Il reggino Luca Falcomatà e la sua tesi innovativa sulla “Certificazione dei Sentieri naturalistici del Parco Nazionale dell’Aspromonte”

(183) L’Aspromonte, con le sue vicende, ha affascinato il giovane reggino Luca Falcomatà, appassionato della montagna e amante della propria terra, la Calabria, tanto da indurlo a dedicare al Parco Nazionale dell’Aspromonte la propria tesi di laurea in Scienze economiche.

 

Il neo dottore, dapprima ne ha evidenziato il sistema turistico, con le strutture ricettive, di ospitalità e i sentieri naturalistici, successivamente si è soffermato su una delle possibili innovazioni “la certificazione dei sentieri naturalistici”.  L’idea di scrivere questa tesi è nata, a Berlino, a seguito di un incontro occasionale con degli escursionisti tedeschi che, conseguentemente all’invito a camminare sull’acrocoro reggino, hanno esternato che la loro attività escursionistica viene praticata prevalentemente su sentieri certificati. Incoraggiato dalla Relatrice, prof.ssa Michela Mantovani, direttore del Cat – Lab dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Luca Falcomatà si è appassionato sempre più e, a mano a mano, è emersa una situazione molto interessante. In Italia, si registra solo sulle Alpi la presenza di due sentieri certificati, mentre questa realtà è molto presente nel resto d’Europa. La tesi sperimentale – redatta su un progetto realmente finanziabile – riflette l’impostazione innovativa che la professoressa Michela Mantovani ha saputo imprimere, facendo sinergia tra l’Università e gli Enti locali e in modo particolare con la neonata Città Metropolitana e il Parco dell’Aspromonte. Ma cosa sono i sentieri certificati? Sono dei percorsi naturalistici per escursionisti, che essendo certificati, garantiscono la qualità a chi li percorre. Si tratta di passare da un percorso "generico" ad un percorso “controllato e garantito” da un Ente certificatore. Per ottenere la certificazione vengono rilevati caratteristiche concernenti il sentiero, il paesaggio, i beni culturali, ecc. così come i sistemi di segnalazione e le macrostrutture dell’ambiente, permettendo di misurare il più obiettivamente possibile le forze e le debolezze del sistema sentieristico. Chi gestirà la certificazione svolgerà anche attività di ricerca, basata sul camminare, come forma intensiva dell’esperienza della natura, occupandosi delle condizioni e degli effetti del camminare dal punto di vista fisico, psichico, sociale, economico ed ambientale. La procedura prevede una verifica periodica degli standard di qualità dichiarati e dei processi di qualità applicati agli itinerari escursionistici. L’individuazione dei sentieri da certificare deve essere necessariamente fatta da esperti. L’innovazione può portare ad un allungamento della stagionalità del movimento turistico. Sempre più ci si affida, quando si decide di acquistare un vino, alloggiare in un hotel, scegliere un ristorante, a criteri di qualità come la denominazione per i vini, le stelle per gli hotel, la valutazione di tripadvisor per i ristoranti. Analogamente, in gran parte dell’Europa, viene fatto per i sentieri naturalistici. Il mercato ha numeri straordinari, attualmente vanta 40 milioni di escursionisti in tutta Europa, la maggior parte proveniente dal Nord Europa, Germania in testa, tra cui 16 milioni quelli che lo fanno all’estero. Portare un segmento di questo mercato in Italia e soprattutto in Aspromonte, migliorerebbe la situazione economica e sociale del territorio. Infine Luca Falcomatà ha rilevato che, nel sistema turistico del Parco Nazionale dell’Aspromonte, mancano dati statistici certi sulle presenze nel campo della ristorazione e ospitalità e al momento non si possono fare confronti affidabili né col passato né col futuro. Attualmente vi sono circa 2500 posti letto in sole 57 strutture ubicate in 37 comuni. Le innovazioni proposte potranno conferire valore al bene in sé, consentendogli, nel contempo, di diventare anche un importante polo di attrazione turistica.  Nel relativo progetto di valorizzazione non potranno non essere inclusi e trovare spazio anche gli Enti pubblici, come il Parco Nazionale dell’Aspromonte, la Regione Calabria, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, i comuni gravitanti nelle terre alte, l’Università Mediterranea, Calabria verde, ecc., ma anche quelli privati, come ad esempio le organizzazioni professionali del settore agricolo, agrituristico, della ristorazione, alberghiero, del commercio e dell'artigianato, assieme ad altre organizzazioni come ASL, Pro-Loco, Operatori turistici, associazioni culturali locali e federazioni del settore turistico – culturale. Dopo aver individuato un possibile sentiero da certificare dal quale partire, Falcomatà ha realizzato una brochure e il logo per la certificazione dei sentieri aspromontani. Emerge anche il ruolo propulsore che la sezione Aspromonte del CAI svolge da 85 anni a favore del territorio dell'Aspromonte. La tesi ha riscosso molto interesse fra imprenditori e studiosi che vorrebbero realizzare un reale progetto di sviluppo.

 

Condividi sui social

Olimpiadi di Astronomia: cinque calabresi alla finale italiana di Cremona. Il Planetario Pythagoras polo nazionale per la preparazione degli studenti

(160) Sono in tutto cinque i calabresi che hanno superato le gare interregionali per la qualificazione alle olimpiadi italiane di Astronomia. Michele Larosa del Liceo "G. Berto" di Vibo Valentia e Alexia Verduci del "Nostro" di Villa San Giovanni, per la categoria junior.

 

Tutti i vincitori della categoria senior, Giulia Fazzino, Luca Latella e Ferdinando Tropea, sono allievi del Liceo Scientifico "Da Vinci" di Reggio Calabria e tutti frequentano il corso opzionale di astronomia. La competizione, promossa dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale d'Istruzione, è inserita nell’Albo nazionale per la valorizzazione delle eccellenze. La Società Astronomica Italiana gestisce le Olimpiadi assieme all'Istituto Nazionale di Astrofisica ed è (così come il Planetario cittadino) ente accreditato dal MIUR per la collaborazione e la promozione delle attività didattiche e formative necessarie alla preparazione degli allievi. I cinque finalisti nazionali hanno sbaragliato gli 850 concorrenti della gara regionale e sono tra i 40 che saranno ospitati dal Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate "G. Aselli" di Cremona, dove dal 4 al 6 aprile prossimo si terrà la gara italiana. Sono stati in tutto 5947 gli studenti che in tutto il Paese hanno partecipato alle Olimpiadi, 1937 i calabresi e di questi 1800 provenienti dalle scuole della città metropolitana di Reggio Calabria. Una cifra significativa dovuta all'individuazione del Pythagoras quale decimo polo nazionale per lo svolgimento delle gare interregionali ma soprattutto per il supporto alle scuole per la preparazione degli studenti. È un riconoscimento al lavoro qualificato e riconosciuto a livello nazionale che la struttura calabrese opera dal 2004, anno della sua costruzione. «Complimenti ai ragazzi – commenta la responsabile scientifica del Planetario, la professoressa Angela Misiano -, ma anche ai docenti delle scuole di appartenenza: prof. Toni Scarmato, Prof.sse Maria Teresa Malara, Myriam Calipari, Amedeo Rosalia, che hanno sostenuto e incentivato gli studenti nelle fasi di preparazione. È anche vero che un ruolo determinante è svolto dai corsi intensivi effettuati al Pythagoras, a titolo gratuito, e dal dipartimento di Fisica dell'Università della Calabria. Al planetario la preparazione è stata curata dalla prof.ssa Angela Misiano, responsabile scientifico e dalla prof.ssa Melania Borzumati, docente di Fisica presso l’Istituto di Istruzione Superiore: “Enrico Fermi” di Bagnara. L'azione di didattica e di divulgazione scientifica e culturale portata avanti dal Planetario rappresenta un punto di riferimento per la nostra regione e non solo.

 

Condividi sui social

Roma: tante risate al Pala Seven Show con il Festival “Facce da Bronzi”

(135) Risate e tanti applausi per la prima selezione romana del festival nazionale del cabaret “Facce da bronzi”, ideata e prodotta dall’associazione “Calabria dietro le quinte” con la collaborazione del laboratorio comico televisivo #nordandsud con la direzione artistica di Roberto

 

Galliani. Lo scorso 24 febbraio, in una serata brillantemente condotta dal comico reggino Gennaro Calabrese, che oltre a supportare i comici in gara ha anche divertito il pubblico presente con le sue immancabili imitazioni, hanno conquistato un posto nella finale del 21 maggio al teatro “Cilea” di Reggio Calabria, l’irriverente duo comico Hermes & Titina (Hermes Greco e Titina Maroncelli), aggiudicandosi il primo posto con un divertente sketch sulle dinamiche di coppia, dove non è mancata una forte dose di autoironia dei personaggi in un continuo avvicendarsi di situazioni pseudo romantiche e a volte bizzarre; al secondo posto Walter del Greco da Lanciano, è riuscito a conquistare in apertura le risate del pubblico con una originale interpretazione del ballerino del famoso spot tim e proseguendo in un pungente monologo su vizi e virtù dell’uomo abruzzese; la simpatica Annalisa Cordone da Viterbo nei panni della singolare zitella Miss Boh si aggiudica il terzo posto, con un curioso monologo esistenziale su metodi e situazioni vissute per la ricerca di un uomo, dove il pubblico è stato contagiato dal simpatico tormentone “eh poi…boh”. Bravi anche gli altri comici che si sono sfidati a colpi di battute e gag sul palco dello storico locale della comicità romana il Pala Seven Show: i romani Emiliano Morana, Mattia Cirelli e Claudia Mordanini, dalla provincia di Roma la marinese Daniela Mei, l'anguillarino Luca Proietti e Pierpaolo Apostoli da Bracciano, Domenico Capasso e Luca Bruno da Napoli e il toscano Maurizio Giuntoni da Carrara. Difficile il compito della giuria tecnica presieduta da Federico Bonesi produttore teatrale e titolare della rassegna “All’ombra del Colosseo” e con Marco Facchini cantante e autore romano, Giancarlo Gagliardi manager di spettacolo, Vittorio Rombolà scrittore e autore comico, Giuseppe Mazzacuva direttore artistico del festival. Lo spettacolo è stato impreziosito dalle fantastiche storie sui generis di Rocco Crapanzano raccontate in stile Lucarelli dal comico cosentino Gianluca Blumetti e dall’esilarante intervento comico sui rapporti di coppia di Marco Capretti dalla trasmissione televisiva di Raidue “Made in Sud”, ospite nonché giurato della serata. La quinta edizione del festival proseguirà nella ricerca di nuovi comici con una seconda selezione dedicata al nord-Italia il 28 marzo nello storico locale del cabaret torinese il “Cab41”. È ancora possibile iscriversi per partecipare alle prossime selezioni del festival consultando il sito internet: www.festivalfaccedabronzi.it.   

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Anassilaos, venerdì 3 incontro con la scrittrice Ruska Jorjoliani

(133) Promossa congiuntamente dalla Leonida Edizioni e dall’Associazione Culturale Anassilaos si terrà venerdì 3 marzo alle ore 17,00 presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria l’incontro con la giovane scrittrice georgiana Ruska Jorjoliani, autrice del

 

romanzo "La tua presenza è come una città" (Corrimano edizioni), sua opera prima, che ha avuto una positiva accoglienza nel nostro Paese attirando sull’autrice l’interesse dei mass media anche nazionali. L’autrice è nata nel 1985, in Georgia, negli anni che videro lo scoppio della guerra tra nazionalisti ed indipendentisti. Venne in Italia e a Palermo nell’ambito di una campagna umanitaria che si proponeva di ospitare nel nostro paese i bambini georgiani coinvolti, loro malgrado, nel  conflitto tra  l’Abkhazia, regione della Georgia molto legata alla Russia e da questa militarmente sostenuta, che si era proclamata indipendente, e la Georgia. Grazie a tale iniziativa Ruska Jorjoliani  ha trovato una famiglia che l’ha accolta e cresciuta. Si è laureata in filosofia ed ha vinto, nel 2009, il suo primo premio letterario “Mondello giovani poesia” con versi dedicati a Dino Campana. Il suo romanzo è uno dei più interessanti e validi esempi di un’opera scritta in lingua italiana da un autore non italiano, capace pertanto di arricchire, sul piano contenutistico e formale, la nostra letteratura di temi e psicologie non usuali. La scrittrice – alla quale sarà consegnato nel corso dell’incontro il Premio Anassilaos Mimosa 2017 – prenderà parte nel mese di luglio alla Fiera del Libro promossa dalla Casa Editrice Leonida.  

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Scuola di Cultura Politica, doppio appuntamento con Fausto Bertinotti (giovedì 2) e Stefania Craxi (venerdì 3)

(131) Doppio appuntamento per il secondo modulo del corso 2016-2017 della Scuola di cultura politica organizzata dall’ISESP con la collaborazione del DiGiEc dell’Università Mediterranea. Giovedì 2 marzo si terrà la conferenza dell’On. Fausto Bertinotti e venerdì 3 marzo quella

 

dell’On. Stefania Craxi. L’On. Bertinotti interverrà sul tema “Morale e politica”. Ha ricoperto diversi incarichi  istituzionali ed è stato Presidente della Camera dei deputati tra il 2006 e il 2008. E' direttore della Rivista 'Alternative per il socialismo' con la quale lavora alla ricostruzione di una cultura politica della trasformazione.  L’On. Craxi  che relazionerà su “La notte di Sigonella. Sovranità nazionale e ruolo dell’Italia nel sistema internazionale”, è presidente onorario della Fondazione Craxi di cui è stata fondatrice e  ha ricoperto l’incarico di Sottosegretario agli Esteri tra il 2008 e il 2011. Introdurranno le conferenze, i saluti di Francesco Manganaro, direttore del DiGiEc e di Raffaele Cananzi, presidente dell’ISESP. Moderano e concludono il presidente della Commissione Giustizia del Senato e direttore della Scuola Nico D’Ascola e Daniele Cananzi, coordinatore scientifico della Scuola. Le conferenze fanno parte delle attività della Scuola e sono aperte al pubblico. Gli incontri si terranno entrambi alle ore 15:00 presso Palazzo Sarlo, Via T. Campanella.

 

 

 

Condividi sui social

“La mia Fattoria”: al via il concorso di Fattoria della Piana per le classi elementari e medie del reggino e del vibonese

(132) Qual è il rapporto dei bambini e dei ragazzi nei confronti della natura e dell'ambiente? Più specificatamente, come le nuove generazioni calabresi vedono e vivono una delle più solide realtà del territorio, ovvero la filiera dell'agricoltura, dell'allevamento e della produzione

 

casearia? Queste sono le domande alla base del concorso "La mia Fattoria", di cui è promotrice Fattoria della Piana, rivolto alle classi delle scuole primarie e secondarie di 1° grado del territorio reggino e vibonese, quello in cui opera, a Candidoni, proprio al confine tra Reggio e Vibo, la cooperativa agricola.
Spiega il Presidente Carmelo Basile: «Ogni anno circa tremila bambini usufruiscono della nostra Fattoria didattica: vivono una giornata a contatto diretto con la natura, vedono dal vivo le nostre mucche, visitano il nostro caseificio, comprendono come la conoscenza, il rispetto e l'amore per l'ambiente siano alla base di ogni attività produttiva capace di creare sistema dalla ricchezza della nostra terra. Il concorso è nato per la voglia di comprendere il loro rapporto con la fattoria, offrendo uno strumento didattico in più, giocoso e di gruppo. Abbiamo deciso di rivolgerci alle classi e non ai singoli studenti, perché siamo convinti che le sinergie, il lavoro di gruppo e in rete siano indispensabili per iniziare un percorso positivo che li porterà, quando entreranno nel mondo del lavoro, a comprendere che essere insieme è molto meglio – ma anche molto più divertente e produttivo – che essere soli».
Le classi che vorranno partecipare dovranno liberare la propria creatività presentando, dal 1 marzo al 15 aprile, un lavoro con la tecnica che preferiscono. Potranno essere disegni, collage, video, lavori in computer grafica, installazioni o qualsiasi altra tecnica che servirà alla classe per rappresentare al meglio il proprio modo di vedere una fattoria. Il referente della classe (insegnanti, dirigenti scolastici, ma anche genitori) dovranno semplicemente iscrivere on line la classe e poi inviare l'opera. Ciascuna opera in concorso sarà pubblicata sulla pagina Facebook di Fattoria della Piana, e fino al 30 aprile potrà raccogliere i like del mondo social. A fine aprile si chiuderanno le votazioni e la Giuria prenderà visione di tutte le opere pervenute e del gradimento espresso on line e decreterà tre opere vincitrici, una per categoria (1. I, II e III classi scuole elementari – 2. IV e V classi scuole elementari – 3. I, II e III classi scuole medie). Nella scelta delle classi vincitrici la Giuria terrà in considerazione originalità del progetto, competenza tecnica nella realizzazione dell’idea, coerenza con il tema di progetto, impatto dell’opera sul pubblico (like ottenuti). 
Il regolamento è consultabile al link https://incrociasud.org/lamiafattoria/ o sul sito www.fattoriadellapiana.it.
Il premio, che potrà essere utilizzato dal 15 maggio al 30 giugno 2017, consiste in una giornata in Fattoria della Piana per le classi vincitrici e quattro accompagnatori per classe: i vincitori vivranno una giornata a contatto con la realtà di Fattoria della Piana, e potranno unire la visita guidata ad esperienze dirette, come la possibilità di allattare vitellini o di fare un formaggio. E se saranno davvero bravi nel realizzare il loro primo formaggio potranno anche assaggiarlo nel pranzo offerto in Masseria. 
Le iscrizioni sono aperte da qualche giorno, e già sono molte le adesioni pervenute, da tutto il territorio: molti istituti comprensivi di Reggio, prima fra tutti il Falcomatà-Archi, entrambi quelli di Gioia Tauro, più la primaria paritaria, l'IC di Pizzo, Scilla e Rizziconi, la scuola media Luigi Chitti e l'IC Diomede Marvasi di Cittanova, l'IC di Roccella e tanti altri, che stanno aggiungendosi e che potranno aggiungersi fino all'ultimo giorno utile del concorso.

Condividi sui social

Locri (RC): Studio54 Network, storica radio del Festival, lascia Sanremo per i borghi terremotati «Diamo voce alle popolazioni colpite dal sisma. Vi raccontiamo il Festival da qui»

(90) “Sa…remo in centro Italia! Quest’anno preferiamo dare voce alle popolazioni colpite dal terremoto”. Mentre radio, tv e giornali nazionali e internazionali si concentrano in maniera massiccia nella città ligure, Studio54 Network, storica radio del Festival di Sanremo, da oggi fino

 

a sabato 11 febbraio, sarà nei territori colpiti dal sisma. Camerino, Accumoli, Norcia, Castelsantagelo, San Severino Marche, Cingoli, Castelluccio: Studio54, presente con la sua postazione mobile sempre a pochi metri dal Teatro Ariston, ogni anno, dal 1989, compie ora un atto rivoluzionario e decide di spostarsi nelle zone terremotate. Dalla città dei fiori al magnifico centro Italia duramente colpito, Studio54 sceglie di essere radio di servizio. «Dopo 29 festival, il nostro Sanremo numero 30 è qui. Per stare vicini alle popolazioni colpite da terremoto, rinunciamo alla nostra presenza nella riviera ligure, trasferendo i nostri studi mobili nei martoriati ma sempre incantevoli borghi colpiti dal sisma. Vogliamo dare voce, vicinanza e calore a chi sta vivendo una situazione tanto difficile. Vogliamo che proprio nei giorni del Festival i riflettori rimangano puntati su questi territori in emergenza» spiega il fondatore e direttore della storica radio di Locri, Francesco Massara. Lo stargate di Studio54 Network sarà posizionato nella zona dove ha trovato alloggio provvisorio il Comune di Camerino, a ridosso della zona rossa, la parte della città praticamente rasa al suolo dal sisma. «Da Camerino coinvolgeremo tutti i comuni vicini fino alla giornata conclusiva che ci vedrà trasmettere da Norcia ‒ dice Enzo Di Chiera, capitano della squadra di speaker di Studio54 ‒ Anche da qui racconteremo Sanremo con finestre e interviste sul festival, ma soprattutto racconteremo un territorio che deve risorgere, racconteremo l’Italia che purtroppo vive problematiche gravi, pesanti, daremo voce a tutto ciò che necessità di attenzione». Grande disponibilità ed entusiasmo hanno mostrato da subito i sindaci e gli abitanti della zona che hanno accolto con calore i componenti dello staff della radio, giunti ieri a Camerino. Fino a sabato, quindi, dalle 15 alle 19, Studio54 Network, sarà in onda sui suoi consueti canali e sul “Circuito delle 100 radio”, con circa cento emittenti locali per una copertura quasi capillare del territorio nazionale.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: tutto pronto per l’attesissimo show di Ale e Franz al Cilea con “Tanti lati-Latitanti”

(86) “Una risata salva la vita e noi vogliamo regalarne tante a Reggio Calabria”. E’ la promessa fatta dal duo comico Ale e Franz, pronti ad abbracciare i reggini e non solo, il prossimo 18 e 19 febbraio in scena al teatro “Francesco Cilea” grazie alla compagnia artistica Officina

 

dell’Arte che ha inserito nel suo cartellone una doppia tappa del lungo tour degli attori milanesi. Ci hanno fatto ridere a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, Ale e Franz (Alessandro Besentini e Francesco Villa), due artisti generosi e umili che hanno attraversato , senza montarsi la testa, gli anni del successo tv, dal 2007 al 2011 con trasmissioni come “Buona la prima” o “Ale e Franz Show”. Autori dei loro lavori, scrittori di libri, registi di cinema, tornano però sempre a teatro, dove sono nati nel ’92, per ritrovare curiosità e inquietudine della loro vena surreale. E con lo show “Tanti lati – Latitanti” scritto con Antonio De Santis e Alberto Ferrari che cura pure la regia, fantasticano e parlano delle relazioni tra le persone, di come oggi gli esseri umani comunicano tra di loro. “Abbiamo inanellato una serie di storie che raccontano l'uomo – spiega Ale – Si va dai vecchietti che giocano a bocce, al fedele che in chiesa accende un cero a un santo a cui chiedere aiuto. Storie che hanno azioni e controreazioni, in modo da svelare gli aspetti più divertenti, storie con al centro l'uomo, legate tra loro da una serie di intermezzi, un leit-motiv che, alla fine, riserverà una sorpresa allo spettatore”. Sono passati quasi 25 anni da quando i due amici e poliedrici artisti hanno iniziato questa loro avventura eppure, in ogni nuovo lavoro, la gente li segue come se fosse il primo. “Quando facevano i nostri primi spettacoli nel ‘97 non c'era nemmeno il telefonino – affermano i due paladini della comicità – Ora siamo invasi dai social. Un tempo se uno parlava per strada da solo era preso per pazzo, oggi pensi subito che sia al telefono con l'auricolare. Però, sono proprio questi aspetti che ci piacciono: vedere il paradosso nella normalità”. In scena, al teatro “Cilea” dove possono essere ancora acquistati i biglietti e rientrare nelle promozioni  offerte dall’Officina dell’Arte sia per i gruppi che per le scuole, non ci sarà la celebre panchina dei loro lavori ma un albero beckettiano e un grande schermo dove saranno proiettate opere d'arte in cui Ale e Franz si inseriranno. “Del resto come il titolo dello spettacolo – dice il regista Alberto Ferrari – nell'uomo ci sono tanti lati e Ale e Franz vanno a cercare quelli più strani e folli”.

 

Condividi sui social

Sibari (Cs): sabato 11 l’inaugurazione del Parco Archeologico Nazionale

(87) Al via l’inaugurazione del Museo e Parco archeologico della Sibaritide. Uno dei più importanti parchi archeologici dell’Italia meridionale e tra i più vasti in Europa, con un’estensione di circa 500 ettari, apre le sue porte dopo l’alluvione del 18 gennaio 2013 che ha riversato

 

sull’area oltre 250.000 mc di acqua, fango e detriti. In poco meno di due anni il Segretariato regionale del MiBACT per la Calabria ha mantenuto l’impegno di chiudere i lavori con un finanziamento di 18.000.000 milioni. Sette gli interventi immediati e successivi all’alluvione che hanno consentito il recupero e la valorizzazione dell’area. Tutti mirati anche alla possibilità di permettere una migliore manutenzione degli scavi, un controllo rigoroso dell’area archeologica e una necessaria salvaguardia da eventi alluvionali, non soltanto in casi eccezionali come lo straripamento del fiume Crati. Interventi immediati come lo sfangamento e la ripulitura hanno permesso di restituire le aree danneggiate dall’alluvione. Importanti gli interventi funzionali come la realizzazione di trincee drenanti che consentono il controllo del deflusso delle acque piovane. Numerose le opere di valorizzazione. Oggetto di un radicale intervento di riqualificazione è stato il principale punto di accoglienza dell’area archeologica, in particolare per il sito “Parco del Cavallo”. La costruzione del museo “Ippodameo” a completamento del già esistente Museo Nazionale della Sibaritide, offre oggi al suo interno un percorso multimediale organico che utilizza la forma narrativa e valorizza i reperti archeologici. Parte integrante e organica del Museo è il nuovo Deposito reperti con il quale si è concretizzata la possibilità di rendere il Polo museale di Sibari un moderno centro di studi dedicato alla conservazione e alla catalogazione, oltre che ad accogliere le attività relative ai laboratori didattici. Interventi di riqualificazione anche per L’Oasi di Casa Bianca che ora comprende anche un locale bar-ristoro e una sala riunioni/convegni. A completamento di tutto è stata avviata la realizzazione di sistemi di illuminazione scenografica per la visita notturna, e la rivisitazione dei punti informativi con la predisposizione di installazioni virtuali. Nel 1881, quando il Grand Tour attraverso i territori della Magna Græcia era ancora considerato il viaggio “della vita” per gli intellettuali di tutta Europa, l’archeologo francese Francois Lenormant restituì ai posteri le emozioni suscitate dalla sua visita alla Piana di Sibari, con queste poche parole: «Non credo che esista in nessuna parte del mondo qualcosa di più bello della pianura ove fu Sibari. Vi è riunita ogni bellezza in una volta: la ridente verzura dei dintorni di Napoli, la vastità dei più maestosi paesaggi alpestri, il sole ed il mare della Grecia». Da quel momento, sia pure con prolungate discontinuità, ha preso avvio un percorso di studio, ricerca, riscoperta e valorizzazione dell’intera area archeologica della sibaritide, che ha subito un drammatico colpo nel 2013, quando l’esondazione del Crati ha ricoperto di acqua, fango e detriti l’intero sito. Come se quel fiume, all’origine della scelta dei coloni Achei di stanziarsi in quei luoghi, e che poi nel corso dei secoli più volte ha condizionato nel bene e nel male l’esistenza dei loro discendenti, avesse voluto trovare complicità nell’incuria dell’uomo per beffarsi, ancora una volta, di chi ha visto nella Piana di Sibari una buona (e doverosa) occasione per recuperare soprattutto la cultura calabrese, forte dei propri valori identitari. Ma la Storia, adesso, può continuare… Interventi attuati dall’ex Direzione Regionale B.C.P. della Calabria, ora Segretariato Regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Calabria. Finanziamento PROGRAMMA OPERATIVO INTERREGIONALE “ATTRATTORI CULTURALI, NATURALI E TURISMO” (FESR) 2007 – 2013 – Linea di intervento I.1.1 – “Interventi per il miglioramento delle condizioni di offerta e di fruizione del patrimonio delle Aree e dei Poli di attrazione culturale e naturale”. All’inaugurazione interverranno Adele Bonofiglio – Direttrice del Museo e Parco Archeologico di Sibari; Giovanni Papasso – Sindaco del Comune di Cassano allo Ionio; Angela Acordon – Direttrice del Polo Museale della Calabria; Francesco Prosperetti – Soprintendente Speciale per il Colosseo e l'Area Archeologica di Roma; Dora di Francesco – Dirigente del Servizio Programmazione Strategica Nazionale e Comunitaria del Segretariato Generale; Salvatore Patamia – Segretario Regionale del Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo della Calabria; Beatrice Costa – Responsabile del Settore Programmi di Action Aid; Mons. Francesco Savino – Vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio; Mario Oliverio – Governatore della Regione Calabria: le conclusioni saranno di Dorina Bianchi – Sottosegretario di Stato – Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Nel corso dell’inaugurazione un video illustrerà le diverse fasi degli interventi di recupero e valorizzazione realizzati nel Parco archeologico di Sibari.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: “Cittadinanza e Costituzione”, sabato 4 lesione del Sost. Proc. Musolino su “Democrazia e zona grigia – La società aperta e i suoi nemici. Il nostro territorio e compromessi tra ‘ndrangheta – politica – “cittadini bene”

(73) Riprende il percorso di educazione civica “Cittadinanza e Costituzione” con la lezione del Sostituto Procuratore Stefano Musolino (nella foto) che si terrà sabato 4 febbraio alle ore 10:00 presso l'Aula Magna del Liceo Scientifico "L. da Vinci". Il magistrato relazionerà sul tema "Democrazia

 

e zona grigia – La società aperta e i suoi nemici. Il nostro territorio e compromessi tra 'ndrangheta  – politica – "cittadini bene". La sottoscrizione del Protocollo d'intesa tra la Procura di Reggio Calabria, rappresentata dal Procuratore della Repubblica Federico Cafiero de Rao e il Liceo scientifico "L. Da Vinci", rappresentato dal Dirigente scolastico Giuseppina Princi, ha consentito di avviare un importante percorso di educazione civica, per una presa di coscienza dei principi e delle regole base della convivenza civile, per creare cittadini consapevoli capaci di creare la propria identità civile su quelli che sono i valori non negoziabili consegnatici dalla nostra Costituzione. Il Sostituto Musolino, dopo  la relazione agli studenti delle quinte classi del Liceo, si confronterà con loro, in presenza  del Dirigente scolastico, dei docenti del dipartimento di Storia e Filosofia con cui sono state concordate le tematiche di intervento, già  inserite  nella programmazione di classe degli studenti coinvolti e della giornalista Daniela Gangemi che modererà l'incontro. Il progetto pilota a livello nazionale,  comprende  due incontri al mese per tutto l’anno scolastico,  sarà inserito tra le buone pratiche del MIUR, estendendolo, a partire dall’annualità 2017/2018, a tutte le scuole della Regione. Al termine del percorso, gli atti delle lezioni e le produzioni degli studenti, saranno inseriti in un volume che verrà successivamente pubblicato e distribuito in tutti gli istituti scolastici e le Procure d’Italia. Il Sostituto Procuratore Musolino è entrato in magistratura con il D.M. del 23.12.1997. Ha  iniziato facendo il giudice del lavoro a Reggio Calabria, e successivamente ha svolto il ruolo di magistrato presso il Tribunale Misure di Prevenzione e il Tribunale collegiale penale. E' stato anche giudice monocratico penale e giudice della Corte di Assise, sempre a Reggio Calabria. Nel 2006 si è trasferito a Palmi, dove ha iniziato a lavorare come Pubblico Ministero e nel 2010 è  rientrato a Reggio Calabria, sempre come Pubblico Ministero. Dal 2012 fa parte della Direzione Distrettuale Antimafia.

 

Condividi sui social

Pagliacci Clandestini: “A quasi due anni dal lavoro svolto, attendiamo ancora quanto dovutoci dal Comune di Palizzi”

(72) La lealtà e il rispetto della parola data e dei patti è la base della condivisione dei valori di fondo di una società, a tutti i livelli; e in una terra come la nostra, agire con rispetto e  coerenza è importante. Il dato di fatto è che noi abbiamo rispettato i patti stretti e stipulati nel

contratto con il Comune di Palizzi. Ma andiamo con ordine. L'Associazione di Promozione Sociale "Pagliacci ClanDestini" nasce nel 2010, realizzando spettacoli teatrali, laboratori pedagogici, attività di clown sociale presso diverse strutture della provincia di Reggio Calabria, attività costante di clown terapia presso il Reparto di Pediatria e di Ematologia  dell'Azienda Ospedaliera "Bianchi – Morelli – Melacrino". Pagliacci Clandestini non è solo un'associazione di promozione sociale. È molto di più. È l'impegno costante, cosciente e creativo di un gruppo di persone che fanno del proprio tempo e del proprio spazio terreno fertile per uno sviluppo sostenibile della propria terra. I fatti. Nel mese di Gennaio anno 2015 veniamo contattati per proporre uno spettacolo in occasione del “Carnevale Palizzese”. Inoltriamo la proposta artistica al Comune di Palizzi, alleghiamo alla stessa copia del contratto da compilare, timbrare e firmare dall’Ente Organizzatore. Il 6 Febbraio 2015 riceviamo via email il contratto compilato, timbrato e firmato dal Sindaco; e il 15 febbraio a Palizzi svolgiamo regolarmente la prestazione artistica come da accordi contrattuali. Applausi, strette di mano, ringraziamenti. A Giugno 2015 inoltriamo al Comune di Palizzi ricevuta fiscale (n. 3 del 8/06/2015). E ad oggi, a quasi due anni ormai dal lavoro svolto, dopo diversi contatti telefonici, visite al Comune di Palizzi, e un ragioniere che comunica solo via sms, crediamo che sia giunto il momento di rendere pubblico l’accaduto. La professionalità implica la capacità di svolgere efficacemente il proprio lavoro o la propria attività, con la competenza ed efficienza richieste dal caso. Cosa che noi abbiamo fatto. Non è nostra intenzione esporre un “trattato” di Etica ma abbiamo voluto riportare i fatti, coerenti ed onesti, come realmente accaduti; la coscienza dei propri doveri e la consapevolezza delle conseguenze che possono derivare dai propri comportamenti è responsabilità. E in questa vicenda incresciosa la responsabilità del Comune di Palizzi e della giunta comunale, è abbastanza evidente".

Condividi sui social

Cosenza: sold out per lo spettacolo di giovedì 2 de “Il Re Leone Musical Tour”

(71) Tutto esaurito per “Il Re Leone Musical Tour”, lo spettacolo di Compagnia delle Alghe in programma giovedì 2 febbraio al Teatro Rendano di Cosenza. Due appuntamenti, quello delle 09.30 riservato alle scuole e quello serale delle 21.00,  hanno fatto registrare già il sold out.

 

“Il Re Leone” vanta un cast eccezionale, con oltre trenta elementi che faranno da contorno a due grandi performer del musical italiano, Silvia Di Stefano nel ruolo di Rafiki e Andrea Verzicco nei panni di Simba adulto. Cresce l’attesa dunque per uno spettacolo che si preannuncia, ancora una volta ricco di sorprese, appassionante e commovente. Insieme ai personaggi di Mufasa, interpretato da Andrea Cosentino, Scar ( Francesco Bossio), Nala adulta ( Nadia Lorenza Muoio), e ancora Timon e Pumbaa, rispettivamente interpretati da Danilo Aiello e Massimo Cistaro, ci saranno tre strepitose iene ( Ilaria Barbuto, Andrea Manna e Maria Saveria Aiello) e due straordinari “cuccioli”,  Antonio Marino nei panni di Simba piccolo e Sara Guglielmelli in quelli di Nala giovane. A dare un’impronta spassosa e bizzarra toccherà poi a Giuseppe Pellegrino nei panni di “Zazu”. E poi ancora Sllvia Mazzuca nelle vesti di Sarabi e Loredana Nucaro in quelle di Sarafina . La Nucaro è anche la regista dello spettacolo e, insieme al direttore Massimiliano Pellegrino di Compagnia delle Alghe, sono la mente, l’anima e il cuore di una straordinaria realtà prossima al compimento dei dieci anni di attività. Una grande squadra che si è affidata alla preziosa collaborazione dell’Accademia New Style di Franca Trozzo per la realizzazione dei costumi e alla straordinaria bravura degli  allievi dell’Isteform, coordinati da Ilenia Tucci, per il trucco e il parrucco. Uno spettacolo ricco di magia, emozionante e travolgente. Una serata che vedrà tra il pubblico due ospiti d’onore, Lena Biolcati e Manuel Frattini, meglio noto come “Il principe del Musical”. Frattini e Biolcati, insieme a Silvia Di Stefano e Andrea Verzicco saranno, dal 3 al 6 Febbraio i protagonisti dello Stage di Compagnia delle Alghe, che sarà ospitato a Castrolibero.COSENZA – Tutto esaurito per “Il Re Leone Musical Tour”, lo spettacolo di Compagnia delle Alghe in programma giovedì 2 Febbraio al Teatro Rendano di Cosenza. Due appuntamenti, quello delle 09.30 riservato alle scuole e quello serale delle 21.00,  hanno fatto registrare già il sold out. “Il Re Leone” vanta un cast eccezionale, con oltre trenta elementi che faranno da contorno a due grandi performer del musical italiano, Silvia Di Stefano nel ruolo di Rafiki e Andrea Verzicco nei panni di Simba adulto. Cresce l’attesa dunque per uno spettacolo che si preannuncia, ancora una volta ricco di sorprese, appassionante e commovente. Insieme ai personaggi di Mufasa, interpretato da Andrea Cosentino, Scar ( Francesco Bossio), Nala adulta ( Nadia Lorenza Muoio), e ancora Timon e Pumbaa, rispettivamente interpretati da Danilo Aiello e Massimo Cistaro, ci saranno tre strepitose iene ( Ilaria Barbuto, Andrea Manna e Maria Saveria Aiello) e due straordinari “cuccioli”,  Antonio Marino nei panni di Simba piccolo e Sara Guglielmelli in quelli di Nala giovane. A dare un’impronta spassosa e bizzarra toccherà poi a Giuseppe Pellegrino nei panni di “Zazu”. E poi ancora Sllvia Mazzuca nelle vesti di Sarabi e Loredana Nucaro in quelle di Sarafina . La Nucaro è anche la regista dello spettacolo e, insieme al direttore Massimiliano Pellegrino di Compagnia delle Alghe, sono la mente, l’anima e il cuore di una straordinaria realtà prossima al compimento dei dieci anni di attività. Una grande squadra che si è affidata alla preziosa collaborazione dell’Accademia New Style di Franca Trozzo per la realizzazione dei costumi e alla straordinaria bravura degli  allievi dell’Isteform, coordinati da Ilenia Tucci, per il trucco e il parrucco. Uno spettacolo ricco di magia, emozionante e travolgente. Una serata che vedrà tra il pubblico due ospiti d’onore, Lena Biolcati e Manuel Frattini, meglio noto come “Il principe del Musical”. Frattini e Biolcati, insieme a Silvia Di Stefano e Andrea Verzicco saranno, dal 3 al 6 Febbraio i protagonisti dello Stage di Compagnia delle Alghe, che sarà ospitato a Castrolibero.

 

Condividi sui social

Polistena (RC): «Comete», giovedì 2 il viaggio di Carlo Minervini ai Caffè Letterari dell´ITIS

(70) Secondo appuntamento con la rassegna "I caffè letterari 2017 "dell' ITIS, Istituto Tecnico Industriale Conte Michele Maria Milano di Polistena Giovedì 2 febbraio alle ore 10 in aula Cisco con Carlo Minervini (nella foto) autore di ComeTe (Falco editore). Il giornalista di Gazzetta del Sud e

Voyager, scrittore al suo primo romanzo, sarà guidato dagli alunni tra le pagine del suo libro, da cui sono state tratte brevi letture, recensioni e scaturite domande. Un lavoro preparatorio in vista degli incontri letterari che sta coinvolgendo diciassette classi trasversali al quinquennio guidate dall´intero dipartimento di lettere dell´Istituto Polistenese. Ad aprire la mattinata letteraria il saluto del dirigente scolastico Prof. Franco Mileto.

Gli altri appuntamenti in calendario:

Venerdì 10 febbraio  – Aula CISCO ore 10.00 – ITIS Conte M.M. Milano Polistena –  La febbrica delle stelle, Gaetano Savatteri-  Sellerio Editore

Giovedì 23 febbraio  – Aula CISCO ore 10.00 – ITIS Conte M.M. Milano Polistena-  Cristina di ingiusta bellezza, Nicola H. Cosentino, Rubbettino Editore

Condividi sui social

“Varapodio (RC): sabato 28 convegno-dibattito su “Problematiche e prospettive dell’agricoltura nella Piana di Gioia Tauro” promosso da ARSAC ed Amministrazione Comunale

(54) L'Azienda Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabrese (ARSAC), nell'ambito delle proprie attività istituzionali, ed in attuazione dei programmi delle attività previste per l'anno 2017 organizza, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Varapodio, il convegno-

dibattito sul tema: “Problematiche e prospettive dell'agricoltura nella Piana di Gioia Tauro”. L'incontro, fortemente voluto dalle due amministrazioni, avrà luogo sabato 28 gennaio 2017, a partire dalle ore 17.00, presso l'Auditorium della Scuola Elementare “R. Sammarco” in via Dante Alighieri a Varapodio. Aprirà i lavori del convegno il Sindaco di Varapodio Orlando Fazzolari; a seguire gli interventi tecnici dell'Agrot. Mario Caruso (CeDA n. 19 Divulgazione – Nucleo di controllo ARCEA) che illustrerà il sistema dei controlli dell'AGEA, e le nuove regole per la condizionalità e del Dr. Agr. Antonio Giuseppe Lauro (Servizio Marketing – Ufficio Valorizzazione produzioni) sugli strumenti utili per la valorizzazione e la promozione della produzioni olearie pianeggiane. Dopo il dibattito, il Dr. Agr. Domenico Solano (Direttore CeDA n. 19 Divulgazione) tratterà del Marketing dei prodotti agroalimentari (segmentazione di mercato e differenziazione dell'offerta) e concluderà l'incontro. E’ prevista la partecipazione delle associazioni di produttori ed organizzazioni sindacali di comparto. A latere del convegno, sempre nel piano delle attività dell'Azienda ARSAC, verranno consegnati i patentini di abilitazione professionale per l'acquisto dei prodotti fitosanitari a quanti hanno frequentato con successo i recenti corsi organizzati dall'Ufficio di Palmi.

Condividi sui social

Corigliano (Cs): presentato il progetto “Pane, Amore e Made in Italy”

(53) Una rete di scuole e associazioni per recuperare la tradizione del pane in un’ottica di valorizzazione del Made in Italy. Una sala gremita ha salutato l’avvio del progetto, “Pane, Amore e Made in Italy” nato da un’idea del prof. Alessio Fabiano che ha contagiato subito la dirigente

 

Susanna Capalbo dell’Istituto comprensivo Erodoto di Corigliano (Cs) rappresenta una sperimentazione scolastica in cui tema del pane è scelto come sfondo integratore di un percorso didattico/laboratoriale che ne sviluppa e valorizza la dimensione scientifica, culturale, storica e geografica, stimolando lo scambio interculturale e la sensibilità ai temi della solidarietà e dell’inclusione sociale e che mira soprattutto a promuovere il made in Italy e le tipicità regionali partendo proprio dal pane. Il percorso ha coinvolto due altri istituti il Don Bosco di Corigliano ed il Tieri. Per l’aspetto tecnico scientifico ci si è affidati all’Accademia delle tradizioni enogastronomiche di Calabria, associazione regionale riconosciuta che rappresenta sempre più la Calabria in Italia e nel mondo, ente presieduto da Giorgio Durante, che recupera, diffonde e valorizza il cospicuo patrimonio enogastronomico regionale che oggi è anche finito sulla copertina della testata americana New York Times. La serata è stata animata dalla presenza in sala dei ragazzi delle diverse scuole che con i loro interventi hanno contribuito a riempire di contenuti un progetto a loro rivolto e che hanno dimostrato di apprezzare oltremodo. Mettere le mani in pasta è sicuramente il modo migliore per imparare e capire più di cento ore di lezione in aula. Le attività proseguiranno nei prossimi mesi con scambi culturali, visite guidate e esperienze laboratoriali.


 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: a “Le Muse” il mistero del corallo di Sciacca raccontato da Giuseppe Rajola

(52) Ancora una domenica per raccontare alle Muse un mistero, quello collegato al famoso corallo di Sciacca. L’occasione è stata data da una sinergia tra il sodalizio culturale del Laboratorio delle Arti e delle Lettere Le Muse che insieme al presidente di Federpreziosi Remo Frisina,

 

hanno portato a Reggio Calabria, Giuseppe Rajola alla quarta generazione degli artigiani del corallo di Torre del Greco. Una manifestazione voluta ha dichiarato il presidente Giuseppe Livoti per parlare dell’artigianalità, da una parte quella della generazione dei Frisina artigiani del gioiello che da sempre hanno valorizzato la grande tradizione della Magna Grecia attraverso importanti riproduzioni storiche artistiche e dall’altra quello di avere ospite uno dei più importanti studiosi che ha ricostruito l’epopea della scoperta dei grandi giacimenti di corallo mai trovati al mondo, venti anni prima della corsa all’oro del Klondike dove il mare di Sciacca era battuto da 17.000 uomini su migliaia di imbarcazioni. Il presidente di Federpreziosi salutando il pubblico presente ha ribadito come tale incontro rientra nella promozione della cultura del gioiello, occorre conoscere anche storie accattivanti come questa e Rajola ha sapientemente raccontato un elemento di grande richiamo utilizzato anche e soprattutto nell’arte orafa. Giuseppe Rajola ha cosi presentato il testo “Mistero di Sciacca – storia di un corallo di altri tempi”, libro in cui parte dal laboratorio del nonno un tempo ricco di casse piene conchiglie, madreperla, zanne di avorio, quello era il suo mondo  ed in particolare alcune casse con corallo del 1875 pescato a Sciacca. Da qui inizia la sua ricerca che con il prestigioso ausilio di Margherita Superchi, ha condotto lo studioso Rajola ad affermare che a Sciacca il corallo era di 7000 – 7500 anni prima di Cristo, praticamente 9000, 9500 anni fa poiché nell’area della marina nel sistema vulcanico Empedocle nell’arco di svariati millenni, ogni fenomeno vulcanico sottomarino, con la produzione di gas, magma, fumi, ceneri, aveva determinato un innalzamento dell’acqua fino a 1000 gradi determinando la morte istantanea anche del corallo e grazie al suo chimismo è diventato da rosso in arancio con l’aumento di ferro, manganese rame e uranio.  Una serata dunque in cui la scientificità dell’argomento ha unito il lavoro delle donne che per anni lavoravano in casa il corallo essendo una operazione di grande maestria femminile. L’avvocato Giovanna Cusumano già assessore alle pari opportunità e già presidente commissione regionale alla pari opportunità si è soffermata sul mondo delle donne che sin dal passato insieme hanno sempre fatto squadra anche nelle attività artigianali e come oggi purtroppo anche nella libera professione esistono dei vincoli di genere che non dovrebbero essere, esistono solo le professioni, conta essere, non il sesso anche nel mondo del lavoro. Insieme alla presentazione del libro una mostra d’arte a cura degli artisti delle Muse  che hanno realizzato con il rosso corallo delle elaborazioni iconografiche con diverse tecniche: Francesco Logoteta, Pierfilippo Bucca, Saro Lucifaro, Cristina Benedetto, Maria Grazia Geniale, Rossella Marra, Domenica Gorgone, Adele Leanza, Daniela Campicelli, Pina Calabro’, Santa Maria Milardi, Antonella Laganà, Angelo Meduri hanno raccontato così fondali marini e metamorfiche realizzazioni segniche.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Convitto “Tommaso Campanella”, domani la “Notte nazionale del Liceo Classico”

(51) Grande attesa per la Notte nazionale del Liceo Classico che avrà luogo al Convitto Nazionale di Stato “Tommaso Campanella” il 25 gennaio a partire dalle ore 18 fino alle 24. All’interno dell’Istituto fervono i preparativi per una serata aperta a tutta la cittadinanza interamente

 

dedicata alla celebrazione del Liceo Classico che coinciderà anche con l’Open Day  e la presentazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2017/18. Importanti le novità: dalla settimana corta alle sezioni Pitagora matematico-scientifica e Magna Graecia in lingua inglese senza tralasciare lo studio del tedesco. “I protagonisti  della Notte – sottolinea la dirigente Francesca Arena – saranno soprattutto loro: i nostri alunni che con la passione, la determinazione e le capacità che li contraddistinguono stanno allestendo uno spettacolo in grande stile coadiuvati dall’azione sinergica dei docenti.” È il viaggio il filo conduttore dei laboratori culturali in cui si visita la casa di Omero e quella di Ovidio, si assiste al folle volo di Ulisse  facendo i conti con il pi greco e ci si trova catapultati nel Medioevo spaziando tra saperi e sapori d’oltremanica. Ospite d’eccezione sarà il pianista Pierpaolo Levi che si esibirà in una performance di altissimo livello in cui la classicità incontra la musica colta e dà voce a un tripudio di emozioni. Non mancherà di stupire anche l’attore Enzo De Liguoro che dirigerà gli allievi del Laboratorio Teatrale del Convitto nell’interpretazione di un passo dell’Antigone di Sofocle e nella lettura in greco del Lamento di Danae di Simonide. Nel corso della serata, inoltre, saranno premiati i vincitori del concorso artistico-letterario “Odisseiakà” destinato agli allievi delle scuole secondarie di primo grado e del concorso in lingua inglese “A Christmas story” riservato agli studenti del Convitto.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Teatro della Girandola, il 27 e 28 gennaio lo spettacolo “Sumud Filastie”. Un attento omaggio al popolo palestinese

(50) Con la parola "Sumud" i palestinesi indicano gli ulivi che resistono  alle intemperie della natura, con le loro forti radici, quegli ulivi che uniscono tutti i popoli del mediterraneo. Radici forti che sono quelle che uniscono con forza i palestinesi alla loro terra, da secoli terra di

 

dominio e dove i sionisti si sono stanziati dai primi del '900. Con questo lavoro Giulio Bufo affronta la questione palestinese e con "Sumud Filastie" arriva in Palestina, quella terra che i il governo d'occupazione sionista di "Israele" definisce "terra dei terroristi". Attraverso le parole di un palestinese si racconta della Palestina che da anni Resiste, della Palestina terra rossa che non ha paura, la Palestina raccontata da Darwish Mahomoud e Vittorio Arrigoni, da Marwan Barghouti e dai volontari dell'ISM. Si racconta di persone e storie. Il tutto dipinte con l'orgoglio della propria restistanza, con la caparbietà e il sorriso di un popolo orgoglioso della sua terra. Quest'ultimo lavoro teatrale racconta in modo forte e deciso i fatti che hanno caratterizzato e determinato la "questione palestinese". La storia della Palestina è la storia di tutti, di tutti i popoli che resistono. Per info e prenotazioni (è consigliata la prenotazione): 3207042460 – info@pagiacciclandestini.it.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Giorno della Memoria 2017, al Museo Archeologico eventi formativi e celebrativi

(49) Per il Giorno della Memoria 2017 il Ministero dell'Interno Comitato di coordinamento per le Celebrazioni in Ricordo della Shoah e la Prefettura di Reggio Calabria hanno promosso una serie di eventi formativi e celebrativi che si svolgeranno presso il Museo Archeologico

 

Nazionale di Reggio Calabria. Tra le altre manifestazioni, il 24 gennaio alle ore 18.30 viene inaugurata una mostra presso lo spazio espositivo “Piazza Paolo Orsi” del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. L’esposizione si articola in due percorsi distinti. Il primo, 1938-1945. La persecuzione degli Ebrei in Italia è stato realizzato dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC). La mostra ricostruisce, a partire dal 1938, la repressione sempre più intensa che, dalla minorazione dei diritti, culminò nell'arresto, nella deportazione e nello sterminio del Popolo ebraico. Il secondo percorso, Presenza ebraica in Calabria, è stato realizzato dal Dipartimento PAU dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria,  dall’Archivio di Stato di Reggio Calabria,  dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria,  e dalla Biblioteca comunale G. De Nava. La mostra rappresenta, a partire dal XX secolo, una Calabria ferita dalla guerra in cui i provvedimenti antisemiti si materializzano quasi esclusivamente nel campo di concentramento per ebrei e prigionieri politici di Ferramonti di Tarsia, in provincia di Cosenza. Questo campo, tuttavia, si caratterizzò per il clima di rispetto nei confronti degli internati, grazie soprattutto all'opera del maresciallo Gaetano Marrari. L’esposizione continua con attestazioni archivistiche, archeologiche e letterarie che ricordano la presenza culturalmente ed economicamente importante degli Ebrei in Calabria  che,  retrocedendo nel tempo fino alla tarda età angioina ( XIV secolo),  giunge sino  alle prime attestazioni archeologiche del IV secolo d.C.. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 12 febbraio 2017.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: “I Promessi Sposi” dell’Officina dell’Arte, un riadattamento elegantemente di buona cultura

(48) Buona la seconda per la compagnia teatrale Officina dell’arte che, ieri sera al teatro “Cilea”, ha regalato un riadattamento originale del romanzo più celebre della letteratura italiana “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. “Se Manzoni la vedesse… sicuramente riderebbe

 

insieme a noi”, nuova pièce dell’eccellente cast capitanato da Peppe Piromalli, ha messo in risalto un connubio classico-moderno raffinato e accattivante mai stucchevole né eccessivo caratterizzato da una nuova lingua, il dialiano, composta per l’80% dalla lingua madre e per il restante 20%, dal nostro vernacolo. Lo studio delle scenografie realizzate sapientemente da Carmelo Lo Re, il gioco di luci di Pasquale Meduri, i costumi della sartoria “Stile d’epoca” di Renè Bruzzese, mostrano un lavoro di costruzione, riscrittura e interpretazione ben bilanciato e dinamico. Camaleontici e perfetti gli attori Peppe Piromalli nel doppio ruolo di Don Abbondio in preda a continui bruciori interni e Fra Cristoforo balbuziente, Tiziana Romeo nei panni di Agnese e Monaca di Monza con il suo accento veneto, Agostino Pitasi (il giovane Lorenzo), Mariella Fortugno (Lucia), Patrizia Britti nella Perpetua con qualche disturbo uditivo, Antonio Malaspina (che ha curato anche la regia, in un don Rodrigo alle prese con il suo spagnolo-reggino), Giuseppe Polimeno l’Innominato, Giorgio Casella e Aldo di Giuseppe nei panni dei Due bravi (il primo originario del Marocco, il secondo con uno slang molto casereccio), i giovani attori dell’Officina Lab (laboratorio sperimentale di teatro ideato dalla compagnia Officina dell’Arte) Fabiana Latella e Santo Luvarà nei testimoni di nozze di Renzo e Lucia. Due ore e mezza  di spettacolo intervallato da alcuni momenti musicali con la dolce cantastorie Nadia Labate e dal corpo di ballo della scuola “Danzante” di Silvia Ferro e da ritmi incalzanti di battute magistralmente costruite da un cast convincente che trascina il pubblico rendendolo partecipe  nella storia. Gli attori riescono a ricostruire un classico dandogli un taglio completamente nuovo  e mostrando l’occhio di un “padre” accorto, il maestro Piromalli, che cresce i figli con dedizione (i suoi amici attori) e con loro sigla importanti successi. L’Officina dell’arte senza perdere nessuno dei passaggi salienti dell’opera guida ogni spettatore nella giusta direzione perché, come diceva lo stesso Manzoni: “Dio non toglie mai una gioia ai suoi figli se non per darne loro una più grande”. E la compagnia teatrale lo fa con una naturalezza innata regalando  un’ottima lezione propedeutica alla lettura dell’opera originale di Manzoni anche per i più giovani. Gli interpreti sono tutti eccellenti, nessuno escluso e sono i continui applausi e le risate degli spettatori a siglare un’altra standing ovation per un gruppo di professionisti che ha rimesso in moto il teatro “Cilea”. (Foto di Aldo Antonio Fiorenza).

 

Condividi sui social