La modernità di Dante: a Sant’Ilario dello Jonio (RC) un convegno sull’opera e il pensiero del padre della lingua italiana

(179) Si svolgerà domenica 13 marzo, alle 18.00, nelle sale dell’oratorio del Sacro Cuore, alla Marina di Sant’Ilario dello Ionio (RC), il convegno sul tema “La modernità di Dante”, organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco.

 

Dopo i saluti del Sindaco Pasquale Brizzi e l’intervento introduttivo del consigliere Antonio Carneri, responsabile del settore cultura, relazioneranno Claudio Bonvecchio e Marcello Vicchio. Claudio Bonvecchio è Professore Ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali all’Università degli Studi dell’Insubria (Varese) dove è anche Coordinatore del Dottorato in Filosofia delle Scienze Sociali e Comunicazione Simbolica. È Direttore Scientifico della rivista «Metabasis». Autore di numerosi saggi e pubblicazioni, è direttore di collane editoriali per varie case editrici. La sua più recente pubblicazione è L'orologio dell'Apocalisse, La fine del mondo e la filosofia (2012). Marcello Vicchio, medico, è autore di numerosi racconti e articoli pubblicati in varie riviste e quotidiani nazionali (Hera, Delos, Terzo Millennio, Avvenimenti). Ha pubblicato il Commento esoterico-iniziatico della Divina Commedia: Inferno, Purgatorio, Paradiso, in tre volumi (2010). «Dante che non è solo il “padre nobile” della lingua italiana ma anche un grande e raffinato ingegno: uno dei maggiori di tutti tempi e di tutte le culture – sottolinea Bonvecchio –. A 750 anni dalla sua nascita, vogliamo puntualizzare non solo il significato storico di Dante ma pure l’estrema attualità del suo magistero, dei suoi insegnamenti. Dante, infatti, con la sua testimonianza poetica, politica e religiosa ci ha indicato alcune mete che, ancora oggi, si presentano come talmente scontate da essere irrinunciabili».

 

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Centro Cristiano del Mediterraneo: ieri l’evento nazionale organizzato da Libera: “BeneItalia. Beni confiscati restituiti alla collettività”

(177) Il CCM – Centro Cristiano del Mediterraneo, Lab-Oratorio di inclusione, solidarietà e legalità, promosso dall’Associazione Chiesa Cristiana, nella giornata di ieri 7 marzo 2016 ha aperto le proprie porte in occasione dell’evento Nazionale organizzato da Libera: “BeneItalia. Beni confiscati restituiti alla collettività”.

 

 

Con gli Eventi organizzati in tutta Italia, Libera ha voluto porre in evidenza il traguardo del ventennale dall'approvazione della Legge per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, la Legge 109/96, promossa dalla stessa Libera attraverso la raccolta di 1milione di firme. Una legge che ha rappresentato uno spartiacque nella lotta al crimine organizzato sia nel metodo – saldando l'aspetto repressivo con quello rigenerativo e sociale – sia nei risultati con la restituzione alla collettività di migliaia di beni rubati dai poteri criminali. L’impegno dei volontari del CCM , l’attenzione costante e fattiva verso  i più deboli, gli emarginati, i disoccupati, gli immigrati e tutte le persone in stato di svantaggio  sono temi di grande rilevanza sociale che appartengono alla nostra Comunità e per i quali tutti gli aderenti al Centro si prodigano quotidianamente con tutte le loro energie; insieme alle Associazioni e realtà del Terzo settore che promuovono la Legalità in tutte le sue forme ed espressioni.Link Eventi Libera 2016 : http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12362

 

 

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Reggio di Calabria: liceo classico “Campanella”, martedì 8 “Open Day – 8 marzo 2016”

(175) Si comunica che martedì 8 marzo 2016 gli allievi del Liceo Classico "Tommaso Campanella" di Reggio Calabria parteciperanno, con la drammatizzazione dell'orazione di Lisia "Per l'uccisione di Eratostene",

 

alla manifestazione "Open Day – 8 Marzo 2016", promossa dall'Ufficio di Parità della Provincia di Reggio Calabria in collaborazione con le associazioni femminili e i Comitati di Parità degli Ordini Professionali. La drammatizzazione si svolgerà nella Sala del Consiglio Provinciale al I°pPiano del Palazzo della Provincia alle ore 11.00, all'interno del Convegno "Il femminicidio: un momento di riflessione" a cura dell'associazione CamMino – Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, martedì 8 conferenza su “Giove in opposizione: il moto dei pianeti”

(174) Un modo diverso di celebrare la “festa della donna” al planetario. L’otto marzo invece di parlare del ruolo delle donne nella scienza, il cui ruolo è stato notevole, al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria, alle ore 21.00, si parlerà di pianeti all’opposizione.

 

L’occasione è offerta dalla circostanza che proprio martedì 8 marzo il pianeta Giove, il gigante gassoso del nostro Sistema Solare, sarà, apparentemente, ancora più “grande”: verrà a trovarsi alla distanza minima della Terra presenterà la massima luminosità ed il massimo diametro apparente per l’anno in corso. Il fenomeno non ha certo i caratteri dell’eccezionalità e rientra nelle leggi della meccanica celeste. Prima dell’osservazione del pianeta con gli strumenti dal piazzale antistante il Planetario, la prof. Angela Misiano converserà con il pubblico presente sul concetto di “opposizione” e più in generale sul moto dei pianeti.

 

 

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Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (delegazione Calabria): pellegrinaggio al Santuario di San Francesco di Paola in occasione del VI° Centenario dalla nascita di San Francesco

(171) La Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, il più antico Ordine Cavalleresco della storia e della Cristianità, ha partecipato, con una nutrita rappresentanza di Cavalieri, Benemeriti e Volontari, al Pellegrinaggio svoltosi al Santuario di Paola in occasione del VI centenario della nascita di San Francesco.

 

L’evento organizzato dall’Ordine dei Minimi della Provincia Religiosa di S. Maria della Stella (una delle tre Province italiane che comprende Campania, Sicilia e Repubblica Democratica del Congo) ha visto la presenza del Coordinamento Regionale Sicilia, nonché quello di Religiosi, Terziari, Congreghe, Devoti, e le Delegazioni SMOCGS di Napoli e Campania, della Puglia e Basilicata, della Sicilia, rappresentata dal Delegato Vicario, Nobile Dott. Antonio Di Janni, Cavaliere di Gran Croce di Grazia  e, come detto, della Calabria, rappresentata dal Delegato, Nobile Dott. Gianpietro Sanseverino dei Baroni di Marcellinara (devotissimo al Santo anche per il fatto che i suoi avi hanno avuto il privilegio e la grazia di averlo loro ospite e  di assistere ad uno dei tanti miracoli) e dal Delegato Vicario, Dott. Comm.re di Merito con Placca Aurelio Badolati. Come abbiamo già avuto modo di evidenziare, la partecipazione ai Pellegrinaggi al Santuario di Paola è molto sentita da parte dell’Ordine Costantiniano e in particolare dalla Delegazione Calabria, terra in cui il Santo è molto venerato anche per il fatto di avere ricevuto i natali. Da evidenziare anche la sempre intensa devozione della Casa Reale dei Borbone delle Due Sicilie nei confronti del Santo Eremita , culto sfociato, nel 1738, nella nomina di San Francesco come Santo Patrono del Regno da parte di S.M. il Re Carlo di Borbone delle Due Sicilie il quale, già due anni prima, nella Chiesa di San Francesco di Paola a Palermo, aveva donato il Toson d’Oro al simulacro d’argento del Santo. E’ stata la Rappresentanza della Provincia di Cosenza, guidata dal suo responsabile, Nobile Dott. Cav. Giuseppe Spizzirri Marzo, a coordinare in maniera impeccabile l’organizzazione e la logistica dell’importante evento, esternata concretamente secondo uno dei principi indicati nello Statuto dell’Ordine, quello di offrire il  maggior contributo d’azione e di attività alle due grandi opere eminentemente sociali dell’Assistenza Ospedaliera e della Beneficenza. Quest’ultima è stata messa in atto attraverso una cospicua donazione, fatta all’Ordine dei Minimi, di generi di prima necessità offerti, come più volte evidenziato, dalla Esselunga S.p.A., una delle più importanti catene italiane nel settore della grande distribuzione organizzata. A seguire il corteo delle Delegazioni Regionali con l’ingresso in Basilica attraverso la Porta Santa e la Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, Arcivescovo di Reggio Calabria, il quale, nel corso della sua lunga omelia, al cospetto di una moltitudine di fedeli, ha più volte evidenziato le virtù del Santo Eremita, della sua “Misericordia mediata dalla penitenza, austero con se stesso ma umano con gli altri, prerogative evangeliche attraverso le quali l’uomo si mette al fianco del fratello, divenendo capace di donarsi e perdonare…”. * Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa.


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A Santo Stefano in Aspromonte (RC) 8 marzo all’insegna della cultura con un convegno del Comitato Civico femminile sull’ “Evoluzione della figura della donna nel tempo”

(172) "L'evoluzione della figura della donna nel tempo". E' il titolo dell'iniziativa promossa in occasione della Giornata Internazionale della donna dell'8 marzo a cura del Comitato Civico femminile Donne di Santo Stefano in Movimento,

 

in collaborazione con la Consulta Giovanile e con il patrocinio dell'Amministrazione comunale di Santo Stefano in Aspromonte. Un momento di confronto, in occasione della giornata celebrativa della figura della donna, che segnerà il debutto del nuovo Comitato Civico femminile, che proprio il prossimo 8 marzo inaugurerà la sua nuova sede all'interno della casa municipale. Presenti all'iniziativa, che si terrà presso la sala del Consiglio Comunale a partire dalle ore 17:00, anche il Sindaco di Santo Stefano Francesco Malara ed il consigliere Carmela Delfino, che porteranno i saluti a nome dell'Amministrazione comunale. Modererà l'incontro la Dottoressa Cristina Ciccone, Presidente della Commissione Sviluppo Economico e Sociale del Comune di Santo Stefano. Interverranno l'insegnante DomenicaPriolo, Responsabile del plesso scolastico di Santo Stefano, la Dottoressa medico di base Rosa Priolo, la Professoressa Maria Smorto Docente all'Università di Messina e Giudice Tributario, la Consigliera regionale di parità Maria Stella Ciarletta. Concluderà la Dirigente del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria Professoressa Giuseppina Princi.

 

 

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Reggio di Calabria: presentato all’Accademia del Tempo Libero “Traguda”, il primo disco da solista di Marinella Rodà

(173) Marinella Roda sceglie l’“Accademia del Tempo Libero” di Reggio Calabria per presentare il suo primo disco da solista.

 

Così una serata normale si trasforma in un sabato di grandi emozioni, carico di storia e di storie, di tradizione e cultura popolare, di folklore, quello tanto amato dall’artista reggina che presenta la sua opera attraverso un affascinante racconto di vita. Famiglia, infanzia, musica sono gli ingredienti principali dai quali si parte per presentare al pubblico “Traguda” (dal grecanico “canta”). E’ come sempre la Presidente dell’Accademia, Silvana Velonà, a dare il primo saluto alla platea, questa volta affiancata da un ospite d’eccezione, l’Assessore Eduardo Lamberti Castronuovo, il cui prezioso intervento ha sottolineato l’importanza della cultura per la crescita sociale di una comunità. D'altronde il suo grande impegno in tal senso, dettato dall’amore per l’arte, ha permesso la realizzazione di eventi di rilevante portata culturale, così come sarà per la prossima edizione degli “Stati Generali della Cultura”, ormai alle porte, della quale il dottore Lamberti ha dato interessanti anticipazioni e che prevede eventi di rilievo nazionale, che regaleranno alla nostra città e all’intera provincia occasioni uniche per assistere a spettacoli eccezionali. “Una voce profonda come l’Aspromonte”, così è stata definita la voce di Marinella Rodà, figlia d’Arte, che da oltre vent’anni si occupa di cultura folk calabrese e di recupero della tradizione grecanica, cantando antichi brani tradizionali, etnici, testi calabresi e siciliani e traducendo, talvolta, dal greco di Calabria al dialetto e rendendo comprensibili testi antichi dal contenuto attuale e moderno. Un pregevole spettacolo in un contesto dal grande impatto emotivo grazie anche professoressa Elena Romeo, che col suo allestimento scenico ha rievocato i colori e i sapori calabresi, come se tutto si svolgesse all’interno di un incantevole bosco. Il dottor Carmelo Nucera, esperto dell’Area Grecanica; il professor Ninello Verduci, esperto Area Folk Calabrese e il Dottor Simone Martino, esperto dell’Area Siciliana Etnica,  sono stati i relatori/amici che hanno condiviso passione e ricordi con la Rodà, donandoli al pubblico in un angolo della memoria che ha preceduto l’esibizione. Un’infanzia, quella di Marinella, caratterizzata dalle “fiabe speciali” del papà Antonio, che avevano come protagonisti Turchi, Greci e Saraceni, e da “giocattoli” speciali, gli strumenti musicali che oggi rappresentano la vita quotidiana dell’artista. Sono i musicisti a dare il via allo spettacolo salendo sul palcoscenico uno per volta e iniziando a dare respiro ai propri strumenti che trovano completamento con la voce di Marinalla Rodà. Alessandro Calacaramo alla Chitarra, Massimo Cusato alle Percussioni, Nadia Romeo al Violoncello, Dario Siclari al Flauto traverso, Peppe Stilo per gli strumenti folk calabresi, hanno accompagnato la cantante ed il folto pubblico in questo affascinante viaggio nel tempo. “Traguda” è, dunque, il risultato di un percorso personale e musicale che l’artista ha scritto, arrangiato e voluto fortemente e che rappresenta il connubio perfetto tra la sua grande esperienza e la sua splendida voce.

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 8 l’assegnazione dei Premi Mimosa 2016

(166) Patrocinato e promosso in collaborazione con il Consiglio Regionale della Calabria, patrocinato dal Comune di Reggio Calabria e dall’Assessorato alla Cultura e Legalità della Provincia, si terra martedì 8 marzo alle ore 17,30 presso la Sala Federica Monteleone

 

 

 

 

 

del Consiglio Regionale della Calabria l’ormai tradizionale appuntamento con il Premio Anassilaos Mimosa, promosso dalla Sezione Donna “Emanuela Loi” dell’Associazione Anassilaos nella Giornata Internazionale della Donna, e giunto alla sua 21^ Edizione. Un riconoscimento che intende esprimere gratitudine e riconoscenza a donne che nei più diversi campi di attività, oltre alle riconosciute capacità professionali, artistiche, culturali e scientifiche, dimostrano dedizione e impegno nonchè doti di spiccata sensibilità e partecipazione. Per la Promozione Umana, Sociale e Culturale riconoscimento alle Suore Missionarie del Catechismo Istituto S. Anna Palmi per l’ Assistenza agli anziani malati; a Suor Loriana  Torelli del  Centro d’Ascolto e di Solidarietà ‘Mons. Italo Calabrò’- Archi; a Suor Filippa Castronovo – Figlia di San Paolo, biblista, insegnante al Pontificio Istituto Superiore di Scienze Religiose, Regina Mundi –Roma; alla Dr.ssa Silvia Gangemi, della United Nations High Commissioner for Refuges, alla Sig.ra Fausta Ivaldi per Attività di volontariato all’insegna del motto di Don Italo Calabrò “Nessuno escluso, mai”, alla Prof.ssa Maria Francesca Mele, Fondatrice  del gruppo S.A.E. (Segretariato Attività Ecumeniche) di Reggio Calabria e alla Dr.ssa Maria Giovanna Ursida, Responsabile Osservatorio Povertà e Risorse e Area Mondialità Caritas Diocesana Oppido Palmi. Premio Una Vita per la Giustizia alla Dr.ssa Vincenza Bellini, Magistrato. Giudice delegato all’amministrazione dei beni sequestrati presso la sezione “Corte d’Assise e Misure di Prevenzione” di Reggio Calabria. Una Vita per la Medicina alla Dr.ssa Francesca Mallamaci, Direttore f.f. dell’UO Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’Azienda Ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria, alla Dr.ssa Silvana Caracciolo, Medico di assistenza primaria, specialista in ginecologia, ostetricia, anatomia patologica, alla Dr.ssa Laura Sambo, Medico specializzato in Ginecologia e Ostetricia. Titolare del Servizio di Continuità Assistenziale dell’ ASP di Reggio Calabria. Premio alla Carriera al Maestro Héliane Derégis, musicista, pianista, concertista. Per  la poesia premiate  Nancy Calabrò, Lilli Gioffrè, Silvana La Rocca e Mirela Stillitano. Per la prosa-narrativa  Rita Pani  e  Marisa Delfino. Per la Saggistica riconoscimento a Vittoria De Marco e Giusy Staropoli Calafati. Premio Una Vita per l’Arte all’artista Angela Pellicanò e, per lo sport a Debora Sala, Campionessa di Judo. Mimosa per l’Arte del gusto allo chef Francesca Narcisi. Per le Attività Professionali riconoscimento all’Avv. Patrizia Paola Cianci, Avvocato Comune di Reggio Calabria e Membro Comitato Pari Opportunità del Consiglio Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria; alla Dott.ssa Laura Marra, Group Manager Fideuram e alla Dr.ssa Maria Francesca Morabito, Dirigente Macro Area Economico-Finanziaria-Patrimoniale dell’ Università Mediterranea di Reggio Calabria.  Riconoscimento Una Vita per la Scuola alla Prof.ssa Orsola Latella, Dirigente Istituto Comprensivo Statale Diego Vitrioli-Principe di Piemonte, alla Prof.ssa Natalina Laface, Docente di matematica. Vicepreside Istituto Tecnico Economico “Ten. Col. G. Familiari “ di Melito Porto Salvo, alla Prof.ssa Maria Laura Nicita. insegnante di ruolo di scuola Primaria presso la Scuola Principe di Piemonte di Reggio Calabria. Per la Cultura e l’Associazionismo insignite della Mimosa Maria Concetta Chindemi, Responsabile Coordinamento Didattico Accademia Arti e  Professioni. Già Presidente Regionale F.I.D.S. e componente del CONI, Caterina Postorino Chirico, Direttore Teatro Calabria “Rodolfo Chirico”, Lidia Papisca, Direttrice Accademia delle Arti e delle Professioni e Natalia Spanò, Presidente dell’Associazione "Nuovi Orizzonti". Per il Giornalismo come impegno civico premiate Eleonora Delfino, Giornalista pubblicista della  Gazzetta dl Sud, Anna Foti, Giornalista pubblicista di ReggioTV, Gabriella Lax, Giornalista pubblicista e Angelina Stillisano, Giornalista pubblicista de “Il Quotidiano”. Un riconoscimento particolare infine ad una giovane donna non italiana, Cristina Furtuna, che ha compiuto un difficile percorso esistenziale. La manifestazione sarà aperta da un breve video di Suor Maria Joseph Farini, delle Figlie di San Paolo. Uno stand filatelico di Poste Italiane sarà presente in sala durante la Manifestazione.  


 

 

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Reggio di Calabria: nasce il Kiwanis Aktion Club, primo Kiwanis Club d’Italia per disabili

(168) Si è svolta il 23 febbraio, presso il teatro comunale “Francesco Cilea” della città di Reggio Calabria, la cerimonia di consegna della Charter del “Kiwanis Aktion Club of Reggio Calabria”, primo Kiwanis club in Italia composto da soci disabili.

 

Nasce dalla sponsorizzazione del Kiwanis Club Reggio Calabria rappresentato dal presidente Beniamino Condoluci e dell'associazione di volontariato Agiduemila rappresentata dalla presidente Sara Bottari. L'Aktion è, infatti, l’unico club service per adulti con disabilità che offre l’opportunità ai suoi soci di sviluppare iniziative e capacità di leadership, oltre che servire la comunità restituendogli i benefici, le cure e le attenzioni che essi stessi hanno ricevuto. Antonio Rotella, advisor dell’Aktion club, ha inaugurato la serata, definendolo un club "senza barriere, aperto a tutte le associazioni reggine che si occupano di persone disabili e a tutti i disabili che vogliono avvicinarsi a questa entusiasmante e stupenda realtà”. Ciò dimostra l’apertura del nuovo Kiwanis Aktion Club alla condivisione e all’accoglienza di altri soci con disabilità presenti in città. Sara Bottari, ha proseguito ringraziando il Kiwanis Reggio Calabria per l’opportunità concessa ai ragazzi di Agiduemila, associazione che ha festeggiato da poco i suoi 25 anni di attività. “L’associazione”, ricorda la presidente, “si è sempre prodigata a favore delle persone con disabilità, accogliendole nel proprio centro diurno, dove i ragazzi giornalmente vengono ospitati come in una grande famiglia che si occupa di loro facendogli svolgere attività socio-educative, con lo scopo di renderli autonomi e far conoscere alla comunità le loro grandi doti personali”.  Antonio Maniscalco, il Governatore del Kiwanis Distretto Italia San Marino, si è complimentato con tutti per la splendida iniziativa ma ancor più con i ragazzi dell’Aktion per aver intrapreso questa bellissima avventura. Insieme, Presidente del Kiwanis Club Reggio Calabria e Governatore del Distretto, hanno consegnato la Charter al neo costituito Kiwanis Aktion Club Reggio Calabria. Il Presidente Condoluci ha espresso la propria gioia nel condividere la consegna della Charter dell’Aktion Club di fronte alla città, proprio perché  “questo vuole rappresentare la condivisione di  una realtà che possa vedere i giovani con disabilità, le loro famiglie e le associazioni del territorio, insieme per servire un bambino, una comunità, una città”. Il Kiwanis Club Reggio Calabria ha, inoltre, ringraziato Sara Bottari e l’Agiduemila per l’accoglienza concessa sul prestigioso palcoscenico del Cilea, allo scopo di presentare congiuntamente la nascita del nuovo club. I due officer dell’Aktion Club, Leonardo e Fabiana hanno ringraziato il Kiwanis e l’Agiduemila, comunicando il loro primo obiettivo come kiwaniani: “donare un sorriso a tutti i bambini che soffrono e che sono meno fortunati”, ed è questo un traguardo che noi tutti gli auguriamo davvero di raggiungere. Erano, inoltre, presenti sul palco alcuni soci dell'aktion club; il Luogotenente della Divisione 13 Calabria, Domenico Castagnella che ha portato i saluti di tutta la Divisione e la tutor del Club Maria Pia Santoro, che ha annunciato l’inizio dei preparativi per la prima attività di service che vedrà protagonista il Kiwanis Aktion Club durante il ONE DAY che si svolgerà nella prima settimana di aprile, giornata internazionale del Kiwanis, con l’indispensabile supporto di Francesca Cartellà, advisor dell’Aktion Club per conto di Agiduemila. Dopo questa breve ed importante parentesi iniziale, la serata è proseguita con un suggestivo ed ironico spettacolo teatrale di beneficenza dal titolo “A letto dopo Carosello”, offerto da Agiduemila ed interpretato egregiamente dalla attrice Michela Andreozzi che ha rievocato piacevoli e forse sopiti ricordi ad una platea attenta e divertita nel ripercorrere una spensierata infanzia, quando prima di spegnere le luci ed andare a dormire, si guardava con tutta la famiglia il celebre “Carosello”. In un esilarante e coinvolgete viaggio accompagnato dalle musiche, le atmosfere e i colori dell’epoca, l’attrice ha dato il suo omaggio alle icone di quegli anni, da Franca Valeri a Gabriella Ferri, passando dal bianco e nero al colore, dalla comicità leggendaria del sabato sera al sinistro fascino degli sceneggiati, dai motivetti delle pubblicità alle sigle dei telefilm, dalle rubriche ai varietà che hanno reso indimenticabile la nostra televisione. Il pubblico era catturato, divertito, ammaliato dagli sketch  che per un’ora e mezza di spettacolo ininterrotto hanno trattenuto sulle poltrone del Cilea circa 700 spettatori. Il momento di massima partecipazione è stato raccolto durante la gag degli slogan pubblicitari, durante i quali i presenti si divertivano ad indovinare i prodotti che le reclame proponevano, interagendo con l’attrice. La serata è proseguita in amicizia tra i club presenti, l’aktion e la troupe teatrale, presso un locale della città dove si sono conclusi i festeggiamenti per i due eventi che hanno donato alla città momenti di piacere, condivisione, allegria e solidarietà.

 

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Crotone: “Grandi scrittori” per Crotone “Città della Vela”. Martedì 8 e mercoledì 9 doppio appuntamento con Gioacchino Criaco e Peppino Mazzotta

(169) Sport e cultura, il miracolo di Crotone. Continua l’impegno a trecentosessanta gradi del Club Velico che ha portato la città calabrese alla ribalta nazionale e l’ha proiettata nella più vasta dimensione internazionale per gli Europei di Vela del prossimo luglio.

 

Crotone “Città della Vela”, un progetto sportivo, turistico e culturale di grande respiro che, in breve, ha già portato risultati straordinari. La città, il circolo e i cittadini, insieme, hanno creato una magica sinergia che ha portato Crotone a divenire punto di riferimento per uno sport dalle mille fascinazioni come quello della vela, con sportivi di tutto il mondo entusiasti per l’organizzazione impeccabile e il calore umano riscontrati nella città calabrese. Nell’ottica del legame imprescindibile tra sport e cultura, per la rassegna “Grandi scrittori” è in programma un doppio appuntamento con Gioacchino Criaco e Peppino Mazzotta. Martedì 8 marzo 2016, alle ore 18.00, nelle sale della Camera di Commercio, Criaco, autore di Anime nere (ed. Rubbettino), da cui è tratto l’omonimo film premiato con nove David di Donatello, presenterà il suo nuovo romanzo, “Il saltozoppo” (ed. Feltrinelli); l’attore Peppino Mazzotta, protagonista del pluripremiato film di Francesco Munzi e della celebre serie televisiva “Il commissario Montalbano”, reciterà “Figli del vento”, pagina letteraria di Criaco, dedicata a Crotone, al Club velico e ai giovani calabresi. «Si dice spesso che la cultura cambia le cose, lo si dice così tanto che è diventata una frase fatta, retorica. E invece ecco Crotone, che dimostra quanto la cultura cambi davvero tutto e da speranza si trasforma in risorsa, perché la vela messa in piedi da pochi pazzi, figli del vento è assolutamente cultura» sottolinea Criaco. Mercoledì 9, alle ore 9.00, Criaco e Mazzotta incontreranno gli studenti all’Auditorium del Liceo Scientifico “Filolao”.

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Siderno (RC): sabato 12 marzo, alla “Calliope Mondadori”, Cosimo Sframeli presenta il saggio edito da Falzea “A ‘Ndrangheta”

(170) Un viaggio a ritroso, tra processi, sentenze, testimonianze, racconti, storie di lotta all’organizzazione criminale nota come ’Ndrangheta. Lavoro frutto dello sguardo attento e del piglio scientifico di chi conosce e indaga il fenomeno da vicino.

 

Sabato 12 marzo 2015, ore 18.30, alla libreria Calliope Mondadori di Siderno (centro commerciale La Gru), presentazione del saggio “A ’Ndrangheta, evoluzione e forme di contrasto” di Cosimo Sframeli e Francesca Parisi, edito da Falzea. Con video e reading di pagine scelte. Sarà presente l’Autore, Cosimo Sframeli. «La storia ci insegna che non basta solo dichiarare guerra per vincerla. Si devono approntare armi e mezzi adeguati per avere buone probabilità di riuscita – sottolinea Sframeli ‒ Ci sono stati autentici sforzi di tanti, sconosciuti o dimenticati, che hanno saputo opporsi alla mentalità mafiosa e che idealmente hanno vinto per una società più buona e giusta. Dove regna l’incertezza del Diritto, il crimine organizzato approfitta per imporre la sua concezione di vita. Le mafie non si affrontano solo con le normative, ma realizzando una forte coesione della società libera, culturalmente preparata e fiera della tutela dei propri diritti contro qualsiasi arroganza predatoria e parassitaria».

 

 

 

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Spezzano Albanese (Cs): da oggi la Giornata europea dei Giusti

(165) Si è aperta questa mattina, presso l'Istituto Comprensivo di Spezzano Albanese, la celebrazione della tre giorni dedicata alla Giornata europea dei Giusti.

 

Un appuntamento che ormai assume il carattere della tradizione considerato che dalla sua istituzione la scuola arbëreshe ha dapprima guardato con interesse e l'anno successivo aderito attivamente all'iniziativa. Soddisfatta la dirigente Rosina Costabile che sottolinea come si tratti di una giornata giornata per “celebrare i giusti nel mondo”. Il primo anno la scuola spezzanese ha piantato un albero in memoria del ciclista Bartali, l'anno scorso invece sono stati due gli alberi piantati, uno in memoria di Papa Roncalli e l'altro per Giorgio Perlasca. Quest'anno è stata la volta del magistrato Rocco Chinnici e della studentessa tedesca Sophie Scholl, i cui alberi sono stati una magnolia, il cui significato è legato a Chinnici mentre l'alloro è proprio il simbolo della pace. La manifestazione in corso assume un aspetto molto più impegnativo rispetto agli anni precedenti, perché le giornate saranno tre con dei laboratori didattici che coinvolgeranno alunni e famiglie che insieme tratteranno l'argomento dei giusti e, soprattutto, conosceranno e approfondiranno la figura dei due giusti che sono stati prescelti. La giornata clou sarà celebrata giorno 9 marzo presso la sala consiliare del Comune di Spezzano, dove alle 17 si terrà un convegno sul tema dei Giusti. I lavori, introdotti e coordinati dalla dirigente Costabile, vedranno i saluti del sindaco Ferdinando Nociti, dell'ispettore emerito Francesco Fusca, del direttore della locale Bcc Mediocrati Luigi Bettolino, del giornalista Emanuele Armentano e del dirigente Atp Cosenza Luciano Greco. Spazio, quindi, agli interventi del Procuratore capo del Tribunale di Castrovillari, Eugenio Facciolla, del membro della Rete Universitaria Alessandra Carelli, della referente Provinciale Libera Marta Perrotta, del coordinatore Libera Cosenza Don Tommaso Scicchitano e del referente della comunità ebraica di Napoli, Roque Pugliese. Entusiasta, la dirigente Costabile evidenzia come l'evento va assumendo proporzioni sempre più ampie nel territorio. «La scuola -afferma- ci crede così come tutta la comunità scolastica. Il fine è quello di far comprendere come accanto al male esiste il bene ed è questo messaggio che i ragazzi devono capire, ossia che attraverso un evento personale si può cambiare la storia. Lo stimolo, dunque, sarà quello di sensibilizzare a prendere posizione contro il male così come fanno le Forze dell'Ordine e la Magistratura. Quest'anno – aggiunge – abbiamo voluto onorare un giusto di mafia».

 

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Innovazione, nasce 012 Factory Calabria. Promotori dell’iniziativa imprenditori, professionisti e esponenti del mondo della tecnologia calabrese

(164) Si allarga la famiglia 012 con la nascita di 012 Calabria. A pochi passi dall’Università della Calabria Domenico Casaleno, Alessandro Granata, Antonio Guarasci, Ivana Pellegrino, Raffaele Giordanelli, Antonio Santoro e Mirando Bruni fondano 012 Calabria,

 

la seconda sede italiana del centro di innovazione all’imprese nato alle pendici della Reggia di Caserta due anni fa. Il nuovo progetto, che si è costituito oggi in forma ufficiale e che verrà presentato in un’apposito incontro con la stampa nelle prossime settimane, vuole diventare un importante hub di innovazione in un territorio fertile come quello calabrese. “Abbiamo lavorato diversi mesi  – ha spiegato Domenico Casaleno, CEO di 012Factory Calabria – per portare 012 in una terra ricca di talenti come la Calabria. Il primo step importante è l’Academy 2016, che quest’anno replicherà in toto l’esperienza formativa nata a Caserta e che attraverso la metodologia della contaminazione, ovvero l’incontro di esperienze, know-how e skills differenti,  vuole accompagnare 20 team nel trasformare le loro idee in impresa”.  “Come diceva Salvemini cent’anni fa – spiega Sebastian Caputo, project manager di 012 Factory – la questione del meridione è essenzialmente una questione di meridionali. Raccogliere le sfide del cambiamento è collegato, secondo noi, con l’obbligo morale di dover partire dalla valorizzazione dei talenti che rappresentano la ricchezza, il carattere e l’essenza di questo territorio, genius loci, che nell’epoca del trionfo della cooperazione rappresenta una materia prima fondamentale”. Partire dal Sud con lo sguardo rivolto all’Europa, è da sempre uno degli obiettivi cardine del centro di contaminazione casertano, che intanto si allarga a Sud. Nell’ambito di questa importante mission,  il prossimo appuntamento in agenda è il Tedx Caserta il 4 marzo e soprattutto lo scouting e le prime selezioni per l’Academy 2016. Tante le novità in un’edizione ancora più ricca, non  solo per la doppia veste Calabria-Campania, ma anche e soprattutto per le tante novità per i team e per le aziende che accompagneranno i progetti dei ragazzi fin dalla fase embrionale. Per iscriversi basta visitare il sito www.012factory.it. Nei prossimi giorni partirà il roadshow di presentazione di 012 Factory Calabria: i fondatori incontreranno associazioni ed enti pubblici per illustrare il nuovo ciclo di formazione e la nascente Academy, che prenderà il via nei primi giorni del mese di maggio e che selezionerà le migliori idee per farle crescere e portarle poi sul mercato alla fine dei 12 moduli formativi.

COS’È 012 FACTORY: 012Factory è il primo centro di contaminazione in Italia per l'innovazione delle imprese. Nato a Caserta, di fronte alla Reggia, crede nel valore strategico della contaminazione, intesa come l'incontro e lo scambio collettivo di idee, esperienze, know-how, mindset differenti. Un nuovo processo che affonda le sue radici attraverso tre fattori fondamentali: la cocreazione di valore, la rielaborazione di nuovi linguaggi, la contestualizzazione di idee e risorse. Per maggiori informazioni:  calabria@012factory.it.

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Reggio di Calabria: 
Consuelo Nava vince la sfida Euricse con la sua ricerca europea che fa crescere il Sud

(163) Consuelo Nava, ricercatrice universitaria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, esperta di progettazione sostenibile ed azioni innovative, era stata chiamata con il suo lavoro al Festival di Trento di giugno 2015,

 

selezionata tra le due ricercatrici italiane per la sezione "Allora Crealo" –“innovazione, occupazione, sostenibilità’” dell’istituto di ricerca europeo Euricse. Il suo "The Laboratory-City" era già riconosciuto con valutazioni scientifiche internazionali tra i metodi più efficaci per l’innesco di modelli innovativi capaci di attivare economie e risorse per la rigenerazione urbana e sociale, attraverso lo “sharing economy” ed il “city making”, con la valorizzazione di forte capitale umano e sociale nella governance urbana sostenibile e competitiva. Dopo l'intervento al festival di Trento la ricercatrice è stata chiamata per la seconda fase con una candidatura ad un premio istituito dallo stesso Euricse, a produrre un working paper sui suoi studi scientifici e di ricerca applicata, per la pubblicazione nella collana del centro Euricse e successivamente per essere sottoposto in peer review per la rivista Internazionale JEOD. Per questa fase della competizione a settembre Consuelo Nava ha consegnato un lavoro scientifico redatto in quaranta pagine da sottoporre ad una commissione esperta. Lei stessa racconta: "Dopo Trento, per il paper che ho intitolato "Urban social innovation, enabling technologies and capacity-building for the south of Italy towards Europe 2020. From Reactioncity to FabCity: the sustainable strategy", ho lavorato due mesi,  per descrivere il metodo che costruisco da molti anni e la sperimentazione applicata ai territori ed alle comunità del Sud che realizza tutti i principi di sostenibilità, inclusione e competitività delle strategie di Europa 2020. Ho scelto di raccontare come questo ha avuto successo nelle politiche urbane, nelle azioni innovative inclusive e con le tecnologie abilitanti condotte sul territorio con i giovani di Pensando Meridiano e molti altri attori, dalle esperienze di ReActioncity al progetto di FabCity, dettagliando attività, misurando l'impatto con metodi tecnici supportata da letteratura scientifica internazionale. Ho anticipato il mio scritto, analizzando e proponendo strategie sostenibili  dedicate allo sviluppo dei territori del Mezzogiorno di Italia e con riferimento alla Calabria, in coerenza con le direttive delle politiche comunitarie europee, ma anche con esperienze condotte negli anni nelle competizioni internazionali di progettazione". Dopo sei mesi arriva l’esito da Euricse, Consuelo Nava ed il suo metodo "the Laboratory City" con la ricerca, i progetti sui territori e le comunità incontrate hanno vinto la seconda sfida. Ancora un riconoscimento importante con un premio prestigioso perché colloca il Sud e la Calabria come scenario eletto dalla ricercatrice per sperimentare la sua ricerca di profilo europeo che è ancora in atto, come lei stessa afferma: "Molto di quello che ho imparato e studio nasce dalle città europee dove sono stata a studiare o insegnare e dalle importanti collaborazioni scientifiche nazionali ed internazionali che mi hanno fatto crescere e riconosciuto, ma molto della motivazione delle sperimentazioni nasce dalla mia idea contemporanea di Sud, che cerco di trasferire ai miei studenti ed ai giovani con cui lavoro. Ho sempre sostenuto che anche la Calabria non può rinunciare a credere nel suo futuro, ma deve divenire coraggiosa, competitiva e selettiva proprio sulla competenza, sui risultati e su azioni innovative efficaci”. Intanto questo riconoscimento di profilo europeo per la prof.ssa Nava arriva dal Nord, lei ribatte: “lo dedico ai giovani calabresi, tutti, sappiano reagire alla sfiducia e ad ogni forma di mediocrità…".

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, oggi dialogo sul quarto Comandamento “Onora il Padre e la Madre”

(162) Ancora un “Videodibattito” al Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse”, all’insegna del dialogo e del confronto. Oggi alle ore 19 presso la Sala D’Arte Le Muse di via san Giuseppe 19, come ogni primo venerdì del mese, ancora un appuntamento collegato ai 10 Comandamenti.

 

“Una manifestazione che come rito – dichiara Giuseppe Livoti, Presidente Le Muse –, prevede un dialogo con la critica cinematografica Paola Abenavoli e la risposta di una “opinionista per una sera” che esprime il proprio parere sull’argomento trattato. Il comandamento preso in esame sarà precisamente  “Onora tua madre e tuo padre”. Il quarto comandamento apre la seconda tavola della Legge. Indica l'ordine della carità. Dio ha voluto che, dopo Lui, onoriamo i nostri genitori ai quali dobbiamo la vita e che ci hanno trasmesso la conoscenza di Dio. Questo comandamento è espresso nella forma positiva di un dovere da compiere. Annunzia quelli successivi, concernenti un rispetto particolare della vita, del matrimonio, dei beni terreni, della parola. Costituisce uno dei fondamenti della dottrina sociale della Chiesa. Opinionista di oggi sarà la prof.ssa Antonella Macheda – referente Antes Scuola, Libero Sindacato Nazionale Operatori Categorie Scuola -.

 

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Reggio di Calabria: Planetario Provinciale Pythagoras, venerdì 4 conferenza: su “L’astrofisica di Interstellar: viaggi intergalattici, buchi neri e altre singolarità”

(161) Venerdì 4 marzo ore 20.30 presso il Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria il Dott. Vincenzo Antonuccio (INAF – Osservatorio Astrofisico di Catania) terrà una conferenza pubblica

 

su: «L'astrofisica di “Interstellar”: viaggi intergalattici, buchi neri e altre singolarità». La vicenda descritta nel film di fantascienza “Interstellar” (uscito nel 2014, diretto da Christopher Nolan e interpretato da Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain e Michael Caine) è stata scritta con il contributo decisivo di uno dei più grandi esperti viventi di Buchi Neri, il fisico teorico del California Institute of Technology prof. Kip Thorne. Il film narra di un gruppo di astronauti che viaggiano attraverso un wormhole in cerca di una nuova casa per l'umanità. L'idea di sfruttare singolarità dello spazio-tempo del nostro Universo, quali wormholes e Buchi Neri, per rendere possibili viaggi intergalattici che superino i limiti temporali attuali è verosimile e il film la descrive in maniera narrativamente avvincente. Nella presentazione il Relatore mostrerà e commenterà alcuni estratti dal film e spiegherà perché lo scenario descritto è fisicamente verosimile.

 

 

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Reggio di Calabria: “Leggere per… ballare”, stasera al “Cilea” “Alice nel Paese delle Meraviglie”

(160) Anche quest’anno “Leggere per…ballare" approda a Reggio Calabria. Utilizzare la danza come strumento di comunicazione tra culture, far emergere il valore formativo del luogo ‘teatro’,

 

valorizzare il concetto di arte e diffondere la cultura della danza. Sono questi alcuni degli obiettivi del progetto culturale ideato da Rosanna Pasi, professoressa di lettere, oggi presidente della Federazione Nazionale delle Associazioni Scuole di Danza che nel 2001 dall’Emilia Romagna ha conquistato tutta Italia con numerosi spettacoli per ragazzi diretti da Arturo Cannistrà. Nella mattinata di ieri nel foyer del teatro ‘F.Cilea’ si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto moderata dal giornalista Vincenzo Comi durante la quale sono stati illustrati i dettagli di “Leggere per ballare” che vede quest’anno la messa in scena dello spettacolo ‘Alice nel Paese delle Meraviglie’. “La FNASD in collaborazione con la Fondazione Nazionale della Danza propone “Leggere per … ballare” – spiega Domenico Crea, presidente dell’associazione Progetto SuDanza – il progetto rivolto agli associati ha come oggetto la messa in scena di uno spettacolo di danza ispirato ad un testo di letteratura condiviso con il mondo della scuola. “Leggere per…ballare” intende far interagire quindi le scuole di danza con il mondo della scuola istituzionale.” Filo conduttore del progetto dunque un testo di letteratura per ragazzi che sarà approfondito dalla scuola attraverso un lavoro interdisciplinare. I giovani studenti delle scuole reggine animeranno la platea del Cilea durante i due spettacoli della mattinata di oggi giovedì 3 marzo. Lo spettacolo di questa sera sarà invece rivolto a tutti e il suo incasso verrà devoluto in beneficenza all’associazione Onlus “Amici di Josè Carlos”. Quest’anno l’iniziativa è stata sostenuta dall'Ente di Promozione Sportiva A.S.C. di Reggio Calabria e da “Banca Generali”. Grazie al contributo di “Banca Generali” e dei Private Banker appartenenti alla sede di Reggio Calabria, si è riusciti a realizzare l'evento serale i cui fondi saranno devoluti in beneficenza. Presente alla conferenza stampa anche il vicesindaco Saverio Anghelone, la ballerina Grazia Cundari ed il presidente dell’associazione Onlus “Amici di Josè Carlos” Francesco Sottilotta. “La nostra associazione nasce nel marzo del 2004, per conservare e continuare l’opera intrapresa da Mons. Josè Carlos Dos Santos, a favore del prossimo più bisognoso e in particolare dei bambini – spiega Francesco Sottilotta –  Un’associazione con lo sguardo rivolto lontano per realizzare e per armonizzare sensibilità ed intenti di promozione umana, in collaborazione con l’Opera Don Orione. Siamo contenti che l’organizzazione di un progetto nazionale così importante abbia pensato a noi.” Parteciperanno le scuole di danza reggine Formazione Danza “Arabesque” di Pasqualina Iacopino, Centro Studi Danza “M.A.D.” di Alessia Pizzichemi, Scuola di Danza Danzante di Silvia Ferro, Centro Studi Musical the “Sparkling Diamonds” di E.Chindemi – K.Crucitti. “Leggere per…ballare” testimonia quanto sia importante esaltare il bello della città. Con i suoi uomini invidiati da tutto il mondo la cui alta professionalità è riconosciuta ovunque. Come la competenza della ballerina reggina Grazie Cundari che ha partecipato allo spettacolo di Massimo Ranieri girando l’Italia,  oggi al servizio delle scuole di danza reggine per la realizzazione dello spettacolo ‘Alice nel Paese delle meraviglie’ – conclude il vicesindaco Saverio Anghelone – Dobbiamo continuare a farci conoscere come portatori sani del ‘bello’ cercando di esaltare gli aspetti positivi del nostro territorio. Questo progetto ne è l’esempio.” L’associazione Progetto SuDanza vi invita a partecipare allo spettacolo di questa sera “Alice nel Paese delle Meraviglie” al Teatro F.Cilea alle ore 20:30.  

 

 

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Castrovillari (Cs): presentato il volume “Animalegni” di Fusca e Marasco

(157) Sarà presentato questa sera, presso l'aula magna del Villaggio Scolastico di Piazza Indipendenza a Castrovillari, il volume di Francesco Fusca e Giuseppe Marasco dal titolo “Animalegni” (edizioni Expressiva).

 

L'evento, patrocinato dal Comune di Castrovillari, vedrà i saluti del sindaco della città, Domenico Lo Polito, del dirigente scolastico della Secondaria “De Nicola”, Fabio Grimaldi, e dell'editore e giornalista Emanuele Armentano. I lavori, coordinati dalla dirigente scolastica del 1° Circolo, Antonella Gravina, vedranno la partecipazione della dirigente scolastica del Liceo “Lucrezia della Valle” di Cosenza, Loredana Giannicola, del docente Unical Giuseppe Spadafora e del già dirigente tecnico Miur Luigi Troccoli. Nel corso della serata saranno letti alcuni passi del libro da parte degli alunni e ci saranno alcuni intermezzi musicali dagli studenti di strumento della Secondaria di Primo Grado. Per l'occasione saranno presenti gli autori. Il libro intreccia storie di animali di legno, fantastici, sapientemente fotografati da Giuseppe Marasco sulle rive del mare, autore di vari libri per ragazzi e impegnato da più anni, quale docente, nel lavoro sulle difficoltà dell'apprendimento, sulla motivazione allo studio e sul valore della lettura, e narrati dalla penna soffice, lieve, colta di Francesco Fusca, poeta e ispettore emerito del Ministero Iur.

 

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Reggio di Calabria: New Deal, al via la campagna di tesseramento 2016

(156) L’Associazione universitaria New Deal lancia la nuova campagna di tesseramento per l’anno 2016: quest’anno l’evento si svolgerà giorno 3 marzo, a partire dalle ore 21.30, presso il Coffinghouse (dipartimento di ingegneria).

 

Un’iniziativa che si ripropone sempre con l’intento di questo gruppo di giovani universitari di far conoscere più possibile a colleghi, amici e territorio una realtà caratterizzata dalla voglia di realizzare qualcosa di positivo e costruttivo per gli studenti e, di conseguenza, per l’ambiente che li circonda, promuovendo una partecipazione attiva e consapevole. Così facendo, sarà possibile affrontare il percorso universitario con uno spirito maggiormente dinamico che vada oltre la basilare alternanza fra lezioni ed esami, ad esempio attraverso iniziative formative alternative o ludiche. Scopo rilevante diventa, quindi, anche il voler supportare la scelta di altri giovani a restare a studiare nella nostra città in modo entusiasmante ed orgoglioso! I soci, attraverso la tessera, avranno la possibilità di usufruire di circa trenta convenzioni presso varie attività commerciali della città oltre ad avere un canale privilegiato di accesso a tutte le iniziative associative. La tessera, infatti, si aggiunge ai servizi che l’Associazione si è sempre occupata di offrire agli studenti, come l’assistenza per le iscrizioni universitarie, la compilazione del modello ISEE, incontri con esperti per formulare un buon metodo di studio e varie altre conferenze, progetti che facciano sperimentare ai ragazzi contesti diversi, approfondire nuove tematiche arricchendo il proprio bagaglio culturale, ma anche viaggi e attività di intrattenimento, in sede e non, tutto sempre gratuitamente! Per ulteriori info, è possibile contattare l’Associazione scrivendo una mail a newdealrc@gmail.com o visitando la pagina Facebook e il sito www.associazionenewdeal.org . Il Presidente, Filippo Mallamaci.

 

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Reggio di Calabria: i prossimi appuntamenti del Play Music Festival 2016

(155) La musica riesce a far incontrare persone e culture diverse, che insieme danno vita a qualcosa di nuovo. Il Play Music Festival 2016 nasce dalla necessità di voler vivere e raccontare questo incontro, esprimendolo in tutti i modi possibili dell’arte contemporanea.

 

L’associazione Soledad e il direttore artistico Alessio Laganà hanno quindi proposto il tema della valigia di suoni ad altre realtà operanti sul territorio nel mondo dell’arte, dell’impegno sociale, dell’accoglienza. La valigia di suoni intesa come viaggio, incontro, ricerca, ascolto, apertura verso gli altri, superamento dei pregiudizi, compresi quelli che ci riguardano. È stato chiaro fin da subito che, per evitare gli opposti estremi del buonismo e della diffidenza, avremmo dovuto metterci in gioco “noi” (intesi come italiani, calabresi, reggini) per primi, proprio per superare quel “noi” e allargarlo all’umanità intera. Come in una festa condivisa, ognuno ha portato qualcosa di sé e delle proprie attività, per costruire insieme delle occasioni in cui raccontarsi e raccontare cosa succede quando si incrociano esperienze e culture diverse. È quindi grazie alla collaborazione e la disponibilità di A di Città Rosarno, Amnesty International Gruppo 292, Arci Community Reggio Calabria, Associazione Magnolia, Coordinamento Diocesano Rc, Fondazione Horcynus Orca, Gruppo Emergency Rc, Help Center Casa di Lena, Il Cerchio dell’Immagine, Techné Contemporary Art, Terrearse Lab che il programma ha potuto prendere forma. Il cantiere Officine Miramare che ha sposato il progetto, patrocinato dal Comune di Reggio Calabria, lo ha reso ancora più ambizioso e simbolicamente rilevante. Da tutto questo sforzo sinergico sono nate quattro performance artistiche, una mostra fotografica, otto incontri, oltre che il fiore all’occhiello del Play Music, i tre emozionanti concerti, che di seguito presentiamo alla città.

Play Music Festival 2016 – Programma

 

Giovedì 03 marzo

 

Ore 19: Saudade fez um samba. Introduzione alla Musica Popular Brasileira

 

“La saudade ha scritto una samba”, cantava João Gilberto nel 1959. Dopo quell’album, “Chega de saudade”, il mondo avrebbe scoperto la bossanova, in cui la samba si lega al jazz. Ma la saudade, che cos’è? Tra nostalgia e desiderio, viaggio tra i ritmi emotivi del cuore del Brasile. E non solo.   

 

Giovanni Guaccero è compositore e pianista. Da molti anni si occupa di música popular brasileira (MPB): nel 1976 inizia ad ascoltare i dischi di Vinicius de Moraes, Toquinho e Chico Buarque, incoraggiato anche dal padre che nel 1981 lo porta ad assistere a un toccante concerto di Baden Powell in omaggio a Vinicius. Nei primi anni ’90 inizia a suonare nei jazz club romani con la cantante carioca Rosalia De Souza. Nel 2005 conosce il poeta Geraldo Carneiro, collaboratore di Egberto Gismonti, con cui compone il brano Em surto de poesia. Nel 2014, insieme alla chitarra di Stefano La Via, accompagna al pianoforte la voce di Chico Buarque de Hollanda, nell'incisione del brano Senza te (Sem você 2) dell'artista carioca, incluso nel cd allegato al volume Chico Buarque. Canzoni di Stefano La Via (Pavia University Press). L'amore per la MPB non è mai venuto meno, nella convinzione di trovarsi di fronte a una delle più ricche, complete e importanti culture musicali del mondo.

 

Ore 20: Auto-nòmos

 

Fogli di carta, pratiche, accumuli, routine. Un richiamo ad una presa di coscienza. Una provocazione al valore dell’oggetto artistico. Partendo da una parola: autonomia.

 

Taciana Coimbra   Visual artist e performer, vive a Reggio Calabria. Ha lavorato con il Bare/Not Curating Projects di Londra ed è l’ideatrice del gruppo d’arte contemporanea AMPLEXO in Brasile. La sua opera si appropria dell’iconografia della donna come un contenitore psicologico in cui la sessualità si confronta con diversi aspetti antropologici della società contemporanea. Il suo percorso artistico è segnato da incontri speciali, come in occasione del progetto di arte ed educazione Meninos do Campus-UFPE’ realizzato nel 1998 in Brasile. Dalla sua avventura come straniera in Italia nascono, nel 2008, il progetto Niente a che vedere con le donne di Almodóvar, in cui racconti di donne straniere diventano una videoart e una performance, e la sua tesi di laurea all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, focalizzata sul migrante.

 

Ore 21: Trio Da Paz

 

Il Play Music Festival è felice di ospitare a Reggio Calabria la prima tappa del  tour europeo del Trio da Paz. Formato da tre dei musicisti più quotati in Brasile, collaboratori di Antonio Carlos Jobim, il Trio da Paz è unico per la capacità di coniugare il jazz alla musica brasiliana. Fondato nel 1990 da Romero Lubambo, Nilson Matta e Duduka Da Fonseca, il trio ridefinisce il jazz brasiliano con interazioni armoniosamente avventurose, improvvisazioni audaci e ritmi abbaglianti. Tutti e tre sono riconosciuti maestri del jazz samba con curriculum impressionanti.

 

Duduka da Fonseca è nato Eduardo Moreira da Fonseca, a Rio de Janeiro, nel 1951. Batterista e percussionista, ha iniziato a suonare all’età di 12 anni e a 15 aveva già collaborazioni con i musicisti più quotati del Brasile. Nel 1975, si trasferisce a New York, dove la sua carriera esplode con i Brazilian Express, i New York Samba Band e i Brazilian All Stars. Ha collaborato con artisti internazionali come Antonio Carlos Jobim, Herbie Mann, John Scofield, Gerry Mulligan, Joe Henderson, Cláudio Roditi, Nana Vasconcelos, tra gli altri. Nel 1990 cofonda il Trio da Paz.

 

Romero Lubambo A 13 anni ha cominciato a studiare la chitarra classica, alla Villa-Lobos Music School. Dal 1985, ha vissuto negli Stati Uniti e suonato e registrato con nomi come Astrud Gilberto, Dianne Reeves, Michael Brecker, Al Jarreau e Cesar Camargo Mariano. Uno dei suoi contributi più noti e amati è la chitarra che ha fornito a Yo-Yo Ma e Paquito D'Rivera su Doce de Coco dentro il CD Apassionata di Ma.

 

Nilson Matta è stato definito dalla rivista statunitense Downbeat una centrale elettrica bassista. Matta ha studiato contrabbasso presso l'Università Federale di Rio de Janeiro (UFRJ) con Sandrino Santoro. Durante i suoi anni in Brasile, ha suonato con luminari come João Gilberto, Hermeto Pascoal, João Bosco, Luis Bonfá, Chico Buarque. Dal trasferimento a New York, negli anni '80, ha suonato e registrato con Paquito D'Rivera, Herbie Mann, Astrud Gilberto, Mark Murphy, Don Friedman. Con il pianista leggendario Don Pullen Nilson ha co-fondato il progetto The Afrobrasilian Connection. Ha lavorato a lungo con il sassofonista Joe Handerson, giocando un ruolo fondamentale nell'album Joe Henderson Big Band, vincitore del Grammy per la migliore performance come big band.

 

Sabato 05 marzo

 

Ore 17.30: Senza Valigia: visioni incrociate

 

Approdi, tra Reggio Calabria e Lampedusa. Due porti, centinaia di volti, persone, storie diverse. Due diverse esperienze, in momenti e luoghi diversi, per immagini che rispondono ad una identica necessità: documentare una tragedia globale che ci appartiene e che sembra vederci tutti impotenti. Insieme in una mostra inedita, queste fotografie diventano complementari ad una narrazione di cui ci mancherà più di un frammento e molte verità. Da una parte gli sbarchi dei sopravvissuti, con tutto il carico intangibile che portano con sé; dall’altra le carcasse di barconi fatiscenti ammassati nell’area portuale di Lampedusa, e tutte le storie che contengono.

 

Marco Costantino nasce a Reggio Calabria il 31 marzo 1975.  Nel 2007 comincia l’attività fotogiornalistica nel quotidiano Calabria Ora, dal 2010 è iscritto all’ordine dei giornalisti. Attualmente collabora con la testata Il Garantista e con agenzie di stampa. Oltre alla fotografia di cronaca è molto attivo nella fotografia di scena (teatro e concerti).

 

Daniela Liconti, giornalista, traduttrice e copy, collabora con case editrici nazionali, testate giornalistiche, redazioni e agenzie di comunicazione. Viaggiatrice per passione, per lavoro, comunque per necessità.

 

Ore 18: Questo mare è pieno di voci: passaggi sullo Stretto

 

"Questo mare è pieno di voci e questo cielo pieno di visioni” scriveva Pascoli ai primi del ‘900. Da quali voci e da quali visioni è popolato lo Stretto contemporaneo? Da chi è attraversato? Viaggio tra gli attraversamenti letterari di Vittorini, Pasolini e D’Arrigo  e l’esperienza di chi quotidianamente lavora sul fronte accoglienza, sia su quella che è stata definita “l’emergenza sbarchi” che sulla richiesta di protezione internazionale.

 

Massimo Barilla, classe 1972, è autore, attore e regista teatrale. Dal 1998 è direttore artistico del Mana Chuma Teatro, associazione di teatro civile. Dal 2003 è il responsabile degli eventi culturali della Fondazione Horcynus Orca, ente gestore dell’omonimo parco culturale a carattere interdisciplinare che comprende il complesso monumentale di Capo Peloro (Me) nonché cluster per l’economia solidale e la sostenibilità ambientale.  

 

Davide Grilletto  è presidente per la provincia di Reggio Calabria dell’Arci, l’Associazione Ricreativa e Culturale Italiana, nonché coordinatore del Progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) Approdi Mediterranei  del comune di Villa San Giovanni. È inoltre componente, in rappresentanza del comune di Reggio Calabria,  della commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Crotone – sezione di Reggio Calabria.

 

Bruna Mangiola, è responsabile del settore promozione umane della Caritas diocesana, dell’Help Center Casa di Lena nonché del Coordinamento Diocesano di prima accoglienza, nato per rispondere alla richiesta dei migranti che sbarcano al porto di Reggio Calabria. Un Coordinamento composto da Agesci, Masci, Comunità di Sant’Egidio, Gesuiti e Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Ottimista, è l’emblema della frase: “La solidarietà non ha orario”.

 

Domenica 06 marzo

 

Ore 18: Un bagaglio di suoni: la ricerca di Mimmo Martino

 

Non è semplice parlare di una persona che fisicamente non c’è più. Ma la valigia di suoni che Mimmo Martino ha lasciato è un bagaglio immenso, troppo grande e importante per non sentire la necessità di fermarsi a condividerlo ancora. Una ricerca che è andata molto oltre le etichette, musicali e non solo, dalle voci di chi di quella ricerca è stato testimone.

 

Simone Martino  è attore e musicista professionista, arte terapista. Nato a Milazzo nel 1980, frequenta nel 2002 la Scuola Laboratorio Internazionale del Teatro delle Radici con il quale collabora come attore dal 2003 al 2009. Continua la sua formazione tra Europa ed America Latina approfondendo lo studio tra corpo poetico, narrazione fisica e interrelazione tra musica e recitazione. Collabora con varie realtà artistiche, tra cui NIDO acciones escennicas (Malaga). Con Il ventre della Balena partecipa come attore a vari festival teatrali, tra cui XII Festival de teatro de la Habana (Cuba),  24th Fadjir International Theater Festival (Iran). Ha collaborato come musicista con artisti e gruppi  tra cui Claudio Lolli, Giora Feidman, Carmine Torchia, i Mattanza, i Pontedaria. Si occupa di formazione e didattica tenendo corsi sia in Italia che all’estero.

 

Paola Bottero è giornalista, esperta di comunicazione pubblica e strategica e di mkt territoriale, scrittrice, editrice, autrice di programmi, direttrice di rete. Ma (ci tiene a sottolinearlo) soprattutto persona. Nata a Torino il 26 novembre del 1967, dal 2000 ha scelto la Calabria come terra d’adozione. Vive tra Roma e Reggio Calabria. Impossibile sintetizzare il suo cv in poche righe: già giornalista parlamentare e portavoce di ministri, è approdata in Calabria come esperta di comunicazione pubblica e strategica. L’urgenza delle storie calabre l’ha convinta a diventare, nell’ordine e senza che ognuno di questi passaggi escluda i precedenti: scrittrice (ad oggi ha pubblicato cinque opere di narrativa e due libri inchiesta a più mani), editrice (ha fondato Sabbiarossa ED), autrice radiofonica e conduttrice (ossi di seppia, aM, #CalabriaOLTRE la notizia, YouTouring), direttrice di rete (network radiotelevisivo Touring).

 

Danilo Gatto è musicista, studioso e didatta. Diplomatosi in Pianoforte presso il Conservatorio di Cosenza, si è poi laureato in Scienze Politiche presso l’università La Sapienza di Roma. Da oltre 30 anni si interessa di musica popolare come musicista e ricercatore, perfezionando sul campo la conoscenza delle modalità proprie della musica tradizionale calabrese, ottenendo per questo nel giugno 2006 il premio “Cassano” per l’etnomusicologia. Già componente del gruppo Re Niliu, con il quale ha partecipato ai più importanti festival di musica etnica del mondo, ha fondato nel ‘95 il gruppo Phaleg, e recentemente l’Orchestra Popolare Calabrese. 

 

Giovanni Ladiana è superiore dei Padri Gesuiti di Reggio Calabria. Dopo l’attentato che il 3 gennaio 2010 ha colpito la Procura Generale della Repubblica ha promosso la manifestazione da cui è nato Reggio non tace, movimento di cittadini nato per sconfiggere il silenzio e proporre iniziative concrete per lo sviluppo della città. È autore del saggio Anche se tutti io no (Laterza, 2015). Nel novembre 2015 ha inaugurato Casa Eutòpia, luogo in cui stanno trovando sede alcune realtà reggine che si occupano a vario titolo del bene comune: dalla promozione dei diritti e della partecipazione attiva della cittadinanza, all'ambito della cultura, dell’economia alternativa, della lotta di liberazione dalla ‘ndrangheta.

 

Mario Lo Cascio è compositore, produttore e strumentista. Fa parte dei Mattanza, gruppo fondato da Mimmo Martino per il quale ha anche lavorato alla composizione di musiche e agli arrangiamenti. È interprete e coautore, con Mimmo Martino, del progetto Il suono e la parola. Ha suonato con Phaleg, Capueira Chamarel, Marikuyè, Walking trees, Fabulanova e i Discanto. Ha pubblicato con i Discanto l’album Chista Maìa (2005) e come solista l’album Luce Buia (2010). Ha scritto musiche per cortometraggi, televisione e teatro. Ha partecipato a diverse produzioni teatrali e spettacoli tra cui Jesus Christ Superstar (compagnia Opera Broadway).

 

Fabio Macagnino nato a Hilden (R.F.T.), è cantautore, percussionista, attore. Inizia il suo percorso musicale come batterista rock con la band calabrese Omerthà per poi allargare i suoi interessi al teatro e al mondo della world music: approfondisce lo studio dei tamburi a cornice (con Arnaldo Vacca, Massimo Cusato) vivendo la scena musicale che cresce intorno al Kaulonia Tarantella Festival e al festival Roccella jazz. Dopo numerose esperienze (cofonda i gruppi Folia, TaranKhàn e l’orchestra di musica popolare KarakoloFool) e una laurea in Architettura, nel 2008 decide di dedicarsi esclusivamente al cantautorato da solista, producendo 2 dischi (Scialaruga, Cosmopolitan Mama) che sintetizzano il suo percorso musicale: dalla rivitalizzazione della tradizione alla ricerca di una sintesi a più viste.

 

Ezio Marrari è vicepresidente dell’associazione culturale Magnolia, che ha co-fondato nel 2007. Gli altri soci lo definiscono un portatore sano dei valori dell’associazione, nata per impegnarsi sul territorio in prima persona sui temi dell’ecologia, del riuso, del consumo critico e della cittadinanza attiva, mirando a far emergere come il legame ad un territorio debba essere alimentato attraverso la riscoperta di ciò che a prima vista sembra superato, donandogli valore e bellezza.

 

Venerdì 11 marzo

 

Ore 18: Collage in valigia: che rumore fa l’identità?

 

Un incontro per indagare quell’enigma che chiamiamo identità, tra assemblaggi, momenti di passaggio, tentativi di mettere insieme spunti diversi, conflitti sempre in agguato. Ci siamo chiesti che rumore fa, nella valigia dei suoni che portiamo dentro. Lo chiederemo a chi, per vie diverse, si pone la stessa domanda: perché si deve spostare o si è già spostato, perché si confronta con le esigenze di chi è  andato via, perché studia i modi con cui questi spostamenti li rappresentiamo, ieri come oggi.  

 

Alessandro Cartisano, giovane reggino, è impegnato nel sociale. Presidente dell’associazione di volontariato Il Gabbiano, è a sua volta uno dei volontari dell’Help Center Casa di Lena, uno sportello di ascolto, accoglienza e risposte pratico-legali inaugurato nel marzo 2015 dalla Caritas diocesana nei locali della Stazione Centrale di Reggio Calabria. All’Help è referente del sistema Anthology, rete informatizzata dell’Osservatorio Nazionale sul Disagio Sociale in stazione.

 

Denise Celentano – È nata a Reggio Calabria nel 1987. Dopo una laurea alla Sapienza di Roma, è ora dottoranda di ricerca in Filosofia politica all'Università di Catania e all'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Ha pubblicato saggi in diverse collettanee; si interessa fra l'altro di anacronismi come la letteratura, il Sud, la giustizia sociale. Soffre di pendolarismo cronico, malgrado il quale cerca di dare un contributo all'associazionismo locale come socia di Terrearse LAB, associazione giovanile no profit per la quale ha curato il progetto di rinarrazione dell’emigrazione meridionale Sud Altrove.

 

Mauro Geraci dal 2005 è professore associato all’università di Messina per le discipline demo-etno-antropologiche. Ha alle spalle decenni di ricerca sulla poesia popolare e i pueti-cantastorii in Sicilia e Calabria. Si è focalizzato sulle strategie del silenzio che compongono questa poesia, e sui modelli etici sottesi a questo tipo di poesia-canzone. Oltre a numerose pubblicazioni, nel 1997 è stato chiamato come consulente per la cura dei documenti folklorici siciliani della raccolta etnomusicale Lomax-Carpitella. Dal 2002 a oggi ha avviato nei contesti urbani dell’Albania post-socialista una indagine antropologica che rileva le immagini ricorrenti nella letteratura più recente come strategie retoriche e simboliche per il controllo e la ridefinizione della memoria collettiva. Un’indagine che ipotizza in Albania la riproposizione di un mosaico interpretativo prometeico, focalizzato sulla concezione di una nazione dalla vincente perdita, utile a ridefinire una memoria storica comune in rapporto alle più recenti trasformazioni politico-sociali.

 

Ali Ibrahim, sudanese, è titolare di protezione internazionale e mediatore Arci presso il progetto SPRAR Approdi Mediterranei- comune di Villa San Giovanni.

Sabato 12 marzo

 

Ore 20: Ascolti con grammofono – a cura di Giuseppe Nicolò

 

Il fruscio della puntina, il sottofondo del disco che gira: dentro un grammofono antico si custodisce una valigia di suoni. Li scopriremo insieme, grazie alla passione e alla competenza di Giuseppe Nicolò.

 

Giuseppe Nicolò è appassionato di musica e restauro. Due passioni che si sono unite e rafforzate reciprocamente grazie ai grammofoni antichi. Da più di dieci anni, Nicolò setaccia fiere e mercati in cerca dei preziosi oggetti che raccontano di un passato affascinante e li restaura riportandoli a nuova vita. Ne possiede ormai più di cinquanta, ed è felice di condividere racconti e aneddoti che racchiudono 50 anni di storia musicale.

 

Ore 21: BABA SISSOKO – Guest Luigi Masciari  

 

Il blues nasce come evoluzione della musica tradizionale africana negli sterminati latifondi degli stati del Sud America. Dalla stessa radice, con evoluzioni differenti, nasceranno il jazz, il r&b, il rock. Il Play Music  propone per la serata finale una formazione inedita che vede insieme sul palco Baba Sissoko, musicista simbolo del Mali, e Luigi Masciari, chitarrista rock-blues:  per tracciare insieme  un ritratto di questa musica di migrazione, di denuncia ma al contempo di speranza, chiamata Blues.

 

Baba Sissoko, cantastorie e polistrumentista, è uno dei maggiori esponenti dell’etno-jazz, da anni impegnato nella diffusione della tradizione musicale del Mali in ambito internazionale. Tra le collaborazioni, ricordiamo quelle con Youssou N'Dour, Buena Vista Social Club e l'Art Ensemble of Chicago. Come un vero griot attinge al patrimonio di suggestioni e leggende del suo continente per trasformarle in musica. È maestro indiscusso del Tamani (talking drum) che ha imparato a suonare durante la sua infanzia, grazie agli insegnamenti di suo nonno Djeli Baba Sissoko. Eccelso polistrumentista, Sissoko suona anche lo ngoni, il kamalengoni, la chitarra, il balaphone e… canta! Originario di una grande dinastia di griots del Mali, Baba ama integrare alle melodie ed ai ritmi propri della tradizione musicale del Mali le sonorità del jazz e del blues.

 

Luigi Masciari si è formato sotto la guida di  artisti  del calibro di Jim Hall, Michel Camilo,  Benny Golson, Kurt Rosenvinkel. Da subito dimostra doti compositive  che sintetizzano vari linguaggi tra cui il rock, il jazz ed il blues. È vincitore del premi: Outstanding Talent al Berklee Summer Clinics Umbria Jazz; Eddie Lang International Prize for Jazz Guitarists a Monteroduni e Betty Carter’s Jazz Ahed for performers and composers. Quest’ultimo riconoscimento gli consente di esibirsi sul palcoscenico del Kennedy Center di Washington D.C.  Collabora stabilmente con nomi di spicco del panorama  nazionale tra cui: Paolo Damiani,Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Javier Girotto. È in uscita l'ultimo lavoro discografico registrato a New York di chiaro sapore rock-jazz.

 

Domenica 13 marzo

 

Ore 10:  I suoni del Griot: incontro con Baba Sissoko

 

I racconti in musica e parole dei Griot, poeti e cantori che nell’Africa occidentale avevano il compito di conservare la tradizione orale degli antenati, dalla voce di  un Griot contemporaneo d’eccezione. 

 

Ore 11.30: Risonanze #1: oggetti in viaggio

 

Il momento conclusivo della performance in progress durante i giorni del festival. Scambieremo gli oggetti e prenderemo in carico la storia dell’altro, per un intreccio in continuo movimento.

 

Risonanze #1 è la performance in progress del Play Music Festival, nata per accogliere, raccogliere e fare entrare in risonanza le nostre diversità. Ci sono degli oggetti che hanno per ciascuno di noi un senso o un sentimento particolare: oggetti che in qualche modo risuonano dentro, raccontando qualcosa della nostra storia, unica e irripetibile. Abbiamo immaginato di creare un’opera d’arte in progress, partecipata, formata dagli oggetti che ognuno accetterà di portare alle Officine Miramare, legati ad un’esperienza o un’emozione. Ogni oggetto sarà sistemato dal proprietario in uno spazio pronto ad ascoltarne la storia, grazie alla collaborazione dei ragazzi de Il Cerchio dell’Immagine, che documenteranno le testimonianze in video per tutti i giorni del festival fino a sabato 12, in cui ognuno scambierà il proprio oggetto con quello di un’altra persona, accogliendone il vissuto.

 

Ore 12: Soggetti Smarriti

 

Per un viaggio che finisce, un altro ne comincia. Nessuna asta, per i nostri soggetti smarriti, ma la volontà di continuare a cercare e condividere tracce ed emozioni. Una valigia di suoni.

 

La performance di chiusura del Play Music Festival cercherà di raccogliere tutte le suggestioni prodotte dai 3 weekend di influenze reciproche e intrecci.

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