Gerardo Sacco, Nicola Gratteri e Antonio Padellaro a Cittanova (RC): il 28 luglio parte la rassegna BOOKtoPLAY

(556) Una delle più belle piazze di Cittanova, piazza San Rocco. Tre libri. Tre serate dell’ultimo fine settimana di luglio. Ed ospiti di rilievo nazionale, che partiranno dal libro di ogni serata per affrontare gli argomenti sociali e di attualità più urgenti e importanti: questo è BOOKtoPLAY.

 

Un evento organizzato dall'associazione culturale Incroci con il Comune di Cittanova: un nuovo modo di intendere i libri, che sono non solo cultura e approfondimento, ma anche intrattenimento e aggregazione. 
Si parte venerdì 28 luglio, con "Un viaggio tra arte e vita". La serata più “mondana”, ma anche la più introspettiva: sul palco il maestro orafo Gerardo Sacco e il giornalista Francesco Kostner, che sono appena usciti con la nuova edizione (la prima edizione ha venduto 20mila copie) del libro “Sono nessuno”. Il talk, moderato, come ogni serata, dai giornalisti Alessandro Russo e Paola Bottero, partirà dal libro e dalla vita del maestro orafo ed esplorerà le eccellenze calabresi capaci di affermarsi nel mondo. La serata sarà impreziosita da una sfilata dei gioielli di Gerardo Sacco.
Sabato 29 luglio arriverà a Cittanova il Procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, per la serata "Le bugie del male". Partendo dal nuovo libro “L’inganno della mafia – quando i criminali diventano eroi” scritto con Antonio Nicaso, la serata sarà un dialogo a tutto tondo con il Procuratore della Repubblica, spaziando nel vasto mondo della lotta alle mafie. E non solo: il contrasto alle bugie del male è la verità dei fatti, che deve essere aiuto e sprone per ogni cittadino, oggi più che mai chiamato a scegliere da che parte stare.
Chiude la rassegna BOOKtoPLAY la serata di domenica 30 luglio, "Perché i giornali sono contro". A Cittanova arriverà uno dei giornalisti più autorevoli del panorama nazionale, Antonio Padellaro, già direttore de l'Unità e de Il fatto Quotidiano, oggi Presidente del gruppo "Il fatto Quotidiano". Anche la terza serata prenderà lo spunto da un libro, "Il Fatto Personale", per partire dall'analisi introspettiva del giornalista ed esplorare il mondo vasto del giornalismo, che sta diventando sempre più il rifugio di rimorsi e vendette, dove le notizie hanno perso quasi completamente il proprio ruolo per lasciare il posto ad una nociva personalizzazione emotiva. La scrittura ha cambiato faccia e connotati, la casta dell’informazione esiste: temi urgenti, che saranno analizzati nel dettaglio, chiudendo una rassegna che ha lo scopo di riflettere, insieme, sulle troppe derive in cui questa società rischia di arenarsi. Le serate inizieranno alle 21.30 in piazza san Rocco. In caso di maltempo si terranno al CinemaTeatro Gentile. Info e dettagli sul sito incrociasud.org.

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Reggio di Calabria: FACE Festival, al Parco Ecolandia la straordinaria opera partecipata di Michele Giangrande “Sarà come montare un enorme lego”

(552) A poco meno di una settimana dall’inizio della VII edizione del FACE, il Festival di Arte Creatività Ecocultura, che negli anni passati, ha coinvolto oltre 320 artisti, i direttori artistici Paolo Albanese e Paolo Giosuè Genoese, presentano nel dettaglio le diverse opere

 

dei 25 artisti che animeranno il Parco Ecolandia dal 29 luglio al 2 agosto. “Tra le opere più significative, che prevedono una grande partecipazione – spiega Paolo Albanese – quella dell’artista Michele Giangrande è senza dubbio l’installazione che stupirà tutti i visitatori. Ha partecipato di recente alla terza edizione della Ural Industrial Biennial of Contemporary Art a Ekaterinburg, in Russia. Il Museo Fondazione Pino Pascali gli ha già dedicato diverse mostre personali. Attualmente è docente di Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle arti di Lecce”. La presenza di Giangrande a Ecolandia si articolerà in due momenti. Dal 26 al 29 luglio, l’artista lavorerà all’installazione Gears. Durante questa fase sarà possibile assistere e contribuire alla realizzazione dell’opera, dando vita ad un’installazione partecipata. Il 29 luglio, alle 19:00, l’artista terrà una lezione negli spazi di Ecolandia. Sarà un’occasione unica per approfondire dal vivo la conoscenza del suo lavoro. Sebbene si rivolga a tutti, darà la precedenza a studenti dell’Accademia, dell’Università Mediterranea e giovani artisti o storici desiderosi di confrontarsi con la ricerca di un professionista affermato. L’installazione Gears è curata da Mariagrazia Costantino, storica specializzata in cinema d’avanguardia, arte contemporanea e arte dell’Asia Orientale. “Quest’anno avrò l’onore di partecipare al FACE 2017 grazie all’artista Michele Giangrande, originario di Bari che, dopo varie esperienze soprattutto all’estero, ha deciso di tornare in Italia per insegnare e lavorare per il suo territorio. I lavori – spiega Mariagrazia Costantino – prevedono l’utilizzo di materiali di recupero e materiali poveri. In questo caso si lavorerà con cartoni di imballaggio, 150 per la precisione. L’installazione si chiamerà “Gears” ovvero ingranaggio. Il progetto è iniziato nel 2011 e continua ad arricchirsi di nuovi capitoli. Sarà bellissimo vedere l’opera prendere forma all’interno del Fortino di Arghillà”. Tra i materiali utilizzati in passato per la realizzazione 600 cassette di legno per la frutta piene di cipolle sbucciate e 22.650 coni gelato per una torre di babele. “Le sue opere sono molto originali – continua Mariagrazia Costantino –. L’artista vuole coinvolgere i ragazzi del territorio per l’allestimento dell’opera proprio per sensibilizzare le nuove generazioni all’utilizzo di materiali economici. L’opera potrebbe rimanere qui al Parco Ecolandia”. Le persone interessate a partecipare possono inviare una mail a mgcostantino@gmail.com. “L’obiettivo è anche quello di divertire e divertirsi conclude Costantino – Sarà come montare un enorme lego”. L’ingresso al parco per i partecipanti di questo workshop è gratuito nei giorni 26,27 e 28 luglio. FACE Festival, è pronto a stupirvi e Voi? “Immaginate l’energia, forte e fluttuante, che pervade un luogo rendendolo vivo, un luogo che vuole essere vissuto; immaginate la sinergia, quella di centinaia di individualità che nell’incontro si trasformano. Il Face è una realtà i cui tratti identitari, come un divenire, sono in continua evoluzione”. Per tutte le info: facefestival.org.

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Campo Calabro (RC): tavola rotonda “Ieri, oggi, domani. Migrazioni e percorsi d’integrazione per le persone rifugiate: politiche e strumenti”

(545) Si è aperto con le toccanti immagini della campagna dell’UNHCR la tavola rotonda “Ieri, oggi, domani. Migrazioni e percorsi d’integrazione per le persone rifugiate: politiche e strumenti” organizzata dallo Sprar di Campo Calabro, in collaborazione con Aster Intercultura e il

Comune di Campo Calabro. L'incontro, moderato dalla giornalista Federica Morabito, è stato organizzato a conclusione delle iniziative messe in campo dallo stesso Sprar: il social contest “With the Refugees” e “”, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, che rientra nella più ampia campagna “With the refugees”. Interventi d’alto livello e di grande interesse da parte di esperti ed operatori del settore che si occupa del delicato problema dei rifugiati. “Sappiamo che questi amici sono ormai parte della nostra identità culturale – sono state le parole del Sindaco di Campo Calabro, Rocco Repaci, nel corso del saluto istituzionale –, la nostra è una comunità ormai multietnica”. Il Prof. Luigi Rossi, sociologo e Docente Università di Messina ci parla di Ieri, oggi, domani: inclusione o integrazione? Tracciando la differenza tra inclusione e integrazione: “L’integrazione implica una superiorità, un dominio da parte di chi integra nei confronti di chi deve essere integrato – spiega -. Già nel 600 un filosofo francese, integralista, parlava del diritto all’ospitalità di ogni individuo con il solo vincolo del rispetto delle regole del paese che lo ospita. Quel filosofo era Cartesio.  Si tratta di un obbligo etico, anche in considerazione che il nostro è stato un paese di emigranti. La storia dell’umanità è stata sempre caratterizzata da migrazioni la cui causa prima è il fattore religioso. – E poi la domanda chiave, problema o risorsa? – Dal punto di vista economico, nel nostro Pil gli immigrati producono 8 miliardi di euro. Da quello umano basti pensare che il nostro paese supera i 55 anni di età  media, in questi paesi invece l’età media è di 20 anni, dunque noi europei avremo bisogno di questo scambio continuo. Bisogna riuscire a creare una sorta di comunità anche se ci viene difficile a causa di differenze. Il punto di partenza è il reciproco rispetto”. La Dr.ssa Valentina Gigliotti, Delegato UNHCR Italia – ha parlato delle attività e della mission di UNHCR per l'inclusione, chiarendo le attività importantissime e delicatissime dell'Alto Commissariato. “Primo compito delle Nazioni Unite per i rifugiati è quello della protezione, garantendo il rispetto dei diritti fondamentali. La maggior parte della popolazione rifugiata non giunge in Europa ma si ferma nei paesi limitrofi, come il Libano, Turchia, Uganda, paesi al alto tasso di accoglienza”. Ha chiarito la differenza tra rifugiato, richiedente asilo e immigrato, la Gigliotti, sottolineando che il rifugiato è colui che si trova in una “effettiva situazione di pericolo e di persecuzione per motivi di razza, nazionalità, religione, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche”. Informazioni fondamentali per creare una vera e propria cultura dell'inclusione in Italia. Il delicatissimo argomento relativo ai MSNA Minori stranieri non accompagnati è stato affrontato da Federico Zindato, Delegato Comitato provinciale UNICEF R.C. Zindato ha spiegato le attività dell’Unicef che opera nell’interesse del minore fornendo anche qualche dato: “Nel 2016 sono arrivati sulle nostre coste di 22 mila minori non accompagnati – spiega Zindato – ragazzi tra i 15 e 17 anni di età. L’Unicef si occupa di dialogare con le Istituzioni per garantire la tutela di questi minori. In chiave locale l’Unicef sta girando i centri della provincia che accolgono i ragazzi per verificarne le condizioni e il rispetto delle norme, e intervenire dove serve”. Queste solo alcune delle attività dell’Ente. Dopo aver esaminato la situazione a livello internazionale, nazionale e provinciale l’incontro si è spostato sul territorio di Campo Calabro esaminando le attività di un anno di E’ passato un anno – sono state le parole della Coordinatrice del Progetto Campo Calabro, Antonella Ielo- , un anno ricco grazie anche alla Comunità Campese”. Spiega poi tutte le numerose attività dello Sprar, la dottoressa Ielo, che hanno come unico scopo il raggiungimento dell’inclusione attraverso vari progetti come per esempio quello a sfondo sportivo realizzato con l’Asi Calabria. A tirare le somme di tutti gli interventi e delle attività svolte è la Responsabile del progetto Sprar di Campo Calabro, Michela Alampi, con un intervento dal titolo “L'Italia che accoglie buone prassi e sviluppi futuri sul territorio”. Alampi ricorda prima di tutto che lo Sprar è un circuito di seconda accoglienza e, per indicazione ministeriale, si occupa di piccoli numeri, persone indicate dallo stesso Ministero, che hanno diritto a restare in Italia. “L'idea è di mettersi al lavoro con  il Presidente di Confindustria giovani Samuele Furfaro, con il quale siamo già in contatto, nel monitoraggio del territorio – spiega ancora Alampi – , il prossimo step sarà l’incontro con le aziende per iniziare a parlare di sostegno all’inserimento lavorativo dei beneficiari dopo aver tenuto percorsi di formazione”. Al termine dell’incontro si è svolta la cerimonia di premiazione dei ragazzi dell’Istituto comprensivo Campo Calabro – San Roberto che hanno partecipato al social Contest lanciato nei giorni precedenti realizzando degli scatti poi votati dal popolo social. Prima classificata Maria Rita Saccà con la foto dal titolo “Uniti verso il futuro”, secondo Samuele Messineo con “L’arcobaleno più bello del mondo” e terzo Andrea Alvaro con “Un sorriso”. I ragazzi hanno ricevuto dallo Sprar un assegno spendibile nell’acquisto dei libri scolastici. “Investiamo nella cultura – sono state le parole della Responsabile Michela Alampi – solo attraverso la cultura è possibile una effettiva crescita sociale”. Un aperitivo etnico in piazza e l’intrattenimento musicale a cura dei "CAMPO 28 TRIO", con delle sessioni di sperimentazione musicale, hanno concluso la serata.

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Reggio di Calabria: Sara Jane Morris ha chiuso il “Festival delle Arti della Magna Grecia”

(546) L'autrice e cantante anglosassone Sara Jane Morris chiude il “Festival delle Arti della Magna Grecia”, progetto finanziato dall’intervento “Creazione del distretto culturale e relativa programmazione ed organizzazione di eventi di rilevanza nazionale ed internazionale” PISU di

 

Reggio Calabria ed organizzato dell’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le Quinte”. "Sono felice di tornare in questa splendida terra, stare con voi, con i ragazzi del Famag che mi hanno voluto per chiudere il loro progetto – afferma la cantante prima di salire sul palco – La mia anima è rock e blues e amo la musica, amo raccontare storie di persone che incontro in giro per il mondo. La musica unisce, solleva, ci rende liberi e accorcia le distanze. La musica è vita". Insieme sul palco  con i musicisti Tony Remy e Scott Firth alle chitarre e ad Henry Thomas al basso acustico, Sara Jane inizia un lungo viaggio in quelle melodie che fanno impazzire la piazza. Sono due ore intense dove Jazz e R&Bsi fondono in un unico genere grazie ad una voce graffiante e profonda di una delle artiste più importanti del panorama musicale internazionale. "Non fermatevi, non abbiate paura di amare – continua la cantante di Southampton – La vita ci fa cadere ma il vincitore è colui che da solo si rialza sempre. Vivetela sempre, non lasciate nulla, gioia e dolori anche questi servono per crescere, per farci diventare uomini e donne migliori". Quello di Sara Jane è un consiglio di una mamma "guerriera" dal cuore grande e "non vuole assolutamente che nessuno figlio di questa terra si lasci abbattere dalle difficoltà". Per questo con le sue canzoni sprona a non arrendersi, ad andare avanti perchè non c'è nulla di più ingiusto che "non aver vissuto uno dei regali più belli che ci è stato donato: la vita".

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, quattro concerti in una notte “Dedicato a te dalle onde dello Stretto”

(548) Una grande serata di musica, dal sapore estivo, dedicata a tutta la città. Questa la proposta dell’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria che, chiusi i battenti della stagione sociale per l’anno 2016/2017, apre una parentesi per regalare a reggini e turisti, una notte

 

sotto le stelle. “Dedicato a te dalle onde dello Stretto”, il titolo della manifestazione, inserita nell’Estate reggina, che si svolgerà il 31 luglio 2017, a partire dalle ore 21, e che vedrà esibirsi nel magico scenario dell’Arena dello Stretto, il gruppo “Corde libere”, diretto dal M° Alessandro Calcaramo, il M° Adolfo Zagari e la sua fisarmonica, “Work  in progress della libertà di volare” e la cantante Marinella Rodà. Quattro concerti in uno per una magica serata, alla quale gli apprezzati artisti calabresi daranno vita con il loro talento. Vari i generi che proporranno: dalla musica della nostra tradizione popolare, ai choro brasiliani, rumba flamenca e musica irlandese di Corde Libere. Una serata che incanterà il pubblico sulle note della cultura popolare ed etnica.

 

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Scilla (RC): dal 28 al 30 luglio la prima edizione del “Scilla Film Fest”

(549) Cinema, arte e cultura animeranno il borgo di Scilla dal 28 al 30 luglio con proiezioni di film, piece teatrali, presentazioni di libri, Masterclass per aspiranti attori ed il resto del programma che sarà presentato dal Sindaco Dr. Pasqualino Ciccone, l’organizzatore Mimmo Porcino,

il Direttore Michele Geria e la Madrina Manuela Metri durante la conferenza stampa prevista per il 27 luglio 2017 nella sala convegni del Castello Ruffo, con la proiezione dello spot che sarà la sigla dell’evento: “Scilla: mito contemporaneo” per la regia di Antonella Postorino. Un’altra iniziativa interessante nel programma dello Scilla FilmFest sarà sicuramente il “Set in movimento: Percorso per registi e produttori alla ricerca di set cinematografici”. Dove appunto gli ospiti dell’evento saranno accompagnati nel Borgo di Chianalea e tra le vie di Scilla alla ricerca di ambienti e location per giare un film. La prima giornata del 28 luglio sarà dedicata al cinema calabrese e sarà organizzata, anche, una Tavola Rotonda coi Sindaci della Costa Viola su “Cinema, Ambiente e Paesaggio” opportunità di sviluppo attraverso l’Audiovisivo alle ore 18 presso la Sala convegni del Castello Ruffo. Incontri e dibattiti tra il pubblico e i protagonisti del Cinema animeranno le location scelte per l’occasione, oltre la proiezione di film e cortometraggi di registi all’Arena in Piazza San Rocco dalle 20.30. Ospiti il giovane regista Mario Vitale che presenterà uno dei suoi ultimi lavori ilm cortometraggio Fatima, il regista Salvatore Borrelli che presenterà il film “Capofamiglia” girato in parte in Calabria e il pioniere del Cinema Calabrese Paolo Pecora che farà rivivere vecchie emozioni col suo film “Faida” girato proprio a Scilla qualche anno fa. Si prosegue la mattina del 29 luglio con una Masterclass di recitazione a cura del regista Dimi de Delphes e a seguire la presentazione del libro “Ciao artista” di Fioretta Mari e Manuela Metri. Ospite d’eccezione Federico Moccia, che alle 17.30 presenterà il suo nuovo libro “Tre volte te”. Il tutto avverrà all’interno del suggestivo Castello Ruffo. All’Arena allestita in Piazza San Rocco dalle 20.30 gli ospiti della serata “Mix d’Autore” saranno la Produttrice Paola Squitieri che presenzierà al “Tributo a Pasquale Squitieri” recentemente scomparso, con un suo film “Li chiamarono… i Briganti!”, l’attrice Benedicta Boccoli per il suo ultimo film da Protagonista “Ciao Brother” di Nicola Barnaba ed il regista Renato Pagliuso che presenterà il suo film “Racconto calabrese”. Nella giornata conclusiva del 30 luglio al Castello Ruffo alle 17.30 vi sarà una piece teatrale di Pierina Laganà “Due anime in un letto” subito dopo l’autore Mimmo Gangemi presenterà il libro “La signora di Ellis Island”. All’Arena in Piazza San Rocco dalle 20.30 gli ospiti della serata “Cinema reality”, una riflessione sull’oggi e un confronto col passato, saranno il regista Tony D’Angelo che presenterà, alla presenza del Produttore Gianluca Curti, il suo film “Falchi”, proiettato dopo l’incontro. Presente anche il regista calabrese Mimmo Calopresti col suo film: “la felicità non costa niente” e Massimo Scaglione col suo ultimo film “Il mondo di mezzo” insieme all’attore protagonista Tony Sperandeo
Gran Galà finale con gli ospiti presenti.

 

 

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Stilo (RC): sabato 22 convegno su “I social network tra vantaggi, dipendenza e rischi”

(550) “I social network tra vantaggi, dipendenza e rischi” è il titolo del convegno che si terrà domani a Stilo, a partire dalle ore 17,  presso la sala congressi dell’Hotel “Città del Sole” organizzato dallo Studio di Psicologia e Psicologia Applicata “Arco Iris” di Palmi con il patrocinio

 

della Regione Calabria, del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, del Consiglio Regionale, dall’Ordine degli Psicologi della Calabria, dal Comune di Stilo e dell’Istituto Comprensivo Statale “Stilo – Bivongi”.  L’equipe di Arco Iris valica, così,  il passo della Limina e dal Tirreno si trasferisce lungo lo Ionio  per continuare la campagna di sensibilizzazione sulla dipendenza dai social network in quanto l’uso frequente, paradossalmente, rischia di generare isolamento sociale nella vita reale e non solo. Da qualche tempo infatti  la direzione del Centro di psicologia della città pianigiana aveva intrapreso una attività formativa nei confronti soprattutto dei giovani prima con alcuni incontri presso varie scuole del territorio sul tema del bullismo e cyberbullismo e, solo il mese scorso, con l’altro convegno dal titolo  “Dipendenza dai social network: giovani in rete” svoltosi nell’auditorium  dove ha sede la struttura in via Prato. Il convegno, che sarà moderato dal giornalista Francesco Sorgiovanni, dopo i saluti del sindaco Giancarlo Miriello e della dirigente scolastica Liberata Giuseppina Leto, vedrà la prolusione di Raffaela Condello, psicologa, pedagogista, nonché fondatrice e dirigente dello stesso Studio di Psicologia e Psicologia Applicata “Arco Iris”, che affronterà il “fenomeno dei Social Network tra utilità, dipendenza e dimensione pedagogica”. A seguire l’intervento del giovane avvocato Vincenzo Sorgiovanni che si occuperà di “Computer crimes e il criterio di valutazione penale della legislazione italiana”. Nel corso del meeting il Dott. Giorgio Metastasio, architetto e giornalista tratterà “I nuovi strumenti della comunicazione: statistiche, prevenzione e rischi”, ma a inquadrare e chiarire gli aspetti che emergeranno dalle singole relazioni sarà Francesco Rosa, docente di psicologia giuridica all’Università Pegaso di Napoli, attraverso il “Concetto di responsabilità penale alla luce delle neuroscienze”.

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 25 incontro su “Benedetto XV: dalla guerra giusta all’inutile strage”

(551) Il 1° agosto del 1917 – cento anni fa – nella esortazione apostolica “Dès le début” rivolta “Ai Capi dei popoli belligeranti” Papa Benedetto XV, nel terzo anniversario della Grande Guerra, si rivolge ai capi dei popoli in guerra. Il Pontefice non si limita ad una generica

 

esortazione alla pace ma si ripromette di offrire proposte e soluzioni. “vogliamo –scrive – ora discendere a proposte più concrete e pratiche ed invitare i Governi dei popoli belligeranti ad accordarsi sopra i seguenti punti, che sembrano dover essere i capisaldi di una pace giusta e duratura, lasciando ai medesimi Governanti di precisarli e completarli”. Nella Esortazione Apostolica “Ai popoli belligeranti e ai loro reggitori” di qualche anno prima (28 luglio 1915) egli aveva pregato coloro “che la Divina Provvidenza ha posto al governo delle Nazioni belligeranti, a porre termine finalmente a questa orrenda carneficina, che ormai da un anno disonora l’Europa. È sangue fraterno quello che si versa sulla terra e sui mari! Le più belle regioni dell’ Europa, di questo giardino del mondo, sono seminate di cadaveri e di ruine: dove poc’anzi fervevano l’industre opera delle officine ed il fecondo lavoro dei campi, ora tuona spaventoso il cannone e nella sua furia demolitrice non risparmia villaggi, né città, ma semina dovunque e strage e morte”. Appena eletto Pontefice, nella Esortazione Apostolica “Ubi primum” dell’8 settembre 1914 già affronta il tema della guerra che accompagnerà e segnerà l’intero suo pontificato. “Allorché da questa vetta Apostolica abbiamo rivolto lo sguardo a tutto il gregge del Signore affidato alle Nostre cure, immediatamente l’immane spettacolo di questa guerra Ci ha riempito l’animo di orrore e di amarezza, constatando che tanta parte dell’ Europa, devastata dal ferro e dal fuoco, rosseggia del sangue dei cristiani. Naturalmente dal Pastore buono, Gesù Cristo, del quale facciamo le veci nel governo della Chiesa, abbiamo il compito di abbracciare tutti — quanti sono — i suoi agnelli e le sue pecore con viscerale, paterna carità. E poiché, sullo stesso esempio del Signore, dobbiamo essere — e lo siamo — pronti a dare la vita per la loro salvezza, abbiamo fermamente deciso, per quanto è in Nostro potere, di nulla omettere per affrettare la fine di questa calamità”. E’ l’assunzione di un impegno che egli onorerà tra incomprensioni ed insulti. A Papa Benedetto XV l’Associazione Culturale Anassilaos dedica un incontro dal tema “Benedetto XV: dalla guerra giusta all’inutile strage” che si  terrà martedì 25 luglio alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio al Corso con l’intervento del prof. Antonino Romeo e l’introduzione di Stefano Iorfida. Un occasione – scrive il Presidente di Anassilaos – per fare il punto su un Pontefice del Novecento poco amato forse all’interno  della Chiesa stessa e certamente avversato all’esterno di essa proprio per le sue posizioni pacifiste e neutraliste che mettevano fine a talune delle ambiguità che fino ad allora avevano caratterizzato la posizione della Chiesa e urtavano i capi dei popoli belligeranti che temevano che gli interventi del papa potessero minare l’ardore bellico dei soldati al fronte e indebolire il fronte interno, così importante in un conflitto di lunga durata.  Definito in Francia le pape boche "il papa crucco”, cioè filotedesco, in Germania der französische Papst, il papa francese, e in Italia "Maledetto XV”, Benedetto XV – Giacomo della Chiesa (1854-1922) – nota Iorfida-  è ancora oggi un pontefice poco conosciuto ai più. Fu collaboratore, quale Sostituto alla Segreteria, del Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro, potente Segretario di Stato di Papa Leone XIII, che aveva svolto nei Balcani una politica di avvicinamento  alla Serbia, ortodossa, che urtava le mire espansionistiche  dell’Austria in quella regione. Non fu dunque un caso che nel corso del conclave seguito alla morte di Papa Pecci, il 3 agosto del 1903, il cardinale Puzyna, in rappresentanza dell’Imperatore d’Austria, pronunciasse il veto d’esclusione contro  il Rampolla, privilegio concesso alle potenze cattoliche (Spagna, Francia e Austria) di porre il veto sull’elezione a papa di questo o quel cardinale. Il Papa eletto, Pio X, aveva scarse simpatie per l’allievo del Rampolla, espressione all’interno della Chiesa del tempo di posizioni che potremmo definire moderate e non integraliste, e se ne sbarazzò nel 1907 – promoveatur  ut amoveatur – nominandolo Arcivescovo di Bologna senza però conferirgli  la berretta cardinalizia fino al maggio del 1914. Il  conclave che si aprì alla morte di Papa Sarto, dal 31 agosto al 3 settembre, ripropose lo scontro tra i fautori della linea intransigente del pontefice defunto e i fautori di più caute aperture tra i quali  Giacomo della Chiesa. L’elezione fu raggiunta nel secondo scrutinio del 3 settembre  con 38 voti, esattamente i due terzi necessari,  e il  partito curiale chiese allora di verificare che il papa eletto non avesse votato per se stesso obbligandolo alla verifica della scheda. Una prova di forza ed una umiliazione che rivela la spaccatura all’interno della Chiesa e spiega forse ancora oggi il silenzio che circonda la figura di Benedetto XV che ebbe comunque il merito – aggiunge il Presidente di Anassilaos – di aprire la Chiesa alla modernità, non tanto per la promulgazione, nel 1917, del Codice di Diritto Canonico quanto per quella Lettera Apostolica “Maximum illud” del 30 novembre 1919 sull'attività svolta dai missionari nel mondo che anticipa intuizioni che saranno del Concilio. Nel suo impegno a favore della pace uscì in apparenza sconfitto e, in qualche misura, anche deriso da governanti e popoli, ma il potere profetico della Chiesa si misura in secoli ed egli ebbe il coraggio di gettare il guanto di sfida della pace a tutti i guerrafondai che si nascondono dietro il paravento del patriottismo porgendo il testimone ad altri pontefici che seppero, in seguito, opporre le ragioni di Cristo e del Vangelo alle ragioni della guerra.   

 

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Reggio di Calabria: ad Ecolandia Forte Gullì si trasforma in “Cinema sotto le stelle”

(539) Parte il prossimo 20 luglio la minirassegna cinematografica organizzata dal circolo "Cesare Zavattini". 4 film per altrettanti giovedì che ci accompagneranno nel cuore dell'estate per scandagliare i sentimenti di adolescenti e adulti, sorridere e riflettere sui rapporti

intergenerazionali. Da una parte ci sono gli amori, quelli freschi e leggeri, che ci fanno tremare per la tenerezza e dall'altra i genitori con i quali, solitamente si apre quel conflitto che diventa faccenda privata e angoscia esistenziale dell’adolescenza. Quattro film che hanno il carattere della schiettezza e che combinano dramma e commedia, racconto e riflessione. Si comincia giovedì 20 luglio con "Ma révolution" di Ramzi Ben Sliman, leggera commedia generazionale che getta una luce non del tutto benevola sul mondo degli adulti. Questo film viene proiettato con l’essenziale collaborazione del COE (Centro dio Orientamento Educativo) organismo che lavora nel mondo dei migranti e dalla cui esperienza è nato il Festival del Cinema Africano di Milano che da qualche anno ormai è diventato anche d’Asia e America Latina. A seguire ‐ giovedì 27 luglio – "Stella" di Sylvie Verheyde che esplora il mondo di questa sua giovane protagonista scoprendo quanto sia sconosciuto. Stella vive e talvolta si comporta da adulta, come i clienti del bar moderatamente malfamato gestito dai suoi genitori. Stella è un personaggio di selvaggia purezza, ma anche dalla duttile consistenza, che sente e accoglie con benevolenza i propri limiti e le proprie ignoranze. Stop per una settimana e ripresa il 10 agosto (ovviamente giovedì…) con "Tanna", terzo film della rassegna che esplora una parte di un continente cinematograficamente sconosciuto. Due documentaristi anglosassoni, Bentley Dean e Martin Butler, entrano in contatto con gli aborigeni della tribù Yakel, nell’isola di Tanna in Oceania. Con gli abitanti del luogo che non conoscevano il cinema decidono, di girare un film di finzione. Su un canovaccio semplice e universale che ricalca le orme di Giulietta e Romeo i due registi imbastiscono il racconto. La rassegna si chiude giovedì 17 agosto con un piccolo classico dimenticato girato da un autore altrettanto ignorato dalle reti distributive televisive: "Harold e Maude" opera trasgressiva e controcorrente, nel quale si racconta dell’amore che un adolescente nutre per una anziana donna. Un film che gioca con la depressione, con la fine vita facendone materia da commedia e di puro divertimento.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, mercoledì 19 la presentazione del “Dizionario essenziale dei luoghi comuni e acronimi. Sciocchezzario contemporaneo nell’era cyber” di Federico

(538) Nuovo appuntamento con i “Mercoledì d’autore… libri in riva al mare”, l’iniziativa promossa dalla Casa Editrice Laruffa in collaborazione con l’Associazione Culturale Anassilaos, per presentare le novità editoriali della stagione. Mercoledì 19 luglio, alle ore 19.30, il Lido Stella

 

Marina, a Pentimele, ospiterà Francesco Maria Federico, autore del “Dizionario essenziale dei luoghi comuni e acronimi. Sciocchezzario contemporaneo nell’era cyber”. Un leggero pamphlet, contenente una raccolta di opinioni, osservazioni, sensazioni e ricordi personali dell’autore in merito ai tanti luoghi comuni e stereotipi che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana, per accompagnare il lettore alla scoperta, o riscoperta, delle mille contraddizioni contemporanee e delle loro ipocrisie. Francesco Maria Federico, nato a Melito Porto Salvo nel 1962, svolge da oltre venticinque anni la professione di avvocato, insieme al padre Paolo fondatore dello studio legale. E’ stato Presidente dell’AIGA, l’Associazione dei Giovani Avvocati, e magistrato onorario. Nella corso della sua attività professionale ha sempre dedicato grande attenzione, offrendo anche il proprio patrocinio gratuitamente, a quanti hanno subito e subiscono vessazioni di ogni genere, apparentemente legalizzate, da parte di datori di lavoro, banche, società finanziarie, multinazionali senza scrupoli. Ha inoltre assistito, come parte civile, chi nella propria città si è opposto coraggiosamente alle intimidazioni mafiose, denunciando gli estortori. Interverranno alla presentazione del libro, il giornalista Gianluca Ursini e il professore dell’Università Mediterranea, Domenico Marino.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 19 Nuova Solidarietà accoglie il Cardinale Montenegro

(537) Per mercoledì 19 luglio alle 16.30 presso il Parco Verde di Salice, Nuova Solidarietà ha organizzato e promosso un momento di riflessione sul tema “Migranti, tra accoglienza ed indifferenza”. Ospite d'eccezione sarà l'Eminenza Reverendissima Cardinale Francesco

 

Montenegro: Arcivescovo di Agrigento, Presidente di Caritas Italiana e Presidente della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute. A fare gli onori di casa ci penseranno il presidente di Nuova Solidarietà Fortunato Scopelliti e il direttore dell' 'Ufficio Famiglie' della diocesi don Simone Gatto. Interverranno inoltre, il diacono Enzo Petrolino, presidente della 'Comunità del diaconato' in Italia e don Nino Pangallo, direttore della Caritas di Reggio Calabria. Alfonso Canale, coordinerà le testimonianze programmate di esperienze inerenti al Servizio Civile Nazionale. Sono previsti i saluti istituzionali del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà e del Presidente del Consiglio regionale Nicola Irto.

 

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“Migrazioni”, l’accoglienza e l’integrazione in una partecipata manifestazione a Sant’Ilario dello Ionio (RC). Ospite il Sottosegretario alla Difesa, on. Rossi

(535) L'accoglienza, i risvolti sociali, l'impegno degli Stati, il lavoro degli operatori del settore e, soprattutto, l’unione tra i popoli: questi i temi che hanno fatto da filo conduttore per “Migrazioni – Oltre l’accoglienza… la dignità dell’uomo”, la manifestazione svoltasi domenica scorsa

 

alla Marina di Sant’Ilario dello Ionio (RC), organizzata da A.N.A.S. e Cooperativa Eurocoop Camini con il patrocinio dello Sprar e del Comune di Sant’Ilario. Dopo i saluti del Sindaco di Sant’Ilario Pasquale Brizzi, del Presidente della Eurocoop Camini Rosario Zurzolo e del Presidente regionale ANAS Calabria Gianfranco Sorbara, hanno approfondito l’argomento: Francesco Rao, presidente Dipartimento della Calabria dell'Associazione Nazionale Sociologi; Fulvio D’Ascola, portavoce nazionale Associazione Sociologi Italiani; Jorge Alberto Kaloustian, membro della Corte Nacional de Honor de la USTA; Antonio Lufrano, portavoce nazionale ANAS. Particolarmente significativa la testimonianza di Kader Diabate, 17 anni, della Costa d’Avorio, da soli 8 mesi in Italia, che parla già molto bene la nostra lingua e da settembre sarà regolarmente inserito al liceo linguistico di Locri. Kader ha detto di trovarsi molto bene in Calabria e ha elogiato il lavoro degli operatori dello Sprar; ama scrivere e sogna un futuro, qui, in Calabria. Ha concluso l’incontro l’on. Domenico Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa. In collegamento telefonico, l’intervento di Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, assente per motivi di salute. Dalle loro riflessioni emerge chiara l’immagine di un mondo in movimento e mutamento, con un futuro multi-etnico e multi-culturale. Come segno di speranza e di pace, in uno spazio ideato dal consigliere comunale Antonio Carneri, la comunità indiana, quella musulmana e quella cattolica, con l’Iman, il Baba e padre Lorenzo, in rappresentanza del Vescovo di Locri-Gerace Francesco Oliva (assente perché trattenuto altrove dalle gravi conseguenze del maltempo in alcune aree della Locride), sono stati piantati tre alberelli di ulivo. Nel corso della manifestazione, il presidente ANAS regionale Gianfranco Sorbara ha consegnato i diplomi di Ausiliari del Traffico ai corsisti promossi e ha premiato i giovani vincitori del concorso letterario “Alfredo Filippone”.

 

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Reggio di Calabria: Stanza101, “Note di Rivolta” una festa che ha ricordato i Moti

(534) “I Moti di Reggio quest’anno sono diventati una festa! Questo 14 luglio, circa un centinaio di ragazzi e meno giovani hanno gremito piazza Martiri della Rivolta, sita nel quartiere di Sbarre, per partecipare allo spettacolo “Note di Rivolta”, organizzato dalle associazioni Nfp e

 

Stanza101, per celebrare il 47esimo anniversario di quella Rivolta popolare che scosse tutta la città di Reggio Calabria. Voce della serata l’artista locrese Francesco Bono, il quale, fra una canzone e l’altra, è stato intermezzato da alcune letture tratte dal libro “Buio a Reggio” e che hanno raccontato alcuni momenti salienti delle radiose giornate reggine, mentre a fare da cornice alla piazza è stata allestita una mostra sui fatti di Reggio dall’archivio fotografico di Benito Di Pietro. La cronaca del 14 luglio, l’arrivo dei blindati in città, la Repubblica di Sbarre, il primo Consiglio regionale a Reggio, le provocazioni, gli scontri, le barricate, i feriti, gli arresti, storie che insieme alla musica hanno animato una piazza mai così tanto gremita forse dal giorno della sua inaugurazione. Insomma, una festa che ha unito diverse generazioni nella speranza che la memoria di quei giorni possa finalmente trovare spazio anche nella storiografia ufficiale e soprattutto possa finalmente diventare coscienza condivisa del popolo reggino. I Moti di Reggio, infatti, furono un’appassionata rivendicazione identitaria di tutta la città dello Stretto, senza distinzioni di sorta. Uno scatto d’orgoglio che ha unito i reggini nella più grande rivolta popolare in Italia dal dopo guerra ad oggi. A quasi 50 anni da quelle giornate infuocate sarebbe bello ed utile cominciare a riconoscere e valorizzare la memoria della Rivolta di Reggio, e forse una festa come quella di quest’anno può essere il primo passo per un nuovo approccio partecipato, ampio, pacifico e pacificante. A fine serata, piazza Martiri della Rivolta è stata perfettamente ripulita dagli organizzatori”. Stanza 101 – Cenacolo Culturale Impertinente.

 

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Reggio di Calabria: martedì 18 incontro sul tema “L’animazione e Walt Disney durante la Seconda Guerra Mondiale: convincimento ed auto convincimento”

(536) Rinviato per ragioni organizzative il previsto incontro su Edward Lear, l’Associazione Culturale Anassilaos Giovani propone per martedì 18 luglio sempre alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio una conversazione di Tito Tropea, Presidente di Anassilaos Giovani sul

 

tema “L'animazione e Walt Disney durante la Seconda Guerra Mondiale: convincimento ed auto convincimento”. Nel 25° anniversario delle stragi di Capaci (23 maggio 1992) e di Via d’Amelio (19 luglio del 1992) nelle quali persero la vita Giovanni Falcone, con la moglie Francesca Morvillo, e Paolo Borsellino e insieme a loro  gli agenti di scorta, la manifestazione si aprirà con un breve video dedicato ai due magistrati  e agli agenti della scorta realizzato da Giacomo Marcianò. Le guerre, è cosa risaputa, non si combattono soltanto con le armi ma anche, quasi in ugual modo, con la propaganda. Nei tempi passati lo si faceva con le memorie dei protagonisti che si sforzavano di giustificare le proprie iniziative. Nei tempi più recenti, nel Novecento, con i nuovi strumenti di comunicazione di massa: i giornali, la radio, il cinema. Persino la filatelia, per la sua diffusione, è stata ampiamente utilizzata durante la seconda guerra mondiale soprattutto dai Paesi dell’Asse e dall’Unione Sovietica con emissioni di propaganda alla guerra. Occorreva infatti spiegare al proprio popolo le ragioni del conflitto, presentare il nemico nella peggiore luce, stimolare il patriottismo e giustificare le inevitabili provazioni. A cavallo delle guerre mondiali l’animazione, soprattutto negli Stati Uniti, ebbe uno sviluppo prodigioso sia sul piano tecnico che su quello contenutistico. Nacquero personaggi che in breve tempo divennero celebri in tutto il mondo. Basti pensare a Braccio di Ferro, a Capitan America, a Bunny e soprattutto ai personaggi disneyani che ottennero un enorme successo. Si dice che in Italia lo stesso Mussolini fosse un ammiratore di Disney al punto da organizzare  a Palazzo Venezia le proiezioni dei suoi film. L'animazione non sfuggì dunque all’attenzione dei governi perché aveva anche il pregio, anzi la straordinaria potenzialità, di essere un efficacissimo mezzo educativo del popolo  potendo contare su una tridimensionalità senza pari fatta di colori, storie divertenti, immagini e suoni. Facendo leva su questa efficacia i cartoni animati ebbero un ruolo di grande rilievo nella complessa e articolata  opera propagandistica della seconda guerra mondiale e furono utilizzati da tutti i paesi in conflitto. L'incontro promosso da Anassilaos Giovani analizzerà, in sintesi, le diverse forme di utilizzo dell'animazione durante la seconda guerra mondiale con speciale riguardo agli Stati Uniti sia per l’ampia diffusione in quel paese dell’animazione sia perché dell’animazione “bellica” tedesca, italiana e di altre nazioni restano poche testimonianze. 

 

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Reggio di Calabria: il 20 luglio Sarah Jane Morris live a Piazza Castello per la chiusura del Festival delle Arti della Magna Grecia

(532) Sarah Jane Morris, il 20 luglio ritorna in Italia per un mini tour in luoghi storici, partendo da piazza Castello Aragonese di Reggio Calabria. Il live, incluso nella programmazione dell’Estate Reggina 2017, chiuderà il “Festival delle Arti della Magna  Grecia”, progetto finanziato

 

dall’intervento “Creazione del distretto culturale e relativa programmazione ed organizzazione di eventi di rilevanza nazionale ed internazionale” PISU di Reggio Calabria POR FESR 2007-2013 – PAC Calabria ed organizzato dell’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le Quinte”, in partenariato con l’associazione “Kalabria 2001” e il Dopolavoro Ferroviario. Le atmosfere acustiche e la voce di Sarah Jane Morris si uniscono ad uno scenario suggestivo, con il Castello Aragonese che farà da sfondo alle evoluzioni vocali della cantante britannica, unita alle chitarre di Tony Remy e Scott Firth insieme al basso acustico di Henry Thomas. Sprazzi di acustic rock blues, venature soul and pop, contrappunti jazz, con la contaminazione musicale che diventa il segno distintivo di Sarah Jane Morris. La sua carriera si espande per la versione di “Don’t leave me this way “cantata insieme a Jimmy Sommerville dei Communards, che diventa un grande successo. In Italia il grande pubblico la conosce nel 1991 per la partecipazione al Festival di Sanremo, dove ha cantato in coppia con Riccardo Cocciante “Se stiamo insieme”. La sua lunga carriera è costellata da tante collaborazioni, dall’opera rock con Peter Hammill al duo con l’artista iraniana Mahsa Vahdat. Sono  tanti i suoi lavori discografici, con il primo disco pubblicato nel 1989, passando per altri dieci album, fino ad arrivare all’ultima uscita datata 2016, album intitolato “Compared to what”, realizzato con il chitarrista Antonio Forcione. Il concerto di Reggio Calabria vivrà di atmosfere tranquille, cadenzate da canzoni che affrontano tematiche sociali e razziali, come quelle contenute nel penultimo disco “Bloody Rain” o bellissime reinterpretazioni di brani di Bob Dylan, Sting, Etta James e Janis Joplin, con la bravura dei musicisti che possiedono un  grande background musicale. Tony Remy alla chitarra, ha suonato con Herbie Hancock, Simply Red, Incognito, Crusaders, Jack Bruce; Scott Firth alla chitarra ha suonato con Joan Armatrading, Elvis Costello, Steve Winwood, Tony Braxton e Morcheeba e dal 2009  fa parte della band  post punk Public Image Ltd; Henry Thomas al basso in Inghilterra è un’istituzione musicale, è il cofondatore del programma televisivo della BBC ”Rockschool” ed ha suonato con Crusaders, Working Week, Paul Weller, Hot Chocolate, Van Morrison, Randy Crawford.  Sarah  Jane Morris in concerto  si immerge nei luoghi della storia, concludendo il “Festival delle Arti della Magna Grecia” un progetto culturale lungo quattro mesi, che fino al 20 luglio valorizzerà i siti culturali della città di Reggio Calabria, con incontri, visite guidate, laboratori per bambini e la mostra “Reggio e i Miti della Magna Grecia” visitabile presso il Castello Aragonese che domenica 16 luglio avrà un’apertura straordinaria serale dalle 19 alle 22 nell’ambito delle aperture estive per i musei e siti archeologici previsti dalla Soprintendenza archeologica, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e Provincia di Vibo Valentia e il Comune di Reggio Calabria. L’ingresso al concerto di Sarah Jane Morris sarà gratuito, con posti  a sedere fino ad esaurimento, nella location suggestiva della piazza antistante il Castello Aragonese, illuminato da diversi colori, in una notte in cui la musica di qualità fermerà il tempo e chiuderà la sfida vincente del FAMAG. Per info: www.festivalartimagnagrecia.it. (Foto Marco Costantino).

 

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Reggio di Calabria: Museo Diocesano e DidArt, giovedì 20 la presentazione di “Appunti per un naufragio” di Davide Enia

(530) Il 20 luglio h 19 nel Cortile dell’Arcivescovado la Delegazione di Reggio Calabria del FAI promuove la presentazione del libro Appunti per un naufragio di Davide Enia (Sellerio Editore). Introdurrà l’incontro letterario il prof. Vito Teti, docente di Antropologia dell’Università della

 

Calabria, e interverranno la giornalista Anna Mallamo, capo redattore Cultura di Gazzetta del Sud, e l’arch. Rocco Gangemi, presidente FAI Reggio Calabria. Sarà presente l’autore. Appunti per un naufragio è un romanzo: racconta ciò che sta accadendo nel Mediterraneo, le traversate, i soccorsi, gli approdi, le morti; parla del rapporto tra lo scrittore e il padre che guardano la storia svolgersi davanti ai loro occhi, nel mare di Lampedusa. Davide Enia (Palermo, 1974) è drammaturgo, attore e romanziere, autore e interprete di Italia-Brasile 3 a 2 (Sellerio, 2010), Scanna, I capitoli dell’infanzia, per i quali vince i più importanti premi del teatro italiano. Ha pubblicato anche i romanzi Così in terra (2012) e Uomini e pecore (2014), e con Sellerio Maggio ’43 (2013). L’evento letterario s’inserisce nel ricco cartellone de La Bellezza narrata promosso dal Progetto Chiese Aperte, a cura dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova e dell’Associazione DidArT Didattica Arte Territorio, e si avvale della collaborazione di TCI Club di Territorio di Reggio Calabria, Legambiente Circolo di Reggio Calabria e Libreria Nuova Ave, punto FAI della città, ove lo scrittore sarà presente anche al mattino del 20 luglio per incontrare i lettori. Al Cortile dell’Arcivescovado si accede da via Tommaso Campanella, 63 o da via Cimino, 24. Nell’occasione il Museo diocesano dalle h 18 sarà visitabile con ingresso gratuito.

 

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Reggio di Calabria: Premio Anassilaos “il dovere della memoria”

(531) In occasione del 25° anniversario delle stragi di Via Capaci (23 maggio 1992) e di Via d’Amelio (19 luglio del 1992) nelle quali persero la vita Giovanni Falcone, con la moglie Francesca Morvillo, e Paolo Borsellino  e insieme a loro gli agenti di scorta ed  Emanuela Loi, la

 

prima, per fortuna l’unica, donna delle forze dell’ordine a cadere in un agguato di mafia, alla cui figura l’Associazione Anassilaos ha intitolato alcuni anni fa la propria sezione femminile nel corso di una cerimonia ufficiale con la partecipazione del  compianto Prefetto Luigi De Sena, il Premio Anassilaos, che nel corso degli anni ha reso omaggio ai caduti ed espresso gratitudine a coloro che ancora oggi – magistrati e uomini e donne delle Forze dell’Ordine – difendono la nostra libertà e tutelano la nostra sicurezza, si propone nella 29^ edizione della manifestazione di rendere loro omaggio e di ricordare Emanuela Loi, nel 50° della sua nascita avvenuta il 9 ottobre 1967. L’esercizio di una qualsiasi attività culturale – scrive il Presidente del Premio Stefano Iorfida – sarebbe infatti un gioco ozioso se fosse disgiunto dall’impegno concreto verso la realtà che ci circonda. Per questo il Sodalizio reggino, anche nell’ambito del prossimo premio, come già in passato, si propone di scavare nel solco della memoria e della nostra  storia più recente per tirarne fuori il tesoro e la ricchezza, tutta umana, di vite spezzate che si offrono al nostro  cuore e alla nostra testa, al sentimento e alla ragione, come  esempi da additare alle più giovani generazioni  e alle donne e uomini della nostra terra, bella e amara. Abbiamo chiamato tale impegno – prosegue Iorfida -il dovere della memoria ma siamo anche consapevoli che esso sia insufficiente se disgiunto da una concreta attenzione, anzi  da una estrema tensione morale, verso la legalità  e contro “il male” perché la criminalità organizzata non è soltanto illegalità, cioè violazione di norme e leggi , ma anche e  soprattutto – in senso etico e religioso, almeno per un credente – il  male. “La ’ndrangheta – ha detto Papa Francesco – è questo: adorazione del male e disprezzo del bene comune. Questo male va combattuto, va allontanato! Bisogna dirgli di no!… (Dall’Omelia nella Spianata di Sibari, 21 giugno 2014). Per questo nel rendere omaggio ai “caduti”  avvertiamo il bisogno  di stringerci  in maniera solidale a coloro che – magistrati o esponenti delle Forze dell’Ordine, ufficiali o semplici graduati – il male hanno combattuto, sacrificando spesso  anche  la vita a tale “missione” e a coloro che ancora oggi, “eroi del quotidiano” o “eroi di tutti i giorni”,  il male  combattono. Emanuela Loi e tutti gli altri sono per noi degli eroi – un eroismo che nasce “dall’esercizio coerente e consapevole della virtù” (come ebbe a dire nel 2002 l’allora Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu) – e oggi costituiscono un esempio per i giovani che non vogliono farsi ammaliare dalle lusinghe della ‘ndrangheta, della mafia della camorra né  vendere la propria vita e, insieme ad essa, l’anima alla criminalità organizzata. “So che è pericoloso lavorare qui, ma faccio il mio mestiere” era solita dire e aggiungeva “Se ho scelto di fare la poliziotta non posso tirami indietro. So benissimo che fare l’agente di polizia in questa Città (Palermo) è più difficile che nelle altre, ma a me piace”. Non esistono forse migliori parole per manifestare un eroismo così antieroico che nasce- come ebbe a dire nel 2002 l’allora Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu “dall’esercizio coerente e consapevole della virtù”. Così Emanuela Loi, giovane agente della  Polizia di Stato andava incontro al suo destino nella calda  estate di quella  Palermo di cui così parlava  il giudice Paolo Borsellino “Non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla; perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non piace, per poterlo cambiare”. Emanuela era una donna giovane. Sognava una vita normale ma aveva scelto un lavoro difficile. Desiderava fin da piccola di fare il poliziotto e c’era riuscita. Nata a Sestu, un piccolo centro in Provincia di Cagliari come tanti giovani del nostro Mezzogiorno aveva coronato una vocazione e scelto un mestiere. I suoi sogni di donna, di sposa futura e di poliziotta, si infransero per lei nella tragica estate del 1992 in un Italia pronta alle vacanze, da poco scossa dalla strage di Capaci nella quale avevano trovato la morte Giovanni Falcone, la moglie e la scorta. Era stata da poco chiamata a far parte della scorta – tra i servizi di un agente delle Forze dell’Ordine forse quello più delicato e rischioso – di Paolo Borsellino. Emanuela ne era consapevole ma faceva parte del suo lavoro accettare il rischio e questo ne fa “una eroina moderna”. Eroe infatti non è chi, o non è solo chi, spavaldamente compie gesti eclatanti  manifestando sprezzo per la vita ma colui che in silenzio compie il proprio dovere ben conscio dei rischi e dei pericoli che comporta tale esercizio. In questo senso Emanuela Loi è ben a ragione una eroina come eroi sono tutti quegli uomini.

 

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Franco Iacopino: “Il mio sogno? Realizzare un museo sulla Reggina”. L’ex segreteraio generale di Reggina, Catanzaro e Modena ospite di Massimo Calabrò su Reggio TV nella trasmissione “10 domande”

(410) “Il mio sogno? Realizzare un museo sulla Reggina”. Lo ha detto l’ex segretario generale della Reggina Franco Iacopino nel corso della puntata numero 11 di “10 domande”, l’appuntamento settimanale in onda su Reggio Tv, canale 14, ideato e condotto dal giornalista Massimo Calabrò.

 

Cinquantaquattro anni da dirigente sportivo, 42 nella Reggina, 2 a Catanzaro e 10 a Modena, questi i numeri di Franco Iacopino nel mondo del calcio. Inizia giovanissimo con Dolfin e Granillo e poi il percorso più noto. “Il museo è un grande sogno, materiale, come puoi immaginare  – ha detto Iacopino a Massimo Calabrò durante l’intervista – ne ho tantissimo”. Esclusa una ipotesi di coinvolgimento della Reggina di Praticò, l’ex segretario generale di Reggina, Catanzaro e Modena ha aperto l’album dei ricordi. Tantissimi gli aneddoti raccontati, anche quello di possedere oltre 750 cappellini. La puntata andrà in onda sabato 3 giugno alle ore 12 e 15 con repliche domenica 4 alle 15,30, mercoledì 7 alle ore 22 e 45 e giovedì 8 giugno alle 19,45.

 

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Lo zafferano calabrese in mostra a Golosaria Veneto. L’azienda giovanile del crotonese sbarca a Padova all’insegna del superfood

(408) Siberene è l’antico nome di Santa Severina in provincia di Crotone, dominata dall’antico castello normanno. Alle falde del borgo antico si estendono tradizionalmente, fin quasi sul mare jonico, gli oliveti, i vigneti, i campi di cerali. Tra questi spiccano da poco le produzioni

 

innovative dell’azienda agricola giovanile Cuore Verde Siberene che oltre a produrre bacche di Goji Italiano nell’ambito della Rete di Imprese “Lykion” ha introdotto la coltura dello zafferano: Zafferano Siberene. Tutto coltivato in bio, sia Goji che Zafferano all’insegna delle produzioni nutraceutiche che ben si prestano in un territorio vocato e molto caldo come quello crotonese. E dalla Calabria a Padova il “rosso che fa bene” ha spopolato alla manifestazione “Golosaria Veneto” con Paolo Massobrio e Marco Gatti padrini d'eccezione e gli chef Raimondo Mandolia ai fornelli e Massimo Manfredi ai cocktail per declinare l'oro rosso calabrese e il miele allo Zafferano Siberene. Dall’aperitivo d’autore con il Vodka Tonic con pistilli di Zafferano Siberene e gli assaggi di miele allo Zafferano Siberene abbinato al rinomato pecorino crotonese, e ai biscotti della tradizione, fino al tortello allo Zafferano Siberene, il menu nutraceutico ha ricevuto gli apprezzamenti di pubblico e di critica gastronomica di settore. Soddisfatti Simona, Francesca, Daniele e Giuseppe di Cuore Verde Siberene per questo lancio ufficiale del loro prezioso prodotto sul mercato nazionale, visto che le prenotazioni ricevute non solo superano di gran lunga le aspettative ma fanno si da rendere necessario l’incremento della produzione dei ricercatissimi pistilli. E siamo solo agli inizi. Già nell’ambito della Rete di imprese “Lykion” si stanno progettando altri prodotti al Goji Italiano e Zafferano Siberene per offrire antiossidanti e benessere, salute ed energia “made in Italy”, all’insegna del bio e della nutraceutica, grazie agli esclusivi  “red superfruits”. Info: www.zafferanosiberene.it; su FB: cuoreverdesiberene

 

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Cittanova (RC): mercoledì 7 la cerimonia di premiazione del I° Concorso giornalistico “Lions Club Polistena Brutium dal titolo: “Che faccio resto nella mia terra o vado via?”

(409) Il 07.06.2017 alle ore 10:00 a Cittanova, presso l’Aula Magna del Liceo Classico Vincenzo Guerrisi, si terrà la premiazione del I° Concorso Giornalistico “Lions Club Polistena Brutium” dal titolo: “Che faccio resto nella mia terra o vado via?”. Nel presentare il convegno, in

 

occasione del quale saranno consegnati i premi agli alunni risultati vincitori, l’avvocato Antonino Napoli, presidente del Lions Club Polistena Brutium ha ricordato la finalità del concorso: “La Piana di Gioia Tauro – ha affermato l’avvocato Napoli – non è solo un’entità geografica ma la nostra terra, quella in cui siamo nati ed in cui viviamo, anche se le condizioni economiche e sociali inducono, a volte, alla rassegnazione che nulla può cambiare.  Molti giovani pensano che la soluzione migliore sia quella di emigrare, nel Nord dell’Italia o addirittura all’estero, a causa dell’incertezza economica e dei contesti sociali e culturali che isolano e non aggregano e che ne ostacolano il progresso, altri, invece, ritengono che è ancora possibile pensare di rimanere, o ritornare dopo aver completato gli studi, per contribuire a migliorare la nostra economia e la condizione sociale e culturale. Il progetto – ha concluso il presidente Napoli – ha come fine quello di comprendere ed esaminare le reali aspettative dei nostri giovani, se hanno ancora speranza nel futuro, quali potrebbero essere le idee e gli strumenti per lo sviluppo della nostra terra o se, invece, per loro si trova in uno stato di abbandono, anche da parte delle istituzioni, irreversibile”. Parteciperanno al convegno in qualità di relatori: l’Avv. Antonino Napoli, presidente Lions Club Polistena Brutium; Don Pino De Masi, Referente di Libera; l’Ing. Domenico Gangemi, Scrittore; la Dott.ssa Carmela Barbalace, Assessore Regionale allo Sviluppo Economico e delle Attività Produttive; il Dott. Rocco Cosentino, magistrato e scrittore, il Dott. Antonio Salvati, Magistrato; il Prof.  Daniele Cananzi, Professore di Filosofia del Diritto all’Università degli Studi di Roma la “Sapienza”. E’, altresì, prevista la partecipazione delle seguenti autorità lionistiche: Prof.ssa Silvana Porcella Fonti, Presidente Zona 28 Distretto Lions 108 YA; Dott.ssa Caterina De Stefano, Presidente di X Circoscrizione Distretto Lions 108 YA, Ing. Nicola Clausi, 2° Vice Governatore eletto Distretto Lions 108 YA e Dott. Paolo Gattola, 2° Vice Governatore Distretto Lions 108 YA.

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