto assieme al  Ministero del Lavoro, attraverso l’istituzione di una struttura di coordinamento ossia di una cabina di regia e di un tavolo operativo territoriale. Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri,  è stato approvato il protocollo d’intesa da proporre ai Carabinieri per la celebrazione dei duecento anni della nascita dell’Arma. E’ stato anche approvato il programma triennale in materia di teatro, in applicazione della legge regionale in materia, che ora sarà trasmesso al Consiglio regionale per la relativa approvazione. o.m. g.m.

 


 



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Regione Calabria: Nucera “E’ importante una legge regionale nel settore funebre”

(514) Nei giorni scorsi sui quotidiani nazionali e locali è stato pubblicato un articolo relativo ad un cittadino calabrese che, pensando alla propria morte, aveva espresso in vita la volontà di essere cremato e che le sue ceneri venissero disperse nel mare prospicente Gioia Tauro.

 

Quelle volontà non hanno potuto trovare accoglimento stante la perdurante assenza di una legge regionale calabrese che regolamenti tale pratica funeraria. A prescindere dal fatto che le ceneri saranno ugualmente disperse in Liguria, questo diritto negato deve aprire una riflessione sulla necessità ed urgenza di approvare una normativa regionale di settore in Calabria. Da tempo FENIOF e FEDERCOFIT (le due federazioni nazionali di settore, la prima peraltro firmataria del CCNL di settore) hanno collaborato con il legislatore per la definizione di regole tutelanti per i cittadini toccati da un evento luttuoso. Il testo che recepisce tali disposizioni è il disegno di legge presentato dai Consiglieri Regionali Nucera e Talarico attualmente in discussione alla preposta Commissione. Essendo passati molti mesi dall’avvio dell’iter di valutazione, l’ok definitivo a questa importante legge regionale è oggi quanto mai urgente. A riguardo non mancano moti contrari in particolare da alcune imprese calabresi che si sono costituite in un comitato spontaneo per contrastare alcune disposizioni che prevedono, per i soggetti esercenti l’attività funebre, specifici requisiti tra i quali la disponibilità di un mezzo funebre regolare, una autorimessa autorizzata sanitariamente, una sede e personale regolarmente assunto. Il parere delle federazioni nazionali di settore è che tali moti contrari non solo stiano rallentando l’approvazione del testo del disegno di legge (che eviterebbe le problematiche in cui è incappato il defunto calabrese di cui alla premesse) ma lo stiano facendo strumentalmente per mantenere la situazione di fatto contraddistinta da imperante utilizzo di lavoro irregolare. Le federazioni nazionali di settore evidenziano che simili discussioni si sono avute in tutte le regioni d’Italia ove sono state approvate normative regionali aventi analoghe disposizioni: invece che avanzare proposte finalizzate a tutelare interessi di specie (ovvero mantenere in piedi un sistema che consente ampi utili a fronte di costi residuali stante l’imperante utilizzo di lavoro nero) sarebbe opportuno considerare l’importanza di una simile occasione per creare posti di lavoro in una regione che, attualmente, presenta il più elevato tasso di disoccupazione del Paese. In sintesi le federazioni nazionali puntano il dito su coloro che stanno contrastando l’approvazione del testo del disegno di legge che, peraltro, fornisce ampie possibilità alternative all’assunzione diretta del personale, auspicando fenomeni di aggregazione aziendale quali consorzi, società consortili che garantirebbero alla collettività di rivolgersi a soggetti in grado di fornire servizi funebri qualificati utilizzando personale stabilizzato e regolarmente formato. Il tutto a tutela della qualità del servizio funebre e dei dolenti toccati da un evento luttuoso che oggi, spesso, non sanno se a movimentare il proprio caro defunto vi sarà adeguato personale professionalmente preparato o soggetti presi a caso e retribuiti con la classica mancia in nero: “A dispetto di quanto sostengono i detrattori della legge regionale va evidenziato che i necrofori non sono facchini che movimentano il feretro solo durante il funerale. Il necroforo è un lavoratore specifico del settore funebre che prima di essere avviato all’attività deve necessariamente frequentare un corso di formazione in grado di consentirgli di intervenire sia durante il funerale ma anche in tutte le attività preliminari e successive ad esso: preparazione e consegna della cassa, toelettatura e vestizione del defunto (con cautele igienico sanitarie specifiche), eventuale somministrazione della puntura conservativa, incassamento, movimentazione del feretro, responsabilità su quanto dichiarato in ordine a generalità del defunto e sulla tipologia di bara utilizzata e relativi accessori, etc etc, finanche capacità di intervento qualora sussistano problemi con il feretro sul fronte igienico sanitario e quant’altro. Tutte attività che, secondo i detrattori del disegno di legge regionale della Calabria, potrebbero essere superflue in quanto il “necroforo” sarebbe solo colui che porta la cassa durante il funerale. Probabilmente perché tutte le altre attività preliminari e conseguenti il funerale è vantaggioso che continuino ad essere svolte attraverso il lavoro nero. Ma se vogliamo cambiare le cose, a partire dal nostro Mezzogiorno, questa è l’occasione”.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 28 aprile 2014

(509) Dichiarazione del Sottosegretario alla Protezione Civile Giovanni Dima sulla mobilitazione della Coldiretti. Il Sottosegretario alla Protezione Civile ed ex Assessore regionale all'Agricoltura Giovanni Dima – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – interviene sulla mobilitazione della Coldiretti: "L'agricoltura calabrese va difesa con determinazione e con proposte convincenti a qualsiasi livello istituzionale: regionale, nazionale ed europeo.

 

Saremo sempre e comunque accanto a questo mondo che rappresenta non solo un pezzo significativo dell'economia del nostra regione ma anche identità, storia e tradizione. La difesa del suolo e del nostro paesaggio è ad opera dei nostri agricoltori – ha concluso l'onorevole Dima – a loro va la più sentita vicinanza in questo momento dove, oltre alle giuste rivendicazioni, c'è anche l'intelligenza delle proposte". (510) Incontro sull’educazione ambientale al Convitto Nazionale “Filangeri” di Vibo Valentia. Continua il tour presso le scuole calabresi, organizzato dall'Assessorato alle Politiche dell'Ambiente della Regione Calabria e fortemente voluto dall'Assessore Francesco Pugliano, finalizzato ad una corretta educazione ambientale ed ad una particolare attenzione nella gestione dei rifiuti. Il sesto Incontro Territoriale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – si è svolto presso il Convitto Nazionale "G. Filangeri"di Vibo Valentia. Dopo i saluti del Rettore Alberto Filippo Capria, l'incontro ha avuto una prima fase educativa dedicata al rispetto e alla salvaguardia dell'ambiente, affidata ai professionisti della Sial Servizi SpA che con argomenti “a misura di bambino” hanno coinvolto gli alunni entusiasmandoli con dei giochi educativi sui progetti “Insieme per salvare il futuro del nostro pianeta” e “Non Rifiuto io Riciclo”. Percorsi formativi predisposti appositamente per instaurare nei bambini la consapevolezza che il nostro territorio va “amato e rispettato”. Molto apprezzato dai bambini è stato il gioco “ero una lattina… e sono diventato un computer”, una educazione ludica incentrata sulla trasformazione e riutilizzo dei rifiuti. Il gioco consiste nel racconto di una favola, lasciando alla fervida fantasia dei bambini di concludere il racconto su come si può riciclare un particolare rifiuto. Al momento ludico/formativo, ha fatto seguito la presentazione di un questionario on-line sugli argomenti trattati, che i bambini compileranno a casa coinvolgendo le famiglie sulle tematiche affrontate, da tale strumento si potrà percepire il grado di educazione e di comprensione sul tema del rispetto ambientale e della raccolta differenziata. I ragazzi, entusiasti, hanno partecipato durante la giornata formativa regalando dei momenti interessanti, dettati dall'innocenza e dalla spensieratezza propria dei bambini, sul rispetto di “Madre Natura” e sulla corretta gestione dei rifiuti domestici. Alla fine dei lavori è stato consegnato agli alunni uno speciale diploma che gli conferirà il titolo di “Missionari dell'Ambiente”. m.v. (512) Dichiarazione dell’assessore Trematerra sulla manifestazione di domani promossa dalla Coldiretti. In merito alla manifestazione indetta dalla Coldiretti Calabria, in programma per domani a Catanzaro, l’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra ha rilasciato – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – la seguente dichiarazione: “Nella mia  qualità di assessore all’agricoltura, foreste e forestazione della Regione Calabria, sento il dovere di intervenire sulla manifestazione di domani organizzata dalla Coldiretti dal titolo ‘Difendere e valorizzare la Calabria bella e vera, che piace e vince’. Bello ed efficace l’incipit di presentazione dell’iniziativa, che condivido ed apprezzo tantissimo. Tanto da ritenerlo mio, sin dal mio insediamento, nel 2010, alla guida dell’assessorato all’agricoltura. Condivido anche la grande rilevanza delle problematiche per le quali si manifesta, realmente centrali e strategiche per una terra che, come spesso ripeto, prima di ogni cosa è una regione agricola con profondissima cultura rurale. E condivido infine, ma questo forse casualmente,  anche il particolare momento storico nel quale la manifestazione avrà luogo, non solo perché un percorso legislativo volge al termine ed il nostro prioritario interesse non può che essere quello di consegnare una Calabria agricola migliore di come l’abbiamo trovata, ma anche perché ci troviamo in una delicata fase di transizione fra la vecchia programmazione, 2007-2013, e la nuova 2014-2020. Con le conseguenti scelte strategiche che vanno prese.  Affermare però che l’ ’agricoltura non è mai stata nell’agenda di questo  governo regionale per via di continui  tagli lineari’, non è consentito a nessuno, in quanto falso e fuorviante. L’agricoltura, al pari di tutti gli altri settori dell’economia reale, non si è potuta sottrarre alle politiche di contenimento della spesa, ulteriormente aggravate dalla brusca interruzione degli importanti finanziamenti nazionali, sempre garantiti guarda caso proprio fino al 2009. E nonostante tutto, sono stati numerosi i fronti sui quali non ci siamo risparmiati. In questo quadriennio molteplici questioni sono state affrontate nella convinzione che  l'ipotesi di base dei modelli della crescita settoriale endogena, afferma che i fattori determinanti sono l'esistenza di elementi specifici presenti nel territorio e le capacità dei soggetti e delle istituzioni (pubbliche e private) di individuare, coordinare e governare tali fattori. In altre parole, si intende dire che quando si parla di sviluppo locale e di politiche attive settoriali, diviene fondamentale investigare sulle effettive capacità di un territorio di esprimere il meglio che può, in termini di legami tra sistema produttivo, territorio e sistema socio-istituzionale, e  bisogna essere convinti che nessun alveo di rappresentanza, nessun momento della catena della creazione degli agenti di innesco dello sviluppo siano deboli, sottoutilizzati o malfunzionanti. Rendere attiva e vincente una politica di settore, implica che tutti gli elementi caratterizzanti lo sviluppo dei sistemi territoriali, siano alla loro massima abilità espressiva: il sindacato che faccia scelte chiare, le organizzazioni di settore che si svincolino dalle rappresentanze di sistema, il mondo delle professioni che si presti al servizio delle imprese, il mondo del credito e delle assicurazioni che interpreti appieno il suo ruolo,  la burocrazia che si spogli dei personalismi e dell’inefficienza, il mondo della ricerca che sia funzionale al sistema della crescita e non autoreferenziale e supponente e, in ultimo, la politica che sappia fare giusta sintesi ed elaborare la proposta che deriva dal mélange di tutti i fattori e le relazioni espresse. Ora la domanda che mi pongo, e lo faccio ogni giorno, è la seguente: le scelte fatte dal mio assessorato sono peggiori della capacità propositiva del mélange regionale di settore? Le scelte che ho compiuto sono andate in direzione diversa rispetto alle istanze espresse, in forma diretta o latente, dagli attori del mélange? Allora ripercorro tutti i provvedimenti e le scelte di policy che ho posto in essere in questi quattro anni, insieme al direttore generale, all’Autorità di gestione, al dipartimento. Naturalmente non proporrò qui una lista delle questioni che ho affrontato e delle soluzioni che ho adottato, né tantomeno mi dilungherò in elenchi autocelebrativi. Non farò un elenco, però vorrei dire come io ho interpretato il mélange. Vorrei solo dire quale è stato il modello interpretativo cui ho inteso dare corpo. Penso quanto fatto per il Made in Calabria per valorizzare al giusto i nostri prodotti sui mercati internazionali; alle azioni nell’ambito fitosanitario, agli investimenti nel comparto della pesca, alle filiere tipiche calabresi, e molto ancora. Per non parlare di quanto fatto per le nettarine e gli agrumi per la crisi del 2010 e 2011; del rilancio del comparto bergamotticolo, che versava in uno stato di completo abbandono;  della definizione, con relative risorse, di un nuovo piano agrumi per la zona di Gioia Tauro; della copertura di tutti gli oneri per la forestazione; alle azioni dimostrative svolte in tutto il mondo; dei programmi di qualità; degli investimenti nelle strutture regionali di attuazione. Su queste ultime penso sia opportuno ricordare che è opera di questo governo regionale, la messa in campo di aziende nuove e moderne, Calabria Verde ed Arsac, rifondate dalle ceneri dall’inopinata messa in liquidazione avvenuta nel 2007, che recuperano anche l’importante patrimonio di professionalità delle soppresse Comunità Montane. Che cosa dire poi della gestione delle risorse finanziarie. Sono convinto che non basta dire che abbiamo portato questa ragione dal 20° al 7° posto in Italia per quanto riguarda la capacità di spesa dei fondi comunitari o che siamo stati in grado di fare della Calabria l’unica regione con un organismo pagatore regionale: dal 2010 Arcea eroga mediamente 400 milioni di euro all’anno fra domanda unica e Psr. Il nostro sistema, oggi, è affidabile. Lo è agli occhi della Commissione Europea, che ci affida le sue risorse, e lo è agli occhi dei beneficiari. Oggi siamo credibili. Lo siamo perché abbiamo investito sulle regole, perché ogni bando è dotato di schede autovalutative oggettive, e di nuovi parametri dimensionali delle aziende, come l'innovazione delle Ude, Unità dimensionale economica, che hanno permesso per la prima volta di non finanziare aziende di soli 2 ha con 4 milioni di euro. Ma anche perché abbiamo investito sulla creazione di nuovi modelli relazionali nel rapporto con le istituzioni europee. Il rapporto è cambiato: oggi ho la convinzione che la Regione Calabria venga percepita dai servizi comunitari come un partner, un interlocutore credibile ed affidabile. Mai un’istanza formulata durante la mia gestione ha avuto un diniego da Bruxelles, mai un bando o una azione dell’Autorità di gestione è stata censurata o modificata. Non si tratta di essere più o meno bravi, si tratta di lavoro, di duro lavoro. La Calabria è percepita oggi come un’ istituzione in grado di decidere con solerzia il da farsi, un’istituzione che studia i problemi, contestualizzandoli alle esigenze del territorio, ma con mano ferma sui regolamenti. Abbiamo reso gli obbiettivi reali, forse piccoli, ma reali, e li stiamo raggiungendo. E restando in tema di Psr, abbiamo triplicato i fondi per il benessere animale, abbiamo quasi raddoppiato la capacità della Misura 121, abbiamo accresciuto gli investimenti nel settore biologico e, scusate il tecnicismo, per la prima volta siamo riusciti ad ottenere aiuti di stato esclusivi per la Regione Calabria nel comparto forestale ed in quello della promozione dei prodotti (nettarine ed agrumi). I risultati dei Comitati di sorveglianza sono sotto gli occhi di tutti. E questa metodologia di lavoro la stiamo attuando anche per la nuova programmazione, 2014-2020. Abbiamo avviato i lavori già da molto tempo, oltre ai canonici tavoli istituzionali, stiamo incontrando gli operatori direttamente sui loro territori, stiamo concertando e negoziando le migliori possibilità per questa regione, incoraggiando e invitando il mondo rurale a fare proposte costruttive, a dare suggerimenti e contributi che possano veramente aiutarci nella stesura di un nuovo programma di sviluppo rurale che non sia bello, ma realmente utile, attento alle esigenze dei comparti e dei lavoratori e che possa generare effettive ricadute sui nostri territori. E rendite e privilegi sono logiche assolutamente al di fuori della filosofia del dipartimento che guido, che sostiene invece unicamente la qualificazione della spesa ed il coraggio di compiere delle scelte. Scelte che, se anche per alcuni potrebbero risultare impopolari, mirino davvero allo sviluppo dei territori, alla crescita dell’economia regionale ed al miglioramento della qualità della vita dei calabresi. E’ importante inoltre sottolineare che siamo stati la prima regione in Italia ad aver organizzato un tavolo tecnico sulla questione del credito e degli strumenti finanziari per quanto concerne la nuova programmazione, con interlocutori del calibro di Ismea, Abi, Inea e Rete rurale nazionale, che hanno riconosciuto la bontà e la lungimiranza della nostra iniziativa. Chi si occupa di agricoltura sa bene quale sia stata l’unica regione italiana a rivendicare un regime di continuità per il premio accoppiato nell’olivicoltura, quale sia stata la nostra posizione per il programma nazionale sulla zootecnia, piuttosto che sulle politiche per il rischio. Queste cose, che appaiono dibattito di questi giorni, hanno radici lontane. Basti pensare che la prima riunione, nella quale la nostra regione assunse una posizione di netta rottura, porta la data del 14 ottobre 2010, allorché fummo l’unica regione a porre un altolà alla definizione di agricoltore attivo, che avrebbe massacrato decine di migliaia di micro imprese a vantaggio delle imprese più strutturate. Allora non sentimmo alcuna voce del territorio accanto a noi, né di plauso né di dissenso. Oggi è il momento del fare, di portare proposte concrete sul tavolo della discussione e della programmazione. Sono io che voglio dire basta al populismo ed alla facile demagogia. I primi documenti di programmazione sono online da luglio dello scorso anno e da allora è aperto il forum per raccogliere indicazioni e suggerimenti, ma nessun contributo è giunto, alcuna questione è stata sottoposta. E anche dai tavoli partenariali in verità, ci saremmo aspettati apporti più costruttivi rispetto a quelli ricevuti. E per mantenere fede al mio impegno di sinteticità massima, mi fermo. Non prima però di aver ricordato che abbiamo completato l’attività riformatrice con l’approvazione di importantissime leggi, proprio su iniziativa di questa Giunta regionale, che hanno colmato dei clamorosi vuoti in settori fondamentali per la nostra Calabria, rappresentati dal patrimonio forestale e dal patrimonio olivicolo. Ritengo quindi che una manifestazione come quella di domani sia utile, ma per fare prendere maggiore coscienza delle problematiche di settore e di quelle sottese al momento delle scelte. A patto però che non finisca con il diventare l’ennesimo momento di inutile fanfara. Le proposte, e non le proteste, che mi aspetto da questa giornata, le immagino già formulate in modo compatibile con le previsioni regolamentari, cioè che non siano sterili elenchi non fattibili perché contrari alle normative di settore che, voglio dirlo, non sono di competenza né regionale né nazionale. Mi aspetto che non si faccia la solita demagogia sulle ferite aperte delle imprese, quali quelle dell’accesso al credito, della mancanza di un prezzo remunerativo o delle scarse capacità competitive. Sarebbe una demagogia devastante per il comparto, atteso che, come non sufficientemente noto, moltissime di queste questioni attengono alle dinamiche d’impresa e a vincoli di offerta che non possono trovare residenza nell’attività dipartimentale. La politica non faccia rappresentanza d’impresa e la rappresentanza d’impresa non faccia la politica. Questo è il paradigma di riconoscibilità. In tutto questo ritengo sia possibile e giusto manifestare per chiedere maggiore attenzione alla politica, ma alla politica tutta, non solo all’amministrazione regionale, e non solo rivendicando risorse. Quali e quante dovrebbero essere queste risorse che possano consentire l’esplosione del sistema? Se non sbaglio, nel passato queste risorse c’erano, ma i risultati quali sono stati? L’eccesso di risorse alimenta inefficienza, genera resilienza di sacche di potere marcio, di clientela spicciola, di droga del sistema, esattamente tutto ciò che ha ridotto il comparto nello stato in cui versava al momento del nostro insediamento. Si può immaginare che ulteriori 7 o 10 o 15 milioni di euro, rispetto agli oltre 750 milioni che attualmente vengono immessi nel sistema, siano la soluzione delle questioni? Ripeto che non sto dando una valutazione politica sul sussistere delle questioni che sono all’agenda della manifestazione. Questioni che in larga parte condivido, ma ritengo che bisogna assolutamente evitare di infondere malanimo e sfiducia nel settore e, soprattutto, non rappresentare le fattispecie in maniera puntuale e completa. Chiaro che si può lavorare per creare un ambiente più favorevole, che si può immaginare un contesto di crescita più omogeneo e coeso, ma questo passa innanzitutto, anzi, esclusivamente, attraverso la capacità che avremo noi tutti, insieme, di stabilire rapporti equilibrati, fattivi e di reciproca riconoscibilità di ruolo, che possano davvero esaltare il mélange di cui parlavo prima”. p.g. (513) Intervento dell’assessore Salerno sui lavoratori percettori di ammortizzatori sociali. L’assessore regionale al lavoro Nazzareno Salerno, sulla questione dei lavoratori calabresi percettori di ammortizzatori sociali in deroga, ha affermato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  che “il punto di partenza, perché cosi dovrebbe essere per chiunque,  è rappresentato dall’indiscutibile situazione di disagio e sofferenza vissuta dai lavoratori calabresi percettori di ammortizzatori sociali in deroga;  se cosi fosse si eviterebbero sin troppo facili e demagogiche affermazioni all’indirizzo di una politica che scioccamente viene qualificata come tutta uguale e distante dai problemi concreti. Va bene che il qualunquismo è, purtroppo, il leit motiv degli ultimi anni ma, per serietà e rispetto nei confronti delle delicatissime situazioni che si affrontano e si rappresenta,  occorrerebbe risparmiarsi inutili e provocatorie affermazioni”. Ed ha aggiunto: “la Regione Calabria, con una scelta di profonda ed innegabile sensibilità proprio nei confronti delle migliaia di lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in deroga, ha scelto di destinare risorse aggiuntive rispetto a quelle che il Governo, che ha competenza in materia, aveva ed ha previsto; questo i lavoratori ed i loro rappresentanti lo sanno ormai bene. E siccome siamo abituati a fare le cose seriamente oggi posso dire ufficialmente che la scelta effettuata dalla regione ha avuto dal Ministero del lavoro parere favorevole; in buona sostanza la direzione generale del Ministero, dopo le opportune verifiche, ha dato parere favorevole alla nostra richiesta di rifinanziare la linea Misure innovative e sperimentali di tutela dell’occupazione e politiche attive del lavoro collegate ad ammortizzatori sociali in deroga”. L’importo è di 32 milioni di euro, 24 destinati alle politiche passive ed 8 per finanziare percorsi di politiche attive;  a questo risultato si giunge riducendo di pari importo le somme destinate ad altre iniziative che abbiamo ritenuto  allo stato – ed in costanza di questa grave emergenza economico occupazionale- meno urgenti rispetto alla risposta da dare ai tanti privati della loro serenità economica e lavorativa. Ripeto ancora una volta, non si tratta di competenze della Regione ma abbiamo scelto di occuparcene perché a differenza di quanto pensa e dice qualche sprovveduto, inconsapevole di buttare benzina sul fuoco di una dolorosa e sofferta protesta, abbiamo ben presente le priorità. Quanto poi all’assenza in assessorato rispetto ad una programmata protesta non c’è bisogno di dire molto, il mio compito è quello di ottenere risultati concreti come quello che ho appena indicato; penso che ai lavoratori in protesta questo importi e non la possibilità di ripeterci problemi che purtroppo conosciamo bene e che dipendono in larghissima misura se non nella totalità dalle scelte economico- finanziarie del Governo centrale”.


 


 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 27 aprile 2014

(507) Martedì 29 a Lamezia Terme il seminario “Strategie di mitigazione del rischio sismico. Microzonazione sismica (MS) e Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE)”. Si terrà martedì 29 aprile, con inizio alle ore 9.30 a Lamezia Terme, presso la Fondazione Terina, il seminario “Strategie di mitigazione del rischio sismico. Microzonazione sismica (MS) e Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE)”. Al seminario, promosso e organizzato dal Dipartimento Lavori Pubblici della Regione, prenderanno parte alcuni esperti del Dipartimento nazionale di Protezione Civile.

 

Obiettivo del seminario è di approfondire insieme ai tecnici calabresi le modalità di redazione degli studi di Microzonazione sismica (MS) e di Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE). Il seminario, che sarà aperto dall'assessore Giuseppe Gentile e dal Dirigente generale del Dipartimento Lavori Pubblici, Domenico Pallaria, sarà articolato in due momenti: la mattinata, dedicata nello specifico alla redazione degli studi di microzonazione sismica, ed il pomeriggio, dedicato invece alla redazione degli studi relativi all’analisi della condizione limite per l’emergenza. Nel corso della giornata sono previsti vari momenti di confronto diretto con i tecnici regionali finalizzati proprio ad approfondire le varie tematiche e a favorire la più corretta realizzazione degli studi, considerato anche il fatto che la Calabria è una delle Regioni a più elevato rischio sismico d’Italia. Le relazioni previste nella prima parte della giornata riguarderanno il Programma nazionale di Microzonazione Sismica (MS) e di analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE), il percorso metodologico degli studi di microzonazione sismica, gli standard di rappresentazione e archiviazione informatica degli studi di MS, le instabilità cosismiche: faglie attive e capaci e fenomeni di liquefazione, le applicazioni della MS alla pianificazione del territorio. Le relazioni saranno tenute da Sergio Castenetto, Giuseppe Naso e Fabrizio Bramerini del Dipartimento di Protezione Civile. Nel pomeriggio interverranno Giovanni Doddi, Luisa Madeo, Chiara Conte e le relazioni verteranno su elementi di pianificazione dell’emergenza e CLE, analisi della CLE (Condizione Limite per l’Emergenza), e saranno analizzate nel dettaglio le schede per l’analisi della CLE, gli Standard di archiviazione e le procedure applicative.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 26 aprile 2014

(504) La ragioneria della Regione ha effettuato pagamenti per circa 19 milioni di euro. La Ragioneria generale della Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha effettuato nell’arco della settimana pagamenti per un totale di circa 19 milioni di euro.

 

L’importo di 3.500.000 euro viene trasferito, su disposizione del Dipartimento lavoro e politiche sociali, alle case protette e le case famiglie calabresi. Per il Dipartimento agricoltura vengono liquidati 5.100.000 euro per il fondo montagna 2009, secondo questa distribuzione: alla comunità montana presila catanzarese 242.562 euro; Comune di Cetraro, 105.250;  comunità montana delle Valli, Media Valle Crati, 265.022 euro; comunità montana Alto Crotonese, 270.241 euro;  comunità montana Alto Ionio Trebisacce, 153.565 euro; Alto Mesima Monte Poro, 105.316 euro; Alto Tirreno Appennino Paolano, 30.527 euro;  ente montano Aspromonte Orientale, 157.000 euro; comunità montana del Pollino, 604.410 euro; comunità montana del Savuto, 277.300 euro;  comunità montana Fossa del Lupo versante jonico, 143.460 euro; ente montano Serre Calabre, 132.370;  Media Valle Crati Serre cosentine, 129.793 euro; Sila Greca Destra Crati, 333.239 euro; comunità montana Silana, 486.364 euro; comunità montana Stilaro Allaro Limina, 157.051 euro; ente montano Tiriolo, 149.439 euro; ente montano Tirrenico Meridionale, 126.093 euro; Versante dello Stretto, 291.126 euro; comunità montana versante j.m. Capo Sud 139.076 euro; ente montano Versante Tirrenico Settentrionale, 124.710 euro. Destinate a borse lavoro risorse per un totale di 2.900.000 erogate per il dipartimento Lavoro e formazione. La Ragioneria della Regione ha poi effettuato un pagamento di circa 250.000 euro a valere sul Por Fesr 2007/2013 per il Dipartimento attività produttive e un pagamento dell’importo di 700.000 euro, sempre del Por Fesr 2007/2013, su disposizione del Dipartimento programmazione. La somma di 6.200.000 viene liquidata su impulso del dipartimento Lavori pubblici, 2.200.000 dei quali indirizzati ai lavori di realizzazione della cittadella regionale di Germaneto che ospiterà la sede e gli uffici della Giunta regionale. La restante quota è destinata a contributi Buono casa e fitto casa. “I pagamenti non sono atti eroici (sebbene superare le tagliole del patto di stabilità li faccia percepire tali), ma atti dovuti e sacrosanti che devono essere trasparenti e di pubblico dominio – ha dichiarato l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – ed è per questo che continuiamo ad aggiornare i cittadini sulla gestione e la destinazione dei fondi regionali, nazionali e comunitari a vantaggio di famiglie, imprese e enti locali”. m.v. (505) L’Assessore Trematerra ha incontrato i sindacati delle comunità montane e del comparto della forestazione. L’Assessore all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha incontrato nella sede del dipartimento i rappresentanti della funzione pubblica dei sindacati per quanto riguarda le comunità montane ed una delegazione di sindacalisti confederali, di Cgil, Cisl e Uil, in rappresentanza dei lavoratori del comparto della forestazione. Nel corso delle due riunioni, l’esponente della giunta regionale ha raccolto le istanze dei sindacalisti circa le problematiche dei lavoratori e li ha rassicurati, ribadendo la massima attenzione che l’Assessorato ed il Dipartimento da lui guidati, riservano alle stesse. In particolare, rispetto al futuro dei dipendenti delle ormai “ex” comunità montane, Trematerra ha convocato per martedì 29 aprile un nuovo incontro al quale saranno chiamati a partecipare anche i commissari delle comunità. Incontro che servirà per fare un preciso punto dello stato dell’arte dei piani di trasferimento dei dipendenti alla nuova azienda Calabria Verde. Trematerra ha sottolineato inoltre che la questione, che ormai è giunta alla risoluzione finale, proprio in questi giorni, sarà oggetto di valutazione da parte della giunta regionale. Nell’incontro con i sindacati del comparto forestale, si è discusso invece della questione del pagamento da parte dell’Inps della cassa integrazione per fine fondi dell’anno 2012. A tal proposito l’Assessore Trematerra ha reso noto che il Dipartimento Agricoltura ha fornito ulteriore documentazione all’Inps affinché l’istituto possa convocare a breve le commissioni provinciali, in modo che si possa giungere al più preso ad una decisione in merito alla delicata questione. La riunione ha fornito anche l’occasione per confrontarsi sul tema dei corrispettivi dei lavoratori forestali relativi al mese di marzo, e riguardo a tale questione, l’Assessore ha annunciato che il Dipartimento ha già trasmesso agli uffici della ragioneria regionale il relativo decreto e che quindi i pagamenti verranno effettuati nei prossimi giorni. In merito infine all’attività di formazione svolta nel 2011 da parte degli operai idraulico forestali in forza presso gli enti attuatori delle attività di forestazione, si è deciso di convocare a breve una riunione con il dipartimento competente, cioè quello del Lavoro e della Formazione. “Il confronto – ha affermato l’Assessore Trematerra – resta la base indispensabile per ogni attività e rapporto che riguarda il dipartimento che mi onoro di guidare. I contributi dei rappresentanti dei lavoratori per noi ha un’importanza fondamentale per comprendere fino in fondo le esigenze del mondo agricolo e forestale calabrese. Ecco perché – ha aggiunto – oltre a raccogliere le loro istanze per quanto riguarda le problematiche dei lavoratori, anche in questa occasione abbiamo rivolto loro un sincero invito a proporre idee e contributi per la stesura di un nuovo Programma di Sviluppo Rurale che sia il più possibile aderente alle realtà e veramente attento alle esigenze dei lavoratori”. m.v. (506) L’Assessore Trematerra risponde a Diana sulle risorse del settore Caccia. L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra esprime profondo sconcerto circa alcune affermazioni dell’Assessore alla Caccia e alla Pesca della Provincia di Cosenza Biagio Diana, assolutamente prive di fondamenta. Diana, infatti, a mezzo stampa, “avrebbe replicato” allo stesso Trematerra sulla questione del mancato trasferimento dei fondi previsti dalla legge regionale  n.9 del 1996, a causa di una presunta mancata rendicontazione da parte della provincia di Cosenza. Dichiarazioni che, secondo Diana, l’Assessore Trematerra avrebbe rilasciato nel corso di un imprecisato incontro pubblico. L’esponente della Giunta regionale, smentendo categoricamente di aver rilasciato tali dichiarazioni, ribadisce invece il massimo interesse del dipartimento da lui guidato al comparto della caccia ed alla risoluzione della questione dell’erogazione delle risorse attese. Trematerra rende noto inoltre di aver mantenuto fede agli impegni presi negli scorsi mesi con gli organismi territoriali della Caccia, interessando il Presidente della Giunta regionale Scopelliti e l’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini, affinché venissero riattivati i flussi finanziari previsti dalla normativa per le deleghe attribuite agli enti periferici dalle norme regionali. “Siamo consapevoli delle difficoltà nelle quali si trova ad operare il settore venatorio ed ambientale – ha affermato l’Assessore Trematerra – ma abbiamo fatto e stiamo facendo tutto il possibile per giungere alla soluzione dei problemi e per dare risposte veloci e concrete agli operatori. Perché il comparto torni ad avere il sostegno finanziario che gli spetta, e quindi perché si possa dar corso al trasferimento delle risorse programmate, dobbiamo solo attendere l’assestamento di bilancio, che dovrebbe avvenire nelle prossime settimane”. m.v.

 

 

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 25 aprile 2014

(503) L’assessore Fedele risponde al Presidente di Coldiretti Calabria. L’assessore regionale all’Internazionalizzazione Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha risposto ad una comunicazione del presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, in cui si annunciava una manifestazione organizzata il prossimo martedì 29 aprile a Catanzaro a sostegno del comparto agricolo calabrese.

“In molte occasioni sia pubbliche che private – ha scritto l’assessore Fedele – ho avuto modo di ribadire che l’Agricoltura e, di conseguenza, l’Agroalimentare costituisce uno dei settori trainanti per l’economia della nostra regione. Non a caso, infatti, considero il comparto agricolo un settore d’eccellenza che deve essere necessariamente sostenuto e tutelato per far sì che la Calabria possa godere degli effetti benefici, non solo sulla economia ma anche sull’occupazione, derivanti da un’ attività che determina gran parte del prodotto interno lordo di questa regione. Sono sempre più convinto, infatti, che occorra puntare, così come si sta facendo, sull’agroalimentare perché rappresenta realmente uno dei settori identificativi, e più redditizi, del Made in Calabria all’estero. L’industria agricola e alimentare si conferma, di fatto, strategica per l’economia della nostra regione in quanto può contare su notevoli margini di sviluppo e su un livello crescente di internazionalizzazione. La Giunta guidata dal presidente Scopelliti, ed in particolare l’assessorato al ramo diretto da Michele Trematerra, non hanno mai lesinato sforzi in tal senso, attuando concrete iniziative volte alla valorizzazione e alla riorganizzazione del settore agricolo calabrese. Interventi diretti che hanno prodotto risultati soddisfacenti ma che hanno anche subito le conseguenze di una crisi economica ancora in atto, fatta di ristrettezze di bilancio e di decurtazioni delle sovvenzioni statali. Una sorte comune che ha inciso pesantemente sulla quotidiana gestione anche di altri settori della Regione. Basti pensare che il comparto di mia competenza, quello dei Trasporti, ha visto sfumare dal proprio bilancio circa 30 milioni di euro. Cifre e risorse indispensabili per sopperire alle varie criticità che la Calabria presenta. Alla luce di questo, sono altrettanto persuaso a sostenere ogni tipo di azione che qualsiasi associazione voglia realizzare, purché sia costruttiva, propositiva e non strumentale.Allo stesso tempo, insieme all’assessore Trematerra – ha concluso Fedele – porremo in essere tutte quelle iniziative utili per far sì che nel prossimo assestamento di Bilancio e nella programmazione futura dei Fondi Comunitari ci sia una maggiore attenzione verso questo settore che merita di essere sostenuto e aiutato”.   

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