Reggio di Calabria: Scena Nuda, Danio Manfredini con il suo “Tre studi per una crocefissione” si racconta al suo pubblico

di Dominella Trunfio. «Non faccio gli spettacoli per sensibilizzare la gente, poiché sono io che devo ringraziare i personaggi in scena che stanno dentro di me e rappresentano il nostro disegno sociale». Si racconta al pubblico del Teatro Zanotti Bianco Danio Manfredini nel post di “Tre studi per una crocifissione” realizzato con la collaborazione di Andrea Mazza, Luisella Del Mar, Lucia Manghi, Vincenzo Del Prete, distribuito da La Corte Ospitale e inserito nella stagione 2012/2013 della Compagnia Scena Nuda diretta da Teresa Timpano.

 

«Penso che l’arte – spiega il maestro – permette di non negare il tipo di condizione che abbiamo dentro e di liberarci dalla repressione di tutta una vita». E questo assunto trasuda nello spettacolo che Manfredini mette in scena da 30 anni, «una storia che mi porto dietro da tanto tempo – dice – e che ho ridipinto molte volte reinterpretandola sempre in maniera diversa». Dall’opera pittorica di Francis Bacon, il maestro invisibile ne riprende il titolo e l’idea. « Bacon ha accostato tre dipinti di altrettante figure che evocano una condizione drammatica. Ho ripreso il modello del trittico per parlare di personaggi del mio tempo, più vicini alla nostra condizione contemporanea». Il primo studio nasce da un’esperienza di vita di Manfredini. « Per 12 anni ho insegnato pittura in un istituto psichiatrico e mi sono ispirato ad un paziente che ho conosciuto da vicino e con cui sono rimasto in contatto per molto tempo». Un personaggio rinchiuso nella solitudine di una stanza piena di sedie che si lascia vincere dalle parole in libertà, che si interroga – inconsapevolmente –  sulla sua infanzia, su Dio e sulla sua sofferenza. «Siamo nati per soffrire e se siamo tristi abbiamo i nostri motivi». La solitudine aleggia anche nel transessuale Elvira, figura ispirata ad un personaggio del cineasta tedesco Fassbinder. La storia di un orfano che pur di avere un pò d amore si evira, un uomo che vive nell’incertezza parlando alla madre che non l’ho mai voluto. Infine il terzo studio, ispirato ad un personaggio del drammaturgo francese Koltès. Sotto la pioggia un extracomunitario dà libero sfogo ad un flusso di pensieri che si perdono in una grande città europea tra strade, parchi, barboni e polizia. «L’ unione tra le storie – conclude Manfredini – é la solitudine ma, anche l’esclusione sociale rappresentata in scena da due cavi di acciaio che formano una X davanti al palcoscenico». Gli appuntamenti al Teatro Zanotti Bianco continuano oggi con  il Laboratorio teatrale rivolto ad attori, una performance che parte proprio dal maestro e dalla sua personale esperienza artistica. (Foto di Alberto Ieracitano).

 

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Reggio di Calabria: la Sa.t.i. consegna il premio “Le terre della Fata Morgana” anche a Giacomo Battaglia

“Solo all’interno di una stretta fascia sopra l’orizzonte, nel nostro piccolo ma grande angolo di mondo è possibile scorgere il miraggio: la fata morgana, evento raro, capace di caratterizzare ancor più la nostra terra fino al punto di poter affermare che solo qui, possono accadere queste meraviglie”. Con queste parole l’attore Giacomo Battaglia ha commentato il premio “Le terre della Fata Morgana”, ricevuto nei giorni scorsi dalla “Sa.t.i.”.

 

La novità sta nella dedica dello stesso premio. Battaglia, infatti, ha precisato di volerlo dedicare a chi nella sua vita ha rappresentato la meraviglia: i suoi genitori Letizia e Pepè. A loro, ha detto Battaglia, che mi hanno insegnato l’amore per questa terra e che mi hanno dato la possibilità di guardare oltre l’orizzonte, facendomi sognare castelli dalle forti prospettive dico grazie perché, nello loro lezioni di vita, “mi hanno trasmesso l’ottimismo e l’allegria, elementi questi capaci di raddrizzare il paesaggio anche quando, specchiato nell’acqua, sembra appiattito e carico di movimento”. L’importante premio consegnato all’artista reggino nel corso di una manifestazione che si è tenuta al salone della Provincia di Reggio Calabria e che ha visto come destinatari anche la regista Francesca Grenci e l’attore Luca Lionello è stato motivo di orgoglio per tutti considerata anche la motivazione che li ha indicati quali “portavoce” della straordinarietà di questa terra. “Non siamo i soli, ha detto Battaglia. Accanto a noi ce ne sono altri e sicuramente anche tanti ma esistono anche quelli che hanno aperto la strada come Oreste Lionello e che oggi non vanno dimenticati. Per questo quando la "Sa.t.i." mi ha chiesto un’idea innovativa per la Calabria io subito ho proposto il “premio Oreste Lionello”. Giacomo Battaglia intende andare avanti con questa sua idea perché “il senso del riconoscimento non si può fermare ai premi che si ricevono in vita. Vi sono altri che possono e che devono giungere anche dopo a chi dal cielo segue il cammino aperto in tempi e anni forse non molto facili”. Non è solo la stima e l’affetto che lo lega ad Oreste Lionello a fargli affermare questo ma è anche l’onestà intellettuale e l’amore per questa terra che lo stesso definisce “carica di valori e di bellezza spesso nascosta da manti ormai stanchi, tenuti appesi da chi vuole stringere l’orizzonte”. Battaglia convinto afferma che “noi vogliamo vedere la fata morgana, ossia la straordinarietà di questa terra che va oltre le bocciature di progetti e di idee, che va oltre la limitatezza di chi intende far sentire la propria voce con valutazioni di progetti perché la Calabria vera è quella che ci portiamo nel cuore. La sola che infondo, permette alla gente, guardandoci, di capire se siamo calabresi”. Fiero della sua calabresità, Battaglia non l’ha mai nascosta anzi, “ringrazio quanti mi hanno identificato calabrese fino al punto di ricevere il premio. Ovunque io vado, tra l’altro, con orgoglio mi presento come tale”. La speranza dell’attore reggino è che si possa realizzare il “premio Oreste Lionello”, perché “oltre a dare il giusto riconoscimento al grande Lionello, questo darebbe slancio alla Regione e al teatro comunale dove si realizzerebbero 12 serate con attori famosi ed emergenti, facendo, ancora una volta, conoscere la nostra terra sotto il profilo artistico e culturale”. Ufficio Stampa.

 

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Caulonia (RC): giovedì 21 marzo Esperienze di pensiero, Scuola Di Alta Formazione In Filosofia “Mario Alcaro”

di Maria Teresa D'Agostino. L’Associazione Culturale Scholé – Centro studi filosofici, in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e il Centro per la Filosofia Italiana di Roma, presenta Esperienze di pensiero, Scuola Di Alta Formazione In Filosofia "Mario Alcaro". La scuola gode del patrocinio dei Comuni di Caulonia, Placanica e Roccella Jonica, e vede partecipi il Liceo Scientifico "P. Mazzone" Roccella Jonica – Gioiosa Jonica e il Liceo Classico "Ivo Oliveti" Locri.

 

In accordo con i principi e gli scopi che regolano l’azione dell’Associazione, il progetto ha la finalità di promuovere la divulgazione e l'approfondimento della filosofia. Da un lato si mira a incoraggiare lo sviluppo della ricerca filosofica offrendo opportunità di incontro e riflessione con diversi e autorevoli studiosi della disciplina, dall’altro si incentivano forme di diffusione e promozione della filosofia nel nostro territorio, con lo sguardo puntato sull’attualità. L’iniziativa prevede una serie di incontri che si svolgeranno tutti nell’arco di marzo aprile e maggio 2013 e si divide un due parti: un ciclo di seminari rivolto esclusivamente agli studenti dei licei e che si terrà nelle scuole, e una serie di incontri aperti al pubblico, in cui verranno approfonditi temi e metodologie filosofiche utili alla comprensione della realtà. Gli incontri pubblici seguono la scia delle scuole estive che l’Associazione Scholé organizza con successo da quattro anni nell’ultima settimana di luglio e che vedono partecipi studiosi, cultori e cittadini amanti della materia interessati a discutere i nodi problematici della contemporaneità. Anche da queste premesse è nata l’idea di organizzare la scuola “Mario Alcaro”, tuttavia la sua effettiva realizzazione è stata possibile soprattutto grazie alla generosa donazione che l’Associazione ha ricevuto da parte della famiglia del compianto Professor Mario Alcaro, che ha voluto devolvere al Centro studi filosofici di Roccella l'intera somma dello speciale riconoscimento conferito alla memoria dello studioso calabrese dalla giuria del Premio Sila 49, di cui l'intellettuale faceva parte. L'Associazione Culturale Scholé, il presidente prof.re Salvatore Scali, i coordinatori della Scuola estiva di alta formazione in filosofia, Alessandra Mallamo e Angelo Nizza, nonchè il direttore della Scuola, Prof.re Giuseppe Cantarano, ringraziano sentitamente la famiglia del Professor Alcaro nelle persone della moglie Amelia Paparazzo e del figlio Toni. Durante la Cerimonia del Premio Sila che ha avuto luogo il primo dicembre 2012 a Cosenza, il presidente della giuria Raffaele Perrelli si è espresso in questi termini a proposito di Mario Alcaro: "la sua storia accademica, il suo impegno politico sono concordi nella rappresentazione dell'opera di uno studioso significativamente legato ai temi del mondo meridionale e mediterraneo”. È anche per questi motivi che Mario Alcaro ha rappresentato per l’Associazione un punto di riferimento importantissimo, un maestro che ha sempre ribadito, con la sua riflessione e la sua disponibilità, un modo di concepire la filosofia e la vita, prese nella loro vicinanza. Lo stesso principio guida le iniziative e i lavori dell’Associazione, che dedica a Mario Alcaro la Scuola di Alta Formazione Filosofica. I Seminari e gli incontri saranno tenuti da autorevoli studiosi della disciplina provenienti da diverse università ed enti di ricerca italiani e stranieri: Prof. Giuseppe Cantarano (Università della Calabria), Prof. Aniello Montano (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Università di Salerno), Prof. Giuseppe Orsi (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Università di Vienna – Università di Heidelberg), Prof.ssa Teresa Serra (Presidente del Centro per la Filosofia Italiana – Università "La Sapienza" Roma), Prof. Aldo Tonini (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici). Darà il via agli appuntamenti per il pubblico il Prof. Giuseppe Cantarano, direttore della Scuola, con “La politica dopo la  politica” un argomento di cui è facile intuire la portata filosofica e, nondimeno, l’estrema attualità. L’incontro, aperto a tutti, si terrà giovedì 21 marzo alle 18.00 a Caulonia, presso la Biblioteca Comunale, via Vincenzo Niutta, 131.

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Reggio di Calabria: presentato in conferenza stampa “Il Segno Clinico di Alda”, il 21 marzo al Teatro “F. Cilea” in anteprima nazionale

E’ tutto pronto al Teatro Cilea di Reggio Calabria per Il Segno Clinico di Alda, spettacolo itinerante che sarà ospitato, in prima nazionale, al Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria il prossimo 21 marzo 2013 alle ore 2030 per poi toccare i più importanti teatri calabresi e nazionali. Nell’aprire i lavori della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta oggi 18 marzo 2013 alle ore 10.30 presso la Sala Calipari  del Consiglio Regionale della Calabria,

 

il Portavoce di Parole d’Autore Titty Siciliano ha ricordato che "In occasione della giornata mondiale della poesia e dell’anniversario di nascita della poetessa Alda Merini, il prossimo 21 marzo 2013, alle ore 20.30, il Teatro Comunale Francesco Cilea aprirà la sua stagione con un progetto artistico e socio culturale, autofinanziato, caratterizzato  da una forte finalità benefica, poiché una parte degli incassi della serata saranno devoluti alla rinascita del Teatro Reggino e per il rilancio delle attività teatrali e delle associazioni culturali giovanili. “Il Segno Clinico di Alda” è un emozionante spettacolo, ispirato e dedicato alla poetessa Alda Merini, portato in scena in un lungo tour nei principali teatri italiani, in cui il poeta Michele Caccamo, lo scrittore e cantautore Edoardo De Angelis e l’attrice Luisella Pescatori uniscono la rappresentazione delle arti attorno al mito vivo, elegante e intensamente umano della Poesia in un caleidoscopio di musica e di visioni. Si tratta di un concept interessante sviluppato da artisti impegnati e noti al panorama culturale ed alla scena teatrale, che ha trovato la volontaria condivisione ed il sostegno di amici e di professionisti, la condivisione ed il concreto sostegno dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria e dell’Assessore alla Cultura della Regione Calabria, rimasti entusiasti dei contenuti e della finalità che esso si prefigge e della circostanza che esso si rivolga prima di tutto alla sensibilità dei giovani e si avvii proprio nella nostra Città, che amiamo nel quotidiano operare. Ne sono naturali destinatari tutti coloro che si ritrovano consapevoli che l’orizzonte del futuro è fatto dalla capacità di innovare e di stare in rete, dal fiducioso impegno rivolto alla realizzazione di “infrastrutture culturali”, attraverso fattori di leva sinestetici come la solidarietà, la coesione ed il bisogno di rinnovamento etico – culturale. E’ nei momenti di grande difficoltà come quelli che stiamo vivendo sul piano sociale e politico che si rafforza il bisogno di cultura poiché attraverso l’empatia e la condivisione che generano, momenti come quello che si sta promuovendo, si alleggerisce il senso di disagio e di disorientamento, creando aggregazione e sviluppando energie positive attorno all’impegno di tutti". Edoardo De Angelis, noto scrittore e cantautore, ha evidenziato come "Lo spettacolo teatrale itinerante fa parte di un più ampio progetto “Parola d'autore” che si fonda sulla coesione di Poesia e Musica e nasce dall’amicizia e dalla condivisione di intenti con un illustre protagonista del mondo della Poesia, il poeta conterraneo Michele Caccamo, con il quale lo hanno ideato e studiato nelle sue diverse espressioni come evento socio-culturale, didattico e di intrattenimento per la scena.  Grazie ad una elaborazione e ad metodo contemporaneo ed innovativo nella rappresentazione, il mondo della parola, attraverso la sintesi della poesia, e l’immediato tramite della canzone, si svela così in una dimensione parallela e insolita, ancor più accattivante, sollecitando consapevolezza dei sentimenti, coscienza critica, emozione e partecipazione". Nell’intervenire lo stesso Poeta Michele Caccamo ha illustrato che "lo spettacolo narra di un percorso immaginifico, che ha preso spunto da un episodio vero di un viaggio compiuto assieme alla poetessa Alda Merini qui in Calabria, in cui quest’ultima racconta a Michele Caccamo il suo buio, la sua follia, il suo amore, il suo Dio, i suoi anni di manicomio, e quelle sue figlie partorite da un ventre di madre mutilata, che hanno reso poesia ogni suo istante di sopravvivenza. Alla poesia è stato affidato il compito di ricostruire, cucire adattare alcuni frammenti originali ed inediti avuti in dono dalla stessa Alda Merini, che vengono così riconsegnati scena dal suo poeta messaggero". Ad impersonare il pensiero combattivo e multisfaccettato della Merini è la bravissima attrice teatrale Luisella Pescatori, che, nel duettare con  Michele Caccamo, rende Visione la Parola, mentre la voce di Edoardo De Angelis, con le sue canzoni e le sue musiche, i suoi accordi e la sua chitarra, scandiscono il ritmo pulsante dello spettacolo. Il pensiero e la passione espressi nella Poesia, così dinamicamente scolpiti e ribaltati, acquistano tridimensionalità sul palcoscenico, grazie alla fusione sinestetica di Parole, musica, movimento e capacità scenica, che, espressioni delle arti umane si offrono simultaneamente ed armoniosamente al pubblico nella loro capacità di integrarsi e costituire un unico prodotto artistico di particolare pregio e sensibilità. "La poesia si posa su tutto con il peso di una carezza”, citando così la sig.ra Merini, l’attrice teatrale Luisella Pescatori emoziona i presenti, altresì raccontando della sua emozione nel leggere ed interpretare il copione: "l’innovazione di questo spettacolo sta nel suo essere capace di recuperare l’arte antica della teatralizzazione della poesia che non è solo reading o declamazione, attraverso il recupero dello spazio scenico che è quello nel quale il pubblico si presterà all’ascolto; poiché l’unico luogo che serve alla poesia è l’ascolto. L’attenta ed elegante Regia di Martino Palmisano condurrà, appassionandolo, lo spettatore in quello spazio metafisico in cui gli schemi saltano, dove non esiste una "normalità", dove follia e genio creano l'arte che, nell’appartenere egualmente a tutti gli uomini, si rivolge anche ai più deboli, agli emarginati, agli apparenti sconfitti, e a quelli che della bellezza della vita hanno imparato il caro prezzo. Il testo diventa un pretesto per portare sulla scena l’arte del dramma divertendosi". Così citando Ninni Ferrara, Luisella Pescatori conclude ricordando che "Il teatro è un gioco, serissimo ma è un gioco". L’Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria Eduardo Lamberti Castronovo, nel suo appassionato e colto intervento ha esortato tutti, istituzioni, associazioni e cittadini, all’impegno costante e giornaliero per il recupero dei valori della cultura e della sobrietà poiché l’investimento più produttivo e duraturo è quello sulla cultura destinata a radicarsi nelle coscienze e nei costumi di un popolo. "La poesia appartiene alla nostra città come fatto culturale antico, così come l’amore per la poetessa Alda Merini. L’Idea di portarla in scena nasce da una condivisione di intenti con Michele Caccamo, Edoardo de Angelis e Titty Siciliano, nell’ambito di un progetto socio-culturale più ampio che si è inserito in  un programma di interventi sistematici che la Provincia di Reggio Calabria, la sua Giunta e l’Assessorato alla Cultura hanno sviluppato in quest’ultima legislatura. La Città di Reggio Calabria non può fare a meno del suo Teatro poiché i nostri talenti, i ragazzi che studiano nei nostri conservatori e nelle nostre scuole d’arte hanno bisogno di un palcoscenico di qualità sul quale esibirsi e dal quale contribuire ad alimentare il progresso culturale della nostra comunità. Confidiamo nella sinergia virtuosa tra Enti, la Regione, La Provincia ed il Comune, al cui fianco giornalmente ci proiettiamo affinchè la riapertura del Teatro Comunale di Reggio Calabria  Francesco Cilea ed il rilancio della stagione artistica diventi una esperienza concreta e duratura. In quest’ottica l’aver scelto il nostro Teatro per iniziare il Tour nazionale del Segno Clinico di Alda dal Teatro F. Cilea riaprendolo alla Città acquista una valenza simbolica importante attorno alla quale continueremo tutti a profondere il nostro impegno e le nostre energie". L’Assessore regionale alla Cultura Mario  Caligiuri, nel suo intervento di  conclusione dei lavori della conferenza  ha dichiarato che <<si sta assistendo ad una mutazione genetica poiché la Calabria si sta trasformando da terra che importa cultura a terra che produce ed esporta cultura. Il Segno Clinico di Alda è una iniziativa molto importante di rilievo nazionale che da Reggio Calabria approderà nei più importanti teatri italiani. E’ questo il senso significativo del cambiamento. Non è un fatto episodico ma sistematico che riverbera i suoi effetti positivi in tanti settori, puntando sulla  stretta collaborazione tra le istituzioni pubbliche. Questo atto unico degli inediti di Alda Merini, una delle voci liriche più alte della nostra poesia contemporanea che ho apprezzato attraverso la poesia originale di Michele Caccamo, si aggiunge in Calabria ad altre importanti iniziative:  alle mostre dell'arte contemporanea, alle produzioni delle residenze teatrali, agli spettacoli realizzati appositamente per il "Magna Grecia Teatro Festival" diretto da Giorgio Albertazzi, ai grandi eventi dal jazz al cinema, alle celebrazioni dei 400 anni di Mattia Preti e alla presenza come regione ospite d'Onore al "Salone del Libro" di Torino nel prossimo maggio. La Calabria, Regione dove si producono eventi culturali di qualità, per la prima volta si affaccia alla ribalta nazionale con un programma sistematico ed una azione sinergica  che coinvolge tutti gli attori istituzionali, le forze associative e le comunità per generare evidenti ricadute economiche, turistiche e commerciali, sia dall'esterno che nell'ambito del nostro territorio. Questo spettacolo e il sostegno morale che la Regione Calabria e l’Assessorato alla Cultura profondono sono il segno di un percorso duraturo destinato ad incidere significativamente". In conclusione ai lavori della conferenza stampa Parole d’Autore attraverso il suo  portavoce Titty Siciliano, nel ringraziare per il sostegno e impegno profusi dalla Regione e dalla Provincia di Reggio Calabria e per la disponibilità manifestata dai Commissari della Città di Reggio Calabria affinchè l’evento possa realizzarsi in prima nazionale proprio al F. Cilea, da atto dell’impegno nella diffusione dell’iniziativa manifestato dai Direttori degli Istituti Scolastici, dagli ordini professionali, dall’ordine degli avvocati di Reggio Calabria, dalla Camera di Commercio, dalla Confindustria Sezione di Reggio Calabria, da tutte le associazioni territoriali e tra queste, dal Rhegium Julii, dal Coro Lirico F. Cilea, dall’Adspem e dall’AIL di Reggio Calabria. Lo spettacolo si rivolge dunque a tutti, con particolar attenzione ai giovani che si avvicinano con entusiasmo a scoprire la poliedricità e la forza emotiva ed evocativa dell’uso della parola nelle arti In considerazione della finalità benefica non sono previsti biglietti omaggio. Per garantire la massima adesione e partecipazione ed assecondare questa finalità principale di avvicinare i giovani all’arte è stato fissato un prezzo biglietto simbolico di euro 10,00 cadauno. All’evento di Reggio Calabria  seguiranno le altre tappe calabresi, con gli spettacoli di venerdì 22 marzo – ore 21.30 all’Auditorium Casalinuovo Catanzaro, di sabato 23 marzo – ore 21.30  all’Auditorium ITC Severi di Gioia Tauro e di lunedì 25 marzo – ore 21.30 al Teatro Rendano di Cosenza. La prevendita si effettua presso il botteghino del Teatro Cilea dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso la segreteria dell’Assessorato alla Cultura sita al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, presso il negozio Cristoforo Labate sul Corso Garibaldi c/o Piazza San Giorgio, presso la Parafarmacia Salustore2, via Prolungamento Aschenez, n.78, presso la Agenzia Giuffre’ Editore di Antonino Pellicanò in Via pellicano n. 19 ed altresì presso il Bar Tiffany’s coffee di Via Ne Nava n. 117. (Per ulteriori informazioni: prevendita@paroladautore.it e ilsegnoclinicodialda@gmail.com – 3938786207 – 3426309566).

 

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Roma: giovedì 21 marzo cerimonia di premiazione della XVIII^ edizione del “Premio del Museo”

di Vincenzo Comi. Giovedì 21 Marzo 2013 alle ore 9,30 a Roma presso il Teatro Salone Margherita “Il Bagaglino” si  svolgerà la cerimonia di premiazione della XVIII Edizione del “Premio del Museo.” Il  Premio, promosso dal Museo Nazionale delle Paste Alimentari, ideato e realizzato  dall’Avv. Giuseppe Giarmoleo, presidente del Museo, ha tra i suoi fondatori anche il Prof. Andrea Monorchio, già Ragioniere Generale dello Stato e Consigliere Scientifico del Museo e come Presidente della Giuria il Prof. Giuseppe Caminiti.

 

Il Premio, che ha la finalità di  favorire una corretta conoscenza e valorizzazione della pasta alimentare italiana in tutti i suoi aspetti, si articola in quattro sezioni: Pubblica Istruzione – Giornalismo – Università – Mercato. A partire da questa edizione la manifestazione allarga i suoi orizzonti, coinvolgendo anche l’area del Pacifico ed in particolare la zona di San Francisco, al fine di creare un ponte culturale ed economico tra l’Italia e gli Stati Uniti. Tra gli ospiti d’oltreoceano invitati a ritirare il premio le aziende californiane  Visit Napa Valley e Long Meadow Ranch, i ristoranti d’ eccellenza Chez Panisse e Morimoto , oltre al ristorante familiare Rumi ed alla giovane artista Michelle Mitchell. Il Premio Speciale del Museo quest’anno sarà conferito a quattro illustri personalità:  il Dott. Vasco Galgani,  Presidente della Camera di Commercio di Firenze; Sua Eminenza Giovanni D’Ercole Vescovo titolare di Dusa; il Cavaliere del Lavoro Dott. Giampietro Nattino, Presidente della Banca Finnat Euramerica; il Prof. Mattia Consalvo dell’Università la Sapienza di Roma; la Dott.ssa Paola Parisi, Dirigente della Prefettura di Roma. Per la Sezione Pubblica Istruzione  saranno premiati i lavori delle scuole italiane di: Roma, Palazzolo sull’Oglio (BS), Casale Monferrato, Ittiri (SS), Reggio Calabria (gli Istituti “Frangipane”, “De Amicis” e “Principe di Piemonte”), Cosenza, Fano, Urbino e Forlì. Per la Sezione Università sarà premiato il lavoro “La pasta nella sindrome metabolica” realizzato da  Sabina Vasquez  della Facoltà di Medicina dell’Università Sacro Cuore di Roma. Per il Giornalismo andranno riconoscimenti al giornalista Dott. Natale Licordari, al Giornale di Calabria ed alla rivista Class. Per la Radio l’emittente reggina “Radio Gamma No Stop”. La Sezione Mercato premierà i ristoranti “Il Tempio di Iside” di Roma e l’ “Officina del Gusto” di Reggio Calabria; in campo editoriale il Prof. Alessandro Falassi per il volume “I Primi che hanno fatto l’Italia” la giornalista Chiara Spadaro per “Adesso pasta!” il volume “L’invenzione della pasta” di Riccardo Pazzaglia e le riviste enogastronomiche specializzate “Pasta e Pastai” “Cucina e Vini”, “Baccus”, “La Pentola d’Oro”. Tra gli Antichi Negozi sarà premiata la ditta di  abbigliamento Cristoforo Labate. Corposa la presenza di premiati reggini che riceveranno il premio alla carriera quali il Dott. Giuseppe Franco titolare della Franco Assicurazioni, il Dott. Antonino Lazzarino De Lorenzo Vice Presidente della Coop. Luzzatti tra le Banche Popolari Italiane, il Dott. Giuseppe Giovannella, l’ Ing. Agostino Silipo titolare della System House Group, il Dott. Michele Maffei Presidente dell’A.m.o.v.a.. Ospiti d’onore della premiazione il Dott. Gabriele Galateri Presidente di Assicurazioni Generali ed il celebre chef di fama internazionale Heinz Beck che interverranno a Teatro. La cerimonia sarà condotta dall’Avv. Giuseppe Giarmoleo. Dott.ssa Amelia Giarmoleo, Vice Presidente e Responsabile Relazioni Esterne.

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Reggio di Calabria: è nata l’Associazione Amici degli Archivi e delle Biblioteche

Il 12 marzo 2013 presso la Soprintendenza Archivistica per la Calabria – Ministero per Beni e le Attività Culturali, si è svolta la prima riunione dell'Associazione Amici degli Archivi e delle Biblioteche. L'Associazione nasce dal coinvolgimento di associazioni culturali – Circolo culturale Apodiafazi, Centro internazionale scrittori della Calabria, Associazione Due Sicilie, Circolo Calcidese, Associazione SOSbeniculturali, Associazione Pharsalia – studiosi, professionisti e di tutti coloro che desiderano “fare rete” per  approfondire i contributi e le esperienze sulla tutela dei beni archivistici e bibliotecari e per condividere la volontà di sviluppare  professionalità e vocazioni.

Come da Statuto, l’Assemblea dei Soci ha nominato all’unanimità il Consiglio direttivo che risulta formato da: Ester Latella – Presidente; Simona Accardo – Vicepresidente; Pasquale Neri – Tesoriere; Delia Franco – Segretario. Il fine dell'Associazione è perseguire finalità di partecipazione sociale, attraverso iniziative di carattere culturale quali la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio e delle attività di interesse storico e artistico. L'Associazione Amici degli Archvi e delle Biblioteche non ha scopo di lucro e si propone di: contribuire a diffondere, attraverso specifiche attività di sensibilizzazione e di comunicazione, informazioni e notizie riguardanti il mondo degli Archivi e delle Biblioteche della Calabria, in particolare per quanto riguarda programmi e iniziative degli associati; cooperare, in accordo con gli organi del Ministero per Beni e le Attivutà Culturali e in sinergia con gli Enti locali, per sensibilazzare l'opinione pubblica e i mass media sull'importanza della conservazione dei documenti storici; organizzare conferenze, seminari, lezioni, mostre e visite guidate, promuovere i fondi  e le raccolte degli Archivi e delle Biblioteche e realizzare e favorire la partecipazione dei propri associati a manifestazioni, eventi ed iniziative, locali e nazionali nel settore dell'archivio, del libro e della lettura; organizzare corsi di formazione e borse di studio, in linea con con gli obiettivi della conservazione e fruizione del patrimonio archivistico e bibliotecario; favorire la realizzazione e lo scambio di esperienze tra gli associati, sperimentando e favorendo modelli di partnership capaci di ampliare lo sviluppo culturale del territorio; realizzare intese e collaborazioni con il mondo della scuola, dell'università e della ricerca nella prospettiva di valorizzare, soprattutto tra i giovani, lo studio del passato e la cultura del territorio. L’Associazione Amici degli Archvi e delle Biblioteche è aperta a tutti coloro che ne condividono le finalità e desiderano farne parte come soci. Gli associati, persone fisiche e giuridiche o enti culturali che ritengano di voler condividere le finalità culturali e sociali, previo pagamanto della quota associativa, avranno diritto, ciascuno indipendentemente dalla quota versata, ad esprimere un voto nell'Assemblea dei Soci. È previsto un giorno di presentazione al pubblico della città e della provincia e agli addetti ai lavori, per illustrare gli scopi dell'Associazione Amici degli Archvi e delle Biblioteche e i vantaggi legati all'appartenenza alla stessa e per comunicare le prime iniziative culturali previste sul territorio che l'Associazione intende promuovere per coinvolgere la comunità. Al fine di raggiungere un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo di affezionati al mondo degli Archivi e delle Biblioteche e interessato alla loro valorizzazione, verranno utilizzati i comunicati stampa, gli inviti elettronici e le comunicazioni sul sito web della Soprintendenza Archivistica per la Calabria, nella pagina riservata all'Associazione: http://www.sa-cal.archivi.beniculturali.it. Ulteriori informazioni: sa-cal@beniculturali.it – tel 0965 29910.

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Reggio di Calabria: il 21 marzo, al Teatro “Francesco Cilea”, l’anteprima nazionale de “Il segno Clinico di Alda”

In occasione della giornata mondiale della poesia e dell’anniversario di nascita della poetessa Alda Merini, il prossimo 21 marzo 2013 alle ore 20:30, il Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria ospiterà la prima nazionale de “Il Segno Clinico di Alda”. Un atto unico nato dalla collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria, l’Assessorato della Regione Calabria, l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Catanzaro e i comuni di Catanzaro, Cosenza e Gioia Tauro e Reggio Calabria.

Lo spettacolo teatrale sarà infatti itinerante, parte di un più ampio progetto “Parola d'autore” che si fonda sulla coesione di Poesia e Musica e nasce dall’amicizia e dalla condivisione di intenti di due protagonisti del mondo della Poesia e del mondo della Canzone d’Autore, Michele Caccamo ed Edoardo De Angelis, che lo hanno ideato e studiato nelle sue diverse espressioni come evento socio-culturale, didattico e di intrattenimento per la scena. Grazie ad una elaborazione e ad metodo contemporaneo ed innovativo nella rappresentazione, il mondo della parola, attraverso la sintesi della poesia, e l’immediato tramite della canzone, si svela così in una dimensione parallela e insolita, ancor più accattivante, sollecitando consapevolezza dei sentimenti, coscienza critica, emozione e partecipazione. Ispirato a undici scritti inediti di Alda Merini, vede la poetessa stessa raccontare a Michele Caccamo, in un percorso immaginifico il suo buio, la sua follia, il suo amore, il suo Dio, i suoi anni di manicomio, e quelle sue figlie partorite da un ventre di madre mutilata, che hanno reso poesia ogni suo istante di sopravvivenza. La poesia, che ricostruisce, cuce e adatta sapientemente frammenti inediti avuti in dono da Alda Merini ha la firma originale di Michele Caccamo, che la consegna sulla scena come fosse un messaggero delegato della Poesia. Ad impersonare il pensiero combattivo e multisfaccettato della Merini è Luisella Pescatori, che, nel duettare con Michele Caccamo, rende Visione la Parola, mentre la voce di Edoardo De Angelis, con le sue canzoni e le sue musiche, scandisce il ritmo pulsante dello spettacolo. Il pensiero e la passione espressi nella Poesia, così dinamicamente scolpiti e ribaltati, acquistano tridimensionalità sul palcoscenico, grazie alla fusione sinestetica di Parole, musica, movimento e capacità scenica, che, espressioni delle arti umane si offrono simultaneamente ed armoniosamente al pubblico nella loro capacità di integrarsi e costituire un unico prodotto artistico di particolare pregio e sensibilità. L’attenta ed elegante Regia di Martino Palmisano condurrà, appassionandolo, lo spettatore in quello spazio metafisico in cui gli schemi saltano, dove non esiste una "normalità", dove follia e genio creano l'arte che, nell’appartenere egualmente a tutti gli uomini, si rivolge anche ai più deboli, agli emarginati, agli apparenti sconfitti, e a quelli che della bellezza della vita hanno imparato il caro prezzo. Lo spettacolo si rivolge dunque a tutti, in particolar modo ai giovani che si avvicinano con entusiasmo a scoprire la poliedricità e la forza emotiva ed evocativa dell’uso della parola nelle arti. Per assecondare questa finalità principale di avvicinare i giovani all’arte e al teatro, gli enti organizzatori hanno deciso di fissare il prezzo del biglietto ad un costo simbolico, dieci euro, e di devolvere parte dei proventi dello spettacolo reggino al Teatro Comunale di Reggio Calabria per favorirne la rinascita, in visione di iniziative teatrali di giovani e di associazioni culturali. Da ciò la fattiva collaborazione dell’assessore Eduardo Lamberti-Castronuovo che presenterà l’evento in conferenza stampa il prossimo 18 Marzo alle ore 10:30, presso la Sede del Consiglio Regionale di Reggio Calabria, alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri, degli artisti Michele Caccamo, Edoardo De Angelis e Luisella Pescatori e della portavoce Titty Siciliano. Da lunedì 11 Marzo sarà possibile acquistare in prevendita i biglietti per la rappresentazione reggina presso il botteghino del Teatro Cilea dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso la segreteria dell’Assessorato alla Cultura sita al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, presso il negozio Cristoforo Labate, Corso Garibaldi 319, presso la Parafarmacia Salustore2, via Prolungamento Aschenez, 78 e presso Giuffrè Editore di Antonio Pellicanò, via Paolo Pellicanò 19. Per ulteriori informazioni: scrivere all’indirizzo email ilsegnoclinicodialda@gmail.com o chiamare allo 3938786207 o allo 3426309566.

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Reggio di Calabria: è stata presentata l’Associazione “Giornalisti Reggini”

Si è svolta ieri mattina, presso la Sala Conferenze di Palazzo Foti, sede della Provincia di Reggio di Calabria, la conferenza stampa di presentazione dell’Associazione “Giornalisti Reggini”. Al tavolo dei relatori, tra il Presidente Massimo Calabrò e i due Vicepresidenti Maurizio Gangemi e Francesco Legato, si sono accomodati due rappresentanti delle più importanti istituzioni giornalistiche: da un lato il Presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, il reggino Enzo Iacopino, e dall’altro il Segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria nonché Vicepresidente nazionale F.N.S.I. (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), Carlo Parisi. Ad essere chiamati ad intervenire altri due colleghi: Franco Pellicanò, Presidente regionale dell’U.S.S.I. (Unione Stampa Sportiva Italiana), e Mimmo Praticò, Presidente regionale del C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano). Invitato, ma impossibilitato a presenziare all’evento, anche il Presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti, Giuseppe Soluri, non ha mancato però di far giungere il suo messaggio augurale ai convenuti.

A prendere per primo la parola è stato il Presidente dell’Associazione, Massimo Calabrò. Dopo il benvenuto ai presenti, Calabrò ha tracciato un po’ la genesi dell’Associazione nata su un campo di calcio e, poi, materializzatasi attraverso riunioni ed incontri. “Il nostro obiettivo – dice Massimo Calabrò – è quello di accrescere quel senso di aggregazione nato attorno ad un pallone ed accresciutosi negli anni. Vogliamo interagire con le varie forze già presenti sul territorio anche nel sociale con il nostro impegno attivo a favore della nostra Città. Il nostro intento – ha aggiunto Calabrò – è quello di diventare pian piano un punto di riferimento per i colleghi, magari per i più giovani, con l’importante obiettivo, poi, di organizzare e promuovere eventi culturali, sociali e sportivi per riuscire ad aiutare chi ne ha bisogno”. A seguirlo negli interventi è stato Maurizio Gangemi che, dopo un excursus storico sui princìpi che hanno caratterizzato l’idea oggi realizzata ufficialmente, ha denunciato le difficoltà a cui si è andati incontro senza sponsorizzazioni e/o sostegni ricevuti. Gangemi, poi, ha tenuto a specificare un concetto fondamentale alla base di qualunque attività associativa: “Non siamo uomini e giornalisti eversivi, né eversive lo sono le nostre idee – ha detto Gangemi -. Sappiamo benissimo che, quasi per peculiarità reggina, ogni novità viene accolta dando libero sfogo alla cultura del sospetto quasi come a voler necessariamente cercare ed individuare qualcosa di losco o di subdolo in quello che si fa. Non è così! Conosciamo e rispettiamo le regole ma quelle con la R maiuscola. Ripudiamo, invece, e forse in questo siamo eversivi, quelle regole non scritte e spesso nate e vissute nell’ombra. Quelle regole volutamente tenute sommerse che, spesso, portano allo svilimento del nostro essere uomini, prima, e giornalisti, poi”. Breve ma schietto e diretto, Gangemi. A seguire l’altro Vicepresidente, Francesco Legato. “Massimo Calabrò e Maurizio Gangemi sono stati lungimiranti. A loro va dato il merito della nascita di quest’Associazione la cui idea, nonostante le difficoltà, sono riusciti con caparbietà a portare avanti ed a realizzare”. “Ogni Associazione che nasce – ha aggiunto Legato – è una ricchezza in più per la comunità perché con essa nascono occasioni di confronto, di discussione, di approfondimento, di riflessione e di crescita comune. L’Associazione è molto eterogenea – ha continuato Legato – perché formata da Professionali e Pubblicisti, da uomini e donne, da chi lavora in Enti pubblici e privati, da chi opera sulla carta stampata, in televisione, in radio o sul web. Tutti noi – ha chiuso Legato – siamo convinti che sia necessario collaborate con l’Ordine ed il Sindacato per difendere il prestigio della professione e promuovere il rispetto per chi la pratica con serietà. Rispetto verso i giornalisti ma anche rispetto tra giornalisti. Noi ci siamo ed abbiamo già iniziato a renderci attivi ed utili nel sociale: dapprima partecipando alla Giornata mondiale contro la droga (confrontandoci con alcune comunità di recupero) e, poi, incontrando Emergency di Gino Strada in occasione del rapimento dell’operatore e nostro concittadino Francesco Azzarà”. A prendere, successivamente, la parola è stato chiamato Franco Pellicanò nella qualità di Presidente dell’U.S.S.I. regionale. “L’U.S.S.I. che qui rappresento – ha detto Pellicanò – si occupa di tutti gli sport. E’ vero che il calcio è quello maggiore ma ce ne sono molti altri di cui i giornalisti si devono occupare con altrettanta professionalità. Quest’anno speriamo di portare in Calabria il torneo “D’Aguanno” ma partecipandovi in quanto regione dobbiamo coinvolgere anche i colleghi delle restanti 4 provincie. Resta inteso, però – ha chiuso Pellicanò -, che noi saremo al fianco dell’Associazione nelle iniziative che andrete ad intraprendere”. A seguire ecco Mimmo Praticò, Presidente regionale del C.O.N.I.. “Finalmente prendo atto ch’è nata un’Associazione composta da giovani che, tra l’altro, vorrei aiutare, attraverso la mia azienda, sostenendola sia a livello personale, mediante sponsorizzazione, che istituzionale, mediante l’uso di una sala del C.O.N.I. che rappresento. Vorrei – ha proseguito – che l’Associazione Giornalisti Reggini, il C.O.N.I., l’U.S.S.I. ed altre realtà interagissero sinergicamente. Solo uniti si vince perché, così, sarete e saremo forti a rappresentare un esempio sano e positivo per i giovani che vogliono intraprendere il mestiere di giornalista. In una regione – ha continuato Praticò – in cui ognuno pare che voglia camminare da solo agendo per fatti propri, il vostro esempio è importantissimo. S’è vero che uniti si vince – ha chiuso – è altrettanto vero che i personalismi possono solo far danni”. A prendere la parola, prima delle conclusione doverosamente lasciate a Iacopino, è stato Carlo Parisi. “Quando è stato chiesto il supporto del Sindacato ho tenuto a precisare che la nascente Associazione non avrebbe mai dovuto perdere di vista quelli che sono i punti cardine della professione giornalistica. Maurizio Gangemi ha fatto benissimo a sottolineare che non vorrà, non vorrete, accettare regole che nascono e vivono nell’ombra. Ha ragione – ha continuato Parisi – perché lui, più di ogni altro, per la sua formazione personale, familiare e, quindi, professionale, sa di cosa sta parlando per aver vissuto sulla sua pelle cosa significa censura. Legato ha parlato di rispetto per la professione – ha proseguito Parisi -. Giusto ieri c’è stato un caso gravissimo che ha visto protagonista in negativo un editore – quello de Il Quotidiano della Calabria, n.d..r – e, di conseguenza, un giovane collega reo di aver chiesto quanto spettante e, per questo, licenziato in tronco. Ciò ch’è grave è che non è solo quell’editore a comportarsi così ma quel modo di fare è uguale per molte altre realtà editoriali. Ancora Gangemi ha ricordato il rispetto delle regole – ha continuato – ma non è facile farle rispettare in Calabria. Quanti giornalisti lavorano gratis per le testate svilendo, così, la loro, la nostra professione? I colleghi mi riferiscono che, troppo spesso, non rivendicano i propri diritti per paura di ritorsioni e di perdere il lavoro. Ma che lavoro è uno retribuito, quando va bene, con un salario ben al di sotto del tariffario delle signore delle pulizie? Se lavoriamo gratis per un certo periodo – ha sottolineato Parisi – autorizziamo l’editore ad abituarsi male e, quando gli chiediamo il dovuto, a reagire stizzito licenziandoci. Vogliamo pari opportunità per tutti – ha chiuso Parisi -. Dal figlio dell’ortolano al figlio del politico tutti debbono avere le stesse chances. E’ questo l’impegno nel sociale che dobbiamo perseguire”. A chiudere, con il suo dotto intervento, è stato il Presidente dell’Ordine nazionale Enzo Iacopino. Reggino purosangue, Iacopino ha sottolineato come “La nascita di quest’Associazione è stato sempre il sogno di grandi giornalisti reggini: da Franco Cipriani a Gigi Malafarima, da Aldo Sgroj a Totò La Tella. Grandi colleghi ed amici che oggi sarebbero veramente felici se fossero ancora tra di noi. La situazione occupazionale e contributiva per i giornalisti è un problema di tutta Italia. Non sentitevi calimeri, quindi. Ho qui un contratto, se così lo possiamo chiamare – e Iacopino lo mostra – secondo cui ad un collega viene proposto un compenso di 2,50 € ad articolo rimborsabile, però, al raggiungimento del 120° pezzo prodotto. E se l’editore decide di stroncare la collaborazione al 119°? Il tutto con ogni spesa a carico del giornalista, ovviamente. Oppure c’è quel sito – ha continuato – che per 1000 articoli di 200 parole, tags e foto incluse offre un compenso di 500 €. 0,50 € ad articolo! Onestamente – ha proseguito Iacopino – non me la sento di chiedere ai colleghi di ergersi ad eroi, so che un minuto dopo saranno licenziati. Sento, però, di chiedere a voi di vigilare su quanto avviene nelle redazioni. Sto conducendo una battaglia contro Grillo e le sue accuse velenose ai giornalisti e, pur non essendo pessimista, sono molto preoccupato per quello che potrebbe succedere a chi lavora nella nostra professione come conseguenza delle accuse dello stesso Grillo. In questo periodo così buio – ha chiuso Iacopino -, in cui la situazione è davvero dura, non dovete mai barattare o, peggio, perdere la vostra dignità. Come dico sempre dobbiamo dimostrare di saper mantenere la schiena dritta anche se, onestamente, sono fortemente insoddisfatto della qualità dell’informazione giornalistica in Italia tendente troppo spesso a scrivere fatti o cose solo per compiacere il pubblico e, per questo, scadendo personalmente e professionalmente. Siate forti!” (Nelle foto, da sinistra, Gangemi, Iacopino, Calabrò, Parisi e Legato).

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Locri (RC): in scena “Rose Rosse”, lo spettacolo di Enzo dè Liguoro per gli alunni dell’Istituto Alberghiero

di Maria Teresa D'Agostino. Palazzo Nieddu si trasforma per un giorno in un suggestivo teatro che accoglie gli alunni dell’Alberghiero Dea Persefone di Locri. La Preside  del prestigioso istituto locrese, Maria Macrì, da sempre sostenitrice della centralità della scuola nell’educazione dei giovani alla legalità ha fortemente voluto e sostenuto la partecipazione dei propri studenti  alla lezione-spettacolo “Rose rosse”.

Una rappresentazione teatrale questa, che ripercorre a ritroso “l’esistenza travagliata di un giovane cresciuto nella Napoli  tra gli anni ’70 e gli anni ’90; una storia vera ed emozionante che, con continui sobbalzi dell’anima, ci conduce attraverso gli abissi della tossicodipendenza fino alla rinascita fisica e interiore”. Enzo de’ Liguoro, che oltre ad essere un attore conosce da vicino le  sfumature psicologiche ed esistenziali delle problematiche trattate, è il protagonista della rappresentazione (la regia è di Sista Bramini): un testo che, per le sue finalità sociali, ha ricevuto l’alto patrocinio del Ministero della Salute del Lavoro e delle Politiche Sociali. Lo scopo dell’iniziativa quella di garantire la promozione e la diffusione della legalità tra gli adolescenti proponendosi di approfondire le condizioni di disagio  e di individuare gli strumenti diretti al superamento delle situazioni devianti. Il registro teatrale scelto è quello di una intensa drammaticità, venata spesso di ironia, a tratti di comicità e innestata in una organicità vitale, legata all’ esperienza vissuta, in grado di contagiare il pubblico. La scelta musicale ha alternato musiche orchestrali contemporanee, di impianto classico quasi filmico, di Wim Mertens, a canzoni popolari e successi  in voga negli anni evocati dalla narrazione e noti al pubblico (dai Mattia Bazar, ai Pink Floyd…) aiutando così ad evocare atmosfere, tratteggiare ambienti e disegnare passaggi e paesaggi interiori. Gli alunni hanno seguito con grande partecipazione emotiva la lezione-spettacolo. La Preside, Maria Macrì, afferma convinta: «L’impegno concreto che l‘Istituto vuol dare, cogliendo occasioni come quella offerta dalla compagnia teatrale, O Thiasos, è quello di elaborare e diffondere tra gli studenti la cultura dei valori civili per educare ad una nozione profonda dei diritti e doveri attivando, quando si rende necessario interventi preventivi capaci di disinnescare il disagio personale, ambientale e culturale di cui può essere portatore il minore».                 

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Roccella Jonica (RC): FimminaTV festeggia l’8 marzo sbarcando sul web

di Raffaella Rinaldis*. Vi comunico che l’8 marzo parte la nuova fase della Tv Sociale “FìmminaTv”, la prima televisione che pensa davvero alle donne e che da loro è realizzata. Presente solo in poche province calabresi con il canale del digitale terrestre 684, del moox di Telemia, la Televisione in rosa ha già ottenuto importanti successi in termini di riscontri del mondo femminile e non solo.

Lo scorso 8 marzo 2012 nasceva la Testata giornalistica che è andata finalmente in onda con il suo intero palinsesto il 24 settembre. A pochi mesi dalla sua nascita il successo è stato considerevole, tanto da dover rispondere alle esigenze di chi vive oltre i confini regionali. Grazie ad una sinergia davvero proficua è nata la nuova rete Fimmina Tv con il suo sito www.fimminatv.it e con lo streaming sulla piattaforma internazionale Streamit. Dalla Calabria con Mario Sposato, amministratore della Emmesse Project per la realizzazione del sito internet e con il Team milanese della Streamit Twww.tv, si è riusciti a realizzare un progetto che ha abbattuto i confini territoriali, per raccontare non solo le donne ma anche una Calabria differente da come viene “disegnata”, ricca di magnifiche persone e realtà positive che Fìmmina Tv vuole raccontare per poter sostenere i sogni di chi vuole cambiare davvero il mondo. Sembra che proprio in Calabria la donna stia vivendo un momento di consapevolezza più forte del solito. una consapevolezza che sta ancora maturando e che non ha trovato una sua definitiva collocazione. fondamentale diventa quindi il sostegno di donne tenaci e consapevoli. Analizziamo quanto accade e leggiamo legami e collegamenti “storici”, guardiamo ai percorsi passati e rivolgiamo lo sguardo al futuro, dialogando soprattutto con le nuove generazioni, aiutandole ad acquisire consapevolezza, quella che arriva dalla possibilità di assimilare e gestire quante più informazioni possibili. Per la ricerca della felicità, la libera espressione di se stessi. Non sempre  però la società ti concede di realizzare pienamente te stesso, se sei donna o se appartieni ad una categoria “diversa” diventa più difficile. per questo motivo è nata l’idea di Fìmmina tv, le finalità sono tante, la coesione tra le donne calabresi, il riferimento locale ad una visione comune, la battaglia contro discriminazioni culturali ma, prima di tutto, è alle ragazze che si pensa, alle giovani donne bombardate da stimoli culturali spesso sbagliati, poche volte corretti, è alla determinazione della consapevolezza di  sé che stiamo cercando di lavorare con il gruppo di giornaliste che fanno parte del team di Fìmmina tv. Ragazze, il 95% di noi non raggiunge i 40 anni, che da quando hanno cominciato a muovere i primi passi nella società si sono subito affermate come persone tenaci e forti, dalle idee chiare e sempre in evoluzione. Ci piacerebbe pensare che la giovane donna davanti alla televisione cominci a usare il senso critico di tutto quello che le accade intorno grazie anche agli stimoli che le offriremo. “Fìmmina” non a caso, “femmina” è un termine che pian piano si sta trasformando in un dispregiativo quasi, o comunque in una parola abbinata al concetto che mercifica la donna, riappropriarsi del termine che indica soprattutto il genere è il primo passo verso una ridefinizione culturale della parola che solo noi possiamo indicare correttamente. Fìmmina, poi perché la versione dialettale racchiude in sé tutta la caratteristica della donna calabrese, forte, testarda, dura e determinata. Da quando è nata, FìmminaTv ha trovato il sostegno di molte donne e uomini sparsi in tutta Italia, grazie alla piattaforma Streamit e al sito internet www.fimminatv.it adesso FìmminaTv sarà visibile ovunque, tutti potranno finalmente collegarsi a questo esperimento di  comunicazione alternativa, abbiamo abbattuto un altro muro! Emmesse Project è una società giovane, il cui bagaglio formativo dei suoi componenti è orientato alla ricerca di soluzioni capaci di affrontare le sempre nuove realtà e sfide del mercato globale. Essa si propone si aiutare piccoli artigiani, imprenditori e società civile a consolidare la propria presenza sul mercato ed a sviluppare nuovi modelli di business e strategie di comunicazione aziendali efficaci, focalizzandosi principalmente sulla comunicazione digitale.Noi crediamo, infatti, che il Web abbia un ruolo centrale nell’elaborazione di una strategia di mercato e di comunicazione aziendale in quasi tutti i settori economici; e crediamo che il Web possa essere uno strumento fondamentale per la crescita nell’economia occidentale in evoluzione, per invertire la rotta della recessione e per aumentare la presenza del Made in Italy nel mondo. La Emmesse Project offre Analisi di Mercato, Brand Identity, Branding Digitale, Web Marketing e Design.Nata nel 2007, Streamit Twww.tv è una tecnologia di brevetto italiano, che rappresenta una svolta nel panorama mondiale delle tv via internet. Un nuovo modello di tv interattiva: un aggregatore di canali tematici illimitati a diffusione mondiale, in qualità HD, ciascuno con un palinsesto unico ed esclusivo, sia in real time che on demand. Una tecnologia che segna il futuro della televisione, offrendo agli utenti di tutto il mondo un servizio gratuito, democratico e attento alla qualità di visione, accessibile da qualsiasi sistema, con qualsiasi connessione e da ogni parte del mondo. *Direttore FimminaTV. (Foto di Silvia Raschillà).

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Reggio di Calabria: Scena Nuda, per i più piccoli domenica al Zanotti Bianco “L’ira di Achille” di Enzo dè Liguoro

di Dominella Trunfio. Dopo il successo de “Il viaggio di Ulisse” e di “Enea e la Regina Didone” torna l’appuntamento domenicale di Famiglie a teatro, la rassegna pensata per avvicinare i più piccoli al teatro. Domenica 10 marzo alle ore 18.00, l’attore Enzo dè Liguoro, al Teatro Zanotti Bianco (ex Cipresseto), metterà in scena “L’ira di Achille”. Lo spettacolo inserito nella rassegna dedicata alle famiglie promossa dalla Compagnia Scena Nuda diretta da Teresa Timpano,

sarà rivolto alla fascia d’età 8-12 anni. Orari di biglietteria: sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30 presso Teatro Zanotti Bianco, via Melacrino 34.

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Laureana di Borrello (RC): sabato 9 convegno su “Il libro, la biblioteca, un continuo dialogo nell’era di internet”

“Il libro, la biblioteca, un continuo dialogo nell’era di Internet”. E’ il titolo del convegno in programma sabato 9 marzo nella sala consiliare del comune di Laureana di Borrello, nel corso del quale saranno consegnati dei volumi alla biblioteca comunale. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione “Nuovi Sentieri”, con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria e del Comune di Laureana di Borrello.

Coordina i lavori Nino Di Niglio, dell’Associazione culturale “Nuovi sentieri”. Porterà i saluto i Sindaco di Laureana prof. Paolo Alvaro. Gli interventi programmati sono affidati alla dr.ssa Carla Spinella, docente, poetessa e scrittrice ed alla prof.ssa Maria Rosaria Russo, dirigente scolastico. Concluderà il convegno il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera. Durante i lavori saranno eseguiti degli interventi musicali dell’orchestra dell’Istituto “Raffaele Piria” diretta dal M° Maurizio Managò.

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A Velletri e Cave un’esperienza sensoriale “unica”. Anzi “mono”

di Andrea Lauman. Saranno le cittadine di Velletri e Cave, il prossimo 24 marzo, a fare da scenario agli incontri di Cultìvia sull'olio extravergine di oliva prodotto "in purezza": mono. L'evento, come detto, sarà curato da Cultìvia, società romana attiva nel settore della formazione e dei servizi professionali rivolti a produttori e consumatori. Pochi i posti disponibili a Velletri (la data di Cave è sold out) per partecipare il prossimo 24 marzo 2013

dalle ore 10:00 ad una esperienza sensoriale "unica", anzi "mono"… A guidare i presenti in un immaginifico "viaggio" tra gli oli extravergine di oliva "rigorosamente mono" è stato chiamato Antonio G. Lauro – docente formatore e capo panel di Cultìvia e di alcuni concorsi internazionali sull'olio di oliva (TerraOlivo Jerusalem – Olivinus Argentina). Il docente, coadiuvato dallo staff scientifico di Cultìvia, presenterà agli intervenuti gli oli extravergine di oliva prodotti a partire da una sola varietà (monovarietali) e li guiderà nel mondo dell'assaggio professionale dell'olio da olive, nel rispetto della normativa di settore. Nel corso dei due i seminari sulla valutazione sensoriale previsti (dalle ore 10 presso la Cantina comunale in Porta Napoletana di Velletri; dalle ore 16 presso l'Azienda Agricola L'Oca Bianca di Località Fonte di Santo Stefano in Cave), verranno presentati oli da olive ottenute da singole varietà, con degustazione guidata di 6/8 oli rappresentativi del patrimonio olivicolo italiano, con una piccola incursione "internazionale". Le due distinte sedute, ricordano da Cultìvia, consentiranno a chi già in possesso dell’idoneità fisiologica all’assaggio di ottenere l'attestazione di n. 1 seduta certificata di almeno 3 olii (DM 1334/2012) firmata dal capo panel; per tutti: attestazione di partecipazione al seminario. Il numero massimo dei partecipanti ammessi è di 25 persone per seminario e la quota per partecipante è di 30 € (Iva esclusa). Avviso per i ritardatari: siete ancora in tempo per prenotare un posto all'evento di Velletri, vi aspetta un fascinoso viaggio nei "mono" d'Italia e del Mondo! Parola di Antonio, Paola, Riccardo e Christiana. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Paola Malanga (paola@cultivia.it) oppure consultate i siti www.cultivia.it www.locabianca.it primolio.blogspot.com www.antoniolauro.com.

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Reggio di Calabria: Planetario Pythagors, venerdì 8 marzo incontro sul tema “Le Donne e l’Astronomia”

Sin dai popoli più antichi, l’osservazione del cielo ha ricoperto un ruolo fondamentale per l’umanità. Nel corso dei secoli, ha seguito dapprima l’evoluzione del pensiero umano e poi i progressi della Fisica ma le donne hanno dovuto affrontare ulteriori ostacoli: le discriminazioni sociali e il ruolo culturale concesso alle donne. Parlare dei progressi nella conoscenza dell’Universo significa ripercorrere la loro storia, fatta di passione per la ricerca,

di scoperte importanti ma anche di un lungo elenco di umiliazioni e mancati riconoscimenti. Anche se figure come quelle di Ipazia o di Caroline Herschel non sono oggi più possibili, persiste ancora una situazione che nel mondo anglosassone prende il nome di “leaky pipeline”, la “tubatura che perde”, a indicare il crollo delle percentuali femminili all’avanzare della carriera e nelle posizioni decisionali. Nel corso di un simposio tenutosi a Boston, qualche anno fa, il presidente di Harvard, Lawrence Summers, sosteneva che “le differenze biologiche innate tra donne e uomini fanno sì che le prime eccellano meno dei secondi in carriere legate alla matematica e alle materie scientifiche”. Ed ancora secondo uno studio della American Association of University Women le donne, nonostante abbiano conquistato maggior spazio in ambito scientifico, trovano ancora notevoli ostacoli negli stereotipi e nei pregiudizi culturali. Il tema del rapporto tra donne e scienza e il difficile riconoscimento di questo ruolo da parte della società, anche nelle sue sezioni più sensibili e avanzate, è una questione divenuta uno dei nodi centrali di Istituzioni nazionali e internazionali nell’ambito delle politiche della ricerca del lavoro e della formazione. Attualmente, dobbiamo confrontarci con una drammatica evidenza: conosciamo solo una minima frazione del nostro Universo, costituito principalmente da energia e materia “oscura”. Svelare l’ignoto è la rivoluzione astronomica che ci attende nel III millennio. Una sfida scientifica ma anche culturale nella quale a uomini e donne dovranno essere assicurate pari opportunità di carriera, in sintonia con la risoluzione della International Astronomical Union e gli impegni dell’Unione Europea. Di questo e altro tratterà la Dott.ssa Filippina Caputo* (Astronomo ordinario Osservatorio astronomico di Roma) al Planetario Pythagoras sito in via Zerbi n°1 (Campo Mirella Carbone) alle ore 20.30. *Filippina Caputo: Laureata in Fisica all’Università “La Sapienza” di Roma, ha iniziato nel 1970 la sua carriera come ricercatore CNR presso l’Istituto di Astrofisica Spaziale di Frascati per poi lavorare come Astronoma Ordinaria dell’Osservatore Astronomico di Capodimonte (1996-1999) e all’Osservatorio Astronomico di Roma (dal 1999). La sua attività di ricerca riguarda la componente stellare più antica (ammassi globulari), le variabili pulsanti e la scala delle distanze cosmiche. Ha fatto parte dei Consigli direttivi di Osservatori astronomici (Catania, Capodimonte e Roma) e della SAIt. Dal 2000 al 2003 è stata nel CD dell’INAF quale rappresentate del personale di ricerca degli osservatori astronomici italiani. Dal 2009 fa parte del CPO dell’INAF.

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Acri (CS): il MACA indice la II^ edizione del concorso “Young at Art – Home is Where the Art is”

Il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), in collaborazione con l’associazione Oesum Led Icima, ha indetto la seconda edizione del concorso Young at Art, con il quale intende portare avanti e ampliare il programma di ricognizione e promozione artistica sul territorio calabrese iniziato nel 2012. L’edizione dello scorso anno, vinta dagli artisti Walter Carnì, Giuseppe Lo Schiavo (nella foto l'opera "I stay here"), Armando Sdao, Valentina Trifoglio, Giuseppe Vecchio Barbieri e dal duo {movimentomilc}, formato da Michele Tarzia e Vincenzo Vecchio, intendeva promuovere la scelta di chi aveva deciso di continuare a operare entro i confini regionali, nonostante le difficoltà che ciò comporta, e per questo motivo, nel 2012, il concorso era destinato ai soli artisti Under 35 residenti in Calabria.

Per il 2013, il MACA vuole rinnovare questa riflessione sull’arte come espressione di un territorio, puntando lo sguardo non solo su chi ha scelto di restare, ma anche sui giovani talenti migranti, con la convinzione che in un’opera d’arte siano sempre e comunque presenti la storia e le radici di chi l’ha realizzata. Da qui il sottotitolo dell’iniziativa: Home is Where the Art is (La casa è dov’è l’arte), dove la parola Art si va a sostituire ad Heart (cuore), sottolineando l’aspetto vitale e passionale della creatività artistica. Il concorso Young at Art 2013 è aperto a tutti gli artisti nati in Calabria non prima dell’1/1/1978. Coloro che vorranno partecipare dovranno inviare, entro e non oltre il 24/3/2013,  5 immagini di opere (o 3 video) e un breve curriculum artistico, in cui siano indicati data e luogo di nascita, al seguente indirizzo e-mail: info@museomaca.it.  Non vi sono restrizioni legate al tema dei lavori proposti, né ai media espressivi utilizzati. Gli artisti sono invitati a consultare il bando scaricabile dal sito www.museomaca.it. Il concorso Young at Art è finalizzato alla realizzazione di un’esposizione collettiva itinerante, in cui verranno presentate e promosse le opere degli artisti vincitori, che si svilupperà attraverso quattro tappe, di cui: due al MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) – la prima delle quali prenderà il via il 20 aprile p.v. –; una in luglio, durante la Biennale d’Arte Contemporanea Magna Grecia di San Demetrio Corone (Cs); e l’ultima a Torino, nel mese di novembre, in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea Artissima. Ad esse si affiancherà un’esposizione nel “museo virtuale” del sito www.mediocratitour.it, messo a disposizione dalla BCC Mediocrati, con il supporto di Alphabeti srl. Il progetto Young at Art rientra nell’ambito del programma MacArtCalabriaProject, che fa parte della rete di eventi finanzianti dalla Regione Calabria nell’ambito dell’attuazione del Progetto Integrato di Sviluppo Regionale Arte Contemporanea in Calabria. Piano Regionale per L’Arte Contemporanea in Calabria. Linea di intervento 5.2.2.4 del POR FESR 2007/2013 – Azioni per lo sviluppo dell’Arte Contemporanea in Calabria. BANDO DI CONCORSO. ART. 1 – Finalità. Il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), in collaborazione con l’Associazione Culturale Oesum Led Icima, indice la Seconda Edizione del Concorso “Young at Art” finalizzato alla promozione e valorizzazione dell’Arte Contemporanea sul territorio calabrese. Il Concorso prevede l’allestimento di un’esposizione collettiva itinerante che si svilupperà attraverso quattro tappe, di cui due al MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), una durante la Biennale d’Arte Contemporanea “Magna Grecia” di San Demetrio Corone (Cs) e l’ultima a Torino, nel mese di novembre, in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea “Artissima”, a cui si affiancherà un’esposizione nel “museo virtuale” del sito www.mediocratitour.it, messo a disposizione dalla BCC Mediocrati. Il concorso, a tema libero, ha un’unica sezione a cui possono partecipare gli artisti impegnati nelle seguenti discipline: pittura, scultura e installazione, arte fotografica, video arte, performance e arte virtuale. Il Premio è aperto a tutti gli Artisti nati in Calabria non prima dell’1/1/1978. ART. 2 – Giuria. La selezione delle Opere candidate sarà effettuata da prestigiosi nomi del panorama dell’Arte Contemporanea. Curatori del Concorso: Andrea Rodi e Massimo Garofalo. ART. 3 – Modalità di iscrizione. Gli Artisti possono iscriversi via e-mail (info@museomaca.it) entro e non oltre il 24 marzo 2013, inviando 5 immagini di opere (o 3 video) – corredate dalle relative didascalie (titolo, tecnica, anno e misure) – rappresentative della propria produzione e un breve curriculum artistico in cui siano indicati la data e il luogo di nascita. ART. 4 – Modalità di Selezione e Mostra Collettiva. La Giuria selezionerà dieci artisti, tra quelli partecipanti al concorso, che prenderanno parte con un numero variabile di opere (a discrezione della giuria), selezionate tra quelle inviate dagli artisti stessi, a una prima mostra all’interno degli spazi del MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), che si terrà nei mesi di aprile e maggio 2013, con inizio in concomitanza con la Settimana della Cultura indetta dal MiBAC e, successivamente, alle altre tre mostre attraverso cui si dipana il progetto “Young at Art”. Alcune delle opere selezionate (almeno una per artista) faranno parte di una mostra “virtuale” visionabile sul sito www.mediocratitour.it. I nomi dei vincitori verranno comunicati a tutti i partecipanti via e-mail entro il 29 marzo 2013 e lo, stesso giorno, verranno segnalati sul sito www.museomaca.it. L'allestimento e l’organizzazione delle mostre saranno a cura di Andrea Rodi e Massimo Garofalo. Le spese di trasporto (andata e ritorno) e l'assicurazione delle opere saranno a carico e cura dei singoli artisti. ART. 5 – Responsabilità. Il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) e l’Associazione Culturale Oesum Led Icima, pur assicurando la massima cura e custodia delle opere pervenute, declinano ogni responsabilità per eventuali furti, incendi o danni di qualsiasi natura, alle opere o persone, che possano verificarsi durante tutte le fasi della manifestazione. Ogni copertura assicurativa va sottoscritta dall'Artista stesso. Si invitano gli artisti a tenersi aggiornati sugli sviluppi del Concorso, che saranno pubblicati sul sito www.museomaca.it. L’organizzazione invierà a tutti i partecipanti le comunicazioni pertinenti e eventuali modifiche che venissero apportate al presente bando. Si raccomanda di fornire un indirizzo e-mail reale, di aggiungere nella propria rubrica la mail info@museomaca.it e di consultarla quotidianamente. ART. 6 – Consenso. Le decisioni della Giuria è inappellabile e insindacabile. Gli artisti vincitori del Concorso “Young at Art” hanno facoltà di rinunciare alla possibilità di partecipare alle quattro mostre che si svolgeranno lungo tutto il 2013, in tal caso il premio sarà riassegnato secondo la classifica stilata dalle Giuria. Ciascun candidato concede al MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) i diritti di riproduzione delle opere e dei testi rilasciati ai fini della redazione del catalogo digitale, dell’archivio delle adesioni e della pubblicizzazione delle opere sul sito web del concorso e delle altre forme di comunicazione e attività dell'organizzatore. Ciascun candidato autorizza espressamente il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), nonché i loro diretti delegati, a trattare i dati personali trasmessi ai sensi della legge 675/96 ('legge sulla Privacy') e successive modifiche D.lgs. 196/2003 (Codice Privacy), anche ai fini dell’inserimento in banche dati gestite dalle persone suddette. La partecipazione al Concorso implica la conoscenza e la totale accettazione del presente Regolamento.

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Lamezia Terme (CZ): CalabriaInnova, martedì 12 marzo “Una Calabria più ospitale per le startup innovative”. Il workshop per gli imprenditori del futuro

di Valentina De Grazia*. La pubblicazione della Legge 221 del 2012 ha modificato lo scenario italiano in materia di startup innovative. Finalmente anche l’Italia si è dotata di un quadro normativo di riferimento per sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali. Al fine di favorire la conoscenza delle numerose novità della Legge, CalabriaInnova organizza il workshop “Un Paese più ospitale per le startup innovative” con Alessandro Fusacchia, che ha svolto il ruolo di coordinatore della Task Force sulle startup del Ministro dello Sviluppo Economico.

Durante l’evento, in programma martedì 12 marzo a partire dalle ore 10.00 nella sala Talete del THotel Lamezia, Alessandro Fusacchia illustrerà i principali temi della legge, le regole e le agevolazioni per fare startup. Al tavolo dei relatori siederanno con Fusacchia, Mario Caligiuri Assessore regionale alla Cultura e promotore di CalabriaInnova, Lucio Dattola Presidente Unioncamere Calabria, Antonio Mazzei e Danilo Farinelli della Direzione di CalabriaInnova. «Le università italiane sono in pieno fermento – dichiara l’Assessore Mario Caligiuri – basti pensare che solo nel 2010 sono stati costituiti 117 spin off universitari, mentre sono 2.600 i brevetti di matrice accademica depositati. Inoltre a soli sei mesi dall’introduzione delle Srl semplificate e a capitale ridotto, simbolo dell'imprenditoria giovane, si registra un boom. Secondo quanto riporta il Sole24ore, crescono a un ritmo di circa 40 al giorno, 1.230 al mese. Un contesto complessivo all'interno del quale i nostri Atenei e i nostri ricercatori possono essere protagonisti, ai quali la Regione Calabria vuole dare spinta e sostegno anche grazie a CalabriaInnova.» La manifestazione sarà l’occasione per incoraggiare e stimolare la nascita e lo sviluppo di un contesto regionale più favorevole alle startup innovative, per fare della Calabria un terreno fertile per le nuove imprese del futuro, attraverso un efficace coinvolgimento di università, imprese e centri di ricerca. Il Decreto Crescita. Per la prima volta, nell’ordinamento del nostro Paese viene introdotta la definizione di nuova impresa innovativa, la startup: per questo genere di imprese viene predisposto un quadro di riferimento articolato e organico a livello nazionale che interviene su materie differenti come la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali, il diritto fallimentare. “Il Dl Crescita 2.0 approvato dal Consiglio dei Ministri è un insieme di iniziative che disegnano l'Italia che vorremmo. Sarà più facile dar vita ad una impresa startup, un'azienda che nasce e produce nuove iniziative tecnologiche, a condizione che si tratti di progetti molto trasparenti, con un grande contenuto di innovazione. (…) Le nuove norme puntano, in modo ambizioso, a fare del nostro Paese un luogo dove l'innovazione rappresenti un fattore strutturale di crescita sostenibile e di rafforzamento della competitività delle imprese”. Queste le parole usate dal ministro Corrado Passera per descrivere il Decreto-Legge n. 179, “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, approvato il 4 ottobre 2012 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale sabato 18 ottobre. Fonte: sito del MISE  – www.sviluppoeconomico.gov.it. Restart Italia! La task force. Il Ministro, al fine di creare in Italia un ambiente favorevole alle startup innovative, ha istituito, nel mese di aprile 2012, una task force, composta da dodici professionisti ed esperti dell’ecosistema delle startup e coordinata da Alessandro Fusacchia (Consigliere del Ministro Passera per gli affari europei e i giovani, il merito e l’innovazione), con il mandato di avanzare proposte, a titolo personale e sulla base delle rispettive competenze ed esperienze professionali, su come rendere l’Italia un Paese che incoraggia la nascita e lo sviluppo di startup innovative. I risultati di questa riflessione, che è stata coordinata da Alessandro Fusacchia, sono contenuti nel Rapporto “Restart, Italia!”, presentato ufficialmente al pubblico il 13 settembre 2012. Fonte: sito del MISE – www.sviluppoeconomico.gov.it. Mini-bio – Alessandro Fusacchia. È nato a Rieti nel 1978. Dal primo marzo 2012 lavora a Roma con il Ministro Corrado Passera, come Capo della Segreteria tecnica presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, occupandosi anche degli affari europei e dei temi legati ai giovani, al merito e all’innovazione. In precedenza ha lavorato a Bruxelles, presso il Segretariato del Consiglio dell’Unione europea, dove ha seguito le questioni legate alla governance economica globale, in particolare il G20 e il Fondo Monetario internazionale. Ancora prima ha lavorato a Roma presso il Ministero del Commercio Internazionale e per l’ufficio G8 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e a Ginevra presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Insegna all’Istituto di Studi Politici di Parigi e alla School of Government della LUISS di Roma, e ha conseguito un Ph.D. in Scienze politiche e sociali dell’Istituto universitario europeo di Fiesole. È tra i fondatori di RENA (Rete per l’Eccellenza Nazionale), di cui è stato il presidente dal 2007 al 2011. Ha pubblicato due romanzi. Fonte: sito del MISE – www.sviluppoeconomico.gov.it. Ufficio Stampa CalabriaInnova.

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Vibo Valentia: “Una Speranza per Giulia”, il 15 e 16 marzo gara di solidarietà per la piccola Giulia Montera

di Carmelo Regolo. “Una Speranza per Giulia”, questo il titolo della gara di solidarietà che vedrà protagonista Vibo Valentia il 15 e 16 marzo prossimi: L'evento voluto dall'associazione onlus “Una Lotta x la Vita”, è stato presentato nei locali dell'Etoile Soft Bar, è stato presentato dal presidente Gabriele Montera, e moderato da Michele La Rocca, presidente provinciale dell'Asi. All'incontro erano presenti ed hanno dato il loro contributo l'orafo Michele Lo Bianco, la madrina della manifestazione il soprano Emilia Grandinetti, l'assessore Pasquale La Gamba, il presidente di Audiantum, associazione a tutela dei minori, Pierluigi Lo Gatto e il padrone di casa Costantino Comito.

Momenti di viva commozione si sono vissuti quando Montera, papà di Giulia, ha raccontato l'odissea sanitaria della piccola che fra errori medici e sottovalutazioni del caso, ha vagato per tutti i suoi tre anni di vita per tanti ospedali della penisola, compresi il Gaslini di Genova e il Bambin Gesù di Roma, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. “Oggi la speranza di Giulia – ha detto Gabriele Montera – si chiama trapianto delle cellule staminali, che in Italia è vietato dalla legge, ma che servirebbe per fare recuperare almeno un trenta per cento di funzioni vitali alla bambina”. Cosa fare allora? L'unica strada è andare negli Usa, ma lì l'intervento costa 240 mila euro circa, mentre in Italia potrebbe costare all'incirca 40 mila euro. “Purtroppo in Italia le lobby della case farmaceutiche si oppongono alle cellule staminali – accusa Montera – per via dei lauti guadagni che fanno con i medicinali. A noi non rimane che portare Giulia in America e per questo dovevamo ingegnarci e abbiano chiesto aiuto ai calabresi, perché Giulia è figlia di questa terra ed è figlia di tutti noi, così sono nate le manifestazioni per la raccolta di fondi e l'idea del film “Giulia Montera, Una Vita Spezzata”, con il casting che concluderemo proprio a Vibo e di questo devo essere grato a Costantino Comito che interpreterà nel film, patrocinato dalla Regione Calabria, il ruolo del papà di Giulia”. A collaborare alla produzione del film sarà Roberto Barreca, punto di riferimento di tutte le grandi produzioni cinematografiche che toccano la terra di Calabria, e lo sceneggiatore Mauro Graiani, specializzato in fiction televisive tra cui “Gente di Mare”, “Ho sposato uno sbirro” e tanti episodi di “Don Matteo”. Il casting avrà luogo presso l'Etoile giorno 15 marzo. Per partecipare è sufficiente pagare la quota associativa alla onlus “Una lotta x la vita”, pari a dieci euro ed avere una età compresa tra i 13 e i 50 anni. Lo spettacolo per la raccolta fondi, invece, avrà luogo il giorno successivo, 16 marzo, alle ore 20,00 presso il 501 Hotel, con un contributo di 5 euro si avrà la possibilità di vincere uno splendido gioiello creato dall'orafo Michele Lo Bianco, come già avvenuto nelle due precedenti serate al teatro Cilea di Reggio Calabria. Nella serata l'orafo vibonese presenterà in anteprima la collezione delle sue creazione primavera-estate 2013. Durante la serata si esibiranno la Eros Cover Band, vincitrice di Casa Sanremo, la soprano Emilia Grandinetti, le scuole di danza Progetto Danza di Antonella Ferraro, Natalia Makarova di Daniela Calzone e del Centro Studi Arabesque. Prevista anche una esibizione della Shanti Karate di Vibo Valentia. L'assessore La Gamba  – che sarà presente agli eventi – ha dichiarato la concessione del patrocinio del Comune e si è detto convinto che la città di Vibo Valentia risponderà alla grande alla richiesta di aiuto della famiglia Montera. “Tutti dobbiamo dare un contributo alla sua causa, tante piccole gocce possono formare un ruscello che sfocia nel mare della vita per la piccola Giulia”. (Nella foto, da sinistra, Michele La Rocca, Michele Lo Bianco, Emilia Grandinetti e Gabriele Montera).

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Reggio di Calabria: il Kiwanis Club Reghion 2007 organizza, l’8 marzo, l’ebento “Sulle ali di Iside alla scoperta del sublime sogno d’amore”

di Renato Pustorino*. Riscoprire la figura della donna nel corso dei secoli, partendo dal culto che di ella si aveva nei tempi passati, quando era accostata ad una divinità quale generatrice della vita, passando alla relegazione ai margini della vita sociale a partire dal Medioevo ed arrivando ai tempi moderni in cui, la donna, si riappropria, a tutt’oggi ancora in parte, della propria dignità e diritti. Il tutto accompagnato dalla relazione, attraverso le vari fasi storiche che l’hanno vista protagonista, di Francesca Pizzi, Immediato Past Luogotenente della Divisione Calabria2 del Kiwanis, nella qualità di Chairperson Donne per il Club Reghion 2007;

sarà a cura della professoressa Natalìa Polimeni l’introduzione critica alle poesie che Rosy DeFazio, poetessa appunto, declamerà, sulle note musicali di sottofondo del Maestro Sergio Romeo. Le poesie, di vari autori oltre che della produzione poetica di Rosy DeFazio, tracceranno un percorso che tenderà a sviscerare le varie forme dell’amore nell’universo femminile. L’evento, patrocinato dalla Provincia di Reggio Calabria, avrà rappresentanza attaverso la presenza del Presidente Giuseppe Raffa e dell’Assessore alla Cultura e Legalità, Eduardo Lamberti-Castronuovo. Le autorità kiwaniane saranno rappresentate dal Luogotenente Governatore Natale Praticò e dai Presidenti dei due club reggini, organizzatori del convegno, Tiziana Paulazzi Cannatà per il Club “Reghion2007” ed Ignazio Romanò per il Club “Reggio Calabria”. La serata sarà a scopo benefico, per sostenere il progetto “Eliminate”, attraverso il quale il Kiwanis International vuol sconfiggere, entro il 2015, la terribile malattia del tetano materno e neonatale che, ancora oggi, uccide un bambino ogni nove minuti. *Addetto Stampa.

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Villa San Giovanni (RC): giovedì 7 il memorial “Domenico e Chiara”, per non dimenticare i fidanzatini uccisi un anno fa a Brescia

di Francesco G. Scopelliti. Si disputerà giovedì 7 Marzo alle ore 18.30, allo stadio "G. Santoro" di Villa S. Giovanni, il Memorial "Domenico e Chiara", per ricordare i due fidanzatini di Salice e Catona, uccisi lo scorso 4 marzo a Brescia in una notte di follia barbara e agghiacciante. La Polisportiva Salice e il Catona Calcio hanno fortemente voluto questa iniziativa, affinché il ricordo dei figli di due comunità distrutte dal dolore non venga appassito dall'obliò della quotidianità.

Domenico Tortorici e Chiara Matalone vivranno sempre nei ricordi e nei gesti di chi li ha conosciuti e di chi gli ha voluto bene, e iniziative come quella messa in campo dal Salice e dal Catona contribuiranno fortemente a mantenere viva la memoria dei due piccoli angeli, la cui vita brutalmente è stata strappata.

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Arriva a Vibo Valentia la carovana di solidarietà dell’associazione onlus “Una lotta per la Vita” per raccogliere fondi per la piccola Giulia Montera di Corigliano Calabro

di Carmelo Regolo. Martedì 5 marzo 2013 alle ore 11.00 presso il SoftBar Etoile in Piazza San Leoluca a Vibo Valentia nel corso di una Conferenza Stampa verranno presentate alla Stampa. Alle Autorità ed alla cittadinanza le iniziative di Solidarietà in programma a Vibo Valentia; il tutto sotto l’egida dell’Associazione “Una lotta per la Vita – Onlus”, fondata dai genitori della piccola Giulia e da loro guidata, vera e propria rete di solidarietà operante sull’intero territorio nazionale.

Saranno presenti alla conferenza per illustrare il programma del doppio appuntamento del 15 e del 16 marzo, Gabriele Montera, presidente di unalottaxlavita accompagnato da Costantino Comito, primo attore nel film “Giulia Montera una Vita spezzata”  www.giuliamonteraunavitaspezzata.it,  Roberto Barreca e Nadia Iannuzzi, rispettivamente responsabile di produzione del film ed ispettore di produzione, l’orafo vibonese Michele Lo Bianco da sempre vicino alla famiglia Montera ed alla piccola Giulia, nonché sostenitore in passato di iniziative simili celebrate con sue opere esclusive poi sorteggiate nelle serate,  Michele La Rocca che modererà la conferenza stampa, Emilia Grandinetti, nota soprana vibonese e madrina della serata del 16, i rappresentanti delle scuole di danza vibonesi che interverranno il 16 Marzo all’evento e precisamente il Centro Studi Danza Arabesque, l’Asd Natalia Makarova e Progetto Danza. Saranno, altresì, presenti i rappresentanti dell’ Asd Shanti Karate che sempre il 16 porteranno in scena una loro esibizione. “Possono le istituzioni e la società civile rimanere inermi dinnanzi al dramma che vive quotidianamente una famiglia calabrese? Una famiglia come tante: papà Gabriele e mamma Maria lottano per ottenere giustizia e rivendicare diritti per la loro piccola Giulia, per la quale si chiede almeno – al momento – un adeguato sostegno economico per consentire le necessarie cure, nei continui viaggi della speranza. Con questo spirito, la famiglia Montera, residente a Corigliano Calabro (CS), ufficializza la manifestazione di Spettacolo e Solidarietà del prossimo 16 Marzo con inizio alle ore 20.30 presso la sala disco dell’hotel 501, a Vibo Valentia, con l’evento “Una speranza per Giulia”. Appuntamento che raddoppia, infatti già il 15 Marzo presso il SoftBar Etoile in Piazza San Leoluca ci saranno i casting per selezionare ulteriori attori ed attrici per la realizzazione del film sulla storia della piccola sfortunata bimba calabrese. La particolare e dolorosa storia dell’infelice piccina è visionabile in tutti i suoi dettagli sul sito  www.giuliamonteraunavitaspezzata.it e www.unasperanzaxgiulia.it.

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