Reggio di Calabria: sabato 16 Marco Cavallaro al “Cilea” con “Se ti sposo mi rovino”

(889) E’ una commedia che strapperà tantissime risate, precisamente “farà ridere ogni 17 secondi”. Parola dell’autore, regista e interprete siciliano Marco Cavallaro protagonista del terzo appuntamento della stagione teatrale dell’Officina dell’Arte con la sua pièce “Se ti sposo mi

 

rovino” in scena al teatro “Cilea” il prossimo 16 Dicembre. “Ho scritto questa commedia facendo ruotare la storia intorno ad Ugo, il fedele maggiordomo che interpreto e che si trova in mezzo alla confusione di donne creata dalle proposte di matrimonio del padrone. In questo testo, ho indossato una doppia veste di attore e spettatore  cercando di cogliere ciò che davvero si vuole vedere a teatro ma soprattutto, far ridere con intelligenza e non con battute volgari. Sul palco insieme a me, ci saranno bravissimi attori con i quali ci divertiamo tantissimo e, ormai, siamo arrivati quasi a 100 repliche. Sono tutti ragazzi che non vedono l’ora di abbracciare Reggio Calabria, di respirare il calore di una città accogliente e bella ma che deve sicuramente rialzare la testa. Il pubblico si innamorerà dei personaggi interpretati da Alberto Barbi, Ramona Gargano, Olimpia Alvino, Ludovica Bei e poi c’è una figlia di questa terra, Valentina Tramontana una reggina doc”. In un turbinio di bugie e di porte che si aprono e si chiudono, il maggiordomo Ugo sarà al centro di una serie di girandole per non far incontrare le malcapitate e, soprattutto, per non concludere alcun matrimonio. “Grazie alla compagnia teatrale Officina dell’Arte calcheremo uno dei palchi più prestigiosi della nostra Italia, il teatro Cilea, e non possiamo che apprezzare l’atto d’amore per Reggio Calabria degli organizzatori e brillanti interpreti Peppe Piromalli e Antonio Malaspina – afferma il regista Cavallaro – Ho accettato subito il loro invito perché sono degli attori meravigliosi, pazzi, incoscienti come lo sono io che continuo a produrre spettacoli grossi. L’Officina dell’Arte lavora bene e riesce a far tornare la gente a teatro. Sono contento che il teatro sia sempre pieno e che il pubblico veda opere che arricchiscono l’anima. Spero che Reggio rinasca e torni ad essere quella città di una volta. Senza cultura non si può avere un domani, non c’è possibilità di un futuro e l’Officina dell’Arte sta facendo questo. Sta consegnando un bel futuro a Reggio Calabria”.

 

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Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, venerdì 1 conferenza “La migrazione degli uccelli: sul mare, sulla Terra e sulla Luna?”

(888) Il Planetario Pythagoras Citta Metropolitana di Reggio Calabria ha aderito all’avvio pubblico di manifestazione di interesse per la realizzazione di eventi culturali emanato dall’Amministrazione comunale di Reggio Calabria denominato: Natale 2017. “Sotto le stelle di Natale” è il

 

programma che il Planetario Pythagoras propone per le festività natalizie. L’obiettivo è quello di contribuire ai processi di inclusione sociale a livello individuale convinti che partecipare alle attività culturali può produrre esiti positivi non solo a livello individuale, quali l’incremento dell’autostima o della creatività, ma anche a livello dell’intera comunità quale “catalizzatore” per la rigenerazione sociale. Il programma ha inizio venerdì 1 dicembre alle ore 20.30, presso il Planetario Pythagoras Città Metropolitana Reggio Calabria, con l’intervento del Dott. Sergio Tralongo, Direttore Parco Nazionale dell’Aspromonte, che tratterà un argomento affascinante come quello della migrazione degli uccelli. Il titolo della conferenza è quanto mai accattivante "La migrazione degli uccelli: sul Mare, sulla Terra… e sulla Luna?” La migrazione è uno dei fenomeni più impressionanti della natura, da sempre l'uomo ha cercato di dare un significato al grande viaggio degli uccelli, spesso immaginando spiegazioni originali e talvolta davvero bizzarre. L'Italia rappresenta un passaggio obbligato durante le migrazioni. Le indagini condotte hanno permesso di constatare alcune tendenze. In autunno si è osservata una prima corrente migratoria che scorre parallela alle Alpi da est ad ovest e prosegue lungo le regioni costiere del Mediterraneo ed una seconda che tende ad attraversare in diagonale la penisola in direzione sud-ovest. Circa i 2/3 di tutti gli uccelli migratori si spostano di notte. Volano ad altitudini tali da impedirne normalmente l'individuazione. Soltanto osservatori attenti riescono a percepire, in alcune notti, i richiami di diverse specie. Osservando il disco lunare illuminato attraverso un cannocchiale, in autunno e in primavera, è possibile vedere passare di tanto in tanto un uccello. Sarà una serata interessante, anche perché il fenomeno migratorio riveste grande interesse per il nostro territorio. Il Dott. Tralongo illustrerà le caratteristiche di questo fenomeno, le diversità modalità di studio, il collegamento con la Luna. Infatti, osservando attraverso un cannocchiale, in autunno e in primavera, nelle notti di plenilunio, è possibile vedere passare di tanto in tanto un uccello giacché i 2/3 di tutti gli uccelli migratori si spostano di notte. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

 

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Cosenza: il “Sarra-Quasimodo” prepara i profili del futuro

(887) Come rendere sistematica la collaborazione tra scuola e mondo del lavoro è il tema del seminario di studi, con tavola rotonda, organizzato dall’IIS-ITCG “Serra-Quasimodo” di Cosenza per domani, venerdì 1 dicembre 2017. L’incontro, dal titolo “L’istruzione tecnica nello

 

sviluppo del territorio: quale ruolo?”, che si terrà nella sala convegni dell’Istituto Superiore, con inizio alle ore 9.00, metterà in evidenza l’importanza della formazione erogata dagli Istituti tecnici come diversa modalità di acquisizione delle conoscenze e delle competenze. Si parlerà della necessità di un percorso formativo più qualificato e adatto a tutti quei giovani che, oltre a una possibile esperienza negli Enti pubblici o nelle aziende private, vogliono intraprendere la libera professione, offrendo un contributo innovativo con cui superare la tradizionale separazione tra i classici momenti formativi, che si svolgono in aula, con dei diversi momenti applicativi, da far svolgere in azienda, che possono rispondere meglio ai bisogni individuali di formazione dello studente e alle necessità di risorse umane competenti, espresse dal mercato del lavoro. I lavori si apriranno con l’intervento della Dirigente Scolastica Loredana Giannicola. Seguiranno le relazioni di: Olimpia Affuso, Docente del Dipartimento di Sociologia dell’UniCal, che tratterà “L’istruzione tecnica come leva  di sviluppo per il Sud Italia”; Gabriella Naso, docente, che illustrerà “I limiti e le opportunità dell’Alternanza Scuola-Lavoro”; Pippo Callipo, imprenditore, con un intervento autobiografico che parlerà di “Storia di un’impresa di successo”; Sarino Branda, Direttore di Confindustria Cosenza, aprirà la discussione su “I nuovi scenari del lavoro: futuro è impresa”; Fabiola Via, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Cosenza, sul “Ruolo delle future professioni tecniche nel nostro territorio”. Seguirà una tavola rotonda, moderata dal giornalista Valerio Caparelli.

 

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Un sogno per Amatrice: iniziativa solidale che dalla Calabria arriva al cuore di Amatrice

(883) Ad un anno dal terremoto che ha devastato Amatrice e gli altri comuni del centro Italia, il team dei Cofanetti di Coccole – giovane startup calabrese – decide di far partire "un cofanetto di coccole per Amatrice". L’intero ricavato delle vendite della “Scatola dei Sogni”

 

sarà totalmente destinato alla ricostruzione della Biblioteca Comunale di Amatrice e le scatole donate dalle aziende, saranno consegnate fisicamente ai bambini di Amatrice, in occasione della Festa dell’Epifania, affinché ogni bambino possa ripartire dalla cultura per costruire il futuro che sogna. Cos'è la Scatola dei sogni? Un cofanetto Made in Italy, ideato da MeniaCutrupi (CEO di Cofanetti di Coccole) e da suo figlio Giuseppe (8 anni), dedicato ai bambini, piccoli fabbricanti di Sogni composto da una scatola contenente un kit per colorare, il quaderno dei sogni, con astuccio completo di colori e temperamatite, l'attestato di Sognatore Ufficiale e una "sacca portasogni" per portarli ovunque.Il quaderno dei Sogni con su scritto gli ingredienti giusti per "un mondo migliore", con illustrazioni a misura di bambino da colorare e frasi motivazionali attraverso cui i piccoli fabbricanti, possono iniziare a comprendere l'importanza di credere che la costruzione di un futuro migliore debba necessariamente partire dalla realizzazione dei propri Sogni. "Un cofanetto per Amatrice" è un'iniziativa rivolta non solo ad aziende, amministrazioni comunali, cittadini ed imprenditori che vogliono dare il loro contributo solidale attraverso il semplice acquisto di una o più Scatole dei Sogni" ma anche a Istituti Scolastici di ogni ordine e grado. La motivazione che ha spinto l'imprenditrice reggina a intraprendere questa iniziativa è stata l'invito – per la seconda volta – in Parlamento, a rappresentare la sua terra in occasione del III° forum “Formazione all’amatriciana – competenze, scenari ed opportunità”, arrivato dall’ideatore del Forum, Sergio Gaglianese. Nel rappresentare la Calabria MeniaCutrupi vuol dare un messaggio chiaro: “la Calabria è una terra ricca di opportunità, di talenti e risorse. Una terra generosa che, nonostante i suoi problemi, cerca di emergere dalla crisi attraverso progetti e iniziative di valore contribuendo alla rinascita di un territorio che, seppur geograficamente lontano, sente profondamente vicino.” Tutte le aziende che avranno acquistato i cofanetti avranno per un anno il loro logo inserito nell'apposita sezione "Un sogno per Amatrice" presente su www.cofanettidicoccole.it.In caso di acquisto superiore a 20 scatole da parte della stessa azienda, questa avrà il proprio logo stampato su ogni scatola che consegneranno ai bambini di Amatrice. La Scatola dei Sogni per Amatrice è disponibile online su http://www.cofanettidicoccole.it/cofanetto/scatola-dei-sogni-amatrice/ Il pacchetto per le aziende "Cofanetto aziende per Amatrice" è online su http://www.cofanettidicoccole.it/cofanetto/aziende-per-amatrice/ L’azienda confida in una grande risposta da parte di tutto il territorio affinché la Calabria possa mostrare il suo lato migliore, generoso e solidale.

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Crotone: sabato 2 il convegno “Qualcuno mi renda l’anima”. Il CPO del Tribunale affronta il problema degli abusi sui minori e del drammatico fenomeno della pedofilia

(882) “Qualcuno mi renda l’anima” è il titolo del seminario su “Abuso e Pedofilia” che si terrà sabato 2 dicembre 2017, alle ore 10.00, presso il Palazzo di Giustizia di Crotone, organizzato dal Comitato Pari Opportunità del Tribunale di Crotone e dal Consiglio dell’Ordine degli

 

Avvocati del Tribunale di Crotone, in collaborazione con la Sezione Distrettuale di Catanzaro dell’associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani, la Società Italiana di Scienze Forensi e le associazioni Green Zoe e Cammino. Un tema particolarmente delicato cui prenderanno parte importanti personalità di tutti quei settori professionali, sociali e civili che studiano e lavorano quotidianamente per contrastare gli effetti devastanti e criminali di questo terribile fenomeno. Gli interventi di apertura del convegno, moderato dal giornalista Valerio Caparelli, sono stati affidati a: Maria Vittoria Marchianò, Presidente del Tribunale di Crotone; Salvatore Iannotta, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Crotone; Giuseppe Capoccia, Procuratore della Repubblica del Tribunale di Crotone; Abigail Mellace, Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Crotone; Giovanna Pignolo, Presidente del Comitato Pari Opportunità del Tribunale di Crotone e di Rete Calabria; Raffaella Dattolo, GOT e Presidente onorario del Comitato Pari Opportunità. Degli aspetti e degli interventi sul fenomeno, relazioneranno: Alessandra Angiuli, giudice tutelare; Tonia Colella , psicologa e criminologa; Donatella Nucera, avvocato del direttivo nazionale di Cammino; Margherita Corriere, avvocato e Presidente dell’AMI, Sezione Distrettuale di Catanzaro; Rossella Lo Prete, assistente sociale ed esperta in scienze psicologiche; Marco Pingitore, psicologo, psicoterapeuta, criminologo e presidente della SISF che, oltre a illustrare i contenuti principali della Cartella di Noto, proporrà all’uditorio una simulazione di perizia e di audizione con tecniche di raccolta di una testimonianza da minore. Agli avvocati che prenderanno parte ai lavori formativi del seminario verranno attribuiti 4 crediti formativi. Un convegno estremamente importante, quanto atteso da chi opera in ambito giudiziario, medico e assistenziale, che vuol rappresentare soprattutto un rilevante strumento informativo nell’ambito della protezione di bambini e adolescenti, rivolgendosi a tutti gli adulti di riferimento, ovvero i genitori, gli insegnanti e i tanti operatori del settore, per sensibilizzarli su un tema così delicato e per formarli a riconoscere quelli che potrebbero essere i campanelli di allarme di un disagio.

 

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La pasta nutraceutica al Goji Italiano, è “Filotea” a presentarla a Torino l’1 dicembre

(880) Di nutraceutica se ne parla da un ventennio così come di alimentazione salutistica. Ma è grazie al GOJI ITALIANO che da alcuni anni i “superfood” diventano realtà: i prodotti che contengono le composte, le puree o le bacche fresche bio di GOJI ITALINO diventano ricchi di

 

antiossidanti e polifenoli, con livelli elevatissimi di ORAC (capacità antiossidante di un alimento contro i radicali liberi). “Filotèa” con la sua pasta artigianale all’uovo e le paste all’uovo aromatizzate, inaugura la linea di pasta salutistica, proponendo la propria Pasta all’uovo al GOJI ITALIANO bio e in particolare le fettuccine. Il famoso pastificio marchigiano conosciuto nel mondo per l’alta qualità della pasta confezionata artigianalmente in confezioni di design, ha sperimentato con successo la nuova pasta della salute presso il proprio stabilimento di Ancona, integrando nell’impasto di base la purea di Goji Italiano bio ed ottenendo una prodotto dal colore e dal gusto più intensi  e soprattutto dalla grande valenza salutistica.  E’ noto, grazie alle ricerche svolte dalle Università che collaborano con la filiera multiregionale del Goji Italiano, che bastano poche decine di grammi di purea per chilogrammo di impasto (farine, acqua, uovo), per ottenere una pasta con livelli di ORAC superiori a 5.000 per 100 g di pasta. “Se si pensa che a fini antiossidanti per l’organismo, un adulto necessita di una “dose” giornaliera  di unità ORAC da 3.000 a 5.000, è evidente che con un piatto di pasta nutraceutica al Goji italiano la dieta giornaliera assume un significato diverso ed importante, certamente rivoluzionario, dal punto di vista anche nutrizionale” afferma l’agronomo Rosario Previtera, presidente della Rete di imprese “LYKION” per la filiera multiregionale del Goji Italiano. Pietro Giugliarelli, titolare di Filotea, è orgoglioso di questa referenza innovativa, che si aggiunge alla linea di paste speciali: “Presenteremo la nostra pasta al Goji italiano nel moderno store di Torino, presso il quale abbiamo inteso intraprendere ed offrire un nuovo approccio alla pasta, intesa come esperienza a tutto tondo per i consumatori e per gli appassionati, ma anche per i professionisti del settore. Partiremo con i laboratori incentrati sulla nutraceutica e la cucina della salute, con eventi a tema, tra cui le cene e i cooking show dedicati alle produzioni italiane di eccellenza con grande valenza indentitaria e soprattutto salutistica”. “The Pasta Esperience Store” di Filotea a Torino, nei pressi di Porta Palatina, rappresenta proprio tali obiettivi e diventa luogo di culto per gli amanti della pasta e del cibo sano e soprattutto che fa bene alla salute. Il grande evento previsto per l’1 dicembre 2017 offrirà infatti questo e tanto altro. Si partirà alle ore 18,00 con la Conferenza stampa di presentazione della nuova pasta al Goji italiano bio. Alle ore 19,00 è previsto il primo evento di “Filotea Nutri-Lab” il laboratorio di cucina e pasticceria nutraceutica: Anna Aloi, gastronoma e conduttrice televisiva insieme alla chef Fabiana Scarica, vincitrice di Top Chef Italia 2017, guiderà i partecipanti nella realizzazione di piatti e finger food nutraceutici al Goji italiano. Seguirà alle 21,00 la Cena “Filotea – Show Eat”. Il menu completo ideato e realizzato da Fabiana Scarica verrà commentato durante la cena guidata da Anna Aloi, alla scoperta sia della pasta di Filotea cucinata in diverse varianti sia dei prodotti al Goji Italiano facenti parte del paniere “Nutracè-Bontà e benessere”. Tra questi spiccano il salame al Goji italiano del Salumificio delle Langhe Chiapella, gli originali dessert al Goji Italiano e Zafferano Siberene e il Pangoji, il panettone al Goji italiano, bergamotto e olio EVO della pastry chef Stella Fiorino. E poiché il Made in Italy è anche moda, sarà possibile ammirare anche gli abiti originali in fibre naturali e i tessuti con ricami personalizzati dell’atelier d’arte torinese “Modello Unico”. Dunque, un nuovo tassello gastronomico-culturale importante ed accattivante per una Torino sempre più attenta al cibo di qualità ed innovativo.

Per info: info@gojiitaliano.com – Lo SPOT 2016 – Il Videoclip 2016

 

Il MAGAZINE: https://issuu.com/gojiitaliano

 

Su FB: GOJI Italiano –  Su G+: Goji Italiano – Su You Tube: Goji Italiano

 

Sito web: www.gojiitaliano.com

 

Rete di Imprese “LYKION” per la Filiera multiregionale del GOJI ITALIANO

 

Via Nazionale, 668 – 89018 Villa San Giovanni (RC)

 

Tel. 0965/79.43.23 – rete.lykion@gojiitaliano.com

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Cassano all’Ionio (Cs): Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, il 13 e 14 dicembre “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità”

(872) Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide aderisce alla Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità promuovendo per il 13 e per il 14 dicembre 2017, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, alcune attività didattiche, rivolte soprattutto ad un pubblico scolastico,

 

per accrescere la conoscenza dei beni archeologici e paesaggistici del territorio della Sibaritide al fine di favorire il processo di integrazione sociale attraverso l’uso del museo come luogo di incontro e scambio di esperienze interculturali. Il programma disposto da Adele Bonofiglio, direttore del museo e da Anna Lucia Casolaro, responsabile dei Servizi Educativi, prevede:

Laboratorio didattico “Archeologia e natura”

 

Visita guidata

 

La Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità ricorre il 3 dicembre. Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide la celebra in data successiva per permetterne la partecipazione al mondo della Scuola. Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

 

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)

 

Direttore: Adele Bonofiglio

 

mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

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Palmi (RC): “ArcoIris”, sabato 25 convegno “Voce alle donne, il silenzio è carnefice”

(871) "In occasione della 18esima giornata mondiale contro la violenza sulle donne lo Studio di Psicologia e Psicologia Applicata “ArcoIris”, con sede in via Prato 3 a Palmi, organizza un incontro per riflettere sul tema della violenza di genere e combattere maltrattamenti e abusi

 

sulle donne. Il convegno dal titolo “Voce alle donne, il silenzio è carnefice”, a distanza di un anno, riaffronta questa tematica perché, come esperte del settore, siamo sempre più convinte della necessità di discutere di questa grave e triste piaga della società contemporanea che, anche se sono stati fatti notevoli passi avanti, sono ancora tante le donne vittime di violenze di ogni genere. Per questo motivo presso la nostra struttura, a seguito del convegno fatto nel 2016, è stato creato uno “Sportello di aiuto e ascolto gratuito” a favore delle donne che hanno subito violenza di qualsiasi tipo e siamo pronte, per questo, ad aiutarle e sostenerle per denunciare, per non avere paura, per non soffocare la dignità e, soprattutto, ad avere il rispetto per se stesse e fiducia nelle istituzioni. All’incontro previsto per le ore 16 di domani, sabato 25 novembre nell’auditorium della struttura “ArcoIris”, dopo i saluti del sindaco di Palmi, Giuseppe Ranuccio, oltre alla fondatrice e dirigente dello Studio, la psicologa Raffaela Condello che per l’occasione tratterà il tema “Dall’affettività all’innamoramento. L’amore tra normalità e patologia”, ci sarà il sociologo Francesco Rao che offrirà una riflessione sull’“Universo femminile nelle dinamiche del Terzo Millennio”. A seguire il professore Carlo Mazzù si occuperà del tema dal titolo “Il silenzio degli innocenti tra paure e pudori” mentre Giovanna Cusumano, consulente del Consiglio dei Ministri per il diritto alle pari opportunità, parlerà dell’“Evoluzione normativa in tema di parità tra coniugi”. La giornalista Viviana Minasi affronterà invece un tema di scottante attualità come “Il caso Weistein e le molestie: la pericolosa credenza che lo stupro sia soggettivo”. L’evento è patrocinato dalla città di Palmi, dell’Associazione Nazionale Sociologi Dipartimento Calabria, dall’Ordine dei Medici, dall’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, della Camera Penale “G. Sardiello” di Reggio Calabria, dalla Commissione Permanente – Pari Opportunità di Reggio Calabria”. * Responsabile amministrativo ArcoIris.

 

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Reggio di Calabria: al Cilea “Vicini troppo vicini”, geniale divertissiment dell’Officina dell’Arte

(862) L’Officina dell’Arte non delude le aspettative del suo affezionato pubblico e con al commedia “Vicini troppo vicini”, secondo appuntamento della stagione organizzata dalla compagnia teatrale degli attori Peppe Piromalli e Antonio Malaspina, fa di nuovo centro al “Cilea”. Ieri

 

sera, in un gremito teatro, l’Oda porta a casa gli applausi, le risate e i complimenti di una platea ormai abituata agli “ambiziosi” progetti artistici di un gruppo di interpreti che coinvolgono e sorprendono sempre grandi e bambini. In scena, a catalizzare l’attenzione per oltre due ore di “parodia” su un tema abbastanza attuale e “pesante” quale l’infedeltà, i mattatori Peppe Piromalli (alias Luca il marito), Antonio Malaspina (Marco l’amico fedele di Luca), Rita Quattrone (Pamela, moglie dinamica e maliziosa), Dominella Foti (Debora l’amante rimorchiata da Luca, convinta promessa sposa), Fabiana Latella (seconda amante “dimenticata” Teresa), Agostino Pitasi (Ugo il padre di Debora), Aldo Di Giuseppe (il corteggiatore Ivano),  Mariella Fortugno (la signora Lina detta Laina domestica di casa mai sposata). Un testo ben riadattato che mostra l’arguzia di una regia curata nei minimi dettagli dall’attore Malaspina ma anche l’istrionico Piromalli, un vero fuoriclasse della scena che servendosi di situazioni paradossali, rende ancor più ilari alcuni passaggi quotidiani di una bigamia assolutamente voluta. La commedia è un geniale divertissement sul tema dell’infedeltà e dell’amore, sul segreto della longevità di certe vite coniugali, sui valori che contano, su quelli che ci attraversano come meteore, sull’intelligenza che infiamma l’interesse dell’altro,  sulla lealtà negli affetti. In una versione godibile, interessante e con attori di prima qualità, “Vicini troppo vicini” è per l’Oda un trampolino di lancio per nuovi scenari artistici. Il pubblico ride, segue con attenzione ogni passaggio, applaude e alla fine si alza in piedi per congratularsi con un team di attori che ha regalato un divertente e sano spettacolo. La forza della commedia è sicuramente l’affiatamento della squadra voluta dal duo Piromalli-Malaspina abile a tracciare all’interno di una storia la cui scrittura pur essendo lineare non è per nulla facile da interpretare, i trionfi e i fiaschi di un uomo, pronto a qualsiasi trucco per un'avventura extraconiugale con la femme fatale di turno. Una molteplicità di situazioni condite da spassosi intermezzi in cui emerge il lato grottesco, cinico e fragile dei protagonisti. Ma su tutto, spicca la naturalezza di giovani attori dell’Officina Lab, laboratorio teatrale creato dalla stessa Oda, bravissimi a dominare con estrema naturalezza un palco difficile come quello del teatro “Francesco Cilea”.

 

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Reggio di Calabria: inaugurata la mostra “I guardiani dell’orizzonte. Antropometrie e corpi misurati”

(858) Grande afflusso al vernissage della mostra “I guardiani dell’orizzonte. Antropometrie e corpi misurati” dell’artista Marcello Sèstito. L’iniziativa culturale si svolgerà presso il Castello Aragonese di Reggio Calabria dal 16 al 30 novembre. Docente presso il Dipartimento dArTe

dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria,  Sèstito vanta numerose collaborazioni nella sua trentennale carriera con architetti del calibro di Franco Purini, Zaha Hadid, Paolo Portoghesi ecc. Da decenni l’attività dell’artista si concentra sulla concezione dell’antropometrismo. "Negli anni, un certo distacco dall’antropometrismo – afferma l’artista – ha reso l’architettura o i prodotti ad essa connessi sterili e poco consoni alla vita materiale". Le opere esposte raffigurano il corpo umano stilizzato e sagomato. Il significato più recondito legato a questi antropomobil è proprio quello di ritrovare la congiunzione tra corpo umano ed architettura. Nell’ambito di tale iniziativa, verrà donata dall’artista una scultura in metallo, realizzata dalla ditta “Jolly Metal”, la quale avrà una collocazione adeguata presso il Castello Aragonese. A tal riguardo, è doveroso ringraziare la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Reggio Calabria per la preziosa collaborazione. L’iniziativa è stata promossa ed organizzata dall’Associazione Culturale “Il Saccente”, giovane realtà fondata nel marzo del 2017 da tre giovani studenti universitari, Vincenzo Battaglia, Antonio Quattrone e Gianluca Groe. In meno di un anno l’associazione è riuscita a destare interesse tra molti giovani della città, desiderosi di raggiungere, attraverso l’arma della cultura, un tanto agognato riscatto per questo territorio. Congiuntamente all’organizzazione di eventi culturali, l’associazione è proprietaria della testata giornalistica online IlSaccente.it che, attraverso l’informazione, cerca di perseguire un obiettivo molto ambizioso: fornire al lettore degli spunti di riflessione sulla base di una lettura critica della realtà. Preziosa la collaborazione del Presidente del Consiglio Regionale della Calabria Nicola Irto e del Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. Si riporta l’orario di apertura del Castello Aragonese di Reggio Calabria: lunedì chiuso; da martedì alla domenica 08:30-13:30 e 15:30-18:30. (Foto Tony Costantino).

 

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Reggio di Calabria: Università Mediterranea, riprende le attività Economix

(857) Economix, la redazione degli studenti dei corsi di economia dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, riprende le sue attività per il nuovo anno accademico continuando ad offrire un’ulteriore finestra di dialogo dall’Ateneo verso l’esterno, attuando anche un interscambio

 

di fatti ed idee provenienti da altre istituzioni locali e non. La parola chiave del numero in uscita è Sud e la nuova copertina è dedicata ad un grande stilista ed imprenditore reggino: Gianni Versace, di cui ricorre quest’anno il ventennale della scomparsa. Nel pensiero di Versace, Reggio è “il regno dove è cominciata la favola della sua vita” e vorremmo che questo divenisse l’augurio di oggi e, allo stesso tempo, l’affermazione che, domani, potrà appartenere a noi giovani studenti reggini. L’editoriale è, infatti, una spassionata dedica di incoraggiamento agli aspiranti “economisti mediterranei” che hanno scelto di restare, a cura di una dei fondatori del giornale, Valentina Mallamaci. All’interno, vari articoli degli attuali componenti (Riccardo Tamiro, Demetrio Giordano, Tiziana Logoteta, Elona Peditto) che fungono da spunto di riflessione e approfondimento circa i settori e le situazioni economiche più interessanti del momento: ospiti di rilievo On. Luigi Casero, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze ed il Dott. Luigi Feola, Amministratore Luxottica Group. Novità di questo e dei numeri a seguire sarà la sinergia del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia con gli altri Dipartimenti dell’Ateneo cui per ciascuna uscita sarà dedicato un inserto: l’intento è far nascere una rete fra i diversi ambiti di studio grazie ai collegamenti interdisciplinari che il mondo dell’economia offre. Il primo inserto è stato dedicato al DIIES, a cura di Antonia Russo, che ha portato alla ribalta il tema dell’analisi dei dati nella società moderna, quale mezzo decisivo per rendere l’uomo più consapevole nelle proprie scelte e supportare i cosiddetti processi di “decision-making” aziendali. Per ulteriori informazioni e restare aggiornati sulle nostre attività, vi invitiamo a visitare le nostre pagine social Facebook (https://www.facebook.com/EconomixUniRC/) e Twitter (https://twitter.com/economix_unirc) e a breve sarà online anche il nostro sito web! Il nuovo numero di Economix è disponibile anche online al link: http://ita.calameo.com/books/004773608d17a8f079c6a

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Reggio di Calabria: Teatro della Girandola, terza stagione “Il vento che muove”. Ecco il cartellone teatrale 2017/2018

(850) Il Teatro della Girandola presenta la terza stagione “Il vento che muove” cartellone 2017/2018. Anche per questa stagione saranno protagoniste realtà artistiche provenienti da tutta Italia. Una rassegna che vede all’interno del cartellone musica, teatro danza, teatro civile e

 

tanto altro. Una proposta che vuole  soddisfare davvero tutti i gusti. All’interno del cartellone ”Il vento che muove” saranno presenti i seguenti spettacoli:

 

24/25 novembre 2017 ore 21:00
“Come quando sotto la neve”
di e con Andrea Giuda e Rosaria Macrì
Audio e luci Daniele Sorrentino
Una  produzione "Scenari d'Aprile”

15/16 dicembre 2017 ore 21:00
“Inossidabile Miele”
di e con Domenico Cucinotta
Collaborazione artistica Sumako Koseki
Selezione musicale e regia Domenico Cucinotta
Compagnia Teatro dei Naviganti

26/27 gennaio 2018 ore 21:00
“Le Casalingue”
con Daniela D’Agostino e Daniela D’Agostino
scritto da Domenico Loddo

23/24 febbraio 2018 – Ore 21:00
“In Bocca al Lupo”
con Paola Scialis
ideazione e regia Stefano Cuzzocrea
Piccola compagnia Palazzo Tavoli

23/24 marzo 2018 – Ore 21:00
“Cantu da passioni”
Mattanza e Lorenzo Praticò

20/21 aprile 2018 – Ore 21:00
“Jeu, Tu e Tai”
con Davide Romeo e Denise Tortora

11/12 maggio 2018
“Quella sera leggera…”
con Cinzia Messina e Vincenzo De Salvo
montaggio musicale Tania Filippone
suoni e luci Simone Casile

Appuntamento dunque, il 24/25 novembre 2017 ore 21:00 con lo spettacolo “Come quando sotto la neve. Per ulteriori informazioni sulle attività e programmazione del Teatro della Girandola (via Muratori 2/c) è possibile contattare il numero 3927496676 o scrivere all'indirizzo e-mail info@pagliacciclandestini.it

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Il Festival “Facce da bronzi” ritorna con un’edizione dedicata a Totò

(849) L’associazione Culturale Arte e Spettacolo “Calabria dietro le quinte” con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, ha ideato per la stagione invernale 2017/18 un’edizione celebrativa del Festival Nazionale del cabaret “Facce da bronzi”, evento storicizzato della Regione

 

Calabria e cofinanziato “dall’intervento per la valorizzazione del sistema dei beni culturali e per la qualificazione e il rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria. Annualità 2017  – Azione 1. Il Festival in questi anni ha rappresentato un ambito percorso per la valorizzazione e la scoperta dei giovani talenti nel campo della comicità italiana facendo tappa nelle maggiori città italiane e promuovendo la Calabria all’interno del circuito dei festival della comicità nazionale. La V edizione winter è un percorso culturale celebrativo dedicato al 50°anniversario della morte dell’attore comico partenopeo Antonio De Curtis in arte Totò, figura emblematica della storia del cinema e della comicità italiana a memoria del quale la città di Reggio Calabria vuole rendere il giusto omaggio con una serie d’iniziative che si svolgeranno nel periodo di dicembre e gennaio nei siti culturali più emblematici della città. Il Castello Aragonese, il teatro Francesco Cilea, la galleria di palazzo San Giorgio e l’albergo Miramare, durante il periodo natalizio, si arricchiranno di eventi culturali e artistici dedicati a “Totò, il principe della risata” ripercorrendo un affascinante viaggio nel cinema, nel teatro e nella comicità italiana. Gli appassionati e non solo, potranno godere in occasione del Festival di una rassegna cinematografica con una selezione di film alla riscoperta di un personaggio dalle mille sfumature che con le sue macchiette passò dall’avanspettacolo alla trasposizione cinematografica interpretando ben 97 film diretti da grandi registi del cinema italiano, come Mario Monicelli. Nella città di Reggio Calabria dal 2 dicembre al 6 gennaio 2017 si svolgeranno incontri letterari, laboratori di teatro, reading e una significativa mostra fotografica con immagini tratte dalla cinematografia e dalla vita del noto attore italiano. Ma non mancherà lo spettacolo con una serata di galà del festival al Teatro Francesco Cilea, il 6 gennaio 2018 alle ore 21, si sfideranno per aggiudicarsi il premio dedicato “a Totò” i comici italiani vincitori delle cinque edizioni del Festival accompagnati da un ricco parterre di ospiti televisivi dalle trasmissioni Zelig e Colorado. Per info e curiosità sul festival: www.festivalfaccedabronzi.it e la pagina Facebook Festival Nazionel del cabaret Facce da bronzi.

 

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Reggio di Calabria: “Adulto amico….insieme è meno difficile”, una nuova iniziativa della cooperativa sociale “Libero Nocera” finanziata e sostenuta dal settore politiche sociali del Comune

(834) Il nuovo servizio cerca di dare risposte a nuovi fenomeni di disagio sociale che vedono vittime tanti adolescenti di oggi. Un fenomeno ormai che non ha confini. Assistiamo infatti a uno strano parallelismo tra occidente e oriente  relativo al modo di vivere l’adolescenza, che si

 

manifesta in una forma di disagio, nuovo in Europa ma da tempo conosciuto in Giappone: lo Hikikomori. Il termine, che significa “isolarsi, chiudersi, ritirarsi” fu coniato negli anni ’80 dallo psichiatra giapponese Saito Tamaki, in riferimento ad un gruppo di ragazzi che, a partire da un malessere scolastico, abbandonavano progressivamente ogni contesto sociale, sino all’estrema reclusione in ambito domestico. Tale condizione è denominata in inglese “social withdrawal” ed in italiano “ritiro sociale”. Anche da noi infatti si assiste alla vasta diffusione del fenomeno di un numero crescente di adolescenti che, senza apparente motivo, abbandonano la scuola e progressivamente si ritirano da ogni contesto sociale, fino a rinchiudersi nella propria cameretta e limitano i contatti con l’esterno al mondo virtuale. Con queste premesse dal mese di dicembre 2016, il servizio di educativa domiciliare minori della cooperativa sociale “Libero Nocera” coordinato dalla psicoterapeuta dott.ssa La Serra, in convenzione con il Comune di Reggio Calabria ha intrapreso un’iniziativa, nata in collaborazione con il Prof. Ignazio Ardizzonne, dirigente medico e responsabile dell’ambulatorio psichiatrico UOC A di   Neuropsichiatra Infantile del Policlinico Umberto 1 di Roma, per la creazione di un protocollo d’intervento per il trattamento del ritiro sociale. Il progetto è nato in seguito all’intraprendenza di una madre che si è rivolta all’ufficio territoriale di competenza dei Servizi Sociali del Comune di Reggio Calabria (Polo Territoriale I) e ha permesso di attivare un circolo virtuoso con l’ausilio di una figura denominata “Adulto Amico”  rappresentata da un’operatrice, individuata in seguito a delle specifiche caratteristiche segnalate dal Prof. Ardizzone. Il servizio attivato si è posto come obiettivo l’intervento sulle situazioni di ritiro sociale favorendo l’autonomia, le relazioni sociali e la frequenza scolastica; tutti elementi che in presenza di questa difficoltà vengono meno, invalidando le relazioni sociali. La figura dell’Adulto amico, supportata e supervisionata dal prof. Ardizzone, ha permesso il raggiungimento di buoni risultati per il trattamento delle difficoltà riscontrate nei minori con le problematiche descritte precedentemente. Il lavoro di rete, tra le varie figure professionali che ruotano intorno al minore e la famiglia è l’elemento essenziale di questo programma d’intervento. Per proporre questo protocollo e condividerlo sul territorio avrà luogo un seminario informativo e formativo a Reggio Calabria. Con l’auspicio di mettere in atto concretamente un programma realizzabile e che porti dei buoni risultati su un vasto campione della popolazione, dato l’alto incremento di ragazzi che presentano tale problematica.

 

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Cosenza: mercoledì 8 conferenza su “L’arte non vera non può essere arte”

(833) Mercoledì 8 novembre 2017, alle ore 10.00, a Cosenza, Palazzo Arnone, Salone Giorgio Leone, si terrà L’arte non vera non può essere arte, conferenza sulla contraffazione dei beni culturali. Parteciperanno all’assise cosentina: Angela Acordon, direttore del Polo Museale della

 

Calabria; Gino Mirocle Crisci, rettore dell’Università della Calabria e Maria Cerzoso, direttore del Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, che porteranno i saluti di rito. Seguiranno interventi di Anna Maria Guiducci, soprintendente A.B.A.P. per le Province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, Falsi storici, falsi d’autore; Mario Pagano, soprintendente A.B.A.P. per le Province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, I falsi in archeologia; Mario Spagnuolo, procuratore capo della Repubblica di Cosenza, Aspetti giuridici del reato di contraffazione; Armando Taliano Grasso, docente dell’Università della Calabria – Salvatore Medaglia, Laboratorio di Topografia Antica e Antichità Calabresi, Imitatio antiquorum. Considerazioni sulla falsificazione dei manufatti archeologici; Mauro Francesco La Russa, docente dell’Università della Calabria, Indagini di laboratorio e tecniche scientifiche per la ricerca dei falsi; Domenico Miriello, docente dell’Università della Calabria, Vero o falso: l’approccio per l’autenticazione di bronzi e manufatti lapidei naturali e Carmine Gesualdo, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nella repressione della contraffazione di opere d’arte: presentazione di alcune indagini sul falso, che modererà i lavori.

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Reggio di Calabria: dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Boccioni-Fermi” i nuovi ottici nella provincia di Reggio Calabria

(807) Si è concluso in modo altamente soddisfacente l’abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria della professione sanitaria di Ottico,ultimo step del corso di studi indirizzo Socio-Sanitario Articolazione Ottico presso l’Istituto d’istruzione superiore Boccioni Fermi di Reggio Calabria

 

diretto dall’avv. Anna Rita Galletta. Dieci alunni interni (Calabrò Gabriele, Chilà Veronica, Costantino Ilaria, Cutrupi Paolo, Federico Antonella, Ieraci Davide, Ioculano Teresa, Laiacona Elena, Marcianò Giovanna, Minniti Giovanni) sono stati esaminati da una Commissione formata dal Presidente (il Dirigente Scolastico, avv. Anna Rita Galletta), dai rappresentanti del Ministero della salute (dott. Imbroinise Ivan),del Dipartimento della Tutela della Salute della Regione Calabria (dott. De Giovanni Roberto) e della Confesercenti di RC (dott. Rocco Latella) e dai docenti interni (Barilla, Micalizzi, Serranò, Suraci, Todaro). L’esame , consistente in una prova strutturata, in una prova pratica e in un colloquio, ha accertato la qualità delle conoscenze, delle competenze e delle capacità nelle discipline specifiche per l’esercizio dell’arte ausiliaria sanitaria di Ottico, in particolare Optometria, Anatomia e fisiopatologia oculare, Ottica e ottica applicata, Diritto, Inglese. Brillanti le valutazioni di due candidati, Costantino e Cutrupi, che hanno riportato il massimo dei voti: 100/100. Le valutazioni degli altri candidati sono state anche consone al percorso di studi svolto con serietà e impegno costante nel corso dei 5 anni pregressi. La città Metropolitana si arricchisce di queste nuove figure professionali che hanno trovato la loro crescita culturale e  specialistica nell’Istituto Boccioni Fermi, unico in provincia di Reggio Calabria ad aver diplomato e abilitato i giovani ottici. L’Istituto si pregia, inoltre, anche dell’indirizzo Odontotecnico,oltre che del settore Manutenzione e Assistenza, Commerciale e Agrario con laboratori attrezzati secondo le recenti tecnologie e con un team di docenti altamente professionali che sono guidati e stimolati giornalmente dalla Dirigente, avv. Anna Rita Galletta, che come un allenatore di una squadra di calcio  mette in gioco una formazione, stabilisce un modulo, predispone degli schemi, e, soprattutto,  motiva i suoi atleti.

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Reggio di Calabria: Kiwanis Club “La Costa Viola e le sue sirene”, martedì 24 convegno su Dibattito e riflessioni sugli interventi di “fine vita”

(806) Un tema di grande rilievo, umano e sociale, come quello del “fine vita”, sarà al centro di un dibattito promosso dal Kiwanis Club La Costaviola e le Sue Sirene, presieduto dalla d.ssa Silvana Salvaggio, anche componente della Commissione Pari Opportunità della Regione

 

Calabria. L’iniziativa, dal titolo: Dibattito e riflessioni sugli interventi di “fine vita”, si svolgerà martedì 24 Ottobre, alle ore 17:00, presso la Sala “F. Monteleone” del Consiglio regionale della Calabria e mira a far luce sulla giurisprudenza e la legislazione in tema di fine vita, anche in comparazione con quella elvetica, nonché sui profili medici delle cure palliative e degli aspetti psicologici attuati in terapia del dolore. Il convegno, dopo i saluti dell’On. Giovanni Nucera e degli altri rappresentanti istituzionali, sarà introdotto dall’avv. Maria Grazia Marra, Presidente dell’Associazione Cammino Sezione Territoriale di Reggio Calabria. Seguirà una breve presentazione dell’opera del magistrato Rocco Cosentino, “Nata sotto il segno del cancro”, per poi lasciare spazio agli autorevoli relatori che, a ritmo incalzante, offriranno il loro punto di vista in tema di “fine vita”: il dott. Stefano Agosta, Professore Associato di  Diritto Costituzionale Dipartimento Giurisprudenza dell’Università di Messina, l’avv. Maria Rita Ielasi, Componente Direttivo Nazionale Associazione Cammino, il dott. Giuseppe Santamaria, Direttore Responsabile UOSD Terapia del Dolore presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, la d.ssa Dominella Mesiano, Psicologa presso l’UOSD Terapia del dolore del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, il dott. Vincenzo Trapani Lombardo, Direttore Hospice “Via delle Stelle” di Reggio Calabria. Arricchiranno il dibattito le testimonianze della Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria, dott.ssa Cinzia Nava, dell’avv. Maria Rita Stilo, Componente esterna Commissione Famiglia del Consiglio Nazionale Forense, dell’avv. Donatella Nucera del Direttivo Nazionale Associazione Cammino, della d.ssa Annunziata Eleonora La Rocca, Dirigente Medico presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, del dott. Domenico Quattrone, Dirigente Medico presso l’Ospedale di Taormina, della d.ssa Elisabetta Felletti, Dirigente Medico Psichiatra presso l’ASP di Reggio Calabria. Concluderà i lavori il Luogotenente Governatore della Divisione 12 Calabria “Magna Grecia”, dott. Antonio De Gaetano, Direttore Responsabile U.O. di Neurologia dell’Ospedale di Castrovillari. Il Convegno si svolge in collaborazione con importanti Enti ed Associazioni e gode del patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria,  della Commissione Regionale Pari Opportunità, dell’Ordine dei Medici, degli Avvocati e degli Psicologi della Provincia di Reggio Calabria. E’ previsto il riconoscimento dei crediti formativi per gli avvocati che vi parteciperanno, con iscrizioni a decorrere dalle ore 16:00. Il dibattito sarà moderato dalla giornalista pubblicista, Anna Maria Reggio, P.R. e Segretario Aggiunto del Kiwanis Distretto Italia San Marino. Attesa l’importanza del tema in questione e del parterre di relatori ed ospiti, è gradita la presenza degli Organi d’Informazione per la migliore diffusione dell’evento nelle rispettive testate giornalistiche e che ringraziamo sin d’ora per l’attenzione che vorranno dedicarci.

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Reggio di Calabria: Teatro della Girandola, aperte le iscrizioni Laboratorio permanente di voce – metodo Linklater condotto da Mariagrazia Bisurgi

(784) Aperte le iscrizioni Laboratorio permanente di voce – metodo Linklater condotto da Mariagrazia Bisurgi, si rivolge ad attori, cantanti e altri professionisti che usano la voce per lavoro, e a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza della propria voce ed esplorarne

 

le potenzialità. Il laboratorio si svolgerà presso il Teatro della Girandola, avrà la durata di 7 mesi e sarà aperto ad un massimo di 20 partecipanti. Frequenza: un fine settimana al mese (Sabato dalle 17:00 alle 19:00 e Domenica dalle 10:30 alle 12:30); Novembre: 4/5 novembre 2017; Dicembre: 2/3 dicembre 2017; Gennaio: 6/7 gennaio 2018; Febbraio: 3/4 febbraio 2018; Marzo: 3/4 marzo 2018; Aprile: 7/8 aprile 2018; Maggio: 5/6 aprile 2018. Il costo, per partecipante, sarà di € 210,00 ed il termine ultimo per potersi iscrivere è fisstao il 2 novembre.
Verrà rilasciata tessera associativa ed attestato di partecipazione al termine del percorso.

Teatro della Girandola, Via D. Muratori 2/C Reggio Calabria. Per info, richiesta modulo e iscrizioni: info@pagliacciclandestini.it o 392 74 96 676.

Il percorso parte dal prendere coscienza delle proprie abitudini posturali, muscolari e respiratorie per andare alla scoperta di nuove possibilità, fisiche, respiratorie, vocali ed espressive. Il lavoro, profondamente radicato nel corpo, va nella direzione della libertà emotiva, della finezza degli impulsi e della chiarezza di pensiero, elementi fondamentali di una comunicazione efficace. I partecipanti saranno guidati in un percorso passando dalla consapevolezza del corpo, del respiro, delle vibrazioni nel corpo, dello scioglimento delle tensioni del canale fonatorio, per ripristinare il libero accesso ai risuonatori, potenziare la capacità respiratoria, e sviluppare l'estensione vocale e l'articolazione della voce in parola. L’obiettivo è quello di liberare la propria voce naturale da tensioni e abitudini comunicative limitanti per ritrovare la propria voce trasparente, che riveli, piuttosto che descrivere, il suo contenuto: pensieri, emozioni, sensazioni.

IL METODO
Il metodo Linklater parte dal presupposto che ognuno possiede una voce in grado di esprimere l'infinita varietà di emozioni, complessità di stati d'animo e sfumature di pensiero di cui fa esperienza. Questa è la nostra voce naturale, la voce che è in noi "per nascita".
Questa voce tuttavia è nel corso della nostra vita modellata e condizionata da influenze esterne e da scelte personali relative all’immagine che vogliamo dare di noi stessi. Il risultato è la voce che conosciamo, la nostra voce familiare.
La voce che ci è familiare, quella a cui siamo abituati, potrebbe risultare molto limitata nella performance. Perché la nostra voce familiare potrebbe essere in balia delle tensioni accumulate nel corso della vita e aver imparato a mascherare piuttosto che a rivelare i nostri pensieri e i nostri sentimenti, tanto da non essere disponibile alla libera espressione del contenuto di uno “script” (testo teatrale, spartito, discorso…). A questo punto possiamo scegliere di costruire una voce che ad arte descriva emozioni e pensieri (i nostri o quelli del testo e del personaggio), o riconquistare l’uso della nostra voce naturale per consentire la trasmissione del nostro mondo interiore (delle emozioni e dell’immaginazione) a chi ci ascolta. La voce naturale ci permetterà di rivelare – non descrivere – le sfumature del pensiero e del sentire. Ma sarà soltanto liberando la nostra voce dalle tensioni abitudinarie che potremmo metterla al servizio di una libera comunicazione. Il Metodo propone una dettagliata serie di esercizi che combinano immagini, immaginazione e informazioni tecniche. Chi vorrà apprenderli arriverà a una comprensione della psico-fisiologia della sua voce che darà luogo a un fondamentale ricondizionamento delle sue abituali modalità comunicative. Gli esercizi si articolano in una struttura dettagliata e accuratamente progettata, che si sviluppa nei seguenti passaggi:

– IL CORPO: la spina dorsale, il supporto al respiro naturale.
– IL RESPIRO: liberare il respiro,il ritmo della respirazione involontaria.
– IL TOCCO DEL SUONO: le vibrazioni iniziali. Espansione delle vibrazioni, liberando il corpo dalle tensioni.
– IL CANALE: mandibola, lingua, palato molle.
– LA SCALA DEI RISUONATORI: petto, bocca, denti.
– CAPACITA’ RESPIRATORIA: diaframma, intercostali, pavimento pelvico.
– LA SCALA DEI RISUONATORI: seni paranasali, naso e cranio.
– ESTENSIONE: tre o quattro ottave di note parlate.
– ARTICOLAZIONE: gli articolatori modellano la voce in parola.

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Tropea (VV): conclusa la sesta edizione del Festival Leggere&Scrivere, un successo che spinge a crescere

(780) Voglia di crescere. È più che un intento, è un obiettivo da perseguire mettendosi subito al lavoro. Si respira entusiasmo tra le sale di palazzo Gagliardi, in conclusione della sesta edizione del Festival Leggere&Scrivere. Innanzitutto, la parola ai numeri. Sei giorni, oltre 200

 

dibattiti per un totale di 250 ospiti. Un programma che ha spaziato tra musica, letteratura, scienza, attualità e che ha visto la partecipazione di 30.000 persone. Molti i sold-out: dall’incontro con il presidente del Senato Pietro Grasso alla serata con Morgan. Successo anche per le lectio magistralis di Carlo Freccero e del filosofo Gianni Vattimo. Stesso discorso per Lirio Abbate, Luciano Violante, Leo Gullotta, Franco Arminio, Don Backy, Marina Ripa di Meana, a testimonianza di un festival che ogni anno dimostra di essere poliedrico e di venire incontro a gusti diversificati. Da menzionare l’incontro con un manager delle cultura del calibro di Francesco Micheli, creatore di Fastweb: una presenza, attraverso la quale il Festival ha sottolineato l’attenzione sui temi della promozione delle cultura e, con essa, del marketing del territorio. Nella stessa ottica vanno letti la presenza di Paolo Verri, presidente della Fondazione Matera 2019 e il confronto di Leggere&Scrivere con PordenoneLegge, il Libro Possibile di Polignano a Mare, Giffoni Film Festival.Al festival il pubblico vuole conoscere gli autori, parlare con loro, ma, soprattutto, leggere i loro libri. Successo di vendite, dunque, si è registrato anche al bookshop di palazzo Gagliardi. Tra i libri più venduti si segnalano: Storie di sangue, amici e fantasmi (Feltrinelli) di Pietro Grasso, Cedi la strada agli alberi (Chiarelettere) di Franco Arminio, La lista. Il ricatto della Repubblica di Massimo Carminati (Rizzoli) di Lirio Abbate.  Buon esito anche per La jihad delle donne (Salerno editore) di Luciana Capretti e Cattivi maestri. La sfida educativa alla pedagogia mafiosa (Edb) di don Giacomo Panizza. Il Festival Leggere&Scrivere è stato, naturalmente, libri, ma anche sapori, arte e musica. Il cibo è cultura: lo ha dimostrato l’alta partecipazione alle degustazioni di sapori locali, a cura dell’Accademia Italiana della Cucina di Vibo Valentia e della Confindustria cittadina. «Per la sesta edizione abbiamo cercato di rappresentare sia delle personali – afferma soddisfatto Antonio La Gamba, curatore delle mostre d’arte presentate al Festival nonché autore del manifesto di questa edizione – come quella di Pino Pontoriero con la Cannistrà che l’orafo Pietro Topia e gli artisti della Bottega Limen, inoltre la videoinstallazione Filicudi e la partecipazione di 70 artisti internazionali nell’opera Inferno e Paradiso, coordinati dall’argentina Maya Lopez Muro». «Personalmente – spiega La Gamba – ho presentato in anteprima la Stele dell’identità e dell’amicizia che verrà donata al Comune di Norcia. La grande affluenza dei visitatori che ha ammirato le opere ci fa ben sperare per le prossime edizioni». Dall’arte alla musica classica. Chiesa di San Michele gremita per le tre serate di concerti in ricordo della violinista vibonese Greta Medini: tre appuntamenti di grande pathos ed emozioni, attraverso i quali si è affermata la volontà di far uscire il Festival dalla tradizionale sede di palazzo Gagliardi per coinvolgere altri luoghi della città. Il Festival ama i giovanissimi; un amore ricambiato: oltre 1000 tra bambini e ragazzi, dalla scuola materna alla media, sono stati coinvolti nelle iniziative ludiche a palazzo Gagliardi e presso la roulotte “Libertina”, ideata da Giovanni Lauritano. «Pensare ai più piccoli è stata anche quest’anno una priorità: lettura ad alta voce, laboratori creativi, merende e tante altre iniziative hanno rappresentato una straordinaria occasione per dare libero sfogo alla creatività, alla voglia di giocare e divertirsi» sottolineano le responsabili dello Spazio Bimbi Katia Rosi e Antonella Furci. Tempo, dunque, di bilanci. «Il bilancio è più che positivo – afferma Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese e anima del Festival Leggere&Scrivere. «Il pubblico ha premiato anche in questa edizione una formula che offre un ventaglio di appuntamenti per ogni fascia di età, l’obiettivo è fare un festival sempre più ricco di proposte». «Come ogni anno nei giorni del festival Vibo Valentia si trasforma in una piccola capitale delle cultura» puntualizza Gilberto Floriani insieme a Maria Teresa Marzano. «Siamo pronti a metterci al lavoro per crescere ancora di più: ci spinge l’attenzione con cui ci ha seguito il pubblico». Floriani ribadisce: «Il festival è un patrimonio di Vibo, dei vibonesi, di tutto il territorio: l’auspicio che, anche grazie a una sempre maggiore attenzione dei media locali in futuro, si sviluppi questa consapevolezza di un bene comune, che ognuno, a seconda del proprio ruolo, deve contribuire a far crescere». Floriani conclude: «L’edizione 2017 ha visto crescere anche l’attenzione dei media nazionali; un segnale che ci spinge a continuare su una direzione ben precisa: mantenere l’identità vibonese e calabrese, ma nello stesso tempo allargare gli orizzonti e diventare una realtà ben posizionata anche nel panorama culturale italiano. Noi siamo pronti per questa sfida e da domani ci metteremo al lavoro». Arrivederci al Festival Leggere&Scrivere 2018.

 

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, cerimonia di inaugurazione del 19esimo anno sociale

(779) Ripartono le attività dell'Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria. 19esimo anno di attività e, come ogni nuova stagione, un bilancio sempre più ricco, fatto di incontri culturali, viaggi, serate musicali, convivialità, che vanno ad arricchire l'offerta culturale cittadina.

 

Consueta sala gremita per la prima serata dell'anno sociale 2017/2018 che parte con un concerto del Quartetto d'archi Francesco Cilea, "Musiche dal mondo… e nel tempo". Ad avviare la nuova entusiasmante stagione il discorso di apertura della Presidente del sodalizio, Silvana Velonà, che, sempre con un pizzico di emozione, ha salutato i soci e offerto qualche anticipazione sulle idee e le iniziative che verranno realizzate nel corso dell'anno con una formula ormai collaudata, ma anche qualche interessante novità. Una prima importante anteprima, vista l’ampia adesione dello scorso anno, riguarda il corso di lingua e tradizioni calabro/greche che si replicherà, in collaborazione con il Circolo Culturale Apodiafazzi, per la difesa e la tutela delle minoranze linguistiche. Inoltre, dopo il successo de La Traviata, allestita all’interno dell’Auditorium Zanotti Bianco, per la Regia di Mario De Carlo e con la Direzione Artistica di Serenella Fraschini, un’altra grande opera verrà realizzata nel corso dell’anno. Poi il saluto per l’avvio dell’anno anche da parte del Vicepresidente Celeste Giovannini. Graditissimo l’intervento del Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, invitato a partecipare alla serata inaugurale. Ha parlato di tempo che passa e della qualità con la quale impiegarlo, il Primo Cittadino, che ha portato, agli oltre 300 soci, il saluto di Comune e di Città Metropolitana. “L'Accademia del Tempo Libero è una vera e propria risorsa – sono state le parole di Falcomatà – che assolve un compito fondamentale: dare qualità al tempo che scorre. E attività come quelle dell’Accademia servono anche a rinnovare quel senso civico purtroppo ormai perduto da alcuni, le cui conseguenze sono facilmente visibili, partendo dal deturpamento della città sino ad arrivare ad atti più gravi ed ignobili come l'incendio dell'emeroteca comunale dei giorni scorsi, solo ultimo degli atti perpetrati a danno della città e soprattutto delle fasce deboli di cittadini”. Il Sindaco si è detto disponibile ad organizzare incontri utili al dialogo per interpretare le esigenze dei cittadini attraverso il confronto con i soci, e per tenerli costantemente informati sul lavoro dell'Amministrazione. Quindi il via allo spettacolo. Un vero e proprio viaggio nel tempo e per il mondo, attraverso musiche europee, nella prima parte del concerto, dalla Germania del 1600, con Bach, alla musica leggera. In mezzo tante tappe come Austria con Mozzart, Italia con Verdi, poi Ungheria con l'operetta di Lehar e Hoffman, inventore del genere considerato, a torto, minore. Si parte per la Francia con Offenbach, tedesco ma che operò a Parigi, con il coinvolgente “Can Can” e il Bolero di Ravel. La prima parte del viaggio si conclude in Inghilterra con gli intramontabili Beattles: Yesterday e Hey Jude. La seconda parte invece ha sullo sfondo stelle e strisce, e non solo, con un repertorio interamente americano che coinvolge oltre agli States, con pezzi come Summertime, West side story, Singing in the rain e New York New York, anche il Messico con Besame mucho, e l’immancabile tango argentino. Il Quartetto: Primo Violino, Pasquale Faucitano; II Violino, Paola Russo; Viola, Cristina Battaglia e Violoncello, Ludovica Cordova, travolge e appassiona. La serata si è conclusa con un buffet di dolci per la serata che i soci hanno trascorso convivialmente, ritrovandosi dopo la pausa estiva.

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