Reggio di Calabria: alle Muse si è parlato del Comandamento “Non avrai altro Dio all’infuori di me”

(88) Ancora un “Videodibattito” al Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse”, all’insegna del dialogo e del confronto. Venerdì scorso, come ogni primo venerdì del mese, ancora un appuntamento collegato ai 10 Comandamenti.

 

Una manifestazione che come rito dichiara Giuseppe Livoti – presidente Muse – prevede un dialogo con Paola Abenavoli – critica cinematografica – e la risposta di una “opinionista per una sera” che esprime il proprio parere sull’argomento trattato. Ad essere preso in esame è stato il primo comandamento, "Non avrai altro Dio all'infuori di me", nel suo significato profondo di esclusione di tutte quelle forme di idolatria pagana che governavano il mondo allora e lo governano anche oggi, ovvero il dio denaro (come sottolinea spesso Papa Francesco, inducendoci a rifuggire le tentazioni della società odierna che portano a non vedere più l'essenza della esistenza ed i valori), il potere, il desiderio di dominare le vite degli altri. A questi oggi si aggiungono i media, il narcisismo, il desiderio di apparire. In quest’ottica, il cinema è stato sempre uno strumento per analizzare queste tematiche ha raccontato la Abenavoli: “il denaro e la ricerca di potere che proviene dallo sfruttamento dell'uomo, come ben evidenziato da Chaplin nei suoi film, a partire dal già citato "Tempi moderni", passando per De Sica, ad esempio con "La riffa", episodio di "Boccaccio 70" con Sofia Loren, per arrivare a tempi a noi più vicini con "The Truman Show", profetica visione di Peter Weir (già regista de "L'attimo fuggente"), in cui la televisione diventa strumento per dirigere la vita di un uomo, inconsapevole protagonista, sin dalla nascita, di un reality show stile "Grande fratello" (che però arriverà in tv soltanto due anni dopo l'uscita nella sale di questo film)”. L’opinionista Antonia Giglietto – psicologa -, si è soffermata su come “oggi cerchiamo modelli irraggiungibili e dopo i 40 anni subiamo processi di emulazione, vogliamo essere altro da noi, per arrivare a possedere ciò che non ci appartiene”. Questo perché fondamentalmente viviamo in solitudine, occorre ritornare alla religione, alle tradizioni affinché ognuno possa mostrarsi così come è, liberandoci da quel narcisismo che distrugge la società odierna.

 

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): domenica 14 “A Sud del mondo”, un imperdibile concerto “itinerante” con il Trio Cusato, De Donno, Simeoni

(90) La musica dei Celti, i ritmi del Sud Italia e le suggestioni del Sud America nel concerto “A Sud del mondo”, domenica 14 febbraio, alle 18.15, nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Sant’Ilario dello Ionio (RC).

 

Un affascinante viaggio musicale: dal nord Europa (Irlanda, Francia, Spagna) con le gioiose danze celtiche, canzoni d’armi e d’amore; al Sud Italia, con tarantelle, tammorriate e ballate, intrecciate a seducenti melodie mesopotamiche; fino al Sud America con un omaggio alla terra che ha saputo creare una sua straordinaria e originale identità fondendo la propria storia all’esuberante cultura dei popoli giunti dal Mediterraneo. Giuliana De Donno (arpa celtica, arpa paraguayana), Raffaello Simeoni (voce, organetto, fiati, plettri) e Massimo Cusato (percussioni) sono i musicisti di un trio d’eccellenza in cui hanno fuso le loro diverse culture ed esperienze musicali, creando un originalissimo connubio di ritmi e suoni. Giuliana De Donno, arpista versatile, specializzata in arpe popolari, collabora con numerosi e importanti artisti internazionali (ha suonato tra gli altri con Simone Cristicchi, Amedeo Minghi, Ambrogio Sparagna), suona per il teatro e per il cinema ed è docente del corso di arpa popolare e classica alla World Music Academy di San Vito dei Normanni. Massimo Cusato, storico componente dei QuartAumentata, Remo artista, pioniere dell'utilizzo del tamburello con la batteria, ha creato il primo set multi-percussivo ibrido e vanta importanti collaborazioni con artisti come Massimo Ranieri, Niccolò Fabi, Paola Turci, Eugenio Bennato e tanti altri, oltre. Raffaello Simeoni, studioso e ricercatore di musica popolare, strumentista e autore di musica per il teatro, cinema, è direttore artistico di festival di musica etnica; annovera innumerevoli collaborazioni con artisti del calibro di Claudio Baglioni, Alexander Balanescu, Nour Eddine, Hevia. Co-fondatore del gruppo Con il gruppo “Novalia”, di cui è co-fondatore, ha inciso 7 Cd. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Sant’Ilario in collaborazione con l’amministrazione comunale e con il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “Colori del Sud”.

 

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, sabato 27 la prima nazionale di “Dietro la porta” con Misefari e Battaglia

(87) L’Officina dell’Arte ritorna al “Cilea” con una prima nazionale attesa ed inserita nel suo cartellone teatrale che vedrà protagonisti gli attori Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi in “Dietro la porta”, opera scritta e diretta da Gianni Quinto.

 

Il prossimo 27 febbraio nella massima culla dell’arte reggina, i due camaleontici artisti, ex colonne del Bagaglino, vestiranno i panni dei barboni Armando e Giovanni uniti nell’aver avuto lo stesso destino: essere uomini “invisibili”, clochard. In un unico atto, tra le musiche di Sandro Scialpi e le scenografie di Pino Sorrentino, sotto l’attenta organizzazione di Francesca Grenci, gli attori Battaglia e Miseferi racconteranno in un’ora e mezzo di puro live uno spaccato della nostra società senza mai giudicarla. La descriveranno così come è vista dai due barboni e dietro quella porta, verranno a conoscenza di un mondo celeste sino ad ora sconosciuto. “E’ la maturazione di due uomini che passa attraverso diversi modi di esprimersi, dal silenzio al rapporto affettivo, fino ad arrivare alla presa di coscienza che si può influenzare al meglio qualsiasi ambiente una volta scelto – affermano i protagonisti Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi  -. E lo fanno pensando, agendo, essendo loro stessi. Fare la prima nella nostra amata Reggio ci onora e, per questo, dobbiamo ringraziare l’Officina e il collega Piromalli che ha voluto inserirci all’interno di un cartellone variegato che ha riacceso le luci di un teatro che deve cibarsi di pièce, attori, compagnie che si impegnano, lavorano, lottano per produrre arte. Dopo Reggio, lo spettacolo sarà in scena a Roma, in Puglia, in Sicilia e in altri teatri del Nord Italia”. Tornando allo spettacolo, i due senza tetto Armando e Giovanni saranno la voce di un live coinvolgente, a ritmo elevato che ironizza sull'attualità ma spronerà anche il pubblico ad una dovuta riflessione. “Senza voler dare improbabili risposte, lo spettacolo si snoda in un dialogo a volte acceso tra i due personaggi che incarnano le nostre debolezze e che, ancor di più, lo scoprono nella consapevolezza della loro morte – afferma il maestro Peppe Piromalli – Cosa ci sarà mai dietro quella porta? E’il più grande mistero vissuto dall’umanità. La descrizione di un limbo, non come quello dantesco, ma pieno di pensieri alcuni precoci altri tardivi animerà uno show imperdibile realizzato in uno spazio di libera espressione, di condivisione di passioni e saperi, dove ogni mese l’Officina si sperimenta, si mette in gioco insieme ad altri artisti e da voce e corpo alle proprie idee attraverso i linguaggi del teatro”.

 

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Bova Marina (RC): domenica 31 “Le Muse” e “La voce del Sud” insieme per la “Pinacoteca civica… tra donazione e territorio”

(70) Continuano gli appuntamenti domenicali del “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse” di Reggio Calabria che per questa settimana prevedono una trasferta fuori sede ed esattamente a Bova Marina.

 

“Il 31 gennaio alle ore 18, infatti – dichiara Giuseppe Livoti, presidente Muse – saremo presso la Sala Conferenze dell’Istituto Regionale Superiore di Studi Ellenofoni del Comune di Bova Marina per un evento condiviso, organizzato insieme all’associazione “La Voce del Sud”. Non è un caso che la manifestazione si terrà presso la nota sede di Piazza Municipio, poiché alcuni ambienti ospitano la Pinacoteca Civica, una raccolta di opere che sin dal 2007 fanno parte di una collezione resa fruibile visivamente, solo in parte. Durante l’allora amministrazione Zavettieri ed essendo assessore alla cultura Rosa Pizzimenti, fu istituita tale realtà poiché, nell’area ionica era viva e lo è ancora oggi, la presenza di numerosi artisti, anche rappresentativi che costantemente partecipavano a mostre ed estemporanee; fu così che mi venne l’idea – continua Livoti (oggi presidente di tale relatà) – di proporre al comune una raccolta di opere, che potesse essere messa a servizio della collettività e dimostrasse le diverse tipologie di linguaggi della provincia reggina. Nell’appuntamento prossimo de “Le Muse” si parlerà infatti di “Pinacoteca civica a Bova Marina… tra donazioni e territorio”, poiché alcuni artisti hanno proprio fatto la richiesta di consegnare un’opera rappresentativa, come testimonianza del loro operato”. Nel corso dell’evento, oltre  a tale gesto, varie personalità della zona, parleranno delle potenzialità, della vocazione turistica dei vari territori ricatalizzando l’attenzione dei flussi turistici. I saluti saranno affidati al sindaco Vincenzo Crupi, al consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri, al presidente ass. La Voce del Sud – Giuseppe Cilione mentre interverranno Giuseppe Livoti – presidente Muse e direttore Pinacoteca di Bova Marina, Saverio Zuccalà– direttore responsabile La Voce del Sud, Salvatore Dieni – storico, Carmine Verduci – presidente Pro Loco di Brancaleone. Grande attenzione verrà data alla consegna pubblica delle opere con gli artisti presenti in sala che firmeranno un atto di affido all’amministrazione comunale. Il sodalizio Muse sarà presente sin dal primo pomeriggio a Bova poiché impegnato in un tour che comprenderà la conoscenza delle bellezze paesaggistiche, ambientali ed architettoniche partendo proprio dalla famosa “Rocca San Pasquale”.

 

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Torna la “Rivoluzione” dei Negramaro: biglietti in prevendita per il live atteso a Reggio Calabria dell’8 maggio

(69) I Negramaro “sbarcano” a Reggio Calabria. Un altro grande evento per la città dello Stretto che si prepara ad ospitare l’8 Maggio al PalaCalafiore di Pentimele il tour dei Negramaro che tra novembre e dicembre, sold-out dopo sold-out (150.000 presenze in sole 22 date),

 

ha infiammato i palchi delle principali città italiane con un applauditissimo show, raddoppiato a Firenze e Acireale, triplicato a Bari, Roma e Milano, ed infine celebrato in un memorabile live gratuito nella capitale (Circo Massimo), la notte di Capodanno, davanti ad un pubblico di oltre 200.000 spettatori. “La Rivoluzione Sta Arrivando Tour” continua dunque anche nel 2016 con 9 nuovi concerti nel mese di maggio, in città non ancora toccate. In partenza il prossimo 5 maggio da Taranto, la band farà poi tappa a Reggio Calabria, Napoli, Pescara, Forlì, Varese, Genova, Conegliano, con una grande conclusione all’Arena di Verona. L’evento patrocinato dal Comune di Reggio Calabria e anticipato in un twitter dal primo cittadino Giuseppe Falcomatà, vede ancora una volta la Esse Concerti Srl in prima linea per un live atteso dai fan calabresi e non solo e che, di sicuro, metterà in risalto le grandi qualità dei sei musicisti salentini che hanno saputo imporsi meritatamente come la band pop-rock italiana di maggior successo dell’ultimo ventennio. I biglietti per tutti i concerti saranno in vendita dalle 11 di venerdì 29 gennaio su www.livenation.it e tramite il circuito TicketOne www.ticketone.it (per la data di Reggio Calabria anche su www.inprimafila.net e alle prevendite abituali). Questi i nuovi appuntamenti con Giuliano Sangiorgi, Lele Spedicato, Ermanno Carlà, Danilo Tasco, Andrea Mariano e Andrea De Rocco rappresentano un completamento del tour precedente ma anche sono un ulteriore “regalo” che la nota band farà ai suoi fan che si lasceranno trascinare da una scaletta che alternerà i nuovi brani tratti dall’ultimo disco “La rivoluzione sta arrivando” a classici della discografia dei Negramaro, e della musica italiana in genere da “Estate” a “Meraviglioso” passando per tanti altri successi che abbiamo ascoltato ed amato negli ultimi dieci anni.

Calendario ufficiale:

 

giovedì 5 maggio – TARANTO – PalaMazzola

 

domenica 8 maggio – REGGIO CALABRIA – PalaCalafiore

 

martedì 10 maggio – NAPOLI – PalaPartenope

 

giovedì 12 maggio – PESCARA – Palasport Giovanni Paolo II

 

sabato 14 maggio – FORLI’ – PalaCredito di Romagna

 

domenica 15 maggio – VARESE – PalaWhirlpool

 

mercoledì 18 maggio – GENOVA – 105 Stadium

 

sabato 21 maggio – CONEGLIANO (TV) – Zoppas Arena

 

lunedì 23 maggio – VERONA – Arena

 

Per maggiori informazioni: www.negramaro.com – www.livenation.it

 

Infoline 02 53006501 – info@livenation.it

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Reggio di Calabria: al Teatro “F. Cilea” le gemelle Scarpari entusiasmano il pubblico del VII Memorial dedicato a Mino Reitano

(67) Una grande serata di musica, ieri sera al Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria, per ripercorrere la carriera artistica di Mino Reitano, indimenticato interprete della canzone italiana che proprio il 27 gennaio di sette anni fa si è spento prematuramente lasciando un grande vuoto, ma anche una grande eredità, nel mondo della musica italiana.

 

In una serata così intensa ed emozionante non poteva mancare la presenza di due astri nascenti della musica calabrese: le gemelle Chiara e Martina Scarpari che, dopo il successo internazionale e la partecipazione al Junior Eurovision Song Contest, ritornano ad esibirsi nella loro Calabria e lo fanno sul palco del Festival “La vita è così… e la storia continua” –  VII Memorial “Mino Reitano”. Attesissime ospiti della serata, Chiara e Martina hanno interpretato un brano scritto proprio da Mino Reitano (“Una ragione di più”) e un loro inedito (“Viva”), ennesima dimostrazione del loro grande talento, caricate da un pubblico amico che fin dagli esordi ha accompagnato e sostenuto la scalata delle sorelle calabresi. Sul palco del Teatro le Scarpari hanno ritrovato Antonio Licari, Costanza Fasulo e Mirko Regina, talenti sbocciati nelle scuderie di “Ti lascio una canzone” che al pari delle gemelle hanno saputo emozionare la platea cantando le note di Mino Reitano. Alla loro terza partecipazione consecutiva, ormai veterane del Memorial, Chiara e Martina hanno raccontato al pubblico reggino il rapporto speciale che le lega al mondo di Mino: «Nel mondo della musica – hanno raccontato le gemelle – Mino è forse il nostro conterraneo più illustre, è conosciuto ovunque, anche all’estero. Per noi rappresenta un esempio ma anche un portafortuna, con un suo brano siamo riuscite a trionfare nello Speciale JESC di Ti lascio una canzone, siamo molto legate alle sue canzoni». La direzione artistica del Festival e la famiglia Reitano hanno voluto omaggiare le due giovani artiste con una targa-premio, ennesimo riconoscimento per essersi distinte nel panorama internazionale e per aver scelto di inserire la cover di un brano scritto da Mino Reitano (Una ragione di più, ndr) nel loro primo lavoro discografico.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaso, sabato 30 l’inaugurazione della mostra fotografica “Visti da vicino” di Rosario Cananzi

(68) Sabato 30 gennaio alle ore 10,00, in occasione dell’Open Day 2016 sarà inaugurata presso l’Istituto Principe di Piemonte la mostra fotografica “Visti da vicino” di Rosario Cananzi,

 

giornalista fotoreporter e apprezzato fotografo, promossa dall’Associazione Culturale Anassilaos. Si tratta di una serie di macrofotografie dedicate alla flora e alla fauna della nostra terra. Piante e animali visti dunque da una distanza ravvicinata così da consentire di cogliere l’inesauribile ricchezza e bellezza della natura e nello stesso tempo offrire all’osservazione degli studenti l’opportunità di approfondire lo studio delle scienze. Nella circostanza sarà anche esposta la foto, lunga all’incirca 38 metri, che riproduce la costa reggina vista dal mare con la quale l’Autore ha voluto rendere omaggio alla sua Città. Con la mostra, che resterà aperta dal 30 gennaio al 29 febbraio, prende avvio un percorso didattico che coinvolgerà studenti e docenti con la partecipazione di studiosi di scienze e di storia locale. Rosario Cananzi ha collaborato con agenzie, quotidiani e settimanali nazionali ed esteri realizzando, tra l’altro, quale fotoreporter di redazione della Gazzetta del Sud, servizi di particolare rilievo nei quali ha raccontato, per immagini, le visite nella città dello Stretto di Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, nonché documentato, con precisione e obbiettività la guerra di mafia che ha insanguinato Reggio negli anni 1986-1991. Testimone del suo tempo egli ha immortalato gli eventi e i fatti “belli e cattivi” della sua Città ma nello stesso tempo ha saputo cogliere, come si vedrà anche dalle fotografie esposte, con sensibilità e partecipazione, la bellezza della natura della sua terra, animali, fiori, paesaggi. Il 2 giugno u.s., Festa della Repubblica, il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

 

 

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Reggio di Calabria: Pensando Meridiano a Palazzo San Giorgio per l’innovazione sociale urbana della città metropolitana di Reggio

(66) "Condiviso”. Si potrebbe definire così il premio come finalista nazionale “Smart communities Smau-Anci 2015”, assegnato lo scorso 11 dicembre a Napoli a Pensando Meridiano. Condiviso perché il laboratorio permanente di cultura sostenibile, innovazione e coesione sociale aveva partecipato rappresentando una città metropolitana di Reggio ufficialmente candidata.

 

E perché a Palazzo San Giorgio ha consegnato il prestigioso riconoscimento al sindaco Giuseppe Falcomatà attraverso il suo presidente Giuseppe Mangano, dandolo così simbolicamente alla cittadinanza, ai giovani, alle associazioni ed ai soggetti con cui si sono svolte in rete le azioni premiate. «Non ci siamo candidati come associazione, ma come città perché la nostra azione è collettiva. Questa è stata premiata perché ritenuta un caso studio unico al Sud nell’ambito dell’innovazione sociale ed urbana. Abbiamo voluto condividere quest’ottimo risultato perché il riscatto dei territori e delle sue comunità è un valore imprescindibile per un protagonismo capace e coraggioso. È il settimo riconoscimento che riceviamo per il making agendo con tanti giovani e altre realtà positive del territorio sui temi della “città laboratorio”» ha affermato Mangano ricordando i progetti apprezzati dallo Smau-Anci, cioè “Ergosud” (formazione sull'agenda Europa 2020), “ReActionCity” (due settimane di laboratorio sociale urbano con azioni sul territorio), “ReActionCity Women” (attraverso sinergie socio-istituzionali, la riqualificazione di un bene sequestrato dove dal 3 febbraio opererà un laboratorio sartoriale sociale curato da donne in difficoltà) e quello prossimo della “FabCity” (recupero di un capannone abbandonato e sequestrato alle mafie  a Gebbione, dove realizzare un living lab per formazione, cultura, socialità ed impresa replicabile nei diversi centri della città metropolitana). «Abbiamo voluto condividere il premio per riconfermare il nostro impegno per la città metropolitana. Il cambiamento è l’unico modo per innovare e l’innovazione ha bisogno di competenze e competitività. Se le azioni innovative dalla piccola comunità, come un'associazione,  vanno ad incidere su una collettività di dimensione media, allora si hanno ricadute più grandi, su tutta la città metropolitana. Non è facile creare un’idea di futuro al Sud, ma stratificando conoscenze, esperienze e reti stiamo agendo in una Reggio che si sta riattivando. Adesso abbiamo un’amministrazione che sta lavorando straordinariamente per riportarci alla normalità con interventi strutturali fondamentali, dobbiamo ambire per il nostro futuro anche a quelli strategici in grado di confrontarsi a livello europeo» sono state le parole della professoressa Consuelo Nava. Per l’altro mentore di Pensando Meridiano Angelo Marra «occorre mettersi in rete e cooperare, far capire che si può fare mettendoci in gioco sul territorio e che tutti sono importanti per lo sviluppo, condividere capacità e fare massa critica». Seconda la consigliera di parità della Provincia Daniela De Blasio «Pensando Meridiano sta portando avanti un cambiamento culturale come metodo da apprendere, come dimostra anche “ReActionCity Women, nel quale istituzioni ed associazioni non sono state in un rapporto antico di sudditanza, ma di collaborazione con interesse per la crescita del territorio a favore delle donne. Quindi, si è fatto insieme con ricadute concrete, lavorando per un progetto che non finisce, ma che è strutturato per andare avanti da solo». «Non sono sorpreso che Pensando Meridiano abbia avuto questo premio. Invece, colpisce la candidatura come città e non come associazione, dunque vuol dire che sta venendo ricompensato il continuo lavoro nel far riconquistare ai reggini l’orgoglio di esserlo che sta compiendo la nostra amministrazione. Credo che, ad esempio, la rimodulazione del Decreto Reggio attraverso l’inserimento di opere strategiche e un approccio oculato sui fondi comunitari sia un modo per rilanciare sull'innovazione. Le giovani eccellenze come Pensando Meridiano, che danno lustro alla città, sono l'esempio concreto di come la cittadinanza attiva, con il coinvolgimento delle forze migliori e delle istituzioni, possa rilanciare davvero il tessuto economico e sociale del territorio» è stata la conclusione del sindaco Falcomatà ad un incontro al quale, inviando dei messaggi, hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto e l’assessore comunale Giuseppe Marino, entrambi già occupati per altri impegni istituzionali.

 

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Reggio di Calabria: le gemelle Scarpari ospiti d’onore al VII Memorial Mino Reitano

(65) Anche quest’anno torna il consueto spettacolo in ricordo del grande artista calabrese prematuramente scomparso, Mino Reitano.

 

A fare da sfondo alla kermesse – che si terrà mercoledì 27 gennaio in occasione del settimo anniversario della morte – sarà il palcoscenico del Teatro Cilea di Reggio Calabria sul quale si alterneranno, in ricordo dell’artista, grandi nomi del panorama musicale nazionale. Ospiti d’onore dell’evento, condotto da Giovanna Scarfò e Antonino Capodacqua, saranno le gemelle Chiara e Martina Scarpari, legate da un profondo legame d’affetto alla famiglia Reitano che proprio l’anno scorso, in occasione della serata in ricordo del grande Mino, aveva loro donato una targa “per essersi distinte nel campo artistico-musicale”. "Siamo onorate e felici di prendere parte, anche quest’anno, allo spettacolo in ricordo del grande artista Mino Reitano – hanno dichiarato all’unisono le gemelle- vogliamo ringraziare la famiglia Reitano e il direttore artistico Natale Princi ed esprimere loro tutto il nostro affetto e la nostra stima". Oltre a Chiara e Martina e a tante giovani promesse della musica italiana, si esibiranno al Cilea anche i ragazzi di “Ti lascio una canzone”; Antonio Licari, Costanza Fasulo, Sophia De Rosa e Mirko Regina. 

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, domenica scorsa alla chiesa del Soccorso la proposta di un museo per il quartiere Gebbione

(64) Un appuntamento che esalta il culto della Madonna del Soccorso nel quartiere di Sbarre, quello di domenica scorsa, organizzato dal “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse”,

 

evento aperto con brani mariani eseguiti con grande passione dal Coro de “Le Muse” diretto dal maestro Enza Cuzzola, accompagnata da Alessandra Montenero al pianoforte. Un incontro, che ormai fa parte del ricco programma sociale – ha dichiarato – in apertura di manifestazione Giuseppe Livoti – presidente del sodalizio reggino, il quale ha messo in evidenza come ogni anno l’associazione omaggia questo antico culto, ricordato, ogni primo martedì di settembre, quando la sacra statua, viene portata in solenne processione presso il Cortile de Le Muse, creando così un avvenimento, forse unico in Calabria e non solo, di incontro tra il sacro ed il mondo dell’associazionismo. La sala conferenze della Chiesa del Soccorso è stata la location per parlare della “Vocazione soccorrista nel tempo attuale”, conversazione con ospiti prestigiosi quali S.E mons. Francesco Milito – vescovo di Oppido – Palmi e già Premio Muse, Mirella Marra – direttrice dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria e mons. Giorgio Costantino parroco presso il Soccorso. Milito oltre a fare memoria sul ruolo storico della Madonna del Soccorso, ha evidenziato come la sacra statua mette in evidenza il rapporto tra la Madre ed il Figlio in un legame strettissimo, è il legame che Dio dà all’umanità per tornare forse a ritrovare la bellezza della vita di un tempo. Occorre, oggi, essere sensibili al soccorso, agli altri, e le Nozze di Cana di Galilea,  esaltano la figura di Maria come sensibilità pura, elemento di femminilità da imitare, attenzione di una mamma per ritornare sulla via del bene. Dobbiamo convertirci e l’egoismo chiuso dell’uomo moderno, ha indurito quel senso di pietas che da sempre fa parte dell’uomo. Questa è la pietà popolare, importante è ritrovare la via della verità che è evidenza. Un esempio per tutto oggi è –la famiglia-: quella naturale e quella che l’uomo costruisce a proprio piacere, la Chiesa non condanna, ma consegna all’uomo delle certezze comuni universali. Mirella Marra ha trattato l’argomento da un punto di vista storico, poiché il culto della Madonna del Soccorso, ha segnato sin dal 1500 l’attuale zona fino a Porta San Filippo (attuale Piazza Carmine)  arrivando al torrente di S. Agata. Il culto veniva praticato all’inizio, in una piccola chiesa lunga 27 metri e larga 8, così come risulta dalla visita pastorale del 27 marzo del 1595 di mons. D’Afflitto; nella zona risiedevano 800 famiglie, 600 persone in tutto ma che potevano frequentare tantissime chiese come quella dell’Angelo Custode, di Monserrato, del Calvario, testimoniando la pietà e la religiosità della zona –orto di Reggio-, dove si coltivava il bergamotto, la cui essenza, veniva esportata, in Francia ed Inghilterra. Ilario De Marco ha presentato la ricostruzione di un plastico per trattare la – vocazione all’aiuto del popolo reggino – tramite la figura di San Paolo. E mons. Giorgio Costantino per fare memoria della storia delle fede della zona,  si è soffermato sul termine “Divin”  aggiunto dal parroco don Bruno Pontari al culto della ottocentesca statua che sostituiva l’antica tela ad olio, probabilmente trasferita dopo il terremoto del 1908 a Cardeto. Il termine –divino- è riferimento all’intercessione del Figlio e dello Spirito Santo. L’ode alla Madonna posta oggi all’angolo tra la via San Giuseppe e la via Sbarre Inferiori insieme al bassorilievo dello scultore e docente di accademia prof. Pino Gattuso vogliono essere un momento visibile a tutto il quartiere, per questo ho scritto di mio pugno i versi visibili nella lastra marmorea, dice Mons. Giorgio.  Tanti gli interventi al dibattito ma, probabilmente, quello di grande interesse è stato quello che sollecitava dal pubblico in sala, la creazione di un Museo anche presso i locali parrocchiali, una raccolta che metta in evidenza la storia di Sbarre e del Quartiere Gebbione, valorizzando il bergamotto, la storia religiosa dei luoghi e dei simboli magari andati dispersi dopo il terremoto. L’impegno così sia di Livoti che di Mons. Giorgio insieme alla direttrice Marra per tentare di dare forma ad una idea che sarebbe recupero storico per una zona, riqualificata negli anni settanta,  che ha perso col tempo la propria identità e che probabilmente grazie alle Muse potrà trovare una via di sviluppo culturale.

 

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, “In due: io e il piano”. Successo per il viaggio ideale proposto da Scarcella

(63) Un vero e proprio successo quello riscosso all’Accademia del Tempo Libero da Santi Scarcella, musicista, compositore e cantante, col suo spettacolo “In due: io e il piano”.

 

Coinvolgenti e accattivanti le note di Scarcella, hanno condotto la platea attraverso i continenti, dagli Stati Uniti d’America, passando per l’America meridionale, sino alla nostra Italia, e poi giù in Sicilia, regione che ha dato i natali all’artista. Niente voli né bagagli dunque, ma solo musica e parole, quelle che Scarcella usa per presentare i numerosi brani, avvicendatisi per un’ora e mezza, all’interno dell’Auditorium Zanotti Bianco. La performance di Scarcella, ha trovato il giusto equilibrio tra un concerto impegnato, da ascoltare in religioso silenzio, e uno spettacolo più frizzante e attuale, che ha coinvolto il pubblico senza mai rinunciare un jazz di altissima qualità. George Gherswin, Cole Porter, Carlos Jobim, Sonny Rollins, Duke Ellington, Luiigi Tenco, Armando Trovajoli, Domenico Modugno, Rino Gaetano, Franco Li Causi, sono gli autori che  Scarcella ha reinterpretato nel suo viaggio ideale. Tanti gli stili proposti ai soci dell’Accademia: Jazz, Blues, Work Songs, Bossa Nova in una ideale discesa dal nord al sud dell’America, per poi percorrere anche l’Italia, passando per  Napoli, e concludere il viaggio nella dirimpettaia Sicilia. Il prossimo appuntamento con le iniziative del sodalizio è fissato per sabato prossimo, 30 gennaio, ore 18, con “Tatanta e tarantolate tra musica, storia e leggenda”. Un convegno organizzato in collaborazione con EdbN, in tema di Naturopatia e medicine non convenzionali. L’incontro è aperto a tutta la città.

Santi Scarcella vanta oramai un curriculum di tutto rispetto sia per i teatri, gli spazi e rassegne jazz in giro per l’Italia in cui ha portato la sua "arte" (Blue Note Milano, Piano City Napoli, Palacultura di Messina,) sia per le collaborazioni con Artisti di fama nazionale e internazionale (da Radio 2 con Nino Frassica a Radio 3 con Stefano Roffi, a Gigi Miseferi, Marisa Laurito, oltre ai grandi nomi della musica jazz e contemporanea come: Steve Reich, Scoot Reeves, Santa Cecilia Jazz Orchestra etc).

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Reggio di Calabria: presentata l’offerta formativa in Ingegneria dei Trasporti e della Logistica del Dipartimento

(62) Lunedì 25 gennaio 2016, presso la sede del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, delle Infrastrutture e dell’Energia Sostenibile (DIIES) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è stata presentata l’offerta formativa in ingegneria dei trasporti e della logistica del Dipartimento.

 

Durante l’incontro, il Direttore del DIIES prof. Giacomo Messina ha illustrato i principali contenuti dell’offerta didattica del dipartimento orientata allo sviluppo dei sistemi intelligenti di trasporto. Il prof. Domenico Gattuso, Direttore del Master in Ingegneria dei Trasporti, ha presentato i principali risultati della prima edizione ed ha illustrato i contenuti e l’articolazione della nuova edizione, segnalando che sono in corso le iscrizioni (termine al 18 febbraio) e che il corso si svilupperà dal 14 marzo a metà ottobre, con il rilascio di 60 Crediti formativi ed il titolo di Master. All’incontro sono intervenuti i principali rappresentanti degli organi accademici, delle autorità di governo locali e regionali, dell’Ordine provinciale degli ingegneri e del mondo imprenditoriale. Il Rettore dell’università, prof. Pasquale Catanoso ha evidenziato il ruolo centrale dei trasporti e della logistica per lo sviluppo del Meridione. La promozione di un’offerta formativa orientata al mondo del lavoro è stata indicata dal Direttore Generale, prof. Marcello Zimbone, come uno degli obiettivi strategici della Mediterranea. Le attività di didattica e di ricerca svolte durante la prima edizione del Master sono state testimoniate dal rappresentante degli studenti, ing. Luciano Amodeo. Il presidente dell’ordine degli ingegneri, ing. Francis Cirianni ha ricordato che la formazione continua è obbligatoria per i professionisti anche nei settori avanzati dei trasporti e della logistica. I trasporti sono stati rappresentati come motore propulsivo della cultura a scala locale dall’assessore della Provincia di Reggio Calabria, dott. Edoardo Lamberti Castronuovo. L’ing. Lorenzo Benestare, nel presentare le attività di pianificazione dei trasporti in corso avviate dal Comune d Reggio Calabria, ha sottolineato l’importanza di promuovere un processo decisionale condiviso anche con il mondo accademico. Tra gli altri interventi anche quelli di alcuni imprenditori come l’amministratore delegato della Medcenter Container Terminal, ing. Domenico Bagalà, il Presidente della Coelda, Dott.Antonio Lucisano,  il dott.Arecchi della Meridiano Lines, che hanno rinnovato l’interesse per il Master ed espresso la disponibilità a collaborare ed a accogliere allievi per i tirocini formativi in azienda. E’ intervenuto anche l’avv.Massimilla in rappresentanza del Presidente del Consiglio regionale, per esprimere soddisfazione e sostegno all’iniziativa. Ha concluso gli interventi l’assessore alla portualità e logistica della Regione Calabria, prof. Francesco Russo che ha focalizzato il ruolo centrale del porto di Gioia Tauro nei traffici di merci a scala mondiale e quindi la necessità di perseguire l’obiettivo “formazione e ricerca nei trasporti” nell’ambito del Piano Regionale dei Trasporti, in corso di approvazione e la prospettiva di integrazione ulteriore delle competenze, anche finalizzata alla creazione di una Laurea Magistrale, con apporti integrati di tipo ingegneristico, giuridico ed economico. Al termine dell’incontro, sono state consegnate le pergamene agli allievi che hanno concluso la prima edizione del Master. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito web: http://www.unirc.it/comunicazione/articoli/15553/bando-master-di-i-livello-in-ingegneria-dei-trasporti-aa-20152016

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 28 la presentazione della prima traduzione in lingua inglese delle poesie del poeta Lorenzo Calogero

(61) Promossa dal Consiglio Regionale della Calabria congiuntamente con l’Associazione Culturale Anassilaos, il comune di Melicuccà, Villanuccia, Liriks, Archigramma,

 

si terrà giovedì 28 gennaio alle ore 17,00 presso la Sala Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria la presentazione al pubblico calabrese della prima traduzione in lingua inglese – con il testo italiano a fronte – delle poesie del grande poeta calabrese Lorenzo Calogero. “An Orchid Shining in the Hand: Selected Poems 1932-1960” il titolo dell’opera stampata negli Stati Uniti (Chelsea Editions – New York) del Prof. John Taylor, scrittore, poeta, saggista, Premio Anassilaos International per la Cultura. Autore di racconti, di prose brevi e di poesie (The Presence of Things Past (1992), Mysteries of the Body and the Mind (1988), The World As It Is (1998), Some Sort of Joy (2000), The Apocalypse Tapestries (2004) e If Night is Falling (2012). John Taylor è anche noto come specialista di letteratura francese contemporanea, di cui scrive regolarmente rassegne sul Times Literary Supplement (Londra). Si occupa anche di poesia internazionale nella rivista Antioch Review, dove appare in ogni numero la sua rubrica “Poetry Today”. Un’ampia selezione dei suoi saggi su poesia e prosa francesi è apparsa in tre volumi con il titolo Paths to Contemporary French Literature (2004, 2007, 2012) e i suoi saggi su poesia europea nella raccolta Into the Heart of European Poetry (2008); questa raccolta comprende numerosi saggi su poeti italiani: Montale, Saba, Pavese, Caproni, Ungaretti, Sbarbaro, Sereni, Zanzotto, Erba, Cattafi, Mariani, de Palchi, Luzi, De Angelis e altri. Come traduttore, John Taylor ha tradotto recentemente le poesie di Philippe Jaccottet (And, Nonetheless: Selected Prose and Poetry, 2011), di Pierre-Albert Jourdan (The Straw Sandals: Selected Prose and Poetry, 2011) e di Jacques Dupin (Of Flies and Monkeys, 2011). È editor e co-traduttore d’una ampia raccolta dei testi del poeta italiano Alfredo de Palchi; questo libro (Paradigm: New and Selected Poems) apparirà del 2013. L’incontro, introdotto da  Pina De Felice, responsabile Poesia dell’Associazione Anassilaos, sarà aperto da un video messaggio dello stesso Taylor. Seguiranno gli interventi di Daniele Castrizio, Francesca Neri, Nino Cannata. Letture dei versi di Calogero a cura dei poeti del Lunedì di Anassilaos.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 27, al Teatro della Girandola, nella Giornata della Memoria, in scena “A5405”

(60) Al Teatro della Girandola andrà in scena fuori cartellone giorno 27 gennaio alle ore 21:15 nella giornata di commemorazione delle vittime dell'Olocausto lo spettacolo "A5405.

 

Contro l’indifferenza"– Compagnia Pagliacci Clandestini con: Alberto Caristo, Angela Ieracitano, Ylenia Desirè Zindato, Giulia Serranò, Giuseppe Federico, Andrea Foti, Valentina Genovese. Lo spettacolo ripercorre le vite di Nedo Fiano e Sophie Zawistowska, il primo ebreo italiano e la seconda ebrea polacca deportati dall’Italia e dalla Polonia nei campi di concentramento di Auschwitz e Buchenwald. Lo spettacolo attraverso testimonianze, memorie narrate, traduce in voce e corpo le sensazioni, le paure e le inquietudini di milioni di persone tra rom, disabili, omosessuali, asociali, antifascisti perseguitati uccisi nella Shoah. Racconta le storie di quanti sono caduti per mano della follia nazista durante la seconda guerra mondiale. Vuole stimolarne, risvegliare nelle nuove generazioni una sensibilità capace di ribellarsi a qualsiasi episodio di razzismo ai quali si assistete giornalmente. Ogni partecipante dovrà portare un simbolo: una candela, un fiore, un sasso ecc. Durata: 45 minuti. E’ consigliata la prenotazione. Per informazioni 3207042460 – info@pagliacciclandestini.it Teatro della Girandola Indirizzo: via Muratori 2/C, Reggio di Calabria.

 

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Reggio di Calabria: l’Officina dell’Arte torna in scena con “Due dozzine di rose scarlatte”

(57) E’ un classico della commedia degli equivoci, un intramontabile successo di umorismo raffinato e di sensualità galante e discreta. Al teatro “Francesco Cilea” sabato sera, la compagnia teatrale “Officina dell’arte” torna a calcare il palcoscenico con la brillante pièce “Due dozzine di rose scarlatte”,

 

un copione completamente riadattato dagli attori reggini Peppe Piromalli, Patrizia Britti, Antonio Malaspina. Insieme alle tre colonne dell’Officina, in scena anche la giovane attrice Luisa Zappia catapultata in una storia avvincente nella quale una donna farà di tutto per “evadere” dal marito pseudo “latin lover” ma che in realtà è ben altro. Sarà un amico di famiglia letteralmente invaghito della moglie trascurata a mettere un po’ di pepe in una storia che regalerà tante risate e momenti di riflessione senza dare mai giudizi. A colorare una trama affascinante anche una cameriera persa per il suo padrone e inconsapevole protagonista di un diabolico piano programmato, studiato e pensato dall’amico di famiglia. “Due dozzine di rose scarlatte è una di quelle opere teatrali argute ed eleganti in cui il gioco delle coppie si mostra come un imprescindibile motore narrativo, un testo umoristico, brillante che funziona ed è uno dei più rappresentati in Italia – afferma l’attore Peppe Piromalli – E’ un matrimonio stanco che si trascina nella consuetudine, nella banale monotonia della quotidianità, senza scosse, senza imprevisti fino a quando l’amore tra moglie e marito perde smalto, freschezza. Da un equivoco si sviluppa una storia parallela sul desiderio e la necessità di sognare, un percorso iniziatico che ci fa riflettere sorridendo sulle nostre debolezze”. Una commedia quindi, quella proposta dalla compagnia teatrale Officina dell’Arte  che parla di uomini e donne con le loro fragilità, i loro vezzi, le loro idiosincrasie. Ma il vero fascino di questa pièce, giocata dai personaggi straordinariamente disegnati dagli attori dell’Officina, risiede nella sua leggerezza, nel linguaggio dinamico ed effervescente, nella trama mai superficiale, nel gioco degli equivoci, condotto con raffinata abilità. Un testo brillante e divertente, ma che nasconde quell’infelicità e quell’insoddisfazione che spesso accompagnano l’essere umano costringendolo ad una vita claustrofobica e stagnante, in attesa che, prima o poi, arrivi qualcosa di nuovo a riaccendere una scintilla di vita, magari due dozzine di rose scarlatte. E’ possibile ancora acquistare i biglietti per assistere allo spettacolo al botteghino del teatro “Cilea”.

 

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Reggio di Calabria: l’Associazione Pensando Meridiano condivide il premio “smart communities” come finalista SMAU-ANCI 2015 con la città e lo consegna al sindaco Falcomatà

(58) L’Associazione Pensando Meridiano, laboratorio permanente di cultura sostenibile, innovazione e coesione sociale, invita la cittadinanza, i giovani, le associazioni ed i soggetti con cui si sono svolte azioni in rete, la stampa ed i rappresentanti delle istituzioni

 

giorno 26 gennaio 2015 ore 10.30 c/o il salone dei Lampadari a Palazzo S. Giorgio, per condividere il premio “smart communities” come finalista SMAU_ANCI 2015, riconosciuto a Napoli l’11 dicembre 2015, dopo essere stati selezionati a livello nazionale come esperienza del Sud Italia, capace di innescare azioni innovative sociali e sostenibili per le politiche urbane della città metropolitana di Reggio Calabria. L’associazione ha partecipato alla selezione con tutti i progetti su cui agisce dal 2013 e con i casi di Ergosud, Reactioncity pilota, Reactioncity woman e la Fabcity, candidando la città al riconoscimento del premio con “Innovazione Sociale per Reggio Calabria smart-city”. Il progetto “the laboratory-city”, sperimentazione del metodo di innovazione sociale urbana di Consuelo Nava, messo in azione dall’Associazione, viene riconosciuto anche nella competizione SMAU-ANCI come caso di successo “che sollecita l’iniziativa “dal basso” e forme avanzate di cittadinanza attiva, coinvolgendo istituzioni, imprese e associazioni, utilizza le modalità della sharing economy e del crowdfounding per il finanziamento di  attività di riqualificazione economica e sociale del territorio. Genera processi e “buone pratiche” che hanno un impatto immediato sulla vita della comunità ed effetti di lungo periodo nella policy di smart governance e smart people, amministrazione e inclusione per la città collettiva. I benefici quindi non ricadono solo su alcune categorie “svantaggiate”, ma sull’intero corpo sociale,  perché le azioni intraprese promuovono l’integrazione sociale, la valorizzazione del territorio, lo sviluppo economico e la  competitività del territorio attraverso i percorsi  di capacity building dei suoi makers”. Il presidente dell’ass.ne Arch. Giuseppe Mangano presenterà i progetti in corso e consegnerà il premio al Sindaco della città di Reggio Calabria Avv. Giuseppe Falcomatà, invitando inoltre ad intervenire quali rappresentanti delle istituzioni On. Nicola Irto, Avv. Giuseppe Marino, Dott.ssa Daniela De Blasio ed i mentori del laboratorio Prof.ssa Consuelo Nava ed Angelo Marra.

www.pensandomeridiano.com

 

InfoPremio:

 

http://www.smau.it/napoli15/success_stories/innovazione-sociale-per-reggio-calabria-smart-city/

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Reggio di Calabria: Master in Ingegneria dei Trasporti, lunedì 25 giornata di presentazione pubblica

(59) Lunedì 25 gennaio 2016, alle ore 11:00, presso la sede del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, delle Infrastrutture e dell’Energia Sostenibile (DIIES) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria si presenterà l’offerta formativa in ingegneria dei trasporti e della logistica del Dipartimento.

 

Durante l’incontro si presenteranno i principali risultati della prima edizione del Master in Ingegneria dei trasporti e saranno consegnate le pergamene agli allievi che hanno conseguito il titolo. Saranno inoltre illustrati contenuti ed articolazione della seconda edizione del Master. All’incontro saranno presenti rappresentanze degli organi accademici, delle autorità di governo locali e regionali, degli Ordini professionali (ingegneri ed architetti), del mondo imprenditoriale. Sono invitati studenti, cittadini interessati ed organi di stampa. L’incontro si terrà presso l’aula del Consiglio del plesso di Ingegneria (V piano edificio principale), Feo di Vito, Reggio Calabria.

Ore 11:00 – Offerta formativa nell’ambito dei Corsi di Studio DIIES

 

Ore 11:30 –Master I° Livello in Ingegneria dei Trasporti.

 

Consuntivo Edizione 2014/15 e Presentazione Edizione 2015/16

 

Ore 12:00 – Consegna pergamene di Master Allievi Master 2014/15

Saranno presenti:

 

–       Magnifico Rettore Prof. Pasquale Catanoso

 

–       Direttore del DIIES Prof. Giacomo Messina

 

–       Direttore Amminsitrativo Prof. Marcello Zimbone

 

–       Pro-Rettore delegato agli Affari generali e alla Comunicazione, Prof. Massimiliano Ferrara

 

–       Allievi che hanno conseguito il titolo di Master 2014/15

 

–       Direttore del Master, Prof. Domenico Gattuso

 

–       Docenti dei Corsi

 

–       Rappresentanti del mondo imprenditoriale

 

–       Rappresentanti delle istituzioni: Confindustria, CCIAA, Ordini Ingegneri e Architetti

 

–       Rappresentante del Comune di Reggio Calabria

 

–       Rappresentante della Provincia di Reggio Calabria

 

–       Assessore regionale con delega alla Portualità e Logistica, Prof. F. Russo

 

–       Presidente Consiglio Regionale, Arch. Nicola Irto

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Reggio di Calabria: l’Associazione “Tutti per uno” protagonistra alla I^ edizione del “Reghion Open”

(47) La danza è come tutte le arti una manifestazione intima del proprio essere, la danza come tutto lo sport non conosce limiti, anzi nasce per superarli, investe in creatività, in arte che trasmette la propria personalità e arriva all’interlocutore in un dialogo più incisivo, quello dell’anima.

 

E proprio la danza sportiva ha reso protagonista Reggio Calabria nella sua prima edizione del “Reghion Open” presso il Nuovo Pianeta Viola, dove si sono dati appuntamento atleti di ogni età provenienti da tutte le regioni d’Italia. Hanno gareggiato in coppia o in competizioni a squadra  dando sfoggio delle migliori qualità di espressione sportiva, ma non solo. Infatti, un momento particolarmente apprezzato, che  ha regalato all’iniziativa una bella pagina di sport, è stata l’esibizione dei ragazzi dell’Associazione reggina “Tutti per uno”, che insieme agli atleti della scuola “Nuova Fata Morgana” si sono esibiti in uno spettacolo che ha lasciato tutto il pubblico senza fiato. L’Associazione si impegna per dare un forte aiuto a migliorare le condizioni fisiche e psichiche di bambini affetti da patologie invalidanti , rimettendo in moto la macchina della vita e magari facendo tornare voglia di sorridere. In questa occasione, per esempio,  la danza ha avuto una funzione terapeutica non solo per i ragazzi che si sono esibiti, ma anche per gli spettatori. Le coppie Paolo Ticli e Angela Filocamo, Luca Laganà ed Erika Falbo, Donatella Riggio e Francesco Passalia, Davide Porfirio e Noemi Morabito, hanno danzato al ritmo di Cha Cha e bachata riscuotendo ampi consensi e fragorosi applausi, oltre che l’ammirazione e l’orgoglio dei maestri Giuseppe Modafferi (Nuova Fata Morgana) , Francesca Nucera e Melania Romeo (Associazione Tutti per Uno). Hanno ottenuto una vittoria schiacciante davanti agli occhi di chi ha avuto la fortuna di poterli ammirare dal vivo e recepire il messaggio che lo sport si lascia dietro barriere, limiti e traguardi per evolversi  in sfide sempre nuove e possibili grazie all’ impegno e alla dedizione di chi crede nella dialettica dello spirito e nella disciplina dello sport.

 

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Reggio di Calabria: seconda edizione del master in “Ingegneria dei trasporti”

(46) Il Dipartimento DIIES dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha attivato per l’anno accademico 2015-16 la seconda edizione del Master universitario di primo livello in “Ingegneria dei Trasporti”.

 

L’offerta di alta formazione nasce dal contatto diretto tra il DIIES e i grandi player nazionali e internazionali nel settore del trasporto merci e della logistica. Una lettura anglosassone dell’offerta didattica, con cicli di lezioni full immersion e stage aziendali, finalizzata a recepire l’immediata e crescente domanda di conoscenza e competenza nel settore trasporti che esprime il Mezzogiorno e l’intero Paese. Il Master in “Ingegneria dei Trasporti” si prefigge di formare professionalità di alto profilo in grado di interpretare, descrivere e risolvere, problematiche connesse alle filiere dei trasporti di grande attualità. Si citano, tra le altre, le problematiche di pianificazione dei trasporti e del traffico, di gestione del trasporto pubblico, di progettazione delle infrastrutture di trasporto lineari e di nodo, di organizzazione e gestione del trasporto merci, di organizzazione e gestione della logistica; della sicurezza del trasporto; di sostenibilità energetica ed ambientale; di integrazione modale e trasporto/territorio. Il percorso formativo del Master prevede l’acquisizione di 60 Crediti Formativi Universitari (CFU) in un arco temporale compreso tra marzo 2016 e ottobre 2016. Le attività sono suddivise in attività didattiche per complessivi 48 CFU ed attività di tirocinio per 12 CFU da svolgere presso aziende nazionali di primaria importanza operanti nel settore dei trasporti e della logistica. Parte dei suddetti CFU potranno essere riconosciuti per i corsi di laurea magistrale in Ingegneria. Le attività didattiche sono articolate in dieci moduli che riguardano l’ingegneria dei sistemi di trasporto, l’ingegneria delle infrastrutture di trasporto, la gestione dei sistemi di trasporto, il trasporto merci e la logistica, le tecnologie ITS. Al termine dello svolgimento dei moduli didattici è previsto l'espletamento di quattro prove di verifica di profitto per moduli aggregati. I principali temi che saranno approfonditi riguarderanno: sistemi di supporto alle decisioni nell’ambito della mobilità passeggeri e merci, progetto e gestione di infrastrutture stradali ai fini della sostenibilità economica sociale e ambientale, metodologie per la gestione di sistemi di trasporto puntuali e a rete, trasporti e logistica a scala nazionale, smart city, elettronica e telecomunicazioni. Oltre alle lezioni sono previsti seminari con il coinvolgimento di operatori del settore e attività di studio individuali e di gruppo. Alcuni seminari potranno prevedere il riconoscimento di Crediti Formativi Professionali (CFP). Per maggiori informazioni si rinvia al sito: http://www.diies.unirc.it/articoli/15553/bando-master-di-i-livello-in-ingegneria-dei-trasporti-aa-20152016

 

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Reggio di Calabria: Le Muse “La famiglia oggi, una nuova idea mutata nel tempo”

(48) Un dibattito aperto al nuovo ed alle diversità di genere. Una manifestazione per riflettere su quello che è il concetto di famiglia oggi.

 

Famiglia tradizionale, aperta, allargata, famiglia libera, genitore 1, genitore 2: tante definizioni per il nucleo familiare del tempo attuale, così ha aperto la manifestazione Giuseppe Livoti – presidente Muse -, domenica scorsa presso la Sala D’Arte nell’ambito della programmazione del 2016. Punto di partenza della conversazione è stata la definizione dell’importanza del nucleo familiare come scrive Papa Francesco, “…intesa come comunità di vita che ha una sua consistenza autonoma e non è la somma delle persone che la costituiscono, ma una comunità di persone, luogo da dove riceviamo il nome, luogo degli affetti, spazio dell’intimità, dove si apprende l’arte del dialogo e della comunicazione interpersonale, motore del mondo e della storia”. Dominella Quagliata in qualità di psicologa e psicoterapeuta, ha esordito dicendo che oggi non esiste “la” famiglia ma esistono diverse tipologie di famiglie, concetto dunque indefinibile, visto che  vi sono difficoltà trasversali comuni, a tutte e con un solo punto di contatto la carenza di ascolto, occorre parlare, dialogare ed invece siamo vittime e carnefici tramite i media.  Il giudice dott. Augusto Sabatini ha esordito su come oggi le realtà familiari sono un vero e proprio arcipelago che conserva le dinamiche di una concezione del mondo, del rapporto uomo e vita, la galleria dei tipi, delle emozioni, delle fragilità estreme, tradotte poi nello poliedricità dei diversi tipi familiari riassumibili in diverse relazioni personali. Una coppia non deve avere principi utilitaristici, non principi di libertà, ma stabilità e gratuità, la famiglia non è retaggio e la Chiesa è la prima agenzia formativa per tale realtà. Di parere opposto Lucio Dattola che ha descritto la realtà della comunità LGBT, una famiglia aperta, dove lo stesso si è ritrovato nel tempo, insieme a ragazzi che la pensano come lui, senza nascondimenti, cambiando la sua ragione di vita; anche da gay – ha detto – voglio continuare a vivere nella mia città e cercare di fare informazione con il mondo delle associazioni, con le scuole, con i giovani. La dirigente Emilia Occhiuto ha espresso la sua esperienza su come la Scuola e la Famiglia sono sempre state insieme seguendo strade comuni, ma i presidi, oggi, devono tenere conto della varietà delle organizzazioni familiari; un tempo vi era un patto tra noi ed i genitori ma purtroppo questo legame non esiste più, proprio per le complesse problematiche dei figli e dei rapporti tra  madre e dei padre;  ciò che conta nella formazione dei miei ragazzi ha concluso, è la formazione della personalità e dunque la costruzione di una persona. L'Avv. Giuseppe A. Morabito, Presidente della Pro Familia di Reggio Calabria ha fatto il punto della situazione rispetto all'annosa questione delle unioni civili e del conseguente riconoscimento di diritti e doveri. Ha focalizzato l'attenzione in particolare sugli articoli 2 e 29 della Costituzione, anche alla luce del recente riconoscimento della completa equiparazione tra le categorie dei figli legittimi e dei figli naturali con la legge 219/2012. Ha altresì posto in evidenza luci ed ombre del possibile scenario futuro del diritto di famiglia. Infine, interessante la mostra “Ombrelli”, oggetto scelto ha chiarito Livoti, come emblema e simbolo di protezione: la calotta è servita dunque come superficie d’immagine per esprimere pittoricamente il sogno della diversità familiare di oggi, tra colori caldi e freddi, sagome, pensieri ed elementi naturali, tutti eseguiti dagli artisti Santa Milardi, Davide Ricchetti, Daniela Campicelli, Antonella Laganà, Pina Calabrò.

 

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