Musica: “Control”, il nuovo singolo del gruppo musicale cubano A4G prodotto dal reggino Pasquale Lacquaniti

Sarà venerdi 13 Aprile 2012 il "radio e tv day" per gli A4G il duo cubano che si presenta sul mercato italiano con il nuovo singolo “Control” che precede di qualche giorno l’uscita dell’omonimo album. Sia gli A4G che il singolo “Control” sono già conosciuti in alcune nazioni fra le quali la Russia dove Gabriel e Alain i componenti del gruppo già dai primi anni 2000 sono molto conosciuti per la loro grande passione il ballo latino e tutti i suoi derivati.

Infatti Gabriel già nel 2000 aveva aperto una scuola di ballo nella città di Mosca. Dalla Russia alla Germania ed alla Spagna l’onda latina degli A4G si espande in breve tempo in numerosi paesi ed ora all’Italia dove l’album sarà pubblicato in coproduzione fra l’italiana “Hit Latin” e la italo-spagnola “Alma Record” mentre le editozioni sono la “Solo Musica” e la “Edizioni Musicali Miseria e Nobiltà”. Gli A4G hanno realizzato a Cuba un intrigante video del brano “Control” un brano che possiamo definire un reggaeton-hip hop originalissimo ed unico tutto da ascoltare e da ballare composto e scritto da Beckbell e Marrero Molina. La vendita del brano è download digitale su www.mondadorishop.it e sulle migliori piattaforme italiane ed estere, mentre clikkando “A4G Control” su qualsiasi motore di ricerca potrete vedere il video di “Control”. Gli A4G avranno il piacere di proporre la loro musica in un tour italiano che si terrà nei mesi di luglio e agosto che toccherà alcuni importanti locali e piazze turistiche italiane del quale la produzione sarà curata dalla “Momenti Sonori” di Milano del reggino Pasquale Lacquaniti e Francesco Monteleone.

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Caulonia (RC): iniziano domenica 15 aprile gli incontri d’arte del collettivo Terratour Italia

Di Maria Teresa D'Agostino. «Socializzare l’arte non vuol dire esibirsi in spazi pubblici alla mercede dei gruppi di potere per esser successivamente utilizzati come in un carnevale politico. L’arte deve permettere che l’opera sia rappresentazione di un attore sociale, qualunque sia il contesto. L’artista è parte fondamentale della socializzazione dell’arte come creatore, come forza trainante di cambio, produrre senza necessariamente pensare a quello che in un futuro si trasformerà in moda per poi passare di moda, bensì svilupparla, dando libero sfogo alla sua creatività e interpretazione»: questo il testo di “Socializar el arte” di Karla Licano, quasi un manifesto per il collettivo Terratour Italia che promuove “Visioni nel Parco”, incontri all’insegna dell’arte, a partire da domenica 15 aprile, ogni 2 settimane, nella villetta “Frammartino”, dalle 12 alle 20, a Caulonia Marina.

Così Michela Commisso, Michele Ventrice, Teresa De Leo, Mariagrazia Zangara, Victor Bombardieri, Selene Turello, Martina Cavallo, Teresa D’Agostino, guidati da Paolo Imperitura e Karla Licano, si impegnano a trasformare il territorio attraverso la cultura. Laboratori gratuiti di lettura, teatro, cinema, musica, pittura, scultura, street art, fotografia e altro ancora, grazie all’intervento di specialisti dei vari settori come Pietro Alvaro, Daniela Ferraro, Francesco D’Aquino, Omar Mrad, Lele Nucera, Enzo Niutta, Angelo Maggio, Julien Gruel e collettivo Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Le manifestazioni che si concluderanno, ogni volta, con un appuntamento artistico. Si inizia domenica prossima con Mara Rechichi che leggerà le sue note su armonie jazz.

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Reggio di Calabria: “La montagna come risorsa”, all’Archivio di Stato, la montagna è protagonista della XIV^ Settimana della Cultura

L’Archivio di Stato di Reggio Calabria, venerdì 13 inaugura la XIV Settimana della Cultura promossa dal Ministero dei beni culturali e paesaggistici in tutta Italia col motto “La cultura è di tutti, partecipa anche tu”. Il tema scelto quest’anno dal direttore dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria Mirella Marra riguarda la montagna dal punto di vista delle sue risorse ed in molti i suoi aspetti a partire proprio dalle numerose fonti storiche ed archivistiche di cui l’archivio di stato reggino è ricco.

Oltre ai convegni in programma sono previste la mostra artistica delle pirografie di Silvio Galia e la mostra documentaria “L’Archivio per la Montagna (sec.XIX-XX)”. La giornata di studi intitolata “Una Montagna di risorse: dalla storia il nostro futuro” inizierà alle 9,30 per concludersi alle 19,30 e si compone di due sessioni. La sessione mattutina è destinata alle scuole superiori cittadine e prevede alcune testimonianze sulle realtà ambientali, produttive ed imprenditoriali in ambito montano. I lavori moderati dal direttore Mirella Marra inizieranno con l’intervento di Diego Festa, guida naturalistica, che tratterà “La montagna, da passione a professione. Escursionismo, turismo e conoscenza del territorio”. Seguiranno la proiezione di un filmato a tema e la testimonianza del produttore di pipe Fabrizio Romeo “Dal ciocco d’erica alla distribuzione internazionale delle pipe artigianali” e, a seguire la testimonianza di Caterina Marra su “Un impianto di lavanda nei Campi di Cardeto”. Infine la d.ssa Maria Nucera, delegata dalla Fondazione Field  per il Progetto sperimentale Nuovi Giovani Imprenditori “L’impresa possibile” orienterà sulla cultura d’impresa gli studenti diplomandi con il tema “Nuove progettualità col bando regionale per l’imprenditoria giovanile”. La sessione scientifica pomeridiana comincerà alle 16,30 e sarà coordinata dal prof. Giuseppe Bombino del Distafa dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria. Dopo l’introduzione ai lavori da parte del direttore Mirella Marra, seguiranno gli interventi del dott. Giorgio Borrelli, Comandante Provinciale Corpo Forestale dello Stato  su “Tutela e salvaguardia delle aree montane”, dell’arch. Tommaso Tedesco, Direttore del Parco Nazionale d’Aspromonte su “Aree montane ed aree protette”, del prof. Rocco Mafrica del Dip. Gesaf dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria su “La castanicoltura da frutto: una grande opportunità per lo sviluppo del territorio montano”, del dott. Matteo Righetto dell’ente di certificazione CSQA di Thiene su “La certificazione forestale:  opportunità di valorizzazione della montagna” ed infine l’intervento di Rosario Previtera, agronomo ed esperto di sviluppo locale su “I marchi per i prodotti identitari e di montagna: nuove direttive dall’UE”. Concluderà i lavori l’On. Antonio Caridi, assessore  alle Attività produttive della Regione Calabria.

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Reggio di Calabria: Grandi Eventi Teatrali, I^ Edizione Masterclass di Canto Lirico Francesco Cilea

Avere Corneliu Murgu come insegnante di canto, è l’occasione offerta dalla prima edizione della Masterclass di canto lirico organizzata da Armando Praticò Patron dell’ Associazione Grandi Eventi Teatrali in collaborazione con il Conservatorio di musica “F. Cilea di Reggio Calabria”, diretto da Franco Barillà e presieduto da Lucio Dattola. “Corneliu Murgu, il tenore nato a Timisoara, Romania, il 25 Luglio 1948, per anni ha calcato le scene dei più prestigiosi teatri d’Opera del mondo, ed ora Direttore Generale del Teatro dell’Opera di Timisoara, che nel 2004, grazie alle sue eccellenti qualità di direttore, il Teatro dell’Opera di Timisoara, ha ottenuto il titolo di

Teatro Nazionale dell’Opera – spiega il presidente dell’associazione Grandi Eventi Teatrali Serenella Fraschini – la sua fitta agenda ricca di impegni, tra i quali anche quello di seguire a Reggio Calabria in qualità di membro della giuria, il XVIII Concorso Internazionale per cantanti lirici Francesco Cilea e la caratura internazionale del Maestro, rende quest’opportunità unica e prestigiosa per tutti coloro i quali vogliano perfezionarsi. E’ una fortuna averlo per questa masterclass, al quale saranno ammessi cantanti professionisti e a studenti di canto, ed offre l’opportunità, di verificare e migliorare e perfezionare la propria preparazione tecnico-vocale, interpretativa e di arte della recitazione". Il corso si articolerà in 3 intense giornate di insegnamento, dal 8 maggio al 10 dello stesso mese, e si terrà al Conservatorio di Musica Francesco Cilea di Reggio Calabria. Il programma di studio della masterclass sarà deciso in base alle proposte dell’allievo,  l’insegnante, durante lo svolgimento del corso, si riserva la possibilità di modificarlo per adattarlo alla preparazione dello studente. Possono frequentare la masterclass  cantanti lirici di ogni nazionalità, e di qualsiasi registro vocale. Il limite di età  è di 38 anni,  e sarà indirizzato ad allievi effettivi e uditori. Il termine di scadenza è venerdì 4 maggio entro e non oltre  le ore 12.00 italiane. La classe sarà formata da un massimo di 10 studenti più gli uditori e saranno iscritti secondo ordine d’arrivo della mail di iscrizione, alla quale seguirà una nostra di conferma.

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Provincia di Reggio di Calabria: “La certificazione forestale, opportunità per la filiera”, seminario organizzato dall’assessorato provinciale all’agricoltura

Si terrà venerdì 13 mattina alle 11,00 presso l’assessorato provinciale all’agricoltura in via Caserma Borrace, Palazzo Mauro un seminario tecnico sulla certificazione forestale e le opportunità per il comparto agroforestale della provincia. L’iniziativa promossa dall’assessore all’agricoltura Gaetano Rao è rivolta alle aziende della filiera agroforestale, agli operatori del settore, ai tecnici, ai comuni montani.

A relazionare sarà l’esperto del settore Matteo Righetto dell’ente di certificazione veneto CSQA il quale illustrerà le caratteristiche e le opportunità offerte dalla certificazione forestale sia per la filiera legno sia per i prodotti del sottobosco che per i territori montani e forestali, di cui la provincia è ricca. “Approfittiamo della presenza di uno dei massimi esperti nazionali in tale campo, per divulgare alcune opportunità interessanti ed innovative” sostiene l’assessore Gaetano Rao. “E’ un nuovo modo di attribuire maggiore valore aggiunto alle foreste e quindi all’intera filiera agroforestale ma anche alle aree boscate ed alle ulteriori risorse che il bosco offre in termini di prodotti e di ecoturismo, legato alla gestione ecosostenibile degli habitat forestali”. Dunque un’opportunità interessante per una filiera tradizionale e molto diffusa in tutto il massiccio aspromontano nonché una occasione per rivedere e rivalutare il complesso mondo della forestazione in Calabria.

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Reggio di Calabria: il concorso canoro “Giovani Voci 2012” è giunto alla sua VIII^ edizione

L'appuntamento musicale tra i più attesi dell'estate, dopo il successo delle passate edizioni, prende il via ufficialmente anche quest'anno. Dal 10 al 24 aprile sarà, infatti, possibile effettuare l’iscrizione al Concorso Canoro “Giovani Voci 2012”, previsto, quest’anno, sabato 7 e domenica 8 luglio presso il Teatro Greco del Parco della Mondialità di Gallico (Reggio Calabria). Alla nuova edizione dell’evento musicale potranno iscriversi bambini e

ragazzi di età compresa tra i 6 ed i 18 anni, per la precisione nati esclusivamente tra il 1994 ed il 2005, i quali saranno successivamente suddivisi in due o più categorie definite dall’organizzazione. Il Concorso Canoro “Giovani Voci”, manifestazione canora ormai consolidata che nel corso degli anni ha registrato il Patrocinio della Provincia e del Comune di Reggio Calabria e la partecipazione di concorrenti provenienti anche da fuori Regione, è organizzato dall’Oratorio “Don Bosco” di Gallico e dalla A.S.D. Polisportiva Giovanile Salesiana “Aurora Gallico” con la disponibilità dei Padri Missionari Saveriani che gestiscono il Parco della Mondialità. La scorsa edizione targata 2011 ha rappresentato la “ciliegina sulla torta” nella storia del concorso con ben cinquanta voci in gara, tra le quali si sono distinte quelle dei vincitori assoluti: Melania Crea (categoria junior), Danilo De Benedetto (categoria bambini), Sophia Piccolo (categoria ragazzi), Davide Tuscano (categoria giovani). Il regolamento del concorso ed il modulo di iscrizione dell’edizione 2012 sono disponibili sul sito ufficiale www.giovanivoci.it. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’organizzazione ai seguenti numeri: 320 8432912 – 320 6186437 – 320 7298318.

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Stefania Bivone tiene a battesimo “Miss Italia in Calabria 2012”. Mercoledì alla Provincia di Reggio Calabria la presentazione ufficiale della nuova edizione con una madrina d’eccezione

Riparte in Calabria il concorso Miss Italia gestito da anni dalla DRB di Beniamino Chiappetta reduce dalla grandissima affermazione della reggina di Sinopoli  Stefania Bivone Miss Italia in carica il cui straordinario successo ha bissato, dopo solo 2 anni, quello di Maria Perrusi al titolo di Miss Italia – facendo della Calabria la regione prima in Italia in termine di bellezza” con 4 titoli negli ultimi 14 anni. Un vero record nazionale il poker della bellezza calabrese della DRB! Per dare inizio alla stagione di Miss Italia in Calabria 2012 mercoledì 11 aprile 2012 alle ore 11,00 presso la sala delle esposizioni  del Palazzo Storico della Provincia di Reggio Calabroia si terrà

la presentazione alla Stampa ed alle Autorità delle fasi del “Concorso Miss Italia in Calabria 2012” che inizierà nel mese di maggio e si concluderà – dopo un lungo tour estivo in varie località calabresi – il 19 agosto con l’elezione delle miss calabresi che rappresenteranno la nostra regione alle Prefinali e Finali Nazionali di Montecatini. Alla Presentazione Ufficiale – che  si avvale del patrocinio della Provincia di Reggio Calabria – saranno presenti  varie Autorità Istituzionali, Sindaci del territorio, personaggi del mondo artistico, della moda e dello spettacolo, nonché tante miss calabresi degli anni passati ed anche le nuove iscritte all’edizione di quest’anno. Madrina sarà la bellissima “nostra” Miss Italia 2011 Stefania Bivone una Miss Italia che avrà anche l’occasione di raccontare la sua esperienza di Miss Italia in carica. La giornata per Stefania inizierà alle 10,30 con la visita istituzionale dove sarà accolta nell’elegante salone Mons. Ferro del Palazzo Storico dal Presidente della Provincia Dott. Giuseppe Raffa e da una delegazione dell’Ente composta degli Assessori Eduardo Lamberti Castronuovo e Domenico Giannetta e dal Presidente del Consiglio Provinciale Antonio Eroi e dal Vicepresidente dell’Assise Giuseppe Saletta. Durante la Presentazione ufficiale spazio al racconto di Stefania circa la sua straordinaria esperienze di Miss Italia ed anche alle  novità della nuova edizione che saranno illustrate da Beniamino Chiappetta con l’augurio che anche quest’anno le miss calabresi sapranno distinguersi ed affermarsi a livello nazionale. La presentazione sarà condotta da Domenico Milani ed Erica Cunsolo presentatori di Miss Italia in Calabria.

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“Accademia del Tempo Libero”: il programma di aprile

Di Federica Morabito. Il mese di aprile si apre all’insegna della musica per l’“Accademia del tempo libero” di Reggio Calabria, che da il via ad un nuovo appassionante programma. “Dall’operetta al Musical” il titolo del concerto che vedrà sul palcoscenico il  le “Voci di Primavera”, coro della stessa associazione, diretto dal M° Gian Bruno Meduri. L’appuntamento è fissato per domani, mercoledì 4 aprile alle ore 18, presso il Cipresseto di via Melacrino. Dopo una breve pausa dovuta alla Santa Pasqua, lunedì 9, i soci si ritroveranno, in occasione della tradizionale “pasquetta”, per pranzare assieme presso il ristorante “Giardino degli allori”.

Mercoledì 11, alle ore 18, presso la sede, Maurizio Bascià condurrà gli amici dell’Accademia in un viaggio virtuale all’interno del museo “Hermitage” di San Pietroburgo. Sabato 14, alle 18 sarà, la volta di un evento speciale che vedrà la presenza presso il Cipresseto dell’artista reggina Alma Manera. Mercoledì 18, alle 18, l’interessante “incontro con i poeti” nel corso del quale si parlerà di Giosuè Carducci; Conducono Rosetta Basile Rognetta e Silvana Falduto. La settimana si chiude il 22 con una serata di musica e ballo presso la discoteca “Batuka”. Mercoledì 24, alle 18 il Cipresseto ospiterà “Il salotto dell’Accademia: libera conversazione tra soci” e sabato 28 tornerà “M come musica”: Ospite d’onore la musica di Peppino di Capri. Sabato 28, infine, alle ore 21, l’associazione “Calabria arte” presenta il progetto musicale “Terra di Calabria”.

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Portigliola (RC): “Ecce musica”, la Pasqua di Portigliola con Bennato, Loccisano e Cavallaro

Saranno Eugenio Bennato, Francesco Loccisano e Mimmo Cavallaro con i Taran Project i protagonisti di “Ecce Musica”, per la terza edizione del concerto della Pasqua di Portigliola. “Questione meridionale” è il titolo del nuovissimo cd del grande cantautore napoletano che, domenica 8 aprile, a partire dalle ore 21, si esibirà in piazza Garibaldi, nell’accogliente cittadina ionica, insieme agli acclamati artisti calabresi. D’intensa suggestione l’apertura della serata, con la chitarra battente di Loccisano e la voce di Micu Corapi, seguita da uno spazio tutto dedicato alle musiche dell’antica tradizione pasquale che vedrà Bennato, Loccisano e Cavallaro, esibirsi in trio; subito dopo, il sound di Eugenio Bennato e la travolgente taranta di Mimmo Cavallaro, prima del gran finale che vedrà ancora presenti sul parco contemporaneamente tutti gli artisti per un’eccezionale jam session.

«Vogliamo dare voce a una Calabria in controtendenza, ricca di fermenti artistici e culturale, rispetto all’immagine che si vuole sempre far passare a livello nazionale – spiega Francesco Loccisano, in qualità di direttore artistico -. Si tratta di artisti tra loro molto affiatati. Abbiamo calcato insieme i principali palcoscenici nazionali e internazionali. Per questa occasione, unica nel suo genere, abbiamo fatto un gran lavoro di ricerca e di recupero della tradizione. Si assisterà a una serata di grande musica». L’evento, promosso dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pasquale Panetta, in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria e la Regione Calabria, e organizzato sotto la direzione artistica di Francesco Loccisano, sarà condotto da Rosario Barbaro e Maria Teresa D’Agostino. «Per noi si tratta di uno degli appuntamenti più significativi dell’anno – conclude il sindaco Panetta -. Ritrovarsi in piazza, a Pasqua, per un concerto sempre di grande spessore artistico, significa salutare così, in maniera benaugurante e simbolica, il momento della “rinascita”. Un appuntamento ormai immancabile che vede la partecipazione di una grandissima folla di appassionati di musica popolare dai paesi di tutto il comprensorio».

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Reggio di Calabria: nasce “Il Dispaccio”, l’Informazione senza padroni e senza padrini

Dal 2 aprile ci sarà una nuova realtà nell’universo mediatico calabrese. II Dispaccio non sarà  né nelle edicole né in tv, ma solo sul web. Una scelta consapevole dettata dalla convinzione che oggi l’informazione via in internet non è il futuro, ma il presente. A dare vita a questo nuovo progetto, due giovani cronisti calabresi, Claudio Cordova (nella foto), direttore della testata, e Alessia Candito, vice-direttore, che insieme ad una squadra di giovani redattori volontari promettono un’informazione “senza padroni e senza padrini”.

Una scelta di indipendenza che ha significato probabilmente maggiore lavoro e maggiore fatica, ma  – dicono dalla redazione – “ci  permette di affermare di avere un solo padrone: le notizie.  Crude a volte, irritanti per alcuni, forse scomode per altri, speriamo utili per i più. Crediamo che l’informazione sia il cemento essenziale per la costruzione della società e abbiamo deciso di fare la nostra parte, scevri da ogni tipo di condizionamento. Tenteremo di essere una voce “fuori dal coro”, un giornale fatto di entusiasmo e di rigore, di passione ed equilibrio. Proveremo a raccontare ora dopo ora, giorno dopo giorno questa terra di confine, schiacciata da ndrangheta e compromessi,  dal punto di vista  di chi la vive, per dare voce non al potere ma a chi lotta per i propri diritti e per dare a questa regione un futuro diverso”. Il perché di un nome. Quando nel 1878 Joseph Pulitzer diede vita al St. Louis Post-Dispatch probabilmente non immaginava che quelli sarebbero stati i primi passi di una rivoluzione che avrebbe travolto il giornalismo mondiale. Di certo però, Pulitzer aveva chiaro in mente che alla gente bisognava dare qualcosa di più, che l’informazione non poteva essere semplicemente appannaggio di pochi, selezionati intellettuali. Nel giro di dieci anni, il suo  New York World, l’ennesima testata che nel giro di pochi anni avrebbe acquistato, sarebbe diventato il primo quotidiano degli Stati Uniti e il più diffuso fra gli immigrati, per i quali il Ny World era un appiglio solido al quale aggrapparsi in un Paese straniero. Il progetto. A quello spirito e a quella straordinaria rivoluzione, Il Dispaccio oggi, in terra di Calabria, sceglie di  ispirarsi. In una regione in cui le baronie economiche, politiche e criminali spesso viziano o stravolgono le informazioni in circolazione, il gruppo che ha dato vita alla nuova testata ha deciso di fare dell’indipendenza la propria caratteristica principale e la propria bandiera. Il Dispaccio nasce senza padroni di alcun genere alle spalle che ne finanzino l’attività. L’editore è l’associazione culturale “Quadrante Sud”, costituita dallo stesso nucleo fondatore della nuova testata e se continuerà la sua avventura, lo dovrà solo ed esclusivamente ai lettori e agli sponsor che sceglieranno di essere ospitati sulle sue pagine. Quadrante Sud e Il Dispaccio nascono e vivranno in simbiosi. Obiettivo principale della associazione – che si definisce antirazzista e si schiera in modo netto contro tutte le mafie e i loro referenti – è quello di portare un contributo di libera informazione e – di conseguenza – legalità, sul territorio calabrese, afflitto dalle ben note piaghe sociali che ne condizionano, se non ostacolano totalmente, la crescita. Un primo mattone di un progetto più vasto e articolato, che l’associazione e la testata hanno intenzione di declinare in futuro anche nelle piazze e nelle strade della regione. Una scelta di indipendenza che ha significato probabilmente maggiore lavoro e maggiore fatica, ma che permette alla redazione di avere un unico principio ispiratore: i fatti e le notizie. Perché il web. La scelta del web non è casuale. Mentre la carta stampata continua il suo lento declino, aggiungendo perdite a perdite, il web corre. E cresce. Secondo il rapporto annuale del Pew Research Center’s Project for Excellence in Journalism (PEJ) che fotografa lo stato dei media americani  le notizie che viaggiano on line, in un solo hanno fanno registrare una crescita del 17% nel numero di lettori. Non siamo negli Stati Uniti, ma la tendenza in Italia è la medesima. Non esistono rilevazioni precise sul numero di utenti italiani delle notizie sul web, ma i dati relativi all’orientamento degli investimenti pubblicitari sono sempre un buon indicatore. Per la prima volta l'anno prossimo gli investimenti sull'online supereranno quella su carta stampata. La previsione è di Carat, centro media di Aegis Group secondo cui il mercato della pubblicità salirà del 5,8 per cento rispetto al 6% del 2012. Una misura importante dell’interesse crescente nei confronti del web. Ma per il gruppo del Dispaccio, a contare non sono semplicemente gli indicatori economici. Quella che la nuova testata si propone di fare è una battaglia per la costruzione di una nuova cultura dell’informazione: accessibile a tutti, immediatamente fruibile, più veloce, più immediata ma che non deve perdere nulla in qualità. È una guerra che si combatte quotidianamente in ogni angolo del mondo stravolto dall’irruzione di internet nel mondo dell’informazione e anche il Dispaccio vuole fare la sua parte. Il giornalismo on-line non è il futuro, ma il presente che viviamo  e costruiamo quotidianamente, per questo il gruppo che ha dato vita alla nuova testata aderisce con convinzione al manifesto del web-journalism redatto dai blogger tedeschi, ai cui principi questo nuovo foglio elettronico si ispira. Il manifesto del web journalism. 1. “Internet è diverso” Il nuovo mezzo di comunicazione è molto differente rispetto agli altri media. Chi vuol lavorare nel campo dell’informazione deve adattare i propri metodi di lavoro alla realtà tecnologica di oggi invece di ignorare e contestare il mondo multimediale. Bisogna produrre prodotti giornalisti nuovi e migliori. 2. “Internet è un impero mediatico tascabile” Grazie a internet è possibile fare dell’ottimo giornalismo anche senza immensi investimenti. Il web riorganizza le strutture esistenti dei media abbattendendo gli antichi confini che esistevano tra giornali, televisione, radio etc. 3.”Internet è la nostra società e la nostra società è internet” Wikipedia, YouTube e i social network sono diventati una parte della vita quotidiana per la maggioranza delle persone nel mondo occidentale. I mezzi di comunicazione, se intendono sopravvivere alla rivoluzione tecnologica contemporanea, devono capire i legittimi interessi dei nuovi utenti e abbracciare le loro forme di comunicazione. 4. “La libertà di internet è inviolabile” Il giornalismo del XXI secolo che comunica digitalmente deve adattarsi all’ architettura aperta di Internet. Non è ammissibile che si limiti questa libertà in nome di interessi particolari commerciali o politici, spesso presentati come interessi generali. Bloccare parzialmente l’accesso a internet mette a repentaglio il libero flusso delle informazioni e il diritto fondamentale di informarsi. 5. “Internet è la vittoria dell’informazione” Per la prima volta grazie a Internet l’utente può scegliere realmente come informarsi e attraverso i motori di ricerca attingere a un patrimonio d’informazione immenso. 6. “I cambiamenti apportati da Internet migliorano il giornalismo” Grazie a internet il giornalismo può svolgere un’azione socio-educativa completamente nuova. Ciò significa presentare notizie in continuo cambiamento attraverso un processo inarrestabile. Chi vuol praticare il giornalismo deve essere stimolato da un nuovo idealismo e capire che le risorse offerte da internet sono un incredibile stimolo a migliorare. 7. “La rete richiede collegamenti” La rete è fatta di collegamenti. Chi non li usa si autoesclude dal dibattito sociale e ciò vale anche per i sitiweb dei tradizionali mezzi di comunicazione. 8. “Linkare premia, citare abbellisce” Chi fa giornalismo online deve offrire all’utente un prodotto sempre più completo. Linkare le fonti e citarle permette di conoscere direttamente e più ampiamente i temi di cui si dibatte. 9. “Internet è la nuova sede per il discorso politico” Il giornalismo del XXI secolo deve fare in modo che il dibattito politico si trasferisca sempre di più sulla rete così il pubblico potrà partecipare direttamente ai discorsi politici e dire la sua. 10. “Oggi libertà di stampa significa libertà d’opinione” I giornalisti non devono temere che la rete possa sminuire il loro compito di selezionare le notizie e informare. La vera dicotomia che invece internet realizza è quella tra il buon e cattivo giornalismo. 11. “Sempre di più: le informazioni non sono mai troppe” Sin dall’antichità l’umanità ha capito che più informazioni si hanno più è grande la libertà. Internet è il mezzo che può più di tutti può allargare la nostra libertà. 12. “La tradizione non è un modello di business” Come dimostra già la realtà odierna è possibile fare buon giornalismo su internet e guadagnare denaro. Non bisogna ignorare lo sviluppo tecnologico solo perché secondo alcuni distruggerà le aziende giornalistiche, ma bisogna avere il coraggio di investire e ampliare la piattaforma multimediale. 13. “Il diritto d’autore diventa un dovere civico su Internet” La rete deve rispettare il diritto d’autore, ma anche il sistema del copyright deve adattarsi ai nuovi modelli di distribuzione e non chiudersi nei meccanismi di approvvigionamento del passato. 14. “Internet ha molte valute” Il modo più tradizionale di finanziare i giornali online è attraverso la pubblicità. Altri modi per finanziare i prodotti giornalistici devono esseri testati. 15. “Cio’ che è in rete rimane sulla rete” Il giornalismo del XXI secolo non è più qualcosa di transitorio. Grazie alla rete tutto rimane nella memoria degli archivi e dei motori di ricerca e ciò fa in modo che testi, suoni e immagini siano recuperabili e rappresentino fonti di storia contemporanea. Ciò stimola a sviluppare un livello qualitativo sempre migliore. 16. “La qualità resta la più importante delle qualità” Le richieste degli utenti sono sempre maggiori. Perché un utente resti fedele ad un particolare giornale online, quest’ultimo deve garantire qualità e soddisfare le richieste del lettore senza rinunciare ai propri principi. 17. “Tutto per tutti” Internet ha dimostrato che l’utente giornalistico del XXI secolo è esigente e nel caso di un dubbio su un articolo è pronto a studiare la fonte per essere maggiormente informato. I giornalisti del XXI secolo che il lettore cerca non sono quelli che offrono solo risposte, ma quelli che sono disposti a comunicare e a indagare. Chi siamo. Claudio Cordova (direttore): Giornalista e scrittore, sono nato a Palmi (Reggio Calabria) 26 anni fa e, dopo gli inizi di carriera in cui mi sono occupato di calcio, ho spostato la mia attenzione sulla cronaca nera e sulla cronaca giudiziaria. Argomenti che, in una terra come la Calabria, fanno quasi sempre rima con ‘ndrangheta. Proprio nel tentativo di dare un contributo a quella che definisco “la mia Patria”, ho scritto il libro-inchiesta “Terra Venduta – Così uccidono la Calabria – Viaggio di un giovane reporter sui luoghi dei veleni” sul traffico di rifiuti tossici e radioattivi. Credo nel giornalismo d’inchiesta, un giornalismo che stia dalla parte dei più deboli e proprio con questo spirito dirigerò “Il Dispaccio”. Alessia Candito (vice-direttore): Giornalista professionista, fotografa e video maker, freelance per condizione più che per vocazione, collaboro con diverse testate nazionali come Narcomafie, Lettera43 e Liberazione. Sono nata a Reggio Calabria 29 anni fa e da qualche mese ci ho fatto ritorno dopo aver girovagato, per lavoro e diletto, in Italia ed Europa e aver lasciato il cuore tra America Latina e Medio Oriente. Ho sempre considerato i lunghi anni passati in giro per il mondo come la necessaria preparazione per affrontare la mia terra e i suoi atavici problemi – primo fra tutti la ndrangheta -con tutta la professionalità e l’esperienza necessaria. Ci ho provato con la videoinchiesta “Gnura ndrangheta: alle radici dell’Impero” e continuo a provarci quotidianamente nei pezzi, nelle inchieste, nelle storie che firmo. Nasco cronista di esteri appassionata di frontiere inquiete, ma ho scelto di tornare in Calabria per raccontarla dalla trincea della cronaca giudiziaria e d’inchiesta. Anche a chi non ha nessuna voglia di stare a sentire. Il Giornalismo per noi. “Allora prof, mi torni a dire a cosa serve il giornalismo”, gli dissi sedendomi sul pavimento del patio. Santos sparì all’interno della casa. Tornò con un sigaro acceso che lasciava dietro di sé una sottile linea di fumo. Mentre parlava, il sigaro componeva disegnini nell’aria. “È l’ultima fottuta barriera che ci impedisce di cadere nella barbarie. Senza il giornalismo, senza la circolazione delle informazioni, tutti alzeremmo la mano quando il big brother ce lo ordina. È la voce dei muti, l’orecchio in più dei sordi. È l’unico fottuto mestiere che valga la pena nella seconda metà del XX secolo. È l’equivalente moderno della pirateria etica, il soffio vitale delle ribellioni degli schiavi. È l’unico lavoro del cazzo che sia ancora divertente. Contraddittoriamente, torna a occuparsi di cose eterne: la verità, il male, l’etica, il nemico. È la migliore letteratura, perché è la più immediata. È la chiave della democrazia reale, perché la gente deve sapere cosa sta succedendo per decidere come giocarsi la vita. È il reincontro delle migliori tradizioni morali del cristianesimo primitivo con quelle della sinistra rivoluzionaria della fine del XIX secolo. È l’anima di un paese. Senza giornalisti, saremmo tutti morti, e la maggioranza ciechi. Senza circolazione di informazione veridica, saremmo tutti stupidi. È anche il rifugio dei topi di fogna, la zona piú contaminata, insieme alla polizia, di tutta la nostra società. Uno spazio che si fa degno perché va condiviso con i più abietti, i più servili, più abbuffini, più corrotti. E per compensazione ti offre la possibilità dell’eroismo. È come se mettessero cielo e terra in un frullatore e tu dovessi lavorare in movimento. È una falegnameria del senso comune. Ti basta o vado avanti?” “Mi basta”, gli dissi, “grazie prof”. (Paco Ignacio Taibo II, Sentendo che il campo di battaglia, pag 62).

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Scido (RC): sabato si parlerà di olio extravergine di oliva. L’olio di alta qualità a garanzia della sicurezza alimentare

“Olio extravergine di oliva: l’alta qualità a difesa dalle frodi e dalle adulterazioni” è il titolo del convegno che si terrà sabato 31 presso la sede ed opificio dell’Organizzazione di Produttori “Olivolio” a Santa Giorgìa di Scido. Un tema importante che viene affrontato grazie alla presenza di esperti del settore, docenti universitari, ricercatori. Il tutto nell’ambito delle iniziative divulgative previste dal Piano Integrato di Filiera “Olivolio” finanziato dal Dipartimento agricoltura della Regione Calabria.

“Olivolio” è l’organizzazione di produttori presieduta da Francesco Macrì, che annovera centinaia di produttori olivicoli che operano sia in area tirrenica che jonica. Da qui il nome dell’olio extravergine di punta ottenuto dagli alberi secolari della Piana e dalle piante delle colline della locride: “Tirjon”. Un olio di alta qualità che si affianca ad un altro olio denominato “Colline del Sud” proprio per sottolineare il forte legame con il territorio di origine. Il convegno avrà inizio alle ore 10,00 ma già dalle 11,00 si svolgerà l’Open Day ovvero “il frantoio aperto a tutti”: visite guidate e degustazioni saranno possibili fino alle ore 16,00 per gruppi, scolaresche, famiglie, che grazie a guide esperte potranno seguire l’ottenimento dell’olio dalla drupa fino alla bottiglia all’interno dell’opificio, per concludere poi con l’assaggio tecnico guidato. “L’obiettivo dell’iniziativa”, sostiene Francesco Macrì, presidente di Olivolio “ è anche quello di divulgare tra gli operatori della filiera concetti tecnici basilari ma anche quello di avvicinare il consumatore alle tematiche riguardanti la qualità dell’olio contro le sofisticazioni: un prodotto che è l’emblema della nostra regione e che deve essere valorizzato al meglio lungo tutta la filiera anche grazie alla consapevolezza del consumatore finale, il quale deve comprendere che avere una bottiglia di olio calabrese a tavola significa vivere ed assaporare un territorio ed un paesaggio a volte unici”. I lavori, moderati dall’agronomo Rosario Previtera si apriranno con i saluti di Giuseppe Zampogna, sindaco di Scido e con l’introduzione di Francesco Macrì, Presidente dell’ OP OLIVOLIO. Seguono gli interventi di Enzo Perri, direttore CRA-OLI – Cosenza che tratterà la “Caratterizzazione genetica e germoplasma delle cv di olivo calabresi” e di Marco Poiana del Dip. BIOMAA dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria il quale tratterà “Le analisi ed i controlli contro le frodi”. Seguirà l’intervento dell’agronomo Paolo Zampogna inerente “La rintracciabilità certificata di prodotto e di filiera” ed infine la relazione di Antonio G. Lauro, Capo panel Regione Calabria – ARSSA su “Il Panel test a garanzia dell’autenticità dell’olio”. Concluderà i lavori l’On. Michele Trematerra, Assessore all’agricoltura della Regione Calabria. Seguirà la degustazione guidata degli oli extravergine di oliva del territorio e i relativi  abbinamenti.

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“Sirene e Naviganti”: l’ultimo singolo dei Quartaumentata che anticipa l’uscita del nuovo album

Di Maria Teresa D'Agostino. Nuova importante uscita discografica per i Quartaumentata (nella foto) con la pubblicazione del singolo “Sirene e Naviganti” il 29 marzo, omonimo titolo dell’album. “Sirene e Naviganti” è un progetto di undici brani che vanta la collaborazione di artisti famosi del calibro di Spagna, Saule, Margarida Guerreiro (nota cantante di Fado portoghese). Lavoro di forte impronta mediterranea, che comunica la propria versatilità attraverso un percorso musicale da cui affiora ciò che di più autentico possa essere espresso, in un gioco di colori, atmosfere, sonorità sperimentali  e con una proiezione verso il blues afro-americano di cui rivela influenze e contaminazioni.

“Sirene e Naviganti” è un percorso di ricerca, in equilibrio tra passato e  futuro, memoria e mutamento, realizzato con la collaborazione di musicisti di grandissimo livello, come Dado Moroni, Michele Ascolese ed Eric Daniel. Concepito tra le calette di Icaria, lambita dallo splendido mare Egeo, “Sirene e naviganti” si racconta “navigando”, attraverso un cammino simbolico, un’analogia tra il viaggio di Ulisse e il viaggiare contemporaneo. Il noto gruppo calabrese, si prepara ad affrontare un anno denso di impegni artistici anche a livello internazionale, tra cui la partecipazione al musical “Mediterranean Voices”, di produzione americana, che li vedrà in scena insieme alla compagnia newyorkese, nella prossima stagione autunnale, al teatro “LA MaMa” di New York nella serata della prima e nelle successive repliche. Un musical, che trae ispirazione dai racconti di Verga, collocando i personaggi in un paesino in riva al mediterraneo, e di cui i Quartaumentata hanno collaborato anche alla realizzazione della colonna sonora. La produzione dei concerti live sarà curata a partire dal mese di aprile 2012 dalla “Momenti Sonori” di Milano di Pasquale Lacquaniti e Francesco Monteleone. Tra i prossimi progetti anche una importante collaborazione cinematografica nel film “Aspromonte”, di produzione italiana, in uscita a breve e con la partecipazione dell’attore Franco Neri. Un brano del disco  è stato selezionato come colonna sonora del film e, inoltre, la band si esibirà  in una scena dello stesso, girata a Gerace, in Calabria, riproponendo lo stesso pezzo.

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“Accademia del Tempo Libero”: il gruppo folk “La Ginestra” incanta il pubblico presente

Di Federica Morabito. Tamburello, organetto e fisarmonica gli strumenti che hanno permesso, grazie all’abilità del gruppo folkloristico “La Ginestra” di San Salvatore, la realizzazione di un’entusiasmante serata all’insegna delle tradizioni calabresi. Un’organizzazione curata nei minimi dettagli dall’associazione reggina “Accademia del Tempo libero”, della presidente Silvana Velonà. Il pubblico delle grandi occasioni ha fatto da cornice, all’interno della sede del Cipresseto, per una serata trascorsa tra musica, canti e balli appartenenti al coinvolgente folklore reggino. Grande protagonista la tarantella, danzata da esperti ballerini che si sono esibiti in abiti tradizionali.

“Calandreddhi” ai piedi, camicie bianche, giubbotti neri, pantaloni alla “zuava” e “camuffo” al collo per gli uomini; lunghe gonne rosse, scialli e grembiuli in pizzo, per le donne, hanno contribuito a ricreare l’antica atmosfera che caratterizzava i nostri territori ai tempi dell’influenza spagnola, quando nacque il fenomeno sociale del brigantaggio nel Mediterraneo. La cantante, leader del gruppo, Annamaria Cento, compositrice e musicista, ha dato vita ad uno spettacolo nello spettacolo e si è esibita suonando chitarra, fisarmonica, lira ed armonica a bocca, offrendo alla platea prova delle sue grandi capacità artistiche. Ospite d’onore della serata Franco Reitano, fratello del compianto Mino, compositore, con Cento, di alcuni brani. Così il Gruppo Folk “La Ginestra”, che prende il nome da una pianta dal fiore giallo che cresce spontaneamente dalla nostra terra, si propone di ricercare e diffondere gli usi, i costumi del popolo calabrese e reggino e di divulgarne la musica e le danze popolari. I saluti del sodalizio sono stati portati dalla presidente Velonà, soddisfatta per la riuscita dell’evento, che si è detta particolarmente felice della presenza di Franco Reitano ed ha annunciato di avere in progetto la realizzazione di una serata omaggio all’amato artista calabrese prematuramente scomparso.

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“Movimento Cristiano Lavoratori Circolo San Giorgio Reggio di Calabria”: nelle serate di sabato 31 marzo e di domenica 1 aprile la commedia “Na Famigghia Squattrinata” al Dopolavoro Ferroviario

Di Federica Morabito. Ancora una volta il Circolo San Giorgio del Movimento Cristiano Lavoratori chiama a raccolta amici e simpatizzanti per un week-end all’insegna dell’allegria finalizzato alla raccolta di fondi per solidarietà. Grande appuntamento con la commedia in vernacolo reggino “Na Famigghia Squattrinata” di Lina Tripodi che sarà messa in scena presso il teatro del Dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria, il sabato 31 marzo alle ore 21,00 e la domenica 1 aprile alle ore 18,30. La Compagnia Teatrale del “Circolo San Giorgio MCL” oggi al suo primo esordio sulle scene è stata costituita dalla Presidente Silvana Salvaggio con il desiderio di coniugare all’attività ludica per i soci una manifestazione finalizzata alla solidarietà sociale.

La Compagnia è composta da attori non professionisti, tutti soci del Circolo MCL, la regia è di Lina Tripodi che ne ha anche scritto il testo che  stupisce per la sua comicità, basata sugli intrecci e sugli equivoci tipici della commedia dell’arte, ma nello stesso tempo pone l’accento sulla misera condizione sociale ed economica in cui versa  una parte della nostra cittadinanza reggina. Il Circolo San Giorgio MCL ha aderito al progetto “Percorrendo insieme la via delle stelle” della Fondazione Hospice e del Centro Monoriti, pertanto agli spettatori, durante lo spettacolo del sabato 31 marzo, sarà possibile  prenotare  delle uova di pasqua ed inoltre partecipare al sorteggio di un uovo di pasqua di cui tutto il ricavato sarà destinato all’acquisto della macchina per l’emogas- analisi dell’Hospice. Il ricavato dello spettacolo di domenica 1 aprile sarà interamente devoluto all’Associazione “JAPALE” che da anni sostiene i Missionari Laici Maristi in aiuto dei bambini e delle loro famiglie in Camerun e Senegal. Il Presidente del Circolo San Giorgio MCL, Dott.ssa Silvana Salvaggio.

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“Anassilaos” e “Nuovo Giangurgolo” presentano il libro “Un gallicese alla Costituente: Eugenio Musolino” di Maria Rosaria Pensabene

Le Associazioni Culturali “Anassilaos” e “Nuovo Giangurgolo, sabato 31 marzo 2012 ricordano l’on. Eugenio Musolino, gallicese, padre della Costituzione Italiana, Senatore e Deputato al Parlamento, alle ore 10, con la scopertura di una targa in marmo posta sulla facciata della sua casa natale in Gallico piazza Calvario e alle ore 17,30 a Reggio Calabria presso la Sala dell’Università della Terza Età, con la presentazione del libro: “Un gallicese alla Costituente: Eugenio Musolino” (nella foto), scritto da Maria Rosaria Pensabene ed edito da Nuovo Giangurgolo – Collana Cultura & Società.

Eugenio Musolino nasce a Gallico il 20 giugno del 1893 in provincia di Reggio Calabria, educato con principi cattolici e di conservazione sociale, si dichiara interventista nella guerra '15-'18. Iscritto in Giurisprudenza all'Università di Messina, interrompe gli studi per partire volontario al fronte col grado di ufficiale di complemento. Impegnato in prima fila tanto da riportare gravi ferite, riceve la medaglia d'argento al valor militare. Inizio della carriera politica. Nel 1919, tornato dal fronte molto deluso e cambiato, Musolino inizia a Gallico un'accanita lotta politica contro gli agrari del luogo che sfruttavano i lavoratori contadini. Nel 1920 completa gli studi interrotti per via della Prima Guerra Mondiale e si laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Messina. Contestualmente comincia ad esercitare la professione di avvocato e aderisce al Socialismo, fondando la sezione locale del partito. Nel 1924 Musolino diviene comunista e dal 1926 assume il ruolo di dirigente della Federazione di Reggio e segretario di Soccorso Rosso. L'adesione al Comunismo trasforma la vita di Musolino in un calvario: il Fascismo incalzante sospetta di lui, lo perseguita e, infine, lo condanna. Il 21 novembre del 1926 viene arrestato e il 4 maggio 1928 processato e condannato dal Tribunale Speciale a 18 anni di reclusione. Il 25 luglio 1943 cade il Fascismo e, alcuni giorni dopo, Musolino viene definitivamente liberato. La carriera politica dopo la nascita della Repubblica. Caduto il Fascismo, Musolino riprende l'attività politica e rifonda, assieme ad altre personalità politiche di Reggio Calabria, la Federazione Provinciale del Partito Comunista. Viene eletto consigliere provinciale di Reggio e, dal 1946 al 1960 ininterrottamente, anche consigliere comunale. Viene altresì nominato commissario dei consorzi di bonifica, segretario della federazione reggina del Pci e membro del comitato centrale e della commissione di controllo del partito Comunista. Ma la svolta politica avviene con la caduta della Monarchia: il 2 giugno del 1946, in occasione del Referendum Istituzionale, Musolino viene eletto membro dell'Assemblea Costituente. Il 18 aprile 1948, in occasione delle prime elezioni politiche, Musolino viene nominato senatore di diritto, in virtù della III disposizione transitoria della Carta Costituzionale, insieme ad altri deputati della Costituente che avevano scontato più di cinque anni nelle carceri fasciste. Nel 1953 Musolino risulta eletto alla Camera dei Deputati e nel corso della legislatura assume l'incarico di Vicepresidente della Commissione Giustizia. Numerosi sono i suoi discorsi e interventi parlamentari. Eugenio Musolino si è spento a Reggio Calabria il 2 settembre 1989. Opere pubblicate da Musolino. Quarant'anni di lotte in Calabria (Teti Editore, 1977), Fazzoletto rosso – opera teatrale in quattro atti. Rappresentata per la regia di Oreste Arconte all’Anfiteatro del Parco della Mondialità, in Gallico, nell’estate del 1983 dalla Compagnia “Gruppo Teatro Libero Gallicese”. Umanità e Rivoluzione (La Procellaria Editrice). Oreste Arconte.

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“Riferimenti” presenta “Mafia SpA” di Benny Calasanzio

Il Coordinamento “Riferimenti” presenta il libro “Mafia SpA” di Benny Calasanzio. Sabato 24 marzo alle ore 10.00 presso la “cittadella universitaria” (aula d2). L'organizzazione è stata curata dal responsabile giovanile Claudia Pratticò in collaborazione con il movimento “Agende Rosse”. Un Paese in piena crisi economica, con lo spauracchio di affondare e di vivere la stessa situazione di Grecia e Argentina, c’è una sola azienda che può vantare utili da capogiro e un trend in costante crescita: si tratta di Mafia Spa. Non ne troverete la sede. Non ne riceverete le telefonate pubblicitarie. Non ne guarderete gli spot in televisione.

Non ne osserverete le scalate bancarie. O almeno, non ancora. Benny Calasanzio, in anteprima esclusiva, snocciola cifre e dati dai rapporti 2011 della Dia, di Legambiente, Sos Impresa e altri documenti inediti: numeri impressionanti per la loro mole di centinaia di miliardi di euro e perché costruiti sul sangue innocente di cittadini comuni. Scoprirete che mafia, camorra, ‘ndrangheta e sacra corona unita sono ramificate in tutta la penisola. Scoprirete che la banda della Magliana esiste ancora. E scoprirete che i dati forniti dal Ministero degli Interni non sembrano collimare con la realtà di un’Italia ancora strozzata da vili criminali. Intervengono: Benny Calasanzio, autore; Adriana Musella, Presidente di “Riferimenti”; Domenico Nicolò, docente di Economia Aziendale presso la Facoltà di Giurisprudenza di Reggio Calabria; Giuseppe Lombardo, magistrato; Ignazio Cutrò, testimone di giustizia. Modera Giuseppe Baldessarro, giornalista.

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Reggio di Calabria: presentazione del libro “Potere, governare con la paura” di Pino Rotta

Venerdì 23 marzo alle ore ore 18.00 alla libreria “Culture” di via Zaleuco a Reggio Calabria presentazione del libro “Potere Governare con la paura” di Pino Rotta. Il volume propone una analisi sociologica dell’occidente negli ultimi dieci anni. Un percorso di comprensione attraverso evoluzioni, vicende e personaggi che solo apparentemente sembrano slegati tra loro. Rotta ne legge e ne illustra la sintesi traendo delle conclusioni e evidenziando gli effetti di un processo che sotto la giustificazione della cosiddetta “globalizzazione” sta portando ad una ristrutturazione della società occidentale e del capitalismo che si sta adeguando ai nuovi “confini” economici mondiali.

Il risultato è la consapevolezza di un fallimento sul  quale c’è oggi poco da fare, a causa della crisi generale della politica,  soprattutto in Italia, Paese fortemente  condizionato dalla presenza invasiva del Vaticano. “Potere – Governare con la paura” segue di qualche anno la pubblicazione di “E’ un mondo complesso”, dove lo stesso Rotta, da studioso e da osservatore, anticipava, in concomitanza con lo scoppio della  guerra del golfo, l’attacco degli Stati Uniti all’Iraq di Saddam Hussein, quella che sarebbe stata l’evoluzione della società occidentale e del modello capitalistico. All’incontro, assieme all’autore, interverranno Franco Arcidiaco, editore di Città del Sole, i giornalisti Tonino Nocera e Gianfranco Cordì, lo psichiatra Salvatore Romeo e la Presidente del CSI (Centro Scrittori della Calabria) prof.ssa Rosita Borruto. Modererà l’incontro la giornalista Katia  Colica.

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Provincia di Reggio di Calabria: venerdì 23 la presentazione di “La Valle degli Orsi” di Angiola Tremonti, il viaggio nella memoria di una donna del nostro tempo

Una vita apparentemente “normale” di una donna di oggi, una donna che, per dirla con Pablo Neruda, ha “molto vissuto”. I genitori, i nonni, il marito, i figli, i nipoti. E poi gli studi, la passione sportiva, l’arrivo da Cantù a Milano, la grande scoperta di una adolescenza inquieta, di quelle che segnano e determinano un destino: la scoperta dell’arte e di una congenialità spontanea con tutto ciò che l’arte significa e rappresenta per una giovane ansiosa di capire e di “sentire” con la natura le cose e le persone. Ecco allora un percorso di formazione all’accademia, l’insegnamento e infine la scelta definitiva, la consacrazione a tempo pieno alla forma di conoscenza in cui si è incarnato quel destino adolescenziale.

Ma giunge, nell’esistenza di Angiola Tremonti (nella foto), il momento del dolore, della malattia, da cui solo la forza acquisita con una grande passione conoscitiva può far uscire. E ancora gli slanci del cuore non sono finiti: la politica è l’ultimo amore, a cui corrisponde una presa di coscienza insolita, una volontà di esserci che provoca anche contrasti, tutti riconducibili a un impegno – per l’Africa, per gli animali, per tutti i più deboli del pianeta – che non conosce soste. Angiola non si è mai spaventata per queste  difficoltà, è andata avanti, spesso controcorrente, come tanti illustri predecessori ideali. Questa è la sua storia, il suo libro, la sua “idea”. Raccontati con la semplicità e la fermezza di una protagonista del nostro tempo. L’appuntamento con la presentazione del libro La Valle Degli Orsi sarà per Venerdi 23 marzo ore 11.00 presso la Sala delle Conferenze del Palazzo Storico della Provincia di Reggio Calabria. L’iniziativa vedrà la presenza, oltre dell’autrice Angiola Tremonti, del Presidente Giuseppe Raffa e dell’Assessore alla Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo nonché della giornalista rai Laura Cason. Angiola Tremonti è nata a Sondrio nel 1948, vive a Cantù ed è una delle protagoniste del panorama artistico contemporaneo con la sua arte dedicata al mondo femminile. L’Accademia di Arti Applicate di Milano, l’Istituto Superiore di Pubblicità Davide Campari e il quotidiano locale “L’Ordine” sono tre momenti della sua formazione, tra gli anni sessanta e settanta. La vittoria di un concorso la avvicina  all’insegnamento, dove si dedica alla sperimentazione didattica. Donna eclettica e dalla vivace curiosità, annovera tra i suoi interessi lo sport, praticato anche a livello agonistico, le tematiche sociali che la portano a vivere un’esperienza unica nel carcere di Como e numerose altre, di carattere umanitario, in Africa in India. Nel 1988 inizia la sua carriera di artista  e nel 1994 si avvicina al mondo della scultura, che diverrà il linguaggio d’elezione. Al 2010 conta quarantacinque  mostre personali in spazi pubblici in Italia e all’estero. E’ supportata da testi critici di : Rossana Bossaglia, Gillo Dorfles, Raffaele De Grada. Luciano Caramel e Luca Beatrice. La Valle degli Orsi è il suo primo libro. E' un libro da leggere e da regalare. “Un romanzo in cui troverete tutto quello che non avete mai avuto il coraggio di dire …a voi stessi e agli altri…" E’ un libro dell' Economia del dono che spiega le vite intensamente vissute , mille vite, una sola quella di Angiola…….morte, malattia, genitori, figli, fratelli ed anche Giulio, arte, volontariato, lavoro ….. un  bilancio vero e sentito di grande spessore, di formazione di quel capitale sociale di cui tutti abbiamo bisogno". (www.angiolatremonti.com – blog.angiolatremonti.com).

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Vibo Valentia: presentazione convegno “Sicurezza e cooperazione nel mediterraneo”

Si è svolta questa mattina, presso la sala Giunta di Palazzo “L.Razza”, la conferenza stampa di presentazione del Convegno, in programma per Sabato 24 marzo p.v. presso la Scuola Allievi della Polizia di Stato di Vibo Valentia,  su “Sicurezza e Cooperazione nel Mediterraneo”, organizzato dal Comitato Atlantico Italiano, dalla NATO, in collaborazione con il Comune di Vibo Valentia e l’Associazione dei Comuni ViboVale e Azienda Calabria Lavoro. L’Assessore alla Comunicazione e Affari Istituzionale, Nicolino La Gamba, presentando nel dettaglio l’evento ne ha motivato la scelta e la grande importanza di ospitare i vertici Nato.

"Quello di Sabato – ha spiegato l’Assessore – rappresenta un ulteriore momento offerto alla città non solo per riflettere sul futuro , in un’ottica che ormai è a tutti gli effetti globale, ma anche e soprattutto sarà un momento in cui  intendiamo porre sullo stesso piano, o meglio dare voce, anche alle giovani leve. Questo è il motivo per cui abbiamo coinvolto due Istituti scolastici di Vibo Valentia, il Liceo Classico “Morelli” e l’Istituto I.P.P.S.A.R.A. che, per l’occasione, saranno rappresentati da un delegato che prenderà la parola nel corso dell’incontro. Per l’Amministrazione D’Agostino, il convegno vuole essere un punto da cui partire per trasformare la Calabria e Vibo Valentia, in centro nevralgico e luogo di convergenza del Mediterraneo. Grande merito va dato , unitamente ad un sentito ringraziamento e un ringraziamento non solo ai vertici Nato e del Patto Atlantico, che hanno accettato la proposta da me avanzata di organizzare l’incontro proprio a Vibo Valentia, ma anche al Parlamentare On. Mario Tassone e a tutte le figure istituzionali e politiche che, a vario titolo, parteciperanno e offriranno il proprio contributo intellettuale".

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Reggio di Calabria: sulle ali del Pop Music Festival. L’evento che premia con 2 contratti, 2 produzioni discografiche ed un’esibizione live in Canada

Cantanti e band d’Italia, tornano il Pop Music Festival e le possibilità di aggiudicarsi, tra numerosi premi in palio, due produzioni discografiche, due videoclip, l’opportunità di entrare a far parte del circuito di Fonopoli (il progetto di Renato Zero) e, soprattutto, un’esibizione live in Canada. L’RPMF offre, inoltre, una grande opportunità, unica nel suo genere: tutti gli artisti potranno mettere in vendita i propri brani sui Digital e Mobile store, senza spendere nulla, mai. La commissione artistica, anche quest’anno, sarà presieduta da Vincenzo Incenzo, autore per cantanti del calibro di Renato Zero, Lucio Dalla, Patty Pravo, Paolo Conte, Michele Zarrillo, Sergio Endrigo, etc. e composta da Farley Flex, ambasciatore canadese dell’Unicef, giudice di Canadian Idol e, soprattutto, manager e promotore artistico, ed i reggini, Luca Scorziello, percussionista dell’Orchestra Rai e, ultimamente, con Alex Britti, e Davide Beatino, bassista per vari artisti pop italiani, tra i quali, da anni, Samuele Bersani. Un cast di giurati d’eccezione, dunque, per un festival nazionale che offre opportunità internazionali e che segue i suoi artisti anche dopo che i riflettori della finale saranno spenti.

I siciliani Cipria (nella prima foto e, di seguito, la giuria dell'edizione 2011)), vincitori dell’edizione 2011, stanno ultimando le registrazioni del loro primo Ep prodotto dalla Verba Manent, etichetta discografica del festival. Intanto si avvicina il 15 aprile, giorno in cui la band di Partinico volerà oltreoceano e soggiornerà una settimana a Montreal, in vista della tanto attesa esibizione nell’incantevole Place de Arts durante il Superfantastico, il più grande contest di musica italiana nel Nord America. Il loro singolo, “Gigolò”, che lo scorso anno ha fatto ballare il pubblico in riva allo Stretto, in questi giorni è diffuso in alta rotazione su Radio Montreal. Ben 4 finalisti della scorsa edizione del Pop Music Festival sono entrati a far parte di Fonopoli, esibendosi, così, su palchi storici ed importanti come il Piper Club di Roma. Uno è il cantautore abruzzese Loris Iannamico, vincitrice del premio della Stampa, che ha pubblicato di recente il videoclip “Se fosse stato”, una riflessione sulla musica italiana, come si legge nella nota dell’autore, che si pone l'obiettivo di capire come e quanto è cambiata nel passaggio dalle grandi firme degli anni sessanta ai talenti 'costruiti' in studio che occupano le prime serate sulle televisioni nazionali ed estere. Il siciliano Manuel Castro, invece, premio Fonopoli al RPMF 2011, insieme alla sua band è impegnato nel “Camera Sud-Italian Swing” tour. Maria Grazia Di Valentino, vincitrice della sezione Cover, è in tour nei teatri d’Italia con l’opera musicale “Romeo e Giulietta live 3D”, diretta da Claudio Insegno. Emilio Gallo, al quale è andato il premio della Critica dello scorso anno, ha recentemente pubblicato il singolo, “Il belpaese”. Per il giovane cantautore pugliese, questo brano è la sintesi socio economico culturale dell’Italia di oggi. Per partecipare (cantautori, interpreti e band) occorre aver compiuto i 14 anni di età e presentarsi con un brano, edito o inedito, in lingua italiana o straniera. Le audizioni si terranno, tra i mesi di maggio e giugno, a Milano, Roma e Reggio Calabria e si svolgeranno in contesti professionali per dare la massima attenzione agli artisti. Chi conquisterà le semifinali, che si svolgeranno nel mese di luglio, in riva allo Stretto, parteciperà gratuitamente ad uno stage curato da Vincenzo Incenzo, sui vari aspetti che compongono una canzone (interpretazione, composizione e scrittura), alla presenza scenica, alla promozione artistica ed altro ancora. L’iscrizione dovrà essere effettuata entro il 1° maggio collegandosi al sito www.popmusicfestival.it.

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