Bagnara Calabra (RC): stasera la presentazione di “Volevo soltanto amare” di Luca Caccamo

(481) di Carmelo Tripodi. Sarà presentato stasera a partire dalle 18.30,  presso i locali della Pro Loco di Bagnara Calabra, il libro di Luca Caccamo ''Volevo soltanto amare''. Il volume del giovane autore reggino, morto a 28 anni a causa di una malformazione cardiaca mai scoperta, contiene diverse raccolte di poesie e favole,

 

assieme alle testimonianze che parenti, amici ed estimatori hanno voluto dedicargli. Diplomato all'ITIS Vallauri di Reggio Calabria, coltivava la sua passione per la poesia e la musica, mantenendosi con il lavoro di barista. Come la gran parte dei poeti si portava sulle spalle il dolore dell'esistere. Apparentemente allegro e scanzonato lasciava trapelare la sua tristezza all’atto del sorriso. Il suo amore per il prossimo lo manifestava con la donazione del sangue e delle piastrine, era tra i più giovani e attivi volontari dell’AVIS. Alla presentazione interverranno il sindaco Cesare Zappia, il presidente della Pro Loco Bruno Ienco, il poeta dialettale Pino Iaria, e Natale Zappalà, ricercatore presso l’Università di Messina. Sarà presente inoltre Francesco Caccamo padre dell’autore. Modererà i lavori Carmelo Tripodi coordinatore editoriale di CostaViolaOnline.it

 

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Caulonia (RC): sabato 31 agosto gran finale con il pubblico entusiasta per Cavallaro e Ruggiero. Soddisfazione degli organizzatori per i 5 giorni del KTF 2013

(482) Un mare di appassionati, sabato scorso, in piazza Mese, per Mimmo Cavallaro, Cosimo Papandrea, Taranproject e Antonella Ruggiero nella serata conclusiva del Kaulonia Tarantella Festival, il più importante festival di musica popolare in Calabria, evento di punta di Calabriasona 2013.

 

Un cartellone ricco di grandi nomi ha caratterizzato la XV edizione del Kaulonia Tarantella Festival, vero e proprio fenomeno popolare e culturale in grado di attrarre decine di migliaia di persone. Ben cinque giorni di musica con i massimi rappresentanti della musica popolare internazionale. Dai Sud Sound System  a Eugenio Bennato con Raiz e Pietra Montecorvino, fino ad Ambrogio Sparagna e Orchestra Popolare Italiana, e ancora James Senese & Napoli Centrale e il gran finale con Cavallaro & Papandrea Taranproject e Antonella Ruggiero. Con loro gruppi emergenti o già affermati, come Ferrovie Calabro-Lucane, Agricantus, Orchestra del Mediterraneo, Scarma, Marasà, Tamburi del Sud. Seminari e laboratori di danza e strumenti musicali hanno reso ancora più ricca e interessante la kermesse. Soddisfatti gli organizzatori che, nella conferenza stampa conclusiva, alla presenza dell’assessore regionale alla cultura, Mario Caligiuri, hanno tirato le somme dell’edizione 2013. «Il KTF è in netta crescita – ha dichiarato il sindaco Giovanni Riccio – Avevamo scommesso sulla nostra capacità di affrontare l’ultimo scorcio di agosto con inalterato riscontro di pubblico e la scelta si è rivelata vincente, portando a Caulonia ancora più gente che nelle passate edizioni». Sulla stessa linea l’assessore Franco Cagliuso: «Il pubblico ha risposto alla grande, siamo davvero soddisfatti di questa edizione e incentivati a proseguire per migliorare sempre di più». Disponibilità e impegno per il futuro dall’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri: «Il KTF proietta la Calabria in un circuito nazionale di eventi ad altissimo livello. Elogiamo per questo l’amministrazione comunale di Caulonia e la CNI, garantendo la massima collaborazione delle istituzioni regionali, partendo da subito con la programmazione per il 2014». Sulla scelta degli artisti si è soffermato Mimmo Cavallaro, direttore artistico di KTF 2013: «Abbiamo portato al festival nomi di grande spessore, musicisti che hanno incantato il pubblico con le loro performance. Ogni sera uno spettacolo diverso ma con un solo filo conduttore: il meglio della musica popolare». «Siamo davvero soddisfatti per la grande risposta di pubblico che ha avuto “Calabriasona” e in particolare il KTF – ha sottolineato Massimo Bonelli, manager della CNI, ideatore del grande circuito Calabrisona (che coordina i 18 principali eventi dell’estate musicale calabrese – www.calabriasona.it ) –. Stiamo già lavorando ad un ampliamento del circuito dei festival e a cartelloni sempre più ricchi».

 

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Il Complesso Bandistico “Euterpe” a Palermo per rappresentare Reggio e la Calabria

(480) Il Complesso Bandistico “Euterpe” – Città di Catona, parteciperà Sabato 31 Agosto e Domenica 1 Settembre 2013 al Concorso Nazionale Bandistico “Loreto Perrini” a Castelbuono di Palermo.

 

L’evento organizzato dall’Associazione Musicale “G. Verdi” con la collaborazione dello Studio Musicale Perrini e della Fe.Ba.Si. (Federazione Bande Siciliane), è l’ennesima dimostrazione della dinamicità dell’associazione impegnata da diversi anni nell’organizzazione di iniziative musicali e culturali come il “Raduno Bandistico”, la “Settimana di Studi Musicali”, la “Notte Jazz” e la “Festa di Santa Cecilia” oltre alla tradizionale attività della banda. Il progetto del concorso è certamente il più ambizioso, considerato lo spessore delle bande in programma. A maggior ragione aumenta il prestigio della partecipazione del Complesso Bandistico “Euterpe”, in quanto è l’unica realtà bandistica Calabrese presente nel programma della manifestazione. Il concorso vedrà la competizione tra sette diversi complessi bandistici, articolati nelle diverse categorie previste dal regolamento, per un totale di circa 300 musicisti. I partecipanti saranno giudicati da una giuria di fama nazionale, composta dal M° Alfio Zito (presidente), M° Salvatore Tralongo, M° Maurizio Managò e M° Enzo Toscano. Insomma un’ulteriore attestazione di riconoscimento, questa volta nazionale, dopo il secondo posto ottenuto a Lamezia pochi mesi fa, nella competizione tra complessi bandistici calabresi, per i ragazzi guidati dal M° Giuseppe Maira. Una realtà ormai consolidata nel territorio nord della città, ma per tutta Reggio Calabria, quella di Euterpe, la quale attraverso la musica cerca di condividere momenti di aggregazione sociale, gioia di stare insieme e voglia di far emergere i più alti valori, morali e civici, per omaggiare la nostra Terra e la nostra tradizione bandistica, e soprattutto per darle il prestigio che merita in tutta Italia.

 

 

 

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Reggio di Calabria: Il Dispaccio, martedì 3 agorà pubblica “La città dormiente”

(475) La Redazione del giornale online Il Dispaccio (www.ildispaccio.it) organizza per il 3 settembre presso il Lido Calajunco la seconda Agorà pubblica di Reggio Calabria dal titolo “La città dormiente”. Interverranno Giuseppe Lombardo – sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria -, Roberto Di Palma – sostituto procuratore di Reggio Calabria -, Antonino Spadaro – docente universitario, Associazione Culturale “La Scintilla” -, Mimmo Gangemi – scrittore – e Giuseppe Baldessarro – giornalista e scrittore -.

 

È fissata per martedì 3 settembre al Lido Calajunco la seconda Agorà pubblica del Dispaccio. Uno spazio aperto al dibattito che in questo secondo appuntamento vedrà interrogarsi sugli intrecci che soffocano Reggio Calabria, ma anche sulla necessità assoluta di un “risveglio” della cittadinanza per poter ripartire. Dopo l’edizione dello scorso anno, dal tema “Le mani sulla città”, la Redazione del Dispaccio ha deciso di organizzare un secondo incontro (la cui partecipazione è gratuita) dal tema “La città dormiente”, per discutere della situazione cittadina a quasi un anno dalla decisione del Governo di sciogliere per contiguità con la ‘ndrangheta il Comune di Reggio Calabria. L’incontro si svolgerà al Lido Calajunco, attualmente sotto sequestro dell’Autorità Giudiziaria. Un luogo-simbolo della lotta dello Stato per riconquistare i pezzi del proprio territorio, scelto per discutere di trasparenza, di legalità e del futuro della città. Dalle 21 in poi, gli ospiti saranno chiamati a confrontarsi sui vari temi che la Redazione sottoporrà loro. A fare da volano alla discussione, “La città dormiente” il tema scelto dal Dispaccio per questo secondo appuntamento perchè – scrive la Redazione nell'editoriale di lancio dell'iniziativa – “attraverso i vari punti di vista dei relatori, la cittadinanza possa trovare gli stimoli per intervenire e confrontarsi, ottenendo quella possibilità di parlare che spesso le è negata”.

 

 

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Gran finale della XV edizione del Kaulonia Tarantella Festival: James Senese, Cavallaro, Papandrea, Taranproject, Antonella Ruggiero, Tamburi del Sud

(476) di Maria Teresa D'Agostino. Si avvia al gran finale il Kaulonia Tarantella Festival 2013, XV edizione di quello che ormai è trasversalmente ritenuto l’evento principale per la musica popolare calabrese. Stasera Caulonia incontra il Mondo con James Senese & Napoli Centrale e la Tangeri Cafè Orchestra Jamal Ouassini.

 

James Senese & Napoli Centrale sono un gruppo che ha saputo operare una vera fusione, creando un suono rispettoso della tradizione popolare, ma aperto ad ogni forma di arricchimento strutturale, in grado di rendere il linguaggio proposto, universalmente fruibile. La Tangeri Cafè Orchestra, che prende il nome dall'omonimo caffè della città, (Kahwa Tanja, luogo di ritrovo dei musicisti negli anni 70) è un nucleo di otto musicisti, marocchini , spagnoli e italiani di diversa estrazione musicale. Partendo dai ritmi e dalle melodie arabe e flamenche, l'ensemble sviluppa uno stile proprio di composizioni originali con l'utilizzo di una strumentazione rigorosamente acustica. La musica della Tangeri Cafè Orchestra è una musica di fusione, che pur rimanendo legata alle tradizioni, quali risultato di sedimentazioni storico – culturali, guarda "al di là del mare", intessendo nuove sonorità e ritmiche arricchite dal dialogo con altri linguaggi musicali. Ad aprire saranno i BASHKIM. Il nome del gruppo in arbereshe (antica lingua italo-albanese) significa “unione”, “compagnia”. Bashkim è unione, Bashkim è una grande famiglia che cammina da sempre assieme per un solo obiettivo: la ricerca e la valorizzazione delle tradizioni. E grande attesa per la giornata conclusiva di domani. Ecco dunque gli appuntamenti previsti per il 31 agosto 2013: ore 11.30 – Aula consiliare del Comune di Caulonia Convegno/Conferenza sul tema “La musica come veicolo di sviluppo culturale e turistico” interverranno: Mario Caligiuri (assessore Cultura Regione Calabria), Giovanni Riccio (sindaco di Caulonia) Franco Cagliuso (assessore Cultura Comune di Caulonia) Antonella Ruggiero (artista) Mimmo Cavallaro (direttore artistico KTF) Massimo Bonelli (manager CNI, ideatore Calabrisona) modera il prof. Ilario Ammendolia ore 20.00 – Piazza Mercato Vecchio “Borghi Vivi”: presentazione del progetto promosso dalla Provincia di Reggio Calabria. Interverranno importanti autorità provinciali, modera il prof. Ilario Ammendolia. E gran finale in piazza Mese, con la serata intitolata World vs Pop. Protagonisti Cavallaro & Papandrea Taranproject e Antonella Ruggiero e, in apertura, i Tamburi del Sud. In straordinario equilibrio tra “tradizione” e “innovazione”, i Taranproject di Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea stanno ottenendo un successo travolgente che, dopo aver coinvolto la Calabria, ha raggiunto definitivamente la meritata ribalta nazionale. La musica dei Taranproject coinvolge e anima un pubblico di tutte le età che riempie festoso le piazze, un pubblico che canta e balla all’unisono con la band  trasformando ogni live in un’occasione di incontro ed in una grande festa inter-generazionale. Antonella Ruggiero, considerata universalmente une delle voci più intense e suggestive del panorama musicale italiano, negli anni ha mostrato la sua curiosità sperimentando diverse forme sonore e artistiche. Dopo il percorso con i Matia Bazar, ha spaziato dalla musica sacra a quella per bambini, dal jazz al pop, passando per la musica ebraica, portoghese e orientale. I Tamburi del Sud: Venti, trenta, quaranta mani battono il tempo. Voci calde e potenti si intrecciano al ritmo delle percussioni del mondo. Travolgenti suoni d’Africa e il sensuale battito del Mediterraneo per i capolavori della musica popolare di ogni tempo. La prima orchestra di percussioni e voci che sovverte i canoni con la potenza di un vulcano di incontenibile energia sonora.

 

 

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Reggio di Calabria: Cuzzola “C come cultura”

(477) di Enzo Cuzzola. Chi amministrerà in futuro la nostra città, dovrà pensare alla cultura, intesa non solo come produzione artistica, letteraria o istruzione, ma quale forma particolare in cui si manifesta la vita materiale, sociale e spirituale della nostra gente. Per promuovere la nostra immagine, i nostri prodotti, per la realizzazione di una città a vocazione turistica.

 

Questo in sintesi estrema il succo del dibattito, svoltosi, sul sito del gruppo face Associazione Dialogo Civile. Dibattito svoltosi nell’ottica complessiva di un progetto "realizzare una città vivibile e risolvere l'esigenza occupazionale dei nostri ragazzi". L’idea è quella di una società che trova nelle proprie risorse naturali e nella vocazione territoriale gli  elementi di forza per rilanciare Cultura e Occupazione giovanile. In primo luogo allora sarà necessario definire il ruolo strategico degli enti di Governo del territorio, atteso che non si registra nella nostra definizione economico sociale un tessuto produttivo e di ricerca tecnologica tale da individuare percorsi da sviluppare in autonomia di iniziativa. Il turismo è un fenomeno che poggia il suo successo su innumerevoli "gambe" tutte interconnesse tra loro e che devono essere sostenute in una logica complessiva di rete. Ciò significa che ogni intervento, pubblico o privato che sia, non può esimersi dall'essere coerente con una precisa strategia. La promozione, l'accoglienza, l'estensione territoriale , i servizi al turista, la circolazione e la facile fruizione delle informazioni (sopratutto su internet): punti d'interesse, iniziative, eventi, pacchetti di offerte comprensive di viaggio, la disposizione geografica e la facilità di accesso, le strutture ricettive, la valorizzazione delle peculiarità enogastronomiche, artigianali, artistiche ed archeologiche sono solo alcune delle variabili da tenere presenti. Il turismo può e deve essere il nostro "petrolio" ma il suo sviluppo deve essere frutto di una maggiore presa di coscienza da parte di tutti gli attori presenti sul territorio che devono iniziare a ragionare con una logica collaborativa ed integrata per poter competere su un mercato sempre più globale. Ma, in un territorio a vocazione turistica la formazione per i futuri professionisti della ricettività è il punto cruciale di partenza: dall'alta formazione di manager, dirigenti, imprenditori che si occupino di ideare, riqualificare, rendere fruibili e soprattutto collegare mare, monti, artigianato locale e cucina tipica, per rendere appetibile la città (non intesa solo come centro storico) per l’intero arco dell'anno. Percorsi di formazione, quindi, che siano diretti anche agli operatori, cosiddetti di front office, camerieri, barman, hostess, artigiani, ecc. in modo serio e innovativo, investire su stage all'estero, finanziare e sostenere le idee, incoraggiare la progettualità. In questa attività, andrebbe sicuramente coinvolta l’Università Mediterranea. Ecco che, a tutti noi di Dialogo Civile, sembra utile puntare sulle risorse di cui disponiamo a costo zero: mare (bellezza paesaggistica compresa) e cultura (bronzi, storia magno greca e tradizioni, comprese quelle culinarie). Il tutto per incentivare e sviluppare il turismo. Turismo come fine ultimo al quale tutta la gestione cittadina (esempio, il problema idrico va risolto perché senza acqua la città non può considerarsi città vivibile, ma anche perché senza acqua come ci presentiamo al turista) va indirizzata. Allora l’obiettivo è quello di realizzare, nell’arco massimo di due amministrature, una città vivibile, con servizi funzionanti, per renderla meta di turismo culturale.

 

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Talentstream 2013: trionfa Serena de Carlo

(478) di Consolato Malara. Con la sua interpretazione ha incantato il pubblico del Teatro sullo Stretto di RTV e la qualificata giuria di Talentstream, il riuscitissimo format televisivo organizzato dalla Sildnrecords etichetta discografica reggina per promuovere la musica emergente su tutto il territorio nazionale.

 

La giovane promessa originaria di Lavello in provincia di Potenza, si è aggiudicata il primo posto del Talent con la canzone ”L’Amore Libera”. Una performance perfetta la sua che le ha consentito di vincere un contratto di esclusiva discografico, di produzione artistica e management con la Sildnrecords, compresa la produzione di un brano singolo che verrà distribuito su tutti gli Store mondiali. La giuria, presieduta dal manager producer Francesco Serio era costituita dal produttore discografico Sildnrecords Silvio Pacicca, dal direttore artistico del Talent Maestro Francesco Finizio, dal cantautore Roberto Scozzi (Anonimo Italiano) dal discografico Caterina Giordano e dal critico musicale Sebastiano Aquilino. Una piacevole serata all'insegna della musica e della sana competizione per una gara che ha riservato tante emozioni. I cantanti finalisti si sono sfidati dal vivo rendendosi artefici di esibizioni di ottima qualità, interpretando le loro canzoni con sicurezza e personalità assicurando così un difficile compito alla giuria. Nel corso della serata brillantemente condotta dai coinvolgenti Gino aprile e Vittoria Rocco anche tanti ospiti: la cantante di Amici 5 Manola Moslehi, Anonimo Italiano che negli anni ‘90 si esibiva con una maschera facendo molto parlare di sé anche per il suo timbro di voce che ricordava molto quello di Claudio Baglioni, il duo St. Lui, il gruppo Hip Hop palermitano Two S One B, il cantante Antonino Pizzimenti, i ballerini dell’Accademia di danza Sol Caribe di Enzo Barreca. Applauditissimi e molto apprezzati gli interventi di Pasquale Caprì. Le incursioni del noto cabarettista e imitatore reggino sono avvenute in differenti momenti della serata, con le imitazioni di alcuni personaggi che fanno parte del suo vasto repertorio.  Durante lo spettacolo anche una parentesi dedicata alla moda curata dalla stilista Caterina Ficara. “È stata una grande soddisfazione” – dichiara Silvio Pacicca produttore discografico esecutivo della Sildnrecords – “Ringrazio tutti quelli che hanno collaborato alla riuscita dell’evento”. “Tra qualche giorno ci rimetteremo al lavoro per la seconda edizione che partirà in autunno con tantissime novità e con il coinvolgimento di importanti nomi del mondo dello spettacolo”. La finale Talentstream 2013 sarà trasmessa giovedì 8 Settembre alle ore 21.00 e replicata domenica 11 Settembre alle ore 21.00, giovedì 22 Settembre alle ore 17.00 su RTV visibile sul canale 14 del digitale terrestre e in streaming sul sito web www.reggiotv.it.

 

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Pentedattilo di Melito di Porto Salvo (RC): martedì 3 settembre, “Lunga Notte di Medea” di Corrado Alvaro. Spettacolo di teatro e video. Suoni e musiche dell’area grecanica. Regia di Americo Melchionda

(472) Dopo il successo di Diamante, Casignana e Palmi, la Lunga Notte di Medea di Corrado Alvaro ‒ diretta da Americo Melchionda ‒ andrà in scena nel suggestivo teatro all'aperto di Pentedattilo. La Lunga Notte di Medea, una tela multicromatica che vede l'interazione fra le diverse componenti artistiche, dall'enfasi della recitazione teatrale all'esaltazione narrativa delle immagini video, è il risultato di una importante coproduzione tra le realtà teatrali della Provincia di Reggio Calabria, Teatro Primo e Officine Arti che da sempre realizzano progetti originali per la valorizzazione delle risorse artistiche del territorio calabrese.

 

Una rivisitazione dell’opera di Corrado Alvaro che si contraddistingue per la perfetta combinazione fra gli elementi teatrali e audiovisivi. Le tematiche dell’opera, la condizione dello straniero e l’incomunicabilità tra le diverse culture, attuali più che mai, rafforzano l’essenza n arrativa dell’intera performance conservandone la tradizione del teatro classico con l’apporto della mediazione audiovisiva. Fondamentale la scelta di utilizzare i canti previsti dall’autore (il Canto Nuziale, il Canto dei Marinai), le sonorità e la lingua grecanica. Trama e descrizione Lo spettacolo nasce dal desiderio di intraprendere una coproduzione tra due realtà teatrali della Provincia di Reggio Calabria attivando innovativi progetti creativi capaci di veicolare la valorizzazione delle risorse artistiche della Regione. Un’ interpretazione originale dello straordinario testo di Corrado Alvaro realizzata attraverso un percorso di ricerca che sviluppa una commistione scenica di teatro e video seguendo la vocazione che i due enti di produzione (Officine Arti e Teatro Primo) hanno intrapreso in questi ultimi anni. La rivisitazione del mito di Medea in Corrado Alvaro pone l’accento sul dramma della condizione dello straniero, il dramma dell’incomunicabilità tra culture differenti. Alvaro compie un processo di universalizzazione della tragedia: anche se colloca il dramma a Corinto come vuole la tradizione, la storia potrebbe svolgersi, infatti, ovunque e in ogni epoca. Il gesto ultimo di Medea, l’infanticidio, viene visto, in Corrado Alvaro come la drammatica conseguenza dell’odio razziale e dell’intolleranza umana. Medea si trascina dietro un passato terribile, ma in nome dell’amore che la unisce a Giasone, quello stesso amore di cui si serve per giustificare le sue terribili azioni, in nome di quell’incontro esistenziale che ha compiuto il suo destino, volontariamente si fa “ammaestrare” per aspirare ad integrazione nella nuova patria,  llontanandosi dai suoi poteri e divenendo umana, aspettando con pazienza il giorno in cui non potrà “operare altro che il bene e il male di cui tutti sono capaci” Ma l’estenuante attesa di Medea, in una drammatica e Lunga Notte, non porterà alla realizzazione dei suoi desideri. L’accoglienza e la protezione le viene negata da tutti, anche da Egeo ” essere duri di cuore è ormai la sola cosa che hanno in comune i popoli”. Ogni via di scampo è preclusa. Quei doni offerti da Medea a Creusa, ultimo gesto di una Medea “donna” che tenta di conquistare una nuova patria almeno per i suoi figli, vengono visti con sospetto da Creonte e scatenano l’accusa di un popolo che si scaglia contro “i figli della strega”. L’ira del popolo dilaga, scardina la casa, rifugio della madre e dei figli: li vuole annientare per non temere più nulla. Ed è contro l’imminente atroce epilogo che la madre Medea si macchia del delitto più efferato. Lo spettacolo è arricchito da suoni, canti e musiche della cultura greco- calabra. Lo spettacolo scava a fondo il dramma dei personaggi dentro  le atmosfere definite dall’autore, e per far questo si utilizza una suggestiva commistione stilistica ed emozionale di prosa e filmati. La violenza della folla che si accanisce contro i figli e la casa di Medea, la crudeltà del sospetto del popolo di Corinto e del suo re, la veggenza di Medea, verranno articolati attraverso la tecnica cinematografica che investirà il pubblico simultaneamente all’interpretazione in scena, portando alla ribalta a tratti anche quei personaggi che nel testo sono solo raccontati (Creusa, il popolo di Corinto, le donne Ammantellate, la lacerazione dell’attesa di Medea che genera nella mente della protagonista visioni premonitrici e flashback di ritorno); non effetti visivi, ma singole scene appositamente girate quasi a seguire le diversità di ambientazioni di una sceneggiatura. Anche i figli di Medea troveranno il loro luogo di azione in video, catalizzando lo sguardo dello spettatore su primi piani e dettagli che colgono attese e stati d’animo, in uno sviluppo articolato del rapporto madre/figli e dentro l’inquietudine della “tragica” scelta finale assurta come atto estremo di difesa e protezione. Difesa dalla violenza di un popolo che preme alle porte della casa di Medea per avere ” la madre e i figli, la vipera e i piccoli serpenti”. Nell’esprimere stilisticamente il doloroso stato di emarginazione dei protagonisti, lo spettacolo sviluppa in modo originale le simbologie e le atmosfere presenti lungo tutto il testo alvariano: la luna “celeste vagabonda”, il focolare, la leonessa, lo scorrere inesorabile del tempo, tutti elementi che non saranno lasciati al caso ma che saranno rimarcati attraverso ricerche sonore e visive. Altro elemento di ricerca dello spettacolo è la scelta di utilizzare per i canti previsti dall’autore (il Canto Nuziale, il Canto dei Marinai), sonorità e lingua grecanica. Valorizzando per mezzo della colonna sonora una minoranza linguistica territoriale, lo spettacolo contribuirà alla conoscenza della cultura grecanica, preziosa risorsa regionale da preservare.

 

 

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Reggio di Calabria: sabato 31 presentazione della XXXVI^ Convention Distrettuale del Kiwanis distretto Italia-San Marino

(474) Sabato 31 agosto p.v., alle ore 11:00, presso la Sala Biblioteca del Palazzo storico della Provincia di Reggio Calabria, il Governatore del Kiwanis Distretto Italia-San Marino, Roberto Garzulli, presenterà agli organi di stampa la XXXVI Convention Distrettuale del Kiwanis, che si terrà  a Reggio Calabria dal 5 al 7 settembre p.v.

 

e per la quale si attendono ospiti illustri come il Presidente Internazionale del Kiwanis, Tomas De Julio, il Presidente della Federazione Europea, Ernst von der Weppen ed il Vice-Chairman Eliminate Europe Project, Filip Delanote. In tale occasione, sarà  illustrato il programma della Convention assieme alle iniziative parallele (visite culturali, spettacoli, etc.) che contribuiranno a valorizzare l'immagine della città  di Reggio Calabria e del suo hinterland. La Convention è l'appuntamento annuale in cui il Kiwanis, organizzazione mondiale umanitaria al servizio dei bambini e della comunità, rinnova i suoi organi rappresentativi, fa il punto sui service realizzati e programma l'attività futura. E, quest'anno, la scelta di Reggio Calabria quale sede del massimo evento kiwaniano è anche una straordinaria opportunità per coniugare solidarietà e turismo a vantaggio dell'immagine della "Città dello Stretto". Alla conferenza stampa – moderata dall'addetta stampa del Distretto, Anna Maria Reggio – il Governatore Roberto Garzulli sarà  affiancato dal Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2, Natale Praticò e dai rappresentanti delle istituzioni comunali, provinciali e regionali, che hanno patrocinato l'evento, assieme ai Sindaci dei Comuni di Villa San Giovanni, Scilla e Bova, a vario titolo interessati dalla tre giorni di Convention. Saranno, inoltre, presenti: le autorità  kiwaniane ed i Presidenti dei Club della Divisione Calabria 2 con lo staff che ha supportato il Distretto nell'organizzazione dell'evento, il LGT Governatore Eletto, Francesco Suraci e l'Immediato Past LGT Governatore della Divisione Calabria 2, Francesca Pizzi, che nel precedente anno sociale ha promosso la candidatura di Reggio Calabria a sede della Convention.

 

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Etnosong Festival all’interno del Premio “Mia Martini”, il successo inarrestabile dei Karadros

(469) Sono stati i Karadros, gruppo etno folk galatrese ad aggiudicarsi il primo posto alla prima edizione dell’Etnosong Festival, la sezione dedicata alla musica etnica calabrese, all’interno del rinomato Premio Mia Martini.

 

Con il singolo “La nostra storia”, dopo una prima preselezione effettuata tramite web, sulla base del voto di gradimento del pubblico votante, sono giunti alla finale del festival aggiudicandosi, a seguito del voto della giuria presente, il primo posto. Il testo del brano, tratto dalla nota poesia del Prof. Martino, è il racconto della storia della nostra amata terra a partire dall’Unità d’Italia, con tutte le dominazioni che avvicendandosi hanno “spogliato” la Calabria delle sue ricchezze originali ma mai di quelle naturali. Un brano di alto valore storico e dalle “immagini” suggestive, che ha colpito la giuria di esperti che già durante l’esibizione del gruppo non riusciva a non tenere il ritmo travolgente della musica. L’impatto scenico è stato fortissimo. “Un successo inaspettato, dato il numero di gruppi concorrenti e tutti con belle canzoni, ma che risulta essere la giusta ricompensa per un gruppo che da anni, ormai, col suo spettacolo calca le piazze della nostra splendida terra riscuotendo sempre più consensi – ha dichiarato a margine della manifestazione Mario Correale, capo gruppo. I Karadros, giunti quest’anno al loro secondo lavoro discografico dal titolo “Jermanu” contenente testi per lo più inediti e dagli arrangiamenti quanto mai originali, grazie alla fusione con sonorità proveniente da ogni parte del mondo, vantano all’attivo più di 50 date per il tour 2013 col quale portano in giro per la Calabria la tradizione in musica, grazie anche all’esecuzione dei brani del loro primo cd dal titolo “La nostra storia”, stesso titolo del singolo che li ha visti vincitori al Premio Mia Martini. Entrambi i lavoro sono stati prodotti da Natale Centofanti per l’etichetta Elcasound (RC), nota casa discografica. “Il gruppo ha partecipato con grande entusiasmo alla manifestazione, ed è stata una soddisfazione grande vedere i loro volti quando c’è stata la proclamazione dei primi classificati – dichiara Dany Yaya Surace, tour manager – L’entusiasmo era alle stelle, visto che il gruppo era reduce già dal Premio Manente nel quale si è visto riconoscere i due premi relativi alla migliore regia per il videoclip “Quarteroti e Madonnisi”, singolo di quest’anno, girato nella splendida cornice di Galatro con la partecipazione dell’intero paese, ed il premio Social per oltre 6000 visualizzazioni del video in circa 15 giorni. Tre premi che sono il segno tangibile di quanto questa terra ami la propria tradizione ed il modo in cui i Karadros ne curano il recupero. Uno scambio di energia tra i Karadros e la gente di Calabria, che oggi porta i suoi frutti. Ma come dicevano i nostri padri: ad majora semper!”. Il gruppo è composto da Mario Correale voce e chitarra battente, Salvatore Cirillo organetto e lira, Francesco Surace Panchito percussioni afro-cubane, Marco Soriano chitarra classica, Ramona De Maio voce e ballo. Michele Franzè cassa e tamburello, Carlo Ardizzone fiati e fisarmonica, Davide Sergi basso elettrico. Otto ragazzi che hanno dato vita, ormai da tempo, ad un progetto nel quale credono nonostante le difficoltà che tutti gli artisti incontrano nel loro percorso musicale. Ufficio Comunicazione.

 

 

 

 

 

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Estate 2013 a Martone (RC): la ricca estate martonese si è conclusa Con la II^ edizione del Premio “Silipo-Amici di Martone” II^ edizione

(471) di Maria Teresa D'Agostino. Cultura, impegno sociale e divertimento nell’estate 2013 di Martone. Un ricco programma che ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e che è culminato, la scorsa settimana, con la seconda edizione del “Premio Tony Silipo-Amici di Martone”.

 

Dopo le eccellenze musicali con la canzone d’autore degli Arangara, e la partecipazione speciale di Juan Carlos Flaco Biondini, e due appuntamenti di “Rumori mediterranei”, a Martone si sono ritrovati i figli di Calabria che danno lustro a questa terra con straordinarie affermazioni professionali e artistiche fuori regione. Per loro un parterre di ospiti d’onore istituzionali e del mondo della cultura. Un interessante dibattito sulle migrazioni di ieri e di oggi, aperto e concluso dal procuratore Vincenzo Lombardo, ha preceduto la cerimonia di premiazione. A discutere di emigrazione e di accoglienza sono stati l’assessore regionale alle attività produttive Demetrio Arena, l’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, il sindaco Giorgio Imperitura, gli scrittori Gioacchino Criaco e Serge Quadruppani, il delegato Ais-Locride Pierfrancesco Multari e il giornalista Rai Michele Cucuzza, di origine calabrese, per la prima volta ospite a Martone. Totò Imperitura ha poi presentato rarissimi documenti sull’emigrazione martonese tra Ottocento e Novecento: originali di prenotazioni di viaggio, elenchi di emigranti, locandine che attiravano falsamente sul sogno americano e foto d’epoca. Premiati l’on. Mauro Ottobre, il Maestro di Alta sartoria Giuseppe Caristo, il consigliere comunale di Grugliasco Antonino Catania, il giornalista Domenico Logozzo, ex Caporedattore Rai, e l’imprenditore Rocco Ientile. Tutti emozionati nel ricevere il riconoscimento nel nome e in ricordo di un illustre figlio di Martone come il canadese Tony Silipo, prematuramente scomparso dopo essersi affermato in Canada ai massimi livelli istituzionali. Presente la moglie Anna Maria Sipilo che, commossa, ha portato il suo saluto a tutti i presenti. A fare da colorata cornice i lavori dei ragazzi di “Comma Tre” (l’associazione di Gioiosa Ionica che svolge un prezioso compito di sostegno alle famiglie di giovani disabili) che hanno dato vita a un’estemporanea di pittura curata dall’assessore alla cultura Renzo Calvi. Suggestiva la colonna sonora a firma di Paolo Sofia e Salvatore Gullace. “Un’estate intensa e ricca di eventi di alta qualità, quella martonese: il gruppo di Gianfranco Riccelli con Biondini, gli spettacolari  arrampicatori della ‘ntinna (albero della cuccagna), le due serate jazz, per concludere con la splendida manifestazione dedicata al Premio Tony Silipo. Mi corre, perciò, l’obbligo di ringraziare i miei consiglieri e assessori comunali, nonché il personale, che hanno contribuito con serietà alla buona riuscita della stagione» dichiara con legittima soddisfazione il sindaco Imperitura. Debbo inoltre ringraziare le istituzioni. Il Presidente Scopelliti che si è prodigato affinché l’assessore Caligiuri e l’assessore Arena fossero presenti per il Premio. Un sentito ringraziamento al Procuratore Lombardo e al nostro deputato  Ottobre, ormai battezzato come l’unico rappresentante della Locride in Parlamento». E, infine, i propositi per il futuro: «Vogliamo che Martone continui ad offrire manifestazioni interessanti e di qualità. In particolare,  il Premio Tony Silipo è un tributo dovuto da questa Comunità a un grande personaggio, figlio di questa terra. Certamente lavoreremo per migliorare l’evento e portarlo alla ribalta nazionale – conclude Imperitura –. Ci sono tutti i presupposti e noi su questo assumiamo un impegno solenne”.

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Reggio di Calabria: notte magica per Gisella Nania. Giucas Casella ed Eleonora Princes of Magic inaugurano la mostra della scultrice reggina

(465) Nei giorni scorsi si è svolta, presso la Terrazza sul mare del ristorante “Al Tempietto” l’inaugurazione della mostra di sculture dell’artista reggina Gisella Nania. Hanno tenuto a battesimo l’evento il grande Giucas Casella e la fantastica Eleonora: due ospiti d’eccezione per un evento esclusivo.

 

La serata è stata presentata dalla vulcanica Veronica Sergi. Ha presentato l’artista, lo scrittore d’arte Cav. Filippo Maria Aliquò. Nella sua presentazione il Cav. Aliquò si è soffermato sull’importante significato della mostra, sostenendo che i valori presenti (libertà, saggezza e bellezza) non sono oggi comuni a tutti. Ha poi definito la giovane Gisella un’artista sensibile ed attenta ai problemi sociali, che riesce a trasmettere e proporre con le sue opere, tematiche importantissime per il miglioramento inequivocabile della nostra attuale società contemporanea. Si è quindi soffermato sulle opere, definendole “nobili” e difficilmente realizzabili anche da grandi artisti già affermati. Con le sue mani, prosegue Aliquò, è riuscita a modellare, rendendola viva, la visione presente nel proprio io, realizzando da un semplice ed inutile pezzo di argilla una forma fascinosa, elegante e viva. La sua grande passione per la tecnica della terracotta, l’ha portata, dopo tanti anni di studi approfonditi, a stravolgere le regole conosciute e a trovare definizioni nuove e particolari, che oggi rendono possibili la realizzazione delle sue sculture. Chiaramente anche Giucas Casella ed Eleonora sono rimasti affascinati dalle forme e dal significato di ogni scultura. Giucas Casella ha definito Gisella Nania una grande scultrice in grado di poter  realizzare tutto ciò che gli suggerisce il suo cuore. Ha poi aggiunto che le sue opere sono fantastiche e che emanano sensazioni forti e significative. Sul dono ricevuto ha ringraziato la giovane scultrice dicendole che sarà sistemato nella posizione più in vista del suo Studio. Eleonora, invece ha dichiarato: «Le opere di Gisella sono fantastiche, superiori. L’ho detto subito quando sono entrata nel laboratorio di Aurelia, rimanendo incantata. Poi il tema, come diceva Filippo è veramente interessante soprattutto per me che mi occupo di magia. Sono proprio magiche. Complimenti a Gisella.» Una serata luminosa che rimarrà per sempre nei cuori di Giucas, Eleonora, Gisella, Filippo, Aurelia e Veronica! Nella foto, da sinistra, Eleonora, Giucas Casella, Aurelia e Gisella Nania.

 

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Caulonia (RC): dal 27 al 31 agosto la XV^ edizione del “Kaulonia Tarantella Festival”

(464) di Maria Teresa D'Agostino. Al via la XV edizione del Kaulonia Tarantella Festival, evento principe del movimento legato alla musica popolare che sta esplodendo e spopolando in Calabria e festival di punta di Calabriasona 2013 (il grande circuito di festival che coordina i 18 principali eventi dell’estate musicale calabrese – www.calabriasona.it ).

 

La XV edizione del Kaulonia Tarantella Festival si svolgerà dal 27 al 31 agosto nel suggestivo scenario di Piazza Mese, nel cuore del borgo antico di Caulonia (RC). Più che un festival, il Kaulonia Tarantella è un vero e proprio fenomeno popolare e culturale in grado di catalizzare, durante l’ultima settimana di agosto, decine di migliaia di persone accendendo i riflettori su Caulonia, piccolo centro della Locride, situato nella parte Jonica della provincia di Reggio Calabria. “Lu stessu cielu” (Lo stesso cielo) è il titolo della attesissima XV edizione del Kaulonia Tarantella Festival. Nei concerti e negli eventi collaterali al festival verrà infatti trattato il tema delle diversità culturali e dell’integrazione tra popoli e culture figlie dello “stesso cielo”. Ecco il programma completo del Kaulonia Tarantella Festival 2013: Concerti (ore 22,00 – Piazza Mese): 27 agosto 2013 Sud United; Sud Sound System & Bag a Riddim Band Ferrovie Calabro-Lucane Scarma; 28 agosto 2013 Let’s go to America, Eugenio Bennato con Raiz e Pietra Montecorvino Marasà; 29 agosto 2013 La notte delle due Sicilie Ambrogio Sparagna e Orchestra Popolare Italiana Agricantus “Reunion” Giuliano Gabriele Ensemble; 30 agosto 2013 Caulonia incontra il mondo, James Senese & Napoli Centrale Jamal Ouassini & Orchestra del Mediterraneo Bashkim; 31 agosto 2013 World vs Pop, Cavallaro & Papandrea Taranproject, Antonella Ruggiero e Tamburi del Sud. Seminari & Showcase  (ore 20:00 – Mercato Coperto): 27 Agosto 2013  “La calabria tra l’europa e il Mediterraneo” Seminario con dott. Piero Sansonetti e prof. Vito Teti, moderatore prof. Ilario Amendolia;  28 agosto 2013  “Il revival della lira in Calabria” seminario del prof. Goffredo Plastino (Newcastle University, UK) “L’evoluzione dell’intonazione nella chitarra battente e nella lira calabrese” seminario del liutaio Sergio Pugliese; 29 agosto 2013 “Borghi vivi”: presentazione del progetto promosso dalla Provincia di Reggio Calabria, interverranno Giuseppe Raffa (presidente Provincia Reggio Calabria), Giovanni Verduci (vice presidente Provincia Reggio Calabria), Eduardo Lamberti Castronuovo (assessore Cultura Provincia Reggio Calabria), Giovanni Riccio (Sindaco di Caulonia) e Franco Cagliuso (Assessore Cultura Comune Caulonia) moderatore prof. Ilario Amendolia: 30 agosto 2013  “Sacro et profano” presentazione del prossimo lavoro dell’artista Mimmo Cavallaro “Arpa popolare” lezione concerto del M° Giuliana De Donno (conservatorio Santa Cecilia, Roma); 31 agosto 2013  “La musica come veicolo di sviluppo culturale e turistico”, interverranno Massimo Manera (presidente Fondazione Notte della Taranta), Mimmo Cavallaro (direttore artistico Kaulonia Tarantella Festival), Mario Caligiuri (assessore Cultura Regione Calabria), Giovanni Riccio (sindaco di Caulonia), Franco Cagliuso (assessore Cultura Comune di Caulonia) e Antonella Ruggiero (artista) moderatore prof. Ilario Amendolia. Corsi di danza e strumenti tradizionali (ore 18:00 – Centro Storico): corso di danze tradizionali del sud italia – Scuola Tarantarte & M° Mico Corapi; corso di tamburello – M° Alfredo Verdini; corso di organetto – M° Ciccio Nucera; corso di zampogna – M° Diego Pizzimenti; corso di chitarra battente – M° Valentino Santagati; corso di chitarra battente de bonis – M° Francesco Loccisano; corso di musica d’insieme – M° Giuliana De Donno; corso di lira calabrese – M° Gabriele Trimboli – Calabrian Lira Foundation. Nel prestigioso ruolo di direttore artistico, per l’edizione 2013,  viene confermata la presenza del “guru della tarantella calabrese” Mimmo Cavallaro, l’artista che più di ogni altro, con la sua musica e il suo lavoro di ricerca delle tradizioni popolari, sta rappresentando e capitalizzando il momento magico per la musica popolare e per la tarantella calabrese. Protagonista del Kaulonia Tarantella Festival non è semplicemente il cartellone degli artisti bensì il paese stesso, che fa da coreografia attiva e fondamentale all’evento. Un festival che dura 5 giorni e che, dalle 18:00 e fino alle 6 del mattino seguente, celebra l’omaggio ad un popolo che si ritrova in un antico borgo-palcoscenico e che vede il contemporaneo movimento di migliaia di danzatori che al ritmo della tarantella si proiettano verso il futuro, dando vita ad uno spettacolo unico e meraviglioso. Non singola comunità locale ma moltitudine di genti, di usi e di costumi, che si ritrovano in cinque fantastiche serate. E alla fine del programma, ogni serata si conclude con centinaia di ragazzi che ballano la spontanea tarantella che nasce nella parte più alta della città, lo “Sperone di Caulonia”, dove la festa continua fino all’alba. Tanti i nomi di rilievo hanno arricchito il cartellone delle passate stagioni del Kaulonia Tarantella Festival: Noa, Ornella Vanoni, Eugenio Bennato, Teresa De Sio, Davide Van Des Sfroos, Teofilo Chantre, Ashna el Becharia, Tony Esposito, Raiz, Avion Travel, Enzo Avitabile e i Bottari, Mimmo Epifani, Roma Tarantella Orchestra, Ciccio Merolla, Mira Awwad, Roy Paci & Aretuscka, Edoardo Bennato, Daniele Sepe e Brigada Internazionale, Pietra Montecorvino, l cantori di Carpino, Nour Eddine Fatty e tanti altri.

 

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Pentedattilo di Melito di Porto Salvo (RC): si chiude l’VIII^ edizione del “Pentedattilo Film Festival”, ecco i vincitori

(462) di Francesco Iriti. Grande soddisfazione per il successo dell’ottava edizione del Pentedattilo Film Festival che ha entusiasmato il borgo di Pentedattilo, in provincia di Reggio Calabria. Sono stati tre giorni intensi durante i quali sono stati proiettati oltre 150 cortometraggi provenienti da tutto il mondo.

 

Altissima la qualità delle opere pervenute che hanno reso ancora più importante il festival internazionale di cortometraggi promosso e realizzato dall’associazione Pro Pentedattilo e dalla Ram Film, grazie anche all’aiuto logistico dell’Agenzia dei Borghi Solidali e del patrocinio e sostegno della Provincia di Reggio Calabria, assessorato alla cultura. Da segnalare l’ottima partecipazione del pubblico che ha popolato il suggestivo borgo a cinque dita per un appuntamento che, nonostante le difficoltà incontrate, complici anche i tagli della Regione Calabria che non ha finanziato questa edizione, ha riscosso un grandissimo successo. L’evento conclusivo ha visto l’intervento di Emanuele Milasi, direttore artistico, Americo Melchionda, direttore organizzativo, Maria Milasi, coordinatrice artistica, Alessia Rotondo, traduttrice, ed i vari giurati tra i quali spiccano nomi illustri del panorama cinematografico internazionale. A Pentedattilo hanno preso la parola, infatti, Alessandro Ago, Davide Oberto, Darin Sallam, vincitrice nella scorsa edizione del Corto Donna, Silvano Luppino, Koray Sevindi, vincitore di “Territorio in Movimento” nel 2012, Guillermo Laurin Salazar, gli studenti dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria. Ecco di seguito i vincitori: TERRITORIO IN MOVIMENTO. Primo premio: Kiran di Alexander Riedel & Bettina Timm per aver saputo raccontare l’originalità del suo protagonista e la complessità del mondo che lo circonda. Secondo premio: Blu di Nicolae Constantin Tanase per essere riuscito, attraverso una piccola vicenda famigliare, a raccontare anche la storia contemporanea di un paese. Terzo premio: Danger of complete extinction di Konstantin Kolesov per aver costruito una complessa rappresentazione dello scontro generazionale, che diventa anche scontro politico nella Russia post sovietica. Menzione speciale: Bounty di Finbarr Wilbrink per aver creato uno spazio cinematografico capace di raccontare la dialettica dell’identità nelle società contemporanee. Menzione speciale: Shame and glasses per aver reso con semplicità la forma narrativa del cortometraggio. Menzione speciale: F5 di Timofey Zhalnin per una regia e la recitazione capace di adattarsi a diversi linguaggi, dal cinema alla danza, nel raccontare una storia che spinge lo spettatore a riflettere su cos’è davvero l’arte. Corto Donna. Ex aequo: Histoire Belge  di Myriam Donasis perché, attraverso una costruzione narrativa originale e un montaggio accattivante, tratta una tematica che va oltre l’omosessualità ma tocca un desiderio universale. Ex aequo: More than two hours di Ali Asgari per la messa in scena di un conflitto forte e credibile, con un finale aperto e inevitabile che lascia però una speranza. Menzione speciale: Paper mountains di Lynsey Miller perché, attraverso un’efficace direzione degli attori, racconta un sogno ad occhi aperti, il viaggio di una ragazzina motivato da un desiderio semplice e forte. Un film che insegna che tutto ciò in cui si crede è reale. THRILLER. Ex aequo: Deux inconnus di Lauren Wolkstein per la linearità narrativa e la particolare cura della fotografia che conferisce all’intera opera una continuità tra regia e attori. Ex aequo: A tout Prix di Danh Yann per l’originalità della trama, la complementarietà tra la linea narrativa e la liricità del montaggio che consentono allo spettatore di seguire senza difficoltà lo sviluppo degli eventi. Menzione speciale: I spy with my little eye di Gunda Aurich per la cura degli elementi narrativi propri del genere thriller sviluppati attraverso una fotografia e una recitazione di alto livello stilistico. ANIMAZIONE. Emilie di  Olivier Pesch per aver raccontato una fiaba moderna con un perfetto uso della stop motion che crea personaggi indimenticabili. VIDEOCLIP. Flowers for anytime di Diego Monfredini per l’utilizzo del linguaggio cinematografico applicato a quello musicale, con una regia interessante che sottolinea una fotografia di spessore.

 

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Reggio di Calabria, Kiwanis Reghion 2007: Euroline offre una mini-crociera alle Eolie, il ricavato in beneficienza

(463) di Vincenzo Malacrinò*. “L’intero ricavato, della mini-crociera” offerta dalla Euroline, lo doneremo per la costruzione di un Centro Materno Infantile in Costa d’Avorio”. Ad affermarlo è la presidente del Kiwanis “Reghion2007” Tiziana Paulazzi Cannatà, soddisfatta per l’iniziativa e per il risultato della stessa.

 

“Il numero di biglietti omaggio concessi dalla società, continua la presidente, ci permetterà di gettare le basi per la costruzione di un centro atto ad accogliere i bambini”. Così, da Reggio Calabria, son partiti in molti verso le Eolie con l’obiettivo di sostenere un progetto umanitario che vedrà i propri risultati nel tempo: la costruzione di un centro materno infantile in una terra lontana che la Calabria, comunque, sente vicina. Saranno i bambini, i più piccoli, dunque a beneficiare del gesto solidale che il Kiwanis “Reghion2007” ha voluto portare avanti. Là dove manca l’essenziale, ha detto la  Cannatà, noi cercheremo di far giungere un gesto concreto di attenzione. Per questo dal porto di Reggio Calaria, in tanti son partiti verso le isole Eolie. La nave dell’Euroline,  trasformata in una vera e propria “casa”, ha permesso ai diversi amici invitati alla crociera dai soci del “Reghion2007” di familiarizzare e di condividere momenti di svago all’insegna della cordialità e dell’attenzione altrui. La Presidente Tiziana Cannatà, ha ricordato che “momenti come questi rivestono un duplice significato perché da un lato permettono di condividere la gioia dello stare insieme e dall’altro la possibilità di sostenere gli altri”. Una giornata solidale, quella che si è svolta alle isole Eolie intrisa di divertimento, sole e svago. In merito a questo progetto, così si sono espressi i soci dell’organizzazione Euroline della Navigare Srl: "E’ motivo di orgoglio, per noi, ospitare attività benefiche sulla nostra nave poichè sentiamo forte il desiderio di essere, al pari delle onde, portatori di ristoro nelle emergenze della vita attraverso gesti semplici che pur essendo solo una goccia nel grande mare della solidarietà,  pongono l'uomo ad una profonda riflessione sul senso della vita e delle cose. La Calabria, ha detto la Cannatà, ancora una volta ha saputo dare prova di essere una terra di sole. *Ufficio Stampa.

 

 

 

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Pentedattilo di Melito di Porto Salvo (RC): seconda serata al “Pentedattilo Film Festival”

(461) di Francesco Iriti. La seconda giornata del Pentedattilo film Festival si è aperta nuovamente con la migliore cinematografia breve internazionale. A chiudere il film “Fiabeschi torna a casa” del calabrese Max Mazzotta che ha riscontrato una grande partecipazione in una piazzetta SS. Pietro e Paolo colma di gente.

 

Un ottimo riconoscimento per il festival internazionale di cortometraggi promosso e realizzato dall’associazione Pro Pentedattilo e dalla Ram Film, che si avvale dell’aiuto logistico dell’Agenzia dei Borghi Solidali e del patrocinio e sostegno della Provincia di Reggio Calabria, Assessorato alla Cultura. Dopo il successo della prima serata, c’era grande attesa per conoscere da vicino la straordinaria bravura dei tanti registi provenienti da ogni parte del mondo. I vari corti proiettati nel borgo hanno riscontrato una grande partecipazione fino a tarda notte. Pentedattilo ancora una volta ha rappresentato il punto cardine dove lingue e culture diverse si sono incontrati facendo diventare Pentedattilo il luogo d’incontro privilegiato per tantissimi autori e turisti. <<Pentedattilo è un posto fantastico dove si crea un’atmosfera eccitante e speciale-ha dichiarato la regista Eva Cools, in concorso con il corto Las Meninas. – Sembra essere proiettati nel film Nuovo Cinema Paradiso, esiste un’interazione tra il pensare e i sentimenti.  Il tutto avviene in un clima familiare ed accogliente che ti permette di conoscere registi provenienti da tutto il mondo>>. Intanto continua con grande successo il workshop diretto da Alessandro Ago, direttore del dipartimento Programming and Special Projects della USC con la numerosa partecipazione alle lezioni di registi internazionali.  Questa sera è previsto il grande finale con le premiazioni dei vincitori dell’ottava edizione. Piazza SS. Pietro e Paolo accoglierà questo momento tanto atteso che arriverà a coronamento di un evento che ancora una volta ha riscosso un successo e una partecipazione straordinaria.

 

 

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Caulonia (RC): martedì 27 Eugenio Bennato presenta il suo viaggio nella storia e nella musica del Sud raccontato nel libro “Ninco Nanco deve morire”

(460) di Maria Teresa D'Agostino. Eugenio Bennato*, anima musicale e ribelle del Sud, martedì 27 agosto, alle 18.00, al Lido Blu Tango, sul lungomare di Caulonia (RC), tra racconto e musica, presenterà “Ninco Nanco deve morire, viaggio nella storia e nella musica del Sud”, il suo nuovo libro edito da Rubbettino.

 

«Ci sono musiche e parole che più che la volontà all’autore interpretano il sentire di un popolo intero – si legge sulla quarta di copertina del libro – e proprio per questo sfuggono di mano al proprio creatore e diventano patrimonio comune assurgendo al livello di veri e propri canti popolari». È il caso di “Brigante se more”, “Ninco Nanco deve morire” e di tante altre canzoni che ormai sono divenute parte del bagaglio musicale dei popoli a Sud. Ed Eugenio Bennato, straordinario musicista e artista di rara sensibilità, ne racconta la storia che poi diviene storia sociale e culturale del Meridione. Dalle figure dei Briganti alle notti della Taranta, Bennato ripercorre fatti e vicende del suo universo professionale per dare voce, ancora, al popolo del Sud. «Il suo è un canto antico che sarà “di oggi” anche domani – scrive Pino Aprile nella prefazione -. È andato a ripescarlo nel nostro comune sentire. (…) Oggi quel canto perduto dei vinti, di cui ci si vergognava, è l’inno di un mondo che si è rimesso in marcia, a partire da quel che era e che non sapeva più di essere». *Eugenio Bennato negli anni Settanta fonda la Nuova Compagnia di Canto Popolare, il primo e il più importante gruppo di ricerca della musica popolare dell’Italia meridionale. Nel 1978 fonda con Carlo D’Angiò Musicanova e inizia un’attività autonoma di compositore. A lui si devono decine di colonne sonore per il cinema e per il teatro. Dal 1998 diffonde un nuovo modo di intendere la musica popolare italiana, dando vita a un vero e proprio movimento. La sua musica è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

 

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Bagnara Calabra (RC): il presidente della Pro Loco Bruno Ienco esprime soddisfazione per il grande successo del ”Gran Galà del Pescespada”

(452) Parla adesso il presidente della Pro Loco Bruno Ienco, a distanza di poco piu' di due settimane da quello che considera ''uno degli appuntamenti piu' importanti nel panorama gastronomico calabrese.'' E lo fa con il conforto dei numeri e con le migliaia di persone che, sopratutto nella giornata di Domenica 4 Agosto, hanno affollato la cittadina della Costa Viola.

 

''Le quasi 1800 porzioni di pescespada distribuite nel corso della serata – ha detto Bruno Ienco – testimoniano la bontà di un percorso, avviato da tempo, che ha portato la Sagra del Pescespada, oggi Gran Galà, ad essere punto di riferimento per tutti coloro che apprezzano la buona cucina, il prodotto di qualità, e l'accoglienza di un paese che tutti noi consideriamo la vera perla della Costa Viola." "Da menzionare – ha continuato Ienco – oltre al grande successo della degustazione, le personalità che abbiamo avuto l'onore di ospitare Sabato 3 Agosto, come Pino Gaglioti, presidente della Camera di Commercio di Cosenza, l'attrice Ana Caterina Morariu, ed altri, a cui, abbiamo consegnato una pergamena per evidenziare il loro percorso lavorativo e professionale, nel corso del quale hanno tenuto alto il nome di Bagnara e della Calabria, in Italia e nel mondo." “Il lavoro portato avanti in questi mesi con i soci e i volontari della Pro Loco – ha concluso Ienco –  grazie alla collaborazione attiva dell’Amministrazione Comunale, al supporto di Progetto 5, alla sinergia con il portale costaviolaonline.it,  e alla grande professionalità dello Chef Rocco Ianni, titolare del ristorante ‘’Le Saie’’, ha avuto un riscontro positivo dimostrato non solo dalle presenze, ma soprattutto dal gradimento di chi è venuto per passare una giornata a Bagnara, godendosi le tante cose belle che la nostra cittadina offre.”

 

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Talentstream 2013: il 28 agosto a Reggio Calabria la finale della prima edizione del concorso

(458) di Consolato Malara. Si sta lavorando sugli ultimi dettagli per la finale di Talentstream 2013 format di carattere nazionale curato e promosso dalla Sildnrecords etichetta discografica reggina. L’evento sarà registrato mercoledì 28 Agosto con inizio alle ore 21,00 al Teatro sullo Stretto di RTV e sarà trasmesso dalla stessa emittente nel mese di Settembre sul canale 14 del digitale terrestre.

 

Per la finale si torna dunque a Reggio Calabria con un galà televisivo condotto dalla briosa coppia partenopea Gino Aprile e Vittoria Rocco. I cantanti finalisti in gara si sfideranno dal vivo di fronte ad una giuria composta da discografici, autori, arrangiatori e manager musicali. In palio: un contratto di esclusiva discografico, di produzione artistica e management, compresa la produzione di un brano singolo che verrà distribuito su tutti gli Store mondiali. Talentstream è un format televisivo che nasce per promuovere la musica emergente sul territorio nazionale offrendo agli artisti che trovano diverse difficoltà nel prendere contatti con etichette discografiche o di fare provini, l’opportunità di affacciarsi nel mondo della musica, supportati da una produzione discografica e manageriale che li accompagni in questo percorso. Entusiasti i produttori discografici della Sildnrecords Silvio Pacicca e Caterina Giordano assieme al direttore artistico della manifestazione, il Maestro Francesco Finizio, già direttore di Area Sanremo, che riconoscono l’impegno e la grande dedizione di tutto lo staff della macchina organizzativa dell’evento che vedrà anche tanti ospiti: la cantante di Amici 5 Manola Moslehi, Anonimo Italiano che negli anni ‘90 si esibiva con una maschera facendo molto parlare di sé anche per il suo timbro di voce che ricordava molto quello di Claudio Baglioni, il duo St. Lui, il gruppo Hip Hop palermitano Two S One B, il cantante Antonino Pizzimenti, il noto cabarettista ed imitatore reggino Pasquale Caprì, i ballerini dell’Accademia di danza Sol Caribe di Enzo Barreca. Durante lo spettacolo anche dei momenti di moda con defilé curati dalla stilista Caterina Ficara. L'ingresso al pubblico è gratuito, chi vorrà assistere alla registrazione della finale di Talentstream 2013 presso il teatro sullo stretto di RTV, potrà prenotarsi fino ad esaurimento posti, chiamando il n. 348 8130379 e lasciando i propri nominativi.

 

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I bronzi di Riace vanno in tournée

(459) di Vincenzo Malacrinò*. Partono i bronzi di Riace in tournée grazie a Battaglia e Miseferi. Gli attori calabresi, infatti, porteranno nei teatri dei siti archeologici del “Magna Grecia – Teatro Festival” le due statue greche del V secolo a. C., rendendole attuali e cariche di vibranti emozioni. Non si tratta di un viaggio qualunque ma di un vero e proprio dialogo con i calabresi.

 

Con loro parleranno della situazione sociale e politica dell’Italia dei giorni nostri paragonandola al periodo magno greco sullo stile di Aristofane. Soddisfatto l’attore Giacomo Battaglia che farà vivere i bronzi all’interno della rappresentazione “Romanzo Mitologico”. Un appuntamento culturale che narrerà le leggende mitologiche del sud Italia dal 25 al 29 agosto. Insieme a Battaglia e Miseferi, anche l’attrice Angelica Artemisia Pedatella che sotto l’effetto delle musiche di Sandro Scialpi, suonate dal vivo dallo stesso e da Marco Modica, narreranno, passo dopo passo momenti di storie poco note.  Poi la voce di Enzo Bruzzese scolpirà tempi passati in cui mari, monti e colline si univano sotto la volta celeste per ascoltare i battiti del tempo presente intriso di cultura, di storia e di tradizione vera. Il “Romanzo mitologico”, dunque, non vivrà solo il canto, la musica o la narrazione bensì anche le danze che bene saranno proposte da Samuela Piccolo, mentre i costumi di stile d’epoca di Pino Bruzzese faranno da cornice. Tutto sotto la regia di Francesca Grenci che, come sempre, saprà dare tinte delicate e carezze rare ad uno spettacolo che assieme ai bronzi di Riace ha tanto da raccontare. *Addetto Stampa.

 

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